<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:tp="http://telpress.it/xsd/newspaper" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"   >
	<channel>
	<atom:link href="http://gimbe.telpress.it/rss.php?l=1" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<title>Rassegna online.</title>
	<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	<description>Rassegna online</description>
	<language>it</language>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Apr 2026 16:10:02 +0200</lastBuildDate>
	<image>
		<url>http://gimbe.telpress.it/configuration/images/PDF/1/logo.png</url>
		<title>Rassegna online</title>
		<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	</image>
	<item>
		<title><![CDATA[Un futuro senza infermieri in Ue. Italia compresa ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201697904121.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201697904121.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 10 di <b>"ALTRECONOMIA" </b>  del 02 Apr 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 04:34:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="50000" Sales="11000" Printing="11000" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201697904121.PDF"><![CDATA[ALTRECONOMIA]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201697904121.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Un futuro senza infermieri in Ue. Italia compresa   Europa  In Europa mancano infermieri. Diversi Paesi dell’Unione europea hanno segnalato all’Organizzazione mondiale della sanità (who.int) che il deterioramento delle condizioni di lavoro, i turni molto lunghi e gli elevati carichi assistenziali stanno accelerando i casi di burnout con conseguenze sia sulla salute dei pazienti sia sull’abbandono della professione, che oggi rappresenta il 56% della forza lavoro sanitaria.  In Bulgaria, per esempio, il sistema sanitario ha perso il 10% del personale infermieristico, nella maggior parte dei casi perché emigrato all’estero, e avrebbe ora bisogno di circa 17mila infermieri per essere efficiente. In Italia la situazione non è migliore.  L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe (2025) indica una presenza di 6,9 infermieri ogni mille abitanti, contro una media Ocse di 9,5. Sotto la media sono anche i laureati italiani in infermieristica (17,3 per 100mila abitanti contro i 45,3 dei Paesi Ocse) e le retribuzioni: 45.434 dollari annui contro una media Ocse di 60.260.  Se la situazione non cambierà, secondo l’Oms, entro il 2030 l’Unione europea dovrà affrontare una carenza di 1,2 milioni di operatori sanitari a fronte di una domanda di cura e assistenza in crescita.  ---End text---  Author: Redazione  Heading:   Highlight:   Image: -tit_org- Un futuro senza infermieri in Ue. Italia compresa   -sec_org-
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201697904121.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Scacco Sanità Pnrr A rischio le opere el fondi per la salute ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201719704487.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201719704487.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 7 di <b>"L'IDENTITÀ" </b>  del 02 Apr 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 04:50:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="0" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201719704487.PDF"><![CDATA[L'IDENTITÀ]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201719704487.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[L’ALLARME DI GIMBE, IL PRAGMATISMO DEL MINISTERO  Scacco Sanità Pnrr A rischio le opere e i fondi per la salute  C  ase della Comunità e Ospedali di Comunità sono ancora poche "scatole vuote". Dal monitoraggio della Fondazione Gimbe emerge una fotografia impietosa. Con la scadenza europea di giugno alle porte, l'Italia rischia di sprecare l'ultima chiamata per il Servizio Sanitario Nazionale.  Il countdown per la Missione 6 Salute del Pnrr entra nella sua fase più critica: una realtà allarmante a soli tre mesi dal traguardo. La riforma della sanità territoriale, pilastro del rilancio post-pandemico, arranca tra ritardi strutturali, carenze di personale e un divario Nord-Sud che non accenna a colmarsi. Secondo il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta, l’Italia si trova di fronte a un triplice rischio.  