<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:tp="http://telpress.it/xsd/newspaper" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"   >
	<channel>
	<atom:link href="http://gimbe.telpress.it/rss.php?l=28" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<title>Rassegna online.</title>
	<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	<description>Rassegna online</description>
	<language>it</language>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Jul 2026 16:10:03 +0200</lastBuildDate>
	<image>
		<url>http://gimbe.telpress.it/configuration/images/PDF/28/logo.png</url>
		<title>Rassegna online</title>
		<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	</image>
	<item>
		<title><![CDATA[RAI NEWS 24 - FOCUS 24 11.45 - "Gimbe, screening: 7,6 mln non rispondono. 50mila tumori non prelevati" - (14-07-2026) *]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402932408407.MP4</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:43:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="0" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402932408407.MP4"><![CDATA[RAI NEWS 24]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402932408407.MP4</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[
In onda: 14-07-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di: GERARDO D AMICO 
Durata del servizio: 00:02:06
Orario di rilevazione: 11:44:54

Intervento di:




Speech to text
 intanto andiamo al rapporto gimbe sugli screening oncologici sono più di sette milioni quelli che non hanno risposto neppure hanno ricevuto l'invito dell'asl e ci fa il punto gerardo d'amico sentite i dati sono quelli dell'osservatorio nazionale di elaborati da jinbe si riferiscono al duemilaventiquattro ma confermano la lunga autolesionistica tradizione italiana sugli screening oncologici tumore al seno pap test ricerca del sangue occulto nelle feci servono ad intercettare in modo precoce e ad intervenire immediatamente sul primo e sul secondo tra i tumori più diffusi quello alla mammella e il cancro al colon-retto e sul terzo il tumore della cervice uterina causato nella maggior parte dei casi dal papilloma virus che mantiene un'alta mortalità proprio perché resa bassissima la vaccinazione che questo virus può eliminare e non individuato precocemente in media nazionale solo una donna su due ha aderito allo screening della mammella appena uno su tre quelli che si sono sottoposti alla ricerca del sangue occulto nelle feci con i soliti distinguo per regione se come ha fatto invece va oltre la media in tutto il cinquantaquattro per cento della popolazione che avrebbe potuto avvalersi di queste indagini salvavita o non ha aderito oppure neppure ha ricevuto la convocazione e sono sette milioni e seicento mila il risultato drammatico è stato sottolinea gimbe più di cinquanta mila tumori non individuati malati che avrebbero potuto evitare interventi lunghi complicati e dolorosi e costosi segue gli screening avessero fatto la legge di bilancio di quest'anno anche ampliato la fascia di età per rientrare in queste indagini che sono del tutto gratuite si inizia da quarantacinque anni adesso per la mammografia ma occorre poi offrire realmente i servizi sollecitare l'adesione in calabria meno di due donne su dieci hanno fatto una mammografia di controllo nel duemilaventiquattro torniamo a parlare


ID:6955583

Tag: FONDAZIONE GIMBE, RAPPORTO, SCREENING ONCOLOGICI 

Keywords: fondazione gimbe

SPC/KP

14-07-26 12.43 NNNN 
]]></tp:ocr>
		<tp:writer></tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402932408407.MP4</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[RAI TRE MARCHE - TGR MARCHE 14.00 - "Screening oncologici, Gimbe: oltre 7,6 milioni di persone fuori dai programmi gratuiti" - (14-07-2026) *]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402871608823.MP4</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:58:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="0" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402871608823.MP4"><![CDATA[RAI TRE MARCHE]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402871608823.MP4</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[
In onda: 14-07-2026
Condotto da:
Ospiti:

Servizio di:
Durata del servizio: 00:00:54
Orario di rilevazione: 14:08:27

Intervento di:




Speech to text
 per noi l'analisi della fondazione gimbe sugli screening oncologici i dati pubblicati oggi ma relativi al duemilaventiquattro andiamo a vederli con l'aiuto della grafica nelle marche solo l ottantasette cinque per cento delle donne è stato invitato allo screening mammografico dieci punti in meno rispetto alla media nazionale dalla tabella di destra vediamo invece che le adesioni si sono fermate al quaranta per cento situazione diversa per i controlli alla cervice uterina quasi il centosettanta per cento di inviti miglior dato in assoluto perché nel ventiquattro bisognava recuperare gli inviti non inviati durante la pandemia l'adesione è arrivata al settanta per cento male invece i dati sullo screening al colon retto marche in questo caso quartultimi sugli inviti ha aderito meno di una persona su tre la questione delle aste


ID:6955781

Tag:  FONDAZIONE GIMBE , SCREENING ONCOLOGICI 

Keywords: fondazione gimbe

SPC/TGJ

14-07-26 14.58 NNNN 
]]></tp:ocr>
		<tp:writer></tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402871608823.MP4</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[RAITRE - QUANTE STORIE 12.15 - "Consumismo sanitario" - (14-07-2026) *]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402955708496.MP4</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'></p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:06:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[FONDAZIONE GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="0" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402955708496.MP4"><![CDATA[RAITRE]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402955708496.MP4</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[
In onda: 14-07-2026
Condotto da: GIORGIO ZANCHINI
Ospiti: ROBERTA VILLA  (GIORNALISTA SCIENTIFICA)

