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		<title>Rassegna online</title>
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		<title><![CDATA[LA7 - DI MARTEDÌ 21.10 - "Crisi economica e la politica del Governo - 2" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:35:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti: ACHILLE TOTARO  (FDI), CLAUDIA FUSANI   (ALTRAVOCE - IL QUOTIDIANO NAZIONALE), ELISABETTA PICCOLOTTI   (ALLEANZA VERDI E SINISTRA), EMMANUELA BERTUCCI  (ADUC), MARIELLA STELLA  (CASA NETURAL), MICHELE FINA   (PD), NINO CARTABELLOTTA      (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), VITTORIA BALDINO   (M5S)

Servizio di:
Durata del servizio: 00:04:56
Orario di rilevazione: 00:49:47

Intervento di: ACHILLE TOTARO  (FDI), CLAUDIA FUSANI   (ALTRAVOCE - IL QUOTIDIANO NAZIONALE), ELISABETTA PICCOLOTTI  (ALLEANZA VERDI E SINISTRA), EMMANUELA BERTUCCI  (ADUC), GIORGIA MELONI   (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI), MARIELLA STELLA  (CASA NETURAL), MICHELE FINA   (PD), NINO CARTABELLOTTA     (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), VITTORIA BALDINO  (M5S)




Speech to text
 ma noi abbiamo i cittadini che rinunciano a curarsi quelli in fila elemosinare allo sconto di poco i pochi pochi pochi centesimi sul carburante per andare a lavorare e a prendere un non gli consente almeno di arrivare a fine mese e non l'abbiamo proposta noi il governo non ha proposte non ha uno straccio di politica economica sociale energetica nulla noi ce l'abbiamo delle proposte sulla sanità ad esempio liste d'attesa cioè quello di un fondo perequativo finanziato dalla sanità privata per aiutare gli italiani a curarsi fa nemmeno che quest'anno faremo il dieci per cento diminuisce sempre di più e un altro sul fisco però possiamo dire che non è giusto che chi fa profitti con un click le speculazioni finanziarie papà gino di tasse il ventisei per cento è un lavoratore dipendente che va a lavorare la mattina per guadagnare poco paga il quarantatré per cento tassa cina no voglio dire ma l'onorevole baldino mi risulta che abbia governato quattro anni fa questo paese con con con il governo conte eccetera eccetera tutte queste belle idee da mettere in pratica non mi sembra l'abbiano messe quindi meno retorica meno populismo cerchiamo di essere più concreti sulla sanità è un discorso molto complesso nel senso che tutti i governi investono sempre di più sulla sanità però il problema dell'italia un paese sempre più vecchio sempre ci sono molte più persone che hanno problemi di sussistenza perché ovviamente le malattie riguardo all'anzianità aumentano quindi aumenta sempre più la spesa sanitaria il problema che si dovrebbero mettere intorno a un tavolo e non fare la polemica inutile come fate voi decidere come sviluppare il senso sanitario nazionale perché quando ce ne andiamo è una cosa giusta è stato detto cosa giusta è stata prego è un paese che è invecchiato abbiamo quarantanove anni in media di età quaranta mila giovani l'anno scorso se ne sono andati in altri paesi d'europa quando c'eravate voi stavano in la differenza tra nascite e morti e meno trecento mila persone dopo quattro anni di governo lo deve raccontare quello che ha fatto se siamo arrivati in coda ai paesi ocse per spesa sanitaria rispetto al pil dell'ucraina governo precedente è colpa degli immigrati è colpa dell'europa è colpa mia è colpa vostra ma voi quando una cosa anche i temi sono sempre gli stessi le pensioni primo provvedimento che matteo salvini porterà in consiglio dei ministri l'azzeramento della legge fornero l'avvio di quota quarantuno non viene introdotta quota quarantuno ed è più difficile andare in pensione prima lo smantellamento di quella schifezza che è la legge fornero è ancora più difficile andare in pensione prima cancellare la legge fornero vengono aumentati gli incentivi per restare al lavoro i soldi che faremo sempre non solo la legge fornero rimane in vigore ma viene allungata l'età pensionabile fusani anche i temi sono sempre gli stessi ma il tema non è andare in pensione prima il tema e aumentare il potere d'acquisto delle pensioni perché sono a zero le tensioni quindi invece di cambiare le finestre aumentate e aumentate le pensioni allora io credo che governare sia responsabilità e responsabilità vuol dire anche fare progetti a lungo periodo è vero invece questo vizio di fare le cose a slogan tutto e subito impedisce di avere poi una visione a lungo a medio e lungo periodo adesso l'europa ci darà quattordici miliardi per l'energia io da cittadina vorrei sapere come li andremo a spendere questi miliardi perché se li devo buttare in bolli auto cose del genere io voglio sapere che tipo di investimenti strutturali perché quelli dobbiamo fare per passare all'elettrico per diversificare per abbassare così che tipo non si sa mariella caso questa questa questa responsabilità però questa non è propaganda ad arrivare serva innanzitutto coraggio prima sono molto d'accordo col fatto che le soluzioni si conoscono manny si mettono in pratica è vero ma questo richiede coraggio e il coraggio dovrebbe essere una delle caratteristiche più come dire più evidenti di un politico che già punta nel mettersi in discussione nel rappresentare una comunità 
dovrebbe esprimere con la stessa comunità quindi mi chiedo io mi chiedo davvero ma il coraggio della politica quando è il momento del coraggio della politica io credo che la politica sia sempre un passo indietro rispetto alle cose che vadano fatte perché ha quasi paura di scontentare qualcuno per non scontentare qualcuno scontenta tutti restino abbondino chiede la linea grazie ai nostri ospiti in francia non


ID:7041431

Tag:  ECONOMIA, CARBURANTI  , FONDAZIONE GIMBE, GIORGIA MELONI   (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI), SALARI  

Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta

SPC/EJ

07-10-26 07.35 NNNN 
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		<title><![CDATA[LA7 - DI MARTEDÌ 21.10 - "Crisi economica e la politica del Governo - 1" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:38:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti: ACHILLE TOTARO  (FDI), CLAUDIA FUSANI   (ALTRAVOCE - IL QUOTIDIANO NAZIONALE), ELISABETTA PICCOLOTTI   (ALLEANZA VERDI E SINISTRA), EMMANUELA BERTUCCI  (ADUC), MARIELLA STELLA  (CASA NETURAL), MICHELE FINA   (PD), NINO CARTABELLOTTA      (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), VITTORIA BALDINO   (M5S)

Servizio di:
Durata del servizio: 00:18:59
Orario di rilevazione: 00:30:48

Intervento di: ACHILLE TOTARO  (FDI), CLAUDIA FUSANI   (ALTRAVOCE - IL QUOTIDIANO NAZIONALE), ELISABETTA PICCOLOTTI  (ALLEANZA VERDI E SINISTRA), EMMANUELA BERTUCCI  (ADUC), GIORGIA MELONI   (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI), MARIELLA STELLA  (CASA NETURAL), MICHELE FINA   (PD), NINO CARTABELLOTTA     (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), VITTORIA BALDINO  (M5S)




