title§§ Intervista a Nino Cartabellotta - «Per il diritto alle cure serve un patto di lungo periodo» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001736404488.PDF description§§
Estratto da pag. 20 di "PROVINCIA DI COMO" del 20 Aug 2026
Estratto da pag. 24 di "CORRIERE DELLA SERA" del 20 Aug 2026
Estratto da pag. 10 di "REPUBBLICA" del 20 Aug 2026
La conferma dai dati del ministero della Salute: nelle città italiane la crescita è dell'8% L'epidemiologo: "Bevono di meno e vanno incontro a un disequilibrio elettrolitico"
pubDate§§ 2026-08-20T03:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001990304063.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001990304063.PDF', 'title': 'REPUBBLICA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001990304063.PDF tp:ocr§§ Nel caldo di luglio strage di anziani 8% in più di decessi Caldo, la strage degli anziani a luglio colpiti gli over 85 La conferma dai dati del ministero della Salute: nelle città italiane la crescita è dell’8% L’epidemiologo: “Bevono di meno e vanno incontro a un disequilibrio elettrolitico” di BOCCI e FRAIOLI A a pagina 10 l caldo colpisce duramente i grandi anziani. Sono stati loro a morire più di quanto atteso nel luglio scorso. A fronte di dati generali degli over 65 stabili, cioè con un numero di decessi sovrapponibile alla media dei cinque anni precedenti, se si osserva il sottogruppo di chi ha più di 85 anni si vede una crescita della mortalità dell’8%, frutto della media del 9% al Nord e del 7% al Sud. I dati sono quelli che il dipartimento di epidemiologia e prevenzione prepara periodicamente per il ministero alla Salute, osservando i numeri delle morti nelle 54 città italiane con più di 100 mila abitanti. I decessi degli ultrasessantacinquenni nel mese scorso sono stati circa 10 mila. Come detto, il dato è praticamente identico alle attese. E se tra i più anziani c’è stato un aumento, significa che tra chi ha da 65 a 84 anni si è addirittura visto un calo (-11% nella fascia fino a 74 anni). Il I tutto malgrado luglio sia stato, con giugno, un mese di caldo record. Poche le realtà dove ci sono stati problemi significativi (la mortalità ha sempre un certo livello di oscillazione). «I dati per le singole città – scrive il Dep - evidenziano a luglio un incremento statisticamente significativo solo in alcune città del sud, a Palermo e al limite della significatività statistica a Cagliari». I ricercatori studiano l’andamento dei decessi a seconda delle temperature e hanno fatto un approfondimento sulla terza ondata di calore, arrivata alla metà di luglio in date un po’ diverse a seconda delle città: «Si evidenzia un eccesso significativo della mortalità nella popolazione over 65 in alcune città del sud: Reggio Calabria, Messina, Palermo e Cagliari e al limite della significatività statistica a Campobasso, Pescara e Latina». Secondo Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’Università di Milano, i numeri danno un messaggio chiaro: «Ci dobbiamo evidentemente concentrare sui grandi anziani. Muoiono prevalentemente per problemi renali e cardiaci. Diminuisce lo stimolo della sete, non bevono e vanno incontro a un disequilibrio elettrolitico che crea problemi a cuori già compromessi». Però il dato degli over 65 non sembra quello di un’estate così calda. «Abbiamo imparato a prendere misure per evitare l’impatto delle ondate di calore – dice ancora – Un percorso iniziato dopo il 2003, l’anno in cui il caldo fece decine di migliaia di morti in Europa». L’epidemiologo spiega anche perché a luglio, rispetto ad altri Paesi europei dove ci sono stati molti morti, l’Italia abbia dati migliori. «Al Sud, intanto, la vita è da sempre organizzata per vivere con il caldo. Al Nord è cresciuto dal 2003 l’uso dell’aria condizionata, evidentemente adottata di più rispetto al Nord Europa». In generale, riguardo alla mortalità degli anziani tra 65 e 84 anni, l’esperto fa notare come sia da noi che in altri Paesi «nel 2025 si è registrato un record di bassa mortalità su tutto l’anno. Il risultato è frutto di vari miglioramenti degli stili di vita, come diminuzione del fumo, cura dell’ipertensione e così via. Fattori che potrebbero aver inciso anche quest’anno». ---End text--- Author: MICHELE BOCCI Heading: Highlight: i numeri 10.000 I decessi dai 65 anni in su I decessi dai 65 anni in su nel mese scorso sono stati circa 10 mila -11% Tra 65 e 74 anni È la fascia di età dove, invece, si è vista la più marcata discesa della mortalità Image:Secondo i dati di luglio, in Italia il caldo ha provocato un aumento della mortalità tra gli over 85 anni Q -tit_org- Nel caldo di luglio strage di anziani 8% in più di decessi Caldo, la strage degli anziani a luglio colpiti gli over 85 -sec_org- tp:writer§§ Michele Bocci guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001990304063.PDF §---§ title§§ Intervista a Carlo Carraro - Carraro "Il governo non resti immobile di fronte al disastro" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001990004064.PDF description§§
