title§§ RAITRE - TG3 FUORI TG 12.25 - "Sanità e liste d'attesa" - (16-06-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/16/2026061602877808752.MP4 description§§
pubDate§§ 2026-06-16T11:07:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/16/2026061602877808752.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/16/2026061602877808752.MP4', 'title': 'RAITRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/16/2026061602877808752.MP4 tp:ocr§§ In onda: 16-06-2026 Condotto da: PATRIZIA SENATORE Ospiti: ELISA MANACORDA , NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), PASQUALE MARTELLO Servizio di: INES UVA Durata del servizio: 00:20:04 Orario di rilevazione: 12:25:30 Intervento di: ELISA MANACORDA , MILVA CAGLIO, NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), PASQUALE MARTELLO Speech to text sono venute a fare qualche screening ho visto che c'era questa possibilità e ne ho approfittato visto che i tempi sono lunghi negli ospedali per poter fare una visita faccia prevenzione genere preferisco quella pubblica però mi tocca utilizzare quella privata quasi sempre in intramenia sì perché lunghissimi siamo qui per effettuare gli screening dell'udito per fare prevenzione per quanto riguarda gli pago sia lì dove possiamo riparare dei problemi che porta effettivamente anche l'inquinamento acustico serve sono passata per caso e ho trovato tante persone carine disponibili per poterci visitare chi l'udito che fiat a me mi hanno detto togli le sigarette siamo qua con l'istituto spallanzani da noi è possibile fare test rapidi gratuiti per voi sifilide tutto il controllo delle epatiti e lazio ci sono delle liste di attesa ha visto un manifesto proprio qualche giorno fa parlava di cinque milioni di persone in attesa quindi diventa complicato e ho colto l'occasione di questa giornata per fare alcuni controlli che di solito non ho mai il tempo qui ne ho fatti un po' tutti insieme buongiorno amici di fuori tg oggi parliamo delle liste d'attesa è proprio da voi da voi telesca arrivano anche delle possibili soluzioni per trovare risposte dal servizio sanitario nazionale come avete visto nella copertina curata da in esubero emanuela nappa alcuni cittadini ma anche i dottori hanno cercato una soluzione di far fronte a questa emergenza delle liste d'attesa troppo lunghe e proprio con un bel villaggio della salute una giornata di riflessione sulla salute organizzata dal programma di rai radio uno progetto benessere è colui da cui partiamo per una riflessione e soprattutto per dare delle risposte a voi che cercate di trovare un appuntamento in queste terribili liste d'attesa o con un amico di fuori tg in collegamento nino cartabellotta presidente della fondazione gimbe bentornato buongiorno patrizia mondo e qui studio a un'altra amica di fuori tg elisa manacorda che la direttrice di galileo net punto it il giornale della scienza benvenuta grazie buongiorno pasquale martello è pronto a leggere le vostre segnalazioni le vostre storie ne sono già arrivate tante però cercheremo anche di dare delle risposte degli indirizzi ma intanto nino cartabellotta partiamo dai dati appena diffusi dal rapporto caritas sulla povertà che ci parla proprio di fragilità sanitaria di una richiesta sempre di più di persone di sanità perché non riescono a curarsi insomma stiamo parlando di quasi il dieci per cento della popolazione che trova difficoltà con le liste d'attesa non ha i soldi per andare nel privato e sta rinunciando a curarsi ma questo è un problema che non è più soltanto sanitaria ma è diventato anche sociale ed economico perché proprio quella fascia più fragile della popolazione mi si permetta quelli indigenti che secondo l'articolo trentadue a cui la repubblica deve garantire le cure gratuite oggi finiscono per rinunciare a visite ed esami diagnostici per un combinato o come diceva lei tra quella che è la lunghezza delle liste d'attesa rispetto alla prescrizione medica al pubblico spesso offre dei tempi che non sono accettabili per cui si guarda alla sanità a pagamento non la chiamerei privato privato perché dentro ci stanno intravede chissà privato puro sempre il