title§§ Medici di base nelle Case di Comunità, Azione: «Ora rafforzare la rete territoriale» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/22/2026092203198807845.PDF description§§
pubDate§§ 2026-09-22T09:01:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/22/2026092203198807845.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/22/2026092203198807845.PDF', 'title': 'quibrescia.it'} tp:url§§ https://www.quibrescia.it/politica/2026/09/21/medici-di-base-nelle-case-di-comunita-azione-ora-rafforzare-la-rete-territoriale/840899/amp/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/22/2026092203198807845.PDF tp:ocr§§ Il partito interviene sull'accordo che prevede l'attività dei medici nelle nuove strutture. «Opportunità per la continuità assistenziale, ma servono più professionisti e servizi integrati».WhatsappBrescia. L’inserimento dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità può rappresentare un’opportunità per rafforzare la continuità dell’assistenza, ma secondo Azione Brescia deve essere accompagnato da un intervento più ampio sulla sanità territoriale.Il tema si inserisce nel quadro della carenza di medici di famiglia che interessa la Lombardia.Secondo una stima della Fondazione Gimbe, aggiornata al 1° gennaio 2025, nella regione mancherebbero circa 1.540 medici di medicina generale rispetto al rapporto di un medico ogni 1.200 assistiti assunto come riferimento. La Regione Lombardia, nel marzo 2026, ha inoltre pubblicato un bando per la copertura degli ambiti carenti di assistenza primaria.Sul fronte delle Case di Comunità, nel giugno scorso è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo che disciplina l’attività dei medici di medicina generale nelle strutture: il modello prevede fino a sei ore settimanali per 48 settimane all’anno, nella fascia oraria 8-20, con un compenso di 38,72 euro per ogni ora di attività, oltre agli oneri.Per Azione Brescia, però, la presenza dei medici nelle Case di Comunità non è sufficiente da sola a risolvere le difficoltà della medicina territoriale. «Nel Bresciano le difficoltà della medicina territoriale sono evidenti», sostiene il partito, «e in diversi territori i cittadini faticano ancora a trovare un medico di riferimento e ad avere accesso continuativo ai servizi».Azione chiede quindi alla Regione di intervenire sull’organizzazione complessiva dell’assistenza, con particolare attenzione alle aree più fragili e periferiche. Le Case di Comunità, secondo il partito, dovrebbero diventare strutture «realmente operative», con servizi accessibili e integrati e una maggiore collaborazione tra le diverse professionalità.La posizione riguarda anche le modalità di coinvolgimento dei medici. Azione considera una possibile opportunità il ricorso, su base volontaria e remunerata, ai professionisti che hanno già completato il proprio monte orario, chiedendo però che l’attuazione della misura avvenga attraverso un confronto costante con i medici e le organizzazioni sindacali.La Regione, dal canto suo, monitora lo stato di attivazione delle Case di Comunità e dei servizi erogati, pubblicando aggiornamenti periodici sulle singole strutture.Per Azione, la questione centrale resta quindi quella di trasformare le nuove strutture in un elemento effettivo della rete di assistenza: l’obiettivo indicato è una sanità territoriale più vicina ai cittadini, accessibile e in grado di garantire continuità nella presa in carico, soprattutto per le persone con patologie croniche. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/22/2026092203198807845.PDF §---§