title§§ 9Colonne | SANITA’, GIMBE: 65 TIPOLOGIE FRODI E ABUSI, DISTORSIONE SISTEMICA (4) link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902878808748.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "9colonne.it" del 19 May 2026
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pubDate§§ 2026-05-19T09:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902878808748.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902878808748.PDF', 'title': '9colonne.it'} tp:url§§ https://9colonne.it/lastpublic/610939/sanita-gimbe-65-tipologie-frodi-e-abusi-distorsione-sistemica-4 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902878808748.PDF tp:ocr§§ Roma, 19 mag - Per la Fondazione GIMBE oggi è necessario passare da un modello prevalentemente reattivo a uno preventivo, a partire dalla standardizzazione della terminologia e dall’adozione di una tassonomia condivisa di frodi e abusi in sanità, proposta dal report come riferimento nazionale per cl... (© 9Colonne - citare la fonte...) Accedi al servizio Nove Colonne ATG e leggi il resto dell’articolo tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902878808748.PDF §---§ title§§ 9Colonne | SANITA’, GIMBE: 65 TIPOLOGIE FRODI E ABUSI, DISTORSIONE SISTEMICA (3) link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877808750.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "9colonne.it" del 19 May 2026
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pubDate§§ 2026-05-19T09:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877808750.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877808750.PDF', 'title': '9colonne.it'} tp:url§§ https://9colonne.it/lastpublic/610938/sanita-gimbe-65-tipologie-frodi-e-abusi-distorsione-sistemica-3 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877808750.PDF tp:ocr§§ Roma, 19 mag - Negli ultimi anni, l’Italia ha rafforzato l’architettura di contrasto a frodi e abusi in sanità grazie anche al rafforzamento del ruolo di ANAC: vigilanza sugli appalti pubblici, promozione della trasparenza e definizione degli strumenti di prevenzione della corruzione, procurement di... (© 9Colonne - citare la fonte...) Accedi al servizio Nove Colonne ATG e leggi il resto dell’articolo tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877808750.PDF §---§ title§§ 9Colonne | SANITA’, GIMBE: 65 TIPOLOGIE FRODI E ABUSI, DISTORSIONE SISTEMICA (2) link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877908751.PDF description§§
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pubDate§§ 2026-05-19T09:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877908751.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877908751.PDF', 'title': '9colonne.it'} tp:url§§ https://9colonne.it/lastpublic/610936/sanita-gimbe-65-tipologie-frodi-e-abusi-distorsione-sistemica-2 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877908751.PDF tp:ocr§§ Roma, 19 mag - Uno dei principali contributi del report è la proposta della prima tassonomia nazionale di frodi e abusi in sanità, sviluppata dalla Fondazione GIMBE per uniformare linguaggio, classificazioni e criteri di monitoraggio. "Di fronte all’estrema variabilità delle pratiche corruttive e al... (© 9Colonne - citare la fonte...) Accedi al servizio Nove Colonne ATG e leggi il resto dell’articolo tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902877908751.PDF §---§ title§§ OSSERVATORIO GIMBE * REPORT ANAC: «65 TIPOLOGIE DI FRODI E ABUSI ERODONO RISORSE PUBBLICHE E DANNEGGIANO LA SALUTE, 70MLD DI AFFIDAMENTI NELL’AREA PIÙ ESPOSTA AI FENOMENI CORRUTTIVI» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961808678.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 19 May 2026
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Frodi e abusi in sanità non sono episodi isolati, ma distorsioni sistemiche che attraversano l’intera filiera del Servizio Sanitario Nazionale (SSN): erodono
pubDate§§ 2026-05-19T09:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902876608706.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902876608706.PDF', 'title': 'agenziagiornalisticaopinione.it'} tp:url§§ https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionews/osservatorio-gimbe-report-anac-65-tipologie-di-frodi-e-abusi-erodono-risorse-pubbliche-e-danneggiano-la-salute-70mld-di-affidamenti-nellarea-piu-esposta-ai-fenomeni-corruttivi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902876608706.PDF tp:ocr§§ Frodi e abusi in sanità non sono episodi isolati, ma distorsioni sistemiche che attraversano l’intera filiera del Servizio Sanitario Nazionale (SSN): erodono--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902876608706.PDF §---§ title§§ Sanità, Madeo, "dipendiamo dallo Stato ma rincorriamo l'autonomia differenziata" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902960608698.PDF description§§
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Estratto da pag. 1 di "attidellaaccademialancisiana.it" del 19 May 2026
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Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 19 May 2026
Radiocor. Finanza. Sanita'': gli avvenimenti di MARTEDI'' 19 maggio.
pubDate§§ 2026-05-19T05:48:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051903190307875.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051903190307875.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/sanita--gli-avvenimenti-di-martedi--19-maggio-nRC_19052026_0724_12104708.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051903190307875.PDF tp:ocr§§ EVENTI E CONFERENZE STAMPA- Milano: evento 'La ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura', organizzato dall'Accademia del paziente esperto Eupati, in collaborazione con Ieo, Istituto Europeo di Oncologia. Presso la sede Ieo, via Ripamonti 435.- Evento 'Frodi e abusi in sanita'', organizzato da Fondazione Gimbe e Anac. Ore 10,30. In streaming.http://www.sanita24.ilsole24ore.com/Red-.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 19-05-26 07:24:15 (0012)SAN 5 NNNN SanEuropaItaliaLombardiaProvincia Di MilanoComune Di MilanoMilanoEconomiaEnti AssociazioniConfederazioniEventiIta tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051903190307875.PDF §---§ title§§ Sanita': frodi e abusi, da Gimbe mappa dei rischi e ricette per prevenirli -2- link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961608680.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 19 May 2026
Radiocor. Economia. Sanita'': frodi e abusi, da Gimbe mappa dei rischi e ricette per prevenirli -2-.
pubDate§§ 2026-05-19T09:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961608680.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961608680.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/sanita--frodi-e-abusi-da-gimbe-mappa-dei-rischi-e-ricette-per-prevenirli-2-nRC_19052026_1031_276168765.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961608680.PDF tp:ocr§§ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 mag - L'Italia - ricordano ancora dalla Fondazione Gimbe - offre un terreno particolarmente favorevole ai fenomeni corruttivi: secondo il Transparency International Corruption Perceptions Index 2025 si colloca con un punteggio di 53 su 100 al 19mo posto tra i Paesi Ue e al 52mo a livello globale, in peggioramento rispetto all'anno precedente. 'Di fronte all'estrema variabilita' delle pratiche corruttive e alla frammentazione della terminologia - afferma il presidente Gimbe Nino Cartabellotta - una tassonomia condivisa non e' un esercizio classificatorio, ma uno strumento operativo: serve a parlare la stessa lingua, misurare i rischi, confrontare i dati, orientare i controlli, progettare e rendere valutabili le politiche di prevenzione'. Secondo Cartabellotta 'frodi a abusi in sanita' non sottraggono solo risorse economiche, ma possono compromettere qualita' e sicurezza delle cure, peggiorare l'accessibilita' ai servizi e alimentare sfiducia nelle istituzioni. E colpiscono soprattutto le fasce piu' fragili della popolazione, ampliando le diseguaglianze sociali e territoriali'. La letteratura scientifica internazionale documenta, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, correlazioni tra elevati livelli di corruzione e maggiore mortalita' infantile e pediatrica, riduzione dell'aspettativa di vita e peggioramento del benessere percepito, avvisano infine dalla Fondazione.bag.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 19-05-26 10:31:13 (0276)SAN 5 NNNN SanEuropaItaliaIta tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961608680.PDF §---§ title§§ Sanita': Busia (Anac), contratti pubblici area piu' esposta a rischi corruttivi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961708681.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 19 May 2026
Radiocor. Economia. Sanita'': Busia (Anac), contratti pubblici area piu'' esposta a rischi corruttivi.
pubDate§§ 2026-05-19T09:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961708681.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961708681.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/sanita--busia-anac-contratti-pubblici-area-piu--esposta-a-rischi-corruttivi-nRC_19052026_1030_272181048.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961708681.PDF tp:ocr§§ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 mag - 'Nel settore sanitario, la cattiva amministrazione e' il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni. Non solo reati, ma anche malagestione: anomalie negli appalti, irregolarita' nelle liste d'attesa, favoritismi nelle nomine, accreditamenti opachi. Condotte che non sempre integrano un reato, ma che sottraggono risorse e compromettono l'equita' del sistema. Spesso alla base ci sono conflitti di interesse non gestiti e trasparenza insufficiente'. Cosi' il presidente Anac Giuseppe Busia in occasione della presentazione, a Roma presso la sede dell'Autorita' nazionale anticorruzione, del Report dell'Osservatorio Gimbe 'Frodi e abusi in sanita'', nell'ambito delle attivita' previste dal protocollo d'intesa tra i due enti. 'Per questo Anac - spiega Busia - dedica da anni un'attenzione peculiare alla sanita', analizzandone i rischi specifici e indicando misure di prevenzione mirate. Il Piano nazionale anticorruzione 2015 e l'aggiornamento 2016 hanno gia' approfondito le principali criticita', e nel 2017 abbiamo adottato Linee guida dedicate ai codici di comportamento del Ssn. Oggi, per ogni area di rischio, proponiamo misure operative che saranno sottoposte a consultazione pubblica: vogliamo soluzioni condivise, applicabili e realmente utili. La prevenzione funziona solo se e' partecipata, trasparente e verificabile. L'area piu' esposta a rischi corruttivi e a cattiva gestione - commenta - resta quella dei contratti pubblici, dove la coincidenza tra chi propone l'acquisto e chi utilizza farmaci e dispositivi puo' generare opacita', scelte non concorrenziali e spazi per infiltrazioni criminali, con affidamenti diretti non giustificati, procedure poco trasparenti e deroghe dovute a programmazioni inadeguate. Anac ha quindi definito misure di prevenzione mirate'.com-bag.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 19-05-26 10:30:27 (0272)SAN 5 NNNN SanEuropaItaliaLazioProvincia Di RomaComune Di RomaRomaIta tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961708681.PDF §---§ title§§ Sanita': frodi e abusi, da Gimbe mappa dei rischi e ricette per prevenirli link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962208682.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 19 May 2026
Radiocor. Economia. Sanita'': frodi e abusi, da Gimbe mappa dei rischi e ricette per prevenirli.
