title§§ SOS medici di famiglia: via in 430 = Torino perde i: i suoì medici di famiglia Altri 430 in pensione entro due anni link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082401717404418.PDF description§§
Estratto da pag. 2 di "CRONACAQUI TORINO" del 24 Aug 2026
Allarme per | pensionamenti nei prossimi due anni e mancano gli specialisti
pubDate§§ 2026-08-24T06:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082401717404418.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082401717404418.PDF', 'title': 'CRONACAQUI TORINO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082401717404418.PDF tp:ocr§§ AMBULATORI PIENI. OGNI DOTTORE HA 1.400 PAZIENTI SOS medici di famiglia: via in 430 Allarme per i pensionamenti nei prossimi due anni e mancano gli specialisti SE IL DOTTORE VA IN VACANZA Torino perde i suoi medici di famiglia Altri 430 in pensione entro due anni a pagina 2 n Agosto sta finendo, ma non i disagi nella sanità, in particolare per i medici di famiglia. Ci scrivono lettori che hanno avuto difficoltà a trovare il proprio medico, andato in vacanza, e alle volte anche i sostituti. A Torino, nonostante gli studi associati, succede anche questo: se non si è vista la comunicazione, magari appesa in studio, delle ferie del proprio dottore, c’è il rischio di trovarsi scoperti. Ci dice una lettrice: «Ho telefonato alla segreteria dello studio, perché mi serviva una ricetta per mio marito, per una terapia che non può sospendere, e c’era un messaggio registrato per rivolgersi ai sostituti. Li ho chiamati ai numeri trovati su Internet, ma non rispondevano. Per fortuna il farmacista mi ha dato il medicinale lo stesso: poi gli porterò la ricetta». Ad altri invece è successo in vacanza, sulle nostre montagne: l’unica possibilità di trovare un medico o un pediatra pare essere di discendere fino al più vicino pronto soccorso. Agosto e il periodo feriale evidenziano, quindi, la crisi della sanità piemontese. Un allarme rosso che viene confermato dai numeri stilati dalla Fondazione Gimbe, i quali delineano uno scenario da vera e propria emergenza per i prossimi due anni. Entro il 2028, infatti, oltre 430 medici di medicina generale raggiungeranno la soglia pensionistica dei 70 anni, lasciando sguarniti centinaia di ambulatori in tutta la regione. Una situazione già oggi al limite della capienza. Considerando il rapporto ottimale fissato per legge a un medico ogni 1.200 assistiti, al 1° gennaio 2025 in Piemonte si registra già una carenza strutturale di 463 medici di base. Ambulatori saturi: oltre 1.400 pazienti per medico A farne le spese sono direttamente i cittadini. Il carico di lavoro per i professionisti in servizio continua a crescere: il numero medio di assistiti per ogni medico di famiglia piemontese ha toccato quota 1.407, superando la media nazionale (pari a 1.383). Una pressione quotidiana che complica la gestione delle visite, l’accesso alle prescrizioni e l’assistenza domiciliare per gli anziani e i malati cronici. Un’emorragia che dura da anni e il flop dei concorsi Il quadro attuale è il risultato di un trend negativo consolidato nel tempo. Tra il 2019 e il 2024, i medici di famiglia in Piemonte sono diminuiti del 10,6%. Sebbene il dato regionale sia leggermente migliore della media nazionale (che registra un calo del 14,1%), a preoccupare è il mancato ricambio generazionale. Nel 2025 si è consumato un vero e proprio cortocircuito formativo: ai concorsi per accedere al corso di formazione specifica in medicina generale sono stati registrati 50 candidati in meno rispetto ai posti disponibili (-29%). Un dato in netto contrasto con il resto d’Italia, dove la partecipazione alle borse finanziate ha registrato una media del +26%. Senza un’inversione di rotta immediata sulle attrattività della professione, la medicina di territorio rischia il definitivo travaso di pazienti verso le sale d’aspetto dei pronto soccorso. [ A.MON. ] [ T.P. ] ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- SOS medici di famiglia: via in 430 Torino perde i: i suoì medici di famiglia Altri 430 in pensione entro due anni -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082401717404418.PDF §---§ title§§ Intervista a Fabrizio Greco - "Ora l'Europa potrà difendere la sovranità della ricerca" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402006103069.PDF description§§
