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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902875708726.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"adnkronos.com" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:36:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società - afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF - Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna ra
ppresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni"."Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy"."Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperien
ze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future"."Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato -  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il
 Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Appia News ]]></title>
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 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:© All Rights Reserved, Appia News.Testata Giornalistica iscritta al tribunale si Santa Maria Capua Vetere, registrazione numero 839 del 25/7/2016 Direttore responsabile Pietro Parente | Editore Associazione Giornalisti Casertani  appianews@gmail.com Via Aldo Moro 63, 81022 Casagiove (Ce)   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902887208857.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"askanews.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
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		<tp:ocr><![CDATA[Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi – EvolveMag Breaking News ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914909102.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"breaking.evolvemag.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:13:00 +0200</pubDate>
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		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914909102.PDF"><![CDATA[breaking.evolvemag.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://breaking.evolvemag.it/2026/06/09/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.    
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - CampaniaPress ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881408923.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"campaniapress.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:33:00 +0200</pubDate>
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 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment.Campania Press. Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 3889 del 30/06/1989. Direttore Editoriale Adriano Esposito. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@campaniapress.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880108930.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"campaniapress.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment.Campania Press. Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 3889 del 30/06/1989. Direttore Editoriale Adriano Esposito. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@campaniapress.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - CampaniaPress ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912809113.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"campaniapress.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:14:00 +0200</pubDate>
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885908936.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"canaledieci.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori,</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://canaledieci.it/2026/06/09/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Cinque Colonne Magazine ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885808935.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cinquecolonne.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta
 un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie
 e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal
le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)AdnkronosVedi tutti gli articoli dell'Autore   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Comunicazione Nazionale ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:32:00 +0200</pubDate>
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in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf
ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost
ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. © All Rights Reserved, comunicazionenazionale.it | Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 5292 del 2/4/2002 | Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo direzione@forumitalia.info per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Comunicazione Nazionale ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912909114.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"comunicazionenazionale.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:14:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[-Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.© All Rights Reserved, comunicazionenazionale.it | Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 5292 del 2/4/2002 | Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo direzione@forumitalia.info per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[ULTIMISSIME_ADN  - Corriere Adriatico ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:43:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.corriereadriatico.it/ultimissime_adn/a_bologna_da_oltre_90_paesi_per_il_wmf_oltre_800_espositori_e_90_stage_formativi-20260609132709.html]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Bologna, 9 giu. (Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società - afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF - Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fa
tto che sia a Bologna rappresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni"."Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy"."Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future"."Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiun
ge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato - afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billbo
ard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Cremonaoggi ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:16:00 +0200</pubDate>
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in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.    “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del se
ttore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo 
Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Fonte www.adnkronos.com                              © Riproduzione riservata   
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		<title><![CDATA[Carenza pediatri, nelle Marche è allarme rosso:  48 pensionamenti entro il 2029 | Cronache Ancona ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871808827.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronacheancona.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>SANITA'' - L''assessore Calcinaro illustra le ultime quattro assegnazioni della classificazione Ast, ma il consigliere Nobili attacca: «I numeri Gimbe sono preoccupanti, serve un piano straordinario per le famiglie»</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:08:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.cronacheancona.it/2026/06/09/carenza-pediatri-libera-scelta-marche-allarme-pensionamenti-calcinaro-nobili/611354/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[(foto d’archivio)di Gino BoveAllarme pediatri di libera scelta nelle Marche: il piano delle assegnazioni non basta, ed entro il 2029 andranno in pensione in 48. La carenza dei medici per l’assistenza ai più piccoli riaccende il dibattito in aula dopo l’interrogazione che ha visto la risposta dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro. L’esponente della Giunta ha illustrato l’esito dell’ultimo incontro dell’Ast di Ancona dello scorso 27 maggio finalizzato a coprire i posti scoperti: a fronte di 22 domande presentate, solo 5 professionisti si sono presentati e uno ha formalizzato la rinuncia. Alla fine sono stati assegnati quattro incarichi a tempo indeterminato: un trasferimento dall’Ast di Ancona all’Ast di Urbino (per il comune di Cartoceto) con la conseguente attivazione di un avviso per un incarico provvisorio a Corinaldo per garantire la continuità; un incarico a un medico per la sede di Pesaro; uno a Filottrano (proveniente da Macerata) e uno per i comuni di Osimo e Sirolo.I dati e le contromisure fornite dall’assessorato non hanno però rassicurato il consigliere Andrea Nobili (Alleanza Verdi e Sinistra), che nella sua replica ha espresso forte preoccupazione per la tenuta del servizio sul territorio regionale: «Si spera che di fronte a una situazione così complessa la regione Marche metta mano a un piano specifico, perché i numeri non sono confortanti. Dalle relazioni approfondite che ha fatto la Gimbe emerge che i pediatri che mancano nel nostro territorio regionale sono 13, ma ciò che preoccupa di più è che nel giro di tre anni, entro il 2029, andranno in pensione 48 pediatri. Dobbiamo avere la consapevolezza che l’allarme ha un colore specifico, cioè è un allarme rosso. È necessario mettere seriamente le mani su questo problema. Non bastano le comunicazioni formali dell’Ast di Ancona, occorre un intervento molto più preciso, molto più mirato. Bisogna anche avere consapevolezza che il servizio, affinché sia un servizio effettivo, deve rispondere a una serie di criteri come quello della vicinanza dei presidi rispetto ai luoghi in cui vivono le persone che hanno bisogno, quindi invito la regione a fare di più».Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato. 		Effettua l'accesso oppure registrati   
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		<tp:writer>Gino Bove</tp:writer>
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Cronache del Mezzogiorno ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899208993.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronachedelmezzogiorno.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:43:00 +0200</pubDate>
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		<source Readership="2" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899208993.PDF"><![CDATA[cronachedelmezzogiorno.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://cronachedelmezzogiorno.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[-Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedelmezzogiorno.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<tp:writer>Redazione-web</tp:writer>
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899808995.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronachedelmezzogiorno.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:43:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[-(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi 
in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf
ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost
ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedelmezzogiorno.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888408853.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronachedibari.com" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:17:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[-(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi 
in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf
ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost
ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedibari.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888508854.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronachedibari.com" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:17:00 +0200</pubDate>
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		<source Readership="5" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888508854.PDF"><![CDATA[cronachedibari.com]]></source>
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		<tp:ocr><![CDATA[-Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedibari.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Cronache di Milano ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913609105.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronachedimilano.com" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:13:00 +0200</pubDate>
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in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf
ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost
ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedimilano.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Cronache di Milano ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902907509168.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronachedimilano.com" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://cronachedimilano.com/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[-Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedimilano.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Cronache di Trento e Trieste ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888708852.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronacheditrentoetrieste.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:17:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[-(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi 
in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf
ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost
ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronacheditrentoetrieste.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Cronache di Trento e Trieste ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899908996.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronacheditrentoetrieste.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:43:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[-Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronacheditrentoetrieste.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione   
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		<title><![CDATA[Carenza pediatri,  nelle Marche è allarme rosso:  48 pensionamenti entro il 2029 | Cronache Maceratesi ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871308826.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871308826.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronachemaceratesi.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>CONSIGLIO REGIONALE – L’assessore Calcinaro illustra le ultime quattro assegnazioni della classificazione Ast, ma il consigliere Nobili attacca: «I numeri Gimbe sono preoccupanti, serve un piano straordinario per le famiglie»</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:07:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.cronachemaceratesi.it/2026/06/09/carenza-pediatri-nelle-marche-e-allarme-rosso-48-pensionamenti-entro-il-2029/2073861/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[(foto d’archivio)di Gino BoveAllarme pediatri di libera scelta nelle Marche: il piano delle assegnazioni non basta, ed entro il 2029 andranno in pensione in 48. La carenza dei medici per l’assistenza ai più piccoli riaccende il dibattito in aula dopo l’interrogazione che ha visto la risposta dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro. L’esponente della Giunta ha illustrato l’esito dell’ultimo incontro dell’Ast di Ancona dello scorso 27 maggio finalizzato a coprire i posti scoperti: a fronte di 22 domande presentate, solo 5 professionisti si sono presentati e uno ha formalizzato la rinuncia. Alla fine sono stati assegnati quattro incarichi a tempo indeterminato: un trasferimento dall’Ast di Ancona all’Ast di Urbino (per il comune di Cartoceto) con la conseguente attivazione di un avviso per un incarico provvisorio a Corinaldo per garantire la continuità; un incarico a un medico per la sede di Pesaro; uno a Filottrano (proveniente da Macerata) e uno per i comuni di Osimo e Sirolo.I dati e le contromisure fornite dall’assessorato non hanno però rassicurato il consigliere Andrea Nobili (Alleanza Verdi e Sinistra), che nella sua replica ha espresso forte preoccupazione per la tenuta del servizio sul territorio regionale: «Si spera che di fronte a una situazione così complessa la regione Marche metta mano a un piano specifico, perché i numeri non sono confortanti. Dalle relazioni approfondite che ha fatto la Gimbe emerge che i pediatri che mancano nel nostro territorio regionale sono 13, ma ciò che preoccupa di più è che nel giro di tre anni, entro il 2029, andranno in pensione 48 pediatri. Dobbiamo avere la consapevolezza che l’allarme ha un colore specifico, cioè è un allarme rosso. È necessario mettere seriamente le mani su questo problema. Non bastano le comunicazioni formali dell’Ast di Ancona, occorre un intervento molto più preciso, molto più mirato. Bisogna anche avere consapevolezza che il servizio, affinché sia un servizio effettivo, deve rispondere a una serie di criteri come quello della vicinanza dei presidi rispetto ai luoghi in cui vivono le persone che hanno bisogno, quindi invito la regione a fare di più».Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.		Effettua l'accesso oppure registratiCambia impostazioni privacy   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Matteo Zallocco</tp:writer>
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	<item>
		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi | CrotoneNews ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886208939.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886208939.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"crotonenews.com" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="251" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886208939.PDF"><![CDATA[crotonenews.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.crotonenews.com/adnnews/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Unisciti al canale Telegram di CrotoneNews per essere sempre aggiornato (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e im
prese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.    “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante co
n i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music
 industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886308940.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"dallaplatea.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Dalla Platea.it è il portale di informazione sul Lazio ed il suo territorio con un focus principale su Roma, con notizie di cronaca, sport, cultura ed intrattenimento</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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 un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie
 e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal
le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Condividi:Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra)FacebookCondividi su X (Si apre in una nuova finestra)X   
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		<tp:writer>Fabrizio Gerolla</tp:writer>
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902884808945.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"forumitalia.info" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:36:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Iscrizione registro stampa tribunale di Napoli N. 5292 del 2/4/2002 Direttore Responsabile: Emilia Velardi Colasanti direzione@forumitalia.info Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Gazzetta di Genova ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900508990.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"gazzettadigenova.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate>
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in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf
ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost
ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@gazzettadigenova.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Il Giornale dei Castelli Romani ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:02:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economia[email protected] (Web Info)Click to Chat   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:13:00 +0200</pubDate>
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 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredibologna.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Il Corriere di Bologna ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914009109.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilcorrieredibologna.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:14:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://ilcorrieredibologna.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/]]></tp:url>
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Il Corriere di Firenze ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913909104.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilcorrieredifirenze.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:13:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredifirenze.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Il Corriere di Firenze ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914109110.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilcorrieredifirenze.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
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		<tp:ocr><![CDATA[Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredifirenze.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Ildenaro.it ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900608987.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ildenaro.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate>
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in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.    “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del se
ttore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo 
Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.    
