title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902875708726.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "adnkronos.com" del 09 Jun 2026
Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio
pubDate§§ 2026-06-09T11:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902875708726.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902875708726.PDF', 'title': 'adnkronos.com'} tp:url§§ https://www.adnkronos.com/economia/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi_kEa8iN2fFjUt0oco23dyn tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902875708726.PDF tp:ocr§§ Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società - afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF - Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna ra ppresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni"."Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy"."Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperien ze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future"."Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato - afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902875708726.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Appia News link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902870508834.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "appianews.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "askanews.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "breaking.evolvemag.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "campaniapress.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881408923.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881408923.PDF', 'title': 'campaniapress.it'} tp:url§§ https://campaniapress.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881408923.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment.Campania Press. Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 3889 del 30/06/1989. Direttore Editoriale Adriano Esposito. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@campaniapress.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ comunicaemozione_g3k5dob9 guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881408923.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880108930.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "campaniapress.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880108930.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880108930.PDF', 'title': 'campaniapress.it'} tp:url§§ https://campaniapress.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880108930.PDF tp:ocr§§ Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment.Campania Press. Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 3889 del 30/06/1989. Direttore Editoriale Adriano Esposito. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@campaniapress.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Red guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880108930.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - CampaniaPress link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912809113.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "campaniapress.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912809113.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912809113.PDF', 'title': 'campaniapress.it'} tp:url§§ https://campaniapress.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/#respond tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912809113.PDF tp:ocr§§ Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment.Campania Press. Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 3889 del 30/06/1989. Direttore Editoriale Adriano Esposito. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@campaniapress.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Red guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912809113.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885908936.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "canaledieci.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori,
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885908936.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Cinque Colonne Magazine link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885808935.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cinquecolonne.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "comunicazionenazionale.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. © All Rights Reserved, comunicazionenazionale.it | Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 5292 del 2/4/2002 | Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo direzione@forumitalia.info per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione Web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880808921.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Comunicazione Nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912909114.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "comunicazionenazionale.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912909114.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912909114.PDF', 'title': 'comunicazionenazionale.it'} tp:url§§ https://comunicazionenazionale.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912909114.PDF tp:ocr§§ -Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.© All Rights Reserved, comunicazionenazionale.it | Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 5292 del 2/4/2002 | Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo direzione@forumitalia.info per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione Web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902912909114.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Corriere Adriatico link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899508992.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "corriereadriatico.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "cremonaoggi.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "cronacheancona.it" del 09 Jun 2026
SANITA'' - L''assessore Calcinaro illustra le ultime quattro assegnazioni della classificazione Ast, ma il consigliere Nobili attacca: «I numeri Gimbe sono preoccupanti, serve un piano straordinario per le famiglie»
pubDate§§ 2026-06-09T12:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871808827.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871808827.PDF', 'title': 'cronacheancona.it'} tp:url§§ https://www.cronacheancona.it/2026/06/09/carenza-pediatri-libera-scelta-marche-allarme-pensionamenti-calcinaro-nobili/611354/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871808827.PDF tp:ocr§§ (foto d’archivio)di Gino BoveAllarme pediatri di libera scelta nelle Marche: il piano delle assegnazioni non basta, ed entro il 2029 andranno in pensione in 48. La carenza dei medici per l’assistenza ai più piccoli riaccende il dibattito in aula dopo l’interrogazione che ha visto la risposta dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro. L’esponente della Giunta ha illustrato l’esito dell’ultimo incontro dell’Ast di Ancona dello scorso 27 maggio finalizzato a coprire i posti scoperti: a fronte di 22 domande presentate, solo 5 professionisti si sono presentati e uno ha formalizzato la rinuncia. Alla fine sono stati assegnati quattro incarichi a tempo indeterminato: un trasferimento dall’Ast di Ancona all’Ast di Urbino (per il comune di Cartoceto) con la conseguente attivazione di un avviso per un incarico provvisorio a Corinaldo per garantire la continuità; un incarico a un medico per la sede di Pesaro; uno a Filottrano (proveniente da Macerata) e uno per i comuni di Osimo e Sirolo.I dati e le contromisure fornite dall’assessorato non hanno però rassicurato il consigliere Andrea Nobili (Alleanza Verdi e Sinistra), che nella sua replica ha espresso forte preoccupazione per la tenuta del servizio sul territorio regionale: «Si spera che di fronte a una situazione così complessa la regione Marche metta mano a un piano specifico, perché i numeri non sono confortanti. Dalle relazioni approfondite che ha fatto la Gimbe emerge che i pediatri che mancano nel nostro territorio regionale sono 13, ma ciò che preoccupa di più è che nel giro di tre anni, entro il 2029, andranno in pensione 48 pediatri. Dobbiamo avere la consapevolezza che l’allarme ha un colore specifico, cioè è un allarme rosso. È necessario mettere seriamente le mani su questo problema. Non bastano le comunicazioni formali dell’Ast di Ancona, occorre un intervento molto più preciso, molto più mirato. Bisogna anche avere consapevolezza che il servizio, affinché sia un servizio effettivo, deve rispondere a una serie di criteri come quello della vicinanza dei presidi rispetto ai luoghi in cui vivono le persone che hanno bisogno, quindi invito la regione a fare di più».Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato. Effettua l'accesso oppure registrati tp:writer§§ Gino Bove guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871808827.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Cronache del Mezzogiorno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899208993.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronachedelmezzogiorno.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899208993.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899208993.PDF', 'title': 'cronachedelmezzogiorno.it'} tp:url§§ https://cronachedelmezzogiorno.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899208993.PDF tp:ocr§§ -Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedelmezzogiorno.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899208993.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899808995.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronachedelmezzogiorno.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899808995.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899808995.PDF', 'title': 'cronachedelmezzogiorno.it'} tp:url§§ https://cronachedelmezzogiorno.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899808995.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedelmezzogiorno.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899808995.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888408853.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronachedibari.com" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888408853.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888408853.PDF', 'title': 'cronachedibari.com'} tp:url§§ https://cronachedibari.com/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888408853.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedibari.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888408853.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888508854.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronachedibari.com" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
