title§§ AMSI-UMEM-UXU al fianco di UAP: "Cure tempestive, tariffe reali e risultati per i pazienti: il SSN non può aspettare" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803221008077.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "agenpress.it" del 08 Sep 2026
AgenPress. Cure disponibili quando servono, tariffe costruite sui costi effettivi delle singole prestazioni, integrazione reale tra pubblico e privato
pubDate§§ 2026-09-08T11:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803221008077.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803221008077.PDF', 'title': 'agenpress.it'} tp:url§§ https://www.agenpress.it/2026/09/08/amsi-umem-uxu-al-fianco-di-uap-cure-tempestive-tariffe-reali-e-risultati-per-i-pazienti-il-ssn-non-puo-aspettare/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803221008077.PDF tp:ocr§§ Gli Emirati avvertirono Netanyahu del piano di Hamas prima del 7 ottobre: la telefonata di 45 minuti che riapre il casoUcraina, Putin incontra Witkoff e Kushner al Cremlino: tregua di tre giorni su KievTrump: “Buone possibilità di raggiungere un accordo tra Russia e Ucraina”Meloni: “La stabilità non è un vezzo, ma uno scudo. Chi vuole ostacolarci non ha capito con chi ha a che fare”Ex Ilva, partono le lettere di licenziamento per oltre 2.500 lavoratori dell’indottoZelensky: possibili colloqui Ucraina-Russia-Usa già a settembre. “Se tutte le parti sono d’accordo, vogliamo tenerli anche in autunno”Ungheria, espulsi 10 diplomatici russi. Zakharova: “Ci saranno ritorsioni dure e dolorose”Convegno “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”. Silp Cgil Piemonte: “La presenza di Vannacci incompatibile con aggiornamento professionale”Regno Unito, 100 milioni di sterline per la difesa aerea dell’Ucraina: in arrivo anche missili PatriotSabalenka si lamenta dell’odore di marijuana durante la sua partita agli US OpenMeloni: “La stabilità non è un vezzo, ma uno scudo. Chi vuole ostacolarci non ha capito con chi ha a che fare”Governo, Billi (Lega): “Durata, stabilità e credibilità. Ora avanti con meno tasse e più benessere”Governo, Schillaci: “Stabilità valore per l’Italia, Meloni guida autorevole. In Sanità risultati importanti, lavoro va avanti”Meloni, Paolo Capone, Leader UGL: “La stabilità del Governo è un valore per la Nazione”Governo Meloni, oggi il record: è il più longevo della storia repubblicanaAgenPress. Cure disponibili quando servono, tariffe costruite sui costi effettivi delle singole prestazioni, integrazione reale tra pubblico e privato accreditato e valutazione del sistema sanitario non soltanto sulla quantità delle attività erogate, ma soprattutto sui risultati ottenuti per i pazienti. Sono questi i punti centrali della conferenza stampa nazionale promossa da UAP – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata – insieme ad AMSI, UMEM e Uniti per Unire (UXU), in programma domani mercoledì 9 settembre 2026 alle ore 11:00, presso CEOforLIFE Clubhouse, in Piazza di Monte Citorio 116 a Roma.A moderare l’incontro sarà Maria Grazia Cucinotta, da anni impegnata anche in iniziative rivolte alle persone fragili e vulnerabili. Accanto alla presidente UAP Mariastella Giorlandino interverranno i presidenti e i rappresentanti delle associazioni aderenti. Sono stati invitati il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il presidente della Fondazione GIMBE Nino Cartabellotta.Per AMSI – Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, UMEM – Unione Medica Euromediterranea e Movimento Internazionale Uniti per Unire (UXU) interverranno il Prof. Foad Aodi, medico fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale, membro del Consiglio Direttivo UAP, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università di Tor Vergata, e il Dott. Nadir Aodi, Podologo, Vicepresidente AMSI, coordinatore internazionale e membro del Consiglio Direttivo UMEM, nonché coordinatore delle Commissioni, dei Dipartimenti e della Commissione Gioventù e Nuove Generazioni del Movimento Uniti per Unire.Foad e Nadir Aodi porteranno alla conferenza le analisi, i dati e le proposte maturate attraverso il confronto con i professionisti della sanità e nell’ambito del Manifesto politico internazionale e interculturale “Unione per l’Italia”. GIORLANDINO: «NON BASTA CONTARE LE PRESTAZIONI: DOBBIAMO MISURARE QUANTO E COME RIUSCIAMO A CURARE»«La domanda dalla quale vogliamo partire è molto semplice: come possiamo garantire ai cittadini cure più tempestive utilizzando meglio le risorse disponibili? – dichiara la presidente UAP Mariastella Giorlandino –. Non possiamo continuare a discutere di sanità soltanto attravers o volumi, tetti di spesa e numero delle prestazioni. Il vero parametro deve essere il risultato ottenuto per il paziente: quanto deve aspettare, se riesce realmente ad accedere alla diagnosi e alla terapia, quale continuità assistenziale gli viene garantita».UAP presenterà domani 9 settembre dati, criticità e proposte per un sistema tariffario fondato sui costi reali e sottoposto ad aggiornamenti periodici, insieme a un modello nel quale strutture pubbliche e private accreditate operino all’interno di una rete integrata, programmata e governata dal servizio pubblico.