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		<tp:writer>ildenaro.it</tp:writer>
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi  ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900408989.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900408989.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ildenaro.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.ildenaro.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi 
in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.    “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del se
ttore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo 
Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.    
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		<tp:writer>ildenaro.it</tp:writer>
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		<title><![CDATA[ULTIMISSIME_ADN  - Il Gazzettino ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902893109056.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilgazzettino.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:01:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[Bologna, 9 giu. (Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società - afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF - Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna r
appresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibil
i sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato - afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo da
lle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Il Giornale di Torino ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:13:00 +0200</pubDate>
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 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilgiornaleditorino.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Il Giornale di Torino ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060903022009309.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilgiornaleditorino.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 16:03:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilgiornaleditorino.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[ULTIMISSIME_ADN  - Il Mattino ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:36:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[Bologna, 9 giu. (Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società - afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF - Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna r
appresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibil
i sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato - afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo da
lle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.   
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902875008731.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilmessaggero.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
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appresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibil
i sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato - afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo da
lle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874408729.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"iltempo.it" </b>  del 08 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Bologna, 9 giu. (Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali...</p>]]></description>
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		<tp:ocr><![CDATA[Bologna, 9 giu. (Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull'innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell'edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell'innovazione globale, dall'Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell'edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all'innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell'edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l'edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l'intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l'innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società - afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF - Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell'AI, della tecnologia, della ricerca, dell'impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall'energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L'obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni"."Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d'intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un'opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy"."Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell'innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l'intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell'innovazione, della ricerca e del business”.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un'occa
sione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future"."Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l'intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell'Università e Ricerca hanno portato qui l'AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l'ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".L'area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell'innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell'Ufficio Brevetti Europeo, l'attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell'area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l'Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all'area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell'open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d'Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all'evoluzione dell'industria musicale. L'edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent'anni, spesso nel modo sbagliato -  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di u
n solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall'energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l'infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent'anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell'intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - News sulla città di Roma ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902870808837.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"lacittadiroma.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:09:00 +0200</pubDate>
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 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@lacittadiroma.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899308994.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"lacittadiroma.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:43:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://lacittadiroma.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@lacittadiroma.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902892408877.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"laragione.eu" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:21:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[Bologna, 9 giu. (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.“Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.“Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occa
sione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.“Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di u
n solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!Leggi ancheAccetto i termini della privacy policy.LEGGI GRATIS La RagioneGUARDA i nostri videoASCOLTA i nostri podcastREGISTRATI / ACCEDIVai all'archivioPrivacy PolicyCookie PolicyLe tue preferenze relative alla privacyTutti i numeriContattaciNormativa WhistleblowingLA RAGIONE – LE ALI DELLA LIBERTA’ SCRLDirettore editoriale Davide GiacaloneDirettore responsabile Fulvio GiulianiSede legale: via Senato, 6 - 20121 Milano (MI) PI, CF e N. iscrizione al Registro Imprese di Milano: 11605210969 Numero Rea: MI-2614229Per informazioni scrivi a info@laragione.euCopyright © La Ragione - leAli alla libertàWeb engineering and design by Sernicola Labs   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Magazine - Italia ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902887408855.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"magazine-italia.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:17:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:© Magazine | Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005 | Direttore Responsabile Giuseppe Montagna.   Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@magazine-italia.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Magazine - Italia ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902891808883.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"magazine-italia.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
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 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:© Magazine | Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005 | Direttore Responsabile Giuseppe Montagna.   Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@magazine-italia.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871608829.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"meteoweb.eu" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>www.meteoweb.eu</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:08:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.meteoweb.eu/2026/06/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/1001942943/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Bologna, 9 giu. (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a
 Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.“Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperi
enze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Val
ore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.©							2026							MeteoWeb -   Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885608937.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"montagneepaesi.com" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori,</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta
 un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie
 e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal
le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info) Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli. Clicca qui per iscriverti al canale Seguici anche su Telegram!Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale. Clicca qui per iscriverti su TelegramEditore: PUBBLI MEDIA s.r.l. Direttore responsabile: Enrico TironiReg: Tribunale di Bergamo: 14 del 08.04.1997P. IVA e Cod. Fisc.: 01975490986Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nelle impostazioni.Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. Puoi trovare maggiorni informazioni sul nostro trattamento dei dati personali nella nostra Privacy PolicyI cookie strettamente necessari dovrebbero essere lasciati attivi in modo che possiamo salvare le tue preferenze per la scelta dei cookie.Questo sito web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime quali il numero di visitatori nel sito e le pagine più visitate.Lasciare attivo questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi  ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880408933.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"oglioponews.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.    “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del se
ttore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo 
Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Fonte www.adnkronos.com                              © Riproduzione riservata   
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		<title><![CDATA[Da oltre 90 Paesi a Bologna: è già record per il WMF 2026 con 800 espositori ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874708728.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"oltrefano.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Da oltre 90 Paesi a Bologna: è già record per il WMF 2026 con 800 espositori, Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:36:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.oltrefano.it/attualita/not-rated/da-oltre-90-paesi-a-bologna-e-gia-record-per-il-wmf-2026-con-800-espositori.html]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital.Dal 24 al 26 giugno, a BolognaFiere, torna il WMF – We Make Future, il più grande evento sull’innovazione AI, Tech e Digital, che mette a sistema competenze, progettualità e visioni di imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e professionisti provenienti da oltre 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente, facendo dell’Italia il punto d’incontro europeo per i principali attori dell’innovazione globale.Già da record i numeri dell’edizione 2026, che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere: oltre 1.000 speaker, più di 90 stage formativi, oltre 800 espositori, più di 3.000 tra founders di startup, PMI, VC e stakeholder dell’open innovation, +50 delegazioni da tutto il mondo e oltre 100 rappresentanti istituzionali. Una tre giorni che intreccerà formazione, business, networking, area fieristica, eventi verticali, side events dei partner, showcase tecnologici, tech show, concerti e momenti di confronto sul Mainstage, offrendo una visione concreta delle trasformazioni in corso nei principali settori dell’innovazione.Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il Patrocinio della Commissione Europea, del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del MAECI, di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, CINECA ed ESA – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel.Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società” afferma Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future. “ Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale” e conclude “siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio”  ha dichiarato Rosa Grimaldi, Delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna. “Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’
innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al “fare innovazione”. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni.”“Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del Protocollo d’Intesa siglato con AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane). Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy” Ilenia AlizziDipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy Build What Matters: 14 Industries strategiche e 14 Sfide del Futuro al centro del WMF 2026A dare forma al tema dell’edizione saranno le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF: AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities. Ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.Tante le novità di questa edizione, che amplia e potenzia tutta l’offerta: dalle opportunità di business con aree ed eventi dedicati all’incontro tra stakeholder nazionali e internazionali, agli spazi fieristici, sino agli eventi verticali e alla formazione.L’Area Fieristica: +800 espositori, distretti tematici e business matchingL’Area Fieristica internazionale del WMF 2026 si svilupperà su 9 hall di BolognaFiere e ospiterà oltre 800 espositori, record storico, distribuiti all’interno di distretti tematici dedicati ai principali settori dell’innovazione. Tra le realtà annunciate anche i Main Sponsor dell’edizione Philip Morris e Dell Technologies e Intel, e realtà come Credem Banca, eToro, ESA – European Space Agency, IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, Agenzia ICE, Cineca, Mic – Ministero della Cultura, Reply, Università Bocconi,  Legacoop, Qonto, UIBM – Ufficio italiano brevetti e marchi, Netval, Cosmofarma, Amazon AWS, insieme a imprese tecnologiche, startup, centri di ricerca, istituzioni e player internazionali attivi nello sviluppo di soluzioni AI, tech e digital.“Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo. Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sv
iluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business” afferma Donato Loria, Direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende. In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future.” Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna.“Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire. Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future.”  Francesco Ubertini, Presidente Consorzio Cineca L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi PNRR, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato.Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione GIMBE, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina.Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’inte
rnazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup.L’Area Fieristica sarà inoltre uno spazio di scoperta e sperimentazione, dove il pubblico potrà entrare in contatto diretto con alcune delle tecnologie più avanzate del panorama internazionale. Tra le attrazioni in programma i tech show del Future Show, tra cui il Drone Show realizzato da Allumee Italia e l’esibizione della Gravity Jet Suit, che permetterà di assistere al volo dell’uomo volante; il Campionato Europeo di Drone Soccer, ospitato durante la tre giorni del WMF; e dimostrazioni dedicate alla robotica avanzata, con robot umanoidi e quadrupedi progettati per interagire con i visitatori. Tra le iniziative più notiziabili anche ICARUS, il progetto che punta a stabilire il nuovo Guinness World Record per l’aeroplano di carta più grande del mondo: un velivolo da 20 metri di apertura alare, 7 metri di lunghezza e circa 30 kg di peso, che sarà presentato al WMF in vista del tentativo ufficiale di lancio, i cui dettagli saranno annunciati prossimamente. Non mancheranno inoltre esperienze immersive in realtà virtuale dedicate allo spazio, all’arte e allo sport, oltre a un’area gaming di oltre 300 mq realizzata in collaborazione con Gamers Arena. Ampio spazio sarà dedicato anche allo sport e all’inclusione, con campi da gioco e attività aperte al pubblico per sperimentare discipline tradizionali, balli e pratiche sportive inclusive, tra cui il Baskin.Mainstage: Innovate, Inspire, ImpactPalco principale della manifestazione, il Mainstage del WMF 2026 proporrà un palinsesto live ad alto impatto, tra keynote, talk, fireside chat, interviste, performance e la Finale della Startup Competition Internazionale. Al centro, i grandi temi che stanno orientando il futuro globale: AI, geopolitica, space economy, sovranità tecnologica, robotica, cultura digitale, diritti, legalità, startup economy e nuovi modelli finanziari.Tra gli ospiti d’eccezione di questa edizione anche Mathew Knowles, investitore, imprenditore, docente universitario e manager internazionale noto per aver guidato il successo globale delle Destiny’s Child e contribuito allo sviluppo delle carriere di Beyoncé e Solange Knowles, e Francesca Albanese, giurista, esperta di diritto internazionale e Relatrice Speciale ONU sui diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati dal 1967.Sul palco si alterneranno rappresentanti delle istituzioni europee e internazionali, Big Tech, centri di ricerca, imprese, media, creator e artisti. Tra le voci già annunciate figurano Henna Virkkunen della Commissione Europea, Michiel Scheffer dell’European Innovation Council,  Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia, Marco Pavone di NVIDIA, Bryan Madden di AMD, Matteo Mille di Microsoft, Francesco Ubertini di CINECA, Alberto Sangiovanni Vincentelli dell’University of California, Berkeley, Daniele Pucci di Generative Bionics, Brunello Cucinelli, Nicola Gratteri, Filippo Ghirelli, Cecilia Sala, Enrico Mentana, Corrado Formigli, e Giuseppe Lombardo. Ampio spazio anche allo sport con Marco Belinelli,  alla creator economy e ai linguaggi della comunicazione, con Camihawke, Guglielmo Scilla, Awed, Pierluca Mariti, Gabriele Vagnato e Filippo Caccamo, protagonisti di momenti di dialogo e intrattenimento.Tra i momenti più attesi del programma, alcuni confronti dedicati alle grandi trasformazioni economiche e tecnologiche in corso. Tra questi, “The 28th Regime: One Market for Innovation”, organizzato in collaborazione con Allied For Startups, che approfondirà le prospettive di un mercato europeo sempre più integrato per startup e innovazione. Spazio anche a “Physical AI: The Next Work Revolution”, con Daniele Pucci (Generative Bionics), Bryan Madden (AMD) e Claudio Cisilino (Fincanti
eri), dedicato all’impatto di robotica avanzata, sistemi autonomi e intelligenza artificiale fisica sui modelli produttivi, sull’industria e sul futuro del lavoro.Ad accompagnare Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF, nella conduzione del palco principale saranno Guglielmo Scilla, Alicia Hanf, Gabriele Vagnato e Veronica Maffei, in un’alternanza di voci e prospettive coerente con la natura multidisciplinare della manifestazione.Il Mainstage sarà anche il luogo dei principali momenti di community: dall’Opening Ceremony, che darà ufficialmente il via alla tre giorni, alla Finale della Startup Competition Internazionale, dove si sfideranno le 6 finaliste della Competition: Wormsensing dalla Francia, MaestroHub GmbH dalla Germania, TerraSpark dal Lussemburgo, Brainfood Intelligent Media Cloud dalla Grecia, Mirai S.p.A. dall’Italia e WealthRyse dalla Cina. Sul Mainstage sarà valorizzata anche Lishe360 dalla Tanzania, selezionata attraverso la Global Impact Challenge, una delle call del WMF dedicate a startup e PMI innovative ad alto impatto. In palio una serie di premi messi a disposizione da Search On Media Group e dai Partner dell’iniziativa, assieme alla possibilità per la vincitrice di accedere alla finale di Startup World Cup a San Francisco con premio finale di 1 milione di dollari.Eventi verticali, World Startup & VC Fest e side eventsIl WMF 2026 si svilupperà anche come contenitore di eventi tematici e verticali dedicati ai principali ambiti dell’innovazione: dall’AI Global Summit al Creators Fest, dal Koders Fest, con Main Sponsor Amazon AWS, al Tourism Fest, realizzato con Visit Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna come Main Partner, dall’Innovation Film Fest dedicato al cinema, al GovTech Summit che riunirà istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, fino alla Digital Job Fair, con Main Sponsor ALTEN, dedicata all’incontro tra aziende e professionisti del settore AI, Tech e Digital.Tra gli appuntamenti centrali della manifestazione, il World Startup & VC Fest si conferma evento di riferimento internazionale per startup, PMI innovative, scaleup, investitori e stakeholder dell’open innovation. Nel corso della tre giorni, BolognaFiere ospiterà oltre 3.000 tra startup, PMI, VC e stakeholder dell’innovazione da oltre 80 Paesi, offrendo continue opportunità di networking e business matching per founder, corporate, fondi di investimento, acceleratori e incubatori da tutto il mondo grazie a eventi esclusivi, incontri B2B, cui si aggiungono pitch sessions e distretti espositivi.All’interno del World Startup & VC Fest, le opportunità di confronto e formazione si svilupperanno anche attraverso palchi tematici dedicati all’evoluzione dell’impresa innovativa. Tra questi, la Startup Arena, dove pitcheranno le 140 startup selezionate in tutto il mondo per rispondere alle 14 Sfide del Futuro; la Startup & VC Plenary, che presenterà le opportunità degli ecosistemi nazionali e internazionali presenti; l’Impact to Business Stage, focalizzato su modelli di business e progettualità ad alto impatto sociale e ambientale; l’Entrepreneurship Stage, sul futuro dell’imprenditorialità nell’era dell’AI; e Made in Italy Futures, powered by Philip Morris International, dedicato al futuro delle PMI, del lavoro e dell’innovazione  del sistema produttivo italiano. A questi si affianca lo Startup Day dell’Università di Bologna, con due palchi e un’area espositiva dedicata a innovazione, ricerca e imprenditorialità giovanile e l’Investor Day di Invitalia dedicato all’incontro tra founders e investitori e stakeholders.Ad arricchire ulteriormente il programma, oltre 30 side events, diversi dei quali realizzati dai partner della manifestazione, tra cui  gli eventi di Clust-ER Innovate, Clust-ER Build, Clust-ER Agrifood e Clust-ER Tourism, e poi Assintel, Gruppo Euris Spa – Miro Italia Community Day, Nana Bianca, Zest, Arsenalia, CNR IIT, ITSSI e Motor1.Fuori fiera, il programma proseguirà con la Special Partner Night del 23 g
