title§§ La Uil: «La regione viaggia a due velocità» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603260207435.PDF description§§

Estratto da pag. 10 di "CENTRO" del 06 May 2026

II sindacato a congresso a Montesilvano, Lombardo: «Serve un piano». E oggi arriva Bombardieri

pubDate§§ 2026-05-06T05:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603260207435.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603260207435.PDF', 'title': 'CENTRO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603260207435.PDF tp:ocr§§ La Uil: «La regione viaggia a due velocità II sindacato a congresso a Montesilvano, Lombardo: «Serve un piano». E oggi arriva Bombardier R MONTESILVANO «Nel 2024, in Abruzzo, la spesa sanitaria prò-capite è stata di circa 1.830 euro, contro la media nazionale di 2.050». Il segretario regionale Uil Michele Lombardo ha aperto il congresso, ieri a Montesilvano, spaziando tra sanità, aree interne, occupazione e infrastrutture. E oggi, al Grand HotelAdriatico, ci sarà il segretario nazionale Pierpaolo Bombardieri che parlerà alla platea dei 309 delegati sindacali che si sono riuniti per delineare le linee future del sindacato confederale abruzzese e per eleggere i nuovi organismi statutari. « Le differenze territoriali sulle prestazioni sanitarie pubbliche sono molto forti», ha detto Lombardo, «per esempio in provincia dell'Aquila il numero dei medici di base per abitanti è inferiore del 20% rispetto a quello di Pescara. Inoltre, i dati Gimbe osservano un altissimo ricorso alla mobilità passiva, oltre 160mila abruzzesi si curano fuo ri regione. La nostra visione per il futuro della salute pubblica è chiara: è tempo di superare la frammentazione attuale per approdare a una Asl unica regionale e avviare un piano straordinario di assunzioni per medici, infermieri e personale paramedico. Solo così si potranno ridurre i costi di gestione indiretta per liberare risorse da investire direttamente nei servizi sanitari e garantire gli stessi standard assistenziali in ogni angolo del territorio». Un Abruzzo a due velocità, secondo la Uil, analizzando la crisi che investe le aree interne, caratterizzate da un preoccupante spopolamento e da un tasso di disoccupazione che supera il 12%: «Bisogna abbandonare, una volta per tutte, le tendenze campanilistiche e assumersi tutti, nessuno escluso, le responsabilità decisionali», ha detto Lombardo, «creando un vero e proprio patto regionale dove gli attori istituzionali, le parti sociali, le università, il sistema creditizio e finanziario, partecipano ai processi decisionali senza subirli. Per combattere lo spopola- IL LAVORO D ' ESTATE IN ABRUZZO » I POSTI VI "^^Glistagionaliperìlmare Acerbo: è giusto dire no, ; f sono pagati troppo poco , LaUu:«Lareg]ODevmggiaadiK . SSSSES mento serve un piano di investimenti massiccio volto a potenziare la rete ferroviaria e digitale, oltre il 40% dei comuni dell'Abruzzo interno è carente di fonti digitali, migliorare ² trasporti, preservare i presidi scolastici che già vedono una flessione di circa 3.800 iscritti a livello regionale per il prossimo anno, lavorare per salvaguardare il patrimonio industriale presente, promuovere nuove economie di scala legate al turismo sostenibile, attivare percorsi di agevolazioni fiscali e facilitare l'accesso al microcredito». L'Abruzzo è la settima regione italiana per presenza e capacità industriale, ma è evidente la presenza di una crisi che parte dal settore dell'automotive, che tuttora conta 1'78% della forza lavoro: «L'elevato costo energetico, la riduzione degli investimenti su ricerca e sviluppo, il ritardo strutturale degli investimenti nelle infrastrutture, il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali negli anni 2024/2025, ha posto l'intero settore», ha detto Lombardo, «in una condizione di oggettiva difficoltà». Michele Lombardo della Uil IL LAVORO D ' ESTATE IN ABRUZZO » I POSTI VI "^^Glistagionaliperìlmare Acerbo: è giusto dire no, ; f sono pagati troppo poco , LaUu:«Lareg]ODevmggiaadiK . SSSSES -tit_org- La Uil: «La regione viaggia a due velocità» -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603260207435.PDF §---§ title§§ Incontro Cgil Sanità in declino? Proposta popolare link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603089806899.PDF description§§

Estratto da pag. 3 di "QUOTIDIANO DEL SUD ED. BASILICATA" del 06 May 2026

pubDate§§ 2026-05-06T04:45:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603089806899.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603089806899.PDF', 'title': 'QUOTIDIANO DEL SUD ED. BASILICATA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603089806899.PDF tp:ocr§§ Incontro Cgil Sanità in declino? Proposta popolare Si terrà domani alle 9,30 al Museo archeologico provinciale di Potenza, l'incontro "Proposta di legge popolare per rafforzare la sanità pubblica. Verso il nuovo piano sanitario regionale" promosso da Cgil Basilicata, Spi Cgil Basilicata e Fp Cgil Potenza. Dopo l'introduzione della segretaria generale Fp Cgil Potenza, Giuliana Scarano, interverranno Angelo Summa, segretario generale Spi Cgil Basilicata, Fernando Mega, segretario generale Cgil Basilicata, Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, Cosimo Latronico, assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Fulvio Moirano, esperto di Management sanitario e di sanità pubblica e Daniela Barbaresi, segretaria nazionale Cgil. La Legge n. 833 del 1978 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale come sistema pubblico e universale, fondato sui principi costituzionali di uguaglianza, equità e diritto alla salute come interesse dell'intera collettività. Il Sistema sanitario nazionale è il frutto di una lunga stagione di mobilitazione sociale e sindacale e ha rappresentato una delle più alte conquiste del welfare italiano. Oggi, però, questo patrimonio è messo in discussione. Il declino del Servizio sanitario nazionale non è inevitabile - si legge in una nota - È il risultato di scelte politiche che possono e devono essere cambiate. Per questo motivo la Cgil promuove una proposta di legge di iniziativa popolare per rafforzare il Sistema sanitario nazionale e rendere effettivo il diritto universale alla salute, i cui dettagli verranno illustrati durante l'incontro insieme alle proposte della Cgil per ridurre le criticità della sanità lucana alla luce del Piano regionale integrato della Salute recentemente approvato e il forte disavanzo certificato dal bilancio regionale. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Incontro Cgil Sanità in declino? Proposta popolare -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603089806899.PDF §---§ title§§ Pnrr, nuovi ospedali aperti a metà la Regione prova a salvare i fondi = Il Pnrr in stile siciliano ospedali aperti a metà per rispettare la scadenza link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050602029503368.PDF description§§