Estratto da pag. 11 di "AFFARI E FINANZA" del 24 Aug 2026
Estratto da pag. 15 di "MESSAGGERO" del 24 Aug 2026
Estratto da pag. 3 di "SECOLO XIX" del 24 Aug 2026
«Non dobbiamo dimenticare l'importanza della qualità dell'offerta formativa medici? Cisonoma se ne vanno. Colpa di burnout, burocrazia, stipendi bassi
pubDate§§ 2026-08-24T03:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402006003068.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402006003068.PDF', 'title': 'SECOLO XIX'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402006003068.PDF tp:ocr§§ Antonio Uccelli Lo stop del futuro rettore «Alla Liguria non serve» «Non dobbiamo dimenticare l'importanza del a qualità del Offerta formativa medici'-' Ci sono ma se ne vanno. Colpa d burnout, burocrazia, stipendi bassi; Guido Filippi /fSFNOVA Ô ç questo momen- /Ó I to la Liguria non I ha bisogno di JL un'università privato. L'Ateneo sta rispondendo a tutte le richieste ed è pronto amigliorare Pofferta formativa con il sostegno delle istituzioni». Antonio Uccelli, neurologo, ricercatoreedexdirettorescientifico del San Marti no, non è ancora il rettore dell'Università di Genova - si i nsedierà ad inizio novembre con l'apertura del nuovo anno accademico - òà ritiene doveroso intervenire sullo sbarco di Link Campus con una sede di Medicina e Chinirgia all'intemo dell'ospedale Santa Corona. «Bisogna fare chiarezza: è un argomento molto delicato su cui demagogia, superficialità e interessi di parte non aiutano le pers one a ñ api rè». Si spieghi meglio. «Studi del seltore alla mano e dati Istat, dicono che non è vero che mancano i medici, anzi sottolineano, a livello nazionale, come già nel 2027, il numero dei laureati in Medicina supererà del 40% il numero dei colleghi che andrà in pensione. In Liguria il rapporto medici-abitanti (8,23 per 1000 abitanti), pur con differenze tra le province, è più elevato della media nazionale (7,03). La ministra Bernini, nonostante questo quadro, attraverso la Conferenza dei rettori, ha chiesto, alcune settimane fa a rutti i rettori di incrementare del 10%i posti a Medicina e del 5% i postiaScienze infermieristiche. Unige ha aderito con grande senso di responsabilità a questa richiesta, pur consapevoledelleoggettive difficoltà a offrire servizi adeguati. Questo richiederà interventi immediati, già nelle prossime settimane, sulle aule per gestire l'incremento dell'affluenza, soprattutto nel semestre filtro». Ma si ha l'impressione che molti problemi della sanità siano legati alla carenza di medici e di infermieri. «L'Italia è seconda solo a 1la Svezia per numero di iscritti ali'Albo, ma solo meno della metà lavora per il Servizio sanitario nazionale. A livello nazionale molte Scuole di specializzazione non riescono acoprire tutti i posti assegnati. Per esempio, il 50% delleborsedi studiodi Medicina di Emergenza-Urgenza non viene assegnato e lo stesso vale per altrediscipline.Vogliosottolineare che si omette di dire che i nuovi laureati e specialisti non potranno che esseredisponibile primadi dieci annieforsedipiù». E allora quale è U problema?Nonservo no medici? «Il problema èlascarsaattrattività di posizioni lavora tive, basti pensare ai medici di pronto soccorso, tra burnout, turni massacrantie buroc ratiz za zio ne della professione; senza considerare l'aspetto economico che spinge molti colleghi di andare a lavorare all'estero, ma