title§§ Agenzia nr. 1436 - Borraccino: "Sanità, la Fondazione GIMBE attesta l'ottimo punteggio della Puglia, prima nel Mezzogiorno per i LEA - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402914509080.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T10:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402914509080.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402914509080.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2026/09/24/agenzia-nr-1436-borraccino-sanita-la-fondazione-gimbe-attesta-lottimo-punteggio-della-puglia-prima-nel-mezzogiorno-per-i-lea/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402914509080.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura SuttoNota del consigliere regionale Cosimo Borraccino (Pd)."La Fondazione indipendente GIMBE certifica, migliorando l'ottimo risultato dello scorso anno, la Regione Puglia come la migliore del Mezzogiorno e la decima in Italia per l'adempimento dei livelli LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).Un risultato straordinario per il nostro territorio, che fa registrare un risultato incredibile con un punteggio complessivo di 242 punti su 300 (punteggio massimo), con un balzo di +14 punti rispetto all'anno precedente.Nello specifico, secondo i 27 indicatori NSG (Nuovo Sistema di Garanzia) analizzati da GIMBE e suddivisi in 3 macro-aree assistenziali, la Puglia si posiziona:– Area ospedaliera: 8° posto– Area prevenzione: 11° posto– Area distrettuale: 13° postoDati che dimostrano chiaramente come il lavoro svolto dal Centrosinistra Regionale stia portando i suoi frutti. Come Governo Regionale di Centrosinistra continuiamo a lavorare nel solco tracciato in questi anni con il già Presidente Michele Emiliano, garantendo ai pugliesi dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) superiori alla media nazionale. Un impegno che portiamo avanti nonostante le enormi difficoltà scaturite dal taglio di risorse da parte del Governo centrale di Centrodestra, i cui mancati stanziamenti stanno generando ingenti disavanzi sanitari che gravano sulle amministrazioni regionali di tutta Italia che si vedono costrette ad aumentare la pressione fiscale e ad adottare misure straordinarie al fine di garantire il prosieguo di un servizio essenziale come quello della sanità pubblica (vedi Spesa Sanitaria Pubblica al 6,2% del PIL contro il 7,1% della media europea).Comments are closed.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402914509080.PDF §---§ title§§ Gimbe, Stefanazzi (PD): Puglia in crescita ma Meloni ha abbandonato Sud - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403040509364.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T11:42:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403040509364.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403040509364.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2026/09/24/gimbe-stefanazzi-pd-puglia-in-crescita-ma-meloni-ha-abbandonato-sud/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403040509364.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - Lecce, 24 Set. – "I numeri della Fondazione Gimbe ci aiutano a fotografaregli sforzi enormi che la Puglia continua a fare per migliorare il suoservizio sanitario. Nel mezzo di un Mezzogiorno e un Centro Italia ingravissima difficoltà, la nostra Regione è l'unica adempiente e in ascesain tutti e tre gli ambiti di valutazione (prevenzione, distrettuale eospedaliera dove è addirittura nona in Italia). Un risultato che, da unlato, gratifica il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni, mache, dall'altro, evidenzia come il Sud Italia sia stato di fattoabbandonato dal Governo Nazionale."Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico, giàCapo di gabinetto della presidenza della Regione Puglia."I dati sottolineano una tendenza: le Regioni che occupano le posizioni diclassifica migliori, sono le stesse che hanno registrato disavanzi. Ergo:per migliorare le proprie performance, le Regioni devono spendere. C'è chi,come Lombardia e Veneto, riesce a ripianare il deficit col proprio gettitofiscale, e chi come la Puglia non ci riesce. Un concetto, questo, che laPresidente del Consiglio non ha affatto chiaro" – continua il dem. "Lasanità o è pubblica o non è. Continueremo a lottare per questo, per nonarrenderci all'idea di salute della destra, per la quale più guadagni,meglio puoi curarti. È necessario, inoltre, che la politica pugliese facciafronte comune e non avalli l'idea di un destino ineluttabile che attende icittadini della nostra regione. Ricercare l'efficienza, migliorare iservizi è fondamentale. Ma è altrettanto importante non cedere allatentazione di dipingere ingiustamente la nostra sanità come allo sfascio.Spesso in questi ultimi mesi si è letto di chiusure, tagli,ridimensionamenti. La prospettiva politica di una regione che può e deverivendicare gli sforzi fatti in questi anni, ci obbliga a difendere conogni mezzo le prerogative dei nostri concittadini e degli operatori dellasanità cui si deve, in larghissima parte, il merito dei risultati che Gimbeevidenzia."Comments are closed.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403040509364.PDF §---§ title§§ SANITÀ, GIRELLI (PD): «NON BASTA PROMUOVERE LE REGIONI SE MILIONI DI PERSONE RINUNCIANO ALLE CURE» - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976209741.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T14:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976209741.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976209741.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2026/09/24/sanita-girelli-pd-non-basta-promuovere-le-regioni-se-milioni-di-persone-rinunciano-alle-cure/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976209741.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - «Secondo i dati GIMBE sui LEA 2024, 18 Regioni e Province autonome su 21 risultano adempienti, ma nello stesso anno quasi 5,8 milioni di persone hanno rinunciato ad almeno una visita o a un accertamento diagnostico. La percentuale è salita dal 7,6% al 9,9%.Numeri che mostrano la distanza tra gli indicatori amministrativi e la possibilità concreta delle persone di accedere alle cure. La rinuncia alle prestazioni, le liste d'attesa, le difficoltà economiche e le disuguaglianze territoriali devono diventare elementi fondamentali nella valutazione del Servizio sanitario nazionale.Non basta misurare quante prestazioni vengono erogate: dobbiamo verificare se i bisogni di salute delle persone vengono realmente soddisfatti. Per questo è necessario rivedere il monitoraggio dei LEA, introducendo indicatori sull'accesso alle cure, sulle disuguaglianze e sugli esiti dei percorsi assistenziali.Comments are closed.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976209741.PDF §---§ title§§ Sanità, Stefanazzi: “Puglia in crescita, ma Sud abbandonato da Meloni” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403051409565.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "antennasud.com" del 24 Sep 2026

Claudio Stefanazzi difende i risultati della Puglia nel settore sanitario, confrontando il lavoro della Regione con il Governo nazionale.

