title§§ Norma sul fine vita in Aula senza intesa per farla vivere = Fine vita, ddl in Aula il 3 giugno Ma non c'è accordo tra i partiti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108306965.PDF description§§

Estratto da pag. 7 di "AVVENIRE" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108306965.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108306965.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108306965.PDF tp:ocr§§ SUICIDIO ASSISTITO Al voto il testo delle opposizioni. FI cerca una mediazione Norma sul fine vita in Aula senza intesa per farla vivere Fine vita, ddl in Aula il 3 giugno Ma non c’è accordo tra i partiti Il ddl sul fine vita sarà in aula al Senato il 3 giugno, grazie alla disponibilità al dialogo di FI e alla mediazione del presidente del Senato Ignazio La Russa. Manca un accordo su un testo condiviso, ma i tempi sono stretti e se in commissione non si troverà la quadra si andrà in aula con la proposta del dem Bazoli, sostenuta da tutte le opposizioni. Il nodo da sciogliere riguarda il coinvolgimento del Ssn che nel ddl della maggioranza è escluso. Gli azzurri però annunciano una controproposta. Marcelli e Negrotti a pagina 7 Roma L a data c’è, il 3 giugno, e il merito, oltre che di Forza Italia, sarebbe del presidente del Senato Ignazio La Russa. Quello che manca è un accordo per un testo condiviso, che su un tema così delicato come il fine vita è sempre auspicabile. Ma se anche non si trovasse la quadra entro il termine fissato ieri dalla conferenza dei capigruppo, in Aula arriverà comunque una proposta, quella firmata dal dem Alfredo Bazoli, già approvata alla Camera nella scorsa legislatura, prima di arenarsi in Senato. Da destra nei giorni scorsi sono arrivati segnali di apertura per un dialogo costruttivo, ma i margini per un accordo sembrano davvero risicati. Il tempo è poco e lo stesso Bazoli non sembra molto convinto della sponda offerta dagli avversari. Ovviamente l’ipotesi di un’intesa non può essere esclusa a priori, ma «in questi due anni in cui il testo è stato in commissione le dichiarazioni di disponibilità si sono sprecate – dice il senatore dem ad Avvenire – e sono sempre state contraddette dai fatti. Quindi prendiamo atto delle aperture, ma finché non vedremo i fatti non possiamo fidarci». Per il centrosinistra sono tre le criticità del testo presentato dalla controparte, quello firmato dall’azzurro Zanettin e dal fratello d’Italia Ignazio Zullo. La più dirimente resta l’esclusione del Servizio sanitario nazionale, che per Bazoli è «contraria alla sentenza della Corte Costituzionale» in materia. Ma il problema è anche quello che il Pd considera un restringimento della platea dei casi in cui un paziente potrebbe ricorrere alla procedura di morte assistita. A differenza della sentenza della Consulta che parla di trattamenti di sostegno vitale, il testo Zanettin introduce la formulazione «sostitutivi di funzioni vitali». In sintesi, mentre il testo Bazoli farebbe rientrare nel primo caso anche medicazioni e procedure sanitarie, come per esempio l’uso di un catetere per liberare le vie respiratorie, quello del centrodestra limita l’accesso ai casi nei quali il paziente è tenuto in vita da sistemi che appunto sostituiscono effettivamente le funzioni vitali (i ventilatori polmonari o macchinari simili). C’è poi il Comitato nazionale di valutazione, che nella proposta del centrodestra sostituirebbe quello etico territoriale e l’opinione del medico curante. Su questo, ammette Bazoli, la maggioranza ha proposto delle modifiche, «ma non sono mai state votate in commissione». In ogni caso il passo avanti di ieri resta una buona notizia per il campo largo, intenzionato a fare tutto il possibile per approvare una legge entro la fine della legislatura: «C'è una data finale su cui non siamo più disposti a negoziare – spiega il capogruppo Pd in Senato Francesco Boccia –. È stata una mediazione chiesta alla maggioranza e probabilmente imposta dal presidente del Senato. Non abbiamo nessuna intenzione di arretrare. Quindi se non verrà fuori un testo unitario, che per quanto ci riguarda comprende il Ssn, per noi si voterà il disegno di legge Bazoli». Sul fronte opposto si tende a non far passare la calendarizzazione come una sconfitta, tanto meno una concessione sui punti fermi del ddl: «Noi non rinunciamo a nulla, il testo ZanettinZullo rimane in commissione e cercheremo di arrivare a una posizione condivisa», assicura la capogruppo di FI, Stefania Craxi, che si intesta il merito dello sblocc o dell’impasse e non esclude un compromesso sul ricorso al Ssn: «FI ha un'idea di mediazione, vedremo se sarà accettata. Credo che sia un atto di civiltà che la politica metta mano a una legge che speriamo di poter condividere con l'opposizione impedendo abusi ed evitando che il tema venga regolato o dalle sentenze o dalle singole regioni». Resta da capire se la mediazione allo studio degli azzurri piacerà al resto della maggioranza. Che FI voti da sola il testo Bazoli, nonostante le spinte “liberal” della famiglia Berlusconi, è molto difficile. Ma che voti un testo modificato e gradito alle opposizioni non è per nulla escluso. ---End text--- Author: MATTEO MARCELLI Heading: Highlight: I tempi per arrivare a un testo condiviso in commissione sono stretti. Ma se non si troverà un’intesa si voterà comunque sulla proposta del dem Bazoli, firmata da tutte le opposizioni FI pronta a mediare sul ricorso al Sistema sanitario nazionale Image: -tit_org- Norma sul fine vita in Aula senza intesa per farla vivere Fine vita, ddl in Aula il 3 giugno Ma non c’è accordo tra i partiti -sec_org- tp:writer§§ MATTEO MARCELLI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108306965.PDF §---§ title§§ Tre nuove lauree per infermieri Ma la fuga all'estero continua link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108006966.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "AVVENIRE" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108006966.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108006966.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108006966.PDF tp:ocr§§ IERI LA GIORNATA INTERNAZIONALE Tre nuove lauree per infermieri Ma la fuga all’estero continua «L a Repubblica è grata per ciò che avete fatto. E per quello che continuate a fare ogni giorno, infondendo fiducia, testimoniando umanità e solidarietà». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto dare solennità agli infermieri nel centenario della Giornata internazionale loro dedicata, celebrata ieri. Il capo dello Stato ha ricordato «il contributo decisivo, l’appassionata dedizione che vi ha contraddistinto nella pandemia da Covid, drammatica, lunga esperienza, che avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime, e che qualcuno, con sprezzo dei defunti, cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza. Portando a dimenticare – ha aggiunto Mattarella – gli sforzi spesso eroici e le sofferenze di tutto il personale sanitario». I 462.000 infermieri, ha quindi osservato il presidente, sono insufficienti rispetto alle esigenze di cura attuali; occorre allora «evitare che i nostri giovani professionalizzati vadano all’estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori di quelle che offriamo». Un trend, quest’ultimo, che appare in forte ascesa e che ha spinto la presidente della Fnopi (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche), Barbara Mangiacavalli, a lanciare la proposta di «riportare in Italia i circa 40.000 infermieri che lavorano all'estero, formati qui, quindi nelle nostre università, in maniera eccellente, e che scelgono di andare all'estero dove vengono valorizzate le loro competenze, la loro formazione specialistica e ovviamente hanno anche un ritorno economico». A questo proposito, la presidente ha salutato con favore l’approvazione, pochi giorni fa, dei «decreti del ministero dell'Università e della ricerca che innovano la formazione infermieristica prevedendo tre lauree magistrali specialistiche di indirizzo clinico». Una svolta importante «affinché i giovani prendano in considerazione, in maniera più rilevante di quanto non fatto finora, la scelta di frequentare i corsi di laurea in Infermieristica, perché il nostro Paese, che è un Paese longevo, ha bisogno nei prossimi anni di tantissima assistenza infermieristica». Sul tavolo restano problemi strutturali: più di tre infermieri su quattro sono costretti a lavorare oltre l'orario stabilito. A questo si aggiungono condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro spesso insufficienti, adempimenti burocratici che finiscono per prolungare ulteriormente i turni e una scarsa valorizzazione della professione. Questi, in sintesi, i risultati dell’indagine Vita da infermiere, realizzata dal sindacato Nursind su oltre 3mila professionisti, tra infermieri, ostetriche e operatori socio-sanitari. «Lo studio è nato con l’obiettivo di indagare il livello di benessere lavorativo degli operatori sanitari», osserva l’autore Donato Cosi: «Un benessere ancora lontano da raggiungere». Tra i dati più significativi del report: l’80% dei lavoratori si sente poco o per nulla valorizzato e il 63% ritiene che le proprie competenze siano sfruttate solo in parte o non utilizzate; il 42% teme inoltre ritorsioni nel segnalare errori, mentre il 55% segnala difficoltà nel mantenere un equilibrio tra lavoro e vita privata. Elevato anche il disagio psicofisico: il 70% degli operatori si dice spesso o sempre emotivamente esausto. Attualmente, ha evidenziato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, «i sistemi sanitari, non solo quello italiano, sono in sofferenza per la carenza di figure professionali, prima fra tutte quella infermieristica. In Italia formiamo delle eccellenze che poi vengono spesso attratte dall'estero. Questa è una criticità che va affrontata con ancora più forza». Il ministro ha poi ricordato come con l’ultima legge di Bilancio «abbiamo previsto risorse destinate all’assunzione di infermieri, abbiamo aumentato l'indennità di specificità infermieristica e detassato gli straordinari». ---End text--- Author: VITO SALINARO Heading: Highlight: Mattarella: nella pandemia, che qualcuno vuole derubricare a leggera influenza, da voi sforzi eroici. L’Ordine: riportare in Italia i 40mila professionisti formati qui e che lavorano fuori. Il sindacato Nursind: più di 3 su 4 lavorano oltre l’orario Image: -tit_org- Tre nuove lauree per infermieri Ma la fuga all’estero continua -sec_org- tp:writer§§ VITO SALINARO guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108006966.PDF §---§ title§§ Hantavirus, sintomi per un calabrese: subito i test link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108106967.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "AVVENIRE" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108106967.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108106967.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108106967.PDF tp:ocr§§ Hantavirus, sintomi per un calabrese: subito i test PAOLO M. ALFIERI N on c’è allarme sanitario, ma emerge da ieri anche in Italia un primo caso sospetto di hantavirus collegato alla nave da crociera evacuata alle Canarie. Si tratta del 25enne marittimo calabrese di Villa San Giovanni, posto in quarantena dopo aver viaggiato sullo stesso volo della turista olandese morta per infezione dal ceppo Andes: avrebbe manifestato sintomi compatibili con la malattia. I suoi campioni biologici sono stati ora inviati all’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani per accertare se si tratti o meno di contagio, anche se la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, ha assicurto che il giovane «sta bene». La vicenda si inserisce nel monitoraggio attivato dal ministero della Salute dopo il focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera “Mv Hondius”. Finora, secondo quanto riferito dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono stati registrati 11 casi, di cui 9 confermati come virus Andes e 2 probabili. I decessi restano tre. «Questi numeri sono rimasti pressoché invariati nell’ultima settimana», ha spiegato Tedros, sottolineando che il rischio sanitario globale viene ancora considerato basso. In Italia le autorità sanitarie insistono sulla linea della cautela senza allarmismi. «C’è una situazione di assoluta tranquillità», ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, precisando che le quattro persone monitorate dopo i contatti con la passeggera infetta, tra cui il giovane calabrese, sono seguite costantemente. «Voglio tranquillizzare gli italiani: oggi non c’è nessun pericolo», ha aggiunto il ministro. Nelle stesse ore è arrivata anche la conferma della negatività del paziente monitorato in Veneto, un cittadino sudafricano in isolamento fiduciario a Padova. La circolare diffusa dal ministero della Salute rafforza le misure di sorveglianza. Per i contatti stretti ad alto rischio è prevista una quarantena fiduciaria di sei settimane, con monitoraggio quotidiano e isolamento immediato in caso di sintomi. Il documento chiarisce inoltre che, anche in assenza di collegamenti epidemiologici certi con il focolaio della Hondius o con aree endemiche del virus Andes, i medici potranno richiedere test specifici davanti a quadri clinici compatibili e non spiegabili da altre infezioni. La linea scelta dal ministero riflette un principio di massima prudenza. «Pur confermando che il rischio per la popolazione generale resta molto basso – si legge nella circolare – appare necessario rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria». ---End text--- Author: PAOLO M ALFIERI Heading: Highlight: Il giovane era sullo stesso volo della turista morta dopo il focolaio sulla Hondius Per la sindaca di Villa San Giovanni il 25enne «sta bene» Image: -tit_org- Hantavirus, sintomi per un calabrese: subito i test -sec_org- tp:writer§§ PAOLO M ALFIERI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108106967.PDF §---§ title§§ La ministra della Sanità francese: mutazioni? Non siamo sicuri link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107206974.PDF description§§

