title§§ Il centrodestra contro Decaro in piazza per l'aumento Irpef link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/22/2026052203090506878.PDF description§§
Estratto da pag. 4 di "GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" del 22 May 2026
Mercoledì manifestazione a Bari. La maggioranza: «Vadano sotto Palazzo Chigi»
pubDate§§ 2026-05-22T04:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/22/2026052203090506878.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/22/2026052203090506878.PDF', 'title': 'GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/22/2026052203090506878.PDF tp:ocr§§ Il centrodestra contro Decaro in piazza per l’aumento Irpef Mercoledì manifestazione a Bari. La maggioranza: «Vadano sotto Palazzo Chigi» l Il centrodestra prova a mobilitare la piazza con il «No Tax Day», mercoledì mattina prossimo, davanti alla presidenza della Regione Puglia: l’iniziativa è stata lanciato ieri «per dire no all’aumento delle tasse con l’addizionale Irpef deciso dal presidente Antonio Decaro per ripianare i debiti della sanità», con una nota congiunta dei capigruppo dei partiti di centrodestra del Consiglio regionale pugliese Paolo Pagliaro (Fratelli d’Italia), Paride Mazzotta (Forza Italia), Fabio Saverio Romito (Lega), Luigi Lobuono (Misto). La mobilitazione, spiegano, nasce «sotto la forte spinta dei tantissimi cittadini pugliesi che si ribellano a quest’imposizione». L’intento della coalizione conservatrice è di portare avanti una campagna contro l’aumento delle tasse e contro gli sprechi in sanità anche in tutti i comuni del territorio PD Stefano regionale. Dura la replica del gruppo regionale del Pd: «Adesso scoprono le piazze. Adesso il centrodestra pugliese organizza flash mob, conferenze stampa e manifestazioni. Adesso si indignano. Adesso gridano allo scandalo. E dov’erano mentre i pugliesi scendevano in strada contro il definanziamento della sanità pubblica nazionale? Dov’erano quando studenti, associazioni, volontariato e reti civiche riempivano le piazze pugliesi chiedendo pace, cessate il fuoco e diritti umani per Ga2a? Dov’erano mentre medici, infermieri, sindacati e cittadini denunciavano carenza di personale e un sistema sanitario lasciato sempre più solo?». «La verità - spiegano i dem - è che il centrodestra si muove soltanto quando pensa di poter speculare politicamente sulla rabbia dei cittadini e la cosa più grave è che lo fa usando la sanità pubblica come clava propagandistica». «Loro lo sanno perfettamente - aggiungono dal Pd - che davanti a un disavanzo sanitario esistono solo due strade: trovare le risorse necessarie oppure tagliare servizi, reparti, assistenza, personale e prestazioni». «Noi non prenderemo mai in giro i cittadini pugliesi, abbiamo scelto la strada più difficile, quella della responsabilità, perché tra la propaganda e la difesa della sanità pubblica Minerva noi scegliamo la sa- FI Paride M nità pubblica. Chi prosegue la nota dem - oggi soffia sul fuoco della rabbia senza dire la verità ai cittadini dovrebbe vergognarsi». «Vergognarsi per il silenzio tenuto in tutte le battaglie sociali di questi anni, per l’ipocrisia di chi scopre la piazza solo quando c’è da fare campagna politica. La Puglia non ha bisogno di comparse in cerca di telecamere. La Puglia - concludono i dem pugliesi - ha bisogno di persone che si assumano il peso delle decisioni difficili per garantire il diritto alla salute di tutti». Attacchi al centrodestra anche dalla civica di Antonio Decaro, Prossima. I consiglieri regionali del movimento hanno diffuso una nota per stigmatizzare la protesta strumentale dei conservatori: «Il centro destra farebbe bene a organizzare le manifestazioni sotto Palazzo Chigi. Siamo stanchi delle sceneggiate del centrodestra sempre pronto a soffiare sulla fiamma delle ansie dei cittadini e ad alimentare le polemiche senza mai fornire soluzioni adeguate ai reali bisogni dei cittadini. La verità è incontrovertibile e certificata dai numeri. Per mantenere i livelli essenziali di assistenza sanitaria i trasferimenti da parte del Governo non sono sufficienti e ciascuno di noi, secondo criteri di equità, dovrà contribuire per garantirli». Da qui la provocazione: «Se fossero stati, per assurdo, al governo della Regione avrebbero ridotto i azzotta presidi sanitari e tagliato l’assistenza domiciliare ai pazienti. Noi preferiamo lavorare quotidianamente per garantire servizi e migliorarli. Invocare le piazze a favore di telecamera non risolverà il problema. Agire su accise sui carburanti, incrementi dei costi delle forniture, perdita di potere d’acquisto, questo aiuterebbe. Ridurre la spesa militare, 45 miliardi di euro nel 2025, questo andrebbe chiesto. Ci ascuno faccia la propria parte, dicendo la verità alle cittadine e ai cittadini e lavorando per i servizi e non per le foto sui giornali e i post sui social media». [redpp] ---End text--- Author: red.pp. Heading: Highlight: LA REPLICA DEL PD «Non prenderemo mai in giro i cittadini, abbiamo scelto la strada più difficile, quella della responsabilità e della difesa della sanità pubblica» Image:PD Stefano Minerva