title§§ Lettere - «I cittadini non stanno ancora vedendo benefici dal PNRR» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903122507081.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "CORRIERE DI SAVIGLIANO" del 09 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-09T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903122507081.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903122507081.PDF', 'title': 'CORRIERE DI SAVIGLIANO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903122507081.PDF tp:ocr§§ «I cittadini non stanno ancora vedendo benefici dal PNRR» Il presidente Cirio celebra le risorse europee spese e rendicontate bene. Ma i cittadini non misurano il successo del PNRR contando le pratiche inviate a Bruxelles: lo misurano dai servizi che trovano aperti sotto casa. Se guardiamo alla sanità territoriale, che rappresenta una delle sfide più importanti finanziate dal PNRR, il quadro è molto meno trionfale di quello raccontato dalla Giunta. Gli ultimi dati Agenas, presentati da Gimbe a Torino poche settimane fa, sulle Case della Comunità mostrano infatti che il Piemonte è ancora lontano dall'obiettivo di trasformare gli edifici finanziati dal PNRR in servizi realmente disponibili per i cittadini. Al 30 dicembre il Piemonte risultava avere appena il 14,6% delle case di comunità con i servizi obbligatori per legge. Tra queste, solo il 5,2% delle Case della Comunità con presenza medica e infermieristica e un 9,4% privo di medici e infermieri in pianta stabile. Un dato inferiore alla media nazionale e molto distante dalle regioni più avanzate, come Valle d'Aosta, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna. Il vero obiettivo del PNRR non era inaugurare edifici o completare procedure amministrative, ma portare cure, assistenza e presa in carico vicino alle persone. Se una Casa della Comunità non dispone della presenza dei professionisti che la rendono operativa, i cittadini continuano a rivolgersi ai pronto soccorso e alle strutture ospedaliere, vanificando lo spirito stesso della riforma. La domanda che il presidente Cirio dovrebbe porsi non è se gli uffici regionali abbiano compilato correttamente i report per Bruxelles, ma se i piemontesi stiano già beneficiando dei servizi che il PNRR aveva promesso. Perché tra il raggiungimento di un target burocratico e l'effettiva attivazione dei servizi sul territorio c'è una differenza enorme. Le risorse europee rappresentano un'opportunità straordinaria e dovevano produrre un cambiamento sensibile della nostra offerta sanitaria. Il successo del PNRR infatti si misurerà quando i piemontesi troveranno medici, infermieri e servizi aperti nelle Case della Comunità, non quando leggeranno una percentuale in una conferenza stampa o una targhetta nuova fuori da un poliambulatorio. Abbiamo chiesto una informativa urgente a Riboldi in IV commissione per fare chiarezza sui servizi aperti nelle case di comunità. Daniele Valle e Domenico Rossi, consiglieri regionali PD ---End text--- Author: POSTA DAI LETTORI Heading: Highlight: Image: -tit_org- Lettere - «I cittadini non stanno ancora vedendo benefici dal PNRR» -sec_org- tp:writer§§ POSTA DAI LETTORI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903122507081.PDF §---§ title§§ Il Consiglio di Stato: «Il Viminale verifichi l'assistenza sanitaria e piscologica nei Cpr» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129906175.PDF description§§

Estratto da pag. 10 di "AVVENIRE" del 09 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-09T04:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129906175.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129906175.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129906175.PDF tp:ocr§§ LA SENTENZA Il Consiglio di Stato: «Il Viminale verifichi l’assistenza sanitaria e piscologica nei Cpr» I l ministero dell'Interno dovrà svolgere entro sei mesi «una puntuale ricognizione della situazione esistente nei Cpr, con particolare riferimento ai profili dell'assistenza sanitaria e psicologica, alla formazione del personale impiegato, nonché all’analisi degli episodi critici verificatisi con maggiore frequenza nel corso dell’ultimo quinquennio». L’indicazione arriva dal Consiglio di Stato con una sentenza che ha accolto un ricorso con il quale l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione sollecitava i giudici ad ordinare al ministero di ottemperare a una precedente loro decisione risalente all’ottobre dello scorso anno. Per l'attività istruttoria il dicastero di Matteo Piantedosi dovrà agire in sinergia con il ministero della Salute e con il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. E, al termine, dovrà adottare una motivata determinazione finale, esplicitando le ragioni delle scelte compiute. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il primo dei due obblighi previsti (ovvero la necessità di rendere coerente il capitolato d’appalto per la gestione e il funzionamento dei Cpr con le previsioni della direttiva ministeriale) «risulta pienamente adempiuto». Non così sul tema dell’approfondita istruttoria, per la quale «non risultano acquisiti elementi conoscitivi concernenti l’effettiva situazione esistente nei Cpr, né risultano svolti accertamenti riguardanti la concreta adeguatezza della dotazione sanitaria, l'organizzazione dell'assistenza psicologica, la formazione specialistica del personale impiegato, l'incidenza degli episodi autolesivi o suicidari, ovvero l'emersione di ulteriori criticità rilevanti per la tutela della salute delle persone trattenute». Toccherà dunque al ministero adempiere all’indicazione conivolgendo la Salute ed il Garante dei detenuti, che in un documento del 2023 aveva sostenuto che nei Cpr ci sono«diverse criticità». ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Il Consiglio di Stato: «Il Viminale verifichi l’assistenza sanitaria e piscologica nei Cpr» -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129906175.PDF §---§ title§§ Fentanyl, ispettori in ospedale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130106181.PDF description§§

Estratto da pag. 19 di "CORRIERE DELLA SERA" del 09 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-09T04:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130106181.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130106181.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130106181.PDF tp:ocr§§ Fentanyl, ispettori in ospedale Roma, il sopralluogo all’Israelitico S ono rimasti sei ore all’Israelitico di Roma gli ispettori del ministero della Salute che, con i carabinieri, indagano sul furto di fiale di fentanyl. Seguirà una relazione al ministro Orazio Schillaci sul rispetto delle procedure di sicurezza. Fra le ipotesi sul furto spunta quella di Elena Bignami, presidente della Società italiana di anestesia, sulle «corse clandestine di cavalli». © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Redazione Heading: Roma, il sopralluogo all’Israelitico Highlight: Image: -tit_org- Fentanyl, ispettori in ospedale -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130106181.PDF §---§ title§§ Il paziente accoltella il medico per un documento link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903135506183.PDF description§§

Estratto da pag. 21 di "CORRIERE DELLA SERA" del 09 Jul 2026

Palermo, arrestato per tentato omicidio. Ha colpito il sanitario al volto e alla schiena

pubDate§§ 2026-07-09T04:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903135506183.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903135506183.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903135506183.PDF tp:ocr§§ Il paziente accoltella il medico per un documento Palermo, arrestato per tentato omicidio. Ha colpito il sanitario al volto e alla schiena PALERMO «Poteva finire in modo ben più grave. Per fortuna c’erano i miei colleghi e i vigilanti»: visibilmente sotto choc, parla con un filo di voce Francesco Paolo Sutera, medico addetto alle forniture dell’azienda sanitaria provinciale di Palermo accoltellato, ieri, dal familiare di un paziente. È ancora ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica del Policlinico dove per ore i sanitari hanno ricucito le profonde ferite al volto e alla scapola provocate dall’aggressore, Roberto Rizzo, 53 anni, che l’ha colpito più volte con un coltello. Sutera è fuori pericolo ma la paura è stata tanta. A scatenare la reazione del 53enne è stata la semplice richiesta della vittima di documenti integrativi da allegare alla pratica aperta per l’assegnazione di una carrozzina elettrica per un