Estratto da pag. 5 di "CORRIERE DELLA SERA" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107206974.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107206974.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107206974.PDF tp:ocr§§ Le misure decise da Parigi La ministra della Sanità francese: mutazioni? Non siamo sicuri DAL NOSTRO CORRISPONDENTE PARIGI Dal Kenya dove è in visita ufficiale per il vertice Africa Forward, il presidente Emmanuel Macron cerca di rassicurare i francesi: «Il governo ha preso le decisioni giuste, la situazione è sotto controllo. La Francia ha scelto un protocollo estremamente rigoroso». Ma il ricordo del Covid è ancora vivo, come quello delle polemiche che accompagnarono la lotta — da molti allora giudicata tardiva — contro l’epidemia. Stavolta il governo cerca di rassicurare i cittadini sul fatto che il pericolo non è sottovalutato, anzi che si è pronti a precauzioni persino esagerate pur di scongiurare una nuova crisi. Ma poi la ministra della Sanità, Stéphanie Rist, è costretta ad ammettere che sull’Hantavirus non si sa ancora molto: «Non disponiamo ancora del sequenziamento completo del virus» e «non possiamo affermare con certezza che il virus non abbia ancora subito mutazioni». E si aggravano ancora le condizioni della donna contaminata sulla nave da crociera Hondius, che è ricoverata all’ospedale specializzato Bichat di Parigi. Accanto a questi motivi di inquietudine, alcuni esperti però cercano di ridimensionare l’allarme. «Ciò che è rassicurante è che questo virus è molto simile alle altre sequenze che conosciamo — dice Mircea Sofonea, epidemiologo dell’Università di Montpellier —. Non si tratta della circolazione di un virus mutante che avrebbe acquisito proprietà favorevoli alla trasmissione tra esseri umani, ma piuttosto di un virus endemico della regione andina, dove si registrano circa 50-100 casi all’anno, e che ha colpito un turista che purtroppo lo ha diffuso». Un altro scienziato, il virologo Etienne Decroly dell’università di Aix-Marseille, ha detto alla radio France Info che piccole mutazioni possono avere un impatto epidemiologico, ma è ancora troppo presto per saperlo: «Alcune mutazioni potrebbero favorire una maggiore trasmissione tra esseri umani? Al momento non abbiamo una risposta definitiva. Per ora si contano circa 80 mutazioni rispetto ai virus più simili e non vi sono indicazioni che queste mutazioni abbiano cambiato le carte in tavola». In attesa di conoscere meglio il virus e le sue varianti, le autorità insistono sulla differenza con il Covid, anche grazie alla passata esperienza. Stefano Montefiori ---End text--- Author: Stefano Montefiori Heading: Highlight: Gli esperti ? Per Mircea Sofonea, epidemiologo dell’Università di Montpellier «il virus è simile a sequenze che conosciamo» E il virologo Etienne Decroly dell’Università di AixMarseille: «Per ora solo piccole mutazioni» L’Eliseo Dal Kenya Macron ha voluto rassicurare: il governo ha fatto scelte rigorose Image: -tit_org- La ministra della Sanità francese: mutazioni? Non siamo sicuri -sec_org- tp:writer§§ Stefano Montefiori guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107206974.PDF §---§ title§§ Intervista a Emanuele Nicastri - «Lo Spallanzani è pronto ma voglio mandare un messaggio di serenità: questo virus è noto» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107306975.PDF description§§

