title§§ Medici di famiglia, la Francia conta 46 ore a settimana. Ma il problema non è l’orologio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/27/2026082703090606867.PDF description§§
pubDate§§ 2026-08-27T09:22:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/27/2026082703090606867.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/27/2026082703090606867.PDF', 'title': 'mondosanita.it'} tp:url§§ https://www.mondosanita.it/news/italia---mondo/108568/medici-di-famiglia-la-francia-conta-46-ore-a-settimana-ma-il-problema-non-e-lorologio.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/27/2026082703090606867.PDF tp:ocr§§ Oltralpe il generalista lavora in media 46 ore, ma quasi dieci non sono dedicate direttamente ai pazienti. In Italia i nuovi incarichi prevedono 38 ore: confrontare i due numeri è sbagliato. La vera sfida è liberare tempo medicoClaudio ZanonClaudio Zanon27 Agosto 2026Medici di famiglia, la Francia conta 46 ore a settimana. Ma il problema non è l’orologioImmagine generata con AIQuanto lavora davvero un medico di famiglia? La Francia ha provato a misurarlo e il risultato merita attenzione anche in Italia: 46 ore alla settimana.Non è una stima sindacale. È il dato pubblicato dalla DREES, il servizio statistico del ministero francese della Salute, sulla base di un’indagine condotta alla fine del 2025 tra i medici generalisti liberi professionisti. (drees.solidarites-sante.gouv.fr)Ma dentro quelle 46 ore c’è forse il dato più interessante.Solo 36 ore e 30 minuti sono dedicate a visite in ambulatorio, domiciliari e teleconsultazioni. Altre 6 ore servono per gestione dello studio e coordinamento con gli altri professionisti e 2 ore e 30 minuti per aggiornarsi. Una visita ambulatoriale dura mediamente 19 minuti. Quasi tre medici su quattro fanno ancora visite domiciliari e circa uno su tre utilizza la telemedicina. (drees.solidarites-sante.gouv.fr)In altre parole: anche in Francia quasi dieci ore alla settimana di lavoro del medico non coincidono con il tempo trascorso davanti al paziente.E in Italia?Da noi circola un altro numero: 38 ore.L’Accordo collettivo nazionale della medicina generale prevede infatti per i nuovi incarichi del ruolo unico di assistenza primaria un impegno a tempo pieno di 38 ore settimanali, modulato tra attività con i propri assistiti e attività su base oraria. (Sisac)Ma sarebbe sbagliato titolare: “I francesi lavorano 46 ore, gli italiani 38”.Sono grandezze diverse. Le 46 ore francesi rappresentano il tempo di lavoro complessivamente dichiarato, comprendendo anche organizzazione, coordinamento e formazione. Le 38 italiane sono invece un riferimento contrattuale del nuovo modello organizzativo.E soprattutto l’Italia parte da una situazione più difficile: i medici di famiglia stanno diminuendo mentre aumenta il carico per chi rimane.Tra il 2019 e il 2024 i MMG sono passati da 42.009 a 36.812: 5.197 in meno, pari al 14,1%. Al 1° gennaio 2025 avevano in carico oltre 50,9 milioni di assistiti, una media di 1.383 per medico, che sale a 1.533 in Lombardia. GIMBE stima una carenza superiore a 5.700 MMG e prevede altri 8.180 pensionamenti entro il 2028. (press.gimbe.org)Il vero lusso è il tempo medicoPossiamo discutere per anni se il medico debba lavorare 38, 40 o 46 ore. Ma se una quota crescente di quel tempo viene consumata da certificazioni, prescrizioni ripetitive, telefonate, piattaforme che non dialogano tra loro e incombenze amministrative, aggiungere ore non significa automaticamente aggiungere salute.La medicina generale del futuro dovrebbe fare esattamente il contrario: restituire al medico ciò che sta diventando la risorsa più rara, il tempo clinico.Le Case della Comunità possono aiutare, ma solo se diventano vere équipe e non semplicemente nuovi edifici nei quali trasferire gli stessi professionisti già insufficienti. Servono infermieri, personale amministrativo, diagnostica di primo livello, specialisti, telemedicina, interoperabilità dei dati e strumenti digitali capaci di eliminare attività ripetitive.Perché il medico non deve necessariamente fare tutto personalmente.Deve invece poter fare ciò che nessun algoritmo, sportello amministrativo o procedura burocratica può sostituire completamente: ascoltare il paziente, visitarlo, formulare una diagnosi, scegliere una terapia e assumersi la responsabilità clinica della sua presa in carico.La Francia ci consegna quindi una lezione meno banale di quanto sembri: 46 ore di lavoro non sono 46 ore di medicina.Ed è fors e da qui che dovrebbe partire anche la riforma italiana della medicina territoriale: non contare soltanto le ore dei medici, ma impedire che vengano sprecate. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/27/2026082703090606867.PDF §---§