Servizio di:
Durata del servizio: 00:11:19
Orario di rilevazione: 12:19:30

Intervento di: SILVIO GARATTINI  (PRES. ISTITUTO FARM. MARIO NIGRI)




Speech to text
 tirocinio seccamente prendiamo troppe medicine ho una domanda generica e una domanda generica perché probabilmente molte persone prendono troppe medicine poi ci sarà qualcuno che non prende quelle di cui avrebbe veramente bisogno ma certamente prendiamo molte medicine soprattutto gli anziani sappiamo che prendono tantissime medicine e avere diciamo nell'elenco delle medicine da prendere tutti i giorni quelle che sono fondamentali per la nostra aspettativa di vita ed altre che magari non sono così utili aumenta anche il rischio di errore oltre che di interazione tra i farmaci di errori proprio di dimenticanze ecco è toccato questo tema con la parola interazione tra i farmaci so che professor garattini nei suoi saggi ma anche quando viene qui a parlarne in trasmissione insiste molto su questo elemento noi non abbiamo spesso delle ricerche che ci dicano cosa accade al corpo dell'essere umano nel momento in cui prendo magari quindici farmaci al giorno come interagiscono fra di loro professore giusto certamente e noi raccogliamo i dati di circa un centinaio delle prescrizioni di medicina interna in italia che sono diciamo delle istituzioni che si occupano prevalentemente di persone che hanno più di sessantacinque anni è quello che ritroviamo e che sono molte le persone che ricevono quindici parma ci teniamo presente che nessuno ha mai dimostrato che quindici farmaci sia meglio dei dieci o dieci siano meglio di cinque quello che sappiamo è che il numero di interazioni di tipo funzionale o di tipo metabolico sono è impossibile valutarle neanche con l'intelligenza artificiale si può valutare il grande complicazione perché quindici farmaci può voler dire magari con i metaboliti che si formano un centinaio di sostanze chimiche come queste interagiscono fra di loro cosa combinano nel cervello negli organi è assolutamente impossibile stabilirlo e io penso che un medico che non si occupa attentamente di ridurre i farmaci per le persone anziane o comunque per tutti quelli che ne prendono tanti è un medico che non dovrebbe fare il medico però dire che non capisce quello che sta facendo pressione il punto è molto chiaro tra l'altro qui torniamo a quel tema di cornice che introducevamo all'inizio cioè il consumismo sanitario che ovviamente toccheremo dopo aver visto dei recentissimi quadri della fondazione gimbe sullo stato della salute in italia la fuga dalla sanità pubblica verso quella privata almeno per chi può permettersela una fotografia allarmante scattata dall'ultimo rapporto gimbe lunghe liste d'attesa mancanza di servizio semplicemente scarsa fiducia le ragioni sono tante il risultato uno solo una spesa di quarantuno miliardi e trecento milioni per prestazioni sanitarie private che il pubblico dovrebbe garantire ai contribuenti sette miliardi di euro vanno invece dritte al privato puro quello non convenzionato spese che incidono sulle casse delle famiglie con una crescita del centotrentasette per cento in sette anni e non tutti possono con un pubblico che retro un privato che avanza un milione e settecento mila italiani rinunciano a ricevere cure sanitarie spesso per impossibilità finanziare una debacle del diritto alla salute qui roberta ti farei due domande che c'entra il consumismo sanitario e che c'entra prevenzione con questi risultati se c'entrano c'entra perché comunque prima di tutto bisognerebbe chiedere a tutti questi italiani che dicono di non potersi curare quali cure a qualcuno fanno riferimento nel senso che molti di loro si trovano scoraggiati davanti a delle liste d'attesa interminabili altri forse pensano di aver diritto di dover fare degli esami o di ricevere dei trattamenti che invece il loro medico gli nega non per cattiveria o per avidità ma perchè sa che non è non sono adatti a loro perché noi abbiamo da un lato la comunicazione che è molto spinta naturalmente dalla sanità privata che vuole gonfiare il nostro bisogno di prestazioni sanitarie dall'altro un sistema sanitario che è comunque sotto finanziato ed è in seria difficoltà ma aumentare le prestazioni che non hanno un corrispettivo in termini di sal
