<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:tp="http://telpress.it/xsd/newspaper" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"   >
	<channel>
	<atom:link href="http://gimbe.telpress.it/rss.php?l=2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<title>Rassegna online.</title>
	<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	<description>Rassegna online</description>
	<language>it</language>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Mar 2026 15:27:54 +0100</lastBuildDate>
	<image>
		<url>http://gimbe.telpress.it/configuration/images/PDF/2/logo.png</url>
		<title>Rassegna online</title>
		<link>http://gimbe.telpress.it</link>
	</image>
	<item>
		<title><![CDATA[Regione Liguria, Sanità, frena la mobilità passiva. Nel 2023 riduzione di 260mila euro, nel 2025 piano da 68 milioni per fermare la migrazione sanitaria ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503194307851.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503194307851.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"104news.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 08:52:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="452" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503194307851.PDF"><![CDATA[104news.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.104news.it/2026/03/05/regione-liguria-sanita-frena-la-mobilita-passiva-nel-2023-riduzione-di-260mila-euro-nel-2025-piano-da-68-milioni-per-fermare-la-migrazione-sanitaria/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503194307851.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[. La Fondazione Gimbe certifica un’inversione di tendenza per la Liguria sul fronte delle fughe sanitarie: nel 2023 la mobilità passiva si è ridotta di 260 mila euro rispetto all’anno precedente. Un dato che arriva dal report sulla mobilità sanitaria interregionale diffuso in occasione dell’apertura ufficiale dell’anno del trentennale di attività della fondazione.“Questi dati premiano il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte della mobilità sanitaria – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. Abbiamo già varato nel 2025 un Piano da 68 milioni di euro per ridurre la mobilità passiva e rendere le cure sempre più accessibili e di qualità. Fermare la migrazione sanitaria significa consentire ai cittadini di curarsi vicino a casa, evitando spostamenti onerosi, e allo stesso tempo valorizzare le professionalità e le strutture liguri”.Il piano prevede un rafforzamento dell’attività nelle strutture pubbliche, una riorganizzazione delle liste d’attesa e una presa in carico più proattiva dei pazienti. Quanto al ruolo del privato accreditato, che in Liguria eroga meno del 7% delle prestazioni ospedaliere confermandosi tra le regioni italiane che meno ricorre al privato, Nicolò aggiunge: “Il coinvolgimento delle strutture private accreditate non è un elemento negativo: si tratta di strutture che operano per conto del Servizio sanitario regionale e senza costi aggiuntivi per i cittadini, contribuendo anche con prestazioni ad alta complessità. Continuiamo a lavorare per un obiettivo chiaro: costruire un sistema sanitario sempre più vicino ai cittadini e capace di rispondere in tempi rapidi ai bisogni di salute del nostro territorio”.            Informazioni sull'autore del post                    Redazione                        See author's posts   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503194307851.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Regione Liguria, Sanità, frena la mobilità passiva. Nel 2023 riduzione di 260mila euro, nel 2025 piano da 68 milioni per fermare la migrazione sanitaria - 104 News ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503189607888.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503189607888.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"104news.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:01:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="452" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503189607888.PDF"><![CDATA[104news.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.104news.it/2026/03/05/regione-liguria-sanita-frena-la-mobilita-passiva-nel-2023-riduzione-di-260mila-euro-nel-2025-piano-da-68-milioni-per-fermare-la-migrazione-sanitaria/#respond]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503189607888.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[. La Fondazione Gimbe certifica un’inversione di tendenza per la Liguria sul fronte delle fughe sanitarie: nel 2023 la mobilità passiva si è ridotta di 260 mila euro rispetto all’anno precedente. Un dato che arriva dal report sulla mobilità sanitaria interregionale diffuso in occasione dell’apertura ufficiale dell’anno del trentennale di attività della fondazione.“Questi dati premiano il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte della mobilità sanitaria – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. Abbiamo già varato nel 2025 un Piano da 68 milioni di euro per ridurre la mobilità passiva e rendere le cure sempre più accessibili e di qualità. Fermare la migrazione sanitaria significa consentire ai cittadini di curarsi vicino a casa, evitando spostamenti onerosi, e allo stesso tempo valorizzare le professionalità e le strutture liguri”.Il piano prevede un rafforzamento dell’attività nelle strutture pubbliche, una riorganizzazione delle liste d’attesa e una presa in carico più proattiva dei pazienti. Quanto al ruolo del privato accreditato, che in Liguria eroga meno del 7% delle prestazioni ospedaliere confermandosi tra le regioni italiane che meno ricorre al privato, Nicolò aggiunge: “Il coinvolgimento delle strutture private accreditate non è un elemento negativo: si tratta di strutture che operano per conto del Servizio sanitario regionale e senza costi aggiuntivi per i cittadini, contribuendo anche con prestazioni ad alta complessità. Continuiamo a lavorare per un obiettivo chiaro: costruire un sistema sanitario sempre più vicino ai cittadini e capace di rispondere in tempi rapidi ai bisogni di salute del nostro territorio”.            Informazioni sull'autore del post                    Redazione                        See author's posts   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503189607888.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Sanità: quanto investiamo davvero? Confronto UE e telemedicina per i grandi anziani ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502890308907.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502890308907.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"agendadigitale.eu" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Con la manovra 2026 torna il confronto sulle risorse per la sanità, usando la spesa sul PIL come indicatore sintetico. Il focus si sposta sulla sanità digitale e sulla telemedicina per i grandi anziani: documenti Agenas, PNT, norme e PNRR, oltre ai bandi UE 2026 per innovazione e dati</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 14:25:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="4145" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502890308907.PDF"><![CDATA[agendadigitale.eu]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.agendadigitale.eu/sanita/sanita-quanto-investiamo-davvero-confronto-ue-e-telemedicina-per-i-grandi-anziani/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502890308907.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Anche quest’anno in occasione della manovra 2026 si è riacceso un ampio dibattito[1] sulle risorse destinate alla sanità. Al di là delle cifre indicate, che in una materia così complessa non è facile confrontare, emerge la comune convinzione che possa essere la percentuale di risorse destinate alla sanità rispetto al Prodotto interno Lordo (PIL) il valore sintetico più significativo che consente anche un confronto con altre realtà.   Come indicato da Agenas, che riporta anche i valori di finanziamento complessivo e pro capite, nel periodo 2017-2024 il finanziamento statale del SSN è pari in media al 6,6% del PIL, con punte di circa il 7% negli anni 2020 e 2021 derivanti dalla riduzione del PIL dovuta all’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19[2].Sanità digitale, nel 2026 si entra nell’era post-PNRR: cosa ci aspettaPer Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, che usa riferimenti diversi, la sanità italiana pesa sul Pil per l’8,41%, quindi meno di quanto avviene in Germania (11,7%), Francia (11,5%), Austria e Svezia (11,2%) ma anche in Spagna (9,22%).  Al contrario, la spesa sanitaria corrente ha rappresentato meno del 7,0% del PIL in 4 paesi dell’UE: Lussemburgo, Romania (entrambi 5,7%), Ungheria (6,4%) e Irlanda (6,6%).La figura seguente invece rappresenta la spesa per abitante e anche in questo caso mostra per l’Italia valori inferiori alla media EU.Indice degli argomentiTelemedicina e cronici e grandi anzianiAlcune esperienze in atto con attenzione rivolta ai nuovi bandi UE per la digitalizzazioneConclusioniNoteTelemedicina e cronici e grandi anzianiAd esempio “Il Piano Strategico di Sanità Digitale 2023-2026” di Regione Lombardia esprime la propria visione strategica partendo da un significativo lavoro di analisi della realtà ospedaliera e territoriale, a cui segue una valutazione congiunta a preludio di una descrizione di scenari applicativi di Telemedicina[3] a cui si affianca una tariffazione per i contesti più consolidati e una sperimentazione tariffaria per quelli più nuovi.  Una riflessione più ampia è in atto rispetto agli aspetti clinici per giungere a definire manuali operativi volti ad orientare un utilizzo condiviso dei servizi minimi di telemedicina nell’ambito delle patologie croniche.  Nel frattempo, Agenas[4] ha pubblicato il “Modello Orientativo di Erogazione della Teleassistenza” completando con questo le indicazioni per i quattro Servizi minimi di Telemedicina previsti.  I documenti descrivono lo svolgimento del servizio e il relativo flusso operativo e sono consultabili sulla Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT). Essi danno indicazioni finalizzate ad una corretta integrazione del Sevizio minimo descritto con la PNT, le Infrastrutture Regionali di Telemedicina (IRT) e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), facilitando l’attuazione dei casi d’uso e l’utilizzo omogeneo del servizio sul territorio nazionale.Agenas ha pubblicato inoltre, per ora in consultazione, le “Linee di Indirizzo sui Centri Servizi (CS) per la Telemedicina”, per fornire indicazioni sulla implementazione, gestione e interoperabilità dello stesso.Attuare i servizi minimi di telemedicina richiede di tener conto dell’evoluzione normativa intercorsa e in particolare delle ricadute riguardo alle regole di uso dei dati e alla loro integrazione in particolare con il FSE 2.0 e l’EDS [5] che, finalmente, vedono un ampliamento delle strutture tenute ad alimentare il Fascicolo, anche se, purtroppo, ad oggi non sono ancora previste sanzioni per chi non carica la documentazione richiesta. Che il legislatore sia consapevole dei notevoli problemi, organizzativi e tecnici?  Questo nuovo quadro di riferimento sull’utilizzo dei dati si riflette anche sulle prestazioni che si svolgono con il supporto della telemedicina portando presumibilmente ad un allungamento dei tempi di attuazione delle decisioni.Sul tema avevamo scritto “Anziani fragili e telemedicina: i nodi irrisolti della riforma PNRR”[6] dove ricordavamo che l’art. 9 del D.lgs. 15 marzo 2024, n. 29[7] comma 3  indica che con il decreto del Minis
tero della Salute da adottare entro novanta giorni, comma 2, “è prevista la delimitazione del territorio nazionale in tre grandi aree geografiche e l’attivazione entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in via sperimentale e per un periodo massimo di diciotto mesi, di almeno un servizio di telemedicina domiciliare nell’ambito di ciascuna di tali aree geografiche, prioritariamente destinato ai soggetti di cui al comma 1.”Abbiamo dovuto attendere la GU del 14 novembre scorso[8] per leggere il richiesto Decreto del Ministro della Salute in cui sono stati definiti, dopo oltre due pagine di Visto e Considerato, i “Requisiti delle progettualità in materia di soluzioni di telemedicina per i grandi anziani” e l’articolo 1 indica che “le prestazioni di telemedicina da erogare…. sono afferenti all’ambito della teleassistenza e del telemonitoraggio”, l’articolo 2 prevede che Agenas selezionerà i progetti che “sono preordinati alla prevenzione del deterioramento cognitivo, della scarsa aderenza terapeutica e dell’isolamento sociale, anche quale concausa del deterioramento cognitivo” e  al comma 5 che “Entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, Agenas pubblica apposito avviso pubblico….” e al successivo comma 6  indica che “I progetti di cui al comma 1 sono presentati unicamente dai soggetti di cui all’art. 9, comma 4, del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29”  che così dice “L’erogazione degli interventi…..può essere effettuata dagli enti pubblici e privati accreditati, dagli infermieri di famiglia e comunità, nonché tramite la rete delle farmacie territoriali, in coerenza con quanto previsto dall’ articolo 1, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153 , secondo le modalità indicate con il decreto di cui al comma 2.” L’articolo 6 del Decreto assegna infine le risorse finanziarie del PNRR che sono afferenti alla linea di investimento M6 C1 Investimento 1.2.3 «Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici», per un ammontare complessivo pari a euro 150.000.000,00.In data 5 dicembre 2025 Agenas ha messo sul suo sito[9] la comunicazione di aver pubblicato sulla Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT) l’Avviso pubblico per la selezione di progetti dedicati alle persone anziane con almeno una patologia cronica. “I progetti hanno durata massima di 18 mesi e prevedono la presa in carico a domicilio di 50-60.000 grandi anziani per: – prevenire il deterioramento cognitivo; – migliorare l’aderenza terapeutica; – contrastare l’isolamento sociale.” Completando tale comunicazione con l’indicazione “C’è tempo fino al 2 gennaio 2026 alle ore 23:59 per presentare la domanda, compilando in modo completo la modulistica disponibile nella sezione dedicata dell’Area Service Management della Piattaforma PNT.” L’ Avviso e il materiale a completamento sono raggiungibili su  https://pnt.agenas.it/decreto-grandi-anziani#prerequisiti . Ricordiamo solo che i progetti, oggetto dell’attuale Avviso, avrebbero dovuto essere attivati entro 180 giorni (sei mesi) dall’entrata in vigore del Decreto (19.3.2025 vedi art.43 del Decreto).È fuor di dubbio che, a differenza di anni orsono sia aumentata la consapevolezza dei regolatori e dei legislatori sulla necessità di intervenire con servizi appropriati nei confronti della popolazione dei c.d. “grandi anziani”, non si può’ però non notare come le tempistiche di attuazione o, “di messa a terra” come oggi si dice, non siano immediate e le procedure forse inutilmente complesse. Inoltre, a fronte di dati allarmanti relativi all’aumento della durata della vita accompagnato dall’aumento delle malattie croniche, dalla disabilità e da demenza[10] sarà fondamentale definire le strategie che garantiscano la sostenibilità degli interventi, così faticosamente attivati, nel medio-lungo periodo, assicurando loro una continuità che vada oltre l’orizzonte del PNRR.Alcune esperienze in atto con attenzione rivolta ai nuovi bandi UE per la digitalizzazione In relazione al contributo che il privato può fornire anche indir
ettamente al sistema sanitario può essere utile segnalare alcune esperienze che possono evidenziare l’ampio impatto che il mondo della salute ha per il sistema paese.I Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIH)[11]  sono strutture selezionate dalla Commissione europea in collaborazione con i singoli Stati membri. L’obiettivo è assicurare la transizione digitale dell’industria (con particolare riferimento alle PMI) e della pubblica amministrazione.  Seal of excellence è il marchio di qualità attribuito ai progetti che hanno partecipato alla selezione per i Poli di innovazione digitale, ma che non ricevono sovvenzioni dall’UE. Il loro obiettivo è anche in questo caso favorire la transizione digitale.Per l’Italia gli EDIH selezionati dalla Commissione sono stati 13 e ricevono il 50% delle risorse dall’Europa e il 50% dall’Italia (complessivamente circa 67 milioni di euro), i 27 progetti che hanno ricevuto il Seal of Excellence sono finanziati solo dall’Italia attraverso le risorse del PNRR con 114 milioni di euro. Tavoli dedicati agli EDIH sono presenti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.CATCH at MIND[12] è un progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Milano, dedicato alla promozione dell’innovazione tecnologica e organizzativa in ambito sanitario, ed è uno dei Seal of excellence. Al centro del progetto, anche un ciclo di workshop tematici per affrontare le sfide più urgenti della trasformazione digitale nella sanità territoriale. L’obiettivo è quello di favorire la condivisione di esperienze, la diffusione di buone pratiche e lo sviluppo di nuove opportunità di business attraverso la formazione tecnica, la sperimentazione tecnologica e la prototipazione (test before invest), grazie anche all’approccio open innovation.Con la collaborazione del partner Confcommercio EDI (Ecosistema Digitale per l’Innovazione) sono stati realizzati incontri formativi, in presenza e online, dedicati principalmente a start-up e piccole imprese a cui viene offerta la possibilità di dialogare sia fra di loro, per un confronto di esperienze, sia con esperti o figure istituzionali per analizzare i temi centrali per l’evoluzione digitale del settore sanitario: ageing economy con nuovi modelli abitativi per una longevità attiva; sanita su misura con retail medicine e AI; telemedicina e app che trasformano la cura; innovazione digitale e sicurezza; sanità digitale con strategie vincenti e modelli di business.  Spazio viene riservato anche agli aspetti normativi, etici, economici e sociali legati alla trasformazione digitale della sanità.Interessante è questa attenzione al mondo imprenditoriale che incide in molti modi sulla sanità sia come erogatore diretto, come ad esempio con le RSA o la residenzialità per anziani, sia come produttore innovativo di beni e servizi sempre più utilizzati in sanità.Per far evolvere tali esperienze a livello italiano sono da segnalare i nuovi bandi europei, bandi per oltre 204 milioni di euro di finanziamenti, fra cui quelli pubblicati il 4 novembre 2025[13], con scadenza fissata per il 3 marzo 2026, che comprendono in particolare:un finanziamento di 79,2 milioni di euro per il consolidamento e 8 milioni di euro per il completamento della rete di centri europei di innovazione digitale che aiutano le imprese europee a digitalizzare le loro attività – EDIH Network 2026[14];22,5 milioni di euro andranno a sostegno della ricerca biomedica e dell’introduzione dell’assistenza sanitaria personalizzata attraverso l’infrastruttura europea di dati genomici;14,4 milioni di euro per l’implementazione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale nell’imaging medico.In aggiunta, ci sarà un investimento di 6 milioni di euro a favore degli hub dell’Osservatorio europeo dei media digitali (EDMO) per combattere la disinformazione.Si tratta di un’occasione interessante che estende le occasioni di disporre di risorse per innovare il nostro sistema sanitario anche con il contributo di un’imprenditoria attenta alle esigenze civiche e sociali.ConclusioniOccorre sottolineare l’urgenza del 
