title§§ L'Abruzzo e le drammatiche chiusure delle botteghe nei piccoli centri montani link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801978803858.PDF description§§

Estratto da pag. 21 di "A4 QUOTIDIANO" del 18 Aug 2026

SI: «La deserti?cazione commerciale accelera lo spopolamento delle aree interne della regione»

pubDate§§ 2026-08-18T03:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801978803858.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801978803858.PDF', 'title': 'A4 QUOTIDIANO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801978803858.PDF tp:ocr§§ L'Abruzzo e le drammatiche chiusure delle botteghe nei piccoli centri montani SI: «La desertificazione commerciale accelera lo spopolamento delle aree interne della regione» L a saracinesca di una bottega che si abbassa per l’ultima volta può sembrare soltanto la fine di un'attività commerciale. Nei piccoli centri abruzzesi, però, può essere anche il segnale di un problema più ampio: la progressiva riduzione dei servizi che rendono ancora possibile vivere nelle aree interne. A rilanciare l’allarme è Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana-Avs. Secondo l'articolo, in Abruzzo gli imprenditori artigiani sono diminuiti di oltre 10.700 unità tra il 2014 e il 2024, con una riduzione del 26,8%, tra le più alte registrate a livello nazionale. Ma per Licheri il problema non riguarda soltanto le attività economiche. «Le botteghe che abbassano la saracinesca per sempre sono la punta di un iceberg», sostiene, collegando la crisi dell'artigianato alla perdita di altri presidi: banche, medici di famiglia, scuole e trasporti. Nel quadro ricostruito da Sinistra Italiana sulla base di dati Cgia, Cna, Gimbe e Ali, il 61% dei Comuni abruzzesi sarebbe privo di uno sportello bancario, mentre i medici di famiglia sarebbero diminuiti del 20% in cinque anni. Entro il 2028, inoltre, sono attesi 237 pensionamenti nella medicina generale. Quest'ultimo dato è confermato dalle elaborazioni della Fondazione Gimbe. Il meccanismo indicato da Licheri è semplice: meno servizi rendono i paesi meno attrattivi, la popolazione diminuisce e la riduzione dei residenti diventa a sua volta una ragione per ridurre ulteriormente i servizi. Un circolo difficile da interrompere. La questione non è soltanto abruzzese. La Strategia nazionale per le aree interne individua proprio nella distanza dai principali servizi di istruzione, mobilità e assistenza sanitaria uno dei tratti distintivi dei territori più esposti alla marginalizzazione. In Abruzzo, intanto, sono già stati programmati nuovi interventi nell'ambito della SNAI 20212027. La Regione ha annunciato circa 20 milioni di euro complessivi per due aree, con risorse destinate anche a sanità, trasporti e istruzione. Per Sinistra Italiana, però, serve un passo ulteriore: fiscalità di vantaggio per chi vive e lavora nei piccoli centri, trasporti più efficienti, presidi sanitari e servizi di prossimità per credito e assistenza. E soprattutto una strategia unica. «Le aree interne non sono un problema da accompagnare verso lo spopolamento», sostiene Licheri. Il punto, in fondo, è tutto qui: se un territorio perde contemporaneamente lavoro, servizi e popolazione, non basta contare le saracinesche che si abbassano. Bisogna chiedersi che cosa resta quando hanno chiuso tutte. ---End text--- Author: Vanni Biordi Heading: Highlight: Image: -tit_org- L'Abruzzo e le drammatiche chiusure delle botteghe nei piccoli centri montani -sec_org- tp:writer§§ Vanni Biordi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801978803858.PDF §---§ title§§ La scossa di Craxi sul fine vita: «Serve la legge o le Regioni faranno da sole» = Fine vita, per portare a casa la legge ora Craxi parla la lingua di FdI link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801702004130.PDF description§§