iugno al Tecnopolo DAMA, uno dei centri più avanzati a livello europeo per il supercalcolo e la ricerca sui dati, la WMF Innovation Night del 24 giugno a Palazzo Re Enzo, dedicata a investitori e founder, l’evento di networking esclusivo di Search On e l’Official Party del WMF aperto alla community.Oltre 90 stage: formazione, visione, business e divulgazioneAmpio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. All’interno, particolare rilievo avrà la formazione dedicata all’AI, con 12 stage verticali dedicati all’applicazione dell’intelligenza artificiale a diverse industry: dal marketing al commerce, dal turismo alla robotica, dal machine learning all’AI per il business, fino ai nuovi modelli agentici e alle soluzioni applicate a imprese e processi.  L’offerta quest’anno si articolerà in quattro tipologie di stage: Premium Stage, dedicati alla formazione avanzata con speech, case study e approfondimenti verticali su Artificial Intelligence, Coding, Comunicazione, Digital Marketing, Advertising, Data & Analytics, Search, Health, Fintech, Journalism, Work e molto altro; Mainstage, con keynote, talk di visione, interviste, Startup Competition, concerti e show; Discover Stage, orientati a business, innovazione, tool, soluzioni di mercato, startup e open innovation; e Open Stage, pensati per divulgazione e contaminazione tra società, politica, education, space economy, gaming, sport, musica e cinema. Un programma che, anche grazie a 4 Workshop, permetterà ai partecipanti di costruire un percorso personalizzato tra aggiornamento professionale, scenari di mercato, strumenti operativi, opportunità di business e confronto con esperti, aziende e realtà di riferimento nei rispettivi settori.Music Fest: tre giorni di concerti, industria musicale e nuovi linguaggi creativiSpazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni – spesso nel modo sbagliato. Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa – e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”  afferma Carlo Durante, CEO Billboard ItaliaTra gli appuntamenti in programma, interventi e talk con Enzo Mazza, CEO di FIMI – Federazione Industria Musica Italiana, Federico Durante e Carlo Durante di Billboard Italia, Massimiliano Montefusco di RDS, Rocco Centrella di Netflix EMEA, Federico Diliberto Paulsen di Sony Music Publishing, Stella Tavella di Musixmatch e Anna Zò di Music Innovation Hub. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il 
concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.Appuntamento dunque dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere con il WMF 2026: tre giorni per incontrare il mondo dell’innovazione, attraversarne le sfide e trasformare idee, business, tecnologie e competenze in impatto reale. Ticket, programma ed eventi disponibili sul sito ufficiale. Tra i partner tecnici del WMF 2026 si ringraziano Intrepify – Official AI Language Partner, Auting Mobility Partner, StickerMule – Partner Tecnico, FIDA – European Drone Soccer Federation, Salabam.Sei un nostro fedele lettore? Sostienici con una donazione!Condividi:   
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		<tp:writer>Oltrefano.it Redazione - https//www.oltrefano.it/author/admin</tp:writer>
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913509116.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ondazzurra.com" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:15:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:© All Rights Reserved, OndAzzurra.com © | Tutti I Diritti Sono Riservati | Registro Stampa del Tribunale di Napoli n. 4874 | Direttore Responsabile:Emilia Velardi ColasantiVia Ceneda, 39 – 00183 (Roma)direzione@ondazzurra.com+39 06 892 811 98 Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Primopiano24 ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902894209051.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"primopiano24.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:00:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[-Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Primo Piano 24 |  direttore editoriale Susy Miraglia  Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore  vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@primopiano24.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Primopiano24 ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902893009055.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"primopiano24.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]</p>]]></description>
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in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf
ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost
ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Primo Piano 24 |  direttore editoriale Susy Miraglia  Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore  vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@primopiano24.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880908922.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"quotidianodibari.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup,</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:33:00 +0200</pubDate>
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 un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie
 e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal
le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Pubblicato il 9 Giugno 2026CLICCA QUIE ACQUISTA LE TUECOPIE ARRETRATERegistrazione Tribunale di Bari 1361/98.Non ha un account?   
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 un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie
 e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal
le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Pubblicato il 9 Giugno 2026CLICCA QUIE ACQUISTA LE TUECOPIE ARRETRATERegistrazione Tribunale di Foggia 13/87.Non ha un account?   
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		<title><![CDATA[ULTIMISSIME_ADN  - Quotidiano Di Puglia ]]></title>
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		<tp:ocr><![CDATA[Bologna, 9 giu. (Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società - afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF - Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna r
appresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibil
i sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato - afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo da
lle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.   
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		<title><![CDATA[Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913709106.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"radionapolicentro.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]</p>]]></description>
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		<tp:ocr><![CDATA[Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:Radio Napoli Centro Testata Giornalistica Iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Direttore Responsabile Giovanni Lucianelli. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@radionapolicentro.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.   
