<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:tp="http://telpress.it/xsd/newspaper" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"   >
	<channel>
	<atom:link href="http://gimbe.telpress.it/rss.php?l=2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<title>Rassegna online.</title>
	<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	<description>Rassegna online</description>
	<language>it</language>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Jul 2026 16:10:02 +0200</lastBuildDate>
	<image>
		<url>http://gimbe.telpress.it/configuration/images/PDF/2/logo.png</url>
		<title>Rassegna online</title>
		<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	</image>
	<item>
		<title><![CDATA[Tra prevenzione e ricerca, medicina termale risorsa per le sfide della sanità pubblica - Sanità  ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102953208468.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102953208468.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ansa.it" </b>  del 01 Jul 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Riabilitazione muscoloscheletrica; condizioni nelle patologie metaboliche tra cui il diabete di tipo 2; patologie respiratorie; osteoartrosi; insufficienza venosa cronica; fibromialgia; qualità del sonno. (ANSA)</p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:45:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1074704" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102953208468.PDF"><![CDATA[ansa.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2026/07/01/tra-prevenzione-e-ricerca-medicina-termale-risorsa-per-le-sfide-della-sanita_5a6079dd-ac3f-4847-b13d-4cd33bfde6f5.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102953208468.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Riabilitazione muscoloscheletrica;condizioni nelle patologie metaboliche tra cui il diabete ditipo 2; patologie respiratorie; osteoartrosi; insufficienzavenosa cronica; fibromialgia; qualità del sonno. Sono questialcuni degli ambiti clinici in cui è stato dimostrato un impattodella medicina termale, branca specialistica che sfrutta leproprietà di acque minerali, fanghi e gas per scopi preventivi,terapeutici e riabilitativi e che può diventare uno deglistrumenti strategici per affrontare le sfide del ServizioSanitario Nazionale, dall'invecchiamento della popolazioneall'aumento delle patologie croniche, dalla crescente domanda diriabilitazione al rafforzamento dell'assistenza territoriale.                                                                           				"Per valorizzarne appieno il potenziale è necessario continuarea investire nella ricerca scientifica, definire con chiarezzagli ambiti di appropriatezza clinica e favorirne una pienaintegrazione nei modelli organizzativi della sanitàterritoriale", ha spiegato la Presidente di Forst (Fondazioneper la ricerca scientifica termale), Marina Lalli al convegnoorganizzato nella sede del Cnr a Roma 'Medicina termale nel Ssn:dalla ricerca nuove evidenze per prevenzione, cura eriabilitazione', momento di confronto tra rappresentantiistituzionali, esperti, medici e ricercatori.                                                                           				"Oggi, dopo oltre vent'anni e quasi 10 milioni di euro destinatia progetti di ricerca interamente finanziati dalle impresetermali, la sfida è continuare a produrre conoscenza scientificae divulgarne i risultati affinché possano tradursi in beneficiconcreti per un numero sempre maggiore di cittadini", haaggiunto il presidente di Federterme Confindustria, Renzo Iorio.                                                                           				Nel corso del convegno, si è tenuta la lectio magistralis delpresidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che hasottolineato come "è fondamentale che nell'ambito della medicinatermale si producano evidenze scientifiche più robuste chepossano informare le politiche sanitarie e soprattutto che lamedicina termale non rimanga all'interno di prestazioni isolatema venga inserita all'interno dei percorsi dei pazienti convarie patologie per le quali esistono segnali di efficacia delleprestazioni".                                                                            Riproduzione riservata © Copyright ANSA   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Redazione ANSA</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102953208468.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Tra prevenzione e ricerca, medicina termale risorsa per le sfide della sanità pubblica - Sanità  ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102900808984.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102900808984.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ansa.it" </b>  del 01 Jul 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Riabilitazione muscoloscheletrica; condizioni nelle patologie metaboliche tra cui il diabete di tipo 2; patologie respiratorie; osteoartrosi; insufficienza venosa cronica; fibromialgia; qualità del sonno. (ANSA)</p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:47:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1074704" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102900808984.PDF"><![CDATA[ansa.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2026/07/01/tra-prevenzione-e-ricerca-medicina-termale-risorsa-per-le-sfide-della-sanita_5a6079dd-ac3f-4847-b13d-4cd33bfde6f5.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102900808984.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Riabilitazione muscoloscheletrica; condizioni nelle patologie metaboliche tra cui il diabete di tipo 2; patologie respiratorie; osteoartrosi; insufficienza venosa cronica; fibromialgia; qualità del sonno. Sono questi alcuni degli ambiti clinici in cui è stato dimostrato un impatto della medicina termale, branca specialistica che sfrutta le proprietà di acque minerali, fanghi e gas per scopi preventivi, terapeutici e riabilitativi e che può diventare uno degli strumenti strategici per affrontare le sfide del Servizio Sanitario Nazionale, dall'invecchiamento della popolazione all'aumento delle patologie croniche, dalla crescente domanda di riabilitazione al rafforzamento dell'assistenza territoriale.     "Per valorizzarne appieno il potenziale è necessario continuare a investire nella ricerca scientifica, definire con chiarezza gli ambiti di appropriatezza clinica e favorirne una piena integrazione nei modelli organizzativi della sanità territoriale", ha spiegato la Presidente di Forst (Fondazione per la ricerca scientifica termale), Marina Lalli al convegno organizzato nella sede del Cnr a Roma 'Medicina termale nel Ssn: dalla ricerca nuove evidenze per prevenzione, cura e riabilitazione', momento di confronto tra rappresentanti istituzionali, esperti, medici e ricercatori.     "Oggi, dopo oltre vent'anni e quasi 10 milioni di euro destinati a progetti di ricerca interamente finanziati dalle imprese termali, la sfida è continuare a produrre conoscenza scientifica e divulgarne i risultati affinché possano tradursi in benefici concreti per un numero sempre maggiore di cittadini", ha aggiunto il presidente di Federterme Confindustria, Renzo Iorio.     Nel corso del convegno, si è tenuta la lectio magistralis del presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che ha sottolineato come "è fondamentale che nell'ambito della medicina termale si producano evidenze scientifiche più robuste che possano informare le politiche sanitarie e soprattutto che la medicina termale non rimanga all'interno di prestazioni isolate ma venga inserita all'interno dei percorsi dei pazienti con varie patologie per le quali esistono segnali di efficacia delle prestazioni".    Riproduzione riservata © Copyright ANSA   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Redazione ANSA</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102900808984.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Ordine dei Medici, ok al conto consuntivo e premiati i professionisti con 45 anni di attività ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919808290.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919808290.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"catanzaroinforma.it" </b>  del 01 Jul 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Appello del presidente Ciconte per rilanciare il Servizio sanitario nazionale e quello calabrese attraverso programmazione, medicina territoriale e valorizzazione del personale</p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="8065" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919808290.PDF"><![CDATA[catanzaroinforma.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.catanzaroinforma.it/cronaca/2026/07/01/ordine-dei-medici-ok-al-conto-consuntivo-e-premiati-i-professionisti-con-45-anni-di-attivita/418597/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919808290.