title§§ Decaro, giro di vite su Asl e ospedali: contro il rischio corruzione verifiche a tappeto su assunzioni e appalti diretti | Corriere.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301800005144.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "bari.corriere.it" del 03 May 2026

Dopo il caso Fiorella ad Aeroporti di Puglia si dovranno verificare i titoli di studio di tutti i vincitori di concorso. L''obiettivo è lavorare anche su questo per sanare il debito da 350 milioni della sanità

pubDate§§ 2026-05-03T06:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301800005144.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301800005144.PDF', 'title': 'bari.corriere.it'} tp:url§§ https://bari.corriere.it/notizie/politica/26_maggio_03/decaro-giro-di-vite-su-asl-e-ospedali-contro-il-rischio-corruzione-verifiche-a-tappeto-su-assunzioni-e-appalti-diretti-1b1fb926-2789-4024-93ad-a482fcae5xlk.shtml tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301800005144.PDF tp:ocr§§ Garlasco, Sempio e il nickname «Andreas»: «L’unica volta in cui mi sono innamorato è capitato in un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20 anni»Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.Dopo il caso Fiorella ad Aeroporti di Puglia si dovranno verificare i titoli di studio di tutti i vincitori di concorso. L'obiettivo è lavorare anche su questo per sanare il debito da 350 milioni della sanitàRischi corruttivi, appalti spezzatino, disomogeneità procedurali, criticità organizzative: il presidente della Regione Antonio Decaro passa al setaccio le aziende sanitarie della Regione e inizia da alcune anomalie balzate agli occhi dei Responsabili della prevenzione corruzione e trasparenza (Rpct) riuniti per questo. Aver iniziato la legislatura con un disavanzo da 350 milioni di euro da gestire e con il conseguente aumento delle tasse per poterlo sanare almeno in parte, ha spinto il governatore a intraprendere una azione severa verso i meccanismi che portano il sistema a zoppicare. È l’obiettivo della direttiva trasmessa dal capo di gabinetto Davide Pellegrino e dal segretario della presidenza Nicola Paladino, al dipartimento regionale alla Sanità, ad Asl, ospedali e InnovaPuglia.La Puglia e i conti in rosso della sanità, Decaro commissario per il risanamento. Scattano i tagli, addio alla mensa di lusso da un milione alla Regionedi Mary TotaDisavanzo in sanità, «in Puglia l'Irpef aumenta per tre anni»: ecco la cura che prepara Decaro per ripianare i contidi Mary TotaPiù nel dettaglio: una delle criticità riguarda gli affidamenti sotto soglia. Non tutte le aziende hanno aggiornato i regolamenti interni al nuovo codice dei contratti pubblici e questo, hanno notato, genera il rischio di ricorsi massivi ad affidamenti diretti con frazionamenti anomali degli appalti a vantaggio di specifici operatori.Altro capitolo riguarda concorsi e assunzioni: d’ora in avanti bisognerà verificare i titoli di studio prima della firma del contratto, esibire la sola pergamena non sarà sufficiente (visto il noto precedente della laurea falsa in Economia di Carmen Fiorella per il concorso in Aeroporti di Puglia). C’è anche la questione conflitti d’interesse nell’area medica, soprattutto in relazione alla partecipazione dei dirigenti ai comitati consultivi, spesso finanziati da case farmaceutiche. Con la direttiva si chiedono linee guida uniformi e regole certe per evitare che tali partecipazioni compromettano la composizione delle commissioni di gara a causa del conflitto di interesse maturato dai medici. Dunque il via libera delle Asl a partecipare deve essere misurato.Entro 30 giorni il dipartimento Salute dovrà emanare direttive alle aziende e riferire alla presidenza. Tutte questioni che, oltre al lato etico, incideranno in un certo modo anche sulla spesa (si pensi agli affidamenti diretti, ai possibili contenziosi) ma nei prossimi mesi. Non sortiranno effetti, invece, sul problema stringente del disavanzo da sanare entro il 31 maggio con ciò che verrà recuperato dal bilancio autonomo della Regione (circa 120 milioni) e con l’aumento delle addizionali Irpef (le percentuali aggiuntive per ogni scaglione saranno decise nei prossimi giorni). Punto, quest’ultimo, sul quale torna il gruppo di