tema degli anziani non auto sufficienti/grandi anziani/disabili di cui alla legge di riforma del 23 marzo 2023, n. 33 “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” e al conseguente Decreto Legislativo n° 29 del 15 marzo 2024, constatando come il sistema di welfare pubblico (socio-sanitario, sociale e sanitario) non abbia ancora affrontato la questione dell’invecchiamento e come la carenza di servizi e il disorientamento delle politiche pubbliche riversino sulle famiglie i carichi di cura, senza una esplicita suddivisione dei ruoli pubblico-privato.Questo è, come abbiamo visto, un ambito dove la sostenibilità pubblica è più carente e dove quindi dovrebbe porsi un plus di attenzione per un’evoluzione guidata anche tecnologicamente e con un ripensamento della funzione di committenza.Positivamente vogliamo richiamare l’attenzione sulla nuova tornata di bandi europei per la digitalizzazione della società che potrebbero fornire un’occasione per nuovi spazi di ricerca ed innovazione in sanità nel nostro paese, nonché la continua produzione di indicazioni e linee guida specifiche che finalmente rendono operativi i servizi erogati attraverso gli strumenti di telemedicina.Note[1] Si veda fra i molti documenti-  La Tavola A.III.1 del Piano Strutturale di Bilancio (PSB) 2025-2029 https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf  ;il Rapporto OASI 2024 – Cergas-Bocconi – Cap. 3 “La spesa sanitaria e i costi dei servizi: composizione ed evoluzione nella prospettiva nazionale, regionale ed aziendale” https://cergas.unibocconi.eu/sites/default/files/media/attach/03_Oasi_2024_La_spesa_sanitaria.pdf  ;ma anche gli articoli in Quotidiano Sanità sia del 20.11.2025 con  G. Banchieri, A. Vannucci “Manovra 2026: segnali parziali per la sanità mentre pesa il rischio recessione senza PNRR”  e del 3.11.2025  https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=133090  che parla dell’audizione davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera della Fondazione Gimbe che ha documentato come l’apparente aumento delle risorse mascheri in realtà un definanziamento strutturale;così come già lo scorso 20 dicembre 2024 Alessio Capacci e Carlo Cottarelli si sono espressi su “La spesa pubblica per la sanità è ai massimi o ai minimi storici? Chi ha ragione tra Meloni e Schlein?” sull’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica  https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-La%20spesa%20pubblica%20per%20la%20sanit%c3%a0%20%c3%a8%20ai%20massimi%20o%20ai%20minimi%20storici.pdfe infine sul Corriere della Sera 24 novembre 2025, per un pubblico più ampio Milena Gabanelli e Simona Ravizza si chiedono “Soldi alla Sanità, perché non bastano?”[2] https://www.agenas.gov.it/images/agenas/monitoraggio/spesa_sanitaria/dati_economici/Andamento_finanziamento_SSN_2001-2024.pdf[3] Si veda la DGR n° XII/3671 del 16/12/2024 “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 6, Componente 1, sub-investimento 1.2.3, investimento 1.2.3.2. – Servizi di Telemedicina – Scenari di Applicazione dei Servizi minimi di Telemedicina e relative Istruzioni Operative” e https://www.agendadigitale.eu/sanita/infrastruttura-regionale-di-telemedicina-ecco-il-modello-lombardo/[4] https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2653-telemedicina-pubblicato-il-modello-orientativo-di-erogazione-del-teleassistenza[5] Decreto del Ministero della Salute del 7 settembre 2023 “Fascicolo sanitario elettronico 2.0.” FSE2.0 –  Art. 12, definisce i soggetti tenuti ad alimentarlo (ASL, strutture pubbliche/private accreditate/autorizzate, professionisti sanitari autonomi/convenzionati) – Decreto Ministero della Salute del 31 dicembre 2024 “Istituzione dell’Ecosistema dati sanitari” EDS  (GU Serie Generale n.53 del 05-03-2025)[6] https://www.agendadigitale.eu/sanita/anziani-fragili-e-telemedicina-i-nodi-irrisolti-della-riforma-pnrr/[7] D.lgs. 15 marzo 2024, n. 2
9 «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33» (GU n.65 del 18-03-2024)[8] GU 14/11/2025 -Ministero della Salute. DECRETO 7 ottobre 2025 “Requisiti delle progettualità in materia di soluzioni di telemedicina per i grandi anziani.” di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro per le Disabilità.[9] https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2689-agenas-ha-pubblicato-l%E2%80%99avviso-pubblico-per-la-selezione-di-progetti-dedicati-alle-persone-anziane-con-almeno-una-patologia-cronica[10] www.istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf[11] https://www.mimit.gov.it/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/poli-di-innovazione-digitale/edih[12] https://european-digital-innovation-hubs.ec.europa.eu/it/node/386[13] https://promisalute.it/digital-europe-nuovi-bandi-digitalizzazione-societa/[14] https://european-digital-innovation-hubs.ec.europa.eu/2026-call-proposals-edih-network-eueea   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502890308907.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Sanità: quanto investiamo davvero? Confronto UE e telemedicina per i grandi anziani ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502898109085.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502898109085.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"agendadigitale.eu" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Con la manovra 2026 torna il confronto sulle risorse per la sanità, usando la spesa sul PIL come indicatore sintetico. Il focus si sposta sulla sanità digitale e sulla telemedicina per i grandi anziani: documenti Agenas, PNT, norme e PNRR, oltre ai bandi UE 2026 per innovazione e dati</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 15:28:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="4145" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502898109085.PDF"><![CDATA[agendadigitale.eu]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.agendadigitale.eu/sanita/sanita-quanto-investiamo-davvero-confronto-ue-e-telemedicina-per-i-grandi-anziani/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502898109085.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[l’analisiCon la manovra 2026 torna il confronto sulle risorse per la sanità, usando la spesa sul PIL come indicatore sintetico. Il focus si sposta sulla sanità digitale e sulla telemedicina per i grandi anziani: documenti Agenas, PNT, norme e PNRR, oltre ai bandi UE 2026 per innovazione e datiCefriel – Esperta in progettazione e gestione progetti di sanità digitaleDirettore Generale Mnesys s.c.a.r.l. – Componente direttivo AisdeTAnche quest’anno in occasione della manovra 2026 si è riacceso un ampio dibattito[1] sulle risorse destinate alla sanità. Al di là delle cifre indicate, che in una materia così complessa non è facile confrontare, emerge la comune convinzione che possa essere la percentuale di risorse destinate alla sanità rispetto al Prodotto interno Lordo (PIL) il valore sintetico più significativo che consente anche un confronto con altre realtà.   Come indicato da Agenas, che riporta anche i valori di finanziamento complessivo e pro capite, nel periodo 2017-2024 il finanziamento statale del SSN è pari in media al 6,6% del PIL, con punte di circa il 7% negli anni 2020 e 2021 derivanti dalla riduzione del PIL dovuta all’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19[2].Per Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, che usa riferimenti diversi, la sanità italiana pesa sul Pil per l’8,41%, quindi meno di quanto avviene in Germania (11,7%), Francia (11,5%), Austria e Svezia (11,2%) ma anche in Spagna (9,22%).  Al contrario, la spesa sanitaria corrente ha rappresentato meno del 7,0% del PIL in 4 paesi dell’UE: Lussemburgo, Romania (entrambi 5,7%), Ungheria (6,4%) e Irlanda (6,6%).La figura seguente invece rappresenta la spesa per abitante e anche in questo caso mostra per l’Italia valori inferiori alla media EU.Indice degli argomentiAd esempio “Il Piano Strategico di Sanità Digitale 2023-2026” di Regione Lombardia esprime la propria visione strategica partendo da un significativo lavoro di analisi della realtà ospedaliera e territoriale, a cui segue una valutazione congiunta a preludio di una descrizione di scenari applicativi di Telemedicina[3] a cui si affianca una tariffazione per i contesti più consolidati e una sperimentazione tariffaria per quelli più nuovi.  Una riflessione più ampia è in atto rispetto agli aspetti clinici per giungere a definire manuali operativi volti ad orientare un utilizzo condiviso dei servizi minimi di telemedicina nell’ambito delle patologie croniche.  Nel frattempo, Agenas[4] ha pubblicato il “Modello Orientativo di Erogazione della Teleassistenza” completando con questo le indicazioni per i quattro Servizi minimi di Telemedicina previsti.  I documenti descrivono lo svolgimento del servizio e il relativo flusso operativo e sono consultabili sulla Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT).Essi danno indicazioni finalizzate ad una corretta integrazione del Sevizio minimo descritto con la PNT, le Infrastrutture Regionali di Telemedicina (IRT) e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), facilitando l’attuazione dei casi d’uso e l’utilizzo omogeneo del servizio sul territorio nazionale.Agenas ha pubblicato inoltre, per ora in consultazione, le “Linee di Indirizzo sui Centri Servizi (CS) per la Telemedicina”, per fornire indicazioni sulla implementazione, gestione e interoperabilità dello stesso.Attuare i servizi minimi di telemedicina richiede di tener conto dell’evoluzione normativa intercorsa e in particolare delle ricadute riguardo alle regole di uso dei dati e alla loro integrazione in particolare con il FSE 2.0 e l’EDS [5] che, finalmente, vedono un ampliamento delle strutture tenute ad alimentare il Fascicolo, anche se, purtroppo, ad oggi non sono ancora previste sanzioni per chi non carica la documentazione richiesta. Che il legislatore sia consapevole dei notevoli problemi, organizzativi e tecnici?  Questo nuovo quadro di riferimento sull’utilizzo dei dati si riflette anche sulle prestazioni che si svolgono con il supporto d
ella telemedicina portando presumibilmente ad un allungamento dei tempi di attuazione delle decisioni.Sul tema avevamo scritto “Anziani fragili e telemedicina: i nodi irrisolti della riforma PNRR”[6] dove ricordavamo che l’art. 9 del D.lgs. 15 marzo 2024, n. 29[7] comma 3  indica che con il decreto del Ministero della Salute da adottare entro novanta giorni, comma 2, “è prevista la delimitazione del territorio nazionale in tre grandi aree geografiche e l’attivazione entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in via sperimentale e per un periodo massimo di diciotto mesi, di almeno un servizio di telemedicina domiciliare nell’ambito di ciascuna di tali aree geografiche, prioritariamente destinato ai soggetti di cui al comma 1.”Abbiamo dovuto attendere la GU del 14 novembre scorso[8] per leggere il richiesto Decreto del Ministro della Salute in cui sono stati definiti, dopo oltre due pagine di Visto e Considerato, i “Requisiti delle progettualità in materia di soluzioni di telemedicina per i grandi anziani” e l’articolo 1 indica che “le prestazioni di telemedicina da erogare…. sono afferenti all’ambito della teleassistenza e del telemonitoraggio”, l’articolo 2 prevede che Agenas selezionerà i progetti che “sono preordinati alla prevenzione del deterioramento cognitivo, della scarsa aderenza terapeutica e dell’isolamento sociale, anche quale concausa del deterioramento cognitivo” e  al comma 5 che “Entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, Agenas pubblica apposito avviso pubblico….” e al successivo comma 6  indica che “I progetti di cui al comma 1 sono presentati unicamente dai soggetti di cui all’art. 9, comma 4, del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29”  che così dice “L’erogazione degli interventi…..può essere effettuata dagli enti pubblici e privati accreditati, dagli infermieri di famiglia e comunità, nonché tramite la rete delle farmacie territoriali, in coerenza con quanto previsto dall’ articolo 1, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153 , secondo le modalità indicate con il decreto di cui al comma 2.” L’articolo 6 del Decreto assegna infine le risorse finanziarie del PNRR che sono afferenti alla linea di investimento M6 C1 Investimento 1.2.3 «Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici», per un ammontare complessivo pari a euro 150.000.000,00.In data 5 dicembre 2025 Agenas ha messo sul suo sito[9] la comunicazione di aver pubblicato sulla Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT) l’Avviso pubblico per la selezione di progetti dedicati alle persone anziane con almeno una patologia cronica. “I progetti hanno durata massima di 18 mesi e prevedono la presa in carico a domicilio di 50-60.000 grandi anziani per: – prevenire il deterioramento cognitivo; – migliorare l’aderenza terapeutica; – contrastare l’isolamento sociale.” Completando tale comunicazione con l’indicazione “C’è tempo fino al 2 gennaio 2026 alle ore 23:59 per presentare la domanda, compilando in modo completo la modulistica disponibile nella sezione dedicata dell’Area Service Management della Piattaforma PNT.” L’ Avviso e il materiale a completamento sono raggiungibili su  https://pnt.agenas.it/decreto-grandi-anziani#prerequisiti . Ricordiamo solo che i progetti, oggetto dell’attuale Avviso, avrebbero dovuto essere attivati entro 180 giorni (sei mesi) dall’entrata in vigore del Decreto (19.3.2025 vedi art.43 del Decreto).È fuor di dubbio che, a differenza di anni orsono sia aumentata la consapevolezza dei regolatori e dei legislatori sulla necessità di intervenire con servizi appropriati nei confronti della popolazione dei c.d. “grandi anziani”, non si può’ però non notare come le tempistiche di attuazione o, “di messa a terra” come oggi si dice, non siano immediate e le procedure forse inutilmente complesse. Inoltre, a fronte di dati allarmanti relativi all’aumento della durata della vita accompagnato dall’aumento delle malattie croniche, dalla disabilità e da demenza[10] sarà fondamentale def
inire le strategie che garantiscano la sostenibilità degli interventi, così faticosamente attivati, nel medio-lungo periodo, assicurando loro una continuità che vada oltre l’orizzonte del PNRR.In relazione al contributo che il privato può fornire anche indirettamente al sistema sanitario può essere utile segnalare alcune esperienze che possono evidenziare l’ampio impatto che il mondo della salute ha per il sistema paese.I Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIH)[11]  sono strutture selezionate dalla Commissione europea in collaborazione con i singoli Stati membri. L’obiettivo è assicurare la transizione digitale dell’industria (con particolare riferimento alle PMI) e della pubblica amministrazione.  Seal of excellence è il marchio di qualità attribuito ai progetti che hanno partecipato alla selezione per i Poli di innovazione digitale, ma che non ricevono sovvenzioni dall’UE. Il loro obiettivo è anche in questo caso favorire la transizione digitale.Per l’Italia gli EDIH selezionati dalla Commissione sono stati 13 e ricevono il 50% delle risorse dall’Europa e il 50% dall’Italia (complessivamente circa 67 milioni di euro), i 27 progetti che hanno ricevuto il Seal of Excellence sono finanziati solo dall’Italia attraverso le risorse del PNRR con 114 milioni di euro. Tavoli dedicati agli EDIH sono presenti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.CATCH at MIND[12] è un progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Milano, dedicato alla promozione dell’innovazione tecnologica e organizzativa in ambito sanitario, ed è uno dei Seal of excellence. Al centro del progetto, anche un ciclo di workshop tematici per affrontare le sfide più urgenti della trasformazione digitale nella sanità territoriale. L’obiettivo è quello di favorire la condivisione di esperienze, la diffusione di buone pratiche e lo sviluppo di nuove opportunità di business attraverso la formazione tecnica, la sperimentazione tecnologica e la prototipazione (test before invest), grazie anche all’approccio open innovation.Con la collaborazione del partner Confcommercio EDI (Ecosistema Digitale per l’Innovazione) sono stati realizzati incontri formativi, in presenza e online, dedicati principalmente a start-up e piccole imprese a cui viene offerta la possibilità di dialogare sia fra di loro, per un confronto di esperienze, sia con esperti o figure istituzionali per analizzare i temi centrali per l’evoluzione digitale del settore sanitario: ageing economy con nuovi modelli abitativi per una longevità attiva; sanita su misura con retail medicine e AI; telemedicina e app che trasformano la cura; innovazione digitale e sicurezza; sanità digitale con strategie vincenti e modelli di business.  Spazio viene riservato anche agli aspetti normativi, etici, economici e sociali legati alla trasformazione digitale della sanità.Interessante è questa attenzione al mondo imprenditoriale che incide in molti modi sulla sanità sia come erogatore diretto, come ad esempio con le RSA o la residenzialità per anziani, sia come produttore innovativo di beni e servizi sempre più utilizzati in sanità.Per far evolvere tali esperienze a livello italiano sono da segnalare i nuovi bandi europei, bandi per oltre 204 milioni di euro di finanziamenti, fra cui quelli pubblicati il 4 novembre 2025[13], con scadenza fissata per il 3 marzo 2026, che comprendono in particolare:Si tratta di un’occasione interessante che estende le occasioni di disporre di risorse per innovare il nostro sistema sanitario anche con il contributo di un’imprenditoria attenta alle esigenze civiche e sociali.Occorre sottolineare l’urgenza del tema degli anziani non auto sufficienti/grandi anziani/disabili di cui alla legge di riforma del 23 marzo 2023, n. 33 “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” e al conseguente Decreto Legislativo n° 29 del 15 marzo 2024, constatando come il sistema di welfare pubblico (socio-sanitario, sociale e sanitario) non abbia ancora af
