title§§ Madeo (Pd), "Commissariamento Sanità: prima i reel, poi gli atti ufficiali" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003030509263.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 30 Apr 2026
Estratto da pag. 1 di "assocarenews.it" del 30 Apr 2026
Estratto da pag. 1 di "calabriainchieste.it" del 30 Apr 2026
Sanità Calabria, fine commissariamento senza atto ufficiale: stallo istituzionale e criticità nei LEA.
pubDate§§ 2026-04-30T10:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003034109427.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003034109427.PDF', 'title': 'calabriainchieste.it'} tp:url§§ https://www.calabriainchieste.it/2026/04/30/sanita-calabria-fine-del-commissariamento-ancora-senza-atto-ufficiale-cresce-il-nodo-politico-istituzionale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003034109427.PDF tp:ocr§§ Dopo gli annunci del 9 aprile, manca il provvedimento formale del Governo: tra stallo decisionale e criticità nei servizi, la sanità calabrese resta in bilicoCATANZARO – L’uscita dal commissariamento della sanità calabrese, annunciata con toni enfatici nelle scorse settimane, resta – almeno per ora – una promessa priva di riscontro formale. A segnalarlo è la vicepresidente della Commissione Sanità, Rosellina Madeo, che denuncia un cortocircuito istituzionale capace di paralizzare decisioni e gestione.Al centro della questione c’è un passaggio decisivo che, nei fatti, non si è ancora concretizzato: l’atto ufficiale del Governo che sancisca la fine della gestione commissariale. Un documento che, pur evocato, non risulta ancora emanato, lasciando la sanità regionale in una zona grigia che si traduce in immobilismo.«Ancora una volta i reel superano di gran lunga la realtà», osserva Madeo, sintetizzando con una punta di ironia una dinamica sempre più frequente nella comunicazione politica contemporanea. Gli annunci del 9 aprile, che davano per imminente la fine del commissariamento, non hanno trovato seguito nei fatti amministrativi.Il risultato è uno scenario in cui l’assenza di un atto formale blocca di fatto ogni possibilità di azione piena. Non si tratta di una questione meramente procedurale: senza una chiara definizione dei poteri, l’intero sistema sanitario regionale resta sospeso tra due modelli di governance.Secondo la vicepresidente della Commissione, la Calabria si trova «impaludata» in una situazione di stallo. Da un lato il Governo, che aveva designato come commissario ad acta il presidente della Regione, Roberto Occhiuto; dall’altro la stessa Regione, impossibilitata a operare pienamente.Il paradosso è evidente: il presidente non può firmare gli atti né nella veste commissariale – di fatto sospesa – né in quella ordinaria di assessore. Una terra di nessuno amministrativa che impedisce sia la gestione straordinaria sia quella ordinaria.Una condizione che, protratta per settimane, rischia di incidere non solo sulla programmazione, ma anche sull’operatività quotidiana delle strutture sanitarie.A rendere ancora più delicato il quadro contribuiscono i dati sui Livelli Essenziali di Assistenza. Secondo la Fondazione GIMBE, la Calabria registra un punteggio di 177 su 300. Un valore che colloca la regione ben al di sotto della media nazionale e restituisce l’immagine di un sistema sanitario frammentato, disomogeneo e spesso incapace di garantire servizi uniformi sul territorio.Le criticità emergono soprattutto nelle aree periferiche, dove l’accesso alle cure continua a essere un percorso a ostacoli. Un dato che, più delle dichiarazioni, misura la distanza tra le aspettative dei cittadini e la realtà dei servizi disponibili.Nel frattempo, sul piano nazionale, procede spedito il percorso verso l’autonomia differenziata, con un accordo preliminare tra Stato e Regioni che ha visto il consenso anche del governatore calabrese. Un elemento che, nelle parole di Madeo, introduce un tema di priorità politiche: «A ciascuno le sue priorità», sottolinea, lasciando intendere una critica alla scelta di concentrare energie su altri fronti mentre la sanità regionale resta sospesa.Il contrasto tra le due dinamiche – da un lato l’accelerazione su riforme strutturali, dall’altro l’immobilismo su un nodo cruciale come il commissariamento – contribuisce ad alimentare il dibattito politico e istituzionale.La questione, in fondo, è tutta qui: la fine del commissariamento non è solo un passaggio simbolico, ma un momento di svolta che dovrebbe restituire piena autonomia decisionale alla Regione. Tuttavia, senza l’atto formale, la transizione resta incompiuta. tp:writer§§ Redazione Calabria Inchieste guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003034109427.PDF §---§ title§§ Sanità Calabria, nodo commissariamento link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003039409428.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabriainchieste.it" del 30 Apr 2026
Sanità Calabria, fine commissariamento senza atto ufficiale: stallo istituzionale e criticità nei LEA.
