title§§ CANALE 7 PUGLIA - TG7 13.00 - "Puglia, carenza dei medici di base e meno risorse sulla sanità" - (09-10-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902980809773.MP4 description§§
pubDate§§ 2026-10-09T14:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902980809773.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902980809773.MP4', 'title': 'CANALE 7 PUGLIA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902980809773.MP4 tp:ocr§§ In onda: 09-10-2026 Condotto da: Ospiti: Servizio di: ALFONSO SPAGNULO Durata del servizio: 00:02:12 Orario di rilevazione: 13:09:17 Intervento di: Speech to text parliamo di sanità e allarme mancano duecentosettantanove medici di base in puglia cura e più difficili ancora per e alfonso spagnolo meno risorse per la sanità pubblica più cittadini costretti a rinunciare alle cure una carenza di medici destinata ad aggravarsi e il quadro che emerge dal rapporto della fondazione gimbe che accende i riflettori anche sulla puglia tra il duemila ventitré e il duemilaventisei il fondo sanitario nazionale cresciuto nominalmente e i diciassette miliardi e mezzo ma rapportando le risorse al pil il servizio sanitario nazionale avrebbe perso diciotto virgola otto miliardi rispetto ad un finanziamento proporzionato alla ricchezza prodotta dal paese per la puglia il rapporto evidenzia criticità su più fronti la spesa sanitaria a carico dei cittadini e di cinquecentoquarantaquattro euro pro capite contro una media nazionale di settecentottantasette euro eppure il dieci nove per cento dei pugliesi a rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria soprattutto per motivi economici resta pesante anche la mobilità sanitaria passiva e il saldo negativo regionale secondo i dati citati nel rapporto e le rilevazioni successive della regione è passato dai duecento cinquantatré milioni di euro del duemilaventitre ai trecentoquarantacinque milioni nel duemilaventicinque preoccupano soprattutto gli organici in puglia ci sono uno settantadue medici ogni mille abitanti contro una media nazionale è di uno virgola ottantaquattro e per la medicina generale si annuncia una nuova emergenza entro il duemilaventotto sono previsti settecentodue pensionamenti mentre al primo gennaio duemilaventi cinque la carenza era già stimata in duecentosettantanove medici di famiglia un quadro che secondo gimbe rischia di aggravare le disuguaglianze nell'accesso alle cure rendendo sempre più determinanti il territorio di residenza e le disponibilità economiche dei cittadini ID:7044518 Tag: CARENZA MEDICI, FONDAZIONE GIMBE , SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, MENO RISORSE, PUGLIA , RINUNCIA CURA, SANITÀ SPC/XHM 09-10-26 16.06 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902980809773.MP4 §---§ title§§ PRIMOCANALE - AL SERVIZIO DEL PUBBLICO 10.00 - "9° rapporto Gimbe" - (09-10-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902901008971.MP4 description§§ pubDate§§ 2026-10-09T09:15:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902901008971.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902901008971.MP4', 'title': 'PRIMOCANALE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902901008971.MP4 tp:ocr§§ In onda: 09-10-2026 Condotto da: Ospiti: Servizio di: Durata del servizio: 00:00:29 Orario di rilevazione: 10:22:36 Intervento di: Speech to text i dati del rapporto gimbe confermano i progressi in ambito sanitario della liguria viene promossa sul fronte dei livelli essenziali di assistenza con duecentocinquanta punti rispetto ai duecentodiciannove del duemilaventi sarà è un incremento di trentuno punti che la colloca al terzo posto tra le regioni per il miglioramento bene anche i dati sul personale la liguria in fatti la regione italiana con il più alto numero di dipendenti del servizio sanitario nazionale in rapporto alla popolazione mentre sul fronte dei medici di medicina generale presenta una delle situazioni meno critiche a livello nazionale ID:7044128 Tag: FONDAZIONE GIMBE , SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Filtro: #rule1 KeyPhrases: New filter Keywords: fondazione gimbe SPC/AH 09-10-26 11.15 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902901008971.MP4 §---§ title§§ RAI TRE FRIULI - BUONGIORNO REGIONE FRIULI VG 07.30 - "Medici gettonisti, in Fvg la spesa sale a 25 milioni" - (09-10-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100903213608149.MP4 description§§ pubDate§§ 2026-10-09T06:22:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100903213608149.