«Le tariffe – prosegue Giorlandino – devono permettere concretamente di erogare le prestazioni e la programmazione deve fare in modo che quelle prestazioni siano disponibili nel momento in cui il cittadino ne ha bisogno. Una tariffa insufficiente non è un problema contabile confinato ai bilanci delle strutture: può trasformarsi in meno personale, meno investimenti, minore capacità produttiva e, alla fine, maggiore difficoltà di accesso alle cure».La presidente UAP richiama anche il rapporto con le istituzioni: «Dopo precedenti interlocuzioni con esponenti di diverse forze politiche che non hanno prodotto risultati concreti, abbiamo scelto di rivolgerci direttamente a chi ha responsabilità sulle risorse e sull’organizzazione sanitaria. La salute non appartiene a uno schieramento politico. Servono risposte, numeri verificabili e decisioni capaci di incidere concretamente sulla vita dei cittadini». FOAD E NADIR AODI: «PUBBLICO E PRIVATO ACCREDITATO DEVONO ESSERE GOVERNATI COME UN’UNICA RETE AL SERVIZIO DEL CITTADINO»«Non possiamo più permetterci una contrapposizione ideologica tra pubblico e privato accreditato – dichiarano Foad e Nadir Aodi –. Quando un cittadino riceve una prestazione per conto del Servizio sanitario nazionale in una struttura accreditata, quella cura appartiene al SSN. Il punto non è chi possiede la struttura, ma se il paziente riesce a essere curato bene e in tempo».Secondo le analisi di AMSI, UMEM e Uniti per Unire, quasi il 39% dei servizi destinati ai cittadini viene garantito dalla sanità privata accreditata.«È un dato – evidenziano Foad e Nadir Aodi – che dovrebbe bastare a far comprendere quanto sia pericoloso considerare questa componente marginale o sostituibile. Se una parte così importante della capacità assistenziale entra in difficoltà, l’impatto si trasferisce immediatamente sul pubblico, sulle liste d’attesa e sulle famiglie».Il sistema privato accreditato assorbe inoltre circa il 17% della spesa del SSN, a fronte di circa il 28% dei ricoveri, garantendo oltre la metà della lungodegenza, quasi quattro quinti della riabilitazione e una presenza determinante nella specialistica ambulatoriale e nella diagnostica.«Quando viene meno una parte dell’offerta – proseguono Foad e Nadir Aodi – la necessità di cura non si dissolve. Il paziente si sposta altrove. Lo abbiamo visto anche a Messina, dove la chiusura estiva dei laboratori privati ha determinato un aumento della pressione sui laboratori degli ospedali pubblici. Questo dimostra concretamente perché dobbiamo ragionare in termini di rete e non di compartimenti separati». «OLTRE UN MILIONE DI PROFESSIONISTI NELLA FILIERA DELLA SANITÀ PRIVATA ACCREDITATA E PURA»AMSI, UMEM e Uniti per Unire porteranno alla conferenza anche i risultati dell’indagine aggiornata al 31 dicembre 2025 sulla forza lavoro della sanità privata accreditata e pura e del comparto socio-sanitario.Il perimetro complessivo analizzato supera un milione di professionisti, pur tenendo conto delle fisiologiche sovrapposizioni tra i diversi settori. Negli ospedali privati accreditati vengono conteggiati complessivamente 95.320 professionisti, considerando dipendenti, liberi professionisti, consulenti e altre forme di rapporto; nei servizi socio-sanitari residenziali operano 373.462 addetti, dei quali 336.810 retribuiti, mentre l’area socio-sanitaria del Terzo Settore conta 570.079 dipendenti. «Dietro questi numeri ci sono medici, infermieri, fisioterapisti, farmacisti, odontoiatri, psicologi, tecnici sanitari, operatori socio-sanitari e tante altre professionalità – sottolineano Foad e Nadir Aodi –. Sono professionisti che garantiscono ogni giorno diagnostica, riabilitazione, lungodegenza, assistenza domiciliare, attività nelle RSA e sostegno alle persone fragili».«Se si bloccassero contemporaneamente il privato accreditato e il privato puro – proseguono – stimiamo che circa il 50% dei servizi oggi disponibili non verrebbe erogato e il sistema pubblico non sarebbe in grado di assorbire nell’immediato un simile volume di domanda assistenziale. È per questo che continuare a rappresentare pubblico e privato come due mondi contrapposti significa non comprendere come funziona oggi concretamente la sanità italiana». «SIAMO DIVENTATI UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER I PROFESSIONISTI DELLA SANITÀ IN ITALIA, IN EUROPA E NEI NOSTRI PAESI DI ORIGINE»«Il lavoro costruito in questi anni attraverso AMSI, UMEM, Uniti per Unire e la nostra rete associativa e internazionale ci ha portato a diventare un punto di riferimento per i professionisti della sanità in Italia, in Europa e nei nostri Paesi di origine – dichiarano Foad e Nadir Aodi –. Riceviamo costantemente segnalazioni, richieste, testimonianze e proposte da chi lavora negli ospedali, sul territorio, nelle strutture accreditate e nel socio-sanitario. Questo patrimonio di esperienza deve essere ascoltato e trasformato in proposte concrete».