Estratto da pag. 6 di "DUBBIO" del 18 Aug 2026

pubDate§§ 2026-08-18T03:50:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801702004130.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801702004130.PDF', 'title': 'DUBBIO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801702004130.PDF tp:ocr§§ LA CAPOGRUPPO DI FI La scossa di Craxi sul fine vita : «Serve la legge o le Regioni faranno da sole» Nessuno sembrava badarci più, men che mai nell'afa di metà agosto. Ed ecco che Stefania Craxi rompe il silenzio per rilanciare il dossier del fine vita in stallo a Palazzo Madama. La capogruppo di Forza Italia ci è tornata con una mossa inattesa._______ FRANCESCA SPASIANO A R4ÜNA SCOSSA DELLA CAPUGRUPPO DI FORZA ITALIA SUL DOSSIER FERMO AL SENATO: CAPPELLO PER ARGINARE LE INIZIATIVE DELLE REGIONI Fine vita . » per portare a casa la legge ora Craxi parla la lingua di Fdl FRANCESCA SPASIANO tavolo dei negoziati. Nessuno sembrava badarci più . II messaggio si intuisce dopo una men che mai nell'afa di metà prima lettura del lungo intervento agosto. Ed ecco che Stefania di Craxi pubblicato ieri sul Foglio, Craxi rompe il silenzio per rilan- che ribadisce innanzi tutto la posiciare il dossier del fine vita che zione espressa negli ultimi mesi langue a Palazzo Madama, da Forza Italia. Il partito, come è La capogruppo di Forza Italia, che guida la trattativa dopo la "svolta liberai" degli azzurri, ci è tornata con una mossa inattesa, ben ponderata, che sembra riflettere una __ nuova strategia: parlare la lingua !™ÎÎ di Fratelli d'Italia per convincere il . . . , » . partito della premier a sedersi al i casa la legge ora Craxi paria la lingua di Fdl , . - . é é s ' ISi IISAS 1 1 i ^ li noto, si è dato come obiettivo di fine legislatura una norma nazionale sul suicidio assistito. E il nuovo appello arriva dopo l'ultimo sprint delle Regioni - che hanno cominciato a fare da sé - perché il legislatore faccia finalmente la sua parte. L'invito è rivolto al Parlamento tutto, ma sembra indirizzato soprattutto ai melomani, con l'obiettivo di scongelare i lavori fermi nelle commissioni riunite Giustizia e Affari sociali. L'argomento utilizzato verso i più reticenti al dossier si riassume in questo concetto: nessuno vuole sancire un diritto a morire, si tratta di porre degli argini per definire le condizioni di non punibilità dell'aiuto a morire. Con il vantaggio di fermare le «fughe in avanti» delle Regioni. «Desideriamo che, attraverso discipline regionali disomogenee, si affermi progressivamente un diritto al suicidio assistito cui corrisponda un dovere del Servizio sanitario nazionale di erogare una prestazione che conduce alla morte? Oppure vogliamo una normativa statale, chiara e circoscritta, che definisca i confini della non punibilità in casi estremi, evitando che l'assistenza alla morte diventi una funzione ordinaria della sanità pubblica? La differenza non è certamente tecnica, ma culturale, istituzionale, antropologica», scrive la senatrice azzurra. Per la quale una legge avrebbe la funzione di «proteggere i malati, tutelare i medici, evitare il caos normativo», limitandosi a disciplinare i «casi estremi» o «eccezionali». Come spiega subito dopo: «L'assistenza alla morte medicalmente assistita non può essere banalizzata, e credo debba essere presa in considerazione come extrema ratio, quando ogni sostegno possibile sia stato offerto, quando le cure palliative e la terapia del dolore siano state realmente garantite, quando la volontà della persona sia libera, informata, attuale e verificabile, quando vi sia un controllo pubblico serio e cer tamente non formale», II primo punto, dunque, riguarda la necessità di garantire cure e terapie. Quando queste non bastano, come risposte alla sofferenza, bisogna fornire ai pazienti e alle famiglie un modello che si muova entro il perimetro stabilito dalla Corte Costituzionale - argomenta Craxi. Che rifugge la «radicalizzazione» e cerca un punto di equilibrio, una mediazione. La più difficile, come riconosce la stessa capogruppo, riguarda il ruolo del Servizio sanitario nazionale, fino ad oggi principale ostacolo nel tentativo di approvare una legge. Fratelli d'Italia infa tti pretende che la sanità pubblica resti del tutto esclusa dai percorsi di fine vita. Le opposizioni e gli stessi medici ripetono che il rischio concreto è di "privatizzare" la morte. E sul tavolo, dopo che il ddl Bazoli è stato affossato in Aula, resta soltanto la proposta di FI, con l'emendamento alla legge dell'azzurro Pierantonio Zanettin e del melómano Ignazio Zullo. Da lì bisogna ripartire per non «aprire un cantiere infinito destinato soltanto a produrre immobilismo», spiega Craxi. Che invita a superare i «muri ideologici» per dimostrare che «il centrodestra non è prigioniero degli schematismi», Nel caso del SSn la soluzione, come vorrebbe l'emendamento degli azzurri, sarebbe di escludere l'aiuto al suicidio assistito dai Lea, anidando l'assistenza a un "medico ospedaliero o di medicina generale, su base volontaria e gratuita, nell'ambito dell'attività libero-professionale ovvero in regime di intramoenia". "Gli strumenti di eventuale supporto all'autosommmistrazione devono essere reperiti dal Cnr", ma non è ancora chiaro chi dovrebbe sostenere i costi della strumentazione e del farmaco letale, Craxi per ora si limita a chiarire, in nn passaggio non trascurabile, che «lo stato rimane orientato snila cura» e che il Ssn «non smarrisce la propria missione vitale». Proprio come ripete Fdl, a cui Craxi si rivolge con il vocabolario m uso tra i cattolici e a destra, spazzando via il rischio « di favorire il radicamento della cultura dello scarto, di indebolire l'orientamento alla vita che deve restare il cuore della sanità pubblica». «Una legge nazionale sul fine vita, se ben scritta, non sarebbe una resa alla cultura della morte, rappresentando, al contrario, il modo più serio per impedire che il vuoto normativo riempito dal disordine regionale la produca nei fatti», conclude Craxi. A cui ora dovrà giungere una risposta di Fdl, mentre i cantieri nelle Regioni avanzano. Le prime due a dotarsi di una legge (impugnata dal governo), la Toscana e la Sardegna, hanno già avuto il via libera della Consulta. La Corte infatti ha in gran parte salvate le due norme, fornendo un perimetro preciso m cui muoversi, e in cui si è già mossa l'Emilia Romagna, che ha approvato la sua legge a luglio. Ora sembra toccare alla Campania, dove la scossa è arrivata con la decisione del Tribunale di Torre Annunziata, che nei giorni scorsi ha accolto il ricorso d'urgenza presentato da una donna affetta da Sia. Il caso «dimostra dove ci ha portato l'inerzia della destra sul fine vita», aveva commentato il capogruppo dei senatori Pd Francesco Boccia. Il quale si era rivolto proprio «a Forza Italia e alla sua capogruppo Stefania Craxi, che in questi mesi ha mostrato una disponibilità a rompere l'immobilismo della destra». «C'è un principio per noi irrinunciabile: senza il Servizio sanitario nazionale non può esserci un diritto universale. Sostengano questo principio e l'intesa si può trovare subito», aveva spiegato Boccia. Ma il suo interlocutore, almeno per ora, sembra guardare altrove. -tit_org- La scossa di Craxi sul fine vita: «Serve la legge o le Regioni faranno da sole» Fine vita, per portare a casa la legge ora Craxi parla la lingua di FdI -sec_org- tp:writer§§ FRANCESCA SPASIANO guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801702004130.PDF §---§ title§§ I vaccini e la gravidanza = Covid, il silenzio di fauci sui vaccini in gravidanza link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801696004118.PDF description§§