candidato se si può pagare se esige la prestazione altrimenti si finisce per rinunciare e questo purtroppo sta diventando poi tutti i paesi del mondo in italia in particolare in alcune regioni ma sostanzialmente sono tutte coinvolte un indicatore da tenere molto bene sott'occhio perché noi sappiamo soprattutto in alcune patologie la diagnosi precoce in oncologia che quando si tarda troppo l'esecuzione di un esame di una visita a questo ha un impatto addirittura sulla sopravvivenza alcuni tumori e documentata ampiamente letteratura quando vengono diagnosticati in ritardo ovviamente questo determina un impatto sulla sopravvivenza non è più un problema solo sanitario ribadisco è un problema sociale ed è un problema economico un grande problema sociale ed economico che rischia poi di r ipercuotersi nei prossimi anni elisa manacorda anche perché se prima sappiamo dai dati appena diffusi dalla caritas che le vittime poi di questa rinuncia la cura sono soprattutto le persone anziane le persone più fragili che non sanno nemmeno come muoversi tra le richieste c'è incide molto il fattore economico e di istruzione cioè sapere avere i soldi per curarsi del privato ma anche sapere come muoversi ci sono quelli che un grande studioso inglese che si chiama michael marmot ha definito i determinanti di salute e la salute va di pari passo con il livello di istruzione e con le disponibilità socio-economiche tanto più noi abbiamo un grado di istruzione elevato e abbiamo diciamo una uno status socioeconomico dignitoso tanto più ci sappiamo muovere a intera all'interno di queste diciamo di queste strutture altrimenti rimaniamo tagliati fuori se siamo poveri se siamo immigrati se non parliamo la lingua se non abbiamo un indirizzo dove possano raggiungere raggiungerci le comunicazioni e quindi certamente queste sono diciamo è il tema tra poco parliamo anche delle possibili soluzioni ma adesso vediamo qual è la situazione invece in italia perché c'è stato un decreto legge proprio per abbattere le liste d'attesa vediamo qual è la situazione con il suv chi rinuncia alle cure chi si rivolge al privato e l'italia alle prese con liste d'attesa ancora troppo lunghe nei primi quattro mesi dell'anno sono stati erogati in ritardo oltre i limiti massimi previsti due milioni fra visite prestazioni ed esami diagnostici come tac e risonanze i numeri vengono dalla nuova piattaforma sulle liste di attesa di agenas l'agenzia sanitaria nazionale delle regioni che ha monitorato circa sessantacinque milioni di prenotazioni tra pubblico e privato accreditato da quelle urgenti a quelle programmate un quadro va detto in leggero miglioramento rispetto all'anno scorso ma non ovunque perché la situazione invece peggiorata in abruzzo nella provincia di trento in sicilia in valle d'aosta continua a mantenere percentuali inferiori alla media la puglia che però mostra progressi così come la liguria buoni i numeri di look emilia romagna e veneto tra i nodi quello dell'appropriatezza delle prescrizioni in sei regioni del centro sud si registra un uso molto elevato difficile da giustificare del codice di priorità non urgente per le prime visite ovvero a centoventi giorni in basilicata si arriva all' ottantacinque cinque per cento in campania ottanta e uno contro valori come sette otto per cento della toscana e lotto due per cento del piemonte e poi c'è la cosiddetta dispersione delle ricette solo una su due si traduce poi in prestazioni erogate secondo l'associazione dei chirurghi ospedalieri italiani quando la media delle ricette utilizzate è così bassa significa che non potendo aspettare si va dal privato perché una colonscopia tardiva spiegano può cambiare la storia clinica e allora aspettare non si può questo è il quadro aggiungiamo i dati del nostro osservatorio sulla pagina facebook di fuori tg pasquale cosa dicono i nostri telespettatori le testimonianze dei nostri follower sono per esempio paolo rossi ti sintetizzo pur avendo l'esenzione totale per invalidità civile in umbria spendo circa ogni anno due cinquecento euro per visite controlli e fisioterapia risponde anche marco de marchis che dice nelle marche persone