title§§ GIORNALE RADIO - CONTI IN TASCA 10.00 - "Ospite Nino Cartabellotta (Presidente Fondazione Gimbe) -1" - (02-05-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049700602.MP3 description§§
pubDate§§ 2026-05-02T09:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049700602.MP3 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049700602.MP3', 'title': 'GIORNALE RADIO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049700602.MP3 tp:ocr§§ In onda: 02-05-2026 Condotto da: SERGIO LUCIANO Ospiti: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Servizio di: Durata del servizio: 00:10:13 Orario di rilevazione: 10:37:30 Intervento di: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Speech to text prove indirette sono sergio luciano queste conti in tasca al settimanale in collaborazione con economie gruppo di giornali radio la radio libera di informare buongiorno e grazie di cuore a il presidente della fondazione gimbe nino cartabellotta buongiorno buongiorno buongiorno a tutti ho tetto dei dati come va a dispetto dei dati che che dobbiamo leggere sulla nostra sanità abbiamo pensato di interpellarla perché l'ultima al porto la redazione di gimbe sul valle il documento di finanza pubblica per il duemilaventisei e preoccupante cioè voi scrivete che le analisi fatte sul documento di finanza pubblica dell'altro dell'altra settimana non rilevano alcuna inversione di tendenza della spesa sanitaria rimane ferma al sei quattro per cento del pil fino al duemilaventinove siccome sappiamo tutti grandi lacune di cui più o meno tutti soffriamo le liste d'attesa sono clamorose anche nelle regioni più attrezzate e insomma il problema c'è e non si fa nulla per risolverlo ma guardi credo che i problemi che esistono nel documento di finanza pubblica peraltro ribaditi anche dalla corte dei conti l'indomani scadono dopodomani della nostra analisi sono due il primo come lei ha rilevato che il rapporto spesa sanitaria pil rimane fermo inchiodato gelato utilizziamo gli aggettivi che vogliamo al sei quattro per cento che una percentuale diciamo o ti tipica di un paese che non ha grandi risorse da spendere salita ha però dietro questo sei quattro per cento c'è un problema diciamo o non facilmente identificabile nelle pieghe dei documenti di finanza pubblica e prova a spiegarlo in maniera semplice ed ascoltatori allora la previsione del sei quattro per cento significa io paese italia nella ventisette ventotto ventinove perché ormai ventisei siamo a bocce ferme a babbo morto come si direbbe visto che la legge di bilancio è chiusa quanto prevedono di spendere per la sanità la previsione di sei quattro per cento del pil però se io vado a guardare quali sono le risorse assegnate con la colla legge di bilancio questa percentuale nel ventisette al sei zero sei zero sei zero sette per cento poi va al cinque novantasei poi al cinque ottantacinque cosa significa questo che noi oggi siamo di fronte a un gap tra quella che è la spesa che si intende mettere sul piatto e quelle che sono le risorse e questo gap nel triennio ventisette ventinove è sostanzialmente pari a trenta miliardi ovviamente chiunque può dire beh ci sono le prossime legge di bilancio che potranno riempire questo gap però intanto noi stiamo prevedendo di spendere quello che noi non abbiamo messo sul piatto e quindi ovviamente è una sorta diciamo di pseudo debito pseudo promessa che si sta facendo senza che però ci siano le coperture e non dimentichiamo che poi non sarà questo governo gestito poi magari atterrato del momento per la serie è certo è questo per me è sottovalutato dalla dall'opinione pubblica in questo momento questo buco un buco di assistenza ma è ampiamente sottovalutato perchè quello che poi succede nella pratica ed è già successo nel ventiquattro succederà per il venticinque per il ventisei perché lei tenga conto che dal punto di vista della ripartizione delle risorse poi questo gap dove si riflette a cascata intanto sulle regioni che ovviamente riescono ad andare in rosso con i conti che cosa possono fare o tagliano i servizi cosa più frequente e o aumentano le imposte ai propri cittadini per esempio alla regione emilia romagna che una di quelle come lei gettava che viviamo è abbastanza attrezzata ha dovuto recuperare un deficit importante ma non perché è una prigione perché sia una regione diciamo che brucia i soldi malo modo ma perché mantiene un livello di servizio elevato ma siccome quelli che arrivano dallo stato non sono sufficiente è costretto ad aumentare le imposte propri cittadini opere sempre introdurre il ticket sulla farmaceutica allora qua lo stato viene meno a quello che è il principio diciamo la competenza esclusiva affidata dalla riforma del titolo quinto perché il governo lo stato deve definire