title§§ Sanita': gli avvenimenti della settimana link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701665404948.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 17 May 2026

Radiocor. Finanza. Sanita'': gli avvenimenti della settimana.

pubDate§§ 2026-05-17T07:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701665404948.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701665404948.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/sanita--gli-avvenimenti-della-settimana-nRC_17052026_0813_60192746.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701665404948.PDF tp:ocr§§ MARTEDI' 19 maggio-----------------EVENTI E CONFERENZE STAMPA- Milano: evento 'La ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura', organizzato dall'Accademia del paziente esperto Eupati, in collaborazione con Ieo, Istituto Europeo di Oncologia. Presso la sede Ieo, via Ripamonti 435.- Evento 'Frodi e abusi in sanita'', organizzato da Fondazione Gimbe e Anac. Ore 10,30. In streaming.MERCOLEDI' 20 maggio-------------------EVENTI E CONFERENZE STAMPA- Milano: si apre il 'Milan Longevity Summit 2026'.Nell'edizione di quest'anno viene presentato 'One Health', un nuovo modello di visione integrata che si pone come fondamento della prossima era della longevita'. Presso l'Allianz MiCo. I lavori terminano il 23 maggio.- Roma: evento "Tumori HPV-correlati e prevenzione. Come cambia in Italia l'approccio negli adulti e genitori di adolescenti", promosso da MSD Italia. Ore 11,00. Presso la Casa del Cinema, Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni 1.GIOVEDI' 21 maggio-----------------EVENTI E CONFERENZE STAMPA- Roma: 'Impossibile 2026', la biennale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, promossa da Save the Children. Ore 9,15. Presso l'Acquario romano, piazza Manfredo Fanti.- Roma: seconda edizione degli Stati Generali della Radioterapia Oncologica. Ore 10,30. Presso la Biblioteca della Camera dei Deputati, via del Seminario, 76.- Roma: evento 'Verso l'istituzione della Giornata Nazionale della Maculopatia. Presentazione della Proposta di Legge A.C.2833, un impegno comune per la prevenzione, la diagnosi precoce e la tutela della salute visiva', su iniziativa dell'On. Ilenia Malavasi. Ore 11,30. Presso la Camera dei Deputati, via della Missione 4.- Milano: assemblea annuale di Integratori & Salute. Ore 11,45. Presso la Camera di Commercio Svizzera in Italia, via Palestro 2.VENERDI' 22 maggio------------------ Nessun appuntamento in agenda.SABATO 23 maggio----------------EVENTI E CONFERENZE STAMPA- Milano: si conclude il 'Milan Longevity Summit 2026'.Nell'edizione di quest'anno viene presentato 'One Health', un nuovo modello di visione integrata che si pone come fondamento della prossima era della longevita'. Presso l'Allianz MiCo.http://www.sanita24.ilsole24ore.com/Red-.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 17-05-26 08:13:00 (0060)SAN 5 NNNN  SanEuropaItaliaLazioProvincia Di RomaComune Di RomaRomaLombardiaProvincia Di MilanoComune Di MilanoMilanoEconomiaEnti AssociazioniConfederazioniEventiIta tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701665404948.PDF §---§ title§§ All’ospedale Maggiore il grido d’allarme di sindacati e operatori: «Così il sistema rischia di non reggere» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701679605062.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lavocedinovara.com" del 17 May 2026

pubDate§§ 2026-05-17T07:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701679605062.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701679605062.PDF', 'title': 'lavocedinovara.com'} tp:url§§ https://www.lavocedinovara.com/cronaca/allospedale-maggiore-il-grido-dallarme-di-sindacati-e-operatori-cosi-il-sistema-rischia-di-non-reggere/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701679605062.PDF tp:ocr§§ “Perché dobbiamo salvare la sanità pubblica?”