title§§ PNRR, Valle e Rossi: “Cirio festeggia i cantieri, ma dimentica i servizi. Sulle Case della Comunità il Piemonte è sotto la media nazionale” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501832005588.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "buongiornonovara.com" del 04 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-05T11:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501832005588.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501832005588.PDF', 'title': 'buongiornonovara.com'} tp:url§§ https://www.buongiornonovara.com/pnrr-valle-e-rossi-cirio-festeggia-i-cantieri-ma-dimentica-i-servizi-sulle-case-della-comunita-il-piemonte-e-sotto-la-media-nazionale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501832005588.PDF tp:ocr§§ “Il presidente Cirio celebra le risorse europee spese e rendicontate bene. Ma i cittadini non misurano il successo del PNRR contando le pratiche inviate a Bruxelles: lo misurano dai servizi che trovano aperti sotto casa”. Lo dichiarano Daniele Valle, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, e Domenico Rossi, consigliere regionale e segretario regionale del Partito Democratico, commentando la conferenza stampa con cui il presidente Alberto Cirio ha rivendicato il raggiungimento del 100% degli obiettivi PNRR.“Se guardiamo alla sanità territoriale, che rappresenta una delle sfide più importanti finanziate dal PNRR, il quadro è molto meno trionfale di quello raccontato dalla Giunta. Gli ultimi dati Agenas, presentati da Gimbe a Torino poche settimane fa, sulle Case della Comunità mostrano infatti che il Piemonte è ancora lontano dall’obiettivo di trasformare gli edifici finanziati dal PNRR in servizi realmente disponibili per i cittadini” spiegano i consiglieri Dem.“Al 30 dicembre il Piemonte risultava avere appena il 14,6% delle case di comunità con i servizi obbligatori per legge. Tra queste, solo il 5,2% delle Case della Comunità con presenza medica e infermieristica e un 9,4% privo di medici e infermieri in pianta stabile.  Un dato inferiore alla media nazionale e molto distante dalle regioni più avanzate, come Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna” proseguono Rossi e Valle.“Il vero obiettivo del PNRR – incalzano i consiglieri – non era inaugurare edifici o completare procedure amministrative, ma portare cure, assistenza e presa in carico vicino alle persone. Se una Casa della Comunità non dispone della presenza dei professionisti che la rendono operativa, i cittadini continuano a rivolgersi ai pronto soccorso e alle strutture ospedaliere, vanificando lo spirito stesso della riforma”.Secondo Valle e Rossi, “la domanda che il presidente Cirio dovrebbe porsi non è se gli uffici regionali abbiano compilato correttamente i report per Bruxelles, ma se i piemontesi stiano già beneficiando dei servizi che il PNRR aveva promesso. Perché tra il raggiungimento di un target burocratico e l’effettiva attivazione dei servizi sul territorio c’è una differenza enorme”.“Le risorse europee – concludono – rappresentano un’opportunità straordinaria e dovevano produrre un cambiamento sensibile della nostra offerta sanitaria. Il successo del PNRR infatti si misurerà quando i piemontesi troveranno medici, infermieri e servizi aperti nelle Case della Comunità, non quando leggeranno una percentuale in una conferenza stampa o una targhetta nuova fuori da un poliambulatorio. Abbiamo chiesto una informativa urgente a Riboldi in IV commissione per fare chiarezza sui servizi aperti nelle case di comunità”. Written by: Redazione Buongiornonovara on 4 Luglio 2026. Tags: domenico rossiPd PiemonteValle Share 0 Share WhatsApp Share 0 Share 0 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501832005588.PDF §---§ title§§ Perché non decolla la sanità digitale. Report Gimbe link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501829605420.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "startmag.it" del 05 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-05T09:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501829605420.