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	<title>Rassegna online.</title>
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		<title>Rassegna online</title>
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		<title><![CDATA[Migrazione sanitaria: nel 2023 record di 5,15 miliardi, oltre metà delle risorse al privato ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030601831005609.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"assinews.it" </b>  del 06 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale ha toccato il massimo storico di 5,15 miliardi di euro, in crescita del 2,3% rispetto al 2022, confermando</p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:29:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.assinews.it/03/2026/migrazione-sanitaria-nel-2023-record-di-515-miliardi-oltre-meta-delle-risorse-al-privato/660121634/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale ha toccato il massimo storico di 5,15 miliardi di euro, in crescita del 2,3% rispetto al 2022, confermando un progressivo ampliamento del divario tra Nord e Sud e un massiccio trasferimento di risorse dal Mezzogiorno verso le regioni settentrionali più attrattive, in particolare Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Secondo il report redatto dalla Fondazione GIMBE, la mobilità è sempre meno una scelta e sempre più una necessità: il differenziale di qualità e disponibilità dei servizi costringe centinaia di migliaia di pazienti a spostarsi, con impatti rilevanti non solo sui bilanci regionali, ma anche su quelli delle famiglie, in aperta contraddizione con il principio costituzionale di un diritto alla salute garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, richiamato di recente anche dal Presidente della Repubblica.CONTENUTO A PAGAMENTOIl contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati a Non sei abbonato? Scopri i piani di abbonamento Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante UtentePassword Ricordami   Hai dimenticato la Password?Registrati   © Riproduzione riservata   
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		<title><![CDATA[A sei anni dalla pandemia il SSN resta un “castello di sabbia” ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030603032909264.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"friulisera.it" </b>  del 06 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 11:22:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://friulisera.it/a-sei-anni-dalla-pandemia-il-ssn-resta-un-castello-di-sabbia/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[ di Redazione · 6 Marzo 2026A sei anni dall’inizio della pandemia il Servizio sanitario nazionale resta un sistema ancora fragile: terapie intensive sotto target, piano pandemico non definitivamente consolidato e una rete territoriale che procede a velocità diverse. Ma soprattutto, ovunque emergano squilibri del sistema, la vera criticità resta la carenza di personale sanitario, a partire dagli infermieri. Ad affermarlo è uno dei sindacati degli infermieri il Nursing Up.I dati ufficiali sull’attuazione della Missione 6 – Salute del PNRR, rilevati dalla Ragioneria Generale dello Stato, analizzati nelle relazioni della Corte dei Conti, supportati dall’attività tecnica di AGENAS e oggetto di monitoraggio indipendente da parte dell’Osservatorio PNRR Salute della Fondazione GIMBE, indicano che la messa in sicurezza del Servizio sanitario nazionale non può dirsi definitivamente completata.Il piano di rafforzamento dell’area critica prevedeva un target complessivo di 5.922 nuovi posti tra terapia intensiva e sub-intensiva. Ad oggi risultano attivati 4.227 posti, di cui 1.839 in terapia intensiva e 2.388 in sub-intensiva, a fronte di obiettivi minimi fissati in 2.692 posti di intensiva e 3.230 di sub-intensiva. Restano dunque centinaia di posti ancora da rendere pienamente operativi, con un ritardo stimato di almeno cinque mesi rispetto alle scadenze programmate e con disomogeneità territoriali significative.«L’incremento rispetto al periodo pre-pandemico c’è stato, ma la stabilizzazione strutturale dell’area critica non è affatto conclusa», afferma Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up.Secondo il sindacato il vero nodo resta la dotazione di personale: una terapia intensiva non è solo un posto letto, ma un’équipe multiprofessionale operativa h24. «Ogni posto richiede personale formato, turnazioni complete e competenze avanzate. Senza questo elemento l’infrastruttura resta capacità teorica», prosegue De Palma.Il problema è confermato anche dalla letteratura scientifica internazionale: uno studio pubblicato su The Lancet mostra che ogni paziente aggiuntivo assegnato a un infermiere aumenta del 7% il rischio di mortalità ospedaliera a 30 giorni, mentre altre analisi indicano riduzioni della mortalità tra il 10% e il 20% negli ospedali con maggiore dotazione infermieristica.«Abbiamo fin qui potenziato strutture e programmato riforme, ma se non rafforziamo stabilmente il personale la resilienza del sistema resta teorica», conclude De Palma. «Senza infermieri e senza professionisti sanitari non si salvano vite».