frontato la questione dell’invecchiamento e come la carenza di servizi e il disorientamento delle politiche pubbliche riversino sulle famiglie i carichi di cura, senza una esplicita suddivisione dei ruoli pubblico-privato.Questo è, come abbiamo visto, un ambito dove la sostenibilità pubblica è più carente e dove quindi dovrebbe porsi un plus di attenzione per un’evoluzione guidata anche tecnologicamente e con un ripensamento della funzione di committenza.Positivamente vogliamo richiamare l’attenzione sulla nuova tornata di bandi europei per la digitalizzazione della società che potrebbero fornire un’occasione per nuovi spazi di ricerca ed innovazione in sanità nel nostro paese, nonché la continua produzione di indicazioni e linee guida specifiche che finalmente rendono operativi i servizi erogati attraverso gli strumenti di telemedicina.[1] Si veda fra i molti documenti-  La Tavola A.III.1 del Piano Strutturale di Bilancio (PSB) 2025-2029 https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf  ;il Rapporto OASI 2024 – Cergas-Bocconi – Cap. 3 “La spesa sanitaria e i costi dei servizi: composizione ed evoluzione nella prospettiva nazionale, regionale ed aziendale” https://cergas.unibocconi.eu/sites/default/files/media/attach/03_Oasi_2024_La_spesa_sanitaria.pdf  ;ma anche gli articoli in Quotidiano Sanità sia del 20.11.2025 con  G. Banchieri, A. Vannucci “Manovra 2026: segnali parziali per la sanità mentre pesa il rischio recessione senza PNRR”  e del 3.11.2025  https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=133090  che parla dell’audizione davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera della Fondazione Gimbe che ha documentato come l’apparente aumento delle risorse mascheri in realtà un definanziamento strutturale;così come già lo scorso 20 dicembre 2024 Alessio Capacci e Carlo Cottarelli si sono espressi su “La spesa pubblica per la sanità è ai massimi o ai minimi storici? Chi ha ragione tra Meloni e Schlein?” sull’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica  https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-La%20spesa%20pubblica%20per%20la%20sanit%c3%a0%20%c3%a8%20ai%20massimi%20o%20ai%20minimi%20storici.pdfe infine sul Corriere della Sera 24 novembre 2025, per un pubblico più ampio Milena Gabanelli e Simona Ravizza si chiedono “Soldi alla Sanità, perché non bastano?”[2] https://www.agenas.gov.it/images/agenas/monitoraggio/spesa_sanitaria/dati_economici/Andamento_finanziamento_SSN_2001-2024.pdf[3] Si veda la DGR n° XII/3671 del 16/12/2024 “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 6, Componente 1, sub-investimento 1.2.3, investimento 1.2.3.2. – Servizi di Telemedicina – Scenari di Applicazione dei Servizi minimi di Telemedicina e relative Istruzioni Operative” e https://www.agendadigitale.eu/sanita/infrastruttura-regionale-di-telemedicina-ecco-il-modello-lombardo/[4] https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2653-telemedicina-pubblicato-il-modello-orientativo-di-erogazione-del-teleassistenza[5] Decreto del Ministero della Salute del 7 settembre 2023 “Fascicolo sanitario elettronico 2.0.” FSE2.0 –  Art. 12, definisce i soggetti tenuti ad alimentarlo (ASL, strutture pubbliche/private accreditate/autorizzate, professionisti sanitari autonomi/convenzionati) – Decreto Ministero della Salute del 31 dicembre 2024 “Istituzione dell’Ecosistema dati sanitari” EDS  (GU Serie Generale n.53 del 05-03-2025)[6] https://www.agendadigitale.eu/sanita/anziani-fragili-e-telemedicina-i-nodi-irrisolti-della-riforma-pnrr/[7] D.lgs. 15 marzo 2024, n. 29 «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33» (GU n.65 del 18-03-2024)[8] GU 14/11/2025 -Ministero della Salu
te. DECRETO 7 ottobre 2025 “Requisiti delle progettualità in materia di soluzioni di telemedicina per i grandi anziani.” di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro per le Disabilità.[9] https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2689-agenas-ha-pubblicato-l%E2%80%99avviso-pubblico-per-la-selezione-di-progetti-dedicati-alle-persone-anziane-con-almeno-una-patologia-cronica[10] www.istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf[11] https://www.mimit.gov.it/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/poli-di-innovazione-digitale/edih[12] https://european-digital-innovation-hubs.ec.europa.eu/it/node/386[13] https://promisalute.it/digital-europe-nuovi-bandi-digitalizzazione-societa/[14] https://european-digital-innovation-hubs.ec.europa.eu/2026-call-proposals-edih-network-eueeaValuta la qualità di questo articoloLa tua opinione è importante per noi!Iscriviti alla newsletter per ricevere articoli di tuo interessePrendi visione dell’Informativa Privacy e, se vuoi, seleziona la casella di consenso.?ArgomentiCanaliCon o Senza – Galaxy AI per il businessil quadro completo24 Giu 2025di Anna Francesca Pattarosanità digitale19 Mar 2025di Domenico Marinol'approfondimento13 Mar 2025di Enzo  ChilelliI tuoi contenuti, la tua privacy!Su questo sito utilizziamo cookie tecnici necessari alla navigazione e funzionali all’erogazione del servizio.Utilizziamo i cookie anche per fornirti un’esperienza di navigazione sempre migliore, per facilitare le interazioni con le nostre funzionalità social e per consentirti di ricevere comunicazioni di marketing aderenti alle tue abitudini di navigazione e ai tuoi interessi.Puoi esprimere il tuo consenso cliccando su ACCETTA TUTTI I COOKIE. Chiudendo questa informativa, continui senza accettare.Potrai sempre gestire le tue preferenze accedendo al nostro COOKIE CENTER e ottenere maggiori informazioni sui cookie utilizzati, visitando la nostra COOKIE POLICY.Cookie CenterTramite il nostro Cookie Center, l'utente ha la possibilità di selezionare/deselezionare le singole categorie di cookie che sono utilizzate sui siti web.Per ottenere maggiori informazioni sui cookie utilizzati, è comunque possibile visitare la nostra COOKIE POLICY.COOKIE TECNICII cookie tecnici sono necessari al funzionamento del sito web perché abilitano funzioni per facilitare la navigazione dell’utente, che per esempio potrà accedere al proprio profilo senza dover eseguire ogni volta il login oppure potrà selezionare la lingua con cui desidera navigare il sito senza doverla impostare ogni volta.COOKIE ANALITICII cookie analitici, che possono essere di prima o di terza parte, sono installati per collezionare informazioni sull’uso del sito web. In particolare, sono utili per analizzare statisticamente gli accessi o le visite al sito stesso e per consentire al titolare di migliorarne la struttura, le logiche di navigazione e i contenuti.COOKIE DI PROFILAZIONE E SOCIAL PLUGINI cookie di profilazione e i social plugin, che possono essere di prima o di terza parte, servono a tracciare la navigazione dell’utente, analizzare il suo comportamento ai fini marketing e creare profili in merito ai suoi gusti, abitudini, scelte, etc. In questo modo è possibile ad esempio trasmettere messaggi pubblicitari mirati in relazione agli interessi dell’utente ed in linea con le preferenze da questi manifestate nella navigazione online.Testata scientifica ISSN 2421-4167Nextwork360 - Codice fiscale e Partita IVA 13868590962 - © 2026 Nextwork360. ALL RIGHTS RESERVED. ISP AWSMappa del sitoClicca sul pulsante per copiare il link RSS negli appunti.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502898109085.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Sanità: quanto investiamo davvero? Confronto UE e telemedicina per i grandi anziani ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023909299.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023909299.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"agendadigitale.eu" </b>  del 05 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:46:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="4145" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023909299.PDF"><![CDATA[agendadigitale.eu]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.agendadigitale.eu/sanita/sanita-quanto-investiamo-davvero-confronto-ue-e-telemedicina-per-i-grandi-anziani/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023909299.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Con la manovra 2026 torna il confronto sulle risorse per la sanità, usando la spesa sul PIL come indicatore sintetico. Il focus si sposta sulla sanità digitale e sulla telemedicina per i grandi anziani: documenti Agenas, PNT, norme e PNRR, oltre ai bandi UE 2026 per innovazione e datiPubblicato il 5 mar 2026Anche quest’anno in occasione della manovra 2026 si è riacceso un ampio dibattito[1] sulle risorse destinate alla sanità. Al di là delle cifre indicate, che in una materia così complessa non è facile confrontare, emerge la comune convinzione che possa essere la percentuale di risorse destinate alla sanità rispetto al Prodotto interno Lordo (PIL) il valore sintetico più significativo che consente anche un confronto con altre realtà.   Come indicato da Agenas, che riporta anche i valori di finanziamento complessivo e pro capite, nel periodo 2017-2024 il finanziamento statale del SSN è pari in media al 6,6% del PIL, con punte di circa il 7% negli anni 2020 e 2021 derivanti dalla riduzione del PIL dovuta all’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19[2].Per Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, che usa riferimenti diversi, la sanità italiana pesa sul Pil per l’8,41%, quindi meno di quanto avviene in Germania (11,7%), Francia (11,5%), Austria e Svezia (11,2%) ma anche in Spagna (9,22%). Al contrario, la spesa sanitaria corrente ha rappresentato meno del 7,0% del PIL in 4 paesi dell’UE: Lussemburgo, Romania (entrambi 5,7%), Ungheria (6,4%) e Irlanda (6,6%).La figura seguente invece rappresenta la spesa per abitante e anche in questo caso mostra per l’Italia valori inferiori alla media EU.Telemedicina e cronici e grandi anzianiAd esempio “Il Piano Strategico di Sanità Digitale 2023-2026” di Regione Lombardia esprime la propria visione strategica partendo da un significativo lavoro di analisi della realtà ospedaliera e territoriale, a cui segue una valutazione congiunta a preludio di una descrizione di scenari applicativi di Telemedicina[3] a cui si affianca una tariffazione per i contesti più consolidati e una sperimentazione tariffaria per quelli più nuovi.  Una riflessione più ampia è in atto rispetto agli aspetti clinici per giungere a definire manuali operativi volti ad orientare un utilizzo condiviso dei servizi minimi di telemedicina nell’ambito delle patologie croniche.  Nel frattempo, Agenas[4] ha pubblicato il “Modello Orientativo di Erogazione della Teleassistenza” completando con questo le indicazioni per i quattro Servizi minimi di Telemedicina previsti.  I documenti descrivono lo svolgimento del servizio e il relativo flusso operativo e sono consultabili sulla Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT).Essi danno indicazioni finalizzate ad una corretta integrazione del Sevizio minimo descritto con la PNT, le Infrastrutture Regionali di Telemedicina (IRT) e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), facilitando l’attuazione dei casi d’uso e l’utilizzo omogeneo del servizio sul territorio nazionale.Agenas ha pubblicato inoltre, per ora in consultazione, le “Linee di Indirizzo sui Centri Servizi (CS) per la Telemedicina”, per fornire indicazioni sulla implementazione, gestione e interoperabilità dello stesso.Attuare i servizi minimi di telemedicina richiede di tener conto dell’evoluzione normativa intercorsa e in particolare delle ricadute riguardo alle regole di uso dei dati e alla loro integrazione in particolare con il FSE 2.0 e l’EDS [5] che, finalmente, vedono un ampliamento delle strutture tenute ad alimentare il Fascicolo, anche se, purtroppo, ad oggi non sono ancora previste sanzioni per chi non carica la documentazione richiesta. Che il legislatore sia consapevole dei notevoli problemi, organizzativi e tecnici?  Questo nuovo quadro di riferimento sull’utilizzo dei dati si riflette anche sulle prestazioni che si svolgono con il supporto della telemedicina portando presumibilmente ad un allungamento dei tempi di attuazione delle decisioni.Sul tema avevamo scri
tto “Anziani fragili e telemedicina: i nodi irrisolti della riforma PNRR”[6] dove ricordavamo che l’art. 9 del D.lgs. 15 marzo 2024, n. 29[7] comma 3 indica che con il decreto del Ministero della Salute da adottare entro novanta giorni, comma 2, “è prevista la delimitazione del territorio nazionale in tre grandi aree geografiche e l’attivazione entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in via sperimentale e per un periodo massimo di diciotto mesi, di almeno un servizio di telemedicina domiciliare nell’ambito di ciascuna di tali aree geografiche, prioritariamente destinato ai soggetti di cui al comma 1.”Abbiamo dovuto attendere la GU del 14 novembre scorso[8] per leggere il richiesto Decreto del Ministro della Salute in cui sono stati definiti, dopo oltre due pagine di Visto e Considerato, i “Requisiti delle progettualità in materia di soluzioni di telemedicina per i grandi anziani” e l’articolo 1 indica che “le prestazioni di telemedicina da erogare…. sono afferenti all’ambito della teleassistenza e del telemonitoraggio”, l’articolo 2 prevede che Agenas selezionerà i progetti che “sono preordinati alla prevenzione del deterioramento cognitivo, della scarsa aderenza terapeutica e dell’isolamento sociale, anche quale concausa del deterioramento cognitivo” e al comma 5 che “Entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, Agenas pubblica apposito avviso pubblico….” e al successivo comma 6 indica che “I progetti di cui al comma 1 sono presentati unicamente dai soggetti di cui all’art. 9, comma 4, del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29” che così dice “L’erogazione degli interventi…..può essere effettuata dagli enti pubblici e privati accreditati, dagli infermieri di famiglia e comunità, nonché tramite la rete delle farmacie territoriali, in coerenza con quanto previsto dall’ articolo 1, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153 , secondo le modalità indicate con il decreto di cui al comma 2.” L’articolo 6 del Decreto assegna infine le risorse finanziarie del PNRR che sono afferenti alla linea di investimento M6 C1 Investimento 1.2.3 «Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici», per un ammontare complessivo pari a euro 150.000.000,00.In data 5 dicembre 2025 Agenas ha messo sul suo sito[9] la comunicazione di aver pubblicato sulla Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT) l’Avviso pubblico per la selezione di progetti dedicati alle persone anziane con almeno una patologia cronica. “I progetti hanno durata massima di 18 mesi e prevedono la presa in carico a domicilio di 50-60.000 grandi anziani per: – prevenire il deterioramento cognitivo; – migliorare l’aderenza terapeutica; – contrastare l’isolamento sociale.” Completando tale comunicazione con l’indicazione “C’è tempo fino al 2 gennaio 2026 alle ore 23:59 per presentare la domanda, compilando in modo completo la modulistica disponibile nella sezione dedicata dell’Area Service Management della Piattaforma PNT.” L’ Avviso e il materiale a completamento sono raggiungibili su https://pnt.agenas.it/decreto-grandi-anziani#prerequisiti . Ricordiamo solo che i progetti, oggetto dell’attuale Avviso, avrebbero dovuto essere attivati entro 180 giorni (sei mesi) dall’entrata in vigore del Decreto (19.3.2025 vedi art.43 del Decreto).È fuor di dubbio che, a differenza di anni orsono sia aumentata la consapevolezza dei regolatori e dei legislatori sulla necessità di intervenire con servizi appropriati nei confronti della popolazione dei c.d. “grandi anziani”, non si può’ però non notare come le tempistiche di attuazione o, “di messa a terra” come oggi si dice, non siano immediate e le procedure forse inutilmente complesse. Inoltre, a fronte di dati allarmanti relativi all’aumento della durata della vita accompagnato dall’aumento delle malattie croniche, dalla disabilità e da demenza[10] sarà fondamentale definire le strategie che garantiscano la sostenibilità degli interventi, così faticosamente attivati, nel medio-lungo periodo, assicurando l
