<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:tp="http://telpress.it/xsd/newspaper" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"   >
	<channel>
	<atom:link href="http://gimbe.telpress.it/rss.php?l=2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<title>Rassegna online.</title>
	<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	<description>Rassegna online</description>
	<language>it</language>
	<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 16:10:03 +0200</lastBuildDate>
	<image>
		<url>http://gimbe.telpress.it/configuration/images/PDF/2/logo.png</url>
		<title>Rassegna online</title>
		<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	</image>
	<item>
		<title><![CDATA[“Maggio d’Europa”, un mese per celebrare l’Unione europea con lezioni, concerti e convegni in diverse città  ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503198907867.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503198907867.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronacabianca.eu" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="580" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503198907867.PDF"><![CDATA[cronacabianca.eu]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://cronacabianca.eu/politiche-europee-maggio-deuropa-un-mese-per-celebrare-lunione-europea-con-lezioni-concerti-e-convegni-in-diverse-citta-lassemblea-legislativa-si-illum/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503198907867.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Dal 6 al 29 maggio il centro Europe Direct Emilia-Romagna ha organizzato e coordinato la realizzazione di una serie di eventi a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara. Tra i protagonisti degli eventi ci saranno i musicisti del Conservatorio Martini. . L’Assemblea legislativa si illumina di blu con i colori della bandiera dell’Ue. Il presidente Fabbri: “Occasione per formarsi e riflettere sul fatto che c’è bisogno di maggiore integrazione europea”“Maggio d’Europa”, ovvero un mese intero dedicato all’Unione europea e alle sue sfide per il futuro. Organizzato da Europe Direct dell’Emilia-Romagna, il centro ospitato dall’Assemblea legislativa per fornire informazioni su temi e politiche europee e opportunità di mobilità per i giovani, il programma prevede un ricco cartellone di iniziative che parte il 6 maggio prossimo e arriva fino al 29 maggio che si terranno a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara.“C’è sempre più bisogno di coesione tra gli Stati europei, di collaborazione e condivisione degli obiettivi. In una parola, c’è sempre più bisogno di Europa” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “Le vicende internazionali degli ultimi anni hanno dimostrato quanto ci sia bisogno di una Unione Europea forte e coesa, che rivesta non solo un ruolo di attore primario sugli scenari macroeconomici, ma che trovi una linea comune anche per ciò che concerne la politica estera. Sono perciò contento di presentare queste iniziative che l’Assemblea legislativa, attraverso il prezioso lavoro del Centro Europe Direct Emilia-Romagna, presenta sul territorio. Un’occasione per formarsi, riflettere, stare insieme sotto i colori di un’unica bandiera per 27 Paesi”Il programmaIl 9 maggio si celebra la Giornata dell’Europa, il giorno in cui si ricorda la Dichiarazione Schuman, ovvero il documento con cui nel 1950 prese il via il processo di integrazione europea con la promozione della pace e dell’unità tra i Paesi.Il programma è piuttosto esteso. Trenta giorni in cui il colore dominante sarà il blu, il colore dell’Ue che illuminerà la facciata della sede dell’Assemblea legislativa a Bologna il 9 maggio, e la colonna sonora sarà la musica classica che terrà banco nei concerti organizzati in collaborazione con il Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna. Sono previste numerose iniziative di carattere informativo e formativo aperte a tutti, che si prefiggono lo scopo di favorire la conoscenza dell’Unione europea, con particolare attenzione alle sue istituzioni e politiche, alle fonti di finanziamento messe a disposizione e alle priorità e agli obiettivi stabiliti dalla Commissione europea.  I relatori sono docenti universitari, analisti e rappresentanti delle istituzioni europee.Primo appuntamento il 7 maggio alle ore 10 con Lezioni di Europa, serie di webinar che si terranno anche l’8 e 14 maggio per fare il punto sulle principali sfide per il futuro dell’Unione europea, per proseguire con iniziative a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara.In particolare a Bologna,  si terrà l’incontro aperto alla cittadinanza “Ragioniamo di Europa: L’Unione europea della salute”, 7 maggio alle ore 17,30 a Palazzo D’Accursio con Giacomo Di Federico, dipartimento di Scienze Giuridiche Università di Bologna, Antonio Parenti, Commissione europea, DG Salute e sicurezza alimentare, Chiara Gibertoni, Direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e  Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GimbeSi prosegue con “Festa dell’Europa: Un viaggio per conoscere, partecipare, crescere” il 9 maggio alle ore 08,30 al Liceo Copernico; “Giovani Senza Confini – Tavolo Europeo sulla Mobilità” sempre il 9 maggio alle ore 14 nei locali di Spazio Filla al Parco della Montagnola dove ci sarà un banchetto informativo sulle opportunità di mobilità europee e non solo: si tratta di un’attività realizzata con Eurodesk-Europe Direct ER e il Comune di Bologna Informagiovani. Sempre il 9 maggio sarà protagonista la music
a con un concerto con musiche al pianoforte di Chopin che si terrà alla Sala Bossi del Conservatorio Giovan Battista Martini, in Piazza Rossini.Dall’11 al 15 maggio, invece, andrà in scena “Teacher week 2026 – Uniser” un workshop di presentazione delle opportunità di mobilità a cura di Europe Direct Emilia-Romagna che si terrà in via Mura di Porta Galliera con attività rivolte ai docenti.Politica estera protagonista dell’evento del 12 maggio, quando, alle ore 11, nei locali del Dipartimento di Scienze politiche in Strada Maggiore verrà presentato il libro di Patrizio Bianchi “L’Europa fra Trump e la Cina”. Il Dipartimento di Scienza politiche ospiterà anche l’evento “Europrogettazione e sviluppo: visioni e competenze per il futuro dell’Europa”, previsto per le ore 15 del 18 maggio.Il “mese dell’Europa” a Bologna  sarà concluso sempre all’insegna della musica: il 23 maggio alle ore 18 al Teatro Mazzacorati, in via Toscana, ci sarò un concerto di musica barocca, mentre il 29 maggio alle ore 18, nei locali del Conservatorio Martini in Piazza Rossini, andrà in scena “Dialoghi dal XXI secolo – Musiche per viola, pianoforte e archi” con la partecipazione  dell’orchestra d’archi del Conservatorio.Il Centro Europe Direct Emilia-RomagnaIl Centro Europe Direct Emilia-Romagna è ospitato dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e si trova in Viale Aldo Moro 50 a Bologna. Fornisce informazioni su temi e politiche europee e opportunità di mobilità per i giovani, anche su appuntamento. Dispone di punto informativo all’interno della Biblioteca dell’Assemblea, dove è possibile visitare anche la sezione tematica “Europa”, sempre aggiornata con libri, riviste e pubblicazioni per scoprire l’Unione europea da nuove prospettive.Il centro dispone anche di quattro sportelli decentrati sul territorio: lo Sportello Europe Direct del Comune di Bologna, lo Sportello Europe Direct del Comune di Piacenza, lo Sportello Europe Direct del GAL del Ducato di Parma e lo Sportello Europe Direct della Fondazione E35 di Reggio Emilia.Amministrazione trasparenteNote legali e CopyrightsPrivacy — Assemblea legislativa. Regione Emilia-RomagnaCookies — Assemblea legislativa. Regione Emilia-RomagnaNote legali e privacy   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Luca Molinari</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503198907867.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[“Maggio d’Europa”, un mese per celebrare l’Unione europea con lezioni, concerti e convegni in diverse città  ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503197807868.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503197807868.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"cronacabianca.eu" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="580" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503197807868.PDF"><![CDATA[cronacabianca.eu]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://cronacabianca.eu/politiche-europee-maggio-deuropa-un-mese-per-celebrare-lunione-europea-con-lezioni-concerti-e-convegni-in-diverse-citta-lassemblea-legislativa-si-illum/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503197807868.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Dal 6 al 29 maggio il centro Europe Direct Emilia-Romagna ha organizzato e coordinato la realizzazione di una serie di eventi a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara. Tra i protagonisti degli eventi ci saranno i musicisti del Conservatorio Martini. . L’Assemblea legislativa si illumina di blu con i colori della bandiera dell’Ue. Il presidente Fabbri: “Occasione per formarsi e riflettere sul fatto che c’è bisogno di maggiore integrazione europea”“Maggio d’Europa”, ovvero un mese intero dedicato all’Unione europea e alle sue sfide per il futuro. Organizzato da Europe Direct dell’Emilia-Romagna, il centro ospitato dall’Assemblea legislativa per fornire informazioni su temi e politiche europee e opportunità di mobilità per i giovani, il programma prevede un ricco cartellone di iniziative che parte il 6 maggio prossimo e arriva fino al 29 maggio che si terranno a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara.“C’è sempre più bisogno di coesione tra gli Stati europei, di collaborazione e condivisione degli obiettivi. In una parola, c’è sempre più bisogno di Europa” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “Le vicende internazionali degli ultimi anni hanno dimostrato quanto ci sia bisogno di una Unione Europea forte e coesa, che rivesta non solo un ruolo di attore primario sugli scenari macroeconomici, ma che trovi una linea comune anche per ciò che concerne la politica estera. Sono perciò contento di presentare queste iniziative che l’Assemblea legislativa, attraverso il prezioso lavoro del Centro Europe Direct Emilia-Romagna, presenta sul territorio. Un’occasione per formarsi, riflettere, stare insieme sotto i colori di un’unica bandiera per 27 Paesi”Il programmaIl 9 maggio si celebra la Giornata dell’Europa, il giorno in cui si ricorda la Dichiarazione Schuman, ovvero il documento con cui nel 1950 prese il via il processo di integrazione europea con la promozione della pace e dell’unità tra i Paesi.Il programma è piuttosto esteso. Trenta giorni in cui il colore dominante sarà il blu, il colore dell’Ue che illuminerà la facciata della sede dell’Assemblea legislativa a Bologna il 9 maggio, e la colonna sonora sarà la musica classica che terrà banco nei concerti organizzati in collaborazione con il Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna. Sono previste numerose iniziative di carattere informativo e formativo aperte a tutti, che si prefiggono lo scopo di favorire la conoscenza dell’Unione europea, con particolare attenzione alle sue istituzioni e politiche, alle fonti di finanziamento messe a disposizione e alle priorità e agli obiettivi stabiliti dalla Commissione europea.  I relatori sono docenti universitari, analisti e rappresentanti delle istituzioni europee.Primo appuntamento il 7 maggio alle ore 10 con Lezioni di Europa, serie di webinar che si terranno anche l’8 e 14 maggio per fare il punto sulle principali sfide per il futuro dell’Unione europea, per proseguire con iniziative a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara.In particolare a Bologna,  si terrà l’incontro aperto alla cittadinanza “Ragioniamo di Europa: L’Unione europea della salute”, 7 maggio alle ore 17,30 a Palazzo D’Accursio con Giacomo Di Federico, dipartimento di Scienze Giuridiche Università di Bologna, Antonio Parenti, Commissione europea, DG Salute e sicurezza alimentare, Chiara Gibertoni, Direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e  Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GimbeSi prosegue con “Festa dell’Europa: Un viaggio per conoscere, partecipare, crescere” il 9 maggio alle ore 08,30 al Liceo Copernico; “Giovani Senza Confini – Tavolo Europeo sulla Mobilità” sempre il 9 maggio alle ore 14 nei locali di Spazio Filla al Parco della Montagnola dove ci sarà un banchetto informativo sulle opportunità di mobilità europee e non solo: si tratta di un’attività realizzata con Eurodesk-Europe Direct ER e il Comune di Bologna Informagiovani. Sempre il 9 maggio sarà protagonista la music