Fratelli d’Italia che aveva anche chiesto una commissione d’indagine sui costi della sanità: «Almeno su questi dettagli - dicono i meloniani - avremmo voluto che a informarci fosse direttamente Decaro. Chiediamo trasparenza: quali sono i redditi interessati dall’aumento Irpef? Quelli sopra i 28 mila euro, vale a dire tantissime famiglie, partite Iva del ceto medio? Ed è vero che l’aumento riguarderà un triennio: 2026-2027-2028? Ma perché l’aliquota sarà spalmata su tre anni o ci sarà un prelievo costante per tutti e tre gli anni? In questa seconda ipotesi vorremmo capire le previsioni per i prossimi anni».A replicare sono i capigruppo di maggioranza, Stefano Minerva (Pd), Giuseppe Fischetti (Prossima), Maria La Ghezza (M5S) e Ruggiero Passero (Per la Puglia): «Nel 2027 mancheranno 7,1 miliardi di euro, nel 2028 10 miliardi, nel 2029 saranno 13,4. Trenta miliardi di buco che il governo Meloni sta scavando nella sanità pubblica nel triennio 2027-2029 come certifica l’istituto Gimbe. Le Regioni - dicono - avranno due sole strade: tagliare le prestazioni o alzare le tasse. Pagheranno i cittadini, in entrambi i casi».Il presidente della commissione Bilancio, Ubaldo Pagano, invece, riprende le parole dell’assessore lucano alla Sanità, Cosimo Latronico (FdI) che, a proposito del disavanzo in Basilicata, spiega «che il Fondo sanitario cresce meno della spesa sostenuta dalle Regioni. Dunque - dice Pagano - ben venga la commissione d’indagine sulla sanità richiesta da FdI ma inchioderà il governo Meloni».Vai a tutte le notizie di BariIscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Puglia3 maggio 2026 ( modifica il 3 maggio 2026 | 08:27)© RIPRODUZIONE RISERVATAIl cantautore rap pugliese alla Mostra d'Oltremare per presentare il disco fumetto Orbit Orbit, evento clou del primo dei quattro giorni in programma al festival internazionale della cultura popHai una storia da segnalare sul tuo territorio?Le news principali sul MezzogiornoOgni giorno alle 12, a cura della redazionePer usufruire del servizio di domande e risposte de ilMedicoRisponde è necessario essere registrati al sito Corriere.it o a un altro dei siti di RCS Mediagroup.Non ricordi le credenziali?Recupera il tuo accountTi informiamo che con il tuo piano puoi leggere Corriere.it su 1 dispositivo alla voltaQuesto messaggio verrà visualizzato su un altro dispositivo/accesso e tu potrai continuare a leggere le notizie da qui. 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Altrimenti, fai clic su "Continua a leggere qui" e assicurati di essere l'unica persona che visualizza Corriere.it con questo account.Ti consigliamo di cambiare la tua password cliccando qui tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301800005144.PDF §---§ title§§ La migrazione sanitaria nel Sannio costa 20 milioni link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050302111900051.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilmattino.it" del 03 May 2026

Sono 2.300 gli utenti che scelgono ospedali delle altre province campane

pubDate§§ 2026-05-03T00:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050302111900051.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050302111900051.PDF', 'title': 'ilmattino.it'} tp:url§§ https://www.ilmattino.it/benevento/la_migrazione_sanitaria_sannio_costa_20_milioni-9507727.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050302111900051.PDF tp:ocr§§ Si mantengono sempre elevati i costi della mobilità sanitaria nel Sannio, di poco inferiori ai 20 milioni di euro, che riguardano il ricorso a strutture del territorio interregionale e regionale, da parte dei pazienti dell’intera provincia di Benevento. Nel dettaglio, si fa riferimento a oltre 18 milioni spesi per chi sceglie di farsi curare oltre i confini della Campania oppure nelle strutture delle altre provincie. Di questi 18 milioni, 7 sono relativi alla mobilità interregionale e sono riferiti a 1.978 pazienti che vanno negli ospedali da Roma in su, e poco meno di 11 milioni sono riferiti a 2.330 persone che vanno a curarsi negli ospedali del territorio regionale più vicine a casa. APPROFONDIMENTI Sannio, incremento di tumori sui giovani: il dato Benevento, insetto nel piatto di una paziente. Il Rummo: «Singolo episodio, noi