L’obiettivo del Piano era ambizioso: spostare il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.  I numeri al 31 dicembre scorso raccontano una storia diversa. Per le Case della Comunità, su 1.715 previste, solo 66 risultano pienamente funzionanti.  Poco meglio per gli Ospedali di Comunità: appena 163 (il 27,4%) hanno attivato almeno un servizio, mentre nessuno risponde ancora ai requisiti di piena operatività. Il vero gap, come sottolineato più volte dal ministro della Salute Orazio Schillaci è nel capitale umano. "Costruire le mura è solo il primo passo - ha più volte ribadito -. La sfida è riempirle di medici, infermieri e personale amministrativo in un momento di grave carenza professionale".  Ma nell'analisi dell'Osservatorio non c’è alcuno spazio per interpretazioni ottimistiche. Se non si inverte la rotta entro 90 giorni, le conseguenze saranno strutturali. Nel caso di mancato raggiungimento dei target Ue, il rischio concreto è quello di dover restituire i contributi a fondo perduto, aggravando il debito pubblico senza aver ammodernato il sistema. Poi, c’è anche l'aumento delle diseguaglianze territoriali: le Regioni "virtuose" (prevalentemente al Nord) possono centrare gli obiettivi, lasciando il Sud in una condizione di cronica arretratezza. Infine, un pacchetto di investimenti senza benefici: incassare le risorse senza riuscire a garantire servizi reali ai cittadini, rendendo le nuove strutture meri "monumenti allo spreco".  Sul fronte digitale, il quadro non è migliore. Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, fondamentale per la telemedicina, soffre perché la tecnologia c'è, ma mancano gli utenti. Solo il 44% dei cittadini ha espresso il consenso all'alimentazione del fascicolo con i dati pregressi. Ed è evidente, sempre al Sud, un gap: la diffidenza verso l'uso dei dati e la scarsa alfabetizzazione digitale rallentano drasticamente l'adozione dello strumento.  Il ministero della Salute ha avvertito  che, senza una massiccia campagna di sensibilizzazione, l'Fse rimarrà una "biblioteca vuota".  Su questa scena di rischi, dalle stanze del Lungotevere Ripa, la posizione del ministero resta comunque improntata a un cauto pragmatismo, precisando che il monitoraggio Gimbe si basa su scadenze intermedie, mentre il lavoro di coordinamento con le Regioni è incessante.  Sul campo, tre i pilastri della strategia governativa per evitare il disastro.  Una flessibilità dei modelli, adattando le Case della Comunità alle esigenze locali, evitando modelli "copia e incolla" che non funzionano nelle aree interne.  Poi, una integrazione Pubblico-Privato: laddove il pubblico non arriva con il personale, si punta a convenzioni mirate per garantire l'apertura delle strutture. Ancora, l'adozione di incentivi per il personale: il decreto "Salva Infrazioni" e le nuove misure per la dirigenza medica puntano a rendere più attrattivo il lavoro nel territorio, anche se i sindacati restano scettici.  In questa situazione, per inquadrare correttamente la questione, bisogna guardare oltre i ritardi.  L'errore originale del Pnrr Salute è stato quello di considerare la sanità come  un'opera pubblica, anziché come un processo di cura. Quindi, stiamo assistendo alla creazione di una "sanità fantasma". Abbiamo progettato l'hardware 
(le Case) dimenticandoci del software (i professionisti) e del sistema operativo (la cultura digitale). Se le Case della Comunità diventano semplici poliambulatori dove si fa burocrazia anziché prevenzione, l'Italia avrà fallito anche se i target Ue verranno formalmente centrati.  La vera sfida non è aprire la porta di una Casa della Comunità entro giugno, ma garantire che, dietro quella porta, ci sia un medico capace di leggere un dato di telemedicina in tempo reale. Quindi, in ogni caso, il monitoraggio Gimbe è un campanello d'allarme che non può essere ignorato. Il Sistema Sanitario Nazionale è a un punto di non ritorno. Se il Pnrr diventerà l'occasione per consolidare l'autonomia differenziata della salute, con cittadini di serie A e serie B, il costo sociale sarà infinitamente superiore ai miliardi che rischiamo di restituire a Bruxelles.  La palla passa ora al ministero e alle Regioni. I prossimi 90 giorni diranno se l'Italia è ancora capace di giocare e vincere questa battaglia.  ---End text---  Author: ANGELO VITALE  Heading:   Highlight:   Image: -tit_org- Scacco Sanità Pnrr A rischio le opere el fondi per la salute   -sec_org-