Estratto da pag. 44 di "REPUBBLICA PALERMO" del 06 May 2026

Per non perdere i finanziamenti si punta a un'attivazione parziale delle strutture di comunità Dell'Asp di Trapani i maggiori ritardi. A Piana tré infermieri assunti solo per l'inaugurazione L'escamotage della Regione per non perdere ottocento milioni un'attivazione parziale delle strutture di comunità entro il 30 giugno

pubDate§§ 2026-05-06T02:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050602029503368.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050602029503368.PDF', 'title': 'REPUBBLICA PALERMO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050602029503368.PDF tp:ocr§§ Pnrr, nuovi ospedali aperti a metà la Regione prova a salvare i fondi Per non perdere i finanziamenti si punta a un’attivazione parziale delle strutture di comunità Dell’Asp di Trapani i maggiori ritardi. A Piana tre infermieri assunti solo per l’inaugurazione Il Pnrr in stile siciliano ospedali aperti a metà per rispettare la scadenza L’escamotage della Regione per non perdere ottocento milioni un’attivazione parziale delle strutture di comunità entro il 30 giugno Nei giorni scorsi le riunioni dell’ex assessora Faraoni con i manager: impossibile far funzionare al cento per cento le opere in cantiere Ospedali e case di comunità saranno attivi solo parzialmente entro la scadenza fra maggio e giugno. In realtà, per farli funzionare a pieno regime - con i servizi e il personale necessario - ci vorrà più tempo. È l’escamotage trovato dalla Regione per evitare di perdere 800 milioni del Pnrr. I ritardi più gravi a Trapani. E a Piana tre infermieri assunti per l’inaugurazione ritrasferiti nella struttura di provenienza. di GIUSI SPICA A alle pagine 2-3 ’escamotage è un’attivazione solo parziale, per dimostrare di aver rispettato la tempistica dettata dall’Europa e scongiurare il rischio di perdere l’intero finanziamento da oltre 800 milioni di euro del Pnrr. Case e ospedali di comunità, le nuove strutture territoriali pensate per decongestionare pronto soccorso e reparti ospedalieri, saranno inaugurate tutte (o quasi) entro la fine del mese di maggio, con almeno una parte dei servizi e del personale previsto. È l’impegno che i manager delle Asp siciliane hanno assunto con l’assessorato regionale alla Salute, che li ha convocati a fine aprile in vista della scadenza del 30 giugno imposta dal Consiglio dei ministri. L’unica incognita è l’Asp di Trapani, la più ritardataria, che rischia di mandare all’aria l’intera missione. L Con una nota, l’ormai ex assessora alla Salute Daniela Faraoni ha chiamato a raccolta i direttori generali, sanitari e amministrativi delle nove Aziende sanitarie provinciali negli uffici di piazza Ottavio Ziino. Nove audizioni in tre giorni, dal 27 al 30 aprile, per fare il punto sullo stato di attuazione degli interventi e la rendicontazione delle spese. Stando ai verbali, delle 146 case di comunità programmate ne risultano in funzione 67, mentre gli ospedali di comunità attivi sono 3 su 39. I manager si sono impegnati con l’assessorato a inaugurare le strutture che mancano all’appello entro il 31 maggio: quasi tutti i cantieri sono in dirittura d’arrivo, il nodo sarà reclutare il personale. Non sarà necessario attivarle al 100 per cento - hanno rassicurato dall’assessorato - basterà dimostrare che almeno in parte sono funzionanti. Lo rivela anche l’ultimo report della fondazione Gimbe, secondo il quale in Sicilia solo dieci delle strutture territoriali già aperte sono in regola con tutti i servizi. L’Asp di Palermo — per fare un esempio — si è impegnata ad attivare i due ospedali di comunità dell’ex Casa del Sole (dove è stato necessario apportare varianti al progetto) entro il 30 maggio, ma con soli 20 posti letto rispetto ai 60 previsti. L’azienda più virtuosa è Messina, che ha recuperato i ritardi iniziali e oggi è avanti nella tabella di marcia. L’Asp più in alto mare, invece, è Trapani: in base al verbale stilato dopo l’incontro, solo una casa di comunità — quella di Partanna — è stata attivata a gennaio scorso. Altre tre (Erice, Pantelleria e Salemi) sono in fase di consegna e saranno inagurate entro maggio. Per quindici interventi, invece, i lavori sono ancora in corso e tre strutture non potranno essere attivate prima di settembre, ben oltre la data imposta dallo Stato: si tratta della casa di comunità, dell’ospedale di comunità e della centrale operativa territoriale di Trapani. «I tempi più lunghi riguardano le strutture realizzate ex novo. Quando mi sono insediata ho premuto il piede sull’acceleratore» , sottolinea Sabrina Pulvirenti, commissaria straordinaria a Trapani in sella da otto mesi. Ha preso il posto del manager meloniano Ferdinando Croce, costretto alle dimis sioni per lo scandalo dei referti istologici in ritardo. Anche lei è stata nominata in quota Fratelli d’Italia e adesso è in corsa per guidare il dipartimento di Pianificazione strategica rimasto vuoro dopo l’addio di Salvatore Iacolino. I ritardi dell’Asp di Trapani stanno mettendo in difficoltà la Regione, che adesso dovrà avviare le interlocuzioni con il ministero dell’Economia e delle Finanze per giustificare lo slittamento. La posta in palio è altissima: se non si rispettano le scadenze imposte dall’Europa, il credito potrebbe essere trasformato in debito: basta che una sola azienda non c’entri l’obiettivo per far fallire l’intero piano. L’incontro decisivo è fissato per il 7 maggio: è la data prevista per il monitoraggio mensile con la cabina di regia nazionale. Al tavolo romano la Regione dovrà fornire il cronoprogramma aggiornato e dimostrare di essere in grado di rispettare le tempistiche. La prima vera grana per il neo assessore alla Salute, Marcello Caruso, che proprio ieri — nonostante il suo insediamento sia previsto mercoledì — ha voluto fare il punto con i dirigenti dell’assessorato. — G.SP. ---End text--- Author: g sp Heading: Highlight: I ritardi più gravi segnalati all’Asp di Trapani Soltanto un intervento completato a Pantelleria Le nuove strutture 146 Case di comunità Offrono cure primarie, prevenzione e assistenza continua attraverso équipe multidisciplinari di medici di famiglia, infermieri e assistenti sociali per gestire cronicità e bisogni sociali 39 Ospedali di comunità Sono strutture di ricovero territoriale per pazienti che necessitano di cure infermieristiche a bassa intensità, spesso dimessi da ospedali specialistici o con cronicità riacutizzate, per brevi degenze Image:L’assessorato regionale alla Salute. A destra il “battesimo” dell’ospedale di Piana -tit_org- Pnrr, nuovi ospedali aperti a metà la Regione prova a salvare i fondi Il Pnrr in stile siciliano ospedali aperti a metà per rispettare la scadenza -sec_org- tp:writer§§ g sp guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050602029503368.PDF §---§ title§§ Le Case di comunità a corto di camici bianchi = Medici di base, emergenza cronica E le case di comunità restano vuote link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050601749505656.PDF description§§

