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	<title>Rassegna online.</title>
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		<title>Rassegna online</title>
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		<title><![CDATA[Lazio, allarme medici di base: mille in pensione entro il 2028, a rischio l’assistenza territoriale  ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/21/2026032102933208396.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/21/2026032102933208396.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"fanpage.it" </b>  del 21 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 11:06:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.fanpage.it/roma/lazio-allarme-medici-di-base-mille-in-pensione-entro-il-2028-a-rischio-lassistenza-territoriale/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[La regione tra le più colpite dalla carenza: -15,8% in cinque anni. Senza interventi, sempre meno medici e carichi di lavoro sempre più pesanti.A Roma e nel Lazio mancano 358 medici di base rispetto a quanti ne servirebbero. E la situazione nei prossimi anni potrebbe andare a peggiorare. Se non ci saranno investimenti adeguati nella formazione, il numero di dottori di medicina generale nella regione potrebbe diminuire ancora, con quasi mille pensionamenti previsti entro il 2028. Chi rimarrà si troverà con un carico di lavoro sempre maggiore per numero e anzianità dei pazienti. Questo il quadro elaborato dalla Fondazione Gimbe sul futuro del presidio sanitario più vicino ai cittadini.Una carenza nazionale, il Lazio fra le regioni più in difficoltàLa carenza di medici di base nel Lazio è parte di un problema a livello nazionale. Considerando il rapporto ottimale di 1200 assistiti per medico, fissato dall'Accordo Collettivo Nazionale sul tema, in Italia mancano 5700 medici di base. Il dato è in peggioramento da almeno sei anni. Fra il 2019 e il 2024 se ne sono persi, fra pensionamenti e mancate assunzioni, 5197. "La carenza dei medici di medicina generale – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi". Questa dispersione va avanti da molti anni ormai e dal 2019 al 2024 il Lazio ha perso il 15,8% dei suoi medici di base. Una dato superiore alla media nazionale (-14,1%).La mancanza di dottoresse e dottori in questo comparto essenziale dell'assistenza sanitaria colpisce in maniera maggiore le regioni più grandi e popolose. Peggio del Lazio, infatti, in questa speciale e nefasta classifica, ci sono solo Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana. Né gli interventi della politica nazionale né quelli della Regione stanno riuscendo a contrastare questo fenomeno che influisce in maniera pesantissima sulla vita dei pazienti, ma anche su quella dei medici, sempre più sovraccarichi di lavoro.Pochi e insufficienti gli interventi della politicaAumento dell'età pensionabile, aggiustamenti sul numero massimo di assistiti, modifiche ai piani di formazione sembrano essere solo soluzioni tampone. La stessa cosa riguardale case della comunità: le strutture, tanto volute dal presidente del Lazio con delega alla Sanità, Francesco Rocca, in cui saranno riuniti vari servizi diversi per sei giorni su sette con medici disponibili 24 ore su 24. Al momento ne sono state realizzate quasi cento, ma pochissime sono quelle pienamente attive."Senza una visione d’insieme – aggiunge Cartabellotta di Gimbe – Governo e Regioni continueranno a mettere in campo soluzioni frammentate per tamponare una grave crisi che richiede invece una riforma organica e coraggiosa della medicina generale. E soprattutto il dibattito rischia di polarizzarsi nuovamente sulla contrapposizione tra dipendenza e convenzione, mentre oggi la vera priorità è ripensare il ruolo del medico di famiglia: dalla formazione all’organizzazione del lavoro, fino all’integrazione con l’intera rete dei servizi territoriali e ospedalieri".Aumentano i pensionamenti ma diminuisce l'attrattività della professioneServono quindi interventi urgenti e concreti. Le stime, infatti, prevedono che la situazione non migliori nei prossimi anni. Solo nel Lazio dovrebbero andare in pensione 925 medici entro il 2028. "Peraltro – aggiunge il presidente della fondazione – trattandosi dell’ipotesi più ottimistica, è evidente che nel 2028 il divario tra pensionamenti e ingresso delle nuove leve sarà ancora più ampio. Da un lato, infatti, sempre più medici di medicina generale scelgono di ritirarsi prima dei 70 anni, dall’altro il numero di medici che completa il percorso formativo è inferiore alle borse finanziate: non tutte vengono assegnate e almeno il 20% degli iscritti abbandona il percorso formativo".Un grand
e problema in prospettiva futura è quello dell'attrattività di questa professione. Soprattutto nelle grandi regioni, i giovani dottori si orientano sempre più verso altre specializzazioni e la sanità privata. Nel Lazio, però, la figura del medico di base sembra avere ancora un certo fascino, con il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale del 2025 che ha registrato 181 studenti e studentesse in più rispetto alle borse finanziate. Per prevenire la carenza del futuro, si potrebbe iniziare ad aiutare di più i giovani medici del presente.
