title§§ Fine vita, per «Libera» usato dispositivo del Cnr Le opposizioni: il presidente negò, ora si dimetta link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835205624.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "AVVENIRE" del 01 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-01T04:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835205624.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835205624.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835205624.PDF tp:ocr§§ FA SCALPORE UN’AUDIZIONE SUL DDL IN COMMISSIONE AL SENATO Fine vita, per «Libera» usato dispositivo del Cnr Le opposizioni: il presidente negò, ora si dimetta Roma F iniscono le audizioni supplementari sul disegno di legge sul fine vita. Ma non si placano le polemiche. A prendersi la scena stavolta non è lo scontro tra maggioranza e minoranza (che comunque rimane bollente per la mancanza di un testo condiviso), ma tra le opposizioni e il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Andrea Lenzi, che viene invitato a dimettersi dopo l’audizione al Senato di Emilio Campana, direttore del dipartimento di Ingegneria Ict del Cnr. Il quale, davanti alle commissioni competenti, ha dichiarato di aver realizzato lui stesso, insieme a un suo collega, lo strumento usato per la morte di Libera, la donna malata di Sla deceduta dopo aver usato un dispositivo a comando ottico. Campana ha chiarito che il coinvolgimento del Cnr è avvenuto con una richiesta del Tribunale di Firenze, che aveva interpellato l’ente di ricerca per sapere se il dispositivo si poteva realizzare e in quali tempi. E che in tutte le fasi - dalla realizzazione all’atto concreto - lui stesso ha informato il presidente del Cnr con comunicazioni formali. Ma non è tutto: l’ingegnere ha anche sottolineato che lo strumento - costato circa 10mila euro, pagati dall’Ausl coinvolta -, sarebbe «riproducibile, adattabile al paziente e non si sostituisce alla sua volontà, ma consente la sua realizzazione e la sua espressione». Tuttavia, ha aggiunto, il dispositivo «non è qualificabile come strumento medico ai sensi del regolamento Ue perché la destinazione d’uso non rientra nelle finalità tipiche di dispositivi medici, ma raccomanda ulteriori verifiche». Parole che smentiscono in gran parte quanto aveva detto Lenzi nella sua audizione di due settimane fa. In quell’occasione, sebbene avesse sottolineato, come ha confermato Campana, che al momento non esistono dispositivi «regolarmente autorizzati al commercio con marchio di conformità europea validati e validabili», aveva anche negato, in riferimento al caso di Libera, un coinvolgimento diretto del Cnr, sostenendo anche lo strumento utilizzato non fosse nella disponibilità dell’ente. Aspetto che invece l’ingegnere ha portato alla luce nell’audizione di ieri, che era stata chiesta dalla capogruppo di Forza Italia al Senato, Stefania Craxi, proprio dopo quella di Lenzi di quindici giorni fa. Da qui il caso sollevato dalle opposizioni, che invocano in coro le sue dimissioni. «Quanto è emerso è di una gravità inaudita - ha attaccato la senatrice del Pd Sandra Zampa -. Campana ha precisato che di tutto il percorso erano stati messi al corrente la presidenza e la direzione generale del Cnr. Di fronte a questa verità si impone la richiesta di dimissioni del presidente Lenzi che ha piegato a ragioni di parte della politica una istituzione pubblica ledendone l’autorevolezza e l’autonomia necessaria alla sua credibilità». Anche per la senatrice dem, Ylenia Zambito, «si tratta di un fatto di particolare rilievo, che smentisce quanto dichiarato dal presidente del Cnr, il quale aveva sostenuto l'assenza di un dispositivo sviluppato dall'ente per questa finalità». Lapidario il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto: «Quando il vertice di un ente pubblico statale viene smentito dai fatti davanti al Parlamento, restare al proprio posto è inammissibile. Lenzi si dimetta. E se non lo farà, la ministra Bernini, che lo ha nominato, ne valuti rapidamente la revoca». Nel frattempo, rimane alta la tensione anche tra maggioranza e opposizioni, nonostante la chiusura dell’ulteriore ciclo di audizioni. «Ora chiederemo che il testo venga calendarizzato in Aula - ha detto Craxi -. L'obiettivo resta quello di arrivare ad avere una legge nazionale entro la fine della legislatura». Ma il senatore dem Bazoli, firmatario del testo proposto dalla minoranza (che prevede il coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale) rimane guardingo e sul piede di guerra. «Quale legge vuole esaminare Forza Italia? Quello che esclude il Ssn? Se così fosse la strada è ancora lunga». ---End text--- Author: GIUSEPPE MUOLO Heading: Highlight: La versione di Lenzi sconfessata dal direttore del dipartimento di Ingegneria Ict: lo strumento a comando ottico per la morte della donna malata di Sla costruito su richiesta del Tribunale di Firenze e costato alla Ausl circa 10mila euro Image:La sede del Consiglio nazionale delle ricerche, a Roma -tit_org- Fine vita, per «Libera» usato dispositivo del Cnr Le opposizioni: il presidente negò, ora si dimetta -sec_org- tp:writer§§ GIUSEPPE MUOLO guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835205624.PDF §---§ title§§ «Caldo, in Italia 5 morti in 24 ore» Ma il ministero smentisce l'Oms = Caldo, 22 città da bollino rosso Sui morti scontro Oms-ministero link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835905627.PDF description§§