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100903213608149.MP4', 'title': 'RAI TRE FRIULI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100903213608149.MP4 tp:ocr§§ In onda: 09-10-2026 Condotto da: Ospiti: Servizio di: ANTONIO DI BARTOLOMEO Durata del servizio: 00:01:19 Orario di rilevazione: 07:34:19 Intervento di: DENIS CAPORALE (DIRETTORE GENERALE ASUFC) Speech to text a luglio intanto aumenta in regione il fenomeno dei cosiddetti gettoni misti cioè i medici autonomi che prestano servizio nelle strutture ospedaliere pubbliche a parlarne è stato il direttore generale di asus denis caporale a margine dell'inaugurazione del pronto soccorso di san daniele del friuli appena restaurato antonio di bartolomeo vola la spesa per i medici gettoni in friuli venezia giulia il rapporto della fondazione gimbe certifica un costo di venticinque milioni nel duemilaventicinque contro i diciassette dell'anno prima i gettoni sono medici che da autonomi lavorano nelle strutture sanitarie pubbliche un fenomeno che non piace all'assessore alla salute riccardo riccardi ma lega in friuli venezia giulia è più importante che altrove per una maggiore presenza del pubblico nella sanità a scapito del privato accreditato l'attività nei pronto soccorso di sue feci dei gettoni sti necessaria per ridurre i tempi d'attesa lo afferma il direttore generale denis caporale i codici minori sono appaltati questo è un una risposta che abbiamo voluto dare anche ai tempi di attesa dei pronto soccorsi con i codici minori dati all'esterno e quindi all'interno di quest'urna anche i gettoni visti sicuramente i tempi di risposta rispetto ai codici maggiori migliorano ma anche rispetto ai codici minori presentate a udine ID:7043965 Tag: FONDAZIONE GIMBE , MEDICI GETTONISTI, SANITÀ Keywords: fondazione gimbe SPC/TGJ 09-10-26 08.22 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100903213608149.MP4 §---§ title§§ RAITRE - AGORA` 08.00 - "Tasse, reddito e inflazione: le famiglie italiane fanno i conti" - (09-10-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902902008969.MP4 description§§ pubDate§§ 2026-10-09T09:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902902008969.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ 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attraversiamo tutto il paese è uno degli elementi del costo del bilancio dello stato sul quale alziamo un interrogativo sono spesi bene i soldi del servizio sanitario nazionale lo facciamo in molise e analizzando l'aumento della spesa farmaceutica negli ultimi quattro anni che è stato esponenziale è stato esponenziale ma vedremo faremo vedere una clip alla fine così ricordiamo anche telespettatore luigi gabriele quando si parla di consumo il presidente di consumerismo non poteva mancare grazie di essere qua poi davide tabarelli di nomisma energia finalmente lo vediamo per intero perché sempre collegata grazie felice di averla qua e poi sono molto contento avere il presidente nico gronchi presidente di confesercenti a me piace sempre dare i numeri no perché solo per dire che lei rappresenta più di trecentocinquanta mila pmi confesercenti stiamo parlando di un milione di persone quindi cercheremo di capire un po' che periodo e questo anzi glielo chiedo subito cioè che periodo è perché voi avete dato dei dati ultimamente non sono proprio rosee no tante chiusure troppe e così è sicuramente uno dei momenti più difficili per i tema dei consumi questo paese è un paese che sia negli ultimi anni con un paradosso molto italiano siamo riusciti ad avere il record di occupati invece impoverendo il lavoro perché negli ultimi venti anni un dipendente medio ha perso quasi tre seicento euro lordi in busta paga ogni anno è la novità degli ultimi tempi e che anche gli autonomi hanno perso quasi sei mila euro in media ogni anno quindi c'è un tema del