Estratto da pag. 4 di "CORRIERE DELLA SERA" del 13 May 2026

L'infettivologo Nicastri: daremo informazioni e risposte ai colleghi

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107306975.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107306975.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107306975.PDF tp:ocr§§ «Lo Spallanzani è pronto ma voglio mandare un messaggio di serenità: questo virus è noto» L’infettivologo Nicastri: daremo informazioni e risposte ai colleghi Emanuele Nicastri, direttore di Malattie infettive ad alta intensità di cura dell’Inmi di Roma, cosa sta accadendo allo Spallanzani da quando è arrivata notizia della diffusione dell’Hantavirus? «Lo Spallanzani ha un sistema di allerta che scatta, perché è proprio questa la sua vocazione. Lo facciamo periodicamente, in modo silenzioso: riceviamo allerte a cadenze mensili da pazienti che rientrano da aree a rischio e presentano magari sintomi febbrili. Le andiamo a studiare singolarmente, ma questa volta i numeri sono diversi: si parla di 150 tra operatori e viaggiatori di diversi Paesi. La preparazione che abbiamo ci permette di essere sereni e questa serenità vorrei trasmetterla ai cittadini. Certo poi capisco che la notizia che sulla nave da crociera, con a bordo eminenti ornitologi, si diffonda un’infezione potenzialmente letale, attiri inevitabilmente l’attenzione mediatica». Quale sarà il compito dello Spallanzani? Oltre a validare i test, come già con i pazienti di Veneto e Calabria, è previsto anche un ruolo di ricovero e cura come fu per il Covid? «Il ruolo dello Spallanzani sarà triplice. Il primo, di riferimento per l’informazione dei colleghi medici, per dare risposte ai dubbi sui possibili casi che possono dover affrontare. Il secondo, di capacità diagnostica, per capire se un caso sospetto può essere confermato, come per i test che stiamo effettuando in questi giorni. Il terzo, di sicurezza e cura, dal momento che siamo pronti a ospitare pazienti in qualsiasi momento». Ma la situazione odierna è in qualche modo paragonabile a quella del febbraio del 2020, quando del Covid non si sapeva quasi nulla, ma di lì a poco sarebbe arrivato scatenando una pandemia e costringendo al lockdown? «In realtà questa infezione è nota. Gli Hantavirus sono stati scoperti durante la guerra di Corea, e questo nello specifico, l’Andes, ha una trentina di anni. Il punto è che i casi sono molto rari, quindi c’è poca ricerca scientifica. I focolai sono sempre stati limitati e localizzati in varie zone dell’Argentina. Questo della Mv Hondius potrebbe essere il più grande in assoluto. Ma finora sta rispettando le proporzioni da letteratura sia per la trasmissione intrafamiliare, non legata cioè a esposizione al topo, sia per la mortalità. Certo il contesto della nave, dove i contatti sono stretti e prolungati, può aver favorito una diffusione di poco superiore». C’è poca chiarezza sui giorni di incubazione dell’Hantavirus. Quanti sono? «I giorni di incubazione sono 42, ma è il periodo massimo. Nella maggior parte dei casi la positività si manifesta tra il settimo e il decimo giorno. Ragione per cui il fatto che i quattro passeggeri che erano sul volo Klm del 26 aprile siano asintomatici è un buon segnale». Altro concetto dibattuto e poco chiaro: si è contagiosi da subito o da quando si manifestano i sintomi? «In realtà, questo è un dato di letteratura su cui c’è ancora bisogno di fare ricerca scientifica. I casi sono così rari. Le linee guida argentine affermano che la contagiosità inizia due giorni prima, ma sono da considerare molto cautelative. Il rischio più alto è nella fase acuta». In pochi giorni sta salendo il numero dei contagiati. Cosa bisogna aspettarsi, anche in relazione ai quattro pazienti che sono in Italia? «Per i quattro pazienti in Italia sono passate circa due settimane e da qui il rischio dovrebbe ridursi in maniera importante. Se non manifestano sintomi nei prossimi giorni, possiamo stare tranquilli». Come capire se si sta incubando l’Hantavirus? «Purtroppo un modo non c’è perché le prime manifestazioni sono aspecifiche e comuni a qualsiasi sindrome febbrile, con dolori muscolari, difficoltà respiratorie e problemi gastrointestinali. In questi casi la domanda essenziale è Unde venis? (da dove vieni?, ndr), che permette di tracciare piccoli itinerari. Se manca il link con il viaggio, se la persona non ha fatto queste esperienze è una sindr ome influenzale, se invece ricade in itinerari epidemiologici allora il collega può chiamare lo Spallanzani». A cosa devono stare attenti i cittadini? «Assolutamente a nulla, non ci sono limitazioni di viaggio e le norme sono sempre quelle: prima di viaggiare, si può fare una visita di “medicina del viaggiatore”, si possono conoscere le norme igieniche, le vaccinazioni, la profilassi». Il terrore che si ripresenti la stessa situazione di sei anni fa è palpabile, la gente si sta chiedendo se si ripiomberà in quell’incubo. «No, non c’è assolutamente nessun pericolo. Però mi sento di consigliare di indossare una mascherina quando si va in una struttura sanitaria, in un pronto soccorso o in uno studio medico affollato, soprattutto per febbre». Le misure applicate dal ministero della Salute, che parla di un rischio basso in Italia, sono adeguate? «Certamente sono più che adeguate ad affrontare un evento pandemico di limitata portata che al momento in Italia è a casi zero». ---End text--- Author: Clarida Salvatori Heading: Highlight: ? Il focolaio Questo della nave Hondius può essere finora il focolaio più grande di Hantavirus Chi è ? Emanuele Nicastri, 59 anni, medico infettivologo, è direttore unità malattie infettive ad alta intensità di cure all’Inmi Spallanzani di Roma ? I viaggi Nessuna limitazione ai viaggi. Le norme su igiene e vaccinazioni restano le stesse Image: -tit_org- Intervista a Emanuele Nicastri - «Lo Spallanzani è pronto ma voglio mandare un messaggio di serenità: questo virus è noto» -sec_org- tp:writer§§ Clarida Salvatori guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107306975.PDF §---§ title§§ Virus, controlli e nuovi contagi = L'Oms: dieci infettati Milano, in quarantena un turista inglese link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100206980.PDF description§§

Estratto da pag. 2 di "CORRIERE DELLA SERA" del 13 May 2026

Un turista inglese in quarantena a Milano. Verifiche su un caso a Messina Peggiora la donna francese. La difficoltà di rimpatriare gli australiani da Londra