Estratto da pag. 10 di "FATTO QUOTIDIANO" del 18 Aug 2026

pubDate§§ 2026-08-18T03:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801696004118.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801696004118.PDF', 'title': 'FATTO QUOTIDIANO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801696004118.PDF tp:ocr§§ • Gismondo I vaccini e la gravidanza a pag. 10 COVID, IL SILENZIO DI FAUCI SUI VACCINI IN GRAVIDANZA MARIA RITA GISMONDO A nthony Fauci è uno dei massimi immunologi e infettivologi mondiali. Ha guidato la risposta alle principali epidemie globali, servendo come consulente medico sette presidenti Usa, da Reagan a Biden. A leggere il suo curriculum, si stenta a credere agli appunti personali pubblicati recentemente, l’opposto di quanto abbia sostenuto in pubblico. Parlano dell’ipotesi di un incidente nel laboratorio di Wuhan, mentre in pubblico l’ipotesi venne liquidata come “teoria cospirativa”. Una gravità inaudita hanno poi i messaggi scambiati da Fauci con i vertici dei Centers for Disease Control: discutono sulla mancata sicurezza della seconda dose del vaccino mRna che causava spesso forte febbre e una “tempesta di citochine”. Fauci spiegava ai colleghi che questo stato infiammatorio “poteva teoricamente essere associato ad aborti spontaGESTANTI nei nel primo trimestre”. Ha amLO SCIENZIATO messo privatamente che, in assenUSA HA CELATO za di dati certi sulle donne incinte (escluse dalle prime sperimentaIL RISCHIO zioni), era necessario “soppesare DI ABORTI rischi e benefici”. Ciò mentre dichiarava pubblicamente che “non emergevano segnali d’allarme” tra le migliaia di donne incinte già vaccinate, mentre l’Oms sconsigliava il vaccino Moderna alle gravide. Malgrado le perplessità, le agenzie sanitarie Usa continuavano a spingere per la vaccinazione. Le indicazioni di Fauci sono state recepite da tutta Europa. In Italia, il ministero della Salute ha recepito le “indicazioni ad interim su vaccinazione contro il Covid-19 in gravidanza e allattamento”. Le indicazioni sono state aggiornate a fine 2021 con le disposizioni sulla dose di richiamo e il 7 ottobre 2022 con le indicazioni per la seconda dose di richiamo (second booster o quarta dose). Cosa ha detto la scienza? Dopo solo qualche mese, era stato pubblicato uno studio sull’assenza di effetti collaterali sulle gravide. I tempi dello studio lasciano perplessi. In ogni caso, ci chiediamo come (e perché) tanti ginecologi abbiano consigliato fino alla quarta dose di vaccinazione nelle gravide. Ricordiamo che nelle avvertenze di tutti i farmaci si raccomanda di non assumerli o assumerli con cautela e solo se necessario in gravidanza o durante l’allattamento. ---End text--- Author: MARIARITA GISMONDO Heading: Highlight: GESTANTI LO SCIENZIATO USA HA CELATO IL RISCHIO DI ABORTI Image: -tit_org- I vaccini e la gravidanza Covid, il silenzio di fauci sui vaccini in gravidanza -sec_org- tp:writer§§ MARIARITA GISMONDO guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/08/18/2026081801696004118.PDF §---§