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>ANGELO VITALE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040201719704487.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Quel fascicolo sanitario in cui c'è scritto molto di noi ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203213708163.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203213708163.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 12 di <b>"VERONA FEDELE" </b>  del 02 Apr 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Ad aprile iniziative dell'Ulss 9 Scaligera per promuovere l'utilizzo e la consultazione di questo innovativo strumento</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:34:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="90000" Sales="20000" Printing="20000" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203213708163.PDF"><![CDATA[VERONA FEDELE]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203213708163.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Quel fascicolo sanitario in cui c’è scritto molto di noi Ad aprile iniziative dell’Ulss 9 Scaligera per promuovere l’utilizzo e la consultazione di questo innovativo strumento  di Marta Bicego n un’epoca nella quale tutto è ormai digitalizzato, il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) regionale si aggiunge agli altri strumenti che i cittadini possono consultare velocemente e in maniera sicura dal proprio computer, dallo smartphone oppure dal tablet. In modo particolare, molto di quanto concerne il nostro stato di salute, com’è stato illustrato negli incontri dal titolo “Il Fascicolo sanitario elettronico… spiegato facile” che sono stati promossi dall’Ulss 9 Scaligera a San Bonifacio, Bovolone, Marzana, Legnago e Villafranca. Visto l’interesse riscontrato, seguiranno ulteriori date.  Gli incontri offrono inoltre la possibilità di confrontarsi con gli esperti del Consorzio Arsenàl.IT e di porre domande sul funzionamento di questo strumento a portata di click.   I  A cosa serve e come funziona. Come funziona quindi il Fascicolo sanitario elettronico? Il portale dedicato alla salute della Regione Veneto salute.regione.veneto.it si sta arricchendo (ed è previsto che si arricchirà ulteriormente nei prossimi mesi) di informazioni e servizi sanitari utili, tra cui appunto l’accesso al Fse; in alternativa, la lettura avviene tramite il portale sanitakmzerofascicolo.it.  In ogni caso per la consultazione sono richieste le credenziali di identità digitale elettronica tramite il proprio Spid oppure si può usare la carta d’identità elettronica.  Grazie al portale web Sanità km zero, il fascicolo permette ad esempio di visualizzare e scaricare documenti, come i referti (prodotti da qualsiasi azienda sanitaria e ospedaliera regionale), senza alcun limite temporale; di consultare le prestazioni specialistiche e gestire le prenotazioni per visite ed esami, scegliendo pure la struttura dove effettuarli; di scegliere o cambiare il medico di Medicina generale o il pediatra di libera scelta senza recarsi di persona al distretto e di stampare la tessera sanitaria già aggiornata con il nominativo del nuovo professionista. E ancora, offre la possibilità di ricevere le lettere di invito alle campagne di screening con la visione dei relativi referti che resteranno a disposizione in una sorta di archivio.  Più di un archivio digitale. Il Fascicolo sanitario elettronico raccoglie la storia clinica di ogni un assistito. Non si tratta, però, di un semplice archivio ma di un “ecosistema” di servizi in divenire che consente di trovare diverse informazioni, sempre disponibili ogni volta che è necessario. E  che, nei casi di necessità, sono consultabili anche dai professionisti sanitari. Ma solo dopo che l’utente ha rilasciato l’esplicito consenso (chiamato “consenso alla consultazione”), con la possibilità di cambiare idea a riguardo e di scegliere quali singoli documenti mettere o meno a disposizione degli operatori.  Al momento i fascicoli sanitari non “comunicano” tra diverse regioni ma si sta lavorando affinché questo sia possibile, per favorire lo scambio di informazioni sanitarie e dati.  