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Estratto da pag. 1 di "cronachedimilano.com" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913609105.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913609105.PDF', 'title': 'cronachedimilano.com'} tp:url§§ https://cronachedimilano.com/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913609105.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedimilano.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913609105.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Cronache di Milano link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902907509168.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronachedimilano.com" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902907509168.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902907509168.PDF', 'title': 'cronachedimilano.com'} tp:url§§ https://cronachedimilano.com/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902907509168.PDF tp:ocr§§ -Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedimilano.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902907509168.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Cronache di Trento e Trieste link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888708852.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronacheditrentoetrieste.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888708852.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888708852.PDF', 'title': 'cronacheditrentoetrieste.it'} tp:url§§ https://cronacheditrentoetrieste.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888708852.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronacheditrentoetrieste.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902888708852.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Cronache di Trento e Trieste link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899908996.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronacheditrentoetrieste.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899908996.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899908996.PDF', 'title': 'cronacheditrentoetrieste.it'} tp:url§§ https://cronacheditrentoetrieste.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899908996.PDF tp:ocr§§ -Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronacheditrentoetrieste.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899908996.PDF §---§ title§§ Carenza pediatri, nelle Marche è allarme rosso: 48 pensionamenti entro il 2029 | Cronache Maceratesi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871308826.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronachemaceratesi.it" del 09 Jun 2026
CONSIGLIO REGIONALE – L’assessore Calcinaro illustra le ultime quattro assegnazioni della classificazione Ast, ma il consigliere Nobili attacca: «I numeri Gimbe sono preoccupanti, serve un piano straordinario per le famiglie»
pubDate§§ 2026-06-09T12:07:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871308826.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871308826.PDF', 'title': 'cronachemaceratesi.it'} tp:url§§ https://www.cronachemaceratesi.it/2026/06/09/carenza-pediatri-nelle-marche-e-allarme-rosso-48-pensionamenti-entro-il-2029/2073861/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871308826.PDF tp:ocr§§ (foto d’archivio)di Gino BoveAllarme pediatri di libera scelta nelle Marche: il piano delle assegnazioni non basta, ed entro il 2029 andranno in pensione in 48. La carenza dei medici per l’assistenza ai più piccoli riaccende il dibattito in aula dopo l’interrogazione che ha visto la risposta dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro. L’esponente della Giunta ha illustrato l’esito dell’ultimo incontro dell’Ast di Ancona dello scorso 27 maggio finalizzato a coprire i posti scoperti: a fronte di 22 domande presentate, solo 5 professionisti si sono presentati e uno ha formalizzato la rinuncia. Alla fine sono stati assegnati quattro incarichi a tempo indeterminato: un trasferimento dall’Ast di Ancona all’Ast di Urbino (per il comune di Cartoceto) con la conseguente attivazione di un avviso per un incarico provvisorio a Corinaldo per garantire la continuità; un incarico a un medico per la sede di Pesaro; uno a Filottrano (proveniente da Macerata) e uno per i comuni di Osimo e Sirolo.I dati e le contromisure fornite dall’assessorato non hanno però rassicurato il consigliere Andrea Nobili (Alleanza Verdi e Sinistra), che nella sua replica ha espresso forte preoccupazione per la tenuta del servizio sul territorio regionale: «Si spera che di fronte a una situazione così complessa la regione Marche metta mano a un piano specifico, perché i numeri non sono confortanti. Dalle relazioni approfondite che ha fatto la Gimbe emerge che i pediatri che mancano nel nostro territorio regionale sono 13, ma ciò che preoccupa di più è che nel giro di tre anni, entro il 2029, andranno in pensione 48 pediatri. Dobbiamo avere la consapevolezza che l’allarme ha un colore specifico, cioè è un allarme rosso. È necessario mettere seriamente le mani su questo problema. Non bastano le comunicazioni formali dell’Ast di Ancona, occorre un intervento molto più preciso, molto più mirato. Bisogna anche avere consapevolezza che il servizio, affinché sia un servizio effettivo, deve rispondere a una serie di criteri come quello della vicinanza dei presidi rispetto ai luoghi in cui vivono le persone che hanno bisogno, quindi invito la regione a fare di più».Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato. Effettua l'accesso oppure registratiCambia impostazioni privacy tp:writer§§ Matteo Zallocco guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871308826.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi | CrotoneNews link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886208939.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "crotonenews.com" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "dallaplatea.it" del 09 Jun 2026
Dalla Platea.it è il portale di informazione sul Lazio ed il suo territorio con un focus principale su Roma, con notizie di cronaca, sport, cultura ed intrattenimento
pubDate§§ 2026-06-09T12:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886308940.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886308940.PDF', 'title': 'dallaplatea.it'} tp:url§§ https://www.dallaplatea.it/2026/06/09/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886308940.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni". "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy". "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future". "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future". L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Condividi:Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra)FacebookCondividi su X (Si apre in una nuova finestra)X tp:writer§§ Fabrizio Gerolla guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902886308940.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902884808945.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "forumitalia.info" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902884808945.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902884808945.PDF', 'title': 'forumitalia.info'} tp:url§§ https://www.forumitalia.info/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902884808945.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Iscrizione registro stampa tribunale di Napoli N. 5292 del 2/4/2002 Direttore Responsabile: Emilia Velardi Colasanti direzione@forumitalia.info Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902884808945.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Gazzetta di Genova link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900508990.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "gazzettadigenova.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:42:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900508990.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900508990.PDF', 'title': 'gazzettadigenova.it'} tp:url§§ https://gazzettadigenova.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900508990.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@gazzettadigenova.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900508990.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Il Giornale dei Castelli Romani link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060903021709306.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "giornaleinfocastelliromani.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "ilcorrieredibologna.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913809103.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913809103.PDF', 'title': 'ilcorrieredibologna.it'} tp:url§§ https://ilcorrieredibologna.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913809103.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredibologna.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913809103.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Il Corriere di Bologna link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914009109.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilcorrieredibologna.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914009109.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914009109.PDF', 'title': 'ilcorrieredibologna.it'} tp:url§§ https://ilcorrieredibologna.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914009109.PDF tp:ocr§§ Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredibologna.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914009109.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Il Corriere di Firenze link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913909104.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilcorrieredifirenze.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913909104.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913909104.PDF', 'title': 'ilcorrieredifirenze.it'} tp:url§§ https://ilcorrieredifirenze.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913909104.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredifirenze.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913909104.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Il Corriere di Firenze link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914109110.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilcorrieredifirenze.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914109110.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914109110.PDF', 'title': 'ilcorrieredifirenze.it'} tp:url§§ https://ilcorrieredifirenze.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914109110.PDF tp:ocr§§ Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredifirenze.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione Web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914109110.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Ildenaro.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902900608987.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ildenaro.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "ildenaro.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "ilgazzettino.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "ilgiornaleditorino.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilgiornaleditorino.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902914809101.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Il Giornale di Torino link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060903022009309.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilgiornaleditorino.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T14:03:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060903022009309.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060903022009309.PDF', 'title': 'ilgiornaleditorino.it'} tp:url§§ https://ilgiornaleditorino.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060903022009309.PDF tp:ocr§§ Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilgiornaleditorino.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060903022009309.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Il Mattino link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874508730.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilmattino.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "ilmessaggero.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "iltempo.it" del 08 Jun 2026
Bologna, 9 giu. (Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali...