FI Paride Mazzotta 4 PRIMO PIANO REGIONE I NODI DEL BILANCIO Venerdì 22 maggio 2026 LA REPLICA DEL PD «Non prenderemo mai in giro i cittadini, abbiamo scelto la strada più difficile, quella della responsabilità e della difesa della sanità pubblica» REGIONE A destra il governatore Antonio Decaro Il centrodestra contro Decaro in piazza per l’aumento Irpef . Mercoledì manifestazione a Bari. La maggioranza: «Vadano sotto Palazzo Chigi» Attacchi al centrodestra anche dalla civica di l Il centrodestra prova a mobilitare la piazza e cittadini denunciavano carenza di personale e con il «No Tax Day», mercoledì mattina pros- un sistema sanitario lasciato sempre più solo?». Antonio Decaro, Prossima. I consiglieri regiosimo, davanti alla presidenza della Regione Pu- «La verità - spiegano i dem - è che il centrodestra nali del movimento hanno diffuso una nota per glia: l’iniziativa è stata lanciato ieri «per dire no si muove soltanto quando pensa di poter spe- stigmatizzare la protesta strumentale dei conall’aumento delle tasse con l’addizionale Irpef culare politicamente sulla rabbia dei cittadini e servatori: «Il centro destra farebbe bene a ordeciso dal presidente Antonio Decaro per ri- la cosa più grave è che lo fa usando la sanità ganizzare le manifestazioni sotto Palazzo Chigi. pianare i debiti della sanità», con una nota pubblica come clava propagandistica». «Loro lo Siamo stanchi delle sceneggiate del centrodecongiunta dei capigruppo dei partiti di cen- sanno perfettamente - aggiungono dal Pd - che stra sempre pronto a soffiare sulla fiamma delle trodestra del Consiglio regionale pugliese Pao- davanti a un disavanzo sanitario esistono solo ansie dei cittadini e ad alimentare le polemiche lo Pagliaro (Fratelli d’Italia), Paride Mazzotta due strade: trovare le risorse necessarie oppure senza mai fornire soluzioni adeguate ai reali (Forza Italia), Fabio Saverio Romito (Lega), tagliare servizi, reparti, assistenza, personale e bisogni dei cittadini. La verità è incontroverLuigi Lobuono (Misto). La moprestazioni». «Noi tibile e certificata dai numeri. bilitazione, spiegano, nasce «sotnon prenderemo Per mantenere i livelli essenziali to la forte spinta dei tantissimi mai in giro i cittadi assistenza sanitaria i trasfedini pugliesi, abbiacittadini pugliesi che si ribellano rimenti da parte del Governo non a quest’imposizione». L’intento mo scelto la strada sono sufficienti e ciascuno di noi, più difficile, quella della coalizione conservatrice è secondo criteri di equità, dovrà di portare avanti una campagna della responsabilità, contribuire per garantirli». Da perché tra la propacontro l’aumento delle tasse e qui la provocazione: «Se fossero ganda e la difesa delcontro gli sprechi in sanità anche stati, per assurdo, al governo delin tutti i comuni del territorio la sanità pubblica la Regione avrebbero ridotto i PD Stefano Minerva noi scegliamo la sa- FI Paride Mazzotta regionale. presidi sanitari e tagliato l’assinità pubblica. Chi Dura la replica del gruppo restenza domiciliare ai pazienti. gionale del Pd: «Adesso scoprono le piazze. prosegue la nota dem - oggi soffia sul fuoco della Noi preferiamo lavorare quotidianamente per Adesso il centrodestra pugliese organizza flash rabbia senza dire la verità ai cittadini dovrebbe garantire servizi e migliorarli. Invocare le piazmob, conferenze stampa e manifestazioni. vergognarsi». «Vergognarsi per il silenzio te- ze a favore di telecamera non risolverà il proAdesso si indignano. Adesso gridano allo scan- nuto in tutte le battaglie sociali di questi anni, blema. Agire su accise sui carburanti, incredalo. E dov’erano mentre i pugliesi scendevano per l’ipocrisia di chi scopre la piazza solo quan- menti dei costi delle forniture, perdita di potere in strada contro il definanziamento della sanità do c’è da fare campagna politica. La Puglia non d’acquisto, questo aiuterebbe. Ridurre la spesa pubblica nazionale? Dov’erano quando studen- ha bisogno di comparse in cerca di telecamere. militare, 45 miliardi di euro nel 2025, questo ti, associazioni, volontariato e reti civiche La Puglia - concludono i dem pugliesi - ha bi- andrebbe chiesto. Ciascuno faccia la propria riempivano le piazze pugliesi chiedendo pace, sogno di persone che si assumano il peso delle parte, dicendo la verità alle cittadine e ai citcessate il fuoco e diritti umani per Ga2a? decisioni difficili per garantire il diritto alla tadini e lavorando per i servizi e non per le foto Dov’erano mentre medici, infermieri, sindacati salute di tutti». sui giornali e i post sui social media». [redpp] LO STUDIO IN REGIONE MANCANO 279 CAMICI BIANCHI. CARTABELLOTTA: SENZA UNA RIFORMA ORGANICA IL SISTEMA NON REGGERÀ INTESA SUGLI INFERMIERI DALL’INDIA Prevenzione e sicurezza al via i nuovi piani Alle Regioni fondi per 200 milioni l Rafforzare la prevenzione intervenendo anche tra i giovani, a scuola, e puntando ad azioni mirate già nei primi mille giorni di vita per gettare le basi della salute futura. E poi, incentivare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Dalla Conferenza Stato-Regioni arriva il via libera a due documenti