disabili con l'esenzione totale del ticket costretti a curarsi nel privato perché nel pubblico non c'è posto c'è altro da aggiungere ecco nino cartabellotta c'è altro da aggiungere ma è evidente che le risposte delle persone riflettono quello che oggi è sotto gli occhi di tutti la lista d'attesa noi da sempre sosteniamo che non rappresentano ho un problema in quanto tale cioè non sono una malattia sono un sintomo dell'indebolimento progressivo del servizio sanitario nazionale analogamente pronto soccorso affollati ai medici di famiglia che non si trovano cioè questo finanziamento è che ormai ci portiamo dietro da più di quindici anni insieme a mancate riforme di sistema fanno sì che oggi il problema più o contingente per i cittadini è proprio quello delle liste d'attesa la piattaforma finalmente ci dà dai dati regionali mentre fino alla versione precedente avevamo soltanto dato aggregato nazionale dove si vedono diciamo degli spiragli di miglioramento dall'altra il primo quadrimestre duemilaventicinque il primo quadrimestre avviene il ventisei però quando si entra dentro poi le singole prestazioni è ovvio che ci sono delle situazioni che vanno valutate con molta con molta attenzione per esempio se guardiamo la prima visita cardiologica il venti per cento di quelli urgenti da fare entro tre giorni praticamente è fuori soglia così come fuori soglia al sedici per cento delle priorità brevi che andiamo a guardare la risonanza magnetica dell'addome che è un esame diciamo molto utilizzato quasi il sessanta per cento di quelli urgenti e fuori i soldi e il trenta per cento di quella priorità breve a dieci giorni quindi siamo ancora molto lontani però ho io sono fiducioso sul fatto che conoscendo bene i numeri si possono mettere in atto delle azioni di miglioramento mirate allora è evidente che sul vino nino cartabellotta una delle operazioni mirate che questo governo insomma spingeva sono quello che è quella delle case della comunità elisa manacorda noi abbiamo visto sono c'è stato un caos perché è stata bloccata la riforma per cui prevedeva di quasi forzatamente che i medici di famiglia dovessero lavorare nelle case di comunità adesso voglio sentire anche il commento di nino cartabellotta ma c'è un aspetto interessante ci sono già delle regioni che si sono mosse da solo stringendo degli accordi con i medici di famiglia parliamo di emilia romagna toscana ieri anche il veneto ha siglato un accordo proprio con i medici di famiglia che cosa si rischia allora queste case di comunità in qualche modo le abbiamo fatte e le dobbiamo riempire e manca il personale questa riforma schillaci del ministro schillaci aveva anche come obiettivo quello attraverso delle diciamo il fatto di far diventare i medici in parte anche dipendenti del servizio sanitario nazionale di chiedere delle ore aggiuntive questa riforma e non è passata e il modello della toscana della emilia romagna che da dieci anni hanno questo tipo di strutture è molto interessante perché queste due ragioni che bisogna dirlo hanno anche delle disponibilità economiche regioni più righe ecco qui ma rischia anche di creare una disparità tra regioni hanno stretto degli accordi con i sindacati dei medici e quindi in qualche modo hanno sono riuscite a formare delle strutture territoriali o aggregate nel caso della toscana che effettivamente funzionano con un processo di chiamata attiva che pure è molto importante però questo modello andrebbe poi in qualche modo studiato e forse replicato perché noi parliamo sempre il servizio sanitario nazionale nino cartabellotta vediamo insieme questi dati sulle case di comunità perché molte sono finanziate dal pnrr è oramai siamo agli sgoccioli entro il trenta giugno bisogna rendicontare per avere i soldi e finire i lavori ecco sono previste mille settecento le case di comunità finanziate dal pnrr almeno milletrentotto però aperte settecentottantuno poi qual almeno un servizio di ottantacinque quelle pienamente operative al momento sono sessantasei il tema fondamentale che noi il trenta giugno dobbiamo rendicontare nel trentaquattro case pienamente funzionanti che significa due cose a te