lavoro povero che si riverbera moltissimo sulla capacità di spesa delle famiglie perché siamo comunque un paese che vive per il sessanta per cento dei consumi interni quando i consumi vanno sotto pressione come in un caso come questo un'inflazione potentissima provocato dei beni energetici che si scatena poi sul sui consumi tradizionali carrello della spesa ma ieri sono usciti dei dati molto interessanti volevo chiamare ylenia buon viso che è pronta no sta arrivando ecco a lei e buon viso vogliamo mandare cosa sappiamo da che abbiamo abbiamo perché un altro fenomeno che succede si sono ristretti i fenomeni e quindi se una vita errate la vediamo e la clip ventitré settembre vada anche ilenia buon viso arrivata quindi mandiamo alle ventitré grazie alla nostra laura rizzo ci sono supermercati danno anche questa possibilità ma non tutti lo sanno guardate questa storia meglio ci spostiamo nella zona sud della capitale dove il supermercato ha introdotto da pochi mesi la spesa a rate lei lo sapeva che in questo supermercato si può fare la spesa a rate a letto se però perché non la fa spesa a rate perché teatrale quindi voi a spesa rate non l'ho mai fatto e non penso di pari insomma come numerica dei clienti diciamo che l'incidenza è molto bassa la spesa media è molto alta cioè tre quattro volte quello che è uno scontrino medio normale di supermercato quindi chi fa la spesa a rate perché compra comunque di più si la spesa a radio non si era sentita luigi gabriele noi siamo fortemente contrari tra l'altro in queste settimane abbiamo avuto un piccolo battibecco chiamiamolo così con l'operatore che ha voluto introdurre questo sistema noi diciamo semplicemente che già la situazione è drammatica le persone non riescono a fare la spesa figuriamoci se indugiamo a indebitarsi per pagare anche quella spesa che in teoria non riuscirebbero a sopportare in condizioni di normalità perché giove questo cioè loro ti fanno acquistare con il sogno che poi tranquillo puoi pagare in dieci comode rate senza spiegare ai cittadini che ahimè quelle dieci comode rate sono un vero e proprio finanziamento con i costi del finanziamento e tant'è vero che non riuscivamo a trovare quello che è un obbligo ovvero la scheda informativa quanto costa questa rata abbiamo scoperto che aveva un costo non proprio irrisorio che loro violavano tutta una serie di indicazioni date molto attenti dobbiamo fare bene noi sconsigliamo assolutamente poi se ci sono delle necessità particolari magari c'è gente che deve acquistare per rifornire la cambusa perché non so sono degli operatori di mercato e vanno al supermercato sono libero ma i veri cittadini fate veramente attenti fate attenzione il monviso dati istat ieri facciamo un po' il punto cioè ero persa una scappata via flaminia scusatemi allora si analizza partiamo da che cosa da da quello che hanno vissuto le famiglie italiane rispetto a quella che è stata la situazione dell'aumento dei prezzi dell'inflazione però facciamo un piccolo salto indietro perché andiamo a vedere i dati istat del duemilaventicinque per capire anche qual è stata la situazione nel tempo e andiamo con la prima tabella che è quella che state vedendo qui perché nel duemilaventicinque la spesa media mensile delle famiglie è rimasta stabile a duemilasettecentottantadue euro dietro questo dato però si nascondono differenze importanti tra le aree del paese perché come possiamo vedere tra il nord e il sud analisi c'è una spesa media differente per cui possiamo e ce lo dicono i dati ce lo fanno vedere che comunque al nord si spende di più rispetto al sud andiamo con la tabella numero due e nella spesa sugli alimenti perché il diciannove otto per cento del totale della spesa mensile di una famiglia ovviamente e per le spese alimentari e questi sono dei dati che ci fanno vedere quanto è cresciuto rispetto al duemilaventiquattro il prezzo de di alcuni alimenti arriviamo anche di quello insomma basic che usano tutte le famiglie il caffè l'acqua il pesce l'olio la carne le uova latte e derivati non ti vado a leggere tutte le percentuali perché tank certo li possiamo vedere però ci fanno capire quei numeri quanto si sia alzato il costo e il prezzo di questo