title§§ COVID 19: passato, presente e futuro link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103032609276.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "attidellaaccademialancisiana.it" del 01 May 2026

pubDate§§ 2026-05-01T09:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103032609276.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103032609276.PDF', 'title': 'attidellaaccademialancisiana.it'} tp:url§§ https://www.attidellaaccademialancisiana.it/392/19/32/autore/Nino-CartabellottaCOVID-19-passato-presente-e-futuro tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103032609276.PDF tp:ocr§§ N. CartabellottaIl monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 9-15 dicembre, rispetto alla precedente, una flessione dei nuovi casi (113.182 vs 136.493), a fronte di una riduzione di oltre 88 mila casi testati (462.645 vs 551.068) e di un rapporto positivi/casi testati stabile (24,5% vs 24,8%). Calano del 9,5% i casi attualmente positivi (667.303 vs 737.525) e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono ricoveri con sintomi (27.342 vs 30.081) e terapie intensive (3.003 vs 3.345); in lieve riduzione anche i decessi (4.617 vs 4.879).In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: Decessi: 4.617 (-5,4%) Terapia intensiva: -342 (-10,2%) Ricoverati con sintomi: -2.739 (-9,1%) Nuovi casi: 113.182 (-17,1%) Casi attualmente positivi: -70.222 (-9,5%) Casi testati -88.423 (-16,1%) Tamponi totali: -162.837 (-12,9%)I dati di questa settimana confermano il rallentamento del contagio, documentato dalla riduzione dell’incremento percentuale dei casi totali (6,4% vs 8,4% a livello nazionale, registrata anche in tutte le Regioni) e dal numero dei nuovi casi settimanali (- 17,1%). Tuttavia, la netta riduzione di oltre 88 mila casi testati (-16,1%) e il rapporto positivi/casi testati stabile (Fig. 1) finiscono per sovrastimare gli effetti delle misure di mitigazione. La consistente e ingiustificata riduzione dell’attività di testing viene infatti registrata in tutte le Regioni, eccetto Veneto e Valle d’Aosta (Tab. 1). Fig. 1: Trend settimanale dei nuovi casi e del rapporto positivi/casi testati. Tab. 1: Indicatori regionali settimana 9-15 dicembre. Il bacino degli attualmente positivi si svuota molto lentamente e in 6 Regioni si registra addirittura un incremento rispetto alla settimana precedente (Tab. 1). In particolare, dopo il picco del 22 novembre (n. 805.947), i casi attualmente positivi sono diminuiti in 24 giorni del 20,8%, con una riduzione media giornaliera dello 0,9%: tuttavia con oltre 667 mila casi attualmente positivi risulta al momento impossibile riprendere qualsiasi attività di tracciamento. Sicuramente le misure restrittive introdotte dal DPCM 3 novembre 2020 hanno frenato la diffusione del contagio ma la lenta e irregolare discesa della curva, unita ad un rapporto positivi/casi testati stabile da tre settimane, suggeriscono che le misure di mitigazione abbiano ormai dato il massimo risultato e ora, con le progressive riaperture, verosimilmente la curva prima rallenterà la sua discesa per poi tornare inesorabilmente a salire.Anche sul fronte ospedali l’entità del rallentamento non lascia spazio a «grandi entusiasmi». Il picco della seconda ondata per i ricoverati con sintomi è stato raggiunto il 23 novembre (n. 34.697) e in 22 giorni si è ridotto del 26,9%, quello delle terapie intensive il 25 novembre (3.848) e in 20 giorni si è ridotto del 28,1%. «Peraltro non è possibile definire quanto la ridotta pressione su ricoveri e terapie intensive sia un effetto delle misure di contenimento e quanto dipenda invece dall’elevato tasso di mortalità dei pazienti ospedalizzati. In ogni caso, la soglia di occupazione da parte di pazienti COVID supera il 40% nei reparti di area medica in 10 Regioni e oltre il 30% nelle terapie intensive in 14 Regioni (Fig. 2 e 3). Fig. 2: Posti letto Area Medica occupati da pazienti COVID-19. Fig. 3: Posti letto Terapia Intensiva occupati da pazienti COVID-19. Infine, continua inesorabilmente a salire il numero dei decessi: 4.617 morti nell’ultima settimana, oltre 20.000 nell’ultimo mese e più di 31.000 quelli della seconda ondata dal 1 settembre (Fig. 4). Questi numeri - che catapultano l’Italia al primo posto in Europa per decessi totali da COVID-19 (n. 65.857) e per tasso di letalità (3,5%) - stridono molto con le parole del premier Conte secondo cui “Con misure calibrate e ben circoscritte stiamo reggendo bene questa seconda ondata”. Fig. 4: Trend settimanale di casi attualmente positivi, ricoveri con sintomi, terapie intensive e deceduti. Nell’imminenza delle festività natalizie a fronte di dati tutt’altro che tranquillizzanti, le (in)decisioni politiche continuano ad essere condizionate conflitti istituzionali, compromessi partitici e reazioni emotive, piuttosto che essere informate da un piano strategico per tutelare la salute, sostenere concretamente l’economia e gestire le conseguenze sociali della pandemia. In altre parole, se è doveroso il continuo appello alla responsabilità civica delle persone chiamate a non abbassare la guardia in alcun modo, Governo e Regioni devono ammettere che, dopo gli estenuanti tentennamenti di ottobre nell’introdurre le restrizioni, le hanno poi allentate troppo frettolosamente, senza attendere una flessione significativa dei contagi, né un consistente svuotamento degli ospedali.In questo scenario la serrata di Natale è l’unica possibilità per non affacciarsi al nuovo anno con ospedali ancora saturi e servizi sanitari che rischiano di andare in tilt per la coincidenza tra riapertura delle scuole, picco dell’influenza e avvio della campagna di vaccinazione anti-COVID. Non è più il tempo di giocare con i colori disorientando la popolazione, ormai stremata psicologicamente ed economicamente dal continuo e imprevedibile tira e molla sino all’ultimo minuto: Governo e Regioni non possono limitarsi a temere la terza ondata, devono arginarla. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103032609276.PDF §---§ title§§ Sanità pubblica, i conti non tornano - Il Corriere Nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050102932208416.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrierenazionale.net" del 01 May 2026

Il Documento di Finanza Pubblica (DFP) 2026 conferma il rapporto tra spesa sanitaria e PIL al 6,4% fino al 2029. Secondo le analisi della Fondazione GIMBE sui…