pubDate§§ 2026-04-30T10:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003039409428.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003039409428.PDF', 'title': 'calabriainchieste.it'} tp:url§§ https://www.calabriainchieste.it/2026/04/30/sanita-calabria-fine-del-commissariamento-ancora-senza-atto-ufficiale-cresce-il-nodo-politico-istituzionale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003039409428.PDF tp:ocr§§ Dopo gli annunci del 9 aprile, manca il provvedimento formale del Governo: tra stallo decisionale e criticità nei servizi, la sanità calabrese resta in bilicoCATANZARO – L’uscita dal commissariamento della sanità calabrese, annunciata con toni enfatici nelle scorse settimane, resta – almeno per ora – una promessa priva di riscontro formale. A segnalarlo è la vicepresidente della Commissione Sanità, Rosellina Madeo, che denuncia un cortocircuito istituzionale capace di paralizzare decisioni e gestione.Al centro della questione c’è un passaggio decisivo che, nei fatti, non si è ancora concretizzato: l’atto ufficiale del Governo che sancisca la fine della gestione commissariale. Un documento che, pur evocato, non risulta ancora emanato, lasciando la sanità regionale in una zona grigia che si traduce in immobilismo.«Ancora una volta i reel superano di gran lunga la realtà», osserva Madeo, sintetizzando con una punta di ironia una dinamica sempre più frequente nella comunicazione politica contemporanea. Gli annunci del 9 aprile, che davano per imminente la fine del commissariamento, non hanno trovato seguito nei fatti amministrativi.Il risultato è uno scenario in cui l’assenza di un atto formale blocca di fatto ogni possibilità di azione piena. Non si tratta di una questione meramente procedurale: senza una chiara definizione dei poteri, l’intero sistema sanitario regionale resta sospeso tra due modelli di governance.Secondo la vicepresidente della Commissione, la Calabria si trova «impaludata» in una situazione di stallo. Da un lato il Governo, che aveva designato come commissario ad acta il presidente della Regione, Roberto Occhiuto; dall’altro la stessa Regione, impossibilitata a operare pienamente.Il paradosso è evidente: il presidente non può firmare gli atti né nella veste commissariale – di fatto sospesa – né in quella ordinaria di assessore. Una terra di nessuno amministrativa che impedisce sia la gestione straordinaria sia quella ordinaria.Una condizione che, protratta per settimane, rischia di incidere non solo sulla programmazione, ma anche sull’operatività quotidiana delle strutture sanitarie.A rendere ancora più delicato il quadro contribuiscono i dati sui Livelli Essenziali di Assistenza. Secondo la Fondazione GIMBE, la Calabria registra un punteggio di 177 su 300. Un valore che colloca la regione ben al di sotto della media nazionale e restituisce l’immagine di un sistema sanitario frammentato, disomogeneo e spesso incapace di garantire servizi uniformi sul territorio.Le criticità emergono soprattutto nelle aree periferiche, dove l’accesso alle cure continua a essere un percorso a ostacoli. Un dato che, più delle dichiarazioni, misura la distanza tra le aspettative dei cittadini e la realtà dei servizi disponibili.Nel frattempo, sul piano nazionale, procede spedito il percorso verso l’autonomia differenziata, con un accordo preliminare tra Stato e Regioni che ha visto il consenso anche del governatore calabrese. Un elemento che, nelle parole di Madeo, introduce un tema di priorità politiche: «A ciascuno le sue priorità», sottolinea, lasciando intendere una critica alla scelta di concentrare energie su altri fronti mentre la sanità regionale resta sospesa.Il contrasto tra le due dinamiche – da un lato l’accelerazione su riforme strutturali, dall’altro l’immobilismo su un nodo cruciale come il commissariamento – contribuisce ad alimentare il dibattito politico e istituzionale.La questione, in fondo, è tutta qui: la fine del commissariamento non è solo un passaggio simbolico, ma un momento di svolta che dovrebbe restituire piena autonomia decisionale alla Regione. Tuttavia, senza l’atto formale, la transizione resta incompiuta. tp:writer§§ Redazione Calabria Inchieste guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003039409428.PDF §---§ title§§ Commissariamento Sanità, Madeo (Pd): «Prima i reel, poi gli atti ufficiali. A ciascuno le sue priorità» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002978109731.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ecodellojonio.it" del 30 Apr 2026