parente dell’uomo. A raccontarlo è il direttore dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze. «Rizzo era già venuto altre volte e aveva usufruito, ovviamente, come è giusto che sia, di tutti i presidi che l’azienda sanitaria provinciale di Palermo dà a chi ne fa richiesta. Esaminando la pratica il nostro dipendente ha visto che la documentazione non era completa. Mancavano alcune cose. Non si possono dare carrozzine elettriche a tutti, indipendentemente da un reale bisogno. Non contento della risposta di Sutera, l’uomo lo ha aggredito prima colpendolo con una coltellata al naso. La vittima a quel punto ha cercato di fuggire, lui l’ha rincorsa e l’ha ferita ancora». Solo l’intervento dei vigilanti e degli altri medici ha evitato il peggio. Rizzo, arrestato in flagranza, è accusato di tentato omicidio. Il colpo alla scapola ha mancato il cuore della vittima per pochi millimetri. «Basta parole di circostanza. Serve il Daspo sanitario. Chi aggredisce chi cura deve essere subito allontanato dai luoghi di assistenza e non deve poter tornare liberamente negli ambulatori e negli ospedali, salvo emergenze indifferibili e solo attraverso percorsi protetti e presidiati dalle forze dell’ordine. Il diritto alle cure resta inviolabile, ma nessuno può trasformarlo in un alibi per esercitare violenza», commenta il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato. E a chiedere misure urgenti per tutelare il personale sanitario esposto quotidianamente a rischio di violenze e aggressioni sono anche i sindacati. «Deve essere garantita la sicurezza di tutto il personale medico dirigenziale delle strutture sanitarie e degli uffici, con tutti i sistemi previsti come la sorveglianza da parte di guardie giurate e telecamere», dice in una nota la Cisl. Stessa linea della Cgil, che chiede «subito un tavolo sulla sicurezza» e della Uil. Mentre il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso esprimono solidarietà e vicinanza al medico aggredito. Lara Sirignano ---End text--- Author: Lara SirignanoIe Heading: Highlight: La scheda ? Francesco Paolo Sutera, medico addetto alle forniture dell’azienda sanitaria di Palermo, ieri è stato accoltellato da Roberto Rizzo, 53 anni ? A Rizzo erano stati chiesti dei documenti integrativi per una carrozzina per un parente Sicurezza I sindacati e l’Ordine dei dottori chiedono più sicurezza, con vigilantes e telecamere Image: -tit_org- Il paziente accoltella il medico per un documento -sec_org- tp:writer§§ Lara SirignanoIe guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903135506183.PDF §---§ title§§ Furto di fentanyl, l'ipotesi delle corse dei cavalli link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129706177.PDF description§§

Estratto da pag. 18 di "GIORNALE" del 09 Jul 2026

Sei ore di ispezioni all'ospedale israelitico. I medici: «Rubato su commissione»

pubDate§§ 2026-07-09T04:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129706177.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129706177.PDF', 'title': 'GIORNALE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129706177.PDF tp:ocr§§ Furto di fentanyl, l’ipotesi delle corse dei cavalli Sei ore di ispezioni all’ospedale israelitico. I medici: «Rubato su commissione» LE 80 FIALE SPARITE Spunta l’ipotesi delle corse clandestine dei cavalli tra i moventi del furto delle fiale di fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma. E qualcuno non esclude nemmeno che la droga, con forti effetti anestetici, sia stata dirottata negli studi odontoiatrici illegali. Per ora si tratta solo di scenari ipotetici ma sembra abbastanza certo che si tratti di un «furto su commissione», non per forza per spaccio. Qualcosa di più emergerà nei prossimi giorni, con la relazione che gli ispettori ministeriali consegneranno al ministro alla Salute Orazio Schillaci. Ieri il pool sanitario ha incontrato il direttore sanitario, il direttore generale e alcuni dipendenti della struttura da cui sono sparite 80 fiale (20mila dosi). Nelle sei ore di controlli si è cercato di raccogliere quante più informazioni possibili sulla sorveglianza della sala farmaci e sugli accessi all’armadietto sotto chiave. Il fentanyl «è un farmaco di uso quotidiano in ambito ospedaliero, utilizzato da anestesisti e rianimatori per indurre l’anestesia