title§§ Endometriosi, fino a dieci anni per la diagnosi: il report Gimbe denuncia disuguaglianze regionali nell’assistenza link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050402101700080.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "adriaeco.eu" del 04 May 2026

Adriaeco:, news di economia dall''Adriatico: Endometriosi, fino a dieci anni per la diagnosi: il report Gimbe denuncia disuguaglianze regionali nell’assistenza

pubDate§§ 2026-05-04T00:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050402101700080.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050402101700080.PDF', 'title': 'adriaeco.eu'} tp:url§§ https://www.adriaeco.eu/2026/05/04/endometriosi-fino-a-dieci-anni-per-la-diagnosi-il-report-gimbe-denuncia-disuguaglianze-regionali-nellassistenza/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050402101700080.PDF tp:ocr§§ La diagnosi può richiedere fino a dieci anni, mentre l’accesso alle cure resta profondamente disomogeneo sul territorio nazionale. È il quadro tracciato dal nuovo report dell’Osservatorio della Fondazione GIMBE, dedicato all’endometriosi, patologia cronica che colpisce circa il 10% delle donne in età riproduttiva a livello globale e che continua a rappresentare un nodo critico per il Servizio sanitario nazionale.La malattia, spesso invalidante, incide in modo significativo su qualità della vita, fertilità e partecipazione sociale. In Italia, tuttavia, resta largamente sotto-diagnosticata e caratterizzata da forti diseguaglianze regionali nell’organizzazione dei servizi, secondo quanto emerge dal report “Endometriosi: evidenze scientifiche e diseguaglianze regionali”, realizzato con il contributo non condizionante di Gedeon Richter Italia.«L’endometriosi rappresenta un problema di salute pubblica ancora sottostimato – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – perché la diagnosi arriva spesso dopo anni di sofferenza e l’assistenza resta profondamente disomogenea sul territorio nazionale».Un primo elemento critico riguarda il ritardo diagnostico, stimato tra i 7 e i 10 anni dall’esordio dei sintomi. Una tempistica che riflette la variabilità clinica della patologia, l’assenza di test specifici e le difficoltà di accesso a percorsi specialistici strutturati. Secondo il report, le stime epidemiologiche indicano circa il 10% di prevalenza tra le donne in età riproduttiva, mentre in Italia i dati ospedalieri più recenti parlano di 0,76 casi per 1.000 donne tra 15 e 50 anni, pari a circa 9.300 nuovi casi l’anno. Un valore, tuttavia, considerato sottostimato poiché riferito prevalentemente alle forme più gravi.Sul piano organizzativo, il documento evidenzia un quadro ancora frammentato tra le Regioni. Solo alcune — tra cui Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia — dispongono sia di Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) sia di reti cliniche attive, mentre in altri territori l’implementazione risulta parziale o assente. Negli ultimi anni diverse amministrazioni hanno introdotto norme dedicate alla patologia, ma la traduzione operativa resta disomogenea.«Il quadro resta molto eterogeneo – osserva Cartabellotta – con Regioni che hanno sviluppato reti cliniche e percorsi strutturati e altre dove l’organizzazione dell’assistenza è ancora frammentaria».Un ulteriore nodo riguarda l’accesso alle prestazioni in esenzione. L’endometriosi negli stadi più avanzati (III e IV) è stata inserita tra le patologie croniche esenti dal DPCM sui LEA del 2017, ma l’effettiva operatività è partita solo a fine 2024 con l’aggiornamento del nomenclatore tariffario. Anche in questo caso, il quadro normativo resta instabile: una sentenza del TAR del Lazio del settembre 2025 ha infatti dichiarato illegittimo il decreto sulle tariffe, differendone gli effetti di un anno per evitare vuoti assistenziali.Le prestazioni garantite risultano inoltre limitate alle forme avanzate della malattia, con esclusione degli stadi iniziali. Il pacchetto comprende principalmente controlli ed esami diagnostici mirati, lasciando però scoperta la gestione delle fasi precoci e del dolore cronico.Alcune Regioni hanno introdotto misure integrative con risorse proprie: dall’estensione delle esenzioni in Valle d’Aosta al supporto psicologico, fino alla copertura di farmaci ormonali in Emilia-Romagna e alla crioconservazione ovocitaria in Toscana. Un insieme di interventi che, tuttavia, non modifica la struttura generale del sistema.«Nel complesso – sintetizza Cartabellotta – emerge una tutela a geometria variabile: il riconoscimento formale dell’esenzione non garantisce un accesso reale e uniforme alle prestazioni».Il report indica come priorità lo sviluppo di reti cliniche regionali strutturate, l’attuazione dei PDTA, il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio e la riduzione dei tempi diagn ostici. Una prospettiva condivisa anche da Maria Giovanna Labbate, amministratrice delegata di Gedeon Richter Italia, che sottolinea la necessità di passare «dalle dichiarazioni di intenti a modelli operativi concreti», evidenziando come la disomogeneità territoriale si traduca in una disuguaglianza di accesso alle cure.Per la Fondazione GIMBE, la sfida resta quella di garantire percorsi omogenei su scala nazionale. «Garantire diagnosi tempestive e cure appropriate non è solo un obiettivo clinico, ma un diritto da assicurare alle donne in modo uniforme su tutto il territorio nazionale», conclude Cartabellotta, richiamando la necessità di trasformare il tema in una priorità strutturale del sistema sanitario. tp:writer§§ manager guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050402101700080.PDF §---§ title§§ PAROLARI (CONSIGLIO PAT – PD) * ENDOMETRIOSI IN TRENTINO: «QUANDO SARANNO ATTIVATI PDTA E RETI CLINICHE PER COLMARE I VUOTI SEGNALATI DA GIMBE?» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401834905636.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 04 May 2026