pubDate§§ 2026-05-13T04:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100206980.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100206980.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100206980.PDF tp:ocr§§ Analisi sul marittimo calabrese, gli esami inviati allo Spallan/ani. LOms: dicci malati ac-œrlali Vims, controlli e nuovi contagi Un turista inglese in quarantena a Milano. Verifiche su un caso a Messina di S. Gandolfi e Sciacca T T antavirus, sono dieci i casi i 1 accertati. Il marittimo calabrese sottoposto a esami. dapagina2a pagina 5 Montefìori, Salvatori LOms: dieci infettati Milano, in quarantena un turista inglese Peggiora la donna francese. La difficoltà di rimpatriare gli australiani da Lond d SaraGandolfì e Clarida Salvatori Altri due pazienti in isolamento in Italia per possibile contagio da Hantavirus. Per loro sono stati disposti subito i test ematici di positività. Si tratta di una turista argentina che fino al 30 aprile si trovava nelle zone endemiche, le stesse in cui è scoppiato il focolaio a bordo della nave da crociera Mv Hondius, e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. Dopo essere atterrata nella Capitale, la donna è arrivata a Messina e qui è stata ricoverata per una polmonite. Sarebbe lei, se confermato il contagio, la prima a presentare i sintomi della malattia. Il secondo caso è invece quello di un turista britannico, considerato un contatto della moglie della prima vittima (deceduta poi anche lei) sul volo Sant'ElenaJohannesburg che è stato rintracciato in Lombardia e trasportato all'ospedale Sacco di Milano con il suo accompagnatore: i due sono stati immediatamente isolati e messi in quarantena, come da disposizioni ministeriali. L'attesa per Federico A Roma giallo (presto risolto) ieri sulle condizioni di salute e sulle disposizioni che riguardano il 25enne calabrese di Villa San Giovanni, in quarantena per effetto di un'ordinanza del sindaco della città in cui risiede. In mattinata si era diffusa la voce che il giovane marittimo si fosse aggravato e che per questo fosse stato disposto il suo trasferimento urgente a Roma, all'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, importante centro di riferimento negli anni passati durante la pandemia da Covid. La notizia è stata però smentita dall'Inmi stesso, con una nota in cui chiariva rè gii che nella Capitale stavano arrivando, con l'aiuto dei Nas, non il paziente ma «solo i campioni biologici del paziente» per stabilirne la positività o la negatività al virus. Proprio come accaduto il giorno precedente con l'uomo di Padova. Una decisione, quella di sottoporlo al test, presa invia precauzionale dai medici responsabili della sorveglianza attiva, dopo che durante un controllo avevano rilevato una leggera tosse. Anche la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, ha voluto tranquillizzare tutti dal momento che le notizie er- rate sullo stato di salute del viilese avrebbero potuto creare preoccupazione e allarmismi: «Federico Amaretti sta bene, domani (oggi, ndr) sarà sottoposto a un prelievo da parte dell'Asp di Reggio Calabria che sarà poi inviato allo Spallanzani di Roma. L'ho sentito al telefono — ha aggiunto — non ha mai avuto sintomi rifonducibili ad Hantavirus. Proseguirà la sua quarantena, come stabilito dal ministero della Salute». Grave la donna francese Fiato sospeso in tutto il pianeta, Italia compresa. Perché ci sono «cose che non si sanno» sul focolaio di Hantavirus partito dalla Mv Hondius, spiega la ministra della Sanità francese, Stephanie Rist, mentre informa che la concittadina contagiata a bordo della nave da crociera è «molto grave» e respira «con un polmone artificiale». E perché «è possibile che nelle prossime settimane vengano identificati altri casi», ammette il direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, pur ribadendo che «nulla suggerisce che ci sarà un'epidemia di maggiori proporzioni». Ieri sera, i contagi accertati erano dieci, compresi i tré deceduti. L'Oms in mattinata aveva parlato di nove casi più due sospetti, poi è stato confermato il contagio in Spagna e smentito quello negli Usa. La parola d'ordine è «rompere la catena di trasmissione», e per farlo bisogna individuare chiunque abbia avuto contatti a rischi o, come potrebbe essere successo ai quattro passati da Roma dopo aver viaggiato sul volo Kim da Johannesburg ad Amsterdam su cui si era brevemente imbarcata l'olandese poi deceduta per Hantavirus. Parigi: massima cautela II presidente francese Emmanuel Macron ieri ha affermato che la situazione «è sotto controllo», ma ha anche reclamato «un vero coordinamento europeo», ovvero «che i protocolli si evolvano rapidamente verso gli standard più rigorosi e che l'Oms possa coordinare tutto in modo adeguato». Il primo ministro Sebastien Lecornu gli ha fatto eco, chiedendo «un coordinamento più stretto dei protocolli sanitari applicati in seno all'Unione europea e allo spazio Schengen». Parigi ha scelto la linea di massima prudenza. Sono stati identificati e ricoverati in quarantena tutti i «contatti»: sia gli otto francesi che hanno volato il 25 aprile con i passeggeri della Mv Hondius da Sant'Eiena a Johannesburg sia quelli che erano sul volo Èò. La corsa al vaccino L'Agenzia europea per i medicinali si è detta pronta, attraverso la sua task force di emergenza, «a sostenere lo sviluppo e la valutazione normativa di vaccini e terapie per gli Hantavirus». Nella nota diffusa ieri, l'Ema sottolinea che «l'identificazione di immunomodulatori per il trattamento e di antivirali per la profilassi post esposizione è una priorità per ridurre la morbilità e la mortalità». I contatti a rischio Lunedì notte sono atterrati ad Eindhoven, nei Paesi Bassi, gli ultimi due aerei con passeggeri e marittimi della Hondius. Sul primo c'erano 19 mèmbri dell'equipaggio e tré medici. I cittadini olandesi sono stati accompagnati a casa per la quarantena, mentre gli altri, tra cui 17 filippini, sono stati trasferiti in una struttura allestita dalle autorità olandesi. Il secondo aereo trasportava quattro australiani, un neozelandese e un britannico residente in Australia. L'odissea australiana II ritorno a casa di questi ultimi rischia di trasformarsi in una nuova Odissea. Sono stati trasferiti nei Paesi Bassi dopo un cambio di programma dell'ultimo minuto per quella che il ministro della Salute australiano Mark Butler ha definito «una missione difficile». La difficoltà maggiore è trovare i mèmbri dell'equipaggio per il charter che verso la fine della settimana dovrà rimpatriarli, perché anche hostess e piloti al termine del lungo volo dovranno sottoporsi alla quarantena di sei settimane. Sant'Elena Dieci abitanti delle isole britanniche di Sant'Elena e di Ascensione saranno trasferiti nel Regno Unito per un isolamento precauzionale, perché entrate in contatto con i passeggeri dell'Mv Hondius durante uno scalo della loro crociera. Nessuno presenta sintomi. a RIPRODUÏiOME RISERVATA Le tappe II contagio da Hantavirus Andes sulla MV Hondius, la nave olandese salpata dalla Terra del Fuoco. Tré le vittime tra i passeggeri 1 aprile U shuaia. Argentina La nave da crociera antartica MV Hondius, battente bandiera dei Paesi Bassi, salpa da Us huaia per il suo tour con 149 persone a bordo i Trasferimenti Ieri alcuni crocieristi sono atterrati nella base aerea di Eindhoven dopo un volo da Tenerife (Afp) Conferenza Ieri il direttore generale dell'Oms, Tedros Ghebreyesus, du ranteil punto stampa a Madrid [AP) Discarica Un matamico bianco (al centro), un chimango e uccelli necrofagi neila discarica di Ushuaia (A'p) -tit_org- Virus, controlli e nuovi contagi L'Oms: dieci infettati Milano, in quarantena un turista inglese -sec_org- tp:writer§§ Sara Gandolfi - Clarida Salvatori guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100206980.PDF §---§ title§§ Sanita fragile e piano pandemico inadatto L'hantavirus risveglia i fantasmi del Covid link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107806976.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "DOMANI" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107806976.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107806976.PDF', 'title': 'DOMANI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107806976.PDF tp:ocr§§ L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ TRANQUILLIZZA E CONFERMA «9 CASI POSITIVI» Sanità fragile e piano pandemico inadatto L’hantavirus risveglia i fantasmi del Covid In Italia cortocircuito informativo che dava persintomatico il ragazzo calabrese in isolamento preventivo: «Falso, sto bene» Main caso di future pandemie il sistema crolla come nel2020, e il nuovo Piano dopo tante promesse non è ancoracompleto Secondo l’Organizzazione morndiale della sanità / (Oms), _ attualmente ci sono «11 casi sospetti, 9 dei quali confermati positivi all'hantavirus». Su altri 26 invece le analisi hanno dato esito negativo, dunque non sonostati contagiati. In Italia la situazione è sotto controllo: oggi dovrebbero arrivare allo Spallanzani di Roma i campioni biologici dei quattro italiani, ora asintomatici e in isolamento domiciliare, chesi trovavano sul volo KIm sul quale viaggiava anche la donna poi deceduta per hantavirus. Non sono mancati cortocircuiti informativi: le agenzie hanno dato per sintomatico il ragazzo calabrese INesso sotto asservazione e chiuso a casa a Villa San Giovanni. C'è chi lo dava addirittura già all'ospedale di Roma Spallanzani, che durante il Covid aveva ricevuto il primo paziente cinese positivo in Italia. Ma poi è stato lo stesso ragazzo a smentire sia sintomi sia trasferimenti nella Capitale. A chiedere responsabilità ai media è stata la sindaca di Villa. Intanto il ministero della Salute ha diffuso una circolare con indicazioni operative per regioni e autorità sanitarie, mentre alcuni parlamentari, come Luana Zzanella di Avs, chiedono al ministro Orazio Schillaci di «rassicurare il paese», dato che «non è stata ancora attivata la sala emergenze». Il governo non dice Molte domande riportano al retroscena del Piano pandemico da poco approvato. Il Piano è fondamentale, non a caso il mancato aggiornamento fu uno degli scandali più discussi durante la pandemia da Covid. Dopo promesse e garanzie di rapidità, ildocumento è arrivato in ritardo e, nonostante il giubilo del ministero della Salute che ha parlato di «un importante risultato politico, tecnico e istituzionale», per molti c'è ben poco da gioire. Risuonano, infatti,le parole dell'Associazione italiana di epidemiologia a margine della prima bozza del Piano pandemico: «Il contrasto effettivo a una pandemiasi fasul territorio con personaleestrumenti adeguati e soprattutto preparati e che operano in modo coordinatO». Punti strettamente attuali e mai affrontati. «Molte azioni del Piano sono ancora in fase di preparazione o ricognizione», afferma la senatrice dem Sandra Zzampa. Il piano, inoltre, parla di «quarantena fiduciaria a domicilio ma senza dettagli operativi e finanziamenti specifici». Ma c'è di più: n1el 2025 l'Italia si era astenuta sull'Accordo pandemico globale dell'Oms e, nello stesso periodo, non aveva partecipato alla sua esercitazione internazionale sulle future emergenze pandemiche Polaris II, scatenando le critiche della comunità scientifica e delle opposizioni. Il ministero della Salute aveva tentato di respingere le accuse, sostenendo che la simulazione non fosse obbligatoria. Gli risponde, oggi, il microbiologo e senatore Pd, Andrea Crisanti: «Sevuoi vederese il tuo piano pandemico funziona, obbligatorietà o meno, devi fare delle simulazioni». Memoria corta È bene ricordare che sul piano pandemico i primi attacchi sono avvenuti in uno dei momenti più difficili del paese: durante la pandemia da Covid-19. Fratelli d'Italia e Lega avevano duramente attaccato il governo Conte II e l'allora ministro della Salute Roberto Speranza accusandoli di aver gestito l'emergenza conun piano pandemico inadeguato. «Da subito FdI ha denunciato le menzogne di Speranza e chiesto la verità sul mancato aggiornamento del piano pandemico esulle]acune nella gestione dell'emergenza», tuonò Meloni suX. La Lega, inoltre, aveva promosso l'istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid anche con l'obiettivo di fare luce sul “mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale”. Un piano diverso ri spetto a quello giudiziario: l'inchiesta penale sul mancato aggiornamento del piano del 2006 e sulla gestione della pandemia, si è infatti chiusa ieri con il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione deciso dal gup di Roma nei confronti di Ranieri Guerra, Giuseppe Ruocco e Maria Grazia Pompa. La sanità regionalizzata Ma come si inserisce il piano pandemico nelle maglie di un sistema sanitario frammentato e diseguale? Crisanti è lapidario: «Le criticità del vecchio piano pandemico non sono superate. L'ostacolo è la struttura regionale della sanità. Bisognerebbe aggiungereunarticolo che dica: incaso di pandemia, l'autonomia regionale viene sospesa». Lo pensa anche la professoressa Cristina Mussini, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit): «Il grande male del nostro sistema sanitario è la regionalizzazione. Un piano pandemico nazionale poi deve essere declinato nelle diverseregioni,e non tutte hann0 le stesse possibilità». Perla presidente Simit la cosa più importante è che si arrivi ad una vera preparedness: «Deve esserci un sistema pronto per rapidità eappropriatezza della risposta. Deve essere fatto attraverso delle reti che, oltre sulla carta, abbiano un'esigenza pratica e rapidità di intervento. Se io fossi al Ministero farei degli audit: andrei a vedere se sia stata predisposta la messa in atto della pratica del piano pandemico nelle diverse regioni». Intanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo ieri alla cerimonia della Giornata internazionale dell'infermiere, ha tenutoa ricordare il contributo decisivochehacontraddistintoi sanitari in occasione della pandemia da Covid, «una drammatica e lunga emergenza», che «qualcuno cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza, portando a dimenticare gli sforzi spesso eroici e le sofferenze di tutto il personale sanitario». Peccato che da chi governa continui ad arrivare ben poca attenzione alle condizioni di lavoro delle sanitarie e dei sanitari, che a Domani hanno raccontato di sentirsi «solo una voce di bilancio»: celebrati nella propaganda delle emergenze, lasciati allo sfinimento dentro un Ssn sempre più impoverito e vulnerabile alle logiche dei privati. ---End text--- Author: FEDERICA PENNELLI Heading: Highlight: Image:La nave olandese sulla quale si sono verificati i contagi di hantavirus Fo -tit_org- Sanita fragile e piano pandemico inadatto L’hantavirus risveglia i fantasmi del Covid -sec_org- tp:writer§§ FEDERICA PENNELLI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107806976.PDF §---§ title§§ Elogio di Mattarella agli infermieri E bacchetta i No Vax link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108606968.PDF description§§

Estratto da pag. 2 di "GIORNALE" del 13 May 2026

Il capo dello Stato alla giornata del personale sanitario: «Il Covid non fu una semplice influenza»