pubDate§§ 2026-05-19T09:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962208682.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962208682.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/sanita--frodi-e-abusi-da-gimbe-mappa-dei-rischi-e-ricette-per-prevenirli-nRC_19052026_1030_270181048.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962208682.PDF tp:ocr§§ Proposte su 65 tipi illeciti e anomalie presentate ad Anac(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 mag - Mettere in campo la prima tassonomia nazionale di frodi e abusi in sanita' - area in cui si concentra il 25% del valore complessivo dei contratti pubblici pari a 70,5 miliardi di euro, secondo le stime Anac relative al 2023 - ma anche istituire il primo Osservatorio nazionale sul tema in grado di integrare i flussi informativi sanitari, amministrativi e giudiziari, prevedere il rafforzamento della capacita' predittiva dei controlli tramite indicatori di rischio e strumenti di AI, una piu' rigorosa e trasparente gestione dei conflitti di interesse, la protezione e valorizzazione del whistleblowing e il potenziamento di audit interni e accountability delle aziende sanitarie. Sono le proposte elaborate dalla Fondazione Gimbe per contrastare il fenomeno delle 'distorsioni sistemi che attraversano l'intera filiera del Servizio sanitario nazionale', al centro del Report dell'Osservatorio Gimbe su 'Frodi e abusi in sanita'', presentato presso la sede dell'Autorita' nazionale anticorruzione, nell'ambito delle attivita' previste dal protocollo d'intesa tra i due enti. La tassonomia Gimbe e' articolata in nove aree, all'interno delle quali sono state individuate 65 tipologie di frodi e abusi, inclusi fenomeni corruttivi, illeciti amministrativi e pratiche opportunistiche che incidono sul funzionamento del Ssn.bag.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 19-05-26 10:30:06 (0270)SAN 5 NNNN SanIta tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962208682.PDF §---§ title§§ Sanità in Calabria, Madeo tuona: “Dipendiamo dallo Stato ma rincorriamo l’autonomia” - Calabria Diretta News link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895509023.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabriadirettanews.com" del 19 May 2026
La dipendenza economica della sanità calabrese dal bilancio dello Stato solleva forti dubbi sulla sostenibilità del percorso verso l''autonomia differenziata
pubDate§§ 2026-05-19T12:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895509023.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895509023.PDF', 'title': 'calabriadirettanews.com'} tp:url§§ https://www.calabriadirettanews.com/2026/05/19/sanita-in-calabria-madeo-tuona-dipendiamo-dallo-stato-ma-rincorriamo-lautonomia/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895509023.PDF tp:ocr§§ La sanità calabrese si trova al centro di una profonda contraddizione istituzionale ed economica, divisa tra una quasi totale dipendenza dalle risorse finanziarie centrali e la prospettiva dell’autonomia differenziata. Le cifre evidenziano una realtà strutturale complessa: la Regione Calabria è in grado di coprire con risorse proprie appena il 10% delle spese sanitarie complessive, mentre il restante 90% viene garantito dagli stanziamenti del Governo.Il quadro finanziario pone interrogativi sulla sostenibilità dei nuovi assetti istituzionali previsti dalle riforme. La Vicepresidente della Commissione Sanità, Rosellina Madeo, ha espresso forti perplessità sul percorso intrapreso, definendolo una contraddizione rispetto alle reali capacità economiche del territorio: «Talmente dipendenti da ambire all’autonomia. Ma il concetto diventa paradosso se ci si cala nella realtà della nostra regione. La Calabria in materia di Sanità è in grado di coprire con risorse proprie il 10% delle spese, il restante 90% (restante si fa per dire) ce lo mette lo Stato». La stessa esponente della Commissione ha sollevato dubbi sull’approccio della governance regionale rispetto alla riforma: «È a queste condizioni che ci avviamo a cuor leggero verso l’autonomia differenziata»?I dati emersi dalle ultime rilevazioni indipendenti confermano le difficoltà del sistema sanitario calabrese nel confronto con le altre realtà del Paese. Il Rapporto della Fondazione per la sussidiarietà fotografa una situazione di netto svantaggio per l’intero Mezzogiorno, posizionando la Calabria nelle retrovie della qualità assistenziale. Secondo i monitoraggi della Fondazione Gimbe, la regione registra i Livelli essenziali di assistenza (Lea) più bassi d’Italia, a testimonianza di una disparità che incide direttamente sul diritto alla salute.Le problematiche si riflettono quotidianamente sull’efficienza dei servizi erogati alla popolazione. Nonostante gli annunci relativi all’abbattimento delle liste d’attesa, i tempi per l’accesso alle prestazioni rimangono elevati, alimentando il fenomeno della migrazione sanitaria verso le strutture del Nord. A questo si aggiunge una gestione infrastrutturale controversa, caratterizzata dal potenziamento e dalla progettazione di grandi complessi ospedalieri le cui inaugurazioni subiscono continui rinvii, a fronte di un progressivo depauperamento e depotenziamento dei presidi già operativi sul territorio, spesso privi del personale medico necessario per garantire la piena funzionalità dei reparti.Il dibattito si sposta quindi dall’entità della spesa pubblica alla qualità e all’efficacia degli investimenti effettuati. La tesi di una narrazione distorta della realtà regionale viene contrastata dall’evidenza dei disservizi e dalle carenze della rete di emergenza-urgenza nelle aree interne, dove i tempi di intervento dei mezzi di soccorso risultano talvolta critici per la sicurezza dei pazienti.La richiesta che emerge dall’analisi dei fatti punta verso una revisione della governance e una programmazione condivisa che definisca con precisione ruoli e responsabilità istituzionali, superando i conflitti di competenze che rallentano l’efficacia degli interventi. Viene sollecitata l’introduzione di un sistema di monitoraggio permanente che non si limiti a verificare i flussi finanziari, ma che valuti l’impatto reale degli investimenti sui servizi ai cittadini. L’obiettivo indicato è il raggiungimento di standard assistenziali adeguati all’interno della regione prima di procedere verso modifiche degli assetti autonomistici, garantendo alla popolazione la possibilità di ricevere cure adeguate nel proprio territorio.Trattiamo temi prettamente legati alla nostra regione, la Calabria, cercando di descrivere tutte le realtà della nostra terra, dalla politica al costume. La nostra punta di diamante è un'informazione dettagliata e costante attraverso il sito internetContattaci: calabriadirettanews@gmail.comCalabria Diretta News S.A.S.reg. trib. Cosenza 1 0/10/2020 n°1816© Copyright Calabria Diretta News - Partita IVA 03595570783 tp:writer§§ Redazione CDN guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895509023.PDF §---§ title§§ Sanità Calabria e autonomia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902869408778.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabriainchieste.it" del 19 May 2026
Sanità Calabria, Madeo critica l’autonomia differenziata: “La regione copre solo il 10% della spesa sanitaria”
pubDate§§ 2026-05-19T10:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902869408778.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902869408778.PDF', 'title': 'calabriainchieste.it'} tp:url§§ https://www.calabriainchieste.it/2026/05/19/sanita-in-calabria-madeo-copriamo-solo-il-10-della-spesa-ma-rincorriamo-lautonomia-differenziata/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902869408778.PDF tp:ocr§§ La vicepresidente della Commissione Sanità regionale attacca il sistema calabrese: “Liste d’attesa irrisolte, ospedali incompiuti e livelli essenziali tra i peggiori d’Italia”CATANZARO – Una regione che riesce a sostenere appena il 10% della propria spesa sanitaria con risorse autonome può davvero affrontare la sfida dell’autonomia differenziata? È la domanda, tutt’altro che retorica, posta dalla vicepresidente della Commissione Sanità della Calabria, Rosellina Madeo, che torna ad accendere il dibattito sul futuro del sistema sanitario regionale e sulle profonde disuguaglianze tra Nord e Sud del Paese.Secondo Madeo, il tema non può essere affrontato sul piano ideologico o propagandistico, ma deve partire da un’analisi concreta delle condizioni in cui versa la sanità calabrese, tra carenze strutturali, ritardi cronici e una forte dipendenza economica dallo Stato centrale.Il dato evidenziato dalla vicepresidente della Commissione Sanità è netto: la Calabria riesce a coprire soltanto il 10% delle spese sanitarie attraverso risorse proprie, mentre il restante 90% arriva dai trasferimenti statali. Una situazione che, secondo Madeo, rende paradossale il dibattito sull’autonomia differenziata.Nel suo intervento, l’esponente istituzionale richiama anche il recente rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà presentato in Cittadella, documento che fotografa un Mezzogiorno ancora in forte difficoltà rispetto alle regioni settentrionali, con la Calabria indicata come una delle realtà più fragili del Paese.Da qui la riflessione sul diritto universale alla salute, principio introdotto con la riforma sanitaria voluta da Tina Anselmi, che – secondo Madeo – oggi rischia di incrinarsi proprio nelle aree dove i servizi essenziali mostrano le maggiori criticità.L’analisi si sposta poi sulle difficoltà quotidiane vissute dai cittadini. Madeo parla apertamente di liste d’attesa annunciate come ridotte ma, nei fatti, ancora lontane dall’essere superate. E punta il dito contro una programmazione sanitaria che continua a concentrare l’attenzione su grandi opere ospedaliere la cui apertura viene continuamente rinviata.Nel frattempo, denuncia la vicepresidente, molte strutture esistenti vengono progressivamente indebolite, con reparti attivi ma privi di personale medico sufficiente. Una condizione che alimenta il fenomeno della mobilità sanitaria e costringe numerosi calabresi a lasciare la regione per ricevere cure adeguate.Il riferimento è anche alle aree interne, dove l’emergenza sanitaria assume contorni ancora più drammatici. Madeo richiama episodi di cittadini deceduti mentre attendevano i soccorsi, sostenendo che non si possa liquidare tutto come una semplice “narrazione negativa” della Calabria.Il cuore politico dell’intervento riguarda anche l’efficacia della spesa sanitaria regionale. Per Madeo il problema non è soltanto quanto si investe, ma soprattutto come vengono utilizzate le risorse pubbliche e quali effetti concreti producono sulla qualità dell’assistenza.A sostegno della sua tesi cita i dati della Fondazione Gimbe, che collocano la Calabria agli ultimi posti nazionali per livelli essenziali di assistenza. Indicatori che, secondo la vicepresidente della Commissione Sanità, impongono un cambio di passo immediato.Da qui la richiesta di una programmazione condivisa e verificabile, con responsabilità chiaramente attribuite e sistemi di monitoraggio capaci di misurare non solo la quantità delle somme spese, ma anche l’impatto reale degli investimenti sulla salute dei cittadini.Nella parte conclusiva del suo intervento, Madeo lancia un appello alla concretezza. Prima di affrontare il tema dell’autonomia differenziata, sostiene, occorre garantire ai cittadini calabresi il diritto di curarsi nella propria terra senza essere costretti a cercare altrove ciò che dovrebbe essere garantito dal servizio sanitario pubblico.Una riflessione che riporta al centro una questione cruciale: il divario sanitario n on è soltanto un problema amministrativo o finanziario, ma un tema che incide direttamente sulla qualità della vita, sulla dignità delle persone e sulla tenuta sociale di interi territori. tp:writer§§ Redazione Calabria Inchieste guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902869408778.PDF §---§ title§§ Ssn, Busia: liste d’attesa e intramoenia possono favorire comportamenti opportunistici | Doctor33 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902911109195.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "doctor33.it" del 19 May 2026
Il presidente Anac richiama i rischi legati a appalti, gettonisti, intramoenia e gestione delle attese: “Servono trasparenza e sistemi digitali integrati”
pubDate§§ 2026-05-19T14:04:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902911109195.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902911109195.PDF', 'title': 'doctor33.it'} tp:url§§ https://www.doctor33.it/articolo/67787/ssn-busia-liste-dattesa-e-intramoenia-possono-favorire-comportamenti-opportunistici tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902911109195.PDF tp:ocr§§ Liste d’attesa, libera professione intramoenia, nomine e appalti sanitari rappresentano alcuni dei principali ambiti di vulnerabilità del Servizio sanitario nazionale rispetto a comportamenti opportunistici e rischi corruttivi. È quanto afferma il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Giuseppe Busia, intervenendo a Roma alla presentazione del report dell’Osservatorio Gimbe “Frodi e abusi in sanità”.Secondo Busia, “la cattiva amministrazione è il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni”. Il presidente Anac sottolinea che nel settore sanitario “non solo i reati, ma anche anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d’attesa, favoritismi nelle nomine e conflitti di interesse non gestiti” possono compromettere equità e funzionamento del sistema sanitario pubblico.Nel suo intervento Busia indica nei contratti pubblici sanitari “l’area più esposta a rischi corruttivi e cattiva gestione”, richiamando l’attenzione su affidamenti diretti non giustificati, procedure poco trasparenti e criticità nella programmazione degli acquisti di farmaci, dispositivi medici e tecnologie sanitarie.Il presidente Anac cita inoltre il fenomeno dei gettonisti, definito una delle distorsioni che hanno “aumentato i costi e indebolito la qualità dei servizi”, ribadendo la necessità di valorizzare il personale del Servizio sanitario nazionale attraverso “concorsi meritocratici e percorsi stabili”.Particolare attenzione viene dedicata alla gestione delle liste d’attesa e alla libera professione intramoenia. “Anche la libera professione e la gestione delle liste d’attesa possono generare comportamenti opportunistici”, osserva Busia, che chiede sistemi digitali integrati capaci di garantire “tracciabilità ed equità”.Le dichiarazioni del presidente Anac si inseriscono nel quadro delineato dal report Gimbe, che individua 65 tipologie di frodi e abusi articolate in nove aree di rischio. Secondo la Fondazione, accanto ai reati e agli illeciti amministrativi esiste “una vasta area grigia di pratiche molto diffuse e spesso tollerate” che sottrae risorse al Ssn e riduce la capacità del sistema di garantire servizi efficaci ed equi.Nel report viene inoltre evidenziato come frodi e abusi possano incidere direttamente sull’accesso alle cure e sulle disuguaglianze. “Quando una prestazione passa davanti non per bisogno clinico, ma per denaro, relazioni o interessi, non si crea solo una corsia preferenziale: si sovverte il principio che deve guidare il Ssn, cioè curare prima chi ne ha più bisogno”, afferma il presidente Gimbe Nino Cartabellotta.Secondo Busia, digitalizzazione e trasparenza devono diventare strumenti centrali di prevenzione. “Rendere nativi digitali contratti, dati e processi significa semplificare il lavoro, ridurre gli oneri, accelerare i controlli e rafforzare la capacità del sistema di prevenire abusi”, dichiara.???????????Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...Inserisci le tue chiavi di accesso tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902911109195.PDF §---§ title§§ Sanità, Madeo (Pd): «Dipendiamo dallo Stato ma rincorriamo l'autonomia differenziata» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902887608852.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ecodellojonio.it" del 19 May 2026
La consigliera e vicepresidente della Commissione Sanità: «La Calabria copre solo il 10% delle spese. Il 90% lo mette il Governo»
pubDate§§ 2026-05-19T10:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902887608852.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902887608852.PDF', 'title': 'ecodellojonio.it'} tp:url§§ https://ecodellojonio.it/articoli/politica/2026/05/sanita-madeo-pd-dipendiamo-dallo-stato-ma-rincorriamo-l-autonomia-differenziata tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902887608852.PDF tp:ocr§§ La consigliera e vicepresidente della Commissione Sanità: «La Calabria copre solo il 10% delle spese. Il 90% lo mette il Governo»CATANZARO - «Talmente dipendenti da ambire all'autonomia. Ma il concetto diventa paradosso se ci si cala nella realtà della nostra regione. La Calabria in materia di Sanità è in grado di coprire con risorse proprie il 10% delle spese, il restante 90% (restante si fa per dire) ce lo mette lo Stato». Così la consigliera regionale e Vicepresidente della Commissione Sanità, Rosellina Madeo.«È a queste condizioni che ci avviamo a cuor leggero verso l'autonomia differenziata? Il Rapporto della Fondazione per la sussidiarietà presentato in Cittadella - dice - cristallizza il quadro: il Sud arranca pesantemente rispetto al Nord, ma la Calabria è davvero fanalino di coda».«Ed ecco che il diritto universale alla salute, che noi tutti dobbiamo a Tina Anselmi, inizia a scricchiolare già dalle fondamenta. E allora non si tratta solo di percezione, non è una questione di come i cittadini considerano le nostre strutture e i nostri livelli di assistenza. Stiamo parlando di una regione dove l'abbattimento delle liste di attesa viene annunciato ma non viene messo in pratica. Dove si costruiscono grandi ospedali le cui aperture slittano sempre a data da destinarsi mentre non si investe sulle strutture già esistenti. Anzi si depotenzia. Si parla di nosocomi dove ci sono i reparti ma mancano medici».«Dunque, sebbene questa maggioranza di governo regionale insista sul tema di una narrazione sbagliata della Calabria, spiace dire che se un uomo muore nelle aree interne in attesa di un'ambulanza e se le persone si vedono costrette a partire per curarsi, non si tratta di restituire un racconto errato, ma di guardare alla realtà con coraggio per partire dai fatti e cercare soluzioni. Il tema non è soltanto se si spende. La Calabria spende tantissimo, vero. Ma come? E con quali risultati»?«Se i livelli essenziali di assistenza, come certifica Gimbe, sono i più bassi d'Italia, qualcosa deve essere andato storto».«E allora non raccontiamoci favole, teniamoci agganciati, e in maniera stretta, ai fatti. Partiamo dall'esistente. Occorre una progettualità condivisa in cui sia messo in luce con chiarezza chi deve fare cosa. Esplicitare le responsabilità in modo che non si creino rimpalli e situazioni paludose e un sistema di monitoraggio continuo che dica chiaramente non solo quanto sia stato speso ma come questi investimenti abbiano inciso davvero sulla qualità della salute dei cittadini. Prima di correre bisogna imparare a camminare. Prima di dire SI' all'autonomia differenziata, dobbiamo consentire ai Calabresi di poter scegliere di curarsi in casa propria».Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.Condividi su:Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.Noi e alcuni partner selezionati utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie chiudendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, interagendo con un link o un pulsante al di fuori di questa informativa o continuando a navigare in altro modo. tp:writer§§ Redazione Eco dello Jonio guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902887608852.PDF §---§ title§§ Eventi e scadenze del 19 maggio 2026 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930008236.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "finanza.lastampa.it" del 18 May 2026
Martedì 19/05/2026 Appuntamenti: ASviS - Festival dello Sviluppo sostenibile 2026 - Decima edizione del festival organizzato da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con lo scopo di...