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[C’è chi ha pronunciato per la prima volta il Giuramento di Ippocrate e chi, dopo quarantacinque anni trascorsi accanto ai pazienti, ha ricevuto il riconoscimento per una vita dedicata alla professione. Tra l’entusiasmo dei giovani medici e l’esperienza di chi ha attraversato quasi mezzo secolo di sanità italiana, si è svolta all’Hotel Guglielmo l’assemblea ordinaria annuale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catanzaro guidata dal presidente Vincenzo Antonio Ciconte.L’assemblea ha approvato all’unanimità il conto consuntivo 2025, illustrato dal tesoriere Rino Colace, dopo la relazione del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, la professoressa Marianna Mauro. Ma il momento centrale della giornata è stato senza dubbio l’intervento del presidente Ciconte, che ha tracciato un’analisi lucida dello stato del Servizio sanitario nazionale e della sanità calabrese, indicando le priorità sulle quali, a suo giudizio, occorre intervenire con urgenza.Foto3 di 3«Da un lato la riconoscenza verso chi ha dedicato una vita alla cura, dall’altro l’entusiasmo e la responsabilità di chi si appresta a intraprendere un cammino impegnativo ma profondamente nobile. In questa continuità generazionale si esprime uno dei valori più autentici della nostra professione», ha esordito Ciconte.Il presidente ha quindi ricordato come l’Ordine continui a sostenersi esclusivamente grazie alle quote associative, «tra le più basse d’Italia in rapporto al numero degli iscritti», sottolineando che il Consiglio direttivo svolge la propria attività a titolo completamente gratuito, senza percepire alcun gettone di presenza.Un ringraziamento particolare è stato rivolto al personale amministrativo Anna Briatico, recentemente collocata in pensione, Franco Sacco, Tommaso Gigliotti, Liano Scarfone e all’avvocato Gianluigi Mosca, impegnati quotidianamente nel funzionamento della struttura e nel recupero delle quote associative non versate. Un riconoscimento è stato espresso anche alla presidente del Collegio dei Revisori Marianna Mauro e ai consulenti dell’Ordine, la dottoressa Sandra Aloi e l’avvocato Virgilio Conte, «per il prezioso supporto, la competenza e la costante disponibilità».«Il Servizio sanitario nazionale attraversa una fase di profonda criticità strutturale», ha affermato Ciconte. «La pandemia da Covid-19 ha semplicemente reso più evidenti fragilità già presenti da tempo: il sottofinanziamento rispetto ai bisogni crescenti della popolazione, la difficoltà di programmare la spesa, la carenza di personale, la frammentazione territoriale dell’assistenza e il progressivo indebolimento della governance nazionale».«Medici, infermieri e professionisti sanitari rappresentano la vera infrastruttura del Servizio sanitario nazionale», ha sottolineato Ciconte. «Oggi sono sottoposti a una pressione crescente determinata dai pensionamenti, dalle dimissioni volontarie, dalla mobilità verso l’estero, dal passaggio al privato e dai nuovi fabbisogni legati all’attuazione del Pnrr».Una situazione che riguarda in modo particolare la medicina generale, dove cresce il numero degli assistiti per ogni medico, aumenta l’età media dei professionisti e il ricambio generazionale resta insufficiente. Secondo il presidente dell’Ordine, rendere attrattivo il Servizio sanitario significa garantire condizioni di lavoro sostenibili, percorsi di carriera chiari, riconoscimento delle competenze e politiche retributive adeguate alla responsabilità della professione. Una riflessione che investe anche la formazione universitaria e specialistica, che «non può essere separata dal Servizio sanitario nazionale», ma deve essere programmata sulla base dei reali fabbisogni assistenziali dei territori.L’attenzione si è quindi spostata sulla Calabria, una regione che, secondo Ciconte, continua a convivere con criticità storiche pur registrando alcuni primi segnali di miglioramento.«La Calabria affronta da anni sfide complesse, in un contesto socio-politico ed economico fragile, che rende difficile non solo programmare, ma soprattutto gestir
e in modo efficace, efficiente ed equo un sistema sanitario ancora gravato da criticità strutturali e organizzative», ha affermato.Il presidente dell’Ordine ha riconosciuto gli sforzi compiuti dalla Regione e dalle istituzioni nazionali e ha ricordato come i dati più recenti della Fondazione Gimbe e quelli diffusi da Agenas evidenzino un miglioramento di alcuni indicatori, tra cui i tempi di attesa per visite ed esami diagnostici. «Sono segnali positivi, ma non ancora sufficienti. Serve una visione strategica chiara, condivisa e finalmente operativa, capace di tracciare il futuro della sanità calabrese».Per Ciconte è arrivato il momento di decidere quale modello di sanità costruire, chiarendo il ruolo della sanità pubblica e di quella accreditata, rafforzando la rete ospedaliera e garantendo una reale integrazione tra ospedale, università e territorio.Un altro passaggio centrale della relazione ha riguardato la medicina territoriale.«Non possiamo più accettare che l’ospedale e, in particolare, il pronto soccorso diventino il primo e spesso unico punto di accesso dei cittadini, anche per patologie croniche o fragilità che dovrebbero trovare risposta sul territorio».Per il presidente dell’Ordine occorre costruire una nuova architettura sanitaria regionale fondata sulla medicina di prossimità, sulla presa in carico del paziente cronico, sull’assistenza domiciliare, sulla prevenzione e sull’integrazione tra tutte le figure professionali.In questo contesto le Case della Comunità rappresentano «una reale occasione di svolta», mentre è stato giudicato positivamente anche il recente accordo tra alcuni sindacati della medicina generale, Ministero della Salute e Conferenza Stato-Regioni che prevede la presenza dei medici di famiglia all’interno delle Case della Comunità. «Il confronto, la condivisione e la responsabilità tra istituzioni e professionisti sono strumenti indispensabili per affrontare problemi complessi e costruire soluzioni realmente sostenibili».Ciconte ha poi ribadito il ruolo dell’Ordine, definito «organo sussidiario dello Stato», chiamato non solo alla vigilanza sugli Albi e sul rispetto del Codice deontologico, ma anche alla promozione della formazione continua e al dialogo con le istituzioni.In quest’ottica ha annunciato che in autunno prenderà il via il Corso di Management Medico Avanzato, ringraziando i componenti della commissione Lino Puzzonia, Gerardo Mancuso, Pino Caridi, Giancarlo Valenti, Andrea Dominijanni, Giovanni Petracca e Antonio Guerra per il lavoro di progettazione. Un riconoscimento è stato rivolto anche al presidente della Commissione Albo Odontoiatri Salvatore De Filippo e ai suoi componenti per il corso di aggiornamento in odontoiatria, ormai riconosciuto a livello nazionale.L’assemblea ha poi osservato un minuto di silenzio in memoria dei medici scomparsi nell’ultimo anno: Nicola Aversa, Mario Bianco, Anna Bifolchi, Antonio Blaganò, Agata Borgese Mauro, Gaspare Caputo, Michele Ciriaco, Gregorio Cordaro, Pasquale Roberto Cosentino, Vittorio Cuiuli, Giacomo De Rosi, Giuseppe Ferlaino, Elisabetta Fiore, Iginio Elio Carmelo Furciniti, Francesco Grandinetti, Nicola Greco, Francesco Saverio Madonna, Rosario Militano, Saverio Montebianco Abenavoli, Salvatore Pallone, Carmine Pullano, Francesco Stanà, Domenico Teti, Vittorio Valentini e Caterina Viscomi.Tra i momenti più emozionanti della giornata la consegna delle medaglie ai medici che hanno raggiunto i 45 anni di iscrizione all’Albo, ai quali è stata consegnata anche una pergamena con il Giuramento di Ippocrate e una copia del Codice di Deontologia Medica.I riconoscimenti sono stati assegnati a Francesco Abbonante, Giuseppe Aielli, Romana Aloisi, Antonio Aversa, Felice Bellini, Elvira Filomena Benedetti, Elena Bova, Alfredo Caglioti, Antonino Cardile, Giuseppe Caridi, Serenella Caristo, Michelangelo Giuseppe Ciurleo, Domenico Comito, Luciano Condorelli, Domenico Corea, Matilde Corea, Gennaro De Nardo, Ettore Falvo, Francesco Ferragina, Angela Focarelli Barone, Vincenzo Foti, Michele Gallucci, Pasqualina Gargiulo, Domenico Garieri, Giuseppe Gual