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		<title><![CDATA[A sei anni dalla pandemia il SSN resta un “castello di sabbia” ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030603071009657.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"friulisera.it" </b>  del 06 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 13:23:00 +0100</pubDate>
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		<tp:ocr><![CDATA[A sei anni dall’inizio della pandemia il Servizio sanitario nazionale resta un sistema ancora fragile: terapie intensive sotto target, piano pandemico non definitivamente consolidato e una rete territoriale che procede a velocità diverse. Ma soprattutto, ovunque emergano squilibri del sistema, la vera criticità resta la carenza di personale sanitario, a partire dagli infermieri. Ad affermarlo è uno dei sindacati degli infermieri il Nursing Up.I dati ufficiali sull’attuazione della Missione 6 – Salute del PNRR, rilevati dalla Ragioneria Generale dello Stato, analizzati nelle relazioni della Corte dei Conti, supportati dall’attività tecnica di AGENAS e oggetto di monitoraggio indipendente da parte dell’Osservatorio PNRR Salute della Fondazione GIMBE, indicano che la messa in sicurezza del Servizio sanitario nazionale non può dirsi definitivamente completata.Il piano di rafforzamento dell’area critica prevedeva un target complessivo di 5.922 nuovi posti tra terapia intensiva e sub-intensiva. Ad oggi risultano attivati 4.227 posti, di cui 1.839 in terapia intensiva e 2.388 in sub-intensiva, a fronte di obiettivi minimi fissati in 2.692 posti di intensiva e 3.230 di sub-intensiva. Restano dunque centinaia di posti ancora da rendere pienamente operativi, con un ritardo stimato di almeno cinque mesi rispetto alle scadenze programmate e con disomogeneità territoriali significative.«L’incremento rispetto al periodo pre-pandemico c’è stato, ma la stabilizzazione strutturale dell’area critica non è affatto conclusa», afferma Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up.Secondo il sindacato il vero nodo resta la dotazione di personale: una terapia intensiva non è solo un posto letto, ma un’équipe multiprofessionale operativa h24. «Ogni posto richiede personale formato, turnazioni complete e competenze avanzate. Senza questo elemento l’infrastruttura resta capacità teorica», prosegue De Palma.Il problema è confermato anche dalla letteratura scientifica internazionale: uno studio pubblicato su The Lancet mostra che ogni paziente aggiuntivo assegnato a un infermiere aumenta del 7% il rischio di mortalità ospedaliera a 30 giorni, mentre altre analisi indicano riduzioni della mortalità tra il 10% e il 20% negli ospedali con maggiore dotazione infermieristica.«Abbiamo fin qui potenziato strutture e programmato riforme, ma se non rafforziamo stabilmente il personale la resilienza del sistema resta teorica», conclude De Palma. «Senza infermieri e senza professionisti sanitari non si salvano vite».   