La consigliera e Vice Presidente della Commissione Sanità denuncia l’assenza dell’atto ufficiale sulla fine del commissariamento. Senza provvedimento del Governo, la sanità resta bloccata e si aggravano le difficoltà nei servizi essenziali
pubDate§§ 2026-04-30T11:22:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002978109731.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002978109731.PDF', 'title': 'ecodellojonio.it'} tp:url§§ https://ecodellojonio.it/articoli/politica/2026/04/commissariamento-sanita-madeo-pd-prima-i-reel-poi-gli-atti-ufficiali-a-ciascuno-le-sue-priorita tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002978109731.PDF tp:ocr§§ La consigliera e Vice Presidente della Commissione Sanità denuncia l’assenza dell’atto ufficiale sulla fine del commissariamento. Senza provvedimento del Governo, la sanità resta bloccata e si aggravano le difficoltà nei servizi essenzialiCATANZARO - «Ancora una volta i reel superano di gran lunga la realtà. Gli annunci roboanti del 9 aprile in cui si dichiarava l'uscita dal commissariamento della nostra Sanità, a tutt'oggi non sono stati seguiti dai fatti. Siamo ancora in attesa che il Governo rilasci la carta formale, dunque l'atto ufficiale, con cui si delibera la fine della gestione commissariale della Sanità in Calabria». Così in una nota la vice presidente della commissione sanità e consigliera regionale, Rosellina Madeo.«Siamo impaludati in una situazione in cui le decisioni in materia non le prende né il Governo, che aveva designato come commissario ad acta lo stesso Occhiuto, né la Regione. Uno stallo che dura settimane e che non consente una gestione né straordinaria né ordinaria. Al momento il presidente della Regione non può firmare i documenti come commissario ad acta e nemmeno come assessore. Ma l'importante – nel frattempo – è averne dato ampio annuncio».«Intanto non sono un segreto le grosse difficoltà a garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA), soprattutto nei territori, certificate dalla Fondazione Gimbe con un punteggio di 177 su 300 che ci restituisce un servizio sanitario a singhiozzo e ben lontano dalle prestazioni della media nazionale».«Di contro però le procedure per l'autonomia differenziata procedono a passo spedito, con l'accordo preliminare tra Stato e Regioni che registra un bel Si da parte del Governatore della Calabria. A ciascuno le sue priorità».Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.Condividi su:Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.Noi e alcuni partner selezionati utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie chiudendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, interagendo con un link o un pulsante al di fuori di questa informativa o continuando a navigare in altro modo. tp:writer§§ Redazione Eco dello Jonio guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002978109731.PDF §---§ title§§ Mourinho-Real Madrid 2.0: l’idea che Pérez accarezza per riportare il Real ai tempi di Special One link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003052209556.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "eurogiornale.com" del 30 Apr 2026
Estratto da pag. 1 di "eurogiornale.com" del 30 Apr 2026
Estratto da pag. 1 di "eurogiornale.com" del 30 Apr 2026
Estratto da pag. 1 di "eventi.news" del 30 Apr 2026
Estratto da pag. 1 di "ilfoglio.it" del 30 Apr 2026
Estratto da pag. 1 di "lecronachelucane.it" del 30 Apr 2026
«Latronico ri?uta i fondi della dialisi estiva e manda la sanità al collasso» | Attualità, Basilicata, Blog
