title§§ Giornata mondiale della salute: come sta l'Italia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603216508197.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agensalute.it" del 06 Oct 2026

pubDate§§ 2026-10-06T10:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603216508197.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603216508197.PDF', 'title': 'agensalute.it'} tp:url§§ https://agensalute.it/calendario/giornata-mondiale-della-salute/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603216508197.PDF tp:ocr§§ Giornata mondiale della salute (7 aprile): come sta l’Italia, dalla speranza di vita alla rinuncia alle cure, nei dati ISTATTra i Paesi più longevi d'Europa ma con una vita in buona salute che si accorcia e un Sud sempre più lontano: cosa rappresenta il 7 aprile, l'anniversario dell'OMS, e il bilancio della salute degli italiani nei numeriIl 7 aprile è la Giornata mondiale della salute, l’anniversario della fondazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, nata nel 1948, celebrato dal 1950. Ogni anno l’OMS sceglie un tema globale, ma per un Paese la Giornata è soprattutto l’occasione per fare il punto sulla salute dei suoi abitanti. L’Italia è tra i Paesi più longevi d’Europa, con una speranza di vita di 83,4 anni, ma gli anni vissuti in buona salute sono scesi a 58 e il divario tra Nord e Sud, per aspettativa di vita, stili di vita e accesso alle cure, continua ad allargarsi. Questa pagina spiega cosa rappresenta la Giornata e mette in fila i dati che descrivono la salute degli italiani: quanto si vive, come, con quali fattori di rischio e con quale accesso al Servizio sanitario. Viene aggiornata ogni anno con il rapporto BES dell’ISTAT.L’OMS usa il 7 aprile per lanciare una campagna annuale su un tema di salute globale, dalla salute mentale alla copertura universale, dalla salute materna e neonatale ai cambiamenti climatici. In Italia le attività ricorrenti sono la pubblicazione delle infografiche ISTAT sulla salute degli italiani, le iniziative del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, le giornate di prevenzione e screening gratuiti promosse da regioni, ASL e associazioni, gli eventi nelle scuole e nelle università di medicina. È anche l’occasione in cui le fondazioni indipendenti e i sindacati della sanità fanno il bilancio del Servizio sanitario nazionale.La Giornata cade il 7 aprile ogni anno. Tutte le ricorrenze sono nel Calendario della Salute di AgenSalute.Quanto si vive in Italia La speranza di vita alla nascita è di 83,4 anni, 81,4 per gli uomini e 85,5 per le donne, oltre due anni sopra la media europea e tra le più alte del mondo. Il recupero dopo la pandemia è completo. La speranza di vita in buona salute, cioè gli anni vissuti senza limitazioni, è invece di 58,1 anni, in calo di un anno rispetto al 2023; per le donne è scesa a 56,6, il valore più basso del decennio. Si vive a lungo, ma con molti anni di malattia cronica. Le differenze territoriali: tra la provincia di Trento, 84,7 anni, e la Campania, 81,7, ci sono tre anni di vita; per gli anni in buona salute il divario tra Bolzano e Calabria supera i 16 anni. La mortalità evitabile prima dei 75 anni, cioè i decessi che prevenzione e cure tempestive avrebbero potuto impedire, è di 17,6 ogni 10.000 abitanti, più alta nel Mezzogiorno e nelle isole. Il 67 per cento delle persone si dichiara in buona salute, in calo; l’indice di salute mentale peggiora tra i giovani e in particolare tra le ragazze.Come si vive: i fattori di rischio Il peso: il 45 per cento degli adulti è in eccesso di peso e l’11 per cento è obeso, un dato in crescita; nel Mezzogiorno l’eccesso di peso riguarda quasi una persona su due, e l’Italia è tra i Paesi europei con più obesità infantile. Il fumo: fuma il 20 per cento degli adulti, in lieve aumento rispetto a prima della pandemia; cresce tra le donne, e l’uso di sigarette elettroniche è raddoppiato in pochi anni. La sedentarietà: un italiano su tre non fa alcuna attività fisica, con un divario enorme tra Nord (23 per cento) e Sud (48 per cento). L’alcol: circa un adulto su sette ha un consumo a rischio, con il binge drinking in aumento tra i giovani. La prevenzione: la partecipazione agli screening oncologici cresce ma resta intorno alla metà degli invitati, e le coperture vaccinali degli adulti sono lontane dagli obiettivi.L’accesso alle cureIl Servizio sanitario nazionale, universale e finanziato dalle tasse dal 1978, resta il principale strumento di salute degli italiani, ma i segnali di tensione sono nei dati: nel 2024 il 9,9 per cento delle persone ha rinunciato a una visita o a un esame di cui aveva bisogno, per le liste d’attesa o per i costi, quasi sei milioni di persone, contro il 6,3 per cento prima della pandemia; la spesa privata delle famiglie supera i 41 miliardi di euro l’anno; la spesa pubblica è intorno al 6 per cento del PIL, sotto Francia e Germania; mancano medici di famiglia e infermieri; e per curarsi fuori regione si spostano ogni anno centinaia di migliaia di pazienti, quasi tutti dal Sud al Nord. Il tema della copertura universale ha una sua giornata, il 12 dicembre.Cosa può fare ognunoLa Giornata mondiale della salute è anche l’occasione per i gesti che pesano di più sui numeri qui sopra: smettere di fumare, con i centri antifumo pubblici e il numero verde dell’ISS; muoversi, con i 150 minuti a settimana raccomandati dall’OMS; rispondere agli inviti degli screening per i tumori di mammella, colon e collo dell’utero; controllare pressione, glicemia e colesterolo dopo i 40 anni; fare le vaccinazioni raccomandate per l’età; scegliere il medico di famiglia come primo riferimento invece del pronto soccorso.I numeri da seguire ogni annoI dati di questa pagina cambiano