di questi alimenti andiamo però all'ultima tabella annalisa che è quella sulla spesa media non alimentare perché anche quella non alimentare è rimasta stabile con una media di due duecentotrenta euro sempre differenza fra il nord e il sud e soprattutto i prodotti che hanno un peso maggiore da sostenere sono abitazioni le utenze combustibili trasporti ristorazione e alloggio beni e servizi per la persona come possiamo vedere al primo posto c'è abitazioni utenze e combustibile ecco lasciamo questo esatto io questo dato tabarelli vengo da lei con questo dato lo voglio lasciare qua insomma il tema dell'energia e il caro carburante che poi noi ricordiamoci che le nostre merci sono trasportate per l'ottanta per cento su gomma e quindi quello va a incidere nelle tasche degli italiani io allora grande grande dibattito c'è adesso che cosa si può fare quello che abbiamo fatto da cinque anni la crisi comincia nell'agosto del duemilaventuno quando la russia ammassa truppe al confine con l'ucraina prezzi del gas cominciano a salire poi c'è la guerra a febbraio e poi arriva questa di questo febbraio nel golfo persico e pertanto prima la prima crisi e sul gas che trascina anche l'elettricità soprattutto in italia ma soprattutto nel gas e elettricità la faccio la maestra metà dei geni no quella cosa che non abbiamo ma però è pulita ecco rispetto al carbone che usa la cina al sessanta per cento noi siamo più molto più bravi anche perché abbiamo chiuso le centrali a carbone che avevamo non in sardegna e speriamo che le riapre of the testing riaprano in germania e non a noi per st inverno perché abbiamo delle scorte di gas bus pertanto si trasporti è quello che conta di più stiamo attenti al gas che l'attenzione sempre sulle bollette dell'elettricità l'elettricità una famiglia media spende sulle ottocento incontro incontro in condizioni normali ottocento euro sul gas si arriva anche a millecinque anche perché il gaza e vulnerabile la scorsa settimana è stato messo un nuovo record di oltre il sette per cento più dei vulnerabili e dell'ulna rado e indifesi quelli da difendere sopratt utto l'idea di tutto il resto non ne sappiamo molto perché è uno dei paradossi di questa confusione queste crisi assieme alle riforme è che c'è un grande una grande confusione c'era un mercato non ha funzionato però ci aspettavamo questa grande spinta del libero mercato alla fine non si è avuta questo purtroppo adesso tutto va bene di sanità sulla sanità maria adesso tutto tace solo un dato che è uscito col gimbe praticamente il finanziamento del fondo sanitario nazionale al netto dell'inflazione come se sono i soldi del duemiladieci cioè noi abbiamo da spendere nel duemilaventisei con quei soldi li spendiamo quello che potremmo spendere nel duemiladieci perché tutti gli aumenti sono stati fatti dai governi anche dal governo non sono stati mangiati dall'inflazione quindi è un dato drammatico ci riporta indietro tutta e la e la questione è la questione centrale a livello globale anche perché tutte le borse stanno tremando per l'aumento dei tassi d'interesse dei bond dei titoli azionari la caduta delle azioni perché salgono i tassi d'interesse perché dietro c'è la spinta dell'inflazione dell'energia in tutto il mondo magra consolazione solo in tutto il mondo ma abbiamo un grande degli altri e noi paghiamo gli interessi maggiori quindi questa non è diciamo una cosa che mi rassicura più di tanto ma c'è anche un tema cominciano intanto voi vi chiedete al governo perché vengo dal presidente gronchi perché voi avete adesso farete dei giorni importanti ci diano appuntamento oggi pomeriggio in piazza del popolo tagliamo il nastro insieme al sindaco di roma al ministro mazzi ma non solo di un appuntamento che durerà sei giorni che ha invaso tutta la piazza perché abbiamo scelto voi avete fatto un programma importanza faremo una serie di incontri con tutta la politica tutto l'arco della politica di questo paese poi incontreremo il governo l'ultimo giorno con la nostra assemblea perché abbiamo fotografato nel corso degli ultimi anni una trasformazione enorme che sta attraversando il paese abbiamo perso più di centodieci mila imprese del terziario cioè la desertificazione