pubDate§§ 2026-04-30T11:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002981709751.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002981709751.PDF', 'title': 'lecronachelucane.it'} tp:url§§ https://www.lecronachelucane.it/2026/04/30/basentini-del-centro-sm2-scelte-sbagliate-dellassessore/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002981709751.PDF tp:ocr§§ BASENTINI DEL CENTRO SM2: «SCELTE SBAGLIATE DELL’ASSESSORE»La Basilicata, secondo il recente report dell’Osservatorio Gimbe, si trova agli ultimi posti in Italia per quanto riguarda la qualità dell’assistenza territoriale, un dato che non fa che confermare la realtà che molti pazienti della regione e delle aree limitrofe vivono quotidianamente: un sistema sanitario che fatica a rispondere alle necessità dei cittadini.L’obiettivo del Pnrr Missione Salute, che dovrebbe rafforzare il servizio sanitario nazionale, sembra lontano dalla concreta applicazione, soprattutto in un contesto regionale segnato da gravi ritardi e inefficienze.In questo contesto si inserisce l’intervento di Enzo Basentini, imprenditore e aministratore del Centro Dialisi Sm2 che riportiamo di seguito integralmente.******DI ENZO BASENTINILa recente divulgazione del report dell’Osservatorio Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale che riporta la Basilicata negli ultimi posti sulla qualità dell’assistenza territoriale, pilastro del Pnnr Missione Salute, non fa che confermare la triste realtà con la quale si confrontano ogni giorno tanti pazienti, della nostra e delle regioni limitrofe, che sono costretti a utilizzare il nostro SSR.I gravi ritardi registrati da Gimbe sulla realizzazione delle Case di Comunità, sull’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, ecc. non sono altro che la punta di un iceberg che pesa sul bilancio regionale circa 80 milioni di euro e che, dalle notizie che giungono da Via Verrastro, la Giunta Regionale intenderebbe ripianare mettendo le mani nelle tasche dei 240.000 contribuenti lucani che, negli ultimi anni non solo hanno subito l’impoverimento del sistema di welfare regionale ma anche gli effetti di una gestione che appare segnata da criticità e dall’incapacità dell’Assessore alla sanità Latronico.Il disavanzo di 80 milioni di euro sul bilancio regionale, derivante dai bilanci del SSR, viene addebitato, da manager e responsabili politici della sanità lucana al “saldo negativo della mobilità sanitaria” (in parole povere, i lucani vanno sempre più spesso fuori regione per farsi curare e quelli delle regioni contigue utilizzano sempre meno i nostri servizi sanitari) quasi si volesse far intendere che tale dato sia una sorta di variabile indipendente dalle politiche sanitarie regionali e dalla gestione delle Aziende sanitarie.In realtà tale fenomeno è strettamente connesso alla quantità e qualità dei servizi offerti: l’impoverimento e la dequalificazione dell’offerta sanitaria, sia pubblica che del privato accreditato e contrattualizzato rappresentano la causa principale della migrazione sanitaria e della scarsa attrattività del nostro sistema sanitario regionale.Al saldo negativo della bilancia dei pagamenti sanitari della Basilicata non possono non contribuire, inevitabilmente e gravemente, anche i tagli ingiustificati ai budget delle strutture sanitarie accreditate e contrattualizzate della Basilicata che, da alcuni anni, inspiegabilmente e a fronte di un aumento della qualità dei servizi e di una maggiore presenza sul territorio, colpiscono la dialisi ambulatoriale alla quale, nell’ultimo anno, è stato assegnato un budget di “ZERO” euro per garantire i servizi offerti ai cittadini delle regioni limitrofe e che, da sempre, utilizzano i servizi di dialisi convenzionati attivi nel comune di Policoro in occasione delle vacanze estive.Ciò appare, di fatto, come un forte disincentivo alla prosecuzione delle attività di Nefrologia e Dialisi della SM2 srl di Policoro, configurandosi come una misura punitiva che rischia di compromettere la continuità di