Estratto da pag. 18 di "CORRIERE DELLA SERA" del 01 Jul 2026

La dirigente della Salute: non ci risultano picchi. Dopo l'afa, in arrivo il fronte temporalesco

pubDate§§ 2026-07-01T04:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835905627.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835905627.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835905627.PDF tp:ocr§§ ALLERTAINDIVERSECITTÀ «Caldo, in Italia 5 morti in 24 ore» Ma il ministero smentisce l’Oms Caldo, 22 città da bollino rosso Sui morti scontro Oms-ministero La dirigente della Salute: non ci risultano picchi. Dopo l’afa, in arrivo il fronte temporalesco di Fulloni e Gramigna I l caldo non lascia l’Europa. Anche oggi bollino rosso in diverse città. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ci sono state in Italia 5 vittime in 24 ore. Ma il ministero della Salute smentisce. Da stasera, sul Nord Italia sono previsti temporali che abbasseranno la temperatura. alle pagine 18 e 19 L’ondata di caldo, stando ai numeri forniti dall’Organizzazione mondiale della Sanità, solo in Italia avrebbe provocato, lunedì, cinque morti. Ma ora è polemica. Al ministero della Salute il numero non torna. Anzi. «Per quanto riguarda le dichiarazioni dell’Oms» diffuse dal direttore dell’Ufficio regionale Hans Kluge, «a noi non risultano i decessi» di cui parla. A dirlo ieri, in modo tranchant, è stata Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero. «I nostri dati sono “just in time”: partono, ovvero, da ciò che ci viene comunicato dai Comuni — ha chiarito la dirigente — e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare. Noi agiamo sui dati reali, l’Oms fa una conta in proiezione statistica». Campitiello ha poi spiegato che «domani — oggi, ndr — sarà fatta una rivalutazione, perché i Comuni sono tantissimi e faremo il punto su eventuali cifre nuove: potremmo così dare un dato reale, che probabilmente non coinciderà con quello dell’Oms». Stando così le cose è difficile stabilire se anche l’operaio 59enne collassato ieri nel Trevigiano al termine del turno di lavoro possa essere inserito nel conteggio delle morti dovute al caldo. In un altro caso analogo, quello di Stefano Tonin, edile morto mercoledì scorso sempre nel Trevigiano, sarà l’autopsia a stabilire le cause esatte del decesso. Da segnalare anche ciò che è accaduto a due anziane, 83 e 84 anni, colte da malore in mare, rispettivamente a Stintino e Lido Fermo. La lettura divergente sul numero delle vittime arriva mentre le previsioni meteo indicano un cambio drastico di scenario. A dirlo, i bollini rossi: oggi l’allerta riguarderà 22 città, ma solo due domani. Questo perché già da oggi sul Nord Italia irromperà un fronte temporalesco dal Nord Europa che scenderà progressivamente lungo la Penisola. «Ma attenzione: lo scontro termico avrà l’effetto — anticipa Mattia Gussoni, de ilMeteo.it — di formare supercelle temporalesche; registreremo fenomeni estremi, violente grandinate e nubifragi». Un anticipo si è visto già da domenica, con temporali sparsi in Toscana, dove sono caduti 4.600 fulmini, e in Emilia dove il maltempo, tra l’altro, ha causato l’annullamento del concerto dei Subsonica a Bologna. Il direttore dell’Oms Kluge lancia un allarme pesantissimo: l’Europa «si sta riscaldando a una velocità più che doppia rispetto alla media globale», con il risultato che «le ondate di calore non sono più eventi anomali isolati: sono crisi ricorrenti, sempre più frequenti, intense e lunghe». Lo scenario torrido di questi ultimi giorni è solo «una prova generale» dato che «le estati prossime saranno più difficili». Meglio prepararsi: se non saremo pronti «ad affrontare» i prossimi picchi di caldo-record il prezzo da pagare sarà sempre peggiore in termini di «vite umane». L’attenzione resta alta e oggi il ministro della Salute Orazio Schillaci ha convocato una nuova cabina di regia. Lunedì si terrà invece una riunione d’emergenza, stavolta convocata dall’Oms, con gli Stati Ue. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Alessandro Fulloni Heading: Highlight: La vicenda ? Secondo l’Oms lunedì il caldo ha fatto 5 morti in Italia. Il dato è però contestato dal ministero della Salute che oggi farà il punto sul numero delle vittime ? L’Europa si sta riscaldando a una velocità più che doppia rispetto alla media globale. Qui, secondo l’Oms, dal 21 al 28 giugno le temperaturerecord hanno provocato 1.300 morti ? In I talia oggi 22 città sono da bollino rosso, domani saranno due 1300 Decessi per il caldo in Europa, di cui solo mille in Francia, in una settimana, secondo l’Oms Image:Riparo A Napoli, dove il picco della temperatura percepita ha toccato i 36 gradi, un anziano cerca riparo rinfrescandosi a una fontanella (fotogramma) -tit_org- «Caldo, in Italia 5 morti in 24 ore» Ma il ministero smentisce l’Oms Caldo, 22 città da bollino rosso Sui morti scontro Oms-ministero -sec_org- tp:writer§§ Alessandro Fulloni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835905627.PDF §---§ title§§ Fine vita, riecco il ''caso Cnr": la legge può tornare in Aula = Fine vita, al Senato si riapre il caso Cnr E Forza Italia rilancia: «Ora legge in Aula» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834705631.PDF description§§