a con un concerto con musiche al pianoforte di Chopin che si terrà alla Sala Bossi del Conservatorio Giovan Battista Martini, in Piazza Rossini.Dall’11 al 15 maggio, invece, andrà in scena “Teacher week 2026 – Uniser” un workshop di presentazione delle opportunità di mobilità a cura di Europe Direct Emilia-Romagna che si terrà in via Mura di Porta Galliera con attività rivolte ai docenti.Politica estera protagonista dell’evento del 12 maggio, quando, alle ore 11, nei locali del Dipartimento di Scienze politiche in Strada Maggiore verrà presentato il libro di Patrizio Bianchi “L’Europa fra Trump e la Cina”. Il Dipartimento di Scienza politiche ospiterà anche l’evento “Europrogettazione e sviluppo: visioni e competenze per il futuro dell’Europa”, previsto per le ore 15 del 18 maggio.Il “mese dell’Europa” a Bologna  sarà concluso sempre all’insegna della musica: il 23 maggio alle ore 18 al Teatro Mazzacorati, in via Toscana, ci sarò un concerto di musica barocca, mentre il 29 maggio alle ore 18, nei locali del Conservatorio Martini in Piazza Rossini, andrà in scena “Dialoghi dal XXI secolo – Musiche per viola, pianoforte e archi” con la partecipazione  dell’orchestra d’archi del Conservatorio.Il Centro Europe Direct Emilia-RomagnaIl Centro Europe Direct Emilia-Romagna è ospitato dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e si trova in Viale Aldo Moro 50 a Bologna. Fornisce informazioni su temi e politiche europee e opportunità di mobilità per i giovani, anche su appuntamento. Dispone di punto informativo all’interno della Biblioteca dell’Assemblea, dove è possibile visitare anche la sezione tematica “Europa”, sempre aggiornata con libri, riviste e pubblicazioni per scoprire l’Unione europea da nuove prospettive.Il centro dispone anche di quattro sportelli decentrati sul territorio: lo Sportello Europe Direct del Comune di Bologna, lo Sportello Europe Direct del Comune di Piacenza, lo Sportello Europe Direct del GAL del Ducato di Parma e lo Sportello Europe Direct della Fondazione E35 di Reggio Emilia.Amministrazione trasparenteNote legali e CopyrightsPrivacy — Assemblea legislativa. Regione Emilia-RomagnaCookies — Assemblea legislativa. Regione Emilia-RomagnaNote legali e privacy   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Luca Molinari</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503197807868.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Ma è vero che una buona sanità non è né di destra né di sinistra? ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203508069.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203508069.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"epiprev.it" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:49:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="0" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203508069.PDF"><![CDATA[epiprev.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://epiprev.it/blog/discutiamone/ma-e-vero-che-una-buona-sanita-non-e-ne-di-destra-ne-di-sinistra/amp]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203508069.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[La domanda del titolo del post è di quelle che fanno tremare i polsi, specie se la risposta provi a darla dentro un blog di Epidemiologia&Prevenzione, rivista fondata da Giulio Alfredo Maccacaro. Ma è una domanda cui è importante saper rispondere in questo blog e in questa rivista.La domanda riprende a sua volta il titolo di una sorta di editoriale comparso nella prima pagina del Secolo XIX, versione cartacea, storico quotidiano di Genova. La firma è di Matteo Bassetti, notissimo medico genovese Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova e Professore Ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Genova. L’editoriale ripercorre le criticità del Servizio Sanitario Nazionale: invecchiamento della popolazione, tempi di attesa, diseguaglianze regionali, riflessi della povertà sanitaria, inadeguato trattamento economico degli operatori, squilibrio tra ospedale e territorio, carenza e ritardi nei processi di digitalizzazione, eccesso di burocrazia. Ne deriva secondo il professor Bassetti che il Servizio Sanitario Nazionale ha bisogno di un nuovo restyling e di una nuova veste in modo da rianimarlo e riabilitarlo. Si auspica quindi la possibilità di leggere nei programmi elettorali dei partiti le soluzioni proposte a questi problemi. E si conclude con: «Questo non può essere un tema di sinistra o di destra: salvare il SSN deve essere un obiettivo bipartisan». Questa posizione è condivisa tra gli altri da Nino Cartabellotta della Fondazione GIMBE che ha affermato più volte, come si può leggere nel suo profilo Facebook, che «Il diritto alla tutela della salute non è di destra né di sinistra».La affermazione che la buona sanità non ha colore politico è tipica di un approccio da clinico al tema della sanità pubblica, un approccio in cui la sanità viene assimilata a un farmaco o a un intervento chirurgico: basta che funzioni. La domanda del titolo andrebbe ridefinita: è vero che una buona politica sanitaria non è né di destra né di sinistra? Così riformulata la domanda ha invece una risposta sicura almeno nel nostro Paese (di più non mi allargo): quella di sinistra è sicuramente migliore, almeno potenzialmente.  Solo che adesso bisogna provare a rispondere alla doppia domanda: come si riconosce una buona politica sanitaria e come si fa ad attribuirla alla destra o alla sinistra (in Italia, ripeto). Anzi di domanda ce ne sarebbe una terza: come si fa a rendere una politica sanitaria di sinistra spendibile sul piano della politica sul campo? A proposito, sulle etichette di destra e sinistra in questo post si va giù facile, meglio avvertire.In Italia si può convenire sul fatto che la migliore politica sanitaria sia quella che meglio difende il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e riesce meglio a garantire i principi su cui il SSN si fonda: universalità di accesso, globalità di copertura, equità e finanziamento attraverso la fiscalità generale. In questo modo con questi principi l’Italia a lungo è quasi riuscita a rendere realmente applicato l’articolo 32 della Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Un epidemiologo poi diventato il maggior storico e analista della sanità pubblica italiana, Francesco Taroni, ha assimilato in un suo libro che ricorderò dopo questo risultato al volo del calabrone, che per le leggi della fisica non potrebbe volare, ma vola. Giova ricordare che la Legge 833 del 1978 ebbe come relatrice Tina Anselmi, grande figura della Democrazia Cristiana, e che gli unici partiti a votare contro furono il Movimento Sociale Italiano e il Partito Liberale Italiano, con l’astensione del Partito Repubblicano Italiano. Il SSN è entrato progressivamente in crisi ed è significativo che a proporre iniziative per contrastarla sono stati soprattutto rappresentanti di un punto di vista “di sinistra” (d’ora in poi senza virgolette), quali ad esempio le Associazioni e i gruppi (più di 130) che hanno aderito a
l movimento che si riconosce nell’acronimo SCOSSA (La società civile sostiene il Servizio sanitario nazionale. Non possiamo rimanere in silenzio). Questo movimento ha prodotto un documento alla cui lettura si rimanda, che si apre con un elenco di dieci punti chiave e si articola in due capitoli sul rilancio del SSN e la critica dell’autonomia differenziata considerata una scelta che fa male alla tutela della salute. Ci sono anche movimenti storici come Medicina Democratica fondata tra gli altri da Giulio Alfredo Maccacaro.Tra gli elementi caratterizzanti questo approccio di sinistra ci sono una posizione di forte contrasto nei confronti della privatizzazione della sanità pubblica, della autonomia differenziata e della crescita del secondo pilastro e cioè la sanità garantita dalla copertura assicurativa o attraverso nuove forme di mutualità. Altri elementi di questo approccio sono l’attenzione ai determinanti sociali di salute (compresi i tre grandi temi della triade guerre, petrolio e clima), al ruolo della prevenzione e la centralità del tema della equità e quindi della lotta alle diseguaglianze sociali.Un segnale della famigerata egemonia culturale della sinistra anche sul tema della tutela della salute è rappresentato dall'editoria ricchissima che si può ricondurre a questa area. L’elenco di iniziative editoriali che hanno un'impronta di sinistra rischia a chi tenta di esplicitarlo di farsi dei nemici, per due ordini di motivi: salti qualcuno o metti nell’elenco qualcuno che non ci vorrebbe stare. Per quanto riguarda il primo rischio anticipo che mi limiterò a elencare sinteticamente le iniziative con cui ho più familiarità e per il secondo chiarisco che la definizione “di sinistra” va intesa come orientamento culturale rispetto a quelle caratteristiche che ho nominato prima e non come appartenenza ad uno schieramento politico o come un minimo comune ideologico obbligatorio per chi collabora alle diverse iniziative.Ed ecco l’elenco sintetico delle iniziative editoriali di sinistra che consulto di più e che so già mi creerà problemi: Epidemiologia&Prevenzione, Scienza in rete, Ricerca&Pratica, Salute Internazionale, Welforum, Forward e Ca/re. Molti dei collaboratori a queste iniziative scrivono sui temi di tutela della salute libri che hanno spesso come editore Il Pensiero Scientifico, che ha pubblicato tra l’altro la trilogia di Francesco Taroni, che va dall’ultimo “Un sistema sanitario in bilico. Continuerà a volare il calabrone?” a “Politiche Sanitarie in Italia. Il futuro del SSN in una prospettiva storica”, uscito nel 2011, con in mezzo “Il volo del calabrone. 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale”, uscito nel 2019. Sono tre libri che aiutano a dare una interpretazione di sinistra alla crisi attuale in atto nel SSN tenendo conto della sua storia.E a destra? A destra non c’è nulla di nemmeno lontanamente avvicinabile a questa vitalità culturale. In mezzo invece c’è parecchio. Ci sono Centri e Fondazioni molti attivi sul versante dell'analisi e della difesa del Ssn, ma con una impostazione a priori bipartisan e più istituzionale Mi riferisco ad esempio al Cergas dell’Università Bocconi di Milano e al CREA dell’Università Tor Vergata di Roma che hanno assieme ad altri un documento appello dalla impostazione in parte sovrapponibile a quello di Scossa. Colloco qui anche la Fondazione GIMBE, forse la prima a lanciare l’allarme sul sottofinanziamento del SSN e i suoi effetti.Il problema è che questa fioritura di contributi, analisi e proposte che vengono da sinistra non trovano un riferimento riconoscibile nei programmi e nei partiti che dovrebbero stare dalla stessa parte ed è questo che in definitiva porta il Professor Bassetti a sostenere con qualche ragione che la buona sanità non è né di destra né di sinistra. La stessa azione dei partiti del centrosinistra quando governano le Regioni non è sempre linearmente riconducibile ad una azione di sinistra e, allo stesso tempo, governi regionali di centrodestra hanno anche per la storia delle loro Regioni (vedi quello del
la Regione Veneto) impostazioni su molti temi coerenti coi principi ispiratori del SSN.E allora? La delicatezza e complessità del tema e delle domande al centro di questo post (quali politiche sanitarie difendono meglio il SSN e quali sono quelle riconducibili ai due schieramenti di destra e sinistra) non ammette né conclusioni né facili sintesi. Una cosa mi sento di dirla: la cultura di sanità pubblica di sinistra deve avvicinarsi a chi fa politica dalla stessa parte e viceversa. Perché altrimenti la sua eventuale (peraltro dimostrabile) egemonia sarà solo fonte di frustrazione. 
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203508069.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Batterista scompare a Budapest durante un tour, perse le sue tracce dal primo maggio ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204408066.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204408066.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"eurogiornale.com" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:48:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204408066.PDF"><![CDATA[eurogiornale.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://eurogiornale.com/batterista-scompare-a-budapest-durante-un-tour-perse-le-sue-tracce-dal-primo-maggio/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204408066.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[RaiNews - Cronaca 4 Maggio 2026 Davide Lucchelli viveva a Montà con i genitori. Fa parte del gruppo punk rock "Oggetti sconosciuti". L'ipotesi più accreditata è quella di un incontro pericoloso Batterista scompare a Budapest durante un tour, perse le sue tracce dal primo maggioDavide Lucchelli viveva a Montà con i genitori. Fa parte del gruppo punk rock "Oggetti sconosciuti". L'ipotesi più accreditata è quella di un incontro pericoloso04/05/2026Davide Lucchelli è scomparso il 1° maggio 2026,facebookDavide Lucchelli è scomparso il 1° maggio 2026,Scompare a Budapest durante un tour. È dal primo maggio che si sono perse le tracce di Davide Lucchelli, 24enne musicista padovano,  durante la prima trasferta all'estero del suo gruppo punk rock, "Oggetto sconosciuto".Gli amici trevigiani che erano con lui non hanno avuto più notizie dalla sera, intorno alle 20 e 30. L'ultimo avvistamento del giovane è avvenuto in un parcheggio della città.Le indagini"Era vestito con una giacca in pelle nera e un paio di jeans", come specifica in un post sui social lo stesso gruppo, che ha avvertito subito la famiglia di Davide. Di qui la denuncia, che ha comportato anche il coinvolgimento dell'Interpol, organizzazione internazionale della polizia criminale. Lucchelli è stato descritto come un ragazzo pieno di progetti, appassionato di musica, ma con idee concrete. Il tour prevedeva varie date: dopo Budapest, c'era un altro concerto a Gorizia l'8 maggio, al momento in bilico.Tutte le ipotesi sono aperte, in particolare si teme un incontro pericoloso. Si tende ad escludere la rapina, ma le indagini continuano. Ore d'angoscia a Montà dove il giovane viveva con i genitori. Il padre potrebbe volare in Ungheria per seguire le ricerche. Gli amici del gruppo sono stati sentiti dagli inquirenti, ma non sono emerse tensioni.    scomparsa    Budapest    Padova    Ungheria    Interpol
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204408066.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Unicredit, via libera all’aumento di capitale per l’offerta a Commerzbank ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204508067.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204508067.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"eurogiornale.com" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:48:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204508067.PDF"><![CDATA[eurogiornale.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://eurogiornale.com/unicredit-via-libera-allaumento-di-capitale-per-lofferta-a-commerzbank/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204508067.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[ RaiNews - Economia e finanza 4 Maggio 2026 Il petrolio riprende a salire, le borse peggioranoUnicredit, via libera all'aumento di capitale per l'offerta a CommerzbankIl petrolio riprende a salire, le borse peggiorano04/05/2026Fabrizio Pattiloghi Unicredit CommerzbankGettyImagesloghi Unicredit CommerzbankRiflettori sull'energia: il petrolio Brent questa mattina era sceso a 106 dollari al barile, dopo l'annuncio dell'operazione americana Project Freedom per aiutare le navi a lasciare lo Stretto di Hormuz. È però risalito dopo che l'Iran ha detto di aver colpito una nave da guerra americana. Washington ha smentito ma il petrolio è ripreso a salire: il future di luglio è a 111 dollari. Sono peggiorate anche le borse, che invece erano partite sostanzialmente piatte. Milano -0,84%, in linea con Parigi. Meglio Londra e Francoforte, in calo di un decimo di punto percentuale. Poco mossi i future su S&P 500 (-0,09%) e Nasdaq ( 0,13%). Dopo l'annuncio di nuovi dazi al 25% sulle auto europee da parte degli Stati Uniti, scendono soprattutto i marchi tedeschi, -2% per Bmw, Volkswagen e Mercedes. Sul fronte bancario, oggi un'assemblea straordinaria di Unicredit (-1,22% oggi) ha dato via libera all'aumento di capitale fino a 6,7 miliardi di euro a servizio dell'Ops su Commerzbank (-2,16%). Ora il cda potrà rivedere eventualmente l'offerta. Ma intanto dura intervista oggi del vicepresidente del cda di Commerzbank, Michael Kotzbauer. "È un piano che smantella la banca così come funziona oggi per i suoi clienti e non paga alcun premio ai nostri azionisti", ha dichiarato alla Faz. Gli investitori guarderanno a un'altra partita: la catena di negozi di videogiochi GameStop - a lungo considerata sull'orlo del fallimento - ha fatto un'offerta di 55,5 miliardi di dollari per comprare eBay per "renderlo un vero concorrente" di Amazon.
