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	<title>Rassegna online.</title>
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		<title>Rassegna online</title>
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		<title><![CDATA[«Il Pnrr per la Sanità in Calabria è un flop pesantissimo» ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/22/2026032201827805433.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 6 di <b>"CALABRIA.LIVE" </b>  del 22 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 09:42:00 +0100</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[«Il Pnrr per la Sanità in Calabria è un flop pesantissimo»   IL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD FALCOMATÀ  P  er Giuseppe Falcomatà il Pnrr sanitario in Calabria è un fallimento: su 61 Case di comunità solo 4 sono in collaudo e, dei 21 Ospedali di comunità previsti, 3 sono in realizzazione. Il consigliere Pd punta il dito contro la gestione commissariale di Roberto Occhiuto.  «I timori che abbiamo ininterrottamente sollevato in questi anni si sono purtroppo rivelati fondati: a poche settimane dalla scadenza del Pnrr, il quadro della sanità territoriale in Calabria è devastante. Praticamente nessuna delle strutture sanitarie finanziate è stata completata e la Regione si trova a un passo dal dover restituire le risorse europee sulle quali per anni si sono fondate le speranze di una completa riforma del sistema infrastrutturale sanitario della nostra regione. Di fronte a questo disastro, che certifica una netta incapacità gestionale, il presidente Roberto Occhiuto, che ormai quasi cinque anni fa aveva chiesto ed ottenuto pieni poteri sulla Sanità, deve prendere atto del proprio fallimento nel ruolo di commissario». È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale del Partito democratico, Giuseppe Falcomatà.   «I dati emersi in queste ore fotografano una partita ormai definitivamente chiusa.  Sulle 61 Case di comunità  previste, soltanto quattro sono arrivate alla fine dell’iter con i collaudi, mentre la quasi totalità accumula ritardi gravissimi; una situazione speculare a quella degli Ospedali di comunità, dove su 21 progetti, ben 18 restano in un limbo inaccettabile. Eppure, con una mossa dal sapore paradossale, la struttura commissariale si preoccupa di licenziare il regolamento per il funzionamento di queste stesse Case di comunità fantasma. Un documento che mette nero  su bianco l’ennesima criticità: la drammatica carenza di personale infermieristico e medico, al punto da dover  suggerire il recupero di figure con ridotte capacità lavorative da riassegnare ad attività a basso sforzo fisico».  «A questo scenario già drammatico — prosegue l’esponente dem — si aggiunge la scure che si sta abbattendo sulla medicina territoriale.  L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe, basato su dati Sisac, è impietoso: tra il 2019 e il 2024 in Calabria il numero dei medici di famiglia è sceso del 20,2%, ben al di sopra della media nazionale, e il nodo del ricambio generazionale porterà al pensionamento di altri 420 medici entro il 2028. Le conseguenze di questa programmazione inadeguata le pagano i cittadini, soprattutto quelli più fragili, gli anziani, i malati cronici, e in particolare chi vive nelle aree interne, nei piccoli centri e nelle zone di montagna, dove reperire un medico di base è ormai una chimera».  «Invece di risolvere queste criticità strutturali, a fronte di una difficoltà generalizzata, la Regione cosa fa? Sancisce e sanziona i medici di base, intimando loro di non prescrivere farmaci ed esami diagnostici.  Una politica dei tagli mascherata da razionalizzazione, che di fatto scarica i costi sui pazienti, costringendoli a rivolgersi e a pagare le strutture private per curarsi».  «Mancano le strutture, mancano i medici e il Pnrr, che doveva essere la più grande occasione di rilancio della sanità territoriale, si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata. Gli alibi sono davvero terminati, questo quadro desolante è la dimostrazione lampante che la gestione commissariale di Occhiuto non ha prodotto i risultati promessi», conclude Falcomatà. ?  ---End text---  Author: Redazione  Heading: IL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD FALCOMATÀ  Highlight:   Image: -tit_org- «Il Pnrr per la Sanità in Calabria è un flop pesantissimo»   -sec_org-