Estratto da pag. 8 di "DUBBIO" del 01 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-01T04:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834705631.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834705631.PDF', 'title': 'DUBBIO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834705631.PDF tp:ocr§§ AL SENATO Fine vita . » riecco il caso Cnr : la legge può tornare ili Aula Palazzo Madama prova a mettere im punto all'affaire che nelle scorse settimane aveva agitato i lavori sul fine vita, dopo la bufera che aveva travolto il presidente del Consiglio nazionale delle ricGrche Andrea Lenzi, FRANCESCA SPAS1ANO ë l ' . l \ » Fine vita , al Senato si riapre il caso Cnr E Forza Italia rilancia: « Ora legge in Aula FRANCESCA SPAS1ANO Palazzo madama prova a mettere un punto all'affaire che nelle scorse settimane aveva agitato i lavori sul fine vita, dopo la bufera che aveva travolto il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Andrea Lenzi. Con le opposizioni che tornano a chiederne le dimissioni, e Forza Italia che ora spinge sull'acceleratore per portare al traguardo il testo del cnnrrndestra antro la fine della legislatura. A segnare la svolta è la nuova seduta convocata nelle commissioni riunite » Giustizia e Affari sociali per ascoltare il direttore del Dipartimento di Ingegneria, let e Tecnologie per l'energia e i trasporti del Cnr, Emilio Campana. Il quale ieri ha fornito una versione del tutto diversa da Lenzi sul dispositivo utilizzato lo scorso marzo da "Libera", lI ' line vita . al Senato JsC - . si riapre il caso Cnr ; ES£S-£ E Riraa Italia rilancia: ; 55åïïå toscana affetta da sclerosi multipla, morta tramite suicidio assistito, che ha avuto accesso alla procedura grazie a un puntatore oculare collegato a pompa infusionale. Lo strumento è stato realizzato dallo stesso Campana su ordine del Tribunale di Firenze, che a sua volta aveva dato seguito alla sentenza della Corte Costituzionale sul caso di "Libera". Ma l'ingegnere non si è mosso per conto proprio, come aveva lasciato intendere Lonzi, che nelle SUR audizioni a Palazzo Madama nell'ambito dei lavori per una legge sul suicidio assistito aveva negato la possibilità di realizzare un dispositivo adatto allo scopo. E aveva negato, soprattutto, che la presidenza del Cnr fosse stato coinvolta direttamente dal giudice. «Ï dispositivo realizzato dal Cnr unisce autodeterminazione, uguaglianza sostanziale e accessibilità tecnologica, evitando che l'impossibilità di compiere un gesto manuale, per persone pienamente capaci di intendere e di volere, diventi una barriera all'esercizio di un diritto pienamente riconosciuto», ha spiegato Campana. Che ha ricostruito la vicenda tappa per tappa, carte alla mano. E ha ribadito ciò che è possibile desumere anche dalle ordinanze del Tribunale: il giudice ha nominato come ausiliario il dipartimento competente del Cnr, non un tecnico specifico che avrebbe agito a titolo personale. «La presidenza del mio ente è stata sempre debitamente e costantemente informata, attraverso mail istituzionali, report cronologici periodici sulle attività svolte, da me redatti su richiesta del direttore generale e inviati direttamente alla presidenza e alla direzione generale. La trasmissione di informazioni da un direttore di dipartimento al presidente è continua, costante ed è la regola nel nostro ente», ha precisato l'ingegnere. Che ha chiarito anche ruolo e finalità del Cnr: «Siamo l'ente di uno Stato, uno Stato che fa ricerca. Se lo Stato che fa giustizia si rivolge a uno Stato che fa ricerca, è nostra precisa missione dare supporto tecnico e