in corso che è cominciata nei comuni più piccoli dei quartieri ma che si sta avvicinando pericolosamente ai centri delle città sulla scorta di questo il diciotto di maggio scorso abbiamo presentato in corte di cassazione una proposta di legge d'iniziativa popolare che consiglieremo in questi giorni al sottosegretario ai rapporti con il parlamento che mette al centro proprio strumenti per far ripartire l'economia reale dei luoghi città strade piazze sono i luoghi della vita del nostro paese e da lì piazza del popolo facciamo ripartire questo confronto questo confronto democratico anche la politica come legge questa trasformazione che c'è in queste settimane perché c'è sicuramente un tema complessivo ma cosa pensano al di là della legge elettorale interessante se vuoi sentirla anche dopo però rispetto a queste imprese anche i camionisti e autotrasportatori sono hanno delle piccole imprese no e la nostra laura rizzo è andata con uno di loro per capire un po' come gli è cambiata la vita con questo caro carburante vediamo insieme e poi ne discutiamo per me è una droga alla rovina se ce l'ha più grosso saranno in moto e parti lui è marco cinquantaquattro anni camionista è titolare di una ditta di autotrasporti di roma ventitré dipendenti e altrettanti tiri da gestire ogni giorno su e giù per l'italia trasportando prodotti agroalimentari lo abbiamo accompagnato per un piccolo tratto del suo viaggio da quanto tempo ha questa azienda l'azienda di mio nonno nel millenovecentoventisette quindi sempre stato sul volante sarebbe stato posto del sangue abbiamo il gasolio e lei l'ha portata avanti cercare di portarla avanti scambio andare avanti ma sempre più a rischio il proseguimento dell'azienda troppo rinunciare più dei costi fissi che abbiamo dovuto improvvisare non riusciamo a gestire i prezzi tariffe degli del committente ci fermiamo a fare rifornimento il prezzo del gasolio qui è di due ventuno non tanto distante dagli altri prezzi che vediamo lungo il tragitto tutti sopra i due euro e venti al litro lei per fare rifornimento a un camion di questi quanto spendeva un anno febbraio io spendevo un euro e settanta al litro oggi rispetto quaranta quindi un piano costava millesettecento euro oggi duemilaquattro sono settecento euro in più nell'arco di sei mesi e i chilometri che lei fa sono sempre liste prevista cento centodieci mila chilometri l'anno è aumentato tutto i costi eravamo di base erano nate da una gestione di un camion come questo escluso il carburante quanto le costa senza solamente esclude carburante da bollo bolle assicurazione siamo oggi sui dodici mila euro messi neanche quello aumentato e si cercano tutto aumentato per gestire un viaggio e un aumento del cinquantasette per cento e quindi nell'ultimo anno lei un cinquantasette per cento di spesa in più esatto che però non ha recuperato dalle spese dagli incassi che ho fatto perché ovviamente non posso aumentare il quaranta cinquanta per cento sul costo del trasporto e di quanto aumentato dieci per cento dopodichè on sette quindi ha perso qualcosa come quaranta facciamo un trenta perché ovviamente anche la committente re che riesce ad alzare dall'oggi al domani i listini quindi ci riconoscono una ricca percentuale ma non va a coprire il costo totale dell'aumento e quindi il suo guadagno netto ovviamente diminuisce se non sparisce le spese vanno onorate dipendente ha la priorità su tutto perché d'altronde se lavoro è giusto che venga pagato cosa facciamo andiamo avanti strategia utilizziamo che cosa facciamo che poi non c'è la televisione non c'è nulla di quello che devi fare e che fai tanti altri colleghi miei hanno pensato la stessa cosa riesce a fare un piano di investimenti coppa non compariva rinnovo dei nove sempre un'incognita un'incognita l'incertezza è l'incognita no è una cosa per chi fa impresa insomma ma non solo anche per le famiglie molto complicato il pieno di benzina io vengo con lei parlo sempre di carburante ovviamente non solo però è il tetto non tetto extraprofitti insomma come mai ci sono questi prezzi sono nelle montagne russe centesimi più in meno c'è ci dovrebbe essere un press cup secondo lei cosa che chiedono è stato fatto una liberalizzazione