Speech to text
 grazie cristina benvenuta elisabetta piccolotti hawkes michele fina partito democratico vittoria baldino del movimento cinque stelle maria mariella stella di casa netural claudia fusani l'altra voce nino cartabellotta benvenuto presidente kim ci darà dei dati interessanti sulla sanità achille totaro già deputato di fratelli d'italia andrea mancia direttore dell'opinione collegata emmanuela bertucci avvocato a giorgia meloni e l'inflazione aumenti smisurati dei costi per cittadini e imprese bollette della luce e del gas triplicate migliaia di imprese allo stremo che senza aiuti concreti saranno costrette a chiudere definitivamente un governo che oggettivamente un tantino in ritardo per evitare l'ennesima stangata che sta per arrivare sugli italiani con governo meloni a settembre duemilaventisei inflazione ai massimi dal duemilaventitre millenovecentodicotto euro di spesa in più all'anno per una famiglia con due figli elisabetta piccolotti cambiano i toni cambiano i ruoli cambiato tutto l'inflazione sembra non essere più questo grave problema per giorgia meloni non solo non governa il fenomeno ma sta anche utilizzando all'inflazione per fare cassa perché con l'inflazione aumentano le imposte indirette anche quelle dirette giorgia meloni trasforma questo aumento delle entrate delle tasse che pagano gli italiani annunci elettorali poi per la campagna elettorale come quando ad esempio ha annunciato l'abolizione del bollo auto è una partita di giro gli italiani pagano più tasse e poi lei fa l'annuncio elettorale fingendo che sta tagliando totaro no allora giorgia meloni quando facevo quelle affermazioni stiamo parlando di anni cui non c'era ancora la guerra in ucraina o era appena cominciato non c'era la guerra nel golfo con il problema che abbiamo appunto del trasporto del petrolio quindi non c'erano tutti questi problemi due guerre che stanno creando problemi in tutto il mondo e a tutte le tutti i paesi dell'europa tant'è vero che questo problema economico che esiste in tutta europa sta creando situazioni con tutti i governi cascano come come foglie dagli alberi mentre il governo meloni ancora saldo al governo di questo paese è una sicurezza non diciamo soltanto per l'europa ma a livello mondiale ormai governava allora qual è il problema del bambino vale facilmente che i dati sono obiettivamente complessi magari dipendono da quello che ha detto achille totaro cartello trentaquattro qual è il peso dell'inflazione allora a settembre più quattro due che vuol dire ai massimi dal duemilaventitre pensano naturalmente beni energetici il cartello della spesa ora vedremo quali sono le contromisure il potere d'acquisto ha perso praticamente un punto nel terzo trimestre del duemilaventisei si parla più o meno i duemila euro di spesa in più all'anno per una famiglia con due figli dice totaro col contesto internazionale che c'è e cosa può fare giorgia meloni ma diciamo che quello lì di giorgia meloni era una bocciatura inesorabile delle politiche del suo stesso governo perché ricordo che nel duemilaventidue uscivamo comunque da una pandemia la guerra in ucraina era già purtroppo copiata parlare parlate tutti di colori lei non giudicava negativamente dei dati che sono molto diciamo peggiori oggi col suo governo rispetto a quando lei dava quel giudizio inesorabile di bocciatura del governo del duemilaventidue che ha dovuto fronteggiare una pandemia nonostante quello vi ha lasciato un paese in crescita un paese locomotiva d'europa i duecentonove miliardi di euro del pnrr che non l'avete saputo che non hanno saputo spendere che hanno utilizzato gli ultimi residui per fare una finta abolizione del bollo auto mentre con l'altra mano aumentavano i ticket per le manuela emanuele bertucci arriviamo dai vari ai vari interventi allora partiamo dallo sconto delle bollette eni guardate sono stata molto contenta della decisione su iniziativa del carburante oggi vedove si allarga diciamo il tema anche alle bollette e sono anche qui spero che insomma gli attori che sceglieranno di dare una mano rispondendo a una allora cartello trenta ci aiuti a capir
e emanuele bertucci lei mi dice nuova offerta con sconto del trenta per cento in bolletta poi al giorno passa poi il giorno dopo si scopre si scopre che le loro tariffe luce e gas erano state aumentate del venti per cento il giorno prima attenzione cartello trentuno lo sconto del trenta per cento e ai clienti del mercato libero le tariffe arrivano al quaranta per cento in più nell'ultimo trimestre attenzione per questo l'abbiamo scoperto da poco il che vuol dire mille euro di spesa famiglia e questo mentre il quaranta per cento vale anche per il mercato tutelato quello degli over settantacinque fragili su cui lo sconto sul proprio prezzo della bolletta attenzione non sul prezzo di mercato non rileva allora emmanuela bertucci si spieghi lei proviamo a fare un po' di ordine intanto la campagna vieni è stata un capolavoro di marketing per il quale sicuramente daranno qualche premio di produzione forse a presidente i motivi infatti tutte le compagnie che si sono poi successivamente che hanno rincorso eni e hanno alzato la mano dicendo ma veramente io questa cosa la facevo da mesi questa cosa facevo dall'anno scorso perché non hanno saputo fare delle campagne marketing così efficaci che sono andate sui titoli dei giornali nei telegiornali continuiamo ancora a parlarne ma fondamentalmente sono sconti ma neanche poi chissà quanto significativi perché al netto del alza il prezzo due giorni prima per poi abbassarlo il giorno dopo chi sta veramente di quei commercianti che alzano i prezzi il giorno prima dei saldi per poi aumentare la percentuale di sconto apparente e pratiche diciamo ai limiti della pubblicità ingannevole se non ci fossero degli elementi caricaturali ma fondamentalmente si sta parlando di quasi nulla la cosa che mi ha colpito in questi giorni e che ha avuto così tanto successo questa idea che si sono continuate a moltiplicare le pubblicità di prodotti fra i più vari anticrisi come sostegno alle famiglie che da una parte è buffo e il consumatore non è scemo e non ci casca dall'altra parte mi dico ma guarda tu il governo meloni che plaude a eni tra l'altro lo stato è il maggior azionista di eni e nel frattempo tutta questa battage pubblicitario fa la peggior pubblicità al governo perché se devono essere privati nell'immaginario collettivo a dare una mano alle famiglie siamo messi veramente male fino al discorso se poi torniamo dalla ripetizione continua mancia tiriamo le somme dopo questo questi quattro anni il governo più longevo della storia repubblicana noi abbiamo la situazione reale del paese che è disastrosa carrello della spesa le bollette carburanti non solo rc auto pedaggi il costo dell'istruzione aumenta tutto tranne una cosa che diminuisce che solo i salari reali ora si dice che i problemi ci sono problemi l'ucraina questi problemi ce li hanno tutti i paesi d'europa ma su questi fondamentali della vita dei cittadini italiani gli italiani sono messi peggio quindi che cos'ha fatto il governo per affrontare questi problemi reali in questi quattro anni si è occupato di altro autonomia differenziata premierato la legge elettorale tutto tranne la vita reale degli italiani andrea mangia tanto vorrei far notare che il video che abbiamo visto prima della meloni era del ventidue nel ventidue l'inflazione era al undici per cento solo per il dato di verità storica diciamo così poi io in economia non apprezzo moltissimo per la mia impostazione liberista quello che ha fatto il governo meloni che non ha fatto il governo meloni che avrebbe dovuto agire secondo me molto di più sulla spesa e affrontare alla radice i problemi che sono decennali dell'italia mi viene da ridere a pensare che l'italiano medio sta messo peggio dei francesi e degli spagnoli che stanno bruciando le loro capitali adesso siete proprio sicuri addirittura sulle bollette su sulla vita reale sul carrello e la francia centrali nucleari parlare di qualcuno che ha fatto politica contro il nucleare negli ultimi quaranta anni ma ancora un'altra atterrare proprio accusare il punto è l'approccio ai problemi allora meloni sugli sconti mirati al carburante alt
