title§§ RADIO 24 - OBIETTIVO SALUTE WEEKEND 12.05 - "Breast Unit in Italia: evoluzione, impatto e sfide future" - (27-06-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/27/2026062702875408701.MP3 description§§

pubDate§§ 2026-06-27T11:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/27/2026062702875408701.MP3 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/27/2026062702875408701.MP3', 'title': 'RADIO 24'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/27/2026062702875408701.MP3 tp:ocr§§ In onda: 27-06-2026 Condotto da: NICOLETTA CARBONE Ospiti: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), ORESTE GENTILINI (RESPONSABILE BREAST UNIT IRCCS OSPEDALE SAN RAFFAELE DI MILANO), ROSANNA D ANTONA (PRESIDENTE DI EUROPA DONNA ITALIA) Servizio di: Durata del servizio: 00:21:21 Orario di rilevazione: 12:06:44 Intervento di: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), ORESTE GENTILINI (RESPONSABILE BREAST UNIT IRCCS OSPEDALE SAN RAFFAELE DI MILANO), ROSANNA D ANTONA (PRESIDENTE DI EUROPA DONNA ITALIA) Speech to text buongiorno e buon sabato c'è chi ma io me ne vado in spiaggia magari sta andando a farsi una gitarella fuori porta chi invece carica di pacchi perché il sabato è giorno anche di mercato di commissioni insomma l'importante è che voi siate con noi perché noi siamo qua ci siamo per una ragione precisa ci sono dei temi delle notizie che meritano attenzione anche d'estate anzi soprattutto d'estate quando si abbassa un po' la guardia oggi parliamo di breast unit centri che sono specializzati nella cura del tumore al seno in italia come sapete esiste una rete di questi centri da oltre dieci anni dicembre duemilaquattordici quando lo stato e le regioni firmarono insieme un'intesa che possiamo definire storica è un traguardo ecco questo è uno dei traguardi di cui care amiche e cari amici dobbiamo essere davvero molto orgogliosi pensate una cosa anzi a un dato nel duemiladieci solo il dodici per cento delle donne con tumore al seno veniva curati in centri specializzati oggi siamo al ottanta per cento e curati in una brescia unity non è uguale a curarsi da un'altra parte e aumenta tentate del diciotto per cento la probabilità di guarire e tanto e diciotto per cento non è un dettaglio però oggi vogliamo ricordare queste cose perché non tutti sono informati su questo sull'esistenza di questi centri proprio specializzati quindi intanto diciamo che ci sono ma ci chiediamo altro cosa c'è dentro questi centri davvero funzionano allo stesso modo garantiscono le stesse cure lungo tutto lo stivale pensate che per rispondere a questa domanda è partita la prima grande indagine nazionale sulle bestie unite oggi ne parliamo con chi quella realtà la conosce da punti di vista diversi ma complementari iniziamo da chi conosce quello dei pazienti e chi invece le cure ogni giorno intanto in studio con me c'è rosanna d'antona benvenuta dottoressa grazie buongiorno presidente di europa donna italia la coalizione che riunisce le associazioni di pazienti in quarantasette paesi dell'europa allargata e che per le bestie a fatica vera ha fatto tantissimo al telefono ahimè questa volta non ce l'abbiamo in studio ma tornerà presto c'è il professor oreste gentilini che il direttore della breast unit dell'irccs ospedale san raffaele di milano e docente all'università vita-salute san raffaele e benvenuti ad entrambi i prof grazie buongiorno buongiorno sempre un piacere allora dottoressa d'antona lei rappresenta le pazienti donne che hanno vissuto stanno vivendo un tumore al seno quando parliamo di brest unit cosa cambia concretamente per le donne cosa significa essere curate in un centro specializzato rispetto a un percorso ordinario allora cosa cambia cambia il modello cambia il modello di cura perché siamo abituati no al medico se in realtà qui e ai medici perché all'interno di un prestito unity chiamiamo così insegna e facilmente c'è un team multidisciplinare quindi dal radiologo radioterapista il chirurgo chirurgo plastico non manca nulla il patologo dice la sua e da lì comincia a tutto il resto