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		<title><![CDATA[Stili di vita sani proteggono dal 40% dei tumori ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/22/2026032201959303792.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 6 di <b>"CORRIERE SALUTE" </b>  del 22 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 05:50:00 +0100</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[POLITICA SANITARIA]]></category>
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		<tp:ocr><![CDATA[Stili di vita sani proteggono dal 40% dei tumori   Dal 23 al 29 marzo torna il Festival della Prevenzione, l’iniziativa promossa da Lilt che quest’anno coinvolgerà 12 città. Conversazioni, visite mediche ed esperienze pratiche per investire in salute  L  a salute è una conquista quotidiana fatta di semplici gesti ed è «nelle nostre mani» come ricorda il Festival della Prevenzione, in programma dal 23 al 29 marzo 2026, in occasione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica (Snpo).  La nuova edizione sarà un evento diffuso che coinvolgerà 12 città italiane (Milano, Padova, Genova, Biella, Frosinone, Ancona, Napoli, Bari, Catanzaro, Catania, Palermo, Cagliari) con programmi che offriranno momenti di approfondimento ma anche esperienze «pratiche», oltre che screening gratuiti. Una manifestazione che vuole ricordare, prima di tutto, che il 40% dei casi di tumore può essere evitato attraverso corretti stili di vita e controlli regolari che il Festival, ispirandosi alle 14 raccomandazioni del Codice europeo contro il cancro, ha tradotto in 5 pilastri fondamentali: alimentazione, movimento, benessere mentecorpo, contrasto alle dipendenze e diagnosi precoce.  «Il Festival della Prevenzione nasce per rafforzare e rendere ancora più capillarmente partecipato il messaggio della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica (Snpo) — sottolinea Francesco Schittulli, Presidente della Lilt Nazionale —. La prevenzione è il primo e più efficace strumento per difendere la nostra salute. La Snpo e le iniziative a essa correlate, come il Festival, intendono promuovere una diffusa cultura sui corretti stili di vita e sulla strategica importanza della diagnosi precoce: informazione corretta e consapevolezza sono le nostre armi più forti per vincere i tumori».  Durante il Festival saranno proposte anche attività coinvolgenti, come le esperienze «Hands-on», percorsi guidati di spesa consapevole (Missione spesa sana), degustazioni di olio evo (in collaborazione con EvooSchool), cooking class e show cooking con chef e nutrizionisti (La salute si cucina), sessioni sportive, camminate meditative e laboratori di lettura per bambini (Parole da gustare). Durante la settimana, presso gli ambulatori Lilt, sarà possibile effettuare controlli gratuiti di diagnosi precoce oncologica di varie specialità, dalla senologia alla dermatologia e si potrà partecipare gratuitamente (previa prenotazione) ai numerosi eventi informativi con gli esperti, visibili anche in streaming.  «Non è mai troppo tardi per riscrivere il proprio destino di salute. — aggiunge Marco Alloisio, Presidente di Lilt Milano e coordinatore delle Chirurgie specialistiche di Humanitas — Adottare uno stile di vita sano, a qualsiasi età, agisce come un interruttore biologico capace di migliorare non solo l’aspettativa di vita, ma soprattutto la sua qualità. Questo è il cuore pulsante del nostro Festival: portare la salute fuori dagli ospedali e renderla accessibile a tutti».  Il cuore dei dibattiti sarà Milano che, con 20 talk e oltre 70 relatori, vedrà coinvolti istituzioni ed esperti: dal Ministro della Salute Orazio Schillaci a ricercatori di fama internazionale come Silvio Garattini, Alberto Mantovani, Paolo Ascierto e Filippo De Braud. Presenti anche i vertici Aiom con Massimo Di Maio e Rossana Berardi, e noti divulgatori scientifici come Beatrice Mautino e Ruggero Rollini.  Al Festival parteciperanno anche numerosi giornalisti e testimonial, tutti uniti dalla missione di ridurre l’impatto delle patologie tumorali attraverso la consapevolezza.  Per il programma completo del Festival e per iscriversi agli eventi si può visitare il sito: festivaldellaprevenzione.it.  ---End text---  Author: Chiara Bidoli  Heading:   Highlight: Obiettivi ? «Il Festival della Prevenzione nasce per rafforzare e rendere ancora più partecipato il messaggio della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica (Snpo)», dice Francesco Schittulli, Presidente della Lilt Nazionale  Image:«Non è mai troppo tardi per riscrivere il proprio destino di salute» Marco Alloisio, Presidente di Lilt M