livelli essenziali d'assistenza e finanziarie le regi oni devono organizzare ed erogare servizi se alla regione arrivano a gradi denaro troppo bassa per erogare servizi e i risultati sono quelli che come dicevo si scaricano sempre più cittadini o imposta in più e o servizi in meno esatto d'altra parte adesso scusi facciamo paesi che sembrano concentrarsi ma c'entra l'ansa ha pubblicato cinque minuti fa una notizia semplice semplice in cui spulciando il decreto legge pubblicato in gazzetta stamattina sulle accise viene fuori che il taglio annunciato a un soggiorno non è stato disposto per venti giorni fino al ventuno maggio ma solo per dieci giorni fino al dieci ma perché praticamente scade il dieci scade il dieci maggio ora adesso non voglio essere corrivo non solo fa un po' ridere non c'è se tu intervieni con una cosa di emergenza perché c'è in atto un'emergenza cioè hormuz la guerra in iran eccetera eccetera poi anche come dire essere ottimista e dire prevediamo che nel giro di un mese la situazione cambi ma no dieci giorni c'è la roba per me questo perché perché i soldi poi non ci stanno questo è il dramma vero si dissimula il fatto della finanza pubblica con le sue voci attualmente divise come sono divise non ha margini è però alcuni margini libro pur se pur trovati per la sanità e questo perché la sanità è comunque la cosa numero uno lei vedevo una sua intervista al dolomiti e il giornale di di di bolzano il vero rischio è la valigia e svantaggi non hai privato accreditato ma una sanità sempre più a pagamento questo è il fatto ma sostanzialmente si dice o se volessimo aggiungere ulteriore esempio di amarla di differenza tra gli annunci e alle finanze il piano casa annunciato i dieci miliardi nei prossimi dieci anni a oggi non hanno questa copertura nella legge di bilancio ci sono circa sei settecento milioni per il piano casa gli altri dovrebbero essere recuperate da altri interventi che ovviamente riguardano diciamo tutta una serie di azioni di decreti attuativi che oggi non ci sono e quindi diamo sempre che ci sia un po' la tendenza di dire beh si spendere tanto per il paese per tutto quelle sono i bisogni dei cittadini però di fatto oggi il portafoglio è sostanzialmente vuoto allora il vero problema qual è che in assenza di risorse con la sanità voglio dire la corte costituzionale richiamo sempre questo questa sentenza per chi ci ascolta ha detto una cosa molto semplice con la sentenza centonovantaquattro il duemilaventiquattro il diritto alla tutela assoluta e incomprimibile e il delitto più importante perché poi condiziona l'esigibilità e tutti gli altri dritte ecco chi ci ascolta sa bene che quando nostra non è in buona salute non può lavorare non può studiare non può esigere la libertà e quindi la pubblica amministrazione deve recuperare le risorse per la sanità da altre pieghe dei bilanci pubbliche sia a livello governativo sia a livello regionale sia a livello di enti locali perché questo compromette voglio dire dall'auto un diritto costituzionale ma io aggiungo anche la capacità produttiva del paese stesso perché quando non stiamo bene tutti sappiamo che la nostra capacità produttiva e il paese definisce per essere basta cosa che ormai i paesi più intelligente diciamo hanno capito la sanità va finanziata il welfare mio fidanzato perché questo aumenta la produzione economica del paese questo oggettivamente smentito dalla dalla situazione complessiva ed è anche questo forse la cosa più inquietante è secondo me in deterioramento il servizio nelle legioni leader come si sa è che trasmetto da milano e a milano oggi gli interventi non da pronto soccorso già tutto quello che non transita per la gestione di un'emergenza comincia ad avere liste attesa di un anno e così il dieci anni fa non era così come la guarda il problema fondamentale stà proprio qui presta attenzione finanziare del bilancio regionale la soffrono più le regioni che in questi ultimi anni hanno occupato le vette della classifica per l'erogazione delle aquile parla dell'emilia romagna della lombardia del veneto e la toscana perché chi stava già in una situazione critica avere qualche centinaio di mil ioni in meno in più l'anno cambia relativamente poco mentre chi riusciva a garantire un livello di servizio è molto elevato quei soldi meno diciamo cominciano a creare delle crepe nelle capacità di erogare servizi e prestazioni sanitarie lombarde esempio ma anche l'emilia romagna il veneto cioè tutte le regioni oggi o meglio nessuna regione oggi riesce a garantire standard elevati misurando tutti quelli che sono i cosiddetti indicatori di performance cioè siccome la coperta è corta da qualche parte qualcuno fa acqua qualcuno non c'è soldi per i farmaci qualcun altro lo sa tesoro ma andiamo su tutti