ri provvedimenti sono in arrivo però vi annuncio che questa volta saranno più mirati perché io non posso permettermi noi permetterci di spendere altri soldi per consentire a chi non ne ha bisogno a chi viene a fare la benzina dalla francia di avere lo stesso aiuto che a un italiano che guadagna milleduecento euro al mese dodici giorni dopo il governo meloni ha abolito il bollo duemilaventisette senza limiti di reddito pensione mariella stella cartello trentadue non le chiedo il discorso economico che affronteremo con gli altri ospiti però che è successo anche qua c'è un dubbio allora dal sei ottobre stop al taglio delle accise di sei centesimi l'amica aveva detto mette un tetto al diesel passa da due diciannove a due venticinque cioè il tetto salta costa tre euro in più un pieno questo è motivato tecnicamente si spiegherà tutto emmanuela bertucci dal governo che non attiva le accise mobili allora sul tema più scottante quello della quotidianità del prezzo il difficile probabilmente farsi un'idea concreta per gli ho detto io so solo che ho visto un agricoltore disteso sull'asfalto piangere come un bambino perché non ce la fa a crescere i suoi figli ad arrivare a fine mese e non si sente ascoltato e so anche che quella agricoltore si scusava con i poliziotti per quella scena che ovviamente doveva essere umiliante per un uomo e posso dire che tutti noi cittadini normali abbiamo provato una immensa pena un immenso dispiacere per una situazione che racconta tante famiglie del nostro paese che purtroppo ho il sospetto che non solo non vengano ascoltate ma non abbiano proprio io ho il timore che la politica in questo momento non abbia proprio il polso della fatica della sofferenza che anche quando si fa la spesa quotidianamente ogni famiglia deve affrontare per portare per far chiamare i conti i cani cosa che succede in genere a tutti quelli che governano e alla fine di perdere il polso della quotidianità allora verissimo però quello che sta succendo l'ultimo quindici giorni e che il prezzo dei carburanti noi eravamo a marzo eravamo uno sei uno sette siamo a due duecentodue due e tutto questo si traduce nei costi che avete mostrato in queste tabelle i giornalisti sono almeno tre anni che chiedono al presidente del consiglio il tema dell'energia in italia un problema noto siamo il paese con il costo energia più caro di tutta europa gli industriali gli artigiani lo dicono da anni questa cosa noi da tre anni chiediamo al presidente presidente cosa si fa per il costo energia non risponde non ha mai risposto in questi primi tre quattro anni ad esempio questo è occupata molto di politica estera si è occupata molto poco di politica interna poi quando il suo principale alleato donald trump ha fatto quello che ha fatto è ritornato a occuparsi di questi temi da un mesetto circa a questa parte però c'è sul costo sul carrello della spesa signori dev'esserci un modo per controllare la filiera perché il pane non può accostare viviamo due ospiti politici primaverile avvocato a ventucci ci spiega questo cartello trentadue c'era un tetto ed è già saltato allora qui è la gara a chi non vuole cedere i propri extraprofitti il tetto è saltato perché ne aveva annunciato quando aveva messo questo presta anche questo promozionale che era vincolato alla alla riduzione delle accise quindi venuta meno quella agevolazione loro hanno aumentato il loro tetto qui però da una parte c'è jenny che fa questa mossa potrebbe anche essere per cercare di dissuadere il governo da tassare gli extra profitti delle società di carburante dall'altra parte vediamo un governo che invece sceglie al momento di non introdurre l'accisa mobile che è una forma di tassazione dell'extra profitto sull'iva che il governo stesso a quando il prezzo del carburante sale prima diceva la stella diceva il governo non ha il polso della situazione della disperazione non credo sia così io penso che il polso ce l'abbia bene il governo non ha soluzioni o meglio conosce le soluzioni ma siccome non sono soluzioni di breve periodo ad esempio con dei bonus come può essere stato ne avete già parlato
 prima il taglio del bollo sull'auto ma sono soluzioni di medio e di lungo periodo che non portano alcun introito elettorale anzi semmai chiedono scontento creano scontento troppo tardi per fare colazione con attenzione torniamo agli ospiti politici elisabetta piccolotti è sempre difficile individuare la categoria di extra-profitti no perché è una azienda deve fare profitti quindi quanti ne fa son troppi lo deve decidere la politica non certo un nostro cartello noi abbiamo fatto col cartello trentatré e l'inizio dei diciamo quanto hanno guadagnato da quando è iniziata la guerra in iran cioè tutti ci abbiamo rimesso quanto hanno guadagnato ad esempio in quanto ha guadagnato cinquecentocinquanta milioni di profitti in più dall'inizio della guerra in iran è chiaro che se si tratta di alzare la bolletta di un tot e ripassarla poi di un tot gli viene facile facilissimo ma a questi cinquecentocinquanta milioni dobbiamo aggiungere anche tutti quelli che hanno guadagnato negli anni precedenti stiamo parlando di decine e decine di miliardi che sono stati una tassa occulta perché facile aumentare il prezzo della bolletta è automaticamente i soldi degli italiani escono dai conti correnti e vanno nelle casse di eni a questo meccanismo non è stato posto alcun freno reale e sapete perché perché questo governo è ostaggio delle lobby del petrolio e del gas è questa la ragione per cui sono contro le energie rinnovabili perché le energie rinnovabili farebbero scendere il prezzo del gas in questo paese con il disaccoppiamento e quindi scendere i guadagni di qualcuno allora noi possiamo avere un governo in mano è ostaggio di lobby che puntano solo a fare soldi ma poi ho delle domande prendendo corpo per il professor cartabellotta breve ma intanto mi sembra strano che un governo ostaggio delle lobby petrolifere apra finalmente dopo quaranta anni a nucleare è una cosa sinceramente realizzata darà mai perché è una presa in giro lasciatelo parlare poi ne parliamo poi tornerà mai però io ricordo ero al primo anno di università quando ci fu il referendum sul nucleare ero circondato da antinuclearisti c'era la la psicosi di chernobil ancora galleggiava sull'italia io mi ricordo ma quello che potevano e un po' di paura dalle centrali nucleari le fanno i sovietici o se ne fanno gli americani io continuo a pensare che ci sia un livello tecnologico i giapponesi però vero infatti abbiamo il problema giapponesi su nami l'onestà la centrale nucleare comunque a parte il nucleare l'europa ha fatto una politica energetica suicida negli ultimi almeno dieci anni a memoria un green deal che soltanto desertificato l'industria europea abbiamo prenderlo dal governo italiano povero piccolino ostaggio delle grandi lobby petrolifere quello sinceramente renzi a una lesione ottocento km a nord ebbe da dio thor cartabellotta allora nel nuovo disegno che diciamo descrive la l'economia l'andamento dell'economia della politica economica del governo si legge un'altra cosa la spesa sanitaria in percentuale del pil scende poi domani presenterete il nuovo rapporto gimbe l'italia è l'ultima tra i paesi del g sette quindicesima tra quella tra quelli europeo a quanto è arrivato il divario ma il divario al duemilaventicinque rispetto alla media dei paesi europei parliamo di spesa è di circa trentanove miliardi è chiaro che non è un divario che si è accumulato negli ultimi tre quattro anni un divario che è conseguenza ad un definanziamento di un sottofinanziamento e anche di taglie che durano dal duemiladieci un po' come dire che alla sanità va sempre quello che resta e non quello che serve a noi oggi abbiamo grande criticità i cittadini hanno grandissime difficoltà quotidiane dalle lunghe liste d'attesa e pronto soccorso affollati da medici di famiglia che non si trovano dalla necessità di mettere mano al portafoglio quarantadue miliardi di spesa privata alla rinuncia alle prestazioni sanitarie cinque otto milioni di persone quindi un italiano su dieci ha rinunciato nel duemilaventiquattro a una prestazione sanitaria è il vero grosso problema che stanno aumentando le diseguaglia
nze che non sono più quelle classiche diseguaglianza nord-sud ma anche nelle grandi e ricche regioni del nord nelle aree interne quelle del poco densamente popolata nelle fasce socioeconomiche più fragile il diritto alla tutela salute arrivano è scritto sulla carta con rischi ma di fatto non signore tuttavia il vostro rapporto dice guardate a rischio la tenuta del paese perché ma perché io credo che la tutela dei padri costituenti definirono fondamentale il diritto alla tutela della salute non lo fecero a caso perché questo diritto condizionale esigibilità e tutti gli altri nostri diritti pensiamo che al lavoro pensiamo allo studio c'è la salute viene prima di tutto e si è espresso in questo senso sia la corte costituzionale quando anche recentemente rispettare tutti al di là della crociata ma il tema è che nel momento in cui noi non abbiamo non abbiamo una sanità più equa universale per tutti si rompe anche il patto sociale con i cittadini perché i cittadini devono pagare quello che dovrebbe dare dello stato c'è una sanità una sanità al vino totaro plauso