Estratto da pag. 33 di "STAMPA BIELLA" del 06 May 2026

pubDate§§ 2026-05-06T03:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050601749505656.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050601749505656.PDF', 'title': 'STAMPA BIELLA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050601749505656.PDF tp:ocr§§ Le Case di comunità a corto di camici bianchi Aumentano i professionisti che restano in servizio anche dopo la pensione, ma sono insufficienti Medici di base, emergenza cronica E le case di comunità restano vuote È in continua evoluzione la situazione dei medici di famiglia. Lo conferma la direttrice del Distretto Barbara Bragante. Ora si chiamano medici del ruolo unico, con un’età media in crescita: hanno infatti scelto di continuare ben sei professionisti oltre i 70 anni. SERVIZIO — PAGINA 33 È in continua evoluzione la situazione dei medici di famiglia nel Biellese. Lo conferma la direttrice del Distretto Barbara Bragante. «Anche il nome è cambiato, ora si chiamano medici del ruolo unico: dal punto di vista numerico sono sostanzialmente rimasti costanti negli ultimi 2 anni sebbene con un’età media in crescita. Hanno infatti scelto di continuare a lavorare ben sei professionisti oltre i 70 anni, sono tutti organizzati in Aggregazioni funzionali territoriali e si stanno adattando alle nuove regole che li vedono sempre più integrati con il sistema salute, quali applicativi condivisi, orari complementari, stesse procedure». Scendendo nel dettaglio del territorio di competenza dell’Asl biellese, quindi esclusa la Valsessera, su una popolazione di 146.061 abitanti, attualmente i 95 medici di medicina generale hanno mediamente in carico 1.537 pazienti. Dieci sono inoltre i medici del Servizio Uca, che copre le fasce orarie necessarie per i 4.500 pazienti, ossia circa il 3% della popolazione assistita, sprovvisti di un proprio medico di medicina generale. Le carenze colpiscono in modo particolare quattro ambiti territoriali: Andorno, Valdilana e Candelo e recentemente anche Mongrando. I dati, aggiornati a maggio 2026, includono già gli 800 pazienti che a seguito del pensionamento del dottor Masi non hanno ancora potuto trovare una sostituzione e sono stati presi in carico dal servizio Uca. «La carenza di 40 medici rispetto ai 25 dichiarati a settembre dello scorso anno spiegano dall’Asl - non riflette un improvviso peggioramento, ma deriva dall’introduzione di una nuova metodica di calcolo delle carenze. Quindi nonostante il lieve miglioramento della situazione che ha interessato alcuni ambiti, in ultimo con l’inserimento di un medico nell’ambito di Candelo, il dato appare in crescita». Più in generale la Fondazione Gimbe avrebbe previsto che anche se tutti i medici di base andassero in pensione a 70 anni e tutte le borse di studio finanziate tra 2022 e 2025 fossero assegnate e portate a termine, le nuove leve non riuscirebbero a coprire a livello nazionale gli 8.180 pensionamenti attesi entro il 2028. «È quindi evidente che il divario tra pensionamenti e ingresso delle nuove leve non potrà che farsi sentire in tutto il Paese». La Cgil ha inoltre lanciato un allarme riguardo alla poca disponibilità dei medici di famiglia a impegnarsi nelle case di comunità. Secondo i dati del sindacato, solo 17 avrebbero al momento messo a disposizione delle ore: «Nelle case della comunità - spiega Bragante - stiamo cercando di arruolare medici di cure primarie, di medicina generale, medici di continuità assistenziale che già operano sul territorio su base volontaria, in attesa di ulteriori accordi o indicazioni ministeriali o regionali. La grande sfida sarà rendere complementari le attività effettuate presso le case di comunità con quelle delle aggregazioni funzionali territoriali dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali. Per evitare mancanze ricorreremo a ogni iniziativa possibile e inizieremo a sperimentare anche nuove modalità operative quali ad esempio l’utilizzo della telemedicina». M.Z. — ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:Sono 95 i medici di medicina generale in servizio nel territorio dell’Asl di Biella -tit_org- Le Case di comunità a corto di camici bianchi Medici di base, emergenza cronica E le case di comunità restano vuote -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050601749505656.PDF §---§ title§§ Case comunità: il contributo dei pediatri alla prevenzione link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603145706342.PDF description§§

Estratto da pag. 12 di "AVVENIRE" del 06 May 2026

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603145706342.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603145706342.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603145706342.PDF tp:ocr§§ Case comunità: il contributo dei pediatri alla prevenzione «Il pediatra di famiglia vuole entrare nelle case della comunità sostanzialmente con tre attività: prevenzione, che è la nostra mission, educazione sanitaria e assistenza al cronico e al bambino con patologia complessa». Lo ha detto il presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Antonio D’Avino, al convegno organizzato per la Giornata nazionale della pediatria al ministero della Salute. «All’interno delle case della comunità, dove vogliamo dare il nostro contributo, vorremmo fare quello che i pediatri di famiglia fanno dall'istituzione del Servizio sanitario nazionale, cioè sostanzialmente prevenzione, assistenza, promozione di corretti stili di vita, educazione sanitaria e assistenza al cronico», ha aggiunto D'Avino. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Case comunità: il contributo dei pediatri alla prevenzione -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603145706342.PDF §---§ title§§ Medici di base, resa dei conti Riforma nelle mani di Meloni link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603137406367.PDF description§§

