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		<title><![CDATA[TRC BOLOGNA - BOLOGNA A COLORI 10.00 - "A Bologna al via Exposanità 2026 -2" - (27-07-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:43:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 27-07-2026
Condotto da: STEFANO FERRARI 
Ospiti: MARILENA PAVARELLI  (PROJECT MANAGER EXPOSANITÀ)

Servizio di:
Durata del servizio: 00:12:51
Orario di rilevazione: 11:56:13

Intervento di: MARILENA PAVARELLI  (PROJECT MANAGER EXPOSANITÀ), MASSIMO FABI     (ASSESSORE POLITICHE PER LA SALUTE REGIONE E-R), NINO CARTABELLOTTA     (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE)




Speech to text
se ritrovate ancora tutti insieme dentro la città come paparelli che poi il manager di exposanità che in questi giorni è diventato uno dei punti di riferimento la sanità italiana è ancora una volta dopo quarantaquattro anni riproposto dal quartiere fieristico di bologna dove in questi giorni si sono alternati dicevo nella prima parte diversi protagonisti della sanità nazionale e regionale l'abbiamo conosciuta ai tempi del covid nino cartabellotta con la sua fondazione gimbe ha cominciato loro ad essere un nome e la stessa fondazione solo un riferimento per quanto riguarda i dati del covid lì davanti un raffronto sulla sanità pubblica e privata la nostra giulia leonelli questa mattina in questi giorni lo ha intervistato c'è una spesa sanitaria privata la carriola cittadino che ha superato i quarantacinque miliardi c'è un numero di persone che rinunciano a prestazioni sanitarie che praticamente corrisponde a una persona su dieci è soprattutto se sono queste grandi liste d'attesa di cui al momento non abbiamo ancora i dati definitivi spacchettati per le per dell'azienda pubblica privato intramenia il regime si astenne sulla piattaforma nazionale cioè oggi quei quelle criticità che noi denunciamo da anni non riguardano più gli addetti ai lavori ma sono un tema che riguardano sessanta milioni di persone il cui diritto alla salute è ogni giorno sempre più a rischio nessuna parte insomma l'attenzione ma io credo che questo sia un momento di grande riflessione politica perché il definanziamento rilevante va recuperato altrimenti bisogna con molta serenità e cominciare a ridurre il perimetro delle tutele pubbliche perché in questo momento ma l'universalità l'equità e l'uguaglianza che sono i principi fondanti del servizio sanitario nazionale sostanzialmente sono stati traditi quindi è meglio cominciare a fare delle scelte non lasciare indietro gli ultimi che oggi sono le persone che di fatto stanno rinunciando alle prestazioni sanitarie sono proprio quelli indigenti a quella repubblica dovrebbe garantire delle cure gratuite e poi c'è il grande tema del personale che va motivato a rimanere nel servizio pubblico perché noi medici li abbiamo ma vanno via dal servizio sanitario nazionale questa la tematica più politica che tecnica ma detto da parte di nino cartabellotta una visione più politica che magari scivola soltanto l'aspetto delle proposte che voi avete all'interno della fiera però una lettura in particolare quella del fatto che ci sono sempre meno persone c'è una mancanza di personale che possa comunque questo è oggettivo come la si pensi no sì è senz'altro così credo che questo fenomeno va da letto da due punti di vista quello che sottoponeva nino cartabellotta quindi la mancanza di risorse economiche che in qualche modo gratifichino il personale sanitario e che non lo allontani da nostro paese alla ricerca di altri mercati insoddisfacente questo è un tema che poi credo anche un altro tema forse più sociale per cui credo che vada un po' ricostruito il patto tra chi cura che viene curato e in generale che vada nuovamente alimentata la consapevolezza e credo anche l'orgoglio di fare parte di un settore che si prende cura degli altri credo che progressivamente tutto questo sia un po venuto a mancare altrimenti non riesco a spiegarmi come leggiamo quotidianamente o quasi tra i fatti di cronaca che ci sono aggressioni al personale sanitario e medici di base ecco il tema del personale è senz'altro di carattere economico ma credo molto più ampio ed affondi le proprie radici anche nella considerazione nella classificazione complessiva che spetta a chi si prende cura degli altri ne avevamo fatto una sorta di bandiera durante il movimento cosa quando tutti abbiamo realizzato quanto fossero nodali i nostri infermieri i nostri medici ma tutte le figure che appartengono allo spettro delle figure sanitarie poi ce ne siamo dimenticati suoi famosi grazie sono diventati quasi delle aggressioni da grazie all'aggressione è passato veramente poco tempo e marilina due colonne della nostra società che sono la scuola e la sanità due colonne pubbl
iche per eccellenza con riferimenti anche al privato per l'amor di dio però sono due colonne di diritto in questi anni vengono messe a repentaglio da un rapporto spesso non positivo tra chi cura e chi viene curato chi insegna e chi beneficia degli strumenti non siamo noi stessi in parte lo diceva silvio garattini qualche giorno fa all'interno di una intervista ad alimentare alcuni circoli viziosi che riguardano il tema salute e sanità è vero abbiamo liste in attesa ma poi forse siamo anche i primi a non prenderci cura di noi stessi in termini di prevenzione e evitare che quelle liste si ingrossano sempre farlo è vero abbiamo tutti necessità di vivere in salute ma non siamo poi così conseguenti nel trattare come è loro dovuto tutti coloro che si prendono cura della nostra salute guardate la manifestazione che io ho l'onore di dirigere ha la stessa età del servizio sanitario nazionale dovremmo ricordare tutti molto più spesso quanto in questi quarantacinque anni e oltre la nostra vita si è allungata di circa dieci anni nonostante il covid e di come determinate malattie che lasciavano pochissima speranza dignità siano diventati invece delle malattie croniche a tutti gli effetti con cui si vive di come certi elementi cito sempre i