pubDate§§ 2026-05-01T05:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050102932208416.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050102932208416.PDF', 'title': 'corrierenazionale.net'} tp:url§§ https://www.corrierenazionale.net/2026/05/01/sanita-pubblica-i-conti-non-tornano/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050102932208416.PDF tp:ocr§§ Sanità pubblica, i conti non tornano Ambiente, Natura & Salute La pressione sul sistema sanitario continua a crescere (ph. autore) Di Giovanni Ierfone Del 1 Maggio 2026 alle ore 07:30 30 miliardi di buco nel triennio 2027-2029Il Documento di Finanza Pubblica (DFP) 2026 conferma il rapporto tra spesa sanitaria e PIL al 6,4% fino al 2029. Secondo le analisi della Fondazione GIMBE sui contenuti del DFP approvato il 22 aprile dal Consiglio dei Ministri, nel triennio 2027-2029 si determinerebbe tuttavia un divario complessivo tra fabbisogno di spesa e finanziamento pubblico pari a circa 30,6 miliardi di euro. Per il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, si tratta di uno squilibrio che potrebbe riflettersi sulla gestione dei servizi sanitari regionali in assenza di interventi correttivi nella prossima legge di bilancio. Il 6,4% sul PILIl quadro macro delineato dal DFP mostra una sostanziale stabilità della spesa sanitaria in rapporto al PIL: 6,3% nel 2025, 6,4% nel 2026 e valori invariati fino al 2029. Una traiettoria che, letta in termini percentuali, suggerisce continuità. Secondo le elaborazioni del centro di ricerca, tuttavia, la dinamica in valori assoluti evidenzia un incremento della spesa inferiore alla crescita del PIL nominale. Nel triennio 2027-2029, a fronte di una crescita media annua del PIL stimata intorno al 2,6%, la spesa sanitaria aumenterebbe del 2,37% medio annuo. Un differenziale contenuto, ma sufficiente a determinare nel tempo un progressivo disallineamento tra fabbisogno e finanziamento. Il DFP dello scorso ottobre stimava per il 2025 una spesa sanitaria di 144.021 milioni di euro. Il consuntivo si è fermato a 141.539 milioni, circa 2,5 miliardi in meno. Un dato che, secondo la stessa analisi, conferma la variabilità delle stime e la tendenza delle previsioni a risultare superiori ai consuntivi. Le proiezioni della spesa sanitaria mostrano un disallineamento tra risorse e fabbisogni (ph. GIMBE)Il divario cresceIl nodo centrale riguarda la distanza crescente tra spesa stimata per garantire i livelli essenziali di assistenza e risorse disponibili. Secondo gli esperti della Fondazione, il divario è pari a circa 3 miliardi nel 2023, sale a 4,3 miliardi nel 2024 (anno in cui la Corte dei Conti ha certificato un disavanzo delle Regioni superiore a 1,5 miliardi) e cresce fino a 7,1 miliardi nel 2027, 10,1 miliardi nel 2028 e 13,4 miliardi nel 2029. Nel complesso, il gap cumulato nel triennio 2027-2029 è stimato in 30,6 miliardi di euro. Per il 2026, il Fondo sanitario nazionale è pari a 143,1 miliardi, mentre la previsione di spesa del DFP è di 148,5 miliardi, con un disallineamento superiore ai 5 miliardi. Impatto sui bilanci regionaliIl sistema sanitario italiano è organizzato su base regionale, con le Regioni responsabili dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Eventuali scostamenti tra fabbisogno e finanziamento si riflettono quindi sui bilanci territoriali. In assenza di risorse aggiuntive, le Regioni possono intervenire attraverso l’aumento della fiscalità locale, la razionalizzazione dell’offerta di servizi oppure, nei casi di squilibrio strutturale, il ricorso ai piani di rientro. La Corte dei Conti ha più volte richiamato la necessità di coerenza tra programmazione della spesa sanitaria e copertura finanziaria, nel quadro degli equilibri della finanza regionale. La domanda di saluteSecondo i dati OCSE, in Italia la quota di popolazione con più di 65 anni è pari al 24,6%, contro una media OCSE del 18,6%. Una dinamica associata a un aumento della domanda di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, in particolare per patologie croniche. Le proiezioni internazionali ind icano un incremento della spesa sanitaria nei Paesi avanzati fino a circa il 9% del PIL entro il 2060, anche per effetto dell’invecchiamento demografico e dell’aumento delle malattie croniche. Le risorse umaneAccanto al profilo finanziario, il sistema sanitario presenta criticità legate alla disponibilità di personale. Gli indirizzi del Ministero della Salute per il 2026 sottolineano la centralità della stabilità e della qualificazione del personale sanitario, in particolare infermieristico, per la tenuta del sistema. Una parte crescente delle risorse risulta tuttavia assorbita dai rinnovi contrattuali e dall’aumento dei costi energetici e tecnologici, con effetti sugli spazi disponibili per investimenti organizzativi e per la riduzione delle liste d’attesa. Tecnologia, energia e rinnovi contrattuali assorbono una quota crescente dei costi sanitari (ph. autore)Coperture e fabbisogniLe analisi istituzionali convergono su un elemento: accanto ai vincoli di finanza pubblica, rileva anche il tema delle scelte di allocazione delle risorse. Nel confronto internazionale, la quota di spesa pubblica destinata alla sanità è aumentata in molti Paesi OCSE, mentre in Italia ha registrato una riduzione nel corso dell’ultimo decennio. Priorità e vincoli di spesaL’elemento che accomuna tutte le letture di GIMBE, CNEL, Corte dei Conti e OCSE, è il rifiuto della rassegnazione. La dinamica in atto non appare come l’esito inevitabile di vincoli esterni, ma come il risultato di scelte allocative. Rispetto al 2013, nei Paesi OCSE la spesa sanitaria pubblica è cresciuta più della spesa pubblica complessiva, con un aumento della quota destinata alla sanità di 0,8 punti percentuali. In Italia, al contrario, la quota è diminuita di 1,5 punti. Il banco di prova sarà la prossima Legge di Bilancio, attesa per l’autunno. La manovra sarà definita in un contesto di spazio fiscale limitato e di pressioni concorrenti su sanità, difesa, transizione climatica e pensioni. In questo quadro, la sanità rischia di arretrare ancora nella gerarchia delle priorità. Cartabellotta è netto: “Senza una consistente iniezione di risorse, la capacità delle Regioni di garantire i livelli essenziali di assistenza è destinata a peggiorare”. Non è un allarme di parte. È aritmetica.Per un’informazione completaConsulta anche gli articoli pubblicati su:Progetto RadiciIl Corriere NazionaleStampa ParlamentoCorriere PL 60 SHARES Share on Facebook Post on X Follow us Visualizzazioni: 1 SanitàPubblica SSN SpesaSanitaria FondoSanitarioNazionale BilanciRegionali spesa sanitaria pubblica Italia Last modified: Del 30 Aprile 2026 alle ore 19:22 Previous Story: A Roma un evento su CAM e patrimonio storico: per la riqualificazione sostenibile degli edifici pubblici About the Author / Giovanni Ierfone Lascia un commento Annulla rispostaIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento * Nome * Email * Sito web ? Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.La pressione sul sistema sanitario continua a crescere (ph. autore)30 miliardi di buco nel triennio 2027-2029Il Documento di Finanza Pubblica (DFP) 2026 conferma il rapporto tra spesa sanitaria e PIL al 6,4% fino al 2029. Secondo le analisi della Fondazione GIMBE sui contenuti del DFP approvato il 22 aprile dal Consiglio dei Ministri, nel triennio 2027-2029 si determinerebbe tuttavia un divario complessivo tra fabbisogno di spesa e finanziamento pubblico pari a circa 30,6 miliardi di euro. Per il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, si tratta di uno squilibrio che potrebbe riflettersi sulla gestione dei servizi sanitari regionali in assenza di interventi correttivi nella prossima legge di bilancio. Il 6,4% sul PILIl quadro macro delineato dal DFP mostra una sostanziale stabilità della spesa sanitaria in rapporto al PIL: 6,3% nel 2025, 6,4% nel 2026 e valori invariati fino al 2029. Una traiettoria che, letta in termini percentuali, suggerisce continuità. Secondo le elaborazioni del centro di ricerca, tuttavia, la dinamica in valori assoluti evidenzia un incremento della spesa inferiore alla crescita del PIL nominale. Nel triennio 2027-2029, a fronte di una crescita media annua del PIL stimata intorno al 2,6%, la spesa sanitaria aumenterebbe del 2,37% medio annuo. Un differenziale contenuto, ma sufficiente a determinare nel tempo un progressivo disallineamento tra fabbisogno e finanziamento. Il DFP dello scorso ottobre stimava per il 2025 una spesa sanitaria di 144.021 milioni di euro. Il consuntivo si è fermato a 141.539 milioni, circa 2,5 miliardi in meno. Un dato che, secondo la stessa analisi, conferma la variabilità delle stime e la tendenza delle previsioni a risultare superiori ai consuntivi. Le proiezioni della spesa sanitaria mostrano un disallineamento tra risorse e fabbisogni (ph. GIMBE)Il divario cresceIl nodo centrale riguarda la distanza crescente tra spesa stimata per garantire i livelli essenziali di assistenza e risorse disponibili. Secondo gli esperti della Fondazione, il divario è pari a circa 3 miliardi nel 2023, sale a 4,3 miliardi nel 2024 (anno in cui la Corte dei Conti ha certificato un disavanzo delle Regioni superiore a 1,5 miliardi) e cresce fino a 7,1 miliardi nel 2027, 10,1 miliardi nel 2028 e 13,4 miliardi nel 2029. Nel complesso, il gap cumulato nel triennio 2027-2029 è stimato in 30,6 miliardi di euro. Per il 2026, il Fondo sanitario nazionale è pari a 143,1 miliardi, mentre la previsione di spesa del DFP è di 148,5 miliardi, con un disallineamento superiore ai 5 miliardi. Impatto sui bilanci regionaliIl sistema sanitario italiano è organizzato su base regionale, con le Regioni responsabili dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Eventuali scostamenti tra fabbisogno e finanziamento si riflettono quindi sui bilanci territoriali. In assenza di risorse aggiuntive, le Regioni possono intervenire attraverso l’aumento della fiscalità locale, la razionalizzazione dell’offerta di servizi oppure, nei casi di squilibrio strutturale, il ricorso ai piani di rientro. La Corte dei Conti ha più volte richiamato la necessità di coerenza tra programmazione della spesa sanitaria e copertura finanziaria, nel quadro degli equilibri della finanza regionale. La domanda di saluteSecondo i dati OCSE, in Italia la quota di popolazione con più di 65 anni è pari al 24,6%, contro una media OCSE del 18,6%. Una dinamica associata a un aumento della domanda di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, in particolare per patologie croniche. Le proiezioni internazionali indicano un incremento della spesa sanitaria nei Paesi avanzati fino a circa il 9% del PIL entro il 2060, anche per effetto dell’invecchiamento demografico e dell’aumento delle malattie croniche. Le risorse umaneAccanto al profilo finanziario, il sistema sanitario presenta criticità legate alla disponibilità di personale. Gli indirizzi del Ministero della Salute per il 2026 sottolineano la centralità della stabilità e della qualificazione del personale sanitario, in particolare infermieristico, per la tenuta del sistema. Una parte crescente delle risorse risulta tuttavia assorbita dai rinnovi contrattuali e dall’aumento dei costi energetici e tecnologici, con effetti sugli spazi disponibili per investimenti organizzativi e per l a riduzione delle liste d’attesa. Tecnologia, energia e rinnovi contrattuali assorbono una quota crescente dei costi sanitari (ph. autore)Coperture e fabbisogniLe analisi istituzionali convergono su un elemento: accanto ai vincoli di finanza pubblica, rileva anche il tema delle scelte di allocazione delle risorse. Nel confronto internazionale, la quota di spesa pubblica destinata alla sanità è aumentata in molti Paesi OCSE, mentre in Italia ha registrato una riduzione nel corso dell’ultimo decennio. Priorità e vincoli di spesaL’elemento che accomuna tutte le letture di GIMBE, CNEL, Corte dei Conti e OCSE, è il rifiuto della rassegnazione. La dinamica in atto non appare come l’esito inevitabile di vincoli esterni, ma come il risultato di scelte allocative. Rispetto al 2013, nei Paesi OCSE la spesa sanitaria pubblica è cresciuta più della spesa pubblica complessiva, con un aumento della quota destinata alla sanità di 0,8 punti percentuali. In Italia, al contrario, la quota è diminuita di 1,5 punti. Il banco di prova sarà la prossima Legge di Bilancio, attesa per l’autunno. La manovra sarà definita in un contesto di spazio fiscale limitato e di pressioni concorrenti su sanità, difesa, transizione climatica e pensioni. In questo quadro, la sanità rischia di arretrare ancora nella gerarchia delle priorità. Cartabellotta è netto: “Senza una consistente iniezione di risorse, la capacità delle Regioni di garantire i livelli essenziali di assistenza è destinata a peggiorare”. Non è un allarme di parte. È aritmetica.Per un’informazione completaConsulta anche gli articoli pubblicati su:Progetto RadiciIl Corriere NazionaleStampa ParlamentoCorriere PL 60 SHARES Share on Facebook Post on X Follow us Visualizzazioni: 1Visualizzazioni: 1 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050102932208416.PDF §---§ title§§ Temperature in calo e piogge al centro sud: allerta gialla per tre regioni link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103023209298.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "eurogiornale.com" del 01 May 2026

pubDate§§ 2026-05-01T09:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103023209298.