ilano -tit_org- Stili di vita sani proteggono dal 40% dei tumori   -sec_org-
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		<tp:writer>Chiara Bidoli</tp:writer>
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		<title><![CDATA[Napoli, epatite A: casi in aumento, vaccini rafforzati ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/22/2026032201960603785.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/22/2026032201960603785.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 23 di <b>"GIORNALE" </b>  del 22 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 05:50:00 +0100</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[POLITICA SANITARIA]]></category>
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		<tp:ocr><![CDATA[Napoli, epatite A: casi in aumento, vaccini rafforzati  Il focolaio di Epatite A in Campania diventa sempre più ampio. A Salerno si contano già 7 casi e a Napoli la situazione inizia a preoccupare: 53 i ricoverati all’ospedale Cotugno, 9 le persone in pronto soccorso e, si sospetta, un centinaio i casi ancora latenti. Potenziate le forniture di vaccino.  A fornire i dati è Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico e pneumologico dell'ospedale napoletano specializzato nel trattamento delle malattie infettive. I pazienti, assicura il medico, «stanno tutti bene, sono epatiti al momento non complicate e quindi non destano preoccupazioni». L’età media dei pazienti è tra i 30 e i 40 anni. Tutti hanno riferito ai medici di aver mangiato frutti di mare crudi. I casi sono diffusi «in tutta la provincia di Napoli e anche nel Casertano - ha aggiunto Di Sarno - ci giungono notizie anche dagli altri ospedali che in questo momento accolgono anche loro pazienti di questo tipo». Secondo Di Sarno «non si può definire un’epidemia, nel senso che noi ci aspettiamo sempre un’impennata di casi dopo Natale, per il consumo di mitili e per le consuetudini alimentari che abbiamo. Questa volta però ci ha sorpresi, siamo arrivati ad avere dei numeri che sono superiori alla norma, ma non parliamo assolutamente di epidemia». Ovviamente il dilagare dell’infezione, dovuta a alimenti infetti e a scarese condizioni igieniche, ha fatto precipitare la frequentazione di pescherie e ristoranti, del 30% e del 60%.  ---End text---  Author: Redazione  Heading:   Highlight:   Image: -tit_org- Napoli, epatite A: casi in aumento, vaccini rafforzati   -sec_org-
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		<title><![CDATA[Quattro test per la , longevità 155101 4 0 1064 61 66 0 10 10 10 5 1 41 4 10641 4 ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/22/2026032201959603795.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 14 di <b>"MESSAGGERO" </b>  del 22 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 05:50:00 +0100</pubDate>
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		<category domain=""><![CDATA[POLITICA SANITARIA]]></category>
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		<tp:ocr><![CDATA[Quattro test per la  longevità   Oltre 10 milioni gli over 65 attivi Possono dare un contributo al Pil ma attenzione alla condizione fisica Ecco le 4 prove per controllarla `  I  “Senior” attivi in questo paese sono tanti, una decina di milioni sul totale di una quindicina di milioni di ultrasessantacinquenni. Su di essi dobbiamo contare perché sono materia prima, minerale raro, petrolio per l’Italia.  Se stimolati e facilitati possono produrre Pil perché l’inedito accadimento che stiamo vivendo è quello di avere una trentina di anni supplementari da vivere. E bisognerà pur impiegarli e far qualcosa in questi extra anni. I senior possono fare Pil perché hanno la testa, e molti anche i muscoli, per attività imprenditoriali, di servizio, informatiche che generino ricchezza. Più Pil per tutti… Questo è il leit motiv che anima questi articoli sulla longevità-vita da senior, ed allora partiamo da come autovalutarci per capire quanto possiamo spingere sull’acceleratore della longevità produttiva.   LE PROVE  Vi presento quattro semplici test che inquadrano quanto funzionate, quanto siete longevi, e predicono quanto vi potete aspettare di funzionare nel futuro. Se i test vanno bene non c’è scusa, siete arruolati ad inventare Pil.  Con l’età la massa muscolare diminuisce, per questo i geriatri spingono sull’esercizio fisico come farmaco di longevità.  