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204508067.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Flotilla, la procura di Roma indaga per sequestro di persona ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203608074.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203608074.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"eurogiornale.com" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:52:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203608074.PDF"><![CDATA[eurogiornale.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://eurogiornale.com/flotilla-la-procura-di-roma-indaga-per-sequestro-di-persona/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203608074.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[ RaiNews - Esteri 4 Maggio 2026 Arrivati tre esposti anche sulla vicenda di de Avila e Abukeshek. La procura procede contro ignoti per i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio Flotilla, la procura di Roma indaga per sequestro di personaArrivati tre esposti anche sulla vicenda di de Avila e Abukeshek. La procura procede contro ignoti per i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio04/05/2026Flotilla, droni dell' 8 ottobreRainews24Flotilla, droni dell' 8 ottobreLa procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per sequestro di persona in relazione all'abbordaggio da parte delle autorità israeliane delle 22 barche della Global Sumud Flotilla, avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta in acque internazionali.All'attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivate tre esposti tra cui due che riguardano la posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek, attualmente detenuti in carcere che sono stati prelevati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane.Flotilla, Avila e Keshek portati in aula con le catene. La testimonianza del giornalista italiano03/05/2026Apri contenutoTribunale israeliano prolunga di 2 giorni la detenzione di due attivisti della Global Sum Flotilla03/05/2026Apri contenutoA Roma è aperto da tempo un fascicolo relativo alla prima missione verso Gaza dell'autunno scorso. I magistrati di piazzale Clodio già indagano "sugli attacchi dei droni, gli arresti illegittimi, i maltrattamenti e gli abusi subiti dagli attivisti della Global Sumud Flotilla", come resero noto nell'autunno scorso i legali dei membri della missione umanitariaNel procedimento il pm Stefano Opilio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, procede contro ignoti per i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. Gli inquirenti per questo procedimento inoltreranno una richiesta di rogatoria ad Israele,Flotilla, attivista italiano La Piccirella rientrato a Fiumicino: "Thiago e Saif da liberare subito"03/05/2026Apri contenutoAl vaglio anche la posizione, come parte lesa, di Antonio La Piccirella che ha accusato le autorità israeliane di una "completa violazione dei diritti umani".Portavoce Sumud Flotilla Italia, l'Italia intervenga per liberare Thiago e Saif03/05/2026Apri contenuto    Flottiglia    sequestro di persona    Gaza    Israele    Roma    Creta    Global Sumud Flotilla    Thiago de Avila    Saif Abukeshek    Stefano Opilio    Francesco Lo Voi
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203608074.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Garlasco, la difesa di Sempio: “Strumentale mostrizzazione”. Convocati Marco Poggi e sorelle Cappa ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203708075.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203708075.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"eurogiornale.com" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:52:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203708075.PDF"><![CDATA[eurogiornale.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://eurogiornale.com/garlasco-la-difesa-di-sempio-stiamo-assistendo-alla-sua-strumentale-mostrizzazione/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203708075.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[RaiNews - Cronaca 4 Maggio 2026 Gli avvocati di Sempio, in riferimento al fatto che il giovane fosse iscritto a un forum per seduttori e "ossessionato da una ragazza" escludono che si trattasse di Chiara Poggi. Come persone informate saranno ascoltati fratello e cugine di Chiara Garlasco, la difesa di Sempio: "Strumentale mostrizzazione". Convocati Marco Poggi e sorelle CappaGli avvocati di Sempio, in riferimento al fatto che il giovane fosse iscritto a un forum per seduttori e "ossessionato da una ragazza" escludono che si trattasse di Chiara Poggi. Come persone informate saranno ascoltati fratello e cugine di Chiara04/05/2026"Siamo di fronte a una strumentale mostrizzazione di Andrea Sempio, nell'imminenza dell'interrogatorio che lo riguarda. Un dato di cui terremo conto nello scegliere se farlo o non farlo rispondere". Così l'avvocato Liborio Cataliotti, uno dei legali di Sempio, il 38enne convocato per il 6 maggio dai pm di Pavia che lo accusano del delitto di Chiara Poggi. Oltre a Sempio, saranno interrogati anche Marco Poggi e le sorelle Cappa, come persone informate sui fatti. Sono stati infatti notificati dai Carabinieri di Milano gli inviti a comparire al fratello di Chiara Poggi e alle cugine di primo grado Paola e Stefania Cappa. Garlasco, le gemelle Cappa e quell'inquietante presagio che ora riscrive il processo04/05/2026Apri contenutoSempio, negli ultimi giorni, è finito ancor più nell'occhio del ciclone perché è emerso che fosse un utente del blog per seduttori 'Italian Seduction Club' con il nickname di 'Andrea S' dove avrebbe postato oltre 3mila messaggi fra 2009 e 2016, dove faceva riferimento all'ossessione per una ragazza "tra i 18 e i 20 anni", che gli avvocati escludono fosse Chiara Poggi."Questo tentativo di mostrizzarlo - ha proseguito l'avvocato - è fondato sulla sua partecipazione a un forum che nulla ha a che vedere né con l'omicidio né con la possibilità di ascrivere ai post di Andrea Sempio una personalità allineata con l'ipotesi che abbia commesso quell'omicidio".Dalle scale al lavandino: le due ipotesi sull'omicidio di Chiara Poggi sono divergenti04/05/2026Apri contenutoDifesa Sempio: “Ragazza in chat non è Chiara, valutiamo se chiamarla come teste” qualora ci sia un processo. “Non era un'ossessione ma una cotta”Non è escluso che la difesa di Andrea Sempio possa chiamare a testimoniare la ragazza di cui il 38enne, commesso in un negozio di telefonia, avrebbe scritto nel forum.Che l'autore di frasi come “Nessuna ha mai avuto quell'impatto dirompente nella mia vita", comparse nel forum citato, fosse Sempio, lo hanno confermato i suoi avvocati, Liborio Cataliotti e Angela Taccia ma spiegano che non si riferisse a Chiara. L'avvocata, inoltre, essendo amica di sempre del suo assistito, ed avendo avuto le stesse frequentazioni, dice di saper bene chi sia la ragazza in questione.Caso Garlasco, nuovo filone di indagini e grande attesa per l'interrogatorio di Sempio02/05/2026Apri contenutoSempio, in un forum vecchie chat col nickname Andreas03/05/2026Apri contenutoIntervenendo nel programma condotto da Gian Luigi Nuzzi l'avvocata del 38enne, Angela Taccia, ha spiegato che la giovane a cui alludeva il suo assistito fosse un'adolescente più giovane di loro. La difesa sottolinea anche che si sarebbe trattato di una semplice "cotta" e non di vera ossessione. Nel 2014, sette anni dopo l'omicidio di Garlasco, Sempio scriveva: "Mi sono innamorato solo una volta e, l'ho capito nel tempo, ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé. Infatti la conoscevo appena". Nello stesso periodo 'Andrea S.' "si lasciò andare a una riflessione sullo stupro", riferiscono alcuni quotidiani: "Razionalmente può essere un orrore ma, dal punto di vista di biologia, evoluzione e riproduzione, è una dimostrazione pratica della forza del maschio".Garlasco: l'impronta 33, forse l'ultimo gesto del killer di Chiara Poggi03/05/2026
Apri contenutoAndrea Sempio, convocato per il prossimo 6 maggio dai pm di Pavia con l'accusa  di essere il responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi, deciderà che linea tenere il giorno prima dell'appuntamento che prelude alla chiusura dell'inchiesta: se parlare o meno.Dopo aver ricevuto l'invito a comparire con il nuovo capo di imputazione e una ricostruzione dell'aggressione ben diversa da quella che aveva portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, l'allora fidanzato di Chiara, in questi giorni, va chiedendo ai suoi legali: "rispondo o non rispondo?" "Non stare ad arrovellarti - sarebbe la replica dei difensori - tieni la mente libera. Decidiamo noi". L'avvocato Liborio Cataliotti che assiste il 38enne assieme ad Angela Taccia, si è limitato a dire: "Il 5 maggio sciogliamo la riserva". La difesa, per ora, non ha atti a sufficienza per poter ribattere ai pubblici ministeri: ha l'esito della perizia genetica e dattiloscopica e dell'esame antropometrico. Esame quest'ultimo che hanno sempre sostenuto gli avvocati, dimostra l'impossibilità della presenza di Sempio sulla scena del crimine. Ciò perché le impronte delle suole a "pallini" di scarpe numero 42, che inquirenti e investigatori ritengono siano state lasciate dell'assassino, sono incompatibili con le sue proprio perché lui calza il 44.Il suo ex legale, Massimo Lovati, gli consiglia di "non presentarsi spontaneamente, ma solo se sarà disposto l'accompagnamento coattivo". Senza entrare nel merito delle posizioni di accusa e difese sugli indizi già noti, c'è da interrogarsi sulla mossa dei pubblici ministeri, guidati da Fabio Napoleone, noto per essere un magistrato di molta esperienza ed anche prudente: la convocazione in procura da un certo punto di vista potrebbe apparire superflua in quanto, dopo l'avviso di conclusione indagini con la discovery, Sempio ha la facoltà di chiedere l'interrogatorio. In realtà è probabile che questa possa essere una strategia che punta sull'effetto sorpresa: metterlo di fronte a tutti gli elementi raccolti, uno in fila all'altro, per sondare la sua reazione soprattutto, nel caso in cui ci siano riscontri rimasti coperti dal segreto istruttorio, che non si conoscono, e che fondano l'ipotesi che indica lui come l'assassino di Chiara e il movente del “rifiuto”.Se così non fosse, l'invito a comparire, è comunque un atto formale per chiudere il cerchio dell'indagine in modo che nessuno, tra le fila della difesa, possa dire che il 38enne non sia stato sottoposto ad esame nella fase preliminare.Quanto a lui, anche se non si sa ancora quale sarà la sua scelta, lo scenario più sensato che si può prefigurare è presentarsi dagli inquirenti per poi avvalersi della facoltà di non rispondere. A stretto giro di posta le indagini verranno chiuse e gli atti depositati alle partiGarlasco, gli indizi contro Sempio: dall'impronta all'alibi ritenuto falso02/05/2026Apri contenutoIl messaggio sulla “one itis”L'avvocato di Sempio, per sottolineare come la ragazza della chat non fosse Chiara, fa due esempi: il primo riguarda una citazione apparsa in un intervento del suoi assistito che si riferiva a un caso di revenge porn degli inizi degli anni 2000 assolutamente noto alle cronache - ha spiegato Cataliotti - che riguardava una ragazza ben diversa dalla vittima. Il secondo esempio riconduce a quando Sempio parlava di una “passione per una ragazza”:  solo la lettura del prosieguo dei post rispetto a quello rappresentato mediaticamente "consente di capire molto chiaramente che non si trattava di Chiara Poggi, ma di una barista di una birreria". Il messaggio reso noto dall'avvocato è del 15 agosto 2012 alle 21.20: "Allora one itis disastrosa per una barista di una birreria, palo secco, mi dò da fare miglioro e tanto".Delitto di Garlasco, Sempio accusato di omicidio aggravato da crudeltà e motivi abietti30/04/2026Apri contenutoLa difesa: un forum di ragazzi timidi e introversi, cercavano maestri di seduzioneCataliotti ha s
piegato, in un video, che quel forum ospitava dei post "di ragazzi timidi, introversi e con difficoltà nell'approcciarsi nel rapporto con ragazze. Il tentativo era di affidarsi a, chiamiamoli maestri, che potessero insegnare a vivere rapporti interpersonali e comunque di seduzione con le ragazze  con il modello dell'uomo macho, che rifugge da ogni tentativo o tendenza a rendere sentimentale la relazione"."Il risultato, talvolta, dal mio punto di vista e del nostro pool" difensivo "era addirittura ridicolo e tutt'altro che volto a rappresentare i partecipanti al forum come dei potenziali assassini o potenziali violentatori"."Oltretutto - ha proseguito il legale - i singoli post che su alcuni giornali o siti sono stati esaltati come rappresentativi di una possibilità di movente  di Sempio rispetto all'omicidio, in realtà non riguardano minimamente Chiara Poggi" .