Estratto da pag. 10 di "REPUBBLICA" del 20 Aug 2026
Estratto da pag. 4 di "SOLE 24 ORE" del 20 Aug 2026
Estratto da pag. 4 di "SOLE 24 ORE" del 20 Aug 2026
L'allarme. Gli sforamenti di spesa su farmaci e dispositivi aumentano il contributo delle aziende In legge di Bilancio si punta a rialzare i tetti e a velocizzare le autorizzazioni in attesa della Consulta
pubDate§§ 2026-08-20T03:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001989904059.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001989904059.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001989904059.PDF tp:ocr§§ Sanità, per le imprese il conto del payback cresce a 4 miliardi L’allarme L’obiettivo è alzare i tetti e velocizzare le autorizzazioni in attesa della Consulta Sanità, per le imprese il conto del payback cresce a 4 miliardi L’allarme. Gli sforamenti di spesa su farmaci e dispositivi aumentano il contributo delle aziende In legge di Bilancio si punta a rialzare i tetti e a velocizzare le autorizzazioni in attesa della Consulta Da odioso obolo a pesante extratassa arrivata a presentare un conto schizzato a 4 miliardi alle imprese della filiera sanitaria che producono farmaci e dispositivi e che lavorano per il Servizio sanitario nazionale. È il payback, che costringe le aziende a pagare metà dello sforamento dei tetti di spesa, che sono sottofinanziati. In manovra si punta a rialzare i tetti e a velocizzare le autorizzazioni in attesa della Consulta. Bartoloni —a pag. 4 Da odioso obolo a pesante extratassa che è arrivata a presentare un conto salatissimo di circa 4 miliardi alle imprese della filiera sanitaria che producono farmaci e dispositivi medici e che lavorano per il Servizio sanitario nazionale. Eccolo il diabolico payback che costringe le aziende a pagare di tasca propria metà dello sforamento dei tetti di spesa che sono abbondantemente sottofinanziati e dunque da sempre vengono sfondati. Ma con cifre sempre più alte – quello sui farmaci è più che raddoppiato nel giro di cinque anni - tanto che la Consulta presto potrebbe decretarne l’illegittimità mentre il Governo proverà nella prossima manovra di bilancio ad attutirne l’impatto con un rialzo dei tetti di spesa e con la promessa di provare anche a fissare un tetto massimo anche per il payback in modo da garantirne la certezza. Anche perché il peso eccessivo del payback rischia di aggiungere benzina sul fuoco nella “guerra sui farmaci” scatenata dal presidente Usa Donald Trump con la nuova clausola della Most favored nation che punta ad allineare i prezzi dei medicinali americani a quelli più bassi dei Paesi europei, come l’Italia. Il payback farmaceutico appena certificato dall’Agenzia del farmaco per il 2025 – ultimo anno per il quale sono stati chiusi i conti – è arrivato a 2,38 miliardi: cinque anni prima nel 2021 era 1 miliardo e da lì cresciuto a un ritmo del 20-25% ogni anno prima a 1,26 nel 2022, poi a 1,6 miliardi nel 2023 e infine a 2 miliardi nel 2024 fino ai 2,4 miliardi dell'anno scorso. Più complessa e contorta la vicenda del payback dei dispositivi medici introdotto solo nel 2022: dopo aver fatto pagare 500 milioni alle imprese per il triennio 2015-2018, resta in sospeso la cifra monstre di 5 miliardi di payback per il 2019-2024 mentre solo per il 2025 lo sfondamento del tetto è di 2,89 miliardi con un payback stimato a carico delle imprese di 1,45 miliardi. Da qui appunto un conto complessivo per tutte le aziende della filiera sanitaria che sfiora i 4 miliardi solo per l’anno scorso. Una somma insostenibile con le imprese che aspettano ora un segnale importante in manovra. Misure in cantiere sui farmaci La spesa farmaceutica a carico del Ssn nel 2025 ha sfiorato i 25 miliardi crescendo di oltre il 5% e producendo uno sfondamento tutto concentrato sul tetto degli acquisti diretti (i farmaci ospedalieri) di 4,76 miliardi, di cui la