molto attesi che puntano a questi obiettivi: il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 e la Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030. Due ambiti cruciali per la sanità pubblica, mentre novità arrivano anche rispetto ad un’altra criticità: la carenza di infermieri. Con un’intesa appena siglata con l’India, si pongono le basi per facilitare l’arrivo di infermieri indiani nel nostro Paese. Il Piano prevenzione definisce le linee strategiche delle politiche di prevenzione sanitaria per i prossimi anni, con l'obiettivo di rendere più efficace, accessibile e omogenea la tutela della salute su tutto il territorio nazionale. Per l'attuazione del Piano sono destinati alle Regioni e alle Province autonome 200 milioni di euro annui, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni per il 2026 dedicati alle attività di prevenzione territoriale. L’obiettivo è anche garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi sanitari e promuovere LA NOTA DI PELLEGRINI CALACE Gimbe, medici di famiglia in fuga «I farmaci anti-diabete non fanno crescere i conti» Puglia verso il vuoto assistenziale Federfarma: previsti risparmi per mezzo milione GIANPAOLO BALSAMO l In Puglia (e non solo) la medicina di famiglia sta entrando in una fase critica. La regione, già oggi alle prese con una riduzione significativa dei medici di medicina generale, rischia nei prossimi anni un vero e proprio vuoto assistenziale. A lanciare l’allarme è la Fondazione Gimbe, ente indipendente che dal 1996 si occupa di ricerca, formazione e analisi delle politiche sanitarie, monitorando l’efficienza del Servizio sanitario nazionale e la qualità dell’assistenza ai cittadini. Il quadro pugliese si inserisce in una crisi nazionale profonda: tra il 2019 e il 2024 l’Italia ha perso 5.197 medici di famiglia, con un calo del 14,1%. Ma la Puglia fa molto peggio: nello stesso periodo la riduzione è stata del 26,3%, quasi il doppio della media nazionale (14,1%). «La carenza dei medici di medicina generale - ricorda Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - è il risultato di una programmazione inadeguata protratta per anni, che non ha garantito il necessario ricambio generazionale. Oggi questa professione ha perso attrattività e sempre più cittadini faticano a trovare un medico vicino a casa». Secondo le elaborazioni Gimbe sui dati Sisac (Struttura interregionale Sanitari convenzionati), al 1° gennaio 2025 in Puglia mancavano 279 medici di medicina generale, calcolati sul rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti. Un fabbisogno che rischia di ampliarsi rapidamente: te inferiore alla media nazional e (1.383), ma comunque indicativo di una saturazione che limita la libera scelta e rende sempre più difficile trovare un medico disponibile, soprattutto nelle aree urbane. «Con numeri così alti - osserva Cartabellotta - si riduce il tempo da dedicare ai pazienti, aumenMEDICI DI FAMIGLIA L’analisi di Gimbe. Il presidente Nino Cartabellotta entro il 2028 ben 702 medici di famiglia pugliesi raggiungeranno i 70 anni, limite massimo per la pensione. Anche nell’ipotesi più ottimistica (tutti in servizio fino all’ultimo giorno e tutte le borse di studio completate) il ricambio non sarà sufficiente. Il carico di lavoro è già oggi molto elevato. Ogni medico di famiglia pugliese assiste in media 1.331 pazienti, un dato leggermentano i carichi di lavoro e peggiora la qualità dell’assistenza, soprattutto per anziani e fragili». Sul fronte della formazione, la Puglia mostra un segnale positivo ma insufficiente: nel 2025 i candidati al concorso per il corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati 42 in più rispetto alle borse disponibili, pari a un +27%, leggermente superiore alla media nazionale (+26%). Un dato che indica interesse, ma non compensa il calo strutturale degli ultimi anni né la fuga verso specializzazioni percepite come più attrattive e meglio retribuite. La crisi, avverte Gimbe, non può essere affrontata con misure tampone come l’innalzamento dell’età pensionabile o l’aumento del massimale di assistiti. Serve una riforma organica che ridefinisca ruolo, formazione e condizioni di lavoro dei medici di famiglia, integrandoli stabilmente nelle Case di Comunità e nella rete territoriale prevista dal Pnrr. «Senza una visione d’insieme ammonisce Nino Cartabellotta continueremo a rincorrere l’emergenza. Il dibattito politico si è incagliato per anni sulla contrapposizione tra convenzione e dipendenza, ma oggi la priorità è ripensare il ruolo del medico di famiglia e rendere questa professione nuovamente attrattiva». Intanto, nella vita quotidiana, cresce il numero di cittadini pugliesi senza un medico di riferimento. Un segnale che non riguarda più solo le zone rurali o montane, ma anche molte città della regione. «Se non si interviene subito - conclude il presidente della Fondazione Gimbe - il rischio è un progressivo indebolimento dell’assistenza territoriale, con conseguenze dirette sulla salute delle persone e sull’accesso al Servizio sanitario nazionale». lBARI. Federfarma nazionale replica al governatore Antonio