ogni anno e arrivano da poche fonti fisse: il rapporto BES dell’ISTAT, pubblicato in primavera, con la speranza di vita e gli indicatori di salute; l’indagine ISTAT sui fattori di rischio; le sorveglianze PASSI dell’Istituto superiore di sanità sugli stili di vita degli adulti; il rapporto della Fondazione GIMBE sul Servizio sanitario, in autunno; e il confronto europeo dell’OCSE. Chi vuole seguire la salute degli italiani oltre il 7 aprile ha in questi documenti il calendario delle uscite, e nelle pagine delle singole giornate, dall’obesità al fumo, l’approfondimento su ogni fattore di rischio.Fonti Organizzazione mondiale della sanità, World Health Day; Costituzione dell’OMS (1948) ISTAT, Rapporto BES 2025, dominio Salute; infografiche per la Giornata mondiale della salute; “Fattori di rischio per la salute”, anno 2025 Istituto superiore di sanità, sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento Fondazione GIMBE, 8° Rapporto sul Servizio sanitario nazionale (2025) OCSE, Health at a Glance: Europe 2024; Eurostat, statistiche sulla salute Ministero della Salute, Piano nazionale della prevenzione 2020-2025Le altre pagine del calendario: Giornata della copertura sanitaria universale, Giornata mondiale dell’obesità, Giornata mondiale senza tabacco. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603216508197.PDF §---§ title§§ CAMERA DEI DEPUTATI: «LA PRESENTAZIONE DEL 9° RAPPORTO GIMBE SUL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, CON IL SALUTO DELLA VICEPRESIDENTE ASCANI» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602933908391.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 06 Oct 2026

Domani, mercoledì 7 ottobre, alle ore 10.30, presso la Sala della Regina di Montecitorio si svolge la presentazione del "9° Rapporto Gimbe sul Servizio

pubDate§§ 2026-10-06T11:00:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602933908391.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602933908391.PDF', 'title': 'agenziagiornalisticaopinione.it'} tp:url§§ https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionmix/camera-dei-deputati-la-presentazione-del-9-rapporto-gimbe-sul-servizio-sanitario-nazionale-con-il-saluto-della-vicepresidente-ascani/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602933908391.PDF tp:ocr§§ Domani, mercoledì 7 ottobre, alle ore 10.30, presso la Sala della Regina di Montecitorio si svolge la presentazione del "9° Rapporto Gimbe sul Servizio--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602933908391.PDF §---§ title§§ “Cara Seriate, la caccia al medico di base sta diventando un disastro sociale” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602934008396.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "bergamonews.it" del 06 Oct 2026

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino seriatese che, con un pizzico d''ironia, fa riflettere sul problema della carenza dei camici bianchi nella medicina del territorio.

pubDate§§ 2026-10-06T11:00:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602934008396.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602934008396.PDF', 'title': 'bergamonews.it'} tp:url§§ https://www.bergamonews.it/2026/10/06/cara-seriate-la-caccia-al-medico-di-base-sta-diventando-un-disastro-sociale/926748/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602934008396.PDF tp:ocr§§ Temi del giorno:RedazioneRiceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino seriatese che, con un pizzico d’ironia, fa riflettere sul problema della carenza dei camici bianchi nella medicina del territorioCara Seriate,ti scrivo, così mi distraggo un po’… Regalami qualche minuto del tuo tempo prezioso e ti porto via con me: lasciamoci trasportare insieme dalla fantasia con un po’ d’ironia e leggerezza, che ogni tanto non guastano per vivere meglio, e immaginiamo di trovarci in una di quelle belle sale cinematografiche accoglienti di un grande multisala, pronti a goderci un bel film per un paio di orette.L’offerta è ampia, pronta a soddisfare ogni gusto, ma questi sono i giorni del colossal, dell’Odissea di Christopher Nolan e ce ne rendiamo subito conto all’entrata, dove veniamo accolti da una lunga coda di persone davanti al display per il biglietto d’ingresso. Tutti in fila per la grande storia di Ulisse e il cast d’eccezione, Anne Hathaway, Matt Damon e Charlize Theron.Cara Seriate,siamo comodissimi in poltrona e, dopo qualche minuto, nasce spontaneo il confronto, che risulta improponibile fra le sceneggiature dei film di allora e le tecnologie moderne anche se, a dire il vero, molte pellicole di successo ambientate nel Far West non avevano nulla da invidiare a diverse dei nostri tempi.Bastava la regia di Sergio Leone, le musiche e la colonna sonora di Ennio Morricone, l’eleganza e il volto iconico minaccioso di Lee Van Cleef, il texano fuggitivo dagli occhi di ghiaccio Clint Eastwood e tutto era pronto per sbancare il botteghino con gli storici “Per un pugno di dollari”, “Giù la testa” e “Per qualche dollaro in più”.Tutto il film ruotava attorno a un piccolo paese di poche anime che viveva in quattro-cinque case di legno, qualche stalla rifugio per i cavalli, il saloon come unico punto di ritrovo e sosta per qualche rara diligenza di passaggio, all’interno decine di bottiglie di whisky scolate a gogò e dimenticate sul bancone, una colt appena usata ancora calda, fumante e adagiata sul tavolo pronta al riuso alla prima mossa di uno sconosciuto, quattro individui dalla faccia poco di buono seduti attorno a un tavolo avvolto dal fumo delle sigarette e totalmente concentrati a una partita a poker.Appena fuori, al di là della strada, l’ufficio dello sceriffo, il famoso Pat Garrett che a fatica cerca di difendere quel poco di legalità rimasta