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501829605420.PDF', 'title': 'startmag.it'} tp:url§§ https://www.startmag.it/sanita/decreti-mancanti-e-scarsa-automazione-affossano-la-sanita-digitale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501829605420.PDF tp:ocr§§ Da un report Gimbe emerge che l'Italia non ha ancora adottato 4 dei 9 provvedimenti necessari per il nuovo sistema europeo anticontraffazione dei farmaci e sconta ritardi tecnologici profondi, con quasi tre strutture sanitarie su quattro prive di magazzini automatizzati e il 29% dei dipartimenti che non utilizza ancora i codici a barre per la tracciabilità. Tutti i dettagli5 Luglio 2026 09:09Ascolta questo articolo ora...Perché non decolla la sanità digitale. Report GimbePubblicità Il percorso di digitalizzazione e standardizzazione della supply chain sanitaria in Italia procede con lentezza, nonostante sia trascorso oltre un anno dall’entrata in vigore del sistema europeo anticontraffazione dei farmaci. Secondo il report dell’Osservatorio Gimbe, realizzato con il supporto di GS1 Italy, la trasformazione digitale dei servizi farmaceutici è una leva strategica per garantire la sicurezza delle cure e la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn).Come ha sottolineato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, la digitalizzazione non è solo un aggiornamento tecnologico ma “una misura essenziale di sicurezza pubblica”.IL QUADRO NORMATIVO E I PROVVEDIMENTI MANCANTIL’Italia, fa notare Gimbe, deve adeguarsi alla Direttiva europea FMD e al Regolamento UE 2016/161, che impongono l’uso di un identificativo univoco e di un sistema anti-manomissione sugli imballaggi dei medicinali. Sebbene il D.Lgs. 10/2025 preveda un periodo transitorio fino al 9 febbraio 2027, il report segnala che quattro dei nove provvedimenti attuativi necessari non sono ancora stati adottati.Questi atti mancanti riguardano aspetti critici come l’adeguamento della banca dati centrale e le specifiche tecniche per la registrazione dei codici. Secondo Cartabellotta questo ritardo “rischia di rallentare l’intero processo di transizione verso il nuovo sistema europeo di serializzazione dei farmaci”.TECNOLOGIA GS1 E TRACCIABILITÀ DEI DISPOSITIVIIl nuovo standard di identificazione si basa sul codice GS1 DataMatrix, che contiene cinque informazioni chiave tra cui numero seriale e data di scadenza. Parallelamente, per i dispositivi medici è stato introdotto il sistema UDI per rafforzare la tracciabilità lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, con obblighi estesi in Italia ai dispositivi ad alto rischio come pacemaker e protesi articolari.Nonostante il vantaggio storico derivante dal sistema del bollino farmaceutico, Marco Mosti, direttore generale della Fondazione Gimbe, evidenzia che senza sistemi integrati il rischio è quello di “generare nuove inefficienze operative” nella gestione di milioni di confezioni.L’INDAGINE SULLO STATO DEI DIPARTIMENTI FARMACEUTICIStando a Gimbe, un’indagine condotta su 79 Dipartimenti Farmaceuti in 17 Regioni rivela una realtà estremamente eterogenea.Il 29,1% delle strutture non utilizza ancora sistemi di lettura dei codici a barre per la tracciabilità e quasi tre strutture su quattro, il 74,7%, risultano prive di magazzini automatizzati o robotizzati.Inoltre, solo il 5,1% dei dipartimenti vanta un’integrazione completa tra gestionale di magazzino e cartella clinica elettronica, mentre il 41,8% non dispone di alcuna connessione tra questi sistemi. Secondo Mosti persistono “processi fortemente manuali e frammentati che rischiano di rallentare l’attuazione dei nuovi sistemi europei”.CRITICITÀ OPERATIVE E NECESSITÀ DI STANDARD COMUNILe principali difficoltà segnalate da Gimbe includono l’assenza di automazione per il 59,5% degli intervistati e problemi di comunicazione tra farmacia e reparti clinici per il 25,3%.Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy, ribadisce la necessità di “accelerare la digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e l’adozione di standard interoperabili” per colmare il divario nel contrasto alla contraffazione. Mentre Cartabellotta rileva che la tracciabilità digitale e l’automazione sono sfide organizzati ve fondamentali non solo per la sicurezza, ma anche per garantire l’appropriatezza e la tenuta economica del sistema sanitario. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501829605420.PDF §---§ title§§ Pnrr, Valle e Rossi (Pd): “Cirio festeggia i cantieri, ma dimentica i servizi" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501683005102.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "vconews.it" del 05 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-05T06:15:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501683005102.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501683005102.PDF', 'title': 'vconews.it'} tp:url§§ https://www.vconews.it/2026/07/04/amp/argomenti/politica-28/articolo/pnrr-valle-e-rossi-pd-cirio-festeggia-i-cantieri-ma-dimentica-i-servizi-2.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501683005102.PDF tp:ocr§§ Pnrr, Valle e Rossi (Pd): “Cirio festeggia i cantieri, ma dimentica i servizi" "Sulle Case di Comunità il Piemonte è ancora lontano dall'obiettivo, ben al di sotto della media nazionale"Domenico RossiDomenico Rossi“Il presidente della regione Alberto Cirio celebra le risorse europee spese e rendicontate bene. Ma i cittadini non misurano il successo del Pnrr contando le pratiche inviate a Bruxelles: lo misurano dai servizi che trovano aperti sotto casa”. Lo dichiarano Daniele Valle, vicepresidente della commissione sanità del consiglio regionale, e Domenico Rossi, consigliere regionale e segretario regionale del Partito Democratico, commentando la conferenza stampa con cui il presidente Alberto Cirio ha rivendicato il raggiungimento del 100% degli obiettivi Pnrr,“Se guardiamo alla sanità territoriale – spiegano i consiglieri dem - che rappresenta una delle sfide più importanti finanziate dal Pnrr, il quadro è molto meno trionfale di quello raccontato dalla giunta. Gli ultimi dati Agenas, presentati da Gimbe a Torino poche settimane fa, sulle Case della Comunità mostrano infatti che il Piemonte è ancora lontano dall'obiettivo di trasformare gli edifici finanziati dal Pnrr in servizi realmente disponibili per i cittadini”.“Al 30 dicembre il Piemonte risultava avere appena il 14,6% delle Case di Comunità con i servizi obbligatori per legge. Tra queste, solo il 5,2% delle Case della Comunità con presenza medica e infermieristica e un 9,4% privo di medici e infermieri in pianta stabile. Un dato inferiore alla media nazionale e molto distante dalle regioni più avanzate, come Valle d'Aosta, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna”, proseguono Rossi e Valle.“Il vero obiettivo del Pnrr - incalzano i consiglieri - non era inaugurare edifici o completare procedure amministrative, ma portare cure, assistenza e presa in carico vicino alle persone. Se una Casa della Comunità non dispone della presenza dei professionisti che la rendono operativa, i cittadini continuano a rivolgersi ai pronto soccorso e alle strutture ospedaliere, vanificando lo spirito stesso della riforma”.Secondo Valle e Rossi, “la domanda che il presidente Cirio dovrebbe porsi non è se gli uffici regionali abbiano compilato correttamente i report per Bruxelles, ma se i piemontesi stiano già beneficiando dei servizi che il Pnrr aveva promesso. Perché tra il raggiungimento di un target burocratico e l'effettiva attivazione dei servizi sul territorio c'è una differenza enorme”.“Le risorse europee - concludono - rappresentano un'opportunità straordinaria e dovevano produrre un cambiamento sensibile della nostra offerta sanitaria. Il successo del Pnrr, infatti, si misurerà quando i piemontesi troveranno medici, infermieri e servizi aperti nelle Case della Comunità, non quando leggeranno una percentuale in una conferenza stampa o una targhetta nuova fuori da un poliambulatorio. Abbiamo chiesto una informativa urgente a Riboldi in IV commissione per fare chiarezza sui servizi aperti nelle case di comunità”.News collegate:Il Piemonte centra l'obiettivo del Pnrr, Cirio: "Spesi 1.78 miliardi per 2.419 progetti. Non tutte le Regioni come noi" - 03-07-26 16:10Comunicato Stampa - l.b. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/05/2026070501683005102.PDF §---§