generale. È circa 100 volte più potente della morfina e deve essere maneggiato con estrema cautela, perché può provocare rapidamente arresto respiratorio e depressione del sistema nervoso centrale». Per questo motivo, secondo Elena Bignami, presidente della Società italiana di anestesia, rianimazione e terapia intensiva Siaarti, non si può escludere che le fiale siano destinate ai cavalli per il controllo del dolore acuto e per farli correre nonostante traumi e inabilità. Dopo una prima riunione tra Nas, Ros e rappresentanti delle istituzioni, si terrà un «vertice fentanyl» per valutare la necessità di norme ulteriori per la tracciabilità dei farmaci che determinano effetti droganti, per riordinare la normativa sulla conservazione dei farmaci e per aumentare i controlli sulla filiera. «Siamo disponibili a collaborare con Palazzo Chigi per capire dove il sistema possa aver mostrato criticità - spiega la presidente si Siaarti - verificare il rispetto delle procedure e, se necessario, rafforzare la formazione degli operatori». La stessa disponibilità l’hanno data l’associazione dei farmacisti ospedalieri e Aifa che tuttavia fa notare come, con la stretta sulle normative, negli ultimo 13 anni i furti di farmaci siano stati notevolmente abbattuti. ---End text--- Author: Maria Sorbi Heading: LE 80 FIALE SPARITE Highlight: Image: -tit_org- Furto di fentanyl, l’ipotesi delle corse dei cavalli -sec_org- tp:writer§§ Maria Sorbi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903129706177.PDF §---§ title§§ Sanità lombarda, troppi dipendenti abbandonano link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130706167.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "ITALIA OGGI" del 09 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-09T04:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130706167.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130706167.PDF', 'title': 'ITALIA OGGI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130706167.PDF tp:ocr§§ Sanità lombarda, troppi dipendenti abbandonano La Uil lancia il grido di dolore, che riecheggia sulle pagine del Giorno: nel 2024 il personale della sanità pubblica lombarda è aumentato ma troppi sono i lavoratori che se ne vanno. I dati sono stati elaborati da Uil Lombardia e Uil Fp Lombardia sulla base del Conto annuale della ragioneria generale dello Stato, relativo al personale dipendente dal 2001 al 2024. In particolare, in Lombardia il personale è di 112.360 unità (mettendoci dentro tempo indeterminato e rapporti flessibili), +912 lavoratori rispetto al ‘23. Salgono i dipendenti a tempo indeterminato, da 106.818 a 108.382, scendono i rapporti flessibili da 4.630 a 3.978. Il fatto è che c’è chi se ne va, non perché si pensiona o passa ad altri enti. C’è proprio chi sceglie di abbandonare il Servizio sanitario nazionale: 4.188 dipendenti contro i 3.880 del ‘23, +7,9%. E se si guarda nel lungo termine, rispetto al 2001, dopo oltre 20 anni, il saldo complessivo è di +670 unità, ossia una crescita dello 0,6%. Il personale insomma cresce, ma non nella quantità che si desidera. C’è poi un altro punto. Il personale cresce ma non omogeneamente: Como, Cremona, Lodi, Monza e Brianza, Varese e Sondrio hanno meno personale rispetto al 2001. Difficile non ipotizzare una ricaduta sui servizi. Nel maggio scorso (fonte: Legnanonews.it) la Uil Lombardia, insieme con Uil Fp Lombardia, ha pesantemente criticato la delibera regionale sul Piano operativo liste di attesa. Il motivo? L’arretrato: al 1° gennaio 2026, risultano ancora da recuperare 21.358 ricoveri programmati risalenti addirittura agli anni 2022 e 2023. In quest’occasione il segretario confederale Uil Lombardia Salvatore Monteduro ha alzato la voce: «Dietro questi numeri ci sono persone che aspettano cure e interventi necessari. Questo arretrato va recuperato con criteri clinici e trasparenza, ma la domanda sorge spontanea: con quali professionisti e con quale capacità organizzativa?» E ancora: «Serve anche sapere, territorio per territorio, quanti volumi sono stati assegnati, quanti sono stati effettivamente erogati e quali prestazioni continuano ad avere tempi incompatibili con i bisogni dei cittadini». E sugli abbandoni del Servizio sanitario nazionale Monteduro ha le idee chiare: «Il personale