e sulla porta d’ingresso ecco comparire un manifesto con taglia e caricatura del fuorilegge più ricercato della storia: Billy Kid. Sono scene di tale genialità e semplicità, che potrebbero essere ambientate oggi in un padiglione di Gardaland o Eurodisney.Cara Seriate,eh, sì, i ricordi non passano mai e stanno con noi. Ora, però, lasciamo da parte la nostalgia e, con un po’ d’ironia e leggerezza, avviciniamoci alla realtà. Non ci troviamo sulla poltroncina di una sala cinematografica, ma siamo un po’ meno comodi negli uffici della tua Ats, l’Agenzia per la Tutela della Salute. Le seggiole a disposizione sono poche, perché tutte risultano occupate e la maggior parte dei presenti sosta in piedi in lunga fila. Poco male , dai, un po’ di calma e arriverà il nostro turno, ma è un cartellone posto ben in vista e diverso dal display del grande multisala a cogliere l’attenzione di tutti. In modo particolare, a creare qualche problema di ansia tra le persone presenti è la scritta “Wanted, caccia al medico di base”, che campeggia su di esso e questa volta, caro cittadino seriatese, non siamo davanti alla proiezione di un film.Non siamo per nulla rilassati, ma seriamente preoccupati alla ricerca del nostro nuovo medico di base, o meglio, alla caccia di quel personaggio che una volta, tanto per rivivere i ricordi, veniva chiamato “Sciùr Dùtur”, quella figura basilare a cui per anni abbiamo confidato tutte le nostre fragilità, i nostri malesseri. Questa vicinanza l’ha reso parte integrante delle famiglie dei pazienti, come dimostra il fatto che quando se ne va la scia un grande vuoto accanto a nuove preoccupazioni.Dobbiamo sapere, come accade da tempo in tante altre realtà della provincia bergamasca, che anche tu, Seriate, sei destinata a dover convivere con questo problema e man mano che un medico abbandona la sua professione per scelta o per raggiunti limiti d’età, il tuo cittadino vive momenti di panico, si trova da solo e di fronte al grande quesito: “Adesso cosa faccio, a chi mi rivolgo, a quale medico, in quali orari e in quale studio?”.Eh si, cara Seriate, una nuova figura pronta a sostituirlo non c’è!Se questi ultimi due quesiti fossero il nocciolo del problema, basterebbe poco per trovare una soluzione, per esempio sarebbe sufficiente un biglietto da visita con il nome del medico, l’indirizzo dello studio e gli orari di ricevimento, ma non è così. Il vero problema, cronico, che affligge da tempo molte realtà, consiste nel fatto che questa situazione è destinata ad allargarsi sempre più ad altri territori e a breve coinvolgerà migliaia di persone anche il nostro paese.Il fenomeno esploderà nella sua gravità anche da noi: al medico di base che ha cessato la professione per raggiunti limiti d’età all’inizio dell’anno corrente, si sono affiancati di recente altri due medici che si sono dimessi dalla convenzione con l’Ats, ad oggi non sostituiti e al termine di quest’anno – dato da confermare – è alta la probabilità che un altro medico abbandoni la professione.Tutto ciò comporterà, dati alla mano, quasi 6000 cittadini alla ricerca o meglio…alla caccia di un nuovo medico introvabile e chissà che ci si ritrovi nella stessa mattinata e nella stessa ora tutti 6000 in fila agli uffici dell’Ats. E quale miglior occasione per un nuovo film per dar lustro alla nostra cittadina? Dato il numero dei presenti, le comparse non mancherebbero… servirebbe qualche seggiola in più per i tempi d’attesa e chissà mai non si ottenga anche un discreto successo.Cara Seriate,a chi spetta il ruolo tanto ambito di regista? Non è più il momento di ridere e ironizzare, perché i dati in Lombardia parlano chiaro: mancano 1.540 medici di base e solo nella nostra provincia le assenze qualche mese fa si aggiravano attorno alle 500 unità. A questi numeri aggiungiamo come negli ultimi giorni i medici tuttora attivi sul territorio siano sul piede di guerra perché contrari ad operare nelle case di comunità, minacciando, se obbligati, le dimissioni. Ed è facile immaginare quali siano le conseguenze.Tutto è chiaro, ci stiamo avvicinando a un disastro sociale e sono molteplici le cause che richiederebbero una larga discussione di ore e ore attorno a tutto il macro-mondo della sanità, dalla prevenzione alla medicina territoriale, dalla politica ospedaliera alle lunghe liste d’attesa, per arrivare infine alle novità e alle tante riserve sulle utilità delle case di comunità… però, ci sta anche la rima!Stiamo scivolando verso un mondo sempre più a vantaggio di chi ha maggiori possibilità, verso una sanità stile americano, che toglie ai poveri e favorisce i meno poveri o i più ricchi: 4 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi e 48 miliardi di euro sono stati spesi dai cittadini per le visite private.Eh si, purtroppo, tutto questo a fianco dell’assenza dei medici di base ci obbligherà a convivere per lunghi periodi in una totale e crescente insicurezza sanitaria e di riflesso economica: medici che vanno, medici che non arrivano, la nostra salute finirà nelle mani di un professionista pagato a ore o part-time che non avrà il tempo di conoscerti e a maggior ragione non sarà mai in grado di stabilire quel rapporto di fiducia medico-paziente, in-dis-pen-sa-bi-le!Intanto Governo e Regioni che fanno? Da Roma si urla e ci tengono a farci sapere come questo sia l’esecutivo nella storia repubblicana ad aver messo più soldi di tutti i governi che lo hanno preceduto nel comparto della sanità, dalla Regione Lombardia la voce…cantilena…di una regione all’avanguardia.Calma: al Governo rispondiamo con qualche d ato e ricordiamo come oggi l’Italia sia al 16° posto su 27 Paesi europei dell’area Ocse e all’ultimo posto del paese dei G7. I dati [Fonti Ministero della Salute, Fondazione GIMBE, Istat