tieri, Antonio Guerra, Maria Laura Guzzo, Francesco La Cava, Francesco La Russa, Caterina Iaria, Angelo Lavano, Rocco Loiarro, Giuseppe Mancuso, Anna Marotta, Maria Antonietta Massimo, Maria Giovanna Masucci, Antonio Matozzo, Antonio Mauro, Domenico Meddis, Ercole Antonio Mercuri, Amalia Milano, Giovanni Milano, Vincenzo Minici, Marinella Moraca, Gisella Mungo, Giacinto Nanci, Luciano Notaro, Arnaldo Pacileo, Carmela Pane, Antonio Papini, Pasquale Pelaggi, Andrea Maria Perri, Giuseppe Perri, Ida Anna Romana Perri, Maria Mercedes Pileggi, Francesco Polimeni, Roberto Porciello, Lucio Pregoni, Giovanni Primerano, Maurizio Puca, Ruggero Rapani, Antonio Scordovillo, Antonella Sutera Sardo, Luigi Tosto, Annamaria Trapasso, Giovanni Tsumaropulos e Giancarlo Valenti.La giornata si è conclusa con l’accoglienza dei circa 120 nuovi medici entrati a far parte dell’Ordine provinciale.A loro Ciconte ha rivolto il messaggio finale, forse il più significativo dell’intera relazione: «Vivete una stagione di profonde trasformazioni, nella quale l’intelligenza artificiale e le innovazioni tecnologiche stanno cambiando il modo di curare. Ma ricordate sempre che nessun algoritmo potrà mai sostituire la relazione tra medico e paziente. Fate in modo che il Giuramento di Ippocrate non resti una formula solenne, ma diventi ogni giorno un impegno concreto al servizio della persona, della salute e della dignità umana».Di seguito i nomiAlbo dei Medici Chirurghi (111 neo iscritti)Priscilla Apa, Analucia Aragão Guimaraes, Qusai Ayaydeh, Laura Balena, Pierpaolo Bertolami, Mario Giuseppe Bonelli, Francesco Borelli, Stefano Bova, Umberto Cacciapuoti, Marilena Campolo, Natalie Capicotto, Giovanna Caporaso, Giada Cardamone, Daniel Silvano Caroleo, Anna Cassadonte, Ludovica Cianci, Oscar Cipolla, Alessandro Colao, Elisabetta Conte, Danilo Cortese, Beatrice Cosentino, Erica Costa, Antonio Costanzo, Martina Costanzo, Elisa Crocetti, Chiara D’Agostino, Silvia De Franco, Olga De Rose, Michele De Tursi, Angelo Delogu, Giulia Di Lorenzo, Antonio Durante, Domenico Esposito, Biagio Ferrari, Sofia Fidale, Martina Frangipane, Giovanna Gallo, Antonio Garo, Michela Diletta Garo, Domenico Giordano, Maria Cristina Giulino, Stefano Antonio G. Gualtieri, Alessandra Guanta, Giorgia Guariglia, Camilla Guzzo, Asia Ieradi, Roberta Innocente, Barbara Iozzi, Tamer Khatib, Veronica Labonia, Souhir Lachtar, Francesco Lanzo, Laura Leone, Giuseppe Leuzzi, Francesca Lorelli, Nicola Lorenzo, Roberta Lucchino, Veronica Maida, Teresa Marinaro, Gabriele Joseph Martino, Domenico Martire, Federica Maruca, Elisa Matarese, Vincenzo Mazzuca, Valentina Mela, Ludovica Mengani, Laura Miceli, Beatrice Mischitelli, Alessia Morelli, Giovanni Morelli, Ludovica Mostardi Scarnecchia, Michela Nigro, Maria Vittoria Palmieri, Lorena Paola, Vittorio Papaleo, Antonella Paparo, Davide Passarelli, Silvia Pezzaniti, Federico Piro, Divina Provenzano, Giorgio Puca, Alessandro Pullano, Francesco Maria Putrino Gallo, Ilaria Rania, Andrea Ranieri, Roberta Ranieri, Serena Ranieri, Elena Raso, Chiara Rauseo, Simona Rubino, Ilaria Scarpino, Vittoria Seminara, Serena Servello, Mohammad Shekh Khalil, Caterina Simonetti, Francesco Sità, Giuseppe Stella, Eleonora Stipo, Aseel Suleiman, Selene Surace, Morena Talarico, Felice Tallarigo, Rossana Talotta, Antonio Tiani, Elio Tiriolo, Marika Torcetta, Francesco Valente, Antonietta Veneziano, Alessia Villella, Roberta Voci, Giulia Volpe.Albo degli Odontoiatri Alessandro Bianco, Rita Velia Bianco, Marta Caristo, Vittorio Del Buono, Antonio Donato, Martina Ferruggia, Pietro Eugenio Furciniti, Davide Graziano, Greta Guerrieri, Alessandro Mancuso, Elisa Mendicino, Oliviero Mirabelli, Antonietta Procopio, Riccardo Rosa, Martina Scozzafava, Lucrezia Serrao.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919808290.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Ordine dei Medici di Catanzaro, dall’assemblea annuale un appello per rilanciare il Servizio sanitario ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102927908211.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102927908211.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"corrieredellacalabria.it" </b>  del 01 Jul 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Approvato il conto consuntivo e premiati i professionisti con 45 anni di attività. Giurano 120 neolaureati - NOMI</p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:28:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="3962" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102927908211.PDF"><![CDATA[corrieredellacalabria.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.corrieredellacalabria.it/2026/07/01/ordine-dei-medici-di-catanzaro-dallassemblea-annuale-un-appello-per-rilanciare-il-servizio-sanitario/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102927908211.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[I nostri canaliCATANZARO C’è chi ha pronunciato per la prima volta il Giuramento di Ippocrate e chi, dopo quarantacinque anni trascorsi accanto ai pazienti, ha ricevuto il riconoscimento per una vita dedicata alla professione. Tra l’entusiasmo dei giovani medici e l’esperienza di chi ha attraversato quasi mezzo secolo di sanità italiana, si è svolta all’Hotel Guglielmo l’assemblea ordinaria annuale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catanzaro guidata dal presidente Vincenzo Antonio Ciconte. L’assemblea ha approvato all’unanimità il conto consuntivo 2025, illustrato dal tesoriere Rino Colace, dopo la relazione del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, la professoressa Marianna Mauro. Ma il momento centrale della giornata è stato senza dubbio l’intervento del presidente Ciconte, che ha tracciato un’analisi lucida dello stato del Servizio sanitario nazionale e della sanità calabrese, indicando le priorità sulle quali, a suo giudizio, occorre intervenire con urgenza. «Da un lato la riconoscenza verso chi ha dedicato una vita alla cura, dall’altro l’entusiasmo e la responsabilità di chi si appresta a intraprendere un cammino impegnativo ma profondamente nobile. In questa continuità generazionale si esprime uno dei valori più autentici della nostra professione», ha esordito Ciconte. Il presidente ha quindi ricordato come l’Ordine continui a sostenersi esclusivamente grazie alle quote associative, «tra le più basse d’Italia in rapporto al numero degli iscritti», sottolineando che il Consiglio direttivo svolge la propria attività a titolo completamente gratuito, senza percepire alcun gettone di presenza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al personale amministrativo Anna Briatico, recentemente collocata in pensione, Franco Sacco, Tommaso Gigliotti, Liano Scarfone e all’avvocato Gianluigi Mosca, impegnati quotidianamente nel funzionamento della struttura e nel recupero delle quote associative non versate. Un riconoscimento è stato espresso anche alla presidente del Collegio dei Revisori Marianna Mauro e ai consulenti dell’Ordine, la dottoressa Sandra Aloi e l’avvocato Virgilio Conte, «per il prezioso supporto, la competenza e la costante disponibilità». «Il Servizio sanitario nazionale attraversa una fase di profonda criticità strutturale», ha affermato Ciconte. «La pandemia da Covid-19 ha semplicemente reso più evidenti fragilità già presenti da tempo: il sottofinanziamento rispetto ai bisogni crescenti della popolazione, la difficoltà di programmare la spesa, la carenza di personale, la frammentazione territoriale dell’assistenza e il progressivo indebolimento della governance nazionale». «Medici, infermieri e professionisti sanitari rappresentano la vera infrastruttura del Servizio sanitario nazionale», ha sottolineato Ciconte. «Oggi sono sottoposti a una pressione crescente determinata dai pensionamenti, dalle dimissioni volontarie, dalla mobilità verso l’estero, dal passaggio al privato e dai nuovi fabbisogni legati all’attuazione del Pnrr».Una situazione che riguarda in modo particolare la medicina generale, dove cresce il numero degli assistiti per ogni medico, aumenta l’età media dei professionisti e il ricambio generazionale resta insufficiente. Secondo il presidente dell’Ordine, rendere attrattivo il Servizio sanitario significa garantire condizioni di lavoro sostenibili, percorsi di carriera chiari, riconoscimento delle competenze e politiche retributive adeguate alla responsabilità della professione. Una riflessione che investe anche la formazione universitaria e specialistica, che «non può essere separata dal Servizio sanitario nazionale», ma deve essere programmata sulla base dei reali fabbisogni assistenziali dei territori. L’attenzione si è quindi spostata sulla Calabria, una regione che, secondo Ciconte, continua a convivere con criticità storiche pur registrando alcuni primi segnali di miglioramento. «La Calabria affronta da anni sfide complesse, in un contesto socio-politico ed economico fragile, che rende difficile non solo p