riusciamo ad avere queste criticità alte hanno problemi con i medici dei medici di medicina generale cioè mi faccia fare anche una metafora così i radioascoltatori capiscono meglio oggi la sanità è un po' come il soggetto che va al supermercato o con poco denaro voglio dire mettiamo cento euro giusto per fare un esempio banale però vuole portare a casa tante tanta spesa quindi si riempe tre carrelli e poi quando va alla cassa la cassiera ovviamente quando dice signora rosa lascia che cosa significa questo che noi prevediamo di spendere una certa cifra però i soldi non ce li abbiamo e alla fine stiamo creando diseguaglianze che ovviamente vanno a colpire chi le fasce socioeconomiche più fragile perché come lei ha anticipato poco fa oggi si sta creando questo blog binario che è interamente a pagamento che fuori dal circuito privato convenzionato dove chi ha i soldi paga o una copertura assicurativa chi non ce li ha o aspetta oppure rinuncia alle prestazioni questo è il punto ed è una situazione che come dire sta creando una tensione sociale diffusissima soprattutto nel mezzogiorno ma ormai come dicevo prima non più soltanto bisogna cercare di capire se qualche intervento amministrativo legislativo capace di incidere meglio questa situazione sia verosimile o no voi ne avete avete una vasta esperienza di studi a riguardo ne parliamo però dopo un break musicale che ci rinfranca un po' perché abbiamo dovuto dare un po' di cattive notizie a tra pochissimo qui su conti in tasca giornale radio con nino cartabellotta ID:6877392 Tag: SANITÀ, FARMACEUTICA, GIMBE , LISTE D ATTESA, MEDICI DI MEDICINA GENERALE, NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta SPC/TGJ 02-05-26 11.09 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049700602.MP3 §---§ title§§ GIORNALE RADIO - CONTI IN TASCA 10.00 - "Ospite Nino Cartabellotta (Presidente Fondazione Gimbe) -2" - (02-05-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049000607.MP3 description§§ pubDate§§ 2026-05-02T09:12:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049000607.MP3 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049000607.MP3', 'title': 'GIORNALE RADIO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049000607.MP3 tp:ocr§§ In onda: 02-05-2026 Condotto da: SERGIO LUCIANO Ospiti: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Servizio di: Durata del servizio: 00:10:55 Orario di rilevazione: 10:50:02 Intervento di: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Speech to text eccoci di nuovo in diretta qui suo conto in tasca questo è il giornale radio radio formare grazie all'inno cartabellotta ehi ci stai usando non dico a capire come come potrei ci proviamo migliorare e la sanità italiana vero a capire intanto la consistenza e problema ma andiamo oltre a punto voluto il per esempio nell'intervista che crea rilasciato dal dolomiti c'è un messaggio chiaro ed il rischio di una privatizzazione crescente la sanità che naturalmente e divisiva perché chi ha redditi alti può permettere chi no si frega e questo però è un oggetto di riflessione la nostra costituzione e garantista per per l'uguaglianza dei diritti è evidente che non si può parlare di rendere e neutro l'accesso ai servizi a prescindere dal reddito e esiste la vedi la progressività fiscale che dovrebbe perequare il contributo dei più abbienti rispetto a quello dei meno abbienti esiste il ticket però però poi i servizi vanno erogati e la cosa è sempre meno o meno chiara meno vera meno meno sicura si può fare come si può immaginare qualche cosa che la domanda che viene fuori sinceramente anche sì che gli operatori privati anche migliori guadagnano un sacco di soldi non c'entrano più nulla con il finanziamento del servizio e vanno a finanziare te lo dico in maniera becera mamma però bisogna pur riconoscere vanno a finanziare ville bar e iot e a discapito del servizio pubblico ma guarda sul discorso di privatizzazione è utile spiegare a chi ci ascolta ha una piccola distinzione allora noi dobbiamo distinguere quella che la privatizzazione della produzione cioè di chi eroga servizi da quella che è la privatizzazione della spesa cioè dai soldi che vengono scaricati sui cittadini allora sulla privatizzazione della promozione della produzione in italy abbiamo il cosiddetto privato convenzionato che sono strutture private che vengono però pagate con i soldi del servizio sanitario nazionale che fanno parte sono parte integrante poi si può discutere se in alcune regioni ce ne sono di più in alto o di meno però ho oggi molte di queste strutture private convenzionate stanno soffrendo per la stessa ragione per cui sta soffrendo al servizio pubblico perché di fatto voglio dire con meno soldi per esempio loro hanno delle tariffe del rimborso talmente