quindi questo è il dato essenziale e importantissimo quindi la donna si trova ad avere all'interno del centro più persone con le quali collaborare con le quali interagire dopodiché dentro nei centri di solito è qui di nuovo è una delle prerogative ci dev'essere secondo le linee guida una associazione di riferimento che insieme alla north tre si prende cura del paziente per farla diciamo insistete inserire la correzione ente all'interno della brest professore lei dall'interno sa cosa vuol dire costruire e dirigere una breast unit lo fa ogni giorno cosa come funziona davvero cosa succede dal momento in cui una donna entra per la prima volta ma le parole importante in questo caso sono l'integrazione e il coordinamento dei percorsi prima che la dottoressa d'antona faceva riferimento al prendersi in carico la paziente questo è quello che dobbiamo fare noi quindi fare in modo che nel momento in cui la paziente riferisce a una versione kit venga presa in carico e quindi non passi da uno specialista all'altro ma ci sia un percorso guidato e quindi il nostro compito è propri o quello di guidare la paziente lungo questo percorso facendo in modo che questa traiettoria questo percorso sia integrato sia coordinato questo è quello che dobbiamo fare noi professor gentilini che dirige una breast unit e il capo no il direttore tutte le volte che interviene nella mia trasmissione noi abbiamo su instagram una scrittura delle sue pazienti delle donne che li hanno incontrati cetra cose come sa ognuno ha una ricetta no perché poi sono le persone che fanno ci sono i protocolli e tra poco ne parleremo le figure eccetera lei come fa professore ad esempio quando capisce che sta andando in quella direzione perché le donne sono diverse diverse per età diverse per carattere e per situazioni e per come fa a capire che state facendo come come ip la strada giusta non solamente dal punto di vista medico clinico e questo assolutamente ma anche umano perché le parole sono terapeutiche anche beh innanzitutto l'esercizio che io faccio sempre che consiglio sempre a tutte le persone che lavorano con noi è quello di mettersi dalla parte opposta quello di immaginarsi non diciamo col camice da una determinata parte della scrivania ma dalla parte opposta e quindi dobbiamo cercare di capire quelle che sono le aspettative e le necessità alle esigenze delle persone dei pazienti delle donne in questo caso metterci nei loro panni e l'ora nella loro situazione e fare in modo di comportarci come piacerebbe a noi essere trattati in una situazione di questo tipo questo e questo secondo me è l'esercizio che noi dobbiamo fare che facciamo tutti i giorni con difficoltà perché c'è è facile però è quello che dobbiamo fare per fare in modo che il paziente sia contento e soddisfatto del trattamento che appena ricevuto che riceverà stiamo parlando di brest unit abbiamo visto in italia sono circa circa duecento distribuita su tutto il territorio nazionale è una domanda che molte donne si fanno ha senso scegliere un'aggressione rispetto a un altro i protocolli sono gli stessi che garanzie concrete può offrire un centro e come si riconosce un centro di qualità e a questa domanda vuole rispondere proprio l'indagine che europa donna ha affidato alla fondazione gimbe con il compito di naturalmente della fondazione gimbe di costruire la parte metodologica della rivelazione in linea con noi abbiamo il piacere di avere il dottor nino cartabellotta buon giorno dottore grandi buongiorno a tutti fossero radioascoltatori che della fondazione gimbe è presidente e allora dottor cartabellotta gimbe ha il compito di definire criteri uniformi per stabilire cosa è davvero una breast unit sembra una questione tecnica da addetti ai lavori ma in realtà è una questione di giustizia perché oggi sotto lo stesso nome possono nascondersi probabilmente della realtà ahinoi che possono essere tra loro diverse come sappiamo che in italia esistono ventuno sistemi sanitari regionali differente l'applicazione di questi criteri nazionali che sono state emanate in maniera univoca il rispetto dei