non solo, dove le condizioni economiche sono più vantaggiose». Quindi le Università private non sono la soluzione? «Non ho nulla contro l'ingresso di atenei privati, considerando che l'apertura al confrontoe alla sana competizione è aliábase dell'offerta di qualità. Devo però sottolineare che questo arrivo in Liguria risponde soprattutto a un legittimo interesse economico, ma non si può parlare di una reale necessità per il Sistema sanitario pubblico, ne tantomeno di supporto al diritto allo studio, a fronte di rette annuali fino a 20 mila euro. E poi...». E poi? «Credo che sarà necessaria un'attenta valutazione dellaqualità dell'offerta formati va, anche il relazione ai docenti che verranno utilizzati peri corsi proposti». Cheruolopuòaverel'Università di fronte allo sbarco dei privati in Liguria? «Penso che pochi sappiano come funziona il finanziamento dell'Università pubblica, che si regge su molti parametri, quali la qualità della ricerca, ma soprattutto sul numero degli studenti iscritti: oggi in Liguria sono 33 mila. Tenuto con to dell'invemodemog ranco che coinvolge tutta l'Italia e, in particolare la nostra Liguria, si prevede che nei prossimi anni ci sarà una riduzione fino al 30% del numero d i giovani potenzialmente in grado di accedere agli studi universitari, ovviamente, molto diverso da quello di regioni come la Lombardia o il Lazio. Credo che sia necessario adottare politiche concertate con le istituzioni per difendere e supportare l'unico ateneo pubblico regionale per il qualeuna significativa ridu zione degli iscritti avrebbe effetti drammatici sul bilancio e, conscguentemente, sulle capacità di essere il riferimento culturale e di innovazione del territorioL'Università, è utile ribadirlo,è ad oggi l'istituzione che forma la maggior parte del capitale umano della Liguria. Questo, ovviamente, non è un problema di Medicina ma di tutta l'Università». Come propone per "difendere" l'Università pubblica? «Auspico un patto di rilancio dell'Università di Genova, insieme alle istituzione cittadine e regionali, indipendentemente dall'orientamento politico, anche il collaborazione con il mondo imprenditoriale e la società civile, in grado di rendere accogliente Genova e il territorio ligure, per attrarre giovani che restino o che vengano a studiare qui, per dare nuova linfa ad una società ead una economia che garantisca un futuro alla Liguria. Sono sicuroche l'Ateneo che mi appresto a guidare peri prossimisei anni, garantirà il massimo sforzo per migliorare l'offerta formativa, Va ricordato che Unige è stabilmente nella top ten o comunque nelle prime posizioni italiane, a seconda dei criterio di valutazione». Uccelli torna al concetto da cui è partito; «Non c'è bisogno dei privati- L'Universitànonvuoldire solo Genova ma anche Savona, Imperia e La Spezia. Dobbiamo subito lavorare tutti assieme per la nostra Liguria e perinos tri giovani». ANTONIO UCtB-LJ RETTORE DEL-UNIVERSITÀ Demagogia, DI GENOVADAL PROSSIMO NOVÊMÏRE SUperf¡CÌalìtà e interessi di parte non aiutano le persone a capire la situazione Questo arrivo nspondeaun legittinnointeresse economico non a una necessità del Sistema sanitario Va ricordato che Unige è stabilmente nel la top ten o comunque nel le prime posizioni italiane AntonioUccelli,neurologo,giàdirenorescicnti(icodelSan Martino,sarà il retlore dell'Uni vcrsitàdi Genova -tit_org- Lo stop del futuro rettore «Alla Liguria non serve» -sec_org- tp:writer§§ Guido Filippi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402006003068.PDF §---§ title§§ Università privata apre in Liguria Arriva lo stop del futuro rettore = L'università privata sbarca in Liguria È bufera sulla sanità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402005003070.PDF description§§
Estratto da pag. 2 di "SECOLO XIX" del 24 Aug 2026