rogrammare, ma soprattutto gestire in modo efficace, efficiente ed equo un sistema sanitario ancora gravato da criticità strutturali e organizzative», ha affermato. Il presidente dell’Ordine ha riconosciuto gli sforzi compiuti dalla Regione e dalle istituzioni nazionali e ha ricordato come i dati più recenti della Fondazione Gimbe e quelli diffusi da Agenas evidenzino un miglioramento di alcuni indicatori, tra cui i tempi di attesa per visite ed esami diagnostici. «Sono segnali positivi, ma non ancora sufficienti. Serve una visione strategica chiara, condivisa e finalmente operativa, capace di tracciare il futuro della sanità calabrese». Per Ciconte è arrivato il momento di decidere quale modello di sanità costruire, chiarendo il ruolo della sanità pubblica e di quella accreditata, rafforzando la rete ospedaliera e garantendo una reale integrazione tra ospedale, università e territorio. Un altro passaggio centrale della relazione ha riguardato la medicina territoriale. «Non possiamo più accettare che l’ospedale e, in particolare, il pronto soccorso diventino il primo e spesso unico punto di accesso dei cittadini, anche per patologie croniche o fragilità che dovrebbero trovare risposta sul territorio». Per il presidente dell’Ordine occorre costruire una nuova architettura sanitaria regionale fondata sulla medicina di prossimità, sulla presa in carico del paziente cronico, sull’assistenza domiciliare, sulla prevenzione e sull’integrazione tra tutte le figure professionali. In questo contesto le Case della Comunità rappresentano «una reale occasione di svolta», mentre è stato giudicato positivamente anche il recente accordo tra alcuni sindacati della medicina generale, Ministero della Salute e Conferenza Stato-Regioni che prevede la presenza dei medici di famiglia all’interno delle Case della Comunità. «Il confronto, la condivisione e la responsabilità tra istituzioni e professionisti sono strumenti indispensabili per affrontare problemi complessi e costruire soluzioni realmente sostenibili».Ciconte ha poi ribadito il ruolo dell’Ordine, definito «organo sussidiario dello Stato», chiamato non solo alla vigilanza sugli Albi e sul rispetto del Codice deontologico, ma anche alla promozione della formazione continua e al dialogo con le istituzioni. In quest’ottica ha annunciato che in autunno prenderà il via il Corso di Management Medico Avanzato, ringraziando i componenti della commissione Lino Puzzonia, Gerardo Mancuso, Pino Caridi, Giancarlo Valenti, Andrea Dominijanni, Giovanni Petracca e Antonio Guerra per il lavoro di progettazione. Un riconoscimento è stato rivolto anche al presidente della Commissione Albo Odontoiatri Salvatore De Filippo e ai suoi componenti per il corso di aggiornamento in odontoiatria, ormai riconosciuto a livello nazionale. L’assemblea ha poi osservato un minuto di silenzio in memoria dei medici scomparsi nell’ultimo anno: Nicola Aversa, Mario Bianco, Anna Bifolchi, Antonio Blaganò, Agata Borgese Mauro, Gaspare Caputo, Michele Ciriaco, Gregorio Cordaro, Pasquale Roberto Cosentino, Vittorio Cuiuli, Giacomo De Rosi, Giuseppe Ferlaino, Elisabetta Fiore, Iginio Elio Carmelo Furciniti, Francesco Grandinetti, Nicola Greco, Francesco Saverio Madonna, Rosario Militano, Saverio Montebianco Abenavoli, Salvatore Pallone, Carmine Pullano, Francesco Stanà, Domenico Teti, Vittorio Valentini e Caterina Viscomi. Tra i momenti più emozionanti della giornata la consegna delle medaglie ai medici che hanno raggiunto i 45 anni di iscrizione all’Albo, ai quali è stata consegnata anche una pergamena con il Giuramento di Ippocrate e una copia del Codice di Deontologia Medica. I riconoscimenti sono stati assegnati a Francesco Abbonante, Giuseppe Aielli, Romana Aloisi, Antonio Aversa, Felice Bellini, Elvira Filomena Benedetti, Elena Bova, Alfredo Caglioti, Antonino Cardile, Giuseppe Caridi, Serenella Caristo, Michelangelo Giuseppe Ciurleo, Domenico Comito, Luciano Condorelli, Domenico Corea, Matilde Corea, Gennaro De Nardo, Ettore Falvo, Francesco Ferragina, Angela Focarelli Barone, Vincenzo Foti, Michele Gallucci,
 Pasqualina Gargiulo, Domenico Garieri, Giuseppe Gualtieri, Antonio Guerra, Maria Laura Guzzo, Francesco La Cava, Francesco La Russa, Caterina Iaria, Angelo Lavano, Rocco Loiarro, Giuseppe Mancuso, Anna Marotta, Maria Antonietta Massimo, Maria Giovanna Masucci, Antonio Matozzo, Antonio Mauro, Domenico Meddis, Ercole Antonio Mercuri, Amalia Milano, Giovanni Milano, Vincenzo Minici, Marinella Moraca, Gisella Mungo, Giacinto Nanci, Luciano Notaro, Arnaldo Pacileo, Carmela Pane, Antonio Papini, Pasquale Pelaggi, Andrea Maria Perri, Giuseppe Perri, Ida Anna Romana Perri, Maria Mercedes Pileggi, Francesco Polimeni, Roberto Porciello, Lucio Pregoni, Giovanni Primerano, Maurizio Puca, Ruggero Rapani, Antonio Scordovillo, Antonella Sutera Sardo, Luigi Tosto, Annamaria Trapasso, Giovanni Tsumaropulos e Giancarlo Valenti. La giornata si è conclusa con l’accoglienza dei circa 120 nuovi medici entrati a far parte dell’Ordine provinciale. A loro Ciconte ha rivolto il messaggio finale, forse il più significativo dell’intera relazione: «Vivete una stagione di profonde trasformazioni, nella quale l’intelligenza artificiale e le innovazioni tecnologiche stanno cambiando il modo di curare. Ma ricordate sempre che nessun algoritmo potrà mai sostituire la relazione tra medico e paziente. Fate in modo che il Giuramento di Ippocrate non resti una formula solenne, ma diventi ogni giorno un impegno concreto al servizio della persona, della salute e della dignità umana».Di seguito i nomiAlbo dei Medici Chirurghi (111 neo iscritti)Priscilla Apa, Analucia Aragão Guimaraes, Qusai Ayaydeh, Laura Balena, Pierpaolo Bertolami, Mario Giuseppe Bonelli, Francesco Borelli, Stefano Bova, Umberto Cacciapuoti, Marilena Campolo, Natalie Capicotto, Giovanna Caporaso, Giada Cardamone, Daniel Silvano Caroleo, Anna Cassadonte, Ludovica Cianci, Oscar Cipolla, Alessandro Colao, Elisabetta Conte, Danilo Cortese, Beatrice Cosentino, Erica Costa, Antonio Costanzo, Martina Costanzo, Elisa Crocetti, Chiara D’Agostino, Silvia De Franco, Olga De Rose, Michele De Tursi, Angelo Delogu, Giulia Di Lorenzo, Antonio Durante, Domenico Esposito, Biagio Ferrari, Sofia Fidale, Martina Frangipane, Giovanna Gallo, Antonio Garo, Michela Diletta Garo, Domenico Giordano, Maria Cristina Giulino, Stefano Antonio G. Gualtieri, Alessandra Guanta, Giorgia Guariglia, Camilla Guzzo, Asia Ieradi, Roberta Innocente, Barbara Iozzi, Tamer Khatib, Veronica Labonia, Souhir Lachtar, Francesco Lanzo, Laura Leone, Giuseppe Leuzzi, Francesca Lorelli, Nicola Lorenzo, Roberta Lucchino, Veronica Maida, Teresa Marinaro, Gabriele Joseph Martino, Domenico Martire, Federica Maruca, Elisa Matarese, Vincenzo Mazzuca, Valentina Mela, Ludovica Mengani, Laura Miceli, Beatrice Mischitelli, Alessia Morelli, Giovanni Morelli, Ludovica Mostardi Scarnecchia, Michela Nigro, Maria Vittoria Palmieri, Lorena Paola, Vittorio Papaleo, Antonella Paparo, Davide Passarelli, Silvia Pezzaniti, Federico Piro, Divina Provenzano, Giorgio Puca, Alessandro Pullano, Francesco Maria Putrino Gallo, Ilaria Rania, Andrea Ranieri, Roberta Ranieri, Serena Ranieri, Elena Raso, Chiara Rauseo, Simona Rubino, Ilaria Scarpino, Vittoria Seminara, Serena Servello, Mohammad Shekh Khalil, Caterina Simonetti, Francesco Sità, Giuseppe Stella, Eleonora Stipo, Aseel Suleiman, Selene Surace, Morena Talarico, Felice Tallarigo, Rossana Talotta, Antonio Tiani, Elio Tiriolo, Marika Torcetta, Francesco Valente, Antonietta Veneziano, Alessia Villella, Roberta Voci, Giulia Volpe.Albo degli Odontoiatri (neo iscritti)Alessandro Bianco, Rita Velia Bianco, Marta Caristo, Vittorio Del Buono, Antonio Donato, Martina Ferruggia, Pietro Eugenio Furciniti, Davide Graziano, Greta Guerrieri, Alessandro Mancuso, Elisa Mendicino, Oliviero Mirabelli, Antonietta Procopio, Riccardo Rosa, Martina Scozzafava, Lucrezia Serrao.Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornatoNews&Com SRLTelefono: 0968-53665 Email:  newsandcom@gmail.comx   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Redazione Corriere</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102927908211.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Scadenza Pnrr, case di comunità vuote. Cartabellotta (Gimbe): “Non sappiamo quando saranno pronte” ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919108299.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919108299.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilsicilia.it" </b>  del 01 Jul 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Il presidente della fondazione comunica che il fulcro della questione è che queste 1.038 case della comunità devono avere tutti gli 11 servizi attivi e la presenza del personale medico e infermieristico</p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:47:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="458" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919108299.PDF"><![CDATA[ilsicilia.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://ilsicilia.it/scadenza-pnrr-case-di-comunita-vuote-cartabellotta-gimbe-non-sappiamo-quando-saranno-pronte/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919108299.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Cronache localiIl Network“Il tema medici di famiglia era semplicemente un dettaglio di tipo organizzativo, ma la vera domanda è quando queste case saranno pronte per poter offrire dei servizi ai pazienti. Questo noi oggi non lo sappiamo“. Lo ha detto all’ANSA Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a margine di un convegno al Cnr a Roma, all’indomani del termine di scadenza per la consegna dei target del Pnrr del 30 giugno.