criteri autonoma definite a livello internazionale non hanno avuto un'applicazione uniforme ci sono quelli che fanno parte o non parte di una rete senologica regionale se effettuo un volume di intervento adeguato che era stato fissato al centocinquanta poi diciamo ridotto con una tolleranza del dieci per cento cento beh quindi nonostante questa a questi standard nazionali che poggiano su evidenze scientifiche documenti internazionali poi di fatto ci sono varie criticità nell'attuazione regional sia nella qualità dei processi clinico assistenziali sia negli esiti di salute volevo citarne qualcuno per esempio o ci sono tanti centri che non raggiungono la soglia minima dei casi trattati noi abbiamo i dati del programma nazionale esiti che ci dicono che nel duemilaventiquattro sono state fatte sessantasette mila cinquecentonove interventi per carcinoma della mammella circa il quattordici quattro per cento che sono quasi diecimila interventi sono stati fatti in centri sottosoglia con percentuali diverse tra le varie regioni quindi c'è una frammentazione anche diciamo di interventi fatti in centri che sono a basso volume ricorda chi ci ascolta che il volume delle prestazioni è collegato agli esiti quindi quantomeno sono le persone che vengono trattate in quel centro quanto peggiori sono gli esiti di salute poi ci sono altri aspetti che rientrano nel suo ambito e organizzative per esempio la carenza di figure professionali dedicate penso allo psiconcologo alla difficoltà di mantenere banca dati completa e validati che servono per far fare quello che l'audit cioè il monitoraggio interno e il controllo di qualità i tempi di attesa per diagnosi e terapie la possibilità di disporre di tecnologie avanzate la variabilità nell'applicazione dei cosiddetti percorsi diagnostico terapeutici quindi a fronte di regole univoche l'attuazione delle regione ha prodotto sostanzialmente una etologia eterogenee offerta di servizi e prestazioni per le donne con tumore della mammella che voglio dire rispettano solo spesso sulla carta determinati requisiti e inevitabilmente poi il sito effettua sia sull'accesso ai servizi sia sui risultati di salute grazie dottor cartabellotta ma la domanda sorge spontanea nell'attesa che arrivino i risultati che arriveranno in autunno nero dottore cartabellotta te diciamo che prima della fine dell'anno dobbiamo sicuramente e come si riconosce un centro di qualità dottoressa lo chiedo lo chiedo a lei il dottor cartabellotta il professor gentilini per l'inchiesta e questo anche perché ad oggi abbiamo detto che c'è un possiamo dire che ci sono degli standard minimi ma come ti diceva il dottor cartabellotta non un olivo ci sono universi e allora qua io le rispondo da un punto di vista delle pazienti devo dire una cosa quando arriva un tumore sei sempre sorpreso e qui invito tutti quanti ad essere un pochino più preparati rispetto a quello che può accadere perché me una donna su otto prima o poi incontra e questa patologia quindi prima di tutto una buona informazione stiamo andando bene meglio anni anni fa non si sapeva nulla oggi c'è invece allora la seconda cosa che dico e siccome veniamo colti di sorpresa andiamo nei posti giusti a cercare la risposta è perché è importante se ho un tumore andare nel posto giusto curano come faccio ci sono diversi nei luoghi primo fra tutti sennò network che fa parte del team che abbiamo messo insieme per andare a valutare la qualità e l'aderenza più che altro dei centri ma poi per esempio una madonna europa donna sul nostro sito punto tu vai e metti il tuo codice postale e edith è così identifichi dove sei ti serve se poi una volta che mi sono identificato trovo immediatamente facilmente i centri che afferiscono a quell'area e le associazioni di riferimento con queste due formazioni tu sei non dico a posto per carità però sei già sulla strada buona certo professor gentilini se questa domanda la giro a lei ma allora io posso rispondere da due punti di vista quello diciamo sanitario è anche quello un po' più diciamo politico sempre mi posso però certo certamente i volumi