. È da questa domanda che ha preso le mosse il convegno promosso dalla Cgil Novara e Vco nell’aula magna dell’ospedale Maggiore della Carità. Un incontro che arriva in un momento particolarmente delicato per l’ospedale novarese, dove da settimane è in corso lo stato di agitazione del personale, sullo sfondo di una carenza cronica di infermieri, turni sempre più difficili da coprire e crescente fatica organizzativa.A moderare il confronto la giornalista Elena Deambrogio. Tra gli interventi anche quello, a sorpresa, del direttore generale Stefano Scarpetta, che ha voluto portare il punto di vista dell’azienda ospedaliera.A descrivere la situazione vissuta quotidianamente nei reparti è stata Cristina Battelli, rappresentante Rsu del Maggiore. «L’azienda ha assunto tutto il personale che poteva assumere, attraverso concorsi e agenzie interinali, ma il problema resta: gli infermieri non ci sono e molti non vogliono venire a lavorare al Maggiore», ha spiegato.Lo stato di agitazione, ha sottolineato, nasce proprio dalla difficoltà di garantire la tenuta dei servizi in vista del periodo estivo. Sul tavolo c’è anche il confronto con il prefetto previsto nelle prossime settimane per verificare le misure che la direzione intende adottare nella riorganizzazione delle ferie.Tra le richieste avanzate dai sindacati c’è quella di non sospendere le prestazioni aggiuntive, considerate oggi uno degli strumenti indispensabili per mantenere in equilibrio i reparti. Battelli ha però anche indicato la necessità di una riorganizzazione interna, con una razionalizzazione delle risorse e interventi strutturali in alcuni reparti “in grave difficoltà” e non più adeguati.Un altro tema emerso con forza è quello delle aggressioni al personale sanitario. «Dal 2024 i casi sono aumentati di 64 unità e il numero è praticamente raddoppiato rispetto agli anni precedenti», ha detto.Nel suo intervento Stefano Scarpetta ha riconosciuto le difficoltà del sistema sanitario pubblico, ribadendo però il ruolo strategico del Maggiore nel panorama regionale.«Siamo vicini a tutti coloro che lavorano nella sanità pubblica. Operiamo in un contesto complesso, ma il nostro ospedale continua a rafforzare il proprio ruolo di eccellenza», ha affermato, ricordando come il Maggiore sia stato confermato tra le aziende sanitarie con le migliori performance del Piemonte.Secondo i dati illustrati dal direttore generale, nel 2025 le prestazioni sono aumentate del 13% rispetto all’anno precedente, mentre il primo trimestre del 2026 conferma un ulteriore incremento del 15%. «Siamo la seconda azienda piemontese per performance», ha rivendicato.Scarpetta ha poi richiamato i principali progetti in corso: la firma del contratto per il nuovo ospedale, il percorso verso il riconoscimento Irccs e gli investimenti tecnologici e strutturali, tra cui il nuovo pronto soccorso e il potenziamento della radioterapia, che ha raddoppiato l’attività.Sul tema sicurezza, il direttore ha ricordato anche il protocollo siglato con la Prefettura per il sistema di videosorveglianza contro le aggressioni. Ma il nodo principale resta quello del personale. «I soldi vorremmo fossero di più, ma dobbiamo lavorare meglio con le risorse che abbiamo. La difficoltà nel reperire infermieri riguarda tutta Europa: l’Organizzazione mondiale della sanità stima entro il 2030 una carenza di un milione di infermieri».Molto duro l’intervento di Michele Piffero, che ha parlato apertamente di «declino della sanità pubblica» e di una «silente privatizzazione in corso. Questo ospedale sta in piedi grazie alla responsabilità dei lavoratori, nonostante turni massacranti e organici scoperti», ha detto, definendo il Maggiore un «microcosmo che dovrebbe essere preso a esempio per il valore delle persone che vi lavorano».Piffero ha collegato il peggioramento delle condizioni di lavoro all’impatto diretto sui cittadini. «Sono i pazienti, gli anziani, le famiglie con persone non autosufficienti a vivere ogni giorno gli effetti delle scelte politiche». Ha poi citato i dati della Fondazione Gimbe secondo cui in Piemonte 350 mila persone hanno rinunciato a curarsi.