title§§ Se la salute mentale manca del tutto in Italia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715804436.PDF description§§

Estratto da pag. 12 di "FATTO QUOTIDIANO" del 25 May 2026

pubDate§§ 2026-05-25T03:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715804436.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715804436.PDF', 'title': 'FATTO QUOTIDIANO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715804436.PDF tp:ocr§§ Se la salute mentale manca del tutto in Italia Partiamo dalla Legge 180/1978, nota come legge Basaglia. Questo testo normativo è importante e ha dato una svolta al problema del disagio mentale, ma non è stata applicata nella stragrande maggioranza nel territorio nazionale o solo parzialmente in alcuni casi. La chiusura dei manicomi e successivamente degli Opg rappresentano un giusto passo di civiltà. Adesso sono state istituite le Rems, sperando che non diventino nuovi Opg. La mancata applicazione ha determinato come effetto immediato l’abbandono degli utenti e delle loro famiglie. Carenza nell’organico di specialisti, psichiatri, personale infermieristico, mancate risorse per il loro aggiornamento professionale, mancanza di strutture decorose e di posti letto. Politiche di inclusione, solo volontariato a cui si deve il massimo rispetto. Assistenza domiciliare ove prevista inesistente, risorse finanziarie stanziate in bilancio per la Salute Mentale, irrisorie. I dati ufficiali sugli utenti che usufruiscono del servizio psichiatrico devono essere aggiornati per il semplice motivo che non è calcolato il sommerso, molti casi sfuggono ai Dsm in quanto molti cittadini non risultano registrati, ad esempio casi di persone che per vergogna non accedono ai servizi sanitari. Manca anche un aggiornamento professionale delle forze dell’ordine e della polizia locale in casi di Tso. In negativo risalta anche la mancanza di rispetto per i cittadini sofferenti il disagio mentale, l’uso dispregiativo dei termini “matto, pazzo, folle”. Serve cambiare rotta e ripristinare la dignità delle persone, perché non dimentichiamolo sono persone con i loro sentimenti, con il loro modo di comunicare. Necessitano di amore, empatia, ma non bastano, servono aiuti concreti. Premessa doverosa, non mi permetto di generalizzare e porto rispetto agli operatori sanitari. Forse, sono stato sfortunato, come familiare ho incontrato psichiatri che hanno applicato l’ideologia alla psichiatria con nefasti risultati. Tutti devono rimettersi in gioco. Nessuno ha la verità assoluta e servono risposte mirate, personalizzate. La Salute Mentale è un tema trasversale e non ha colore politico. Solo chi vive sulla propria pelle può capire. Nessuno deve permettersi di dire “Immagino”. Cosa vuol dire immaginare una realtà che non si conosce. MAURIZIO MUNDA ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Se la salute mentale manca del tutto in Italia -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715804436.PDF §---§ title§§ Aggredisce un medico, arrestato 35enne Schillaci: «Inaccettabile» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715204434.PDF description§§

Estratto da pag. 16 di "GIORNALE" del 25 May 2026

pubDate§§ 2026-05-25T03:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715204434.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715204434.PDF', 'title': 'GIORNALE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715204434.PDF tp:ocr§§ AL POLICLINICO DI BARI Aggredisce un medico, arrestato 35enne Schillaci: «Inaccettabile» Avrebbe preteso il ricovero immediato della moglie nel reparto di Neurologia del Policlinico di Bari e, non accettando la risposta dei medici che suggerivano di recarsi prima in pronto soccorso, avrebbe aggredito prima verbalmente una dottoressa, minacciandola, e poi avrebbe colpito con un pugno al volto un altro medico intervenuto per supportare la collega e riportare la situazione alla calma. L’uomo, un 35enne incensurato, è stato arrestato in flagranza dalla polizia con l’accusa di lesioni ai danni di personale sanitario. Posto ai domiciliari su disposizione del pm di turno, comparirà oggi davanti al giudice per convalida e processo per direttissima. «Vicinanza e piena solidarietà» ai due medici aggrediti è stata espressa dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha parlato di «episodi inaccettabili. Chi aggredisce un medico che opera nel Servizio Sanitario Nazionale aggredisce lo Stato» afferma il ministro in una nota. «La violenza contro chi ogni giorno si prende cura dei cittadini, soprattutto dei più fragili, è semplicemente intollerabile» prosegue. «Proprio per questo, come Governo, siamo intervenuti per inasprire le pene nei confronti di chi aggredisce il personale medico. Bene che l’azienda abbia già detto che li tutelerà anche in sede legale. Non possiamo e non dobbiamo - conclude Schillaci lasciare solo il nostro personale». «Nessuna tensione può mai giustificare la violenza contro chi ogni giorno lavora per la salute dei cittadini» interviene il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Stando a quando ricostruito dai poliziotti e raccontato nella denuncia dei medici aggrediti, la paziente, accompagnata dai familiari, si sarebbe presentata direttamente nel reparto di Neurologia, dove era già seguita, chiedendo un ricovero immediato a causa di un peggioramento delle proprie condizioni cliniche. La dottoressa di guardia le ha spiegato che i ricoveri vengono disposti solo dopo la valutazione clinica effettuata in pronto soccorso e secondo i percorsi assistenziali previsti. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Aggredisce un medico, arrestato 35enne Schillaci: «Inaccettabile» -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715204434.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia verso lo sciopero «Studi chiusi e stop alle ricette» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715404432.PDF description§§