«La sanità italiana soffre una grave carenza di personale e non possiamo continuare a disperdere competenze. Bisogna valorizzare tutti i professionisti della salute, italiani e di origine straniera, senza discriminazioni legate all’origine o alla nazionalità, riconoscendo merito, competenze e responsabilità e creando condizioni professionali capaci di trattenere le persone nel sistema». IL MANIFESTO POLITICO INTERNAZIONALE E INTERCULTURALE “UNIONE PER L’ITALIA”È proprio dall’esperienza maturata nel confronto con professionisti, associazioni, comunità e cittadini che AMSI, UMEM e Uniti per Unire rilanciano il Manifesto politico internazionale e interculturale “Unione per l’Italia”.«Con “Unione per l’Italia” – spiegano Foad e Nadir Aodi – vogliamo trasformare anni di esperienza, ascolto e presenza sul territorio in una piattaforma di proposte concrete. Sanità accessibile, valorizzazione dei professionisti, riconoscimento delle competenze, contrasto al precariato, programmazione dei fabbisogni, integrazione, cooperazione internazionale e pari opportunità devono diventare parti di una strategia complessiva».«L’Italia ha bisogno di tutte le sue energie. Occorre valorizzare chi nasce, cresce, studia e lavora nel nostro Paese, così come i professionisti di origine straniera che contribuiscono quotidianamente al funzionamento dei servizi. Allo stesso tempo dobbiamo rafforzare il dialogo con l’Europa e con i nostri Paesi di origine, costruendo cooperazione sanitaria, scientifica e professionale». IL NODO DEL NUOVO TARIFFARIO: «IL COSTO DEVE ESSERE CONOSCIUTO PRESTAZIONE PER PRESTAZIONE»Al centro dell’appuntamento del 9 settembre resterà il nuovo sistema tariffario della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica.Il precedente decreto del 25 novembre 2024 è stato annullato dal TAR Lazio, che ha rilevato criticità nell’istruttoria e nel metodo adottato. UAP chiede ora che il nuovo provvedimento superi in maniera documentabile quelle problematiche, attraverso criteri conoscibili, dati verificabili e una determinazione delle tariffe realmente collegata ai costi sostenuti per ciascuna prestazione.Una delle questioni sollevate riguarda l’impiego, per alcune branche, di costi aggregati relativi a gruppi di prestazioni. Secondo UAP, l’equilibrio economico medio di un insieme di esami non consente di stabilire automaticamente che ogni singola prestazione sia remunerata correttamente: una voce sottostimata può infatti essere c ompensata statisticamente da un’altra maggiormente valorizzata.Da qui il principio che UAP porterà al tavolo di domani 9 settembre: «Una media non è una prestazione».«Se una prestazione costa sette euro e viene remunerata cinque – spiega Mariastella Giorlandino – quei due euro non spariscono. Nel pubblico diventano uno squilibrio che deve essere assorbito dal bilancio dell’azienda sanitaria; nel privato accreditato diventano una perdita che, se ripetuta migliaia di volte, può rendere impossibile continuare a erogare quel servizio. È un meccanismo che alla lunga sottrae risorse a personale, tecnologie, innovazione e capacità assistenziale».Particolarmente delicata è la situazione delle Regioni sottoposte a piano di rientro, dove gli spazi per compensare autonomamente eventuali insufficienze tariffarie risultano più limitati.«Dopo l’annullamento del precedente decreto, la nuova istruttoria e le ulteriori risorse messe a disposizione – aggiunge Giorlandino – chiediamo di conoscere il costo effettivo delle singole prestazioni, il procedimento seguito per determinare ogni tariffa, i criteri adottati dagli uffici tecnici e la destinazione delle risorse pubbliche disponibili. Non chiediamo privilegi: chiediamo che le decisioni siano sostenute da dati e che quei dati possano essere verificati». «LISTE D’ATTESA, CARENZA DI PROFESSIONISTI E ACCESSO ALLE CURE SONO FACCE DELLA STESSA EMERGENZA»«Non possiamo attribuire al privato accreditato problemi che riguardano l’intera organizzazione sanitaria – dichiarano Foad e Nadir Aodi –. Ci sono cittadini che evitano ospedali e pronto soccorso perché in determinate situazioni devono affrontare attese che possono arrivare anche a 10-15 ore. Abbiamo liste d’attesa sulle quali occorre conoscere i tempi realmente vissuti dalle persone, non soltanto quelli ufficialmente dichiarati, e contemporaneamente una carenza di professionisti che riduce la capacità di risposta dell’intero sistema».