ID:7041430

Tag:  ECONOMIA,  ENERGIE RINNOVABILI,  INFLAZIONE, ENI   , FONDAZIONE GIMBE, GIORGIA MELONI   (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI), PREZZI

Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta

SPC/EJ

07-10-26 07.38 NNNN 
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		<title><![CDATA[LA7 - L'ARIA CHE TIRA 11.00 - "La Francia brucia, la Spagna al voto, la Sassonia alla AFD" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:44:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da: DAVID PARENZO 
Ospiti: ANNALISA TERRANOVA  (LIBERO), ANTONELLO CAPORALE    (IL FATTO QUOTIDIANO), MICHELE SILENZI  (LIBERILIBRI), PIERFRANCESCO MAJORINO  (PD)

Servizio di:
Durata del servizio: 00:10:36
Orario di rilevazione: 11:38:57

Intervento di: ANNALISA TERRANOVA  (LIBERO), ANTONELLO CAPORALE    (IL FATTO QUOTIDIANO), ILARIA SALIS   (AVS), MICHELE SILENZI  (LIBERILIBRI), PIERFRANCESCO MAJORINO  (PD)




Speech to text
 allora undici trentotto vi stiamo raccontando quello che accade in francia e spagna anche perché tutto questo potrebbe avere poi un come dire delle conseguenze anche in italia lì vengono contestati in spagna si va al voto il ventinove di novembre e ventinove scusate di ottobre quindi vedremo che cosa accadrà tra poco lo sapremo e hanno ventinove novembre e lo sapremo poi c'è la francia ad aprile e quindi anche quello sarà un test interessante sei curioso di capire perché non accade nulla io sono contento che l'italia non ci siano quelle manifestazioni tipo in francia la guida però magari c'è una nostra ospite che è collegata con ludovica ciriello dal parlamento europeo l'onorevole salis che che è stata chiamata in causa poco fa rispetto alle manifestazioni in francia lei auspica che anche in italia vi siano delle manifestazioni diciamo così forti come ci sono in francia io credo che quello che sta succedendo in francia è qualcosa di estremamente importante perché quando dei giovani che vedono restringersi il proprio futuro decidono di lottare questa è una speranza per tutti è una speranza per per tutto il paese queste mobilitazioni in francia sono mobilitazioni promosse da me inizialmente da studenti medi ma a cui poi si sono aggregati studenti universitari insegnanti personale scolastico sindacati e la protesta riguarda sicuramente il settore dell'educazione quindi si lamentano per le condizioni degli istituti ma è anche una ci sono anche quelli delle balle però sono perché sono città messe a ferro e fuoco ci sono quelli de perché ci sono perché ci sono quelli delle banche perché ci sono delle differenze estreme fra le scuole del centro e le scuole delle periferie è quindi un altro tema essenziale è una lotta contro contro le disuguaglianze ecco io credo che questo sia perché non accade in italia secondo lei chi appunto vedere dei giovani che perché in italia questo non io io dico per fortuna perché in italia non c'è questo livello di scontro abbiamo visto abbiamo visto ma non è una questione di livello di scontro è proprio una questione di portare appunto delle delle istanze che sono delle istanze giuste noi abbiamo visto i giovani italiani l'anno scorso mobilitarsi per la palestina è stata una mobilitazione molto importante che è riuscito anche a portare la questione palestinese anche all'interno delle delle istituzioni e a metterla al centro del dell'azienda politica dunque erede che succederà anche in italia sulla casa per esempio a breve sul sull'istruzione sulla scuola nella casa c'è un tema molto importante sulla scuola io da insegnante vi posso confermare quelle che sono le condizioni appunto degli istituti quelle che sono le condizioni lavorative in cui si trovano gli insegnanti il personale sottopagato il personale precario e questo insomma comunque l'italia nel dell'istruzione investe il quattro percento del pil al di sotto della media europea quindi l'istruzione sicuramente un tema c'è il tema della segregazione scolastica delle disuguaglianze c'è anche in italia è sicuramente in italia c'è anche il tema della casa e sicuramente questo governo non sta facendo nulla per affrontare la crisi abitativa per cui queste questioni sociali sono fortemente presenti anche nel nostro paese la politica deve imparare ad ascoltare quello che però fanno nascere dal basso perché dal basso che si creano questo per carità va benissimo ma non eri parole diciamo macron e il cornu sono stati molto duri anche nei confronti di meno action che invece ha in qualche modo cavalcato con le proteste ma la questione silenzio la questione è molto semplice la questione io credo che sia importante appunto nelle piazze al fianco degli studenti è quello che abbiamo visto è stata una repressione smisurata noi stiamo parlando di studenti medi di minorenni mutilati c'è un ragazzino mi dica subito date per colpa delle granate se un ragazzo e si informi però perché queste cose succedono per cui forse a lei che non la questione se quello che sta succedendo ragazzina mi fa parlare una volta che tutti voi vi faccio vedere lo staff non comizietto all
ora la questione della salis è molto chiaro riflette perfettamente la situazione francese in parte quella spagnola cioè la sinistra sta andando verso il radicalismo sempre più pronunciato ci angosciamo profondamente per quello che è successo abbiamo un istante solo poi c'è anche majorino caporale tutto allora sta andando verso un ecumenismo la cosa è chiarissima allora in italia vediamo l'italia in italia radicalismo al otto per cento il movimento cinque stelle il pd e il pd al venti quindi che significa significa che più di metà della coalizione di sinistra in italia e diciamo di estrema sinistra ed estrema sinistra abbastanza plateale di sinistra diciamo sappiamo e sappiamo e sappiamo che a west non ha grandi problemi con la violenza se è rivolta verso determinati attori lasciamo stare il caso della sala che è noto trova in questo studio raccontare la scomparsa di finire il discorso che vuole martellare con le parole il fatto che lei vuole fare il dissenso ma questo mi fa parlare sale il dissenso il dissenso e va benissimo come in questa sedia in questa stessa sedia un candidato alle europee di a w s christian raimo purtroppo in questa stessa sede ha detto che lui insegna ai suoi studenti che picchiare un fascista o nazista non è stat iran drammatico quindi che sia giusto perché che cosa si verifica nel momento in cui si sale su nel momento in cui si sdogana questa situazione che cosa succede che la sinistra un attimo sento però sale sul secondo perché sarà impossibile calcolare majorino mi faccia finire un minuto poi fa tutti i programmi che vuole questa immagine è perfettamente speculare in maniera molto più drammatica perché lì c'è un partito organizzato che ha più del sedici per cento che è quello di jean-luc mélenchon che fa leva sugli istinti peggiori di chi della di una parte di persone che sicuramente vivevano un disagio ma soprattutto di quelle seconde generazioni islamiche arabe musulmane che stanno in tutte le periferie delle grandi città francesi e che sono una bomba ad orologeria melanchon cerca di incendiare la francia perché in questo modo è l'unica speranza che lui ha per aumentare il proprio consenso e gente come l'area sales e come tanti altri nella sinistra italiana francese spagnola e più europei in generale non possono condannare quella prospettiva perché quella è la loro majorino il majorino poi per rompere perché la passo per la paura di parlare così appunto ma lei non ha letto nulla su lancio ha detto che fa bene chi ha detto che fa bene liste che sostengono istanze giuste che fanno benissimo ma mettono a ferro e fuoco il paese non si può fare ma io se neanche il pd allora sentiamo maiolino del partito democratico e quindi magari ha una posizione leggermente diversa ma io credo che quello che sta avvenendo in francia come in spagna dimostra innanzitutto che c'è un problema enorme di una generazione che si sente fuori completamente che pensa di non avere futuro che pensa di non avere una prospettiva possibile che non ce la fa a pagarsi la casa e questa è la prima cosa poi le violenze a me non piacciono per niente io condanno sempre non bisogna credo che si debba essere nettissimi su questo sinceramente non credo che le ragazze ai ragazzi che manifestano in francia siano tutti violenti assolutamente questo non lo penso minimamente tra l'altro pongono un tema che è quello del diritto allo studio devono farlo io credo rifiutando la violenza che sempre tra l'altro una cosa sbagliatissima ed è perfino un regalo a chi è più potente sempre e comunque ma detto questo il problema è un altro secondo me il problema è che noi possiamo puntare il dito contro le ragazze i ragazzi dire tutto quello che dobbiamo dire ai problemi le risposte che si danno cioè prima sentivo fidanza delirare sul piano del caso del governo meloni il piano del governo meloni in quattro anni ha fatto zero poi ne parleremo ha fatto zero appartamenti per proprio le lavoratrici e i lavoratori per il ceto medio o per chi è ancora più povero zero in quattro anni adesso è uscito con un documento che chiama piano casa ma è semplicemente una
 serie di impegni che non si tradurranno in nulla perché finisce la legislatura quindi siamo di fronte a questo discutiamo della legge elettorale santo cielo c'è il governo meloni ha imposto il dibattito sulla legge elettorale mentre oggi la fondazione gimbe in questi minuti sta dicendo che sono stati tagliati diciotto miliardi sulla sanità ci sono le liste d'attesa coi grandi gruppi della sanità privata che si fanno i miliardi con la gente che aspetta per farsi curare e il governo meloni discute della legge elettorale ragazzi ma è questa la realtà ma ci rendiamo conto questo è il problema che a me fa impazzire non tanto dare i voti giudizi su questo o quello questo è il punto ma ci vuole veramente un sussulto di dignità perché poi non lamentiamoci che la gente scappa dalla politica se c'è il fatto che si discute di materie di quel tipo e non del fatto che un italiano su dieci sta smettendo di farsi curare in questo momento perché non può pagare per aggirare la lista d'attesa se non capiamo che sono queste le emergenze altro che manifestazioni della francia hong kong allora hai dato vedete che alla camera