oro una continuità che vada oltre l’orizzonte del PNRR.Alcune esperienze in atto con attenzione rivolta ai nuovi bandi UE per la digitalizzazioneIn relazione al contributo che il privato può fornire anche indirettamente al sistema sanitario può essere utile segnalare alcune esperienze che possono evidenziare l’ampio impatto che il mondo della salute ha per il sistema paese.I Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIH)[11]  sono strutture selezionate dalla Commissione europea in collaborazione con i singoli Stati membri. L’obiettivo è assicurare la transizione digitale dell’industria (con particolare riferimento alle PMI) e della pubblica amministrazione.  Seal of excellence è il marchio di qualità attribuito ai progetti che hanno partecipato alla selezione per i Poli di innovazione digitale, ma che non ricevono sovvenzioni dall’UE. Il loro obiettivo è anche in questo caso favorire la transizione digitale.Per l’Italia gli EDIH selezionati dalla Commissione sono stati 13 e ricevono il 50% delle risorse dall’Europa e il 50% dall’Italia (complessivamente circa 67 milioni di euro), i 27 progetti che hanno ricevuto il Seal of Excellence sono finanziati solo dall’Italia attraverso le risorse del PNRR con 114 milioni di euro. Tavoli dedicati agli EDIH sono presenti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.CATCH at MIND[12] è un progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Milano, dedicato alla promozione dell’innovazione tecnologica e organizzativa in ambito sanitario, ed è uno dei Seal of excellence. Al centro del progetto, anche un ciclo di workshop tematici per affrontare le sfide più urgenti della trasformazione digitale nella sanità territoriale. L’obiettivo è quello di favorire la condivisione di esperienze, la diffusione di buone pratiche e lo sviluppo di nuove opportunità di business attraverso la formazione tecnica, la sperimentazione tecnologica e la prototipazione (test before invest), grazie anche all’approccio open innovation.Con la collaborazione del partner Confcommercio EDI (Ecosistema Digitale per l’Innovazione) sono stati realizzati incontri formativi, in presenza e online, dedicati principalmente a start-up e piccole imprese a cui viene offerta la possibilità di dialogare sia fra di loro, per un confronto di esperienze, sia con esperti o figure istituzionali per analizzare i temi centrali per l’evoluzione digitale del settore sanitario: ageing economy con nuovi modelli abitativi per una longevità attiva; sanita su misura con retail medicine e AI; telemedicina e app che trasformano la cura; innovazione digitale e sicurezza; sanità digitale con strategie vincenti e modelli di business. Spazio viene riservato anche agli aspetti normativi, etici, economici e sociali legati alla trasformazione digitale della sanità.Interessante è questa attenzione al mondo imprenditoriale che incide in molti modi sulla sanità sia come erogatore diretto, come ad esempio con le RSA o la residenzialità per anziani, sia come produttore innovativo di beni e servizi sempre più utilizzati in sanità.Per far evolvere tali esperienze a livello italiano sono da segnalare i nuovi bandi europei, bandi per oltre 204 milioni di euro di finanziamenti, fra cui quelli pubblicati il 4 novembre 2025[13], con scadenza fissata per il 3 marzo 2026, che comprendono in particolare:un finanziamento di 79,2 milioni di euro per il consolidamento e 8 milioni di euro per il completamento della rete di centri europei di innovazione digitale che aiutano le imprese europee a digitalizzare le loro attività – EDIH Network 2026[14];22,5 milioni di euro andranno a sostegno della ricerca biomedica e dell’introduzione dell’assistenza sanitaria personalizzata attraverso l’infrastruttura europea di dati genomici;14,4 milioni di euro per l’implementazione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale nell’imaging medico.In aggiunta, ci sarà un investimento di 6 milioni di euro a favore degli hub dell’Osservatorio europeo dei media
 digitali (EDMO) per combattere la disinformazione.Si tratta di un’occasione interessante che estende le occasioni di disporre di risorse per innovare il nostro sistema sanitario anche con il contributo di un’imprenditoria attenta alle esigenze civiche e sociali.ConclusioniOccorre sottolineare l’urgenza del tema degli anziani non auto sufficienti/grandi anziani/disabili di cui alla legge di riforma del 23 marzo 2023, n. 33 “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” e al conseguente Decreto Legislativo n° 29 del 15 marzo 2024, constatando come il sistema di welfare pubblico (socio-sanitario, sociale e sanitario) non abbia ancora affrontato la questione dell’invecchiamento e come la carenza di servizi e il disorientamento delle politiche pubbliche riversino sulle famiglie i carichi di cura, senza una esplicita suddivisione dei ruoli pubblico-privato.Questo è, come abbiamo visto, un ambito dove la sostenibilità pubblica è più carente e dove quindi dovrebbe porsi un plus di attenzione per un’evoluzione guidata anche tecnologicamente e con un ripensamento della funzione di committenza.Positivamente vogliamo richiamare l’attenzione sulla nuova tornata di bandi europei per la digitalizzazione della società che potrebbero fornire un’occasione per nuovi spazi di ricerca ed innovazione in sanità nel nostro paese, nonché la continua produzione di indicazioni e linee guida specifiche che finalmente rendono operativi i servizi erogati attraverso gli strumenti di telemedicina.Note[1] Si veda fra i molti documenti- La Tavola A.III.1 del Piano Strutturale di Bilancio (PSB) 2025-2029 https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf ;il Rapporto OASI 2024 – Cergas-Bocconi – Cap. 3 “La spesa sanitaria e i costi dei servizi: composizione ed evoluzione nella prospettiva nazionale, regionale ed aziendale” https://cergas.unibocconi.eu/sites/default/files/media/attach/03_Oasi_2024_La_spesa_sanitaria.pdf ;ma anche gli articoli in Quotidiano Sanità sia del 20.11.2025 con G. Banchieri, A. Vannucci “Manovra 2026: segnali parziali per la sanità mentre pesa il rischio recessione senza PNRR” e del 3.11.2025 https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=133090 che parla dell’audizione davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera della Fondazione Gimbe che ha documentato come l’apparente aumento delle risorse mascheri in realtà un definanziamento strutturale;così come già lo scorso 20 dicembre 2024 Alessio Capacci e Carlo Cottarelli si sono espressi su “La spesa pubblica per la sanità è ai massimi o ai minimi storici? Chi ha ragione tra Meloni e Schlein?” sull’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-La spesa pubblica per la sanità è ai massimi o ai minimi storici.pdfe infine sul Corriere della Sera 24 novembre 2025, per un pubblico più ampio Milena Gabanelli e Simona Ravizza si chiedono “Soldi alla Sanità, perché non bastano?”[2] https://www.agenas.gov.it/images/agenas/monitoraggio/spesa_sanitaria/dati_economici/Andamento_finanziamento_SSN_2001-2024.pdf[3] Si veda la DGR n° XII/3671 del 16/12/2024 “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 6, Componente 1, sub-investimento 1.2.3, investimento 1.2.3.2. – Servizi di Telemedicina – Scenari di Applicazione dei Servizi minimi di Telemedicina e relative Istruzioni Operative” e https://www.agendadigitale.eu/sanita/infrastruttura-regionale-di-telemedicina-ecco-il-modello-lombardo/[4] https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2653-telemedicina-pubblicato-il-modello-orientativo-di-erogazione-del-teleassistenza[5] Decreto del Ministero della Salute del 7 settembre 2023 “Fascicolo sanitario elettronico 2.0.” FSE2.0 – Art. 12, definisce i soggetti tenuti a
d alimentarlo (ASL, strutture pubbliche/private accreditate/autorizzate, professionisti sanitari autonomi/convenzionati) – Decreto Ministero della Salute del 31 dicembre 2024 “Istituzione dell’Ecosistema dati sanitari” EDS (GU Serie Generale n.53 del 05-03-2025)[6] https://www.agendadigitale.eu/sanita/anziani-fragili-e-telemedicina-i-nodi-irrisolti-della-riforma-pnrr/[7] D.lgs. 15 marzo 2024, n. 29 «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33» (GU n.65 del 18-03-2024)[8] GU 14/11/2025 -Ministero della Salute. DECRETO 7 ottobre 2025 “Requisiti delle progettualità in materia di soluzioni di telemedicina per i grandi anziani.” di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro per le Disabilità.[9] https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2689-agenas-ha-pubblicato-l’avviso-pubblico-per-la-selezione-di-progetti-dedicati-alle-persone-anziane-con-almeno-una-patologia-cronica[10] www.istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf[11] https://www.mimit.gov.it/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/poli-di-innovazione-digitale/edih[12] https://european-digital-innovation-hubs.ec.europa.eu/it/node/386[13] https://promisalute.it/digital-europe-nuovi-bandi-digitalizzazione-societa/[14] https://european-digital-innovation-hubs.ec.europa.eu/2026-call-proposals-edih-network-eueea@RIPRODUZIONE RISERVATAGabriella BorghiCefriel – Esperta in progettazione e gestione progetti di sanità digitaleLoredana LuzziDirettore Generale Mnesys s.c.a.r.l. – Componente direttivo AisdeT
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Loredana Luzzi Gabriella Borghi</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023909299.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[COVID, COLUCCI (M5S): “FDI USA VITTIME VACCINI, MA GOVERNO LE DIMENTICA” - Agenparl ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503003210008.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503003210008.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"agenparl.eu" </b>  del 05 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 20:04:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="667" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503003210008.PDF"><![CDATA[agenparl.eu]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://agenparl.eu/2026/03/05/covid-colucci-m5s-fdi-usa-vittime-vaccini-ma-governo-le-dimentica/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503003210008.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[(AGENPARL) – Thu 05 March 2026 COVID, COLUCCI (M5S): “FDI USA VITTIME VACCINI, MA GOVERNO LE DIMENTICA”Roma, 5 mar. – “Oggi, nella Commissione d’inchiesta sul Covid, è stato ascoltato il Comitato Ascoltami, che raccoglie le istanze delle vittime degli affetti avversi dei vaccini contro il Covid-19. Abbiamo ascoltato storie che, al di là dei freddi numeri e delle statistiche, ci hanno restituito grande umanità e un bisogno di ascolto da parte di cittadini che si sono sentiti abbandonati dallo Stato. Si è trattato di un’audizione dal grande impatto emotivo, che purtroppo Fratelli d’Italia ha provato a usare per i suoi scopi politici. Non possiamo però non sottolineare che la battaglia del Comitato prosegue da quattro anni e mezzo, il primo dei quali vedeva in carica il governo Draghi mentre i successivi tre anni e mezzo l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. La Presidente Angelini ha anche sottolineato di aver inviato una lettera al ministro Schillaci nel maggio del 2025, senza però che le richieste del Comitato siano state prese in considerazione. Tutte le persone che hanno registrato effetti avversi e sviluppato patologie hanno il diritto di essere riconosciute, prese in carico e curate. Purtroppo, al di là delle trionfali dichiarazioni di Fratelli d’Italia in merito al finanziamento della sanità pubblica, il governo Meloni ha ripetutamente fatto mancare le risorse necessarie al nostro Servizio Sanitario Nazionale. La Fondazione GIMBE, volutamente male interpretata dai commissari di FdI, ha certificato che dall’insediamento dell’attuale esecutivo sono stati tolti 17 miliardi e mezzo alla sanità pubblica italiana. È dunque proprio il governo Meloni a dimenticarsi delle persone più fragili e bisognose di cure e a creare le condizioni per la mancanza di un’adeguata assistenza sanitaria e di una concreta garanzia di quel diritto alla salute che la nostra Costituzione definisce fondamentale”. Lo scrive in una nota Alfonso Colucci, Capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione d’inchiesta sul Covid.—————–Ufficio Stampa ParlamentoMovimento 5 StelleSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503003210008.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[LAZIO. D’AMATO(AZIONE): 2ROCCA CONTINUA A NON RISPONDERE SU LISTE D’ATTESA, SITUAZIONE FUORI CONTROLLO" | AgenSalute ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502869508795.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502869508795.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"agensalute.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>“Le famiglie del Lazio sono quelle che spendono di più in Italia per ricorrere a prestazioni sanitarie private, poiché il sistema è assolutamente fuori</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:46:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="694" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502869508795.PDF"><![CDATA[agensalute.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://agensalute.it/2026/03/05/lazio-damatoazione-2rocca-continua-a-non-rispondere-su-liste-dattesa-situazione-fuori-controllo/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502869508795.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[“Le famiglie del Lazio sono quelle che spendono di più in Italia per ricorrere a prestazioni sanitarie private, poiché il sistema è assolutamente fuori controllo come dimostrano i dati del cruscotto di AGENAS. Il Presidente Rocca continua a non fornire le risposte alle puntuali interrogazioni. Ho chiesto di conoscere, dal momento dell’entrata in vigore delle nuove modalità delle prescrizioni, il numero e la percentuale di coloro che avrebbero rinunciato nelle classi di priorità U e B (urgenti e brevi) e quanti pass di garanzia sono stati erogati e a che distanza, poiché di fatto si è modificata la disciplina precedente, il decreto 302 del 25 luglio 2019 pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione il 13/08/2019, sopprimendo l’ambito di garanzia distrettuale e portandolo a livello regionale, con distanze superiori a 100 chilometri. Il Presidente Rocca continua a dire il falso quando dichiara che ha trovato una condizione tragica, poiché ha ereditato una Regione uscita dal commissariamento della sanità, e con oltre 2 miliardi di investimenti tra PNNR ed ex articolo 20. Tutte le inaugurazioni che sta facendo sono frutto di risorse acquisite, programmate, e progettate dalla precedente Giunta. Quello che doveva fare Rocca era dotarle di personale adeguato, cosa non avvenuta, e di formalizzare l’accordo con i medici di medicina generale, cosa non avvenuta. Per quanto riguarda gli organici ha poco da sbandierare poiché al 31 dicembre 2025, risultano in servizio le stesse unità degli anni precedenti, ovvero si è agito esclusivamente per il turn over di chi è andato in quiescenza. Anche i dati della mobilità passiva sanitaria, presentati dalla fondazione Gimbe, sono preoccupanti per il rilevante saldo negativo di circa 200 milioni di euro, oltre il 12 per cento del totale. Queste non sono polemiche surreali, ma dati concreti a cui il presidente Rocca non ha mai risposto”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Lazio di Azione, Alessio D’Amato.Quotidiano telematico reg. Tribunale di Roma n.13/2026 del 29 gennaio 2026Direttore Responsabile: Alessandro CozzaEditore: FaroPress di Fabio RolloEditore Fabio Rollo  |  Via dell’Ospedaletto Marziale, 28 – 00189 Roma  |  P.Iva 15302271000© 2026 FaroPress Network – AgenSalute | Tutti i diritti sono riservati.Quotidiano telematico reg. Tribunale di Roma n.13/2026 del 29 gennaio 2026Direttore Responsabile: Alessandro CozzaEditore: FaroPress di Fabio RolloEditore FaroPress di Fabio Rollo  |  Via dell’Ospedaletto Marziale, 28 – 00189 Roma  |  P.Iva 15302271000© 2026 FaroPress Network – AgenSalute | Tutti i diritti sono riservati.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502869508795.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[L’emigrazione sanitaria vale oltre 5 miliardi, in mezza Italia non ci si può curare ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503256307543.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503256307543.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"contropiano.org" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Non si è mai viaggiato così tanto per curarsi in Italia, ma non è un buon segno. Significa che, in Italia, il diritto alla salute non è garantito ovunque Non si è mai viaggiato così tanto per curarsi in Italia, ma non è un buon segno. Significa che il diritto alla salute non è garantito ovunque allo stesso modo, e spesso non è garantito affatto. Gli ultimi studi della Fondazione Gimbe, nel 2023 dicono la mobilità sanitaria interregionale ha toccato il record di 5,15 miliardi, il livello più alto mai registrato e in aumento del 2,3% rispetto all''anno precedente.</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 08:03:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="620" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503256307543.PDF"><![CDATA[contropiano.org]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://contropiano.org/news/politica-news/2026/03/05/lemigrazione-sanitaria-vale-oltre-5-miliardi-in-mezza-italia-non-ci-si-puo-curare-0192608]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503256307543.