sono fondamentali come ha spiegato benissimo prima il dottor cartabellotta l'altro aspetto che mi piace sottolineare è la disponibilità di percorsi completi anche per quanto riguarda ad esempio alcune nicchie di pazienti perché non siamo tutti uguali ci sono anche alcune situazioni particolari faccio riferimento ad esempio ai percorsi preservazione della fertilità le donne che purtroppo sviluppano questo tipo di patologia durante una gravidanza il carcinoma della mammella maschile che comunque è un evento raro ma non troppo e quindi la possibilità di avere dei percorsi dedicati anche per queste situazioni naturalmente alza il livello qualitativo della della breast unit l'altro aspetto sanitario che vorrei sottolineare è la disponibilità di progetti di ricerca perché accesso da parte del paziente a quelli che saranno verosimilmente gli standard di trattamento di domani e quindi la disponibilità dei progetti di ricerca è certamente una grande opportunità per i pazienti ma dove la donna può trovare tutte queste informazioni il volume progetti di ricerca i percorsi dedicati in un momento ci sono ci son o ci sono tante informazioni sicuramente europa donna è il sito dove si trovano tante informazioni e poi su su tutti i vari siti delle diverse aziende vengono segnalate banale queste informazioni perché in quei momenti si perde un po' la testa su come la dottoressa dantès il dottor cartabellotta vengo a lei che cosa cosa ci aggiunge sicuramente che ci vogliono unità integrate che seguono tutto il percorso diagnostico-terapeutico del tumore della mammella dal trattamento del tumore primario al trattamento del tumore avanzato fino alle cure palliative della casistica ne abbiamo già parlato proprio per quel rapporto volume esiti far sì che in strutture che operano o più persone si ottengono risultati migliori in termini di mobilità e anche adesso per le complicanze anche e soprattutto di sopravvivenza io mi soffermerei molto sull'approccio multiprofessionale e multidisciplinare ci vogliono dei team che devono comprendere tutte le figure che si occupano della salute della donna in questa fase molto delicata del percorso quindi radiologi anatomopatologi chirurghi oncologi radio caratteriste psicologi infermieri data manager e poi chiaramente anche quelli che riguardano specificità a somme il polso della paziente pensiamo che so alla genetica piuttosto che alla specialisti d'organo laddove ci sono apparso assolutamente sì e poi tutti quegli aspetti organizzativi che spesso sfuggono diciamo o magari il paziente a paziente non ne ha contezza cioè i percorsi dei nostri partner per gli iscritti e monitorati i database clinici il fatto che vengano effettuati degli audit periodici che sono una verifica della qualità dei percorsi di cura correlata agli esiti a una valutazione delle competenze professionali che dev'essere fatta diciamo in maniera strutturata secondo standard internazionali e tutte quelle attività di ricerca di cui parla anche il prof perché è evidente che lei dove non si fa ricerca alla cieca dell'assistenza inevitabilmente ne senta professore rapidamente dal suo punto di vista di direttore le figure che ancora mancano in molti centri lo abbiamo colto no da quanto ci avete detto probabilmente sono lo psiconcologo il nutrizionista il sessuologo quanto pesano davvero sulla qualità delle cure sulla vita del paziente oggi e anche dopo naturalmente l'intervento non tutte le pressioni te hanno a disposizione tutti questi specialisti però se vogliamo dare una prestazione di alto livello e che segue il percorso della paziente dall'inizio alla fine dobbiamo necessariamente prevedere la presenza di queste di queste figure professionali non è facile non è facile perché anche in termini di rimborso del sistema sanitario nazionale non siamo aiutati da questo punto di vista quindi sicuramente bisognerebbe dare una valorizzazione differente è importante che consenta a tutte le versioni di avere al proprio interno anche queste figure professionali allora siamo proprio a chiusura di trasmissione vorrei chiedere a