Estratto da pag. 26 di "CORRIERE DELLA SERA" del 06 May 2026

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603137406367.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603137406367.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603137406367.PDF tp:ocr§§ Medicidibase,resadeiconti RiformanellemanidiMeloni NUOVEREGOLEPERUN’ASSISTENZAMIGLIORE SCATTERÀLAPOSSIBILITÀDIDIPENDENZA 20ANNIDITENTATIVIBLOCCATIDALLELOBBY MAORALEREGIONISONOTUTTED’ACCORDO di Milena Gabanelli e Simona Ravizza S ulla riforma dei medici di famiglia siamo alla resa dei conti. Domani, al ministero della Salute, sarà messo nero su bianco il testo definitivo del decreto d’urgenza che ridisegna le modalità di lavoro della medicina generale. Il ministro Orazio Schillaci punta a portarlo in Consiglio dei ministri entro fine mese, dopo l’approvazione delle Regioni attesa per l’11 maggio. Poi il decreto dovrà essere convertito in legge con l’approvazione del Parlamento. L’obiettivo è far lavorare i medici di famiglia nelle 1.038 Case della Comunità finanziate con 2 miliardi di euro del Pnrr. I vantaggi per i cittadini sarebbero notevoli: potranno rivolgersi a strutture aperte dalle 8 alle 20 con guardia medica notturna, dove operano insieme medici di famiglia, infermieri di comunità, pediatri, ecc., e dove sarà possibile effettuare esami come elettrocardiogrammi, ecografie e spirometrie. Il problema è che il principale sindacato di categoria, la Fimmg, si oppone da sempre a un cambiamento del modello in nome dell’autonomia del medico di famiglia e del rapporto di fiducia con i pazienti. Per rendere il progetto realizzabile è quindi necessario modificare le leggi che regolano il rapporto tra i medici di base e il Servizio sanitario. Vediamo come. a) In Italia i medici di base operano come liberi professionisti convenzionati con il Servizio sanitario attraverso un Accordo collettivo. In concreto, significa che il medico può decidere di non vaccinare contro l’influenza, non eseguire tamponi durante un’emergenza come il Covid, non lavorare nelle Case della Comunità, tenere aperto lo studio tre ore al giorno e lavorare da solo. Così, se un paziente ha un problema alle 17 e il medico ha terminato alle 14, non resta che rivolgersi al Pronto soccorso. La riforma Schillaci prevede che i medici restino, in via prioritaria, lavoratori autonomi, ma con l’obbligo di dedicare in aggiunta sei ore a settimana alle Case della Comunità e di rispettare nuove regole che saranno introdotte nel prossimo Accordo collettivo 2025-2027. Tra gli obiettivi: garantire una presa in carico continuativa dei pazienti cronici, utilizzare sistemi informatici interoperabili affinché ogni cartella clinica sia accessibile anche da altri medici di famiglia, e favorire la collaborazione stabile all’interno di équipe multiprofessionali. Accanto ai liberi professionisti, su base volontaria e residuale, saranno arruolati medici di famiglia che diventeranno dipendenti e lavoreranno principalmente nelle Case della Comunità, rendendole operative. Il rapporto di fiducia con il medico resta tal quale: i pazienti sceglieranno il proprio. b) Ogni anno il medico di base riceve 91 euro lordi per assistito. C’è chi quei soldi se li merita tutti, ma 78 euro vengono pagati a prescindere da ciò che fa: anche se non visita, non vaccina e non segue i pazienti cronici. È una quota fissa, legata solo al fatto che sei nella loro lista. E, in molti casi, le visite non si effettuano: il lettino resta incellofanato, usato come una mensola per appoggiarci sopra di tutto. Con la riforma, la retribuzione non sarà più per l’85% sul numero di pazienti, ma anche sulle prestazioni effettuate. c) Il percorso per diventare medico di base non sarà più basato su corsi regionali triennali, retribuiti con una borsa di studio da 996 euro lordi al mese e gestiti dal sindacato, ma su una specializzazione universitaria di 4 anni con una borsa di 2.166 euro, come per tutti gli altri specializzandi. Il compromesso ottenuto ieri con le Regioni, su pressione di Emilia-Romagna, Toscana e Puglia, prevede che il nuovo sistema di retribuzione e la trasformazione della formazione in corso universitario siano attuati con provvedimenti successivi. Il motivo è facile da intuire: inimicarsi la Fimmg, che da 20 anni fa leva sulla paura dei pazienti con lo slogan «non avrete più il vostro medico di famiglia di fiducia», è sempre stato rischioso per chi teme di perdere consenso elettorale. In ogni caso, le Regioni — pur su una versione di compromesso — ora sono tutte d’accordo. Il problema si sposta in Parlamento: i vertici di Forza Italia, Antonio Tajani, Stefania Craxi e Paolo Barelli in testa, si stanno già mettendo di traverso. «Una tale rivoluzione – va dicendo Barelli – è fuori luogo in prossimità delle elezioni». Siamo sempre lì: l’interesse dei cittadini viene dopo. Resta da capire se la premier Giorgia Meloni, che ha sempre dichiarato di non essere ricattabile, avrà la forza di rottamare un sistema di potere radicato. Dataroom@corriere.it ---End text--- Author: Milena Gabanelli :-: Simona Ravizza Heading: Highlight: Cosa prevede la riforma Come lavorano oggi 1 MEDICI DIPENDENTI Su base volontaria Lavoratori autonomi convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale Lavorano nelle Case di Comunità Attività in studio numero assistiti 2 MEDICI AUTONOMI Nuove regole Sono Sistemi informatici condivisi 37.000 Presa in carico di cronici e fragili Controlli delle ASL Lavoro in team 6 ore a settimana nelle Case di Comunità Retribuzione più legata ai risultati ore settimanali da contratto 500 5 da 500 a 1.000 10 da 1.000 a 1.500 15 3 FORMAZIONE Stop ai corsi regionali di 3 anni (Borsa di studio: 996 € lordi al mese) Nasce la specializzazione universitaria Durata 4 anni. Borsa: 2.166 € lordi al mese Visite a domicilio su richiesta Ogni prestazione in più deve essere contrattata e pagata Fonte: Linee programmatiche del riordino dell’assistenza primaria territoriale, Ministero della Salute, aprile 2026 Case di Comunità: come funzionano Unica struttura di quartiere Medici di famiglia Specialisti Infermieri Assistenti sociali 24H Assistenza 24 ore Dalle 8 alle 20 Guardia medica notturna dalle 20 alle 8 Servizi Punto prelievi Macchinari diagnostici Infrastrutture informatiche La retribuzione Oggi il dottore riceve 91 euro lordi per assistito a prescindere da ciò che fa. Il decreto Schillaci lega invece la busta paga ai risultati Image:Corriere.it Guardate i video sul sito del «Corriere della Sera» nella sezione Dataroom con gli approfondimenti di data journalism -tit_org- Medici di base, resa dei conti Riforma nelle mani di Meloni -sec_org- tp:writer§§ Milena Gabanelli - Simona Ravizza guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603137406367.PDF §---§ title§§ La spesa farmaceutica è fuori controllo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138306360.PDF description§§

Estratto da pag. 3 di "FOGLIO" del 06 May 2026

Un buco da quasi quattro miliardi dovuto all 'inefficienza. L'urgenza di risposte