“Non abbiamo nuovi dati rispetto a quelli di dicembre del 2025 pubblicati da Agenas, la questione è che queste 1.038 case della comunità devono avere tutti gli 11 servizi attivi e la presenza del personale medico e infermieristico“, ha aggiunto Cartabellotta.È questo l’obiettivo del disegno di legge presentato all’Ars dal deputato regionale Ignazio AbbateNations Award 2026 domina la scena a Taormina, una manifestazione che rende omaggio al cinema e alla cultura, con la presenza di ospiti internazionali del panorama cinematograficoLa 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionaleVi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.Copyright © ilSicilia | aut. Tribunale di Palermo n.11 del 29/09/2015 Editore: Mercurio Comunicazione Soc. Coop. A.R.L.Direttore Editoriale: Maurizio ScaglioneDirettore Responsabile: Maria Calabresep.zza Sant’Oliva, 9 – 90141 – Palermo – 091335557P.IVA: 06334930820Mercurio Comunicazione Società Cooperativa a r.l. è iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 26988Sito gestito da La Digitale srl – info@ladigitale.it   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102919108299.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Dall'assemblea dell'Ordine dei Medici di Catanzaro l’appello del presidente Ciconte per rilanciare il Ssn ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103224008120.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103224008120.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"lanuovacalabria.it" </b>  del 01 Jul 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Cè chi ha pronunciato per la prima volta il Giuramento di Ippocrate e chi, dopo quarantacinque anni trascorsi accanto ai pazienti, ha ricevuto il riconosci...</p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="111" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103224008120.PDF"><![CDATA[lanuovacalabria.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[http://lanuovacalabria.it/dall-assemblea-dell-ordine-dei-medici-di-catanzaro-l-appello-del-presidente-ciconte-per-rilanciare-il-ssn]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103224008120.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[C’è chi ha pronunciato per la prima volta il Giuramento di Ippocrate e chi, dopo quarantacinque anni trascorsi accanto ai pazienti, ha ricevuto il riconoscimento per una vita dedicata alla professione. Tra l'entusiasmo dei giovani medici e l'esperienza di chi ha attraversato quasi mezzo secolo di sanità italiana, si è svolta all'Hotel Guglielmo l'assemblea ordinaria annuale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catanzaro guidata dal presidente Vincenzo Antonio Ciconte.L'assemblea ha approvato all'unanimità il conto consuntivo 2025, illustrato dal tesoriere Rino Colace, dopo la relazione del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, la professoressa Marianna Mauro. Ma il momento centrale della giornata è stato senza dubbio l'intervento del presidente Ciconte, che ha tracciato un'analisi lucida dello stato del Servizio sanitario nazionale e della sanità calabrese, indicando le priorità sulle quali, a suo giudizio, occorre intervenire con urgenza.«Da un lato la riconoscenza verso chi ha dedicato una vita alla cura, dall'altro l'entusiasmo e la responsabilità di chi si appresta a intraprendere un cammino impegnativo ma profondamente nobile. In questa continuità generazionale si esprime uno dei valori più autentici della nostra professione», ha esordito Ciconte.Il presidente ha quindi ricordato come l'Ordine continui a sostenersi esclusivamente grazie alle quote associative, «tra le più basse d'Italia in rapporto al numero degli iscritti», sottolineando che il Consiglio direttivo svolge la propria attività a titolo completamente gratuito, senza percepire alcun gettone di presenza.Un ringraziamento particolare è stato rivolto al personale amministrativo Anna Briatico, recentemente collocata in pensione, Franco Sacco, Tommaso Gigliotti, Liano Scarfone e all'avvocato Gianluigi Mosca, impegnati quotidianamente nel funzionamento della struttura e nel recupero delle quote associative non versate. Un riconoscimento è stato espresso anche alla presidente del Collegio dei Revisori Marianna Mauro e ai consulenti dell'Ordine, la dottoressa Sandra Aloi e l'avvocato Virgilio Conte, «per il prezioso supporto, la competenza e la costante disponibilità».«Il Servizio sanitario nazionale attraversa una fase di profonda criticità strutturale», ha affermato Ciconte. «La pandemia da Covid-19 ha semplicemente reso più evidenti fragilità già presenti da tempo: il sottofinanziamento rispetto ai bisogni crescenti della popolazione, la difficoltà di programmare la spesa, la carenza di personale, la frammentazione territoriale dell'assistenza e il progressivo indebolimento della governance nazionale».«Medici, infermieri e professionisti sanitari rappresentano la vera infrastruttura del Servizio sanitario nazionale», ha sottolineato Ciconte. «Oggi sono sottoposti a una pressione crescente determinata dai pensionamenti, dalle dimissioni volontarie, dalla mobilità verso l'estero, dal passaggio al privato e dai nuovi fabbisogni legati all'attuazione del Pnrr».Una situazione che riguarda in modo particolare la medicina generale, dove cresce il numero degli assistiti per ogni medico, aumenta l'età media dei professionisti e il ricambio generazionale resta insufficiente. Secondo il presidente dell'Ordine, rendere attrattivo il Servizio sanitario significa garantire condizioni di lavoro sostenibili, percorsi di carriera chiari, riconoscimento delle competenze e politiche retributive adeguate alla responsabilità della professione. Una riflessione che investe anche la formazione universitaria e specialistica, che «non può essere separata dal Servizio sanitario nazionale», ma deve essere programmata sulla base dei reali fabbisogni assistenziali dei territori.L'attenzione si è quindi spostata sulla Calabria, una regione che, secondo Ciconte, continua a convivere con criticità storiche pur registrando alcuni primi segnali di miglioramento.«La Calabria affronta da anni sfide complesse, in un contesto socio-politico ed economico fr
agile, che rende difficile non solo programmare, ma soprattutto gestire in modo efficace, efficiente ed equo un sistema sanitario ancora gravato da criticità strutturali e organizzative», ha affermato.Il presidente dell'Ordine ha riconosciuto gli sforzi compiuti dalla Regione e dalle istituzioni nazionali e ha ricordato come i dati più recenti della Fondazione Gimbe e quelli diffusi da Agenas evidenzino un miglioramento di alcuni indicatori, tra cui i tempi di attesa per visite ed esami diagnostici. «Sono segnali positivi, ma non ancora sufficienti. Serve una visione strategica chiara, condivisa e finalmente operativa, capace di tracciare il futuro della sanità calabrese».Per Ciconte è arrivato il momento di decidere quale modello di sanità costruire, chiarendo il ruolo della sanità pubblica e di quella accreditata, rafforzando la rete ospedaliera e garantendo una reale integrazione tra ospedale, università e territorio.Un altro passaggio centrale della relazione ha riguardato la medicina territoriale.«Non possiamo più accettare che l'ospedale e, in particolare, il pronto soccorso diventino il primo e spesso unico punto di accesso dei cittadini, anche per patologie croniche o fragilità che dovrebbero trovare risposta sul territorio».Per il presidente dell'Ordine occorre costruire una nuova architettura sanitaria regionale fondata sulla medicina di prossimità, sulla presa in carico del paziente cronico, sull'assistenza domiciliare, sulla prevenzione e sull'integrazione tra tutte le figure professionali.In questo contesto le Case della Comunità rappresentano «una reale occasione di svolta», mentre è stato giudicato positivamente anche il recente accordo tra alcuni sindacati della medicina generale, Ministero della Salute e Conferenza Stato-Regioni che prevede la presenza dei medici di famiglia all'interno delle Case della Comunità. «Il confronto, la condivisione e la responsabilità tra istituzioni e professionisti sono strumenti indispensabili per affrontare problemi complessi e costruire soluzioni realmente sostenibili».Ciconte ha poi ribadito il ruolo dell'Ordine, definito «organo sussidiario dello Stato», chiamato non solo alla vigilanza sugli Albi e sul rispetto del Codice deontologico, ma anche alla promozione della formazione continua e al dialogo con le istituzioni.In quest'ottica ha annunciato che in autunno prenderà il via il Corso di Management Medico Avanzato, ringraziando i componenti della commissione Lino Puzzonia, Gerardo Mancuso, Pino Caridi, Giancarlo Valenti, Andrea Dominijanni, Giovanni Petracca e Antonio Guerra per il lavoro di progettazione. Un riconoscimento è stato rivolto anche al presidente della Commissione Albo Odontoiatri Salvatore De Filippo e ai suoi componenti per il corso di aggiornamento in odontoiatria, ormai riconosciuto a livello nazionale.L'assemblea ha poi osservato un minuto di silenzio in memoria dei medici scomparsi nell'ultimo anno: Nicola Aversa, Mario Bianco, Anna Bifolchi, Antonio Blaganò, Agata Borgese Mauro, Gaspare Caputo, Michele Ciriaco, Gregorio Cordaro, Pasquale Roberto Cosentino, Vittorio Cuiuli, Giacomo De Rosi, Giuseppe Ferlaino, Elisabetta Fiore, Iginio Elio Carmelo Furciniti, Francesco Grandinetti, Nicola Greco, Francesco Saverio Madonna, Rosario Militano, Saverio Montebianco Abenavoli, Salvatore Pallone, Carmine Pullano, Francesco Stanà, Domenico Teti, Vittorio Valentini e Caterina Viscomi.Tra i momenti più emozionanti della giornata la consegna delle medaglie ai medici che hanno raggiunto i 45 anni di iscrizione all'Albo, ai quali è stata consegnata anche una pergamena con il Giuramento di Ippocrate e una copia del Codice di Deontologia Medica.I riconoscimenti sono stati assegnati a Francesco Abbonante, Giuseppe Aielli, Romana Aloisi, Antonio Aversa, Felice Bellini, Elvira Filomena Benedetti, Elena Bova, Alfredo Caglioti, Antonino Cardile, Giuseppe Caridi, Serenella Caristo, Michelangelo Giuseppe Ciurleo, Domenico Comito, Luciano Condorelli, Domenico Corea
