title§§ Sambuca Pistoiese (Pistoia), maglia nera per i medici di famiglia in Italia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303189307900.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "italiasette.it" del 03 Jun 2026
L’allarme medici di famiglia riguarda un po’ tutta Italia. Anche la Toscana. E a Sambuca Pistoiese (profonda
pubDate§§ 2026-06-03T13:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303189307900.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303189307900.PDF', 'title': 'italiasette.it'} tp:url§§ https://italiasette.it/cronaca/sambuca-pistoiese-pistoia-maglia-nera-per-i-medici-di-famiglia-in-italia/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303189307900.PDF tp:ocr§§ Numero abnorme di pazienti. Situazione critica anche in provincia di Grosseto e Massa Carrara. Tiene FirenzeSambuca Pistoiese · 03/06/2026 alle 14:31L’allarme medici di famiglia riguarda un po’ tutta Italia. Anche la Toscana. E a Sambuca Pistoiese (profonda provincia di Pistoia) si registra un caso limite: la piccola comunità è rimasta senza un dottore per milletrecento giorni.Non è comunque un caso isolato, ma un vicolo cieco certificato dagli ultimi dati nazionali del database OneKey per il Sole 24 Ore e dal monitoraggio della Fondazione Gimbe. Che spiegano come in regione negli ultimi anni i medici di base si sono ridotti del 15,5%.Al 1° gennaio 2025, il carico medio regionale è schizzato a 1.413 assistiti per dottore contro i 1.383 della media italiana. Il rapporto ottimale sarebbe di un medico ogni 1.200 pazienti, così per Gimbe in regione mancano ben 394 medici di base.Come detto, i disagi maggiori sono in provincia di Pistoia, dove si registra il record negativo assoluto a livello nazionale: i 165 medici di famiglia hanno in media 1.520 assistiti. Sugli altri gradini del poco ambito podio, ci sono poi il Veneto con Rovigo e Lodi (Lombardia).E il resto della regione? A Firenze il rapporto tiene a quota 1.306, ma altrove le cose non vanno molto meglio di Pistoia: Massa Carrara si attesta a 1.476 assistiti e Grosseto a 1.447. Proprio Grosseto (-10,96%) e Massa (-10,48%) guidano la classifica del crollo dei medici attivi nel 2026.E il quadro è destinato a peggiorare da qui al 2028, con l’uscita dal sistema di 466 medici toscani che arriveranno all’età pensionabile senza un adeguato ricambio generazionale. La speranza del Governatore Giani è che funzioni l’accordo a livello regionale con i medici di famiglia per integrarli nel sistema delle cure all’interno delle case di comunità, ma per il quadro è preoccupante. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303189307900.PDF §---§ title§§ Un dottore ogni 1300 fiorentini. Nel Mugello paesi in difficoltà: "Ma in città il sistema regge" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303079006697.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lanazione.it" del 03 Jun 2026
A Firenze 142 medici su 236 hanno disponibilità. Entro il 2028 in pensione oltre 400 professionisti toscani. Fimmg e Ordine: "Ambulatori saturi per i casi non urgenti, c’è anche un problema culturale".