«Dobbiamo abbattere questa zona grigia e valorizzare tutti i professionisti della sanità, indipendentemente dalla specializzazione, dall’origine e dalla nazionalità. Non possiamo denunciare la mancanza di personale e contemporaneamente lasciare inutilizzate o sottovalutate competenze che sono già presenti nel nostro Paese».«Il 9 settembre – concludono Foad e Nadir Aodi – saremo al fianco di UAP con un messaggio molto preciso: la sostenibilità economica delle strutture, la dignità professionale di chi vi lavora e il diritto dei cittadini a ricevere cure tempestive non sono tre battaglie differenti. Sono la stessa battaglia. Vogliamo una sanità governata con una forte regia pubblica, capace però di utilizzare tutte le proprie energie e di misurare il proprio successo partendo dal cittadino: il paziente è riuscito a ricevere la cura di cui aveva bisogno, nel momento in cui ne aveva bisogno?». AUGURI A TUTTI I FISIOTERAPISTI PER IL LORO IMPEGNO E LA LORO DEDIZIONEDal Prof. Foad Aodi e dal Dott. Nadir Aodi giungano, oggi 8 settembre, i migliori auguri a tutti i fisioterapisti, dai nostri movimenti AMSI, UMEM, UNITI PER UNIRE E AISC NEWS.Il messaggio è firmato dai nostri esponenti a nome dei nostri movimenti e commissioni;Foad Aodi, Gianfranco Saturno, Nadir Aodi, Petre Mihai Baleanu, Hakim Neserat, Ettore Piero Valente, Davide Lungu, Kamran Paknegad ed Eugenia VoukadinovaTestata Registrata c/o Tribunale di Velletri 15/2002 | Direttore Responsabile: Maria ContiLe foto, video e testi presenti su AgenPress.it provengono anche attraverso la rete Internet: per utilizzo informativo, didattico, scientifico e non a scopo di lucro.Al fine di accettare il libero regime di circolazione e non violare il diritto d'autore o altri diritti esclusivi verranno effettuate le opportune verifiche. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso di materiale riservato.CONTATTI: redazione@agenpress.itChi SiamoBoardInserzionistiContattiPrivacy PolicyCookie Policy© 2025 agenpress.it - FONDATA DA MARIA CONTI. All Rights Reserved. Credits tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803221008077.PDF §---§ title§§ Amsi-Umem-Uxu al fianco di Uap: "Cure tempestive, tariffe reali e risultati per i pazienti" | AgenSalute link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090802925108222.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "agensalute.it" del 08 Sep 2026
Il 9 settembre conferenza stampa a Roma.
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Difendere strutture e professionisti significa difendere il diritto alle cure»ROMA, 8 settembre 2026 – Cure disponibili quando servono, tariffe costruite sui costi effettivi delle singole prestazioni, integrazione reale tra pubblico e privato accreditato e valutazione del sistema sanitario non soltanto sulla quantità delle attività erogate, ma soprattutto sui risultati ottenuti per i pazienti. Sono questi i punti centrali della conferenza stampa nazionale promossa da UAP – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata – insieme ad AMSI, UMEM e Uniti per Unire (UXU), in programma domani mercoledì 9 settembre 2026 alle ore 11:00, presso CEOforLIFE Clubhouse, in Piazza di Monte Citorio 116 a Roma.A moderare l’incontro sarà Maria Grazia Cucinotta, da anni impegnata anche in iniziative rivolte alle persone fragili e vulnerabili. Accanto alla presidente UAP Mariastella Giorlandino interverranno i presidenti e i rappresentanti delle associazioni aderenti. Sono stati invitati il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il presidente della Fondazione GIMBE Nino Cartabellotta.Per AMSI – Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, UMEM – Unione Medica Euromediterranea e Movimento Internazionale Uniti per Unire (UXU) interverranno il Prof. Foad Aodi, medico fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale, membro del Consiglio Direttivo UAP, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università di Tor Vergata, e il Dott. Nadir Aodi, podologo, vicepresidente AMSI, coordinatore internazionale e membro del Consiglio Direttivo UMEM.Giorlandino: «Non basta contare le prestazioni, dobbiamo misurare quanto e come riusciamo a curare»«La domanda dalla quale vogliamo partire è molto semplice: come possiamo garantire ai cittadini cure più tempestive utilizzando meglio le risorse disponibili? – dichiara la presidente UAP Mariastella Giorlandino –. Non possiamo continuare a discutere di sanità soltanto attraverso volumi, tetti di spesa e numero delle prestazioni. Il vero parametro deve essere il risultato ottenuto per il paziente: quanto deve aspettare, se riesce realmente ad accedere alla diagnosi e alla terapia, quale continuità assistenziale gli viene garantita».UAP presenterà dati, criticità e proposte per un sistema tariffario fondato sui costi reali e sottoposto ad aggiornamenti periodici, insieme a un modello nel quale strutture pubbliche e private accreditate operino all’interno di una rete integrata, programmata e governata dal servizio pubblico.