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138306360.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138306360.PDF', 'title': 'FOGLIO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138306360.PDF tp:ocr§§ La spesa farmaceutica è fuori controllo Un buco da quasi quattro miliardi dovuto all’inefficienza. L’urgenza di risposte I numeri del monitoraggio Aifa sulla spesa farmaceutica gennaio-ottobre 2025 sono impietosi. La spesa convenzionata territoriale, seppure in crescita, resta entro il tetto (6,39 per cento contro il 6,8 per cento, con un avanzo di 461 milioni). Ma la spesa per acquisti diretti ospedalieri e distribuzione diretta sfonda ogni argine: 12,06 per cento del Fondo sanitario, 4 miliardi e 243 milioni sopra il tetto. Totale: 21 miliardi di spesa nei primi dieci mesi, con uno scostamento di 3,77 miliardi. Il dato più rilevante, però, è un altro: questo disavanzo è tutto relativo ai farmaci non innovativi. La spesa per innovativi e antibiotici “reserve” è interamente coperta. Cade così l’alibi dell’innovazione terapeutica. Il problema è altrove: nella farmaceutica ordinaria, nella distribuzione diretta, nella disomogeneità regionale, nell’assenza di una cabina di regia nazionale. E c’è di più. Nonostante i payback e i ripiani versati dalle aziende alle regioni, il sistema continua a registrare uno squilibrio gigantesco. Non siamo di fronte a uno scostamento congiunturale, ma a una falla strutturale: il sistema non regge per programmazione pubblica, ma per prelievo forzoso sulla filiera. Insostenibile. Davanti a noi restano due nodi che il governo ha eluso. Il primo è il fallimento della governance del farmaco: un prontuario farmaceutico bloccato agli anni 90, migliaia di prodotti cancellabili, nessuna valutazione del valore terapeutico aggiunto. Il secondo è il crollo del mito del finanziamento record: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle cronicità producono più domanda di salute, ma le regioni sono lasciate sole a gestire tutto a risorse invariate. Mancano tanto le riforme quanto le risorse per coprire cronicità e livelli essenziali di assistenza. Uno sfondamento di oltre 4 miliardi sulla sola spesa per acquisti diretti è un buco ingestibile. Serve una revisione seria della governance farmaceutica. E serve un'assunzione di responsabilità politica sulla situazione venutasi a creare, ormai in continuo peggioramento. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- La spesa farmaceutica è fuori controllo -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138306360.PDF §---§ title§§ Salasso sanità in Puglia e tutti tacciono = In arrivo il salasso sanità ma nelle piazze pugliesi non protesta più nessuno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138106362.PDF description§§

Estratto da pag. 48 di "GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" del 06 May 2026

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138106362.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138106362.PDF', 'title': 'GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138106362.PDF tp:ocr§§ Salasso sanità in Puglia e tutti tacciono IN ARRIVO IL SALASSO SANITÀ MA NELLE PIAZZE PUGLIESI NON PROTESTA PIÙ NESSUNO S i faccia caso: per l’aumento dell’Irpef regionale che dovrebbe arginare la voragine del debito sanitario da 360mln di euro, pare sempre che il peggio debba ancora arrivare. La sensazione, la percezione, è che la mazzata sarà pesante, pesantissima e che comunque, toccherà tutti, o quasi. Esentati quelli fino a 28 mila euro di reddito annuo. A PAGINA 48>> S i faccia caso: per l’aumento dell’Irpef regionale che dovrebbe arginare la voragine del debito sanitario da 360mln di euro, pare sempre che il peggio debba ancora arrivare. La sensazione, la percezione, è che la mazzata sarà pesante, pesantissima e che comunque, toccherà tutti, o quasi. Esentati quelli fino a 28 mila euro di reddito annuo; a salire fino a 40mila previsto - almeno secondo indiscrezioni - un aumento di 200 euro; da 40mila euro in su aumenti tra 600 a 800 euro. Il presidente della Regione Decaro, ha incontrato recentemente i rappresentanti di CGIL, CISL, UIL. Motivo: spiegare perché si metteranno, anzi si affonderanno, le mani nelle tasche dei pugliesi chiamati a pagare un disastro non causato da loro, ma subìto due volte. Prima come cittadini fruitori di un sistema sanitario malfunzionante (liste d’attesa eccetera) e dopo, come pagatori di tasse straordinarie. Naturalmente la triplice sindacale ha mostrato compattezza nel non essere d’accordo. CGIL: «Non siano i cittadini a pagare, si taglino i costi della politica. CISL: «Noi contrari a qualsiasi aumento delle tasse regionali. UIL: «Scelta iniqua scaricare il peso del deficit sui pensionati». Dunque: ragioni da vendere da una parte, gatte da pelare dall’altra. Specie in questo momento storico: il mondo è in ginocchio per le guerre (Von der Leyen: «500mln al giorno pagati dall’Europa in danni per l’Energia»). Con la Puglia più che in ginocchio, piuttosto stesa al suolo: i debiti di famiglie e piccole imprese a conduzione familiare (fonte Dossier 2016-2026 Legge.3com, Gdm) rappresentano il 6% dei casi italiani. Il debito medio per persona (30mila euro) è superiore alla media nazionale. Altri indicatori: Bari debito medio 32mila euro, Foggia, 31mila euro, Barletta-Andria 29 mila euro, Ta-Le-Br 28 mila euro. L’89% di questi debiti è stato contratto dalla cosiddetta classe media: pugliesi mediamente istruiti, talvolta laureati, con un lavoro. Definiti contemporanei a profilo misto: fisco, banche, finanziarie. Ora: questa specie di trinità, come tutti sappiamo, non perdona. Se sgarri, ritardi o non paghi ti punisce: interessi, pignoramenti eccetera. Se si vanno a mettere le mani nelle loro tasche, ebbene: di questi pugliesi resteranno briciole. E i debiti si trasformeranno rapidamente in emergenza sociale. Antonio Decaro (che in campagna elettorale visitava giustamente i pronto soccorsi degli ospedali, ma avrebbe dovuto magari spingersi più su nei piani dirigenziali, alti anche per retribuzioni) promette di tagliare i costi della politica (gli emolumenti di consiglieri e assessori? I benefit? Quali?) eliminare gli sprechi (quali, presidente ce lo dica, visto che ce li dobbiamo piangere noi) razionalizzare la gestione (migliorare la attuale disastrosa non risulterà infine difficile). Pioveranno aumenti in arrivo su una realtà sociale ed economica già in sofferenza. Negli ultimi 4 anni il carrello della spesa è cresciuto del 22%: tra qualche mese esploderanno a cascata per trasporti, benzina, autostrade, assicurazioni. E le accise tagliuzzate a giorni alterni, sono pannicelli caldi. Per tornare a noi, in Puglia, terra dove essere felici è sempre più difficile nonostante gli slogan, la riflessione si impone. Una volta si scendeva in piazza a decine di migliaia per molto meno. Qui, ora e subito, è in gioco il pane quotidiano per giovani (che se ne vanno), genitori (che si indebitano per tirare avanti), nonni (il welfare all’italiana, sempre con la porta e il portafoglio aperti). Che cosa attendono i sindacati a guidare, anzi a farsi promotori della protesta dei pu gliesi? Le piazze si riempirebbero di gente che chiede di non essere strozzata, premuta per l’altrui manifesta incapacità: la politica – cari sindacati che pure esprimete un no compatto ma ininfluentesarebbe costretta ad ascoltarvi e ascoltarci tutti. Voi, triplice del tempo che fu, forze sociali capaci di orientare cambiamenti economici e di comportamento politico, di grazia: quand’è che vi siete intiepiditi, ma soprattutto quand’è che vi siete persi? ---End text--- Author: ROSSANA GISMONDI Heading: Highlight: Image: -tit_org- Salasso sanità in Puglia e tutti tacciono In arrivo il salasso sanità ma nelle piazze pugliesi non protesta più nessuno -sec_org- tp:writer§§ ROSSANA GISMONDI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138106362.PDF §---§ title§§ Rinnovo Cenl Sanità, aumenti fino a 209 euro link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603146206343.PDF description§§