metà appunto – 2,38 miliardi – a carico delle imprese per il cosiddetto payback. Una cifra record per questo strumento introdotto in via straordinaria nel 2013 per contenere la spesa e stabilizzato dal 2019 che ora il Governo vuole attutire. Dopo aver già aumentato il tetto sugli acquisti diretti con la manovra dell’anno scorso portandolo all’8,7% del fondo sanitario nazionale (la torta delle risorse del Ssn) l’obiettivo ora è farlo crescere di un altro 0.20-0,25% per arrivare praticamente al 9%, un rialzo comunque non sufficiente (nel 2025 la spesa ha raggiunto l’11,82% del fondo sanitario). La farmaceutica dovrebbe comunque beneficiare anche dell’aumento complessivo delle risorse del Fondo: il ministro Schillaci ha chiesto al collega al Mef Giorgetti 5 miliardi in più, una dote tutta da verificare. Ma allo studio ci sono anche misure per spendere tutte o quasi le risorse del Fondo per i farmaci innovativi da 1 miliardo che registra oltre 500 milioni non spesi: l’idea è di eroderli il più possibile aumentando a esempio anche l’importo dedicato agli antibiotici. Il Governo con i ministeri più “esposti” - Salute, Mimit ed Esteri - sta anche lavorando a un documento con le strategie per “arginare” la Most favored nation di Trump. Ci sono già stati degli incontri con lo Us Trade representative e oltre a mettere sul tavolo le misure per alleggerire il payback, sono allo studio corsie veloci per le terapie innovative basate sugli esiti di cura e l’impegno a rendere omogenei i tempi di autorizzazione spesso molto lunghi delle regioni. Misure queste che potrebbero entrare nel testo unico sulla farmaceutica ora in Parlamento. L’idea di fondo sempre sul payback è anche quella di fissare un tetto massimo che non può essere superato: magari calcolato sul fatturato (oggi pesa sul 18%) con Farmindustria che nell’ultima assemblea ha chiesto che si congelasse a livello del 2023 quando raggiunse 1,6 miliardi. Gli interventi per il biomedicale La situazione per le imprese dei dispositivi medici è ancora tutta da chiarire: dopo aver pagato 500 milioni di payback per il 2015-2018 le aziende hanno chiesto lo stop definitivo a questo strumento che rischia di strozzarle. In attesa di capire cosa accadrà sul pregresso - 5 miliardi di payback solo dal 2019 al 2024 - il ministero della Salute sta studiando un nuovo rialzo del tetto di spesa dopo quello dell’anno scorso che era stato portato al 4,6% sul Fondo sanitario: l’idea è di alzarlo di un altro 0,20 per cento. Allo studio anche l’attivazione - come per i farmaci - di un Fondo per i dispositivi innovativi partendo con 330 milioni nel 2027 per poi salite a 500 milioni dal 2028. Tutte misure tampone che però non disinnescano la mina del payback, a meno che non lo faccia la Corte costituzionale a cui i giudici amministrativi hanno sollevato la questione di legittimità per questa tassa nata come contributo «a carattere eccezionale e solidaristico» e trasformata «in un prelievo strutturale destinato a finanziare in via ordinaria la spesa sanitaria». © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Marzio Bartoloni Heading: Highlight: 25 miliardi la spesa per farmaci del ssn La spesa farmaceutica Ssn ha toccato i 24 miliardi e 937 milioni nel 2025, con un'incidenza sul Fondo sanitario del 18,42% a fronte di un tetto al 15,3% Il Governo lavora anche alle strategie per contrastare la clausola della Most favored nation voluta da Trump Image:Come è cresciuta la scure del payback L’impatto del payback sulla spesa farmaceutica e dei dispositivi medici negli ultimi anni. Dati in miliardi 2,5 Payback farmaceutico 2,38 2,01 2,0 1,5 1,36 1,64 1,39 1,03 1,0 1,26 0,5 0 2,0 Payback dispositivi medici 1,5 1,0 0,77 1,06 1,05 1,11 2021 2022 2023 1,24 1,45 0,5 (*) 0 2019 2020 2024 2025 (*) Non si prende in considerazione l’anno 2020, in quanto i relativi valori si considerano alterati dalle esigenze connesse all’emergenza sanitaria. Fonte: elaborazione Il Sole 24 Ore su dati Aifa e Corte dei conti -tit_org- Sanità, per le imprese il conto del payback cresce a 4 miliardi Sanità, per le imprese il conto del payback cresce a 4 miliardi -sec_org- tp:writer§§ Marzio Bartoloni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001989904059.PDF §---§ title§§ "Melanomi, il vaccino ridurrà le recidive" = "Il vaccino anti-melanoma funziona I test sono positivi, la recidiva è ridotta" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984704055.PDF description§§