pubDate§§ 2026-05-19T06:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930008236.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930008236.PDF', 'title': 'finanza.lastampa.it'} tp:url§§ http://finanza.lastampa.it/News/2026/05/19/eventi-e-scadenze-del-19-maggio-2026/MjdfMjAyNi0wNS0xOV9UTEI tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930008236.PDF tp:ocr§§ Martedì 19/05/2026 Appuntamenti: ASviS - Festival dello Sviluppo sostenibile 2026 - Decima edizione del festival organizzato da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con lo scopo di sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale e sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite (da mercoledì 06/05/2026 a venerdì 22/05/2026) Vertice G7 - Riunione dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali - Parigi - I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei paesi G7 si riuniscono, sotto la presidenza francese, per la ministeriale finanze. Partecipano il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il Presidente della BCE, Christine Lagarde e Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE (da lunedì 18/05/2026 a martedì 19/05/2026) Blue Design Summit 2026 - Teatro Civico, La Spezia - 3ª edizione dell'evento promosso dal Comune della Spezia e organizzato da Clickutility Team e dal Polo Universitario della Spezia, dal tema "The Next Wave Now" per promuovere la creatività, la sostenibilità e l'innovazione nel design nautico, nello sviluppo delle zone costiere e nell'interior design attraverso conferenze, un concorso, visite tecniche e premi con la partecipazione di leader mondiali del design nautico, delle marine, degli yacht club e dell'industria della crociera (da lunedì 18/05/2026 a mercoledì 20/05/2026) Banca d'Italia - Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia (da lunedì 18/05/2026 a lunedì 25/05/2026) Banca d'Italia - Sistema dei pagamenti 09:30 - 2° ROMA REgeneration FORUM - Auditorium della Tecnica Confindustria, Roma - Convegno organizzato Fondazione Roma REgeneration, durante il quale si terrà la proclamazione del team vincitore della Call For Ideas "A Vision for Rome". Interverranno, tra gli altri, il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati, Antonella Baldino (AD Istituto per il Credito Sportivo e Culturale), Francesco Rocca (Presidente Regione Lazio) e Giovanni Malagò (Presidente Fondazione Milano Cortina 2026) 10:00 - Istat - Edilizia non residenziale - dati annuali Anni 2010-2024 e Edilizia residenziale - dati annuali - Anni 2010-2024 10:00 - Banca d'Italia - Presentazione del Nuovo Bollettino Statistico sui sistemi di pagamento - Briefing tecnico online dedicato alla presentazione del Nuovo Bollettino Statistico sui sistemi di pagamento della Banca d'Italia. Il Nuovo Bollettino Statistico introduce novità e amplia il patrimonio informativo disponibile sui sistemi e strumenti di pagamento, anche con dettagli territoriali. 10:30 - Attività istituzionali - Il Presidente Mattarella incontra Nechirvan Barzani - Quirinale - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella incontrerà il Presidente della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani 10:30 - ANAC E Fondazione GIMBE - "Frodi e Abusi in Sanità" - Sede ANAC, Roma - Confronto istituzionale fra l'Autorità Anticorruzione e la Fondazione GIMBE, per definire una tassonomia di frodi e abusi e in sanità e individuare strumenti efficaci di prevenzione e contrasto utili alle Istituzioni. Intervento del Presidente di ANAC Giuseppe Busìa su "Rischi e misure di prevenzione della corruzione in sanità", a cui seguirà la presentazione del Report "Frodi e abusi in sanità" da parte di Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE. 11:00 - Assemblea annuale Confedilizia 2026 - Teatro Adriano, Roma - All'assemblea interverranno, tra gli altri, il Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, Raffaele Fitto (Vicepresidente esecutivo della Commissione europea), Maurizio Leo (Viceministro dell'economia), Gaetano Manfredi (Presidente dell'Anci), Matteo Piantedosi (Ministro dell'interno), Matteo Salvini (Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) e Antonella Sberna (Vicepresidente del Parlamento europeo) 11:00 - Presentazione 109° Rapporto Analisi dei Settori Industriali - Intesa Sanpaolo Sala Convegni, Milano - Presentazione del 109° Rapporto Analisi dei Settori Industriali "Scenari globali in evoluzione: le prospettive per il manifatturiero italiano al 2030" di Intesa Sanpaolo e Prometeia. Tra gli interventi, Gregorio De Felice (Chief Economist e Responsabile Research Department, Intesa Sanpaolo) e Alessandra Lanza (Senior Partner Prometeia), 12:00 - Camera dei Deputati - Antimafia, audizione Massucci, questore di Roma - Palazzo San Macuto - La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere svolge l'audizione di Roberto Massucci, questore di Roma 13:15 - Camera dei Deputati - Federalismo fiscale, audizione Bianchi, Svimez - Palazzo San Macuto - La Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale svolge l'audizione di Luca Bianchi, economista e direttore generale della Svimez, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto ministeriale recante l'approvazione della stima delle capacità fiscali per singolo comune delle regioni a statuto ordinario e della nota metodologica relativa alla procedura di calcolo per l'anno 2026 14:00 - ASSIOM FOREX "Spring Conference 2026" Macro Trends in Financial Markets - Centro Congressi Fondazione CARIPLO, Milano - Evento di ASSIOM FOREX - Mercati europei alla prova tra settlement T+1 e volatilità - Interverranno, tra gli altri, Massimo Mocio (Presidente ASSIOM FOREX), Pietro Poletto (Presidente AIAF), Ornella Verzè, (Partner Be Shaping the Future), Alessio Mottola (CEO e General Manager Euronext Clearing) e Antonio Zavettieri (Head of Group Treasury Banco BPM) 17:00 - Lefebvre Giuffr e EY - AI e Finance Transformation, cosa cambia per CFO e finance leader - Digital Hub Lefebvre Giuffrè, Milano - Convegno "Innovazione e Strategia per creare valore in azienda: Automazione, digitalizzazione e nuove competenze per l'evoluzione dei processi aziendali e delle funzioni chiave". Interverranno Elisa Bettini, Training Business Line Director Lefebvre Giuffrè, Domenico Passannanti, Partner EY, Mauro Bui, Senior Manager EY, Julien Alilo Mbo, Senior Consultant EY Aziende: Christian Dior - Risultati di periodo Home Depot - Risultati di periodo ITway - CDA: Bilancio Officina Stellare - CDA: Bilancio Viasat - Risultati di periodo Vodafone - Risultati di periodo(Foto: a_korn - stock.adobe.com (ex Fotolia)) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930008236.PDF §---§ title§§ Sanita': frodi e abusi, da Gimbe mappa dei rischi e ricette per prevenirli -2- link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902960408700.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilsole24ore.com" del 19 May 2026
Estratto da pag. 1 di "ilsole24ore.com" del 19 May 2026
La mappa dei rischi nel Servizio sanitario nazionale come leva per potenziare la trasparenza, ridurre gli sprechi e promuovere l’equità delle cure in un’area che come certifica l’Anac “cuba” 70,5 miliardi di contratti pubblici
pubDate§§ 2026-05-19T11:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902889908887.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902889908887.PDF', 'title': 'ilsole24ore.com'} tp:url§§ https://www.ilsole24ore.com/art/dalle-fatture-false-liste-d-attesa-truccate-ecco-lista-frodi-e-abusi-sanita-AILdjZ9C tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902889908887.PDF tp:ocr§§ ServizioServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl ReportDalle fatture false alle liste d’attesa «truccate», ecco la lista di frodi e abusi in sanità La mappa dei rischi nel Servizio sanitario nazionale come leva per potenziare la trasparenza, ridurre gli sprechi e promuovere l’equità delle cure in un’area che come certifica l’Anac “cuba” 70,5 miliardi di contratti pubblicidi Barbara Gobbi19 maggio 2026Adobestock5' di letturaEnglish VersionTranslated by AI.For feedback, please contact english@ilsole24ore.comI punti chiaveSsn piatto «ghiotto»La tassonomiaPiù abusi, più disuguaglianzeCattiva amministrazione «varco»Contratti pubblici più espostiTrasparenza digitale virtuosaTutelare eccellenza SsnAscolta la versione audio dell'articolo5' di letturaEnglish VersionTranslated by AI.For feedback, please contact english@ilsole24ore.comDalle “influenze indebite sulle attività sanitarie” nell’ambito della governance sanitaria al reporting distorto nella ricerca. Dall’utilizzo improprio di studi post-marketing nella promozione di farmaci e dispositivi all’attestazione impropria di qualifiche professionali. Dalla collusione tra i partecipanti a una gara in ambito di acquisto di beni e servizi alla rietichettatura di prodotti. Dalle fatturazioni false all’abusivismo fino ai favoritismi e al dirottamento dei pazienti verso strutture private.Sono ben 65 le tipologie di frodi e abusi che fanno capo a nove aree nella prima “tassonomia” di illeciti e anomalie in sanità che la Fondazione Gimbe propone di adottare, per uniformare linguaggio, classifocazioni e criteri di monitoraggio. La proposta è contenuta nel Report dell’Osservatorio Gimbe “Frodi e abusi in sanità”, presentato dal presidente Nino Cartabellotta presso la sede dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, con cui ha in atto un protocollo d’intesa.Loading...Ssn piatto «ghiotto»Il presupposto è che frodi e abusi in sanità non sono episodi isolati ma “distorsioni sistemiche che attraversano l’intera filiera del Servizio sanitario nazionale”. E se in tutti i Paesi quello sanitario è un settore vulnerabile, l’Italia presenterebbe un terreno particolarmente favorevole, con il suo punteggio di 53 su 100 nel Transparency International Corruptio Perceptions Index 2025, che lo piazza al 19mo posto tra i Paresi Ue e al 52mo a livello globale, in peggioramento rispetto all’anno precedente.Il piatto sanitario è ricco e “goloso” per eventuali opacità o illeciti: l’Anac ha stimato nel 2023 che il 25% del valore complessivo dei contratti pubblici, pari a 70,5 miliardi, riguarda proprio gli affidamenti in questi ambiti per farmaci, dispositivi medici, apparecchiature sanitarie e servizi non sanitari dalla pulizia alla ristorazione fino alla vigilanza. «Questo dato – commenta Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – seppure non consenta di stimare con precisione l’impatto economico dei fenomeni corruttivi, indica comunque l’ampiezza dell’area di spesa pubblica più esposta a fenomeni corruttivi. È proprio qui che servono più trasparenza, tracciabilità digitale, controlli tempestivi e accountability».NewsletterSanità24, la newsletter sul settore sanitarioScopri di piùPROMO ABBONAMENTO1 anno di abbonamento al Sole a 69€! Accesso illimitato al sito de Il Sole 24 OreScopri di piùLa tassonomia La tassonomia Gimbe è articolata in nove aree: policy-making e governance del sistema sanitario, regolamentazione del sistema sanitario, ricerca clinica, marketing e promozione di farmaci, dispositivi medici e altre tecnologie sanitarie, acquisto di beni e servizi, distribuzione e stoccaggio di prodotti sanitari, gestione delle risorse finanziarie, gestione delle risorse umane, erogazione dei servizi sanitari. «Di fronte all’estrema variabilità delle pratiche corruttive e alla frammentazione della terminologia - afferma Cartabellotta - una tassonomia condivisa non è un esercizio classificatorio, ma uno strumento operativo: serve a parlare la stessa lingua, misurare i rischi, confr ontare i dati, orientare i controlli, progettare e rendere valutabili le politiche di prevenzione». Per la Fondazione oggi è infatti necessario passare da un modello prevalentemente reattivo a uno preventivo, a partire dalla standardizzazione della terminologia e dall’adozione della tassonomia condivisa di frodi e abusi in sanità. Tra le altre proposte operative l’istituzione di un Osservatorio nazionale su frodi e abusi in sanità in grado di integrare i flussi informativi sanitari, amministrativi e giudiziari, il rafforzamento della capacità predittiva dei controlli tramite indicatori di rischio e strumenti di intelligenza artificiale, una più rigorosa e trasparente gestione dei conflitti di interesse, la protezione e valorizzazione del whistleblowing come strumento di intelligence, il potenziamento di audit interni e accountability delle aziende sanitarie.Più abusi, più disuguaglianzeSecondo Cartabellotta «frodi e abusi in sanità non sottraggono solo risorse