scientifico alle amministrazioni centrali». Dunque, il dispositivo che consente il suicidio assistito anche a chi non può muoversi, come nel caso di "Libera", immobilizzata dal collo in giù, non solo esiste. Ma è replicabile per altri pazienti, prevedendo «altri input compatibili con le capacità residue di movimento della persona», ha sottolineato Campana. Il quale ha illustrato la tracciabilità della procedura di validazione dello strumento con la quale accertare e registrare la volontarietà del gesto, che in questo modo esclude l'intervento di terzi, e dunque il ricorso all'eutanasia, che in Italia resta illegale. Il nodo non è secondario, perché riguarda un emendamento al testo del centrodestra presentato dagli azzurri, ch e assegna al Cnr il compito di reperire gli strumenti necessari alle procedure di fine vita. Ciò che resta da capire ñ se lo strumento in questiono possa essere fornito dal Servizio sanitario nazionale, il cui ruolo attualmente resta escluso dal testo per volontà di Fratelli d'Italia. Ma chi dovrebbe pagare per la strumentazione e il farmaco letale necessari, senza il rischio di "privatizzare" il suicidio assistito? Nel caso di "Libera" i costi, stimati intorno ai lOmila euro, sono stati sostenuti dal Cnr, che a sua volta - per disposizione del giudice — li ha addebitati all'AsI Toscana Nord Ovest. Anche sul punto a chiarire i fatti è Campana. La cui versione ha suscitato di nuovo la reazione indignata delle opposizioni. «Quanto e emerso conferma un degrado delle istituzioni che non ci aspettavamo di dover ascoltare», ha commentato la senatrice del Pd Sandra Zampa. Per la quale «di fronte a questa verità, si impone la richiesta di dimissioni del presidente Lenzi che ha piegato a ragioni di parte della politica una istituzione pubblica ledendone l'autorevolezza e l'autonomia necessaria alla sua credibilità». Sulla stessa linea anche Ivan Scalfarotto di Italia Viva, che dice: «Quando il lI ' line vita . al Senato : JsC - . si riapre il caso Cnr ES£S-£ E Riraa Italia rilancia: ; vertice di un ente pubblico statale viene smentito dai fatti davanti al Parlamento, restare al proprio posto è inammissibile». Di «contributo di verità» ha parlato anche Pierantonio Zanettin, relatore del testo per Forza Italia insieme al melómano Ignazio Zullo. E la neocapogruppo degli azzurri al Senato, Stefania Craxi, ha chiesto di calendarizzare il testo in Aula per procedere all ' esame degli emendamenti. Nan senza suscitare la replica di Alfredo Bazoli, firmatario del testo già affossato al Se- IL PRESIDENTE DELÜENTE, LENZI, SMENTITO IN AUDIZIONE DALL'INGEGNERE CHE AVEVA REALIZZATO IL DISPOSITIVO PER "LIBERA". LE OPPOSIZIONI: «SI DIMETTA» nato: «Finalmente anche le audizioni supplementari sul fine vita sono finite, e speriamo anche i pretesti per ritardarne l'esame. La presidente Craxi chiede ora che la legge sul fine vita vada rapidamente in Aula. Ovviamente condividiamo: è dall'inizio della legislatura die ci proviamo . Vorremmo perù capire di quale legge si parla», ha puntualizzato il senatore dem. Per il quale, con il testo Zanettin-Zullo, non si va da nessuna parte. lI ' line vita . al Senato JsC - . si riapre il caso Cnr ; ES£S-£ E Riraa Italia rilancia: ; -tit_org- Fine vita, riecco il ‘‘caso Cnr”: la legge può tornare in Aula Fine vita, al Senato si riapre il caso Cnr E Forza Italia rilancia: «Ora legge in Aula» -sec_org- tp:writer§§ FRANCESCA SPASIANO guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834705631.PDF §---§ title§§ Il medico addosso link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834405632.PDF description§§