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[ContropianoGiornale comunista onlineMenuNon si è mai viaggiato così tanto per curarsi in Italia, ma non è un buon segno. Significa che, in Italia, il diritto alla salute non è garantito ovunque allo stesso modo, e spesso non è garantito affatto. Stando infatti agli ultimi studi della Fondazione Gimbe, nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale ha toccato il valore record di 5,15 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato e in aumento del 2,3% rispetto ai 5,04 miliardi dell’anno precedente.I numeri presentati in occasione del trentennale della Fondazione parlano di dinamiche molto differenti tra il Nord e il Sud del paese. Nelle regioni settentrionali si assiste spesso a una “mobilità di prossimità”, ovvero a uno scambio che può essere considerato “fisiologico” di pazienti tra territori confinanti, che offrono comunque standard elevati. Al Mezzogiorno, invece, il fenomeno assume i tratti di una vera e propria fuga.I cittadini abbandonano la propria terra perché non trovano risposte adeguate, alimentando un flusso unidirezionale verso il Settentrione senza che le regioni d’origine riescano ad attrarre pazienti da altrove. “La migrazione sanitaria tra Regioni è tra gli indicatori più sensibili delle diseguaglianze del servizio sanitario regionale: rileva dove i cittadini trovano risposte adeguate e dove, invece, sono costretti a spostarsi per curarsi“, spiega Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe.Cartabellotta ha poi aggiunto: “la mobilità sanitaria è sempre meno una scelta e sempre più una necessità“. Di questa necessità se ne avvantaggiano soprattutto alcune regioni (o meglio, i sistemi sanitari di alcune regioni, compresi ovviamente i privati collegati): circa la metà degli incassi nazionali derivanti dalle cure a pazienti non residenti finisce nelle casse di Lombardia (23,2%), Emilia-Romagna (17,6%), e Veneto (11,1%).Sul versante opposto, a pagare il conto più salato per i propri cittadini che si curano fuori sono il Lazio (12,1% della spesa totale), la Campania (9,4%) e, paradossalmente, la stessa Lombardia (9,2%). Ma il paradosso è sciolto nel momento in cui si vanno a vedere i saldi finali: la Lombardia chiude con un attivo di ben 645,8 milioni di euro, mentre la Calabria segna un -326,9 milioni, la Campania -306,3, la Puglia -253,2, la Sicilia -246,7 milioni.Per la Fondazione questa è la prova “che il diritto alla tutela della salute non è garantito in maniera equa su tutto il territorio nazionale“, disattendendo le disposizioni fondanti della Repubblica. Senza considerare che, per lo più, a potersi permettere di viaggiare per le cure sono coloro che non si trovano in condizione di indigenza: l’emigrazione sanitaria è perciò espressione innanzitutto di una faglia di classe.Se già oggi dei “livelli minimi” di prestazioni non sono garantiti, quando il “Servizio” è ancora “Nazionale”, almeno sulla carta, immaginate cosa succederà quando entreranno in vigore tutti i meccanismi dell’Autonomia Differenziata. Un vero e proprio spezzettamento del paese per favorire i bilanci di ricchi approfittatori sulla vita delle persone.5 Marzo 2026 - © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANOIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.Grande disponibilità all’ascolto ma nessuna apertura sulle richieste avanzate dall’Unione Sindacale di Base in occasione del presidio di questa...Con la firma del Presidente Mattarella, che è venuto meno all’impegno di difendere l’unità costituzionale del paese, è stato...Oggi 17 Aprile sotto il San Giacomo alle 10 si terrà una conferenza stampa del Comitato Popolare per la...Tenete viva l’informazione: sostenete il sito di Contropiano mandandoci il vostro contributo!Bologna. Diciamo 
NO alla Lagarde e alla guerra sociale di governo e UeCatanzaro. Per il NO al referendum, verso la manifestazione nazionale del 14 marzoRoma. Assemblea del NO sociale verso la manifestazione nazionale del 14 marzo e il referendumLivorno. Manifestazione contro l’imperialismo USA e l’escalation di guerraFirenze. “Il libro blu” di ChavezVuoi essere sempre aggiornato sulle notizie di Contropiano? Iscriviti alla nostra newsletter: Accetto la privacy policy del sitoAutorizzazione del Tribunale di Roma 286 del 31 dicembre 2014. Direttore Responsabile: Sergio Cararo. Indirizzo: V.Casalbruciato 27- sc. B - 00159 Roma - Tel. 06.640.122.19 - redazione@contropiano.org   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Redazione Contropiano</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503256307543.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Ferrari inaugura un centro diagnostico a Maranello. Il welfare aziendale alleato della sanità pubblica - HuffPost Italia ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503024809344.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503024809344.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"huffingtonpost.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Con il Servizio sanitario nazionale sotto pressione e la spesa sanitaria delle famiglie in crescita, si rafforzano le collaborazioni tra pubblico e privato. Co…</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:58:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="258170" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503024809344.PDF"><![CDATA[huffingtonpost.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.huffingtonpost.it/life/2026/03/05/news/ferrari_inaugura_a_maranello_un_centro_diagnostico_il_welfare_aziendale_diventa_alleato_della_sanita_pubblica-21355600/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503024809344.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Scegli di capire.GEDI Digital S.r.l. - Via Ernesto Lugaro 15, 10126 Torino - Partita IVA 06979891006Con un Sistema Sanitario Nazionale sempre più in affanno, liste d'attesa chilometriche e una spesa out of pocket, ossia pagata direttamente dalle tasche delle famiglie, senza alcuna possibilità di rimborso, cresciuta in valore assoluto da 32,4 miliardi di euro nel 2012 a 41,3 miliardi di euro nel 2024, secondo il report di Gimbe, è sempre più urgente trovare soluzioni strutturali, certo, che permettano di salvaguardare la sanità pubblica, ma anche di collaborazione tra pubblico e privato che possano diventare una leva concreta per rafforzare il sistema sanitario e migliorare l’accesso ai servizi di prevenzione per i cittadini.HuffPost crede nel valore del confronto tra diverse opinioni. Partecipa al dibattito con gli altri membri della community.Scegli di capire.Copyright © 2019-            2026 GEDI Digital S.r.l. Tutti i diritti sono riservati            GEDI Digital S.r.l. - Via Ernesto Lugaro 15, 10126 Torino - Partita IVA 06979891006   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503024809344.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[La sanità in Abruzzo riduce la mobilità passiva: meno 11,5 milioni tra il 2022 e il 2024, ma resta il divario tra nord e sud ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502959808658.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502959808658.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ilpescara.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Mobilità passiva scesa da 98 milioni nel 2022 a 86 nel 2024, con un calo di 11,5 milioni; cresce la mobilità attiva da 89 a 110 milioni. Verì: "Le azioni promosse portano i loro frutti". Tutti i numeri del Report Gimbe che evidenzia come le differenze res</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 12:40:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="14567" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502959808658.PDF"><![CDATA[ilpescara.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.ilpescara.it/attualita/mobilita-passiva-report-gimbe-2025-dati-abruzzo-assessore-veri.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502959808658.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Mobilità passiva scesa da 98 milioni nel 2022 a 86 nel 2024, con un calo di 11,5 milioni; cresce la mobilità attiva da 89 a 110 milioni. Verì: "Le azioni promosse portano i loro frutti". Tutti i numeri del Report Gimbe che evidenzia come le differenze restino ampio tra nord e Mezzogiorno rilevando anche "il peso" del privatoAbruzzo in fascia intermedia sul fronte della mobilità passiva passata dai 98 milioni del 2022 agli 86 del 2024 con un trend in diminuzione che si conferma dopo gli 89 registrati nel 2023. Una variazione di 11 milioni e mezzo (quindi in miglioramento) tra il 2022 e il 2024 secondo quanto emerge dal Report 2025 della fondazione Gimbe. Report da cui emerge però un sempre più ampio divario tra nord e sud.Quando parliamo di mobilità passiva parliamo della migrazione sanitaria tra Regioni ovvero, rimarca il presidente Gimbe Nicola Cartabellotti, di uno degli “indicatori più sensibili delle diseguaglianze del Servizio sanitario nazionale. Rileva dove i cittadini trovano risposte adeguate e dove, invece, sono costretti a spostarsi per curarsi”. Per l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì è comunque positivo il fatto che l’Abruzzo confermi un trend in miglioramento e che, in due anni, si è tradotta in una variazione pari a oltre 11 milioni e mezzo in meno. Questo, sottolinea, “indica una riduzione del disavanzo connesso agli spostamenti sanitari interregionali”.L’elemento più rilevante di questo andamento è rappresentato dalla crescita della mobilità attiva, ossia delle prestazioni erogate a cittadini residenti in altre regioni. Tra il 2022 e il 2024 il valore complessivo della mobilità attiva è passato da 89 milioni a 110 milioni di euro, con un incremento di oltre 21 milioni di euro. Il dato riflette un aumento della domanda di servizi sanitari abruzzesi da parte di utenti extra-regionali”, specifica. Nel dettaglio, spiega ancora Verì, i ricoveri ospedalieri mostrano una crescita costante: la mobilità attiva per questa voce è salita dai 71 milioni di euro del 2022 ai 79 milioni del 2024. Analogo andamento si registra nella specialistica ambulatoriale, che passa da 8 milioni 730mila euro a 14 milioni 653mila euro nello stesso periodo, evidenziando un ampliamento dell’attrattività nell’area diagnostica e clinica territoriale. L’Abruzzo, come detto in fascia intermedia, è alle spalle di Liguria e Basilicata e davanti a Sardegna e Lazio. “Il rafforzamento della capacità attrattiva, in particolare nei ricoveri e nella specialistica ambulatoriale – prosegue Verì - appare come il principale fattore alla base della riduzione del disavanzo, confermando che le azioni messe in campo negli ultimi anni da questo governo regionale stanno portando i risultati auspicati. Sull’assistenza ospedaliera, ad esempio, hanno influito senza dubbio sia il potenziamento dell’alta complessità, sia l’attenzione riservata dalle strutture regionali nella erogazione di quelle prestazioni che storicamente registravano un maggior indice di fuga. Sulla specialistica, invece, è stata premiata la sinergia tra interventi per la riduzione delle liste di attesa e potenziamento del sistema di offerta pubblico in termini di punti erogativi e dotazioni tecnologiche”.Guardando al quadro generale fornito dal Gimbe i numeri registrati nel Paese, con quel divario tra nord e sud che aumenta, “indicano che la mobilità sanitaria è sempre meno una scelta e sempre più una necessità”, dichiara Cartabellotta. “Quando miliardi di euro e centinaia di migliaia di pazienti convergono verso poche regioni significa che l'offerta dei servizi non è omogenea e che il diritto alla tutela della salute non è garantito in maniera equa su tutto il territorio nazionale e richiede spostamenti che hanno anche un rilevante impatto economico sui bilanci delle famiglie”. E le regioni dove ci si sposta di più per curarsi sono sempre Lombardia, Emilia Romagna e Veneto: qui di concentra il 95% del saldo attivo della mobilità sanitaria, ovvero la differenza tra risorse ricevute 
per curare pazienti di altre regioni e quelle versate per i propri residenti curati altrove. Sul versante opposto, a pagare il prezzo più alto sono Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Sardegna, che insieme assorbono il 78,2% del saldo passivo. “Non siamo più di fronte a semplici differenze regionali - avverte ancora il presidente Gimbe -, ma a un divario strutturale che nel tempo si è consolidato. In questo scenario l'autonomia differenziata, con il via libera alle pre-intese per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, amplierà inevitabilmente le disuguaglianze”. La mobilità attiva si concentra per oltre la metà in Lombardia (23,2%), Emilia Romagna (17,6%) e Veneto (11,1%), seguite da Lazio (8,9%), Toscana (6,4%) e Piemonte (5,8%). Sul fronte opposto, i maggiori esborsi per cure ricevute dai propri residenti in altre Regioni sono a carico di Lazio (12,1%), Campania (9,4%) e Lombardia (9,2%), che da sole rappresentano quasi un terzo del totale, con oltre 400 milioni di euro ciascuna. “La mobilità passiva - spiega Cartabellotta - non coincide esclusivamente con la fuga di pazienti da sud a nord. Esiste anche una mobilità di prossimità tra Regioni del Nord confinanti dotate di servizi di elevata qualità. Regioni come Lombardia, Veneto e Piemonte registrano livelli rilevanti di mobilità passiva”. “I saldi regionali – commenta ancora Cartabellotta - evidenziano un'enorme frattura strutturale tra nord e sud. Le sole Regioni con un saldo positivo superiore a 100 milioni di euro si trovano tutte al Nord, mentre quelle con un saldo negativo oltre 100 milioni appartengono tutte al Mezzogiorno, con l'eccezione del Lazio. Infine, la mobilità sanitaria riguarda prevalentemente i ricoveri ospedalieri e non restituisce le diseguaglianze nell'assistenza territoriale e socio-sanitaria. Ovvero, il divario reale tra le Regioni è ancora più marcato”. Ad avere un ruolo rilevante è anche il privato convenzionato. Dall’indagine Gimbe emerge che oltre 1 euro su 2 speso per ricoveri e prestazioni specialistiche erogate fuori Regione viene incassato dalla sanità privata convenzionata, rileva Gimbe: 1.966 milioni di euro( 54,5%) contro i 1.643 milioni (45,5%) destinati alle strutture pubbliche. “La quota di mobilità che confluisce verso il privato convenzionato - rimarca Cartabellotta - non è omogenea in tutte le regioni, perché dipende dall'offerta e dalle capacità attrattive di strutture private d'eccellenza". Infatti, le strutture private assorbono oltre il 60%della mobilità attiva in Molise (90,2%), Lombardia (71,1%), Puglia (68,9%) e Lazio (63,8%). In altre Regioni la capacità attrattiva del privato resta invece inferiore al 20%: Valle d'Aosta (15,7%), Umbria (15,1%), Liguria (11,4%), Provincia autonoma di Bolzano (9,1%) e Basilicata (7,2%). Secondo i dati Agenas, l'80,4% della mobilità per ricoveri è classificato come effettiva (2.311 milioni), ovvero dipende dalla scelta del paziente. Il 16,7% ( 480 milioni) è invece legato a prestazioni urgenti (mobilità casuale) e il 3% ( 85 milioni) riguarda casi in cui il domicilio del paziente non coincide con la regione di residenza (mobilità apparente). Della mobilità effettiva, solo il 6,5% riguarda ricoveri ordinari a rischio di inappropriatezza. Della specialistica ambulatoriale erogata in mobilità, quasi il 93% si concentra in tre categorie: prestazioni terapeutiche (33,1%), diagnostica strumentale (31,5%) e prestazioni di laboratorio (28%). “I dati sulla mobilità sanitaria - conclude il presidente Gimbe - ci ricordano che il diritto alla tutela della salute non può dipendere dal codice di avviamento postale. Il nostro impegno per il futuro è di continuare a monitorare con rigore le diseguaglianze e a condurre analisi indipendenti per ricostruire un Ssn equo e universalistico. E da attività come questa prende forma il nuovo percorso avviato con il trentennale: trasformare il monitoraggio Gimbe in strumento di consapevolezza pubblica e advocacy istituzionale".IlPescara è anche su Mobile! Scarica l’Ap