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		<title><![CDATA[BUONGIORNO RIMINI. Oggi in edicola, 6 marzo 2026 ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030603035709436.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"giornalesm.com" </b>  del 06 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 12:21:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://giornalesm.com/buongiorno-rimini-oggi-in-edicola-6-marzo-2026/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[“Picchiato”Un 47enne, arrestato a dicembre dopo un folle inseguimento, denuncia tre agenti della polizia locale per falso, calunnia e lesioni. Se le comunicazioni ufficiali avevano parlato di un’Audi che ha “tentato di speronare più volte l’auto civetta”, una consulenza tecnica smentirebbe l’urto volontario. L’uomo, che ha patteggiato un anno e mezzo, sostiene che la frattura al naso riportata nell’occasione derivi dal fermo e non dallo schianto. Il giudice ha inviato gli atti in Procura: sotto la lente le relazioni di servizio sui fatti di via Macanno, dove anche gli agenti riportarono ferite con prognosi fino a 20 giorni (ilCarlino, Corriere).Le foto hard del finto pazienteUn finto paziente fiorentino di 52 anni è stato condannato dal tribunale di Rimini a sei mesi di reclusione per sostituzione di persona. Nel 2023, l’uomo aveva ingannato una dottoressa della Valmarecchia su WhatsApp presentandosi con generalità false per ottenere assistenza, salvo poi inviare foto e messaggi a sfondo erotico lamentando presunti problemi sessuali. La vittima ha subito bloccato il contatto e sporto denuncia. Sebbene l’accusa di molestie sia decaduta per ritiro della querela, il giudice ha punito il dolo del profilo fake, usato dal condannato già noto per simili precedenti (ilCarlino, Corriere).Sfruttati I rider del cibo a domicilio sono una costante della nostra quotidianità. Una presenza talmente radicata da diventare normalità. Eppure di normale non c’è nulla: turni da oltre 10 ore al giorno, 40-50 km percorsi, zero tutele e pochi euro di guadagno a consegna. Tanto da spingere la Procura di Milano ad aprire un’inchiesta per caporalato per due colossi del settore. E a Rimini? “Vita completamente regolata da un algoritmo che premia ritmi disumani” è la testimonianza di un rider che lavora sul territorio (ilPonte).Turisti paurosiIn Riviera il turismo trema per il conflitto in Medio Oriente. “Richieste e prenotazioni si sono fermate”, denuncia Antonio Carasso (Promozione Alberghiera), segnalando lo stop anche dei flussi stranieri. Oltre all’incertezza, pesa il caro energia che minaccia i bilanci delle strutture aperte a Pasqua. Se Tiziana Colinucci (Hotel Mary Fleur) si dice “costretta a vivere alla giornata” tra rincari e ansia, Patrizia Rinaldis (Federalberghi) non si fascia la testa. “La rischiosità dell’estero può favorire la nostra realtà”. Resta l’incognita sulla capacità di spesa delle famiglie (ilCarlino, Corriere).Il comune si prende la casa dei PiratiBlitz all’alba per lo stadio dei Pirati. Dopo anni di battaglie legali, il comune di Rimini, scortato dalle forze dell’ordine, ha ripreso possesso dell’impianto occupato dalla Rimini baseball asd. “Bagni distrutti e impianti danneggiati”, denuncia il comune, con danni per decine di migliaia di euro e 400mila euro di debiti arretrati. “Finalmente lo stadio torna alla comunità”, dichiara l’assessore Lari, annunciando lavori di ripristino immediati. La famiglia Esposito ha lasciato la struttura dopo momenti di tensione e una mediazione sociale (ilCarlino, Corriere).I crateri di via BarchiA San Lorenzo in Correggiano, i residenti di via Barchi sono “esasperati”: da oltre un anno denunciano l’inerzia del Comune davanti a un tratto sterrato ridotto a un “percorso fangoso e pericoloso” tra buche e avvallamenti. Eppure, quel fango nasconde la storia: secondo lo storico Oreste Delucca, la via è un segmento dell’antica Flaminia Minor o “Strata Romea”. Tramite legali, i cittadini chiedono manutenzione straordinaria per garantire sicurezza, ma avanzano anche una sfida culturale: valorizzare l’antico tracciato romano per trasformare un disagio in un’opportunità per tutta la città (ilPonte).L’Otto sempreRimini celebra l’8 marzo con ‘L’Otto sempre, un mese di eventi tra cultura, sport e riflessione presentato dalla vicesindaca Chiara Bellini. “La parità non è un traguardo raggiunto, ma un impegno quotidiano”. I dati comunali scattano una fotografia nitida: le d