sanitario abbandona la professione a causa di salari inadeguati, turni massacranti, pesanti carenze d’organico e carichi di lavoro eccessivi che compromettono la qualità della vita lavorativa». Un’accusa da non sottovalutare. Carlo Monterumici ______© Riproduzione riservata _____ ---End text--- Author: Carlo Monterumici Heading: Highlight: Image: -tit_org- Sanità lombarda, troppi dipendenti abbandonano -sec_org- tp:writer§§ Carlo Monterumici guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130706167.PDF §---§ title§§ Intervista a Alessandro Riccardi - "A ogni nuova ondata di caldo cresce il numero di chi rischia Minime alte la vera insidia" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903131106171.PDF description§§

Estratto da pag. 21 di "STAMPA" del 09 Jul 2026

Il presidente deimedici diemergenza:"Servonoletti e incentivi ai medici"

pubDate§§ 2026-07-09T04:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903131106171.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903131106171.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903131106171.PDF tp:ocr§§ Alessandro Riccardi “A ogni nuova ondata di caldo cresce il numero di chi rischia Minime alte la vera insidia” Il presidente dei medici di emergenza: “Servono letti e incentivi ai medici” L’INTERVISTA PAOLO RUSSO ROMA L a nuova ondata di calore è già tra noi. E Alessandro Riccardi, presidente di Simeu, la Società scientifica dei medici di emergenza e urgenza, non ha dubbi: «È oramai certo che succedendosi ormai così frequentemente ci espongano a maggiori rischi per la salute». Chi rischia di più? «Sicuramenteanzianiepazienti fragili, che hanno sopportato solo pochi giorni fa un altro stress termico che finisce per aggravare le patologie croniche di cui già soffrono. Ormai tutti gli studi lo documentano: le ondate di calore, soprattutto quandosonoconsecutiveeprolungate nel tempo, fanno aumentare la mortalità e le complicanze per chi già ha una patologia. Anche perché il grande caldo rende difficile la gestione dei farmaci. I betabloccanti contro la pressione alta, ad esempio, riducono la sensazione di calore, esponendoci così a pericoli maggiori e alla disidratazione». Le temperature torride cosa possono comportare per chi soffre di malattie croniche? «Un peggioramento generale della loro condizione di salute. Chi soffre di Bpco finisce perrespirareancorapeggio, rischiando poi scompensi cardiaci, acutizzati dalla disidratazione. I diabetici hanno difficoltà a controllare la glicemia perché si modifica la sua concentrazione nel sangue e si espongono così a crisi anche acute. Chi soffre di pressione alta ed è in terapia farmacologica con il caldo vede abbassarsi i valori pressori, ma è una riduzione temporanea, per cui diventa difficile dosare poi gli antipertensivi, la cui sospensione può essere pericolosa». Il cosiddetto «colpo di calore» devono invece temerlo tutti? «Sì, e questo si verifica quando l’organismo ha superato la sua capacità di adattamento alle temperature esterne e inizia ad assumere calore fino ad alzare la temperatura corporea a 39-40 gradi. L’emergenza si ha quando non si riescono più ad assumere liquidi, si è in stato confusionale e non si coordinano più i movimenti. In questo caso bisogna andare in ospedale». Sono più pericolose le minime o le massime troppo alte? «Le minime sono più insidiose perché di notte non si beve e, sudando, ci si disidrata. Quindi al mattino c'è un deficit di liquidi e, se non li si integra, si partemale». Aria condizionata sì o aria condizionata no? «Sì, purché non la si regoli su temperature artiche. Vanno bene 4 gradi in meno della temperatura esterna quando questa è molto elevata. L'importante però è mantenere filtrieimpianti benpulitiedisinfettati, altrimenti c'è il rischio di spargere microbi dannosi nell'ambiente, come la legionellosi, la polmonite batterica checolpiscesoprattutto glianziani d'estate e che può essere molto insidiosa». Il caldo fa peggiorare anche i disturbi mentali? «Sì, perché chi soffre di questi disturbi può avere un’alterazione della capacità di percepire la temperatura esterna. Uno studio dell’Università diOxforddimostrachei periodi caratterizzati da ondate di calore sono associati a un aumento del tasso di ricoveri ospedalieri per disturbi mentali del 9,7% rispetto