vigili» Benevento, Asl accelera sul piano contro la povertà sanitaria: budget di tre milioni di euro I NUMERI La mobilità passiva, legata alla migrazione sanitaria nel Sannio rappresenta uno degli scogli ancora da superare perché rientra, in linea con il resto del territorio regionale, tra le aree che pagano il prezzo più alto del saldo passivo, assorbendo il 78,2% dell'intera somma. A renderlo noto i dati Gimbe, che evidenziano gli squilibri territoriali al riguardo, puntando il dito contro l'autonomia differenziata che amplierà inevitabilmente le diseguaglianze. Nel 2023, la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto la cifra record di 5,15 miliardi di euro, il livello più alto di sempre, in aumento del 2,3% rispetto al 2022. Ma quali ospedali scelgono i sanniti per curarsi? In linea generale, la scelta per gli interventi chirurgici relativi alle neoplasie più complesse cade quasi sempre sul policlinico Gemelli di Roma, mentre la scelta di altre strutture in ambito regionale oppure extraregionale viene effettuata seguendo altri criteri. Per esempio, nei comuni di Morcone e Sassinoro, più vicini per tradizioni al Molise, c'è una maggiore predisposizione ad affidarsi agli ospedali molisani per l'oculistica, per l'Ostetricia e ginecologia ma anche per effettuare terapie a lungo termine. Una tendenza, questa, che riguarda anche il mondo della scuola oltre che l'accesso ai negozi e ai supermercati, nonostante si tratti di realtà equidistanti da Campobasso e Benevento. Molti residenti di questi due comuni prestano servizio nelle strutture sanitarie molisane e questo è forse è un altro dei motivi che spinge in questa direzione. Nella stessa ottica, alcuni centri del Fortore fanno riferimento agli ospedali della provincia di Foggia, così come dalle valli Caudina e Telesina ci si appoggia agli ospedali del Casertano. LE URGENZE Diverso è l'approccio relativo alle urgenze in quanto le ambulanze del 118 trasportano i pazienti direttamente nelle strutture del territorio provinciale. Le analisi della fondazione Gimbe confermano il progressivo ampliamento dello squilibrio tra Nord e Sud. In Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, secondo il report. si concentra il 95,1% del saldo attivo della mobilità sanitaria, ovvero la differenza tra risorse ricevute per curare pazienti di altre Regioni e quelle versate per i propri residenti curati altrove. Sul versante opposto, a pagare il prezzo più alto sono Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Sardegna che, insieme, assorbono appunto il 78,2% del saldo passivo. In Campania si concentrano il 9,4% degli esborsi legati alla fuga dei pazienti verso strutture più attrative che scendono intorno all'8% negli ospedali sanniti ma che, comunque, rappresentano una spesa non irrisoria per il Servizio sanitario provinciale. Nella spesa legata alle trasferte, incidono soprattutto i costi sostenuti per i pazienti oncologici che scelgono di curarsi altrove e, nella maggior parte dei casi, si sottopongono a interventi importanti, che coinvolgono più di un organo, nonostante i protocolli di cura siano ormai gli stessi usati sull'intero territorio nazionale e, teoricamente offrano le medesime garanzie di successo. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050302111900051.PDF §---§ title§§ SANITÀ ECCO LE REGOLE DI DECARO. iL PRESIDENTE TRASMETTE LE DIRETTIVE PER ELIMINARE LE ENOMELIE E PROCEDURE CON RISARCIMENTO – Rete Gargano link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301814905325.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "retegargano.it" del 03 May 2026

pubDate§§ 2026-05-03T08:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301814905325.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301814905325.PDF', 'title': 'retegargano.it'} tp:url§§ https://www.retegargano.it/2026/05/03/sanita-ecco-le-regole-di-decaro-il-presidente-trasmette-le-direttive-per-eliminare-le-enomelie-e-procedure-con-risarcimento/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301814905325.PDF tp:ocr§§ Rischi corruttivi, appalti spezzatino, disomogeneità pro­cedurali, criticità organizzative: il presidente della Regione An­tonio Decaro passa al setaccio le aziende sanitarie della Regione e inizia da alcune anomalie bal­zate agli occhi dei Responsabili della prevenzione corruzione e trasparenza (Rpct) riuniti per questo. Aver iniziato la legislatu­ra con un disavanzo da 350 mi­lioni di euro da gestire e con il conseguente aumento delle tas­se per poterlo sanare almeno in parte, ha spinto il governatore a intraprendere una azione severa verso i meccanismi che portano il sistema a zoppicare.