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		<title><![CDATA[Pediatri introvabili in Italia, ne mancano quasi 500 nonostante il calo delle nascite | L’analisi della Fondazione Gimbe ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902933908392.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ripartelitalia.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:42:00 +0200</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.ripartelitalia.it/pediatri-introvabili-in-italia-ne-mancano-quasi-500-nonostante-il-calo-delle-nascite-lanalisi-della-fondazione-gimbe/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Pediatri di libera scelta sempre più difficili da trovareNell’Italia dell’inverno demografico, a mancare sono anche i medici dei bambini. Secondo l’ultima analisi della Fondazione Gimbe, nel Paese mancano almeno 497 pediatri di libera scelta, con una forte concentrazione territoriale delle carenze. Quasi l’80% del fabbisogno riguarda infatti tre grandi regioni del Nord: Lombardia, Piemonte e Veneto.La situazione appare particolarmente critica perché la riduzione delle nascite non ha risolto il problema. Al contrario, il sistema continua a mostrare squilibri nella distribuzione dei pediatri, difficoltà organizzative e rischi crescenti per la continuità dell’assistenza pediatrica.Secondo il Ministero della Salute, il pediatra di libera scelta è il medico incaricato della tutela della salute di bambini e ragazzi da 0 a 13 anni. A ogni bambino, fin dalla nascita, deve essere assegnato un pediatra per garantire l’accesso alle prestazioni incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza del Servizio Sanitario Nazionale.Cartabellotta: “In molte aree trovare un pediatra diventa impossibile”Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, evidenzia le difficoltà che molte famiglie incontrano nell’iscrivere i propri figli a un pediatra.“Tuttavia in molte aree del Paese si registrano criticità ricorrenti: procedure complesse, risposte non sempre tempestive da parte delle Aziende Sanitarie Locali, pediatri con un numero troppo elevato di assistiti e, in alcune aree, impossibilità per le famiglie di iscrivere i propri figli a un pediatra di famiglia”, afferma Cartabellotta.Per il presidente Gimbe, questa situazione crea disagi concreti e può compromettere la continuità dell’assistenza, soprattutto per i bambini più piccoli e fragili.Il problema non riguarda più soltanto le zone interne, montane o periferiche. Secondo l’analisi, la carenza di pediatri coinvolge ormai anche molte grandi città metropolitane.Calo delle nascite e carico assistenziale: perché il problema resta apertoI dati Istat indicano che al 1° gennaio 2025 i bambini tra 0 e 5 anni erano oltre 2,4 milioni. Nella fascia 6-13 anni, invece, i minori superavano i 4 milioni e potevano essere seguiti dal pediatra o dal medico di medicina generale, in base alla scelta dei genitori e alla disponibilità locale di professionisti.Il progressivo calo delle nascite ha ridotto la popolazione infantile. Tra il 1° gennaio 2019 e il 1° gennaio 2025 si registrano circa 420 mila assistiti in meno nella fascia 0-5 anni, per la quale l’iscrizione al pediatra è obbligatoria.Tuttavia questa dinamica non comporta automaticamente una riduzione proporzionale del carico di lavoro.“La riduzione della popolazione 0-5 anni ha determinato, su scala nazionale, una contrazione del fabbisogno teorico di pediatri di libera scelta di circa 500 unità nel periodo considerato. Tuttavia, il calo demografico non si traduce immediatamente in una riduzione proporzionale del carico assistenziale”, osserva Cartabellotta.Nel 2024 in Italia si sono registrati 370.444 nuovi nati, mentre 566.971 adolescenti hanno compiuto 14 anni. Considerando che l’82,9% dei bambini e ragazzi tra 6 e 13 anni risulta ancora iscritto ai pediatri, si stima che oltre 470 mila assistiti siano transitati dai pediatri ai medici di medicina generale. Il saldo 2024 della pediatria di libera scelta registra così circa 100 mila assistiti in meno.La carenza dei medici di famiglia aumenta il sovraccaricoA complicare il quadro contribuisce anche la carenza dei medici di medicina generale. Secondo una precedente analisi Gimbe, ne mancano oltre 5.700.“Il vero nodo è che con la grave carenza di oltre 5700 medici di medicina generale, già evidenziata da una nostra precedente analisi, molti ragazzi che escono dall’assistenza pediatrica al raggiungimento dei 14 anni rischiano di non trovare un medico di famiglia disponibile”, sottolinea Cartabellotta.Di conseguenza, le deroghe a
i massimali diventano più frequenti. Questo alimenta un circolo vizioso che aumenta il sovraccarico dei pediatri e riduce qualità e accessibilità dell’assistenza.L’ultimo Accordo Collettivo Nazionale, in vigore dal 18 marzo 2026, conferma il limite massimo di 1.000 assistiti per ogni pediatra di libera scelta. Le deroghe sono consentite solo in modo temporaneo e in presenza di particolari criticità organizzative o carenze territoriali. Oltre i mille assistiti, l’unica eccezione ammessa riguarda l’iscrizione di fratelli e sorelle di bambini già in carico allo stesso pediatra.Lombardia, Piemonte e Veneto concentrano quasi l’80% delle carenzeAl 1° gennaio 2025 risultavano attivi 6.284 pediatri di libera scelta, con quasi 5,8 milioni di assistiti. Il 41,9% appartiene alla fascia 0-5 anni, pari a 2,42 milioni, mentre il 58,1% rientra nella fascia 6-13 anni, pari a 3,35 milioni.La media nazionale è di 917 assistiti per pediatra. Tuttavia, alcune aree superano il massimale di mille assistiti: il Piemonte arriva a 1.126, la Provincia Autonoma di Bolzano a 1.114 e il Veneto a 1.018.Utilizzando il rapporto ottimale di un pediatra ogni 850 assistiti, Gimbe stima una carenza complessiva di 497 pediatri. Il 78,7% del fabbisogno si concentra in tre regioni: Lombardia, con 186 pediatri mancanti, Piemonte con 109 e Veneto con 96.Al contrario, in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia e Umbria non si rilevano carenze, poiché la media di assistiti per pediatra è inferiore a 850.Pensionamenti e ricambio generazionale incertoLa situazione rischia di peggiorare nei prossimi anni. Secondo i dati 2025 della Federazione Italiana dei Medici Pediatri, tra il 2025 e il 2029 andranno in pensione 1.547 pediatri di libera scelta per raggiunti limiti di età.Il numero di borse di studio per la scuola di specializzazione in pediatria è cresciuto negli ultimi anni, passando da 496 nell’anno accademico 2017-2018 a 854 nel 2024-2025, con un picco di 973 nel 2020-2021.Tuttavia resta incerta la quota di specialisti che sceglierà la carriera di pediatra di famiglia invece di quella ospedaliera.