una struttura accreditata che eroga servizi di alta qualità.Sono tante decine i pazienti delle Regioni italiane e di altre Nazioni che hanno prenotato i servizi di dialisi estiva presso l’ambulatorio SM2 di Policoro e che dovranno rinunciarvi, rinunciando contestualmente anche alle loro vacanze sui lidi e negli alberghi del Metapontino: una grave perdita eco nomica per le casse del Servizio Sanitario Regionale (basti pensare che per ogni seduta dialitica la nostra Regione sede di compensazione della mobilità regionale, ben 240 euro circa) e per il sistema turistico locale (tanti i pazienti che hanno annunciato la disdetta delle loro prenotazioni); un grave disagio e un diritto negato ai cittadini delle Regioni italiane.Una situazione che non riguarda solo le strutture di emodialisi accreditate, che sono state messe in ginocchio con l’assegnazione di budget ridicoli, ma anche quelle gestite direttamente dalla Regione ed aziende, ASP e ASM. È di oggi la notizia sulla stampa dello stato di agitazione proclamato dai sindacati della sanità che denunciano le carenze di personale e la mancata attivazione del Progetto Dialisi Estiva negli ospedali di Maratea e Lauria; Fatto molto grave.Turisti dializzati in fuga dalla Basilicata. Carenza di Servizi. I responsabili della sanità regionale, invece di garantire la continuità della Dialisi Estiva ai pazienti di fuori regione e garantire maggiori entrate extraregionali per il sistema turistico e sanitario lucano preferiscono incentivare il turismo “direzionale” dei manager extraregionali che, frequentemente, si alternano alla guida delle aziende sanitarie regionali lasciando il loro modesto contributo al buco di bilancio della sanità regionale; in sintesi la Regione Basilicata, invece di incentivare la Dialisi Estiva, incentiva una sorta di “Management estivo”. Il pesce puzza sempre dalla testa !!!È molto grave che la Giunta Regionale si affretti a mettere le mani nelle tasche dei contribuenti lucani per ripianare un disavanzo della sanità che è alimentato anche dalla sottostima del fabbisogno di prestazioni di emodialisi estiva da offrire ai turisti del Metapontino e della costiera tirrenica (Maratea e Lauria) che costituirebbero una fonte certa e importante di risorse finanziarie extraregionali per un sistema ormai sull’orlo del collasso, checché ne dica l’assessore Latronico dedito soltanto a minimizzare la voragine dei conti sanitari. Sembra quasi assurdo che l’Assessore Latronico, nonostante il suo sapere e la sua esperienza, maturata nel privato quale gestore di cooperative bianche (CASCINA), abbia, con poca diligenza, trascurato che i pazienti fuori Regione sono una risorsa economica per tutta la Regione Basilicata.La Dialisi Estiva è una risorsa poiché va a compensare parte dell’enorme disavanzo dell’emigrazione sanitaria che, come tutti sanno, ha raggiunto limiti insostenibili per il Bilancio della Regione che in questi giorni dovranno in qualche modo sistemare per non commissariare l’Assessorato alla Sanità e tutte le Aziende, ASP e ASM, della Regione.Le tante prenotazioni avvenute già dal mese di gennaio 2026 presso la Struttura Sm2 di Policoro, sono la testimonianza del buon lavoro fatto in 10 anni da un centro accreditato che funziona, dando risultati di eccellenza, e che l’Assessore Latronico vuole distruggere.È inutile nascondere la verità: la gestione della Sanità Regionale rispecchia le incapacità di chi la gestisce.Il nostro Assessore Latronico non assume alcun rischio ed alcuna responsabilità personale per ciò che dice e per ciò che fa.Proudly powered by WordPress | Tema: Newsup di Themeansar. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002981709751.PDF §---§ title§§ Sanità digitale: un bluff? - L'Identità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002910409182.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lidentita.it" del 30 Apr 2026
Gli ultimi giorni di questo mese, quelli che segnano davvero il "grande allineamento" del nostro Paese alle esigenze della sanità digitale?