nati vivi visto che i bambini sembrano essere di massima delle poche cose che ci premono davvero ecco se noi guardiamo cosa succederà alla fine degli anni settanta e cosa succede oggi è incredibile vedere come la mortalità infantile sia stata drasticamente ridotta ciò non è accaduto per caso è accaduto però c'era un servizio sanitario nazionale c'erano persone formate e dedicate che hanno garantito tutto questo così come c'era una contribuzione che garantiva a tutti noi un accesso universale alle cure ecco sarebbe bello e questo è un messaggio che la manifestazione ribadisce da quarantaquattro anni che tutti avessimo molto più a cuore il servizio sanitario nazionale la sanità e tutti coloro che la rendono un diritto tangibile quindi in prima battuta le persone che questi servizi li erogano possiamo quindi dalla lettura della fondazione gimbe a quella della regione emilia romagna con l'assessore massimo fabi vediamo nel futuro non ha nessuna tassa di confrontarsi allora siamo pienamente all'interno di queste sfide non solo perché stiamo applicando gli obiettivi del piano nazionale di ripresa e resilienza quelli come come ormai dovrebbero sapere tutti dalle centoquaranta case della comunità arriviamo a quasi duecento centonovantadue seicento posti letto in più di ospedale di comunità i posti letto di terapia intensiva e semintensiva anche qua siamo arrivati all'obiettivo definito dal pnrr ma soprattutto lo sviluppo delle cure territoriali la prossimità delle cure l'incremento degli interventi di assistenza domiciliare e grazie anche agli investimenti messi in campo da questa regione e al sacrificio che altri cittadini con le manovre dello scorso anno e i centotrentacinque milioni in più sul fondo regionale della loro autosufficienza che portano seicento milioni complessivamente intesi il finanziamento del fondo regionale della non autosufficienza a livello più alto addirittura del fondo nazionale questa è un'indicazione chiara che sposa una programmazione nazionale che noi applichiamo in maniera puntuale e tempestiva con un'iniziativa di questa regione che mette la promozione della salute in tutte le sue politiche tutti gli assessorati nel momento in cui adottano atti e normative specifiche devono valutare qual è l'impatto sulla promozione della salute questo è ciò che ci guiderà in tutta la legislatura anche comprensivo dell'introduzione delle nuove tecnologie non solo per le risorse che dedichiamo alla digitalizzazione di tutto il sistema di cura ma anche con l'introduzione appunto intelligente e appropriata dei mezzi di intelligenza artificiale che sarà la vera frontiera del futuro e con gli investimenti tecnologici e con i centri di riferimento così qualificate di questa regione noi puntiamo ad essere leader a livello internazionale necessita di risorse umane intervenire appunto incredibile ma a
nche a livello governativo cosa servirete noi abbiamo aperto un discorso molto profondo con il governo e anche dialettico nel senso che il fondo sanitario nazionale e sicuramente non adeguato rispetto alla spesa dell'intero sistema e sulle risorse umane notiamo la diciamo l'elemento più critico non solamente per una carenza relativa soprattutto del personale delle professioni sanitarie infermiere in primo luogo ma anche perché una pianificazione programmazione così forte sul livello territoriale necessita degli adeguati investimenti il tavolo con il governo aperto da parte di tutte le regioni noi con la regione emilia romagna mettiamo gli operatori di sanità pubblica al centro di questa innovazione che non è appunto solo tecnologica ma soprattutto di qualità degli interventi tecnico-professionali e della presa in carico delle patologie croniche non a caso abbiamo fatto recentemente un accordo con i medici di medicina generale l'accordo integrativo regionale che va proprio in questa direzione stesso accordo lo abbiamo fatto con gli specialisti convenzionati interni e nei budget delle delle nostre strutture ospedaliere e territoriali noi mettiamo la valorizzazione del personale come elemento qualificante ecco tutto sentendo caltabellotta in particolare fabi concorre nel dare una spinta verso l'alto sistema sanitario nazionale che torni ad essere semmai ha perso questo ruolo ma non penso ma che sia anche comprensibile per noi sarà al centro delle cure al centro del riferimento sanitario di tutti se quello che ci dobbiamo augurare abbiamo tantissime risorse tecnologiche dobbiamo credo investire tantissimo su quelle umane perché siamo convinti lo dico come exposanità lo dico come qualcuno che vive di tecnologie di prodotti e che non ci siano tecnologie e prodotti che possono supplire alla cura e la relazione che si instaura tra chi cura e chi viene curato quindi ben vengano tutte le misure l'edizione di soddisfare e assecondare le richieste del personale sanitario perché in fin dei conti a beneficiarne saremo tutti noi sottosopra ma anche di intelligenza artificiale tra utilizzata dai dagli operatori sanitari si nessun atto medico potrà credo mai essere sostituito da un'intelligenza artificiale che dir si voglia ma soprattutto ribadisco nessun rapporto di cura e relazione o almeno per quelli che sono della nostra generazione potrà mai essere replicato attraverso soluzioni digitali sarà auspicabile che tutte queste soluzioni possono liberare tempo energie risorse per pianificare meglio organizzare meglio e rendere un servizio migliore appunto a tutti coloro che ne hanno necessità ed è di questo che parleremo in buona sostanza in questi giorni di manifestazione prodotti competenze e tanto confronto perché ne venga fuori il meglio che possiamo esprimere in termini di servizi sanitari e sociosanitari benissimo grazie maria tavarelli come sempre perfetto nella tua esposizione alla sanità oggi ho avuto un punto di riferimento di chiarezza con la tua presenza quasi arcigay se tutti quanti voglia dobbiamo vedere leggera per quanto riguarda questa puntata dentro la città torna la prossima settimana ma lo sapete quanti voi