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108606968.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108606968.PDF', 'title': 'GIORNALE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108606968.PDF tp:ocr§§ Elogio di Mattarella agli infermieri E bacchetta i No Vax Il capo dello Stato alla giornata del personale sanitario: «Il Covid non fu una semplice influenza» LA CERIMONIA Eccole qua le truppe che ci piacciono, vestite di bianco o di verde, «gli eroi dell’ esercito del bene», come dice Sergio Mattarella. E cioè gli infermieri, capaci appunto di quei «gesti eroici compiuti a Ga2a» ma che anche in Italia non si tirano indietro. «Avete fornito un contributo decisivo in occasione della pandemia da Covid, quella drammatica e lunga emergenza che è costata sacrifici immani e diverse vittime proprio tra gli operatori sanitari». Le città desertificate, gli ospedali pieni, i morti portati via di notte con i camion militari. Immagini dure, che abbiamo vissuto tutti. Una tragedia, eppure «qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei terribili giorni, cerca di derubricarla a poco più di una leggera influenza». Proprio adesso che con l’Hantavirus gli spettri sono tornati a bussare. E che l’esercito del bene ha i ranghi scoperti. Saremmo pronti in caso di una nuova ondata? Insomma. «La carenza di personale è un tema ineludibile», spiega Mattarella. È la prima volta che un capo dello Stato partecipa alla giornata internazionale dell’infermiere. Una presenza simbolica forte, un riconoscimento a una professione che il presidente definisce «crocevia di alti valori umani». Per questo motivo, insiste, «non si possono dimenticare gli sforzi, ripeto eroici, e le sofferenze di medici e infermieri» durante il Coronavirus. Non c’è spazio per il negazionismo e per le teorie antiscientifiche, ci siamo salvati grazie alla vaccinazione di massa. «La sanità è un pilastro del welfare, del modello sociale europeo. Il diritto universale alla salute rappresenta una pietra angolare della nostra democrazia e della nostra stessa libertà». Poi Mattarella avverte dei pericoli dell’autonomia differenziata, una riforma che al Quirinale non è mai piaciuta un granché e che al momento appare comunque al pal o . «Non dovrebbe neppure esserci il bisogno di ricordare che il necessario radicamento dei servizi di cura non può tollerare disparità tra territori, a partire dalle aree interne». Si tratterebbe, sostiene, di «un diritto diseguale tra i cittadini». E quindi «la solidarietà non può avere carattere di eccezionalità, prendersi cura dell’altro è parte essenziale della qualità della nostra vita». Sta tutta qui, prosegue, la bellezza «del vostro lavoro: l’assistenza ai malati, la terapia assicurata, il rivolgersi a tutti senza discrimine di colore della pelle e di condizione sociale”. Voi “siete i protagonisti dei diritti sanciti dalla Costituzione». Quanto ai problemi, vanno risolti. Presto. Dalla carenza cronica di infermieri alle basse retribuzioni alla fuga all’estero di cervelli e professionalità. Barbara Mangiacavalli, presidentessa Fnopi, chiede «un intervento strategico». Il buco in organico è almeno di 40 mila persone. Il ministro Orazio Schillaci promette interventi. «Siamo con il personale infermieristico, fanno un grandissimo lavoro per il sistema sanitario nazionale. La professione si sta evolvendo, abbiamo bisogno di personale sempre più qualificato per assicurare le migliori cure ai cittadini». ---End text--- Author: Massimiliano Scafi Heading: LA CERIMONIA Highlight: Image: -tit_org- Elogio di Mattarella agli infermieri E bacchetta i No Vax -sec_org- tp:writer§§ Massimiliano Scafi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108606968.PDF §---§ title§§ Infermieri sottopagati: -20% rispetto alla media Ue link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303109306963.PDF description§§

Estratto da pag. 31 di "ITALIA OGGI" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303109306963.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303109306963.PDF', 'title': 'ITALIA OGGI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303109306963.PDF tp:ocr§§ INFERMIERI SOTTOPAGATI: -20% RISPETTO ALLA MEDIA UE Gli infermieri italiani guadagnano il 20% in meno rispetto alla media europea. Anche per questo aumentano dimissioni ed espatri: ogni anno circa 6 mila professionisti lasciano l’Italia, mentre nel solo 2025 si registrano oltre 11.300 dimissioni volontarie dal Ssn, in netto aumento rispetto alle 9.800 del 2024. Sono alcuni dei dati emersi ieri durante la celebrazione della Giornata internazionale degli infermieri, che ricorre ogni anno il 12 maggio. I numeri sugli stipendi sono stati diffusi dal sindacato Nursind, secondo cui le retribuzioni degli infermieri italiani restano inferiori del 20% rispetto alla media Ue. «Un problema molto sentito che purtroppo stenta a trovare una soluzione», spiega il segretario Nursind, Andrea Bottega. «E lo dico alla vigilia dell’apertura del tavolo per il rinnovo del contratto del comparto sanità, dove si è partiti con il piede sbagliato perché si rischia di spalmare quelle poche risorse su tutto il personale». Tra le principali criticità segnalate dal sindacato ci sono le condizioni di lavoro. «Essendoci una forte carenza, il lavoro pesa su chi c’è, molti non ce la fanno e abbandonano la professione», aggiunge Bottega. In questo contesto, non sorprendono i dati su espatri e dimissioni diffusi dall’Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia). Ogni anno - sottolinea l’Associazione - circa 6 mila infermieri lasciano il Paese per trasferirsi soprattutto in Germania, Svizzera e Regno Unito. Nel solo 2025, inoltre, si registrano oltre 11.300 dimissioni volontarie dal Ssn, in crescita rispetto alle 9.800 del 2024. Ancora più pesante il bilancio dei primi nove mesi del 2024, con circa 20 mila dimissioni tra pubblico e privato. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Infermieri sottopagati: -20% rispetto alla media Ue -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303109306963.PDF §---§ title§§ Hantavirus, 10 casi confermati = Hantavirus, si attende il testsu un italiano I casi accertati sono 10 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303099406988.PDF description§§

Estratto da pag. 8 di "QUOTIDIANO DEL SUD L'ALTRA VOCE DELL' ITALIA" del 13 May 2026

Allo Spallanzani i test 'del 25enne calabrese in quarantena Allo Spallanzani i campioni prelevati sull'uomo gia in quarantena Era sull'aereo da cui una paziente infetta era stata fatta scendere