pubDate§§ 2026-06-09T11:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874408729.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874408729.PDF', 'title': 'iltempo.it'} tp:url§§ https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/06/09/news/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi-48088274/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874408729.PDF tp:ocr§§ Bologna, 9 giu. (Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull'innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell'edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell'innovazione globale, dall'Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell'edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere.Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all'innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell'edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l'edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l'intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l'innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società - afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF - Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell'AI, della tecnologia, della ricerca, dell'impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall'energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L'obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un'opportunità per il territorio - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna - Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni"."Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d'intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) - spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy - Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un'opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy"."Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo - aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere - Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell'innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l'intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell'innovazione, della ricerca e del business”.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende - afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna - In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un'occa sione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future"."Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l'intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire - aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca - Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell'Università e Ricerca hanno portato qui l'AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l'ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future".L'area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell'innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell'Ufficio Brevetti Europeo, l'attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell'area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l'Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all'area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell'open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d'Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all'evoluzione dell'industria musicale. L'edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent'anni, spesso nel modo sbagliato - afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia - Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di u n solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall'energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l'infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent'anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell'intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”.Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874408729.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - News sulla città di Roma link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902870808837.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lacittadiroma.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@lacittadiroma.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902870808837.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899308994.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lacittadiroma.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
pubDate§§ 2026-06-09T12:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899308994.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899308994.PDF', 'title': 'lacittadiroma.it'} tp:url§§ https://lacittadiroma.it/gimbe-tutto-il-mezzogiorno-e-sotto-la-media-per-aspettativa-di-vita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899308994.PDF tp:ocr§§ Milano, 9 giu. (askanews) – “Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni ha ribaltato praticamente questa classifica”. Lo ha rimarcato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@lacittadiroma.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902899308994.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902892408877.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "laragione.eu" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "magazine-italia.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
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Estratto da pag. 1 di "magazine-italia.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:© Magazine | Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005 | Direttore Responsabile Giuseppe Montagna. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@magazine-italia.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902891808883.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871608829.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "meteoweb.eu" del 09 Jun 2026
www.meteoweb.eu
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”.“Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperi enze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”.L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione.Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Val ore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.© 2026 MeteoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902871608829.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885608937.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "montagneepaesi.com" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori,
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni". "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy". "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future". "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future". L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info) Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli. Clicca qui per iscriverti al canale Seguici anche su Telegram!Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale. Clicca qui per iscriverti su TelegramEditore: PUBBLI MEDIA s.r.l. Direttore responsabile: Enrico TironiReg: Tribunale di Bergamo: 14 del 08.04.1997P. IVA e Cod. Fisc.: 01975490986Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nelle impostazioni.Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. 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Estratto da pag. 1 di "oglioponews.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "oltrefano.it" del 09 Jun 2026