pubDate§§ 2026-06-03T06:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303079006697.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303079006697.PDF', 'title': 'lanazione.it'} tp:url§§ https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/un-dottore-ogni-1300-fiorentini-7490f8ef tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303079006697.PDF tp:ocr§§ L'ossessione per il PapaPrimo mese a 1 € A Firenze 142 medici su 236 hanno disponibilità. Entro il 2028 in pensione oltre 400 professionisti toscani. Fimmg e Ordine: "Ambulatori saturi per i casi non urgenti, c’è anche un problema culturale".di Teresa ScarcellaUna medicina generale meno attrattiva, un ricambio generazionale ridotto negli ultimi anni, quindi carenza di medici di famiglia soprattutto nelle piccole realtà. Tutto innegabile. Ma alla luce dello scenario nazionale, il sistema toscano e soprattutto quello fiorentino, reggono. Parola della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e dell’Ordine dei Medici. È 1.306 la media - calcolata da Il Sole 24 Ore - dei pazienti per medico in provincia di Firenze, a fronte di una media nazionale che si attesta su 1.247. "Un numero che è in linea con il rapporto ottimale di 1.300 assistiti per medico" spiega Niccolò Biancalani, segretario regionale della Fimmg. Il numero massimo di pazienti è di 1.500, che diventa 1.800 nelle zone più scoperte. Nel territorio fiorentino è il caso del Mugello, che comunque "è lontano dalla zona rossa" giura sempre Biancalani.Secondo il report della Fondazione Gimbe, entro il 2028 saranno 466 i medici di medicina generale toscani che raggiungeranno l’età pensionabile; e ad oggi al territorio regionale ne mancherebbero 394 per garantire un equilibrio tra domanda e offerta. Una fotografia che però si basa su un parametro ottimale fissato a 1.200 pazienti per professionista, quindi cento in meno rispetto a quello considerato dalla Fimmg. "In Toscana, escluse alcune aree della provincia pistoiese, non c’è un allarme - rassicura il segretario toscano - Le curve di presenza medica ci dicono che la crisi è passata e nel giro di qualche anno di medici ce ne saranno in abbondanza".Il nuovo quindi, seppur lentamente, avanza. E i giovani medici che entrano a Ruap (ruolo unico di assistenza primaria) hanno da contratto 38 ore settimanali, da svolgere - spiega Antonio Cosimo Tripoli, esponente dell’Ordine dei medici di Firenze - "sia in numero di assistiti (38 ore si traducono in 1.500 pazienti); o, in caso di meno pazienti, in ore all’interno delle case di comunità e nell’ambito della stessa Aft".Nei mesi scorsi, nel Comune di Firenze, "sono arrivati una trentina di nuovi medici, che hanno preso le zone carenti 2025 - illustra il segretario provinciale Fimmg, Alessandro Bonci -. La situazione nel centro urbano è migliorata nettamente. Per quanto riguarda la provincia, ci sono zone in Mugello un po’ in affanno, ma non è una situazione drammatica".Se si consulta il portale regionale dove si effettua il ’cambio medico’, infatti, su Firenze risultano 236 medici di famiglia: in 142 hanno ancora disponibilità, per 84 bisogna rivolgersi allo sportello; 10 sono quelli ’non disponibili’. Il bollino verde, però, non deve ingannare: i tempi di attesa per una visita non urgente, su appuntamento, non sono brevi. Nel migliore dei casi si va a due settimane dalla chiamata in ambulatorio. Ma anche se i numeri non mentono, non è solo un calcolo matematico. "L’aumento dei medici non significa per forza tempi d’attesa minori, anzi- commenta Bonci -. In sanità l’offerta genera richiesta. Siamo un paese vecchio e ipermedicalizzato, con un’aspettativa di vita molto più lunga, ma una salute più breve. Il carico è pesante: ogni giorno io ho tra i 75 e gli 80 accessi, in alcuni casi arrivo fino a 100, tra programmati e non. Senza contare le telefonate"."I medici di famiglia, come il pronto soccorso, sono le uniche porte della sanità ad accesso libero - aggiunge Tricoli - Se i pazienti saturano gli ambulatori per le non urgenze, è ovvio che si allungano le liste d’attesa".E quindi cosa serve? "Un sistema di programmazione, per mettere in comunicazione i servizi e dare una logica" è la cura di Bonci. Che poi è l’obiettivo della riforma sanitaria regionale in corso. Tra case di comunità, Aft, 116117 "stiamo strutturando una rivoluzione, ma richiederà u n po’ di tempo - conclude - e soprattutto formazione, sia dei professionisti ma anche e soprattutto della popolazione".© Riproduzione riservataTag dell'articoloRobin Srl Società soggetta a direzione e coordinamento di MonrifcategorieabbonamentipubblicitàCopyright @2026 - P.Iva 12741650159 - ISSN: 2499-295X tp:writer§§ Teresa Scarcella guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303079006697.PDF §---§ title§§ Sanità trentina, via libera a investimenti per 280 milioni: focus su ospedali, case di comunità e tecnologie - La Piazza Web link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303227407253.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lapiazzaweb.it" del 03 Jun 2026