, Matilde Corea, Gennaro De Nardo, Ettore Falvo, Francesco Ferragina, Angela Focarelli Barone, Vincenzo Foti, Michele Gallucci, Pasqualina Gargiulo, Domenico Garieri, Giuseppe Gualtieri, Antonio Guerra, Maria Laura Guzzo, Francesco La Cava, Francesco La Russa, Caterina Iaria, Angelo Lavano, Rocco Loiarro, Giuseppe Mancuso, Anna Marotta, Maria Antonietta Massimo, Maria Giovanna Masucci, Antonio Matozzo, Antonio Mauro, Domenico Meddis, Ercole Antonio Mercuri, Amalia Milano, Giovanni Milano, Vincenzo Minici, Marinella Moraca, Gisella Mungo, Giacinto Nanci, Luciano Notaro, Arnaldo Pacileo, Carmela Pane, Antonio Papini, Pasquale Pelaggi, Andrea Maria Perri, Giuseppe Perri, Ida Anna Romana Perri, Maria Mercedes Pileggi, Francesco Polimeni, Roberto Porciello, Lucio Pregoni, Giovanni Primerano, Maurizio Puca, Ruggero Rapani, Antonio Scordovillo, Antonella Sutera Sardo, Luigi Tosto, Annamaria Trapasso, Giovanni Tsumaropulos e Giancarlo Valenti.La giornata si è conclusa con l'accoglienza dei circa 120 nuovi medici entrati a far parte dell'Ordine provinciale.A loro Ciconte ha rivolto il messaggio finale, forse il più significativo dell'intera relazione: «Vivete una stagione di profonde trasformazioni, nella quale l'intelligenza artificiale e le innovazioni tecnologiche stanno cambiando il modo di curare. Ma ricordate sempre che nessun algoritmo potrà mai sostituire la relazione tra medico e paziente. Fate in modo che il Giuramento di Ippocrate non resti una formula solenne, ma diventi ogni giorno un impegno concreto al servizio della persona, della salute e della dignità umana».Di seguito i nomiAlbo dei Medici Chirurghi (111 neo iscritti)Priscilla Apa, Analucia Aragão Guimaraes, Qusai Ayaydeh, Laura Balena, Pierpaolo Bertolami, Mario Giuseppe Bonelli, Francesco Borelli, Stefano Bova, Umberto Cacciapuoti, Marilena Campolo, Natalie Capicotto, Giovanna Caporaso, Giada Cardamone, Daniel Silvano Caroleo, Anna Cassadonte, Ludovica Cianci, Oscar Cipolla, Alessandro Colao, Elisabetta Conte, Danilo Cortese, Beatrice Cosentino, Erica Costa, Antonio Costanzo, Martina Costanzo, Elisa Crocetti, Chiara D'Agostino, Silvia De Franco, Olga De Rose, Michele De Tursi, Angelo Delogu, Giulia Di Lorenzo, Antonio Durante, Domenico Esposito, Biagio Ferrari, Sofia Fidale, Martina Frangipane, Giovanna Gallo, Antonio Garo, Michela Diletta Garo, Domenico Giordano, Maria Cristina Giulino, Stefano Antonio G. Gualtieri, Alessandra Guanta, Giorgia Guariglia, Camilla Guzzo, Asia Ieradi, Roberta Innocente, Barbara Iozzi, Tamer Khatib, Veronica Labonia, Souhir Lachtar, Francesco Lanzo, Laura Leone, Giuseppe Leuzzi, Francesca Lorelli, Nicola Lorenzo, Roberta Lucchino, Veronica Maida, Teresa Marinaro, Gabriele Joseph Martino, Domenico Martire, Federica Maruca, Elisa Matarese, Vincenzo Mazzuca, Valentina Mela, Ludovica Mengani, Laura Miceli, Beatrice Mischitelli, Alessia Morelli, Giovanni Morelli, Ludovica Mostardi Scarnecchia, Michela Nigro, Maria Vittoria Palmieri, Lorena Paola, Vittorio Papaleo, Antonella Paparo, Davide Passarelli, Silvia Pezzaniti, Federico Piro, Divina Provenzano, Giorgio Puca, Alessandro Pullano, Francesco Maria Putrino Gallo, Ilaria Rania, Andrea Ranieri, Roberta Ranieri, Serena Ranieri, Elena Raso, Chiara Rauseo, Simona Rubino, Ilaria Scarpino, Vittoria Seminara, Serena Servello, Mohammad Shekh Khalil, Caterina Simonetti, Francesco Sità, Giuseppe Stella, Eleonora Stipo, Aseel Suleiman, Selene Surace, Morena Talarico, Felice Tallarigo, Rossana Talotta, Antonio Tiani, Elio Tiriolo, Marika Torcetta, Francesco Valente, Antonietta Veneziano, Alessia Villella, Roberta Voci, Giulia Volpe.Albo degli Odontoiatri (3 neo iscritti)Alessandro Bianco, Rita Velia Bianco, Marta Caristo. Segui La Nuova Calabria sui socialTestata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019  Direttore responsabile: Enzo Cosentino Direttore editoriale: Stefania Papaleo Redazione centrale: Vico dell'Onda 5 88100 Catanzaro (CZ)  L
aNuovaCalabria | P.Iva 03698240797Service Provider Sirinfo Srl Contattaci: redazione@lanuovacalabria.itTel. 3508267797   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103224008120.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Case della Comunità, scaduto il termine del PNRR Salute: 781 attive su 1038, ne manca una su quattro - News Prima ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102933608400.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102933608400.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"newsprima.it" </b>  del 01 Jul 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Ieri, 30 giugno 2026, è scaduto uno dei passaggi più delicati del PNRR Salute: il termine per l’attivazione delle Case</p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:25:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1272" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102933608400.PDF"><![CDATA[newsprima.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://newsprima.it/attualita/case-della-comunita-scaduto-il-termine-del-pnrr-salute-781-attive-su-1038-ne-manca-una-su-quattro/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102933608400.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Solo 204 avrebbero una presenza medica conforme e 216 quella infermieristica adeguata. La rete parte, ma resta a macchia di leopardo01/07/2026 alle 13:14di             Valeria PanzeriIeri, 30 giugno 2026, è scaduto uno dei passaggi più delicati del PNRR Salute: il termine per l’attivazione delle Case della Comunità, le strutture pensate per portare medici, infermieri, specialisti, assistenza sociale e presa in carico dei pazienti cronici più vicino ai cittadini.Il target europeo M6C1-3 prevede l’“attivazione dei servizi delle Case della Comunità” entro giugno 2026. Chiarendo che non basta costruire o ristrutturare edifici, né inaugurare sedi con una targa all’ingresso. Il PNRR chiede che i servizi siano attivi.Nelle settimane precedenti alla scadenza, il governo ha accelerato soprattutto sul nodo del personale. Il problema principale non era più soltanto finire i cantieri, ma riempire le Case della Comunità di servizi reali. Senza medici di famiglia, infermieri, specialisti e collegamenti con il territorio, infatti, il rischio era di avere strutture formalmente aperte ma ancora deboli nella funzione principale: prendere in carico i cittadini prima che arrivino in ospedale.Per questo il ministro della Salute Orazio Schillaci aveva indicato la data come una linea da rispettare:“Il 30 giugno apriremo le Case di comunità, rispetteremo i tempi del PNRR”, spiegando che l’obiettivo era far partire le strutture entro la scadenza concordata con l’Europa.La corsa finale si è concentrata sull’accordo con la medicina generale. Dopo tensioni e ipotesi di intervento per decreto, ministero e Regioni hanno lavorato a una soluzione per garantire la presenza dei medici di famiglia nelle Case della Comunità. L’intesa prevede fino a sei ore settimanali per 48 settimane l’anno, con compenso orario indicato in circa 38,72 euro, proprio per consentire l’avvio delle strutture entro la scadenza PNRR.L’accordo era considerato necessario per permettere l’entrata in funzione delle 1.038 nuove strutture e completare l’iter entro il 30 giugno, “nel rispetto dei tempi previsti dal PNRR”.La domanda adesso è: quante Case della Comunità sono davvero operative? È qui che la partita diventa più complicata. Una struttura può essere aperta al pubblico, ma avere solo alcuni servizi. Può avere ambulatori o sportelli amministrativi, ma non ancora una presenza medica stabile. Può essere tecnologicamente