Da oltre 90 Paesi a Bologna: è già record per il WMF 2026 con 800 espositori, Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi
pubDate§§ 2026-06-09T11:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874708728.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874708728.PDF', 'title': 'oltrefano.it'} tp:url§§ https://www.oltrefano.it/attualita/not-rated/da-oltre-90-paesi-a-bologna-e-gia-record-per-il-wmf-2026-con-800-espositori.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874708728.PDF tp:ocr§§ Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital.Dal 24 al 26 giugno, a BolognaFiere, torna il WMF – We Make Future, il più grande evento sull’innovazione AI, Tech e Digital, che mette a sistema competenze, progettualità e visioni di imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e professionisti provenienti da oltre 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente, facendo dell’Italia il punto d’incontro europeo per i principali attori dell’innovazione globale.Già da record i numeri dell’edizione 2026, che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere: oltre 1.000 speaker, più di 90 stage formativi, oltre 800 espositori, più di 3.000 tra founders di startup, PMI, VC e stakeholder dell’open innovation, +50 delegazioni da tutto il mondo e oltre 100 rappresentanti istituzionali. Una tre giorni che intreccerà formazione, business, networking, area fieristica, eventi verticali, side events dei partner, showcase tecnologici, tech show, concerti e momenti di confronto sul Mainstage, offrendo una visione concreta delle trasformazioni in corso nei principali settori dell’innovazione.Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il Patrocinio della Commissione Europea, del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del MAECI, di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, CINECA ed ESA – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel.Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF.“Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società” afferma Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future. “ Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale” e conclude “siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.”“Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio” ha dichiarato Rosa Grimaldi, Delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna. “Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’ innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al “fare innovazione”. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni.”“Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del Protocollo d’Intesa siglato con AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane). Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy” Ilenia AlizziDipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy Build What Matters: 14 Industries strategiche e 14 Sfide del Futuro al centro del WMF 2026A dare forma al tema dell’edizione saranno le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF: AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities. Ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità.Tante le novità di questa edizione, che amplia e potenzia tutta l’offerta: dalle opportunità di business con aree ed eventi dedicati all’incontro tra stakeholder nazionali e internazionali, agli spazi fieristici, sino agli eventi verticali e alla formazione.L’Area Fieristica: +800 espositori, distretti tematici e business matchingL’Area Fieristica internazionale del WMF 2026 si svilupperà su 9 hall di BolognaFiere e ospiterà oltre 800 espositori, record storico, distribuiti all’interno di distretti tematici dedicati ai principali settori dell’innovazione. Tra le realtà annunciate anche i Main Sponsor dell’edizione Philip Morris e Dell Technologies e Intel, e realtà come Credem Banca, eToro, ESA – European Space Agency, IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, Agenzia ICE, Cineca, Mic – Ministero della Cultura, Reply, Università Bocconi, Legacoop, Qonto, UIBM – Ufficio italiano brevetti e marchi, Netval, Cosmofarma, Amazon AWS, insieme a imprese tecnologiche, startup, centri di ricerca, istituzioni e player internazionali attivi nello sviluppo di soluzioni AI, tech e digital.“Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo. Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sv iluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business” afferma Donato Loria, Direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere.“In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende. In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future.” Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna.“Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire. Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future.” Francesco Ubertini, Presidente Consorzio Cineca L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi PNRR, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato.Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione GIMBE, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball.Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina.Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’inte rnazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup.L’Area Fieristica sarà inoltre uno spazio di scoperta e sperimentazione, dove il pubblico potrà entrare in contatto diretto con alcune delle tecnologie più avanzate del panorama internazionale. Tra le attrazioni in programma i tech show del Future Show, tra cui il Drone Show realizzato da Allumee Italia e l’esibizione della Gravity Jet Suit, che permetterà di assistere al volo dell’uomo volante; il Campionato Europeo di Drone Soccer, ospitato durante la tre giorni del WMF; e dimostrazioni dedicate alla robotica avanzata, con robot umanoidi e quadrupedi progettati per interagire con i visitatori. Tra le iniziative più notiziabili anche ICARUS, il progetto che punta a stabilire il nuovo Guinness World Record per l’aeroplano di carta più grande del mondo: un velivolo da 20 metri di apertura alare, 7 metri di lunghezza e circa 30 kg di peso, che sarà presentato al WMF in vista del tentativo ufficiale di lancio, i cui dettagli saranno annunciati prossimamente. Non mancheranno inoltre esperienze immersive in realtà virtuale dedicate allo spazio, all’arte e allo sport, oltre a un’area gaming di oltre 300 mq realizzata in collaborazione con Gamers Arena. Ampio spazio sarà dedicato anche allo sport e all’inclusione, con campi da gioco e attività aperte al pubblico per sperimentare discipline tradizionali, balli e pratiche sportive inclusive, tra cui il Baskin.Mainstage: Innovate, Inspire, ImpactPalco principale della manifestazione, il Mainstage del WMF 2026 proporrà un palinsesto live ad alto impatto, tra keynote, talk, fireside chat, interviste, performance e la Finale della Startup Competition Internazionale. Al centro, i grandi temi che stanno orientando il futuro globale: AI, geopolitica, space economy, sovranità tecnologica, robotica, cultura digitale, diritti, legalità, startup economy e nuovi modelli finanziari.Tra gli ospiti d’eccezione di questa edizione anche Mathew Knowles, investitore, imprenditore, docente universitario e manager internazionale noto per aver guidato il successo globale delle Destiny’s Child e contribuito allo sviluppo delle carriere di Beyoncé e Solange Knowles, e Francesca Albanese, giurista, esperta di diritto internazionale e Relatrice Speciale ONU sui diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati dal 1967.Sul palco si alterneranno rappresentanti delle