Estratto da pag. 33 di "ITALIA OGGI" del 06 May 2026

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603146206343.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603146206343.PDF', 'title': 'ITALIA OGGI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603146206343.PDF tp:ocr§§ Rinnovo Ccnl Sanità, aumenti fino a 209 euro ILLUSTRATE LE RISORSE PER IL TRIENNIO 2025-2027 Aumenti stipendiali fino a 209 euro medi mensili, arretrati intorno a 1.200 euro e 1,537 miliardi di risorse a regime dal 2027. Sono i numeri chiave del rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Sanità 2025-2027, illustrati ieri dall’Aran nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali. Il contratto riguarda oltre 590mila addetti del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, Oss, tecnici sanitari, personale amministrativo e di supporto. Nel dettaglio, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale ha presentato il quadro delle risorse disponibili: 512 milioni di euro per il 2025, oltre un miliardo nel 2026 e 1,537 miliardi a regime dal 2027. Gli incrementi stipendiali medi, calcolati in euro lordi mensili per tredici mensilità, seguono una crescita progressiva: +48 euro dal 1° gennaio 2025, +97 euro dal 1° gennaio 2026 e +145 euro a regime dal 1° gennaio 2027. A questi si aggiungono gli arretrati maturati, stimati in circa 1.200 euro medi. “Questo rinnovo - spiega il presidente Aran, Antonio Naddeo, al termine dell'incontro - si distingue per un quadro finanziario che consente di valorizzare l’intera platea del comparto e, in modo mirato, le professioni che reggono i punti più critici del sistema sanitario. Abbiamo fissato un calendario serrato, con le prossime riunioni plenarie già convocate per il 12 e il 26 maggio, per cercare di chiudere il contratto entro luglio. Mi sembra che ci sia una condivisione di massima con tutte le organizzazioni sindacali”. Alla dinamica tabellare si sommano le indennità per specifiche professioni e contesti di lavoro, che portano l’incremento complessivo fino a 209 euro medi mensili, pari a una crescita del 7,76% nel triennio. In particolare, per il personale infermieristico l’aumento dell’indennità di specificità è finanziato con 480 milioni di euro annui dalla Legge di Bilancio 2026. Per il personale impegnato nella tutela del malato sono previsti ulteriori 193 milioni a decorrere dalla stessa data. Per gli addetti ai pronto soccorso, uno dei settori più sotto pressione, si aggiungono 35 milioni rispetto alle risorse già stanziate nel precedente contratto, dal 1° gennaio 2026. Per queste categorie, l’incremento potrà superare i 209 euro mensili. Il confronto di ieri avvia una fase negoziale che dovrà ora entrare nel merito dei capitoli normativi e organizzativi, oltre a definire l’allocazione puntuale delle risorse tra livelli professionali e strutture. Restano centrali i temi dell’attrattività delle professioni sanitarie, della tenuta dei servizi e della valorizzazione del personale in un contesto segnato da carichi di lavoro elevati e carenze strutturali. Il negoziato proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di chiudere il rinnovo e rendere operativi gli aumenti e gli arretrati previsti. ______© Riproduzione riservata _____ n ---End text--- Author: ALBERTO MORO Heading: ILLUSTRATE LE RISORSE PER IL TRIENNIO 2025-2027 Highlight: Image: -tit_org- Rinnovo Cenl Sanità, aumenti fino a 209 euro -sec_org- tp:writer§§ Alberto Moro guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603146206343.PDF §---§ title§§ Non serve conservare scontrini e fatture per la detrazione delle spese sanitarie = Spese di salute, addio scontrini link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138706348.PDF description§§