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503203708075.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Monster truck fuori controllo si schianta sulla folla: almeno 3 morti e decine di feriti ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221808076.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221808076.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"eurogiornale.com" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:52:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221808076.PDF"><![CDATA[eurogiornale.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://eurogiornale.com/monster-truck-fuori-controllo-si-schianta-sulla-folla-almeno-3-morti-e-decine-di-feriti/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221808076.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[RaiNews - Esteri 4 Maggio 2026 La conducente non è riuscita a frenare il veicolo dopo una manovra acrobatica Monster truck fuori controllo si schianta sulla folla: almeno 3 morti e decine di feritiLa conducente non è riuscita a frenare il veicolo dopo una manovra acrobatica04/05/2026Almeno tre persone sono morte e altre 38 sono rimaste ferite in Colombia durante uno spettacolo automobilistico, dopo che la conducente di un monster truck ha perso il controllo del veicolo e ha investito decine di spettatori, hanno riferito le autorità. Lo riporta l'agenzia di stampa France Presse.Le immagini diffuse sui social network mostrano il mezzo, un 4x4 con ruote sovradimensionate noto come monster truck, mentre affronta un percorso a ostacoli durante una dimostrazione nella città di Popayan, nel sud-ovest del paese. La conducente non è riuscita a frenare dopo una manovra acrobatica e il veicolo si è diretto improvvisamente verso gli spettatori, dopo aver abbattuto le barriere metalliche che separavano il pubblico dalla pista."Siamo profondamente addolorati per questo incidente (...) che ha provocato, secondo dati provvisori, oltre 38 feriti e 3 morti", ha dichiarato il sindaco di Popayan, Juan Carlos Munoz. tra le vittime c'è una bambina. Diversi minori sono rimasti feriti, hanno riferito i media locali. Vigili del fuoco e soccorritori hanno preso in carico i feriti, alcuni dei quali sono stati trasportati negli ospedali della città, ha indicato il governatore.
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221808076.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Sindaco di New York, avvocato di Trump: Rudy Giuliani nel racconto per immagini ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221208090.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221208090.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"eurogiornale.com" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:56:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221208090.PDF"><![CDATA[eurogiornale.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://eurogiornale.com/sindaco-di-new-york-avvocato-di-trump-rudy-giuliani-nel-racconto-per-immagini/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221208090.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[ RaiNews - Esteri 4 Maggio 2026 È ricoverato in ospedale "in condizioni critiche", ha riferito il suo portavoce senza specificare quale sia la diagnosi Sindaco di New York, avvocato di Trump: Rudy Giuliani nel racconto per immaginiÈ ricoverato in ospedale "in condizioni critiche", ha riferito il suo portavoce senza specificare quale sia la diagnosi04/05/2026ReutersL'ex sindaco di New York ed ex avvocato del presidente Usa Donald Trump, Rudolph Giuliani, è stato ricoverato in ospedale in condizioni critiche ma stabili. Lo ha annunciato il suo portavoce Ted Goodman. "Il sindaco Rudy Giuliani si trova attualmente in ospedale, dove resta in condizioni critiche ma stabili", ha scritto Goodman su X.Il portavoce non ha precisato quale sia la diagnosi dell'ex sindaco.Trump ha espresso sostegno al suo alleato con un messaggio pubblicato su Truth Social. "Il nostro favoloso Rudy Giuliani, un vero guerriero e di gran lunga il miglior sindaco nella storia di New York, è stato ricoverato ed è in condizioni critiche", ha scritto il presidente Usa."Che tragedia che sia stato trattato così male dai pazzi della sinistra radicale, tutti democratici, e lui aveva ragione su tutto", ha aggiunto Trump. "Hanno imbrogliato alle elezioni, fabbricato centinaia di storie, fatto tutto il possibile per distruggere la nostra nazione, e ora guardate Rudy. Così triste".Giuliani, 81 anni, è stato sindaco di New York dal 1994 al 2001.    ricoverato    Stati Uniti    Rudolph GiulianiFonte: www.rainews.it
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221208090.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Oltre 750 velisti e 300 barche: a Livorno si chiude la Settimana Velica Internazionale ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220208092.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220208092.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"eurogiornale.com" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:56:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220208092.PDF"><![CDATA[eurogiornale.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://eurogiornale.com/oltre-750-velisti-e-300-barche-a-livorno-si-chiude-la-settimana-velica-internazionale/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220208092.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[RaiNews - Sport 4 Maggio 2026 Un'edizione all'insegna dell'internazionalità, alto valore sportivo, inclusività e apertura dell’Accademia Navale a Livorno e al territorio Oltre 750 velisti e 300 barche: a Livorno si chiude la Settimana Velica InternazionaleUn'edizione all'insegna dell'internazionalità, alto valore sportivo, inclusività e apertura dell’Accademia Navale a Livorno e al territorio04/05/2026Derive 470 in regata durante la Settimana Velica di LivornoSVIDerive 470 in regata durante la Settimana Velica di LivornoOltre 750 velisti, suddivisi in dodici classi di regata, sparsi su 9 campi di gara, più due competizioni d’altura: a Livorno si ammainano le vele al termine di un'edizione da record della Settimana Velica Internazionale, conclusa con la cerimonia di premiazione delle ultime regate all’interno dell’Accademia Navale.Un'edizione che lascia soddisfatti gli organizzatori e che costituisce uno stimolo per fare ancora meglio il prossimo anno, come hanno auspicato l’ammiraglio Alberto Tarabotto, comandante dell'Accademia, e il sindaco di Livorno, Luca Salvetti.Cuore della SVI e suo fiore all’occhiello è da sempre la partecipazione di rappresentanti delle Accademie di Marine estere. Quest’anno le delegazioni sono state 33, provenienti da quattro diversi continenti: 6 dalle Americhe (Argentina, Brasile, Canada, Colombia, Ecuador e Stati Uniti), 5 dall’Africa (Algeria, Etiopia, Libia, Marocco e Tunisia) 5 dall’Asia (Azerbaigian, Cina, India, Singapore e Sri Lanka) e 17 dall’Europa.La Naval Academies Regatta, disputata su imbarcazioni classe “Trident 16”, è stata vinta dal fortissimo team degli Stati Uniti, che ha dominato le sei manche con quattro vittorie, un secondo e un terzo posto. Alle loro spalle l’equipaggio dell’Accademia Navale, che ha preceduto la Cina. Quarto è arrivato il Centro Universitario Sportivo dell’Università di Trieste, che in quanto miglior equipaggio non militare ha vinto la gara valida per il campionato italiano di classe.Settimana Velica Internazionale: Nave Duilio fa da cornice all'evento25/04/2026Apri contenutoPer la vela a livello agonistico, la Regata dell’Accademia Navale (che quest’anno si è svolta sulla rotta Livorno-Capri e ritorno) è stata vinta dall’imbarcazione Atena del Centro Roma Vela: uno scafo “Este 39”, con sette membri di equipaggio. I capitolini sono arrivati primi sia secondo lo standard IRC che per le regole ORC, precedendo rispettivamente il “Figaro II” francese Tintorel (condotto da un navigatore solitario) e l’“X-41” Adrigole II, del Circolo vele vernazzolesi. Terzo in entrambe le classifiche Ultravox CVC: uno scafo “X-Yacht” del Circolo nautico di Livorno. La gara riservata ai “Mini650” è stata invece vinta dagli spagnoli di Marina Rubicon, davanti a Ca del vento e al francese Antistene.La tappa di Livorno inclusa nella SVI ha assegnato la Coppa Italia 2026 della classe 420, la cui classifica cumulata stabilisce a chi vanno i posti spettanti al nostro paese per il Campionato del Mondo e per quello europeo in programma a luglio, rispettivamente in Francia e in Lituania. La tappa di Livorno è stata vinta dall’equipaggio italo-ucraino dello Yacht Club Imperia composto da Slatoslav Madovich ed Elena Parlatore, che hanno chiuso la serie con 25 punti, distanziando di cinque lunghezze Nicolas Margarias ed Edoardo Cravero del Circolo vele vernazzolesi. Al terzo posto, staccato di un solo punto, l’equipaggio sloveno del “JK Pirat sailing club” di Portorose, composto da Filip Valjavec e Lina Sorta.Tutto tricolore il podio della classe 470. La regata è stata vinta dal Marcello Miliardi ed Emma Maltese, del Circolo velico di Antignano. Dietro di loro altri due equipaggi misti: medaglia d’argento per Livia Ciampinelli e Nicola Brunotti, mentre sono arrivati terzi Giada Amoroso e Mattia Tognocchi. Le altre classi standard scese in acqua durante la Settimana Velica Internazionale sono state i Flying Junior, i Fireball, i J24 e i Windsurf.Il terzo
 pilastro della Settimana Velica Internazionale è l’inclusività. Durante la SVI è stata presentata, per la prima volta in Toscana, la barca Malupa 5.0: progettata per essere accessibile e configurabile a seconda delle esigenze, può ospitare un equipaggio composto da più persone con disabilità insieme a uno o due accompagnatori. Sempre a fini sociali, è stata organizzata un’uscita in mare per la fondazione “Laviosa” e si è tenuto un evento per ricordare la pluridecennale collaborazione fra la Fondazione Rava e la Marina Militare.Vela inclusiva: all'Accademia Navale un'uscita con "Malupa"29/04/2026Apri contenutoMoltissime le iniziative collaterali alle regate aperte al pubblico. Il Villaggio della Vela presso Porta a Mare ha ospitato la cerimonia di inaugurazione con il lancio di tre paracadutisti del Comando Subacquei e Incursori, la mostra delle foto che Carlo Mari ha scattato a bordo di Nave Vespucci, un’esposizione sulla storia dei sommergibili, numerosi tornei sportivi, la cerimonia di premiazione della classe J-24 e un incontro con l’ex incursore e oggi atleta paralimpico di livello internazionale nel sollevamento pesi Andrea Quarto.L’Accademia Navale, che in otto giorni di apertura al pubblico fra il 25 aprile e il 3 maggio è stata visitata da oltre 3.000 persone, ha invece ospitato il raduno delle auto storiche, quello del club delle moto Ducati di Pisa e un ciclo di conferenze a tema nautico. Di particolare rilievo quella del comandante e del nostromo di Nave Vespucci e quella con quattro componenti attuali ed ex membri del team di Luna Rossa, vincitori della Women’s America’s Cup e della Youth America’s Cup 2024 nelle acque di Barcellona, e della Louis Vuitton Cup 2000 ad Auckland, in Nuova Zelanda. I giovani atleti Alice Linussi e Rocco Falcone faranno parte degli equipaggi che difenderanno i due titoli nel golfo di Napoli nel 2027, quando Luna Rossa cercherà di vincere anche la storica America’s Cup e di portare per la prima volta in Italia la coppa delle Cento ghinee.A 50 nodi sulle "barche volanti" dell'America's Cup: ecco i giovani di Luna Rossa29/04/2026Apri contenutoNella Galleria Allievi sono stati esposti i migliori disegni del concorso “Il mare, le vele”, riservato ai bambini e ragazzi delle scuole toscane. I 20 vincitori sono stati premiati con un’uscita in mare a bordo di Nave Italia: il brigantino a vela più lungo del mondo, che la Marina militare, in collaborazione con la fondazione “Tender to Nave Italia” utilizza per campagne di solidarietà a favore di giovani e adulti resi fragili da disabilità o disagi fisici, psichici o sociali, che a bordo scoprono di avere energie inattese e acquisiscono una nuova consapevolezza del proprio valore di persone. Il brigantino è stato aperto per tre giorni alle visite del pubblico nel porto mediceo di Livorno.La missione solidale del brigantino più grande del mondo: "Nave Italia" alla Settimana Velica29/04/2026Apri contenuto«Questa Settimana Velica Internazionale conferma il suo respiro globale, riunendo a Livorno equipaggi di diverse nazioni in un contesto di leale confronto – ha detto a conclusione della cerimonia di premiazione l’Ammiraglio comandante dell’Accademia Navale, Alberto Tarabotto, dando appuntamento all’edizione 2027 – Per i nostri frequentatori rappresenta un’importante occasione di crescita, tecnica e umana, in un ambiente autenticamente internazionale. Al tempo stesso, l’evento rafforza il legame con il territorio, grazie al contributo delle istituzioni e della comunità livornese. Un connubio virtuoso tra apertura al mondo e radicamento locale, che costituisce il vero valore di questa manifestazione».Aperto al pubblico il Faro di Livorno: "Tra i più antichi d'Europa, andava a olio d'oliva"26/04/2026Apri contenuto    Vela    Settimana velica internazionale    Livorno    Accademia navale    Marina Militare