«Le tariffe – prosegue Giorlandino – devono permettere concretamente di erogare le prestazioni e la programmazione deve fare in modo che quelle prestazioni siano disponibili nel momento in cui il cittadino ne ha bisogno. Una tariffa insufficiente non è un problema contabile confinato ai bilanci delle strutture: può trasformarsi in meno personale, meno investimenti, minore capacità produttiva e, alla fine, maggiore difficoltà di accesso alle cure».Foad e Nadir Aodi: «Pubblico e privato accreditato devono essere governati come un’unica rete»«Non possiamo più permetterci una contrapposizione ideologica tra pubblico e privato accreditato – dichiarano Foad e Nadir Aodi –. Quando un cittadino riceve una prestazione per conto del Servizio sanitario nazionale in una struttura accreditata, quella cura appartiene al SSN. Il punto non è chi possiede la struttura, ma se il paziente riesce a essere curato bene e in tempo».Second o le analisi di AMSI, UMEM e Uniti per Unire, quasi il 39% dei servizi destinati ai cittadini viene garantito dalla sanità privata accreditata. Il sistema privato accreditato assorbe inoltre circa il 17% della spesa del SSN, a fronte di circa il 28% dei ricoveri, garantendo oltre la metà della lungodegenza, quasi quattro quinti della riabilitazione e una presenza determinante nella specialistica ambulatoriale e nella diagnostica.«Quando viene meno una parte dell’offerta – proseguono Foad e Nadir Aodi – la necessità di cura non si dissolve. Il paziente si sposta altrove. Lo abbiamo visto anche a Messina, dove la chiusura estiva dei laboratori privati ha determinato un aumento della pressione sui laboratori degli ospedali pubblici».Oltre un milione di professionisti nella filiera della sanità privata accreditata e puraAMSI, UMEM e Uniti per Unire porteranno alla conferenza anche i risultati dell’indagine aggiornata al 31 dicembre 2025 sulla forza lavoro della sanità privata accreditata e pura e del comparto socio-sanitario. Il perimetro complessivo analizzato supera un milione di professionisti: negli ospedali privati accreditati vengono conteggiati 95.320 professionisti, nei servizi socio-sanitari residenziali operano 373.462 addetti, dei quali 336.810 retribuiti, mentre l’area socio-sanitaria del Terzo Settore conta 570.079 dipendenti.«Se si bloccassero contemporaneamente il privato accreditato e il privato puro – proseguono – stimiamo che circa il 50% dei servizi oggi disponibili non verrebbe erogato e il sistema pubblico non sarebbe in grado di assorbire nell’immediato un simile volume di domanda assistenziale».Il nodo del nuovo tariffario: «Il costo deve essere conosciuto prestazione per prestazione»Al centro dell’appuntamento del 9 settembre resterà il nuovo sistema tariffario della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica. Il precedente decreto del 25 novembre 2024 è stato annullato dal TAR Lazio, che ha rilevato criticità nell’istruttoria e nel metodo adottato. UAP chiede ora che il nuovo provvedimento superi in maniera documentabile quelle problematiche, attraverso criteri conoscibili, dati verificabili e una determinazione delle tariffe realmente collegata ai costi sostenuti per ciascuna prestazione.«Se una prestazione costa sette euro e viene remunerata cinque – spiega Mariastella Giorlandino – quei due euro non spariscono. Nel pubblico diventano uno squilibrio che deve essere assorbito dal bilancio dell’azienda sanitaria; nel privato accreditato diventano una perdita che, se ripetuta migliaia di volte, può rendere impossibile continuare a erogare quel servizio».«Il 9 settembre – concludono Foad e Nadir Aodi – saremo al fianco di UAP con un messaggio molto preciso: la sostenibilità economica delle strutture, la dignità professionale di chi vi lavora e il diritto dei cittadini a ricevere cure tempestive non sono tre battaglie differenti. Sono la stessa battaglia».Quotidiano telematico reg. Tribunale di Roma n.13/2026 del 29 gennaio 2026Direttore Responsabile: Alessandro CozzaEditore: FaroPress di Fabio RolloInformazioni Legali e di CopyrightEditore FaroPress di Fabio Rollo | 00189 Roma | P.Iva 15302271000 | Iscrizione ROC n.44645© 2026 FaroPress Network – AgenSalute | Tutti i diritti sono riservati. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090802925108222.PDF §---§ title§§ Tg Sanità, l’edizione di lunedì 7 settembre 2026 - CampaniaPress link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803133006205.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "campaniapress.it" del 08 Sep 2026
https://youtu.be/NBIvB7oRWTc SCHILLACI: STABILITÀ VALORE PER ITALIA, RAGGIUNTI RISULTATI IMPORTANTI Nel giorno in cui l’esecutivo diventa il più longevo nella storia della Repubblica, Schillaci ha sottolineato il valore della stabilità politica anche per il sistema sanitario. Sul fronte delle risorse, il ministro ricorda l’aumento del Fondo sanitario nazionale: dai circa 126 miliardi di euro del 2022 [...]