a quelli con temperature nella norma. Ma più in generale direi che le conseguenze sanitarie del caldo sono lo specchio delle disparitàsociali che viviamo». Si spieghi... «Abbiamo parlato prima dei benefici dell'aria condizionata, ma metà delle famiglie non può permettersela. Così come molti non possono pagare una badanteperiloroanzianisempre più in là con gli anni. Giorni fa ho visitato una signora di 98 anni preoccupata perché non riusciva a respirare per il caldo. Le sue figlie hanno più di60anni ederano ugualmente in difficoltà. In questo caso, se non si hanno i soldi per pagare un caregiver, si resta soli. Ilcaldoalimentaquesto tsunamid'argento». State assistendo a un aumento degli accessi ai Pronto soccorso per il caldo? «I dati preliminari ci indicano un aumento del 10-15%, che in alcune aree supera il 20%. Maapreoccuparcidipiù èilfenomeno del boardin g, perché abbiamo difficoltà ad assistere pazienti fragili che non trovano posto in reparto dove mancano i letti». Se la colonnina di mercurio non si abbasserà, che agosto ci attende con gli ospedali ancora più svuotati di medici in ferie? «Cercheremo di resistere, ma servono letti e incentivi per rendere di nuovo attrattiva la professione. Così come è necessario preparare già a febbraio piani per l’emergenza caldo, magari prevedendo che gli infermieri di famiglia contattino chi è più a rischio. Altrimenti,conlariservaaccesa, la macchina del nostro Servizio sanitario nazionale rischia di fermarsi». — ---End text--- Author: PAOLO RUSSO Heading: Highlight: “ Alessandro Riccardi Il colpo di calore è pericoloso per tutti L’emergenza è quando non si riesce più ad assumere liquidi Chi soffre di disturbi mentali può avere un’alterazione della capacità di percepire la temperatura esterna Image:In cerca del fresco Nelle giornate torride delle ultime settimane, sempre più persone hanno cercato refrigerio nei corsi d’acqua o al mare. In alcuni casi, ci sono state vittime di bagni improvvisati in fiumi e laghi -tit_org- Intervista a Alessandro Riccardi - “A ogni nuova ondata di caldo cresce il numero di chi rischia Minime alte la vera insidia” -sec_org- tp:writer§§ paolo russo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903131106171.PDF §---§ title§§ Fentanyil, il furto dei misteri La pista delle dosi vendute agli ambulatori clandestini link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130906173.PDF description§§

Estratto da pag. 18 di "STAMPA" del 09 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-09T04:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130906173.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130906173.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130906173.PDF tp:ocr§§ Gli ispettori del ministero per sei ore all’Ospedale Israelitico di Roma Fentanyl, il furto dei misteri La pista delle dosi vendute agli ambulatori clandestini IL CASO FLAVIA AMABILE PAOLO RUSSO G li ispettori inviati dal ministro Schillaci all’Ospedale Israelitico relazioneranno a giorni su quanto emerso nel sopralluogo di ieri durato oltre sei ore. Ma già trapelano le falle emerse dai controlli sui protocolli di sicurezza. Come il fatto che le chiavi della cassaforte che conteneva il fentanyl fossero all’interno della stessa stanza, alla mercé di qualsiasi dipendente dell’ospedale. E il fatto che l’accesso all’armadio blindato fosse tutt’altro che arduo lo confermerebbe la mancanza di segni di effrazione verificata dagli ispettori ministeriali. Ma mentre si indaga sulle pecche del sistema di custodia, gli inquirenti sembrano aver imboccato con più decisione una pista alternativa a quella dello spaccio di droga. Il furto delle 80 fiale di fentanyl, sufficienti tra l’altro a confezionare 1.600 e non 20 mila dosi dello stupefacente, sarebbe in realtà stato commissionato per dirottare il potente sedativo sul mercato nero delle cliniche e degli ambulatori sanitari clandestini, che, come dimostrano indagini passate, sono particolarmente diffusi a Roma. Strutture destinate a esponenti della criminalità che non possono certo presentarsi in pronto soccorso con una ferita d’arma, oppure utilizzate da stranieri irregolari. Ma nella maggioranza dei casi si tratta di locali allestiti da professionisti, anche italiani, nel settore estetico ad esempio, dove un potente