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220208092.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Un aereo da Venezia tocca un palo atterrando a Newark, nessun ferito ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220008094.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220008094.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"eurogiornale.com" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:57:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220008094.PDF"><![CDATA[eurogiornale.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://eurogiornale.com/un-aereo-da-venezia-tocca-un-palo-atterrando-a-newark-nessun-ferito/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220008094.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[RaiNews - Esteri 4 Maggio 2026 L'incidente a un Boeing 767-424 di United Airlines con 221 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio, che avrebbe anche sfiorato un furgone. Indagini in corso Un aereo da Venezia tocca un palo atterrando a Newark, nessun feritoL'incidente a un Boeing 767-424 di United Airlines con 221 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio, che avrebbe anche sfiorato un furgone. Indagini in corso04/05/2026Newark Liberty International AirportLaPresseNewark Liberty International AirportUn Boeing 767-424 di United Airlines ha urtato un palo della luce sul New Jersey Turnpike - un sistema di strade a pedaggio ad accesso controllato nello stato americano del New Jersey - mentre atterrava all'aeroporto internazionale di Newark Liberty nel pomeriggio di domenica.È la stessa autorità federale americana per l'aviazione, la Federal Aviation Administration, a rendere nota la notizia. Il volo UA169 era partito da Venezia con 221 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio a bordo. Nonostante l'incidente è atterrato in sicurezza poco dopo le 14:00 ora locale, le 20 in Italia. Non sono segnalati feriti. Le autorità hanno aperto un'inchiesta. United Airlines Boeing 737United Airlines Boeing 737 (Wikimedia Commons)"Durante l'avvicinamento finale all'aeroporto internazionale di Newark, il volo United 169 è entrato in contatto con un palo della luce. L'aeromobile è atterrato in sicurezza, ha raggiunto il gate normalmente e non ci sono stati feriti tra passeggeri o equipaggio. Il nostro team di manutenzione sta valutando i danni all'aeromobile e indagheremo su come sia accaduto", dichiara la compagnia aerea in una nota.Secondo la stampa locale, l'aereo avrebbe anche sfiorato il furgone di una panetteria che passava sull'autostrada in quel momento. Sebbene il mezzo sia rimasto incarreggiata, la ruota dell'aereo commerciale avrebbe sfondato il finestrino dell'autista. L'autista del camion ha subito piccole ferite a causa ed è attualmente in ospedale.Gli aerei della United Airlines sono attraccati ai gate del terminal dell'aeroporto intercontinentale George Bush il 6 novembre 2025 a Houston, TexasGli aerei della United Airlines sono attraccati ai gate del terminal dell'aeroporto intercontinentale George Bush il 6 novembre 2025 a Houston, Texas (afp)    aereo    incidente aereo    palo    furgone    Incidente    New Jersey    Newark    Venezia    Stati Uniti    Boeing 747    Faa    United AirlinesFonte: www.rainews.it
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220008094.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[PILLOLA NORMATIVA DELL’AVV. ANGELO FIUMARA ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221908077.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221908077.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"fareonline.it" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:52:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="0" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221908077.PDF"><![CDATA[fareonline.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.fareonline.it/news/pillola-normativa-dellavv-angelo-fiumara-9/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221908077.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[4 Maggio 2026IL RECENTE MONITO LANCIATO DAL PRESIDENTE DELL’ANAC ACCENDE LA LUCE SULL’ISTITUTO DELL’AFFIDAMENTO DIRETTOIl Presidente Busia ancora una volta ha puntato il dito sugli affidamenti diretti di forniture e servizi che hanno raggiunto, anche nell’annata 2025 (così come negli anni scorsi), il 95% delle acquisizioni totali in spregio alle procedure aperte al confronto competitivo che offrirebbero, di contro, maggiori garanzie anche di liceità.Per stigmatizzare tale uso il Presidente ha citato la nota opera di Ambrogio Lorenzetti “Allegoria del Cattivo Governo” che da’ l’immagine desolante di ciò che accade quando l’interesse privato prevale sul bene comune.L’allarme investe l’abuso di tale istituto nonché l’abrogazione di reati quale l’abuso di ufficio ed il notevole ridimensionamento di traffico di influenze che hanno di fatto reso , a suo dire, dilagante e difficilmente contenibile il fenomeno corruttivo.Un’interessante sentenza del Tar del Lazio n. 5380 del 23.3.2026 cristallizza un principio giuridico circa la esatta individuazione del termine di impugnazione dei provvedimenti in materia di affidamento, anche alla luce di quanto affermato dalla sentenza 15/2020 A.P. Consiglio di Stato. Un operatore economico aveva impugnato il provvedimento di esclusione dalla procedura finalizzata all’affidamento diretto del servizio di votazione per le elezioni degli ordini territoriali dei Commercialisti, comunicato il 30.10.2025.L’affidamento ad altro operatore ad opera del CNDCEC, di contro, non era stato comunicato, bensì, pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente in data 5.11.2025.Il Tar di Lazio, dopo aver ripercorso la normativa in materia di azione di annullamento di atti amministrativi, ritiene che, il combinato disposto dell’art. 36 (rubricato “Norme procedimentali e processuali in tema di accesso”) e dell’art. 90 (rubricato “Informazione ai candidati e agli offerenti”) del nuovo Codice dei contratti pubblici – richiamati dal secondo comma dell’art. 120 c.p.a. – deve ritenersi inapplicabile alla fattispecie in esame.Tali disposizioni, infatti, presuppongono l’espletamento di una procedura di gara in senso proprio, con adozione di un provvedimento di “aggiudicazione” e la formazione di una “graduatoria”, elementi questi che difettano nell’ambito dell’affidamento diretto, tenuto conto che l’eventuale procedimentalizzazione dell’affidamento diretto attraverso la preventiva acquisizione di manifestazioni di interesse, come avvenuto nella fattispecie concreta, comunque non trasforma l’affidamento diretto in una procedura selettiva (Cons. Stato, sez. III, 5 giugno 2025, n. 4897).Del resto, le indagini di mercato finalizzate all’affidamento diretto sono assoggettate ad una disciplina specifica, dettata dall’art. 50, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023 e dall’Allegato II.1, che ne delinea natura e modalità di svolgimento in termini di semplificazione e flessibilità, escludendo che tale fase possa ingenerare affidamenti in capo agli operatori. In tale quadro normativo non è contenuto alcun richiamo agli artt. 36 e 90 del Codice, dovendosi dunque desumere – come puntualmente osservato dal CNDCEC resistente – la volontà del legislatore di sottrarre le indagini di mercato alla disciplina (procedimentale e processuale) ordinaria in materia di accesso e di comunicazione degli atti di gara.Dall’inapplicabilità, alla fattispecie in esame, delle anzidette disposizioni speciali discende, conseguentemente, la riespansione della regola generale di cui all’art. 41, co. 2 c.p.a., che fa decorrere il termine di impugnazione “dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza, ovvero, per gli atti di cui non sia richiesta la notificazione individuale, dal giorno in cui sia scaduto il termine della pubblicazione se questa sia prevista dalla legge o in base alla legge”. Ne discende che il dies a quo di decorrenza del termine decadenziale di trenta giorni va individuato nella data di pubblicazione dell’atto di affidamento diretto“
sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell’ANAC e sul sito istituzionale della stazione appaltante”. Né la mera richiesta di accesso agli atti avanzata dalla ricorrente può ritenersi idonea a sospendere i termini decadenziali salvo che i documenti richiesti risultino indispensabili per la percezione della lesione: circostanza quest’ultima che era stata esclusa nel caso di specie. Avendo il ricorrente promosso l’impugnativa solo in data 24.12.2025 il Tar ha pertanto ritenuto tardivo ed irricevibile il ricorso, disattendendo la tesi del ricorrente che sosteneva che il dies a quo per l’impugnativa decorresse a far data dal 10.12.2025, ovvero data in cui era venuto casualmente a conoscenza dell’intercorsa aggiudicazione.
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221908077.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Endometriosi, Trentino in ritardo: mancano percorsi e diagnosi tardive ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503219408100.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503219408100.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"lapiazzaweb.it" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:58:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="141" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503219408100.PDF"><![CDATA[lapiazzaweb.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.lapiazzaweb.it/news/attualita/677537/endometriosi-trentino-in-ritardo-mancano-percorsi-e-diagnosi-tardive.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503219408100.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[04.05.2026 - 12:35Parolari (PD) incalza la Giunta: “Colmare subito i vuoti evidenziati da GIMBE”Una patologia diffusa, spesso invisibile e ancora sottovalutata. L’endometriosi torna al centro del dibattito politico in Trentino, dove – nonostante gli impegni istituzionali assunti negli anni scorsi – persistono ritardi e carenze nella presa in carico delle pazienti. A sollevare la questione è la consigliera provinciale del Partito Democratico Francesca Parolari, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta chiedendo alla Giunta interventi concreti.L’iniziativa prende le mosse dall’ultimo report della Fondazione GIMBE (aprile 2026), che fotografa una situazione critica a livello nazionale: la malattia colpisce circa il 10% delle donne in età fertile e presenta tempi di diagnosi che possono arrivare fino a dieci anni. Un dato già preoccupante, aggravato – secondo l’analisi – dal quadro locale.A marzo 2026, infatti, la Provincia autonoma di Trento risulta ancora priva di Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) specifici e di una rete clinica strutturata dedicata all’endometriosi. Un’assenza che contrasta con quanto previsto dalla mozione approvata nel 2022 dal Consiglio provinciale, che impegnava la Giunta su più fronti: dall’introduzione di misure di sostegno economico e sanitario fino alla creazione di un registro dedicato e a campagne di sensibilizzazione.“Molti di quegli impegni sono rimasti sulla carta”, denuncia Parolari, ricordando come in una precedente risposta l’assessore Mario Tonina abbia fornito chiarimenti su altre patologie, senza affrontare il nodo dell’endometriosi.Tra le criticità segnalate anche la gestione dei casi più complessi. Nel mirino l’incarico libero-professionale bandito a inizio 2026 presso l’Ospedale Santa Chiara per un esperto in endometriosi profonda: secondo la consigliera, il rischio è che si tratti più di una soluzione tampone per coprire carenze di organico che di un investimento strutturale in competenze e qualità delle cure.Con l’interrogazione, Parolari chiede tempi certi per l’attivazione dei PDTA e delle reti cliniche, oltre a misure di sostegno concrete. Tra queste, l’estensione delle esenzioni anche agli stadi iniziali della malattia, il supporto psicologico gratuito e la copertura dei farmaci ormonali, seguendo esempi già adottati in altre regioni italiane.Infine, la richiesta di trasparenza sui dati: quanti interventi per endometriosi profonda sono stati effettuati in provincia negli ultimi anni e quante pazienti hanno dovuto rivolgersi a strutture fuori territorio.