e il Mef (Ministero Economico delle Finanze, ndr)] da sempre utilizzano il rapporto con il Pil (Prodotto Interno Lordo, ndr) come miglior indicatore di riferimento per valutare quanto un paese investe e quanta parte della ricchezza totale dei cittadini verrà investita in salute. Per il futuro, il documento programmatico del Ministero dell’Economia prevede un calo netto dal 6.05 del 2025, dato che era già in calo rispetto a 6.12 del 2024 per arrivare alla soglia minima di 5.70 nel 2029.Questi sono i dati e se verranno mantenuti ci troveremo di fronte a un vero disastro sociale.Cara Seriate,alla nostra Regione da più di trent’anni gestita da Lega e centro destra, con i Presidenti Maroni prima, Formigoni poi e Fontana ieri e oggi cosa ricordiamo? Eh beh, la gestione Covid meriterebbe un trattato a sé, ma quel che balza all’occhio e spesso i cittadini – ma anche i responsabili – probabilmente dimenticano è che le regioni hanno una forte autonomia nella gestione e organizzazione della sanità all’interno delle regole e confini gestiti dallo Stato. Le regioni, quindi, anche Fontana e la Sua Lombardia, hanno la responsabilità di collocare risorse, erogare servizi, gestire i budget, nomine dirigenziali e tutta la programmazione.Bene, anzi male, se il Ministro del Suo Governo, il dottor Schillaci, in una recente classifica ha retrocesso la Lombardia dal primo posto al sesto sollevando ire e scossoni al Pirellone… eh beh, ci si chieda anche qui il perché.Avremmo bisogno di ore e ore per sviscerare l’argomento punto per punto, in ogni piccolo particolare, ma prima di chiudere, mi voglio levare l’ultimo spillo e mi rivolgo ai sindaci e alle amministrazioni comunali che, almeno cosi professano, si sono fatti garanti e posto tra i primi punti del loro programma l’obiettivo di una maggior sicurezza dei loro cittadini in ogni angolo della città. Eh beh, cari sindaci, pur riconoscendo i limiti, i vostri compiti e responsabilità limitate sul tema, cosa c’è di più importante se non quello di far sentire la vostra voce verso le istituzioni che al di sopra di voi sono maggiormente responsabili per la difesa, tutela e sicurezza della salute dei propri cittadini?Ci vuole coraggio, lo so… intanto aspettiamo fiduciosi, non resta altro che dar inizio a un nuovo film, ma non ambientato nel Far West.Il titolo del nuovo film che ti consiglio, cara Seriate, sempre con le musiche e colonna sonora di Ennio Morricone è “Su la testa!”.Lettera firmataInvia notiziaSegnala eventoFeed rssRedazioneLa tua pubblicità sul giornaleRichiedi informazioniBergamoNews - Copyright © 2005 - 2026Testata associata ANSO Bergamonews è un marchio di bergamonews srl Via Verdi, 4 - 24100 Bergamo P.I. 03480700164 Sede Redazione: Via Camozzi,77 - CAP 24121 - Tel. 035-211607 Fax 035-232841 - Mail: redazione@bergamonews.it Ufficio Marketing: Tel. 035-3831504 - Mail: marketing@bergamonews.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602934008396.PDF §---§ title§§ eurogiornale.com Trump e la battaglia sull’ora legale permanente: più luce per giocare a golf link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926208218.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "eurogiornale.com" del 06 Oct 2026

pubDate§§ 2026-10-06T10:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926208218.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926208218.PDF', 'title': 'eurogiornale.com'} tp:url§§ https://eurogiornale.com/trump-e-la-battaglia-sullora-legale-permanente-piu-luce-per-giocare-a-golf/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926208218.PDF tp:ocr§§ RaiNews - Esteri2-3 minuti Donald Trump Esteri ora legale Stati Uniti Il presidente spinge per rendere permanente l’ora legale negli Stati Uniti e apre lo scontro con il repubblicano Tom Cotton pubblicando on line il suo numero di telefono. In gioco non ci sono solo lancette e giornate più lungheIl presidente spinge per rendere permanente l’ora legale negli Stati Uniti e apre lo scontro con il repubblicano Tom Cotton pubblicando on line il suo numero di telefono. In gioco non ci sono solo lancette e giornate più lunghePost navigation tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926208218.PDF §---§ title§§ L'Anac pubblica il catalogo dei rischi corruttivi in sanità: ora la politica inizi a occuparsene link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602918708287.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilfattoquotidiano.it" del 06 Oct 2026

L''Anac pubblica il catalogo dei rischi corruttivi in sanità: se la politica se ne occupasse, i dirigenti inizierebbero a lavorare meglio per la collettività

pubDate§§ 2026-10-06T10:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602918708287.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602918708287.PDF', 'title': 'ilfattoquotidiano.it'} tp:url§§ https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/06/anac-catalogo-rischi-corruzione-sanita/8527783/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602918708287.PDF tp:ocr§§ Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati L’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha licenziato con Delibera 318 del 29 luglio scorso il “Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario”, mutuato dallo studio dell’Osservatorio Gimbe del maggio scorso dal titolo Frodi e abusi in Sanità: 65 tipologie di frodi e abusi suddivise in nove categorie che comprendono tutto lo spettro delle attività economiche – dirette e indirette – in ambito sanitario.Se Anac è intervenuta in modo così dettagliato, forse significa che le segnalazioni di eventi corruttivi o presunti tali devono proprio essere parecchie, nella varietà e nel numero. La sanità è una delle voci di spesa più rilevanti del Bilancio