pubDate§§ 2026-09-24T12:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403051409565.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403051409565.PDF', 'title': 'antennasud.com'} tp:url§§ https://www.antennasud.com/sanita-stefanazzi-puglia-in-crescita-ma-sud-abbandonato-da-meloni/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403051409565.PDF tp:ocr§§ Antenna SudNewsClaudio StefanazziLa fotografia tracciata dalla Fondazione Gimbe sulla sanità diventa anche terreno di scontro politico. Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico ed ex capo di gabinetto della presidenza della Regione Puglia, rivendica i risultati ottenuti dalla Regione e punta il dito contro il Governo nazionale, accusato di aver lasciato indietro il Mezzogiorno.“I numeri della Fondazione Gimbe ci aiutano a fotografare gli sforzi enormi che la Puglia continua a fare per migliorare il suo servizio sanitario. Nel mezzo di un Mezzogiorno e un Centro Italia in gravissima difficoltà, la nostra Regione è l’unica adempiente e in ascesa in tutti e tre gli ambiti di valutazione (prevenzione, distrettuale e ospedaliera dove è addirittura nona in Italia). Un risultato che, da un lato, gratifica il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni, ma che, dall’altro, evidenzia come il Sud Italia sia stato di fatto abbandonato dal Governo Nazionale”. Per Stefanazzi, dunque, i dati rappresentano un riconoscimento del percorso compiuto dalla Puglia, ma mettono anche in evidenza le difficoltà che continuano a interessare ampie aree del Paese.Il parlamentare concentra poi l’attenzione sulle risorse economiche necessarie per sostenere il sistema sanitario, evidenziando le differenze tra territori con maggiore capacità fiscale e Regioni come la Puglia. “I dati sottolineano una tendenza: le Regioni che occupano le posizioni di classifica migliori, sono le stesse che hanno registrato disavanzi. Ergo: per migliorare le proprie performance, le Regioni devono spendere. C’è chi, come Lombardia e Veneto, riesce a ripianare il deficit col proprio gettito fiscale, e chi come la Puglia non ci riesce. Un concetto, questo, che la Presidente del Consiglio non ha affatto chiaro”.“La sanità o è pubblica o non è”Il tema delle risorse si intreccia, nelle parole di Stefanazzi, con quello della natura pubblica del servizio sanitario e con la necessità di una posizione condivisa da parte della politica pugliese. “La sanità o è pubblica o non è. Continueremo a lottare per questo, per non arrenderci all’idea di salute della destra, per la quale più guadagni, meglio puoi curarti. È necessario, inoltre, che la politica pugliese faccia fronte comune e non avalli l’idea di un destino ineluttabile che attende i cittadini della nostra regione”.Stefanazzi riconosce la necessità di continuare a lavorare sull’efficienza e sul miglioramento dei servizi, ma contesta una rappresentazione esclusivamente negativa della sanità regionale. “Ricercare l’efficienza, migliorare i servizi è fondamentale. Ma è altrettanto importante non cedere alla tentazione di dipingere ingiustamente la nostra sanità come allo sfascio. Spesso in questi ultimi mesi si è letto di chiusure, tagli, ridimensionamenti. La prospettiva politica di una regione che può e deve rivendicare gli sforzi fatti in questi anni, ci obbliga a difendere con ogni mezzo le prerogative dei nostri concittadini e degli operatori della sanità cui si deve, in larghissima parte, il merito dei risultati che Gimbe evidenzia.See author's posts© Copyright © Canale 85 S.r.l.Tutti i video, immagini, testi e foto sono di proprietà di Canale 85 S.r.l. sono quindi vietati l’uso e la riproduzione di questi, anche in maniera parziale, in assenza di autorizzazione scritta di Canale 85 s.r.l.Testata Antenna Sud 14: Registrazione Tribunale Bari reg. stampa n. 618/1980 del 09/05/1980Testata Antenna Sud 92: Registrazione Tribunale Brindisi reg. stampa n. 1/16 del 31/03/2016CANALE 85 SRLP.IVA: 11622971007REA: BR-149144Sede legale:Via per Grottaglie, Km 2 – 72021 Francavilla Fontana (BR)Tel. 0831 819986Sede Bari:Viale Europa, 22Contatti: [email protected] tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403051409565.PDF §---§ title§§ Nuovi incarichi per gli Assessori e i Consiglieri Comunali di Cinquefrondi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058409495.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T12:37:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058409495.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058409495.PDF', 'title': 'approdocalabria.it'} tp:url§§ https://www.approdocalabria.it/nuovi-incarichi-per-gli-assessori-e-i-consiglieri-comunali-di-cinquefrondi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058409495.PDF tp:ocr§§ Set 24, 2026 - redazioneIl sindaco Michele Conia, con un decreto emanato il 24 settembre, ha modificato le deleghe precedentemente assegnate ai componenti della sua Amministrazione. Durante lo scorso Consiglio Comunale, il primo cittadino ha ampiamente spiegato le ragioni alla base della decisione richiamando un’immagine sportiva, a sottolineare la volontà di valorizzare tutte le risorse a disposizione dell’Amministrazione.  Ha inoltre ringraziato con sincera commozione il Vicesindaco uscente Rocco Furiglio per il lavoro svolto negli ultimi otto anni di amministrazione e ha ricordato come, già a giugno, in occasione della presentazione della Giunta e delle relative deleghe, fosse stato preannunciato un turnover di ruoli previsto per il mese di settembre.Il ruolo di Vicesindaco è stato affidato a Fausto Cordiano, new entry della Giunta Comunale, con deleghe: Bilancio, Tributi, Polizia Locale, Viabilità, Sicurezza, Videosorveglianza, Contenzioso, Patrimonio Immobiliare e Demanio, Occupazione Suolo Pubblico, Parco Mezzi, Affissioni, Trasparenza.Giada Porretta con deleghe: Spettacoli, Eventi e Fiere, Volontariato, Comunicazione Istituzionale, Politiche di genere, Pari Opportunità, Digitalizzazione, Sport, Strutture Sportive, Mobilità Sostenibile, Rapporti con Città Metropolitana, Energie Rinnovabili, Tutela animali, Gentilezza, Diritti Civili.Maria Annunziata D’Agostino con deleghe: Edilizia e Servizi cimiteriali, Protezione Civile, Manutenzione Ordinaria, Ambiente, Verde Pubblico, Abbattimento barriere Architettoniche – PEBA, Igiene città, Gestione rifiuti, Sicurezza, Servizi Demografici ed Elettorali.Roberta Manfrida con deleghe: Solidarietà Sociale, Pubblica Istruzione, Diritto allo Studio, Edilizia e Manutenzione scolastica, Politiche della casa, ATERP, Personale, Commercio, Attività Produttive, Artigianato, Suap, Pace e Diritti Umani, Integrazione, Beni Confiscati, Gemellaggi, Cooperazione Internazionale, Giustizia Sociale, Contrasto alle Disuguaglianze.Ai Consiglieri comunali sono state attribuite le seguenti deleghe:Una programmazione che testimonia la volontà dell’Amministrazione di voler procedere con metodo e trasparenza, evitando cambi estemporanei e comunicando per tempo le proprie intenzioni all’intera cittadinanza.di redazione“Di invisibile qui non ci sono solo i lavoratori, ma anche i reali impegni della Regione”. Cosi la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino e la capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutella’ commentano l’esito dell’incontro fra i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero con gli assessori Calabrese e Gallo sulla vertenza che coinvolge 320 […]di redazione«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente […]di redazioneDi Mariarosaria Valente Scalea (CS), 24 settembre 2026 – “La formazione alla fede e alla vita dei giovani” sarà al centro dell’annuale assemblea ecclesiale tenuta dalla Diocesi di San Marco Argentano – Scalea e che avrà luogo nei locali dell’Hotel Santa Caterina di Scalea nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre. L’iniziativa, quest’anno […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Tau rianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058409495.PDF §---§ title§§ Progetto Montagna, Baldino e Scutella' (M5S): “Di invisibile non ci sono solo i lavoratori, ma anche gli impegni della Regione. Chi paga gli stipendi dal 2030 in poi?” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059009497.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T12:37:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059009497.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059009497.PDF', 'title': 'approdocalabria.it'} tp:url§§ https://www.approdocalabria.it/progetto-montagna-baldino-e-scutella-m5s-di-invisibile-non-ci-sono-solo-i-lavoratori-ma-anche-gli-impegni-della-regione-chi-paga-gli-stipendi-dal-2030-in-poi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059009497.PDF tp:ocr§§ Set 24, 2026 - redazione“Di invisibile qui non ci sono solo i lavoratori, ma anche i reali impegni della Regione”. Cosi la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino e la capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutella’ commentano l’esito dell’incontro fra i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero con gli assessori Calabrese e Gallo sulla vertenza che coinvolge 320 persone, di cui solo 173 relativi al Comune di San Giovanni in Fiore, da anni inseriti in un progetto di tutela della montagna attraverso un accordo tra Regione, Provincia di Cosenza e Comune. Un accordo che da anni viene prorogato a scadenza, senza offrire nessuna certezza ai lavoratori. La vera notizia venuta fuori dall’incontro istituzionale  – dicono le due rappresentanti pentastellate – non è lo sblocco della vertenza annunciato dalla Regione per bocca della consigliera regionale Rosaria Succurro, gia’ sindaca di San Giovanni in Fiore. La notizia è che i tre sindaci interessati, usciti dalla riunione con gli assessori Calabrese e Gallo, hanno dovuto chiedere formalmente il verbale dell’incontro. Questo significa che non c’è fiducia su quello che è stato detto a voce. E in questa vicenda hanno ragione da vendere>.La Regione – continuano Baldino e Scutella -deve formalizzare a cosa si impegna e cosa chiede ai Comuni. Finché quell’atto non c’è, non siamo davanti a una stabilizzazione ma ad un comunicato stampa. E di annunci su questi lavoratori ne abbiamo già letti abbastanza. Già a dicembre scorso si parlava di svolta e a settembre siamo ancora qui a chiedere un verbale che cristallizzi gli impegni della Regione>.Il punto che nessuno vuole affrontare è quello dei conti. Lo schema che applicherebbe la Regione – rimarcano le due autorevoli esponenti del M5s – prevede un contributo per quattro anni, poi il costo complessivo dei contratti a tempo indeterminato di questi lavoratori restera’ per sempre interamente sui bilanci comunali. Solo a San Giovanni in Fiore, per i lavoratori del Progetto Montagna parliamo di oltre 2,3 milioni di euro ogni anno. I Comuni coinvolti nel progetto sono Comuni piccoli delle aree interne con notorie difficoltà economiche. Sopportare da soli il costo di questi lavoratori finirebbe, fra l’altro, per irrigidire la pianta organica di modo da non poter più assumere, un domani,  un ingegnere, un geometra, un agente di polizia locale, ecc. Se nel 2030 la risposta è “pagano i Comuni” questa non è una stabilizzazione: è un debito differito>, rimarcano le due.Chi si fa vanto di aver stabilizzato lavoratori LSU dimentica di dire che in questo caso parliamo di un contributo pubblico storicizzato cioè permanente: lo Stato eroga ogni anno le risorse proprio per queste stabilizzazioni. È con quelle norme nazionali e con quei soldi statali che sono stati stabilizzati gli oltre cento LSU-LPU di San Giovanni in Fiore. Il problema vero è che per i Tis a cui si vogliono ricondurre gli “Invisibili” un meccanismo permanente non esiste>, proseguono Baldino e Scutella.Le due annunciano anche un’azione istituzionale congiunta. La Baldino presentera’  un’interrogazione al ministro del Lavoro e al ministro dell’Economia e delle Finanze per capire se il Governo intende valutare specifiche misure per i piccoli Comuni delle aree interne e montane, affinché le stabilizzazioni non compromettano gli equilibri di bilancio.La Scutella’ annuncia anche lei un’interrogazione in consiglio regionale al Presidente Occhiuto e agli assessori Calabrese e Gallo, per conoscere non soltanto l’esatto contenuto dell’accordo ma soprattutto cosa succedera’ fra quattro anni. “Sin da quando mi sono insediata – ricorda la capogruppo regionale M5s – ed anche  attraverso un’interrogazione di novembre scorso ho sollevato il problema della stabilizzazione reale di questi lavoratori. Oggi e’ il tempo di avere risposte certe”.“Su questi lavoratori – concludono le due – si è costruito consenso per anni, sei mesi alla volta. Adesso serve una firma”di redazione“Di invisibile qui non ci sono solo i lavoratori, ma anche i reali impegni della Regione”. Cosi la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino e la capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutella’ commentano l’esito dell’incontro fra i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero con gli assessori Calabrese e Gallo sulla vertenza che coinvolge 320 […]di redazione«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente […]di redazioneDi Mariarosaria Valente Scalea (CS), 24 settembre 2026 – “La formazione alla fede e alla vita dei giovani” sarà al centro dell’annuale assemblea ecclesiale tenuta dalla Diocesi di San Marco Argentano – Scalea e che avrà luogo nei locali dell’Hotel Santa Caterina di Scalea nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre. L’iniziativa, quest’anno […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059009497.PDF §---§ title§§ Inaugurazione Case della Comunità Cetraro e Amantea link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059109498.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T12:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059109498.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059109498.PDF', 'title': 'approdocalabria.it'} tp:url§§ https://www.approdocalabria.it/inaugurazione-case-della-comunita-cetraro-e-amantea/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059109498.PDF tp:ocr§§ Set 24, 2026 - redazioneCon l’inaugurazione delle Case della Comunità di Cetraro e Amantea, l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza rafforza la rete dei servizi lungo la costa tirrenica cosentina, attivando due nuovi presìdi dedicati alla sanità di prossimità e a una più efficace integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera.Alla giornata hanno preso parte il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar; la direttrice sanitaria aziendale, Angela Riccetti; i sindaci di Cetraro, Giuseppe Aieta, e di Amantea, Vincenzo Pellegrino, insieme ad amministratori locali, dirigenti, professionisti e operatori sanitari.A Cetraro, il sindaco Giuseppe Aieta ha aperto gli interventi sottolineando il valore della nuova struttura per l’intera comunità e, in particolare, per le persone più fragili: «Questa è una giornata importante soprattutto per chi vive una condizione di debolezza, fragilità o sofferenza, perché da oggi potrà trovare in questa struttura una risposta concreta e un’ampia offerta di servizi».Aieta ha quindi richiamato il percorso compiuto e il rapporto di collaborazione instaurato con la direzione strategica dell’Azienda: «Con Vitaliano De Salazar abbiamo ritrovato entusiasmo e fiducia, sentimenti che oggi riconosco anche nei medici e nei loro sorrisi. Finalmente i professionisti possono svolgere il proprio lavoro nelle condizioni migliori, valorizzando le straordinarie competenze dei medici, degli infermieri e degli operatori sociosanitari presenti sul nostro territorio».Nel suo intervento, il sindaco ha rivolto un particolare ringraziamento al commissario straordinario per il lavoro svolto: «Se avessi potuto, avrei voluto che Vitaliano De Salazar rimanesse alla guida dell’Asp di Cosenza per portare a compimento una svolta ormai avviata. Comprendo, tuttavia, l’importanza del suo impegno nell’Azienda ospedaliera di Cosenza e riconosco i risultati già raggiunti, a partire dall’attivazione della cardiochirurgia, attesa da anni dal nostro territorio».Rivolgendosi direttamente a De Salazar, Aieta ha aggiunto: «Desidero che ti giunga con forza il sentimento di gratitudine mio e dell’intera comunità di Cetraro. È un riconoscimento sincero, privo di qualsiasi interesse personale e legato esclusivamente al bene delle nostre comunità, che spero possa accompagnarti in ogni futuro incarico».La direttrice sanitaria dell’Asp di Cosenza, Angela Riccetti, ha quindi illustrato il ruolo della Casa della Comunità nella nuova organizzazione dell’assistenza e nella costruzione di una più stretta integrazione con le strutture ospedaliere: «Questa struttura è chiamata a offrire al territorio risposte di diagnostica di primo livello e una rete articolata di servizi. Abbiamo inoltre organizzato attività che consentiranno al personale sanitario di raggiungere direttamente le persone nelle loro abitazioni. La Casa della Comunità nasce proprio con questa finalità: essere realmente la casa dei cittadini e il punto di riferimento per i loro bisogni di salute».A seguire, il commissario straordinario Vitaliano De Salazar ha richiamato il valore complessivo del percorso di rafforzamento della sanità territoriale: «Con queste inaugurazioni i territori diventano protagonisti della sanità calabrese. Completiamo la copertura della costa tirrenica cosentina e troviamo nei sindaci i nostri primi e più preziosi alleati. È un passaggio epocale, dal quale non si può tornare indietro, e sono onorato di avere contribuito a portare a compimento questo progetto. Ai sindaci rivolgo il mio ringraziamento: da oggi saranno sentinelle attente del buon funzionamento della sanità nei rispettivi territori».De Salazar ha sottolineato anche la piena operatività e le caratteristiche dei nuovi presìdi: «Queste strutture dispongono dei servizi, delle tecnologie e degli standard necessari per essere pienamente operative, garantendo funzionalità, comfort e accoglienza. Anche la bellezza dei luoghi ha un valore importante, perché ambienti curati e acco glienti contribuiscono alla qualità dell’assistenza e fanno parte del percorso di cura».Nel concludere l’incontro di Cetraro, il commissario ha posto l’accento sul valore della rete territoriale e sull’impegno assicurato dagli operatori: «Oggi segniamo una nuova partenza per la sanità del territorio. La trasformazione avviata ha una portata epocale e, da questo momento, nulla potrà più essere come prima».«Ogni conclusione può rappresentare un nuovo inizio. Abbiamo rafforzato gli organici e costruito servizi destinati a consolidarsi nel tempo: da questo percorso non si torna indietro. Gli operatori possono contare su una squadra e su una comunità professionale coesa. Sono sinceramente orgoglioso del lavoro svolto insieme e grato di avere conosciuto persone capaci di affrontare con competenza e dedizione una sfida così importante».Ad Amantea, il sindaco Vincenzo Pellegrino ha posto l’accento sulla funzione comprensoriale della Casa della Comunità e sull’integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale: «La Casa della Comunità è a disposizione di tutti i cittadini del comprensorio e rende finalmente concreta una visione nella quale ho sempre creduto. Nella mia esperienza di medico ospedaliero ho avvertito spesso le conseguenze della mancata integrazione tra ospedale e territorio. Oggi questo nuovo modello comincia a realizzarsi e rappresenta un risultato importante non soltanto per Amantea, ma per tutte le comunità interessate».Pellegrino ha quindi richiamato il valore della prossimità nell’accesso alle cure: «Ai pazienti viene offerta una possibilità nuova e concreta: ricevere assistenza vicino al luogo in cui vivono, attraverso una sanità di prossimità capace di accompagnarli e di rispondere tempestivamente ai loro bisogni, superando le distanze che troppo spesso hanno reso più difficile l’accesso ai servizi».Le Case della Comunità di Cetraro e Amantea rappresentano un ulteriore passaggio nel rafforzamento dell’assistenza territoriale dell’Asp di Cosenza, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini, migliorare la presa in carico delle persone più fragili e consolidare un modello fondato sulla prossimità delle cure e sulla piena integrazione tra territorio e ospedale.di redazione“Di invisibile qui non ci sono solo i lavoratori, ma anche i reali impegni della Regione”. Cosi la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino e la capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutella’ commentano l’esito dell’incontro fra i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero con gli assessori Calabrese e Gallo sulla vertenza che coinvolge 320 […]di redazione«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente […]di redazioneDi Mariarosaria Valente Scalea (CS), 24 settembre 2026 – “La formazione alla fede e alla vita dei giovani” sarà al centro dell’annuale assemblea ecclesiale tenuta dalla Diocesi di San Marco Argentano – Scalea e che avrà luogo nei locali dell’Hotel Santa Caterina di Scalea nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre. L’iniziativa, quest’anno […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403059109498.PDF §---§ title§§ Sanità, Ranuccio (Vicepresidente Consiglio regionale): "Dati GIMBE impietosi: la Calabria resta ultima in Italia. L’illusione del recupero nasconde il crollo dell’assistenza sul territorio" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058809499.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T12:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058809499.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058809499.PDF', 'title': 'approdocalabria.it'} tp:url§§ https://www.approdocalabria.it/sanita-ranuccio-vicepresidente-consiglio-regionale-dati-gimbe-impietosi-la-calabria-resta-ultima-in-italia-lillusione-del-recupero-nasconde-il-crollo-dellassistenza-sul-terri/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058809499.PDF tp:ocr§§ Set 24, 2026 - redazioneCREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 82«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente nell’erogazione delle cure essenziali ai propri cittadini». A dichiararlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, commentando i risultati delle analisi condotte dal Centro Studi GIMBE sui dati del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute«Se guardiamo ai numeri reali – prosegue Ranuccio – la nostra regione totalizza appena 189 punti su 300, posizionandosi all’ultimo posto assoluto in Italia tra tutte le regioni e province autonome. Il cosiddetto ‘recupero’ di 12 punti rispetto all’anno precedente rappresenta soltanto un’illusione statistica che non allevia minimamente i disagi quotidiani dei pazienti. Ma il dato più drammatico e inaccettabile riguarda l’assistenza distrettuale e territoriale, ovvero la sanità di prossimità che dovrebbe rispondere ai bisogni primari delle comunità: con un punteggio di soli 52 punti, ben al di sotto della soglia minima di sufficienza fissata a 60, la Calabria è l’unica regione in tutta Italia a risultare insufficiente e bocciata sul territorio».Per quanto riguarda le altre macro-aree monitorate, la Calabria si posiziona al 17° posto nazionale per la prevenzione collettiva (con 66 punti) e al 16° posto per l’assistenza ospedaliera (con 77 punti). «Si tratta di piazzamenti che collocano stabilmente la nostra regione nei bassifondi delle graduatorie nazionali, a testimonianza di una frattura nord-sud ancora profondamente marcata e mai colmata».«Come giustamente rilevato dalla stessa Fondazione GIMBE» sottolinea il Vicepresidente del Consiglio regionale «la ‘pagella’ ministeriale, basata su soli 27 indicatori ‘sentinella’, ha una capacità estremamente limitata nel misurare la reale accessibilità dei servizi per i cittadini. I punteggi d’ufficio non fotografano la piaga delle liste d’attesa interminabili, le agende di prenotazione perennemente chiuse, i pronto soccorso intasati e la carenza cronica di medici e personale sanitario. Il paradosso nazionale evidenziato da GIMBE, dove a fronte di promozioni burocratiche, aumenta al 9,9% la quota di italiani che rinunciano alle cure (quasi 5,8 milioni di persone), in Calabria assume i contorni di una vera e propria emergenza sociale».«I cittadini calabresi» rileva Ranuccio «continuano a pagare a caro prezzo l’incapacità di programmare e strutturare una rete di assistenza territoriale degna di questo nome. Non ci si può vantare di interventi di facciata mentre i presidi sanitari locali svuotano i servizi e i cittadini sono costretti a rinunciare a curarsi o a intraprendere costosi ‘viaggi della speranza’ verso le regioni del Nord. È tempo di fermare la propaganda e prendere atto che il modello attuale ha fallito. Servono interventi strutturali immediati per potenziare i distretti sanitari, sbloccare le risorse per le strutture di prossimità e garantire risorse umane e tecnologiche adeguate. La salute è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione, non un privilegio condizionato dal codice di avviamento postale».di redazione“Di invisibile qui non ci sono solo i lavoratori, ma anche i reali impegni della Regione”. Cosi la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino e la capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutella’ commentano l’esito dell’incontro fra i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero con gli assessori Calabrese e Gallo sulla vertenza che coinvolge 320 […]di redazione«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante p er la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente […]di redazioneDi Mariarosaria Valente Scalea (CS), 24 settembre 2026 – “La formazione alla fede e alla vita dei giovani” sarà al centro dell’annuale assemblea ecclesiale tenuta dalla Diocesi di San Marco Argentano – Scalea e che avrà luogo nei locali dell’Hotel Santa Caterina di Scalea nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre. L’iniziativa, quest’anno […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058809499.PDF §---§ title§§ Diocesi San Marco Argentano Scalea: tutto pronto per l'annuale assemblea dedicata ai giovani link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058909500.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T12:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058909500.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058909500.PDF', 'title': 'approdocalabria.it'} tp:url§§ https://www.approdocalabria.it/diocesi-san-marco-argentano-scalea-tutto-pronto-per-lannuale-assemblea-dedicata-ai-giovani/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058909500.PDF tp:ocr§§ Set 24, 2026 - redazioneDi Mariarosaria Valente Scalea (CS), 24 settembre 2026 – “La formazione alla fede e alla vita dei giovani” sarà al centro dell’annuale assemblea ecclesiale tenuta dalla Diocesi di San Marco Argentano – Scalea e che avrà luogo nei locali dell’Hotel Santa Caterina di Scalea nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre. L’iniziativa, quest’anno in collaborazione con i giovani della comunità diocesana, mira al dialogo diretto con le nuove generazione per rispondere ai loro quesiti e perplessità, dati emersi dallo studio condotto dalla Pastorale Giovanile insieme all’istitutoToniolo di Milano. Tra i focus dell’incontro vi è quello di “Creare spazi di ascolto per i giovani” durante il quale ciascuno potrà liberamente esprimere idee e necessità sulla quotidianità in ambito pastorale. Protagonista della prima giornata sarà la formazione a cura della prof.ssa Elena Marta, docente di psicologia sociale e di comunità all’Università Cattolica del Sacro cuore con la relazione sul “Vivere la comunità e progettare il futuro”, durante la quale ad essere approfondite saranno le dinamiche che muovono il rapporto tra giovani, opportunità e prospettive future sul loro territorio. Seguirà l’intervento di mons. Armando Matteo, teologo e segretario per la Sezione dottrinale del Discastero per la Dottrina della Fede sul “Diventare adulti” incentrata sulla realizzazione di una nuova mentalità pastorale. La seconda e ultima giornata sarà invece dedicata alla riflessione e alla progettazione pastorale con spazi di condivisione per riunire piccoli gruppi di partecipanti chiamati a rendere gli stimoli emersi dalla precedente formazione delle concrete piste di lavoro.Le tematiche da affrontare saranno: creare spazi di ascolto per i giovani, coinvolgere i giovani nelle scelte e nella attività, costruire nuove alleanze sul territorio e promuovere l’interregionalità. L’assemblea ecclesiale 2026 è l’invito da parte della Diocesi di San Marco Argentano – Scalea ad intraprendere un cammino di fede incui i giovani vestano i panni dei protagonisti, assieme alle loro voci, bisogni e ambizioni. di redazione“Di invisibile qui non ci sono solo i lavoratori, ma anche i reali impegni della Regione”. Cosi la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino e la capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutella’ commentano l’esito dell’incontro fra i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero con gli assessori Calabrese e Gallo sulla vertenza che coinvolge 320 […]di redazione«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente […]di redazioneDi Mariarosaria Valente Scalea (CS), 24 settembre 2026 – “La formazione alla fede e alla vita dei giovani” sarà al centro dell’annuale assemblea ecclesiale tenuta dalla Diocesi di San Marco Argentano – Scalea e che avrà luogo nei locali dell’Hotel Santa Caterina di Scalea nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre. L’iniziativa, quest’anno […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria .it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403058909500.PDF §---§ title§§ A San Ferdinando da tutt’Italia per Trofeo di pesca, il sindaco Gaetano: Siate ambasciatori di un mare ritornato attrattivo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403050709574.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 24 Sep 2026

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(Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) – in programma sabato 26 settembre a partire dalle 20.00.«Si tratta di una preferenza accordata al nostro litorale che ci inorgoglisce perché arriva a compimento di una stagione estiva che ha visto il nostro mare tornare ad eccellere per qualità della balneazione e per attrattività turistica – prosegue il sindaco Gaetano – e come sempre daremo il massimo per far trovare agli sportivi e agli addetti ai lavori che interverranno, il contesto più idoneo per una gara che, essendo in notturna e secondo le regole che prevedono il rilascio in mare del pesce catturato, mantenendolo in vita, assicura un mix di suggestione, spettacolo e rispetto della natura davvero molto raro».Il Trofeo, che fra l’altro si fregia di sponsorship prestigiose – fra cui quella della Maison del maestro orafo Michele Affidato e della società Shimano – prevede la dislocazione dei concorrenti lungo tutta la spiaggia sanferdinandese, sicuramente la più vasta lungo la costa tirrenica reggina, le cui performance sportive col favore di torce e piccole luci artificiali di prossimità verranno valutate da una giuria che alla fine assegnerà premi ai primi tre classificati.«Con questa competizione – rimarca il sindaco Gaetano – San Ferdinando raggiungerà una nuova tappa di quel percorso, inedito ed inclusivo, che abbiamo avviato ospitando la Giornata dello Sport voluta dal Coni calabrese, esaltando ancora una volta il connubio territorio e sport cosiddetti minori. Si tratta dunque di un indirizzo politico e amministrativo preciso e non improvvisato, teso a far conoscere le nostre bellezze e l’offerta di qualità delle nostre imprese turistiche, aprendo il paese ai giovani e agli appassionati di discipline che solitamente non godono di grande risalto, pur essendo assai coinvolgenti e formative. Per questo – conclude il sindaco Gaetano – desidero ringraziare la società sportiva organizzatrice, esprimendo un caloroso benvenuto ai partecipanti, a quanti già conoscono il nostro litorale e ai tanti che lo vedranno per la prima volta: lavoriamo affinchè tutti loro possano diventare ambasciatori del brand “Mare di San Ferdinando” finalmente tornato vincente e invitante».           di redazione        «La scelta della costa di San Ferdinando, per l’organizzazione del 1° Trofeo Italiano Fishing Club che sarà conteso da oltre 130 atleti della pesca sportiva provenienti da tutt’Italia, costituisce un ulteriore e prestigioso suggello dei risultati ottenuti quest’anno per difendere e valorizzare il nostro mare, confermando il paese quale destinazione attrattiva capace, in […]di redazione“Di invisibile qui non ci sono solo i lavoratori, ma anche i reali impegni della Regione”. Cosi la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino e la capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutella’ commentano l’esito dell’incontro fra i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero con gli assessori Calabrese e Gallo sulla vertenza che coinvolge 320 […]di redazione«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalist ica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403050709574.PDF §---§ title§§ Ticket sanitari: doppia stangata per i lucani link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402881008901.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "basilicata24.it" del 24 Sep 2026