pubDate§§ 2026-05-13T04:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303099406988.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303099406988.PDF', 'title': "QUOTIDIANO DEL SUD L'ALTRA VOCE DELL' ITALIA"} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303099406988.PDF tp:ocr§§ LOms: 11 episodi sospetti. Passeggeri sbarcati, la nave focolaio verso lOlanda Hantavirus, 10 casi confermati Allo Spallanzani i test del 25enne calabrese in quarantena di ETTORE MAUTONESpallanzani di Roma saran- Sono nove quelli accer-no analizzati i campioni (inclusi i tré mor-logici del SSenne calabrese u) e undici i casi so-ora in isolamento. Negativo spetti di Hantavirus. L'Omsil paziente sudafricano isotraccia un bilancio mentrelato a Padova. Ð Ministero viene completato lo sbarcodella Salute alza il livello di dei passeggeri della nave fo-allerta "per cautela». coiaio Hondius, ora direttaa pagina VII I neiPaesiBassi. All'ospedale L'ALLARME Alle Regioni le linee guida del ministero della Salute Hantavirus, si attende il test su un italiano I casi accertati sono 10 Allo Spallanzani i campioni prelevati sull'uomo già in quaranten Era sull'aereo da cui una paziente infetta era stata fatta scendere di ETTORE MAUTONE Non uscire di casa, non ricevere visite, aspettare accessi domiciliari m caso di siritomi, monitoraggio quotidiano: sono le consegne per i quattro italiani in quarantena domiciliare fiduciaria m quanto venuti fugacemente a contatto con una paziente affetta dall'infezione da Hantavirus il 26 aprile scorso, su un aereo Kim diretto da Johannesburg a Rotterdam con scalo a Roma. La donna, deceduta il giorno successivo nella capitale sudafricana, venne fatta scendere prima , del decollo dal personale di bordo poiché stava male. Ð ceppo sudamericano Andes, che ha ucciso la turista olandese e nei giorni precedenti, sulla nave Handius, suo marito, èl'unico m grado di trasmettersi da uomo a uomo dando luogo ad una , sindrome che negli in- fetti sintomatici sconta circa il 30% di mortalità. La capacità di diffusione interumana è tuttavia considerata bassa. È per questo cae si spera ohe non siano sintomi del contagio quelli sviluppati da uno dei passeggeri italiani su quel volo, un uomo residente in Calabria, cíie ieri è stato perciò sottoposto a un prelievo nasofarigeo (tampone) spedito all'Istituto Spallanzani di Roma per il test biomolecolare. Oggi se ne saprà il risultato. Prudenzaalmente sono scattate misure di quarantena obbligatorie più stringenti con obbligo di indossare la mascherina se in casa siano presenti altri familiari o congiunti e il consiglio di utilizzaj'e un bagno in maniera riservata se disponibile. Stanno bene e sono invece asintomatìci gli altri tré contatti in quarantena domiciliare fiduciaria a Torre del Greco, Firenze e Padova, Non sono previsti tamponi in assenza di sintomi. Le Asl competenti sul territorio seguono le misure dettate dal ministero della Salute con una circolare diffusa nei giorni scorsi alle Regioni. Ð rischio generale, in Italia e Uè, è classificato come molto basso ma l'approccio è di massima cautela, Vengono considerati contatti ad alto rischio tutti coloro che sono stati sulla nave da crociera MV Hondius in cui si è sviluppato il focolaio, i conviventi e chi è stato a meno di due metri perpiù di 15 minuti con un paziente infetto e chi ha volato con un positivo. Per loro sono previsti quarantena fiduciaria, monitoraggio quotidiano delle Asl per 42 giorni (il tempo di incubazione del virus arriva a sei settimane), divieto dell'uso di mezzi pubblici, voli, luoghi affollati, obbligo di indossare la mascherina se in casa sono presenti conviventi. I contatti aba-sSO rischio invece, come i quattro italiani, sono sottoposti ad automonitoraggìo sempre per 42 giorni, in quarantena nducìaria e contatto quotidiano con i dipartimenti di prevenzione delle Asi. Ð tampone scatta se compaiono sintomi. Usmaf e compagnie aeree sono tenute a controllo degli ingressi e se gnalazione dei passeggeri malati anche se queste misure non sono ancora materialmente state adottate. Le definizioni di "caso sospetto" fanno riferimento alla esposizione e sviluppo di sintomi compatibili. La conferma arriva con una PCR o sierologia pos iti va, La M V Hondius è attraccata sabato a Granadilla di Tenerife e i passeggeri sono stati trasferiti nei Paesi dì provenienz a: nessuno è italiano. La nave si è poi diretta a Rotterdam. I casi sono saliti a 10: ai 7 iniziali (3 deceduti), si aggiungono un francese grave in terapia intensiva, uno spagnolo asintomatico positivo a Madrid, un americano. "In Italia non c'è alcun pericolo, il virus ha bassa contagiosità, è diverso dal Covid», ha chiarito il ministro della Salute Orazio Schillaci. L'obiettivo delle misure di sorveglianza in atto sono solo prudenziali in ragione della elevata letalità del virus che infatti ha mietuto tré vittime. Si tratta dunque di procedere alla identificazione precoce di eventuali casi e al contenimento tempestivo. Intanto stanno bene e non presentano sintomi riconducibili all'Hantavirussia il marittimo di Torre del Greco posto in quarantena fiduciaria per decisione del sindaco della città vesuviana, Luigi Mennella, e dell'AsI di competenza, sia il cittadino véneto negativo al tampone. «Negativo non significa che non potrebbe, un domani, positivizzarsi - ha spiegato Maria Rosaría Campitiello, direttti- ce del dipartimento prevenzione del ministero - ma ci lascia ben sperare ü fatto che sia asintomatioo e abbia un test oggi negativo». Da un punto di vista medico - ha comunque precisato Campitiello - «non significa chechièposiuvo sia sicuramente contagioso e soprattutto bisogna considerare che esiste anche il falso positivo, quindi facciamo attenzione a prendere con le pinze tutti questi concetti che vanno stabilizzati. Per esempio, nel caso dell'americano, va ripetuto il test a 48 ore per essere sicuri che sia positivo al virus». Dodici dipendenti di tm ospedale olande- seche ha cura un positivo, dopo errori di procedura nel trattare urina e sangue sono stati messi in quarantena. La nave dovrebbe arrivare a Rotterdam, dove sarà bonificata, domenica sera. A bordo ci sono ancora 35 mèmbri dell'equipaggio e due mèmbri del personale medico, oltre che la salma di un passeggero tedesco deceduto durante la crociera. Ad Ankara, il ministero della Sanità ha affermato che tré cittadini turchi che erano a bordo della nave Hondius sono tornati ieri sera dalla Spaglia con un volo di Stato e sono risultati negativi a un test per l'hantavirus. Rimarranno in quarantena per il periodo raccomandato. Erano stati rimpatriati in precedenza anche altri due turchi presenti sulla Hondius, risultati entrambi negativi ai test. Invece una passeggera francese, risultata positiva all'hantavirus do po l'evacuazione della nave, aveva segnalato sintomi ma le sue condizioni secondo quanto riferisce Thè Guardian citando il ministro della Salute spagnolo, sarebbero state inizialmente attribuite ad ansia e stress. Ora è in condizioni critiche. LO SCENARIO Nel nostro Paese e in tutta l'Ue rischio di contagio considerato molto basso LA CAUTELA Ilpazicmte sotto sonieglianza vive m Calabria Avrebbe sintomi parainfliienzali Oggi l'esito -tit_org- Hantavirus, 10 casi confermati Hantavirus, si attende il testsu un italiano I casi accertati sono 10 -sec_org- tp:writer§§ Ettore Mautone guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303099406988.PDF §---§ title§§ Intervista a Orazio Schillaci - Schillaci "Per l'Italia il rischio è molto basso ma noi siamo pronti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108506971.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "REPUBBLICA" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108506971.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108506971.PDF', 'title': 'REPUBBLICA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108506971.PDF tp:ocr§§ Schillaci “Per l’Italia il rischio è molto basso ma noi siamo pronti” l’intervista di MICHELE BOCCI l ministro alla Salute Orazio Schillaci è entrato in carica poco prima che l’Oms dichiarasse la fine della pandemia provocata dal coronavirus. È stato nominato in quanto tecnico, è un medico, da una maggioranza che ha costantemente attaccato il modo in cui è stata organizzata la risposta al Covid dei governi precedenti. Adesso, a fronte di una situazione molto meno preoccupante, si trova anche lui a ragionare di circolari, mascherine, isolamento, casi sospetti, test di laboratorio. Ministro Schillaci, quanto rischia in questo momento il nostro Paese? «Il rischio è molto basso, lo dicono le autorità sanitarie europee e lo confermiamo come noi come ministero alla Salute. Voglio quindi che i cittadini stiano tranquilli. Ci siamo attivati subito e stiamo monitorando costantemente l’evolversi della situazione. Chi dice che siamo stati fermi o che siamo impreparati, non dice il vero». Questa emergenza, che anche secondo l’Oms non sembra preludere a un’epidemia, è l’occasione per verificare come funziona la risposta italiana? «Il sistema di risposta c’è e funziona e lo sta dimostrando anche adesso. È scritto anche in una circolare con le indicazioni per fronteggiare l’Hantavirus». Avete approvato il piano pandemico, con una certa fatica. Si tratta di un’arma in più per rispondere anche a questo tipo di situazioni? «Il nuovo piano pandemico, che abbiamo approvato con un proficuo confronto con le Regioni, ci consente, a differenza I del precedente, di muoverci di fronte a scenari diversi fra loro, perché non riguarda più solo l’influenza ma potenzialmente tutti i virus respiratori. Credo che in questi giorni, pur non in presenza di allarmi, la risposta italiana sia stata concreta e seria fin dal primo momento. Da parte del ministero alla Salute e di tutte le autorità coinvolte». I servizi medici di frontiera, Usmaf, sono pronti, anche dal punto di vista degli organici, a intensificare i controlli sui aerei e navi provenienti dall’estero? «Questi servizi sanitari non nascono con l’Hantavirus e sono sempre operativi. Abbiamo chiesto una maggiore attenzione sui possibili casi legati a questo virus secondo indicazioni chiare, che sono contenute nella circolare che abbiamo diramato. Tra l’altro nell’atto ribadiamo anche che le compagnie aeree devono collaborare con le autorità sanitarie, segnalando eventuali casi sospetti a bordo». Sempre nella circolare parlate di isolamento fiduciario per i contatti stretti. Non avete mai pensato, quando preparavate l’atto, di renderlo obbligatorio? «La circolare affronta lo scenario attuale partendo dai fatti e dando disposizioni coerenti con quanto sta accadendo. Le persone coinvolte, che erano sul volo KLM del 25 aprile scorso sul quale ha viaggiato per pochi minuti una donna contagiata, sono sotto sorveglianza attiva, in raccordo con le Regioni. Sono persone che stanno responsabilmente affrontando questo momento insieme alle autorità sanitarie». Lei è entrato in carica quando la pandemia del Covid era ormai finita. Cosa avete imparato da quell’emergenza e come avete cambiato la risposta a un’eventuale nuova pandemia? «Il Covid ha lasciato un segno psicologico forte su tutti. Lo vediamo anche dalle prime reazioni all’Hantavirus. Si tratta però di due situazioni diverse. Il Covid si trasmetteva molto rapidamente, da persona a persona. Ed era un virus sconosciuto. L’Hantavirus lo conosciamo da decenni, richiede una risposta attenta e la stiamo dando. Viviamo in un mondo globalizzato, i rischi legati alla circolazione dei virus esistono, lo sappiamo. Ma sappiamo anche che servono risposte calibrate e misurate sulla base del quadro epidemiologico. E sono certo che l’Italia sia in grado di darle». ---End text--- Author: MICHELE BOCCI Heading: Highlight: Il Coronavirus si trasmetteva rapidamente da persona a persona ed era sconosciuto Questo è noto da decenni richiede una risposta calibrata e misurata “ Il sistema di risposta c’è e funziona Lo sta dimostrando È scritto anche in una circolare con le indicazioni per fronteggiare l’emergenza Image:Il ministro della Salute Orazio Schillaci T -tit_org- Intervista a Orazio Schillaci - Schillaci “Per l'Italia il rischio è molto basso ma noi siamo pronti -sec_org- tp:writer§§ Michele Bocci guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108506971.PDF §---§ title§§ AGGIORNATO - Mattarella difende la sanità pubblica "Non negoziabile eroi gli infermieri" = "La sanità pubblica non è negoziabile eroi gli infermieri" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107406972.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "REPUBBLICA" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107406972.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107406972.PDF', 'title': 'REPUBBLICA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107406972.PDF tp:ocr§§ Mattarella difende la sanità pubblica “Non negoziabile eroi gli infermieri” “La sanità pubblica non è negoziabile eroi gli infermieri” il capo dello stato di CONCETTO VECCHIO ROMA A a pagina 9 ergio Mattarella cita Ga2a. Definisce eroici gli infermieri che hanno operato nella Striscia, «dove un sistema sanitario, già fragile, è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto». Interviene in occasione del centenario della Giornata internazionale dell’infermiere, all’auditorium Antonianum. È duro con Israele. La creazione di un diritto umanitario durante i conflitti fu preziosa e meriterebbe ben diverso rispetto», sottolinea, in un discorso della durata di dodici minuti. Venendo a casa nostra ricorda, a chi punta tutto sul privato, che «la salute è un diritto di civiltà. E un infermiere prende in prestito la vita di una persona, la accudisce per il tempo necessario con l’obiettivo di restituirla in buona salute». Difende, come già altre volte, la sanità pubblica. «La nascita del Servizio sanitario nazionale nel 1978, superando il sistema delle mutue, rendeva operante il principio inderogabile di uguaglianza, espresso dalla Costituzione che, con l’articolo 32, riconosce la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività». La sanità come pilastro del welfare, di un modello sociale che protegge anzitutto gli ultimi, quelli con meno risorse. «Una pietra angolare della nostra democrazia, e della nostra stessa libertà, di cui non si può tollerare disparità tra territori, a partire dalle onito a No Vax aree interne dell’Italia: conegazionisti me a dire un diritto alla salute ualcuno, con diseguale per i zzo dei defunti, cittadini». La a di derubricare Sanità pubblica insomma vid a influenza” non è negoziabile, un principio scolpito nella Costituzione. Poi parla del Covid, mentre l’Hantavirus tiene col fiato sospeso il mondo, risvegliando vecchie paure. Dice: «Tengo particolarmente a ricordare il contributo decisivo, l’appassionata dedizione che vi ha contraddistinto in occasione della pandemia», dice agli infermieri riuniti in sala. «Voi l’avete vissuta con sacrifici immani e con diverse vittime. E che qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei tragici giorni, cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza». Un monito ai No Vax, ai negazionisti, a cui ha dedicato molti interventi ai tempi del Coronavirus. Gli infermieri sono 462mila. «Un esercito del bene», li definisce. «Sappiamo che si tratta di un numero insufficiente rispetto alle esigenze di cura delle popolazioni. È un tema che non appare eludibile e che interpella formazione e considerazione della centralità di questa funzione. Dobbiamo evitare che i nostri giovani professionalizzati vadano all’estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori di quelle che qui possono essere offerte». «Bisogna ascoltare il richiamo del presidente, noi ci siamo», ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein. S ©RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: CONCETTO VECCHIO Heading: il capo dello stato di CONCETTO VECCHIO ROMA Highlight: Il monito a No Vax e negazionisti “Qualcuno, con sprezzo dei defunti, cerca di derubricare il Covid a influenza” Image: -tit_org- AGGIORNATO - Mattarella difende la sanità pubblica “Non negoziabile eroi gli infermieri” “La sanità pubblica non è negoziabile eroi gli infermieri” -sec_org- tp:writer§§ Concetto Vecchio guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107406972.PDF §---§ title§§ Fine vita, il ddl in aula la mediazione di FI per superare lo stallo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107506973.PDF description§§