p per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502959808658.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mobilità sanitaria, Errico (FI): "Campania tra le regioni con maggiori esborsi. Dati che impongono interventi concreti anche a livello locale" -    ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023709301.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023709301.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"labtv.net" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>"Il report della Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria conferma una criticità che da tempo segnaliamo: troppi cittadini sono ancora costretti a</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:46:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="183" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023709301.PDF"><![CDATA[labtv.net]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.labtv.net/politica/2026/03/05/mobilita-sanitaria-errico-fi-campania-tra-le-regioni-con-maggiori-esborsi-dati-che-impongono-interventi-concreti-anche-a-livello-locale/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023709301.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Mobilità sanitaria, Errico (FI): “Campania tra le regioni con maggiori esborsi. Dati che impongono interventi concreti anche a livello locale”			5 Marzo 2026 | by Redazione Bn				Politica									0							“Il report della Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria conferma una criticità che da tempo segnaliamo: troppi cittadini sono ancora costretti a lasciare la propria regione per curarsi. Un fenomeno che rappresenta uno degli indicatori più evidenti delle disuguaglianze presenti nel sistema sanitario nazionale”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, commenta i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria interregionale.“Nel 2023 – sottolinea Errico – la spesa complessiva per la mobilità sanitaria ha raggiunto i 5,15 miliardi di euro, il livello più alto di sempre. All’interno di questo quadro la Campania risulta tra le regioni con i maggiori esborsi per cure fuori regione, con un peso pari al 9,4% del totale nazionale e con un saldo negativo di oltre 300 milioni di euro. Si tratta di risorse ingenti che ogni anno lasciano il nostro territorio insieme ai pazienti che sono costretti a rivolgersi ad altre realtà sanitarie”. “Questi numeri – prosegue il consigliere regionale – dimostrano quanto sia necessario continuare a investire sul rafforzamento della sanità campana, migliorando la qualità dei servizi, riducendo le liste d’attesa e potenziando le eccellenze presenti sul territorio. L’obiettivo deve essere duplice: da un lato garantire ai cittadini cure tempestive e di qualità nella propria regione, dall’altro ridurre un’emorragia economica che pesa sul sistema sanitario regionale”. Errico evidenzia inoltre come il fenomeno riguardi in particolare le regioni del Mezzogiorno: “Il report conferma che gran parte dei flussi si muove dal Sud verso il Nord, con regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto che intercettano una quota significativa dei pazienti provenienti da altre aree del Paese”.Il consigliere regionale richiama poi l’attenzione anche sulla situazione del territorio sannita. “I dati relativi al Sannio – osserva Errico – mostrano con chiarezza quanto il fenomeno incida anche a livello locale. Parliamo di circa 18 milioni di euro legati ai ricoveri in mobilità sanitaria dei pazienti sanniti.Di questi, 7 milioni riguardano la mobilità interregionale, con 1.978 pazienti che scelgono strutture ospedaliere dal Lazio in su, mentre quasi 11 milioni di euro sono riferiti a 2.330 cittadini che si rivolgono agli ospedali di altre province campane, in particolare Napoli, Avellino e Caserta”. “Si tratta – aggiunge – di cifre rilevanti che testimoniano come molti pazienti continuino a cercare risposte altrove, soprattutto per patologie complesse. In particolare incidono i ricoveri legati alle patologie oncologiche, con pazienti che affrontano interventi importanti e spesso scelgono centri fuori provincia o fuori regione, nonostante oggi i protocolli terapeutici siano uniformi su tutto il territorio nazionale e offrano standard di cura comparabili”.Errico richiama infine l’importanza della prevenzione: “Un altro elemento su cui è necessario intervenire con decisione riguarda l’adesione agli screening oncologici, che nel Sannio, come nel resto della Campania, non ha ancora raggiunto livelli ottimali, sebbene si registrino segnali di ripresa rispetto agli anni passati. Rafforzare la prevenzione significa individuare le patologie nelle fasi iniziali, quando le possibilità di cura sono maggiori e l’impatto sul sistema sanitario è più sostenibile”. “Come componente della Commissione Sanità – conclude Errico – ritengo fondamentale affrontare con decisione questo tema, rafforzando la nostra rete ospedaliera e valorizzando il lavoro dei nostri professionisti. La Campania deve diventare sempre più una regione capace di curare i propri cittadini e, nel tempo, anche di attrarre pazienti da altre realtà e non il c
ontrario”.				Visualizzazioni:  8   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Redazione Bn</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503023709301.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Palermo, tangenti nella sanità: spunta il misterioso "direttore" ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503075306793.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503075306793.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"livesicilia.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Due indagati dell''ennesimo scandalo nella sanità palermitana erano intercettati e tiravano in ballo "il direttore"</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 06:58:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="24165" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503075306793.PDF"><![CDATA[livesicilia.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://livesicilia.it/palermo-tangenti-sanita-medici-imprenditori-chiesto-arresto/?iref=articolo-ultimaora]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503075306793.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[PALERMO – C’è una parola che attira l’attenzione ed è “direttore”. La pronunciavano due indagati dell’ennesimo scandalo nella sanità palermitana. Merita attenzione non solo perché è facile ipotizzare che si tratti di un pezzo grosso, ma anche perché la sua identità non è stata svelata.L’inchiesta è quella per cui la Procura di Palermo chiede di arrestare sei persone. Fra queste ci sono Leonardo Gaziano, medico dell’Asp, e Massimiliano Contino, amministratore di una srl che vende presidi sanitari con sedi a Palermo, nella zona di Tommaso Natale, e a Trapani. Gaziano avrebbe spinto i suoi prodotti in cambio di tangenti.Di Contino facevano il nome Gaziano e un altro imprenditore che rischia di finire ai domiciliari, Biagio Mendolia. Lo indicavano come uno abituato ad elargire regali al “direttore”. Era stato Gaziano presentarglielo nel corso di un pranzo al ristorante. Mentre si recavano nel locale il medico suggeriva a Mendolia di comportarsi alla stessa maniera: “… ho visto che Contino gli regalò i gamberoni, cose…, ogni tanto piglia e gli fa un regalo”.“Che regalo gli devo fare”, chiedeva Mendolia. E Gaziano rispondeva: “… al direttore… ogni tanto gli porti la cesta, un vitello, non lo so, un agnello te lo fai scannare da qualcuno… glielo dici a qualcuno a Barrafranca, dici: un capretto, pigli e glielo porti. Un poco d’olio, un poco di vino. Capito? Ogni tanto gli fai avere una cesta di vino, capito? Gli fai ogni tanto un regalo”.“Il prosieguo dell’intercettazione ha permesso di captare l’arrivo dei due al ristorante e le presentazioni con il direttore”, annotano i poliziotti della squadra mobile. Mendolia pagò il conto per tutti dopo avere controllato se avesse soldi a sufficienza. “Ce la fai. Sarà 50 euro a persona”, disse Gaziano.I poliziotti stanno facendo lo screening dei contatti di tutti gli indagati, compreso il faccendiere Giuseppe Nicoletti nella cui abitazione sono stati trovati 1,3 milioni di euro. Ci sono diversi numeri, alcuni dei quali potrebbero aprire nuovi filoni investigativi nella sanità pubblica. In ballo non c’è solo la questione del “direttore”.Nel frattempo si attende la fine del giro di interrogatori preventivi per capire se il giudice per le indagini preliminari accoglierà o meno la richiesta di arresto della Procura.Si torna in aula il 6 maggioUna montagna di soldi trovata nell'appartamento di Giuseppe NicolettiIl report della fondazione Gimbe sulla mobilità sanitariaLa cifra monstre sequestrata a casa di Giuseppe NicolettiLe intercettazioni della nuova inchiesta sulla sanitàTra gli indagati tre medici ospedali pubbliciIl voto in commissione Affari istituzionaliNuovi direttori amministrativi al Policlinico (nella foto) e al CannizzaroI vincitori potranno sottoscrivere un contratto a tempo indeterminatoPrevista una spesa di oltre 5 milioni per rimpinguare gli...Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 19 marzoNon possiamo permettere che la morte dei poveri diventi una...La discussione sul referendum, il No dell'esponente del PdIl dibattito sul referendum. La parlamentare nazionale FdIL'incontro al ristorante con il medico e l'imprenditoreLe minoranze in Consiglio passano all'attaccoUn decreto impone che la piccola lasci la famiglia con...Si va avanti con la corsia preferenziale, ddl in Aula...Gli accertamenti riguarderanno anche la gestione dei corsi d'acqua della...Lo ha dichiarato il governo regionaleDirettore Responsabile: Roberto Puglisi						Autorizzazione del tribunale di Palermo N. 39 del 17/10/2008						Sede legale: Via della Libertà, 56 - 90143 Palermo						Ufficio Registro delle imprese di Palermo N. REA 277361 - P.I. 05808650823 - Capitale Sociale: 50.000 euro interamente versati						Tel.: 0916119635 - Email: redazione@livesicilia.it - amministrazione@livesi
cilia.it - commerciale@livesicilia.it						LiveSicilia.it Srl è iscritta nel Registro degli operatori di comunicazione al numero 19965.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Riccardo Lo Verso</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503075306793.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Catania, sorge una nuova rete di specialisti endocrino-metabolici ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503216808192.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503216808192.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"livesicilia.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Sorge a Catania il primo gruppo di lavoro siciliano degli specialisti ambulatoriali dell’area endocrino-metabolica</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:43:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="24165" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503216808192.PDF"><![CDATA[livesicilia.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://livesicilia.it/catania-sorge-nuova-rete-specialisti-endocrino-metabolici/?iref=articolo-ultimaora]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503216808192.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[CATANIA – I lavori segneranno la presentazione ufficiale del primo gruppo di lavoro siciliano degli specialisti ambulatoriali dell’area endocrino-metabolica. Nato a Catania, il team punta a superare la frammentazione dell’assistenza territoriale. Focus strategico su diabete tipo 2, obesità, infertilità maschile e patologie tiroidee.È nato a Catania, primo in Sicilia, il gruppo di lavoro degli specialisti ambulatoriali dell’area endocrino-metabolica: un’iniziativa che segna un cambio di passo nell’organizzazione dell’assistenza territoriale.Con il congresso Endodiab 2026, in programma il 6 e 7 marzo all’Hotel Nettuno, il gruppo si presenta ufficialmente alla comunità scientifica e istituzionale. L’obiettivo è consolidare un modello di sanità realmente integrata, capace di offrire risposte efficaci alle crescenti esigenze cliniche della popolazione su obesità, diabete di tipo 2, infertilità maschile, disfunzione erettile e patologia nodulare tiroidea, tutti ambiti a forte impatto socio-sanitario.Affrontarli con una visione multidisciplinare è oramai una necessità strategica, anche per superare l’isolamento degli specialisti nei territori. Il comitato scientifico e organizzativo del congresso è composto dai medici Franz Lanzafame, Gaspare Cordaro, Barbara Aiello, Daniela Ingannè, Loredana Intrigila, Domenico Maiolo.Per i promotori di Endodiab, “i primi beneficiari saranno proprio i pazienti, perché non saranno più costretti a subire le conseguenze della frammentazione dei percorsi assistenziali:meno discontinuità, meno passaggi ridondanti, più chiarezza e coerenza terapeutica”.I lavori inizieranno alle 8,30 di venerdì 6 marzo e proseguiranno sino a sera (con tre sessioni dedicate alla gestione dei noduli della tiroide, infertilità maschile e a un’ Overview sull’obesità). Per poi ripartire sabato 7 e concludersi a fine mattinata. La quarta sessione sarà dedicata al diabete di tipo 2, e la tavola rotonda sulla formazione specialistica dell’endocrinologo.Il congresso riunirà a Catania professionisti provenienti da tutta la Sicilia, seguendo la mappa degli ambulatori endocrino-metabolici e diabetologici regionali.Endodiab affronterà in maniera strutturata le principali aree di intervento dell’endocrinologia moderna: diabete mellito tipo 2, con aggiornamenti su terapia insulinica 2.0, sistemi avanzati di monitoraggio glicemico, prevenzione cardiorenale con gliflozine e nuove prospettive terapeutiche basate su agonisti GLP-1 e GIP/GLP-1; sovrappeso e obesità, con approfondimenti su inquadramento diagnostico, nuovi farmaci e strategie integrate che superano la sola farmacoterapia; infertilità maschile e disfunzione erettile, tra approccio clinico, diagnostica avanzata e terapia ormonale e non ormonale; patologia nodulare tiroidea, con focus su diagnosi ecografica, citologia, gestione specialistica e integrazione con il medico di medicina generale.Ampio spazio è dedicato al dialogo tra specialisti ambulatoriali, medicina generale e Asp. “La scelta di valorizzare il ruolo dello specialista ambulatoriale di area endocrino-metabolica ci sembra necessaria perché su diabete, obesità, patologie tiroidee e disfunzioni endocrine, cioè malattie ad alto impatto sanitario ed economico, servono protocolli chiari, integrazione multidisciplinare e formazione continua. -spiega Franz Lanzafame- Sino ad oggi, invece, la risposta del pubblico è stata  frammentata. Il D.M. 77/2022 ha infatti assegnato grandi potenzialità all’assistenza territoriale ma contiene anche criticità. Abbiamo invece ricevuto ottimi feedback anche da colleghi di altre regioni che vedono il nostro modello, cioè il nostro “fare squadra”, un importante punto di partenza e anche un modello replicabile”.La chiusura dei lavori, con i “take home message” conclusivi, sintetizzerà le linee operative emerse durante le due giornate: appropriatezza clinica, innovazione terapeutica, integrazione assistenziale e responsabilità condivisa.L'incontro al ristorante con il medico e l'impr
enditoreUna montagna di soldi trovata nell'appartamento di Giuseppe NicolettiIl report della fondazione Gimbe sulla mobilità sanitariaLa cifra monstre sequestrata a casa di Giuseppe NicolettiTra gli indagati tre medici ospedali pubbliciIl voto in commissione Affari istituzionaliNuovi direttori amministrativi al Policlinico (nella foto) e al CannizzaroL'intervento del capogruppo Dem all'Ars Michele CatanzaroI vincitori potranno sottoscrivere un contratto a tempo indeterminatoPrevista una spesa di oltre 5 milioni per rimpinguare gli...Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 19 marzoNon possiamo permettere che la morte dei poveri diventi una...La discussione sul referendum, il No dell'esponente del PdIl dibattito sul referendum. La parlamentare nazionale FdIL'incontro al ristorante con il medico e l'imprenditoreLe minoranze in Consiglio passano all'attaccoUn decreto impone che la piccola lasci la famiglia con...Trema la terra, edifici privati e pubblici danneggiati. Anche oggi...Sostituirà il dimissionario Basile in attesa delle amministrativePiù di trenta gli agenti impegnati nell'operazioneDirettore Responsabile: Roberto Puglisi						Autorizzazione del tribunale di Palermo N. 39 del 17/10/2008						Sede legale: Via della Libertà, 56 - 90143 Palermo						Ufficio Registro delle imprese di Palermo N. REA 277361 - P.I. 05808650823 - Capitale Sociale: 50.000 euro interamente versati						Tel.: 0916119635 - Email: redazione@livesicilia.it - amministrazione@livesicilia.it - commerciale@livesicilia.it						LiveSicilia.it Srl è iscritta nel Registro degli operatori di comunicazione al numero 19965.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Redazione CT</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503216808192.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Campania, in un solo anno spesi 306 milioni per le cure fuori regione - la Repubblica ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193607848.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193607848.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"napoli.repubblica.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Il dato, relativo al 2023 del post Covid, cristallizza la sanità campana nel disastro economico e gestionale. Fondazione Gimbe: saldo negativo di 482 milioni r…</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 08:51:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="66581" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193607848.PDF"><![CDATA[napoli.repubblica.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/03/05/news/campania_in_un_solo_anno_spesi_306_milioni_per_le_cure_fuori_regione-425200955/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193607848.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Il dato, relativo al 2023 del post Covid, cristallizza la sanità campana nel disastro economico e gestionale. Fondazione Gimbe: saldo negativo di 482 milioni r…--PARTIAL--   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193607848.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[All'ITI S. Cannizzaro "La salute tiene banco": l'incontro organizzato dalla Fondazione Gimbe ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502984009944.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502984009944.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"newsicilia.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Gli studenti del Cannizzaro di Catania, hanno partecipato a un importante incontro formativo dedicato all’educazione alla salute.</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:32:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="544" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502984009944.PDF"><![CDATA[newsicilia.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://newsicilia.it/catania/scuola/alliti-s-cannizzaro-la-salute-tiene-banco-lincontro-organizzato-dalla-fondazione-gimbe/1069288/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502984009944.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[CATANIA – Martedì 3 marzo, nell’Aula Magna dell’ITI S. Cannizzaro di Catania, gli studenti del triennio di Chimica e Biotecnologie Sanitarie hanno partecipato a un importante incontro formativo dedicato all’educazione alla salute. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Gimbe, aveva l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sull’importanza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e di trasmettere ai futuri cittadini i valori fondamentali che lo caratterizzano da oltre 45 anni: equità, solidarietà e universalismo.Durante l’incontro, i relatori hanno illustrato il ruolo centrale del SSN nella tutela della salute pubblica e l’importanza di difendere e valorizzare questo sistema che garantisce cure accessibili a tutti. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di approfondire temi legati alla sostenibilità della sanità pubblica e alla responsabilità civica dei cittadini.A guidare la giornata sono stati la dottoressa Penzo e il dottor Di Pietro, rappresentanti della Fondazione Gimbe, che hanno condiviso con gli studenti la loro esperienza e le attività della fondazione, impegnata da oltre 25 anni nella formazione, nella ricerca e nella sensibilizzazione sui temi della sanità pubblica.All’incontro era presente anche il dottor Franco, in rappresentanza dell’azienda Rekeep, finanziatrice del progetto. L’iniziativa ha coinvolto diverse scuole sul territorio nazionale e si è distinta per la sua rilevanza culturale ed educativa, offrendo agli studenti un’occasione concreta di riflessione sul valore del sistema sanitario e sul ruolo attivo che le nuove generazioni possono avere nel tutelarlo e migliorarlo.Tutti i suggerimenti di                  Questo sito è associato allaLa RedazioneI NOSTRI PARTNER   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502984009944.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mobilità sanitaria, Gimbe: “Nel 2023 record di 5,15 miliardi e oltre 1 euro su 2 al privato convenzionato. Nord e Sud sempre più divisi” ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955408502.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955408502.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"nursetimes.org" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Mobilità sanitaria, Gimbe: "Nel 2023 record di 5,15 miliardi e oltre 1 euro su 2 al privato convenzionato. Nord e Sud sempre più divisi"</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:47:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="978" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955408502.PDF"><![CDATA[nursetimes.org]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://nursetimes.org/mobilita-sanitaria-gimbe-nel-2023-record-di-515-miliardi-e-oltre-1-euro-su-2-al-privato-convenzionato-nord-e-sud-sempre-piu-divisi]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955408502.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Mobilità sanitaria, Gimbe: "Nel 2023 record di 5,15 miliardi e oltre 1 euro su 2 al privato convenzionato. Nord e Sud sempre più divisi"--PARTIAL--   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Redazione Nurse Times</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955408502.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mobilità sanitaria, Errico (FI): "Campania tra le regioni con maggiori esborsi" ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502916509157.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502916509157.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"ottopagine.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Il consigliere regionale: "Dati che impongono interventi concreti anche a livello locale”</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 15:54:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="9046" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502916509157.PDF"><![CDATA[ottopagine.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.ottopagine.it/bn/politica/420339/mobilita-sanitaria-errico-fi-campania-tra-le-regioni-con-maggiori-esborsi.shtml]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502916509157.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Benevento.  “Il report della Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria conferma una criticità che da tempo segnaliamo: troppi cittadini sono ancora costretti a lasciare la propria regione per curarsi. Un fenomeno che rappresenta uno degli indicatori più evidenti delle disuguaglianze presenti nel sistema sanitario nazionale”.Così il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, commenta i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria interregionale.“Nel 2023 - sottolinea Errico - la spesa complessiva per la mobilità sanitaria ha raggiunto i 5,15 miliardi di euro, il livello più alto di sempre. All’interno di questo quadro la Campania risulta tra le regioni con i maggiori esborsi per cure fuori regione, con un peso pari al 9,4% del totale nazionale e con un saldo negativo di oltre 300 milioni di euro. Si tratta di risorse ingenti che ogni anno lasciano il nostro territorio insieme ai pazienti che sono costretti a rivolgersi ad altre realtà sanitarie”. “Questi numeri – prosegue il consigliere regionale – dimostrano quanto sia necessario continuare a investire sul rafforzamento della sanità campana, migliorando la qualità dei servizi, riducendo le liste d’attesa e potenziando le eccellenze presenti sul territorio. L’obiettivo deve essere duplice: da un lato garantire ai cittadini cure tempestive e di qualità nella propria regione, dall’altro ridurre un’emorragia economica che pesa sul sistema sanitario regionale”.Errico evidenzia inoltre come il fenomeno riguardi in particolare le regioni del Mezzogiorno: “Il report conferma che gran parte dei flussi si muove dal Sud verso il Nord, con regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto che intercettano una quota significativa dei pazienti provenienti da altre aree del Paese”.Il consigliere regionale richiama poi l’attenzione anche sulla situazione del territorio sannita. “I dati relativi al Sannio - osserva Errico - mostrano con chiarezza quanto il fenomeno incida anche a livello locale. Parliamo di circa 18 milioni di euro legati ai ricoveri in mobilità sanitaria dei pazienti sanniti. Di questi, 7 milioni riguardano la mobilità interregionale, con 1.978 pazienti che scelgono strutture ospedaliere dal Lazio in su, mentre quasi 11 milioni di euro sono riferiti a 2.330 cittadini che si rivolgono agli ospedali di altre province campane, in particolare Napoli, Avellino e Caserta”.“Si tratta – aggiunge - di cifre rilevanti che testimoniano come molti pazienti continuino a cercare risposte altrove, soprattutto per patologie complesse. In particolare incidono i ricoveri legati alle patologie oncologiche, con pazienti che affrontano interventi importanti e spesso scelgono centri fuori provincia o fuori regione, nonostante oggi i protocolli terapeutici siano uniformi su tutto il territorio nazionale e offrano standard di cura comparabili”. Errico richiama infine l’importanza della prevenzione: “Un altro elemento su cui è necessario intervenire con decisione riguarda l’adesione agli screening oncologici, che nel Sannio, come nel resto della Campania, non ha ancora raggiunto livelli ottimali, sebbene si registrino segnali di ripresa rispetto agli anni passati. Rafforzare la prevenzione significa individuare le patologie nelle fasi iniziali, quando le possibilità di cura sono maggiori e l’impatto sul sistema sanitario è più sostenibile”.“Come componente della Commissione Sanità - conclude Errico - ritengo fondamentale affrontare con decisione questo tema, rafforzando la nostra rete ospedaliera e valorizzando il lavoro dei nostri professionisti. La Campania deve diventare sempre più una regione capace di curare i propri cittadini e, nel tempo, anche di attrarre pazienti da altre realtà e non il contrario”.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502916509157.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Calabria, medici “emarginati” dalle attività nonostante le competenze - Il Quotidiano del Sud ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193107919.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193107919.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"quotidianodelsud.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>In Calabria, ci sono medici “emarginati” dalle attività nonostante le competenze: «Le aziende dovranno vigilare».</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:09:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="16013" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193107919.PDF"><![CDATA[quotidianodelsud.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/salute-e-assistenza/2026/03/05/calabria-medici-emarginati-dalle-attivita-nonostante-le-competenze]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193107919.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Calabria, medici “emarginati” dalle attività nonostante le competenze: «Le aziende dovranno vigilare». L’obiettivo è ridurre la mobilità sanitaria. La Regione Calabria presenta il nuovo piano di recupero delle liste d’attesa e denuncia  una situazione ben nota ma delega la vigilanza alle aziende sanitarie regionali.COSENZA – Pur consapevole dell’esistenza di zone grigie, la Calabria “sceglie” di delegare alle aziende il governo delle liste d’attesa. Perché il nuovo piano, approvato il 27 febbraio e pubblicato sul Burc ieri, è sostanzialmente una “lista dei compiti” da assegnare per cercare di mettere in ordine lì dove, ad oggi, le situazioni sono ancora estremamente critiche. C’è da mettere in ordine alle cosiddette “basi”, compreso implementare ancora in maniera corretta la gestione delle rinunce da parte dei pazienti, e creare, ancora, un sistema unico di governo delle liste d’attesa rispettando gli standard nazionali. I tempi delle prestazioni sono uguali per tutte le Regioni: U (Urgente) da erogare il più velocemente possibile e non oltre le 72 ore; B (Breve) entro 10 giorni; D (Differibile) entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; P (Programmata) entro 120 giorni.  IL CASO DEI MEDICI EMARGINATI IN CALABRIA E IL DANNO ECONOMICOE poi c’è da fare i conti con l’atteggiamento di alcune dirigenze sanitarie che, di fatto, “emarginano” medici dipendenti. E questo riguarderebbe anche specialità critiche, come la cardiologia, “per le quali – si legge nel documento – il rispetto dei tempi di attesa e il follow-up dei pazienti cronici, come gli affetti da scompenso cardiaco, è basata su motivazioni diverse dalle competenze e, come tali, non condivisibili poiché arrecano un danno funzionale ed economico”. Tradotto significa che in Calabria ci sono medici messi ai margini. Queste esclusioni non dipenderebbero da ragioni legate alle competenze professionali, ma da “motivazioni diverse”, (implicitamente organizzative, personali o politiche).MOBILITÀ SANITARIA E SALDO NEGATIVO NEI DATI GIMBEUn dato che passa sottotraccia ma rischia di essere il punto centrale della riorganizzazione. L’ambizione della Calabria è garantire il 90% delle prestazioni brevi o differibili nei tempi previsti e provare a ridurre la mobilità sanitaria. Un punto che arriva proprio nel giorno dei dati Gimbe relativi al 2023, con la Calabria che ha uno dei saldi negativi più pesanti d’Italia: 324 milioni di euro, dato in peggioramento rispetto all’anno precedente, da pagare principalmente alle Regioni Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna per prestazioni effettuate dai cittadini calabresi.LE NUOVE REGOLE PER IL CUP E IL CONTROLLO SULL’INTRAMOENIA Nel documento viene anche introdotto l’obbligo degli specialisti a prescrivere direttamente i controlli e anche dei controlli a campione. La “spinta” dovrebbe arrivare nel passaggio di tutte le agende di prenotazione, comprese quelle del privato accreditato, nel Cup regionale e con aperture straordinarie e ad orario “lungo” degli ambulatori. Le agende non potranno essere chiuse, mentre le aziende dovranno controllare anche eventuali distorsioni con l’intramoenia dei medici.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503193107919.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Calabria, medici “emarginati” dalle attività nonostante le competenze ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503223608132.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503223608132.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"quotidianodelsud.it" </b>  del 04 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>In Calabria, ci sono medici “emarginati” dalle attività nonostante le competenze: «Le aziende dovranno vigilare».</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:30:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="16013" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503223608132.PDF"><![CDATA[quotidianodelsud.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/salute-e-assistenza/2026/03/05/calabria-medici-emarginati-dalle-attivita-nonostante-le-competenze]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503223608132.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Calabria, medici “emarginati” dalle attività nonostante le competenze: «Le aziende dovranno vigilare». L’obiettivo è ridurre la mobilità sanitaria. La Regione Calabria presenta il nuovo piano di recupero delle liste d’attesa e denuncia  una situazione ben nota ma delega la vigilanza alle aziende sanitarie regionali.COSENZA – Pur consapevole dell’esistenza di zone grigie, la Calabria “sceglie” di delegare alle aziende il governo delle liste d’attesa. Perché il nuovo piano, approvato il 27 febbraio e pubblicato sul Burc ieri, è sostanzialmente una “lista dei compiti” da assegnare per cercare di mettere in ordine lì dove, ad oggi, le situazioni sono ancora estremamente critiche. C’è da mettere in ordine alle cosiddette “basi”, compreso implementare ancora in maniera corretta la gestione delle rinunce da parte dei pazienti, e creare, ancora, un sistema unico di governo delle liste d’attesa rispettando gli standard nazionali. I tempi delle prestazioni sono uguali per tutte le Regioni: U (Urgente) da erogare il più velocemente possibile e non oltre le 72 ore; B (Breve) entro 10 giorni; D (Differibile) entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; P (Programmata) entro 120 giorni.  IL CASO DEI MEDICI EMARGINATI IN CALABRIA E IL DANNO ECONOMICOE poi c’è da fare i conti con l’atteggiamento di alcune dirigenze sanitarie che, di fatto, “emarginano” medici dipendenti. E questo riguarderebbe anche specialità critiche, come la cardiologia, “per le quali – si legge nel documento – il rispetto dei tempi di attesa e il follow-up dei pazienti cronici, come gli affetti da scompenso cardiaco, è basata su motivazioni diverse dalle competenze e, come tali, non condivisibili poiché arrecano un danno funzionale ed economico”. Tradotto significa che in Calabria ci sono medici messi ai margini. Queste esclusioni non dipenderebbero da ragioni legate alle competenze professionali, ma da “motivazioni diverse”, (implicitamente organizzative, personali o politiche).MOBILITÀ SANITARIA E SALDO NEGATIVO NEI DATI GIMBEUn dato che passa sottotraccia ma rischia di essere il punto centrale della riorganizzazione. L’ambizione della Calabria è garantire il 90% delle prestazioni brevi o differibili nei tempi previsti e provare a ridurre la mobilità sanitaria. Un punto che arriva proprio nel giorno dei dati Gimbe relativi al 2023, con la Calabria che ha uno dei saldi negativi più pesanti d’Italia: 324 milioni di euro, dato in peggioramento rispetto all’anno precedente, da pagare principalmente alle Regioni Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna per prestazioni effettuate dai cittadini calabresi.LE NUOVE REGOLE PER IL CUP E IL CONTROLLO SULL’INTRAMOENIA Nel documento viene anche introdotto l’obbligo degli specialisti a prescrivere direttamente i controlli e anche dei controlli a campione. La “spinta” dovrebbe arrivare nel passaggio di tutte le agende di prenotazione, comprese quelle del privato accreditato, nel Cup regionale e con aperture straordinarie e ad orario “lungo” degli ambulatori. Le agende non potranno essere chiuse, mentre le aziende dovranno controllare anche eventuali distorsioni con l’intramoenia dei medici.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503223608132.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Molise al top in Italia per mobilità sanitaria attiva da privati convenzionati ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503276707603.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503276707603.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"rainews.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Report Gimbe, nel 2023 valori superiori al 90%</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 08:11:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="944622" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503276707603.PDF"><![CDATA[rainews.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.rainews.it/tgr/molise/articoli/2026/03/molise-al-top-in-italia-per-mobilita-sanitaria-attiva-da-privati-convenzionati-f9b9f922-2e81-4c92-b390-166659df9a1f.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503276707603.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Oltre un euro su due speso per ricoveri e prestazioni specialistiche erogate fuori regione viene incassato dalla sanità privata convenzionata. E' quanto emerge da un report della Fondazione Gimbe. In questo ambito il Molise nel 2023, con il 90,2%, si colloca al primo posto in Italia relativamente al valore percentuale della mobilità sanitaria attiva erogata dalle strutture private accreditate per ricoveri e specialistica ambulatoriale. Subito dopo c'è la Lombardia con il 71,1%, poi Puglia, 68,9% e Lazio, 63,8%. Per altre regioni, Valle d'Aosta, Umbria, Liguria, Provincia autonoma di Bolzano e Basilicata, la capacità attrattiva del privato resta invece inferiore al 20%. "La quota di mobilità che confluisce verso il privato convenzionato - sottolinea Nino Cartabellotta - non è omogenea in tutte le regioni, perché dipende dall'offerta e dalle capacità attrattive di strutture private d'eccellenza".   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>TGR Molise</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030503276707603.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Diminuisce la mobilità passiva in Abruzzo, ma il saldo resta negativo ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502902108981.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502902108981.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"rainews.