onne sono la maggioranza (51,88%), con una crescente richiesta di supporto psicologico, passato da 196 a 281 contatti annui. Il cartellone, che include la camminata degli uomini contro la violenza e il festival C-Movie, punta a trasformare la ricorrenza in un percorso di autonomia, celebrando anche la longevità e il ruolo delle straniere (ilCarlino, Corriere).Sanità attraenteLa sanità riminese è un polo d’attrazione nazionale. A Riccione e Cattolica quasi un paziente su sei (17,73%) arriva da fuori regione, principalmente dalle Marche. I dati Gimbe confermano il primato dell’Emilia Romagna, definita dal direttore generale Tiziano Carradori la regione con il “maggior indice di import sanitario pro-capite”. Anche a Rimini e Santarcangelo l’incoming sfiora il 10%. Per l’assessore Kristian Gianfreda, il tasso di fidelizzazione locale al 90,6% descrive un servizio “solido e affidabile” e segnala la necessità di “preservare questo patrimonio” garantendo investimenti e servizi equi (ilCarlino).Dalle 10 in fiera Key energyAlle 10 al Giardino dei giusti del parco XXV aprile celebrazione della Giornata europea dei Giusti dell’UmanitàAlle 17 in cineteca Carla Bonvicini presenta il libro ‘Un caffè alla volta’Alle 21 al teatro Galli Federico Buffa racconta Kobe Bryant in ‘Otto infinito. Vita e morte di un MambaAlle 22,30 all’House of rock tributo ai Queen con i VipersAlle 21 al palazzo del turismo Tosca D’Aquino e Simone Montedoro in ‘Cena con sorpresa’Alle 21,15 al teatro Corte di Coriano Cristina Di Pietro & Rimini Classica in ‘Sei bellissima. Omaggio a Mia Martini e Loredana Bertè’Alle 20,15 al teatro Astra in scena lo spettacolo ‘Il pane che siamo’Alle 21 al teatro Lavatoio spettacolo teatrale in costume ‘Madonne Malatesta’Alle 21 al Supercinema di Santarcangelo Micah P. Hinson in concertoAlle 20,30 al teatro Titano Simona Ventura conduce la finale per l’Eurovision song contestAlle 21 al teatro Petrella il classico del cinema muto ‘Il gabinetto del dottor Caligari’ di Robert Wiene (con la sonorizzazione dal vivo di Stefano Pilia e Collettivo Soundtracks 2024   
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		<tp:writer>Redazione di giornalesm.com</tp:writer>
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	<item>
		<title><![CDATA[Crisi Iran, Trump si fa benedire: alla Casa bianca i pastori evangelici  ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030602668210861.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030602668210861.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ildifforme.it" </b>  del 06 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Nel bel mezzo della guerra in Iran e di un iper precario equilibrio geopolitico internazionale, alla Casa Bianca si ricorre alla spiritualità e alle</p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 18:27:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.ildifforme.it/esteri/iran-trump-benedetto-pastori/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Nel bel mezzo della guerra in Iran e di un iper precario equilibrio geopolitico internazionale, alla Casa Bianca si ricorre alla spiritualità e alle benedizioni. Ebbene, il presidente Donald Trump ha ospitato un evento particolare. Circondato da 20 persone che pregano per lui e con lui per il successo della guerra contro il Paese degli ayatollah, il tycoon si mostra in un video che immortala l’intera scena. Un filmato che a primo impatto sembra oltrepassare i limiti della realtà: leader evangelici che hanno appoggiato la mano destra sul presidente a stelle e strisce mentre intonavano varie preghiere.Il video è stato diffuso da Don Scavino, il Vicecapo di gabinetto della Casa Bianca, e mostra il “rito” avvenuto all’interno dello Studio Ovale, con Trump seduto dietro alla scrivania con gli occhi chiusi mentre viene “benedetto” da pastori evangelici. È una scena surreale che ha fatto in poco tempo il giro del web.							