Decaro che aveva indicato un surplus di spese per la distribuzione nelle farmacie di antidiabetici. «Sul dibattito in corso nella Regione Puglia sull’aumento della spesa sanitaria e, in particolare, di quella farmaceutica - scrive Michele Pellegrini Calace, segretario nazionale - ritengo utile dare un contributo volto a chiarire alcuni aspetti tecnici relativi all’effettivo impatto del trasferimento dei farmaci antidiabetici dalla distribuzione diretta/Dpc (dispensazione per conto) a quella convenzionata in farmacia». «I dati Aifa relativi ai primi 10 mesi del 2025 - argomenta - evidenziano per la Regione Puglia un rilevante incremento, rispetto al 2024, del consumo di farmaci dispensati in farmacia in regime convenzionato (+403.000 ricette, equivalenti a circa 800.000 confezioni). Questo aumento, tuttavia, è imputabile ad un incremento generale dei consumi e solo in parte al trasferimento dei farmaci del gruppo delle gliptine e delle gliflozine dalla Dpc alla convenzionata. Inoltre, per valutare l’impatto sulla spesa del trasferimento di queste categorie di farFEDERFARMA Michele maci occorre tener conto che all’auPellegrini Calace mento della spesa Convenzionata corrisponde una diminuzione della spesa per farmaci erogati in Dpc. In particolare, per quanto riguarda le gliptine, i dati dell’intero anno 2025 elaborati da Promofarma indicano una riduzione della spesa complessiva nei due canali di dispensazione (Dpc e convenzionata) pari a –0,46 milioni di euro e una riduzione complessiva dei consumi calcolata in -5.131 confezioni, come risultato della riduzione dei consumi in Dpc e dell’au mento in convenzionata». «Il passaggio delle gliptine alla distribuzione in farmacia conclude Pellegrini Calace - non ha quindi comportato né un aumento di consumi, né un aumento di spesa e ha prodotto invece un risparmio pari a 0,34 milioni di euro, a seguito di due meccanismi: la diminuzione del complessivo costo medio per confezione (-0,96 euro) e il minor consumo (-5.131 confezioni)». 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Estratto da pag. 4 di "GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" del 22 May 2026
Alle Regioni fondi per 200 milioni
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La maggioranza: «Vadano sotto Palazzo Chigi» Attacchi al centrodestra anche dalla civica di l Il centrodestra prova a mobilitare la piazza e cittadini denunciavano carenza di personale e con il «No Tax Day», mercoledì mattina pros- un sistema sanitario lasciato sempre più solo?». Antonio Decaro, Prossima. I consiglieri regiosimo, davanti alla presidenza della Regione Pu- «La verità - spiegano i dem - è che il centrodestra nali del movimento hanno diffuso una nota per glia: l’iniziativa è stata lanciato ieri «per dire no si muove soltanto quando pensa di poter spe- stigmatizzare la protesta strumentale dei conall’aumento delle tasse con l’addizionale Irpef culare politicamente sulla rabbia dei cittadini e servatori: «Il centro destra farebbe bene a ordeciso dal presidente Antonio Decaro per ri- la cosa più grave è che lo fa usando la sanità ganizzare le manifestazioni sotto Palazzo Chigi. pianare i debiti della sanità», con una nota pubblica come clava propagandistica». «Loro lo Siamo stanchi delle sceneggiate del centrodecongiunta dei capigruppo dei partiti di cen- sanno perfettamente - aggiungono dal Pd - che stra sempre pronto a soffiare sulla fiamma delle trodestra del Consiglio regionale pugliese Pao- davanti a un disavanzo sanitario esistono solo ansie dei cittadini e ad alimentare le polemiche lo Pagliaro (Fratelli d’Italia), Paride Mazzotta due strade: trovare le risorse necessarie oppure senza mai fornire soluzioni adeguate ai reali (Forza Italia), Fabio Saverio Romito (Lega), tagliare servizi, reparti, assistenza, personale e bisogni dei cittadini. La verità è incontroverLuigi Lobuono (Misto). La moprestazioni». «Noi tibile e certificata dai numeri. bilitazione, spiegano, nasce «sotnon prenderemo Per mantenere i livelli essenziali to la forte spinta dei tantissimi mai in giro i cittadi assistenza sanitaria i trasfedini pugliesi, abbiacittadini pugliesi che si ribellano rimenti da parte del Governo non a quest’imposizione». L’intento mo scelto la strada sono sufficienti e ciascuno di noi, più difficile, quella della coalizione conservatrice è secondo criteri di equità, dovrà di portare avanti una campagna della responsabilità, contribuire per garantirli». Da perché tra la propacontro l’aumento delle tasse e qui la provocazione: «Se fossero ganda e la difesa delcontro gli sprechi in sanità anche stati, per assurdo, al governo delin tutti i comuni del territorio la sanità pubblica la Regione avrebbero ridotto i PD Stefano Minerva noi scegliamo la sa- FI Paride Mazzotta regionale. presidi sanitari e tagliato l’assinità pubblica. Chi Dura la replica del gruppo restenza domiciliare ai pazienti. gionale del Pd: «Adesso scoprono le piazze. prosegue la nota dem - oggi soffia sul fuoco della Noi preferiamo lavorare quotidianamente per Adesso il centrodestra pugliese organizza flash rabbia senza dire la verità ai cittadini