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Schillaci ha inoltre rivendicato 3.170 nuove apparecchiature negli ospedali e oltre un milione e mezzo di over 65 assistiti a domicilio. Il ministro ha però anche ammesso che resta ancora molto da fare, annunciando che a breve sarà presentato anche il nuovo Piano sanitario nazionale.SPESA. GIMBE: 36 MLD DI GAP CON EUROPA, SANITÀ PUBBLICA AL 6,2% DEL PILLa sanità pubblica italiana è sempre più lontana dagli standard europei. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe sui dati Ocse del 2025. La spesa sanitaria pubblica scende al 6,2% del Pil, contro il 7,1% della media europea e Ocse. Un divario che, in termini di spesa pro capite, vale complessivamente oltre 36 miliardi di euro. Nel 2025 l’Italia è al 15esimo posto su 27 Paesi europei dell’area Ocse per spesa sanitaria pubblica pro capite e ultima tra i Paesi del G7: 3.952 dollari per abitante, meno della metà rispetto alla Germania. Secondo Gimbe, il sottofinanziamento sta aggravando liste d’attesa, carenza di medici e disuguaglianze territoriali, spingendo sempre più cittadini verso la sanità privata o a rinunciare alle cure. Nel 2024 sono state 5,8 milioni le persone che hanno rinunciato a visite o esami. Per Gimbe, con la Manovra 2027 serve dunque un cambio di rotta: più risorse e riforme strutturali per il Servizio sanitario nazionale.PARKINSON. OK UE A HOPLEDO DI ZAMBON PER FLUTTUAZIONI MOTORIE, LANCIO DA OTTOBREUna nuova opzione terapeutica per le persone con Malattia di Parkinson e fluttuazioni motorie arriva in Europa. La Commissione europea ha autorizzato l’immissione in commercio di Hopledo, trattamento a base di levodopa e carbidopa a rilascio modificato, sviluppato da Zambon. L’introduzione nei mercati europei è prevista gradualmente a partire da ottobre 2026. La nuova formulazione combina componenti a rilascio immediato e prolungato, con l’obiettivo di garantire un effetto rapido e un controllo più duraturo dei sintomi. L’autorizzazione si basa sui risultati dello studio di fase 3 RISE-PD, nel quale Hopledo ha mostrato un aumento significativo del cosiddetto ‘Good ON’, cioè il periodo in cui i sintomi sono ben controllati, rispetto alla levodopa a rilascio immediato. Secondo i dati citati dall’azienda, oltre l’80% dei pazienti sviluppa fluttuazioni motorie entro dieci anni dall’esordio della malattia.SCUOLA. ISS: ATTENZIONE AL ‘BACK TO SCHOOL BLUES’, ANSIA E STRESS DA RIENTROPrima campanella in arrivo e per bambini e ragazzi può tornare il cosiddetto ‘back to school blues’, la malinconia da rientro che in alcuni casi può trasformarsi in ansia. A lanciare l’allarme è l’Istituto superiore di sanità, che invita a considerare il ritorno in classe come una fase di adattamento, da affrontare con il sostegno di famiglie e scuola. Nei più piccoli può esserci difficoltà a separarsi dai genitori. Crescendo, aumentano le preoccupazioni per rendimento e insegnanti, mentre tra preadolescenti e adolescenti pesano soprattutto amicizie, accettazione ed eventuale esclusione dal gruppo. L’ansia può manifestarsi anche con mal di pancia, mal di testa, disturbi del sonno, irritabilità e difficoltà di concentrazione. L’Iss consiglia quindi di ripristinare gradualmente le routine, garantire sonno e alimentazione regolari e, soprattutto, ascoltare le preoccupazioni senza minimizzarle.SCUOLA. OMCEO ROMA: COPERTURA VACCINALE È PRIORITÀ, CALDO INTENSO COMPLICA IL RIENTROMancano pochi giorni al ritorno a scuola per 7 milioni di studenti e cresce l’at tenzione sulla salute dei minori, soprattutto sul fronte delle vaccinazioni. A riaccendere il dibattito anche il recente caso di una bambina di quattro anni morta a Palermo per difterite, dopo non essere stata sottoposta alle vaccinazioni obbligatorie. Secondo la pediatra Valentina Grimaldi, la ripresa delle lezioni deve diventare un’occasione per rafforzare la prevenzione e verificare lo stato vaccinale dei bambini. Un controllo che, sottolinea, dovrebbe coinvolgere pediatri, famiglie, scuole e servizi sanitari. Tra le priorità anche la gestione del caldo intenso: garantire acqua, pause in ambienti freschi, limitare l’attività fisica nelle ore più calde e monitorare i bambini con patologie croniche. Per la pediatra è inoltre importante prepararsi alla stagione influenzale, favorendo la vaccinazione per ridurre focolai, assenze scolastiche e pressione sui servizi sanitari.Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.itSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment. tp:writer§§ Carlotta Di Santo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803133006205.PDF §---§ title§§ Spesa sanitaria, il partito della spesa pubblica rialza la testa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090802926308218.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronacadiverona.com" del 08 Sep 2026
Estratto da pag. 1 di "quotidiano.net" del 08 Sep 2026