Un uso crescente. A leggere l’ultimo monitoraggio indipendente stilato dalla Fondazione Gimbe, emergono risultati positivi proprio rispetto alla digitalizzazione sanitaria in Veneto. Nel Fascicolo sanitario elettronico regionale, nello  specifico, sono disponibili 14 tipologie di documenti sulle 20 previste dalla normativa nazionale; il dato risulta allineato con la media italiana del Ministero della Salute. A spiccare è soprattutto la partecipazione dei cittadini: l’89% dei residenti in Veneto ha dato il consenso alla consultazione dei documenti sanitari digitali personali, percentuale che supera di gran lunga la media nazionale, ferma invece al 44%.  Per saperne di più. Data la partecipazione dei cittadini e il forte interesse dimostrato per questo tema, l’Ulss 9 Scaligera ha deciso di estendere il progetto mettendo in calendario altri tre incontri. Sono tutti programmati durante il mese di aprile: giovedì 9 alle 15 presso la sala civica “Donini Ferrari
” in via Roma 15 a San Martino Buon Albergo; martedì 14 alle 15.30 nella sala consiliare in piazza XXVI Aprile 21 a Bussolengo; martedì 21 alle 15 nella sala consiliare in via Falcone e Borsellino 16 a Nogara. La Regione ha realizzato pure dei video tutorial.  © RIPRODUZIONE RISERVATA  ---End text---  Author: Marta Bicedgo  Heading:   Highlight: Un ecosistema di servizi utili al cittadino per una salute a portata di click  Image:Foto huanpis@123RF.com -tit_org- Quel fascicolo sanitario in cui c’è scritto molto di noi   -sec_org-
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Marta Bicedgo</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203213708163.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Crescono le diagnosi Ma serve altro = Sempre più diagnosi di autismo L'attenzione c'è, ma serve altro ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147606334.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147606334.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 10 di <b>"AVVENIRE" </b>  del 02 Apr 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:09:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[POLITICA SANITARIA]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="235000" Sales="104662" Printing="96480" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147606334.PDF"><![CDATA[AVVENIRE]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147606334.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Crescono le diagnosi Ma serve altro   Sempre più diagnosi di autismo L’attenzione c’è, ma serve altro  In Italia, un bambino ogni 77 inizia un viaggio tutt’altro che facile. Il punto di partenza è la diagnosi di autismo.  A pagina 10    I  n Italia, un bambino ogni 77 inizia un viaggio con una bussola che punta verso uno scoglio contro il quale tutti i suoi sogni rischiano di infrangersi. Il suo punto di partenza è la diagnosi di autismo, una condizione che nel nostro Paese interessa 500mila persone, secondo i dati più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Lo scoglio, invece, non è la neurodiversità in sé, ma è fatto delle incertezze che derivano da un processo di sviluppo delle sue competenze non lineare, una complessità delle relazioni e la pressione sociale che sottolinea le differenze provando a spingerlo verso una presunta “normalità”. Perché al di là dello sdoganamento degli stereotipi e del rafforzamento dei servizi, «nella nostra società persiste la regola di perseguire in ogni ambito l’eccellenza, il successo, la totale autonomia.  Questa regola fa sì che le persone autistiche si scontrino costantemente con una società che dichiara l’inclusione, ma nella realtà rimarca sistematicamente le differenze», puntualizza il dottor Massimo Molteni, componente del Tavolo Autismo presso l’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Cei e direttore sanitario centrale dell’Associazione la Nostra Famiglia Irccs Eugenio Medea.  In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra ogni 2 aprile, sono i numeri a ribadire qual è la posta in gioco se non riusciremo a modellare una società davvero inclusiva. I trend raccontano di un rapido aumento delle diagnosi di autismo in diversi Paesi Ocse, con tassi di crescita annuali medi che si aggirano intorno al 610%, un incremento di diagnosi da due a quattro volte in 15 anni. «L’aumento dei casi è dovuto soprattutto alla crescita dell’attenzione sul tema,  che ha portato a équipe sempre più qualificate, oltre alle modifiche delle modalità diagnostiche», specifica.  