Leggi Anche						Iran, informazioni di intelligence giunte da Mosca per attaccare le forze Usa				Ucraina e Ungheria ai ferri corti, Sybiha: ‘I cittadini ucraini non si rechino a Budapest, non sono al sicuro’				Crisi Iran, Trump solo per via aria: “Truppe di terra? Perdita di tempo”				Britney Spears è stata arrestata: guida in stato di ebrezza				Hotel Dalida, il non-luogo sospeso tra macerie e memoria in cui la guerra incontra la leggenda | INTERVISTA ESCLUSIVA a Roberta Lidia De Stefano		Trump benedetto da pastori evangelici per il successo della guerra contro l’Iran: il rito e i presenti«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci.»(Matteo 7,15)#Trump pic.twitter.com/cyaTUw81a8— Nino Cartabellotta (@Cartabellotta) March 6, 2026Non è la prima volta che una scena simile appare sui nostri schermi. Nel febbraio del 2025, Trump ha inaugurato l’Ufficio per la Fede della Casa Bianca ed ha messo alla guida di questo organo Paula White Cain, che da anni era sua consigliera spirituale. In occasione proprio di questo annuncio, era stato girato un video identico a quello di ieri. L’unica differenza è che questa volta White Cain è vestita di rosso invece che di bianco.Nel video di ieri sono presenti, oltre al capo dell’Ufficio per la fede, anche Robert Jeffress della Prima Chiesa Battista di Dallas e Ralph Reed della Coalizione Fede e Libertà. Da quanto riporta Leggo, le preghiere degli evangelisti invocano protezione per il Presidente Trump e per i militari statunitensi per questo difficile momento. Inoltre, i leader hanno chiesto per il Tycoon ispirazione, forza e lucidità per guidare il paese.Iran, chi è Paula White Cain Secondo quanto ha riportato Il Fatto Quotidiano, la donna affianco a Trump vestita di rosso, Paula White Cain, è da anni sua consigliera spirituale e telepredicatrice di salute e ricchezza. La sua è una figura controversa ed è nota per le sue omelie in cui chiede donazioni in cambio di benedizioni. Inoltre, è anche famosa per la frase: “Opporre resistenza a Trump equivale a opporsi a Dio”.Il messaggio dietro a quest’ultimo evento è chiaro: il Presidente degli Stati Uniti rivendica la sua impronta politica fortemente legata alla religione. La scena, quasi biblica, alla quale abbiamo assistito nelle ultime ore rimarca anche le ragioni religiose che sono l’ombra di questa guerra.   
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		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
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		<title><![CDATA[Crescono i pazienti in trasferta . Nei nostri ospedali il 10 per cento dei ricoverati arriva da altre regioni ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030603241107374.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030603241107374.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilrestodelcarlino.it" </b>  del 06 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>L’indagine della Fondazione Gimbe: la percentuale sfiora il 18 per cento a Riccione e Cattolica</p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 07:07:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/crescono-i-pazienti-in-trasferta-966bb0e4]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[L’indagine della Fondazione Gimbe: la percentuale sfiora il 18 per cento a Riccione e Cattolica--PARTIAL--   
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		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
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	<item>
		<title><![CDATA[Sanità: "Rocca non risponde sulle liste d’attesa, situazione fuori controllo" ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030602398200001.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030602398200001.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"radioroma.