title§§ Sanità, i costi in aumento e la spirale che li produce = Sanità, i costi in aumento... link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501712104272.PDF description§§
Estratto da pag. 27 di "NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA BARI" del 25 Aug 2026
Estratto da pag. 19 di "CORRIERE DELLA SERA" del 25 Aug 2026
I test dell'Iss confermano l'infezione della piccola di 4 anni. Isolamento in ospedale per il cuginetto e i genitori
pubDate§§ 2026-08-25T04:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822405471.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822405471.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822405471.PDF tp:ocr§§ Anna Rosa morta di difterite, 40 familiari in terapia preventiva I test dell’Iss confermano l’infezione della piccola di 4 anni. Isolamento in ospedale per il cuginetto e i genitori PALERMO Sono una quarantina le persone in chemioprofilassi antibiotica dopo la morte di Anna Rosa, la bimba di 4 anni uccisa dalla difterite — ieri la conferma ufficiale dell’Istituto superiore di sanità — a Palermo. Familiari e vicini sono stati sottoposti a tampone: per tutti l’esito è stato negativo, quindi per ora non risultano nuovi casi, ma la terapia è stata somministrata in via precauzionale. Stessa scelta per la madre, il padre e i quattro fratelli, a cui l’azienda sanitaria ha dato anche la prima dose di immunizzazione, il cugino, che ha contratto la malattia in modo lieve, e i suoi genitori. Da giorni la coppia è in isolamento in una stanza all’ospedale Di Cristina con il figlio. Un ricovero «forzato» deciso dopo la morte di Anna Rosa. I giovani genitori hanno assicurato ai medici di averlo vaccinato. Una protezione che, invece, non ha avuto la bimba morta: i familiari, ora indagati per omicidio colposo, avevano scelto di non sottoporla al vaccino perché lo ritenevano causa dell’autismo di un parente. L’inchiesta va avanti e ricostruirà anche le fasi precedenti il decesso per accertare eventuali responsabilità della pediatra e dei due medici ospedalieri che hanno visitato Anna Rosa. Travolti da una vicenda drammatica, finiti su tutti i media, sottoposti a una gogna social, i familiari della bimba sono chiusi nel silenzio. Madre e padre si sono rivolti alla chiesa del quartiere, lo Zen, descritto nei giorni scorsi come una sorta di enclave no vax. «Ho parlato con i familiari, conoscevo già i fratelli più grandi di Anna Rosa che hanno fatto qui la Comunione — racconta il parroco, padre Giovanni Giannalia —. Sono travolti da un dolore immenso. Sono persone semplici, gente che lavora, amano i loro bimbi. L’errore non viene da una mancanza di cura, ma da una forma sbagliata di cura». E aggiunge: «Escludo che ci sia un pregiudizio ideologico contro i vaccini. Si tratta di persone che non sono attrezzate culturalmente e che andrebbero rassicurate. Magari qualcuno ha sentito di effetti collaterali dell’immunizzazione ed è solo spaventato». Sulla stessa linea Fabrizio Arena, presidente del Laboratorio Zen Insieme, un presidio sociale in un quartiere segnato da marginalità e problemi. Con Save The Children gestisce un ambulatorio sociale. «L’85% dei siciliani è vaccinato, il 10% in meno della media nazionale — dice —. Il problema dunque non è solo lo Zen». Anche per Arena parlare di comunità no vax è improprio. «Ci sono ignoranza, scetticismo, paura. Servono campagne di prossimità, come durante il Covid quando andavamo porta a porta». Una task force per monitorare eventuali nuovi casi di difterite in Sicilia e promuovere le vaccinazioni è stata istituita dalla Regione. Lara Sirignano ---End text--- Author: Lara Sirignano Heading: Highlight: La vicenda ? Giovedì scorso, Anna Rosa Bartolotta, 4 anni, è morta all’Ospedale Civico di Palermo di difterite ? I genitori non l’avevano vaccinata: sono indagati per omicidio colposo Un cuginetto contagiato Il parroco dello Zen «Mamma e papà della bimba senza pregiudizi ideologici, dovevano solo essere rassicurati» Image: -tit_org- Anna Rosa morta di difterite, 40 familiari in terapia preventiva -sec_org- tp:writer§§ Lara Sirignano guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822405471.PDF §---§ title§§ Ovociti congelati con il contributo della Regione La legge toscana link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822505472.PDF description§§
Estratto da pag. 10 di "CORRIERE DELLA SERA" del 25 Aug 2026