Estratto da pag. 52 di "PANORAMA" del 01 Jul 2026

pubDate§§ 2026-07-01T04:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834405632.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834405632.PDF', 'title': 'PANORAMA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834405632.PDF tp:ocr§§ IL MEDICO ADDOSSO P er decenni la medicina ha seguito uno schema rigido: sintomo, visita, prescrizione, laboratorio, referto. Oggi quel modello è in evoluzione. I biosensori, dispositivi miniaturizzati capaci di rilevare parametri biologici in tempo reale, stanno trasformando la diagnosi e il monitoraggio dei rischi. Non sono più tecnologie solo ospedaliere: vengono indossati al polso, applicati sulla pelle o integrati in anelli intelligenti collegati allo smartphone. Questa evoluzione, detta “point-of-care medicine”, porta la diagnosi nella vita quotidiana, con cure più rapide e personalizzate, ma anche aprendo questioni sul ruolo dei medici e sulla gestione dei dati sanitari. Il settore più avanzato in assoluto è quello del monitoraggio del glucosio. I sensori Cgm (Continuous Glucose Monitoring), esistono da anni per i pazienti diabetici, ma oggi stanno entrando anche nel mercato consumer (se n’è di recente visto uno applicato addosso a Jannik Sinner, dopo gli esami che il campione ha fatto all’ospedale San Raffaele di Milano). I dispositivi più diffusi sono quelli di Abbott, con la linea FreeStyle Libre, e di Dexcom con i sensori G6, G7 e Stelo. Si applicano sul braccio con un piccolo adesivo che contiene un filamento sottile inserito sotto pelle. Il sensore misura continuamente il glucosio nel liquido interstiziale e invia i dati allo smartphone. Stelo di Dexcom è un biosensore pensato anche per persone non diabetiche interessate al monitoraggio metabolico. Negli Stati Uniti è venduto senza prescrizione e può essere acquistato online o tramite aziende come Oura. Il sensore dialoga con l’anello intelligente Oura Ring, creando una piattaforma che collega glicemia, sonno, attività fisica e stress. Questa integrazione permette di mettere in relazione l’andamento della glicemia con lo stile di vita quotidiano, mostrando ad esempio come pasti, sonno insufficiente, allenamento o stress influenzino i livelli di zucchero nel sangue. L’utente riceve analisi, grafici e suggerimenti personalizzati tramite app, con l’obiettivo di migliorare alimentazione, recupero e metabolismo. Abbott sta puntando su Lingo, biosensore derivato da FreeStyle Libre, per ampliare il mercato oltre il diabete clinico e monitorare come alimentazione, sonno ed esercizio influenzano il metabolismo. I dati vengono inviati in tempo reale a un’app che traduce le variazioni glicemiche in indicazioni sullo stile di vita. In Italia, i dispositivi per il diabete sono prescritti e spesso rimborsati dal Servizio sanitario, mentre quelli per il benessere si acquistano online senza prescrizione. Circa cinque anni fa il ciclismo aveva mostrato grande interesse per questi sensori, ma il divieto dell’Unione cicli1 luglio 2026 Panorama 53 stica internazionale di usarli in gara ha poi ridimensionato il loro impatto nello sport competitivo. Un altro fronte in piena espansione è quello dei dispositivi indossabili multifunzione. Gli smartwatch di Apple, Samsung e Garmin, così come dispositivi come Oura Ring o Whoop, non fanno diagnosi complete ma raccolgono un numero crescente di biomarcatori: frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue, temperatura cutanea, qualità del sonno e stress fisiologico. L’Apple Watch è stato il primo grande dispositivo consumer a integrare un elettrocardiogramma approvato dalle autorità regolatorie e, tramite la corona digitale, può individuare possibili episodi di fibrillazione atriale. Samsung ha introdotto funzioni analoghe sui Galaxy Watch, mentre Withings propone una linea più vicina al mondo medicale. Lo smartwatch ScanWatch 2 monitora attività cardiaca, ossigenazione, frequenza respiratoria e temperatura corporea. Non sostituisce un elettrocardiogramma completo, ma aiuta a intercettare segnali sospetti. Withings ha inoltre sviluppato BeamO, dispositivo tascabile che combina termometro, elettrocardiografo, pulsossimetro e stetoscopio digitale: in meno di un minuto raccoglie parametri cardiaci e respiratori e li condivide via smartphone in teleconsulto. È uno dei primi esempi concreti di “mini check-up” do mestico. Stanno emergendo anche biosensori adesivi monouso per il monitoraggio cardiaco continuo, come Zio Patch, utile a rilevare aritmie difficili da intercettare con un ECG standard. Anche il monitoraggio respiratorio è in rapida evoluzione: i pulsossimetri integrati negli smartwatch e alcuni sistemi sperimentali possono già rilevare alterazioni notturne compatibili con apnee del sonno o infezioni polmonari. «Questi dispositivi sono affidabili relativamente al loro caso d’uso» spiega Roberto Sassi, docente di Biomedical signal processing all’Università di Milano «per esempio, uno smartwatch che misura un elettrocardiogramma è tipicamente tarato per la rilevazione della fibrillazione atriale. Un’analisi monocanale di breve durata (di solito 1 minuto o 30 secondi) può essere sufficiente. In generale, questi strumenti sono progettati per avere un’elevata sensibilità: individuare situazioni potenzialmente problematiche ma non frequenti da confermare poi in ambito clinico». In questo senso non hanno la pretesa di essere “perfetti”. «Il rischio di un aumento di accessi al sistema sanitario per problemi che poi si rivelano irrilevanti esiste. D’altra parte, l’uso mirato su indicazione del medico può invece essere molto efficace». Nel frattempo le università e le startup biomediche stanno lavorando a biosensori ancora più sofisticati. Una delle direzioni più promettenti