attrezzata, ma non pienamente collegata con presa in carico dei cronici, assistenza domiciliare, telemedicina e centrali operative territoriali.La differenza tra apertura formale e funzionamento reale è il cuore della questione.Il modello del DM 77 del 2022 prevede Case della Comunità come punto unico di accesso territoriale, con medici di medicina generale, infermieri di famiglia e comunità, specialisti, servizi sociali, continuità assistenziale e percorsi per pazienti cronici. Se questi tasselli mancano, il cittadino trova un edificio nuovo, ma non necessariamente una nuova sanità territoriale.I monitoraggi degli ultimi mesi avevano segnalato forti ritardi. Secondo la Fondazione Gimbe, al 31 dicembre 2025 solo 66 Case della Comunità, pari al 3,9% delle 1.715 programmate dalle Regioni, risultavano pienamente funzionanti; per 649 strutture, pari al 37,8%, le Regioni non avevano dichiarato attivo alcun servizio.Anche la Corte dei Conti aveva segnalato un avanzamento della sanità territoriale ma anche forti divari e una piena operatività ancora limitata: l’obiettivo europeo è di almeno 1.038 Case della Comunità attive entro giugno 2026, ma a fine 2025 solo una quota molto ridotta risultava pienamente attiva nei servizi e nel personale.La fotografia concreta, alla vigilia della scadenza, è meno lineare della formula “Case aperte”. Secondo i dati Agenas aggiornati a marzo, delle 1.350 Case della Comunità previste inizialmente dal PNRR, poi ridotte a 1.038 con la rimodulazione del 2023, risultano oggi 7
81 strutture con almeno un servizio attivo. La programmazione complessiva concordata con il ministero della Salute è però più ampia e arriva a 1.715 Case della Comunità, perché le strutture extra-PNRR vengono finanziate con Fondi di coesione, Fondo opere indifferibili e risorse regionali o provinciali. Il punto critico è la piena operatività: sempre secondo una rilevazione citata da Avvenire, solo 204 Case hanno una presenza medica conforme al DM 77/2022 e 216 una presenza infermieristica adeguata. Da qui la stima di un fabbisogno ancora scoperto di oltre 2.500 medici e quasi 7.000 infermieri a tempo pieno.Il quadro territoriale è molto disomogeneo: In Lombardia il target strutturale risulta superato, con 203 Case della Comunità complessive. Ma la verifica decisiva riguarda ora l’operatività reale: quante sedi sono effettivamente aperte, riconoscibili dai cittadini e dotate di medici, infermieri e servizi continuativi secondo il modello del DM 77. Valle d’Aosta, Liguria, Alto Adige e Umbria risultano pienamente operative secondo i rispettivi piani; Piemonte conta 78 strutture operative su 91 programmate, Abruzzo 41 su 43, mentre il Sud procede con più fatica: in Campania sono attive 98 strutture rispetto alle 171 previste, in Puglia 42, destinate a salire a 78, in Sicilia 54 su 146, con altre 27 a cantiere concluso ma non ancora attive. In controtendenza la Sardegna, dove le strutture operative sono 59 rispetto alle 50 previste, superando il target. Il dato dice quindi che la rete esiste, ma è ancora a macchia di leopardo: molte sedi hanno cominciato a offrire almeno un servizio, poche hanno già il personale e l’organizzazione previsti dal modello pieno di sanità territoriale.Le Case della Comunità sono uno dei tasselli più importanti della riforma sanitaria territoriale. Dovrebbero servire a ridurre accessi impropri ai pronto soccorso, seguire meglio anziani e malati cronici, rendere più semplice l’accesso ai servizi e portare assistenza vicino a casa. In teoria, sono la risposta alla fragilità emersa durante la pandemia: troppi pazienti lasciati soli tra medico di base, ospedale e servizi sociali.Ora si apre la fase più difficile: verificare se le strutture rendicontate come attive offrano davvero servizi continuativi, personale sufficiente e una presa in carico riconoscibile dai cittadini.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>VALERIA PANZERI</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070102933608400.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Dall'assemblea annuale dell'Ordine dei Medici di Catanzaro l’appello del presidente Ciconte per rilanciare il Servizio sanitario nazionale e quello calabrese attraverso programmazione, medicina territoriale e valorizzazione del personale. - Telemia ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103223908131.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103223908131.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"telemia.it" </b>  del 01 Jul 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Dall''assemblea annuale dell''Ordine dei Medici di Catanzaro l’appello del presidente Ciconte per rilanciare il Servizio sanitario nazionale e quello calabrese attraverso programmazione, medicina territoriale e valorizzazione del personale.</p>]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:11:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1190" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103223908131.PDF"><![CDATA[telemia.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.telemia.it/dallassemblea-annuale-dellordine-dei-medici-di-catanzaro-lappello-del-presidente-ciconte-per-rilanciare-il-servizio-sanitario-nazionale-e-quello-calabrese-attraverso-programmazione-medic/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103223908131.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[TelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Approvato il conto consuntivo e premiati i professionisti con 45 anni di attività. Giurano 120 neolaureatiContinua....C’è chi ha pronunciato per la prima volta il Giuramento di Ippocrate e chi, dopo quarantacinque anni trascorsi accanto ai pazienti, ha ricevuto il riconoscimento per una vita dedicata alla professione. Tra l’entusiasmo dei giovani medici e l’esperienza di chi ha attraversato quasi mezzo secolo di sanità italiana, si è svolta all’Hotel Guglielmo l’assemblea ordinaria annuale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catanzaro guidata dal presidente Vincenzo Antonio Ciconte.L’assemblea ha approvato all’unanimità il conto consuntivo 2025, illustrato dal tesoriere Rino Colace, dopo la relazione del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, la professoressa Marianna Mauro. Ma il momento centrale della giornata è stato senza dubbio l’intervento del presidente Ciconte, che ha tracciato un’analisi lucida dello stato del Servizio sanitario nazionale e della sanità calabrese, indicando le priorità sulle quali, a suo giudizio, occorre intervenire con urgenza.«Da un lato la riconoscenza verso chi ha dedicato una vita alla cura, dall’altro l’entusiasmo e la responsabilità di chi si appresta a intraprendere un cammino impegnativo ma profondamente nobile. In questa continuità generazionale si esprime uno dei valori più autentici della nostra professione», ha esordito Ciconte.Il presidente ha quindi ricordato come l’Ordine continui a sostenersi esclusivamente grazie alle quote associative, «tra le più basse d’Italia in rapporto al numero degli iscritti», sottolineando che il Consiglio direttivo svolge la propria attività a titolo completamente gratuito, senza percepire alcun gettone di presenza.Un ringraziamento particolare è stato rivolto al personale amministrativo Anna Briatico, recentemente collocata in pensione, Franco Sacco, Tommaso Gigliotti, Liano Scarfone e all’avvocato Gianluigi Mosca, impegnati quotidianamente nel funzionamento della struttura e nel recupero delle quote associative non versate. Un riconoscimento è stato espresso anche alla presidente del Collegio dei Revisori Marianna Mauro e ai consulenti dell’Ordine, la dottoressa Sandra Aloi e l’avvocato Virgilio Conte, «per il prezioso supporto, la competenza e la costante disponibilità».«Il Servizio sanitario nazionale attraversa una fase di profonda criticità strutturale», ha affermato Ciconte. «La pandemia da Covid-19 ha semplicemente reso più evidenti fragilità già presenti da tempo: il sottofinanziamento rispetto ai bisogni crescenti della popolazione, la difficoltà di programmare la spesa, la carenza di personale, la frammentazione territoriale dell’assistenza e il progressivo indebolimento della governance nazionale».«Medici, infermieri e professionisti sanitari rappresentano la vera infrastruttura del Servizio sanitario nazionale», ha sottolineato Ciconte. «Oggi sono sottoposti a una pressione crescente determinata dai pensionamenti, dalle dimissioni volontarie, dalla mobilità verso l’estero, dal passaggio al privato e dai nuovi fabbisogni legati all’attuazione del Pnrr».Una situazione che riguarda in modo particolare la medicina generale, dove cresce il numero degli assistiti per ogni medico, aumenta l’età media dei professionisti e il ricambio generazionale resta insufficiente. Secondo il presidente dell’Ordine, rendere attrattivo il Servizio sanitario significa garantire condizioni di lavoro sostenibili, percorsi di carriera chiari, riconoscimento delle competenze e politiche retributive adeguate alla responsabilità della professione. Una riflessione che investe anche la formazione universitaria e specialistica, che «non può essere separata dal Servizio sanitario nazionale», ma deve essere programmata sulla base dei reali fabbisogni assistenziali dei territori.<