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103023209298.PDF', 'title': 'eurogiornale.com'} tp:url§§ https://eurogiornale.com/temperature-in-calo-e-piogge-al-centro-sud-allerta-gialla-per-tre-regioni/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103023209298.PDF tp:ocr§§ RaiNews - Cronaca 30 Aprile 2026 Allerta per settori del Molise, Puglia e Calabria. Fenomeni attesi più intensi anche su Marche, Abruzzo e basso Lazio mentre dal pomeriggio torna il bel tempo al nord e poi progressivamente su tutta la penisola Temperature in calo e piogge al centro sud: allerta gialla per tre regioniAllerta per settori del Molise, Puglia e Calabria. Fenomeni attesi più intensi anche su Marche, Abruzzo e basso Lazio mentre dal pomeriggio torna il bel tempo al nord e poi progressivamente su tutta la penisola30/04/2026Il maltempo primaverile si sposta verso il centro sud, confermando la previsione della classica variabilità del periodo, con un ritorno delle temperature verso valori più consoni alla media del mese dopo il rialzo registrato lo scorso fine settimana.La perturbazione oggi risulta in discesa dalla pianura padana dove il cielo apparirà coperto su gran parte del settore, con precipitazioni diffuse e, a tratti, anche temporali sulle Alpi e nelle zone montuose di Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta ed Emilia-Romagna. Nelle prime ore del mattino potranno svilupparsi banchi di nebbia lungo le valli, mentre dal pomeriggio è atteso un generale miglioramento del tempo.La Protezione Civile ha diramato per il 30 aprile un bollettino di criticità gialla per alcune zone della Puglia, Molise e, in modo più ampio, in Calabria.Le previsioni nel dettaglioLe previsioni dell'Aeronautica Militare parlano inizialmente di un cielo molto nuvoloso o coperto su Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia e Trentino Alto Adige con precipitazioni sparse anche a carattere di temporale; poi rapido miglioramento nel corso della tarda mattinata con ampie schiarite fino a sera; sulle restanti aree del settentrione da poco a parzialmente nuvoloso con ampi spazi di sereno. Centro e Sardegna: cielo irregolarmente nuvoloso con nubi più compatte sulle regioni del medio versante adriatico, con piogge sparse e locali rovesci, a tratti anche a carattere temporalesco; in particolare i fenomeni saranno più intensi su Marche, Abruzzo e basso Lazio; spazi di sereno su Toscana e Umbria. Dal pomeriggio-sera è prevista una graduale attenuazione delle precipitazioni fino al loro progressivo esaurimento, con tendenza a un miglioramento generalizzato delle condizioni meteo. Sulla Sardegna cielo velato salvo locali addensamenti sulle aree interne e costiere di nord-ovest ove saranno possibili brevi rovesci, anche temporaleschi. Sud e Sicilia: cielo irregolarmente nuvoloso con rovesci e temporali sparsi, in estensione nel corso della mattinata a tutto il sud continentale; dal tardo pomeriggio prevista una progressiva attenuazione dei fenomeni, in esaurimento serale. Sulla Sicilia poco nuvoloso con ampio soleggiamento, salvo locali addensamenti sui rilievi settentrionali con rovesci e isolati temporali durante le ore centrali della giornata. Le temperature minime sono in calo sul nord-est e aree appenniniche; in lieve aumento sui settori costieri tirrenici di Lazio e Toscana e sulle due isole maggiori; senza variazioni di rilievo altrove. Le massime in forte diminuzione su tutto il Paese, con cali più sensibili sulle regioni adriatiche. Il clima del 2025 tra eventi estremi e caldo record28/12/2025Apri contenutoIl tempo previsto per il primo maggioAtteso un cielo prevalentemente sereno su gran parte del settore, salvo locali addensamenti su Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria di ponente, che tuttavia non daranno luogo a fenomeni; nelle prime ore del giorno saranno possibili formazioni di nebbia sulle aree prealpine del nord-ovest. Centro e Sardegna: al mattino locali addensamenti su Marche, Abruzzo e basso Lazio; nel corso della giornata cielo sara' soleggiato ovunque con assenza di fenomeni. Sulla Sardegna cielo prevalentemente velato salvo locali addensamenti sui settori costieri orientali con isolati piovaschi. Sud e Sicilia: cielo nuvoloso su Sicilia e Calabria, con piogge e iso lati rovesci inizialmente sui versanti tirrenici; nel corso della giornata i fenomeni tenderanno a estendersi anche alle coste meridionali, in particolare a quelle della Sicilia. Sulle restanti regioni, la mattina si presentera' con nuvolosità irregolare, destinata però' a dissolversi progressivamente, lasciando spazio ad ampie schiarite e a condizioni di cielo sereno.Temperature minime in diminuzione su tutto il paese, con riduzioni più significative al centro sud; massime in aumento sulle regioni del nord, ad eccezione della Liguria dove si manterranno ancora basse; in diminuzione sulla SIcilia; prevalentemente stazionarie altrove.L'esperto: "Il cambiamento climatico causa del maltempo" e aggiunge "Bisogna intervenire"04/04/2026Apri contenutoSabato 2 maggio tempo prevalentemente stabile su su tutti i settori peninsulari, con residui ed isolati addensamenti sulle estreme regioni del Sud con isolate piogge su Sicilia e Calabria meridionale; temperature in aumento.Domenica 3 maggio inizio di nuova instabilità sui settori di Nord Ovest, con possibili piogge sulle aree alpine di Piemonte, Valle d'Aosta e sui rilievi della Liguria di ponente; fenomeni più insistenti sulla Sardegna occidentale; con cielo maggiormente coperto; sul resto della penisola cielo velato con isolati addensamenti.I muraglioni di neve sull'Etna: le immagini dal drone28/04/2026Fonte: www.rainews.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103023209298.PDF §---§ title§§ Israele abborda la Sumud Flotilla al largo di Creta: arrestati 24 italiani, la condanna di Meloni link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103022509307.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "eurogiornale.com" del 01 May 2026

pubDate§§ 2026-05-01T09:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103022509307.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103022509307.PDF', 'title': 'eurogiornale.com'} tp:url§§ https://eurogiornale.com/israele-abborda-la-global-sumud-flotilla-al-largo-di-creta-pirateria-internazionale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103022509307.PDF tp:ocr§§ RaiNews - Esteri 30 Aprile 2026 Il vertice stamane a Palazzo Chigi. Israele ha parlato di "pirateria internazionale". La portavoce: "Bloccate in acque europee". La Farnesina a Tel Aviv: "Tutelare gli italiani". Circa 60 barche in viaggio verso Gaza, decine quelle intercettate Israele abborda la Sumud Flotilla al largo di Creta: arrestati 24 italiani, la condanna di MeloniIl vertice stamane a Palazzo Chigi. Israele ha parlato di "pirateria internazionale". La portavoce: "Bloccate in acque europee". La Farnesina a Tel Aviv: "Tutelare gli italiani". Circa 60 barche in viaggio verso Gaza, decine quelle intercettate30/04/2026Un abbordaggio in acque internazionali, a centinaia di miglia nautiche da Israele. I soldati israeliani hanno intercettato la Global Sumud Flotilla al largo dell'isola di Creta, sulla rotta per Gaza ma molto lontano dalla destinazione. Secondo le informazioni fornite dagli organizzatori e confermate da fonti della sicurezza di Tel Aviv, l'operazione è scattata nella notte. La nuova spedizione umanitaria era diretta verso la Striscia di Gaza per sfidare il blocco navale e l'assedio all'enclave palestinese, devastata da oltre due anni di bombardamenti e carestia. Tra i mezzi coinvolti nell'arrembaggio ci sono diverse barche battenti bandiera italiana. Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. 24 italiani fermatiTra i fermati, sono 24 al momento gli attivisti italiani arrestati. Lo si apprende da fonti del team legale. Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. "E' estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele" sottolineano dal team legale italiani.Le imbarcazioni italiane erano partite domenica scorsa dal porto di Augusta, in Sicilia, ed erano appena al quarto giorno di navigazione.In una nota di Palazzo Chigi seguita a un vertice in mattinata con la premier Giorgia Meloni, si legge che "il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo". Meloni ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicempremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla. La Farnesina continua a seguire con apprensione la situazione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dato istruzioni all'Unità di Crisi e alle ambasciate d'Italia a Tel Aviv e Atene di assumere informazioni presso le autorità israeliane e greche. L'obiettivo è definire i contorni dell'operazione e mettere in atto ogni misura necessaria a tutelare i cittadini italiani imbarcati.L'Unione Europea tramite Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri ha dichiarato che "la libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Abbiamo invitato e ribadiamo l'invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro".Global Sumud Flotilla, la portavoce: "Erano in navigazione in acque sostanzialmente europee"30/04/2026Apri contenutoLa testimonianza a Rainews24Le imbarcazioni della missione sono state avvicinate da motoscafi militari che si sono identificati come israeliani. "Puntando laser e armi d'assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe", riferisce la Glo bal Sumud Flotilla, che ha lanciato un segnale di SOS dopo che le comunicazioni radio di gran parte della flotta si sono interrotte. Secondo quanto riferito a Rainews24 dalla portavoce Maria Elena Delia, sarebbero state bloccate 22 "delle 60 barche che erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi direi in Europa sostanzialmente. E' stata un'operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che 22 barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera". "Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari - continua Delia - che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d'assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni". "La Farnesina si è immediatamente attivata - ha confermato la portavoce - noi siamo in contatto costante e diretto con loro, chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione europea, perché quello che è accaduto, ripeto, è sconcertante, stiamo parlando di interferenze molto molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunità?".La Flotilla Global Sumud sostiene che sono 22 quelle intercettate dalle forze israeliane in acque internazionali vicino alla costa greca. "Navi militari israeliane hanno illegalmente circondato la Flottiglia in acque internazionali e minacciato rapimenti e violenze", ha accusato l'organizzazione in un comunicato stampa. Nel frattempo, l'inviato israeliano presso le Nazioni unite, Danny Danon, ha spiegato su X che "un'altra flottiglia provocatoria è stata intercettata prima di raggiungere" la sua area, aggiungendo che i soldati israeliani coinvolti nell'operazione hanno agito con "professionalità e determinazione nell'affrontare un gruppo di agitatori deliranti in cerca di attenzione".Sumud Flottilla trackerSumud Flottilla tracker (Sumud Flottilla tracker)Una nota degli organizzatori della Flotilla parla di "incredibile azione in spregio del diritto internazionale e direttamente in territorio europeo". "Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria". E ancora: "Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta. Israele può operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze. Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni".La missione Global Sumud Flotilla — Sumud è un termine arabo che indica fermezza e resilienza — è composta da circa sessanta imbarcazioni e oltre mille volontari di diverse nazionalità. L'obiettivo dichiarato è la consegna di aiuti medici e alimentari alla popolazione della Striscia di Gaza, che vive una crisi umanitaria senza precedenti. Negli ultimi anni, il bilancio delle vittime palestinesi nella Striscia di Gaza ha superato i 72.000 morti, in maggioranza donne e bambini, oltre a centinaia di migliaia di feriti e a una carenza cronica di beni di prima necessità. Gli attacchi israeliani continuano, nonostante la tregua entrata in vigore nell'ottobre 2025.La posizione d'IsraeleIl ministero degli Esteri israeliano contesta le finalità umanitarie della missione, definendola “una trovata pubblicitaria guidata da Hamas”. Secondo le autorità di Tel Aviv, lo scopo rea le della flottiglia sarebbe quello di "sabotare la transizione del piano di pace del presidente Trump alla sua seconda fase", avviata a gennaio 2026 con l'obiettivo di istituire a Gaza un'amministrazione tecnocratica transitoria."Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della 'flottiglia dei preservativi', stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane", ha scritto il ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X. Venice, Italy, on April 18, 2026, departure of a ship that will join the second ''global sumud flotilla''Venice, Italy, on April 18, 2026, departure of a ship that will join the second ''global sumud flotilla'' (Reuters)Le reazioni politiche Dopo l'assalto compiuto dall'Idf alle imbarcazioni della Flotilla le opposizioni hanno chiesto congiuntamente "un'informativa urgente alla presidente del Consiglio e ai ministri Crosetto e Tajani". La richiesta formulata nell'Aula di Montecitorio, in apertura di seduta, dai deputati Marco Grimaldi di Avs, Arturo Scotto (Pd) e Stefania Ascari (M5s). Verso le 13 poi con una nota Palazzo Chigi ha condannato l'accaduto chiedendo "la liberazione immediadata degli italiani".Nicola Fratoianni, di Alleanza Verdi e Sinistra, definisce l'accaduto un atto di pirateria: "Chiediamo al governo italiano di attivarsi immediatamente per garantire l'incolumità dei nostri connazionali e di tutte le persone presenti a bordo", dice il leader rossoverde. Sergio Costa, del M5s, "Attivisti civili disarmati, con aiuti umanitari a bordo, sono stati abbordati con le armi puntate e costretti in ginocchio. Chiamiamo le cose con il loro nome: è pirateria di Stato, compiuta in spregio del diritto internazionale nelle acque del Mediterraneo europeo". Lo dichiara Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati. "Chiediamo un intervento congiunto e deciso dell'Unione europea, con misure concrete e non con dichiarazioni di preoccupazione. Nessuno Stato puo' considerarsi al di sopra del diritto internazionale, nemmeno un alleato, e l'Europa ha il dovere di farlo valere con i fatti".Riccardo Magi, Europa. "Una evidente violazione da parte di Israele di qualsiasi legge del mare e del diritto internazionale che non puo' restare impunito. E dato che Netanyahu ha allargato fino alle porte dell'Europa le azioni dell'Idf, visto che questo fermo è avvenuto a pochi chilometri da Creta, tutta l'Ue dovrebbe preoccuparsi. Ci aspettiamo una condanna formale da parte del nostro governo; ci aspettiamo finalmente parole chiare da parte di Meloni e Tajani. Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, durante il question time alla Camera, Roma, 8 aprile 2026Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, durante il question time alla Camera, Roma, 8 aprile 2026 (Ansa) Flotilla Global Sumud Flotilla guerra di gaza abbordaggio Assedio aiuti umanitari Tel Aviv striscia di gaza Mediterraneo UE Antonio Tajani Hamas Maria Elena Delia Global Sumud Flotilla Israele Nicola Fratoianni tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103022509307.PDF §---§ title§§ XXIII Meeting Nazionale Rete Città Sane OMS - 1° Giornata link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103032709277.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "eventbrite.com" del 01 May 2026