All’aumento stabilito dal Governo Meloni si aggiunge il ticket di 2,50 euro a ricetta nella farmacia convenzionata, stabilito dalla Giunta regionale

pubDate§§ 2026-09-24T08:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402881008901.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402881008901.PDF', 'title': 'basilicata24.it'} tp:url§§ https://www.basilicata24.it/2026/09/ticket-sanitari-doppia-stangata-per-i-lucani-162930/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402881008901.PDF tp:ocr§§ Comunicato StampaAll’aumento stabilito dal Governo Meloni si aggiunge il ticket di 2,50 euro a ricetta nella farmacia convenzionata, stabilito dalla Giunta regionaleRiceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa congiunto del segretario di Spi Cgil Basilicat, Angelo Summa e del presidente di Federconsumatori Basilicata, Michele CatalanoMentre il Governo discute di diritto allo studio, arriva la stangata sulla salute. Con il decreto del 21 settembre aumentano le tariffe per 448 prestazioni specialistiche e 222 protesi e ausili. L’aumento medio è del 5,8% e vale 210,7 milioni di euro, di cui 27 milioni pagati direttamente dai cittadini come nuovi ticket. Persino il prelievo del sangue venoso passa da 3,80 a 4,30 euro. Una visita cardiologica con Ecg da 33,60 a 38,00 euro.Il Ministero tranquillizza: +1,50 euro a cittadino in media. Per Spi Cgil e Federconsumatori è una media falsa. Per un pensionato lucano con diabete, cardiopatia e controlli semestrali l’aumento reale è di decine di euro al mese.In Basilicata il paradosso è che spendiamo meno perché siamo poveri, ma paghiamo di più per curarci fuori. Siamo infatti ultimi in Italia per spesa privata: 377 euro pro-capite contro 730 euro di media nazionale. Non è virtù, è mancanza di capacità di spesa. Lo dice il Report Gimbe 2023. Siamo primi in Italia per fuga sanitaria: 220 euro per ogni lucano che se ne va fuori regione per curarsi. Un saldo negativo di 81 milioni nel 2022-2023. I lucani scappano in Puglia, Campania, Nord perché qui non trovano la prestazione. Rinunciamo a curarci: il 6,7% dei lucani ha rinunciato alle cure nel 2023, meno della media nazionale (7,6%) solo perché non possiamo permetterci il privato. Liste d’attesa: la Basilicata oggi garantisce il 94,6% delle prestazioni nei tempi contro l’84,6% nazionale, ma il tempo medio di attesa reale è ancora di 133 giorni. Siamo quinti ultimi in Italia per rispetto dei Lea.Per i lucani e le lucane la stangata è doppia all’aumento stabilito dal Governo Meloni nella spesa sanitaria si aggiunge il ticket di 2,50 euro a ricetta nella farmacia convenzionata, stabilito dalla delibera di Giunta del 27 agosto 2026. Si tratta dei farmaci prescritti dal medico di base e ritirati nelle farmacie territoriali. La misura nasce come adempimento previsto dalla normativa nazionale a seguito del monitoraggio AIFA 2025, che ha rilevato per la Basilicata uno scostamento dello 0,58% rispetto al tetto programmato, pari a circa 7 milioni di euro. Per legge il superamento del tetto comporta misure di contenimento, pena la perdita dei finanziamenti integrativi statali. La Basilicata è stata una delle ultime regioni in Italia ad adottare questo contributo. A differenza di altre regioni, la quota è per ricetta e non per confezione: l’onere massimo resta di 2,50 euro indipendentemente dal numero di confezioni prescritte. Sono previste esenzioni: circa il 40% delle ricette regionali resta totalmente esente sulla base dei dati del Sistema Tessera Sanitaria. Sono tutelati i codici di esenzione per reddito E01-E05, i pazienti oncologici, malati cronici e rari, invalidi civili, e rimane esclusa la distribuzione diretta ospedaliera, che comprende farmaci ad alto costo e terapie salvavita. L’addizionale regionale IRPEF resta all’aliquota minima di legge dell’1,23%. Operativamente, la misura prevista dal 1° settembre ha trovato attuazione nelle farmacie dal 1° ottobre 2026.L’impatto economico e sociale nelle aree interne e per un cittadino non esente, in particolare anziano o pensionato residente nei comuni interni, l’effetto cumulato è di 2,50 euro per la ricetta farmaceutica cui va sommato un massimo fino a 36,15 euro per la ricetta specialistica, ai quali si aggiungono i costi di spostamento verso Potenza o Matera, oltre ai tempi di attesa.Alla luce di ciò chiediamo alla Regione Basilicata di valutare forme di tutela aggiuntiva per i residenti dei comuni più distanti dai centri erogatori e la piena riapertura del confronto con le organizzazioni sindacali e social i. La Regione non scarichi sui cittadini lo sforamento, apra un tavolo su esenzioni per reddito basso e pensionati sotto i 20.000 euro e potenzi l’extra LEA regionale. Al Governo Nazionale chiediamo di ritirare gli aumenti e finanziare il SSN con tassazione su extraprofitti e grandi patrimoni, non sulle analisi del sangue. Serve un piano straordinario per abbattere la migrazione sanitaria: se i lucani trovano la prestazione qui, non pagano due volte.La salute non è una merce. Per gli anziani lucani è già una corsa a ostacoli tra Cup, distanze e pensioni basse. Con questi ticket diventa una rinuncia.Invia notiziaFeed rssRedazioneLa tua pubblicità sul giornaleRichiedi informazioniBasilicata24 - Copyright © 2011 - 2026Basilicata24 Edizioni - Partita IVA: 02084690763Tel. +39 0971.445309 - redazione@basilicata24.itIscrizione al Roc n. 35519Testata giornalistica registrata al Tribunale di Potenza n. 364 in data 5 luglio 2011 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402881008901.PDF §---§ title§§ Livelli di assistenza, Puglia promossa nel 2024: sale a 242 punti e guadagna terreno - Buonasera 24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403270607565.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "buonasera24.it" del 24 Sep 2026

L’analisi della Fondazione Gimbe colloca la regione al 10a posto nazionale. Miglioramento di 14 punti rispetto al 2023, ma restano differenze tra prevenzi...

pubDate§§ 2026-09-24T05:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403270607565.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403270607565.PDF', 'title': 'buonasera24.it'} tp:url§§ https://www.buonasera24.it/news/cronaca/929549/livelli-di-assistenza-puglia-promossa-nel-2024-sale-a-242-punti-e-guadagna-terreno.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403270607565.PDF tp:ocr§§ BARI - La Puglia supera la verifica sui Livelli essenziali di assistenza per il 2024 e raggiunge 242 punti su un massimo di 300, migliorando di 14 punti rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe sugli adempimenti regionali relativi alle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente o attraverso il pagamento di un ticket.Secondo la valutazione, la Puglia si colloca al 10a posto tra Regioni e Province autonome e risulta adempiente sulla base dei criteri previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia.Il quadro nazionale mostra che 18 Regioni su 21 superano la soglia minima prevista per l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza. La Fondazione Gimbe richiama però l’attenzione sulla capacità di questi parametri di rappresentare effettivamente la qualità dell’assistenza sanitaria.Nello stesso 2024, infatti, la quota di cittadini che ha rinunciato a visite o esami è aumentata, passando dal 7,6 per cento al 9,9 per cento. Un dato che porta Gimbe a sostenere che l’asticella utilizzata per considerare adempiente una Regione sia «troppo bassa».Per la Puglia, l’analisi prende in considerazione 27 indicatori, distribuiti nelle 3 principali aree del Nuovo Sistema di Garanzia: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera.I risultati evidenziano posizioni differenti nei 3 settori. La Puglia è 11a nell’area della prevenzione, 13a nell’assistenza distrettuale e 8a in quella ospedaliera.Il dato complessivo segna comunque un avanzamento rispetto al 2023. Con 242 punti, la Regione migliora infatti di 14 punti la propria valutazione annuale e rientra tra quelle considerate adempienti secondo il sistema ministeriale di verifica dei Livelli essenziali di assistenza.L’analisi della Fondazione Gimbe, tuttavia, invita a leggere con cautela le promozioni formali, mettendole a confronto con indicatori che descrivono l’effettivo accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie. Il forte aumento delle rinunce a visite ed esami rappresenta, in questa prospettiva, uno degli elementi che secondo Gimbe impongono una valutazione più ampia della capacità del Servizio sanitario di rispondere ai bisogni della popolazione. tp:writer§§ Francesco Alberti guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403270607565.PDF §---§ title§§ Biennale dell'Economia Cooperativa, Lucchi: "Romagna presente con il suo patrimonio di idee, persone e proposte" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403066109620.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cesenatoday.it" del 24 Sep 2026

Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa

pubDate§§ 2026-09-24T13:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403066109620.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403066109620.PDF', 'title': 'cesenatoday.it'} tp:url§§ http://www.cesenatoday.it/cronaca/biennale-dell-economia-cooperativa-lucchi-romagna-presente-con-il-suo-patrimonio-di-idee-persone-e-proposte.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403066109620.PDF tp:ocr§§ Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa“Far crescere l’Italia, insieme”. È la sfida attorno alla quale Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione.Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa."Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti – afferma Simone Gamberini, presidente di Legacoop –. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa"."Il nostro territorio – dichiara il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – sarà presente in forze alla Biennale dell’Economia Cooperativa con il suo patrimonio di idee, valori, persone e proposte. Si tratta di un evento imperdibile per tutto il movimento cooperativo, nell’ambito del quale affronteremo questioni decisive per il futuro del Paese, in un momento di sfide delicate a livello locale, nazionale e internazionale. Storicamente, è proprio nei periodi di difficoltà che si riafferma il ruolo fondamentale della Cooperazione nel costruire un mondo migliore per tutti: la Biennale si pone l’obiettivo di proiettare ancor di più le nostre istanze al centro del dibattito, in particolare per le nuove generazioni".I lavori, dopo il saluto di Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e quelli istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, verranno aperti dal keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università “ La Sapienza” di Roma.Sarà poi lo stesso Gamberini, che presenterà “Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese” e il Manifesto per i 140 anni.Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo.Al centro della Biennale anche alcune delle grandi questioni sociali del Paese. Alessandro Rosina affronterà la crisi demografica e l’Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta porrà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Il mondo cooperativo si confronterà su come rispondere ai nuovi bisogni degli italiani, dal welfare all’abitare, dai consumi ai servizi.La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco, l’ex Premier Enrico Letta terrà il keynote speech “Europa: molto più di un mercato”.Seguiranno confronti con rappresentanti delle istituzioni, del Governo e dell’impresa, tra cui Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti (a confronto con la presidente di Conscoop e Cecop, Monica Fantini), Raffaele Fitto e Maurizio Marchesini, insieme ai vertici di importanti realtà cooperative e delle organizzazioni agricole.Momento centrale della Biennale sarà la Lectio Magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata a “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperaz ione e coesione sociale”.A seguire, Aghion stesso si confronterà, tra gli altri, con Romano Prodi (già Presidente della Commissione Europea ed ex Premier), Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un panel moderato da Ferruccio de Bortoli (già Direttore del Corriere della Sera).La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”, di e con Walter Veltroni.A completare il programma, nella serata del 9 ottobre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’appuntamento “Economia di guerra o economia di pace?”, confronto tra Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda.Al termine la proiezione del cortometraggio “Everyday in Gaza”, prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026.Scegli CesenaToday come fonte preferita su Google NewsVuoi navigare senza pubblicità ? Scopri come fare© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403066109620.PDF §---§ title§§ Biennale dell'Economia Cooperativa, Lucchi: "Romagna presente col suo patrimonio di idee, persone e proposte" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402978009731.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cesenatoday.it" del 24 Sep 2026

Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa

pubDate§§ 2026-09-24T14:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402978009731.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402978009731.PDF', 'title': 'cesenatoday.it'} tp:url§§ https://www.cesenatoday.it/cronaca/biennale-dell-economia-cooperativa-lucchi-romagna-presente-con-il-suo-patrimonio-di-idee-persone-e-proposte.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402978009731.PDF tp:ocr§§ Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa“Far crescere l’Italia, insieme”. È la sfida attorno alla quale Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione.Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa."Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti – afferma Simone Gamberini, presidente di Legacoop –. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa"."Il nostro territorio – dichiara il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – sarà presente in forze alla Biennale dell’Economia Cooperativa con il suo patrimonio di idee, valori, persone e proposte. Si tratta di un evento imperdibile per tutto il movimento cooperativo, nell’ambito del quale affronteremo questioni decisive per il futuro del Paese, in un momento di sfide delicate a livello locale, nazionale e internazionale. Storicamente, è proprio nei periodi di difficoltà che si riafferma il ruolo fondamentale della Cooperazione nel costruire un mondo migliore per tutti: la Biennale si pone l’obiettivo di proiettare ancor di più le nostre istanze al centro del dibattito, in particolare per le nuove generazioni".I lavori, dopo il saluto di Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e quelli istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, verranno aperti dal keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università “ La Sapienza” di Roma.Sarà poi lo stesso Gamberini, che presenterà “Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese” e il Manifesto per i 140 anni.Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo.Al centro della Biennale anche alcune delle grandi questioni sociali del Paese. Alessandro Rosina affronterà la crisi demografica e l’Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta porrà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Il mondo cooperativo si confronterà su come rispondere ai nuovi bisogni degli italiani, dal welfare all’abitare, dai consumi ai servizi.La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco, l’ex Premier Enrico Letta terrà il keynote speech “Europa: molto più di un mercato”.Seguiranno confronti con rappresentanti delle istituzioni, del Governo e dell’impresa, tra cui Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti (a confronto con la presidente di Conscoop e Cecop, Monica Fantini), Raffaele Fitto e Maurizio Marchesini, insieme ai vertici di importanti realtà cooperative e delle organizzazioni agricole.Momento centrale della Biennale sarà la Lectio Magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata a “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperaz ione e coesione sociale”.A seguire, Aghion stesso si confronterà, tra gli altri, con Romano Prodi (già Presidente della Commissione Europea ed ex Premier), Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un panel moderato da Ferruccio de Bortoli (già Direttore del Corriere della Sera).La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”, di e con Walter Veltroni.A completare il programma, nella serata del 9 ottobre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’appuntamento “Economia di guerra o economia di pace?”, confronto tra Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda.Al termine la proiezione del cortometraggio “Everyday in Gaza”, prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026.Scegli CesenaToday come fonte preferita su Google NewsVuoi navigare senza pubblicità ? Scopri come fare© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402978009731.PDF §---§ title§§ Sanità, cure essenziali: nel 2024 «promosse» 18 Regioni, ma quasi 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato ad almeno una visita o un esame | Corriere.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402941308372.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corriere.it" del 23 Sep 2026

Secondo l''analisi della Fondazione Gimbe, il divario Nord-Sud è più marcato: nelle prime dieci posizioni ci sono sette Regioni del Nord, due del Centro e solo del Sud. In fondo alla classifica si trovano le altre Regioni meridionali e la Provincia autonoma di Bolzano

pubDate§§ 2026-09-24T07:03:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402941308372.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402941308372.PDF', 'title': 'corriere.it'} tp:url§§ https://www.corriere.it/salute/26_settembre_23/sanita-cure-essenziali-nel-2024-promosse-18-regioni-ma-quasi-5-8-milioni-di-italiani-hanno-rinunciato-ad-almeno-una-visita-o-un-515d74bf-46be-4d02-b39f-62097446fxlk.shtml tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402941308372.PDF tp:ocr§§ El Mundo: «La Russia prepara attacchi con droni in Francia, Spagna o Italia». Zelensky all'Onu: «Putin deve essere fermato»Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.Secondo l'analisi della Fondazione Gimbe, rimane il divario Nord-Sud nel garantire i Lea: nelle prime 10 posizioni 7 Regioni del Nord, 2 del Centro e una del Sud; in fondo alla classifica le altre Regioni meridionali e la Provincia autonoma di Bolzano. Cartabellotta: «Rivedere le regole delle "pagelle"»(Getty Images)I Livelli essenziali di assistenza (Lea) sono le prestazioni sanitarie e i servizi che Stato e Regioni devono garantire a tutti gli assistiti gratuitamente o pagando il ticket se dovuto (si legga qui). Secondo i dati del monitoraggio sull'erogazione dei Lea nel 2024, pubblicati dal ministero della Salute a fine luglio, in quell'anno solo tre Regioni non rispettavano gli standard essenziali di cura: la Calabria nell’area dell'assistenza territoriale (o «distrettuale»), mentre la Provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia erano inadempienti nell’area della prevenzione. Nello stesso anno, però, secondo l'Istat, il 9,9% della popolazione (quasi 5 milioni e 800 mila italiani) ha rinunciato, pur avendone bisogno, ad almeno una visita o un accertamento diagnostico prescritti dal medico (nel 2019 vi rinunciava il 6,4%).  A indagare su quest'apparente dicotomia è un Rapporto della Fondazione GIMBE che ha condotto un’analisi per misurare le effettive differenze regionali e verificare che cosa le «pagelle» del ministero della Salute riescono realmente a documentare. Il monitoraggio ministeriale sull’erogazione dei Lea verifica, attraverso una serie di indicatori, se tutti gli assistiti ricevono il «livello essenziale» di cure in condizioni di qualità, appropriatezza e uniformità. Una Regione è «adempiente», cioè garantisce i Lea, se ottiene un punteggio compreso tra 60 e 100 in ciascuna delle tre aree assistenziali: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. La Fondazione GIMBE ha sommato i punteggi delle tre macro-aree e suddiviso i risultati in quartili. «La nostra classifica – spiega il presidente Nino Cartabellotta – restituisce una fotografia del divario Nord-Sud molto più nitida di quella offerta dalla semplice distinzione tra Regioni adempienti e inadempienti. Nelle prime dieci posizioni si collocano sette Regioni del Nord, due del Centro e una sola del Sud, la Puglia. In fondo alla classifica, fatta eccezione per la Provincia autonoma di Bolzano, si trovano esclusivamente Regioni del Mezzogiorno». Inoltre, continua Cartabellotta, «in una Regione adempiente possono convivere performance molto diverse nelle tre macro-aree. Un Servizio Sanitario Regionale che funziona bene in un’area e arranca nelle altre non può certo considerarsi equilibrato».Nel 2023 erano 13 le Regioni che rispettavano gli standard essenziali di cura raggiungendo un punteggio superiore a 60, mentre altre 8 otto Regioni erano sotto la soglia minima. Secondo l’analisi di Gimbe, nel 2024 quindici Regioni migliorano il punteggio complessivo, cinque lo peggiorano mentre il Veneto rimane stabile. Gli incrementi maggiori si registrano in Valle d’Aosta (più 48 punti) e Abruzzo (più 47); le riduzioni dei punteggi vanno da meno un punto del Molise a meno undici delle Marche. Osserva Cartabellotta: «Il recupero delle Regioni in maggiore difficoltà è indubbiamente un segnale positivo, anche se il cittadino potrebbe non percepire subito un corrispondente miglioramento dell’accesso alle cure e della qualità dell’assistenza».C'è però un paradosso: se nel 2024 le Regioni che rispettano i Lea, in base al monitoraggio del ministero, aumentano da 13 a 18, nello stesso anno, secondo i dati Istat la percentuale di popolazione che ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria, pur avendone bisogno, è s alita al 9,9% (quasi 5,8 milioni di persone),  prevalentemente a causa di  lunghe liste d’attesa o per il costo economico delle prestazioni. Si tratta, quindi, di bisogni di salute rimasti senza risposta.«Il paradosso è evidente: mentre aumentano le Regioni promosse cresce anche il numero di persone che rinunciano a visite ed esami – fa notare il dottor Cartabellotta –. La “promozione” formale, dunque, non coincide con la garanzia per i cittadini di ottenere le prestazioni di cui hanno bisogno». Secondo la Fondazione Gimbe, andrebbe rivista la soglia di «promozione», come pure gli indicatori «sentinella» poiché «tempi di attesa, agende chiuse, difficoltà di prenotazione, distanza dai servizi, continuità assistenziale e completezza dei percorsi non vengono rilevati in modo sistematico». Le «pagelle con cui lo Stato verifica l’adempimento delle Regioni certificano solo il superamento di una soglia amministrativa minima, ma non misurano la qualità dell’assistenza né l’equità di accesso ai Lea, né documentano le diseguaglianze interne alle Regioni – sottolinea Cartabellotta –. Per questo, la Fondazione GIMBE chiede al ministero della Salute e alle Regioni di rivedere le regole della “pagella”, con più indicatori, soglie più elevate, dati tempestivi e misure capaci di rilevare l’accesso reale alle prestazioni, liste d’attesa, rinunce alle cure,  esiti e diseguaglianze territoriali, oltre a meccanismi che valorizzino i progressi e la riduzione dei divari. Per garantire i Lea a tutte le persone, ovunque vivano, – ripete una volta di più il presidente GIMBE – bisogna conoscere anche i bisogni di salute rimasti senza risposta, i servizi non disponibili, le prestazioni non erogate e gli ostacoli incontrati dai cittadini. Altrimenti, il “60 politico” rischia di promuovere tutte le Regioni, ignorando le persone alle quali viene negato il diritto alla tutela della salute». Sanità, oltre il 70% delle famiglie italiane paga prestazioni di tasca propriadi Redazione SaluteVisite mediche ed esami: si aspetta ancora troppo nel Pubblico. Approvato il nuovo Piano nazionale liste d'attesadi Maria Giovanna FaiellaLivelli essenziali di assistenza: le prestazioni e i servizi che devono essere garantiti a tuttidi Maria Giovanna FaiellaIl servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d'eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute23 settembre 2026 ( modifica il 23 settembre 2026 | 10:09)© RIPRODUZIONE RISERVATANicolò Sabbattini, 35 anniUn contatto veloce con igiornalisti della redazioneSalute del Corriere della SeraPer usufruire del servizio di domande e risposte de ilMedicoRisponde è necessario essere registrati al sito Corriere.it o a un altro dei siti di RCS Mediagroup.Non ricordi le credenziali?Recupera il tuo accountTi informiamo che con il tuo piano puoi leggere Corriere.it su 1 dispositivo alla voltaQuesto messaggio verrà visualizzato su un altro dispositivo/accesso e tu potrai continuare a leggere le notizie da qui. 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Estratto da pag. 1 di "corrieresalentino.it" del 24 Sep 2026