Estratto da pag. 31 di "ITALIA OGGI" del 06 May 2026

Per il 750 basta il prospetto del Sistema tessera sanitaria

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138706348.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138706348.PDF', 'title': 'ITALIA OGGI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138706348.PDF tp:ocr§§ Non serve conservare scontrini e fatture per la detrazione delle spese sanitarie Questo quanto emerge dalle istruzioni per il modello Redditi 2026 dell’Agenzia delle entrate Spese di salute, addio scontrini Per il 730 basta il prospetto del Sistema tessera sanitaria Per la detrazione delle spese sanitarie nel modello 730 o nel modello Redditi non è necessario presentare e conservare scontrini e fatture, è sufficiente il prospetto di dettaglio delle spese sanitarie disponibile nel Sistema tessera sanitaria o l’elenco di quelle presenti nella precompilata dell’Agenzia delle entrate. In caso di utilizzo del citato elenco delle spese sanitarie prelevabile dalla dichiarazione precompilata, lo stesso diviene alternativo agli scontrini e alle fatture, acquisendo piena validità anche per Caf e professionisti, se corredato da una dichiarazione sostitutiva in cui il contribuente attesta che il prospetto corrisponde a quello scaricato dal Sistema tessera sanitaria. Mandolesi a pag. 31 er la detrazione delle spese sanitarie in fase di redazione del modello 730 o del modello Redditi non è necessario presentare e conservare scontrini e fatture, ma è sufficiente avere il prospetto di dettaglio delle spese sanitarie disponibile nel Sistema tessera sanitaria o l’elenco di quelle presenti nella precompilata dell’Agenzia delle entrate. In caso di utilizzo del citato elenco delle spese sanitarie prelevabile dalla dichiarazione precompilata, lo stesso diviene alternativo agli scontrini e alle fatture, acquisendo piena validità, anche per Caf e professionisti, se corredato da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui il contribuente attesta che il prospetto corrisponde a quello scaricato dal Sistema tessera sanitaria. Questo è quanto risulta dalla lettura incrociata delle P istruzioni delle dichiarazioni dei redditi 2026, della Faq dell’Agenzia delle entrate del 17 luglio 2025 e della circolare 14/E/2023, in relazione alla gestione degli oneri probatori necessari per poter detrarre (o dedurre) le spese sanitarie. I prospetti alternativi agli scontrini. L’Agenzia delle entrate, nella Faq del 17 luglio 2025, ha specificato che, relativamente alle spese sanitarie indicate nella dichiarazione dei redditi, sia nel 730 sia nel modello Redditi persone fisiche, in alternativa ai singoli documenti di spesa come scontrini, ricevute e fatture, è possibile esibire, ai fini della detrazione o deduzione, il prospetto di dettaglio delle spese sostenute disponibile nel Sistema tessera sanitaria. Nel declinare la risposta, l’Agenzia delle entrate cita anche la circolare 14/E/2023, che sul medesimo argomento entra maggiormente nel dettaglio, specificando che è utilizzabile anche il prospetto dettagliato delle spese sanitarie riportato nella dichiarazione precompilata. In questo caso, per far assumere piena validità al prospetto, il contribuente deve esibire e consegnare al Caf o al professionista che redige la dichiarazione anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, effettuata ai sensi dell’articolo 47 del Dpr n. 445 del 2000, con cui attesta che lo stesso corrisponde a quello scaricato dal Sistema tessera sanitaria. In caso di utilizzo della dichiarazione precompilata, va ricordato che, in assenza di modifiche dei dati in essa presenti, è previsto l’esonero dalla conservazione della documentazione degli oneri comunicati dai soggetti terzi; qualora invece si intervenga sul modello, è necessario conservare la documentazione relativa a tutti gli oneri. Qualora si intenda variare il dato delle spese sanitarie “note” all’amministrazione finanziaria, il redattore del modello dovrà acquisire copia della documentazione, in alternativa del prospetto dettagliato delle spese, oltre ai singoli documenti di spesa non indicati in esso per il cui importo è stata effettuata la modifica, poiché, ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del Dlgs 175/2014, l’Agenzia delle entrate potrà effettuare il controllo formale unicamente su tali documenti. Il pagamento deve essere tracciato. Come ricordato nella guida alla redazione della dichiarazione 2025, dal 2020 la detrazione delle spese sanitarie spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento “tracciabili”, fatta eccezione per le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Ssn (articolo 1, commi 679 e 680, della legge di bilancio 2020). L’Agenzia delle entrate, in merito alla citata deroga per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Ssn, segnala che la stessa prende a riferimento il soggetto che eroga la prestazione cui si riferisce la spesa, senza disporre che si debba trattare di prestazione resa in convenzione con il Ssn. Si ritiene pertanto che il contribuente abbia diritto alle detrazioni spettanti per i pagamenti effettuati per tutte le prestazioni sanitarie, anche se effettuate in contanti, rese dalle strutture pubbliche e dalle strutture private accreditate al Ssn, sia in convenzione con il Ssn sia in regime privato. ---End text--- Author: GIULIANO MANDOLESI Heading: Highlight: Image: -tit_org- Non serve conservare scontrini e fatture per la detrazione delle spese sanitarie Spese di salute, addio scontrini -sec_org- tp:writer§§ GIULIANO MANDOLESI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138706348.PDF §---§ title§§ Nuove aggressioni al pronto soccorso Tenta di disarmare un vigilante = Aggressione al pronto soccorso Tenta di disarmare un vigilante link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138406349.PDF description§§

Estratto da pag. 16 di "QUOTIDIANO NAZIONALE" del 06 May 2026

E' accaduto lunedì all'ospedale di Lucca: arrestato un uomo sotto effetto di un'alta dose di cocaina Episodio simile anche a Firenze dove un paziente ha colpito due infermieri e il medico di turno I sindacati: «Utile la linea telefonica diretta per lanciare l'allarme, ma occorrono più forze dell'ordine»

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138406349.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138406349.PDF', 'title': 'QUOTIDIANO NAZIONALE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138406349.PDF tp:ocr§§ Nuove aggressioni al pronto soccorso Tenta di disarmare un vigilante Aggressione al pronto soccorso Tenta di disarmare un vigilante E’ accaduto lunedì all’ospedale di Lucca: arrestato un uomo sotto effetto di un’alta dose di cocaina Episodio simile anche a Firenze dove un paziente ha colpito due infermieri e il medico di turno I sindacati: «Utile la linea telefonica diretta per lanciare l’allarme, ma occorrono più forze dell’ordine» Pacini a pagina 16 LUCCA Crea scompiglio in ospedale, poi aggredisce una guardia giurata addetta alla sicurezza e tenta di sottrargli la pistola, ma viene bloccato dal personale sanitario. Scene da brivido lunedì sera al Pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Lucca, dove è dovuta intervenire una volante della polizia, che ha arrestato un marocchino di 36 anni. L’uomo, si è poi scoperto, era sotto effetto di un’elevata dose di cocaina. Il drammatico episodio è accaduto intorno alle 22.40. A far accorrere rapidamente i poliziotti è stata una segnalazione pervenuta tramite la speciale linea diretta attivata dalla Questura proprio a supporto del personale sanitario. Il rapido intervento ha consentito di ristabilire tempestivamente le condizioni di sicurezza per operatori e pazienti. Protagonista della vicenda un marocchino di 36 anni, in evidente stato di agitazione, che stava creando disordini dentro il Pronto soccorso. I poliziotti l’hanno trovato già contenuto su una barella. Poco prima aveva aggredito una guardia giurata addetta alla sicurezza dell’ospedale, colpendola con un pugno al petto e graffiandola al volto, causandogli alcune lesioni. Non contento, durante lo scontro aveva anche tentato di sottrargli l’arma di servizio, senza riuscirvi anche grazie al pronto intervento del personale sanitario. Il 36enne è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Dagli accertamenti è emerso che aveva numerosi precedenti di polizia e penali, tra cui episodi analoghi di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, alcuni anche in ospedale. Ieri mattina il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora nel comune di Lucca. Ma la Questura sta valutando gli atti per la procedura di espulsione, motivata da ragioni di elevata pericolosità sociale. Un’aggressione dietro l’altra per gli operatori sanitari. Nella nottata di domenica, al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, di Torregalli, un paziente 42enne fiorentino aveva dato in escandescenza dopo essere svenuto durante una visita. Al risveglio si era scagliato contro gli operatori sanitari, colpendo due infermieri e un medico e danneggiando gli arredi e un computer. Per fermarlo, avevano dovuto sedarlo. «Le situazioni di pericolo cui è esposto il personale sanitario – commenta Pietro Casciani, segretario Uil Fpl Toscana – sono sempre più allarmanti. Occorre lavorare di più sulla prevenzione e sulla sicurezza negli ospedali, specialmente al Pronto soccorso. Un’iniziativa utile è la linea telefonica diretta di allarme installata dalla questura di Lucca con l’ospedale. Ma occorre una maggiore presenza di forze dell’ordine o addetti alla sicurezza e un tavolo istituzionale con la Prefettura per studiare risposte adeguate, buone pratiche efficaci. In questi giorni, tre anni fa a Pisa fu uccisa da un paziente psichiatrico la dottoressa Barbara Capovani. E’ inaccettabile che si continuino a correre certi rischi in ospedale». © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Paolo Pacini Heading: Highlight: E’ finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali Image:Vittime donne: 1.589 (73%) I NUMERI Tipo di violenza Verbale (insulti/minacce): 1.700 casi Fisica (percosse/spintoni): Contro il patrimonio (danni a strutture): 582 casi 105 casi Categorie più colpite Infermieri: Medici: 1.171 Altre figure (Oss, tecnici, amministrativi): 349 680 I luoghi Reparti 1.437 di degenza: episodi Pronto soccorso: 452 episodi Servizi 256 psichiatrici: episodi LNZ Aggressioni nel 2025 in Toscana: 2.172 Fonte: Relazione annuale Onseps 2025 - Minist ero della Salute (pubblicata a marzo 2026) -tit_org- Nuove aggressioni al pronto soccorso Tenta di disarmare un vigilante Aggressione al pronto soccorso Tenta di disarmare un vigilante -sec_org- tp:writer§§ Paolo Pacini guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138406349.PDF §---§ title§§ Contratti sanità il rinnovo sprint vale 209 euro link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138606347.PDF description§§