È l’obiet­tivo della direttiva trasmessa dal capo di gabinetto Davide Pelle­grino e dal segretario della pre­sidenza Nicola Paladino, al di­partimento regionale alla Sani­tà, ad Asl, ospedali e InnovaPuglia.Più nel dettaglio: una delle criticità riguarda gli affidamenti sotto soglia. Non tutte le azien­de hanno aggiornato i regola­menti interni al nuovo codice dei contratti pubblici e questo, hanno notato, genera il rischio di ricorsi massivi ad affidamenti diretti con frazionamenti ano­mali degli appalti a vantaggio di specifici operatori.Altro capitolo riguarda con­corsi e assunzioni: d’ora in avan­ti bisognerà verificare i titoli di studio prima della firma del contratto, esibire la sola perga­mena non sarà sufficiente (visto il noto precedente della laurea falsa in Economia di Carmen Fiorella per il concorso in Aero­porti di Puglia).C’è anche la questione conflitti d’interesse nell’area medi­ca, soprattutto in relazione alla partecipazione dei dirigenti ai comitati consultivi, spesso fi­nanziati da case farmaceutiche.Con la direttiva si chiedono li­nee guida uniformi e regole cer­te per evitare che tali partecipa­zioni compromettano la com­posizione delle commissioni di gara a causa del conflitto di inte­resse maturato dai medici.Dun­que il via libera delle Asl a parte­cipare deve essere misurato.Entro 30 giorni il dipartimen­to Salute dovrà emanare diretti­ve alle aziende e riferire alla pre­sidenza. Tutte questioni che, ol­tre al lato etico, incideranno in un certo modo anche sulla spe­sa (si pensi agli affidamenti di­retti, ai possibili contenziosi) ma nei prossimi mesi. Non sor­tiranno effetti, invece, sul pro­blema stringente del disavanzo da sanare entro il 31 maggio con ciò che verrà recuperato dal bi­lancio autonomo della Regione (circa 120 milioni) e con l’au­mento delle addizionali Irpef (le percentuali aggiuntive per ogni scaglione saranno decise nei prossimi giorni). Punto, quest’ultimo, sul quale toma il gruppo di Fratelli d’Italia che aveva anche chiesto una com­missione d’indagine sui costi della sanità: «Almeno su questi dettagli – dicono i melomani – avremmo voluto che a informarci fosse direttamente Deca­ro.Chiediamo trasparenza: quali sono i redditi interessati dall’aumento Irpef? Quelli sopra i 28mila euro, vale a dire tantis­sime famiglie, partite Iva del ce­to medio? Ed è vero che l’au­mento riguarderà un triennio: 2026-2027-2028? Ma perché l’aliquota sarà spalmata su tre anni ci sarà un prelievo co­stante per tutti e tre gli anni? In questa seconda ipotesi vorrem­mo capire le previsioni perprossimi anni».A replicare sono i capigruppo di maggioranza, Stefano Miner­va (Pd), Giuseppe Fischetti (Prossima), Maria La Ghezza (M5S) e Ruggiero Passero (Per la Puglia): «Nel 2027 manche­ranno 7,1 miliardi di euro, nel 2028 10 miliardi, nel 2029 sa­ranno 13,4. Trenta miliardi di buco che il governo Meloni sta scavando nella sanità pubblica nel triennio 2027-2029 come certifica l’istituto Gimbe. Le Re­gioni – dicono – avranno due so­le strade: tagliare le prestazioni o alzare le tasse. Pagheranno i cittadini, in entrambi i casi».D presidente della commis­sione Bilancio, Ubaldo Pagano, invece, riprende le parole del­l’assessore lucano alla Sanità, Cosimo Latronico (Fdl) che; a proposito del disavanzo in Basi­licata, spiega «che il Fondo sa­nitario cresce meno della spesa sostenuta dalle Regioni. Dun­que – d ice Pagano – ben venga la commissione d’indagine sulla sanità richiesta da Fdl ma in­chioderà il governo Meloni».corrieredelmezzogiornoSupplemento online del periodico "Il Faro settimanale"Reg. Tribunale Foggia n. 6 dell’11 giugno 1996Direttore responsabile: ninì delli SantiAssociazione Culturale "Il Faro del Gargano"71019 Vieste (Fg)Cod.Fisc/P.Iva 92036330717 - e-mail: info@retegargano.itNumero totale di visitatoriCopyright © 2026 Rete Gargano tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301814905325.PDF §---§ title§§ Il centrodestra: “Sanità, la maggioranza vuol ascrivere i propri fallimenti sugli altri” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301830705607.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "trnews.it" del 03 May 2026