istituzioni europee e internazionali, Big Tech, centri di ricerca, imprese, media, creator e artisti. Tra le voci già annunciate figurano Henna Virkkunen della Commissione Europea, Michiel Scheffer dell’European Innovation Council, Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia, Marco Pavone di NVIDIA, Bryan Madden di AMD, Matteo Mille di Microsoft, Francesco Ubertini di CINECA, Alberto Sangiovanni Vincentelli dell’University of California, Berkeley, Daniele Pucci di Generative Bionics, Brunello Cucinelli, Nicola Gratteri, Filippo Ghirelli, Cecilia Sala, Enrico Mentana, Corrado Formigli, e Giuseppe Lombardo. Ampio spazio anche allo sport con Marco Belinelli, alla creator economy e ai linguaggi della comunicazione, con Camihawke, Guglielmo Scilla, Awed, Pierluca Mariti, Gabriele Vagnato e Filippo Caccamo, protagonisti di momenti di dialogo e intrattenimento.Tra i momenti più attesi del programma, alcuni confronti dedicati alle grandi trasformazioni economiche e tecnologiche in corso. Tra questi, “The 28th Regime: One Market for Innovation”, organizzato in collaborazione con Allied For Startups, che approfondirà le prospettive di un mercato europeo sempre più integrato per startup e innovazione. Spazio anche a “Physical AI: The Next Work Revolution”, con Daniele Pucci (Generative Bionics), Bryan Madden (AMD) e Claudio Cisilino (Fincanti eri), dedicato all’impatto di robotica avanzata, sistemi autonomi e intelligenza artificiale fisica sui modelli produttivi, sull’industria e sul futuro del lavoro.Ad accompagnare Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF, nella conduzione del palco principale saranno Guglielmo Scilla, Alicia Hanf, Gabriele Vagnato e Veronica Maffei, in un’alternanza di voci e prospettive coerente con la natura multidisciplinare della manifestazione.Il Mainstage sarà anche il luogo dei principali momenti di community: dall’Opening Ceremony, che darà ufficialmente il via alla tre giorni, alla Finale della Startup Competition Internazionale, dove si sfideranno le 6 finaliste della Competition: Wormsensing dalla Francia, MaestroHub GmbH dalla Germania, TerraSpark dal Lussemburgo, Brainfood Intelligent Media Cloud dalla Grecia, Mirai S.p.A. dall’Italia e WealthRyse dalla Cina. Sul Mainstage sarà valorizzata anche Lishe360 dalla Tanzania, selezionata attraverso la Global Impact Challenge, una delle call del WMF dedicate a startup e PMI innovative ad alto impatto. In palio una serie di premi messi a disposizione da Search On Media Group e dai Partner dell’iniziativa, assieme alla possibilità per la vincitrice di accedere alla finale di Startup World Cup a San Francisco con premio finale di 1 milione di dollari.Eventi verticali, World Startup & VC Fest e side eventsIl WMF 2026 si svilupperà anche come contenitore di eventi tematici e verticali dedicati ai principali ambiti dell’innovazione: dall’AI Global Summit al Creators Fest, dal Koders Fest, con Main Sponsor Amazon AWS, al Tourism Fest, realizzato con Visit Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna come Main Partner, dall’Innovation Film Fest dedicato al cinema, al GovTech Summit che riunirà istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, fino alla Digital Job Fair, con Main Sponsor ALTEN, dedicata all’incontro tra aziende e professionisti del settore AI, Tech e Digital.Tra gli appuntamenti centrali della manifestazione, il World Startup & VC Fest si conferma evento di riferimento internazionale per startup, PMI innovative, scaleup, investitori e stakeholder dell’open innovation. Nel corso della tre giorni, BolognaFiere ospiterà oltre 3.000 tra startup, PMI, VC e stakeholder dell’innovazione da oltre 80 Paesi, offrendo continue opportunità di networking e business matching per founder, corporate, fondi di investimento, acceleratori e incubatori da tutto il mondo grazie a eventi esclusivi, incontri B2B, cui si aggiungono pitch sessions e distretti espositivi.All’interno del World Startup & VC Fest, le opportunità di confronto e formazione si svilupperanno anche attraverso palchi tematici dedicati all’evoluzione dell’impresa innovativa. Tra questi, la Startup Arena, dove pitcheranno le 140 startup selezionate in tutto il mondo per rispondere alle 14 Sfide del Futuro; la Startup & VC Plenary, che presenterà le opportunità degli ecosistemi nazionali e internazionali presenti; l’Impact to Business Stage, focalizzato su modelli di business e progettualità ad alto impatto sociale e ambientale; l’Entrepreneurship Stage, sul futuro dell’imprenditorialità nell’era dell’AI; e Made in Italy Futures, powered by Philip Morris International, dedicato al futuro delle PMI, del lavoro e dell’innovazione del sistema produttivo italiano. A questi si affianca lo Startup Day dell’Università di Bologna, con due palchi e un’area espositiva dedicata a innovazione, ricerca e imprenditorialità giovanile e l’Investor Day di Invitalia dedicato all’incontro tra founders e investitori e stakeholders.Ad arricchire ulteriormente il programma, oltre 30 side events, diversi dei quali realizzati dai partner della manifestazione, tra cui gli eventi di Clust-ER Innovate, Clust-ER Build, Clust-ER Agrifood e Clust-ER Tourism, e poi Assintel, Gruppo Euris Spa – Miro Italia Community Day, Nana Bianca, Zest, Arsenalia, CNR IIT, ITSSI e Motor1.Fuori fiera, il programma proseguirà con la Special Partner Night del 23 g iugno al Tecnopolo DAMA, uno dei centri più avanzati a livello europeo per il supercalcolo e la ricerca sui dati, la WMF Innovation Night del 24 giugno a Palazzo Re Enzo, dedicata a investitori e founder, l’evento di networking esclusivo di Search On e l’Official Party del WMF aperto alla community.Oltre 90 stage: formazione, visione, business e divulgazioneAmpio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. All’interno, particolare rilievo avrà la formazione dedicata all’AI, con 12 stage verticali dedicati all’applicazione dell’intelligenza artificiale a diverse industry: dal marketing al commerce, dal turismo alla robotica, dal machine learning all’AI per il business, fino ai nuovi modelli agentici e alle soluzioni applicate a imprese e processi. L’offerta quest’anno si articolerà in quattro tipologie di stage: Premium Stage, dedicati alla formazione avanzata con speech, case study e approfondimenti verticali su Artificial Intelligence, Coding, Comunicazione, Digital Marketing, Advertising, Data & Analytics, Search, Health, Fintech, Journalism, Work e molto altro; Mainstage, con keynote, talk di visione, interviste, Startup Competition, concerti e show; Discover Stage, orientati a business, innovazione, tool, soluzioni di mercato, startup e open innovation; e Open Stage, pensati per divulgazione e contaminazione tra società, politica, education, space economy, gaming, sport, musica e cinema. Un programma che, anche grazie a 4 Workshop, permetterà ai partecipanti di costruire un percorso personalizzato tra aggiornamento professionale, scenari di mercato, strumenti operativi, opportunità di business e confronto con esperti, aziende e realtà di riferimento nei rispettivi settori.Music Fest: tre giorni di concerti, industria musicale e nuovi linguaggi creativiSpazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni – spesso nel modo sbagliato. Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa – e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale” afferma Carlo Durante, CEO Billboard ItaliaTra gli appuntamenti in programma, interventi e talk con Enzo Mazza, CEO di FIMI – Federazione Industria Musica Italiana, Federico Durante e Carlo Durante di Billboard Italia, Massimiliano Montefusco di RDS, Rocco Centrella di Netflix EMEA, Federico Diliberto Paulsen di Sony Music Publishing, Stella Tavella di Musixmatch e Anna Zò di Music Innovation Hub. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese.Appuntamento dunque dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere con il WMF 2026: tre giorni per incontrare il mondo dell’innovazione, attraversarne le sfide e trasformare idee, business, tecnologie e competenze in impatto reale. Ticket, programma ed eventi disponibili sul sito ufficiale. Tra i partner tecnici del WMF 2026 si ringraziano Intrepify – Official AI Language Partner, Auting Mobility Partner, StickerMule – Partner Tecnico, FIDA – European Drone Soccer Federation, Salabam.Sei un nostro fedele lettore? Sostienici con una donazione!Condividi: tp:writer§§ Oltrefano.it Redazione - https//www.oltrefano.it/author/admin guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902874708728.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913509116.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ondazzurra.com" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:15:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913509116.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913509116.PDF', 'title': 'ondazzurra.com'} tp:url§§ https://www.ondazzurra.com/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913509116.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Check out other tags:© All Rights Reserved, OndAzzurra.com © | Tutti I Diritti Sono Riservati | Registro Stampa del Tribunale di Napoli n. 4874 | Direttore Responsabile:Emilia Velardi ColasantiVia Ceneda, 39 – 00183 (Roma)direzione@ondazzurra.com+39 06 892 811 98 Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902913509116.PDF §---§ title§§ Gimbe: tutto il Mezzogiorno è sotto la media per aspettativa di vita - Primopiano24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902894209051.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "primopiano24.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
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Estratto da pag. 1 di "primopiano24.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il [...]
pubDate§§ 2026-06-09T13:01:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902893009055.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902893009055.PDF', 'title': 'primopiano24.it'} tp:url§§ https://primopiano24.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902893009055.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). 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All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di conf ronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo cost ruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. Primo Piano 24 | direttore editoriale Susy Miraglia Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@primopiano24.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902893009055.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880908922.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "quotidianodibari.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup,
pubDate§§ 2026-06-09T12:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880908922.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880908922.PDF', 'title': 'quotidianodibari.it'} tp:url§§ https://quotidianodibari.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880908922.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni". "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy". "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future". "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future". L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Pubblicato il 9 Giugno 2026CLICCA QUIE ACQUISTA LE TUECOPIE ARRETRATERegistrazione Tribunale di Bari 1361/98.Non ha un account? tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880908922.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902892608875.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "quotidianodifoggia.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup,
pubDate§§ 2026-06-09T12:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902892608875.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902892608875.PDF', 'title': 'quotidianodifoggia.it'} tp:url§§ https://quotidianodifoggia.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902892608875.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il 'WMF – We Make Future 2026', Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni". "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy". "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future". "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future". L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Pubblicato il 9 Giugno 2026CLICCA QUIE ACQUISTA LE TUECOPIE ARRETRATERegistrazione Tribunale di Foggia 13/87.Non ha un account? tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902892608875.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Quotidiano Di Puglia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902915109100.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "quotidianodipuglia.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "radionapolicentro.it" del 09 Jun 2026
Milano, 9 giu. (askanews) – "Un altro dato rilevante riguarda uno degli indicatori principali della qualità dell’assistenza sanitaria: quanto viviamo rispetto all’aspettativa di vita alla nascita. Tutte le Regioni del Mezzogiorno, le otto Regioni del Mezzogiorno secondo l’Istat, restano sotto la media nazionale. Questo documenta che il peggioramento della qualità dell’assistenza in questi ultimi vent’anni [...]
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Estratto da pag. 1 di "ripartelitalia.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "senzalinea.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori,
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un'opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell'innovazione e della conoscenza, evidenziando l'importanza dei valori e delle responsabilità dietro al 'fare innovazione'. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all'ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni". "Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l'imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All'interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy". "Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del settore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future". "Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future". L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all'internazionalizzazione dell'innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un'importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l'obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. "Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dal le telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Potrebbe piacerti anche Ambiente, Sustainability Report 2025 racconta come Decathlon sta evolvendo verso modello più sostenibile Calcio: Mondiali, l’Europa è davanti al Sudamerica? Con la fine della scuola e l’estate rischio fragilità psicologiche per gli adolescenti, tra iperconnessione e social jet-lag Nell’Archivio Storico Barilla la storia non solo di un gruppo ma della nostra società Dal 24 al 27 giugno Milano ospita ‘World Tech Conference 2026’, futuro tecnologie esponenzialiShare this Article Facebook TwitterEmail StampaPrevious Article Perché la nuova Siri AI di iPhone non arriverà in Europa Next Article Dal 24 al 27 giugno Milano ospita ‘World Tech Conference 2026’, futuro tecnologie esponenziali tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881008919.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880508934.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "spotandweb.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "vicenzareport.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori,