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503219408100.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Il fact-checking di Bonelli e Boldrin a Pulp Podcast ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503225108109.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503225108109.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"pagellapolitica.it" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:58:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="208" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503225108109.PDF"><![CDATA[pagellapolitica.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://pagellapolitica.it/articoli/fact-checking-bonelli-boldrin-pulp]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503225108109.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[04 maggio 2026 di RedazioneDall’energia alle spese militari, abbiamo verificato cinque dichiarazioni del co-portavoce di Europa Verde e sei del segretario di ORA!Il 4 maggio il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli e il segretario del nuovo partito ORA! Michele Boldrin hanno partecipato a Pulp Podcast, il video podcast di Fedez e Mr. Marra. Durante l’intervista Bonelli e Boldrin hanno parlato di diversi argomenti, dedicando ampio spazio al tema dell’energia e delle spese militari, toccando pure la sanità e le pensioni.Abbiamo verificato undici dichiarazioni dei due politici, che in alcuni casi hanno detto la verità e in altri sono stati poco precisi.Povertà e sanitàBonelli: «Gli ultimi dati ISTAT indicano che ci sono cinque milioni e 700 mila persone in povertà assoluta e aumentano le persone in deprivazione materiale. Aumentano le persone – secondo la fondazione GIMBE quasi 6 milioni di persone – che non possono accedere alle cure sanitarie perché le liste d’attesa sono lunghe, perché mancano gli investimenti in sanità o meglio la sanità pubblica è gestita male e quindi non possono ricorrere alla sanità privata perché non hanno soldi»Qui Bonelli ha sostanzialmente ragione. Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili, riferiti al 2024, in Italia ci sono circa 5,7 milioni di persone in povertà assoluta, pari al 9,8 per cento dei residenti del Paese, una quota rimasta stabile rispetto all’anno precedente. È vero anche che la deprivazione materiale (e sociale) è cresciuta: sempre secondo l’ISTAT, nel 2025 ha riguardato il 5,2 per cento della popolazione, contro il 4,6 per cento del 2024.Per quanto riguarda l’accesso alla sanità, anche in questo caso il riferimento di Bonelli è corretto. Secondo le elaborazioni della Fondazione GIMBE, basate sui dati ISTAT, nel 2024 quasi 6 milioni di persone in Italia hanno rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria. Si tratta di quasi il 10 per cento della popolazione, un dato in aumento rispetto agli anni precedenti, quando la quota era del 7,6 per cento nel 2023 e del 7 per cento nel 2022. Tra i fattori citati da GIMBE ci sono la lunghezza delle liste di attesa e le motivazioni economiche, come sottolineato da Bonelli, anche se queste cause vanno considerate distinte.Bonelli: «Il documento di programmazione economica del governo che è stato presentato alcuni giorni fa prevede per il 2026 il 6,4 per cento del PIL, la Francia sta al 10, la Germania sta all’11 per cento [in riferimento alla spesa sanitaria]»Bonelli cita correttamente i dati sulla spesa sanitaria in rapporto al Prodotto interno lordo (PIL). Il nuovo Documento di finanza pubblica (DFP) 2026 prevede per quest’anno una spesa sanitaria pari a 148,5 miliardi di euro, equivalente al 6,4 per cento del PIL. La stessa quota è prevista anche per gli anni successivi, fino al 2029.Il confronto con Francia e Germania è corretto nell’ordine di grandezza, sebbene vada precisato che i dati internazionali più aggiornati disponibili non sono riferiti al 2026, ma al 2024. Secondo il rapporto Health at a Glance 2025 dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), la spesa sanitaria complessiva è stata pari all’11,5 per cento del PIL in Francia e al 12,3 per cento in Germania (e non il 10 e l’11 per cento come sostenuto da Bonelli). Il co-portavoce di Europa-Verde arrotonda quindi per difetto i dati dei due Paesi, soprattutto quello tedesco, ma il senso della dichiarazione è corretto: l’Italia destina alla sanità una quota di PIL più bassa rispetto a Francia e Germania.Boldrin: «La percentuale di Prodotto interno lordo statunitense speso per la sanità pubblica è superiore a quella italiana, si spende il 10 del cento del PIL»Innanzitutto, la sanità in Italia e negli Stati Uniti non è finanziata allo stesso modo: nel nostro Paese l’assistenza sanitaria pubblica è finanziata dalla fiscalità generale, ossia dalle tasse pagate dai cittadini; negli Stati Uniti invece l’assistenza si basa sulle assic
urazioni obbligatorie sottoscritte dai cittadini.Secondo gli ultimi dati disponibili dell’OCSE, nel 2024 gli Stati Uniti hanno speso complessivamente in sanità il 17,2 per cento del PIL. Nello stesso anno, l’Italia ha speso meno della metà, considerando spesa pubblica e finanziamento privato. La percentuale calcolata però non coincide perfettamente con la “sanità pubblica” nel significato usato di solito in Italia. L’OCSE include infatti negli schemi pubblici o obbligatori sia i programmi pubblici federali e statali, sia alcune forme di assicurazione privata considerate obbligatorie. Al netto delle precisazioni, comunque, Boldrin ha ragione nel confronto generale tra Stati Uniti e Italia, anche se il dato del 10 per cento citato non è preciso.EnergiaBonelli: «La Spagna ad agosto 2022 aveva un costo dell’energia legata alla speculazione sul TTF di Amsterdam bestiale, legato ovviamente agli effetti della guerra criminale della Russia in Ucraina, a 540 euro MWh, l’Italia ce l’aveva a 314, la Spagna stava messa molto molto male rispetto a noi»Bonelli qui confonde i dati. È vero che nell’agosto 2022 i prezzi dell’energia erano eccezionalmente alti, ma i numeri citati non confermano che la Spagna fosse messa peggio dell’Italia. Secondo il Gestore dei mercati energetici (GME), nell’agosto 2022 il Prezzo unico nazionale dell’elettricità in Italia ha raggiunto i 543,2 euro al megawattora, il valore più alto dell’anno. Il dato che Bonelli ha attribuito alla Spagna è in realtà il dato relativo al nostro Paese. I 314 euro al megawattora citati dal co-portavoce di Europa Verde sono più vicini alla media annua del 2022, che ha registrato un prezzo medio di circa 304 euro al megawattora.Per la Spagna invece i dati disponibili indicano prezzi più bassi. Secondo la Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia, l’ente che tutela il corretto funzionamento dei mercati, nell’agosto 2022 il prezzo medio nel mercato elettrico spagnolo risultava essere di 154,89 euro al megawattora. In poche parole nel 2022 la Spagna era messa meglio dell’Italia, e non viceversa.Bonelli: «I dati dell’Agenzia internazionale dell’energia ci indicano al 2030 il costo del nucleare da fissione in Europa a 140 euro MWh, il costo delle rinnovabili a meno 100 dollari»Nel World Energy Outlook 2024, per il 2030 l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) stima per l’Unione europea un costo livellato dell’energia elettrica derivante dal nucleare pari a 140 dollari al megawattora (e non euro, contrariamente a quanto detto da Bonelli). Al di là della valuta di riferimento, nell’Ue nel 2030 il costo delle principali rinnovabili è stimato sotto i 100 dollari al megawattora: 35 dollari/MWh per il solare fotovoltaico, 55 dollari/MWh per l’eolico onshore e 45 dollari/MWh per l’eolico offshore, tutti dati in linea con quanto detto da Bonelli.IndustriaBoldrin: «L’industria [italiana] cala di produzione regolarmente da 25 mesi»La produzione industriale è misurata attraverso un indice che rileva la variazione dell’attività produttiva nei principali settori industriali, ed è calcolato su base mensile dagli istituti statistici nazionali e da Eurostat per l’Unione europea e l’area euro. È vero, come certificano i dati ISTAT, che durante il governo Meloni la produzione industriale italiana ha affrontato diversi mesi consecutivi di calo tendenziale, ma i dati più aggiornati indicano – almeno nell’ultimo anno – un’alternanza di mesi caratterizzati da un calo e da mesi caratterizzati da una crescita. A febbraio 2026, ultimo mese in cui sono disponibili i dati, ISTAT ha rilevato che «su base annua, dopo la flessione di gennaio, l’indice generale, al netto degli effetti di calendario, torna a crescere», seppur di poco.Spesa militareBonelli: «Leggevo che l’Istituto svedese della ricerca sugli armamenti (…) ha fatto un’analisi che sono arrivati a 2.888 miliardi di dollari le spese per armamenti per il 2025, con un salto di oltre 400 miliardi di dollari rispetto al 2024. E l’Ital
ia ha fatto un salto di 15 miliardi»Bonelli ha fatto riferimento allo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI), un centro di ricerca indipendente che si occupa di studiare i conflitti nel mondo e i traffici di armamenti. Secondo un report dello SIPRI pubblicato ad aprile 2026, la spesa militare mondiale ha raggiunto «i 2.887 miliardi di dollari nel 2025: è stato l’undicesimo anno consecutivo di crescita. La spesa globale è cresciuta del 41 per cento nell’ultimo decennio (2016-2025)». Il dato citato dal co-portavoce di Europa Verde sulla spesa militare a livello mondiale è quindi corretto.Bonelli però poi aggiunge che le spese per armamenti nel 2025 sono aumentate «di oltre 400 miliardi di dollari rispetto al 2024». In questo caso il dato non è corretto. Nel report dello SIPRI si legge che le spese militari a livello mondiale sono aumentate del 2,9 per cento tra il 2024 e il 2025. Questo aumento però è di poco superiore agli 80 miliardi di dollari, e non a «oltre 400», come detto da Bonelli. Il deputato esagera anche il «salto» fatto dall’Italia: secondo l’istituto svedese, nel 2025 l’Italia ha speso 48,1 miliardi di dollari in spese militari nel 2025, una cifra aumentata del 20 per cento rispetto all’anno precedente. L’aumento quindi è stato di circa 8 miliardi, e non di 15.Boldrin: «Di sicuro il problema non è la spesa militare italiana, perchè la spesa militare italiana in percentuale sul PIL è più bassa anche quella dei Paesi citati come modelli», cioè Francia e GermaniaBoldrin ha ragione. Secondo le stime più aggiornate diffuse dalla NATO, l’Italia nel 2025 ha speso il 2,01 per cento del PIL, mentre la Francia ha speso poco più dell’Italia, pari al 2,05 per cento. Per la Germania le stime NATO si fermano al 2024, ma il Parlamento tedesco nel suo bilancio federale ha scritto che nel 2025 la percentuale della spesa militare della Germania è salita al 2,4 per cento del PIL.PensioniBoldrin: «Noi abbiamo 6 puntini, forse 7 dipende con chi parli, di Prodotto interno lordo che vanno in pensioni. La Spagna non ce li ha, la Germania non ce li ha, la Francia si sta avvicinando»Secondo i dati più recenti, contenuti nel Documento di finanza pubblica (DFP) approvato pochi giorni fa, l’Italia nel 2025 ha speso in pensioni il 15,2 per cento del Prodotto interno lordo (PIL), molto più di quanto detto da Boldrin. Facendo il confronto con gli altri Paesi europei, secondo i dati Eurostat più recenti – relativi al 2023 – la Spagna ha speso il 13,1 per cento del PIL in pensioni, mentre la Germania l’11,5 per cento. Più vicina all’Italia è la Francia, il cui sistema pensionistico costa il 14,6 per cento del PIL.In poche parole, al netto delle percentuali Boldrin ha ragione a dire che tra i grandi Paesi europei l’Italia è quello con la più alta spesa pensionistica in rapporto al Prodotto interno lordo.Boldrin: «In Italia il 40 per cento circa della spesa pensionistica va a posizioni pensionistiche superiori a 3 mila e rotti al mese»In questo caso Boldrin esagera. Secondo i dati INPS riferiti al 31 dicembre 2024, in Italia le pensioni superiori a 3 mila euro al mese sono circa 1,8 milioni, quasi l’8 per cento del totale. Nonostante un numero così esiguo, queste pensioni costituiscono poco più del 25 per cento del totale della spesa pensionistica, una percentuale sicuramente alta, ma inferiore rispetto a quella citata dal segretario di ORA!.Cosa ha fatto il governoBoldrin: «Cos’è il fallimento del governo Meloni? Che non ha fatto nulla di ciò che aveva detto di fare»La frase di Boldrin è frutto di una legittima opinione politica, ma è vero che a circa tre anni e mezzo dall’insediamento del governo Meloni, molte delle promesse fatte durante la campagna elettorale non sono state rispettate. Per esempio, tra le sei promesse principali nell’ambito delle riforme e della giustizia due ormai sono compromesse, e tre sono in corso, mentre solo una è stata mantenuta. Tra gli impegni compromessi ci sono la separazione
 delle carriere dei magistrati, definitivamente bocciata dopo la vittoria del No al referendum, e la riforma del presidenzialismo che è stata sostituita dalla riforma del premierato, che però non è ancora stata portata a termine. Tra le riforme non concluse ci sono poi l’autonomia differenziata, la riforma del processo civile e penale, e la riforma del diritto penale. L’unica riforma istituzionale che per ora è stata portata a termine è quella sul Codice degli appalti, che però è frutto di un lavoro avviato dal precedente governo guidato da Mario Draghi. In generale, il programma del governo Meloni appare ancora in gran parte da completare. Secondo i calcoli di Pagella Politica, a ottobre 2025 l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni aveva mantenuto solo 22 delle 100 principali promesse scritte nel programma, 10 erano state non mantenute, 9 compromesse e 59 in corso. Ogni anno monitoriamo lo stato di avanzamento delle promesse del governo con il nostro Promessometro. Il governo ha comunque ancora più di un anno di legislatura per provare a completare il programma, a meno che non siano convocate elezioni anticipate o ci siano cambi di rotta nella maggioranza.