anestetico è sempre utile. Anche di recente sono stati scoperti locali usati per interventi chirurgici senza autorizzazione e senza abilitazione medica di chi li eseguiva, dove sono stati sequestrati medicinali di provenienza sospetta. Per gli esperti dei Serd interpellati sarebbe invece poco plausibile l’ipotesi del furto a fini di spaccio. In primo luogo perché la criminalità organizzata non vuole che nelle sue piazze circoli una droga che uccide i suoi clienti. In secondo luogo perché in Italia mai nessuno si è iniettato il fentanyl, che viene tutt’al più assunto dagli eroinomani in crisi di astinenza succhiando i cerotti usati imbevuti del potente sedativo. Qualunque sia la pista seguita dagli inquirenti, per gli addetti al settore è evidente che il sistema di controlli non funziona e va modificato. Il governo ha assicurato di volersene occupare in modo rapido e efficace e ha annunciato, tra le altre misure, il rafforzamento della dotazione di naloxone, l’antidoto utilizzato per neutralizzare gli effetti di una intossicazione da oppiacei, almeno per le forze dell’ordine più esposte a contatti con la sostanza come gli agenti che operano sulle Volanti. Un annuncio molto simile a quello di oltre due anni fa quando il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano affermò di voler dare il naloxone a poliziotti e carabinieri e che ci sarebbe stato un contatto con l’azienda produttrice per aumentare le dosi consegnate all’Italia. «Il Piano nazionale del 2024 prevedeva già l’approvvigionamento, il monitoraggio delle scorte e la distribuzione straordinaria di Narcan/Naloxone, compresa la dotazione di spray nasale a base di Naloxone per unità di primo intervento o addette a specifici controlli», conferma Roberto Mineo, presidente dei Centro Italiano di solidarietà di don Mario Picchi. Annunci e provvedimenti che, in oltre due anni, non hanno avuto seguito. Nicola Rossiello, segretario generale del sindacato di polizia Silp-Cgil Piemonte: «Non risulta alcuna fornitura di questo tipo alla polizia in Piemonte. E non è un tipo di fornitura che può avvenire senza avvertire il sindacato», sottolinea. Nulla è arrivato, in realtà, anche nel resto d’Italia. Dopo l’annuncio di Mantovano di oltre due anni fa ci sono stati alcuni tavoli tecnici per valutare la fattibilità dell’iniziativa e nient’altro. Resta da vedere ora quali saranno le iniziative che deciderà il governo. Da parte degli addetti al settore si chiede un cambio deciso di passo. Roberto Mineo: «Il sistema va certamente rafforzato. Occorrono protocolli nazionali vincolanti per tutte le strutture che detengono farmaci stupefacenti ad alto rischio: accessi nominativi e tracciati, doppia autorizzazione per il prelievo, registri digitali aggiornati in tempo reale, verifiche periodiche e a sorpresa, controlli sulle giacenze, formazione obbligatoria del personale e comunicazione immediata di ogni ammanco. Non basta avere regole scritte: bisogna verificare costantemente che siano applicate». — ---End text--- Author: FLAVIA AMABILE Heading: Highlight: S La parola Fentanyl Il Fentanyl è un analgesico su base oppioide. Per l’Oms è fra i 30 medicinali salvavita. Ha una potenza elevata e dosi anche piccole possono essere letali. Un uso non terapeutico può essere molto pericoloso Tramonta l’ipotesi dello spaccio la sostanza uccide è troppo pericolosa Gli esperti: “Il sistema va rafforzato e servono protocolli nazionali” S Le tappe 1 Il furto Le 80 fiale di Fentanyl vengono rubate in due occasioni, il 22 e il 24 giugno. Al mercato nero, bastano per 1600 mila dosi 2 La denuncia All’inizio di luglio, il personale si accorge del furto e fa scattare la denuncia. Il 3 luglio, il governo convoca un vertice urgente con i carabinieri del Nas 3 Le indagini Dopo un sopralluogo, i militari evidenziano falle nella custodia del medicinale. Il Ros parla di criminalità organizzata Image:Derubato L’Ospedale Israelitico di Roma è stato derubato di 80 fiale di fentanyl a fine giugno Le misure di sicurezza inesistenti avrebbero consentito e chiunque di prendere il farmaco -tit_org- Fentanyil, il furto dei misteri La pista delle dosi vendute agli ambulatori clandestini -sec_org- tp:writer§§ FLAVIA AMABILE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/09/2026070903130906173.PDF §---§