"I dati sottolineano una tendenza: le Regioni che occupano le posizioni di classifica migliori, sono le stesse che hanno registrato disavanzi. Ergo: per

pubDate§§ 2026-09-24T11:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403043809393.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403043809393.PDF', 'title': 'corrieresalentino.it'} tp:url§§ https://www.corrieresalentino.it/2026/09/gimbe-stefanazzi-puglia-in-crescita-ma-meloni-ha-abbandonato-sud/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403043809393.PDF tp:ocr§§ “I numeri della Fondazione Gimbe ci aiutano a fotografare gli sforzi enormi che la Puglia continua a fare per migliorare il suo servizio sanitario. Nel mezzo di un Mezzogiorno e un Centro Italia in gravissima difficoltà, la nostra Regione è l’unica adempiente e in ascesa in tutti e tre gli ambiti di valutazione (prevenzione, distrettuale e ospedaliera dove è addirittura nona in Italia). Un risultato che, da un lato, gratifica il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni, ma che, dall’altro, evidenzia come il Sud Italia sia stato di fatto abbandonato dal Governo Nazionale.”Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico, già Capo di gabinetto della presidenza della Regione Puglia.“I dati sottolineano una tendenza: le Regioni che occupano le posizioni di classifica migliori, sono le stesse che hanno registrato disavanzi. Ergo: per migliorare le proprie performance, le Regioni devono spendere. C’è chi, come Lombardia e Veneto, riesce a ripianare il deficit col proprio gettito fiscale, e chi come la Puglia non ci riesce. Un concetto, questo, che la Presidente del Consiglio non ha affatto chiaro” – continua il dem. “La sanità o è pubblica o non è. Continueremo a lottare per questo, per non arrenderci all’idea di salute della destra, per la quale più guadagni, meglio puoi curarti. È necessario, inoltre, che la politica pugliese faccia fronte comune e non avalli l’idea di un destino ineluttabile che attende i cittadini della nostra regione. Ricercare l’efficienza, migliorare i servizi è fondamentale.Ma è altrettanto importante non cedere alla tentazione di dipingere ingiustamente la nostra sanità come allo sfascio. Spesso in questi ultimi mesi si è letto di chiusure, tagli, ridimensionamenti. La prospettiva politica di una regione che può e deve rivendicare gli sforzi fatti in questi anni, ci obbliga a difendere con ogni mezzo le prerogative dei nostri concittadini e degli operatori della sanità cui si deve, in larghissima parte, il merito dei risultati che Gimbe evidenzia.” Continua a leggerePoliticaFDL, tutela volontaria dei minorenni migranti soli, al padiglione del Consiglio regionale l'incontro con i tutori e la consegna degli attestatiArchivio NotizieLecce, Piazza San Michele Arcangelo: finanziamento a rischio. Il Comune attende da maggio una risposta dal MinisteroAttualitàDal megalodonte alla valorizzazione del territorio: Cursi chiede alla Regione un piano strategico per le sue cavePoliticaDarsena di San Cataldo, Scorrano replica alle accuse sui social: “La gestione continuerà, proroga fino all’avvio dei lavori CIS”PoliticaFitto: al lavoro per presentare strategia 'Diritto a restare' a inizio 2027PoliticaSettimana della Mobilità a Lecce, Matteo Gnoni (MIND) : “cosa resta quando l’evento si conclude?” tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403043809393.PDF §---§ title§§ SanitÀ da ricovero! – il calo delle liste d’attesa? tutto fumo negli occhi: per la fondazione gimbe link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402905308988.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "dagospia.com" del 24 Sep 2026

Sanità da ricovero! – il calo delle liste d’attesa? tutto fumo negli occhi: per la fondazione gimbe, i numeri sono in miglioramento solo perche’ i centri unici di prenotazione registrano più appuntamenti – nel primo semestre del 2026, c’è stato un incremento di 1,6 milioni di prenotazioni, ma il mi…

pubDate§§ 2026-09-24T09:40:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402905308988.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402905308988.PDF', 'title': 'dagospia.com'} tp:url§§ http://www.dagospia.com/cronache/sanita-ricovero-calo-delle-liste-d-attesa-tutto-fumo-negli-occhi-per-487843 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402905308988.PDF tp:ocr§§ Estratto dell’articolo di Anna Maria Angelone per “La Stampa” Liste attesaLe liste d'attesa migliorano ma non è detto che i pazienti ne sentano il beneficio. Già, perché se lievitano le prenotazioni di visite ed esami con una prima disponibilità entro soglia non c'è prova che si siano tradotte in prestazioni sanitarie erogate nei tempi previsti. Insomma, il numero rischia di essere un semplice «effetto contabile». Secondo la Fondazione Gimbe, la piattaforma nazionale delle liste […] quantifica in oltre 14 milioni e 954 mila le prenotazioni nel primo semestre 2026. […] Ebbene, i tempi risultano rispettati nel 78,5% per le visite e nell'84,6% degli esami. Nel dettaglio, le prime disponibilità proposte entro soglia aumentano di 1,624 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tutto bene, dunque? Non proprio. LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO Scomponendo il dato, denuncia la Fondazione Gimbe, il tasso di miglioramento effettivo si ferma a meno del 20% (pari a 317 mila prenotazioni). Per il resto, il "successo" dipende dal maggior volume registrato dal Cup. In numero assoluto, peraltro, le prenotazioni oltre soglia non calano: al confronto con i primi sei mesi del 2025, se ne contano oggi 28.650 in più per un totale di 2,811 milioni.Registrano progressi 13 visite su 14 e 19 esami su 22. Ma sei visite e tre esami restano indietro.[…] Uno dei nodi è il conteggio che tiene conto della prima disponibilità proposta e non dell'appuntamento confermato né la prestazione eseguita. Dunque, il tempo è rispettato anche se il paziente lo rifiuta perché troppo distante dalla sua città, con data e orario incompatibili o per qualsiasi altra ragione.LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO  L'altro "buco nero" riguarda la prescrizione. Nel 2025, solo una su due risultava associata a una prenotazione del sistema sanitario nazionale. E la restante metà? Non è dato saperlo. Per la Fondazione Gimbe, può equivalere a mancata prenotazione, rinuncia, prestazione fuori Regione, nel privato puro, intramoenia o altri canali. Forte situazione a macchia di leopardo a livello locale. Se 12 regioni fanno passi avanti, nove arretrano. A seconda di dove si risiede, si ha un appuntamento tempestivo o no: il dato nazionale nasconde forti diseguaglianze, con divari di 44,2 punti per le visite e 35,1 per gli esami. E soprattutto, c'è un'enorme variabilità di prestazioni in classe P (cioè, attesa a 120 giorni): qui, nel primo semestre 2026, la quota di prime visite va dal 6,5% del Piemonte all'87,7% della Basilicata. La stessa Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali vorrebbe capire meglio l'appropriatezza delle priorità assegnate. LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICOAl riguardo anche l'Osservatorio sui conti pubblici italiani dell'Università La Cattolica segnala che una parte del miglioramento potrebbe dipendere anche da un cambiamento nella distribuzione delle prescrizioni tra le diverse classi di priorita. Tra il 2025 e il 2026, infatti, è diminuita la quota di prescrizioni nelle tre classi piu urgenti (U a tre giorni, B a dieci giorni e D a 30/60 giorni) mentre e aumentata la classe P.  «In alcune Regioni – scrive lo studio - una quota particolarmente elevata delle prescrizioni viene classificata nella classe P e, per le visite, le Regioni nelle quali questa quota e maggiore tendono anche a registrare percentuali piu elevate di prime disponibilita entro i tempi previsti». Alla base possono esserci diverse ragioni ma un problema resta: in assenza di uniformità, può fornire indicazioni fuorvianti sulle performance. «Le difficoltà nel monitoraggio sono abbastanza evidenti» sottolinea Gilberto Turati, ordinario di Scienza delle Finanze presso l'Università La Cattolica. «L'eterogeneità rende po co trasparente l'analisi dei dati e le amministrazioni possono giocare su questo, sapendo che i pazienti non accetteranno l'alternativa lontana.Una soluzione potrebbe essere centralizzare tutte le prenotazioni per favorire l'omogeneità. Ma servono anche controlli a campione sui pazienti per verificare l'efficienza del sistema. Altrimenti, è inutile».LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO La realtà sul campo? «Dai dati raccolti attraverso la nostra rete di tutela e le segnalazioni al Pit Salute, la tendenza è drammaticamente chiara: le liste d'attesa rappresentano la prima causa di rinuncia alle cure o di fuga verso il privato per milioni di cittadini» rimarca Isabella Mori, responsabile tutela di Cittadinanzattiva. «Dai pazienti ci arrivano soprattutto tre criticità. Prima: il mancato rispetto dei tempi di priorità. [...] tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402905308988.PDF §---§ title§§ SANITÀ | Altra stangata sulla salute. Aumentano i ticket su 448 prestazioni specialistiche link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402884608937.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "filippomele.blogspot.com" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T09:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402884608937.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402884608937.PDF', 'title': 'filippomele.blogspot.com'} tp:url§§ https://filippomele.blogspot.com/2026/09/sanita-altra-stangata-sulla-salute.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402884608937.PDF tp:ocr§§ ? Federconsumatori e Spi Cgil Basilicata denunciano: “Con unamano tolgono il bollo auto, con l'altra aumentano i costi su visite mediche eprelievi del sangue”.Ecco cosasta succedendo nel dettaglio: I rincari nazionali: Con il decreto del 21 settembre salgono le tariffe per 448 prestazioni e 222 protesi (+5,8% medio). Gli esempi concreti: Il prelievo di sangue passa da 3,80€ a 4,30€; una visita cardiologica con ECG sale da 33,60€ a 38,00€. Per un pensionato con patologie croniche, l'aggravio è di decine di euro al mese.??? Il paradosso della Basilicata: Siamo ultimi in Italia per spesa privata (377€ pro-capite, Report Gimbe) non per virtù, ma per povertà. E siamo primi per fuga sanitaria: ben 220 euro per ogni lucano che è costretto a curarsi fuori regione (81 milioni di saldo negativo nel biennio). Il 6,7% dei lucani ha rinunciato alle cure nel 2023. La stangata doppia in farmacia: Dal 1° ottobre 2026, in base alla delibera di Giunta del 27 agosto, si aggiunge il ticket regionale di 2,50€ a ricetta per i farmaci territoriali (per rientrare nei tetti AIFA), colpendo duramente le aree interne e i pensionati. Lenostre richieste:Alla Regione Basilicata: Basta scaricare i costi sui cittadini! Vogliamo tutele per i comuni distanti, un tavolo di confronto e l'esenzione per i pensionati sotto i 20.000 euro.Al Governo Nazionale: Ritirate gli aumenti e finanziate la sanità pubblica tassando i grandi patrimoni e gli extraprofitti, non le analisi del sangue dei cittadini. Lasalute non è una merce, ma un diritto costituzionale.? SPICGIL Basilicata – Segretario Regionale Angelo Summa?Federconsumatori Basilicata – Presidente Regionale Michele Catalano tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402884608937.PDF §---§ title§§ Sanità, Ranuccio (vicepresidente Consiglio Regionale): “Dati GIMBE impietosi: la Calabria resta ultima in Italia. L’illusione del recupero nasconde il crollo dell’assistenza sul territorio” | IlDispaccio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069209651.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ildispaccio.it" del 24 Sep 2026

«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d''Italia e regione inadempiente [...]

pubDate§§ 2026-09-24T13:29:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069209651.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069209651.PDF', 'title': 'ildispaccio.it'} tp:url§§ https://ildispaccio.it/calabria/2026/09/24/sanita-ranuccio-vicepresidente-consiglio-regionale-dati-gimbe-impietosi-la-calabria-resta-ultima-in-italia-lillusione-del-recupero-nasconde-il-crollo-dellassistenza-sul-territorio/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069209651.PDF tp:ocr§§ «I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente nell’erogazione delle cure essenziali ai propri cittadini». A dichiararlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, commentando i risultati delle analisi condotte dal Centro Studi GIMBE sui dati del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute.«Se guardiamo ai numeri reali – prosegue Ranuccio – la nostra regione totalizza appena 189 punti su 300, posizionandosi all’ultimo posto assoluto in Italia tra tutte le regioni e province autonome. Il cosiddetto ‘recupero’ di 12 punti rispetto all’anno precedente rappresenta soltanto un’illusione statistica che non allevia minimamente i disagi quotidiani dei pazienti. Ma il dato più drammatico e inaccettabile riguarda l’assistenza distrettuale e territoriale, ovvero la sanità di prossimità che dovrebbe rispondere ai bisogni primari delle comunità: con un punteggio di soli 52 punti, ben al di sotto della soglia minima di sufficienza fissata a 60, la Calabria è l’unica regione in tutta Italia a risultare insufficiente e bocciata sul territorio».Per quanto riguarda le altre macro-aree monitorate, la Calabria si posiziona al 17° posto nazionale per la prevenzione collettiva (con 66 punti) e al 16° posto per l’assistenza ospedaliera (con 77 punti). «Si tratta di piazzamenti che collocano stabilmente la nostra regione nei bassifondi delle graduatorie nazionali, a testimonianza di una frattura nord-sud ancora profondamente marcata e mai colmata».«Come giustamente rilevato dalla stessa Fondazione GIMBE» sottolinea il Vicepresidente del Consiglio regionale «la ‘pagella’ ministeriale, basata su soli 27 indicatori ‘sentinella’, ha una capacità estremamente limitata nel misurare la reale accessibilità dei servizi per i cittadini. I punteggi d’ufficio non fotografano la piaga delle liste d’attesa interminabili, le agende di prenotazione perennemente chiuse, i pronto soccorso intasati e la carenza cronica di medici e personale sanitario. Il paradosso nazionale evidenziato da GIMBE, dove a fronte di promozioni burocratiche, aumenta al 9,9% la quota di italiani che rinunciano alle cure (quasi 5,8 milioni di persone), in Calabria assume i contorni di una vera e propria emergenza sociale».«I cittadini calabresi» rileva Ranuccio «continuano a pagare a caro prezzo l’incapacità di programmare e strutturare una rete di assistenza territoriale degna di questo nome. Non ci si può vantare di interventi di facciata mentre i presidi sanitari locali svuotano i servizi e i cittadini sono costretti a rinunciare a curarsi o a intraprendere costosi ‘viaggi della speranza’ verso le regioni del Nord. È tempo di fermare la propaganda e prendere atto che il modello attuale ha fallito. Servono interventi strutturali immediati per potenziare i distretti sanitari, sbloccare le risorse per le strutture di prossimità e garantire risorse umane e tecnologiche adeguate. La salute è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione, non un privilegio condizionato dal codice di avviamento postale».© 2012-2026 Associazione Culturale "Quadrante Sud" Via Sant'Anna II Tronco 30, 89128 Reggio Calabria C.F. 92078700801 – Il Dispaccio - Reg. Trib. RC n° 02/2012Contatti - Note Legali e Privacy - Seguici su Facebook tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069209651.PDF §---§ title§§ Prestazioni sanitarie, Campania promossa ma cure non per tutti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402110200041.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilmattino.it" del 23 Sep 2026