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In questi anni ha promosso scambi di buone pratiche, formazione e progettazione condivisa, favorendo alleanze tra enti locali, istituzioni sanitarie, università e società scientifiche, con l’obiettivo di rendere la salute un principio trasversale nelle politiche pubbliche.La salute non è un fatto esclusivamente sanitario: è un bene comune, che si costruisce nei territori attraverso politiche integrate, partecipazione e attenzione ai determinanti sociali e ambientali. Le città non sono solo luoghi in cui la salute si misura, ma attori che la generano, capaci di orientare sviluppo, inclusione e benessere.Promuovere salute oggi significa rafforzare la socialità e contrastare la solitudine; investire sulla salute mentale; rendere gli spazi urbani più verdi, accessibili e vivibili; porre la prevenzione al centro delle politiche pubbliche. In un contesto di crescente complessità, questo richiede alleanze solide tra Comuni, istituzioni nazionali, ricerca, università, terzo settore e mondo produttivo.Il Meeting 2026 si colloca nella Fase VIII della Rete Europea OMS, fondata sui pilastri di Persone, Luoghi, Partecipazione, Prosperità, Pianeta, Pace e Preparazione, che orientano le città verso modelli di sviluppo più equi, sostenibili e resilienti.La prima giornata sarà dedicata alla condivisione di buone pratiche e all’Assemblea nazionale della Rete.Nel corso del Meeting sarà presentato il volume “Fare Salute. Esperienze e ruolo delle città italiane”, realizzato per i 25 anni della Rete: una raccolta di esperienze e visioni che testimonia come la salute si costruisca nei territori e cresca attraverso alleanze pubbliche e private.Celebrare questo anniversario significa valorizzare il percorso compiuto e rilanciare una nuova stagione di politiche locali per la salute urbana.PROGRAMMA14:00 – Saluti istituzionaliLamberto Bertolé - Presidente Rete Città Sane OMS*** AGENDA IN VIA DI DEFINIZIONE ***Roberto Gualtieri - Sindaco di Roma CapitaleKira Fortune - Regional Advisor of Healthy Cities, Health Promotion and Well-being in theRegional WHO Office of Europe14:30 – Speech tematici “Città che si prendono cura”Interventi ispiratori di esperti, accademici e innovatori sui temi chiave del futuro della salute urbana.*Analisi statistica del disagio socio-economico a livello sub-comunale. Strumenti e opportunità per la policy locale.GIANCARLO CARBONETTI - Istat - Istituto nazionale di statisticaPresentazione del Progetto Istat sullo studio del disagio socio-economico di famiglie e individui a livello sub-comunale per i comuni più grandi. Verrà rappresentata la definizione del disagio, gli indicatori elementari adottati, l'indice composito IDISE (che misura il disagio all'interno della città) e gli indicatori di contesto socio-demografico che danno informazioni sulle caratteristiche di chi vive il disagio. Verranno presentati alcuni dei risultati pubblicati con riferimento a diversi livelli di dettaglio territoriale. Si tratta di dati e mappe sul disagio e sulle principali componenti (condizione economiche; mercato del lavoro; livello di istruzione e percorsi educativi). Saranno inoltre illustrate, tramite esempi, le chiavi di lettura per individuare le aree più vulnerabili dove operare con scelte di interventi più mirati ed efficaci. Verrà infine data informazione sulla pagina web dell'I stat dove scaricare dati e metadati e dove accedere agli strumenti di visualizzazione (dashboard e infografiche) e sugli sviluppi futuri del progetto.Ristorazione e salute urbana: dalla scuola ai nuovi modelli alimentari nelle cittàIlenia Grieco - NutrizionistaLa ristorazione scolastica rappresenta un presidio fondamentale di salute pubblica, dove la qualità della materia prima, a partire dall’olio extravergine di oliva biologico, assume un ruolo nutrizionale ed educativo. Parallelamente, la ristorazione urbana sta evolvendo verso modelli più attenti a qualità, sostenibilità e consapevolezza del consumatore. Due dimensioni distinte ma interconnesse, che delineano nuove traiettorie, per il rapporto tra alimentazione, salute pubblica e città. Ilenia Grieco è Nutrizionista specializzata in nutrizione femminile materno fetale. Dopo gli studi scientifici a Matera, sua città natale, si laurea in Biologia specializzandosi in nutrizione umana, e prosegue il suo percorso accademico negli Stati Uniti approfondendo gli studi di nutrizione materno fetale. Presso il centro ICANS – l’unico centro privato a Milano che si occupa a 360° di nutrizione ha approfondito gli studi sulla composizione corporea anche da un punto di vista clinico. Ha lavorato all’Ospedale Sacco di Milano, presso l’ambulatorio dei dismetabolismi del reparto di ginecologia ed ostetrica, dove si è occupata di nutrizione materno fetale in gravidanza soprattutto in soggetti obesi, e attualmente esercita presso diverse cliniche private nel milanese. Inoltre porta avanti importanti collaborazioni con chef stellati offrendo la sua consulenza per la realizzazione di piatti che rispettino la corretta composizione degli alimenti, delle calorie, la giusta trasformazione affinché un alimento non perda le sue qualità nutrizionali, i giusti abbinamenti. Collabora altresì con le aziende agroalimentari, occupandosi dello sviluppo di prodotti che possano migliorare la salute del consumatore e con aziende agricole, agronomi per lo sviluppo di un'agricoltura sostenibile, dalla terra alla tavola.Strategie e strumenti di Urban Health per la città salutogenica.Stefano Capologno - Design&Health Lab. Dipartimento ABC, Politecnico di MilanoIl legame tra le caratteristiche del contesto urbano e gli outcome di salute pubblica apre uno scenario complesso in merito al benessere; è fondamentale un lavoro di squadra volto a correlare gli esiti in termini di salute pubblica con i fattori di rischio ambientali e, per ciascuno di essi, a definire strategie e azioni di progettazione basate sull'evidenza, capaci di ridurre tali rischi. Oggi abbiamo sia la necessità che l'opportunità di invertire questa situazione e applicare tutte le evidenze scientifiche disponibili per trasformare gli spazi urbani e creare città