pubDate§§ 2026-04-30T08:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002910409182.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002910409182.PDF', 'title': 'lidentita.it'} tp:url§§ https://www.lidentita.it/sanita-digitale-un-bluff/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002910409182.PDF tp:ocr§§ AbbonatiIscriviti alle newsletterAttualitàIl "mistero" dei 300mila pazienti italiani telemonitorati e tutti gli interrogativi su una vicenda che non ha trasparenzaGli ultimi giorni di questo mese, quelli che segnano davvero il “grande allineamento” del nostro Paese alle esigenze della sanità digitale? Un interrogativo d’obbligo, nel verificare come un Forum svolto ieri a Napoli abbia celebrato, neanche tanto velatamente, il raggiungimento della pietra miliare M6C1-9 — che imponeva l’attivazione del telemonitoraggio medico per almeno 300mila pazienti italiani.La realtà che filtra dai distretti sanitari della vera frontiera nazionale, pur se fatta di indiscrezioni, racconta una storia diversa. Non è solo una questione di software, ma di un’architettura di cura che, sotto il peso dei target europei, ha iniziato a mostrare crepe profonde, trasformando il Pnrr da occasione di rilancio a esercizio di sopravvivenza burocratica.I numeri ufficiali parlano di un successo: l’Italia delle Regioni che governano la sanità ha registrato 302.450 utenti attivi sulle piattaforme di telemedicina. Tuttavia, le discrepanze sarebbero macroscopiche. Regioni come la Calabria, la Sicilia e la Campania mostrano tassi di adozione che, sulla carta, eguagliano quelli della Lombardia o dell’Emilia-Romagna.La Fondazione Gimbe non ha mancato di sottolineare l’assenza di dati pubblici trasparenti sui reali benefici per i cittadini. E ha segnalato il rischio che molti servizi digitali siano stati attivati solo a un “livello base” per soddisfare i requisiti burocratici della rendicontazione, senza garantire una vera continuità assistenziale.Disparità Nord-Sud? Come in altri ambiti della vita nazionale. Il monitoraggio evidenzia forti ritardi e disomogeneità territoriali, con molte regioni del Mezzogiorno che procedono a rilento rispetto al Nord anche sull’effettiva integrazione tecnologica.Insomma, più che un sospetto l’ipotesi che in diverse Asl del Mezzogiorno il “telemonitoraggio” si sia ridotto a una singola interazione digitale registrata una tantum, utile a gonfiare le statistiche per non perdere i fondi del Pnrr, senza una reale continuità assistenziale.Il cuore pulsante di questo spreco di opportunità sono le Cot, le Centrali Operative Territoriali. Ne sono state collaudate 602 su tutto il territorio nazionale, rispettando il cronoprogramma. Ma le denunce sotto traccia sono durissime. Le Cot sono spesso “scatole vuote” o, peggio, uffici di data-entry.In molte Asl della Puglia e dell’Abruzzo, il personale infermieristico assegnato alle centrali trascorrerebbe l’80% del tempo a trascrivere dati da sistemi legacy, i vecchi gestionali degli anni ’90, alle nuove piattaforme interoperabili. È la “sanità del doppio inserimento”: un paradosso tecnologico che invece di liberare tempo per il paziente, ne sottrae ulteriormente a un organico già decimato.Un altro punto critico riguarda il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Sebbene il 98% dei cittadini risulterebbe oggi titolare di un fascicolo “attivo”, il dato rappresenta solo l’esistenza dell’archivio digitale e non automaticamente il suo reale utilizzo o la sua utilità clinica.Il tasso di alimentazione da parte dei medici di medicina generale e, soprattutto, dei laboratori privati convenzionati resta sotto la soglia del 35% in regioni come il Lazio e la Sardegna. I motivi? La mancanza di interoperabilità, quindi la difficoltà nel far “dialogare” i software gestionali dei privati con quelli pubblici.Molti medici lamentano un eccessivo carico di inserimento dati manuale non ancora automatizzato dai propri gestionali. Il risultato, un sistema a compartimenti stagni. Mentre le Asl acquistano tablet e kit di telemonitoraggio per diabetici e cardiopatici (con un investimento medio di 1.200 euro per kit), i dati raccolti da questi dispositivi spesso non fluiscono nel Fse. Restano confinati nei server locali dell’azienda sanitaria, invisibili al medico curante o allo specialista di un’altra provincia.E’ diretto e amaro. Un paziente cronico di una Asl periferica si trova oggi a interagire con una tecnologia che “lo vede” come un numero in un database, ma che non riesce a evitargli la fila al Cup per una prescrizione o il viaggio fisico in ospedale per mostrare un dato che il sistema dovrebbe già conoscere.