I dati del ministero sulla valutazione dell’assistenza: sufficienza per ospedali e medicina di base ma prevenzione inadeguata. Pesano liste di attesa, mobilità passiva e i budget ridotti per i privati

pubDate§§ 2026-09-23T23:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402110200041.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402110200041.PDF', 'title': 'ilmattino.it'} tp:url§§ https://www.ilmattino.it/primopiano/sanita/prestazioni_sanitarie_campania_promossa_ma_cure_non_tutti-9781462.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402110200041.PDF tp:ocr§§ Griglia Lea, ossia la pagella delle regioni sui Livelli essenziali di assistenza: nell'ultimo certificato dal tavolo del Ministero, relativo al 2024, la Campania risulta adempiente su tutti i parametri (cure ospedaliere, distrettuali e prevenzione). Tuttavia, su quest'ultimo fronte incassa un punteggio appena sopra la soglia della sufficienza. Parliamo di stili di vita, di educazione alla salute, attività sportiva per la prevenzione primaria ma anche screening e procedure di secondo livello come una colonscopia dopo un rilievo di sangue occulto nelle feci, oppure interventi in endoscopia per rimuovere una lesione benigna e ancora biopsie per una massa sospetta. Il tutto in un gradiente di cure che guardano alla diagnosi precoce e agli interventi chirurgici tempestivi come elementi cardine della prevenzione secondaria. La Regione raggiunge in totale 209 punti ma è ultima tra quelle pienamente adempienti. Con lo stop dei privati accreditati, questo margine rischia ora di assottigliare l’offerta per colonscopie, biopsie, ricoveri e interventi chirurgici nell'ambito della rete oncologica regionale che pure è un fiore all'occhiello, giunta al terzo posto in Italia per procedure ed esiti secondo le valutazioni di Agenas. APPROFONDIMENTI MedSalute: a Catanzaro la Sanità del Mezzogiorno; la Campania tra i protagonistiSalvaSalvata Nuovo contratto medici: aumenti fino a 380 euro al mese e 30 giorni di ferie solidali contro le aggressioniSalvaSalvata Sos podologi, professione centrale per la salute: ma attenzione agli abusiviSalvaSalvata La griglia Secondo l’Istat, tuttavia, quasi 5,8 milioni di persone hanno rinunciato ad almeno una visita o un accertamento diagnostico prescritti dal medico. Un dato preoccupante per la Campania dove, per altro, resta elevata la mobilità passiva (insomma, chi può curarsi preferisce andare fuori regione). Per essere promossa, una Regione deve ottenere almeno 60 punti su 100 in ciascuno dei tre settori valutati: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Il giudizio del 2024 si basa su 27 indicatori scelti tra gli 88 che compongono l'intera griglia del Nuovo sistema di garanzia che ha sostituito i vecchi parametri. La Campania dunque supera l’esame ma con un risultato che presta il fianco ad una vulnerabilità di cui tenere conto nella gestione e programmazione delle cure Ottiene 61 punti nella prevenzione, appena uno sopra la soglia minima; sale a 80 nell’assistenza distrettuale e si ferma a 68 in quella ospedaliera. Il totale di 209 è il più basso tra le Regioni che hanno raggiunto la sufficienza in tutte le aree. Proprio sulla prevenzione la Campania arretra rispetto al 2023 e resta indietro rispetto alle compagini più virtuose che guidano la classifica con Emilia-Romagna (97), Lombardia, Veneto e Toscana (96) che su questo parametro sono in vetta. Le altre regioni A volgere lo sguardo all'intero Stivale sono 18 su 21 le Regioni promosse nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza e soltanto tre inadempienti (Calabria che sconta i 52 punti nell’assistenza distrettuale, Provincia autonoma di Bolzano, ferma a 59 nella prevenzione e Sicilia, che nella stessa area totalizza appena 49 punti). Nel 2023 le realtà sotto la soglia in almeno una macroarea erano però ben otto, oggi preoccupano tuttavia quasi 5,8 milioni di italiani che rinuncerebbero a visite ed esami. Una fotografia che descrive un’Italia in netto miglioramento per le cure sanitarie ma dietro la soglia amministrativa raggiunta da quasi tutto il Paese emerge il nodo irrisolto delle liste d’attesa, delle prestazioni non disponibili, delle differenze territoriali profonde e soprattutto il numero crescente di persone costrette a rinunciare alle cure. È questa la contraddizione messa in evidenza dalla Fondazione Gimbe analizzando i risultati del Nuovo sistema di garanzia forniti dal ministero della Salute. La griglia dei Lea fotografa un dato statico ma dice poco o nulla sulla accessibilità della popolazione ai servizi e sulla rinuncia alle cure se non tempestivamente erogate e lascia irrisolti i nodi delle liste di attesa e delle difficoltà di prenotazione per fragili e anziani che nella rete di prossimità, pubblica ed accreditata, farmacie comprese, vede un riferimento irrinunciabile. Le liste di attesa È per questo che in Campania questa debolezza strutturale rischia ora di incrociarsi con il blocco dei nuovi ricoveri e di parte delle prestazioni disposto dalle strutture private accreditate nella vertenza sui contratti e budget rimasti finora al palo. Un problema che non riguarda soltanto i posti letto. Le cliniche e i centri convenzionati costituiscono una parte rilevante dell’offerta pubblica complessiva e contribuiscono anche alla diagnostica, all’attività ambulatoriale e alla chirurgia programmata. L’effetto può diventare particolarmente evidente nei percorsi oncologici. Lo screening del colon-retto non termina con la ricerca del sangue occulto nelle feci. Quando il test risulta positivo, il Servizio sanitario deve garantire la colonscopia di approfondimento e, se necessario, la rimozione dei polipi o l’avvio rapido del percorso terapeutico. Le prestazioni non assorbite dal privato accreditato dovrebbero essere recuperate dagli ospedali pubblici, già impegnati nella gestione delle urgenze, dei pronto soccorso e delle liste d’attesa ma a Napoli la prenotazione di una colonscopia dopo un rilievo di sangue nelle feci sconta 4 mesi di attesa nell'offerta più rapida assicurata dall'ospedale San Paolo. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402110200041.PDF §---§ title§§ Le pagelle del Gimbe. Marche promosse, ma perdono punti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403170106532.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilrestodelcarlino.it" del 24 Sep 2026

I dati 2024, l’area più debole è la prevenzione .

pubDate§§ 2026-09-24T04:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403170106532.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403170106532.PDF', 'title': 'ilrestodelcarlino.it'} tp:url§§ https://www.ilrestodelcarlino.it/marche/cronaca/le-pagelle-del-gimbe-marche-6c552827 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403170106532.PDF tp:ocr§§ I dati 2024, l’area più debole è la prevenzione .--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403170106532.PDF §---§ title§§ Sanità calabrese, Ranuccio attacca sui dati GIMBE: «Ultimi in Italia e assistenza territoriale ancora sotto la soglia minima» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403028809215.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lacnews24.it" del 24 Sep 2026

Il Vicepresidente del Consiglio regionale richiama i 189 punti su 300 dei Livelli Esenziali di Assistenza e il risultato dei servizi distrettuali, fermo a 52: «Servono interventi strutturali immediati»

pubDate§§ 2026-09-24T11:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403028809215.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403028809215.PDF', 'title': 'lacnews24.it'} tp:url§§ https://www.lacnews24.it/politica/sanita-calabrese-ranuccio-attacca-sui-dati-gimbe-ultimi-in-italia-e-assistenza-territoriale-ancora-sotto-la-soglia-minima-mc8p54ic tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403028809215.PDF tp:ocr§§ «I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d'Italia e regione inadempiente nell'erogazione delle cure essenziali ai propri cittadini». A dichiararlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, commentando i risultati delle analisi condotte dal Centro Studi GIMBE sui dati del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute. «Se guardiamo ai numeri reali – prosegue Ranuccio – la nostra regione totalizza appena 189 punti su 300, posizionandosi all'ultimo posto assoluto in Italia tra tutte le regioni e province autonome. Il cosiddetto “recupero” di 12 punti rispetto all'anno precedente rappresenta soltanto un'illusione statistica che non allevia minimamente i disagi quotidiani dei pazienti. Ma il dato più drammatico e inaccettabile riguarda l'assistenza distrettuale e territoriale, ovvero la sanità di prossimità che dovrebbe rispondere ai bisogni primari delle comunità: con un punteggio di soli 52 punti, ben al di sotto della soglia minima di sufficienza fissata a 60, la Calabria è l'unica regione in tutta Italia a risultare insufficiente e bocciata sul territorio». Per quanto riguarda le altre macro-aree monitorate, la Calabria si posiziona al 17° posto nazionale per la prevenzione collettiva (con 66 punti) e al 16° posto per l'assistenza ospedaliera (con 77 punti). «Si tratta di piazzamenti che collocano stabilmente la nostra regione nei bassifondi delle graduatorie nazionali, a testimonianza di una frattura nord-sud ancora profondamente marcata e mai colmata». «Come giustamente rilevato dalla stessa Fondazione GIMBE» sottolinea il Vicepresidente del Consiglio regionale «la “pagella” ministeriale, basata su soli 27 indicatori “sentinella”, ha una capacità estremamente limitata nel misurare la reale accessibilità dei servizi per i cittadini. I punteggi d'ufficio non fotografano la piaga delle liste d'attesa interminabili, le agende di prenotazione perennemente chiuse, i pronto soccorso intasati e la carenza cronica di medici e personale sanitario. Il paradosso nazionale evidenziato da GIMBE, dove a fronte di promozioni burocratiche, aumenta al 9,9% la quota di italiani che rinunciano alle cure (quasi 5,8 milioni di persone), in Calabria assume i contorni di una vera e propria emergenza sociale». «I cittadini calabresi» rileva Ranuccio «continuano a pagare a caro prezzo l'incapacità di programmare e strutturare una rete di assistenza territoriale degna di questo nome. Non ci si può vantare di interventi di facciata mentre i presidi sanitari locali svuotano i servizi e i cittadini sono costretti a rinunciare a curarsi o a intraprendere costosi “viaggi della speranza” verso le regioni del Nord. È tempo di fermare la propaganda e prendere atto che il modello attuale ha fallito. Servono interventi strutturali immediati per potenziare i distretti sanitari, sbloccare le risorse per le strutture di prossimità e garantire risorse umane e tecnologiche adeguate. La salute è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione, non un privilegio condizionato dal codice di avviamento postale». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403028809215.PDF §---§ title§§ Milano, la cooperazione guarda al futuro. Devis Rizzo: «Servono nuovi strumenti per affrontare le sfide del nostro tempo» - La Piazza Web link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038909444.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lapiazzaweb.it" del 24 Sep 2026

Il presidente di Legacoop Veneto interviene nel dibattito sui 140 anni dell’organizzazione: «Dobbiamo continuare a rispondere ai bisogni delle perso...

pubDate§§ 2026-09-24T12:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038909444.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038909444.PDF', 'title': 'lapiazzaweb.it'} tp:url§§ https://www.lapiazzaweb.it/news/attualita/783983/milano-la-cooperazione-guarda-al-futuro-devis-rizzo-servono-nuovi-strumenti-per-affrontare-le-sfide-del-nostro-tempo.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038909444.PDF tp:ocr§§ La cooperazione cambia insieme alla società, ma senza rinunciare ai valori che ne hanno costruito la storia. È la riflessione del presidente di Legacoop Veneto Devis Rizzo, che guarda alla Biennale dell’Economia Cooperativa di Milano come a un momento per interrogarsi sul futuro di un modello che, anche in Veneto, continua a confrontarsi ogni giorno con nuovi bisogni e nuove sfide.Il 9 e 10 ottobre, a The Mall, Legacoop celebrerà i 140 anni dalla fondazione con due giornate dedicate alla crescita del Paese e alle trasformazioni economiche e sociali che stanno interessando l’Italia e l’Europa. Il tema scelto, “Far crescere l’Italia, insieme”, mette al centro il rapporto tra sviluppo, lavoro, innovazione e coesione sociale. Spini di Gardolo (TN), nasce il nuovo polo per le disabilità sensoriali: un edificio progettato per essere accessibile a tutti Il cantiere della nuova sede di AbilNova visitato dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Un investimento da oltre 6,5 milioni di euro, con circa il 60% finanziato dalla ProvinciaEd è proprio sul futuro della cooperazione che interviene Rizzo, sottolineando il percorso compiuto in oltre un secolo di storia. «La cooperazione ha dimostrato in questi 140 anni di saper rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità», afferma il presidente di Legacoop Veneto.Un ruolo che, secondo Rizzo, non può però essere considerato acquisito una volta per tutte. Il contesto economico e sociale è cambiato e impone alle cooperative di aggiornare il proprio modo di operare, mantenendo però ben saldo il principio mutualistico.«Anche in Veneto le cooperative sono impegnate ogni giorno a offrire risposte concrete innovando, senza perdere i valori mutualistici che da sempre le caratterizzano», sottolinea Rizzo. Da qui la necessità di guardare ai cambiamenti senza subirli e di attrezzarsi con strumenti adeguati alle nuove esigenze.«Oggi siamo chiamati ad adottare nuovi strumenti, linguaggi e modelli organizzativi per continuare a svolgere questa funzione, affrontando con efficacia le sfide sociali ed economiche del nostro tempo», aggiunge il presidente di Legacoop Veneto.La riflessione parte quindi dal territorio, ma si inserisce in un confronto di dimensione nazionale. A Milano si discuterà di crescita e competitività, lavoro e disuguaglianze, crisi demografica, salute, welfare, politica industriale e futuro dell’Europa. Un’agenda che punta a mettere attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni, economisti, imprese, sindacati e mondo della cooperazione.Tra gli interventi annunciati figurano quelli di Antonio Tajani, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo. La seconda giornata sarà maggiormente concentrata sull’Europa, con l’intervento dell’ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione europea Enrico Letta.Uno dei momenti centrali sarà affidato a Philippe Aghion, Premio Nobel per l’Economia 2025, protagonista di una Lectio Magistralis sulla crescita europea e sul rapporto tra innovazione, cooperazione e coesione sociale. A seguire, il confronto con Romano Prodi, Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, moderato da Ferruccio de Bortoli.La Biennale affronterà anche alcune delle questioni che stanno modificando profondamente la società italiana. Alessandro Rosina parlerà di crisi demografica e Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta affronterà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Spazio inoltre a welfare, abitare, consumi e servizi, con il mondo cooperativo chiamato a confrontarsi sulle risposte ai nuovi bisogni.Per Legacoop Veneto, il punto centrale resta dunque la capacità di evolversi. Le parole di Rizzo riportano il dibattito alla dimensione concreta delle comunità: innovare, cambiare strumenti e organizzazione, ma continuare a mettere al centro le persone.Un equilibrio tra passato e futuro che assume un significato partico lare proprio nell’anno in cui Legacoop raggiunge il traguardo dei 140 anni. Una storia che, nelle parole del presidente veneto, non rappresenta soltanto un patrimonio da celebrare, ma una responsabilità verso le sfide che attendono le cooperative e i territori nei prossimi anni. tp:writer§§ Giacomo Baggio guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038909444.PDF §---§ title§§ Assistenza sanitaria ridotta e prenotazioni chiuse, tutti i trucchi per mascherare le criticità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402129300364.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 24 Sep 2026

Il rapporto Gimbe sui numeri dei livelli assistenziali regionali diffusi dal ministero

pubDate§§ 2026-09-24T00:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402129300364.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402129300364.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/cronaca/2026/09/24/news/assistenza_ridotta_e_prenotazioni_chiuse_tutti_i_trucchi_per_mascherare_le_criticita-15747227/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402129300364.PDF tp:ocr§§ In EvidenzaSezioniEdizioni LocaliLa voce de La StampaServiziSei qui:Articolo FreeIl dossierIl rapporto Gimbe sui numeri dei livelli assistenziali regionali diffusi dal ministeroPAOLO RUSSO2 minuti di letturaL'ascolto è riservato agli abbonatiLA STAMPA SAE S.P.A P. IVA 13425960013 Redazione: Via Ernesto Lugaro 15 - 10126 Torino (TO), ItaliaI diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402129300364.PDF §---§ title§§ Livelli essenziali di assistenza, Campania ancora tra le peggiori link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402886908852.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "metropolisweb.it" del 23 Sep 2026

Livelli essenziali di assistenza, Campania migliora ma ancora tra le peggiori

pubDate§§ 2026-09-24T08:45:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402886908852.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402886908852.PDF', 'title': 'metropolisweb.it'} tp:url§§ https://www.metropolisweb.it/2026/09/23/853369/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402886908852.PDF tp:ocr§§ Livelli essenziali di assistenza: Campania bocciata dalla fondazione Gimbe. Tutto parte dalle “pagelle” diramate lo scorso luglio dal Ministero della Salute attraverso l’annuale “Monitoraggio dei Lea attraverso gli indicatori Core del nuovo sistema di garanzia” relativo al 2024. Commentando questi dati, Gimbe scatta in un comunicato stampa la propria fotografia, che tiene anche conto di come a livello nazionale nello stesso anno “quasi 5,8 milioni di persone hanno rinunciato ad almeno una visita o un accertamento diagnostico prescritti dal medico”.Covid, l'appello di Gimbe: «Rendere permanente l'obbligo delle mascherine negli ospedali»#Covid, l'appello di Gimbe: «Rendere permanente l'obbligo delle mascherine negli ospedali»Stando agli adempimenti Lea diramati dal Ministero, la Campania risulta nell’anno di riferimento nelle tre voci di riferimento (prevenzione, distrettuale e ospedaliera) sempre adempiente. Ciò nonostante, la regione si colloca nella seconda parte della graduatoria, conseguendo un voto appena sufficiente nella prevenzione e poco migliore nella parte ospedaliera.Il rapporto Gimbe stronca la Campania: pochi infermieri e scarsa assistenza domiciliareAssistenza domiciliare integrata per gli anziani e numero di infermieri sono i due punti critici per la Campania nell’ambito degli…Un fatto generalizzato per il sud, come spiega il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta: “Fatta eccezione per la Puglia, tutte le altre regioni meridionali si collocano nella parte inferiore della classifica o presentano almeno un’area di poco superiore alla sufficienza. Aumentano dunque le ‘promozioni’ formali, ma la frattura territoriale rimane ben visibile”.Sanità, Campania al 13° posto per i livelli essenziali di assistenza: l’allarme GIMBELa Campania si conferma in una posizione di chiaroscuro nel panorama sanitario italiano. Secondo i dati presentati oggi dal Presidente…Nella sua personale classifica, Gimbe mette la Campania tra le regioni bocciate, con un punteggio complessivo pari a 209, davanti solo a provincia autonoma di Bolzano (206), Basilicata (205), Sicilia (196), Molise (192) e Calabria (189), mentre per il Ministero solo tre realtà (Calabria, Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano) risultano parzialmente inadempienti: “Queste differenze – prosegue Cartabellotta – confermano che in una regione adempiente possono convivere performance molto diverse nelle tre macro-aree. E un servizio sanitario regionale che funziona bene in un’area e arranca nelle altre non può certo considerarsi equilibrato”.Covid: casi e morti in calo, Gimbe boccia il piano scuola. Nel mondo -28% di contagiContinuano a calare i contagi da Covid-19 nel mondo e anche in Italia, così come si conferma la diminuzione dei…Rispetto al 2023, la Campania migliora il punteggio complessivo, segnando un aumento complessivo di tre punti: “Il recupero delle regioni in maggiore difficoltà è indubbiamente un segnale positivo – conclude il presidente di fondazione Gimbe – anche se il cittadino potrebbe non percepire subito un corrispondente miglioramento dell’accesso alle cure e della qualità dell’assistenza”. tp:writer§§ Vincenzo Lamberti guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402886908852.PDF §---§ title§§ LEA: promosse 18 Regioni, salgono le rinunce alle cure link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069909638.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "nurse24.it" del 24 Sep 2026

LEA 2024: 18 Regioni su 21 promosse, ma 5,8 milioni di persone rinunciano a visite ed esami. L''analisi GIMBE, le soglie e i dati sugli infermieri.