ID:7041661

Tag:  GOVERNO MELONI ,  MANIFESTAZIONI,  PIANO CASA , FRANCIA , ITALIA, SPAGNA 

Keywords: fondazione gimbe

SPC/EJ

07-10-26 12.44 NNNN 
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	<item>
		<title><![CDATA[NTI MEDIA - NTI NEWS 12.00 - "Giani: meglio il taglio alla benzina che al bollo" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di:
Durata del servizio: 00:01:55
Orario di rilevazione: 12:24:58

Intervento di: EUGENIO GIANI    (PRESIDENTE REGIONE TOSCANA)




Speech to text
 il presidente giani invece torna a dire che il taglio del bollo tra l'altro solo per alcuni veicoli significa per le regioni avere meno risorse a disposizione della sanità in un momento già difficile come ha rivelato questa mattina anche il report della associazione appunto gimbe in cui dice che si stanno facendo tagli alla sanità pubblica che sono molti gli italiani che rinunciano alle cure e allora dice giani questa è pura campagna elettorale del premier avrebbe fatto meglio a far scattare il meccanismo delle accise mobili da ieri lo sapete è finito il periodo di stop agli aumenti a rincari è tornato a salire il costo dei carburanti alla pompa di benzina ma sentiamo le parole del presidente della regione toscana almeno cento milioni poi tutti vogliono essere fatto in luce nell'applicazione di il decreto mancheranno dalle trans della regione erano risorse noi destino avevamo la sanità e quindi chi gioisce per il taglio del di alcune fase perché il bollo auto rimane viene presentato sotto ottanta chilo gioisce forse non si rende conto di quanti saranno i servizi che non potremo dare da un punto di vista della sanità facile da parte della presidente del consiglio con le risorse degli altri di tali tal caso candele accese che quelle davvero sulla benzina significherebbero un virtuosismo che attraverso un minor costo della benzina e gasolio si traduce in un minor costo dei prodotti e dei trasporti e quindi una minore in siamo arrivati al quattro due per cento di


ID:7041953

Tag:  FONDAZIONE GIMBE, REPORT, RISORSE, SANITÀ, TAGLIO DEL BOLLO, VEICOLI

Keywords: fondazione gimbe

SPC/EC

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	<item>
		<title><![CDATA[RAI NEWS 24 - SPECCHIO DEI TEMPI 10.00 - "Rapporto GIMBE: sanità pubblica al collasso, spesa privata a 42 miliardi" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 11:51:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di: GERARDO D AMICO
Durata del servizio: 00:02:06
Orario di rilevazione: 11:23:26

Intervento di: NINO CARTABELLOTTA     (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE)




Speech to text
 torniamo alla camera dove è stato presentato il nuovo rapporto gimbe sul sistema sanitario nazionale sempre di più e connazionali che ricorrono al privato per curarsi ci sono anche numeri che richiamano una riflessione gerardo d'amico diritto alla salute sempre più condizionato dal capo dipende da dove si richiede dice la fondazione gimbe che sono non rapporto sul servizio sanitario nazionale pur essendo aumentato i fondi ci sono tagli invisibili che hanno aggravato la possibilità di prestazioni sanitarie le assunzioni del personale i loro stipendi e negli ultimi quattro anni il governo ha stanziato per la sanità una cifra enorme diciassette miliardi e mezzo però al tempo stesso ha tagliato la percentuale del pil sulla sanità ha è di fatto si diciotto miliardi e mezzo sono alla quota che il servizio sanitario nazionale avrebbe ottenuto se fosse rimasto al sei tre del duemilaventidue passo fidanzamento dall'erosione da parte dell'inflazione da un reparto adeguato ma anche da sprechi e inefficienze che la regione in misura diversa alimentano per la gesto della lavanda sanità pubblica e voi fate la proiezione sul più sui prossimi due anni e dite che ne mancheranno trentadue tre miliardi con questo trend sostanzialmente si prevede spendere tutto ma in realtà mancano più di trenta miliardi quindi o arrivano con la manovra finanziaria oppure alle regioni avranno due alternative tagliare servizio oppure aumentare le tasse cittadine la spesa privata delle famiglie per curarsi è arrivata quarantadue miliardi e mezzo su per giù quali sono le cause per cui si va dal privato e soprattutto un italiano su dieci non sicura perché non ha i soldi ma perché di fatto oggi servizio sanitario nazionale continua a garantire ottimi risultati di salute in termini di aspettativa di vita le malattie prevenibile marsi è ridotta moltissimo alla capacità di erogare in tempo le prestazioni per le cittadini che inevitabilmente hanno due possibilità se posso paga possono pagano altrimenti devono rinunciare alle prestazioni