Endometriosi in Trentino: PDTA assenti e ritardi diagnostici. La consigliera Parolari interroga la Giunta: "Colmare i vuoti segnalati da GIMBE".

pubDate§§ 2026-05-04T10:01:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401834905636.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401834905636.PDF', 'title': 'agenziagiornalisticaopinione.it'} tp:url§§ https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionews-tn-aa/parolari-consiglio-pat-pd-endometriosi-in-trentino-quando-saranno-attivati-pdta-e-reti-cliniche-per-colmare-i-vuoti-segnalati-da-gimbe/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401834905636.PDF tp:ocr§§ Endometriosi in Trentino: PDTA assenti e ritardi diagnostici. La consigliera Parolari interroga la Giunta: "Colmare i vuoti segnalati da GIMBE".--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401834905636.PDF §---§ title§§ Polveriera Sanità, la maggioranza: "Il nodo sono le risorse". Le opposizioni: "Le bugie della sinistra" - Buonasera 24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401733004597.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "buonasera24.it" del 04 May 2026

Botta e risposta sui fondi e sulla gestione del sistema: al centro numeri, modelli e responsabilità politiche

pubDate§§ 2026-05-04T04:59:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401733004597.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401733004597.PDF', 'title': 'buonasera24.it'} tp:url§§ https://www.buonasera24.it/news/cronaca/919112/polveriera-sanita-la-maggioranza-il-nodo-sono-le-risorse-le-opposizioni-le-bugie-della-sinistra.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401733004597.PDF tp:ocr§§ BARI - La sanità continia ad essere al centro del confronto politico regionale con un duro scambio di accuse tra maggioranza e opposizione. A intervenire sono stati i presidenti dei gruppi consiliari di maggioranza Stefano Minerva, Giuseppe Fischetti, Maria La Ghezza e Ruggiero Passero, che in una nota congiunta hanno respinto le critiche del centrodestra, aprendo una riflessione sul futuro del sistema sanitario nazionale.Nel documento, i rappresentanti della maggioranza accusano gli avversari di alimentare polemiche senza entrare nel merito delle questioni. “Il centrodestra pugliese continua a scambiare il rumore per politica”, affermano, precisando che nessuno mette in discussione le eccellenze sanitarie di regioni come Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, né l’impegno degli operatori del settore. Il nodo, secondo i firmatari, resta però di natura politica e riguarda le risorse destinate alla sanità pubblica e la visione complessiva del sistema.La maggioranza richiama i dati contenuti nel Documento di finanza pubblica del governo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando come la spesa sanitaria si attesti intorno al 6,4% del PIL. Un livello che, secondo quanto evidenziato anche dalla Fondazione GIMBE, metterebbe sotto pressione il sistema, con il rischio di trasferire sulle Regioni il peso di carenze strutturali, dalla mancanza di personale alle liste d’attesa sempre più lunghe. “Il resto è propaganda”, si legge nella nota, che invita a un confronto più onesto anche sui modelli organizzativi regionali, ricordando