Estratto da pag. 16 di "REPUBBLICA" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107506973.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107506973.PDF', 'title': 'REPUBBLICA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107506973.PDF tp:ocr§§ Fine vita, il ddl in aula la mediazione di FI per superare lo stallo Il nodo è il ruolo del servizio sanitario nazionale che FdI aveva escluso Gli azzurri pronti a trattare con l’opposizione ROMA l nodo da sciogliere rimane quello del ruolo che dovrà avere il Servizio sanitario nazionale, ma intanto una data sul calendario è stata fissata. La legge sul fine vita approderà nell’emiciclo del Senato il 3 giugno e, almeno su questo, c’è l’accordo unanime dei capigruppo di palazzo Madama dopo un lungo lavoro di mediazione del presidente del Senato, Ignazio La Russa. Invece sul testo non c’è unità di vedute. Forza Italia è pronta a mettere sul tavolo una proposta intermedia sul coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale, che potrebbe raccogliere la sponda delle opposizioni, da sempre ferme su questo punto. Per la capogruppo berlusconiana, Stefania Craxi, la calendarizzazione rappresenta un segnale di responsabilità della politica: «Credo che sia un atto di civiltà che la politica metta mano a una legge che speriamo di poter condividere anche con l’opposizione, regolando un tema così complesso». Era stata proprio FI, nel weekend appena trascorso, a riaprire la partita, dichiarandosi disponibile al confronto con le opposizioni. Dal Pd il capogruppo Francesco Boccia ha ribadito la posizione dei dem: «C’è una data finale sulla quale non siamo più disposti a negoziare. Se non verrà fuori un testo unitario che includa il Servizio sanitario nazionale, per noi si voterà il ddl Bazoli, l’unico testo che ha i requisiti per andare in Aula e recepisce i rilievi della Consulta». Invece il partito azzurro è intenzionato a riaprire il dossier partendo e trovando un accordo sul testo I base che porta la firma di Zanettin (FI) e Zullo (FdI). «Si può riaprire il dibattito in commissione e non può che avvenire sul nostro ddl», afferma il primo. «I relatori del centrodestra hanno proposto un testo, poi il Parlamento è sovrano, ma il testo Bazoli è già stato superato», avverte il secondo mandando un segnale alle opposizioni per chiarire che la strada è comunque tracciata. Si lavora quindi a un possibile compromesso sul coinvolgimento del Servizio sanitario. Forza Italia studia un emendamento per far sì che non venga escluso il Ssn e, affinché si arrivi al risultato, Craxi ha avuto diverse interlocuzioni con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ma anche con i vertici di Fratelli d’Italia. La strada resta comunque in salita. L’attuale testo prevede che il procedimento che porta una persona molto malata - ma in grado di disporre della sua esistenza - a porre fine alle sue sofferenze non debba essere erogato dal Servizio sanitario nazionale. Nei prossimi venti giorni in commissione si proverà a raggiungere un testo unitario. L’esclusione della sanità pubblica era stata fortemente voluta da Fratelli d’Italia, ma i forzisti - anche se non tutti - non sono mai stati d’accordo ritenendo necessario il supporto del Ssn per quelle persone che, per esempio, non riescono in maniera autonoma a somministrare il farmaco che consente il suicidio assistito. ---End text--- Author: GABRIELLA CERAMI Heading: Highlight: Le deleghe della giustizia Fratelli d’Italia ha riottenuto, nelle mani del sottosegretario Alberto Balboni, la delega pesante che fu di Delmastro: quella al Dipartimento della polizia penitenziaria. Dopo l’incontro chiarificatore annunciato da Repubblica per sedare la lite fra meloniani e salviniani, il ministro Nordio ha ridistribuito le deleghe. E concesso in cambio, al leghista Andrea Ostellari, «il rafforzamento dell’intero dipartimento minorile, anche sotto il profilo del personale penitenziario». Image:T Una manifestazione per promuovere una legge sul fine vita -tit_org- Fine vita, il ddl in aula la mediazione di FI per superare lo stallo -sec_org- tp:writer§§ Gabriella Cerami guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107506973.PDF §---§ title§§ Medici famiglia: avanza riforma link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108406970.PDF description§§

Estratto da pag. 10 di "SOLE 24 ORE" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108406970.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108406970.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108406970.PDF tp:ocr§§ MEDICI FAMIGLIA: AVANZA riforma Ieri al ministero della Salute vertice con il ministro Orazio Schillaci, i governatori e i sindacati dei medici di famiglia sull’ipotesi di riforma. Le Regioni hanno concordato una bozza di decreto che prevede un doppio canale: convenzione ordinaria e la dipendenza per riempire in particolare le nuove Case di comunità. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Medici famiglia: avanza riforma -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303108406970.PDF §---§ title§§ AI, farmaci, Ssn in crisi e longevità: il futuro della salute al bivio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107706979.PDF description§§