Estratto da pag. 17 di "LIBERO" del 25 Aug 2026
Sánchez chiede alle regioni migliaia di dosi anti morbillo, difterite, tetano e poliomielite. È pure allarme tubercolosi
pubDate§§ 2026-08-25T04:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501823005473.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501823005473.PDF', 'title': 'LIBERO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501823005473.PDF tp:ocr§§ Virus a Ceuta: Madrid manda 45mila vaccini Ceuta città appestata In arrivo 45mila vaccini Sánchez chiede alle regioni migliaia di dosi anti morbillo, difterite, tetano e poliomielite. È pure allarme tubercolosi A Ceuta il governo di Pedro Sánchez corre ai ripari. Dopo l’ondata di migranti che ha attraverso la frontiera, Madrid ha deciso di inviare nell’exclave 45mila dosi di vaccino, coinvolgendo direttamente le comunità autonome. Il numero è quasi raddoppiato rispetto alle prime cifre diffuse dal ministero della Salute spagnolo, che inizialmente aveva parlato di 25mila dosi. La richiesta è stata formalizzata ieri dalla Commissione di Salute pubblica e riguarda 15mila dosi di vaccini triplo-virali, anti morbillo, rosolia e parotite, 10mila contro difterite e tetano, altre 10mila contro la varicella e 10mila contro la poliomielite. • PAGINA 17 A Ceuta il governo di Pedro Sánchez corre ai ripari. Dopo l’ondata di migranti che ha attraverso la frontiera gli scorsi 30 e 31 luglio, Madrid ha deciso di inviare nell’exclave 45mila dosi di vaccino, coinvolgendo direttamente le comunità autonome. Il numero è quasi raddoppiato rispetto alle prime cifre diffuse dal ministero della Salute spagnolo, che inizialmente aveva parlato di 25mila dosi. La richiesta è stata formalizzata ieri dalla Commissione di Salute pubblica e riguarda 15mila dosi di vaccini triplo-virali, anti morbillo, rosolia e parotite, 10mila contro difterite e tetano, altre 10mila contro la varicella e 10mila contro la poliomielite. Le dosi saranno destinate ai migranti arrivati a Ceuta e ai residenti non vaccinati. Il governo centrale, però, non ha predisposto tutto da solo. Ha bussato alle porte delle 17 comunità autonome, chiedendo loro di cedere parte delle proprie scorte attraverso il cosiddetto meccanismo di solidarietà. Tutte le comunità hanno risposto positivamente, ma non senza polemiche. Il problema, hanno denunciato diversi responsabili regionali, non è tanto reperire le dosi quanto organizzare il trasferimento e garantire la catena del freddo per i vaccini che lo richiedono. Il consigliere della Sanità dell’Aragona, Ángel Sanz, ha assicurato il sostegno a Ceuta, ma ha puntato il dito contro il governo socialista: la solidarietà tra amministrazioni non può diventare una sostituzione delle responsabilità dello Stato. Ancora più duro il giudizio del responsabile della Sanità della Cantabria, César Pascual. La sua regione, ha detto, metterà a disposizione le proprie riserve, ma non è pensabile organizzare “17 logistiche”, una per ogni comunità autonoma. Il coordinamento, secondo Pascual, dovrebbe essere affidato all’Ingesa, l’Istituto nazionale che gestisce la sanità a Ceuta. La critica riguarda anche i tempi. I RITARDI DI MADRID Secondo il consigliere della Cantabria, il ministero della Salute aveva già approvato a giugno una strategia specifica per vaccinare gli immigrati in tre settimane. L’esecutivo Sánchez avrebbe dunque avuto il tempo per organizzare l’acquisto delle dosi e predisporre l’intervento. «Quel termine è scaduto e ora si sono messi in testa di chiedere alle comunità autonome di venire in loro aiuto», ha aggiunto Pascual, sottolineando che lo Stato «non sta acquistando vaccini e non ha avviato la procedura di acquisto da giugno». La consigliera regionale alla Sanità di Madrid Fátima Matute, del Partito popolare, ha promesso «solidarietà e responsabilità» chiedendo però che ogni dose ceduta venga immediatamente rimpiazzata. Per la rappresentante madrilena, la richiesta del ministero non può servire a nascondere quella che considera una mancanza di previsione da parte dell’esecutivo. Diversi esperti di sanità pubblica, tra cui Joan Caylà, ex responsabile del servizio di epidemiologia dell’Agenzia per la salute pubblica di Barcellona, sottolineano che la priorità a Ceuta è risolvere i problemi di sovraffollamento e di igiene. «Non conosciamo il dato esatto, ma si stima che ci siano circa 5.000 persone che in questo momento si trovano in una situazione molto