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Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. 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Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. 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Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. 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L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piatt aforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)Quotidiano online di notizie da Vicenza, provincia e oltreQuotidiano online registrato presso il Tribunale di Vicenza n. 1290 del 28-06-2013 | Iscrizione ROC n. 39115Direttore Responsabile: Luca Pozza, giornalista professionistaEditore: Monica Milano, titolare di MMpubblicità di Monica MilanoSede legale: Via Lombardia 10, 36015 Schio (VI)P.IVA: 04449720244 | REA: VI-404849PEC: monica.milano@pec.itCategorieLink utiliSeguici tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902880608931.PDF §---§ title§§ A Bologna da oltre 90 Paesi per il WMF, oltre 800 espositori e 90 stage formativi - Vipiù link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902881108920.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "vipiu.it" del 09 Jun 2026
Estratto da pag. 1 di "wesud.it" del 09 Jun 2026
(Adnkronos) - Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup,
pubDate§§ 2026-06-09T12:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885708938.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885708938.PDF', 'title': 'wesud.it'} tp:url§§ https://wesud.it/a-bologna-da-oltre-90-paesi-per-il-wmf-oltre-800-espositori-e-90-stage-formativi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885708938.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – Oltre 1.000 speaker da tutto il mondo, più di 800 espositori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca provenienti da 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente. Dal 24 al 26 giugno, torna, a BolognaFiere, il ‘WMF – We Make Future 2026’, Il più grande evento internazionale sull’innovazione. Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come orientarsi verso modelli più sostenibili, inclusivi ed equi grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital. Al centro dell’edizione il tema “Build What Matters” e le 14 Future Challenges che attraversano i principali settori strategici dell’innovazione globale, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla space economy alla cybersecurity, fino a salute, finanza, mobilità, cultura e futuro del lavoro. In programma oltre 90 stage formativi, incontri B2B, eventi dedicati a startup e open innovation stakeholder, showcase tecnologici, concerti e confronti sul Mainstage con rappresentanti delle istituzioni europee, Big Tech, ricerca scientifica, giornalismo, impresa e cultura. Da record i numeri dell’edizione 2026 che si svilupperà su 70.000 mq e 9 hall di BolognaFiere. Unica fiera internazionale certificata in Italia dedicata all’innovazione, il WMF è ideato, prodotto e organizzato da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna; con il supporto del Ministero, di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna; in partnership con Visit Emilia-Romagna e con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 sono Philip Morris, Dell Technologies e Intel. Per l’edizione 2026, il WMF introduce il tema “Build What Matters”, chiave di lettura che richiama la responsabilità di orientare tecnologie, competenze e modelli di sviluppo verso ciò che genera valore reale. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che trova applicazione nelle 14 Industry e nelle 14 Sfide del Futuro individuate dal WMF (AI, robotica, space economy, cybersecurity, food, salute, mobilità, fintech, turismo, media, cultura digitale, lavoro, energia, GovTech e smart cities), ambiti nei quali imprese, startup, istituzioni, ricerca e investitori si confronteranno su tecnologie, modelli e progettualità capaci di generare impatto concreto su persone, territori e comunità. “Build What Matters significa riportare il focus su ciò che l’innovazione può generare concretamente: valore per le imprese, sviluppo per i territori, nuove opportunità per le persone e impatto positivo per la società – afferma Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group e ideatore del WMF – Il WMF 2026 nasce da questa visione e riunisce a Bologna attori globali dell’AI, della tecnologia, della ricerca, dell’impresa e delle istituzioni per confrontarsi sulle direzioni più importanti del futuro. Le 14 Industry e le 14 Sfide del Futuro rappresentano i campi in cui questa riflessione prende forma: dalla robotica alla salute, dall’energia alla mobilità, dai diritti digitali alla space economy. L’obiettivo è creare un contesto in cui competenze, tecnologie e progettualità possano incontrarsi e trasformarsi in soluzioni, collaborazioni e modelli di sviluppo capaci di generare valore reale. Siamo inoltre molto felici che, anche attraverso programmi di attrazione per startup come il WMF Soft Landing Program, WMF continui ad essere piattaforma internazionale capace di portare a Bologna, in Italia e in Europa progetti imprenditoriali innovativi da tutto il mondo, generando nuove opportunità per startup, PMI innovative, investitori e imprese.” “Il WMF si conferma il principale evento dedicato a questi temi in Italia e il fatto che sia a Bologna rappresenta un valore e un’opportunità per il territorio – ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano la nostra vocazione di città laboratorio e hub dell’innovazione e della conoscenza, evidenziando l’importanza dei valori e delle responsabilità dietro al ‘fare innovazione’. Per Bologna metropolitana manifestazioni di questa portata contribuiscono concretamente all’ecosistema territoriale, creando occasioni di incontro tra startup, istituzioni, mondo della ricerca, talenti e imprese, contribuendo alla sperimentazione, alla formazione e alla creazione di consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni”. “Le Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prenderanno parte a We Make Future 2026 in virtù del protocollo d’intesa siglato con Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) – spiega Ilenia Alizzi, Dipartimento per i Servizi Interni, Finanziari, Territoriali e di Vigilanza, Case del Made in Italy – Una collaborazione nata dal comune impegno nel valorizzare le filiere locali e l’imprenditoria nazionale attraverso la presenza nei principali eventi fieristici nazionali delle Case del Made in Italy (CMI). Le CMI, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentano un punto di contatto sul territorio per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese, attraverso servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui principali strumenti di sostegno allo sviluppo, alla competitività e alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Lo stand delle CMI al WMF 2026 si propone come un punto di riferimento per professionisti e imprese, che