dovrebbe garantire servizi e migliorarli. Invocare le piazmob, conferenze stampa e manifestazioni. vergognarsi». «Vergognarsi per il silenzio te- ze a favore di telecamera non risolverà il proAdesso si indignano. Adesso gridano allo scan- nuto in tutte le battaglie sociali di questi anni, blema. Agire su accise sui carburanti, incredalo. E dov’erano mentre i pugliesi scendevano per l’ipocrisia di chi scopre la piazza solo quan- menti dei costi delle forniture, perdita di potere in strada contro il definanziamento della sanità do c’è da fare campagna politica. La Puglia non d’acquisto, questo aiuterebbe. Ridurre la spesa pubblica nazionale? Dov’erano quando studen- ha bisogno di comparse in cerca di telecamere. militare, 45 miliardi di euro nel 2025, questo ti, associazioni, volontariato e reti civiche La Puglia - concludono i dem pugliesi - ha bi- andrebbe chiesto. Ciascuno faccia la propria riempivano le piazze pugliesi chiedendo pace, sogno di persone che si assumano il peso delle parte, dicendo la verità alle cittadine e ai citcessate il fuoco e diritti umani per Ga2a? decisioni difficili per garantire il diritto alla tadini e lavorando per i servizi e non per le foto Dov’erano mentre medici, infermieri, sindacati salute di tutti». sui giornali e i post sui social media». [redpp] LO STUDIO IN REGIONE MANCANO 279 CAMICI BIANCHI. CARTABELLOTTA: SENZA UNA RIFORMA ORGANICA IL SISTEMA NON REGGERÀ INTESA SUGLI INFERMIERI DALL’INDIA Prevenzione e sicurezza al via i nuovi piani Alle Regioni fondi per 200 milioni l Rafforzare la prevenzione intervenendo anche tra i giovani, a scuola, e puntando ad azioni mirate già nei primi mille giorni di vita per gettare le basi della salute futura. E poi, incentivare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Dalla Conferenza Stato-Regioni arriva il via libera a due documenti molto attesi che puntano a questi obiettivi: il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 e la Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030. Due ambiti cruciali per la sanità pubblica, mentre novità arrivano anche rispetto ad un’altra criticità: la carenza di infermieri. Con un’intesa appena siglata con l’India, si pongono le basi per facilitare l’arrivo di infermieri indiani nel nostro Paese. Il Piano prevenzione definisce le linee strategiche delle politiche di prevenzione sanitaria per i prossimi anni, con l'obiettivo di rendere più efficace, accessibile e omogenea la tutela della salute su tutto il territorio nazionale. Per l'attuazione del Piano sono destinati alle Regioni e alle Province autonome 200 milioni di euro annui, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni per il 2026 dedicati alle attività di prevenzione territoriale. L’obiettivo è anche garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi sanitari e promuovere LA NOTA DI PELLEGRINI CALACE Gimbe, medici di famiglia in fuga «I farmaci anti-diabete non fanno crescere i conti» Puglia verso il vuoto assistenziale Federfarma: previsti risparmi per mezzo milione GIANPAOLO BALSAMO l In Puglia (e non solo) la medicina di famiglia sta entrando in una fase critica. La regione, già oggi alle prese con una riduzione significativa dei medici di medicina generale, rischia nei prossimi anni un vero e proprio vuoto assistenziale. A lanciare l’allarme è la Fondazione Gimbe, ente indipendente che dal 1996 si occupa di ricerca, formazione e analisi delle politiche sanitarie, monitorando l’efficienza del Servizio sanitario nazionale e la qualità dell’assistenza ai cittadini. Il quadro pugliese si inserisce in una crisi nazionale profonda: tra il 2019 e il 2024 l’Italia ha perso 5.197 medici di famiglia, con un calo del 14,1%. Ma la Puglia fa molto peggio: nello stesso periodo la riduzione è stata del 26,3%, quasi il doppio della media nazionale (14,1%). «La carenza dei medici di medicina generale - ricorda Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - è il risultato di una programmazione inadeguata protratta per anni, che non ha garantito il necessario ricambio generazionale. Oggi questa professione ha perso attrattività e sempre più cittadini faticano a trovare un medico vicino a casa». Secondo le elaborazioni Gimbe sui dati Sisac (Struttura interregionale Sanitari convenzionati), al 1° gennaio 2025 in Puglia mancavano 279 medici di medicina generale, calcolati sul rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti. Un fabbisogno che rischia di ampliarsi rapidamente: te inferiore alla media nazionale (1.383), ma comunque indicativo di una saturazione che limita la libera scelta e rende sempre più difficile trovare un medico disponibile, soprattutto nelle aree urbane. «Con numeri così alti - osserva Cartabellotta - si riduce il tempo da dedicare ai pazienti, aumenMEDICI DI FAMIGLIA L’analisi di Gimbe. Il presidente Nino Cartabellotta entro il 2028 ben 702 medici di famiglia pugliesi raggiungeranno i 70 anni, limite massimo per la pensione. 