Uccelli: «La LinkCampusnon serve, per Medicina basta l'offerta formativa dell'ateneo pubblico» La Link Campus di Roma avrà sede nell'ospedale di Santa Coronaa Pietra Ligure | Pd:«Strategia per indebolire il pubblico». Cgil:«Così non si risolvono i problemi»
pubDate§§ 2026-08-24T03:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402005003070.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402005003070.PDF', 'title': 'SECOLO XIX'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402005003070.PDF tp:ocr§§ Università privata apre in Ligurii Arriva lo stop del futuro rettore Uccelli:«l_a Link Campus non serve, per Medicina basta l'offerta formativa dell'ateneo pubblic Fa discutere l'annunciato sbarco dell'università privata IJnk Campus in Liguria, negli spazi dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Alle critiche di Pd e Cgil, si aggiunge l'altolà che arriva dal futuro rettore dell'Università di Genova Antonio Uccelli: «Alla Liguria non serve, il nostro Ate neo co pie l'offerta formativa migliore territorio». OifendeLink Campus l'assessore regionale alla Sanila Massimo Nicolo: «Da noi un a collaborazione legittima». GUIDOFUPPIEMARCOMENniNI AG ' Nfc L'università privata sbarca in Liguria È bufera sulla sanità La Link Campus di Roma avrà sede nell'ospedale di Santa Corona a Pietra Ligure 11 Pd: «Strategia per indebolire il pubblico». Cgil: «Così non si risolvono i problemi» Marco Menduni Sanità pubblica e sanità privata: untema fortissimo nel dibattito pubblico e nella contrapposizione politica. In Liguria trova ora un niiuvu terreno di scontro che tocca anche l'Università. la vicenda si ambienta inquesta palazzina dalla tinta rosa pallido, alla quale si accede da una doppia scalinata, dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Palazzina che in passato ha già accolto corsi dell'ateneo per poi rimanere in gran parte inutilizzata e destinata all'alienazione perché non fa parte del progetto del nuovo ospedale, che partirà l'anno prossimo con un investimentoda 244 milioni e una previsionedi 3901etti. Intorno all'edificio ci sono stati mesi di boatos, trattative, sopralluoghi che adesso sono arrivati alla svolta. Aoccupare l'ex "scuola infermieri" sarà la Link Campus University di Roma. Le lezioni partiranno da settembre ma l'atmosfera è subito incandescente. Perché Link è un'università privata, l'unica a rispondere con una manifestazione d'interesse all ' avviso dell'Asl e dell'Agenzia tutela salute della Regione. Poi è arrivato il via libera del ministero e ora è pubblicato, sul sito di Link, l'elenco dei bandi e dell'ubica ¿ione dei corsi. L'università ha sedi nellaCapitale ma anche a Perugia, a Urbino,aNapoli,aMacerataenel Milanese. In provincia di Savona a gettare carburante sul iùoco delle polemiche è l'annuncio del debutto del corso di laurea ¡n Medicina e Chinirgia (che era atteso) ma anche quello di Fisioterapia. Questo avviene dopo che il Savonese era stato teatro di una battaglia per evirare che l'università di Genova chiudesse il corso pubblico- Ora la Link cercastudenti ma non solo. C'è già il bando per assumere 18 professori ordinarì, in una selezione alla quale hanno partecipato in 1.800 intuttaltalia- Link, il cui rettore è Carlo Alberto Giusti, ordinario di Diritto privato comparato e presidente di Ansaldo Energia, spiega che il progetto ha una duplice valenza: arginare la migrazione studentesca (tra il 60 e Ð 70 per cento degli studenti nel 2023-2024 sono andati a studiare fuori regione) erendere la Liguriaattrattiva anche all'estere; dei postidisponibililOsono riservati agli stranieri. Ancora: i professori universitari insegneranno ma lavoreranno anche in strutture convenzionalecon iISsnconun protocollo d'impresa già firmato con la Regione. Dopo l'annuncio è arrivata la levata di scudi dell'opposizione. Il Pd accusa la Regione di aver svenduto la sanità pubblica- Dicono all'unisono i consiglieriPd Rob erto Arbo scello eDavide