pubDate§§ 2026-05-03T13:12:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301830705607.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301830705607.PDF', 'title': 'trnews.it'} tp:url§§ https://www.trnews.it/2026/05/03/il-centrodestra-sanita-la-maggioranza-vuol-ascrivere-i-propri-fallimenti-sugli-altri/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301830705607.PDF tp:ocr§§ BARI -Continua lo scontro sulla Sanità. Botta e risposta fra i gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione sul tema dei controlli e la corruzione negli appalti e nelle assunzioni della sanità“Basta scaricabarile. La crisi è nazionale, servono verità e soluzioni” dicono i capigruppo della maggioranza che invocano una commissione speciale a Roma”«Nel 2027 – spiegano dal centrosinistra – mancheranno 7,1 miliardi di euro, nel 2028 10 miliardi, nel 2029 saranno 13,4. Trenta miliardi di buco che il governo Meloni sta scavando nella sanità pubblica nel triennio 2027-2029 come certifica l’istituto Gimbe. Le Regioni – dicono – avranno due sole strade: tagliare le prestazioni o alzare le tasse. Pagheranno i cittadini, in entrambi i casi».Il centrosinistra accusa Fratelli d’Italia di raccontare la favola del “caso Puglia”, mentre la realtà bussa anche nelle Regioni governate dalla destra: nel Piemonte con di un disavanzo di quasi 900 milioni di euro. In Lombardia si parla di 1,6 miliardi.Il presidente Antonio Decaro – concludono i capigruppo della maggioranza – ha scelto la strada più difficile, non nascondere i problemi, e mettere in campo una task force e strumenti di monitoraggio. La destra invece fa l’opposto, governa a Roma, governa in altre Regioni, ma quando i conti non tornano punta il dito sulla Puglia. Non si è fatta attendere la replica Gruppi consiliari del centrodestra Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Misto. “I colleghi del centrosinistra, evidentemente, sulla sanità guardano il dito e non la luna. Ci sono punti, in questa bizzarra narrazione decariana, che ci lasciano sgomenti: innanzitutto, il tema dei controlli e la corruzione negli appalti e nelle assunzioni della sanità. Decaro ammette: nel nostro sistema c’è il rischio di fenomeni corruttivi. Ergo, le maglie dei controlli -per stessa ammissione implicita del presidente- sono così larghe da consentire comportamenti patologici. La domanda sorge spontanea: se ne accorgono solo oggi, dopo 20 anni che governano la Puglia e avrebbero dovuto controllare? Se ne accorgono dopo inchieste, scandali, assunzioni a raffica, consulenze ai soliti noti , sperperi su sperperi per irrorare il loro sistema clientelare? Dopo le nostre denunce quotidiane che facciamo da anni? Siamo senza parole. E ancora, perché qui la replica dei colleghi di maggioranza si fa quasi quasi comica (se non parlassimo di un servizio essenziale). Sostengono l’adagio “mal comune, mezzo gaudio” paragonando la voragine nei conti della Puglia a quella di Regioni governate dal centrodestra. Siamo costretti, quindi, a entrare nel merito della questione. Paragonare la sanità della Lombardia, del Veneto o dell’Emilia Romagna a quella della Puglia è un esercizio fantascientifico. Se pensiamo alla Lombardia, parliamo di una Regione che ha un sistema sanitario che è un fiore all’occhiello per tutto il nostro Paese. Ma anche il servizio erogato in Veneto o in Emilia non ha nulla a che vedere con il nostro. Assistiamo anche al goffo e menzognero tentativo di scaricare le responsabilità sul governo Meloni, ma il centrosinistra nasconde un dato importantissimo: è proprio l’attuale governo ad aver aumentato le risorse destinate alla sanità. Tra l’altro, la gestione e l’organizzazione del servizio sanitario è in capo alle Regioni ed è inaccettabile che la maggioranza voglia ascrivere i propri fallimenti sugli altri. Significa mentire sapendo di farlo e noi non lo consentiremo”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/03/2026050301830705607.PDF §---§