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Federfarma nazionale replica al governatore Antonio Decaro che aveva indicato un surplus di spese per la distribuzione nelle farmacie di antidiabetici. «Sul dibattito in corso nella Regione Puglia sull’aumento della spesa sanitaria e, in particolare, di quella farmaceutica - scrive Michele Pellegrini Calace, segretario nazionale - ritengo utile dare un contributo volto a chiarire alcuni aspetti tecnici relativi all’effettivo impatto del trasferimento dei farmaci antidiabetici dalla distribuzione diretta/Dpc (dispensazione per conto) a quella convenzionata in farmacia». «I dati Aifa relativi ai primi 10 mesi del 2025 - argomenta - evidenziano per la Regione Puglia un rilevante incremento, rispetto al 2024, del consumo di farmaci dispensati in farmacia in regime convenzionato (+403.000 ricette, equivalenti a circa 800.000 confezioni). Questo aumento, tuttavia, è imputabile ad un incremento generale dei consumi e solo in parte al trasferimento dei farmaci del gruppo delle gliptine e delle gliflozine dalla Dpc alla convenzionata. Inoltre, per valutare l’impatto sulla spesa del trasferimento di queste categorie di farFEDERFARMA Michele maci occorre tener conto che all’auPellegrini Calace mento della spesa Convenzionata corrisponde una diminuzione della spesa per farmaci erogati in Dpc. In particolare, per quanto riguarda le gliptine, i dati dell’intero anno 2025 elaborati da Promofarma indicano una riduzione della spesa complessiva nei due canali di dispensazione (Dpc e convenzionata) pari a –0,46 milioni di euro e una riduzione complessiva dei consumi calcolata in -5.131 confezioni, come risultato della riduzione dei consumi in Dpc e dell’aumento in convenzionata». «Il passaggio delle gliptine alla distribuzione in farmacia conclude Pellegrini Calace - non ha quindi comportato né un aumento di consumi, né un aumento di spesa e ha prodotto invece un risparmio pari a 0,34 milioni di euro, a seguito di due meccanismi: la diminuzione del complessivo costo medio per confezione (-0,96 euro ) e il minor consumo (-5.131 confezioni)». [redpp] l Rafforzare la prevenzione intervenendo anche tra i giovani, a scuola, e puntando ad azioni mirate già nei primi mille giorni di vita per gettare le basi della salute futura. 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Per l'attuazione del Piano sono destinati alle Regioni e alle Province autonome 200 milioni di euro annui, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni per il 2026 dedicati alle attività di prevenzione territoriale. L’obiettivo è anche garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi sanitari e promuovere ---End text--- Author: Redazione Heading: 4 PRIMO PIANO REGIONE I NODI DEL BILANCIO Venerdì 22 maggio 2026 LA REPLICA DEL PD «Non prenderemo mai in giro i cittadini, abbiamo scelto la strada più difficile, quella della responsabilità e della difesa della sanità pubblica» REGIONE A destra il governatore Antonio Decaro Il centrodestra contro Decaro in piazza per l’aumento Irpef . Mercoledì manifestazione a Bari. La maggioranza: «Vadano sotto Palazzo Chigi» Attacchi al centrodestra anche dalla civica di l Il centrodestra prova a mobilitare la piazza e cittadini denunciavano carenza di personale e con il «No Tax Day», mercoledì mattina pros- un sistema sanitario lasciato sempre più solo?». Antonio Decaro, Prossima. I consiglieri regiosimo, davanti alla presidenza della Regione Pu- «La verità - spiegano i dem - è che il centrodestra nali del movimento hanno diffuso una nota per glia: l’iniziativa è stata lanciato ieri «per dire no si muove soltanto quando pensa di poter spe- stigmatizzare la protesta strumentale dei conall’aumento delle tasse con l’addizionale Irpef culare politicamente sulla rabbia dei cittadini e servatori: «Il centro destra farebbe bene a ordeciso dal presidente Antonio Decaro per ri- la cosa più grave è che lo fa usando la sanità ganizzare le manifestazioni sotto Palazzo Chigi. pianare i debiti della sanità», con una nota pubblica come clava propagandistica». «Loro lo Siamo stanchi delle sceneggiate del centrodecongiunta dei capigruppo dei partiti di cen- sanno perfettamente - aggiungono dal Pd - che stra sempre pronto a soffiare sulla fiamma delle trodestra del Consiglio regionale pugliese Pao- davanti a un disavanzo sanitario esistono solo ansie dei cittadini e ad alimentare le polemiche lo Pagliaro (Fratelli d’Italia), Paride Mazzotta due strade: trovare le risorse necessarie oppure senza mai fornire soluzioni adeguate ai reali (Forza Italia), Fabio Saverio Romito (Lega), tagliare servizi, reparti, assistenza, personale e bisogni dei cittadini. La verità è incontroverLuigi Lobuono (Misto). La moprestazioni». «Noi tibile e certificata dai numeri. bilitazione, spiegano, nasce «sotnon prenderemo Per mantenere i livelli essenziali to la forte spinta dei tantissimi mai in giro i cittadi assistenza sanitaria i trasfedini pugliesi, abbiacittadini pugliesi che si ribellano rimenti da parte del Governo non a quest’imposizione». L’intento mo scelto la strada sono sufficienti e ciascuno di noi, più difficile, quella della coalizione conservatrice è secondo criteri di equità, dovrà di portare avanti una campagna della responsabilità, contribuire per garantirli». Da