è quella dei “lab-on-skin”: cerotti intelligenti che analizzano il sudore per rilevare sodio, cortisolo, lattato, stress e disidratazione. Alcuni prototipi negli Stati Uniti e in Corea del Sud monitorano già biomarcatori infiammatori e metabolici durante l’attività fisica. Altri gruppi stanno sviluppando tatuaggi elettronici ultrasottili che funzionano come piccoli laboratori chimici sulla pelle, con l’obiettivo di individuare precocemente infezioni, infiammazioni o squilibri ormonali senza prelievi di sangue. Una delle sfide più ambiziose riguarda il monitoraggio non invasivo della glicemia tramite smartwatch o anelli intelligenti. Nella diagnostica infettiva esistono già kit domestici collegati allo smartphone per Covid, influenza, streptococco e fertilità. Startup come Cue Health hanno sviluppato piattaforme che analizzano campioni nasali o salivari e inviano il risultato su app in pochi minuti. «La rilevanza dei biosensori consumer sta nella loro capacità di raccogliere dati in modo continuo, in condizioni di vita reale» dice Annalisa Bonfiglio, professoressa ordinaria di Bioingegneria elettronica presso la Scuola universitaria superiore IUSS di Pavia. «Questo è un cambio di prospettiva importante: invece di osservare il paziente solo durante una visita o un prelievo, possiamo seguirne l’evoluzione nel tempo in condizioni più “naturali”. Ma è fondamentale non confondere questi dati con quelli di un esame clinico tradizionale». Molti dispositivi consumer non misurano direttamente un parametro biologico, ma lo stimano tramite segnali indiretti e algoritmi. «Inoltre, la misura può essere influenzata da movimento, posizione del sensore, temperatura, sudorazione e caratteristiche individuali» aggiunge Bonfiglio. «Per questo, oggi questi strumenti sono più affidabili nell’identificare variazioni, trend o anomalie che nel fornire una diagnosi puntuale. La sfida è trasformare la grande quantità di dati continui in informazioni cliniche affidabili e interpretabili». Ed è qui che entra in gioco l’Intelligenza artificiale: gli algoritmi riconoscono pattern nei dati del paziente. Per esempio, un aumento della temperatura notturna associato a variazioni cardiache e respiratorie può suggerire un’infezione prima dei sintomi. In questo scenario la diagnosi si sposta sempre più verso il paziente: se la medicina tradizionale si basava su visite ed esami, con i biosensori il paziente genera dati continui sul proprio stato di salute. Il medico del futuro sarà meno “gestore di esami” e più interprete di flussi biologici continui. Resta però il rischio dell’iper-monitoraggio, con persone sane che controllano costantemente i propri parametri generando ansia e falsi allarmi, dato che una variazione non equivale a una malattia. La medicina point-ofcare promette diagnosi più precoci e personalizzate e minore pressione sugli ospedali, ma sposta anche parte della responsabilità sanitaria sul cittadino. Il corpo diventa una piattaforma connessa e la salute un flusso continuo di dati: la vera questione non è solo quanto saranno avanzati i biosensori, ma chi saprà interpretarli. ¦ © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Luca Sciortino Heading: Highlight: I biosensori applicati su pelle (o sotto, anche con tattoo) forniscono un flusso continuo di dati sul nostro stato di salute. Un’evoluzione della medicina, con rischio di iper monitoraggio. ORA IL TUMORE SI STAMPA (IN 3D) PER TROVARE UNA CURA Un tumore “gemello”, in miniatura, costruito in laboratorio a partire dalle cellule del singolo paziente. Questa è la nuova frontiera dell’oncologia di precisione. Dai modelli cellulari bidimensionali agli organoidi e alle biostampe 3D, i ricercatori ricreano copie realistiche del tumore, complete del microambiente biologico, per prevedere quali farmaci funzionano davvero. L’obiettivo è superare i limiti delle colture su piastra o vetrino, troppo semplificate rispetto al corpo umano, e ridurre i fallimenti nei trial clinici. Questi “avatar tumorali” derivano da biopsie o campioni chirurgici: le cellule crescono in strutture tridimensionali che imitano il tumore reale e le interazioni con cellule immunitarie e tessuti circostanti. In questo modo i medici possono testare terapie sul modello prima della somministrazione al paziente, accelerando la medicina personalizzata. In Italia, progressi arrivano da Università di Trento, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Istituto Italiano di Tecnologia e Università Cattolica, con applicazioni su tumori cerebrali, pancreatici, del colon, della mammella e pediatrici rari. Per ora l’uso è limitato a studi clinici, ma l’obiettivo è portare questi “tumori in miniatura” nella pratica clinica quotidiana (L.S.). Image:Abbot FreeStyle Libre (sopra) è un patch che monitora continuamente il glucosio (Cgm) senza dover pungere il dito. Oura Ring (a sinistra) è un anello smart che raccoglie biomarcatori come frequenza cardiaca, ossigenazione, temperatura cutanea, qualità del sonno e stress fisiologico. Zio Patch (in questa foto) è un “cerotto” che offre monitoraggio cardiaco. Lab on skin Sono cerotti intelligenti che analizzano il sudore per rilevare sodio, cortisolo, lattato, stress e disidratazione. Dextom È una linea di sistemi di monitoraggio continuo della glicemia per la gestione del diabete. Whoop Un tracker indossabile che monitora 24 ore su 24 i parametri fisiologici per ottimizzare forma fisica, sonno e recupero del corpo dopo uno sforzo. -tit_org- Il medico addosso -sec_org- tp:writer§§ Luca Sciortino guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101834405632.PDF §---§ title§§ Lo sfogo di Bassetti «La politica ha seminato odio contro medici» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835405622.PDF description§§