Approvato il piano triennale dell’Azienda sanitaria universitaria del Trentino
pubDate§§ 2026-06-03T08:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303227407253.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303227407253.PDF', 'title': 'lapiazzaweb.it'} tp:url§§ https://www.lapiazzaweb.it/news/attualita/696584/sanita-trentina-via-libera-a-investimenti-per-280-milioni-focus-su-ospedali-case-di-comunita-e-tecnologie.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303227407253.PDF tp:ocr§§ Ammontano a quasi 281 milioni di euro gli investimenti previsti per la sanità trentina nel triennio 2026-2028. Il piano, approvato dalla Giunta provinciale insieme al bilancio preventivo e agli altri documenti di programmazione dell’Azienda sanitaria universitaria del Trentino (Asuit), punta a rafforzare infrastrutture, servizi territoriali, tecnologie e sicurezza delle strutture sanitarie in attesa della realizzazione del nuovo ospedale.La parte più consistente delle risorse, pari a 221,8 milioni di euro, sarà destinata all’edilizia sanitaria, mentre altri 56 milioni finanzieranno l’acquisto di attrezzature, mezzi e dotazioni tecnologiche. Solo nel 2026 sono previsti interventi per circa 166 milioni di euro, di cui 113 milioni destinati a lavori e 52,6 milioni a forniture. Gli investimenti scenderanno a 50,8 milioni nel 2027 per poi risalire a 64,2 milioni nel 2028.Tra i progetti più rilevanti spicca il programma di riqualificazione dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, che assorbirà complessivamente 50 milioni di euro. Due milioni sono già previsti quest’anno, mentre gli stanziamenti più consistenti arriveranno nel 2027 e nel 2028.Importante anche il capitolo dedicato alla sanità territoriale, sostenuto in larga parte dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Alle case di comunità sono destinati 19,9 milioni di euro, mentre gli ospedali di comunità beneficeranno di ulteriori 6,6 milioni. La maggior parte delle risorse sarà impiegata entro la fine dell’anno per rispettare le scadenze previste dal Pnrr.Sempre nell’ambito dei finanziamenti collegati al Piano di ripresa trovano spazio 15,8 milioni di euro per interventi di adeguamento e miglioramento sismico delle strutture sanitarie. Parallelamente, la Provincia punta a garantire efficienza e sicurezza agli ospedali esistenti, in particolare al Santa Chiara di Trento, attraverso un piano di opere che comprende 38,8 milioni per interventi strutturali, 36,2 milioni per l’adeguamento alle normative antincendio e oltre 30 milioni per manutenzioni straordinarie.Ulteriori investimenti riguarderanno il Centro paralimpico dell’ospedale Villa Rosa di Pergine, finanziato con 8 milioni di euro, l’Hospice pediatrico con 5,2 milioni e il riordino della rete ospedaliera provinciale con 7,7 milioni.Sul fronte delle forniture, particolare attenzione viene riservata all’innovazione tecnologica. Sono previsti 17,7 milioni di euro per l’acquisto di apparecchiature sanitarie e scientifiche, mentre 14,5 milioni saranno destinati ai mezzi di trasporto per il sistema dell’emergenza sanitaria. Hardware, software e sistemi informatici assorbiranno complessivamente oltre 15 milioni di euro.La programmazione approvata dalla Giunta, su proposta dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, comprende anche il bilancio preventivo 2026 dell’Asuit, che raggiunge un valore complessivo di 1 miliardo e 805 milioni di euro. Di questi, oltre 1 miliardo e 617 milioni provengono dai contributi della Provincia autonoma di Trento.Rimane centrale il tema della medicina territoriale e della disponibilità di medici di famiglia. Secondo i dati del database OneKey di Iqvia, in Trentino si contano mediamente 1.211 cittadini maggiorenni per ogni medico di medicina generale. Un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale, pari a 1.247 assistiti per professionista, ma ancora superiore alla soglia di 1.200 pazienti considerata ottimale dalla Fondazione Gimbe.Per quanto riguarda il personale, la dotazione organica resta sostanzialmente stabile con 9.077 dipendenti. L’Azienda sanitaria prevede di garantire integralmente il turnover del personale, rinviando però l’inserimento di nuove figure professionali.Tra gli obiettivi del 2026 figura anche il mantenimento dei livelli di attività assistenziale. Sono infatti previste oltre 241 mila prime visite specialistiche, tra strutture pubbliche e private accreditate, alle quali si aggiungeranno più di 211 mila visite di controllo, q uasi 120 mila prestazioni radiologiche e oltre 164 mila altre prestazioni sanitarie. tp:writer§§ Alessia Scarpa guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/06/03/2026060303227407253.PDF §---§