economiche, ma possono compromettere qualità e sicurezza delle cure, peggiorare l’accessibilità ai servizi e alimentare sfiducia nelle istituzioni. E colpiscono soprattutto le fasce più fragili della popolazione, ampliando le diseguaglianze sociali e territoriali». La letteratura scientifica internazionale documenta, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, correlazioni tra elevati livelli di corruzione e maggiore mortalità infantile e pediatrica, riduzione dell’aspettativa di vita e peggioramento del benessere percepito, avvisano infine dalla Fondazione. «Quando una prestazione passa davanti non per bisogno clinico, ma per denaro, relazioni o interessi – avverte Cartabellotta – non si crea solo una corsia preferenziale: si sovverte il principio che deve guidare il SSN, cioè curare prima chi ne ha più bisogno».Cattiva amministrazione «varco»«Nel settore sanitario, la cattiva amministrazione è il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni - avvisa il presidente Anac Giuseppe Busia. Non solo reati, ma anche malagestione: anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d’attesa, favoritismi nelle nomine, accreditamenti opachi. Condotte che non sempre integrano un reato, ma che sottraggono risorse e compromettono l’equità del sistema. Spesso alla base ci sono conflitti di interesse non gestiti e trasparenza insufficiente. Per questo Anac - spiega ancora Busia - dedica da anni un’attenzione peculiare alla sanità, analizzandone i rischi specifici e indicando misure di prevenzione mirate. Il Piano nazionale anticorruzione 2015 e l’aggiornamento 2016 hanno già approfondito le principali criticità, e nel 2017 abbiamo adottato Linee guida dedicate ai codici di comportamento del Ssn. Oggi, per ogni area di rischio, proponiamo misure operative che saranno sottoposte a consultazione pubblica: vogliamo soluzioni condivise, applicabili e realmente utili. La prevenzione funziona solo se è partecipata, trasparente e verificabile.Contratti pubblici più espostiL’area più esposta a rischi corruttivi e a cattiva gestione - commenta ancora il presidente Anac - «resta quella dei contratti pubblici, dove la coincidenza tra chi propone l’acquisto e chi utilizza farmaci e dispositivi può generare opacità, scelte non concorrenziali e spazi per infiltrazioni criminali, con affidamenti diretti non giustificati, procedure poco trasparenti e deroghe dovute a programmazioni inadeguate. Anac ha quindi definito misure di prevenzione mirate».Trasparenza digitale virtuosa«La digitalizzazione e la trasparenza - evidenzia ancora Busia - non sono adempimenti, ma leve di efficienza e garanzie di equità. Rendere nativi digitali contratti, dati e processi significa semplificare il lavoro, ridurre gli oneri, accelerare i controlli e rafforzare la capacità del sistema di prevenire abusi. La trasparenza digitale non rallenta: è un moltiplicatore di qualità, partecipazione e fiducia. Nella sanità, poi, è decisiva per rendere il cittadino realmente consapevole delle modalità di accesso alle prestazioni e per dare piena attuazione ai principi di ug uaglianza e universalità del Ssn. Per questo occorre ampliare la pubblicità dei dati - avvisa - anche oltre gli obblighi di legge, quando serve a garantire controllo diffuso e conoscenza effettiva dell’operato pubblico». Il presidente Anac rimarca poi come «negli appalti sanitari la qualificazione e la specializzazione delle stazioni appaltanti» siano «imprescindibili».Tutelare eccellenza SsnInfine, la necessaria puntualizzazione: «E’ fondamentale però evitare che i comportamenti scorretti di pochi offuschino l’opera meritoria - spesso eroica - della stragrande maggioranza del personale sanitario. Il nostro Ssn resta un modello di eccellenza riconosciuto a livello internazionale e proprio per questo va protetto con determinazione, rafforzando integrità, trasparenza e responsabilita. Difendere la sanità pubblica da corruzione e cattiva gestione significa difendere la vita delle persone», conclude il presidente Anac.Riproduzione riservata ©ArgomentisanitàServizio Sanitario NazionaleItaliaUnione EuropeaLoading... tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902889908887.PDF §---§ title§§ Dalle fatture false alle liste d’attesa «truccate», ecco la lista di frodi e abusi in sanità - Il Sole 24 ORE link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895809026.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilsole24ore.com" del 19 May 2026
La mappa dei rischi nel Servizio sanitario nazionale come leva per potenziare la trasparenza, ridurre gli sprechi e promuovere l’equità delle cure in un’area che come certifica l’Anac “cuba” 70,5 miliardi di contratti pubblici
pubDate§§ 2026-05-19T12:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895809026.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895809026.PDF', 'title': 'ilsole24ore.com'} tp:url§§ https://www.ilsole24ore.com/art/dalle-fatture-false-liste-d-attesa-truccate-ecco-lista-frodi-e-abusi-sanita-AILdjZ9C tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895809026.PDF tp:ocr§§ Ascolta la versione audio dell'articolo5' di letturaEnglish VersionTranslated by AI.For feedback, please contact english@ilsole24ore.comDalle “influenze indebite sulle attività sanitarie” nell’ambito della governance sanitaria al reporting distorto nella ricerca. Dall’utilizzo improprio di studi post-marketing nella promozione di farmaci e dispositivi all’attestazione impropria di qualifiche professionali. Dalla collusione tra i partecipanti a una gara in ambito di acquisto di beni e servizi alla rietichettatura di prodotti. Dalle fatturazioni false all’abusivismo fino ai favoritismi e al dirottamento dei pazienti verso strutture private.Sono ben 65 le tipologie di frodi e abusi che fanno capo a nove aree nella prima “tassonomia” di illeciti e anomalie in sanità che la Fondazione Gimbe propone di adottare, per uniformare linguaggio, classifocazioni e criteri di monitoraggio. La proposta è contenuta nel Report dell’Osservatorio Gimbe “Frodi e abusi in sanità”, presentato dal presidente Nino Cartabellotta presso la sede dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, con cui ha in atto un protocollo d’intesa.Loading...Ssn piatto «ghiotto»Il presupposto è che frodi e abusi in sanità non sono episodi isolati ma “distorsioni sistemiche che attraversano l’intera filiera del Servizio sanitario nazionale”. E se in tutti i Paesi quello sanitario è un settore vulnerabile, l’Italia presenterebbe un terreno particolarmente favorevole, con il suo punteggio di 53 su 100 nel Transparency International Corruptio Perceptions Index 2025, che lo piazza al 19mo posto tra i Paresi Ue e al 52mo a livello globale, in peggioramento rispetto all’anno precedente.Il piatto sanitario è ricco e “goloso” per eventuali opacità o illeciti: l’Anac ha stimato nel 2023 che il 25% del valore complessivo dei contratti pubblici, pari a 70,5 miliardi, riguarda proprio gli affidamenti in questi ambiti per farmaci, dispositivi medici, apparecchiature sanitarie e servizi non sanitari dalla pulizia alla ristorazione fino alla vigilanza. «Questo dato – commenta Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – seppure non consenta di stimare con precisione l’impatto economico dei fenomeni corruttivi, indica comunque l’ampiezza dell’area di spesa pubblica più esposta a fenomeni corruttivi. È proprio qui che servono più trasparenza, tracciabilità digitale, controlli tempestivi e accountability».NewsletterSanità24, la newsletter sul settore sanitarioScopri di piùPROMO ABBONAMENTO1 anno di abbonamento al Sole a 69€! Accesso illimitato al sito de Il Sole 24 OreScopri di piùLa tassonomia La tassonomia Gimbe è articolata in nove aree: policy-making e governance del sistema sanitario, regolamentazione del sistema sanitario, ricerca clinica, marketing e promozione di farmaci, dispositivi medici e altre tecnologie sanitarie, acquisto di beni e servizi, distribuzione e stoccaggio di prodotti sanitari, gestione delle risorse finanziarie, gestione delle risorse umane, erogazione dei servizi sanitari. «Di fronte all’estrema variabilità delle pratiche corruttive e alla frammentazione della terminologia - afferma Cartabellotta - una tassonomia condivisa non è un esercizio classificatorio, ma uno strumento operativo: serve a parlare la stessa lingua, misurare i rischi, confrontare i dati, orientare i controlli, progettare e rendere valutabili le politiche di prevenzione». Per la Fondazione oggi è infatti necessario passare da un modello prevalentemente reattivo a uno preventivo, a partire dalla standardizzazione della terminologia e dall’adozione della tassonomia condivisa di frodi e abusi in sanità. Tra le altre proposte operative l’istituzione di un Osservatorio nazionale su frodi e abusi in sanità in grado di integrare i flussi informativi sanitari, amministrativi e giudiziari, il rafforzamento della capacità predittiva dei controlli tramite indicatori di rischio e strumenti di intelligenza artificiale, una più rigorosa e trasparente gestione dei conflitti di interesse, la protezione e valorizzazione del whistleblowing come strumento di intelligence, il potenziamento di audit interni e accountability delle aziende sanitarie.Più abusi, più disuguaglianzeSecondo Cartabellotta «frodi e abusi in sanità non sottraggono solo risorse economiche, ma possono compromettere qualità e sicurezza delle cure, peggiorare l’accessibilità ai servizi e alimentare sfiducia nelle istituzioni. E colpiscono soprattutto le fasce più fragili della popolazione, ampliando le diseguaglianze sociali e territoriali». La letteratura scientifica internazionale documenta, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, correlazioni tra elevati livelli di corruzione e maggiore mortalità infantile e pediatrica, riduzione dell’aspettativa di vita e peggioramento del benessere percepito, avvisano infine dalla Fondazione. «Quando una prestazione passa davanti non per bisogno clinico, ma per denaro, relazioni o interessi – avverte Cartabellotta – non si crea solo una corsia preferenziale: si sovverte il principio che deve guidare il SSN, cioè curare prima chi ne ha più bisogno».Cattiva amministrazione «varco»«Nel settore sanitario, la cattiva amministrazione è il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni - avvisa il presidente Anac Giuseppe Busia. Non solo reati, ma anche malagestione: anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d’attesa, favoritismi nelle nomine, accreditamenti opachi. Condotte che non sempre integrano un reato, ma che sottraggono risorse e compromettono l’equità del sistema. Spesso alla base ci sono conflitti di interesse non gestiti e trasparenza insufficiente. Per questo Anac - spiega ancora Busia - dedica da anni un’attenzione peculiare alla sanità, analizzandone i rischi specifici e indicando misure di prevenzione mirate. Il Piano nazionale anticorruzione 2015 e l’aggiornamento 2016 hanno già approfondito le principali criticità, e nel 2017 abbiamo adottato Linee guida dedicate ai codici di comportamento del Ssn. Oggi, per ogni area di rischio, proponiamo misure operative che saranno sottoposte a consultazione pubblica: vogliamo soluzioni condivise, applicabili e realmente utili. La prevenzione funziona solo se è partecipata, trasparente e verificabile.Contratti pubblici più espostiL’area più esposta a rischi corruttivi e a cattiva gestione - commenta ancora il presidente Anac - «resta quella dei contratti pubblici, dove la coincidenza tra chi propone l’acquisto e chi utilizza farmaci e dispositivi può generare opacità, scelte non concorrenziali e spazi per infiltrazioni criminali, con affidamenti diretti non giustificati, procedure poco trasparenti e deroghe dovute a programmazioni inadeguate. Anac ha quindi definito misure di prevenzione mirate».Trasparenza digitale virtuosa«La digitalizzazione e la trasparenza - evidenzia ancora Busia - non sono adempimenti, ma leve di efficienza e garanzie di equità. Rendere nativi digitali contratti, dati e processi significa semplificare il lavoro, ridurre gli oneri, accelerare i controlli e rafforzare la capacità del sistema di prevenire abusi. La trasparenza digitale non rallenta: è un moltiplicatore di qualità, partecipazione e fiducia. Nella sanità, poi, è decisiva per rendere il cittadino realmente consapevole delle modalità di accesso alle prestazioni e per dare piena attuazione ai principi di uguaglianza e universalità del Ssn. Per questo occorre ampliare la pubblicità dei dati - avvisa - anche oltre gli obblighi di legge, quando serve a garantire controllo diffuso e conoscenza effettiva dell’operato pubblico». Il presidente Anac rimarca poi come «negli appalti sanitari la qualificazione e la specializzazione delle stazioni appaltanti» siano «imprescindibili».Tutelare eccellenza SsnInfine, la necessaria puntualizzazione: «E’ fondamentale però evitare che i comportamenti scorretti di pochi offuschino l’opera meritoria - spesso eroica - della stragrande maggioranza del personale sanitario. Il nostro Ssn resta un modello di eccellenza riconosciuto a livello internazionale e proprio per questo va protetto con determinazione, rafforzando integrità, trasparenza e responsabilita. Dife ndere la sanità pubblica da corruzione e cattiva gestione significa difendere la vita delle persone», conclude il presidente Anac.Riproduzione riservata ©ArgomentisanitàServizio Sanitario NazionaleItaliaUnione EuropeaLoading... tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895809026.PDF §---§ title§§ Sanità, Madeo (Pd): "Dipendiamo dallo Stato ma rincorriamo l’autonomia differenziata" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902888508845.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lanuovacalabria.it" del 19 May 2026