Estratto da pag. 8 di "SECOLO XIX" del 01 Jul 2026

Audizionein Commissione Covid alla Camera

pubDate§§ 2026-07-01T04:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835405622.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835405622.PDF', 'title': 'SECOLO XIX'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835405622.PDF tp:ocr§§ Lo sfogo di Bassetti «La politica ha seminato odio contro medici» Audizione in Commissione Covid alla Camera P er un periodo «uscivo di casa con quattro poliziotti che mi accompagnavano a lavorare. I miei figli per un anno sono andati a scuola con la polizia davanti alla porta della scuola e mia moglie aveva ogni giorno poliziotti e carabinieri davanti al luogo dove lavorava. Ho ricevuto una lettera con il nome dei miei due figli e il nome della scuola che frequentavano, dicendo che li avrebbero ammazzati». È il racconto fatto da Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova nel corso dell'audizione nella Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid. Secondo l'infettivologo, durante la pandemia «l'avversione nei confronti della vaccinazione si è riversata sui sanitari». Bassetti ha parlato di «un'operazione politica che ha infiammato il mondo Novax», sostenendo che la campagna contro i vaccini ha avuto conseguenze che si vedono ancora oggi nel calo delle coperture vaccinali e nel ritorno di malattie come il morbillo. Durante la pandemia, ha continuato Bassetti, «le vaccinazioni sono diventate un'arma di distrazione politica e allora, nel momento in cui un presidio sanitario diventa un'arma di lotta politica, evidentemente si ha un'invasione pesante di un campo che non è quello della politica». Del resto, il mancato aggiornamento del piano pandemico al momento della comparsa di SarsCoV2 «è un dato di fatto», ma anche un piano aggiornato probabilmente «avrebbe cambiato poco» perché sarebbe stato probabilmente costruito su uno scenario influenzale e non su una malattia nuova come il Covid-19. «Se io mi preparo per una malattia che conosco è un conto, ma se mi preparo per una malattia che non conosco gli strumenti ogni volta cambiano». In realtà, ha sottolineato l'infettivologo, alcune indicazioni contenute nel piano pandemico esistente non furono applicate. In particolare ha richiamato il tema della sorveglianza epidemiologica: «Un piano pandemico deve essere uguale dappertutto». — ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:Matteo Bassetti -tit_org- Lo sfogo di Bassetti «La politica ha seminato odio contro medici» -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835405622.PDF §---§ title§§ AGGIORNATO- Oms:5 morti per il caldo. Il ministero smentisce link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835505623.PDF description§§

Estratto da pag. 21 di "STAMPA" del 01 Jul 2026

Ventidue città dabollino rosso. Il dicastero della Salute: dati sui decessi presi dai giornali, metodo non scientifico

pubDate§§ 2026-07-01T04:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835505623.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835505623.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835505623.PDF tp:ocr§§ Oms: 5 morti per il caldo. Il ministero smentisce Ventidue città da bollino rosso. Il dicastero della Salute: dati sui decessi presi dai giornali, metodo non scientifico ROMA La morsa del caldo non si allenta, con di nuovo 22 città da bollino rosso oggi dopo le 25 di ieri. Ma la temperatura si alza anche nei rapporti tra Oms e Ministero della Salute, con quest’ultimo che nega i cinque morti in Italia a causa delle temperature torride. «Per quanto riguarda le dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, a noi attualmente non risultano questi decessi. Come già ho più volte detto, i nostri dati sono just-in-time, partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare», afferma Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute. Che poi, con una coda polemica, dichiara: «L’Oms non ha una sua rete di rilevazione dei dati, evidentemente questi numeri li ha ricavati da articoli dei giornali. Un metodo che non si può definire propriamente scientifico». Certo è che, come dicono i sindacati, «è difficile non collegare al caldo l’ennesima morte sul lavoro», quella del sessantenne deceduto ieri nel Trevigiano per un arresto cardiaco poco dopo aver finito il turno in fabbrica. «In molti casi le aziende stanno rimodulando gli orari di lavoro per sfuggire alla morsa delle ore più calde. Ma ancora tanto, troppo sfugge alle ordinanze e al buon senso», afferma il segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo. E mentre l’Italia nega che ci siano vittime correlate all’ondata di calore che sta mettendo in ginocchio l’Europa, la Francia solo a maggio conta almeno 300 morti in più rispetto a quelli rilevati in passato nello stesso mese. Un aumento di quasi il 14%, che ha visto 14 dipartimenti classificati come zone “a rischio ondate di calore”. Numeri che sembrano cozzare con il nostro “zero vittime” ufficiale, anche se poi è proprio la direttrice della sanità pubblica francese, Caroline Semaille, ad ammettere che quei decessi sono dovuti «a cause combinate e non sono necessariamente collegati alle temperature elevate». Al nostro Dicastero, però, non si sottovalutano i rischi collegati all’ondata di calore. Tanto che nei giorni scorsi sono state impartite precise disposizioni ad Asl e medici di famiglia per prevenire guai. E domani allo stesso Ministero si riunirà una nuova cabina di regia sull’emergenza caldo. Che, secondo i bollettini meteo, soprattutto al Nord, potrebbe trasformarsi presto in allarme temporali. — ---End text--- Author: PAOLO RUSSO Heading: Highlight: Image:Nella morsa L’Europa si è trovata in una fase molto complicata dal punto di vista meteo per via di una persistente ondata di caldo -tit_org- AGGIORNATO- Oms:5 morti per il caldo. Il ministero smentisce -sec_org- tp:writer§§ paolo russo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835505623.PDF §---§ title§§ "La sanità allo sfascio ma la premier pensa al Quirinale" = Schlein: "la sanita affonda e lei pensa alle poltrone" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835305625.PDF description§§