come in alcune realtà una quota significativa di prestazioni sia affidata al privato accreditato.La posizione della maggioranza è netta nel rivendicare un modello alternativo. “Noi difendiamo un’altra idea: una sanità pubblica forte, vicina e accessibile”, dichiarano, ribadendo che il sistema sanitario non può essere assimilato a un mercato. A sostegno della propria tesi vengono richiamati anche i dati relativi alla pandemia, con riferimento alle analisi di ISTAT e Istituto Superiore di Sanità che, secondo i firmatari, mostrano come l’impatto più severo del Covid si sia registrato nelle regioni del Nord, mentre la Puglia, pur tra difficoltà, sarebbe riuscita a garantire assistenza.Nel documento si sottolinea inoltre che le criticità emerse durante l’emergenza sanitaria hanno riguardato l’intero Paese, come evidenziato anche dall’ANAC, e che il tema della legalità non dovrebbe essere utilizzato come strumento di scontro politico. “La sanità pugliese ha problemi ma anche punti di forza e professionisti straordinari. Merita rispetto”, aggiungono, accusando l’opposizione di non voler sollecitare il Governo su questioni come la definizione del fondo sanitario, ritenuto penalizzante per diverse regioni.La replica del centrodestra non si è fatta attendere. In una nota congiunta, i consiglieri regionali dei gruppi di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Misto contestano duramente la ricostruzione della maggioranza, rivendicando l’impegno del Governo nazionale sul fronte delle risorse. “I dati esistono e smentiscono le bugie della sinistra”, affermano, sottolineando come negli ultimi anni siano stati stanziati fondi crescenti per la sanità. In particolare, ricordano che dal 2024 si registra un aumento significativo delle risorse fino a raggiungere 134 miliardi, con un ulteriore incremento previsto nel 2026 fino a 143 miliardi di euro. A titolo di confronto, viene citato lo stanziamento di 122 miliardi nel 2021 durante il governo Conte.Secondo l’opposizione, questi numeri evidenzierebbero non una carenza di risorse, ma piuttosto criticità nella gestione regionale. Nel mirino finisce la Regione Puglia, accusata di aver compromesso nel tempo l’efficienza del servizio sanitario. “Il fallimento è di chi organizza il sistema sul territorio”, sostengono, parlando di responsabilità politiche maturate in oltre 20 anni di governo regionale.La nota si fa ancora più dura quando si affronta il tema della gestione finanziaria e delle scelte amministrativ e. I consiglieri di centrodestra parlano di “sprechi” e “clientele”, denunciando un deterioramento dei conti pubblici e criticando l’aumento della pressione fiscale come risposta alle difficoltà. Nel documento viene citato anche Antonio Decaro, accusato di aver riconosciuto l’esistenza di criticità e rischi corruttivi, annunciando verifiche sulla gestione.Il confronto resta quindi aperto e segna un nuovo capitolo dello scontro politico sulla sanità pugliese, tra rivendicazioni sui modelli di gestione e letture opposte dei dati economici, in un clima che si preannuncia destinato a rimanere acceso anche nei prossimi mesi. tp:writer§§ Francesco Alberti guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/04/2026050401733004597.PDF §---§