pubDate§§ 2026-09-24T13:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069909638.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069909638.PDF', 'title': 'nurse24.it'} tp:url§§ https://www.nurse24.it/infermiere/attualita-infermieri/lea-2024-regioni-adempienti-gimbe.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069909638.PDF tp:ocr§§ Nel 2024 18 Regioni e Province autonome su 21 superano la verifica del Ministero della Salute sui Livelli essenziali di assistenza (LEA), contro le 13 del 2023. Nello stesso anno la quota di persone che ha rinunciato ad almeno una visita o un esame prescritto è salita dal 7,6% al 9,9%, quasi 5,8 milioni. Lo documenta l'analisi indipendente della Fondazione GIMBE diffusa il 23 settembre 2026 (1).LEA: promosse solo 18 Regioni, salgono le rinunce alle cureQuali Regioni sono inadempienti nel monitoraggio LEA 2024?Le Regioni inadempienti sono tre: la Calabria nell'area distrettuale, la Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano nella prevenzione. La verifica si basa su 27 indicatori CORE degli 88 del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), riportati nella sintesi ministeriale del monitoraggio LEA 2024 pubblicata il 10 luglio (2). Per ciascuna macro-area (prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera) la Regione ottiene un punteggio da 0 a 100 e deve raggiungere almeno 60 punti in tutte e tre.Sommando i tre punteggi (massimo 300), GIMBE ha stilato una classifica. Nelle prime dieci posizioni ci sono sette Regioni del Nord, due del Centro e la Puglia, unica del Sud. Nelle ultime sette, Bolzano a parte, compaiono solo Regioni del Mezzogiorno. Rispetto al 2023 migliorano quindici Regioni, con i balzi di Valle d'Aosta (+48 punti) e Abruzzo (+47); le Marche ne perdono 11.Perché aumentano le rinunce se le Regioni promosse sono di più?«Se nel 2024 quasi tutte le Regioni vengono “promosse” mentre aumentano la spesa privata e le rinunce alle prestazioni sanitarie, non possiamo concludere che la sanità sia improvvisamente migliorata», afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE.Il dato sulle rinunce viene dall'audizione ISTAT del 7 luglio 2026 alla Commissione Affari sociali della Camera (3). L'Istituto precisa che l'indicatore riguarda tutto il settore sanitario, pubblico e privato, e non misura in modo diretto l'accesso al Servizio sanitario nazionale. Chi rinuncia indica soprattutto le lunghe attese e il costo delle prestazioni.Con una soglia a 70 o 80 punti quante Regioni sarebbero promosse?Sei delle 18 Regioni adempienti hanno almeno una macro-area tra 60 e 69 punti. Alzando l'asticella, il numero delle promosse scende in fretta (1).Regioni adempienti ai LEA 2024 al variare della soglia minimaSoglia minima in ogni macro-areaRegioni e Province autonome adempienti60 punti (regola attuale)18 su 2170 punti12 su 2180 punti5 su 21Elaborazione Nurse24 su dati Fondazione GIMBE (1).«Sessanta punti non significano matematicamente né che una Regione eroghi il 60% dei LEA né che li garantisca al 60% dei cittadini», precisa Cartabellotta. Per GIMBE la soglia resta troppo bassa per un diritto costituzionale. C'è poi un secondo limite: superati i 60 punti in tutte le aree, una Regione con 60 e una con 100 ricevono lo stesso giudizio, e la pagella non premia chi migliora.Cosa non misura la pagella LEA e perché riguarda gli infermieri?Tempi di attesa, agende chiuse, difficoltà di prenotazione, distanza dai servizi, continuità assistenziale e completezza dei percorsi non entrano in modo sistematico nel punteggio. Le medie regionali coprono le differenze tra Distretti e tra aree urbane e interne. Sono gli ambiti in cui lavorano gli infermieri di famiglia e comunità e dell'assistenza domiciliare.I dati ISTAT aggiungono un elemento. Calabria e Sicilia, due delle tre Regioni inadempienti, hanno anche la dotazione di infermieri più bassa: nel 2023, nel settore dell'assistenza sanitaria, l'Istituto conta 5,0 infermieri ogni mille residenti in Calabria (come in Campania) e 5,2 in Sicilia, contro una media nazionale di 6,2. In Calabria il 18,7% degli infermieri ha 60 anni o più (3). I due dati coincidono; nessuna delle fonti dimostra un rapporto di causa tra organici e p unteggi.Cosa chiede la Fondazione GIMBE a Ministero e Regioni?GIMBE chiede di rivedere la pagella: più indicatori, soglie più alte, dati tempestivi, misure su liste d'attesa, rinunce ed esiti, premi per chi riduce i divari. Il divario Nord-Sud era già emerso nel Rapporto GIMBE 2025 sul Servizio sanitario nazionale e nel dibattito su LEA e LEP nell'autonomia differenziata. Per Cartabellotta, senza questi correttivi il “60 politico” rischia di promuovere tutte le Regioni e di ignorare chi resta senza cure.FontiFondazione GIMBE. Cure Essenziali 2024: quasi tutte le Regioni “promosse”, 18 su 21 superano la soglia minima. Ma nello stesso anno le rinunce a visite o esami salgono dal 7,6% al 9,9% [Internet]. Bologna: Fondazione GIMBE; 2026 set 23 [citato 2026 set 24]. Disponibile su: https://press.gimbe.org/press/comunicato.it-IT.html?id=500Ministero della Salute. Monitoraggio dei LEA attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia. Anno 2024. Sintesi [Internet]. Roma: Ministero della Salute; 2026 [citato 2026 set 24]. Disponibile su: https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/sintesi_CORE_NSG_2024.pdfIstituto Nazionale di Statistica. Indagine conoscitiva sull'attuazione dei livelli essenziali di assistenza e sull'erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni. Audizione presso la XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati [Internet]. Roma: ISTAT; 2026 lug 7 [citato 2026 set 24]. Disponibile su: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/07/Istat-Audizione-Commissione-Affari-Sociali_07-luglio-2026.pdf Tags :Attualità Infermieri tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403069909638.PDF §---§ title§§ Monitoraggio Lea 2024, Gimbe: “Promosse 18 Regioni su 21, ma 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402876408699.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "nursetimes.org" del 24 Sep 2026

Monitoraggio Lea 2024, Gimbe: "Promosse 18 Regioni su 21, ma 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure"

pubDate§§ 2026-09-24T08:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402876408699.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402876408699.PDF', 'title': 'nursetimes.org'} tp:url§§ https://nursetimes.org/monitoraggio-lea-2024-gimbe-promosse-18-regioni-su-21-ma-58-milioni-di-italiani-rinunciano-alle-cure tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402876408699.PDF tp:ocr§§ Monitoraggio Lea 2024, Gimbe: "Promosse 18 Regioni su 21, ma 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure"--PARTIAL-- tp:writer§§ Redazione Nurse Times guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402876408699.PDF §---§ title§§ Vaccini e prevenzione, Sicilia maglia nera: “Pesa l’ideologia No vax” - la Repubblica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402936108416.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "palermo.repubblica.it" del 24 Sep 2026

Stando al rapporto Gimbe sulle cure essenziali l’Isola è ultima tra le quattro regioni bocciate. Si allarga il divario con il Nord

pubDate§§ 2026-09-24T07:15:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402936108416.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402936108416.PDF', 'title': 'palermo.repubblica.it'} tp:url§§ https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/09/24/news/vaccini_e_prevenzione_sicilia_maglia_nera_pesa_l_ideologia_no_vax-425604019/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402936108416.PDF tp:ocr§§ Stando al rapporto Gimbe sulle cure essenziali l’Isola è ultima tra le quattro regioni bocciate. Si allarga il divario con il Nord--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402936108416.PDF §---§ title§§ Südtirols Sanität auf Platz 17 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403169006533.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 23 Sep 2026

Bei der Vorsorge verfehlt Südtirol die Mindestanforderungen. Deutlich besser schneidet die wohnortnahe Versorgung ab.

pubDate§§ 2026-09-24T04:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403169006533.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403169006533.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/tagesschau/articoli/2026/09/sudtirols-sanitat-auf-platz-17-db5b95aa-0b0c-45fd-be36-69c6f631a7f6.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403169006533.PDF tp:ocr§§ Bei der Vorsorge verfehlt Südtirol die Mindestanforderungen. Deutlich besser schneidet die wohnortnahe Versorgung ab.Südtirol liegt in der Gesamtwertung der Gesundheitsforschungsstiftung Gimbe auf Platz 17 von 21 Regionen und autonomen Provinzen. Die Auswertung beruht auf Daten des Gesundheitsministeriums für das Jahr 2024. Südtirol erreicht 206 von 300 möglichen Punkten. Gimbe bewertet dafür die Vorsorge, die wohnortnahe Gesundheitsversorgung und die Krankenhausversorgung. Am schlechtesten schneidet Südtirol bei der Vorsorge ab: 59 von 100 Punkten. Für eine ausreichende Bewertung wären mindestens 60 Punkte nötig. Nur Sizilien erzielt in diesem Bereich ein noch schlechteres Ergebnis. Zu den bewerteten Leistungen zählen unter anderem Kinderimpfungen und die Teilnahme an Programmen zur Krebsfrüherkennung. Für die Krankenhausversorgung erhält Südtirol 64 Punkte. Damit wird die Mindestgrenze erreicht, im Vergleich der Regionen liegt Südtirol aber weit hinten. Bewertet werden ausgewählte Leistungen und Behandlungsergebnisse. Der Punktwert ist deshalb keine umfassende Bewertung jedes einzelnen Krankenhauses. Deutlich besser fällt die Bewertung der wohnortnahen Versorgung aus. Hier erreicht Südtirol 83 Punkte. In diesen Bereich fallen Leistungen außerhalb der Krankenhäuser, etwa die Betreuung zu Hause sowie die Versorgung älterer und schwer kranker Menschen. tp:writer§§ petr/pm guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403169006533.PDF §---§ title§§ Migliora l'assistenza sanitaria ma i sardi rinunciano alle cure link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122607061.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 23 Sep 2026

Liste d''attesa, carenza di specialisti, distanza dai centri sanitari e costi sempre più elevati. L''8,7% dei sardi rinuncia alle visite o ad accertamenti diagnostici prescritti dal medico. Sono i dati della Fondazione Gimbe

pubDate§§ 2026-09-24T05:03:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122607061.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122607061.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/sardegna/video/2026/09/migliora-lassistenza-sanitaria-ma-i-sardi-rinunciano-alle-cure--2cf9cc9e-1cce-4749-886a-7cfa3cac85f2.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122607061.PDF tp:ocr§§ Liste d'attesa, carenza di specialisti, distanza dai centri sanitari e costi sempre più elevati. L'8,7% dei sardi rinuncia alle visite o ad accertamenti diagnostici prescritti dal medico. Sono i dati della Fondazione Gimbe tp:writer§§ Rossella Romano montaggio Lorenzo Atzeri guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122607061.PDF §---§ title§§ Messner zu Gimbe-Studie: Gesundheitswesen zeigt Fortschritte link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122707062.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 24 Sep 2026

Südtirol verbessert sich laut Gesundheitslandesrat Messner in allen Bereichen leicht. Die Prävention bleibt die größte Baustelle.

pubDate§§ 2026-09-24T05:04:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122707062.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122707062.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/tagesschau/articoli/2026/09/messner-zu-gimbe-studie-gesundheitswesen-zeigt-fortschritte-6171997a-e29b-4e08-a628-ecee70fa1fe3.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122707062.PDF tp:ocr§§ Südtirol verbessert sich laut Gesundheitslandesrat Messner in allen Bereichen leicht. Die Prävention bleibt die größte Baustelle.Gesundheitslandesrat Hubert Messner relativiert die Studienergebnisse: Die von der Stiftung Gimbe veröffentlichten Daten zum Gesundheitswesen bezögen sich auf das Jahr 2024 und zeichneten damit ein Bild von vor mehr als zwei Jahren. Unabhängig vom Alter der Daten seien solche Erhebungen jedoch wichtige Indikatoren für die Weiterentwicklung des Gesundheitssystems.Messner betont, dass nicht allein die absolute Bewertung entscheidend sei, sondern auch die Entwicklung über die Jahre hinweg. Gegenüber 2023 habe sich Südtirol in allen drei untersuchten Bereichen verbessert.Nach den Gimbe-Daten stieg die Bewertung in der Prävention von 58 auf 59 Punkte. Bei der wohnortnahen Versorgung verbesserte sich Südtirol von 82 auf 83 Punkte, in der Krankenhausversorgung von 62 auf 64 Punkte.„Entscheidend ist dabei nicht nur die absolute Bewertung, sondern auch deren Entwicklung“, sagt Messner. Die Zahlen zeigten, dass das Land in allen Bereichen Fortschritte erzielt habe.Als größten Handlungsbedarf sieht der Gesundheitslandesrat weiterhin die Prävention. Ausschlaggebend seien vor allem die traditionell niedrigeren Impfquoten in Südtirol. Mit Informationskampagnen, Sensibilisierung und einer stärkeren Ausrichtung der Präventionspolitik wolle man diese Entwicklung verbessern.Laut Messner deuten aktuellere Daten bereits auf erste Fortschritte bei den Impfquoten hin. Diese positive Entwicklung gelte es nun weiter zu festigen.Auch bei der Gesundheitsversorgung vor Ort und im Krankenhausbereich setzt das Land auf weitere Investitionen. Gemeinschaftshäuser, Gemeinschaftskrankenhäuser, Leitstellen und die Rufnummer 116117 sollen die Versorgung näher zu den Bürgerinnen und Bürgern bringen.Zugleich werde die Zusammenarbeit zwischen den sieben Krankenhausstandorten ausgebaut. Nach Angaben Messners zeigen aktuelle Ergebnisse bereits Verbesserungen, insbesondere bei den Wartezeiten.Der Landesrat betont, dass die Arbeit nicht bei einer einzelnen Bewertung enden dürfe. Ziel sei vielmehr ein Gesundheitssystem, das sich laufend weiterentwickelt.„Unser Ziel ist es nicht, bei einer Bewertung stehen zu bleiben, sondern ein Gesundheitssystem aufzubauen, das sich kontinuierlich verbessert“, erklärt Messner. Dazu gehörten mehr Prävention, eine stärkere wohnortnahe Versorgung, besser vernetzte Krankenhäuser sowie eine stärker koordinierte Betreuung, die sich an den Bedürfnissen der Bevölkerung orientiert. tp:writer§§ pm/ansa guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403122707062.PDF §---§ title§§ Cure essenziali: il 10% dei molisani rinuncia a visite o a esami link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976309742.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 24 Sep 2026

ll Molise si posiziona penultima per gli adempimenti delle regioni dei Livelli Essenziali di Assistenza, sedicesima per l’area della prevenzione, penultima per l’area distrettuale e ultima per l’area ospedaliera

pubDate§§ 2026-09-24T14:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976309742.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976309742.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2026/09/cure-essenziali-il-10-dei-molisani-rinuncia-a-visite-o-a-esami-de0e85bd-3935-4ff9-8803-08f04ddcc1e9.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976309742.PDF tp:ocr§§ ll Molise si posiziona penultima per gli adempimenti delle regioni dei Livelli Essenziali di Assistenza, sedicesima per l’area della prevenzione, penultima per l’area distrettuale e ultima per l’area ospedalieraCure essenziali: il Molise è promosso con settanta punti per aver superato la soglia minima, che è fissata a sessanta punti. Questi i dati riferiti all'anno 2024. Su ventuno regioni, diciotto sono adempienti e tra queste la sanità molisana si classifica quattordicesima insieme alla Basilicata. In Molise il punteggio totale degli adempimenti della Regione ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ovvero le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale eroga gratuitamente o tramite il pagamento di un ticket, è di 192, su un punteggio massimo di 300 punti. Secondo l’analisi GIMBE il Molise si posiziona penultima tra le regioni e province autonome: ciò nonostante è risultata adempiente secondo il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) perché ha raggiunto la soglia minima nelle tre macro-aree monitorate. Rispetto al 2023, anno in cui la Regione è risultata inadempiente, nel 2024 il punteggio totale della Regione è peggiorato segnando -1. In dettaglio, dalla valutazione dei 27 indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), suddivisi in tre aree, la Regione Molise si colloca: • 16a per l’area della prevenzione;• penultima per l’area distrettuale;• ultima per l’area ospedaliera. Essere adempienti, seppur con numeri poco al di sopra della soglia minima, non si traduce in un servizio sanitario dove tutti i cittadini riescono ad ottenere le cure di cui necessitano. Il 10% dei molisani hanno rinunciato ad almeno una visita o un accertamento diagnostico prescritti dal medico. tp:writer§§ Gian Pietro Fiore, montaggio Luca Siravo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402976309742.PDF §---§ title§§ Biennale dell'Economia Cooperativa, Lucchi: "Romagna presente col suo patrimonio di idee, persone e proposte" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403062009659.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ravennatoday.it" del 24 Sep 2026

Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa

pubDate§§ 2026-09-24T13:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403062009659.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403062009659.PDF', 'title': 'ravennatoday.it'} tp:url§§ https://www.ravennatoday.it/cronaca/biennale-dell-economia-cooperativa-lucchi-romagna-presente-con-il-suo-patrimonio-di-idee-persone-e-proposte.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403062009659.PDF tp:ocr§§ Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa“Far crescere l’Italia, insieme”. È la sfida attorno alla quale Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione.Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa."Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti – afferma Simone Gamberini, presidente di Legacoop –. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa"."Il nostro territorio – dichiara il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – sarà presente in forze alla Biennale dell’Economia Cooperativa con il suo patrimonio di idee, valori, persone e proposte. Si tratta di un evento imperdibile per tutto il movimento cooperativo, nell’ambito del quale affronteremo questioni decisive per il futuro del Paese, in un momento di sfide delicate a livello locale, nazionale e internazionale. Storicamente, è proprio nei periodi di difficoltà che si riafferma il ruolo fondamentale della Cooperazione nel costruire un mondo migliore per tutti: la Biennale si pone l’obiettivo di proiettare ancor di più le nostre istanze al centro del dibattito, in particolare per le nuove generazioni".I lavori, dopo il saluto di Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e quelli istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, verranno aperti dal keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università “ La Sapienza” di Roma.Sarà poi lo stesso Gamberini, che presenterà “Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese” e il Manifesto per i 140 anni.Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo.Al centro della Biennale anche alcune delle grandi questioni sociali del Paese. Alessandro Rosina affronterà la crisi demografica e l’Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta porrà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Il mondo cooperativo si confronterà su come rispondere ai nuovi bisogni degli italiani, dal welfare all’abitare, dai consumi ai servizi.La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco, l’ex Premier Enrico Letta terrà il keynote speech “Europa: molto più di un mercato”.Seguiranno confronti con rappresentanti delle istituzioni, del Governo e dell’impresa, tra cui Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti (a confronto con la presidente di Conscoop e Cecop, Monica Fantini), Raffaele Fitto e Maurizio Marchesini, insieme ai vertici di importanti realtà cooperative e delle organizzazioni agricole.Momento centrale della Biennale sarà la Lectio Magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata a “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperaz ione e coesione sociale”.A seguire, Aghion stesso si confronterà, tra gli altri, con Romano Prodi (già Presidente della Commissione Europea ed ex Premier), Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un panel moderato da Ferruccio de Bortoli (già Direttore del Corriere della Sera).La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”, di e con Walter Veltroni.A completare il programma, nella serata del 9 ottobre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’appuntamento “Economia di guerra o economia di pace?”, confronto tra Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda.Al termine la proiezione del cortometraggio “Everyday in Gaza”, prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026.Scegli RavennaToday come fonte preferita su Google NewsLeggi tutte le inchieste e gli approfondimentiVuoi navigare senza pubblicità ? Scopri come fare© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403062009659.PDF §---§ title§§ Biennale dell'Economia Cooperativa, Lucchi: "Romagna presente col suo patrimonio di idee, persone e proposte" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977509738.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "riminitoday.it" del 24 Sep 2026

Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa

pubDate§§ 2026-09-24T14:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977509738.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977509738.PDF', 'title': 'riminitoday.it'} tp:url§§ https://www.riminitoday.it/cronaca/biennale-dell-economia-cooperativa-lucchi-romagna-presente-con-il-suo-patrimonio-di-idee-persone-e-proposte.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977509738.PDF tp:ocr§§ Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa“Far crescere l’Italia, insieme”. È la sfida attorno alla quale Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione.Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa."Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti – afferma Simone Gamberini, presidente di Legacoop –. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa"."Il nostro territorio – dichiara il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – sarà presente in forze alla Biennale dell’Economia Cooperativa con il suo patrimonio di idee, valori, persone e proposte. Si tratta di un evento imperdibile per tutto il movimento cooperativo, nell’ambito del quale affronteremo questioni decisive per il futuro del Paese, in un momento di sfide delicate a livello locale, nazionale e internazionale. Storicamente, è proprio nei periodi di difficoltà che si riafferma il ruolo fondamentale della Cooperazione nel costruire un mondo migliore per tutti: la Biennale si pone l’obiettivo di proiettare ancor di più le nostre istanze al centro del dibattito, in particolare per le nuove generazioni".I lavori, dopo il saluto di Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e quelli istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, verranno aperti dal keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università “ La Sapienza” di Roma.Sarà poi lo stesso Gamberini, che presenterà “Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese” e il Manifesto per i 140 anni.Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo.Al centro della Biennale anche alcune delle grandi questioni sociali del Paese. Alessandro Rosina affronterà la crisi demografica e l’Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta porrà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Il mondo cooperativo si confronterà su come rispondere ai nuovi bisogni degli italiani, dal welfare all’abitare, dai consumi ai servizi.La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco, l’ex Premier Enrico Letta terrà il keynote speech “Europa: molto più di un mercato”.Seguiranno confronti con rappresentanti delle istituzioni, del Governo e dell’impresa, tra cui Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti (a confronto con la presidente di Conscoop e Cecop, Monica Fantini), Raffaele Fitto e Maurizio Marchesini, insieme ai vertici di importanti realtà cooperative e delle organizzazioni agricole.Momento centrale della Biennale sarà la Lectio Magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata a “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperaz ione e coesione sociale”.A seguire, Aghion stesso si confronterà, tra gli altri, con Romano Prodi (già Presidente della Commissione Europea ed ex Premier), Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un panel moderato da Ferruccio de Bortoli (già Direttore del Corriere della Sera).La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”, di e con Walter Veltroni.A completare il programma, nella serata del 9 ottobre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’appuntamento “Economia di guerra o economia di pace?”, confronto tra Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda.Al termine la proiezione del cortometraggio “Everyday in Gaza”, prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026.Scegli RiminiToday come fonte preferita su Google NewsLeggi tutte le inchieste e gli approfondimentiVuoi navigare senza pubblicità ? Scopri come fare© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977509738.PDF §---§ title§§ Spi Cgil Basilicata e Federconsumatori Basilicata: “Con una mano tolgono il bollo, con l’altra mettono i ticket su tutte le visite mediche e il prelievo del sangue. Per i lucani doppia stangata: Anche 2,50 euro di ticket sulle ricette farmaceutiche conve link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933908374.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sassilive.it" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T07:04:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933908374.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933908374.PDF', 'title': 'sassilive.it'} tp:url§§ https://www.sassilive.it/cronaca/pubblica-utilita/spi-cgil-basilicata-e-federconsumatori-basilicata-con-una-mano-tolgono-il-bollo-con-laltra-mettono-i-ticket-su-tutte-le-visite-mediche-e-il-prelievo-del-sangue-per-i-lucani-doppia-stangata-anc/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933908374.PDF tp:ocr§§ Spi Cgil Basilicata e Federconsumatori Basilicata: “Con una mano tolgono il bollo, con l’altra mettono i ticket su tutte le visite mediche e il prelievo del sangue. Per i lucani doppia stangata: Anche 2,50 euro di ticket sulle ricette farmaceutiche convenzionate”. Di seguito la nota integrale.Mentre il Governo discute di diritto allo studio, arriva la stangata sulla salute. Con il decreto del 21 settembre aumentano le tariffe per 448 prestazioni specialistiche e 222 protesi e ausili. L’aumento medio è del 5,8% e vale 210,7 milioni di euro, di cui 27 milioni pagati direttamente dai cittadini come nuovi ticket.Persino il prelievo del sangue venoso passa da 3,80 a 4,30 euro. Una visita cardiologica con ECG da 33,60 a 38,00 euro.Il Ministero tranquillizza: +1,50 euro a cittadino in media. Per SPI CGIL e Federconsumatori è una media falsa. Per un pensionato lucano con diabete, cardiopatia e controlli semestrali l’aumento reale è di decine di euro al mese.In Basilicata il paradosso è che spendiamo meno perché siamo poveri, ma paghiamo di più per curarci fuori. Siamo infatti ultimi in Italia per spesa privata: 377 euro pro-capite contro 730 euro di media nazionale. Non è virtù, è mancanza di capacità di spesa. Lo dice il Report Gimbe 2023. Siamo primi in Italia per fuga sanitaria: 220 euro per ogni lucano che se ne va fuori regione per curarsi. Un saldo negativo di 81 milioni nel 2022-2023. I lucani scappano in Puglia, Campania, Nord perché qui non trovano la prestazione. Rinunciamo a curarci: il 6,7% dei lucani ha rinunciato alle cure nel 2023, meno della media nazionale (7,6%) solo perché non possiamo permetterci il privato. Liste d’attesa: la Basilicata oggi garantisce il 94,6% delle prestazioni nei tempi contro l’84,6% nazionale, ma il tempo medio di attesa reale è ancora di 133 giorni. Siamo quinti ultimi in Italia per rispetto dei LEA.Per i lucani e le lucane la stangata è doppia all’aumento stabilito dal Governo Meloni nella spesa sanitaria si aggiunge il ticket di 2,50 euro a ricetta nella farmacia convenzionata, stabilito dalla delibera di Giunta del 27 agosto 2026. Si tratta dei farmaci prescritti dal medico di base e ritirati nelle farmacie territoriali. La misura nasce come adempimento previsto dalla normativa nazionale a seguito del monitoraggio AIFA 2025, che ha rilevato per la Basilicata uno scostamento dello 0,58% rispetto al tetto programmato, pari a circa 7 milioni di euro. Per legge il superamento del tetto comporta misure di contenimento, pena la perdita dei finanziamenti integrativi statali. La Basilicata è stata una delle ultime regioni in Italia ad adottare questo contributo. A differenza di altre regioni, la quota è per ricetta e non per confezione: l’onere massimo resta di 2,50 euro indipendentemente dal numero di confezioni prescritte. Sono previste esenzioni: circa il 40% delle ricette regionali resta totalmente esente sulla base dei dati del Sistema Tessera Sanitaria. Sono tutelati i codici di esenzione per reddito E01-E05, i pazienti oncologici, malati cronici e rari, invalidi civili, e rimane esclusa la distribuzione diretta ospedaliera, che comprende farmaci ad alto costo e terapie salvavita. L’addizionale regionale IRPEF resta all’aliquota minima di legge dell’1,23%. Operativamente, la misura prevista dal 1° settembre ha trovato attuazione nelle farmacie dal 1° ottobre 2026.L’impatto economico e sociale nelle aree interne e per un cittadino non esente, in particolare anziano o pensionato residente nei comuni interni, l’effetto cumulato è di 2,50 euro per la ricetta farmaceutica cui va sommato un massimo fino a 36,15 euro per la ricetta specialistica, ai quali si aggiungono i costi di spostamento verso Potenza o Matera, oltre ai tempi di attesa.Alla luce di ciò chiediamo alla Regione Basilicata di valutare forme di tutela aggiuntiva per i residenti dei comuni più distanti dai centri erogatori e la piena riapertura del confronto con le organizzazioni sindacali e sociali. La Regione non scarichi sui cittadini lo sforamento , apra un tavolo su esenzioni per reddito basso e pensionati sotto i 20.000 euro e potenzi l’extra LEA regionale. Al Governo Nazionale chiediamo di ritirare gli aumenti e finanziare il SSN con tassazione su extraprofitti e grandi patrimoni, non sulle analisi del sangue. Serve un piano straordinario per abbattere la migrazione sanitaria: se i lucani trovano la prestazione qui, non pagano due volte.La salute non è una merce. Per gli anziani lucani è già una corsa a ostacoli tra CUP, distanze e pensioni basse. Con questi ticket diventa una rinuncia. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933908374.PDF §---§ title§§ Spi Cgil Basilicata e Federconsumatori Basilicata: "Con una mano tolgono il bollo, con l'altra mettono i ticket su tutte le visite mediche e il prelievo del sangue. Per i lucani doppia stangata: Anche 2,50 euro di ticket sulle ricette farmaceutiche conve link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933608375.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sassilive.it" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T07:04:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933608375.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933608375.PDF', 'title': 'sassilive.it'} tp:url§§ https://www.sassilive.it/cronaca/pubblica-utilita/spi-cgil-basilicata-e-federconsumatori-basilicata-con-una-mano-tolgono-il-bollo-con-laltra-mettono-i-ticket-su-tutte-le-visite-mediche-e-il-prelievo-del-sangue-per-i-lucani-doppia-stangata-anc/#respond tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933608375.PDF tp:ocr§§ Spi Cgil Basilicata e Federconsumatori Basilicata: “Con una mano tolgono il bollo, con l’altra mettono i ticket su tutte le visite mediche e il prelievo del sangue. Per i lucani doppia stangata: Anche 2,50 euro di ticket sulle ricette farmaceutiche convenzionate”. Di seguito la nota integrale.Mentre il Governo discute di diritto allo studio, arriva la stangata sulla salute. Con il decreto del 21 settembre aumentano le tariffe per 448 prestazioni specialistiche e 222 protesi e ausili. L’aumento medio è del 5,8% e vale 210,7 milioni di euro, di cui 27 milioni pagati direttamente dai cittadini come nuovi ticket.Persino il prelievo del sangue venoso passa da 3,80 a 4,30 euro. Una visita cardiologica con ECG da 33,60 a 38,00 euro.Il Ministero tranquillizza: +1,50 euro a cittadino in media. Per SPI CGIL e Federconsumatori è una media falsa. Per un pensionato lucano con diabete, cardiopatia e controlli semestrali l’aumento reale è di decine di euro al mese.In Basilicata il paradosso è che spendiamo meno perché siamo poveri, ma paghiamo di più per curarci fuori. Siamo infatti ultimi in Italia per spesa privata: 377 euro pro-capite contro 730 euro di media nazionale. Non è virtù, è mancanza di capacità di spesa. Lo dice il Report Gimbe 2023. Siamo primi in Italia per fuga sanitaria: 220 euro per ogni lucano che se ne va fuori regione per curarsi. Un saldo negativo di 81 milioni nel 2022-2023. I lucani scappano in Puglia, Campania, Nord perché qui non trovano la prestazione. Rinunciamo a curarci: il 6,7% dei lucani ha rinunciato alle cure nel 2023, meno della media nazionale (7,6%) solo perché non possiamo permetterci il privato. Liste d’attesa: la Basilicata oggi garantisce il 94,6% delle prestazioni nei tempi contro l’84,6% nazionale, ma il tempo medio di attesa reale è ancora di 133 giorni. Siamo quinti ultimi in Italia per rispetto dei LEA.Per i lucani e le lucane la stangata è doppia all’aumento stabilito dal Governo Meloni nella spesa sanitaria si aggiunge il ticket di 2,50 euro a ricetta nella farmacia convenzionata, stabilito dalla delibera di Giunta del 27 agosto 2026. Si tratta dei farmaci prescritti dal medico di base e ritirati nelle farmacie territoriali. La misura nasce come adempimento previsto dalla normativa nazionale a seguito del monitoraggio AIFA 2025, che ha rilevato per la Basilicata uno scostamento dello 0,58% rispetto al tetto programmato, pari a circa 7 milioni di euro. Per legge il superamento del tetto comporta misure di contenimento, pena la perdita dei finanziamenti integrativi statali. La Basilicata è stata una delle ultime regioni in Italia ad adottare questo contributo. A differenza di altre regioni, la quota è per ricetta e non per confezione: l’onere massimo resta di 2,50 euro indipendentemente dal numero di confezioni prescritte. Sono previste esenzioni: circa il 40% delle ricette regionali resta totalmente esente sulla base dei dati del Sistema Tessera Sanitaria. Sono tutelati i codici di esenzione per reddito E01-E05, i pazienti oncologici, malati cronici e rari, invalidi civili, e rimane esclusa la distribuzione diretta ospedaliera, che comprende farmaci ad alto costo e terapie salvavita. L’addizionale regionale IRPEF resta all’aliquota minima di legge dell’1,23%. Operativamente, la misura prevista dal 1° settembre ha trovato attuazione nelle farmacie dal 1° ottobre 2026.L’impatto economico e sociale nelle aree interne e per un cittadino non esente, in particolare anziano o pensionato residente nei comuni interni, l’effetto cumulato è di 2,50 euro per la ricetta farmaceutica cui va sommato un massimo fino a 36,15 euro per la ricetta specialistica, ai quali si aggiungono i costi di spostamento verso Potenza o Matera, oltre ai tempi di attesa.Alla luce di ciò chiediamo alla Regione Basilicata di valutare forme di tutela aggiuntiva per i residenti dei comuni più distanti dai centri erogatori e la piena riapertura del confronto con le organizzazioni sindacali e sociali. La Regione non scarichi sui cittadini lo sforamento , apra un tavolo su esenzioni per reddito basso e pensionati sotto i 20.000 euro e potenzi l’extra LEA regionale. Al Governo Nazionale chiediamo di ritirare gli aumenti e finanziare il SSN con tassazione su extraprofitti e grandi patrimoni, non sulle analisi del sangue. Serve un piano straordinario per abbattere la migrazione sanitaria: se i lucani trovano la prestazione qui, non pagano due volte.La salute non è una merce. Per gli anziani lucani è già una corsa a ostacoli tra CUP, distanze e pensioni basse. Con questi ticket diventa una rinuncia. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402933608375.PDF §---§ title§§ "Far crescere l'Italia, insieme", Biennale dell'Economia Cooperativa, Legacoop celebra 140 anni a Milano. Guidotti (Legacoop Basilicata): "La cooperazione è l'unica risposta possibile per le aree interne" - SassiLive link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403026409303.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sassilive.it" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T11:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403026409303.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403026409303.PDF', 'title': 'sassilive.it'} tp:url§§ https://www.sassilive.it/economia/lavoro/far-crescere-litalia-insieme-biennale-delleconomia-cooperativa-legacoop-celebra-140-anni-a-milano-guidotti-legacoop-basilicata-la-cooperazione-e-lunica-risposta-possibile-per-le-are/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403026409303.PDF tp:ocr§§ “Far crescere l’Italia, insieme”: politica, economia, lavoro e società a confronto. Tra i protagonisti Aghion, i Ministri Lollobrigida e Urso , Letta, Prodi, Schlein, Conte, parti sociali e mondo delle imprese. Gamberini: “L’Italia ha bisogno di tornare a crescere”. Guidotti (Legacoop Basilicata): “La cooperazione è l’unica risposta possibile per le aree interne”.“Far crescere l’Italia, insieme”. È la sfida attorno alla quale Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione.Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa.«Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti – afferma Simone Gamberini, presidente di Legacoop –. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa». «Un contributo che declineremo anche per le nostre aree interne – aggiunge Innocenzo Guidotti, presidente di Legacoop Basilicata, alla guida della delegazione lucana presente alla Biennale – dove la cooperazione non è un’alternativa, ma spesso l’unica risposta possibile. Le cooperative di comunità e le comunità energetiche sono esempi virtuosi di come la cooperazione può catalizzare il protagonismo dei cittadini per costruire modelli innovativi in cui si genera valore, lavoro e futuro per l’intero territorio”.I lavori, dopo il saluto di Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e quelli istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, verranno aperti dal keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università ” La Sapienza” di Roma. Sarà poi lo stesso Gamberini, che presenterà “Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese” e il Manifesto per i 140 anni.Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani*, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo.Al centro della Biennale anche alcune delle grandi questioni sociali del Paese. Alessandro Rosina affronterà la crisi demografica e l’Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta porrà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Il mondo cooperativo si confronterà su come rispondere ai nuovi bisogni degli italiani, dal welfare all’abitare, dai consumi ai servizi.La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco, l’ex Premier Enrico Letta terrà il keynote speech “Europa: molto più di un mercato”.Seguiranno confronti con rappresentanti delle istituzioni, del Governo e dell’impresa, tra cui   Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti*, Raffaele Fitto* e Maurizio Marchesini, insieme ai vertici di importanti realtà cooperative e delle organizzazioni agricole.Momento centrale della Biennale sarà la Lectio Magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata a “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperazione e coesione sociale”.A seguire, Aghion  stesso si confronter à, tra gli altri, con Romano Prodi (già Presidente della Commissione Europea ed ex Premier), Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un panel moderato da Ferruccio de Bortoli (già Direttore del Corriere della Sera).La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”, di e con Walter Veltroni.A completare il programma, nella serata del 9 ottobre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’appuntamento “Economia di guerra o economia di pace?”, confronto tra Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda.Al termine la proiezione del cortometraggio “Everyday in Gaza”, prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403026409303.PDF §---§ title§§ Biennale dell’economia cooperativa: a Milano il 9 e 10 ottobre. Legacoop celebra 140 anni e guarda al futuro del paese link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038409439.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sassuolo2000.it" del 24 Sep 2026