“Non è possibile prevedere quanti specialisti in pediatria sceglieranno la pediatria di famiglia anziché quella ospedaliera. Per questo non possiamo sapere se le nuove leve saranno sufficienti a garantire un ricambio generazionale adeguato e omogeneo tra le Regioni, né a colmare le carenze già oggi presenti”, osserva Cartabellotta.Riforma Schillaci e assistenza fino a 18 anniLa bozza di riordino dell’assistenza primaria rafforza il ruolo dei pediatri nella rete territoriale prevista dal DM 77. In particolare, i pediatri dovrebbero garantire almeno sei ore settimanali, per 48 settimane l’anno, nelle Case della Comunità, con possibilità per le Regioni di aumentare la quota in base ai bisogni locali.La proposta prevede inoltre l’estensione del rapporto con il pediatra fino ai 18 anni. Tuttavia, secondo Gimbe, questa ipotesi richiederebbe oggi oltre 3.500 pediatri aggiuntivi per garantire la copertura dell’intera popolazione tra 0 e 18 anni.Nel dettaglio, servirebbero 811 pediatri per prendere in carico i 690 mila minori di 6-13 anni oggi assistiti dai medici di medicina generale e 2.721 per la fascia 14-17 anni.“L’ipotesi di estendere l’assistenza pediatrica fino alla maggiore età senza modificare il rapporto ottimale e il massimale di assistiti non è realistica. Per evitare un ulteriore sovraccarico lavorativo e preservare la qualità dell’assistenza, soprattutto per i bambini più piccoli, oggi servirebbero circa 4.000 pediatri in più: quasi 500 per colmare le carenze già esistenti e oltre 3.500 per garantire la presa in carico dell’intera fascia 0-18”, afferma Cartabellotta.Programmazione più accurata e riforma dell’assistenza territorialeSecondo Gimbe, il tema richiede una programmazione più precisa e aderente alle differenze territoriali.“Nonostante il calo delle nascite, Lombardia, Piemonte e Veneto c
ontinuano a registrare rilevanti carenze di pediatri di libera scelta. Al di là dei numeri, tuttavia, la distribuzione capillare sul territorio resta fortemente condizionata da variabili locali e richiede una programmazione molto più accurata”, spiega Cartabellotta.Per la Fondazione Gimbe, le Regioni devono poter disporre di stime affidabili sul numero di specialisti che intraprendono realmente la carriera di pediatra di libera scelta, integrate con le proiezioni demografiche sulla denatalità.Parallelamente, risulta indispensabile completare la riforma dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR, sviluppando modelli organizzativi orientati al lavoro in team multidisciplinari, alla trasformazione digitale e al ricambio generazionale.
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi – Senza Linea ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881008919.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"senzalinea.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori,</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:30:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta
 un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni".    "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy".  "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie
 e rafforzare il dialogo sulle sfide future".  "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal
le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Potrebbe piacerti anche									                Ambiente, Sustainability Report 2025 racconta come Decathlon sta evolvendo verso modello più sostenibile		                Calcio: Mondiali, l’Europa è davanti al Sudamerica?		                Con la fine della scuola e l’estate rischio fragilità psicologiche per gli adolescenti, tra iperconnessione e social jet-lag		                Nell’Archivio Storico Barilla la storia non solo di un gruppo ma della nostra società		                Dal 24 al 27 giugno Milano ospita ‘World Tech Conference 2026’, futuro tecnologie esponenzialiShare this Article				            Facebook		                        TwitterEmail		            StampaPrevious Article								                                Perché la nuova Siri AI di iPhone non arriverà in Europa                                Next Article                                                           Dal 24 al 27 giugno Milano ospita ‘World Tech Conference 2026’, futuro tecnologie esponenziali   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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 un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.    “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie
 e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal
le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)   
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.   “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e
 il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.   “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.   “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come 
il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.   L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.   Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt
aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.  Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Quotidiano online di notizie da Vicenza, provincia e oltreQuotidiano online registrato presso il Tribunale di Vicenza n. 1290 del 28-06-2013 | Iscrizione ROC n. 39115Direttore Responsabile: Luca Pozza, giornalista professionistaEditore: Monica Milano, titolare di MMpubblicità di Monica MilanoSede legale: Via Lombardia 10, 36015 Schio (VI)P.IVA: 04449720244 | REA: VI-404849PEC: monica.milano@pec.itCategorieLink utiliSeguici   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Vipiù ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881108920.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"vipiu.it" </b>  del 09 Jun 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:31:00 +0200</pubDate>
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a a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.“Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.“Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condiv
idere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.“Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbia
mo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Fondato nel 2006, quotidiano web indipendente su Veneto (focus Vicenza), Italia, Europa e mondo e su Perle e borghi d’Italia.Redazioneredazione@vipiu.itPubblicitàinfo@vipiu.itAmministrazioneelas@editoriale-elas.orgLaPiù Tv è la web tv on demanda della testata ViPiu.it e delle altre testate di Editoriale Elas© Giovanni Coviello - Via Anastasio II 139 - 00165 Roma | P.iva 03822120246   
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		<title><![CDATA[A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi ]]></title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.  Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.    “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi 
in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.    “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”.  “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.    “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del se
ttore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”.  “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.    L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.    Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato –  afferma Carlo 
Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.   Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)                Seguici anche sul nostro canale                Telegram   
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