Estratto da pag. 4 di "UNITÀ" del 01 Jul 2026

A pagina 4

pubDate§§ 2026-07-01T04:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835305625.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835305625.PDF', 'title': 'UNITÀ'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835305625.PDF tp:ocr§§ Schlein all’attacco “La sanità allo sfascio ma la premier pensa al Quirinale” A pagina 4 SCHLEIN: “LA SANITÀ AFFONDA E LEI PENSA ALLE POLTRONE” La segretaria dem replica dal Teatro de’ Servi ai progetti della premier e annuncia insieme a Conte battaglia legale contro il Melonellum I l Pd scava la trincea contro il Melonellum, la nuova legge elettorale voluta dalla maggioranza e sferra un duro colpo a Giorgia Meloni, che pensa al Quirinale mentre la sanità va allo sfascio. L’affondo dei dem è in due tempi. Ad aprire le danze una raffica di dichiarazioni degli esponenti Pd, corollata dall’attacco della segretaria Elly Schlein, dal palco dell’iniziativa al Teatro dè Servi di Roma indetta da Articolo21 e Fondazione Demo per discutere della riforma elettorale voluta dal centrodestra. “In un Paese in cui mancano 70.000 infermieri, in un Paese in cui una lista d’attesa per una gastroscopia può arrivare ad un anno e mezzo - ha tuonato la segretaria dem - la priorità di Giorgia Meloni è la legge elettorale, è il potere, è il Quirinale. Ecco, vorrei che si mettessero finalmente a occuparsi dei veri problemi degli italiani, anziché tenere in ostaggio le istituzioni e il Parlamento per curarsi dei problemi loro”. Dal Teatro de’ Servi rincara la dose anche Giuseppe Conte. “Le forze di opposizione - spiega il leader M5 - hanno convenuto di fare una opposizione congiunta con emendamenti soppressivi e, per quanto ci riguarda, con una alternativa alla loro proposta, che nasconde un premierato. Dobbiamo contrastare tutti ed essere pronti al ricorso alla corte costituzionale”. Il presidente M5s invita dunque a “cercare di rilanciarla, questa democrazia” e osserva che “dobbiamo, anche con il vostro contributo, cercare di affermare delle proposte che la rilancino, altrimenti ci ritroveremo con una destra che prende il sopravvento”. Dunque, ecco la conferma che con gli altri soggetti del campo largo “stiamo costruendo un progetto per un governo, che io chiamo progressista, che sia alternativo”. “Secondo me - è allora l’anticipazione di Conte - il nome di questa coalizione, lo dico qui stasera, dovrebbe essere ‘Alleanza per la Costituzione’, per la democrazia”. D’accordo con “quanto diceva anche Giuseppe prima” Schlein parla di “un quadro internazionale che si sta muovendo in questa direzione. Noi abbiamo però una fortuna e una peculiarità: la nostra Costituzione è davvero una Costituzione straordinaria, scritta da chi ha fatto la Resistenza, scritta, non ce lo dimentichiamo mai, e qualche giorno fa abbiamo festeggiato gli 80 anni dalla prima riunione dell’Assemblea Costituente, da culture politiche diverse che si sono messe insieme per evitare di rivivere gli errori di un tragico passato”. La segretaria dem le definisce “culture che insieme hanno fatto la Resistenza contro il regime fascista, ma anche contro l’occupazione nazista” e aggiunge: “Ecco, è questo che rende così forte, ancora così attuale, quella Costituzione. Certo - annota Schlein guardando ai giorni nostri - la società è cambiata, sta a noi tradurla in politiche concrete che la realizzino, ma io confermo non c’è miglior programma che attuare fino in fondo la Costituzione e noi siamo a disposizione insieme ai nostri alleati per fare esattamente questo verso le prossime politiche”. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- “La sanità allo sfascio ma la premier pensa al Quirinale” Schlein: “la sanita affonda e lei pensa alle poltrone” -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/07/01/2026070101835305625.PDF §---§