ID:6970332

Tag:  FONDAZIONE GIMBE , MASSIMO FABI       (ASSESSORE SANITÀ REGIONE EMILIA-ROMAGNA), NINO CARTABELLOTTA  (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), REGIONE EMILIA-ROMAGNA, SANITÀ ITALIANA, SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta

SPC/TGJ

27-07-26 12.43 NNNN 
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		<title><![CDATA[TRC MODENA - DETTO TRA NOI 10.00 - "Alzheimer, nuove prospettive da un anticorpo monoclonale" - (27-07-2026) *]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:27:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
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In onda: 27-07-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di:
Durata del servizio: 00:02:22
Orario di rilevazione: 11:24:02

Intervento di: ELIAS KHALIL  (PRES E AD DI ELI LILLY ITALY HUB)




Speech to text
 coniugare accesso all'innovazione e sostenibilità del servizio sanitario nazionale è l'obiettivo di eli lilly italia che ha presentato ad aifa le proprie osservazioni mentre è in corso l'iter di valutazione per la rimborsabilità di dunkan kebab anticorpo monoclonale per il trattamento della malattia di alzheimer in attesa della definizione dei criteri per l'eventuale rimborsabilità da parte del servizio sanitario nazionale l'azienda inizierà a collaborare con i principali centri specialistici per rendere donano e mob disponibile ai pazienti candidabili a costi più sostenibili come spiega elias jalil presidente e amministratore delegato di eli lilly italia ad un'evasione clinicamente rilevanti rilevante per i pazienti nelle fasi iniziali dell'alzheimer è stata utilizzata dai nostri pasti da soli rimasti parecchi altri paesi come l'america e tanti altri paesi giappone cina ecc però la mancata rimborsabilità e l'italia rischia di creare una disparità di accesso legata alla capacità economica dei pazienti noi come azienda continueremo a lavorare per un accesso quanto più equo possibile come azienda comprende e condivide le preoccupazioni dei pazienti perché le associazioni di fronte a un mancato accesso a una terapia che può fare la differenza nelle fasi iniziali della malattia e noi lo sappiamo che quelli che soffrono di più sono non solo i pazienti ma anche i familiari perché questa malattia colpisce non solo la persona ma tutta la famiglia la chiusura del comparso in più i programmi che noi abbiamo avuto ai nuovi arruolamenti di agosto duemilaventisei non comporterà interruzioni chi cura e chi è già in trattamento oggi abbiamo tanti pazienti impatto noi continuiamo a dare su play ai pazienti siamo sempre in discussioni online con l'istruzione restiamo molto aperti e continueremo a mettere a disposizione dei dati evidenze e strumenti concreti per non lasciare senza opzioni pazienti ci sono candidabile al trattamento


ID:6970314

Tag:  INNOVAZIONE, ELI LILLY ITALIA, MALATTIA DI ALZHEIMER, SOSTENIBILITÀ DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Keywords: sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale

SPC/TGJ

27-07-26 12.27 NNNN 
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