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503225108109.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Sanità, su case e ospedali la Regione è in ritardo. Ok solo 10 cantieri su 200 - la Repubblica ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503242507423.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503242507423.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"palermo.repubblica.it" </b>  del 05 May 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Il flop della spesa del Pnrr: solo il due per cento di spesa su iniziative concluse. E mancano 50 giorni alla scadenza. La prima grana per l’assessore Car…</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:25:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="41097" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503242507423.PDF"><![CDATA[palermo.repubblica.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/05/05/news/sanita_su_case_e_ospedali_la_regione_sicilia_e_in_ritardo-425324036/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503242507423.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[È uno dei primi dossier a cui dovrà mettere mano il neo assessore alla Salute, Marcello Caruso, che domani sarà chiamato a giurare a Sala d’Ercole. Perché quando mancano poco più di 50 giorni al termine del 30 giugno, entro il quale le Case e gli ospedali di comunità, strutture territoriali finanziate col Pnrr dovranno essere dichiarati attivi, gli ultimi dati — dal dossier della fondazione Gimbe fino al documento redatto dal centro studi della Camera — parlano di tanti nastri tagliati, ma pochissimi iter completati. Dall’ultimo report della fondazione Gimbe, su 154 case di comunità programmate in Sicilia, soltanto due risultano avere attivato tutti i servizi obbligatori, garantendo la presenza di personale medico e infermieristico. A cui si aggiungono altre quattro strutture con tutti i servizi attivi, ma senza presenza medica e infermieristica. E non va meglio sugli ospedali di comunità: dei 46 programmati, appena quattro sono stati dichiarati attivi. Per Caruso sarà una corsa contro il tempo. Perché se non si dovesse riuscire a portare a casa il risultato, inclusa l’attivazione di tutti i servizi, parte di quegli stessi finanziamenti si tradurrebbe in debito che i siciliani saranno tenuti a restituire all’Europa. Insomma, il rischio è quello dell’ennesimo treno perso. È così per la casa di comunità di Bagheria, alle porte di Palermo, attesa ma i cui lavori sono ancora in corso. O per la casa di comunità di Misilmeri, prevista come hub — cioè aperta h24 e 7 giorni su 7 — ma che «non ci risulta funzionare a pieno regime» denuncia dallo Spi Cgil la segretaria regionale Maria Concetta Balistreri. «Il punto — prosegue la sindacalista — è che quando poi leggiamo che l’ambulatorio di cardiologia in una casa di comunità risulta essere aperto un giorno a settimana per un’ora, subentra lo sconforto».D’altronde, i dati ufficiali della Regione caricati sulla piattaforma Regis parlano chiaro: dei 693 progetti riconducibili alla missione del Pnrr dedicata alla Salute, finanziati per quasi 1,2 miliardi di euro, oltre il 50 per cento dei progetti risulta essere formalmente concluso, ma poco più del due per cento delle risorse sono riconducibili a progetti effettivamente conclusi. «Come se i cantieri e la burocrazia — incalza Balistreri — viaggiassero su binari paralleli». Senza contare l’attivazione dei servizi, su cui invece a lanciare l’allarme a 50 giorni dalla data in cui dovranno essere conclusi i lavori è il senatore Pd Antonio Nicita. «La Sicilia appare molto indietro in molte statistiche — osserva l’esponente dem — Mancano pochi mesi e c’è il rischio che nell’Isola molti progetti non siano completati. Ma soprattutto non abbiamo alcuna idea del personale che dovrà lavorare in quelle poche strutture che saranno completate». Al momento, in Sicilia si stima una carenza tra personale medico, infermieristico e sanitario, di circa 17 mila unità. Senza contare, appunto, le nuove strutture che verranno attivate con le risorse del Pnrr, da Petralia fino a Barcellona Pozzo di Gotto. E anche il tempo per le modifiche e gli aggiustamenti è ormai agli sgoccioli: la Commissione europea ha infatti fissato al 31 maggio 2026 l’ultima finestra utile per modificare i Piani nazionali di ripresa e resilienza. «Per qualsiasi richiesta di modifica presentata dopo tale data — segnala l’esecutivo Ue nelle ultime linee guida pubblicate — la Commissione non può impegnarsi a completare la propria valutazione in tempo utile affinché il Consiglio adotti la decisione rivista entro il 31 agosto 2026». Il dado, insomma, è pressoché tratto. E la corsa contro il tempo inevitabile. Dalle parti di piazza Ottavio Ziino a Palermo, ma non solo: dei quasi 13 miliardi di euro a disposizione dell’Isola, a essere stati spesi e ultimati — secondo il centro studi della Camera — è appena il 12,6 per cento dei progetti (a fronte di una media nazionale del 19,7 per cento). Oltre l’87 per cento dei progetti sono ancora in corso, tra picchi come Caltanissetta, che ha concluso oltre il 31 per cento dei progetti e fanalini di coda 
come Catania ferma invece al 10 per cento.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503242507423.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Sanità, su case e ospedali di comunitàla Regione è in ritardo. Ok solo 10 cantieri su 200 ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220408098.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220408098.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"palermo.repubblica.it" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:57:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="41097" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220408098.PDF"><![CDATA[palermo.repubblica.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/05/05/news/sanita_su_case_e_ospedali_la_regione_sicilia_e_in_ritardo-425324036/amp/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220408098.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[di Miriam Di Peri 05 Maggio 2026Aggiornato alle 10:15 Il flop del Pnrr: solo il due per cento di spesa su iniziative concluse. E mancano 50 giorni alla scadenza. La prima grana per l’assessore Caruso È uno dei primi dossier a cui dovrà mettere mano il neo assessore alla Salute, Marcello Caruso, che domani sarà chiamato a giurare a Sala d’Ercole. Perché quando mancano poco più di 50 giorni al termine del 30 giugno, entro il quale le Case e gli ospedali di comunità, strutture territoriali finanziate col Pnrr dovranno essere dichiarati attivi, gli ultimi dati — dal dossier della fondazione Gimbe fino al documento redatto dal centro studi della Camera — parlano di tanti nastri tagliati, ma pochissimi iter completati. Dall’ultimo report della fondazione Gimbe, su 154 case di comunità programmate in Sicilia, soltanto due risultano avere attivato tutti i servizi obbligatori, garantendo la presenza di personale medico e infermieristico. A cui si aggiungono altre quattro strutture con tutti i servizi attivi, ma senza presenza medica e infermieristica. E non va meglio sugli ospedali di comunità: dei 46 programmati, appena quattro sono stati dichiarati attivi.Per Caruso sarà una corsa contro il tempo. Perché se non si dovesse riuscire a portare a casa il risultato, inclusa l’attivazione di tutti i servizi, parte di quegli stessi finanziamenti si tradurrebbe in debito che i siciliani saranno tenuti a restituire all’Europa. Insomma, il rischio è quello dell’ennesimo treno perso. È così per la casa di comunità di Bagheria, alle porte di Palermo, attesa ma i cui lavori sono ancora in corso. O per la casa di comunità di Misilmeri, prevista come hub — cioè aperta h24 e 7 giorni su 7 — ma che «non ci risulta funzionare a pieno regime» denuncia dallo Spi Cgil la segretaria regionale Maria Concetta Balistreri. «Il punto — prosegue la sindacalista — è che quando poi leggiamo che l’ambulatorio di cardiologia in una casa di comunità risulta essere aperto un giorno a settimana per un’ora, subentra lo sconforto».D’altronde, i dati ufficiali della Regione caricati sulla piattaforma Regis parlano chiaro: dei 693 progetti riconducibili alla missione del Pnrr dedicata alla Salute, finanziati per quasi 1,2 miliardi di euro, oltre il 50 per cento dei progetti risulta essere formalmente concluso, ma poco più del due per cento delle risorse sono riconducibili a progetti effettivamente conclusi. «Come se i cantieri e la burocrazia — incalza Balistreri — viaggiassero su binari paralleli». Senza contare l’attivazione dei servizi, su cui invece a lanciare l’allarme a 50 giorni dalla data in cui dovranno essere conclusi i lavori è il senatore Pd Antonio Nicita. «La Sicilia appare molto indietro in molte statistiche — osserva l’esponente dem — Mancano pochi mesi e c’è il rischio che nell’Isola molti progetti non siano completati. Ma soprattutto non abbiamo alcuna idea del personale che dovrà lavorare in quelle poche strutture che saranno completate». Al momento, in Sicilia si stima una carenza tra personale medico, infermieristico e sanitario, di circa 17 mila unità. Senza contare, appunto, le nuove strutture che verranno attivate con le risorse del Pnrr, da Petralia fino a Barcellona Pozzo di Gotto.E anche il tempo per le modifiche e gli aggiustamenti è ormai agli sgoccioli: la Commissione europea ha infatti fissato al 31 maggio 2026 l’ultima finestra utile per modificare i Piani nazionali di ripresa e resilienza. «Per qualsiasi richiesta di modifica presentata dopo tale data — segnala l’esecutivo Ue nelle ultime linee guida pubblicate — la Commissione non può impegnarsi a completare la propria valutazione in tempo utile affinché il Consiglio adotti la decisione rivista entro il 31 agosto 2026».Il dado, insomma, è pressoché tratto. E la corsa contro il tempo inevitabile. Dalle parti di piazza Ottavio Ziino a Palermo, ma non solo: dei quasi 13 miliardi di euro a disposizione dell’Isola, a essere stati spesi e ultimati — secondo il centro studi della Camera — è appena il 12,6 per cento de
i progetti (a fronte di una media nazionale del 19,7 per cento). Oltre l’87 per cento dei progetti sono ancora in corso, tra picchi come Caltanissetta, che ha concluso oltre il 31 per cento dei progetti e fanalini di coda come Catania ferma invece al 10 per cento.
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503220408098.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Il Pnrr va a ritmo lento: in Puglia i pagamenti sono fermi ancora al 31% ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050501796705249.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050501796705249.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"quotidianodipuglia.it" </b>  del 05 May 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Al 26 febbraio e a ormai due mesi dal termine ultimo (la rendicontazione però deve avvenire entro dicembre), lo stato di avanzamento finanziario (la quota di pagamenti già...</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 05:39:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="80953" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050501796705249.PDF"><![CDATA[quotidianodipuglia.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.quotidianodipuglia.it/regione/il_pnrr_va_ritmo_lento_puglia_pagamenti_fermi_ancora_al_31-9511214.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050501796705249.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Al 26 febbraio e a ormai due mesi dal termine ultimo (la rendicontazione però deve avvenire entro dicembre), lo stato di avanzamento finanziario (la quota di pagamenti già effettuata) del Pnrr in Puglia si attesta al 31%. È quanto rileva il monitoraggio di Openpolis, la fondazione indipendente che ha effettuato un'elaborazione dei dati ufficiali di “OpenPnrr”. Dopo l'ultimo aggiornamento è possibile anche capire quanti sono i progetti in corso, visto che molti sono stati stralciati durante la revisione del governo: in Puglia i cantieri risultano essere 18.208, per un investimento totale di 14 miliardi di euro Pnrr. Di questa somma, quindi, al 26 febbraio sono stati spesi 4,3 miliardi circa. Va detto, però, che lo stato di avanzamento dei cantieri risulta essere superiore.  APPROFONDIMENTI     LECCEMega impianto agrivoltaico nell’Arneo. Sarà tra i più grandi del Sud: 587 ha e 450mila pannelli       VIDEOCollegamento ferroviario per l'Aeroporto del Salento: via ai lavori. Il video-servizio       REGIONEPuglia, in arrivo 10mila nuovi posti di lavoro. Ecco dove e in quali settori       LECCECarrellati, che brutti: arrivano le isole ecologiche        “A livello numerico – scrive la fondazione Openpolis - la regione che ne ospita la maggior quantità sul proprio territorio è la Lombardia (38.543). Seguono Campania (26.264), Sicilia (24.921) e Piemonte (23.761). Per quanto riguarda invece le risorse assegnate a progetti localizzabili in specifici territori, ai primi posti troviamo sempre Lombardia e Campania rispettivamente con 19,5 e 17,5 miliardi. La terza regione che accoglie progetti con la maggior quantità di risorse Pnrr è invece il Veneto con 14,4 miliardi”. Subito dopo, al quarto posto, c'è la Puglia con 14 miliardi. I soggetti attuatori principali per numero di progetti e risorse sono: la Regione Puglia, il ministero della Giustizia, il ministero delle Imprese e il dipartimento per le Politiche giovanili.“Un buon modo per valutare quale sia lo stato dell’arte nelle diverse aree del paese – spiega Openpolis - è valutare la quota di pagamenti già effettuati rispetto al valore totale di progetti in corso. Come noto infatti, i soggetti attuatori effettuano le erogazioni alle imprese incaricate solo in seguito alla presentazione del documento che certifica lo stato di avanzamento dei lavori. Da questo punto di vista possiamo osservare che la regione più avanti è proprio il Veneto con il 47% di pagamenti già effettuati. Seguono Friuli-Venezia Giulia (40%) ed Emilia-Romagna (38%)”. In tutta Italia, quindi, si registrano ritardi, il Sud però è l'area più attardata (la Sicilia è ultima con il 22% di avanzamento). “A febbraio 2026 quindi nessuna regione aveva ancora raggiunto la soglia psicologica del 50% di pagamenti, almeno in base ai dati disponibili. La maggior parte dei territori si colloca a un livello compreso tra il 30 e il 38%. Le regioni più indietro invece sono Valle d’Aosta (19%), Sicilia (22%), Calabria (25%) e Campania (26%)”, si legge ancora nel report.Come evidenziato da Openpolis, il numero complessivo dei progetti in Italia è diminuito. “Entrando nel dettaglio – viene spiegato - si osserva però una dinamica interna significativa: sono stati aggiunti 37.660 nuovi interventi, mentre 63.238 non risultano più presenti nel dataset. Questi ultimi rappresentavano un valore complessivo di 15,9 miliardi di fondi Pnrr. Il principale fattore alla base di questa riduzione è, come detto, la scomparsa dei dati relativi al Superbonus”.Tra le diverse missioni, quella che riguarda la sanità è tra le più in difficoltà. Il Pnrr sanità, infatti, è in forte ritardo in tutta Italia e il rischio è di perdere fondi ingenti, vista la ravvicinata data di scadenza. In Puglia la situazione sarebbe ancora più complessa, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione delle Case e degli ospedali di Comunità, secondo il report della fondazione Gimbe: “La riforma dell’assistenza territoriale, pilastro del Pnrr missione Salute per avvicinare la sanità ai cittadini, è ancora ben lontana dall’essere realmente operativa. Al 31 d