Estratto da pag. 7 di "SECOLO XIX" del 25 May 2026

| segretario ligure Carraro: la riforma danneggia i pazienti

pubDate§§ 2026-05-25T03:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715404432.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715404432.PDF', 'title': 'SECOLO XIX'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715404432.PDF tp:ocr§§ Medici di famiglia verso lo sciopero «Studi chiusi e stop alle ricette» Il segretario ligure Carraro: la riforma danneggia i pazienti Guido Filippi / GENOVA L o scontro sembra inevitabile e lo sciopero è alle porte, pare entro metà giugno: medici di famiglia e pediatri contro il ministro della Salute Orazio Schillaci che sta portando avanti il disegno di legge che prevede un cambiamento del rapporto di lavoro, soprattutto per i nuovi assunti. Ora i mutualisti non sono dipendenti della sanità pubblica, sono autonomi e hanno un rapporto di convenzione. Potranno restarlo, ma cambieranno le regole: non saranno più pagati, come liberi professionisti, in base al numero degli assistiti e delle prestazioni fornite, ma secondo alcuni obiettivi, a partire da quello di lavorare obbligatoriamente un certo numero di ore nelle Case della Comunità. In alternativa potranno decidere di diventare dipendenti del Servizio Sanitario e, di conseguenza, essere utilizzati sul territorio, a partire dalle Case della Comunità. «C’è la volontà di mandare a gambe all’aria tutto quello che è stato fatto in cinquant’anni - denuncia Angelo Carraro, il segretario regionale della Fimmg, il sindacato più rappresentativo all’interno della categoria - Se il medico diventa dipendente sarà un danno per il paziente che non avrà più un professionista che lo conosce bene, ma chi è di turno quel giorno in studioÈ come l’avvocato di fiducia e quello d’ufficio. Ci opporremo a questa riforma assurda con tutte le nostre forze». Durante l’ultima riunione nazionale è stata data carta bianca al segretario Silvestro Scotti: «Abbiamo deciso alcuni giorni di sciopero che possono essere dichiarati al volo, se il ministro dovesse presentare il decreto. Prevediamo anche di fare lo sciopero della ricetta». E spiega le due forme di protesta: «Lo sciopero prevede la chiusura dello studio: saranno garantite soltanto le visite urgenti. Per le ricette faremo solo quelle bianche, di conseguenza il paziente dovrà pagare per intero i farmaci, anziché il ticket e poi chiedere il rimborso alla Asl di appartenenza. Vedremo, non abbiamo ancora deciso, ma di certo no staremo fermi. Ci dispiace perché siamo consapevoli che creeremo disagi ai pazienti, ma noi dobbiamo difenderci». In Liguria i medici di famiglia sono 950 (460 a Genova) e i pediatri una novantina. Carraro assicura che a Roma c’è già una spaccatura sulla riforma anche all’interno della stessa maggioranza soprattutto Fratelli d’Italia e Forza Italia. E il governo non vuole andare allo scontro frontale con i medici di famiglia, che hanno un grande seguito. — ---End text--- Author: Guido Filippi Heading: Highlight: Image:Il segretario ligure Angelo Carraro -tit_org- Medici di famiglia verso lo sciopero «Studi chiusi e stop alle ricette» -sec_org- tp:writer§§ Guido Filippi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715404432.PDF §---§ title§§ Incubo Ebola, il contagio si allarga "A rischio altri dieci Paesi africani" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715504433.PDF description§§

Estratto da pag. 21 di "STAMPA" del 25 May 2026

Oltre 200 morti nella Repubblica democratica del Congo: "Ma nonè il Covid'