Ogni anno 800 diagnosi di tumori ‘nascosti’ sotto i capelli o l’ungueale. Stop ai falsi miti: rischi anche in pubertà. L’ex calciatore testimonial di ‘We in Action’: fare squadra per vincere la sfida della prevenzione
pubDate§§ 2026-09-08T09:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803185607727.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803185607727.PDF', 'title': 'quotidiano.net'} tp:url§§ https://www.quotidiano.net/salute/news/melanoma-testa-unghie-parrucchieri-estetisti-a9r5l5nd tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803185607727.PDF tp:ocr§§ L'ex calciatore Giuseppe Bergomi testimonial per la prevenzione del melanomaSono all'incirca 800 ogni anno le diagnosi di melanoma in Italia, che colpiscono due aree del corpo particolarmente insidiose e 'nascoste': il cuoio capelluto e le unghie. Si tratta di zone spesso escluse dall'auto-osservazione quotidiana, spesso i segnali del melanona sono scambiati per semplici inestetismi.Per intercettare queste lesioni prima che sia troppo tardi, la Fondazione Melanoma lancia un appello e promuove un'iniziativa di sensibilizzazione rivolta a parrucchieri ed estetisti, chiamandoli a diventare vere e proprie 'sentinelle' nella prevenzione dei tumori cutanei.La proposta è stata lanciata in occasione dell'ottava edizione di ‘We in Action’, evento multidisciplinare dedicato all'importanza di fare squadra nella prevenzione e alle nuove frontiere nella lotta contro i tumori cutanei, in corso a Napoli, che ha visto come testimonial, per il terzo anno consecutivo, il campione di calcio Giuseppe Bergomi.“Sebbene la testa e il collo rappresentino soltanto il 9% della superficie corporea, questa zona concentra circa il 20% di tutti i casi di melanoma in Italia", spiega Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all'Universià Federico II di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma Onlus. “Di questi, oltre un terzo (35%) si sviluppa direttamente sotto la chioma. In quest'area, il melanoma viene spesso definito 'killer invisibile': i capelli lo nascondono alla vista del paziente, la forte vascolarizzazione della zona ne facilita la diffusione e la lesione tende a crescere in profondità più rapidamente”.Il risultato è un tasso di sopravvivenza a 10 anni che si attesta attorno al 60%, un dato nettamente inferiore rispetto ai melanomi che compaiono sugli arti o sul tronco. Ed è qui che i parrucchieri possono entrare in gioco. "Parte del lavoro dei parrucchieri prevede di separare le ciocche dei capelli e questo consente di osservare la cute da angolazioni che nessuno di noi potrebbe mai raggiungere da solo allo specchio”, ricorda Ascierto. Non solo. “Segnalare con discrezione una macchia scura, asimmetrica o nuova durante un lavaggio o un taglio può fare la differenza tra una diagnosi tempestiva e una malattia avanzata”.Se il cuoio capelluto soffre di scarsa visibilità, l'unghia – e tutto l’apparato ungueale – soffre di sottovalutazione. “Il melanoma della matrice ungueale – spiega Ascierto – è una forma rara ma aggressiva (pari a circa 130-300 casi l'anno in Italia), che si manifesta come una banda longitudinale scura sulla lamina ungueale (melanonichia)".Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Dermatology, ribalta il falso mito che questo tumore colpisca solo in età avanzata. "Lo studio condotto su pazienti fino a 40 anni d'età, inclusi adolescenti e under 30, dimostra che il melanoma dell'unghia può insorgere subito dopo la pubertà”, evidenzia Ascierto. “In questa fascia d'età, le lesioni vengono frequentemente scambiate per traumi da sport, ematomi o micosi. L'estetista o l'onicotecnica, rimuovendo smalti o ricostruzioni, è la prima figura in grado di notare striature scure verticali di ampiezza, forma o colore irregolare; cambiamenti progressivi nella pigmentazione della linea nel tempo, scurimento della cuticola o della cute attorno all'unghia (segno di Hutchinson)".Ma attenzione: parrucchieri ed estetisti non devono fare diagnosi, compito che resta di esclusiva pertinenza del dermatologo. "Il loro ruolo è esclusivamente quello di 'campanello d'allarme': un invito gentile e riservato rivolto al cliente a far controllare dal medico una macchia insolita o una striscia sull'unghia che non accenna a scomparire”, precisa Ascierto."Chiediamo ai professionisti del settore beauty di fare squadra con noi. Con un piccolo gesto di attenzione in più, una semplice seduta in salone o in centro estetico può trasformarsi nel primo passo per salvare una vita”. "Nella mia carriera ho imparato che le partite pù impor tanti non si vincono mai da soli, ma grazie a un lavoro di squadra dove ognuno ha un ruolo fondamentale", assicura Giuseppe Bergomi, storico testimonial di ‘We in Action’."In questa battaglia contro il melanoma – continua l’ex calciatore – parrucchieri ed estetisti possono diventare nostri preziosi compagni di squadra: non come 'centravanti' della diagnosi, compito che spetta solo ai medici, ma possono