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>A dirlo l''ultimo report della Fondazione Gimbe. Nel 2024 spesi 86 milioni di euro per le cure fuori regione</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 14:44:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="944622" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502902108981.PDF"><![CDATA[rainews.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.rainews.it/tgr/abruzzo/video/2026/03/gimbe-mobilita-passiva-abruzzo-dati-report-f3765b2f-8d8f-4b47-af64-e39e9ffa675c.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502902108981.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[A dirlo l'ultimo report della Fondazione Gimbe. Nel 2024 spesi 86 milioni di euro per le cure fuori regione--PARTIAL--   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Angela Trentini, montaggio Nino Corsi</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502902108981.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Sanità, boom di pazienti da fuori regione. L'assessore: "Forte attrattività anche per gli ospedali riminesi" ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502908809224.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502908809224.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"riminitoday.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Secondo i dati gli ospedali di Rimini e Santarcangelo registrano quasi il 10% di ricoveri da fuori regione, percentuale che sale oltre il 17% nel distretto sud. L’assessore Gianfreda: numeri che confermano la qualità della sanità"</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:31:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="31892" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502908809224.PDF"><![CDATA[riminitoday.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[http://www.riminitoday.it/cronaca/sanita-boom-pazienti-fuori-regione-forte-attrattivita-ospedali-riminesi.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502908809224.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Secondo i dati gli ospedali di Rimini e Santarcangelo registrano quasi il 10% di ricoveri da fuori regione, percentuale che sale oltre il 17% nel distretto sud. L’assessore Gianfreda: numeri che confermano la qualità della sanità"Secondo l’ultimo studio elaborato dalla Fondazione Gimbe di Bologna la mobilità sanitaria verso l'Emilia-Romagna è in crescita, raggiungendo livelli record. Stando ai dati raccolti dall’organizzazione relativi alla spesa sostenuta dal servizio sanitario per i pazienti che devono cambiare regione per curarsi o farsi una visita (anno 2023), l’Emilia-Romagna ha crediti per aver ospitato pazienti per 850 milioni e debiti per pazienti in uscita di 285 milioni, con un saldo quindi positivo di quasi 565 milioni, secondo solo alla Lombardia. Un’analisi che ribadisce la capacità attrattiva del sistema sanitario regionale, ponendo sul tavolo un ulteriore elemento a conferma dell’eccellenza delle nostre strutture ospedaliere distribuite tra Piacenza e Rimini.Leggi le notizie di RiminiToday su WhatsApp: iscriviti al canale“Anche il nostro bacino provinciale contribuisce infatti a questo incoming di pazienti - spiega l'assessore Kristian Gianfreda - secondo le ultime elaborazioni disponibili, gli ospedali di Rimini e Santarcangelo (distretto nord) registrano una percentuale di ricoveri di pazienti da fuori regione del 9,4% (1,55% dall’estero), dato che sale al 17,73% per il distretto sud (Riccione e Cattolica, 0,83% dall’estero). Percentuali che oltretutto non comprendono le strutture private convenzionate presenti sul territorio e che sono strettamente legate anche alle diverse specializzazioni di eccellenza per cui le nostre strutture si distinguono”.Questi numeri, letti insieme all’elevato tasso di fidelizzazione dei residenti verso i nosocomi dell’Ausl Romagna (90,6% nel 2024), restituiscono l’immagine di un servizio sanitario pubblico solido, affidabile e di qualità. “Un patrimonio che non possiamo dare per scontato e che, al contrario, dobbiamo preservare e valorizzare, affrontando con determinazione le criticità e le complessità legate sia alla fase economico-sociale che il Paese sta attraversando - prosegue l'assessore -, sia all’organizzazione di un sistema sanitario locale chiamato a uno sforzo sempre maggiore per garantire servizi adeguati, per quantità e qualità, alle esigenze di una platea di pazienti sempre più ampia, articolata e spesso vulnerabile”. Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di RiminiToday“La strada intrapresa con l’area vasta prima e l’azienda unica poi è quella giusta e questi numeri lo confermano, così come è necessario continuare con il processo di concentrazione delle eccellenze mediche della nostra azienda. Resta però il tema della perequazione degli investimenti sanitari e dei servizi in un territorio così grande ed eterogeneo come il nostro, che rappresenta l’azienda sanitaria non metropolitana più grande d’Italia”.RiminiToday è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502908809224.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Il pendolarismo sanitario costa al Lazio oltre 191 milioni ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502936408444.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502936408444.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"romatoday.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>A "compensare" i valori della mobilità attiva, ma a fare da traino è soprattutto il privato convenzionato. Tutti i numeri nell''ultimo report Gimbe</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:23:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="126949" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502936408444.PDF"><![CDATA[romatoday.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.romatoday.it/politica/sanita-lazio-gimbe-fuga-pazienti.html]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502936408444.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Roma e il Lazio hanno ancora un grosso problema con il pendolarismo sanitario. Che costa, complessivamente, alla Regione oltre 191 milioni di saldo negativo, per il rimborso dei costi relativi alle cure erogate ai pazienti del Lazio nelle strutture “oltreconfine”.A tracciare il quadro è l’ultimo report Gimbe sulla mobilità sanitaria interregionale.I migliori ospedali di Roma in cui farsi operare, patologia per patologia: le classifiche (con diverse sorprese)Perché il Lazio è “in debito”Partiamo innanzitutto da alcune definizioni, riportate nel rapporto, e che permettono di comprendere meglio la situazione. La mobilità attiva identifica l’indice di attrazione di una Regione, ovvero le prestazioni sanitarie erogate in favore di cittadini residenti in altre Regioni e rappresenta una fonte di credito. Al contrario la mobilità passiva esprime l’indice di fuga da una Regione, ovvero le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini in una Regione diversa da quella di residenza. E rappresenta dunque un debito, perché la Regione che eroga la prestazione viene rimborsata da quella di residenza del cittadino tramite il meccanismo di compensazione interregionale della mobilità sanitaria, che avviene in occasione del riparto del Fabbisogno sanitario nazionale (Fsn).La differenza tra mobilità attiva e passiva determina il “saldo di mobilità”, che può essere attivo quando il valore delle prestazioni erogate per cittadini non residenti è superiore a quello delle prestazioni ricevute dai residenti in altre Regioni, oppure negativo. E questo è il caso del Lazio.Pazienti in fuga dalla RegioneIl Lazio, stando al report (i cui dati fanno riferimento al 2023, ultimo anno disponibile) è la Regione con il debito più alto per i pazienti che vanno a curarsi altrove: 621.751.260 euro. Un dato che, va precisato, include anche i 159,6 milioni di euro per le cure erogate dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù, struttura che “se da un lato offre ai cittadini laziali e in particolare romani, di accedere a una eccellenza pediatrica senza spostarsi dalla Regione – si legge nel documento - dall’altro appartiene allo Stato della Città del Vaticano: per questo i servizi erogati vengono rimborsati con i flussi di mobilità passiva della Regione”.Da ospedale pediatrico a hotel di lusso con vista sul Gianicolo. L’ombra della speculazione sul Bambino GesùA compensare questi valori piuttosto negativi c’è però la mobilità attiva, che vale alla Regione un credito di 430.053.910 euro, facendola figurare tra le quattro più attrattive d’Italia, dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. La differenza tra mobilità attiva e passiva genera per il Lazio un “meno” 191.697.350 euro. Il quinto valore più alto (in negativo) in Italia (dopo Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e il più alto in assoluto tra le Regioni del Centro. Un saldo che viene definito, nel report, “negativo rilevante” e che rappresenta il 10.5% del totale nazionale. Il valore è comunque leggermente più basso rispetto al 2022, in cui si era attestato su 193.359.339 euro.Il Bambino Gesù, d’altra parte, può vantare complessivamente un credito di oltre 281 milioni (sono in tutto 281.383.509 euro, in crescita rispetto all’anno precedente).Il ruolo dei privati convenzionatiDa sottolineare, parlando di mobilità attiva, dunque della capacità del Lazio di attrarre pazienti fuori Regione il fatto che a fare la parte del leone, soprattutto per quanto riguarda ricoveri e prestazioni specialistiche, è il privato convenzionato, che nella Regione pesa per il 63.8% (68.1% per ricoveri e prestazioni ambulatoriali e 46.7% per la specialistica ambulatoriale). A essere attrattive, dunque, sono soprattutto le strutture private convenzionate. Un dato che si conferma a livello nazionale, anche se con valori percentuali meno alti: 56.4% per ricoveri ordinari e day hospital e 46.1% per la specialistica ambulatoriale.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502936408444.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Sanità: l’Umbria perde 55,8 milioni per chi va a curarsi fuori. Saldo-mobilità più vicino al Mezzogiorno ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955508503.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955508503.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"umbriaon.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Dai dati 2023 della Fondazione Gimbe emerge la crescita del passivo verso le regioni del nord. La mobilità attiva ''snobba'' i privati convenzionati</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:47:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="524" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955508503.PDF"><![CDATA[umbriaon.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.umbriaon.it/sanita-lumbria-perde-558-milioni-per-chi-va-a-curarsi-fuori-saldo-mobilita-piu-vicino-al-mezzogiorno/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955508503.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Home » Sanità: l’Umbria perde 55,8 milioni per chi va a curarsi fuori. Saldo-mobilità più vicino al MezzogiornoUn quadro a tinte chiaroscure, dove il ‘rosso’ del bilancio sanitario regionale si fa purtroppo più intenso. Secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria, relativo al 2023, l’Umbria registra un saldo negativo di 55,8 milioni di euro. Si tratta di un dato che, seppur definito ‘moderato’ nel contesto nazionale, segna un brusco peggioramento rispetto a quello dell’anno precedente, con un aggravio del passivo che sfiora i 20 milioni di euro.I numeri della mobilità: tra crediti e debitiL’analisi, riportata da ‘Il Messaggero Umbria‘ in un articolo di Luca Benedetti, scatta una fotografia impietosa dei flussi che schiacciano il bilancio regionale. Da un lato, la mobilità attiva vede l’Umbria capace di attrarre pazienti da altre regioni per un valore di circa 81,8 milioni di euro, una performance che vale il quattordicesimo posto nella classifica nazionale. Dall’altro, tuttavia, pesano i debiti. Le prestazioni erogate a cittadini umbri fuori dai confini regionali, infatti, sono costate alla Regione ben 137,6 milioni di euro, portando l’Umbria nella medesima posizione anche sul fronte della mobilità passiva.Il risultato finale è un saldo negativo che spinge l’Umbria lontano dalle eccellenze del nord, come Lombardia ed Emilia-Romagna, e la avvicina pericolosamente alle regioni del Mezzogiorno dove i saldi passivi superano stabilmente la soglia critica dei cento milioni. Come sottolineato dal presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, questi numeri confermano una «frattura strutturale» del Paese, ricordando che il diritto alla salute non dovrebbe mai dipendere dal codice di avviamento postale del cittadino.Il paradosso del privato: Umbria ‘fanalino di coda’ per attrattivitàUn aspetto particolarmente interessante dell’indagine riguarda il ruolo della sanità privata convenzionata. Se a livello nazionale oltre un euro su due speso per la mobilità sanitaria finisce nelle casse dei privati, in Umbria la situazione è diametralmente opposta. La nostra regione si colloca infatti in terzultima posizione nazionale, con le strutture private che riescono a intercettare appena il 15,1% del valore totale della mobilità attiva regionale, contro una media italiana del 54,5%. Siamo lontanissimi dai modelli di Molise, Lombardia o Lazio dove il privato assorbe oltre il 60% dei flussi, segno di una rete d’offerta privata locale meno orientata all’attrazione extra-regionale rispetto ad altri territori.Svolta al ‘Santa Maria della Misericordia’: Gabrio Bassotti alla guida della gastroenterologiaMentre i flussi finanziari preoccupano i vertici regionali, si sblocca una partita fondamentale per l’organigramma dell’azienda ospedaliera ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia. Dopo anni di attesa, il nosocomio del capoluogo regionale ha ufficializzato la nomina del nuovo primario di gastroenterologia. A guidare la struttura complessa a direzione universitaria sarà il professor Gabrio Bassotti, classe 1957.Bassotti, figura storica dell’ospedale perugino dove lavora dal 1990, vanta una carriera accademica di rilievo come professore ordinario dal 2013 ed importanti esperienze di insegnamento internazionale. La sua nomina ha ricevuto il convinto via libera accademico dei rettori Maurizio Oliviero e Massimiliano Marianelli, mettendo fine a un lungo periodo di vacanza del ruolo titolare e garantendo stabilità a un reparto chiave per l’assistenza e la ricerca medica in Umbria.© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.Login to your account belowRemember MePlease enter your username or email address to reset your password.- Select Visibility -PublicPrivate© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>Fabio Toni</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502955508503.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mobilità sanitaria. Gimbe. Nel 2023 saldo negativo per 55,8 mln - Umbria TV ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502041503571.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502041503571.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"umbriatv.com" </b>  del 04 Mar 2026 </p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 04:22:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="168" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502041503571.PDF"><![CDATA[umbriatv.com]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.umbriatv.com/notizie/salute/sanita/mobilita-sanitaria-gimbe-nel-2023-saldo-negativo-per-558-mln/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502041503571.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Mobilità sanitaria. Il nuovo report della Fondazione GIMBE certifica per l’Umbria un peggioramento di oltre 19 milioni di euro rispetto all’anno precedente, con un debito sanitario che tocca i 137 milioni, ma con le percentuali più basse d’Italia per ricorso alla sanità privata© Umbria Televisioni S.R.L. Via Monteneri, 37 06129 Perugia - P.IVA 00496230541 | Powered by Rubidia   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer> </tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502041503571.PDF</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Liste d’attesa in Sicilia e a Enna: salute a rischio e famiglie costrette a indebitarsi ]]></title>
		<link>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502878608758.PDF</link>
		<description><![CDATA[<p style='color:#069;font-size:11px;font-style:italic;'><a href='http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502878608758.PDF' target="_blank" ><img src='http://gimbe.telpress.it/images/help/PDF_16.png' align="left" border='0'/></a> Estratto da pag. 1 di <b>"vivienna.it" </b>  del 05 Mar 2026 </p><p style='color:#444;font-size:11px;'>Secondo Facile.it, che cita i dati della Fondazione Gimbe, oltre 1 milione di siciliani ha rinunciato nel 2025 ad almeno una prestazione sanitaria per motivi di tempi troppo lunghi o costi elevati.</p>]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:25:00 +0100</pubDate>
		<argument order=""><![CDATA[]]></argument>
		<category domain=""><![CDATA[GIMBE]]></category>
		<subcategory domain=""><![CDATA[]]></subcategory>
		<source Readership="2537" Sales="0" Printing="0" url="http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502878608758.PDF"><![CDATA[vivienna.it]]></source>
		<tp:url><![CDATA[https://www.vivienna.it/2026/03/05/liste-dattesa-in-sicilia-e-a-enna-salute-a-rischio-e-famiglie-costrette-a-indebitarsi/]]></tp:url>
		<tp:attach_fn>http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502878608758.PDF</tp:attach_fn>
		<tp:ocr><![CDATA[Secondo Facile.it, che cita i dati della Fondazione Gimbe, oltre 1 milione di siciliani ha rinunciato nel 2025 ad almeno una prestazione sanitaria per motivi di tempi troppo lunghi o costi elevati.--PARTIAL--   
]]></tp:ocr>
		<tp:writer>REDAZIONE</tp:writer>
		<guid isPermaLink="true">http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/05/2026030502878608758.PDF</guid>
	</item>
	</channel>
</rss>