Talmente dipendenti da ambire allautonomia. Ma il concetto diventa paradosso se ci si cala nella realtà della nostra regione. La Calabria in materia di San...
pubDate§§ 2026-05-19T10:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902888508845.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902888508845.PDF', 'title': 'lanuovacalabria.it'} tp:url§§ http://lanuovacalabria.it/sanita-madeo-pd-dipendiamo-dallo-stato-ma-rincorriamo-l-autonomia-differenziata tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902888508845.PDF tp:ocr§§ «Talmente dipendenti da ambire all’autonomia. Ma il concetto diventa paradosso se ci si cala nella realtà della nostra regione. La Calabria in materia di Sanità è in grado di coprire con risorse proprie il 10% delle spese, il restante 90% (restante si fa per dire) ce lo mette lo Stato». Così la Vicepresidente della Commissione Sanità Rosellina Madeo.«È a queste condizioni che ci avviamo a cuor leggero verso l’autonomia differenziata»?«Il Rapporto della Fondazione per la sussidiarietà presentato in Cittadella cristallizza il quadro: il Sud arranca pesantemente rispetto al Nord, ma la Calabria è davvero fanalino di coda».«Ed ecco che il diritto universale alla salute, che noi tutti dobbiamo a Tina Anselmi, inizia a scricchiolare già dalle fondamenta. E allora non si tratta solo di percezione, non è una questione di come i cittadini considerano le nostre strutture e i nostri livelli di assistenza. Stiamo parlando di una regione dove l’abbattimento delle liste di attesa viene annunciato ma non viene messo in pratica. Dove si costruiscono grandi ospedali le cui aperture slittano sempre a data da destinarsi mentre non si investe sulle strutture già esistenti. Anzi si depotenzia. Si parla di nosocomi dove ci sono i reparti ma mancano medici».«Dunque, sebbene questa maggioranza di governo regionale insista sul tema di una narrazione sbagliata della Calabria, spiace dire che se un uomo muore nelle aree interne in attesa di un’ambulanza e se le persone si vedono costrette a partire per curarsi, non si tratta di restituire un racconto errato, ma di guardare alla realtà con coraggio per partire dai fatti e cercare soluzioni. Il tema non è soltanto se si spende. La Calabria spende tantissimo, vero. Ma come? E con quali risultati»?«Se i livelli essenziali di assistenza, come certifica Gimbe, sono i più bassi d’Italia, qualcosa deve essere andato storto».«E allora non raccontiamoci favole, teniamoci agganciati, e in maniera stretta, ai fatti. Partiamo dall’esistente. Occorre una progettualità condivisa in cui sia messo in luce con chiarezza chi deve fare cosa. Esplicitare le responsabilità in modo che non si creino rimpalli e situazioni paludose e un sistema di monitoraggio continuo che dica chiaramente non solo quanto sia stato speso ma come questi investimenti abbiano inciso davvero sulla qualità della salute dei cittadini. Prima di correre bisogna imparare a camminare. Prima di dire SI’ all’autonomia differenziata, dobbiamo consentire ai Calabresi di poter scegliere di curarsi in casa propria».È quanto afferma la Vicepresidente della Commissione Sanità, Rosellina Madeo. Segui La Nuova Calabria sui socialTestata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019 Direttore responsabile: Enzo Cosentino Direttore editoriale: Stefania Papaleo Redazione centrale: Vico dell'Onda 5 88100 Catanzaro (CZ) LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797Service Provider Sirinfo Srl Contattaci: redazione@lanuovacalabria.itTel. 3508267797 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902888508845.PDF §---§ title§§ Sanità tra frodi e abusi, la mappa e le 65 trappole che drenano servizi e denaro pubblico link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962408672.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lapresse.it" del 19 May 2026
La cattiva amministrazione è il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni in sanità. Il report
pubDate§§ 2026-05-19T09:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962408672.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962408672.PDF', 'title': 'lapresse.it'} tp:url§§ https://www.lapresse.it/salute/sanita/2026/05/19/sanita-tra-frodi-e-abusi-la-mappa-e-le-65-trappole-che-drenano-servizi-e-denaro-pubblico/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962408672.PDF tp:ocr§§ Accesso ArchiviUltima oraHome > Salute > Sanità > Sanità tra frodi e abusi, la mappa e le 65 trappole che drenano servizi e denaro pubblico La cattiva amministrazione è il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni in sanità. Il reportSe in ballo c’è il denaro pubblico, l’ingegno si aguzza e le frodi si moltiplicano. Stando al nuovo Report dell’Osservatorio Gimbe su ‘Frodi e abusi in sanità’, presentato presso la sede dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), sarebbero ben 65 le tipologie di frodi o abusi messe in atto ai danni di un settore che appare ad alto rischio. Un’ampia zona grigia, le cui conseguenze sono distribuite tra Ssn e cittadini: le evidenze scientifiche documentano infatti un’associazione tra fenomeni corruttivi e aumento delle diseguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.Ma di che cifre parliamo? Anac ha stimato nel 2023 che il 25% del valore complessivo dei contratti pubblici, pari a 70,5 miliardi, riguardasse gli affidamenti in sanità: tra farmaci, dispositivi medici, apparecchiature sanitarie, servizi quali pulizia, ristorazione, vigilanza. Per Nino Cartabellotta, presidente Gimbe, “seppure ciò non consenta di stimare con precisione l’impatto economico dei fenomeni corruttivi, indica comunque l’ampiezza dell’area di spesa pubblica più esposta” a simili trappole. “Servono più trasparenza, tracciabilità digitale, controlli tempestivi e accountability”, aggiunge. Ma vediamo meglio il report.L’Italia offrirebbe un terreno particolarmente favorevole ai fenomeni corruttivi: il Transparency International Corruption Perceptions Index 2025 assegna infatti al nostro Paese un punteggio di 53 su 100, collocandolo al 19° posto tra i Paesi dell’Unione Europea e al 52° a livello globale, in peggioramento rispetto all’anno precedente.Una premessa: nel report Gimbe l’espressione “frodi e abusi” include fenomeni corruttivi, illeciti amministrativi e comportamenti opportunistici legati a conflitti di interesse, anche quando questi non configurano necessariamente reati o violazioni formalmente sanzionabili. “Ridurre frodi e abusi alla sola dimensione penale o ai grandi scandali mediatici significherebbe sottostimare il problema. Perché accanto ai reati e agli illeciti amministrativi esiste una vasta area grigia di pratiche molto diffuse e spesso tollerate che, pur restando spesso fuori dal perimetro giudiziario, sottraggono risorse al Ssn, riducendo la capacità del sistema di garantire servizi efficaci ed equi”, chiarisce il presidente Gimbe.Il report invita a non utilizzare le cifre che circolano come misura puntuale del fenomeno, bensì come “un’indicazione dell’ordine di grandezza di un problema che sottrae al Ssn alcuni miliardi di euro”. Attenzione: il diritto alla salute “è il solo che la nostra Costituzione definisca espressamente fondamentale, in quanto presupposto per l’esercizio di tutti gli altri diritti. Proprio per questo la sanità riceve ogni anno ingenti risorse pubbliche, indispensabili per garantire servizi essenziali e cure di qualità. Ma la stessa entità dei flussi finanziari rende il settore un obiettivo privilegiato per la criminalità organizzata e un terreno fertile per fenomeni corruttivi e comportamenti opportunistici”, rileva Giuseppe Busia, presidente Anac.Uno dei principali contributi del report è la proposta della prima tassonomia nazionale di frodi e abusi in sanità, sviluppata dalla Fondazione Gimbe per uniformare linguaggio, classificazioni e criteri di monitoraggio. “Una tassonomia condivisa non è un esercizio classificatorio, ma uno strumento operativo: serve a parlare la stessa lingua, misurare i rischi, confrontare i dati, orientare i controlli, progettare e rendere valutabili le politiche di prevenzione”. Gli esperti hanno realizzato una mappa in nove aree: policy-making e governance del sistema sanitario, regolamentazione del sistema sanitario, ricerca clinica, marketing e promozione di farmaci, dispositivi medici e altre tecn ologie sanitarie, acquisto di beni e servizi, distribuzione e stoccaggio di prodotti sanitari, gestione delle risorse finanziarie, gestione delle risorse umane, erogazione dei servizi sanitari. All’interno di queste aree sono state identificate le 65 tipologie di frodi e abusi di cui parlavamo all’inizio, includendo fenomeni corruttivi, illeciti amministrativi e pratiche opportunistiche che incidono sul funzionamento del Servizio sanitario nazionale.Per Busia in sanità “la cattiva amministrazione è il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni. Non solo reati, ma anche malagestione: anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d’attesa, favoritismi nelle nomine, accreditamenti opachi. Condotte che non sempre integrano un reato, ma che sottraggono risorse e compromettono l’equità del sistema. Spesso alla base ci sono conflitti di interesse non gestiti e trasparenza insufficiente”.Non è solo questione di soldi, ma – letteralmente – di salute. “Frodi e abusi in sanità non sottraggono solo risorse economiche, ma possono compromettere qualità e sicurezza delle cure, peggiorare l’accessibilità ai servizi e alimentare sfiducia nelle istituzioni. E colpiscono soprattutto le fasce più fragili della popolazione, ampliando le diseguaglianze sociali e territoriali”, interviene il presidente Gimbe. Una conferma arriva dalla ricerca. Là dove la corruzione è maggiore, crescono mortalità infantile e pediatrica, si riduce l’aspettativa di vita e peggiora il benessere percepito. “Quando una prestazione passa davanti non per bisogno clinico, ma per denaro, relazioni o interessi non si crea solo una corsia preferenziale: si sovverte il principio che deve guidare il Ssn, cioè curare prima chi ne ha più bisogno”, evidenzia Cartabellotta.L’area più esposta a rischi corruttivi e a cattiva gestione per Busia resta quella dei contratti pubblici, dove la coincidenza tra chi propone l’acquisto e chi utilizza farmaci e dispositivi può generare opacità, scelte non concorrenziali e spazi per infiltrazioni criminali, con affidamenti diretti non giustificati, procedure poco trasparenti e deroghe dovute a programmazioni inadeguate. “Anac ha definito misure di prevenzione mirate. Abbiamo inoltre denunciato per primi le distorsioni legate all’esternalizzazione del personale sanitario (il fenomeno dei “gettonisti”), che hanno aumentato i costi e indebolito la qualità dei servizi: occorre tornare a valorizzare il personale del Ssn con concorsi meritocratici e percorsi stabili. Persistono, poi, irregolarità nelle nomine e negli incarichi, che in un settore così delicato devono essere sempre trasparenti e fondate sul merito”, aggiunge Busia.Anche la libera professione e la gestione delle liste d’attesa possono generare comportamenti opportunistici, motivo per cui Anac raccomanda sistemi digitali integrati che garantiscano tracciabilità ed equità. Cosa fare per mettere un freno a questo fenomeno? “Non esistono ricette magiche, perché frodi e abusi tendono ad adattarsi ai meccanismi di controllo. Servono strategie