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		<title><![CDATA[In Campania nel 2028 andranno in pensione 1147 medici di base, è la regione con il numero più alto ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/21/2026032102968108617.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/21/2026032102968108617.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"internapoli.it" </b>  del 21 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>È la Campania la regione con il più alto numero di medici di medicina generale che entro il 2028 raggiungeranno l''età di pensionamento (70 anni). Sono infatti 1.147, oltre duecento unità in più rispetto a Lombardia (929) e Lazio (925). La Campania sconta dal 2019 al 202 una riduzione percentuale del numero di medici di famiglia del 12,3%, che però è sotto la media nazionale (pari al 14,1%). È quanto emerge da un''analisi prodotta dalla Fondazione Gimbe, che ha messo in risalto come, al primo gennaio 2025, in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia, soprattutto nelle regioni più popolose</p>]]></description>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:02:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://internapoli.it/in-campania-nel-2028-andranno-in-pensione-1147-medici-di-base-e-la-regione-con-il-numero-piu-alto/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[È la Campania la regione con il più alto numero di medici di medicina generale che entro il 2028 raggiungeranno l’età di pensionamento (70 anni).Sono infatti 1.147, oltre duecento unità in più rispetto a Lombardia (929) e Lazio (925). La Campania sconta dal 2019 al 202 una riduzione percentuale del numero di medici di famiglia del 12,3%, che però è sotto la media nazionale (pari al 14,1%). È quanto emerge da un’analisi prodotta dalla Fondazione Gimbe, che ha messo in risalto come, al primo gennaio 2025, in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia, soprattutto nelle regioni più popolose.Allo stesso tempo però la Campania vanta la terza percentuale in Italia (153% rispetto al 273% della Calabria e al 221% del Lazio) per partecipanti al bando per i corsi di formazione specifica in medicina generale nel 2025 rispetto al numero di borse finanziate.“La carenza dei medici di medicina generale – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – è un problema ormai diffuso in tutte le regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi. Inoltre, negli ultimi anni questa professione ha perso di attrattività e oggi sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino a casa, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute, soprattutto per le persone anziane e per i pazienti più fragili”.Stando sempre ai dati forniti dalla fondazione, al primo gennaio 2025 il numero medio di cittadini campani assistiti dal singolo medico di medicina generale è pari a 1.425: la regione si colloca al sesto posto a livello nazionale dietro Lombardia (1.533), Veneto (1.526), provincia autonoma di Bolzano (1.525), Friuli Venezia Giulia (1.473) e Valle d’Aosta (1.432), ma sopra le media nazionale (pari a 1.383). Per Gimbe in Campania al primo gennaio 2025 mancano 643 medici di medicina generale: i cittadini della regione, in tal senso, sono messi meglio solo di Lombardia (dove mancherebbero 1.540 medici) e Veneto (747).Internapoli.it è un giornale indipendente di cronaca, politica, attualità di Napoli e provincia.Fondato da Aniello Di Nardo nell'anno 2000, oggi è uno dei primi siti di informazione della Campania.Questo giornale non riceve alcun contributo economico né da enti pubblici né da privati e si sostiene solo attraverso le inserzioni pubblicitarie.Direttore Sergio PacilioSede Legale Via San Francesco a Patria, 47 - Giugliano in Campania 80014Registrazione al Tribunale di Napoli Nr.98 del 26/10/2004Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Napoli n. 08784801212© Copyright - Internapoli srl Tutti i Diritti Riservati   
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		<tp:writer>Nicola Avolio</tp:writer>
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		<title><![CDATA[Carenza di dottori, Alpegiani: «Ripristinare il medico condotto» ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/21/2026032102933508395.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"liberta.it" </b>  del 21 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 11:05:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.liberta.it/news/territorio/comuni/val-tidone/carenza-di-dottori-alpegiani-ripristinare-il-medico-condotto/104987]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[La proposta di un medico di famiglia in pensione dal 2021, che per oltre 40 anni ha prestato servizio tra Pecorara e PianelloCosa fare per sanare la mancanza di medici, soprattutto nei territori di montagna? «Bisogna rispristinare, attualizzandola, la figura del medico condotto». La proposta è di Massimo Alpegiani, medico di famiglia in pensione dal 2021, che per oltre 40 anni ha prestato servizio tra Pecorara e Pianello. Secondo la Fondazione Gimbe nel solo Piacentino servirebbero altri cento medici di base. Cosa fare per porre un argine e al tempo stesso per evitare che la mancanza di figure quale il medico di famiglia impoverisca ulteriormente territori già sofferenti come la montagna?.  «La proposta – dice Alpegiani – prevede di istituire nuovamente, aggiornandola e togliendo tutti quei compiti che oggi non sono più al passo con i tempi, la figura della condotta medica». «Vorrebbe dire – aggiunge - assumere medici, tramite concorso, che abbiano l’obbligo di risiedere in un determinato posto e obbligo di reperibilità di 12 ore giornaliere». «A fronte di questo – dice ancora Alpegiani – bisognerebbe dare un incentivo che potrebbe essere la facoltà di operare anche il libera professione».
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		<tp:writer>Milani Mariangela</tp:writer>
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