dello Stato: 139 miliardi di euro l’anno, il 6,3% del Pil a cui si aggiungono i 46 miliardi l’anno pagati di tasca loro dai cittadini. Quasi fisiologico che interessi e maneggi si sviluppino proprio lì.Per capire il rilievo della Delibera Anac sono andato a guardare i Piao – Piani Integrati di Attività e Organizzazione delle Aziende Sanitarie, comprensivi di Rischi corruttivi e trasparenza – della mia Regione, il Piemonte. Non vi ho trovato nessun riferimento a nessuno dei rischi corruttivi trattati da Anac, ma i Responsabili aziendali dell’Anticorruzione e della Trasparenza (pagati per questo) non avevano certo bisogno di Anac per monitorare alcune attività vulnerabili di loro stretta competenza. Di qualche vicenda mi sono proprio occupato di persona su questo blog.1) Affidamenti Diretti. Consistono nell’assegnazione di un contratto senza una vera e propria procedura di gara, quando l’importo della prestazione o del lavoro affidato è sotto la soglia di 140.000 € per la fornitura di servizi, 150.000 € per i lavori pubblici, Iva esclusa. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara, oltre a prodezze precedenti nello stesso segno – nell’ambito di una procedura di gara per la realizzazione di un nuovo ospedale e su proposta di un consulente (incarico da 130.000 € + IVA) – ha nominato con sua Delibera (n. 458 del 24/06/25) il Collegio Consultivo Tecnico, previsto dal Codice dei Contratti Pubblici, scegliendo in modo fiduciario i componenti; a ognuno vanno 133.883,39 € e 139.272 al Presidente, più Iva.Il Collegio ha operato tra il 17 e il 22 luglio 2025, giorno in cui è stato condiviso il parere, composto da 15 pagine, successivamente inviato dal Presidente al Direttore generale dell’AOU. Non ho trovato traccia del monitoraggio del Responsabile aziendale Anticorruzione avente ad oggetto questo provvedimento, al limite della soglia per incaricare direttamente qualcuno senza mettere a gare.2) Attività Libero Professionale Intramoenia. Nel 2022 la Procura di Torino ha avviato una inchiesta sul modo in cui l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – una delle più grandi, con un bilancio che supera 1,2 miliardi l’anno – aveva gestito l’Attività Libero Professionale Intramoenia (Alpi) dei medici dipendenti. L’inchiesta è terminata nell’ottobre 2024 col rinvio a giudizio di 16 tra Direttori Generali, Amministrativi, Sanitari e dirigenti apicali di strutture aziendali. Nelle 853 pagine dell’ultimo Piao dell’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, a 4 anni dallo scandalo, non sono riuscito a trovare procedure o attività specifiche tese ad impedire il ripetersi dei fatti che hanno portato al processo in corso a Torino. Leggi Anche L’ospedale di Novara assegna 159mila euro per un lavoro di 24 ore: la telenovela continua Leggi articolo3) Liste d’attesa. Per evitare che le liste d’attesa pubbliche si allunghino a favore delle visite private a pagamento, l’intramoenia del medico non può superare quella delle prestazioni ero gate in azienda e la libera professione deve essere resa fuori dall’orario di lavoro contrattuale, 38 ore settimanali. Il Direttore Generale dell’Azienda o la Regione possono decidere il blocco dell’attività libero professionale se si superano i limiti previsti dai Livelli Essenziali di servizio. Non ricordo nessuna iniziativa di questo tipo in Piemonte neanche quando è diventato di pubblico dominio il caso di un urologo piemontese che per due anni ha superato per la sola Alpi la cifra di 1.3 milioni di euro.4) Trasparenza. A livello aziendale, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione è anche la persona che si occupa della trasparenza. Anche lei non gode di buona salute: il quadro normativo è chiaro (Dlgs n.33 del 2013), la pratica è troppo spesso molto lontana dalle leggi. Per fare un esempio, l’art. 7 del Dlgs n. 33/2013 stabilisce che tutti i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria o resi disponibili tramite l’accesso civico, devono essere in formato aperto, per garantirne l’immediata riusabilità a tutti coloro che sono interessati a farlo. Sono entrato nella sezione dell’Amministrazione Trasparente della Aou Città della Salute e della Scienza di Torino per accedere al Bilancio Consuntivo che mostra quanto e come l’Azienda spende le risorse per le attività di competenza.Ho scoperto che il Consuntivo 2025 non è ancora stato adottato. L’anno scorso l’allora Commissario Straordinario Thomas Schael è stato cacciato ad agosto perché non aveva ancora firmato il consuntivo dell’anno prima. Qualcuno dell’opposizione in Regione se ne è accorto?Mi sono accontentato di quello disponibile, il Consuntivo 2024, 507 pagine, adottato con la Deliberazione del Direttore Generale n. 0001442 del 04/11/2025. Dalla pagina 237 alla 309 riporta la Relazione del Direttore Generale sulla gestione 2024, un assemblaggio di fotocopie inservibile che non rispetta le regole del citato art. 7. Non è la prima volta che accade e non è nemmeno l’unico caso di un atto reso in un testo difforme da quello previsto, quindi non riusabile. Eppure la Città della Salute di Torino conta un numero di dipendenti compreso tra 8.400 e 9.400 di cui: 1.300-1500 ruolo tecnico e 500-600 ruolo amministrativo.Nonostante Anac, l’unica speranza è che la buona politica smetta di stare alla finestra e si occupi di questi temi. Solo così i dirigenti e i funzionari, capendo che è cambiata l’aria, lavoreranno meglio per la collettività che paga loro gli stipendi. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602918708287.PDF §---§ title§§ L’Anac pubblica il catalogo dei rischi corruttivi in sanità: ora la politica inizi a occuparsene link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602964808592.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilfattoquotidiano.it" del 06 Oct 2026