perché tra la propacontro l’aumento delle tasse e qui la provocazione: «Se fossero ganda e la difesa delcontro gli sprech i in sanità anche stati, per assurdo, al governo delin tutti i comuni del territorio la sanità pubblica la Regione avrebbero ridotto i PD Stefano Minerva noi scegliamo la sa- FI Paride Mazzotta regionale. presidi sanitari e tagliato l’assinità pubblica. Chi Dura la replica del gruppo restenza domiciliare ai pazienti. gionale del Pd: «Adesso scoprono le piazze. prosegue la nota dem - oggi soffia sul fuoco della Noi preferiamo lavorare quotidianamente per Adesso il centrodestra pugliese organizza flash rabbia senza dire la verità ai cittadini dovrebbe garantire servizi e migliorarli. Invocare le piazmob, conferenze stampa e manifestazioni. vergognarsi». «Vergognarsi per il silenzio te- ze a favore di telecamera non risolverà il proAdesso si indignano. Adesso gridano allo scan- nuto in tutte le battaglie sociali di questi anni, blema. Agire su accise sui carburanti, incredalo. E dov’erano mentre i pugliesi scendevano per l’ipocrisia di chi scopre la piazza solo quan- menti dei costi delle forniture, perdita di potere in strada contro il definanziamento della sanità do c’è da fare campagna politica. La Puglia non d’acquisto, questo aiuterebbe. Ridurre la spesa pubblica nazionale? Dov’erano quando studen- ha bisogno di comparse in cerca di telecamere. militare, 45 miliardi di euro nel 2025, questo ti, associazioni, volontariato e reti civiche La Puglia - concludono i dem pugliesi - ha bi- andrebbe chiesto. Ciascuno faccia la propria riempivano le piazze pugliesi chiedendo pace, sogno di persone che si assumano il peso delle parte, dicendo la verità alle cittadine e ai citcessate il fuoco e diritti umani per Ga2a? decisioni difficili per garantire il diritto alla tadini e lavorando per i servizi e non per le foto Dov’erano mentre medici, infermieri, sindacati salute di tutti». sui giornali e i post sui social media». [redpp] LO STUDIO IN REGIONE MANCANO 279 CAMICI BIANCHI. CARTABELLOTTA: SENZA UNA RIFORMA ORGANICA IL SISTEMA NON REGGERÀ INTESA SUGLI INFERMIERI DALL’INDIA Prevenzione e sicurezza al via i nuovi piani Alle Regioni fondi per 200 milioni l Rafforzare la prevenzione intervenendo anche tra i giovani, a scuola, e puntando ad azioni mirate già nei primi mille giorni di vita per gettare le basi della salute futura. E poi, incentivare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Dalla Conferenza Stato-Regioni arriva il via libera a due documenti molto attesi che puntano a questi obiettivi: il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 e la Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030. Due ambiti cruciali per la sanità pubblica, mentre novità arrivano anche rispetto ad un’altra criticità: la carenza di infermieri. Con un’intesa appena siglata con l’India, si pongono le basi per facilitare l’arrivo di infermieri indiani nel nostro Paese. Il Piano prevenzione definisce le linee strategiche delle politiche di prevenzione sanitaria per i prossimi anni, con l'obiettivo di rendere più efficace, accessibile e omogenea la tutela della salute su tutto il territorio nazionale. Per l'attuazione del Piano sono destinati alle Regioni e alle Province autonome 200 milioni di euro annui, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni per il 2026 dedicati alle attività di prevenzione territoriale. L’obiettivo è anche garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi sanitari e promuovere LA NOTA DI PELLEGRINI CALACE Gimbe, medici di famiglia in fuga «I farmaci anti-diabete non fanno crescere i conti» Puglia verso il vuoto assistenziale Federfarma: previsti risparmi per mezzo milione GIANPAOLO BALSAMO l In Puglia (e non solo) la medicina di famiglia sta entrando in una fase critica. La regione, già oggi alle prese con una riduzione significativa dei medici di medicina generale, rischia nei prossimi anni un vero e proprio vuoto assistenziale. A lanciare l’allarme è la Fondazione Gimbe, ente indipendente che dal 1996 si occupa di ricerca, formazione e analisi delle politiche sanitarie, monitorando l’efficienza del Servizio sanitario nazionale e la qualità dell’assistenza ai cittadini. Il quadr o pugliese si inserisce in una crisi nazionale profonda: tra il 2019 e il 2024 l’Italia ha perso 5.197 medici di famiglia, con un calo del 14,1%. Ma la Puglia fa molto peggio: nello stesso periodo la riduzione è stata del 26,3%, quasi il doppio della media nazionale (14,1%). «La carenza dei medici di medicina generale - ricorda Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - è il risultato di una programmazione inadeguata protratta per anni, che non ha garantito il necessario ricambio generazionale. Oggi questa professione ha perso attrattività e sempre più cittadini faticano a trovare un medico vicino a casa». Secondo le elaborazioni Gimbe sui dati Sisac (Struttura interregionale Sanitari convenzionati), al 1° gennaio 2025 in Puglia mancavano 279 medici di medicina generale, calcolati sul rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti. Un fabbisogno che rischia di