È la “burocrazia digitale di prossimità”. Abbiamo sostituito la carta con un pdf, il processo decisionale è rimasto quello del secolo scorso. Le denunce sottovoce degli operatori sanitari sottolineano come la fretta di spendere i fondi entro la scadenza del 2026 abbia portato all’acquisto di software “chiusi”, blindati da contratti di assistenza onerosi con le Asl ostaggio dei fornitori privati, impedendo la reale interoperabilità dei dati, promessa cardine del Pnrr.Nonostante le rassicurazioni e l’entusiasmo di Napoli, manca un portale pubblico che permetta di verificare la qualità delle prestazioni digitali. Non sappiamo quanti dei 300mila pazienti monitorati abbiano effettivamente evitato un ricovero. Senza questi indicatori di esito, il sospetto che la sanità digitale sia stata usata come un “bancomat europeo” per tappare i buchi di bilancio delle Regioni diventa una certezza statistica. Se non si passerà dai “clic” alle cure, questi giorni saranno quelli nei quali l’Italia ha imparato a rendicontare il futuro senza però riuscire a viverlo. tp:writer§§ ANGELO VITALE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002910409182.PDF §---§ title§§ Sanità pubblica al collasso? I 30 miliardi che mancano al SSN link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003047009552.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "obiettivoinsalute.it" del 30 Apr 2026
Estratto da pag. 1 di "quicosenza.it" del 30 Apr 2026
Commissariamento sanità, Madeo denuncia situazione di stallo: "In attesa che il Governo rilasci la carta formale, dunque l''atto ufficiale"
pubDate§§ 2026-04-30T12:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002995109881.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002995109881.PDF', 'title': 'quicosenza.it'} tp:url§§ https://quicosenza.it/news/sanita-madeo-attesa-atto-usita-commissariamento/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002995109881.PDF tp:ocr§§ Hai assistito a un fatto rilevante? Inviaci il tuo contributo.Cosenza, emergenza abitativa: Alimena (Pd) “Dietro i controlli in via Savoia ci sono persone e dignità“Cosenza: valigia “sospetta” su via Rodotà, sul posto gli Artificieri dei carabinieriRende, Rendiconto 2025: l’opposizione «astensione responsabile: criticità su opere, servizi e metodo»Roberto Occhiuto “padrone di casa” nel circolo cittadino: il PD di Cosenza in frantumiRende, furto alla pizzeria Mammarè: spaccano la vetrina e fuggono col bottinoCosenza, operazione “Silvae”: raffica di sanzioni per tagli abusivi di alberi e tracciabilità del legnameTortora, lista esclusa da elezioni comunali presenta ricorso: nel mirino la raccolta firmeArriva il Giro d’Italia e la Provincia di Cosenza sistema 47km di stradeZumpano, auto prende fuoco nel parcheggio tra Coop e Unieuro. 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Gli annunci roboanti del 9 aprile in cui si dichiarava l’uscita dal commissariamento della nostra sanità, a tutt’oggi non sono stati seguiti dai fatti. Siamo ancora in attesa che il Governo rilasci la carta formale, dunque l’atto ufficiale, con cui si delibera la fine della gestione commissariale della Sanità in Calabria». È la consigliera regionale Rosellina Madeo che incalza ancora una volta il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto chiedendo chiarimenti sul fronte della sanità regionale.«Siamo impaludati in una situazione in cui le decisioni in materia non le prende né il Governo, che aveva designato come commissario ad acta lo stesso Occhiuto, né la Regione. Uno stallo che dura settimane e che non consente una gestione né straordinaria né ordinaria. Al momento il presidente della Regione non può firmare i documenti come commissario ad acta e nemmeno come assessore. Ma l’importante – nel frattempo – è averne dato ampio annuncio».«Intanto non sono un segreto le grosse difficoltà a garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA), soprattutto nei territori, certificate dalla Fondazione Gimbe con un punteggio di 177 su 300 che ci restituisce un servizio sanitario a singhiozzo e ben lontano dalle prestazioni della media nazionale. Di contro però le procedure per l’autonomia differenziata procedono a passo spedito, – conclude – con l’accordo preliminare tra Stato e Regioni che registra un bel Si da parte del Governatore della Calabria. A ciascuno le sue priorità».Armi nascoste e pronte all’uso in un muretto a secco: scoperti 2 fucili e 50 munizioniPubblicità sulle nostre testate?© 2011-2025 quicosenza.it - Tribunale di Cosenza Registro Stampa n.9/2012 - Direttore Responsabile Simona Gambaro | P.IVA 03005460781 | Powered by Fullmidia s.r.l. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043002995109881.PDF §---§ title§§ Sanità in Calabria, Madeo attacca: "prima i reel, poi gli atti ufficiali" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003046509551.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "strettoweb.com" del 30 Apr 2026
La Vice Presidente della Commissione Sanità, Rosellina Madeo, denuncia lo stallo sul commissariamento: "siamo ancora in attesa dell’atto formale del...