«La divisione tra lavoratori è diventata una guerra tra poveri, alimentata dall’idea che ci si salvi da soli. Non è così: o costruiamo una difesa collettiva della sanità pubblica oppure vincerà un modello in cui curarsi sarà sempre più un privilegio e lavorare nella sanità sempre più insostenibile».Il quadro regionale è stato affrontato da Luca Quagliotti, che ha annunciato la manifestazione del 23 maggio a Torino, da Palazzo Regione fino a piazza Carducci, davanti alle Molinette. Secondo Quagliotti, il sistema sanitario sta vivendo “la tempesta perfetta”: sottofinanziamento del fondo sanitario nazionale, blocco delle assunzioni protratto nel tempo, difficoltà nel reperire personale e aumento delle liste d’attesa.Critiche anche sullo stato di attuazione della sanità territoriale prevista dal Pnrr. «In Piemonte sono previste 82 case di comunità e 27 ospedali di comunità, ma al 31 maggio risultano pronti un solo ospedale e sei case di comunità».Quagliotti ha inoltre evidenziato le difficoltà nella medicina territoriale e domiciliare, nei consultori e nella salute mentale giovanile, denunciando la mancanza di fondi e personale. «Oggi abbiamo 18 mila posti convenzionati nelle Rsa su 38 mila posti complessivi, ma solo 9 mila ricevono davvero il contributo. E migliaia di persone che avrebbero diritto all’assistenza domiciliare non la ricevono».Sul fronte politico è intervenuto Domenico Rossi, vice presidente della commissione Sanità in Regione, che ha puntato il dito contro i conti della sanità piemontese. Rossi ha ricordato il disegno di legge regionale per coprire 209 milioni di euro di disavanzo delle Asl piemontesi e ha avvertito sul rischio di un futuro piano di rientro. «Fra tre anni rischiamo di perdere autonomia e di avere il blocco del turnover. L’assessore Federico Riboldi fa finta di nulla, ma conosce bene la situazione».Il consigliere regionale ha poi lanciato un monito specifico sul Maggiore: «È una delle aziende da cui il personale se ne va di più. Il rischio è avere il nuovo ospedale senza lavoratori».A margine del convegno, Emanuele Pitzalis, segretario organizzato fp e responsabile comparto sanità Asl, ha confermato la forte mobilità interna del personale sanitario. «Molti operatori del Maggiore stanno partecipando alle selezioni dell’Asl. Nell’ultima graduatoria infermieri circa cinquanta dipendenti del Maggiore avrebbero dato disponibilità per trasferirsi»Secondo Pitzalis, le carenze oggi risultano in parte “mascherate” proprio dal continuo spostamento di personale tra aziende sanitarie. Per questo, per evitare l’apertura dello stato di agitazione, sindacati e direzione hanno concordato un confronto permanente sulle procedure selettive, sul piano ferie e sul coinvolgimento sindacale nelle riorganizzazioni.© 2026 La Voce di Novara Riproduzione RiservataLa Voce di Novara è un progetto nato nel 2017 con l’obiettivo di offrire una nuova voce dei nostri territori.Curiosità, innovazione, accessibilità, identità, comunità e socialità sono le parole che accomunano il nostro progetto e costituiscono l’essenza del nostro manifesto e della nostra linea editoriale.Un giornale interamente online che nel tempo è stato sempre più riconosciuto dalla comunità locale per un’informazione accorta ed equilibrata, senza tesi precostituite e che trasmette semplicità e qualità al tempo stesso. Un progetto frutto di persone libere e “normali”, partito dalla città capoluogo nella quale si fondano le nostre radici, ma aperto ai territori limitrofi e a tutto il Nord Ovest, allo scopo di coinvolgere anche le aree dei nostri laghi. La dimostrazione che il web sa essere local e global allo stesso tempo.La Voce di Novara è un progetto nato nel 2017 con l’obiettivo di offrire una nuova Voce dei no stri territori.Curiosità, innovazione, accessibilità, identità, comunità e socialità sono le parole che accomunano il nostro progetto e costituiscono l’essenza del nostro manifesto e della nostra linea editoriale.Un giornale interamente online che nel tempo è stato sempre più riconosciuto dalla comunità locale per un’informazione accorta ed equilibrata, senza tesi precostituite e che trasmette semplicità e qualità al tempo stesso. Un progetto frutto di persone libere e “normali”, partito dalla città capoluogo nella quale si fondano le nostre radici, ma aperto ai territori limitrofi e a tutto il Nord Ovest, allo scopo di coinvolgere anche le aree dei nostri laghi. La dimostrazione che il web sa essere local e global allo stesso tempo.Copyright © 2026lavocedinovara.com Tutti i diritti riservatiLa Voce di Novara è un marchio di Editrice Broletto s.r.l. Corte degli Arrotini 1 - 28100 Novara - P.IVA 02535970038Testata registrata presso il Tribunale di Novara n. 638/17 Direttore responsabile Cecilia Colli tp:writer§§ Cecilia Colli guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/17/2026051701679605062.PDF §---§