br/>L’attenzione si è quindi spostata sulla Calabria, una regione che, secondo Ciconte, continua a convivere con criticità storiche pur registrando alcuni primi segnali di miglioramento.«La Calabria affronta da anni sfide complesse, in un contesto socio-politico ed economico fragile, che rende difficile non solo programmare, ma soprattutto gestire in modo efficace, efficiente ed equo un sistema sanitario ancora gravato da criticità strutturali e organizzative», ha affermato.Il presidente dell’Ordine ha riconosciuto gli sforzi compiuti dalla Regione e dalle istituzioni nazionali e ha ricordato come i dati più recenti della Fondazione Gimbe e quelli diffusi da Agenas evidenzino un miglioramento di alcuni indicatori, tra cui i tempi di attesa per visite ed esami diagnostici. «Sono segnali positivi, ma non ancora sufficienti. Serve una visione strategica chiara, condivisa e finalmente operativa, capace di tracciare il futuro della sanità calabrese».Per Ciconte è arrivato il momento di decidere quale modello di sanità costruire, chiarendo il ruolo della sanità pubblica e di quella accreditata, rafforzando la rete ospedaliera e garantendo una reale integrazione tra ospedale, università e territorio.Un altro passaggio centrale della relazione ha riguardato la medicina territoriale.«Non possiamo più accettare che l’ospedale e, in particolare, il pronto soccorso diventino il primo e spesso unico punto di accesso dei cittadini, anche per patologie croniche o fragilità che dovrebbero trovare risposta sul territorio».Per il presidente dell’Ordine occorre costruire una nuova architettura sanitaria regionale fondata sulla medicina di prossimità, sulla presa in carico del paziente cronico, sull’assistenza domiciliare, sulla prevenzione e sull’integrazione tra tutte le figure professionali.In questo contesto le Case della Comunità rappresentano «una reale occasione di svolta», mentre è stato giudicato positivamente anche il recente accordo tra alcuni sindacati della medicina generale, Ministero della Salute e Conferenza Stato-Regioni che prevede la presenza dei medici di famiglia all’interno delle Case della Comunità. «Il confronto, la condivisione e la responsabilità tra istituzioni e professionisti sono strumenti indispensabili per affrontare problemi complessi e costruire soluzioni realmente sostenibili».Ciconte ha poi ribadito il ruolo dell’Ordine, definito «organo sussidiario dello Stato», chiamato non solo alla vigilanza sugli Albi e sul rispetto del Codice deontologico, ma anche alla promozione della formazione continua e al dialogo con le istituzioni.In quest’ottica ha annunciato che in autunno prenderà il via il Corso di Management Medico Avanzato, ringraziando i componenti della commissione Lino Puzzonia, Gerardo Mancuso, Pino Caridi, Giancarlo Valenti, Andrea Dominijanni, Giovanni Petracca e Antonio Guerra per il lavoro di progettazione. Un riconoscimento è stato rivolto anche al presidente della Commissione Albo Odontoiatri Salvatore De Filippo e ai suoi componenti per il corso di aggiornamento in odontoiatria, ormai riconosciuto a livello nazionale.L’assemblea ha poi osservato un minuto di silenzio in memoria dei medici scomparsi nell’ultimo anno: Nicola Aversa, Mario Bianco, Anna Bifolchi, Antonio Blaganò, Agata Borgese Mauro, Gaspare Caputo, Michele Ciriaco, Gregorio Cordaro, Pasquale Roberto Cosentino, Vittorio Cuiuli, Giacomo De Rosi, Giuseppe Ferlaino, Elisabetta Fiore, Iginio Elio Carmelo Furciniti, Francesco Grandinetti, Nicola Greco, Francesco Saverio Madonna, Rosario Militano, Saverio Montebianco Abenavoli, Salvatore Pallone, Carmine Pullano, Francesco Stanà, Domenico Teti, Vittorio Valentini e Caterina Viscomi.Tra i momenti più emozionanti della giornata la consegna delle medaglie ai medici che hanno raggiunto i 45 anni di iscrizione all’Albo, ai quali è stata consegnata anche una pergamena con il Giuramento di Ippocrate e una copia del Codice di Deontologia Medica.I riconoscimenti sono stati as
segnati a Francesco Abbonante, Giuseppe Aielli, Romana Aloisi, Antonio Aversa, Felice Bellini, Elvira Filomena Benedetti, Elena Bova, Alfredo Caglioti, Antonino Cardile, Giuseppe Caridi, Serenella Caristo, Michelangelo Giuseppe Ciurleo, Domenico Comito, Luciano Condorelli, Domenico Corea, Matilde Corea, Gennaro De Nardo, Ettore Falvo, Francesco Ferragina, Angela Focarelli Barone, Vincenzo Foti, Michele Gallucci, Pasqualina Gargiulo, Domenico Garieri, Giuseppe Gualtieri, Antonio Guerra, Maria Laura Guzzo, Francesco La Cava, Francesco La Russa, Caterina Iaria, Angelo Lavano, Rocco Loiarro, Giuseppe Mancuso, Anna Marotta, Maria Antonietta Massimo, Maria Giovanna Masucci, Antonio Matozzo, Antonio Mauro, Domenico Meddis, Ercole Antonio Mercuri, Amalia Milano, Giovanni Milano, Vincenzo Minici, Marinella Moraca, Gisella Mungo, Giacinto Nanci, Luciano Notaro, Arnaldo Pacileo, Carmela Pane, Antonio Papini, Pasquale Pelaggi, Andrea Maria Perri, Giuseppe Perri, Ida Anna Romana Perri, Maria Mercedes Pileggi, Francesco Polimeni, Roberto Porciello, Lucio Pregoni, Giovanni Primerano, Maurizio Puca, Ruggero Rapani, Antonio Scordovillo, Antonella Sutera Sardo, Luigi Tosto, Annamaria Trapasso, Giovanni Tsumaropulos e Giancarlo Valenti.La giornata si è conclusa con l’accoglienza dei circa 120 nuovi medici entrati a far parte dell’Ordine provinciale.A loro Ciconte ha rivolto il messaggio finale, forse il più significativo dell’intera relazione: «Vivete una stagione di profonde trasformazioni, nella quale l’intelligenza artificiale e le innovazioni tecnologiche stanno cambiando il modo di curare. Ma ricordate sempre che nessun algoritmo potrà mai sostituire la relazione tra medico e paziente. Fate in modo che il Giuramento di Ippocrate non resti una formula solenne, ma diventi ogni giorno un impegno concreto al servizio della persona, della salute e della dignità umana».Di seguito i nomiAlbo dei Medici Chirurghi (111 neo iscritti)Priscilla Apa, Analucia Aragão Guimaraes, Qusai Ayaydeh, Laura Balena, Pierpaolo Bertolami, Mario Giuseppe Bonelli, Francesco Borelli, Stefano Bova, Umberto Cacciapuoti, Marilena Campolo, Natalie Capicotto, Giovanna Caporaso, Giada Cardamone, Daniel Silvano Caroleo, Anna Cassadonte, Ludovica Cianci, Oscar Cipolla, Alessandro Colao, Elisabetta Conte, Danilo Cortese, Beatrice Cosentino, Erica Costa, Antonio Costanzo, Martina Costanzo, Elisa Crocetti, Chiara D’Agostino, Silvia De Franco, Olga De Rose, Michele De Tursi, Angelo Delogu, Giulia Di Lorenzo, Antonio Durante, Domenico Esposito, Biagio Ferrari, Sofia Fidale, Martina Frangipane, Giovanna Gallo, Antonio Garo, Michela Diletta Garo, Domenico Giordano, Maria Cristina Giulino, Stefano Antonio G. Gualtieri, Alessandra Guanta, Giorgia Guariglia, Camilla Guzzo, Asia Ieradi, Roberta Innocente, Barbara Iozzi, Tamer Khatib, Veronica Labonia, Souhir Lachtar, Francesco Lanzo, Laura Leone, Giuseppe Leuzzi, Francesca Lorelli, Nicola Lorenzo, Roberta Lucchino, Veronica Maida, Teresa Marinaro, Gabriele Joseph Martino, Domenico Martire, Federica Maruca, Elisa Matarese, Vincenzo Mazzuca, Valentina Mela, Ludovica Mengani, Laura Miceli, Beatrice Mischitelli, Alessia Morelli, Giovanni Morelli, Ludovica Mostardi Scarnecchia, Michela Nigro, Maria Vittoria Palmieri, Lorena Paola, Vittorio Papaleo, Antonella Paparo, Davide Passarelli, Silvia Pezzaniti, Federico Piro, Divina Provenzano, Giorgio Puca, Alessandro Pullano, Francesco Maria Putrino Gallo, Ilaria Rania, Andrea Ranieri, Roberta Ranieri, Serena Ranieri, Elena Raso, Chiara Rauseo, Simona Rubino, Ilaria Scarpino, Vittoria Seminara, Serena Servello, Mohammad Shekh Khalil, Caterina Simonetti, Francesco Sità, Giuseppe Stella, Eleonora Stipo, Aseel Suleiman, Selene Surace, Morena Talarico, Felice Tallarigo, Rossana Talotta, Antonio Tiani, Elio Tiriolo, Marika Torcetta, Francesco Valente, Antonietta Veneziano, Alessia Villella, Roberta Voci, Giulia Volpe.Albo degli Odontoiatri (3 neo iscritti)Alessandro Bianco, Rita Velia Bianco, Marta Caristo.Telemia
Telemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Telemia | Media Società Cooperativa Arl Copyright | 2025 © Tutti i diritti riservati                                             |                                             Newspaperup di Themeansar.This is an example widget to show how the Header Toggle Sidebar looks by default. You can add custom widgets from the                      widget                    in the admin.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Raffaella Silvestro</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070103223908131.PDF</guid>
	</item>
	</channel>
</rss>