È dunque sicuramente un dato positivo che sempre più persone autistiche e le loro famiglie vedano riconosciuti disturbi con diversi livelli di complessità: «All’interno di questi numeri in aumento ci sono soprattutto persone autistiche che non presentano disabilità dello sviluppo intellettivo, ossia individui ai quali 20 anni fa non veniva diagnosticato l’autismo». Nonostante persista la mancanza di servizi in alcuni territori e una loro distribuzione sbilanciata a discapito del Sud, oggi siamo in grado di intercettare lo spettro autistico già intorno ai 3 anni, riconoscendo anche sfumature che un tempo sarebbero cadute nel vuoto per trattarle con maggiore tempestività e competenza. Tuttavia, proprio in virtù di questo incremento, «il sistema sanitario è in tensione per provare a dare risposte congrue, una difficoltà che nasce sia dai tempi lunghi necessari alla formazione del personale specializzato sia dalla grande eterogeneità dei bisogni e quindi dei sostegni mirati e complessi che servono», osserva il dottore.  A tal proposito, proprio in questi giorni è stato annunciato un investimento da 10 milioni di euro per rafforzare la rete nazionale dei servizi per l’autismo, potenziare la diagnosi precoce e rendere sempre più strutturato il progetto di vita delle persone autistiche, in coerenza con il decreto legislativo 62/2024: un accordo di collaborazione tra il ministero della Salute e l’Iss. «Spero che sia solo l’inizio, che tutti questi investimenti non si traducano in una serie di passaggi burocratico-formali che come spesso accade finiscono per assorbire le risorse. Spero che si guardi più alla sostanza degli interventi, altrimenti sarebbe un tradimento della fiducia di chi aspetta risposte vere, innanzitutto le famiglie e i bambini, ma anche chi lavora in questo ambito». Per Molteni, la chiave del successo sarà la costruzione di un sistema capace di misurare non più solo il numero delle prestazioni erogate ma il valore della presa in carico, «che comprende anche 
ascolto, attenzione, accompagnamento alle persone autistiche e i loro genitori, così da non farli sentire più soli». Nel frattempo, un ruolo importante lo gioca la scuola, dove «servono insegnanti formati, gruppi classe e genitori coinvolti e consapevoli di come la presenza di un bambino con neurodiversità influisce sul processo di apprendimento». A scuola come nel mondo del lavoro «per raggiungere una vera inclusione va superato l’attuale standard performativo, altrimenti anche per le aziende pagare una multa sarà sempre più conveniente di assumere una persona autistica».  In tutti gli ambiti toccati, insomma, si dovrebbe partire dal mettere al centro la persona e i suoi bisogni, un po’ come provano a fare le strutture sanitarie del mondo cattolico, conclude il neuropsichiatra: «Queste strutture, oltre alle competenze tecniche, hanno per loro natura la volontà di intercettare il bisogno della persona e di mettersi in una relazione di ascolto». Una virtù di prossimità che forse dovrebbe riscoprire tutto il Servizio Sanitario Nazionale. E non solo.  ---End text---  Author: ELISA CAMPISI  Heading:   Highlight: Nella Giornata mondiale della consapevolezza sullo spettro autistico, i dati dicono che la condizione riguarda 500mila persone in Italia. «Il sistema sanitario è in tensione, ma la chiave è puntare sulla presa in carico», spiega Molteni  Image: -tit_org- Crescono le diagnosi Ma serve altro  Sempre più diagnosi di autismo L’attenzione c’è, ma serve altro   -sec_org-
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>ELISA CAMPISI</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147606334.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Airbnb.org supporta la mobilità sanitaria ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147506329.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147506329.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 14 di <b>"ITALIA OGGI" </b>  del 02 Apr 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:09:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[POLITICA SANITARIA]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="88000" Sales="13753" Printing="15548" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147506329.PDF"><![CDATA[ITALIA OGGI]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147506329.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Airbnb.org supporta la. mobilità sani' tarici. L'organizzazione no profit di Airbnb, che offre, alloggi temporanei gratuiti in situazioni di crisi, ha avviato un programma in Italia dedicato alle famiglie costrette a spostarsi per motivi sanitari. In collaborazione con dieci organizzazioni non profit italiane, il progetto offrirà alloggi gratuiti a pazienti e caregiver che devono affrontare cure lontano da casa, inparticolare in città dall'alto costo della vita, come Milano e Roma. Attraverso il contributo di Airbnb.org, sarà possibile prenotare gratuitamente alloggi in prossimità degli ospedali tramite la piattaforma Airbnb, contribuendo a ridurre l'impatto economico, organizzativo ed emotivo dei percorsi di cura.   -tit_org- Airbnb.org supporta la mobilità sanitaria   -sec_org-