L''Anac pubblica il catalogo dei rischi corruttivi in sanità: se la politica se ne occupasse, i dirigenti inizierebbero a lavorare meglio per la collettività

pubDate§§ 2026-10-06T11:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602964808592.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602964808592.PDF', 'title': 'ilfattoquotidiano.it'} tp:url§§ https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/06/anac-catalogo-rischi-corruzione-sanita/8527783/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602964808592.PDF tp:ocr§§ Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati L’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha licenziato con Delibera 318 del 29 luglio scorso il “Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario”, mutuato dallo studio dell’Osservatorio Gimbe del maggio scorso dal titolo Frodi e abusi in Sanità: 65 tipologie di frodi e abusi suddivise in nove categorie che comprendono tutto lo spettro delle attività economiche – dirette e indirette – in ambito sanitario.Se Anac è intervenuta in modo così dettagliato, forse significa che le segnalazioni di eventi corruttivi o presunti tali devono proprio essere parecchie, nella varietà e nel numero. La sanità è una delle voci di spesa più rilevanti del Bilancio dello Stato: 139 miliardi di euro l’anno, il 6,3% del Pil a cui si aggiungono i 46 miliardi l’anno pagati di tasca loro dai cittadini. Quasi fisiologico che interessi e maneggi si sviluppino proprio lì.Per capire il rilievo della Delibera Anac sono andato a guardare i Piao – Piani Integrati di Attività e Organizzazione delle Aziende Sanitarie, comprensivi di Rischi corruttivi e trasparenza – della mia Regione, il Piemonte. Non vi ho trovato nessun riferimento a nessuno dei rischi corruttivi trattati da Anac, ma i Responsabili aziendali dell’Anticorruzione e della Trasparenza (pagati per questo) non avevano certo bisogno di Anac per monitorare alcune attività vulnerabili di loro stretta competenza. Di qualche vicenda mi sono proprio occupato di persona su questo blog.1) Affidamenti Diretti. Consistono nell’assegnazione di un contratto senza una vera e propria procedura di gara, quando l’importo della prestazione o del lavoro affidato è sotto la soglia di 140.000 € per la fornitura di servizi, 150.000 € per i lavori pubblici, Iva esclusa. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara, oltre a prodezze precedenti nello stesso segno – nell’ambito di una procedura di gara per la realizzazione di un nuovo ospedale e su proposta di un consulente (incarico da 130.000 € + IVA) – ha nominato con sua Delibera (n. 458 del 24/06/25) il Collegio Consultivo Tecnico, previsto dal Codice dei Contratti Pubblici, scegliendo in modo fiduciario i componenti; a ognuno vanno 133.883,39 € e 139.272 al Presidente, più Iva.Il Collegio ha operato tra il 17 e il 22 luglio 2025, giorno in cui è stato condiviso il parere, composto da 15 pagine, successivamente inviato dal Presidente al Direttore generale dell’AOU. Non ho trovato traccia del monitoraggio del Responsabile aziendale Anticorruzione avente ad oggetto questo provvedimento, al limite della soglia per incaricare direttamente qualcuno senza mettere a gare.2) Attività Libero Professionale Intramoenia. Nel 2022 la Procura di Torino ha avviato una inchiesta sul modo in cui l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – una delle più grandi, con un bilancio che supera 1,2 miliardi l’anno – aveva gestito l’Attività Libero Professionale Intramoenia (Alpi) dei medici dipendenti. L’inchiesta è terminata nell’ottobre 2024 col rinvio a giudizio di 16 tra Direttori Generali, Amministrativi, Sanitari e dirigenti apicali di strutture aziendali. Nelle 853 pagine dell’ultimo Piao dell’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, a 4 anni dallo scandalo, non sono riuscito a trovare procedure o attività specifiche tese ad impedire il ripetersi dei fatti che hanno portato al processo in corso a Torino. Leggi Anche L’ospedale di Novara assegna 159mila euro per un lavoro di 24 ore: la telenovela continua Leggi articolo3) Liste d’attesa. Per evitare che le liste d’attesa pubbliche si allunghino a favore delle visite private a pagamento, l’intramoenia del medico non può superare quella delle prestazioni ero gate in azienda e la libera professione deve essere resa fuori dall’orario di lavoro contrattuale, 38 ore settimanali. Il Direttore Generale dell’Azienda o la Regione possono decidere il blocco dell’attività libero professionale se si superano i limiti previsti dai Livelli Essenziali di servizio. Non ricordo nessuna iniziativa di questo tipo in Piemonte neanche quando è diventato di pubblico dominio il caso di un urologo piemontese che per due anni ha superato per la sola Alpi la cifra di 1.3 milioni di euro.4) Trasparenza. A livello aziendale, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione è anche la persona che si occupa della trasparenza. Anche lei non gode di buona salute: il quadro normativo è chiaro (Dlgs n.33 del 2013), la pratica è troppo spesso molto lontana dalle leggi. Per fare un esempio, l’art. 7 del Dlgs n. 33/2013 stabilisce che tutti i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria o resi disponibili tramite l’accesso civico, devono essere in formato aperto, per garantirne l’immediata riusabilità a tutti coloro che sono interessati a farlo. Sono entrato nella sezione dell’Amministrazione Trasparente della Aou Città della Salute e della Scienza di Torino per accedere al Bilancio Consuntivo che mostra quanto e come l’Azienda spende le risorse per le attività di competenza.Ho scoperto che il Consuntivo 2025 non è ancora stato adottato. L’anno