capaci di migliorare la salute fisica e mentale dei cittadini. In questo contesto, ricercatori e professionisti, sia del settore tecnico che medico, hanno individuato la necessità di un approccio transdisciplinare, al fine di affrontare le caratteristiche chiave delle città in relazione agli esiti in termini di salute pubblica. Le strategie per la salute urbana dovrebbero essere considerate fin dalle prime fasi della pianificazione, come strumento di prevenzione e promozione della salute primaria. In linea con questo dibattito scientifico, il POLIMI Design&Health Lab. sviluppa attività di ricerca volte a fornire evidenze scientifiche in merito alla pianificazione urbana salutogenica.La strategia di adattamento climatico di Roma CapitaleEdoardo Zanchini - Roma CapitaleLe città sono oggi in prima fila in tutto il mondo nell’affrontare i crescenti impatti dei cambiamenti climatici nei confronti degli spazi pubblici e della salute delle persone. A gennaio 2025 Roma Capitale ha approvato la prima Strategia di Adattamento Climatico della città e individuato le priorità di intervento su cui lavorare per mettere in sicurezza la Capitale e garantire la qualità della vita per tutti i citt adini. Per ognuna delle priorità sono state individuate le misure di prevenzione, allerta e comunicazione ai cittadini, di adattamento e messa in sicurezza strutturali e avviati interventi, realizzato un sistema di monitoraggio climatico in collaborazione con CMCC (Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici).Città connesse, cittadini felici? La sfida invisibile del digitale per il benessere nelle cittàFrancesca Romana Lenzi - Professoressa di sociologia e vice-rettrice per le politiche sociali e di genere dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”Il talk affronta il rapporto tra digitale e benessere urbano, analizzando come servizi online, app pubbliche e piattaforme digitali possano incidere sulla qualità della vita dei cittadini.Accanto alle opportunità — accesso più semplice ai servizi, riduzione dei tempi, maggiore partecipazione — vengono considerati anche i rischi: sovraccarico informativo, esclusione digitale, complessità d’uso e perdita di fiducia.In questa nuova, articolata frontiera dell’urbano, è centrale il ruolo degli amministratori pubblici, chiamati a progettare strumenti digitali chiari, inclusivi e orientati non solo all’efficienza, ma anche al benessere delle persone.16:00 – Contributi tematici dei partnerInterventi di approfondimento a cura di partner e realtà impegnate nella ricerca e nell’innovazione, dedicati ad alcune priorità della salute pubblica, dalla prevenzione al benessere nelle diverse fasi della vita.Dall’equità di accesso all’impatto climatico: la sostenibilità a 360°Antonio Modola, Corporate communication lead - AstrazenecaLa sostenibilità in sanità è concetto ampio e integra dimensioni ambientali, sociali ed economiche: riguarda l’equità di accesso, la qualità degli esiti, l’uso responsabile delle risorse e la capacità dei sistemi di adattarsi ed evolvere nel tempo. In questo quadro, sostenibilità significa modelli di cura che riducono disuguaglianze, valorizzano l’innovazione e rendono l’assistenza più affidabile. In questo speech la prospettiva e l’impegno di AstraZeneca anche attraverso la presenza dell’azienda all’interno del MIND – Milano Innovation District.Alleanze che generano saluteFederica Alberti, Direttrice - Wellness FoundationDa oltre vent’anni la Wellness Foundation promuove la cultura del movimento e dei sani stili di vita come leva strategica per lo sviluppo sociale. Alleanze, visione sistemica e misurazione dell’impatto costituiscono il filo conduttore di esperienze come Wellness Valley e Milano Wellness City. Al centro, la cultura del benessere: prendersi cura delle persone in salute, educare a stili di vita sani e creare condizioni che facilitino scelte consapevoli. Iniziative come AMIS per promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare la solitudine; Exercise4Health, rivolto alla comunità medica, Move More nei luoghi di lavoro e Wellness4Education tra i banchi di scuola testimoniano il valore di collaborazioni tra attori pubblici e privati. L’obiettivo comune è generare salute in modo sostenibile e promuovere un cambiamento culturale diffuso.Salute del cervello: una priorità condivisa. L’impegno di Lundbeck ItaliaFrancesca Bordignon, Communication & Advocacy Manager - Lundbeck ItaliaLa salute del cervello è una sfida centrale per la sanità pubblica, con impatti rilevanti su qualità della vita e sostenibilità dei sistemi. Lundbeck Italia promuove un approccio integrato che unisce prevenzione, diagnosi precoce e continuità della cura, contribuendo anche a ridurre lo stigma.Fondamentali sono le alleanze tra istituzioni, comunità scientifica, sistema sanitario e territori, con un ruolo crescente dei Comuni, luoghi in cui si intercettano i bisogni e si costruiscono risposte di prossimità.Attraverso iniziative di sensibilizzazione e collaborazione pubblico-privata, l’obiettivo è sviluppare una cultura condivisa della salute del ce rvello, capace di generare impatto concreto nelle comunità. 16.45 Nino Cartabellotta - Presidente Fondazione GimbeLectio Magistralis | Tutela della salute: l’importanza delle politiche urbane integrateLa tutela della salute non dipende solo dai servizi sanitari, ma anche da come vengono progettate e gestite le città. Mobilità, spazi verdi, qualità dell’abitare, trasporti e servizi di prossimità influenzano stili di vita, benessere e disuguaglianze. Le politiche urbane integrate rappresentano quindi un’efficace strumento di prevenzione primaria, perché agiscono sulle determinanti di salute prima che insorgano le malattie, contribuendo a costruire contesti più sani, equi e sostenibili.17:15 – Presentazione dei progetti candidati all’Oscar della Salute 2026Esperienze virtuose dei Comuni italiani nella promozione della salute pubblica tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103032709277.PDF §---§ title§§ Ascoli Piceno, un mese di iniziative per la prevenzione grazie all'impegno dell'Ordine delle professioni infermieristiche link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050103032409278.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "picenotime.it" del 01 May 2026

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Il segretario regionale Leodori e il capogruppo Ciarla riuniscono le opposizioni (anche i Cinquestelle) e dalla sala congressi di via dei Frentani lanciano la sfida su lavoro, sanità e coesione sociale