Estratto da pag. 28 di "REPUBBLICA" del 06 May 2026

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138606347.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138606347.PDF', 'title': 'REPUBBLICA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138606347.PDF tp:ocr§§ Contratti sanità il rinnovo sprint vale 209 euro rove di normalità nella Pubblica Amministrazione. Dopo anni trascorsi a essere indicati come gli ultimi della classe, quelli che rinnovavano i contratti anni dopo la scadenza, adesso all’Aran si corre, e ogni giorno c’è un tavolo diverso, e il rinnovo si riferisce al triennio in corso. Ieri è stata la volta della sanità: aumenti medi di 209 euro ma affiancati da indennità specifiche, come quella di pronto soccorso per gli infermieri, che fanno crescere in modo sensibile questa cifra. «Abbiamo fissato un calendario serrato, con le prossime riunioni plenarie già convocate per il 12 e il 26 maggio, per cercare di chiudere il contratto entro luglio», afferma il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo. In realtà alcuni dei sindacati sono titubanti, qualcuno ancora non si esprime, quello delle risorse è un tema delicato anche se è anche quello su cui meno incidono le trattative, visto che vengono stanziate dalle leggi di Bilancio. La Fials per esempio esprime «una valutazione prudente e critica», e chiede, dopo anni segnati da «carichi di lavoro crescenti, croniche carenze di personale e una progressiva perdita di potere d’acquisto» un rinnovo contrattuale che «rappresenti un vero cambio di passo». La Pa ci prova: come gli stessi sindacati riconoscono, non solo le risorse sono stanziate già per il triennio 2028-2030, ma c’è un forte orientamento a valorizzare le professionalità maggiormente in prima linea. In particolare, per gli infermieri c’è un incremento dell’indennità di specificità, finanziato con 480 milioni di euro annui dalla legge di Bilancio 2026; per il personale impegnato nella tutela del malato sono previsti ulteriori 193 milioni e per chi lavora nei pronto soccorso si aggiungono 35 milioni rispetto alle risorse già stanziate nel precedente contratto. P ---End text--- Author: ROSARIA AMATO Heading: Highlight: Image: -tit_org- Contratti sanità il rinnovo sprint vale 209 euro -sec_org- tp:writer§§ Rosaria Amato guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138606347.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia, riforma in due fasi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138506350.PDF description§§

Estratto da pag. 13 di "SOLE 24 ORE" del 06 May 2026

pubDate§§ 2026-05-06T04:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138506350.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138506350.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138506350.PDF tp:ocr§§ Medici di famiglia, riforma in due fasi Subito le misure sulla dipendenza. Il via libera della premier Meloni Il decreto La riforma dei medici di famiglia si farà in due fasi: un decreto legge light per le misure più urgenti come quella necessaria a coprire le carenze nelle nuove Case di comunità con dottori dipendenti e non più solo in convenzione come oggi e poi un disegno di legge per le altre misure, a partire dalle nuove modalità di remunerazione dei camici bianchi a cui si rivolgono ogni giorno milioni di italiani. La riforma voluta dal ministro della Salute Schillaci fa un nuovo passo in avanti dopo i primi incontri tecnici con le Regioni e incassa anche il via libera della premier Meloni che ieri ha incontrato Schillaci e il governatore del Lazio Francesco Rocca per ascoltare la proposta di riforma raccomandando un confronto responsabile con le Regioni. E proprio ieri gli assessori alla Salute hanno iniziato a lavorare alla bozza . Un lavorìo questo che dovrebbe concludersi nei prossimi giorni - in cantiere anche un incontro con i sindacati dei medici - prima di arrivare in consiglio dei ministri, appuntamento che verosimilmente arriverà a fine mese. Come detto la riforma punta su di un doppio canale: quello che mantiene l’attuale convenzione come canale principale con i medici di famiglia liberi professionisti e quello nuovo della dipendenza che le Regioni potranno utilizzare per coprire le carenze a livello territoriale e soprattutto nelle oltre mille Case di comunità che devono aprire entro giugno. Nel decreto andrà la disciplina del nuovo canale della dipendenza che riguarderà anche medici con la specializzazione in geriatria o in medicina interna, il possibile debito orario per tutti i medici di famiglia (almeno 6 ore a settimana in Casa di comunità) e l’estensione fino ai 18 anni per i pazienti dal pediatra. Nella legge ordinaria - che potrebbe finire anche in un vicolo cieco - la nuova remunerazione dei medici di famiglia (non più in base al numero degli assistiti ma in base a obiettivi) e molto probabilmente la riforma della formazione che dovrebbe diventare universitaria. Intanto resta alta la tensione sulla spesa farmaceutica che cresce, con il ministro Schillaci che non avrebbe apprezzato le spiegazioni dei vertici dell’Aifa che restano ancora nel mirino. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Marzio Bartoloni Heading: Il decreto Highlight: Image:orazio schillaci Il ministro della Salute, insieme al governatore del Lazio Francesco Rocca, ha incontrato ieri la premier Giorgia Meloni -tit_org- Medici di famiglia, riforma in due fasi -sec_org- tp:writer§§ Marzio Bartoloni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/06/2026050603138506350.PDF §---§