title§§ Pnrr: Cartabellotta (Gimbe), target sanita' digitale centrati ma poca trasparenza link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302922008310.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilsole24ore.com" del 23 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-23T09:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302922008310.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302922008310.PDF', 'title': 'ilsole24ore.com'} tp:url§§ https://www.ilsole24ore.com/radiocor/nRC_17.02.2026_10.13_233 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302922008310.PDF tp:ocr§§ Focus su ospedali, fascicolo sanitario e telemedicina (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 17 feb - 'Al 31 dicembre 2025 per la Missione Salute del Pnrr erano previste tre scadenze europee relative alla digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale: tutte risultano formalmente rispettate, ma senza certezze sui reali benefici per i cittadini e per la sanita' pubblica. Inoltre, il rispetto delle scadenze non puo' giustificare una rendicontazione poco trasparente: l'assenza di dati pubblici e i criteri utilizzati per certificare il raggiungimento dei target sollevano varie perplessita' e devono essere completati da una rendicontazione dettagliata dei risultati. La trasparenza e' un requisito essenziale di accountability e i dati pubblici sono 'bene comune'. Lo dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe impegnata in un monitoraggio indipendente sull'attuazione della Missione Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Con 1,45 miliardi di euro - osservano dalla Fondazione - e' stato raggiunto solo un livello base di digitalizzazione invece di 280 ospedali informatizzati mentre il Fascicolo sanitario risulta si' usato dal 95% dei medici di famiglia ma il profilo sanitario sintetico 'e' ancora un miraggio' e solo il 44% dei cittadini ha dato il consenso alla consultazione. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302922008310.PDF §---§ title§§ Calabria ultima per livelli di cura, l'ombra dell'autonomia differenziata sulla sanità: «Occhiuto stoppi le pre-intese» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302892008858.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lacnews24.it" del 23 Jul 2026

L’allarme della Cgil: «I diritti dei calabresi non possono dipendere dal codice postale». E Ranuccio rincara la dose: «Il governo vuole brandire lo scalpo del Sud»

pubDate§§ 2026-07-23T12:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302892008858.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302892008858.PDF', 'title': 'lacnews24.it'} tp:url§§ https://www.lacnews24.it/politica/calabria-ultima-per-livelli-di-cura-lombra-dellautonomia-differenziata-sulla-sanita-occhiuto-stoppi-le-pre-intese-xpv4eoov tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302892008858.PDF tp:ocr§§ L'autonomia differenziata torna al centro dell'agenda politica e riaccende il confronto anche in Calabria. La Camera ha approvato gli atti di indirizzo relativi alle pre-intese sottoscritte dal Governo con le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e con la Liguria, dando il via libera al percorso che porterà alla definizione delle singole intese per il trasferimento di ulteriori competenze alle Regioni. Si tratta delle materie che non richiedono la preventiva determinazione dei Lep, i Livelli essenziali delle prestazioni, tra cui compare la tutela della salute, il coordinamento della finanza pubblica e la previdenza complementare e integrativa. Il voto in Parlamento rappresenta un nuovo passaggio dell'iter avviato dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, che respinge le accuse di voler penalizzare il Mezzogiorno. «Sulla sanità non può avere colpe una riforma che ancora non c'è», sostiene il ministro, ricordando come anche Calabria e Abruzzo abbiano manifestato interesse ad avviare il percorso verso maggiori forme di autonomia. Proprio il capitolo sanitario resta però il terreno dello scontro. Le pre-intese comprendono infatti anche aspetti che riguardano le professioni e la previdenza complementare, aprendo di fatto la strada a trattamenti economici differenti tra personale sanitario impiegato in Regioni diverse. Uno scenario che rischierebbe seriamente di rendere ancora più difficile trattenere medici e professionisti nelle aree già oggi in maggiore difficoltà. Il tema assume un peso particolare in Calabria, dove il sistema sanitario continua a registrare indicatori tra i più bassi del Paese. Il monitoraggio del Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute colloca infatti la Regione all'ultimo posto per l'erogazione dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, «fratelli» dei Lep. E, dulcis in fundo, anche il report dell'Osservatorio GIMBE dedicato all'autonomia differenziata ha già evidenziato come il punto di partenza delle Regioni italiane sia profondamente diverso, richiamando il rischio che un ulteriore decentramento, in assenza di adeguati strumenti perequativi, possa consolidare divari già esistenti. Su questo fronte interviene con toni duri la CGIL Calabria. Il segretario generale Gianfranco Trotta sostiene che «la Calabria vive già, di fatto, una differenziazione dal resto del Paese» e ritiene che attribuire ulteriori competenze alle Regioni economicamente più forti finisca per aggravare una situazione già segnata da criticità nella sanità, nelle infrastrutture, nei trasporti e nell'istruzione. Trotta invita inoltre il presidente della Regione Roberto Occhiuto a riconsiderare la posizione assunta sulle pre-intese, affermando che l'uscita dal commissariamento della sanità non avrebbe prodotto benefici concreti e che il permanere del piano di rientro ne rappresenterebbe la dimostrazione. La richiesta di un confronto arriva anche dal vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente del Partito Democratico, Giuseppe Ranuccio. Per il consigliere di opposizione, quello approvato dalla Camera è «un passaggio politico di enorme rilevanza» destinato ad avere effetti anche sulla Calabria. Ranuccio ricorda di aver depositato una mozione affinché il Consiglio regionale discuta la riforma e sostiene che procedere senza una piena definizione e un adeguato finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni rischi di ampliare ulteriormente le disuguaglianze territoriali, soprattutto nel settore sanitario. Da qui l'invito ad aprire un confronto pubblico in Aula e a coinvolgere i cittadini su una riforma che, secondo il vicepresidente, inciderà direttamente sul futuro della Regione. Il percorso dell'autonomia differenziata proseguirà ora con i successivi passaggi istituzionali previsti per le singole intese. Intanto, il voto della Camera ha già riacceso uno scontro politico che in Calabria coinvolge Governo, Regione, opposizioni e parti sociali, con la sanità destinata a restare il principale terreno di confronto. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/23/2026072302892008858.PDF §---§