ID:7041631

Tag:  FONDAZIONE GIMBE, DIRITTO ALLA SALUTE, INFLAZIONE , SANITÀ PRIVATA, SISTEMA SANITARIO NAZIONALE

Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta

SPC/XHM

07-10-26 11.51 NNNN 
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[RAI NEWS 24 - NEWS 12.00 - "Rapporto GIMBE alla Camera: tagli invisibili alla sanità e spesa privata a 42 miliardi" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 13:34:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di: GERARDO D AMICO
Durata del servizio: 00:01:53
Orario di rilevazione: 12:17:25

Intervento di: NINO CARTABELLOTTA     (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE)




Speech to text
 è stato presentato alla camera dei deputati il nonno rapporto gimbe sul sistema sanitario nazionale sentiamo gerardo d'amico diritto alla salute sempre più condizionato dal capo dipende da dove si risiede dice la fondazione gimbe sono non rapporto sul servizio sanitario nazionale pur essendo aumentati i fondi ci sono tagli invisibili che hanno aggravato la possibilità di prestazioni sanitarie le assunzioni del personale i loro stipendi e negli ultimi quattro anni il governo ha stanziato per la sanità una cifra enorme diciassette miliardi e mezzo però al tempo stesso ha tagliato la percentuale del pil sulla sanità ha fatto che si diciotto miliardi e mezzo sono la quota che il servizio sanitario nazionale avrebbe ottenuto se fosse rimasto al sei tre dal duemilaventidue passo finanziamento dall'erosione da parte l'inflazione da un reparto è un adeguato ma anche da sprechi e inefficienze che la regione in misura diversa alimentano per la gesto della lavanda sanità pubblica per voi fate la proiezione sul sui prossimi due anni e dite che ne mancheranno trentadue tre miliardi con questo trend sostanzialmente si prevede di spendere tutto ma in realtà mancano più di trenta miliardi o arrivano con la manovra finanziaria oppure le regioni avranno due alternative tagliare il servizio oppure aumentare le tasse cittadine la spesa privata delle famiglie per curarsi è arrivata quarantadue miliardi e mezzo su per giù quali sono le cause per cui si va dal privato e soprattutto un italiano su dieci non sicura perché non ha i soldi ma perché di fatto oggi servizio sanitario nazionale continua a garantire ottimi risultati di salute in termini di aspettativa di vita di malattie prevenibile ma si è ridotta moltissimo alla capacità di erogare in tempo le prestazioni dei cittadini che inevitabilmente hanno due possibilità se posso paga possono pagano altrimenti devono rinunciare alle prestazioni


ID:7041738

Tag:  FONDAZIONE GIMBE,  PRESTAZIONI SANITARIE ,  SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, ASSUNZIONI DEL PERSONALE, FONDI AUMENTATI, SPESA PRIVATA

SPC/XHM

07-10-26 13.34 NNNN 
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[RAI NEWS 24 - NEWS 14.00 - "Gimbe, 18,8 miliardi di tagli invisibili alla sanità tra 2023 e 2026" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:23:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di: GERARDO D AMICO
Durata del servizio: 00:02:05
Orario di rilevazione: 14:17:50

Intervento di: NINO CARTABELLOTTA     (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE)




Speech to text
 linea voi grazie ora parliamo di sanità è stato presentato alla camera dei deputati il nono rapporto gimbe sul sistema sanitario nazionale che resta essenziale ma molte difficoltà di carattere economico gestionale mentre sale la spesa privata per curarsi gerardo d'amico diritto alla salute sempre più condizionato dal app dipende da dove si risiede dice la fondazione gimbe sono non rapporto sul servizio sanitario nazionale pur essendo aumentato i fondi ci sono tagli invisibili che hanno aggravato la possibilità di prestazioni sanitarie le assunzioni del personale i loro stipendi e negli ultimi quattro anni il governo ha stanziato per la società una cifra enorme diciassette miliardi e mezzo però al tempo stesso ha tagliato la percentuale del pil sulla sanità ha fatto questo diciotto miliardi e mezzo sono la quota che il servizio sanitario nazionale avrebbe ottenuto se fosse rimasto al sei tre del duemilaventidue passo finanziamento dall'erosione da parte dell'inflazione da un reparto un adeguato ma anche da sprechi e inefficienze che la regione in misura diversa alimentano per mala gestio della della sanità pubblica voi fate la proiezione sul sui prossimi due anni e dite che ne mancheranno trentadue tre miliardi con questo trend sostanzialmente si prevede spendere tutto ma in realtà mancano più di trenta miliardi quindi o arrivano con la manovra finanziaria oppure alle regione avranno due alternative tagliare servizio oppure aumentare le tasse cittadine la spesa privata delle famiglie per curarsi è arrivata quarantadue miliardi e mezzo su per giù quali sono le cause per cui si va dal privato e soprattutto un italiano su dieci non sicura perché non hai soldi ma perché di fatto oggi servizio sanitario nazionale continua a garantire ottimi risultati della salute in termini di aspettativa di vita dei malattie prevenibile mal si è ridotta moltissimo la capacità di erogare in tempo le prestazioni per dei cittadini che inevitabilmente erano due possibilità se posso paga possono pagano altrimenti devono rinunciare alle prestazioni arriva al rinnovo


ID:7041933

Tag:  FONDAZIONE GIMBE ,  SISTEMA SANITARIO NAZIONALE, RAPPORTO GIMBE, SANITÀ

Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta

SPC/TGJ

07-10-26 15.23 NNNN 
]]></tp:ocr>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[RAI TRE PIEMONTE - TGR PIEMONTE 14.00 - "Luci e ombre della sanità piemontese" - (07-10-2026) *]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/07/2026100702916809135.MP4</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 14:37:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 07.10.2026
Condotto da: ALESSANDRO MASTRANTONIO 
Ospiti:

Servizio di: BARBARA DI PALMA 
Durata del servizio: 00:02:02
Orario di rilevazione: 14:03:04

Intervento di:

Tag:  CARENZA DI ORGANICO ,  FONDAZIONE GIMBE,  REGIONE PIEMONTE,  STATO DI SALUTE, REGIONE VIRTUOSA, SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE 

Keywords: fondazione gimbe

TAG/XHM

07-10-26 14.36 NNNN 
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[RAI TRE SARDEGNA - TGR SARDEGNA 14.00 - "Gimbe: Sanita sufficente, piano dei riformatori" - (07-10-2026) *]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/07/2026100702916309142.MP4</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 14:37:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da: CRISTIANA AIME 
Ospiti:

Servizio di: LORENZO MANUNZA
Durata del servizio: 00:01:48
Orario di rilevazione: 14:02:41

Intervento di: GIANLUCA MANDAS  (CONSIGLIERE REGIONALE M5S), UMBERTO TICCA     (CAPOGRUPPO RIFORMATORI CONSIGLIO REGIONALE)




Speech to text
 è stato presentato alla camera il rapporto gimbe sul servizio sanitario nazionale i risultati valutati rispetto alle prestazioni dell'isola risultano sopra la sufficienza lorenzo ma manus la sardegna incasso una promozione con voti tra il sei e otto nell'ultimo rapporto gimbe sul servizio sanitario nazionale presentato stamane alla camera per quanto riguarda i lea i livelli essenziali di assistenza l'isola ottiene ottantuno punti su cento nell'area della prevenzione sessantacinque in cui la distrettuale sessantasei nel ospedaliera la nostra e inoltre la prima regione d'italia per numero di medici dipendenti ogni mille abitanti due cinquantasei anche l'infermiere dipendenti nell'isola risultano sopra la media cinque ventinove ogni mille abitanti contro quattro settantacinque numeri che inducono all'ottimismo la maggioranza in consiglio regionale alla realtà è che in questi due anni e mezzo dei risultati si stanno ottenendo nelle liste d'attesa nel numero di assunzioni di medici e d'infermiere e il sistema stia incominciando a reagire positivamente è evidente che per il sistema sanitario sardo l'uscita dal tunnel è ancora lontana replicano dal centrodestra i riformatori che nelle prossime ore depositeranno dieci interrogazioni alla giunta e in particolare all'assessora ad interim todde elaborato dalla consulta della sanità promosso dal partito a cui hanno aderito più di cento professionisti noi dall'opposizione perché restiamo forze di opposizione vogliamo fare una proposta di un vero e proprio piano straordinario per la sanità del futuro iniziamo oggi tale da dieci interrogazioni vogliamo arrivare in un domani a dieci proposte di legge proposte che se non verranno accolte dal campo largo potranno tornare utili per la campagna elettorale delle prossime regionali nel duemilaventinove


ID:7041851

Tag:  CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA, ALESSANDRA TODDE  (PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA), FONDAZIONE GIMBE , RAPPORTO SANITA PUBBLICA

Filtro: #rule1
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Keywords: fondazione gimbe

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		<title><![CDATA[RAITRE - TG3 12.00 - "Le criticità della sanità pubblica, il nuovo rapporto Gimbe" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 13:31:00 +0200</pubDate>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di: ELISA D ALTO  
Durata del servizio: 00:01:45
Orario di rilevazione: 12:17:29

Intervento di: MARCO MOSTI  (DIRETTORE GENERALE FONDAZIONE GIMBE)




Speech to text
 sanità il nuovo rapporto dell'osservatorio gimbe mette in luce una situazione drammatica di tagli al personale e carenza di risorse nel settore pubblico con evidenti conseguenze sui cittadini elisa d'altro sottofinanziamento ormai strutturale disuguaglianze territoriali profonda crisi del personale sono queste in sintesi le maggiori criticità della sanità nel nostro paese a dirlo l'annuale rapporto gimbe che lancia l'allarme il diritto alla salute è sempre più condizionato da reddito residenza chi può paga e passa al privato chi non può aspetta a lungo o addirittura rinuncia a visite ed esami una fotografia quella di gimbe che si basa su numeri precisi diciotto otto miliardi di tagli invisibili negli ultimi tre anni se infatti il fondo sanitario nazionale è cresciuto di oltre diciassette miliardi il quadro cambia se il finanziamento è rapportato al pil e quindi cambia l'accesso alle cure cinque otto milioni di persone rinunciano a visite ed esami pari quasi al dieci per cento della popolazione i motivi sono economici o legati ai lunghi tempi d'attesa un sistema poco attrattivo anche per chi ci lavora nel nostro paese non mancano i medici ma uno su quattro non lavora nel pubblico faticano anche gli infermieri tra turni massacranti e retribuzioni più basse rispetto ai colleghi europei dal duemiladodici la spesa per il personale sanitario si è da quasi trentasette miliardi la politica deve decidere quali scelte fare oggi per garantire alle future generazioni un servizio sanitario nazionale equo universalistico e accessibile per tutte le persone


ID:7041734

Tag:  FONDAZIONE GIMBE,  SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, ACCESSO ALLE CURE, CARENZA DI RISORSE, DIRITTO ALLA SALUTE, TAGLI AL PERSONALE

SPC/XHM

07-10-26 13.31 NNNN 
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	<item>
		<title><![CDATA[RAITRE - TG3 14.25 - "Sanitari e medici" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 14:56:00 +0200</pubDate>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da: ANDREA RUSTICHELLI  
Ospiti:

Servizio di: ELISA D ALTO 
Durata del servizio: 00:01:25
Orario di rilevazione: 14:31:37

Intervento di: MARCO MOSTI   (DIRETTORE GENERALE FONDAZIONE GIMBE)




Speech to text
 parliamo adesso di sanità col rapporto gimbe sul servizio nazionale tagli invisibili prestazioni in ritardo ai medici delusi un italiano su dieci rinuncia alle cure vediamo i dettagli con elisa ad alto da una parte il reddito dall'altra la residenza sono queste due variabili a contare sempre di più sul tipo di cure mediche che si possono avere la fotografia arriva dal report annuale della fondazione gimbe presentato alla camera e che propone ai numeri allarmanti quasi diciannove miliardi di tagli invisibili negli ultimi tre anni se infatti il fondo sanitario nazionale è cresciuto di oltre diciassette miliardi tutto cambia se si rapporta questa dotazione al pil le ripercussioni sono evidenti aumentano le persone che rinunciano a curarsi sono quasi sei milioni per via dei tempi di attesa o perché il privato costa troppo l'indebolimento del servizio sanitario nazionale produce disequità di accesso alle cure e sta scavando un solco tra chi può pagare e chi non può pagare tutto questo succede mentre crescono i costi nel prossimo triennio la forbice tra previsioni di spesa identità del fondo sanitario salirà fino a quattordici miliardi senza ulteriori stanziamenti le regioni saranno costrette ad aumentare le imposte o tagliare i servizi un conto ancora una volta sulle spalle dei cittadini


ID:7041877

Tag:  FONDAZIONE GIMBE, FONDO SANITARIO NAZIONALE, MEDICI, RAPPORTO, SANITÀ

Keywords: fondazione gimbe

SPC/EC

07-10-26 14.56 NNNN 
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	<item>
		<title><![CDATA[SKY TG24 - ORE 13.00 - "Rapporto Gimbe: "Tagli invisibili" a sanità per oltre 18 mld" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di: SILVANA AVERSA 
Durata del servizio: 00:02:17
Orario di rilevazione: 13:44:57

Intervento di:




Speech to text
 in alto è stat il nonno rapporto gimbe sul servizio sanitario nazionale il nostro paese ebbene circa sei milioni di italiani rinunciano alle cure per mancanza di soldi è ancora un pilastro per la salute degli italiani ma con molte crepe e la fotografia del nono rapporto della fondazione gimbe sul servizio sanitario nazionale resiste perché continua a garantire buoni esiti di salute un'elevata aspettativa di vita e una bassa mortalità ma soffre dell'incapacità di dare risposte in modo equo e tempestivo sui territori una sanità sempre meno ricca negli ultimi quattro anni i tagli invisibili sono stati di diciotto otto miliardi considerando anche che l'italia è tra i paesi del g sette il fanalino di coda per la spesa sanitaria pubblica pro capite nel duemilaventicinque il dato si attesta al sei due per cento del pil contro il sette uno della media ocse una voragine scavata negli ultimi quindici anni da governi di ogni colore che anno dopo anno ha allontanato l'italia dal resto d'europa commenta il presidente della fondazione gimbe nino cartabellotta una spesa sanitaria sempre più a carico delle famiglie nel duemilaventicinque per quarantadue quattro miliardi mentre crescono di quasi sette miliardi fondi e assicurazioni a fronte delle lunghe liste d'attesa e per mancanza di soldi quasi sei milioni di italiani rinunciano a visite ed esami chi può paga le cure chi non può aspetta o rinuncia del tutto a curarsi buone notizie invece arrivano dai livelli essenziali di assistenza ovvero quelle prestazioni che le regioni devono necessariamente garantire nel duemilaventiquattro diciotto regioni su ventuno risultano promosse contro le tredici del duemilaventitre restano tuttavia i divari le diseguaglianze territoriali sono confermate dalla frequenza dei viaggi della speranza tra una regione e l'altra un servizio sanitario nazionale sempre meno attrattivo ovvero meno capace di trattenere il personale sempre più spesso in fuga dalle strutture pubbliche un medico su quattro e un infermiere su cinque lavorano nel privato silvana aversa sky tg ventiquattro il nobel per la chimica


ID:7041955

Tag:  SANITÀ ,  SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE , NINO CARTABELLOTTA  (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), RAPPORTO GIMBE

Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta

SPC/TGJ

07-10-26 15.35 NNNN 
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[TRC MODENA - TRC NOTIZIE 14.00 - "La sanità pubblica in italia continua a garantire buoni esiti di salute" - (07-10-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:23:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di:
Durata del servizio: 00:00:59
Orario di rilevazione: 14:11:30

Intervento di:




Speech to text
 parliamo di sanità il diritto alla salute dipende sempre più dal reddito e dalla regione di residenza secondo l'ultimo rapporto della fondazione gimbe la sanità pubblica in italia continua a garantire buoni esiti di salute ma perso la capacità di erogare prestazioni in modo equo e tempestivo l'indagine mette in evidenza il sottofinanziamento strutturale le disuguaglianze territoriali e la profonda crisi del personale negli ultimi quattro anni la riduzione del rapporto di spesa rispetto al pil vale diciotto otto miliardi di euro dettagli invisibili il divario tra finanziamento al fondo sanitario e previsioni di spesa per l'anno prossimo è di sette miliardi di euro e mezzo secondo senza nuove risorse scrive il gin il conto ricadrà su regioni e cittadini già oggi un italiano su dieci rinuncia a visite ed esami per le lunghe attese e le famiglie che si rivolgono alla sanità privata hanno sborsato quest'anno quarantadue quattro miliardi di euro


ID:7041935

Tag: DIRITTO ALLA SALUTE , FONDAZIONE GIMBE 

Keywords: fondazione gimbe

SPC/EJ

07-10-26 15.23 NNNN 
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[TV CENTRO MARCHE - TG TV CENTRO MARCHE 13.30 - "Rapporto sanita Gimbe" - (07-10-2026) *]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/07/2026100703031109282.MP4</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:17:00 +0200</pubDate>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di:
Durata del servizio: 00:01:14
Orario di rilevazione: 13:38:57

Intervento di:




Speech to text
 sono questi nelle marche entro il duemila e ventotto duecentodue medici di medicina generale raggiungeranno l'età di pensionamento di settanta anni e secondo la stima e la fondazione gimbe che considera il rapporto ottimale pari a un medico di medicina generale ogni milletrecento assistiti al primo gennaio duemilaventi cinquina regione ne mancano se centosessantuno in questo contesto sempre al primo gennaio duemilaventi cinque gimbe sembra una carenza di tredici pediatri di libera scelta nelle marche sono questi dati che emergono dal nono rapporto gimbe sul servizio sanitario nazionale e proprio in queste ore è stata firmata all'aran la pre intesa del contratto collettivo nazionale di lavoro dell'area sanità duemilaventicinque duemilaventisette il contratto collettivo nazionale interessa circa centoventi mila medici diciassette mila dirigenti sanitari non medici e in busta paga previsto un aumento medio mensile fino a cinquecentosessanta euro tre punti dell'ipotesi di contratto ci sono la riforma degli incarichi nuove tutele contro le aggressioni permessi per gravi patologie e regole per l'intelligenza artificiale l'intesa è stata sottoscritta da tutte le organizzazioni sindacali


ID:7041917

Tag:  REGIONE MARCHE , FONDAZIONE GIMBE, RAPPORTO SANITA PUBBLICA

SPC/EY

07-10-26 15.17 NNNN 
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[UMBRIA TV - TELEGIORNALE DELL'UMBRIA 13.00 - "Sanità, luci e ombre nel 9 rapporto Gimbe" - (07-10-2026) *]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/07/2026100703040809367.MP4</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
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		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
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In onda: 07-10-2026
Condotto da: NICOLA AGOSTINI 
Ospiti:

Servizio di: NOEMI CAMPANELLA  
Durata del servizio: 00:02:04
Orario di rilevazione: 13:02:27

Intervento di:




Speech to text
 buongiorno benvenuti all'appuntamento con l'informazione in diretta di ombra tv parliamo di sanità perché il nono rapporto gimbe promuove l'umbria sui le sulla dotazione di personale superiore alla media nazionale a fare il punto per noi in questo servizio a noemi campanella l'umbria si posizione al settimo posto in italia per l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza con un punteggio di duecentocinquantaquattro si trecento pur registrando una leggera flessione meno tre punti rispetto all'anno precedente è quanto emerge dal rapporto della fondazione azione gimbe nonostante i parametri positivi nel finanziamento pro-capite di duemiladuecento sessantatré euro contro la media nazionale di duemiladuecentodicotto ed un'aspettativa di vita di ottantaquattro virgola uno anni emergono però criticità strutturali per il gimbe nel duemilaventiquattro i dodici due per cento dei residenti ha dichiarato di aver dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie un dato in aumento di tre punti percentuali e nettamente superiore alla media nazionale del nove e nove per cento i dati della regione mostrano comunque ottimi livelli di dotazione di personale dipendente del sistema sanitario nazionale quattordici virgola due operatori ogni mille abitanti la media in italia del dodici e uno con due trentatré medici e cinque virgola ottantasei intermedi per mille abitanti oltre un utilizzo quasi nullo dei medici gettoni sti la spesa sanitaria out of pocket pro-capite si attesta seicentottantanove euro in fiore settecentottantasette nazionali tuttavia pesano i bilancio della mobilità sanitaria che registra un saldo negativo di cinquantacinque otto milioni di euro nel duemilaventitre e le prospettive della medicina territoriale tra il duemiladiciannove duemilaventi quattro i medici di medicina generale si sono ridotti del diciassette sei per cento e con centosedici pensionamenti previsti entro il duemilaventotto sì sì ma già una carenza di dodici medici per rispettare il rapporto ottimale positiva invece la situazione dei pediatri di libera scelta senza carenze attuali e con una media di ottocentotrentaquattro si siti per medico


ID:7041962

Tag:  FONDAZIONE GIMBE, REPORT, RISORSE, SANITÀ, SISTEMA SANITARIO NAZIONALE , UMBRIA

Keywords: fondazione gimbe

SPC/EC

07-10-26 15.40 NNNN 
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