multilivello, stabili nel tempo e sostenute da una forte volontà politica, in grado di rafforzare trasparenza, rendicontazione e capacità di monitoraggio del sistema”, afferma Cartabellotta. Un antidoto arriva anche dal rafforzamento del ruolo di Anac: vigilanza sugli appalti pubblici, promozione della trasparenza e definizione degli strumenti di prevenzione della corruzione, procurement digitale, whistleblowing, Piano Nazionale Anticorruzione aggiornato, ricordano da Gimbe.Utili anche gli strumenti per contrastare i conflitti di interesse, il Registro “Sanità trasparente”, l’opera di Nas, Guardia di Finanza, Aifa, Corte dei conti, infrastrutture informative nazionali, Piattaforma nazionale liste d’attesa e strumenti antifrode del Pnrr. Per Cartabellotta la criticità principale “non è l’assenza di norme, strumenti o dati, ma la mancanza di una sorveglianza integrata dei rischi, capace di ricondurre a sistema la pluralità del le informazioni disponibili e delle attività istituzionali già in essere”.Inoltre, dopo l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio “il restringimento del perimetro delle condotte penalmente perseguibili rende ancora più importante rafforzare gli strumenti di prevenzione, trasparenza, tracciabilità e monitoraggio, perché molte distorsioni che incidono sul Ssn rischiano oggi di rimanere fuori dal radar giudiziario, pur continuando a produrre danni concreti per cittadini e servizi sanitari”, conclude il presidente Gimbe chiedendo di trasformare l’enorme patrimonio informativo già disponibile in un sistema nazionale di prevenzione, monitoraggio e accountability su frodi e abusi nel Ssn. Tra le proposte operative, anche l’istituzione di un Osservatorio nazionale su frodi e abusi in sanità, in grado di integrare i flussi informativi sanitari, amministrativi e giudiziari, il rafforzamento della capacità predittiva dei controlli tramite indicatori di rischio e strumenti di intelligenza artificiale, una più rigorosa e trasparente gestione dei conflitti di interesse, la protezione e valorizzazione del whistleblowing come strumento di intelligence, il potenziamento di audit interni e accountability delle aziende sanitarie.“Digitalizzazione e la trasparenza – conclude Busia – non sono adempimenti, ma leve di efficienza e garanzie di equità. Rendere nativi digitali contratti, dati e processi significa semplificare il lavoro, ridurre gli oneri, accelerare i controlli e rafforzare la capacità del sistema di prevenire abusi. La trasparenza digitale non rallenta: è un moltiplicatore di qualità, partecipazione e fiducia. Nella sanità, poi, è decisiva per rendere il cittadino realmente consapevole delle modalità di accesso alle prestazioni e per dare piena attuazione ai principi di uguaglianza e universalità del Ssn”.ULTIME NOVITÀP.I. 06723500010 – Copyright: © LaPresse – Tutti i diritti riservatiLa nostra realtàServizi e OffertePartnershipInformazioni e utilityContattiEsteriMilano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Verona, Treviso, Oristano, Messina, Lamezia TermeNew York, Washington, Miami, Bruxelles, Londra, Parigi, Berlino, Madrid, Varsavia, Praga, Ginevra, Vienna, Casablanca, Tokyo, Hong Kong tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902962408672.PDF §---§ title§§ Frodi e abusi, il buco nero della sanità ci costa 7 miliardi di euro all’anno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902961308693.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 19 May 2026
Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 19 May 2026
Dalla manipolazione degli appalti alle liste d’attesa aggirate attraverso canali preferenziali. Cartabellotta: servono trasparenza, tracciabilità digitale…
pubDate§§ 2026-05-19T10:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902892508869.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902892508869.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/cronaca/2026/05/19/news/sanita_frodi_abusi_report_gimbe-15627667/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902892508869.PDF tp:ocr§§ Dalla manipolazione degli appalti alle liste d’attesa aggirate attraverso canali preferenziali. Cartabellotta: servono trasparenza, tracciabilità digitale…--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902892508869.PDF §---§ title§§ Frodi e abusi in sanità. Gimbe: "Così si mina la fiducia nelle istituzioni. E 70 miliardi di affidamenti sono a rischio corruzione" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902891308873.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 19 May 2026
Il report Gimbe censisce 65 tipologie di frodi e abusi che erodono le risorse del Ssn e alimentano le diseguaglianze.
pubDate§§ 2026-05-19T10:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902891308873.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902891308873.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/frodi-e-abusi-in-sanita-gimbe-cosi-si-mina-la-fiducia-nelle-istituzioni-e-70-miliardi-di-affidamenti-sono-a-rischio-corruzione/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902891308873.PDF tp:ocr§§ Frodi e abusi in sanità non sono episodi isolati, ma distorsioni sistemiche che attraversano l’intera filiera del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn): erodono risorse pubbliche, sovvertono le priorità di accesso alle cure, riducono la qualità dell’assistenza e minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Le evidenze scientifiche documentano infatti un’associazione tra fenomeni corruttivi e aumento delle diseguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari; in alcuni contesti emergono inoltre effetti negativi sulle condizioni di salute della popolazione mentre un incremento della mortalità risulta documentato soprattutto nei Paesi a basso reddito. È quanto emerge dal Report dell’Osservatorio Gimbe “Frodi e abusi in sanità”, presentato oggi presso la sede dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), nell’ambito delle attività previste dal protocollo di intesa tra i due enti.Sanità: un settore ad alto rischio di fenomeni corruttivi. In tutti i Paesi la sanità rappresenta uno dei settori più vulnerabili a frodi, abusi e fenomeni corruttivi. A favorirli sono innanzitutto le caratteristiche strutturali ben note: asimmetrie informative tra professionisti, pazienti e istituzioni; elevata discrezionalità clinica e amministrativa; complessità dei processi decisionali; frammentazione dei sistemi informativi; controlli deboli e non sempre tempestivi; inefficienze burocratiche. In secondo luogo, l’entità della spesa per acquisti pubblici. Anac ha stimato nel 2023 che il 25% del valore complessivo dei contratti pubblici, pari a € 70,5 miliardi, riguarda gli affidamenti in sanità: farmaci, dispositivi medici, apparecchiature sanitarie, servizi non sanitari quali pulizia, ristorazione, vigilanza.“Questo dato – commenta Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – seppure non consenta di stimare con precisione l’impatto economico dei fenomeni corruttivi, indica comunque l’ampiezza dell’area di spesa pubblica più esposta a fenomeni corruttivi. È proprio qui che servono più trasparenza, tracciabilità digitale, controlli tempestivi e accountability”. Infine, l’Italia offre un terreno particolarmente favorevole ai fenomeni corruttivi: il Transparency International Corruption Perceptions Index 2025 assegna infatti al nostro Paese un punteggio di 53 su 100, collocandolo al 19° posto tra i Paesi dell’Unione Europea e al 52° a livello globale, in peggioramento rispetto all’anno precedente.Frodi e abusi: un fenomeno che va oltre l’illecito. Nel report Gimbe l’espressione “frodi e abusi” include fenomeni corruttivi, illeciti amministrativi e comportamenti opportunistici legati a conflitti di interesse, anche quando non configurano necessariamente reati o violazioni formalmente sanzionabili. “Ridurre frodi e abusi alla sola dimensione penale o ai grandi scandali mediatici – dichiara Cartabellotta – significa sottostimare il problema. Perché accanto ai reati e agli illeciti amministrativi esiste una vasta area grigia di pratiche molto diffuse e spesso tollerate che, pur restando spesso fuori dal perimetro giudiziario, sottraggono risorse al Ssn, riducendo la capacità del sistema di garantire servizi efficaci ed equi”. Non a caso, le stime economiche disponibili su frodi, abusi e corruzione in sanità sono eterogenee, non comparabili e spesso non verificabili in modo indipendente. “Per questa ragione – spiega il Presidente – il report invita a non utilizzare le cifre che circolano come misura puntuale del fenomeno, bensì come un’indicazione dell’ordine di grandezza di un problema che sottrae al Ssn alcuni miliardi di euro”.La tassonomia Gimbe di frodi e abusi in sanità: uno strumento operativo per prevenzione e monitoraggio. Uno dei principali contributi del report è la proposta della prima tassonomia nazionale di frodi e abusi in sanità, sviluppata dalla Fondazione Gimbe per uniformare linguaggio, classificazioni e criteri di monitoraggio.“Di fronte all’estrema variabilità delle pratiche corruttive e alla frammentazione della terminologia – afferma Cartabellotta – una tassonomia condivisa non è un esercizio classificatorio, ma uno strumento operativo: serve a parlare la stessa lingua, misurare i rischi, confrontare i dati, orientare i controlli, progettare e rendere valutabili le politiche di prevenzione”.La tassonomia Gimbe è articolata in nove aree: policy-making e governance del sistema sanitario, regolamentazione del sistema sanitario, ricerca clinica, marketing e promozione di farmaci, dispositivi medici e altre tecnologie sanitarie, acquisto di beni e servizi, distribuzione e stoccaggio di prodotti sanitari, gestione delle risorse finanziarie, gestione delle risorse umane, erogazione dei servizi sanitari. All’interno di queste aree sono state identificate 65 tipologie di frodi e abusi, includendo fenomeni corruttivi, illeciti amministrativi e pratiche opportunistiche che incidono sul funzionamento del Ssn.Impatto su salute e diseguaglianze. “Frodi e abusi in sanità – avverte Cartabellotta – non sottraggono solo risorse economiche, ma possono compromettere qualità e sicurezza delle cure, peggiorare l’accessibilità ai servizi e alimentare sfiducia nelle istituzioni. E colpiscono soprattutto le fasce più fragili della popolazione, ampliando le diseguaglianze sociali e territoriali”. La letteratura scientifica internazionale documenta, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, correlazioni tra elevati livelli di corruzione e maggiore mortalità infantile e pediatrica, riduzione dell’aspettativa di vita e peggioramento del benessere percepito.Gli effetti riguardano anche coperture vaccinali più basse, ritardi nelle cure, aumento dei tempi di attesa e minore soddisfazione dei cittadini per l’assistenza ricevuta. Frodi e abusi possono inoltre compromettere l’equità di accesso ai servizi sanitari, aumentando le disuguaglianze. “Quando una prestazione passa davanti non per bisogno clinico, ma per denaro, relazioni o interessi – avverte Cartabellotta – non si crea solo una corsia preferenziale: si sovverte il principio che deve guidare il SSN, cioè curare prima chi ne ha più bisogno”.Contrasto a frodi e abusi in sanità: servono strategie integrate e continuative. Le strategie di contrasto non possono essere affidate a singoli strumenti o a interventi occasionali. Trasparenza, controlli, digitalizzazione, norme, sanzioni e partecipazione civica funzionano solo se inseriti in una strategia stabile, capace di adattarsi a fenomeni che evolvono e si concentrano dove i controlli sono più deboli. “Non esistono ricette magiche – osserva Cartabellotta – perché frodi e abusi tendono ad adattarsi ai meccanismi di controllo. Per questo servono strategie multilivello, stabili nel tempo e sostenute da una forte volontà politica, in grado di rafforzare trasparenza, rendicontazione e capacità di monitoraggio del sistema”.Gli strumenti istituzionali di contrasto a frodi e abusi. Negli ultimi anni, l’Italia ha rafforzato l’architettura di contrasto a frodi e abusi in sanità grazie anche al rafforzamento del ruolo di Anac: vigilanza sugli appalti pubblici, promozione della trasparenza e definizione degli strumenti di prevenzione della corruzione, procurement digitale, whistleblowing, Piano Nazionale Anticorruzione aggiornato. Inoltre, strumenti per contrastare i conflitti di interesse, Registro “Sanità trasparente”, presìdi Nas, attività della Guardia di Finanza, ruolo di AIifa, funzioni della Corte dei conti, infrastrutture informative