qui potranno scoprire tutte le iniziative di incentivo, i supporti allo sviluppo del business e le tutele per le filiere. La partecipazione a questo appuntamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, raccogliendo le reali esigenze degli operatori. All’interno dello spazio espositivo verranno offerte attività di ascolto qualificato, orientamento e raccordo istituzionale per la valorizzazione del Made in Italy”. “Il WMF rappresenta un esempio concreto della capacità di BolognaFiere di accogliere e far crescere eventi internazionali ad alto contenuto di innovazione, in grado di attrarre a Bologna migliaia di professionisti, imprese, startup, investitori e delegazioni provenienti da tutto il mondo – aggiunge Donato Loria, direttore Venue e Fiere Indirette di BolognaFiere – Manifestazioni come questa confermano il ruolo strategico del nostro quartiere fieristico come infrastruttura al servizio dello sviluppo economico, della conoscenza e delle relazioni internazionali. Accogliere una community globale dell’innovazione proveniente da oltre 90 Paesi significa generare opportunità per il sistema delle imprese, per la città e per l’intero territorio, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Bologna come hub europeo dell’innovazione, della ricerca e del business”. “In un contesto globale sempre più interconnesso, la capacità di sviluppare modelli maggiormente sostenibili, scalabili e replicabili è un fattore chiave di competitività per le aziende – afferma Piergiorgio Marini, Sr Manager Relazioni Esterne di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna – In Philip Morris stiamo portando avanti questa visione attraverso investimenti concreti: solo in Italia abbiamo destinato oltre 1 miliardo di euro alla realizzazione del Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, il polo produttivo più avanzato del gruppo, la culla della nostra innovazione manifatturiera che impiega migliaia di persone ed esporta in oltre 60 Paesi. Crediamo che il progresso tecnologico, insieme alla solidità di una filiera integrata europea e al dialogo costante con i territori, sia un fattore determinante per affrontare le trasformazioni del se ttore. Momenti di confronto come il WMF rappresentano un’occasione per condividere esperienze, creare possibili sinergie e rafforzare il dialogo sulle sfide future”. “Le sfide, le evoluzioni e le prospettive future che ci porta l’intelligenza artificiale trovano a Bologna un terreno fertile e pronto, a cui come CINECA siamo orgogliosi di contribuire – aggiunge Francesco Ubertini, presidente Consorzio Cineca – Gli importanti investimenti fatti dal Ministero dell’Università e Ricerca hanno portato qui l’AI Factory e costruito una infrastruttura di supercalcolo e quantum fra le più importanti al mondo. Insieme agli strumenti sono importanti le competenze, perché la sfida a lungo termine si vince con le persone e l’ispirazione che da sempre si coglie a We Make Future”. L’area espositiva sarà articolata in distretti e aree tematiche dedicate alle principali applicazioni dell’innovazione. Dallo Startup District agli spazi dedicati a open innovation, tech transfer e progetti realizzati con fondi Pnrr, il WMF offrirà una lettura concreta delle tecnologie che stanno trasformando imprese, servizi, lavoro, sanità e mercati. Sul fronte del tech transfer, anche grazie alla presenza dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM e dell’Ufficio Brevetti Europeo, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione della ricerca, della proprietà intellettuale e del trasferimento di competenze verso il mercato. Ampio spazio anche agli ambiti Health & AI, con realtà come Fondazione Gimbe, Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Cosmofarma, AI & Work, Coding e FinTech & Digital Assets, con la partecipazione di Credem Banca. Tra i settori verticali dell’area espositiva anche AI Manufacturing, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale su produzione, automazione e trasformazione industriale. In evidenza anche l’Automotive, con Tesla, Rattix e Motor1, tra mobilità elettrica, nuovi modelli di produzione e test drive con veicoli elettrici. Spazio infine al distretto musicale e culturale, con Billboard Italia e il MiC – Ministero della Cultura, e all’area sport e gaming, che coinvolgerà realtà e partner come Vero Volley, FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball. Accanto agli spazi espositivi, il WMF offrirà un programma articolato di incontri B2B, business matching, side event dei partner e momenti di networking professionale, pensati per agevolare il dialogo tra imprese, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e stakeholder dell’open innovation. Presenti anche 20 padiglioni internazionali, tra cui Belgio, Costa d’Avorio, Regno Unito, Corea del Sud, Guatemala, Grecia e Palestina. Da segnalare la partnership strategica tra ICE Agenzia e Search On per il WMF 2026 che punta a dare un forte impulso all’internazionalizzazione dell’innovazione italiana. Sfruttando la capillarità della propria rete estera, ICE ha promosso un’importante azione di incoming che porterà a Bologna 73 delegati e investitori internazionali provenienti da 22 Paesi, con l’obiettivo di generare opportunità concrete di business, matchmaking e crescita globale per imprese e startup. Ampio spazio sarà dedicato alla formazione, con oltre 90 stage in tre giorni e un programma costruito insieme alla Community del WMF e in dialogo con i principali trend di mercato, tra AI, Digital Marketing, Tech e Innovazione. Spazio anche al Music Fest, il festival musicale del WMF che per tre giorni porterà a BolognaFiere concerti, performance live e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione dell’industria musicale. L’edizione 2026 vede Billboard Italia come media partner e prevede anche lo stage Music & Art, realizzato in collaborazione con Billboard Italia, dove professionisti, artisti e player del settore si confronteranno sui nuovi scenari della musica tra intelligenza artificiale, streaming, media, grandi produzioni, creatività e rapporto tra artisti e fan. “Build What Matters è la domanda che la music industry si sta ponendo da vent’anni, spesso nel modo sbagliato – afferma Carlo Durante, ceo Billboard Italia – Abbiamo costruito piattaforme con milioni di utenti senza conoscere il nome di un solo fan. Abbiamo confuso il Reach con il Valore, la portata con il segnale. Vengo dalle telecomunicazioni, dall’energia: ho visto lo stesso in altri settori, so bene come va a finire quando si ottimizza l’infrastruttura dimenticando la relazione. La musica lo ha scoperto vent’anni prima di tutti gli altri. Billboard Italia è a WMF per portare questa mappa e per mostrare cosa ci dice del futuro dell’intera economia dei contenuti. Dal Rumore al Segnale”. Su un altro palco dedicato in area fieristica, spazio invece a 20 band emergenti: le selezionate dal contest del WMF che si esibiranno davanti al pubblico internazionale durante la tre giorni. Ogni giornata del WMF vedrà inoltre concerti e performance sul palco principale con I Patagarri, Francesco Cavestri, che presenterà anche la tecnologia innovativa SPIRIO | r di Steinway & Sons, N.A.I.P., Dardust, Lundini & I VazzaNikki e Ditonellapiaga. Grande attesa per il concerto di chiusura proprio con Ditonellapiaga, che porterà al WMF la sua unica tappa bolognese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info) Seguici anche sul nostro canale Telegram tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/09/2026060902885708938.PDF §---§