scorso l’allora Commissario Straordinario Thomas Schael è stato cacciato ad agosto perché non aveva ancora firmato il consuntivo dell’anno prima. Qualcuno dell’opposizione in Regione se ne è accorto?Mi sono accontentato di quello disponibile, il Consuntivo 2024, 507 pagine, adottato con la Deliberazione del Direttore Generale n. 0001442 del 04/11/2025. Dalla pagina 237 alla 309 riporta la Relazione del Direttore Generale sulla gestione 2024, un assemblaggio di fotocopie inservibile che non rispetta le regole del citato art. 7. Non è la prima volta che accade e non è nemmeno l’unico caso di un atto reso in un testo difforme da quello previsto, quindi non riusabile. Eppure la Città della Salute di Torino conta un numero di dipendenti compreso tra 8.400 e 9.400 di cui: 1.300-1500 ruolo tecnico e 500-600 ruolo amministrativo.Nonostante Anac, l’unica speranza è che la buona politica smetta di stare alla finestra e si occupi di questi temi. Solo così i dirigenti e i funzionari, capendo che è cambiata l’aria, lavoreranno meglio per la collettività che paga loro gli stipendi. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602964808592.PDF §---§ title§§ “Dalla medicina per tutti alla medicina per ciascuno”, convegno con Mulè link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602927508199.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lopinionista.it" del 06 Oct 2026

pubDate§§ 2026-10-06T10:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602927508199.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602927508199.PDF', 'title': 'lopinionista.it'} tp:url§§ https://www.lopinionista.it/dalla-medicina-per-tutti-alla-medicina-per-ciascuno-convegno-con-mule-230343.html/amp tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602927508199.PDF tp:ocr§§ Redazione L'Opinionista1-2 minutiGiorgio MulèROMA – Martedì 6 ottobre, a partire dalle ore 9, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto si svolgerà il convegno “Libro Bianco – Heal Italia 2036 – Dalla medicina per tutti alla medicina per ciascuno – Verso la strategia nazionale per la medicina predittiva e di precisione”. Si prevede nell’occasione il saluto del vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè. L’appuntamento, come informa una breve nota, viene trasmesso in diretta webtv.L’espressione “Dalla medicina per tutti alla medicina per ciascuno” indica il passaggio da una medicina standardizzata e uguale per tutti a una medicina personalizzata, costruita sulle caratteristiche specifiche di ogni singolo paziente. Questo concetto è alla base della medicina di precisione e della medicina personalizzata: non si cura soltanto “la malattia”, ma la persona che ha quella malattia. Per tale ragione l’appuntamento del 6 ottobre avrà una grande importanza. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602927508199.PDF §---§ title§§ Libri, Elisa Caponetti presenta “Nodi Oscuri – Volti e storie di una violenza ancora troppo invisibile” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926508209.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lopinionista.it" del 06 Oct 2026

pubDate§§ 2026-10-06T10:12:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926508209.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926508209.PDF', 'title': 'lopinionista.it'} tp:url§§ https://www.lopinionista.it/libri-elisa-caponetti-presenta-nodi-oscuri-volti-e-storie-di-una-violenza-ancora-troppo-invisibile-230335.html/amp tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926508209.PDF tp:ocr§§ Redazione L'Opinionista1-2 minutiROMA – Elisa Caponetti presenta il suo nuovo libro “Nodi Oscuri – Volti e storie di una violenza ancora troppo invisibile” edito da Armando Editore, a Roma, Martedì 6 ottobre ore 18.00 – Mondadori Bookstore – Piazza Cola di Rienzo, Roma Martedì 6 ottobre alle ore 18, presso la Mondadori Bookstore di Roma in Piazza Cola di Rienzo. L’autrice dialoga con Valerio de Gioia e Maria Letizia Sassi. Modera Mauro Valentini. Letture a cura di Nadia Rinaldi.Il libro è un viaggio nella violenza invisibile: dalla svalutazione al senso di colpa, dalla gelosia patologica usata come strumento di possesso all’abuso digitale e all’isolamento sociale. Un saggio multidisciplinare tra psicologia, criminologia e diritto per imparare a riconoscere i segnali e a dare un nome a ciò che si sta subendo. Elisa Caponetti è psicologa giuridica e forense, criminologa e psicoterapeuta, referente dello Spazio di Ascolto per le Vittime di Reato. Ingresso libero. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100602926508209.PDF §---§ title§§ Sanità, episodi di violenza sul 68% degli operatori: per 1 su 6 è psicologica. I dati link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603129706177.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tg24.sky.it" del 06 Oct 2026

Leggi su Sky TG24 l''articolo Sanità, 68% degli operatori ha assistito a episodi di violenza. Per uno su 6 è psicologica