nazionali, Piattaforma nazionale liste d’attesa e strumenti antifrode del Pnrr sono oggi componenti fondamentali di un articolato sistema di controllo e monitoraggio.Criticità nazionali. “La criticità principale – commenta Cartabellotta – non è l’assenza di norme, strumenti o dati, ma la mancanza di una sorveglianza integrata dei rischi, capace di ricondurre a sistema la pluralità delle informazioni disponibili e delle attività istituzionali già in essere”.Persistono infatti criticità rilevanti: frammentazione della terminologia, assenza di un sistema informativo nazionale integrato, controlli prevalentemente orientati alla scoperta dell a condotta a danno già avvenuto, insufficiente monitoraggio e inadeguata gestione dei conflitti di interesse, forte eterogeneità locale nelle capacità di controllo e vigilanza, vulnerabilità persistenti nei processi di procurement e nella fase esecutiva dei contratti pubblici. “Inoltre, dopo l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio – aggiunge Cartabellotta – il restringimento del perimetro delle condotte penalmente perseguibili rende ancora più importante rafforzare gli strumenti di prevenzione, trasparenza, tracciabilità e monitoraggio, perché molte distorsioni che incidono sul Ssn rischiano oggi di rimanere fuori dal radar giudiziario pur continuando a produrre danni concreti per cittadini e servizi sanitari”.Le proposte Gimbe: dalla reazione alla prevenzione. “Alla luce delle criticità individuate – dichiara Cartabellotta – la Fondazione Gimbe propone di trasformare l’enorme patrimonio informativo già disponibile in un sistema nazionale di prevenzione, monitoraggio e accountability su frodi e abusi nel Ssn. Non con l’obiettivo di introdurre nuovi adempimenti burocratici, ma di rendere interoperabili i dati, misurabili i rischi, verificabili i conflitti di interesse, utilizzabili tutte le segnalazioni, trasparenti gli esiti e responsabili le istituzioni”.Per la Fondazione Gimbe oggi è necessario passare da un modello prevalentemente reattivo a uno preventivo, a partire dalla standardizzazione della terminologia e dall’adozione di una tassonomia condivisa di frodi e abusi in sanità, proposta dal report come riferimento nazionale per classificazione, monitoraggio e valutazione dei rischi. Tra le proposte operative l’istituzione di un Osservatorio nazionale su frodi e abusi in sanità in grado di integrare i flussi informativi sanitari, amministrativi e giudiziari, il rafforzamento della capacità predittiva dei controlli tramite indicatori di rischio e strumenti di intelligenza artificiale, una più rigorosa e trasparente gestione dei conflitti di interesse, la protezione e valorizzazione del whistleblowing come strumento di intelligence, il potenziamento di audit interni e accountability delle aziende sanitarie.“Contrastare frodi e abusi – conclude Cartabellotta – non è solo una questione etica o giudiziaria, ma significa proteggere risorse pubbliche, pazienti e qualità delle cure. Tuttavia, il contrasto di questi fenomeni non può in alcun modo diventare un alibi per giustificare il definanziamento della sanità pubblica: il Ssn continua ad avere bisogno di un incremento stabile e adeguato delle risorse, in particolare per il personale sanitario. Ridurre sprechi, frodi e abusi significa usare meglio il denaro pubblico e aumentare il valore della spesa sanitaria, non sostituire gli investimenti necessari per garantire il diritto alla tutela della salute. Perché in un sistema sanitario sottofinanziato e disfunzionale i comportamenti opportunistici e le scorciatoie improprie proliferano, contribuendo ad ampliare le diseguaglianze e a indebolire la fiducia dei cittadini”.Il contributo di Anac: l’intervento del presidente Giuseppe BusiaTutelare il diritto alla salute. “Il diritto alla salute – dichiara Giuseppe Busia, presidente Anac – è il solo che la nostra Costituzione definisca espressamente ‘fondamentale’, in quanto presupposto per l’esercizio di tutti gli altri diritti. Proprio per questo la sanità riceve ogni anno ingenti risorse pubbliche, indispensabili per garantire servizi essenziali e cure di qualità. Ma la stessa entità dei flussi finanziari rende il settore un obiettivo privilegiato per la criminalità organizzata e un terreno fertile per fenomeni corruttivi e comportamenti opportunistici”.Cattiva gestione: il varco che apre la strada alla corruzione. “Nel settore sanitario – afferma Busia – la cattiva amministrazione è il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni. Non solo reati, ma anche malagestione: anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d’attesa, favoritismi nelle nomine, accreditamenti opachi. Condotte che non sempre integrano un reato, ma che sottraggono risorse e compromettono l’equità del sistema. Spesso alla base ci sono conflitti di interesse non gestiti e trasparenza insufficiente”.Il ruolo di Anac: prevenzione mirata e vigilanza rafforzata. “Per questo Anac – spiega Busia – dedica da anni un’attenzione peculiare alla sanità, analizzandone i rischi specifici e indicando misure di prevenzione mirate. Il Piano Nazionale Anticorruzione 2015 e il relativo aggiornamento 2016 hanno già approfondito le principali criticità, e nel 2017 abbiamo adottato Linee guida dedicate ai codici di comportamento del Ssn. Oggi, per ogni area di rischio, proponiamo misure operative che saranno sottoposte a consultazione pubblica: vogliamo soluzioni condivise, applicabili e realmente utili. La prevenzione funziona solo se è partecipata, trasparente e verificabile”.Gli ambiti più esposti. “L’area più esposta a rischi corruttivi e a cattiva gestione – commenta Busia – resta quella dei contratti pubblici, dove la coincidenza tra chi propone l’acquisto e chi utilizza farmaci e dispositivi può generare opacità, scelte non concorrenziali e spazi per infiltrazioni criminali, con affidamenti diretti non giustificati, procedure poco trasparenti e deroghe dovute a programmazioni inadeguate. Anac ha quindi definito misure di prevenzione mirate. Abbiamo inoltre denunciato per primi le distorsioni legate all’esternalizzazione del personale sanitario (il fenomeno dei c.d. ‘gettonisti’), che hanno aumentato i costi e indebolito la qualità dei servizi: occorre tornare a valorizzare il personale del Ssn con concorsi meritocratici e percorsi stabili. Persistono, poi, irregolarità nelle nomine e negli incarichi, che in un settore così delicato devono essere sempre trasparenti e fondate sul merito.Anche la libera professione e la gestione delle liste d’attesa possono generare comportamenti opportunistici, motivo per cui raccomandiamo sistemi digitali integrati che garantiscano tracciabilità ed equità. Parimenti, l’accreditamento e il convenzionamento per l’erogazione di prestazioni sanitarie per conto e a carico del Ssn richiedono controlli rafforzati e totale trasparenza, così come l’area dei farmaci, dei dispositivi e della ricerca clinica, dove pressioni commerciali e scelte prescrittive non sempre adeguatamente vigilate possono incidere sull’interesse pubblico. In tutti questi ambiti, raccomandiamo di potenziare in modo significativo la vigilanza sui conflitti di interessi, perché solo una gestione rigorosa e sistematica di tali situazioni può garantire che ogni decisione risponda esclusivamente al bene del cittadino e alla correttezza dell’azione amministrativa. Oltre a ciò, la trasparenza resta il presidio essenziale per tutelare i pazienti e garantire la tutela dell’interesse pubblico”.Digitalizzazione e trasparenza: strumenti di efficienza e garanzie di equità. “La digitalizzazione e la trasparenza – evidenzia Busia – non sono adempimenti, ma leve di efficienza e garanzie di equità. Rendere nativi digitali contratti, dati e processi significa semplificare il lavoro, ridurre gli oneri, accelerare i controlli e rafforzare la capacità del sistema di prevenire abusi. La trasparenza digitale non rallenta: è un moltiplicatore di qualità, partecipazione e fiducia. Nella sanità, poi, è decisiva per rendere il cittadino realmente consapevole delle modalità di accesso alle prestazioni e per dare piena attuazione ai principi di uguaglianza e universalità del Ssn. Per questo occorre ampliare la pubblicità dei dati anche oltre gli obblighi di legge, quando serve a garantire controllo diffuso e conoscenza effettiva dell’operato pubblico”.Competenze specialistiche negli appalti sanitari. “Negli appalti sanitari, poi – osserva inoltre Busia – la qualificazione e la specializzazione delle stazioni appaltanti sono imprescindibili. Qui gli acquisti riguardano tecnologie complesse, dispositivi ad alto contenuto tecnico, farmaci innovativi: non possono essere gestiti con strutture improvvisate o competenze gen eriche. Servono professionalità dedicate, capaci di leggere il mercato, valutare alternative, prevenire distorsioni e resistere a pressioni esterne. Solo stazioni appaltanti realmente qualificate possono garantire procedure trasparenti, scelte efficienti e un uso corretto delle risorse pubbliche in un settore dove ogni errore pesa sulla qualità delle cure e sulla fiducia dei cittadini”.Nessuna demonizzazione: la sanità italiana resta un’eccellenza. “È fondamentale, però, – precisa Busia – evitare che i comportamenti scorretti di pochi offuschino l’opera meritoria – spesso eroica – della stragrande maggioranza del personale sanitario. Il nostro Ssn resta un modello di eccellenza riconosciuto a livello internazionale e proprio per questo va protetto con determinazione, rafforzando integrità, trasparenza e responsabilità. Difendere la sanità pubblica da corruzione e cattiva gestione significa difendere la vita delle persone: in un settore tanto delicato, ogni ombra è un rischio, ogni spreco un danno alla salute, ogni opacità una ferita alla fiducia. Il nostro impegno è garantire un sistema sanitario trasparente, equo e all’altezza del diritto fondamentale che deve tutelare”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902891308873.PDF §---§ title§§ Ebola, oltre 500 casi sospetti tra Congo e Uganda. L’Italia attiva la sorveglianza sanitaria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902893309053.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "sanita33.it" del 19 May 2026
Estratto da pag. 1 di "sanita33.it" del 19 May 2026
Estratto da pag. 1 di "strettoweb.com" del 19 May 2026
Rosellina Madeo, vicepresidente della Commissione Sanità, traccia un bilancio della situazione sanitaria calabrese
pubDate§§ 2026-05-19T10:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902886808860.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902886808860.PDF', 'title': 'strettoweb.com'} tp:url§§ https://www.strettoweb.com/2026/05/sanita-madeo-calabria-copre-il-10-delle-spese-e-vuole-autonomia-differenziata/2087912/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902886808860.PDF tp:ocr§§ “Talmente dipendenti da ambire all’autonomia. Ma il concetto diventa paradosso se ci si cala nella realtà della nostra regione. La Calabria in materia di Sanità è in grado di coprire con risorse proprie il 10% delle spese, il restante 90% (restante si fa per dire) ce lo mette lo Stato“. Così il Vicepresidente della Commissione Sanità Rosellina Madeo. “È a queste condizioni che ci avviamo a cuor leggero verso l’autonomia differenziata?“. “Il Rapporto della Fondazione per la sussidiarietà presentato in Cittadella cristallizza il quadro: il Sud arranca pesantemente rispetto al Nord, ma la Calabria è davvero fanalino di coda“.“Ed ecco che il diritto universale alla salute, che noi tutti dobbiamo a Tina Anselmi, inizia a scricchiolare già dalle fondamenta. E allora non si tratta solo di percezione, non è una questione di come i cittadini considerano le nostre strutture e i nostri livelli di assistenza. Stiamo parlando di una regione dove l’abbattimento delle liste di attesa viene annunciato ma non viene messo in pratica. Dove si costruiscono grandi ospedali le cui aperture slittano sempre a data da destinarsi mentre non si investe sulle strutture già esistenti. Anzi si depotenzia. Si parla di nosocomi dove ci sono i reparti ma mancano medici“.“Dunque, sebbene questa maggioranza di governo regionale insista sul tema di una narrazione sbagliata della Calabria, spiace dire che se un uomo muore nelle aree interne in attesa di un’ambulanza e se le persone si vedono costrette a partire per curarsi, non si tratta di restituire un racconto errato, ma di guardare alla realtà con coraggio per partire dai fatti e cercare soluzioni. Il tema non è soltanto se si spende. La Calabria spende tantissimo, vero. Ma come? E con quali risultati? Se i livelli essenziali di assistenza, come certifica Gimbe, sono i più bassi d’Italia, qualcosa deve essere andato storto“.“E allora non raccontiamoci favole, teniamoci agganciati, e in maniera stretta, ai fatti. Partiamo dall’esistente. Occorre una progettualità condivisa in cui sia messo in luce con chiarezza chi deve fare cosa. Esplicitare le responsabilità in modo che non si creino rimpalli e situazioni paludose e un sistema di monitoraggio continuo che dica chiaramente non solo quanto sia stato speso ma come questi investimenti abbiano inciso davvero sulla qualità della salute dei cittadini. Prima di correre bisogna imparare a camminare. Prima di dire SI’ all’autonomia differenziata, dobbiamo consentire ai Calabresi di poter scegliere di curarsi in casa propria“.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.© 2026 StrettoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Mirko Spadaro guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902886808860.PDF §---§ title§§ Eventi e scadenze del 19 maggio 2026 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930108237.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "teleborsa.it" del 19 May 2026