basse che non ha non ne vengono fuori nemmeno con i conti quello che invece sta uscendo fuori da questo perimetro o è quello che poco fa chiamavamo il privato puro dove il produttore privato c'è chi eroga le prestazioni un ente privato che non si vuole accreditare quindi non vuole soldi pubblici che addietro un finanziatore privato che si può chiamare banca si può chiamare assicurazione si può chiamare fondo di investimento perchè è evidente che quando i servizi pubblici si indeboliscono o chi vuole fare business senza età trova dalle autostrade aperte perché è chiaro che questa diciamo o sanità doppio binario fatta da erogatore finanziatore privato e solo per i ricchi è solo per chi può pagare ovviamente andando contro quello che è un principio di tipo costituzionale però è evidente tanto evidente che il libero mercato non si può contrastare cioè le spiego meglio nessun governo ha mai detto che vuole privatizzare il servizio sanitario nazionale il cui declino comincia da oltre quindici anni quindi questo è bene ribadirlo voglio dire però è altrettanto vero che si estende abolisce progressivamente servizio pubblico quello privato in particolare quello privato puro si rafforza e ovviamente aumenta la spesa privata dei cittadini di chi di chi può pagare non di chi invece non ha non ha la possibilità e qui si incrociano quei fenomeni del distretto attesa dei tempi lunghi della rinuncia alle cure quindi noi diciamo con questo indebolimento progressivo che ripeto è stato perpetrato da tutti i governi a partire dal duemiladieci stiamo sostanzialmente demolendo quella che un'opera pubblica che si chiama servizio sanitario nazionale che deve tutelare il diritto fondamentale lasciando un poco alla capacità di spesa e anche al cap di residenza quella che la tutela di un diritto che finisce per condizionare esigibi lità tutti gli atleti certo questo è un po'il il punto chiave senta e poi l'altro tema gravissimo che si declina nella vita quotidiana di tutti noi e la carenza di personale sanitario e il fatto che il personale sanitario italiano si considera ed è sottopagato rispetto a standard europei che non sono poi così lontani non è la solita scandinavia in gran bretagna medici guadagnano quasi il doppio in una volta e mezzo sicuramente anche in francia guadagna un einstein insomma oggi fare il medico infermiere italia è un lavoro povero questa è un'altra cosa su haswell anche questa noi facciamo la battaglia per le risorse versate da tanti anni e più di qualcuno a volte ama la fondazione gimbe chiede sempre soldi il tema è che le risorse come al solito non sono sufficienti però è altrettanto vero che senza risorse non si va da nessuna parte perché quello che spesso viene dimenticato che i salari dei professionisti sanitari che lavorano nel pubblico vengono inevitabilmente pagati con fondo sanitario nazionale che con quei soldi che il governo mette a disposizione per le regioni è il settore che in assoluto è stato il più colpito dalla definanziamento degli anni che sono andate dal duemiladieci fino a oggi è stato proprio il personale sanitario sia quello dipendente sia quello convenzionato quindi se noi abbiamo progressivamente indebolito il capitale umano è evidente che oggi è se in qualche maniera è insinuato una sorta di demotivazione disaffezione opere il servizio pubblico o addirittura per alcune professioni sanitarie perché io più volte ribadito che noi in italia non abbiamo una carenza di medici però ci sono quasi cento mila medici che non lavorano nel servizio pubblico né come dipendente né come convenzionate abbiamo invece una grandissima carenza di infermieri perché i giovani non vogliono fare più questa professione ma entrambi i risultati tanti medici del servizio pubblico e pochi infermieri anche dal punto di vista il numero delle lauree hanno come base come denominatore comune anche l'app aspetto di tipo salariale perché se prendo la situazione infermieristica l'infermiere dal duemila quindi parliamo dell'anno duemila a oggi quindi l'ultima data disponibile loro sostanzialmente in termini di potere questa ha di acquisto hanno uno stipendio assolutamente identico quindi se noi consideriamo che il costo della vita è aumentato del cinquanta sessanta per cento dal duemila a oggi le capisce bene che si tratta diciamo di salpare che non sono giuste per utilizzare un aggettivo frequentemente recentemente ripreso perché il salario giusto è quello che ti consenta una vita dignitosa una vita libera perché altrimenti non è giusto è troppo basso quindi questo è un problema importante che ovviamente non riguarda solo casualmente ha visto chiedere la festa del lavoro vuol dire per famiglie lavoratori riguarda un po' ho tutto e tutto i salari di tutti quelli che lavorano all'interno di