ciascuno di voi a dieci anni ha oltre dieci anni dall'intesa del duemilaquattordici se dovessi dire che se doveste dirci una cosa che è cambiata davvero e una che ancora non va quale scegliereste iniziò da europa donna e quindi dalla dottoressa d'antona allora noi qui stiamo facendo apposta come abbiamo sentito una ricognizione sono cambiate le cose ovviamente da zero ad oggi sono abbiamo iniziato oggi serve un monitoraggio per vedere cosa manca è il nostro obiettivo come advocacy e quando raccoglieremo tutti questi dati in modo assolutamente costruttivo andremo a roma andremo le istituzioni e di remo bene abbiamo fatto tutta questa strada finora adesso ci manca questo questo e quest'altro e dobbiamo puntare oltre alla qualità delle cure che evidentemente c'è la ricerca ha fatto tanto adesso dobbiamo anche un po' puntare alla qualità della vita e mai quindi in base alla sua esperienza sicuramente qualità della vita ma una cosa che è cambiata in positivo che ci sono i centri l'ha detto lei all'inizio dal dodici per cento all' ottanta per cento oggi abbiamo già nei posti giusti adesso questi posti giusti li vogliamo giustissim i dottor cartabellotta una cosa positiva una cosa che mastica veramente la proposta positiva che il numero di interventi in centri su lotta drasticamente negli ultimi dieci anni in particolare gli ultimi cinque sei a tenete conto che nel duemilaquindici duemilasedici erano circa la metà fatta ingente sottosoglia oggi siamo intorno al quindici per cento come roma che sono ancora tanti soprattutto eco o le modalità di monitoraggio nazionale devono essere migliorate perché a volte noi abbiamo o un centro che viene citato come sopra soglia che magari fa duecento duecentocinquanta interventi ma in realtà magari siccome si tratta di un grande ospedale quegli interventi sono polverizzati in quattro o cinque unità operative di chirurgia che aspetto che sostanzialmente soddisfa il requisito ma non soddisfa i criteri di qualità professor gentilini chiudo a lei ma io farei riferimento non è una cosa sicuramente positiva che ha almeno per quanto riguarda la regione lombardia ha aumentato di molto l'accesso alle pressioni it è una scelta politica della regione che è appuntato scelto di esercitare una leva economica per cui il rimborso delle prestazioni per carcinoma della mammella viene fatto viene dato solamente se i pazienti vengono seguiti all'interno di una di una pressione di quindici l'introduzione di questa leva economica è stata secondo me è molto importante per fare in modo che ci sia una centralizzazione della patologia dove viene centri devono essere trattati quindi dove c'è anche la migliore qualità se potessi togliergli il sogno il desiderio è quello che ci sia in realtà una rivalorizzazione dei rimborsi considerando non la prestazione in sé ma il valore generato per il paziente il concetto di losail base del air quindi di andare a vedere qual è il valore per il paziente c'è il risultato finale layout cam rapportato ai costi so che questo è molto difficile però è secondo me la soluzione giusta per fare in modo che si vada a vedere realmente quello che è il risultato dal punto di vista del paziente io ringrazio rosanna d'antona resti gentilini nino cartabellotta sono voci diverse prospettive diverse ma una direzione comune che ogni donna in italia ovunque viva possa contare su cure di qualità l'indagine partita in autunno noi aspettiamo i risultati intanto siamo al vostro fianco dateci aggiornamenti buon lavoro grazie buona giornata tornate presto a trovarci c'è martin garramon in regia alla parte tecnica ce l'avrà nostra insistenza in redazione e noi torniamo domani da friggere delle dodici intanto buon sabato a voi e alle persone chiamate un saluto da nick buona giornata ID:6938283 Tag: FONDAZIONE GIMBE , TUMORE AL SENO, BREAST UNIT, NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), PROGRAMMA NAZIONALE ESITI Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta SPC/TGJ 27-06-26 13.19 NNNN  tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/27/2026062702875408701.MP3 §---§