I principali eventi economici societari e istituzionali in corso: risultati di periodo, annunci, conferenze, regolamenti
pubDate§§ 2026-05-19T06:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930108237.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930108237.PDF', 'title': 'teleborsa.it'} tp:url§§ https://www.teleborsa.it/DettaglioNews/27_2026-05-19_TLB/Eventi-e-scadenze-del-19-maggio-2026.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930108237.PDF tp:ocr§§ Home Page / Notizie / Eventi e scadenze del 19 maggio 2026 Eventi e scadenze del 19 maggio 2026 I principali eventi economici societari e istituzionali in corso: risultati di periodo, annunci, conferenze, regolamenti Calendar, Finanza 19 maggio 2026 - 08.10 (Teleborsa) - Martedì 19/05/2026 Appuntamenti: ASviS - Festival dello Sviluppo sostenibile 2026 - Decima edizione del festival organizzato da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con lo scopo di sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale e sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite (da mercoledì 06/05/2026 a venerdì 22/05/2026) Vertice G7 - Riunione dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali - Parigi - I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei paesi G7 si riuniscono, sotto la presidenza francese, per la ministeriale finanze. Partecipano il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il Presidente della BCE, Christine Lagarde e Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE (da lunedì 18/05/2026 a martedì 19/05/2026) Blue Design Summit 2026 - Teatro Civico, La Spezia - 3ª edizione dell'evento promosso dal Comune della Spezia e organizzato da Clickutility Team e dal Polo Universitario della Spezia, dal tema "The Next Wave Now" per promuovere la creatività, la sostenibilità e l'innovazione nel design nautico, nello sviluppo delle zone costiere e nell'interior design attraverso conferenze, un concorso, visite tecniche e premi con la partecipazione di leader mondiali del design nautico, delle marine, degli yacht club e dell'industria della crociera (da lunedì 18/05/2026 a mercoledì 20/05/2026) Banca d'Italia - Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia (da lunedì 18/05/2026 a lunedì 25/05/2026) Banca d'Italia - Sistema dei pagamenti 09:30 - 2° ROMA REgeneration FORUM - Auditorium della Tecnica Confindustria, Roma - Convegno organizzato Fondazione Roma REgeneration, durante il quale si terrà la proclamazione del team vincitore della Call For Ideas "A Vision for Rome". Interverranno, tra gli altri, il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati, Antonella Baldino (AD Istituto per il Credito Sportivo e Culturale), Francesco Rocca (Presidente Regione Lazio) e Giovanni Malagò (Presidente Fondazione Milano Cortina 2026) 10:00 - Istat - Edilizia non residenziale - dati annuali Anni 2010-2024 e Edilizia residenziale - dati annuali - Anni 2010-2024 10:00 - Banca d'Italia - Presentazione del Nuovo Bollettino Statistico sui sistemi di pagamento - Briefing tecnico online dedicato alla presentazione del Nuovo Bollettino Statistico sui sistemi di pagamento della Banca d'Italia. Il Nuovo Bollettino Statistico introduce novità e amplia il patrimonio informativo disponibile sui sistemi e strumenti di pagamento, anche con dettagli territoriali. 10:30 - Attività istituzionali - Il Presidente Mattarella incontra Nechirvan Barzani - Quirinale - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella incontrerà il Presidente della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani 10:30 - ANAC E Fondazione GIMBE - "Frodi e Abusi in Sanità" - Sede ANAC, Roma - Confronto istituzionale fra l'Autorità Anticorruzione e la Fondazione GIMBE, per definire una tassonomia di frodi e abusi e in sanità e individuare strumenti efficaci di prevenzione e contrasto utili alle Istituzioni. Intervento del Presidente di ANAC Giuseppe Busìa su "Rischi e misure di prevenzione della corruzione in sanità", a cui seguirà la presentazione del Report "Frodi e abusi in sanità" da parte di Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE. 11:00 - Assemblea annuale Confedilizia 2026 - Teatro Adriano, Roma - All'assemblea interverranno, tra gli altri, il Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, Raffaele Fitto (Vicepresidente esecutivo della Commissione europea), Maurizio Leo (Viceministro dell'economia), Gaetano Manfredi (Presidente dell'Anci), Matteo Piantedosi (Ministro dell'interno), Matteo Salvini (Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) e Antonella Sberna (Vicepresidente del Parlamento europeo) 11:00 - Presentazione 109° Rapporto Analisi dei Settori Industriali - Intesa Sanpaolo Sala Convegni, Milano - Presentazione del 109° Rapporto Analisi dei Settori Industriali "Scenari globali in evoluzione: le prospettive per il manifatturiero italiano al 2030" di Intesa Sanpaolo e Prometeia. Tra gli interventi, Gregorio De Felice (Chief Economist e Responsabile Research Department, Intesa Sanpaolo) e Alessandra Lanza (Senior Partner Prometeia), 12:00 - Camera dei Deputati - Antimafia, audizione Massucci, questore di Roma - Palazzo San Macuto - La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere svolge l'audizione di Roberto Massucci, questore di Roma 13:15 - Camera dei Deputati - Federalismo fiscale, audizione Bianchi, Svimez - Palazzo San Macuto - La Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale svolge l'audizione di Luca Bianchi, economista e direttore generale della Svimez, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto ministeriale recante l'approvazione della stima delle capacità fiscali per singolo comune delle regioni a statuto ordinario e della nota metodologica relativa alla procedura di calcolo per l'anno 2026 14:00 - ASSIOM FOREX "Spring Conference 2026" Macro Trends in Financial Markets - Centro Congressi Fondazione CARIPLO, Milano - Evento di ASSIOM FOREX - Mercati europei alla prova tra settlement T+1 e volatilità - Interverranno, tra gli altri, Massimo Mocio (Presidente ASSIOM FOREX), Pietro Poletto (Presidente AIAF), Ornella Verzè, (Partner Be Shaping the Future), Alessio Mottola (CEO e General Manager Euronext Clearing) e Antonio Zavettieri (Head of Group Treasury Banco BPM) 17:00 - Lefebvre Giuffr e EY - AI e Finance Transformation, cosa cambia per CFO e finance leader - Digital Hub Lefebvre Giuffrè, Milano - Convegno "Innovazione e Strategia per creare valore in azienda: Automazione, digitalizzazione e nuove competenze per l'evoluzione dei processi aziendali e delle funzioni chiave". Interverranno Elisa Bettini, Training Business Line Director Lefebvre Giuffrè, Domenico Passannanti, Partner EY, Mauro Bui, Senior Manager EY, Julien Alilo Mbo, Senior Consultant EY Aziende: Christian Dior - Risultati di periodo Home Depot - Risultati di periodo ITway - CDA: Bilancio Officina Stellare - CDA: Bilancio Viasat - Risultati di periodo Vodafone - Risultati di periodo(Foto: a_korn - stock.adobe.com (ex Fotolia)) Condividi``` Leggi anche Londra: si concentrano le vendite su Vodafone Londra: rosso per Vodafone Itway rinvia approvazione bilancio per manovra di rafforzamento e supporto circolante Eventi e scadenze dell'1 maggio 2026 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902930108237.PDF §---§ title§§ “Sanità in Calabria, Madeo: ‘Prima dell’autonomia differenziata serve garantire il diritto alla salute e colmare i divari territoriali’” - Telemia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895309025.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "telemia.it" del 19 May 2026
“Sanità in Calabria, Madeo: ‘Prima dell’autonomia differenziata serve garantire il diritto alla salute e colmare i divari territoriali’”
pubDate§§ 2026-05-19T12:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895309025.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895309025.PDF', 'title': 'telemia.it'} tp:url§§ https://www.telemia.it/sanita-in-calabria-madeo-prima-dellautonomia-differenziata-serve-garantire-il-diritto-alla-salute-e-colmare-i-divari-territoriali/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895309025.PDF tp:ocr§§ TelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.La Vicepresidente della Commissione Sanità regionale denuncia criticità strutturali del sistema sanitario calabrese e chiede una programmazione più efficace e condivisa.Continua....«Talmente dipendenti da ambire all’autonomia. Ma il concetto diventa paradosso se ci si cala nella realtà della nostra regione. La Calabria in materia di Sanità è in grado di coprire con risorse proprie il 10% delle spese, il restante 90% (restante si fa per dire) ce lo mette lo Stato». Così la Vicepresidente della Commissione Sanità Rosellina Madeo.«È a queste condizioni che ci avviamo a cuor leggero verso l’autonomia differenziata»?«Il Rapporto della Fondazione per la sussidiarietà presentato in Cittadella cristallizza il quadro: il Sud arranca pesantemente rispetto al Nord, ma la Calabria è davvero fanalino di coda».«Ed ecco che il diritto universale alla salute, che noi tutti dobbiamo a Tina Anselmi, inizia a scricchiolare già dalle fondamenta. E allora non si tratta solo di percezione, non è una questione di come i cittadini considerano le nostre strutture e i nostri livelli di assistenza. Stiamo parlando di una regione dove l’abbattimento delle liste di attesa viene annunciato ma non viene messo in pratica. Dove si costruiscono grandi ospedali le cui aperture slittano sempre a data da destinarsi mentre non si investe sulle strutture già esistenti. Anzi si depotenzia. Si parla di nosocomi dove ci sono i reparti ma mancano medici».«Dunque, sebbene questa maggioranza di governo regionale insista sul tema di una narrazione sbagliata della Calabria, spiace dire che se un uomo muore nelle aree interne in attesa di un’ambulanza e se le persone si vedono costrette a partire per curarsi, non si tratta di restituire un racconto errato, ma di guardare alla realtà con coraggio per partire dai fatti e cercare soluzioni. Il tema non è soltanto se si spende. La Calabria spende tantissimo, vero. Ma come? E con quali risultati»?«Se i livelli essenziali di assistenza, come certifica Gimbe, sono i più bassi d’Italia, qualcosa deve essere andato storto».«E allora non raccontiamoci favole, teniamoci agganciati, e in maniera stretta, ai fatti. Partiamo dall’esistente. Occorre una progettualità condivisa in cui sia messo in luce con chiarezza chi deve fare cosa. Esplicitare le responsabilità in modo che non si creino rimpalli e situazioni paludose e un sistema di monitoraggio continuo che dica chiaramente non solo quanto sia stato speso ma come questi investimenti abbiano inciso davvero sulla qualità della salute dei cittadini. Prima di correre bisogna imparare a camminare. Prima di dire SI’ all’autonomia differenziata, dobbiamo consentire ai Calabresi di poter scegliere di curarsi in casa propria».La Vicepresidente della Commissione Sanità Rosellina MadeoTelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Telemia | Media Società Cooperativa Arl Copyright | 2025 © Tutti i diritti riservati | Newspaperup di Themeansar.This is an example widget to show how the Header Toggle Sidebar looks by default. You can add custom widgets from the widget in the admin. tp:writer§§ Raffaella Silvestro guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/19/2026051902895309025.PDF §---§