pubDate§§ 2026-10-06T04:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603129706177.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603129706177.PDF', 'title': 'tg24.sky.it'} tp:url§§ https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/06/sanita-violenze-psicologiche-dati tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603129706177.PDF tp:ocr§§ È quanto emerge dalla prima indagine realizzata nell'ambito del progetto europeo Brave-Wow, condotto contemporaneamente in quattro Paesi (Italia, Portogallo, Spagna e Slovenia) su oltre 4.600 professioniste e professionisti di 35 strutture sanitarie tra ospedali, residenze sanitarie assistenziali, servizi di assistenza, centri di salute territoriale e strutture di assistenza a lungo termine. In Italia, grazie alla rilevazione coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), hanno risposto 2.149 operatori di 14 strutture sanitarie. Uno dei principali risultati dell’analisi è proprio quello sulla violenza psicologica, spesso trascurata ma fortemente presente nei luoghi di lavoro sanitari.L’indagine riporta che accanto alle aggressioni verbali, a cui ha assistito il 68,1% degli operatori sanitari, o agli episodi più eclatanti, c'è una forma di violenza poco attenzionata ma molto persistente, al punto che un operatore su sei ne è vittima regolarmente: la svalutazione sistematica del lavoro, una forma di violenza psicologica fatta di delegittimazione, mancato riconoscimento e continua messa in discussione dell'attività professionale. Leggi anche: Sanità, fuga dei medici da ospedali: per la prima volta dimissioni superano pensionamentiI fattori più spesso indicati come legati agli episodi di violenza e molestia non sono i turni notturni o le situazioni di emergenza, ma piuttosto il sovraccarico di lavoro e il sovraffollamento delle strutture, indicati dal 54,3% dei partecipanti. Leggi anche: Lea, i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza pubblicati in Gazzetta: cosa cambiaTra coloro che dichiarano di aver subito episodi di violenza o molestia, il 37,9% indica un superiore tra le persone coinvolte. Seguono i familiari dei pazienti (25,2%), i colleghi (24,4%) e i pazienti (21,1%). Leggi anche: Prescrizioni mediche, il Tar ribadisce l'autonomia del medico di base: cosa cambiaPiù della metà dei partecipanti all’indagine (52,7%) ritiene di poter parlare apertamente con la dirigenza di situazioni che lo mettono a disagio. Tuttavia, solo il 39,2% ritiene che l'organizzazione risponda efficacemente alle segnalazioni e appena il 31,9% riconosce l'esistenza di misure di prevenzione visibili. Inoltre, solo il 20,8% segnala la disponibilità di supporto psicologico. Leggi anche: Pediatri, in Italia ne mancano 500 con carenze gravi al Nord: i dati GimbeInfine, più della metà delle persone che riferiscono episodi di violenza ritiene che la propria esperienza sia stata almeno in parte legata al genere. Quanto alle opportunità professionali, il 21,3% dei partecipanti riferisce di aver subito la negazione di una promozione o di un aumento rispetto a colleghi di altro genere.Le principali differenze, spiega l’analisi del progetto europeo Brave-Wow, riguardano gli strumenti di prevenzione e supporto. Gli ospedali italiani, afferma l'Iss, "risultano i meglio attrezzati tra i quattro Paesi, ma la disponibilità di questi servizi resta limitata: meno di un operatore sanitario su quattro dichiara che nella propria struttura sono presenti servizi di supporto per le vittime di violenza e molestie". L'Italia inoltre è il Paese in cui la componente di genere è maggiormente riconosciuta: più della metà degli operatori sanitari che hanno subito episodi di violenza o molestia (56%) ritiene che quanto accaduto sia stato almeno in parte influenzato dal proprio genere, una quota nettamente superiore a quella rilevata in Spagna (39%), Portogallo (35%) e Slovenia (30%)."Il messaggio più importante che emerge dall'indagine è che la violenza non coincide sempre con l'aggressione - osserva Anna Carannante, ricercatrice dell'Iss e membro del team di progetto - può manifestarsi anche attraverso comportamenti quotidiani di delegittimazione che, proprio perché si ripetono nel tempo, finiscono per essere percepiti come normali. Riconoscere queste forme di violenza è il primo passo per prevenirle efficacemente".Scenari e circostanze che pochi giorni fa sono stati illustrati anche in un’indagine che ha coinvolto oltre 1.300 professionisti sanitari in 81 Paesi del mondo, presentata al congresso europeo di Medicina d'emergenza a Parigi e pubblicata sullo European Journal of Emergency Medicine. Dai risultati è emerso che il 75% degli operatori dei servizi e dei dipartimenti di medicina d'emergenza è stato testimone di episodi di violenza nell'ultimo anno, il 68,8% ha subito danni di natura psicologica e il 40,3% di natura fisica.In questa seconda indagine, l'aggressione verbale è risultata la forma di violenza più diffusa (87,8%), seguita da aggressione fisica (42,3%), danni alle cose (26,4%), molestie sessuali (14,6%), violenza a sfondo razziale (14,5%), incidenti che hanno coinvolto armi (4,1%), violenza sessuale (3,5%) e molestie online/cyber-molestie (3,1%). I pazienti sono risultati i principali autori delle violenze (67,6%), seguiti da parenti o amici (44,1%). Il 44% degli episodi ha coinvolto pazienti o visitatori in stato di alterazione (da alcol o droghe), mentre il 35,2% ha riguardato pazienti psichiatrici.Gli intervistati, anche in questo caso, hanno infine dichiarato che il sovraffollamento dei reparti di pronto soccorso contribuisce in misura significativa alla violenza. Per quasi la metà degli intervistati (48,3%), inoltre, la violenza sul luogo di lavoro è peggiorata negli ultimi cinque anni e considera i pazienti violenti una delle principali minacce professionali, seconda solo al rischio di infezione. Le donne hanno riferito con maggiore frequenza di aver subito violenza psicologica rispetto agli  uomini: 72,2% contro 40,4%. Leggi anche: Esami e visite mediche, nuove tariffe: cosa cambia per i rimborsiPer il consumatore clicca qui per i Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali o per trasparenza tariffaria, assistenza e contatti. Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. Copyright 2026 Sky Italia - Sky Italia Srl  Via Monte Penice, 7 - 20138 Milano P.IVA 04619241005. SkyTG24: ISSN 3035-1537 e SkySport: ISSN 3035-1545. Segnalazione Abusi tp:writer§§ Sky TG24 guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/10/06/2026100603129706177.PDF §---§