ampliarsi rapidamente: te inferiore alla media nazionale (1.383), ma comunque indicativo di una saturazione che limita la libera scelta e rende sempre più difficile trovare un medico disponibile, soprattutto nelle aree urbane. «Con numeri così alti - osserva Cartabellotta - si riduce il tempo da dedicare ai pazienti, aumenMEDICI DI FAMIGLIA L’analisi di Gimbe. Il presidente Nino Cartabellotta entro il 2028 ben 702 medici di famiglia pugliesi raggiungeranno i 70 anni, limite massimo per la pensione. Anche nell’ipotesi più ottimistica (tutti in servizio fino all’ultimo giorno e tutte le borse di studio completate) il ricambio non sarà sufficiente. Il carico di lavoro è già oggi molto elevato. Ogni medico di famiglia pugliese assiste in media 1.331 pazienti, un dato leggermentano i carichi di lavoro e peggiora la qualità dell’assistenza, soprattutto per anziani e fragili». Sul fronte della formazione, la Puglia mostra un segnale positivo ma insufficiente: nel 2025 i candidati al concorso per il corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati 42 in più rispetto alle borse disponibili, pari a un +27%, leggermente superiore alla media nazionale (+26%). Un dato che indica interesse, ma non compensa il calo strutturale degli ultimi anni né la fuga verso specializzazioni percepite come più attrattive e meglio retribuite. La crisi, avverte Gimbe, non può essere affrontata con misure tampone come l’innalzamento dell’età pensionabile o l’aumento del massimale di assistiti. Serve una riforma organica che ridefinisca ruolo, formazione e condizioni di lavoro dei medici di famiglia, integrandoli stabilmente nelle Case di Comunità e nella rete territoriale prevista dal Pnrr. «Senza una visione d’insieme ammonisce Nino Cartabellotta continueremo a rincorrere l’emergenza. Il dibattito politico si è incagliato per anni sulla contrapposizione tra convenzione e dipendenza, ma oggi la priorità è ripensare il ruolo del medico di famiglia e rendere questa professione nuovamente attrattiva». Intanto, nella vita quotidiana, cresce il numero di cittadini pugliesi senza un medico di riferimento. Un segnale che non riguarda più solo le zone rurali o montane, ma anche molte città della regione. «Se non si interviene subito - conclude il presidente della Fondazione Gimbe - il rischio è un progressivo indebolimento dell’assistenza territoriale, con conseguenze dirette sulla salute delle persone e sull’accesso al Servizio sanitario nazionale». lBARI. Federfarma nazionale replica al governatore Antonio Decaro che aveva indicato un surplus di spese per la distribuzione nelle farmacie di antidiabetici. «Sul dibattito in corso nella Regione Puglia sull’aumento della spesa sanitaria e, in particolare, di quella farmaceutica - scrive Michele Pellegrini Calace, segretario nazionale - ritengo utile dare un contributo volto a chiarire alcuni aspetti tecnici relativi all’effettivo impatto del trasferimento dei farmaci antidiabetici dalla distribuzione diretta/Dpc (dispensazione per conto) a quella convenzionata in farmacia». «I dati Aifa relativi ai primi 10 mesi del 2025 - argomenta - evidenziano per la Regione Puglia un rilevante incremento, rispetto al 2024, de l consumo di farmaci dispensati in farmacia in regime convenzionato (+403.000 ricette, equivalenti a circa 800.000 confezioni). Questo aumento, tuttavia, è imputabile ad un incremento generale dei consumi e solo in parte al trasferimento dei farmaci del gruppo delle gliptine e delle gliflozine dalla Dpc alla convenzionata. Inoltre, per valutare l’impatto sulla spesa del trasferimento di queste categorie di farFEDERFARMA Michele maci occorre tener conto che all’auPellegrini Calace mento della spesa Convenzionata corrisponde una diminuzione della spesa per farmaci erogati in Dpc. In particolare, per quanto riguarda le gliptine, i dati dell’intero anno 2025 elaborati da Promofarma indicano una riduzione della spesa complessiva nei due canali di dispensazione (Dpc e convenzionata) pari a –0,46 milioni di euro e una riduzione complessiva dei consumi calcolata in -5.131 confezioni, come risultato della riduzione dei consumi in Dpc e dell’aumento in convenzionata». «Il passaggio delle gliptine alla distribuzione in farmacia conclude Pellegrini Calace - non ha quindi comportato né un aumento di consumi, né un aumento di spesa e ha prodotto invece un risparmio pari a 0,34 milioni di euro, a seguito di due meccanismi: la diminuzione del complessivo costo medio per confezione (-0,96 euro) e il minor consumo (-5.131 confezioni)». [redpp] Highlight: Image: -tit_org- Prevenzione e sicurezza al via i nuovi piani -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/22/2026052203091006879.PDF §---§ title§§ Gimbe, medici di famiglia in fuga Puglia verso il vuoto assistenziale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/22/2026052203091106880.PDF description§§
Estratto da pag. 4 di "GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" del 22 May 2026
Estratto da pag. 12 di "AVVENIRE" del 22 May 2026
Estratto da pag. 29 di "ITALIA OGGI" del 22 May 2026
Estratto da pag. 37 di "MF" del 22 May 2026