pubDate§§ 2026-05-01T08:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050102912909123.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050102912909123.PDF', 'title': 'viterbotoday.it'} tp:url§§ https://www.viterbotoday.it/politica/pd-lazio-campo-largo-elezioni-2028.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/05/01/2026050102912909123.PDF tp:ocr§§ Il segretario regionale Leodori e il capogruppo Ciarla riuniscono le opposizioni (anche i 5 stelle) e dalla sala congressi di via dei Frentani lanciano la sfida su lavoro, sanità e coesione socialeAlla Pisana la partita del campo largo è chiusa, anche con un certo anticipo. Il Pd ha chiamato a raccolta tutte le forze d'opposizione al governo di Francesco Rocca e ha lanciato la sfida: “La destra ha fallito”.Al centro congressi di via dei Frentani c'erano tutti, o quasi. Il segretario Pd Lazio Daniele Leodori, il capogruppo dei dem alla Pisana Mario Ciarla insieme alla coordinatrice della segreteria nazionale Marta Bonafoni, ai consiglieri Michela Califano, Emanuela Droghei, Sara Battisti, Eleonora Mattia, Salvatore La Penna, Massimiliano Valeriani. C'erano Italia Viva con Marietta Tidei e Luciano Nobili, Azione con Alessio D'Amato, Sinistra Civica Ecologista con Claudio Marotta, e il M5S con Adriano Zuccalà. Mancava Alessandra Zeppieri, ma Sinistra Italiana in sala era rappresentata dal segretario regionale Danilo Cosentino.Insomma, il campo largo al completo. Una coalizione composta da tutti i partiti che dal febbraio 2023 si sono posti all'opposizione di Francesco Rocca e di Fratelli d'Italia, partito pigliatutto che in questi tre anni di amministrazione ha dovuto più di una volta sbrigare faccende più interne all'alleanza di centrodestra che di interesse pubblico. E il Pd lo fa notare: “Per un mese non abbiamo fatto consiglio, ci siamo riuniti di nuovo il 29 aprile, d'altronde dovevano andare una settimana al Vinitaly”, ironizza Ciarla durante il suo intervento. Poi elenca alcune delle ultime vertenze politiche: “La questione dell'istituto Sant'Alessio che si è conclusa con le dimissioni del direttore, la bocciatura dei giudici alle nomine in direzione Agricoltura e Protezione Civile, il ritiro della delibera che aumentava le poltrone nel cda dell'Ater provinciale nonostante un buco da 81 milioni di euro. L'impressione è che vogliano arraffare ciò che possono prima di andarsene. Noi non parteciperemo a questo gioco”.La parola d'ordine è unità. Pd, Avs, Sce, M5S, Italia Viva e Azione non hanno dubbi: nel 2028 contro Francesco Rocca (o chi per lui) saranno uniti. “Come forze di opposizione abbiamo un obbligo: mettere in campo una proposta alternativa. Abbiamo già dimostrato di poterlo fare. Ed è anche grazie al lavoro fatto in questi 3 anni di Giunta Rocca che abbiamo portato a casa alcuni risultati importanti per le persone. Ora serve ripartire da qui, da un’alternativa unita, ampia e radicata sui territori”, sottolinea Leodori.Sul palco del Frentani salgono anche alcuni ospiti. Per esempio Luca Bianchi, direttore generale dello Svimez, associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, che sottolinea il paradosso dell'occupazione nel Lazio: “Il lavoro cresce, sale l'occupazione, ma la povertà resta stabile al 7%. Questo significa che quello che viene creato è lavoro povero. E poi c'è una frattura profonda tra Roma, la sua provincia, e le aree interne del Lazio: ci sono territori quasi privi di offerta sanitaria o di istruzione. Il 40% dei comuni del Lazio ha una sola scuola elementare, che prima o poi in molti di questi chiuderà definitivamente”. La ricetta per invertire il trend? “Continuare con gli investimenti post-Pnrr, incrementare la spesa corrente e mantenere il cuore industriale del Lazio” conclude Bianchi.Oltre a lui, anche il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta. Da parte sua un ampio focus sulla sanità nazionale, sugli investimenti del Governo Meloni e sulla situazione delle liste d'attesa e del fascicolo elettronico nel Lazio. Dati non incoraggianti, spesso “imbellettati”, come viene più volte ripetuto. D'altronde già a fine 2025 il quadro non era dei migliori.Presenti anche il presidente di Ifel (Istituto per la finanza e l'economia locale) Pierciro Galeone ("i fondi Pnrr hanno toccato le aree regionali in maniera casuale e l'amministrazione regionale li ha distribuiti con bandi competitivi, a mio avviso un modo anco ra primitivo di erogare le risorse") e la portavoce del Forum Terzo Settore Lazio Francesca Danese, che ha acceso un faro sull'importanza vitale della rete delle realtà sociali e delle centrali cooperative, sulla difficoltà di farle dialogare e di garantire i servizi adeguati a tutti coloro che ne hanno bisogno.In sala, va detto, sono quasi tutti “addetti ai lavori” o militanti e simpatizzanti. Di “popolo” ce n'è poco. Si vedono consiglieri e assessori municipali, qualche minisindaco (come Torquati del XV e Lanzi dell'XI), le candidate e i candidati sindaco dei comuni che andranno al voto tra un mese, ma anche gli assessori capitolini Veloccia (Urbanistica) e Battaglia (Pnrr, Periferie e Anagrafe) e la deputata Michela Di Biase. Due terzi dei presenti si dileguano dopo il quinto intervento, che è quello di Leodori. D'altronde si sono fatte già le 19.Quando parla il deputato Claudio Mancini non sono in tantissimi ad ascoltare: “Questo è un passo avanti per un'alleanza ampia, a livello nazionale e regionale. Non vuole essere un'imposizione per i territori, che hanno le loro peculiarità, ma un suggerimento. La nostra coalizione sta riuscendo a essere non solo un cartello di opposizioni, ma una proposta alternativa. Dopo tre anni di gestione vergognosa dei fondi, oltre la decenza, le comunità del Lazio hanno bisogno di dignità”.Enzo Foschi, segretario romano del Pd, tira fuori una questione non banale: l'alleanza in Campidoglio. Dice qualcosa di apparentemente scontato: “A Roma c'è grande volontà di stare insieme”. Il riferimento è ai grillini. Il segretario romano ammette le difficoltà, ma è fiducioso: “In questi ultimi due anni ho fatto tante iniziative con esponenti di vario genere e ciò che ci unisce è più di ciò che ci divide. Non si faccia l'errore di pensare a un'unione burocratica, ma dev'essere un'unione sociale”. Alla festa dell'Unità a Villa Lazzaroni, dal 12 al 30 giugno, le prove di unità proseguiranno. C'è anche spazio per la commozione, quando Foschi cita il compianto Bruno Astorre per dare un consiglio al proprio partito: “Come diceva l'amico Bruno, noi veniamo da lontano e vogliamo continuare ad andare lontano”.Sull'inizio dell'assalto del centrosinistra alla Regione aleggia però un punto interrogativo, cioè quello sulle possibili frizioni relative alla gestione dei rifiuti nel Lazio e a Roma. I Cinquestelle sono contro il termovalorizzatore di Santa Palomba, e quando si sono scagliati contro il recente piano rifiuti presentato da Rocca hanno sottolineato proprio il dissenso sull'impiantistica, unici a farlo tra le opposizioni. Sarà uno scoglio superabile? A quanto pare a livello regionale sì. D'altronde le prove di un governo giallo-rosso sono state già fatte, con Zingaretti presidente. Una strada conosciuta, che rassicura entrambe le parti.ViterboToday è anche su Mobile! 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Estratto da pag. 1 di "websalute.it" del 01 May 2026

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