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147506329.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Il Congresso FMSI racconta la nuova medicina dello sport ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147906333.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147906333.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 6 di <b>"MF" </b>  del 02 Apr 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>A Roma oltre 3.200 medici a confronto su prevenzione e salute dell'atleta</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:09:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[POLITICA SANITARIA]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="201000" Sales="56855" Printing="40828" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147906333.PDF"><![CDATA[MF]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147906333.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Il Congresso FMSI racconta la nuova medicina dello sport A Roma oltre 3.200 medici a confronto su prevenzione e salute dell’atleta  Q  uattro sessioni tematiche principali, letture magistrali, hot topics, simposi scientifici: sono state tre giornate vissute senza fiato quelle che hanno visto protagonisti e spettatori oltre 3.200 medici a Roma al 38° Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana.  Il programma scientifico congressuale ha affrontato il tema «Età biologica ed età anagrafica», con attenzione al contributo della Medicina dello Sport alla Vita in Salute (Healthspan).  La valutazione funzionale dello stato di salute, con la prescrizione dell’esercizio fisico, unitamente agli aspetti nutrizionali e ai comportamenti per modulare lo stress, rappresenta l’attività principale del Medico dello sport.  Sulla traccia del tema principale «Età biologica, età anagrafica», si sono snodate le quattro sessioni principali. Nella sessione dedicata a «Invecchiamento umano e attività motorie», da Massimo Sacchetti (Rettore Università degli Studi di Roma Foro Italico) è arrivato un richiamo sulla «flessibilità metabolica, che si stimola variando il più possibile l’esercizio fisico, alternando e scegliendo quello che più ci piace».  Nella seconda sessione «Update su neuroscienze, Esercizio fisico e sport», si è passati dall’attività fisica da prescrivere per Alzheimer e Parkinson a quella necessaria per la depressione. Uno dei momenti più vivaci è stata la lettura di Luigi Di Luigi (Comitato Scientifico Federazione Italiana e Internazionale) su «Gender e sport»: il professore ha trattato, in maniera rigorosa, la questione emersa nel comunicato con il quale il CIO aveva appena annunciato l’esclusione degli atleti transgender dai Giochi di Los Angeles 2028.  Stefano Righetti (Cardiologia Interventistica Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza), ha invece affrontato il tema «Carboidrati e modulazione dell’infiammazione nello sport». Il vicepresidente Marco Scorcu ha invece illustrato le tematiche trattate nel simposio «Le vaccinazioni, prevenzione indispensabile per una buona età biologica»: «In quella fase adolescenziale di transizione tra il medico pediatra e la scelta del medico di medicina generale, si crea un periodo di precarietà, nella quale diventa importantissimo il ruolo del medico dello sport».   «Prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico» è stato invece il tema della seconda sessione dell’ultima giornata, con un intervento di Paolo Zeppilli (Professore Ordinario, Policlinico Universitario A. Gemelli, Roma; Medico Federale FIGC): «La scienza ha dimostrato che l’esercizio fisico e lo sport nei bambini che nascono, crescono, vengono corretti chirurgicamente con una cardiopatia congenita è fondamentale, perché migliora la qualità della vita». A indirizzare a livello sportivo la sessione l’intervento di Marco Bonifazi (Professore Associato di Fisiologia, Università degli Studi di Siena), che nel corso della sua relazione ha messo a disposizione un suggerimento: «Istruire il paziente all’uso di un cardiofrequenzimetro e poi verificare l’intensità effettiva durante l’esercizio magari tramite un laboratorio organizzato».  ---End text---  Author: Redazione  Heading:   Highlight: Casasco: «Siamo una risorsa per le istituzioni»  Malagò: «Medici sportivi, asset dello sport italiano»  Tajani: «Modello italiano eccellenza mondiale»  Gli specialisti in Medicina dello Sport rivendicano un ruolo all’interno del dibattito istituzionale che stabilisce i parametri che regolano il sistema sociale. Lo ha detto il Presidente della Federazione di Medicina dello Sport, Maurizio Casasco durante i lavori del Congresso. «Età biologica, età anagrafica non è solo il titolo del congresso. Oggi con l’invecchiamento della popolazione dobbiamo pensare a costruire un sistema integrato, nel quale le conoscenze scientifiche siano messe a disposizione di tutte le politiche pubbliche come un fattore strategico. Grazie alle conoscenze della medicina dello sport, si potrebbe, ad esempio, arrivare a definire l’et
à pensionabile non più solamente in base a un criterio anagrafico ma anche su base medico-scientifica: una metodologia di valutazione utilizzabile anche nel contesto assicurativo o ancora in quello bancario». Casasco ha anche annunciato che l’assemblea FMSI ha deliberato all’unanimità di consentire agli psicologi di aderire alla federazione. «La Psicologia dello Sport, disciplina ormai consolidata nel panorama delle scienze dello sport, rappresenta oggi un pilastro fondamentale per la comprensione globale dell’atleta».   Legata al tema della prima sessione di lavori dell’ultima giornata, «Olimpiade di Milano-Cortina: ricerca, innovazione, performance», la presenza di Giovanni Malagò sul palco dei relatori del 38° Congresso FMSI: «La FMSI ha detto il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi - è un asset unico e imprescindibile del sistema sportivo italiano, del mondo olimpico e paralimpico.  All’Olimpiade tutto questo si è mostrato per tutta la sua meravigliosa realtà». Legato a Milano-Cortina anche l’intervento di Diana Bianchedi, vicepresidente vicario del Coni: «In un’Olimpiade diffusa su 22mila chilometri quadrati, dove non c’era la possibilità di avere un solo staff medico, siamo riusciti a garantire a tutti gli atleti lo stesso livello di servizio, la stessa strumentazione». A completare la sessione «olimpica» anche l’intervento di Francesco Botrè, che ha illustrato, con documenti e foto, il percorso che ha portato il nuovo laboratorio antidoping FMSI di Roma, da lui diretto, alla piena efficienza in tempo per gestire la completa e puntuale evasione del carico analitico olimpico e paralimpico di Milano-Cortina con tempi di risposta in via d’urgenza (risposta in 24/48 ore).   Riconoscendo l’eccellenza degli specialisti in medicina dello sport, il Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, intervenuto al Congresso, ha espresso la volontà di «nominare un rappresentante della FMSI nell’alveo degli ambasciatori dello sport italiano nel mondo». «Cercherò di portare lo sport italiano in tutte le mie missioni, valorizzando il modello italiano di medicina dello sport a livello internazionale». A impreziosire le tre giornate di lavori altri tre ministri. Il Ministro per lo sport Andrea Abodi ha sottolineato quanto «la pratica regolare di attività fisica contribuisca in modo assolutamente significativo agli stili di vita». Terna caro ovviamente anche al Ministro della Salute Orazio Schillaci: «Ridurre il gap tra la durata della vita in buona salute e la semplice durata della vita è una sfida che si vince puntando su prevenzione e promozione di stili di vita sani». La sua collega dell’Università Anna Maria Bernini ha toccato un tema caldo del convegno: «Vogliamo avere il medico dello sport che dirige la scuola di medicina dello sport. Garantisco il mio impegno personale presso i rettori delle università italiane».  Image: -tit_org- Il Congresso FMSI racconta la nuova medicina dello sport   -sec_org-