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>“Le famiglie del Lazio sono quelle che spendono di più in Italia per ricorrere a prestazioni sanitarie private, poiché il sistema è assolutamente fuori</p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 00:01:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.radioroma.it/2026/03/05/sanita-rocca-non-risponde-sulle-liste-dattesa-situazione-fuori-controllo/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[“Le famiglie del Lazio sono quelle che spendono di più in Italia per ricorrere a prestazioni sanitarie private, poiché il sistema è assolutamente fuori controllo come dimostrano i dati del cruscotto di AGENAS. Il Presidente Rocca continua a non fornire le risposte alle puntuali interrogazioni”.E’ quanto dichiarato il consigliere regionale del Lazio di Azione, Alessio D’Amato, che prosegue: “Ho chiesto di conoscere, dal momento dell’entrata in vigore delle nuove modalità delle prescrizioni, il numero e la percentuale di coloro che avrebbero rinunciato nelle classi di priorità U e B (urgenti e brevi) e quanti pass di garanzia sono stati erogati e a che distanza, poiché di fatto si è modificata la disciplina precedente, il decreto 302 del 25 luglio 2019 pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione il 13/08/2019, sopprimendo l’ambito di garanzia distrettuale e portandolo a livello regionale, con distanze superiori a 100 chilometri”.“Il Presidente Rocca – prosegue il consigliere – continua a dire il falso quando dichiara che ha trovato una condizione tragica, poiché ha ereditato una Regione uscita dal commissariamento della sanità, e con oltre 2 miliardi di investimenti tra PNNR ed ex articolo 20. Tutte le inaugurazioni che sta facendo sono frutto di risorse acquisite, programmate, e progettate dalla precedente Giunta. Quello che doveva fare Rocca era dotarle di personale adeguato, cosa non avvenuta, e di formalizzare l’accordo con i medici di medicina generale, cosa non avvenuta”.Infine, conclude D’Amato, “Per quanto riguarda gli organici ha poco da sbandierare poiché al 31 dicembre 2025, risultano in servizio le stesse unità degli anni precedenti, ovvero si è agito esclusivamente per il turn over di chi è andato in quiescenza. Anche i dati della mobilità passiva sanitaria, presentati dalla fondazione Gimbe, sono preoccupanti per il rilevante saldo negativo di circa 200 milioni di euro, oltre il 12 per cento del totale. Queste non sono polemiche surreali, ma dati concreti a cui il presidente Rocca non ha mai risposto”.MaxContinua a leggere su radioroma.itGIÀ "ITALIA SERA"  Giornalisti & Poligrafici Associati  Soc. Coop.  Via Gustavo Bianchi 11, 00153, Roma  P.IVA 04783011002  Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi del Decreto Legislativo 15 maggio 2017, n. 70.© 2000 - 2026 RadioRoma.it   
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		<title><![CDATA[Mobilità sanitaria, Lazio con saldo negativo da 191 milioni ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030602680511004.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"radioroma.it" </b>  del 06 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Il Lazio si conferma tra le regioni con il debito più alto per la mobilità sanitaria, secondo l''ultimo rapporto della Fondazione Gimbe. Nel 2023, il saldo tra</p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 19:56:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.radioroma.it/2026/03/06/mobilita-sanitaria-lazio-con-saldo-negativo-da-191-milioni/]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[Il Lazio si conferma tra le regioni con il debito più alto per la mobilità sanitaria, secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe. Nel 2023, il saldo tra i pazienti attratti e quelli che hanno scelto di curarsi fuori regione è stato negativo per 191 milioni di euro. Sebbene le strutture laziali abbiano generato crediti per 430 milioni, la spesa per le prestazioni ricevute dai cittadini altrove ha superato i 621 milioni. Questo dato rappresenta il passivo più pesante tra le regioni del Centro Italia, evidenziando una fuga dei pazienti verso strutture del Nord. Il report sottolinea come gran parte dell’attrattività della regione sia merito della sanità privata convenzionata, che copre il 63% delle prestazioni erogate ai non residenti. Molti cittadini laziali, invece, preferiscono rivolgersi a ospedali di eccellenza in Lombardia o Emilia-Romagna, pesando così sul bilancio sanitario regionale. Il fenomeno mette in luce la necessità di potenziare l’offerta pubblica locale per ridurre i tempi d’attesa e migliorare la qualità percepita dei servizi. La sfida per la Regione resta quella di trattenere i propri assistiti, garantendo cure di alto livello sul territorio.Continua a leggere su radioroma.itGIÀ "ITALIA SERA"  Giornalisti & Poligrafici Associati  Soc. Coop.  Via Gustavo Bianchi 11, 00153, Roma  P.IVA 04783011002  Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi del Decreto Legislativo 15 maggio 2017, n. 70.© 2000 - 2026 RadioRoma.it   