ute va ad appesantire sempre di più il le liste d'attesa e la difficoltà del sistema di prestare le le prestazioni che sono davvero importanti allora questo libro lo dicevo all'inizio si chiama cattiva prevenzione cominciamo ad affrontare il cuore che cos'è la buona prevenzione che cos'è la cattiva prevenzione ora tra la buona prevenzione cioè come è quello quello che mangiamo come mangiamo e allora abbiamo pensato di farvi vedere delle vecchie immagini del millenovecentosessantacinque che vi faranno un po' sorridere per mantenersi italia è necessario raggiungere un giusto equilibrio tra lavoro e alimento tra consumo e acquisto di energia ma per ottenere questo risultato è necessario imparare a mangiare trovare un equilibrio tra il desiderio di un cibo e l'utilità che da esso deriva imparare a mangiare non è facile il bambino si lascia facilmente tentare dalla gola l'adulto ha mantenuto equilibrato a guidarlo e l'appetito non vogliamo dovuto poi siamo ripagati letizia polli eddai che vogliamo quello che mai nessun grazie a dei drogati e grazie a sei quattro tifosi e quanti settantatré casa tua età sessantacinque famoso chiamato dieci anni fa cinquantatré chi e perché tannini perché mangia e bevi roberta noi venivamo da secoli di miseria dalla guerra quindi l'idea era più mangio e più sono sano grazie al cielo adesso l'idea è un po' diversa tu tu dici che la buona prevenzione riguarda quattro settori no cibo alcol fumo e attività fisica principalmente ci aggiungerei anche il sonno che ha chiuso garantirvi sempre sottolinea l'importanza del dormire bene comunque certo poi ci sono i rapporti sociali ma queste sono sicuramente i pilastri con i quali potremmo ridurre del quaranta per cento l'incidenza di tumori e anche impattare in maniera molto forte sul rischio di infarti ictus e anche probabilmente ridurre il rischio di degenerazione cerebrale di demenze e così via e a tuo avviso alla popolazione italiana da questo punto di vista è carente ma diciamo che siamo bombardati da una comunicazione che ci tende a far identificare la parola prevenzione con il fatto di fare cercate controlli test invece che puntare su questo è molto facile che persone che si sottopongono a un check up periodico poi fumano bevano o siano sedentarie o mangino troppo ora professor garattini torno da lei perché questo diciamo neanche per un po' per gioco una finzione una finzione cioè io tento ogni tanto di contestare l'approccio di robert de professor garattini dicendo che a mio avviso è un po' da stato etico cioè c'è del paternalismo nel dire devi mangiare poco non devi fumare non devi bere un bicchiere di vino dove sogna di fare una vita un po' da terapista mettiamola così è però lei mi dice fai un po' come come ti pare e vuoti per mangiare bere fumare e farti soltanto che da un certo punto di vista leggendovi ho anche l'impressione che voi diciate se non fate così gravate sul sistema sanitario nazionale e quindi ci rimettono gli altri che ancora più punitivo cioè ti fa sentire ancora più in colpa professore si certamente cioè bisogna tener presente che siamo in una società libera quindi nessuno obbliga nessuno però bisogna dare le informazioni cioè è importante che ci siano informazioni e informazione in italia di tipo indipendente ce ne sono molto poche la maggior parte dell'informazione chi lo fa chi vende ai medici chi parla chi vede l'industria chi organizza i congressi chi vende e chi sostiene le società scientifiche chi vende e nessuno reclama e così è anche per quanto riguarda la prevenzione siamo invasi da pubblicità di tutti i tipi ma la maggior parte delle malattie dipendono da noi la gente si lamenta delle liste d'attesa ma dipendono da noi e malattie non piovono dal cielo siamo noi che ci auto infliggiamo appunto con le cattive abitudini di vita o con la mancanza di buone abitudini di vita che ha citato roberto villa agire certo non c'è dubbio che siamo noi i responsabili poi ce la prendiamo sempre con qualcuno ma siamo noi perché se ci fosse attenzione e ci fossero meno malattie è prima di tutto sarebbe una forma di sano egoismo perch
é eviteremmo sofferenze personali e noi dovremmo andare dal medico eviteremo la prescrizione di farmaci eviteremo di andare al servizio sanitario nazionale è molto chiaro quindi occuparci della nostra salute è una forma di solidarietà nei confronti del servizio sanitario nazionale che è un bene a cui non possiamo rinunciare roberta io che sono un po' meno virtuosa come si vede e vorrei sottolineare un altro aspetto cioè dipende da noi ma dipende anche da scelte politiche pensate all'impatto che ha avuto la legge sul fumo in italia una volta avevamo il fumo nei cinema nei ristoranti ci sembra impossibile oggi no quindi c'è anche una responsabilità politica quando noi protestiamo contro le piste ciclabili contro la costruzione di spazi verdi pensiamo che impatto questo ha sulla salute quindi questo prende tutto e per quanto riguarda i pericoli del consumismo sanitario certo che c'è il pericolo di gravare sulla collettività ma nel mio libro racconto tante storie per spiegare come prima di tutto siamo noi che diciamo possiamo correre dei rischi nel continuare a sottoporsi a degli esami e dei controlli o anche a prendere degli integratori delle sostanze a scopo preventivo che poi di fatto non hanno è stress ecco leggendo il


ID:6955610

Tag:  PREVENZIONE , CONSUMISMO SANITARIO, FONDAZIONE GIMBE

Keywords: fondazione gimbe

SPC/EY

14-07-26 13.06 NNNN 
]]></tp:ocr>
		<tp:writer></tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/14/2026071402955708496.MP4</guid>
	</item>
	</channel>
</rss>