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147906333.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Energia, lavoro, sanità: Meloni in cerca di rilancio ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147806332.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147806332.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 13 di <b>"SOLE 24 ORE" </b>  del 02 Apr 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:09:00 +0200</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[POLITICA SANITARIA]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="770000" Sales="120223" Printing="61990" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147806332.PDF"><![CDATA[SOLE 24 ORE]]></source>
		<tp:url><![CDATA[]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147806332.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Energia, lavoro, sanità: Meloni in cerca di rilancio   Il Governo. La premier vede Calderone: verso misure per i lavoratori poveri. Liste d’attesa, telefonata con Schillaci. Con Descalzi focus sugli approvvigionamenti. Il caso Piantedosi  ROMA  Ottenuto «il massimo sforzo possibile» per le imprese, che aveva sollecitato ai suoi ministri per risolvere la vicenda di Transizione 5.0, Giorgia Meloni passa oltre. Pronta a mettere domani un’altra spunta nella “to-do list” per la fase 2 : la proroga in Cdm del taglio di 24,4 centesimi al litro delle accise sui carburanti, in scadenza il 7 aprile. Nel frattempo, ieri, ha lavorato anche su altri tre capitoli che ritiene centrali per il rilancio post referendum: energia, lavoro e sanità.  Sul primo fronte ha ricevuto a Palazzo Chigi l’Ad di Eni, Claudio Descalzi, verso la riconferma per il quinto mandato consecutivo al timone della società. Ma ufficialmente il focus è stato sull’approvvigionamento energetico, visto il ruolo cruciale che Eni ha giocato nella diversificazione anche nelle crisi passate. Poco prima, la premier aveva visto la ministra del Lavoro Marina Calderone. Obiettivo: fare il punto sulle misure già adottate per occupazione e salari e studiare nuovi interventi da lanciare il 1° maggio per «rafforzare le politiche per il lavoro e contrastare il fenomeno del lavoro povero». I nuovi dati Istat sull’occupazione segnalano un freno e la fine del Pnrr incombe: Palazzo Chigi vuole scongiurare contraccolpi su una dinamica finora positiva.  Il fianco è scoperto anche sul Ssn: il centrosinistra bolla come «spot elettorale» il decreto di giugno 2024 sulle liste d’attesa. L’impegno al Governo per la loro «celere riduzione» è contenuto nella mozione della maggioranza varata alla Camera, che ha accolto ampie parti dei testi delle opposizioni. E Meloni ha sentito il ministro della Salute Orazio Schillaci: vuole risultati tangibili da citare nell’informativa in Parlamento il 9 aprile.  Nel frattempo, mentre si medita la nomina immediata del nuovo ministro del Turismo, sono state redistribuite le deleghe di Andrea Delmastro alla Giustizia tra il viceministro Fi Francesco Paolo Sisto e il sottosegretario leghista Andrea Ostellari, che ottiene il Dap.  Ma per la squadra di Meloni sembra non esserci pace. Ieri è scoppiato il caso di Matteo Piantedosi: in un’intervista a Money.it con Marco Gaetani, conduttore del podcast di Atreju (la festa di Fdi), la giornalista 34enne Claudia Conte ha confessato di avere una relazione con il ministro dell’Interno, sposato e con due figlie. La capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella, gli ha chiesto di chiarire «in base a quali competenze le siano stati conferiti incarichi tra cui una consulenza alla commissione sulle periferie». Gratuiti, ha precisato il presidente Alessandro Battilocchio. Nel Governo è fresca la memoria dell’affaire Boccia-Sangiuliano. Ieri la premier ha incontrato Piantedosi che la ha rassicurata sull’inesistenza di fatti che possano ledere l’Esecutivo. Il ministro ha visto anche Matteo Salvini. In serata fonti della Lega assicuravano: «Stima e amicizia con Piantedosi. Chi attribuisce alla Lega la volontà di un rimpasto sostiene una menzogna».   © RIPRODUZIONE RISERVATA  ---End text---  Author: Manuela Perrone  Heading:   Highlight: Meloni incontra il ministro dell’Interno Redistribuite le deleghe di Delmastro tra il viceministro Fi Sisto e il sottosegretario leghista Ostellari  Image:ansa  Premier. Giorgia Meloni -tit_org- Energia, lavoro, sanità: Meloni in cerca di rilancio   -sec_org-
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Manuela Perrone</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/02/2026040203147806332.PDF</guid>
	</item>
	</channel>
</rss>