servizi pubblici salari che sono appunto largamente inadeguati devo dire peraltro i ruoli infermieristici sono sostenuti da personale immigrato spesso devo dire di qualità professionale umana eccellente però non sono coperti con come dovrebbero ecco sono quindici o anche di problemi proprio di di consistenza degli organici comunque c'è chi usa bene agganciandosi a queste analisi con oggettivamente adesso leggo una dichiarazione la senatrice di italia viva quindi annamaria furlan che si occupa spesso questi temi sta spunto dai vostri dati arriva a una conclusione politica molto pesante che però leggo che mi sembra appunto non non inventata alto che rafforzamento sanità pubblica siamo davanti a un percorso che porta verso il default del servizio sanitario nazionale senza un'inversione di rotta immediata il dito salute sancito la costituzione sarà sempre più compromesso e insomma è una conclusione politica è pesante ma non è che sia campata in aria purtroppo già delle fondamenta che abbiamo capito essere essere gravi sia assolutamente voglio dire la strategia ha interpretato anche in maniera molto dura dei politicamente adeguata il nostro pensiero cosa che ribadiamo da anni ecco io spesso lo ricordo come una metafora cioè che questa perdita del servizio sanitario nazionale pubblico non è qualcosa che si poteva presentare lo disse nel duemilatredici come il fragore rumoroso una valanga per cui so se c'è una guerra cioè un terremoto c'è siamo tutti in allerta perché è una sorta di scivolamento lento silenzioso ma inesorabile come quello di un ghiacciaio quindi è evidente che il cittadino questa consapevolezza la sta cominciando oggi a toccare con mano quindi quindici sedici anni dopo che ha iniziato questa sorta di depotenziamento del servizio pubblico ecco perché è indispensabile che l'inversione di rotta che si deve vedere nella programmazione fidanzare nel documento di finanza pubblica nelle riforme vere quindi non in questa pseudo riforme che oggi vengono in qualche maniera annunciate cioè bisogna ricostruire adeguatamente il servizio sanitario o ammodernando l'ho holt rendo conto che produceva trasformazione digitale in atto una demografia è completamente cambiata però ci vogliono le risorse perché senza risorse non andiamo da nessuna parte ma ribadisco innanzitutto per attaccare meglio e professionalità trenta e che sei professionisti sanitari vanno via dal servizio pubblico è evidente che quel famoso canale doppio binario di cui parlavo poco fa finisce per essere alimentato da chi proprio da chi è andato via al servizio pubblico che avendo un titolo di studio avendo la competenza viene ottiene riconoscimenti economici maggiore all'interno di un sistema privato pur certo quindi quindi diciamo che bisogna prendere atto che l'inversione di tendenza va tentata insomma all'attentato assolutamente da chiunque lei sa che le nostre battaglie continuano ogni settimana in questo hotel e devo dire per per avviarci alla conclusione e non è un complimento così da salotto ma insomma il tevere che il rischio del nostro paese e la rassegnazione no e il fatto di sedersi e di dare per scontate e come inguaribile e incurabile una serie di piaghe organizzative sono sotto gli occhi tutti voi proprio questo rischio lo correte con la fondazione gimbe testimonia senza tentennamenti e depressioni da dalla frustrazione l'importanza di ricordare come andrebbero migliorate certe cose fondamentali del nostro vivere civile grazie quindi per questo assolutamente sì grazie per il complimento aggiungo proprio noi lavoriamo su quelle che sono le tre cause principale che uso nella comunicazione pubblica e c'è il servizio sanitario nazionale rischia di morire per asfissia finanziaria per l'inerzia della politica ma anche per disinteresse media da parte dei cittadini bisogna lavorare su tutte e tre queste determinante per cercare di capire che noi così rischiamo di perdere o un pezzo democrazia un pezzo di coesione sociale non ce lo possiamo permettere perché quando uno conquista un patrimonio veramente e veramente ed è veramente assurdo grazie di cuore a nino cartabellotta presidente della fondazione gimbe noi ci fermiamo per il black della rotonda con notiziario le altre cose torniamo ancora a parlare di finanza pubblica l'economia pubblica nella sede principe della democrazia che il parlamento grazie al presidente della commissione attività produttive alberto gusmeroli a tra poco il cosmo è la nostra casa ID:6877393 Tag: CARENZA DI PERSONALE SANITARIO, FONDAZIONE GIMBE, NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), SANITÀ ITALIANA, SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta SPC/TGJ 02-05-26 11.12 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/02/2026050202049000607.MP3 §---§