Natale, segretario regionale del partito: «La vicenda della Link non è un episodio locale, ne una semplice questione amministrativa: è Ìl tassello ligure di unastrategianazionale.quella di indebolire sanità e università pubbliche, dichiararle inefficienti, poi consegnare pezzi di formazione, spazi ospedalieri e futuro professionale dei giovani a soggetti privati». Ancora: «Oggi scopriamo perché è stato chiuso il corso di laurea in scienze infermieristiche e quello di fisioterapia nel completo e assoluto silenzio della giunta regionale». Parte infine una stoccata: «II silenzio di chi si è prodigato per fare airivare la Link effettuando anche sopralluoghi al Santa Corona al di fuori dalle proprie deleghe si commenta da solo», n riferimento immediato è all'assessore regionale all'energia Paolo Ripamonti, JÌSecolo XlXha provato a contattarlo, trovandolo però impossibilitato a rispondere subito: normale, in unadomenica d'agosto. Non commenta invece l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolo. Il suo ultimo interventosulla vicenda è stato questo: «La Regione ha semplicemente definito un quadro di regolazione e un successivo decreto ministeriale ha riconosciuto un accreditamento di durata biennale. Si tratta di una legittima collaborazione istituzionale che non incide inalcunmodo sul ruolo dell'Uni versi Là di Genova ne comporta spesa pubblica». Ancora Nicolo: «Chi parla è un professore dell'Università di Genova quindi dovrei essere il primo contrario al subentro di strutture di questo tipo. Tuttavia credoche, come avviene in altre regioni dove esistono università private, non si debba chiudere la porta se un ateneo privato bussa alle nostre porte». Avversi all'arrivo della Link anche i sindacati, con la posizione di Fic (Federazione lavori della conoscenza) Cgil che viene illustrata da Stefano Boero: «L'espansione delle università privateetelematiche nonrappresenta modernità o maggiore diffusione del sapere, ma una pericolosa deriva mercan Lile che trasforma il diritto allo studio in un bene da acquistare. Dietro queste realtà operano logiche di massimo profitto e mimmo investimento. Si consolida così un doppio standard: atenei pubblici vincolati da limiti di bilancio e organico e una vera e propria zona franca perle private, conevidenfi effetti di dumping a danno del sistema pubblico». Conclusione? «La carenza di medici e le difficoltà dellasanità ligure non si risolvono con atenei privali o telematici, ma con investimenti strutturali sull'Università di Genova, sul sistema universitario pubblico e sulla sanità pubblica regionale». Mentre la Regione decide perora di mantenere un profilo basso e di non rispondere immediatamente ai rilievi dei detrattori, l'intervento più significativo è quello del consigliere regionale Angelo Vaccarezza di Forza Italia. Risponde a stretto giro: «Mi rendo contoche il Pdabbianecessità di attaccarci ogni volta e su qualsiasi cosa. Ma questa è una grande occasione». Contrattacca: «La sanità in questa regionehaprovatoademolirla chi, prima di noi, ha fatto scappare i medici per andare nella sanità privatapiemon teseelombarda. Cosi oggi iliguri vannoa curarsi fuori regione, nel privato convenzionato, aspesedella Regione». « Ecco perché - attacca Natale èstatochinso il corso in scienze infermieristiche» «Si tratta-elice l'assessore Nicolo di lina legittima coli aboraz ione» Inaltol'ospedaleSanta Corona aPlet ra LI gure.un padiglione del complèsso osyBerà lcorsl dell'ini IversXi privata Link Campus, a destra la pubblicità del cor$adlflsk>lerapla. Sopra, un'aula gremita per lltest d'accesso alla Facoltà di Medicina -tit_org- Università privata apre in Liguria Arriva lo stop del futuro rettore L'università privata sbarca in Liguria È bufera sulla sanità -sec_org- tp:writer§§ Marco Menduni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/24/2026082402005003070.PDF §---§