pubDate§§ 2026-05-25T03:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715504433.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715504433.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715504433.PDF tp:ocr§§ Incubo Ebola, il contagio si allarga “A rischio altri dieci Paesi africani” Oltre 200 morti nella Repubblica democratica del Congo: “Ma non è il Covid” Si allarga l’emergenza Ebola in Africa ed anche se il rischio globale resta basso secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), epidemiologi e clinici invitano a non sottovalutare l’epidemia in atto mentre altri 10 Paesi africani, ha avvertito l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana (Africa Cdc), risultano attualmente a rischio. L’epidemia si sta diffondendo rapidamente: «Abbiamo dieci paesi a rischio – ha dichiarato il presidente di Africa CDC Jean Kaseya – e sono Sud Sudan, Ruanda, Kenya, Tanzania, Etiopia, Congo, Burundi, Angola, Repubblica Centrafricana e Zambia». In Congo, i numeri relativi a casi e decessi continuano a salire: sono oltre 200 i morti su 867 casi sospetti, secondo quanto riportato sabato dal ministero della Salute del Paese. I dati ufficiali indicano che 204 decessi sono stati registrati in tre province del vasto Paese dell’Africa centrale e che sono probabilmente causati dal virus. Gli esperti invitano a non sottovalutare i rischi anche per i Paesi occidentali. L’epidemia di Ebola nella Rdc «è un segnale che il mondo non può ignorare - dice Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva Università di Milano - Non siamo davanti a uno scenario da pandemia globale come il Covid: Ebola ha modalità di trasmissione molto diverse e meno efficienti, ma il rischio di espansione è concreto e serio ed è irresponsabile sottovalutare il problema per Europa e Italia». Secondo Gianni Rezza, professore di Igiene e Sanità pubblica all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, «il rischio che il virus possa arrivare in Occidente non è escluso, ma si tratterebbe comunque di un rischio controllabile e di un evento gestibile». — ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:Il bollettino Soltanto in Congo le morti accertate sono 200 Altrettanti i casi sospetti nell’Africa centrale -tit_org- Incubo Ebola, il contagio si allarga “A rischio altri dieci Paesi africani” -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715504433.PDF §---§ title§§ Medici a gettone in aiuto dei Pronto soccorso = Medici a gettone in aiuto dei Pronto soccorso link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715904437.PDF description§§

Estratto da pag. 11 di "TEMPO" del 25 May 2026

pubDate§§ 2026-05-25T03:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715904437.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715904437.PDF', 'title': 'TEMPO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715904437.PDF tp:ocr§§ I NODI DELLA SANITÀ Medici a gettone in aiuto dei Pronto soccorso Mediciagettoneinaiuto deiProntosoccorso L’Asl Rm5 aggira il limite del Ministero Bandoda4milionipernuovicamicibianchi SALUTE E CONTRATTI Sbraga a pagina 11 ••• L’Asl Roma 5 ha deciso di aggirare il limite, imposto dal ministero della Salute, sulle gare d’appalto per l’ingaggio dei medici «gettonisti». L’azienda del quadrante est della provincia ha appena indetto, infatti, una nuova gara da 4 milioni e 335 mila euro per arruolare i camici bianchi di società e cooperative per coprire i turni nei suoi 5 Pronto soccorso, dove mancano 20 medici. «Poiché sussistono i presupposti inderogabili della grave carenza organica e dell’impossibilità certificata di utilizzare personale già in servizio, sia dipendente che in regime di convenzione- ha scritto l’Asl - si rende necessario procedere con estrema urgenza all’espletamento della procedura in forma accelerata», per un importo «unitario a base di gara pari a 85 euro l’ora». Il precedente appalto «per l’affidamento del servizio di guardia attiva di Pronto soccorso diurna e notturna con turni di 12 ore per il periodo di 12 mesi e importo a gara base di gara semestrale di 2 milioni e 888 mila euro» risale al luglio scorso. Però secondo l’Asl non è possibile rispettare «il limite temporale massimo di 12 mesi per gli affidamenti di servizi di fornitura di personale medico», che è stato introdotto lo scorso anno dal Ministero proprio per arrivare al «progressivo superamento delle esternalizzazioni» da parte delle Asl. La Roma 5 scavalca il limite ministeriale perché «l’applicazione rigida di tale vincolo determinerebbe una compromissione concreta e immediata della continuità assistenziale nell’attuale contesto di grave e documentata carenza di personale medico nei Pronto soccorso». Per aggirare il limite ministeriale l’Asl ha commissionato un parere legale a un avvocato esterno che ha «valutato, in un’ottica di necessario bilanciamento tra interessi pubblici concorrenti, che il principio di regolarità amministrativa non può prevalere sul diritto alla salute il quale, proprio in ragione della sua natura di garanzia primaria della dignità umana, deve essere assicurato senza soluzione di continuità». Nel 2025 le retribuzioni dei medici relative a «prestazioni aggiuntive» (i turni extra oltre il normale orario di lavoro in regime libero-professionale), intramoenia, consulenze, collaborazioni e convenzioni sono aumentate nell’Asl Roma 5 del 38% in un solo anno, passando dai 7 milioni e 148 mila euro del 2024 a 9 milioni e 867 mila euro del 2025 suddivisi tra circa 800 medici. Con picchi-record di 144 mila euro di retribuzione-extra per un primario otorino e 120 mila euro per un medico del Pronto soccorso. Il mese scorso l’Asl ha autorizzato il ricorso all’attività aggiuntiva dei medici dei Ps per «1700 ore al mese e un costo complessivo di euro 510.000» fino a giugno. ---End text--- Author: ANTONIO SBRAGA Heading: SALUTE E CONTRATTI Highlight: Image:L’allarme L’emergenza si riscontra nei Pronto soccorso -tit_org- Medici a gettone in aiuto dei Pronto soccorso Medici a gettone in aiuto dei Pronto soccorso -sec_org- tp:writer§§ ANTONIO SBRAGA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/25/2026052501715904437.PDF §---§