con tutti i servizi attivi sono ben undici i servizi previste dal pnrr e con il personale medico infermieristico questa fotografia di cui avete scritto e visto i numeri è scattata dall'agenas al trentuno dicembre del duemilaventicinque sicuramente la situazione è un po' migliorata ma è realistico immaginare che ci possa essere il miracolo anche perché il vero tema non è soltanto diciamo o dichiarare aperte dal punto di vista amministrativo per incassare le rate del pnrr queste case della comunità c'è qua il vero tema è che i cittadini debbano avere dei servizi e soprattutto devono avere un posto fisico il luogo fisico dove potersi rivolgere quando quando hanno un problema perché altrimenti noi av remmo completato un grande piano di edilizia sanitaria senza sostanzialmente avere nessun beneficio per i cittadini purtroppo lo stop della riforma è stato diciamo o un elemento negativo però io non per fare dietrologia dico ma attenzione questa riforma non l'abbiamo disegnata nel duemilaventidue che ci sono stati quattro anni di tempo per poter fare tutti gli accordi necessari con i medici perché ci si pensa soltanto due mesi prima della scadenza e poi succede che appunto le regioni fanno da sole e quelle più in difficoltà rimangono indietro a farne le spese sono i cittadini quali soluzioni poi per trovare delle risposte di salute proprio dal servizio sanitario nazionale bene ce lo suggeriscono proprio i nostri telespettatori ci aveva scritto milva caglio nella nostra telespettatrice perché insieme ad altri volontari anche medici in lombardia provano a dare una risposta ai cittadini in difficoltà e allora nessuno ci racconta questa storia a lecco appuntamento se l'hanno dato a gennaio del duemilaventisette quindi dopo un anno dalla tua prenotazione milva ascolta le tante storie di ordinaria sanità negata raccoglie i dati e passa all'azione con gli altri volontari dello sportello salute di lecco uno degli ottanta punti d'ascolto nato in lombardia per difendere chi come la signora raffaella vorrebbe riuscire a curarsi con il sistema sanitario nazionale io ho dovuto optare per il privato ma non posso arrivare dappertutto con la mia pensione c'è a questo punto io devo decidere cosa posso fare per la mia salute c'è non mi posso curare in toto primo passo una verifica online è una telefonata al cup per provare inutilmente ad anticipare l'appuntamento nel rispetto dei tempi indicati dalla ricetta che nel frattempo ovviamente scaduta e l'attesa è anche aumentata notevolmente intelligente novembre duemilasette va bene grazie mille dobbiamo insistere concorso il servizio sanitario nazionale ha l'obbligo per legge di rispettare i tempi della prescrizione che ti ha dato il medico quindi programmabile sono quattro mesi chi non rispetta questi tempi è fuori legge come sportello salute lecco offriamo ai cittadini una conoscenza dei propri diritti e chiediamo semplicemente il rispetto delle normative vigenti in questo anno che abbiamo aperto lo sportello abbiamo fatto centosessantasei ricorsi il ottantanove per cento è stato risolto in modo positivo e chiedere il rimborso di una prestazione per esempio intramenia è più difficile ci spiega milva piuttosto le aziende sanitarie alla fine un buco per l'esame rimandato lo trovano per la prestazione visita o il sistema qui il via vai continuo di anziani e non solo perché se è vero che per fare ricorso il modello si trova anche online un aiuto concreto eppure gratuito quando si è fragili e molto gradito sono molto contenta di questo servizio ma soprattutto sono anche molto arrabbiata per il fatto che avendo lavorato tanti anni nel nostro ospedale mi ritrovo adesso ad ammettere che il servizio sanitario sta diminuendo le sue prestazioni ha sempre funzionato ma vedo che ultimamente soprattutto in certi ambiti la situazione sta peggiorando le liste di attesa aumentano alice rimbalzata dal sistema sanitario è andata col suo neo sospetto da una specialista nel privato ora si deve operare ma in ospedale non garantiscono i tempi richiesti tema detto parlare privatamente non è costoso però sono duecentocinquanta euro sospeso centoquarantatre centoquaranta