Estratto da pag. 20 di "SOLE 24 ORE" del 13 May 2026

pubDate§§ 2026-05-13T04:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107706979.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107706979.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107706979.PDF tp:ocr§§ AI, farmaci, Ssn in crisi e longevità: il futuro della salute al bivio Scenari. La domanda di cure è sempre più in cima alle priorità degli italiani con molte incognite: dalla sostenibilità all’impatto dell’intelligenza artificiale È diventata la preoccupazione numero uno degli italiani anche più del lavoro e delle tensioni internazionali. Con una popolazione che invecchia e vede gradualmente svuotarsi le culle nel nostro Paese la salute sta diventando sempre di più il bene primario più ambito durante tutta la vita, un traguardo non scontato perché se l’Italia ha appena confermato di avere l’aspettativa di vita più lunga in Europa (84,1 anni) questo primato non si traduce automaticamente in anni in buona salute, soprattutto negli ultimi. Ecco perché a esempio la sfida della longevità e del vivere meglio è uno dei temi al centro del dibattito anche a causa di tutte le sue conseguenze economiche e sociali: perché una popolazione che vive a lungo ma convive con più patologie e disabilità può avere un enorme impatto sul welfare e la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale. Temi questi trasversali a diversi appuntamenti in calendario al Festival dell’Economia di Trento dove con la partecipazione anche del ministro della Salute Orazio Schillaci si affronteranno le vecchie e nuove emergenze del nostro Ssn: dalle liste d’attesa che restano il nemico numero uno dei pazienti - a breve sarà finalmente on line la piattaforma nazionale voluta da Schillaci che fornirà i tempi di attesa per ogni prestazione - alla necessità di arginare la fuga di medici e infermieri dagli ospedali pubblici. Quello del personale sanitario e della sua carenza è anche uno dei nodi principali per il decollo della nuova Sanità territoriale: quella finanziata dal Pnrr che ha stanziato a esempio 2 miliardi per aprire le nuove Case di comunità e 1 miliardo per gli Ospedali di comunità, strutture che dovrebbero dare una mano a decongestionare i pronto soccorso e gli ospedali assicurando visite, esami e degenze a bassa intensità per anziani e pazienti cronici. Una sfida nella sfida visto che riempirle di medici e infermieri è una missione quasi impossibile e per questo lo stesso Schillaci sta provando proprio in questi giorni a condurre in porto una difficile riforma dei medici di famiglia in modo da farli lavorare in team, meglio se dentro le Case di comunità. Ma per garantire la salute un ruolo fondamentale lo hanno anche i farmaci dove le innovazioni terapeutiche fanno sempre più la differenza, ma le turbolenze in corso con gli Stati Uniti con Trump che spinge per abbassare i prezzi dei medicinali in casa sua al livello di quelli europei rischia di innescare una vera “guerra dei farmaci”. Senza contare infine l’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo sanitario e della salute: l’IA è già una realtà nelle corsie degli ospedali soprattutto come aiuto nella diagnostica di ultima generazione e sta mettendo piede anche negli studi dei medici, ma soprattutto la interrogano sempre di più gli assistiti grazie anche all’avvento di strumenti come ChatGpt Salute. Come cambierà tutto questo il rapporto tra medico e paziente? Anche a questo si proverà a rispondere a Trento. GIOVEDÌ 21 MAGGIO La guerra dei farmaci. I protagonisti: Sergio Marullo di Condojanni, ceo Angelini Pharma; Robert Giovanni Nisticò, presidente Agenzia italiana del farmaco; Francesca Cerati, Il Sole 24 Ore. GIOVEDÌ 21 MAGGIO Lavorare meno per vivere meglio. I protagonisti: Stefano Bartolini, Università di Siena; Filippo Ongaro medico; Nicoletta Carbone, Radio 24. VENERDÌ 22 MAGGIO Curarsi con l’intelligenza artificiale. I protagonisti: Andrea Laghi, Humanitas; Domenico Mantoan, Ospedale Pederzoli e Agenas; Chiara Sgarbossa, Politecnico di Milano; Barbara Gobbi, Il Sole 24 ore. VENERDÌ 22 MAGGIO Ottimismo e gratitudine: capitali invisibili dell’economia. I protagonisti: Piero Barbanti, San Raffaele di Roma; Immaculata De Vivo, Harvard Medical School; Nicoletta Carbone, Radio 24. SABATO 23 MAGGIO Emergenza Servizio sanitario nazionale. I protagonisti: Orazi o Schillaci, ministro della Salute;, Filippo Anelli, Ordine dei medici; Barbara Mangiacavalli, Ordine professioni infermieristiche; Giuseppe Milanese , Confcooperative Sanità; Massimo Massetti, Università Cattolica del Sacro Cuore; Marzio Bartoloni, Il Sole 24. DOMENICA 24 MAGGIO L’economia della longevità. I protagonisti: Elena Beccalli, Università Cattolica del Sacro Cuore; Camillo Ricordi, rete Lombardia Longevità Sana; Giuseppe Sciarrone, Humanitas San Pio X; Nicoletta Carbone, Radio 24. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:Sul palco Protagonisti Alcuni dei protagonisti dei panel dedicati ai temi della salute al Festival dell’Economia di Trento ROBERT NISTICÒ Presidente Aifa, Agenzia italiana del farmaco DOMENICO MANTOAN amministratore delegato Ospedale Pederzoli e membro cda Agenas PIERO BARBANTI Ordinario Neurologia responsabile centro Cefalee San Raffaele Roma FILIPPO ANELLI Presidente Federazione Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ELENA BECCALLI Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore I protagonisti ORAZIO SCHILLACI Ministro della Salute ANDREA ABODI Ministro per lo Sport e i giovani GIOVANNI MALAGÒ Presidente Fondazione Milano Cortina 2026 LE PUNTATE PRECEDENTI Le ultime uscite I temi trattati: 6 maggio (Culle vuote, lavoro e Pil, l’equazione impossibile della demografia); 7 maggio (Il ritorno ai borghi); 8 maggio (La riforma fiscale); 12 maggio (Intelligenza artificiale) -tit_org- AI, farmaci, Ssn in crisi e longevità: il futuro della salute al bivio -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303107706979.PDF §---§ title§§ Virus, italiano coni sintomi L'Oms: undici casi al mondo = Il 25enne italiano ha sintomi da Hantavirus L'Oms: 11 casi nel mondo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100006982.PDF description§§

Estratto da pag. 12 di "STAMPA" del 13 May 2026

MAGRI, RUSSO— PAGINA12 Al marittimo di Reggio Calabria prescritta la quarantena a casa Turista in isolamento a Milano, esami per una donna a Messina

pubDate§§ 2026-05-13T04:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100006982.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100006982.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100006982.PDF tp:ocr§§ TURISTA INGLESE IN ISOLAMENTO A MILANO Virus, italiano con i sintomi L’Oms: undici casi al mondo MAGRI, RUSSO — PAGINA 12 Il 25enne italiano ha sintomi da Hantavirus L’Oms: 11 casi nel mondo Al marittimo di Reggio Calabria prescritta la quarantena a casa Turista in isolamento a Milano, esami per una donna a Messina ROMA Si alza il livello di allarme sull’Hantavirus. A preoccupare di più è una donna ricoverata a Messina proveniente da una zona dell’Argentina considerata endemica per la circolazione di questo virus: ha una polmonite che ha insospettito i sanitari, che l’hanno sottoposta subito al test. La turista non era nè sulla nave Mv Hondius, nè nell’aereo su cui viaggiava la seconda vittima del virus. Se gli esami risultassero positivi, significherebbe che il virus sta circolando anche in altre zone del Sudamerica. Fino a ieri mattina, era bastato qualche colpo di tosse a preoccupare. Perché a denunciare qualche sintomo sono stati, oltre alla donna argentina ricoverata a Messina, un turista inglese in isolamento all’ospedale Sacco di Milano e Federico Amaretti, il marittimo di 25 anni in quarantena obbligatoria per essere stato sul volo Klm dove si è trovata per poco tempo anche la moglie della vittima numero uno, prima di diventare lei stessa la numero due. E anche se Federico si è poi precipitato a precisare «non ho sintomi, sto solo cercando di combattere la noia dell’isolamento», il ministero della Salute conferma due cose che un po’ di apprensione la fanno venire. La prima è che la Asl ha ufficialmente riferito di sintomi compatibili con l’infezione, seppur blandi. La seconda è che il ragazzo non ha avuto contatti stretti con la donna. «Ero negli ultimi sedili, la signora non l’ho vista», conferma il giovane in quarantena obbligatoria a casa, come prescritto dal sindaco. Il prelievo di sangue per effettuare forse già in nottata il test allo Spallanzani di Roma scioglierà il rebus nella giornata di oggi. Ma l’impressione è che le certezze sulla trasmissibilità del virus stiano un po’ scemando. Basta ascoltare la ministra della Salute francese, Stéphanie Rist, che ieri, smentendo molte virostar, ha detto: «Ci sono aspetti che non conosciamo, non disponiamo ancora del sequenziamento completo del virus. Non possiamo affermare con certezza che questo virus non abbia ancora subìto mutazioni». Da noi, chi lo ha studiato prima che esplodesse il caso è il virologo ed epidemiologo Gianni Rezza, l’unico ad avere nel curriculum una pubblicazione scientifica sull’Hantavirus, e per lui «quando c’è un margine di incertezza bisogna lasciare spazio alle eventualità più rare». Anche perché fino ad ora il cluster più grande del ceppo andino trasmissibile da uomo a uomo è quello di circa sette anni fa in Argentina con 34 casi. «In quell’occasione non furono riscontrati contagi con persone che non fossero sintomatiche e vicine meno di due metri per un tempo prolungato. Ma questo - mette le mani avanti non significa che in rari casi potrebbe verificarsi anche la trasmissione da asintomatici o da contatti non così stretti». Ma non per questo si deve pensare al rischio di un nuovo Covid. «Perché si tratta di una mera ipotesi e riferibile a casi così rari da poter essere circoscritti con misure come quelle adottate dalla circolare del ministero della Salute, che in via precauzionale ha giustamente adottato misure persino più severe di quelle prescritte dall’Ecdc europeo», è l’opinione di Rezza. I virologi italiani sono concordi nel rimarcare come, dopo le minacce di seguire Trump nell’addio all’Oms, nella circolare si sia fatto appello sin dalle prime pagine alle linee guida della vituperata Organizzazione mondiale della sanità. Incassata la promozione, il ministro Schillaci torna a gettare acqua sul fuoco: «Sul virus c’è in Italia una situazione di assoluta tranquillità. Le 4 persone che erano venute in contatto con una paziente di questo volo sono monitorate con attenzione. Quindi non c’è nessun allarmismo». Anche perché gli altri tre stanno tutti bene e il professore sudafricano in isolamento a Padova ha fatto il t est per tornarsene a casa se l’esito sarà negativo «Non ci sono segnali che indichino l’inizio di un’epidemia più ampia», afferma a sua volta il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Ma ovviamente - ha aggiunto - la situazione potrebbe cambiare e, dato il lungo periodo di incubazione del virus, è possibile che si verifichino altri casi nelle prossime settimane». Intanto il conteggio della stessa Oms è salito a 11 casi, di cui nove confermati, tra cui la donna francese in terapia intensiva. Per limitare la conta bisognerà però evitare le falle che pure ci sono state. A cominciare dallo sbarco senza precauzioni a Sant’Elena della bara con la prima vittima e sua moglie, fatta salire a sua volta su un aereo nonostante manifestasse sintomi già gravi. Per non parlare degli errori nel prelievo di sangue che hanno fatto mettere in quarantena 12 sanitari dell’ospedale di Nijmegen, in Olanda. «Distrazioni» che sarà bene non ripetere. — ---End text--- Author: PAOLO RUSSO Heading: Highlight: “ “ Gianni Rezza Tedros A. Ghebreyesus Sono casi così rari da poter essere circoscritti con misure come quelle adottate dal ministero Non ci sono segnali che indichino l’inizio di un’epidemia più ampia. Ma è possibile che ci siano casi nelle prossime settimane epidemiologo e virologo direttore generale dell’Oms Il parere dell’Asl: la situazione non è grave, ma compatibile con l’infezione Il giovane “Sto cercando di combattere la noia da isolamento” Image:Virus Sopra il marittimo Federico Amaretti in quarantena per sospetto Hantavirus A fianco un passeggero sbarcato dalla nave da crociera MV Hondius nel porto di Granadilla de Abona sull'isola di Tenerife JORGE GUERRERO / AFP -tit_org- Virus, italiano coni sintomi L'Oms: undici casi al mondo Il 25enne italiano ha sintomi da Hantavirus L’Oms: 11 casi nel mondo -sec_org- tp:writer§§ paolo russo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/13/2026051303100006982.PDF §---§