Notizie Sassuolo - Sassuolo2000 quotidiano online - news oggi sassuolo

pubDate§§ 2026-09-24T12:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038409439.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038409439.PDF', 'title': 'sassuolo2000.it'} tp:url§§ https://www.sassuolo2000.it/2026/09/24/biennale-delleconomia-cooperativa-a-milano-il-9-e-10-ottobre-legacoop-celebra-140-anni-e-guarda-al-futuro-del-paese/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038409439.PDF tp:ocr§§ “Far crescere l’Italia, insieme”. È la sfida attorno alla quale Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione.Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa.«Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti – afferma Simone Gamberini, presidente di Legacoop -. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa».I lavori, dopo il saluto di Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e quelli istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, verranno aperti dal keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università ” La Sapienza” di Roma.Sarà poi lo stesso Gamberini, che presenterà “Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese” e il Manifesto per i 140 anni.“I 140 di storia di Legacoop, che celebreremo alla Biennale dell’Economia Cooperativa, attribuiscono un significato ancora più concreto al ruolo della cooperazione nella crescita economica, sociale e democratica del nostro Paese – dichiara Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna – Di fronte alle grandi sfide del presente, la mutualità continua a offrire risposte concrete ai bisogni delle persone, tutte, e delle comunità. È un impegno che trova il proprio fondamento nell’articolo 45 della Costituzione, che ci impone di farci nuove domande e di dare risposte coerenti con la nostra missione costitutiva, che ci richiama alla responsabilità nei confronti delle nuove generazioni per un futuro più equo, partecipato e sostenibile”.Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani*, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo.Al centro della Biennale anche alcune delle grandi questioni sociali del Paese. Alessandro Rosina affronterà la crisi demografica e l’Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta porrà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Il mondo cooperativo si confronterà su come rispondere ai nuovi bisogni degli italiani, dal welfare all’abitare, dai consumi ai servizi.La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco, l’ex Premier Enrico Letta terrà il keynote speech “Europa: molto più di un mercato”.Seguiranno confronti con rappresentanti delle istituzioni, del Governo e dell’impresa, tra cui Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti*, Raffaele Fitto* e Maurizio Marchesini, insieme ai vertici di importanti realtà cooperative e delle organizzazioni agricole.Momento centrale della Biennale sarà la Lectio Magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata a “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperazione e coesione sociale”.A seguire, Aghion stesso si confronterà, tra gli altri, con Romano Prodi (già Presidente della Commissione Europea ed ex Premier), Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un pa nel moderato da Ferruccio de Bortoli (già Direttore del Corriere della Sera).La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”, di e con Walter Veltroni.A completare il programma, nella serata del 9 ottobre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’appuntamento “Economia di guerra o economia di pace?”, confronto tra Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda.Al termine la proiezione del cortometraggio “Everyday in Gaza”, prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026.Periodico quotidiano Sassuolo2000.itReg. Trib. di Modena il 30/08/2001al nr. 1599 - ROC 7892Direttore responsabile Fabrizio GherardiEdito da:Linea Radio Multimedia srlP.Iva 02556210363Cap.Soc. 10.329,12 i.v.Reg.Imprese Modena Nr.02556210363Rea Nr.311810phone: 0536 807013redazione@sassuolo2000.itCOPYRIGHTLa riproduzione di articoli, foto e video è vietata con qualsiasi mezzo analogico o  digitale, se non espressamente autorizzata dall’editore con consenso scritto. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403038409439.PDF §---§ title§§ Legacoop Romagna sarà presente in forze a Milano alla Biennale dell’Economia Cooperativa 2026 | Sestopotere link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977409737.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sestopotere.com" del 24 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T14:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977409737.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977409737.PDF', 'title': 'sestopotere.com'} tp:url§§ https://sestopotere.com/legacoop-romagna-sara-presente-in-forze-alla-biennale-delleconomia-cooperativa/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977409737.PDF tp:ocr§§ (Sesto Potere) – Forlì – 24 settembre 2026 – “Far crescere l’Italia, insieme”. È la sfida attorno alla quale Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre 2026, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione. Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa.«Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti – afferma Simone Gamberini, presidente di Legacoop –. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa».«Il nostro territorio – dichiara il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi (nella foto in alto) – sarà presente in forze alla Biennale dell’Economia Cooperativa con il suo patrimonio di idee, valori, persone e proposte. Si tratta di un evento imperdibile per tutto il movimento cooperativo, nell’ambito del quale affronteremo questioni decisive per il futuro del Paese, in un momento di sfide delicate a livello locale, nazionale e internazionale. Storicamente, è proprio nei periodi di difficoltà che si riafferma il ruolo fondamentale della Cooperazione nel costruire un mondo migliore per tutti: la Biennale si pone l’obiettivo di proiettare ancor di più le nostre istanze al centro del dibattito, in particolare per le nuove generazioni».I lavori, dopo il saluto di Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e quelli istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, verranno aperti dal keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università “ La Sapienza” di Roma.Sarà poi lo stesso Gamberini, che presenterà “Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese” e il Manifesto per i 140 anni.Foto: Fabio Blaco Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo. Al centro della Biennale anche alcune delle grandi questioni sociali del Paese. Alessandro Rosina affronterà la crisi demografica e l’Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta porrà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Il mondo cooperativo si confronterà su come rispondere ai nuovi bisogni degli italiani, dal welfare all’abitare, dai consumi ai servizi. La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco, l’ex Premier Enrico Letta terrà il keynote speech “Europa: molto più di un mercato”. Seguiranno confronti con rappresentanti delle istituzioni, del Governo e dell’impresa, tra cui   Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti (a confronto con la presidente di Conscoop e Cecop, Monica Fantini – nella foto a lato), Raffaele Fitto e Maurizio Marchesini, insieme ai vertici di importanti realtà cooperative e delle organizzazioni agricole. Momento centrale della Biennale sarà la Lectio Magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata a “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperazione e coesione sociale”. A seguire, Aghion  stesso si confronterà, tra gli altri, con Romano Prodi (già Presidente della Commissione Europea ed ex Premier), Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un panel moderato da Ferruccio de Bortoli (già Direttore del Corriere della Sera).La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”, di e con Walter Veltroni. A completare il programma, nella serata del 9 ottobre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’appuntamento “Economia di guerra o economia di pace?”, confronto tra Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda.Al termine la proiezione del cortometraggio “Everyday in Gaza”, prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026.Programma su: https://biennale.coop tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402977409737.PDF §---§ title§§ "Dati GIMBE impietosi, la Calabria resta ultima in Italia": la furia di Ranuccio sui LEA link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403071409621.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "strettoweb.com" del 24 Sep 2026

Il vicepresidente del Consiglio regionale commenta i dati del rapporto Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza e...

pubDate§§ 2026-09-24T13:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403071409621.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403071409621.PDF', 'title': 'strettoweb.com'} tp:url§§ https://www.strettoweb.com/2026/09/dati-gimbe-impietosi-la-calabria-resta-ultima-in-italia-la-furia-di-ranuccio-sui-lea/2148146/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403071409621.PDF tp:ocr§§ I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) riaccendono il confronto sulla situazione della sanità in Calabria. A intervenire è il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio, che commenta le analisi condotte dal Centro Studi GIMBE sui dati del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute, criticando la gestione regionale del comparto sanitario. “I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente nell’erogazione delle cure essenziali ai propri cittadini”, ha dichiarato Ranuccio.Secondo quanto riportato dal vicepresidente del Consiglio regionale, il quadro evidenziato dal monitoraggio nazionale presenta ancora forti criticità per il sistema sanitario calabrese. “Se guardiamo ai numeri reali – prosegue Ranuccio – la nostra regione totalizza appena 189 punti su 300, posizionandosi all’ultimo posto assoluto in Italia tra tutte le regioni e province autonome”. Il rappresentante istituzionale sottolinea come l’aumento rispetto all’anno precedente non sarebbe sufficiente, a suo giudizio, a modificare la situazione concreta vissuta dai cittadini. “Il cosiddetto ‘recupero’ di 12 punti rispetto all’anno precedente rappresenta soltanto un’illusione statistica che non allevia minimamente i disagi quotidiani dei pazienti”.Tra gli aspetti maggiormente evidenziati da Ranuccio c’è quello relativo all’assistenza distrettuale e territoriale, considerata uno degli elementi fondamentali per garantire cure vicine ai cittadini. “Ma il dato più drammatico e inaccettabile riguarda l’assistenza distrettuale e territoriale, ovvero la sanità di prossimità che dovrebbe rispondere ai bisogni primari delle comunità: con un punteggio di soli 52 punti, ben al di sotto della soglia minima di sufficienza fissata a 60, la Calabria è l’unica regione in tutta Italia a risultare insufficiente e bocciata sul territorio”, ha affermato il vicepresidente del Consiglio regionale.Per quanto riguarda le altre aree analizzate dal monitoraggio, Ranuccio evidenzia i risultati ottenuti dalla Calabria nella prevenzione collettiva e nell’assistenza ospedaliera. La regione si colloca al 17° posto nazionale per la prevenzione collettiva, con 66 punti, e al 16° posto per l’assistenza ospedaliera, con 77 punti. “Si tratta di piazzamenti che collocano stabilmente la nostra regione nei bassifondi delle graduatorie nazionali, a testimonianza di una frattura nord-sud ancora profondamente marcata e mai colmata”, ha dichiarato.Nel suo intervento Ranuccio richiama anche i limiti degli indicatori utilizzati per valutare i sistemi sanitari regionali, sottolineando come i dati non rappresentino completamente tutte le difficoltà affrontate quotidianamente dai cittadini. “Come giustamente rilevato dalla stessa Fondazione GIMBE la ‘pagella’ ministeriale, basata su soli 27 indicatori ‘sentinella’, ha una capacità estremamente limitata nel misurare la reale accessibilità dei servizi per i cittadini”. Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, resterebbero fuori dal quadro alcune problematiche come liste d’attesa, difficoltà di prenotazione, pressione sui pronto soccorso e carenza di personale sanitario.Ranuccio ha inoltre richiamato il dato nazionale sulla rinuncia alle cure evidenziato dalla Fondazione GIMBE. “I punteggi d’ufficio non fotografano la piaga delle liste d’attesa interminabili, le agende di prenotazione perennemente chiuse, i pronto soccorso intasati e la carenza cronica di medici e personale sanitario. Il paradosso nazionale evidenziato da GIMBE, dove a fronte di promozioni burocratiche, aumenta al 9,9% la quota di italiani che rinunciano alle cure (quas i 5,8 milioni di persone), in Calabria assume i contorni di una vera e propria emergenza sociale”, ha affermato.In conclusione, il vicepresidente del Consiglio regionale ha chiesto un cambio di passo nella programmazione sanitaria, con interventi dedicati alla rete territoriale e al rafforzamento delle risorse disponibili. “I cittadini calabresi continuano a pagare a caro prezzo l’incapacità di programmare e strutturare una rete di assistenza territoriale degna di questo nome. Non ci si può vantare di interventi di facciata mentre i presidi sanitari locali svuotano i servizi e i cittadini sono costretti a rinunciare a curarsi o a intraprendere costosi ‘viaggi della speranza’ verso le regioni del Nord”.Ranuccio ha poi concluso il proprio intervento invocando misure strutturali per il sistema sanitario regionale. “È tempo di fermare la propaganda e prendere atto che il modello attuale ha fallito. Servono interventi strutturali immediati per potenziare i distretti sanitari, sbloccare le risorse per le strutture di prossimità e garantire risorse umane e tecnologiche adeguate. La salute è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione, non un privilegio condizionato dal codice di avviamento postale”.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.© 2026 StrettoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Consolato Cicciù guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403071409621.PDF §---§ title§§ Sanità, Ranuccio (Vicepresidente Consiglio regionale): «Dati GIMBE impietosi: la Calabria resta ultima in Italia. L’illusione del recupero nasconde il crollo dell’assistenza sul territorio» - Telemia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403057609503.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "telemia.it" del 24 Sep 2026

Sanità, Ranuccio (Vicepresidente Consiglio regionale): «Dati GIMBE impietosi: la Calabria resta ultima in Italia. L’illusione del recupero nasconde il crollo dell’assistenza sul territorio»

pubDate§§ 2026-09-24T12:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403057609503.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403057609503.PDF', 'title': 'telemia.it'} tp:url§§ https://www.telemia.it/sanita-ranuccio-vicepresidente-consiglio-regionale-dati-gimbe-impietosi-la-calabria-resta-ultima-in-italia-lillusione-del-recupero-nasconde-il-crollo-dellassistenza-sul-t/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403057609503.PDF tp:ocr§§ TelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Il vicepresidente del Consiglio regionale commenta il monitoraggio sui LEA: «Il recupero di punti non allevia i disagi dei cittadini».Continua....«I dati dell’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE sul monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tracciano un quadro sconfortante per la sanità calabrese e smentiscono categoricamente la narrazione trionfalistica della Giunta regionale. Nonostante i tentativi di mascherare la realtà dietro marginali incrementi di punteggio, la Calabria si conferma ufficialmente maglia nera d’Italia e regione inadempiente nell’erogazione delle cure essenziali ai propri cittadini». A dichiararlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, commentando i risultati delle analisi condotte dal Centro Studi GIMBE sui dati del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute.«Se guardiamo ai numeri reali – prosegue Ranuccio – la nostra regione totalizza appena 189 punti su 300, posizionandosi all’ultimo posto assoluto in Italia tra tutte le regioni e province autonome. Il cosiddetto ‘recupero’ di 12 punti rispetto all’anno precedente rappresenta soltanto un’illusione statistica che non allevia minimamente i disagi quotidiani dei pazienti. Ma il dato più drammatico e inaccettabile riguarda l’assistenza distrettuale e territoriale, ovvero la sanità di prossimità che dovrebbe rispondere ai bisogni primari delle comunità: con un punteggio di soli 52 punti, ben al di sotto della soglia minima di sufficienza fissata a 60, la Calabria è l’unica regione in tutta Italia a risultare insufficiente e bocciata sul territorio».Per quanto riguarda le altre macro-aree monitorate, la Calabria si posiziona al 17° posto nazionale per la prevenzione collettiva (con 66 punti) e al 16° posto per l’assistenza ospedaliera (con 77 punti). «Si tratta di piazzamenti che collocano stabilmente la nostra regione nei bassifondi delle graduatorie nazionali, a testimonianza di una frattura nord-sud ancora profondamente marcata e mai colmata».«Come giustamente rilevato dalla stessa Fondazione GIMBE» sottolinea il Vicepresidente del Consiglio regionale «la ‘pagella’ ministeriale, basata su soli 27 indicatori ‘sentinella’, ha una capacità estremamente limitata nel misurare la reale accessibilità dei servizi per i cittadini. I punteggi d’ufficio non fotografano la piaga delle liste d’attesa interminabili, le agende di prenotazione perennemente chiuse, i pronto soccorso intasati e la carenza cronica di medici e personale sanitario. Il paradosso nazionale evidenziato da GIMBE, dove a fronte di promozioni burocratiche, aumenta al 9,9% la quota di italiani che rinunciano alle cure (quasi 5,8 milioni di persone), in Calabria assume i contorni di una vera e propria emergenza sociale».«I cittadini calabresi» rileva Ranuccio «continuano a pagare a caro prezzo l’incapacità di programmare e strutturare una rete di assistenza territoriale degna di questo nome. Non ci si può vantare di interventi di facciata mentre i presidi sanitari locali svuotano i servizi e i cittadini sono costretti a rinunciare a curarsi o a intraprendere costosi ‘viaggi della speranza’ verso le regioni del Nord. È tempo di fermare la propaganda e prendere atto che il modello attuale ha fallito. Servono interventi strutturali immediati per potenziare i distretti sanitari, sbloccare le risorse per le strutture di prossimità e garantire risorse umane e tecnologiche adeguate. La salute è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione, non un privilegio condizionato dal codice di avviamento postale».TelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Telemia | Media Società Cooperativa Arl Copyright | 2026 © Tutti i diritti riservati | Newspaperup di Themeansar.This is an example widget to show how the Header Toggle Sidebar looks by default. You can add custom widgets from the widget in the admin. tp:writer§§ Raffaella Silvestro guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092403057609503.PDF §---§ title§§ Sanità umbra tra le migliori in Italia, ma peggiora l’assistenza ospedaliera link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402896409075.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "umbriasettegiorni.it" del 24 Sep 2026

L’Umbria è settima in Italia per i livelli essenziali di assistenza. Migliorano prevenzione e territorio, mentre arretra l’assistenza ospedaliera.

pubDate§§ 2026-09-24T10:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402896409075.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402896409075.PDF', 'title': 'umbriasettegiorni.it'} tp:url§§ https://www.umbriasettegiorni.it/sanita-umbra-tra-le-migliori-in-italia-ma-peggiora-lassistenza-ospedaliera/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402896409075.PDF tp:ocr§§ La sanità dell’Umbria resta nella parte alta della graduatoria nazionale per i Livelli essenziali di assistenza, ma il quadro relativo al 2024 evidenzia un arretramento sul fronte ospedaliero. La Regione si piazza settima in Italia nella valutazione complessiva, confermandosi tra quelle considerate adempienti, nonostante un risultato leggermente inferiore rispetto all’anno precedente.A fotografare la situazione è l’analisi della Fondazione Gimbe sui dati del Nuovo sistema di garanzia, lo strumento utilizzato per verificare che le Regioni assicurino ai cittadini le prestazioni e i servizi sanitari previsti dai LEA.L’Umbria raggiunge complessivamente 254 punti su 300, contro i 257 ottenuti nel 2023. Il dato generale, tuttavia, nasconde andamenti differenti nei tre settori sui quali viene misurata la capacità del sistema sanitario di garantire l’assistenza.La performance migliore arriva dalla prevenzione collettiva e dalla sanità pubblica, dove il punteggio sale da 93 a 95 e consente all’Umbria di raggiungere il settimo posto nazionale. Segnali positivi anche dall’assistenza distrettuale, che comprende una parte importante dei servizi sanitari erogati sul territorio: il risultato passa da 80 a 82 punti, con il decimo posto tra le Regioni.A muoversi nella direzione opposta è invece l’assistenza ospedaliera. In questo ambito l’Umbria scende dagli 84 punti del 2023 ai 77 del 2024, mantenendo comunque un valore superiore alla soglia prevista dal sistema di valutazione. Il risultato colloca la Regione al decimo posto nazionale nell’area ospedaliera.È proprio questa flessione a determinare il calo del risultato complessivo: i sette punti persi dagli ospedali superano infatti i progressi ottenuti nella prevenzione e nell’assistenza distrettuale.La valutazione dei Livelli essenziali di assistenza viene effettuata attraverso 27 indicatori, raggruppati nelle tre grandi aree. Per risultare adempiente una Regione deve raggiungere almeno 60 punti in ciascuna di esse. L’Umbria supera ampiamente questa soglia in tutti i settori, con 95 punti nella prevenzione, 82 nell’assistenza distrettuale e 77 in quella ospedaliera.Nel complesso, sono 18 su 21 le Regioni e Province autonome che superano la verifica relativa al 2024. L’analisi di Fondazione Gimbe mette inoltre in evidenza la persistenza delle differenze territoriali nella capacità dei sistemi sanitari regionali di garantire le prestazioni essenziali.Per l’Umbria il risultato restituisce quindi una situazione articolata: settimo posto complessivo a livello nazionale e progressi nella prevenzione e nei servizi territoriali, accompagnati però da un arretramento dell’assistenza ospedaliera che riduce il punteggio generale rispetto al 2023. tp:writer§§ umbria7giorni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092402896409075.PDF §---§ title§§ Il paradosso dei LEA: Regione promossa, ma meno cure - Umbria TV link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092401885503058.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "umbriatv.com" del 23 Sep 2026

pubDate§§ 2026-09-24T02:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092401885503058.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092401885503058.PDF', 'title': 'umbriatv.com'} tp:url§§ https://www.umbriatv.com/notizie/salute/sanita/il-paradosso-dei-lea-regione-promossa-ma-meno-cure/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092401885503058.PDF tp:ocr§§ Nel 2024 l’Umbria e quasi tutte le Regioni risultano promosse dalla pagella ministeriale sui LEA, ma crescono i cittadini che rinunciano a visite ed esami. La Fondazione GIMBE denuncia una soglia di adempimento troppo bassa che ignora le vere difficoltà di accesso alla sanità pubblica.© Umbria Televisioni S.R.L. Via Monteneri, 37 06129 Perugia - P.IVA 00496230541 | Powered by Rubidia tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/24/2026092401885503058.PDF §---§