Estratto da pag. 16 di "STAMPA" del 20 Aug 2026
L'annuncio di Moderna sul nuovo farmaco oncologico con tecnologia MRNA. Il titolo dell'azienda vola in Borsa
pubDate§§ 2026-08-20T03:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984704055.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984704055.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984704055.PDF tp:ocr§§ i test di moderna e Merck “Melanomi, il vaccino ridurrà le recidive” “Il vaccino anti-melanoma funziona I test sono positivi, la recidiva è ridotta” L’annuncio di Moderna sul nuovo farmaco oncologico con tecnologia mRNA. Il titolo dell’azienda vola in Borsa C’ è una nuova speranza contro il melanoma: il gruppo farmaceutico Moderna annuncia di aver prodotto un farmaco oncologico con tecnologia mRna. – pagina 16 I vaccini personalizzati a RNA messaggero, la stessa tecnologia rivoluzionaria che ci ha guidati fuori dalla pandemia, funzionano anche contro i tumori. Merck e Moderna hanno infatti annunciato i risultati preliminari dello studio clinico di Fase 3 INTerpath-001, dimostrando che l'impiego del vaccino terapeutico su misura Intismeran, associato all'ormai nota immunoterapia Keytruda, riduce in modo significativo il rischio di recidiva e la comparsa di metastasi a distanza nei pazienti colpiti da melanoma cutaneo ad alto rischio. Il melanoma rappresenta la forma più aggressiva e letale tra i tumori della pelle. Ogni anno colpisce centinaia di migliaia di persone nel mondo e la sua pericolosità risiede nella marcata tendenza a ripresentarsi o a diffondersi in altri organi, persino dopo un intervento chirurgico di asportazione completato con successo. La svolta annunciata dalle due aziende farmaceutiche risiede nella capacità di addestrare il sistema immunitario del singolo individuo a riconoscere e distruggere precocemente qualsiasi cellula tumorale residua. A differenza dei vaccini tradizionali dedicati alle malattie infettive, Intismeran non serve a prevenire un contagio, ma costituisce una terapia sartoriale costruita sulle specifiche mutazioni genetiche del melanoma di ciascun paziente. Analizzando l'impronta digitale del tumore asportato, i ricercatori codificano una sequenza di mRNA in grado di istruire le difese immunitarie a identificare fino a trentaquattro neoantigeni unici. Somministrato insieme a Keytruda, un farmaco che sblocca il freno naturale del sistema immunitario consentendogli di attaccare i tessuti malati, il vaccino trasforma l'organismo in un cacciatore di precisione. I dati della sperimentazione clinica condotta su 1.137 pazienti con melanoma negli stadi da IIB a IV sono netti e confermano le straordinarie premesse dei test precedenti. L'analisi ad interim ha evidenziato il raggiungimento sia dell'obiettivo primario, legato alla sopravvivenza libera da recidiva, sia di quello secondario, riguardante la prevenzione delle metastasi a distanza. Questo successo clinico di Fase 3 consolida i risultati di Fase 2 già presentati, che avevano evidenziato un abbattimento del rischio di recidiva o morte pari al 49% a cinque anni. Il tutto senza che siano emersi nuovi segnali di allarme sul fronte della sicurezza. L'impatto della notizia ha scosso non solo la comunità scientifica internazionale ma anche i mercati finanziari di Wall Street. Subito dopo la diffusione dei dati, il titolo di Moderna è schizzato con un rialzo del 60% nelle contrattazioni pre-mercato, mentre Merck ha registrato un progresso del 7,5%. Per Moderna, impegnata nel diversificare il proprio portafoglio strategico oltre i vaccini antinfluenzali e le soluzioni contro il Covid-19, l'esito dello studio rappresenta un volano straordinario. Gli analisti di Barclays stimano che questa innovativa terapia combinata possa generare un fatturato globale di circa 3 miliardi di dollari entro il 2035 per la sola indicazione sul melanoma.Mentre le due aziende si preparano a condividere i dati dettagliati con le autorità regolatorie mondiali e nei prossimi congressi medici, la portata di questa scoperta va ben oltre la pelle. Il programma clinico comprende già sperimentazioni su altri tumori ad alta incidenza, tra cui il carcinoma polmonare non a piccole cellule, il tumore della vescica e il carcinoma renale. L'Italia ha peraltro svolto un ruolo di primissimo piano nello studio globale, risultando il Paese con il maggior numero di pazienti arruolati. Siamo di fronte all'inizio di una nuova era per l'oncologia, in