centoquaranta per mia figlia io uno stipendio da insegnante e quindi per me queste sono le storie pasquale martello ci arrivano altre segnalazioni dalla toscana proprio i rossetti dice fallito l'accordo con i mech la medicina generale dice come biasimarli visto che dopo un impegno che spalmano tra i millecinquecento e milleottocento assistiti avrebbero dovuto occuparsi di emeriti sconosciuti per una manciata di ore ci sono tanti problemi nino cartabellotta ma poi alla fine i cittadini devono lottare con le carte bollate veramente per ottenere una risposta dal servizio sanitario nazionale è normale assolutamente no noi da anni come sai portiamo avan ti questa campagna salviamo il servizio sanitario nazionale perché siamo certi che stiamo parlando di un pilastro della nostra democrazia di uno strumento di coesione sociale e anche una leva per lo sviluppo economico del paese perché una popolazione che invecchia invecchia male voglio dire fa fatica pure a produrre dal punto di vista diciamo economico il diritto alla salute è un diritto fondamentale che lo stato deve garantire insieme alla leale collaborazione con la regione e quindi servono finanziamenti serve tra tre del personale in servizio perché i cittadini hanno pieno diritto di esigere queste prestazioni non possono rimanere invischiata nelle tre in questi diciamo labirinto delle liste d'attesa elisa manacorda e noi abbiamo sentito questi cittadini questi volontari brevissimi che aiutano le persone a trovare una risposta che è fatta di pressioni perché poi il posto si trova il posto c'è poi ci sono anche gli screening dove magari le persone non partecipano c'è tanta confusione allora diciamo il servizio sanitario nazionale con tutte le sue magagne che abbiamo sentito qui ha però questa attenzione nei confronti degli iscritti della prevenzione oncologica per esempio parlo degli screening mammografici degli screening per il colon retto per il tumore della cervice uterina e qui bisogna dire che la risposta dei cittadini è un po' bassa e al di sotto delle aspettative allora ci sono tanti motivi uno naturalmente perché ci sono ancora dei metodi per la chiamata attiva che sono un po' antiquati ci sono le lettere che arrivano a casa però poi magari uno non le vede e poi bisogna eventualmente recarsi nel giorno indicato in un posto che magari è lontano eccetera eccetera e questo è verissimo sottolineo però che questa è veramente un'occasione da non perdere questo tipo di prevenzione oncologica davvero fa in modo che poi non ci si ritrovi con delle brutte sorprese l'idea prevalente dire ma perché io devo andare a farmi una mammografia sennò sto male perché devo cercare il sangue occulto nelle feci se non ho questi problemi allora questa è la prevenzione allora una maggiore cultura della prevenzione in italia anche diciamo a cominciare dalle scuole potrebbe in qualche modo cominciare a fare costruire un diciamo è uno dei pilastri della buona salute quindi via la vergogna quando sentiamo di queste cose la ricerca del sangue nelle feci occulte via la vergogna bisogna fare prevenzione anche per evitare poi di dover correre ai ripari ci continuano a arrivare tante segnalazioni dei nostri telespettatori voi scriveteci e ovviamente nino cartabellotta continua la sua battaglia in un flash una parola l'urgenza oggi qual è l'urgenza è quella di mantenere il personale sanitario in servizio di intrattenerlo nel servizio sanitario nazionale perché quantomeno professionisti sanitari ci sono tanto più aumenterà il problema delle liste d'attesa dei disagi per i cittadini e la necessità di mettere mano al portafoglio priorità numero uno salvaguardare il personale del servizio pubblico ecco domani parliamo di cambiamenti climatici domani dodici e venticinque metri buona giornata ID:6926736 Tag: FONDAZIONE GIMBE , AGENAS (AGENZIA NAZIONALE PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI), SCREENING , SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, TRENTO Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta SPC/EJ 16-06-26 13.07 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/16/2026061602877808752.MP4 §---§