L’esercizio infatti preserva il più possibile il decadimento del muscolo e il conseguente rallentamento e fragilità. Il senior che non funziona è il senior rallentato, con le malattie che contribuiscono insieme alla perdita di muscolo a questa lentezza. Se vedete il vostro amico o familiare che è più lento, più impacciato rispetto all’ultima volta che l’avete osservato, ecco il marchio di vecchiezza. È il momento di fare attenzione!  I TRE SECONDI  I semplici test che vi propongo misurano appunto la forza dei muscoli, la loro potenza, la capacità cardiovascolare e l’equilibrio: sono le componenti della auto o non-autosufficienza, ci dicono che senior sei. Il primo test è la velocità del cammino. Misurate quattro metri e percorreteli, cronometrando, alla vostra abituale velocità. Se state sui tre secondi ok, ma se cominciate ad andare oltre i quattro secondi...non è ok.  Questo banalissimo test è più efficace, nel predire la funzionalità del cuore, dell’ecocardiogramma che lo fa valutando con costi, cardiologi e tempi la “frazione di eiezione” cardiaca, cioè la capacità di contrazione del cuore.  Il secondo test è quello della sedia. Bisogna, con le braccia  incrociate sul petto, alzarsi e sedersi 5 volte il più velocemente possibile. Se ci si mette meno di 10 secondi si ha una buona forza funzionale, tra 10 e 15 secondi è accettabile, oltre i 15 secondi è indice di debolezza muscolare e prevede un aumentato rischio di cadute.  Il terzo test è quello della forza di presa della mano. Si utilizza un dinamometro, una molla che si comprime con la mano e ne misura la forza. Stare sotto i 27 chili di “stretta” per l’ uomo ed i 16 per la donna è indice di debolezza muscolare e predice una precaria salute generale e ridotta capacita funzionale.  Infine, il quarto test, è quello dell’equilibrio. Dovete stare in piedi su una gamba sola per almeno 10 secondi, da ripetere anche sull’altra gamba. Avere equilibrio, va senza dire, è cruciale ad evitar cadute e la cascata di eventi avversi che son correlati.   Allora questi sono test che possono farsi in casa autovalutandosi e fornendovi notizie su quanto funzionate o non funzionate. Ma l’inedito degli anni supplementari ci suggerisce fortemente che queste valutazioni siano fatte e conosciute anche dal vostro medico di medicina generale. Deve sapere la fotografia dei suoi assistiti per anticipare azioni preventive, educarli verso uno stile di vita congruo, o indirizzare i soccorsi -in caso di pericolo tipo Covid - primariamente verso quelli che sa più fragili. Quando anni fa ci fu un violento terremoto in Nuova Zelanda, dove a tappeto tutti i senior erano stati valutati con i test di cui sopra, i soccorsi andarono subito a quelli che funzio
navano meno come da test, lasciando i ben funzionanti in secondo piano. Interventi mirati che salvarono vite.   LO SCENARIO  Apro così uno scenario allargato al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il SSN si è riarrangiato con le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, Le Centrali Operative Territoriali e una più potente Assistenza Domiciliare. Recentemente si è anche previsto di rafforzare gli Ospedali con grande bacino di utenza. Tutto ciò per mantenere certamente l’ospedale come pilastro necessario dell’assistenza ma vivificare il territorio a dar risposte all’aumentata non autosufficienza. O, ancor meglio, per mantenere l’autosufficienza, e quindi avere persone in grado di fare Pil, è decisivo il contributo dei medici di medicina generale che indirizzino i loro ambulatori e le case della Comunità verso la gestione dei senior. Prima che si ammalino e, con maggior impatto, una volta diventati fragili. Si devono “geriatrizzare”. Ne riparleremo.  *: Presidente di Italia Longeva (Agenzia del Ministero della Salute), già direttore del dipartimento di Scienze dell' Invecchiamento, neurologiche, ortopediche e della testa collo del Policlinico Gemelli e membro del CdA della Cattolica, è uno dei massimi promotori della geriatria in Europa.  © RIPRODUZIONE RISERVATA  ---End text---  Author: Roberto Bernabei*  Heading:   Highlight: LE PROVE RACCOMANDATE DAI MEDICI RIGUARDANO VELOCITÀ DI CAMMINO, FORZA DELLA MANO, SOLLEVAMENTO DALLA SEDIA E TENUTA DELL’EQUILIBRIO   I “SENIOR” HANNO TESTA E MUSCOLI PER ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI, DI SERVIZIO E INFORMATICHE CAPACI DI GENERARE RICCHEZZA   DECISIVO IL LAVORO DEI MEDICI DI BASE CHE DEVONO INDIRIZZARE I LORO AMBULATORI VERSO LA GESTIONE DELLE PERSONE ANZIANE  Image: -tit_org- Quattro test per la , longevità 155101 4 0 1064 61 66 0 10 10 10 5 1 41 4 10641 4   -sec_org-
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