cui la medicina personalizzata smette di essere un'utopia per diventare un'arma reale al servizio dei pazienti. — ---End text--- Author: VALENTINA ARCOVIO Heading: Highlight: Si stima un fatturato globale di circa 3 miliardi di dollari entro il 2035 S La domanda Che cos’è l’mRNA? Nonostante la ricerca sulle tecnologie a base di mRNA sia iniziata almeno 30 anni fa - ben prima della pandemia di Covid - il potenziale terapeutico non era mai stato così tanto esplorato. L'RNA messaggero (mRNA) ora sta vivendo il suo momento d'oro: l'elemento chiave dei vaccini COVID-19 è valso ai pionieri delle "RNA-based therapies" Katalin Karikó e Drew Weissman, ricercatori dell'Università della Pennsylvania, il prestigioso Premio Nobel 2023 per la medicina. I due scienziati sono stati i primi a scoprire un modo per modificare l'mRNA, affinché potesse essere consegnato con successo alle cellule e venisse replicato da queste. Funziona come un software biologico: non modifica il DNA, si degrada in pochi giorni e insegna al sistema immunitario a riconoscere un pericolo. È un sistema che consegna alle nostre cellule un “foglio di istruzioni” temporaneo per produrre una specifica proteina. Una nuova frontiera della medicina – che dopo aver cambiato il corso della pandemia, fornendo protezione contro il Covid- ora potrebbe portare allo sviluppo di molte altre terapie, dai vaccini contro l'HIV alle immunoterapie per il cancro. Image:ALESSANDRO SERRANO' / AGF Svolta medica I vaccini personalizzati a RNA messaggero, la stessa tecnologia rivoluzionaria che ci ha guidati fuori dalla pandemia funzionano anche contro i tumori -tit_org- “Melanomi, il vaccino ridurrà le recidive” “Il vaccino anti-melanoma funziona I test sono positivi, la recidiva è ridotta” -sec_org- tp:writer§§ VALENTINA ARCOVIO guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984704055.PDF §---§ title§§ Ritorno al passato per l'influenza "Ritiro dei vaccini nelle farmacie" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984404056.PDF description§§ pubDate§§ 2026-08-20T03:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984404056.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984404056.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984404056.PDF tp:ocr§§ Ritorno al passato per l’influenza “Ritiro dei vaccini nelle farmacie” per medici e pediatri Campagna antinfluenzale, ritorno al passato: medici di famiglia e pediatri si riforniranno dei vaccini in farmacia, come accadeva fino a tre anni fa, prima che entrasse in vigore la distribuzione diretta presso gli ambulatori dei dottori, previa ordinazione da parte loro. Per quanto faccia specie parlare di influenza nel cuore di agosto, anche in Piemonte la macchina organizzativa si sta mettendo in moto in vista della stagione autunno-inverno, meteorologica e purtroppo virale. La comunicazione della Direzione regionale Sanità è indirizzata a tutti gli interlocutori di riferimento: direttori generali e sanitari, direttori dei Distretti Sanitari, direttori dei Dipartimenti di Prevenzione, referenti per le attività di vaccinazione antinfluenzale. E naturalmente, medici di famiglia e pediatri. «Per la prossima Campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 e conseguentemente anche per quella anti-Sars-CoV-2, il modello organizzativo varierà rispetto a quello dello scorso anno - si legge nella nota -. Sulla base delle criticità emerse nelle ultime campagne e a seguito di un confronto con i soggetti interessati, per la prossima stagione è previsto che medici di medicina generale e pediatri si approvvigionino dei vaccini presso le farmacie, secondo una modalità organizzativa già adottata alcuni anni fa». A tal fine, si legge, «ciascun medico/pediatra dovrà individuare una sola farmacia di riferimento presso la quale ritirare i vaccini precedentemente ordinati». Il meccanismo che prevedeva gli ordinativi da parte di medici e pediatri e la consegna dei vaccini direttamente nei loro ambulatori tramite un corriere si è rivelato negli anni troppo impegnativo e macchinoso. In effetti, le lamentele dei dottori non mancavano. Per la prossima stagione, dunque, sarà rispolverato il vecchio sistema. ALE. MON. — ---End text--- Author: Redazione Heading: per medici e pediatri Highlight: Image: -tit_org- Ritorno al passato per l'influenza “Ritiro dei vaccini nelle farmacie” -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/20/2026082001984404056.PDF §---§