servire l'assist vincente. Guardare dove gli altri non arrivano, notare un dettaglio e fare la segnalazione giusta al momento giusto: e' cosi' che si fa squadra per salvare una vita”. © Riproduzione riservataSono tornati a muovere i primi passi dopo una lesione midollare traumatica L’innovativo studio del San Raffaele e della Scuola Superiore Sant’Anna. “Un principio semplice, ma dirompente”Una recente ricerca britannica ha dimostrato gli effetti positivi sui valori della pressione arteriosa sistolica (la massima): 8 punti in meno in soli 20 giorniDopo la ricerca del Gemelli sull’infiammazione del microbiota intestinale, l’allarme di Mendola (Celiachiafacile): “Il cibo è una terapia per il celiaco. Bisogna lavorare sulla consapevolezza dei consumatori”Lo studio dei ricercatori del Policlinco Gemelli di Roma sul meccanismo della metainfiammazione e i pericolosi effetti dei cibi industriali sul sistema immunitarioIn vista del dibattito sulla manovra economica 2027, la Fondazione Gimbe ha fatto un’analisi sui continui tagli al Ssn: “De-finanziamento continuo da 15 anni”. La fotografia in area OcseSocietà soggetta a direzione e coordinamento di QN Media S.p.A.categorieabbonamentipubblicitàCopyright @2026 - P.Iva 08475510155 - ISSN: 2499-3085 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803185607727.PDF §---§ title§§ Perché il controllo sulle liste d'attesa non può restare un fantasma link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090803258507448.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "tecnicaospedaliera.it" del 08 Sep 2026
Estratto da pag. 1 di "teleborsa.it" del 08 Sep 2026
Penalizza il privato e allunga le liste d''attesa
pubDate§§ 2026-09-08T13:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090802926108220.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090802926108220.PDF', 'title': 'teleborsa.it'} tp:url§§ https://www.teleborsa.it/DettaglioNews/101_2026-09-08_TLB/Sanit-in-piazza-contro-il-nomenclatore-tariffario.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090802926108220.PDF tp:ocr§§ Home Page / Notizie / Sanità in piazza contro il "nomenclatore tariffario" Sanità in piazza contro il "nomenclatore tariffario" Penalizza il privato e allunga le liste d'attesa Economia, Salute e benessere 08 settembre 2026 - 13.41 Seguici su Google Discover Fonti Preferite (Teleborsa) - Il settore della sanità scende in piazza a tutela dei cittadini e della sostenibilità delle imprese del comparto sanitario contro il nuovo "nomenclatore tariffario" del SSN. Per l'UAP - Unione nazionale ambulatori e ospedalità privata "servono modifiche urgenti".A tale scopo è stata organizzata per domani 9 settembre, a Roma, una conferenza stampa, presso il CEOforLIFE Clubhouse, in Piazza Montecitorio. Saranno numerosi i rappresentanti della Sanità privata accreditata che parteciperanno all’evento per dimostrare le proprie difficoltà in tutti i Comuni italiani. L'iniziativa, guidata dalla presidente Mariastella Giorlandino, mira a denunciare pubblicamente il testo del nuovo "Decreto Tariffe".Nonostante il via libera della Conferenza Stato-Regioni e l'entrata in vigore fissata per il 21 settembre, l'Uap contesta le modalità istruttorie e il fatto che i rimborsi proposti non coprirebbero i costi reali delle prestazioni. Secondo l'associazione, l'adeguamento al ribasso o inadeguato di molte tariffe rischia di mettere in crisi le strutture sanitarie private accreditate, con conseguente travaso di milioni di pazienti sul sistema pubblico e allungamento delle liste d'attesa.“Se pubblico e privato investono entrambi in personale, tecnologie e strutture, ma vengono programmati separatamente, sprechiamo capacità mentre il cittadino aspetta. Questa non è difesa del privato: è buona amministrazione della sanità pubblica”, ha detto Giorlandino."Anche il settore della cardiologia risulta uno dei più penalizzati e perciò interveniamo in questa battaglia – evidenzia Leonardo Di Maggio, presidente di Federcardio - è inaccettabile che una visita specialistica cardiologica di controllo costi 5,85 euro. Chiediamo l'eliminazione della prestazione 89.01.3 'Visita cardiologica di controllo, incluso ECG (89.52)' dal nomenclatore tariffario e la modifica della prestazione 89.7A.3 'Prima visita cardiologica, incluso ECG (89.52)' cancellando la parola 'Prima'"."Per quanto riguarda la Campania Federcardio aveva proposto alla Regione di collaborare per ridurre le liste d'attesa ma non ha avuto finora riscontro”, conclude. Condividi``` Leggi anche Novartis corre a Zurigo dopo risultati positivi su pillola sperimentale contro sclerosi multipla Novartis in calo a Zurigo, farmaco per il cuore non passa test finale Sanità pubblica, Italia nelle retrovie della UE. GIMBE: "Serve patto bipartisan" Astrazeneca, stop ai test su farmaco anti cancro ma arrivano dati positivi da altre terapie tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/09/08/2026090802926108220.PDF §---§