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		<title><![CDATA[Cure fuori regione, il divario Nord-Sud vale 5 miliardi ]]></title>
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		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/06/2026030603240807375.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"tp24.it" </b>  del 06 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 07:07:00 +0100</pubDate>
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		<tp:url><![CDATA[https://www.tp24.it/2026/03/06/sanita/cure-fuori-regione-il-divario-nord-sud-vale-5-miliardi/230677]]></tp:url>
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		<tp:ocr><![CDATA[La mobilità sanitaria interregionale in Italia continua a crescere e conferma una frattura sempre più evidente tra Nord e Sud. Nel 2023 ha raggiunto la cifra record di 5,15 miliardi di euro, con un aumento del 2,3% rispetto ai 5,04 miliardi del 2022.      A dirlo è il nuovo rapporto della Fondazione Gimbe, che lancia un allarme sull’equità di accesso alle cure e sulle diseguaglianze territoriali del Servizio sanitario nazionale.Secondo l’analisi, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto concentrano da sole il 95,1% del saldo attivo della mobilità sanitaria, cioè la differenza tra quanto ricevono per curare pazienti provenienti da altre regioni e quanto spendono per i propri cittadini curati altrove.					 Sul fronte opposto, le regioni che registrano i saldi negativi più pesanti sono Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Sardegna, che insieme rappresentano il 78,2% del saldo passivo. La “fuga” dei pazientiLa mobilità sanitaria rappresenta uno degli indicatori più sensibili delle diseguaglianze nel sistema sanitario italiano. In molti casi non si tratta più di una scelta, ma di una necessità: centinaia di migliaia di pazienti sono costretti a spostarsi per ricevere cure adeguate.Tra i dati più critici emerge quello della Sicilia, che registra uno dei saldi negativi più pesanti in Italia: –246,7 milioni di euro. Significa che quasi un quarto di miliardo viene speso ogni anno dalla Regione per pagare cure e ricoveri dei propri cittadini in altre regioni.Un dato che conferma il fenomeno ormai strutturale della migrazione sanitaria, con migliaia di pazienti costretti a spostarsi per ottenere prestazioni sanitarie adeguate.“La concentrazione di miliardi di euro e di pazienti verso poche regioni – ha sottolineato Cartabellotta – dimostra che l’offerta dei servizi non è omogenea e che il diritto alla salute non è garantito allo stesso modo su tutto il territorio nazionale”. Le regioni più attrattiveLa mobilità attiva – cioè l’arrivo di pazienti da altre regioni – si concentra soprattutto nel Nord Italia. In particolare:Lombardia: 23,2%Emilia-Romagna: 17,6%Veneto: 11,1% I saldi regionaliI dati mostrano chiaramente la frattura territoriale. I saldi positivi più consistenti sono registrati da:Lombardia: +645,8 milioni di euroEmilia-Romagna: +564,9 milioniVeneto: +212,1 milioniSul fronte opposto, a pagare il prezzo più alto sono soprattutto le regioni del Mezzogiorno. Tra queste spiccano:Calabria: –326,9 milioniCampania: –306,3 milioniPuglia: –253,2 milioniSicilia: –246,7 milioniNumeri che evidenziano un flusso costante di risorse economiche dal Sud verso il Nord.“Non si tratta più di semplici differenze regionali – avverte Cartabellotta – ma di un divario strutturale consolidato nel tempo”. Il peso della sanità privataUn altro dato significativo riguarda il ruolo del privato convenzionato. Oltre il 54% della mobilità sanitaria finisce nelle strutture private accreditate, che incassano quasi 2 miliardi di euro, contro circa 1,6 miliardi destinati alle strutture pubbliche.La quota è particolarmente elevata in alcune regioni: Molise (90,2%), Lombardia (71,1%), Puglia (68,9%) e Lazio (63,8%).   
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