difficile», ha dichiarato al Mundo Caylà. RIUNIONE D’URGENZA Il sovraffollamento può favorire la trasmissione di infezioni e la comparsa di focolai. Vaccinare è quindi utile, ma secondo gli specialisti non basta. Per Caylà, è necessario effettuare controlli sistematici per individuare eventuali casi di tubercolosi non diagnosticati. L’opposizione, attraverso il portavoce nazionale del Partito popolare (Pp) Borja Semper, ha insistito nella richiesta di lockdown dei migranti con malattie contagiose a Ceuta per evitare la diffusione, sulla scia di quanto fatto domenica dal leader Alberto Nunez Feijoo. «Di quanti casi ha bisogno il governo per prendere sul serio questa crisi?», ha dichiarato Semper in conferenza stampa, dopo il direttivo nazionale del Pp. Una richiesta che la ministra della Sanità di Sánchez ha definito «ingiustificata», «totalmente sproporzionata» e «controproducente». Ma in serata, a conferma della gravità della situazione, è arrivata la notizia di una riunione straordinaria del Consiglio della Sicurezza convocata oggi dal premier Sánchez per affrontare ¦ la situazione a Ceuta. ---End text--- Author: MAURO ZANON Heading: Highlight: Image:Alcuni dei 2900 minori non accompagnati arrivati a Ceuta (AFP) -tit_org- Virus a Ceuta: Madrid manda 45mila vaccini Ceuta città appestata In arrivo 45mila vaccini -sec_org- tp:writer§§ MAURO ZANON guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501823005473.PDF §---§ title§§ Difterite, l'Iss: la bambina era positiva link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822705470.PDF description§§
Estratto da pag. 13 di "STAMPA" del 25 Aug 2026
Irisultatidopolamorte della piccola. "Nessunnuovo caso aPalermo""
pubDate§§ 2026-08-25T04:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822705470.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822705470.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822705470.PDF tp:ocr§§ Difterite, l’Iss: la bambina era positiva I risultati dopo la morte della piccola. “Nessun nuovo caso a Palermo” L’Istituto superiore di sanità conferma che sono positivi alla difterite i campioni della bimba morta all’ospedale dei Bambini di Palermo. «Le indagini sui campioni giunti dall’Arnas civico di Cristina Benfratelli hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria» che ha causato il decesso della bimba di quattro anni, rende noto l’Iss, l’Istituto Superiore della Sanità. L’Iss ricorda che la difterite è un'infezione molto contagiosa. Pur localizzandosi nel naso, nelle tonsille e nell'ugola, l’infezione può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica che i batteri producono e che si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l’organismo provocando gravi danni a organi vitali: al cuore, al fegato, ai reni, alle ghiandole surrenali e al sistema nervoso periferico. Anche se l’infezione viene curata, i danni provocati al cuore possono essere causa di morte. L’Istituto superiore di sanità precisa che «i sintomi della difterite in genere si manifestano da 2 a 5 giorni dopo l'infezione e possono includere: membrana grigio biancastra che copre la gola e le tonsille, mal di gola e raucedine, linfonodi ingrossati nel collo, difficoltà nella respirazione e respiro accelerato, secrezione dal naso, febbre, brividi e grave stato di stanchezza generale. Fortunatamente, nessun nuovo caso è stato accertato a Palermo. «L’Asp di Palermo dal 17 agosto scorso ha attivatole procedure previste dai protocolli di sanità pubblica e le attività di individuazione, valutazione e monitoraggio dei contatti». Il direttore Asp Alberto Firenze in una nota sottolinea che «nell'ambito dell'attività di tracciamento, l'attenzione dei sanitari si è concentrata in particolare su un gruppo di persone, individuate sulla base della rete dei contatti della bambina. Non c’è in atto nessun nuovo caso acclarato oltre ai due già noti». L’indagine epidemiologica è in corso e l'Asp «sta completando le attività previste dai protocolli di sanità pubblica». — ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: S Così su La Stampa La nostra inchiesta sul sistema di assistenza degli anziani è iniziata a luglio: i temi affrontati saranno discussi in un evento organizzato da Specchio Dei Tempi e La Stampa il 2 ottobre a Torino Image: -tit_org- Difterite, l’Iss: la bambina era positiva -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/25/2026082501822705470.PDF §---§