icembre 2025 solo 66 Case della comunità (3,9%) risultano pienamente funzionanti e solo 163 Ospedali di comunità (27,4%) hanno attivato almeno un servizio, ma nessuno risulta pienamente funzionante”, è l'allarme. In Puglia, stando al monitoraggio dell'Osservatorio Gimbe, al 31 dicembre soltanto in tre Case delle comunità su 121 è stato attivato almeno un servizio, il 2,5% contro la media nazionale del 45,5%; per quanto riguarda gli Ospedali di comunità, invece, soltanto sette su 49 strutture hanno almeno un servizio dichiarato attivo, il 14% contro il 27% della media italiana.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050501796705249.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Ministro, per favore evitiamo un Piano Sanitario Nazionale “del tubo” ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503206707973.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503206707973.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"quotidianosanita.it" </b>  del 05 May 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Gentile Direttore, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha dichiarato di recente che sta preparando un nuovo Piano Sanitario Nazionale che ha tra le sue priorità la riduzione</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:09:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="3135" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503206707973.PDF"><![CDATA[quotidianosanita.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/ministro-per-favore-evitiamo-un-piano-sanitario-nazionale-del-tubo/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503206707973.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Lettere al direttoreGentile Direttore, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha dichiarato di recente che sta preparando un nuovo Piano Sanitario Nazionale che ha tra le sue priorità la riduzione delle liste dattesa e l’abbattimento delle diseguaglianze nell’accesso alle cureGentile Direttore, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha dichiarato di recente che sta preparando un nuovo Piano Sanitario Nazionale che ha tra le sue priorità la riduzione delle liste dattesa e l’abbattimento delle diseguaglianze nell’accesso alle cure. Sembrerebbe, in base ad un’altra dichiarazione, che questo nuovo Piano vedrebbe la luce entro l’estate regalando agli italiani un Piano che mancherebbe da 15 anni. Il desiderio del Ministro di finire gloriosamente il suo mandato con questo Piano è comprensibile, ma è altrettanto evidente che non esistono le precondizioni perché il Ministero produca una bozza di Piano utile. Lo si capisce innanzitutto dalla genericità delle dichiarazioni del Ministro, come quella secondo “Ci sono ancora troppi e inaccettabili divari nella possibilità di accesso alle cure dei cittadini e su questo io credo che un ruolo fondamentale lo potrà giocare la tecnologia, l’innovazione che stiamo portando avanti con i fondi del Pnrr, quindi la telemedicina, il teleconsulto e le visite a distanza. Chi vive in zone disagiate non deve avere meno possibilità di chi vive in una grande città.”Leggere che il peso delle diseguaglianze di salute con determinanti sociali profondi, come il divario Nord-Sud, troverebbe nella tecnologia la principale risposta lascia sconfortati. Ma quello che soprattutto fa pensare ad un Piano Sanitario Nazionale in partenza destinato a essere inadeguato e a far perdere un sacco di tempo, che il Ssn non ha impegnato com’è in una lotta per la sopravvivenza dei suoi principi a partire dalla equità e universalità, è il precedente recente del disegno di legge delega per il riordino della assistenza territoriale e ospedaliera. In questo ddl, pur nella sua sinteticità, si sono concentrati tanti di quei limiti e di quegli errori che il pensiero che dalla stessa fonte possa venire una bozza di Piano Sanitario Nazionale utile almeno per il confronto proprio non ti viene. Limiti ed errori che già in tanti, me per primo qui su Qs, hanno evidenziato come si vede a partire dalle Regioni, da GIMBE, dalla CGIL e dall’Anaao-Assomed.“Scrivere” oggi un Piano Socio Sanitario è facile: ai tempi dell’intelligenza artificiale produrre un corposo tomo in cui si toccano tutti i punti critici del Ssn non costa fatica. Produrre invece un documento che affronti davvero le principali criticità suggerendo possibili soluzioni è molto più difficile e richiede un lavoro preparatorio che il Ministero e l’Agenas non hanno fatto. Prendiamo due temi tra i tanti come esempio. Il primo riguarda il riordino della assistenza ospedaliera e territoriale che vuol dire una rilettura/adeguamento del DM 70 e del DM 77. Su questo il Ministero ha attivato un tavolo di lavoro tre anni fa che non ha prodotto niente, mentre sulla applicazione del DM 70 il Ministero non fa più da anni delle verifiche per poi sorprendersi che il DM 77 non trova applicazione nelle “scatole vuote” costruite coi fondi del PNRR. Non c’è una sola analisi dell’Agenas sugli effetti della applicazione del DM 70 nelle Regioni salvo alcuni monitoraggi sulla performance di alcune reti cliniche. Un altro esempio è il rapporto pubblico-privato. L’ospedalità privata sta trasformandosi in un’area protetta in cui l’attività programmata diventa sempre più prevalente mentre gli ospedali pubblici sono letteralmente assediati dalle urgenze con l’effetto tra l’altro di spingere i professionisti dal pubblico al privato. In questa situazione il citato ddl accentua i privilegi della ospedalità privata con la invenzione peraltro confusa degli ospedali di terzo livello e degli ospedali elettivi.Il rischio elevatissimo è di ritrovarsi tra le mani una bozza di Piano Sanitario Nazionale pieno di analisi e proposte che “suonano bene”, ma
 che sono prive di sostanza a partire dalla mancanza di un finanziamento adeguato e di indicazioni precise frutto di analisi che nessuno sta facendo. Si tratterebbe in sostanza di una versione 3.0 (o 4.0?) dei discorsi del tubo, un gioco la cui descrizione si trova ancora in rete. Ecco come il gioco venne descritto da Marco Marchi, un epidemiologo di recente scomparso e coinventore del gioco: “A seguito della Legge di riforma sanitaria 833/1978 cominciarono a circolare una marea di piani sanitari regionali e locali infarciti di frasi ripetitive, roboanti e spesso incomprensibili. Come reazione a tutto ciò Marco Marchi e Pierluigi Morosini misero a punto il GAPS (Generatore Automatico Piani Sanitari) che finì in prima pagina sul Corriere della Sera sotto il titolo di “10 milioni di frasi inutili”. La Ditta SEBINO prese contatti con noi (era il 1982) per realizzare l’idea in forma di Tubolario, chiedendoci di riadattare le frasi del GAPS togliendo i termini ed i riferimenti più specificatamente sanitari ed epidemiologici in modo da poterlo presentare con un riferimento più generalizzato al linguaggio politichese (ed in subordine sindacalese)”.Ecco la frase 7.254.381 del Tubolario: “L’approccio programmato presuppone il decentramento delle funzioni decisionali nel primario interesse della popolazione fattualizzando e concretizzando nel rispetto della normativa esistente la ridefinizione di una nuova figura professionale”. Suona bene no? E adesso confrontatela con questa frase del ddl sul riordino del Ssn: “In tale prospettiva appare essenziale valorizzare l’area della assistenza territoriale, implementando la relativa integrazione con l’area della assistenza ospedaliera al fine di ottimizzare le potenzialità del Ssn in termini di capacità di copertura dei fabbisogni assistenziali sempre più complessi e multidisciplinari espressi dalla popolazione, sia in termini di resilienza dell’intero sistema sanitario di fronte a potenziali scenari critici, non solo in senso economico-finanziario, che appaiono di prorompente attualità”. Se non è una frase questa da nuovo Tubolario della sanità!Quindi per favore non perdiamo mesi dietro un Piano Sanitario Nazionale scritto così e dati i precedenti solo così potrà essere presentato entro l’estate.05 Maggio 2026© Riproduzione riservataGentile Direttore,il recente documento di AGENAS sulle équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della Comunità rappresenta un passaggio importante nel percorso di attuazione della riforma territoriale delineata dal DM 77/2022....Gentile Direttore,il problema della medicina generale non è la riforma. È il modello che da tempo ha smesso di funzionare. Il dibattito si è trasformato in uno scontro ideologico tra...Gentile Direttore,il 5 maggio 2026 si celebra, come ogni anno, la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, un appuntamento di rilievo globale promosso dall’ICM – International Confederation of Midwives. Il tema scelto per...Gentile Direttore, la proposta del ministro Schillaci, inerente alla riforma della Medicina Generale, non può che lasciarci, come medici di famiglia, basiti e non certo per quanto riguarda la ‘questio...Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisioneMedici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novitàFaccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandatoListe d'attesa. Schillaci: “81% visite erogate nei tempi, trend invertito”. E sulla riforma della medicina generale, spiega: “Non aboliremo il rapporto fiduciario con i medici di famiglia”Schillaci: “Gap spesa sanitaria con l’Europa è sceso”. E sui medici di famiglia: “Riforme per i cittadini non per interessi
 corporativi”Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozzaMeloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novitàIntramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionaleDecreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più velociQuotidiano onlined'informazione sanitariaSede legale e operativa:Via della Stelletta, 23, 00186 - RomaSede operativa:Via Luigi Galvani, 24, 20124 - MilanoTel: (+39) 06 45209 715Email: [email protected]Copyright 2013-2026 © Homnya SrlTutti i diritti sono riservatiP.I. e C.F. 13026241003Iscrizione al ROC n.34308Iscrizione Tribunale di Roma n.115/2013 del 22/05/2013Riproduzione riservata   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503206707973.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[FaiNotizia - Sanità al bivio. La puntata settimanale (4.05.2026) ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503178207816.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503178207816.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"radioradicale.it" </b>  del 04 May 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Rubrica. Ascolta l''audio registrato lunedì 4 maggio 2026 in radio. FaiNotizia - Sanità al bivio. La puntata settimanale</p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:35:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="1039" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503178207816.PDF"><![CDATA[radioradicale.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.radioradicale.it/scheda/788614/fainotizia-sanita-al-bivio-la-puntata-settimanale]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503178207816.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Nella puntata di oggi parliamo di un tema che ci riguarda da vicino: la sanità pubblica italiana, tra mancanza di investimenti, personale carente, disparità territoriali e una popolazione che invecchia rapidamente.Un sistema che oggi mostra segni evidenti di fatica.Negli ultimi mesi, diversi report — a partire da quello della Fondazione GIMBE, guidata da Nino Cartabellotta — ci restituiscono un quadro chiaro: la sanità italiana è sotto pressione, e la “coperta” è sempre più corta.In questa puntata l'intervista a Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503178207816.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[ “Proposta di legge popolare per rafforzare la sanità pubblica. Verso il nuovo piano sanitario regionale” – incontro di Cgil Basilicata, Spi Cgil Basilicata e Fp Cgil Potenza -Museo archeologico provinciale – Potenza ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204308061.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204308061.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"sassilive.it" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="25720" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204308061.PDF"><![CDATA[sassilive.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.sassilive.it/events/proposta-di-legge-popolare-per-rafforzare-la-sanita-pubblica-verso-il-nuovo-piano-sanitario-regionale-incontro-di-cgil-basilicata-spi-cgil-basilicata-e-fp-cgil-potenza-museo-archeologico-prov/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204308061.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[“Proposta di legge popolare per rafforzare la sanità pubblica. Verso il nuovo piano sanitario regionale” – incontro di Cgil Basilicata, Spi Cgil Basilicata e Fp Cgil Potenza -Museo archeologico provinciale – PotenzaGiovedì 7 maggio 2026 alle 9:30 al Museo archeologico provinciale di Potenza è in programma l’incontro “Proposta di legge popolare per rafforzare la sanità pubblica. Verso il nuovo piano sanitario regionale” promosso da Cgil Basilicata, Spi Cgil Basilicata e Fp Cgil Potenza. Dopo l’introduzione della segretaria generale Fp Cgil Potenza, Giuliana Scarano, interverranno Angelo Summa, segretario generale Spi Cgil Basilicata, Fernando Mega, segretario generale Cgil Basilicata, Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, Cosimo Latronico, assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Fulvio Moirano, esperto di Management sanitario e di sanità pubblica e Daniela Barbaresi, segretaria nazionale Cgil.La Legge n. 833 del 1978 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale come sistema pubblico e universale, fondato sui principi costituzionali di uguaglianza, equità e diritto alla salute come interesse dell’intera collettività. Il Sistema sanitario nazionale è il frutto di una lunga stagione di mobilitazione sociale e sindacale e ha rappresentato una delle più alte conquiste del welfare italiano. Oggi, però, questo patrimonio è messo in discussione.Il declino del Servizio sanitario nazionale non è inevitabile. È il risultato di scelte politiche che possono e devono essere cambiate. Per questo motivo la Cgil promuove una proposta di legge di iniziativa popolare per rafforzare il Sistema sanitario nazionale e rendere effettivo il diritto universale alla salute, i cui dettagli verranno illustrati durante l’incontro insieme alle proposte della Cgil per ridurre le criticità della sanità lucana alla luce del Piano regionale integr
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204308061.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA["Proposta di legge popolare per rafforzare la sanità pubblica. Verso il nuovo piano sanitario regionale", incontro di Cgil Basilicata, Spi Cgil Basilicata e Fp Cgil Potenza - SassiLive ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221108085.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221108085.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"sassilive.it" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:54:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="25720" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221108085.PDF"><![CDATA[sassilive.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.sassilive.it/economia/lavoro/proposta-di-legge-popolare-per-rafforzare-la-sanita-pubblica-verso-il-nuovo-piano-sanitario-regionale-incontro-di-cgil-basilicata-spi-cgil-basilicata-e-fp-cgil-potenza/#respond]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221108085.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Giovedì 7 maggio 2026 alle 9:30 al Museo archeologico provinciale di Potenza è in programma l’incontro “Proposta di legge popolare per rafforzare la sanità pubblica. Verso il nuovo piano sanitario regionale” promosso da Cgil Basilicata, Spi Cgil Basilicata e Fp Cgil Potenza. Dopo l’introduzione della segretaria generale Fp Cgil Potenza, Giuliana Scarano, interverranno Angelo Summa, segretario generale Spi Cgil Basilicata, Fernando Mega, segretario generale Cgil Basilicata, Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, Cosimo Latronico, assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Fulvio Moirano, esperto di Management sanitario e di sanità pubblica e Daniela Barbaresi, segretaria nazionale Cgil.La Legge n. 833 del 1978 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale come sistema pubblico e universale, fondato sui principi costituzionali di uguaglianza, equità e diritto alla salute come interesse dell’intera collettività. Il Sistema sanitario nazionale è il frutto di una lunga stagione di mobilitazione sociale e sindacale e ha rappresentato una delle più alte conquiste del welfare italiano. Oggi, però, questo patrimonio è messo in discussione.Il declino del Servizio sanitario nazionale non è inevitabile. È il risultato di scelte politiche che possono e devono essere cambiate. Per questo motivo la Cgil promuove una proposta di legge di iniziativa popolare per rafforzare il Sistema sanitario nazionale e rendere effettivo il diritto universale alla salute, i cui dettagli verranno illustrati durante l’incontro insieme alle proposte della Cgil per ridurre le criticità della sanità lucana alla luce del Piano regionale integrato della Salute recentemente approvato e il forte disavanzo certificato dal bilancio regionale.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503221108085.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[L'Unione europea della salute ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204008062.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204008062.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"site.unibo.it" </b>  del 05 May 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="0" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204008062.PDF"><![CDATA[site.unibo.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://site.unibo.it/cde-bologna/it/agenda/l-unione-europea-della-salute]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204008062.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Evento nell'ambito della rassegna "Ragioniamo di Europa"    Data: 07 MAGGIO 2026  dalle 17:30 alle 19:30    Luogo: Sala Tassinari, Palazzo D'Accursio - Piazza Maggiore 6, BolognaLa pandemia di covid-19 ha fatto emergere la necessità di rafforzare le politiche europee in tema di prevenzione e gestione delle crisi sanitarie. La UE promuove inoltre l’accesso equo ai medicinali, il coordinamento della ricerca e combatte le disuguaglianze in tema di salute. Intervengono:    Giacomo Di Federico, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Unibo    Antonio Parenti, Commissione europea, DG Salute e sicurezza alimentare    Chiara Gibertoni, Direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna    Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GimbeModera: Roberto Zichittella, Radio 3 MondoOrganizzatori: Europe Direct Emilia-Romagna, CDE Università di Bologna - Partner: Comune di Bologna
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/05/2026050503204008062.PDF</guid>
	</item>
	</channel>
</rss>