nel lontano novantuno dei priori ma adesso siamo in un momento un po' di energia adesso siamo in guerra c'è un fallimento del mercato la politica cerca di intervenire in tutta europa ripeto da cinque anni l'unica cosa che riesce a fare è fare più debito perché ridurre le tasse vuol dire aumentare il debito statale questione questo avrai scappa lo facessero le compagnie innanzitutto i camionisti innanzitutto i camionisti hanno una scusa di accisa è quel prezzo che diceva quello che paga alla pompa ma proviamo facciamo credito d'imposta tutti chiedono riduzione delle tasse io vedo dai consumi e dalle statistiche ufficiali non c'è riduzione dei consumi ancora quello che c'è è uno shock energetico stile anni settanta che ancora non si è scaricato interamente sui prezzi per varie ragioni stiamo messi meglio anche in futuro ci sarà più energia i prezzi scenderanno ma c'è una grandi crisi militare e geopolitica drammatici ma il cui energetiche stanno un sacco di soldi non potrebbero dare una mano allora le ho detto scenderanno quindi è una mano un aiutino provvisorio magari no a parte che l'hanno dato però effettivamente sono un tetto e una riduzione ma queste società le abbiamo volute noi mettere in borsa abbiamo fatto noi la finanziarizzazione di tutto il mondo dell'economia poi ci sono dei momenti in cui non funziona questa economia arriva la guerra e si può può essere che la politica imponga alle sue società che non è proprio sua perché l'enel trenta per cento dell'italia certo il settanta per cento è sul mercato poi lei dà un sacco di dividendi allo stato che siamo noi pertanto c'è questa è un po' questa commistione in questo momento difficile però dobbiamo anche essere contenti perché dovrebbero e potrebbero essere molto superiori abbiamo essere non riesco a vederla un'altra volta proprio a presa diretta abbiamo raccontato lo shock della bolletta energetica per l' industria del nostro paese la tira fuori dalla competizione e poi non solo diciamo e anche tutta l'industria valore aggiunto e questo è il combinato disposto ha raccontato molto bene con i dati ha fatto sì che noi siamo pieni di lavoro ma di lavoro a basso valore aggiunto quindi stipendi poveri e così via la politica non deve non può intervenire naturalmente sul mercato che ha liberalizzato però può indirizzare negli anni avvenire una produzione di energia che sia meno dipendente da queste risorse fossili che come raccontavi tu diciamo ci tengono in chicago quindi lo diciamo è dipende meno dipendente però perché con tabarelli abbiamo gioco sempre felice di vederlo di persona perché domenica vi racconteremo un grande successo che l'impianto di civitavecchia del dell'eolico che è stato approvato dalla commissione del ministero dell'ambiente della quale sta lavorando benissimo aumentato a settembre ottobre del sessanta per cento di esiti favorevoli ai progetti ma è sotto organico e c'è una lista attesa di mille progetti uno più importante dell'altro quindi intanto velocizziamo tutte le installazioni che possiamo fare per produrre energia che non sia legata al costo del gas perché il costo del gas chip che ci porta in vetro di venti anni l'economia ripeto i soldi che oggi il fondo sanitario nazionale per colpa dell'inflazione sono quelli che avevamo nel duemiladieci mentre la domanda di salute aumenta allora non c'è anche un po' folli ecco allora siamo folli ma rischiamo anche di non volere più o comunque di volare meno perché ci abbiamo un tema di riserve di bene d'accordo vediamo un attimo l'allerta l'allarme è stato lanciato clip venticinque dal presidente di assaeroporti ascoltiamo due temi toccati i voli potrebbero essere cancellati anche un rincaro dei prezzi vediamo speriamo che la situazione migliori altrimenti ci dobbiamo preparare sicuramente dell'incremento dei prezzi e forse in alcuni casi alla soppressione del collegamento ID:7044116 Tag: CONFESERCENTI, SPESA FARMACEUTICA, CARRELLO DELLA SPESA , FONDAZIONE GIMBE , GIANMARCO MAZZI (MINISTRO DEL TURISMO), GILBERTO PICHETTO FRATIN (MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA) SPC/EJ 09-10-26 11.10 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/09/2026100902902008969.MP4 §---§