pubDate§§ 2026-04-30T10:37:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003046509551.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003046509551.PDF', 'title': 'strettoweb.com'} tp:url§§ https://www.strettoweb.com/2026/04/sanita-in-calabria-madeo-attacca-prima-i-reel-poi-gli-atti-ufficiali/2078390/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003046509551.PDF tp:ocr§§ Il commissariamento della Sanità calabrese resta al centro dello scontro politico. La Vice Presidente della Commissione Sanità, Rosellina Madeo, interviene con una nota durissima, contestando gli annunci sull’uscita dalla gestione commissariale e sottolineando l’assenza, a oggi, di un atto ufficiale da parte del Governo. Il punto più rilevante sollevato riguarda proprio il presunto stallo amministrativo: secondo Madeo, le dichiarazioni pubbliche non sarebbero state seguite dai provvedimenti formali necessari a chiudere la fase commissariale. “Ancora una volta i reel superano di gran lunga la realtà. Gli annunci roboanti del 9 aprile in cui si dichiarava l’uscita dal commissariamento della nostra Sanità, a tutt’oggi non sono stati seguiti dai fatti. Siamo ancora in attesa che il Governo rilasci la carta formale, dunque l’atto ufficiale, con cui si delibera la fine della gestione commissariale della Sanità in Calabria”.Madeo parla quindi di una situazione di incertezza istituzionale, nella quale non sarebbe chiaro chi debba assumere le decisioni in materia sanitaria. “Siamo impaludati in una situazione in cui le decisioni in materia non le prende né il Governo, che aveva designato come commissario ad acta lo stesso Occhiuto, né la Regione. Uno stallo che dura settimane e che non consente una gestione né straordinaria né ordinaria. Al momento il presidente della Regione non può firmare i documenti come commissario ad acta e nemmeno come assessore. Ma l’importante – nel frattempo – è averne dato ampio annuncio”.Nel comunicato viene richiamato anche il tema dei livelli essenziali di assistenza, con riferimento alle difficoltà dei territori e ai dati certificati dalla Fondazione Gimbe. “Intanto non sono un segreto le grosse difficoltà a garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA), soprattutto nei territori, certificate dalla Fondazione Gimbe con un punteggio di 177 su 300 che ci restituisce un servizio sanitario a singhiozzo e ben lontano dalle prestazioni della media nazionale”. Infine, Madeo collega la vicenda sanitaria al percorso sull’autonomia differenziata, criticando la posizione assunta dalla Regione Calabria. “Di contro però le procedure per l’autonomia differenziata procedono a passo spedito, con l’accordo preliminare tra Stato e Regioni che registra un bel Si da parte del Governatore della Calabria. A ciascuno le sue priorità”.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.© 2026 StrettoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Consolato Cicciù guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003046509551.PDF §---§ title§§ Sanità Calabria, polemica sul commissariamento: “Prima i reel, poi gli atti ufficiali” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003048609536.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "telemia.it" del 30 Apr 2026
Sanità Calabria, polemica sul commissariamento: “Prima i reel, poi gli atti ufficiali”
pubDate§§ 2026-04-30T10:34:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003048609536.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003048609536.PDF', 'title': 'telemia.it'} tp:url§§ https://www.telemia.it/sanita-calabria-polemica-sul-commissariamento-prima-i-reel-poi-gli-atti-ufficiali/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003048609536.PDF tp:ocr§§ TelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Rosellina Madeo (Commissione Sanità) critica lo stallo istituzionale e richiama le criticità sui LEA certificati da GimbeContinua....«Ancora una volta i reel superano di gran lunga la realtà. Gli annunci roboanti del 9 aprile in cui si dichiarava l’uscita dal commissariamento della nostra Sanità, a tutt’oggi non sono stati seguiti dai fatti. Siamo ancora in attesa che il Governo rilasci la carta formale, dunque l’atto ufficiale, con cui si delibera la fine della gestione commissariale della Sanità in Calabria».«Siamo impaludati in una situazione in cui le decisioni in materia non le prende né il Governo, che aveva designato come commissario ad acta lo stesso Occhiuto, né la Regione. Uno stallo che dura settimane e che non consente una gestione né straordinaria né ordinaria. Al momento il presidente della Regione non può firmare i documenti come commissario ad acta e nemmeno come assessore. Ma l’importante – nel frattempo – è averne dato ampio annuncio».«Intanto non sono un segreto le grosse difficoltà a garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA), soprattutto nei territori, certificate dalla Fondazione Gimbe con un punteggio di 177 su 300 che ci restituisce un servizio sanitario a singhiozzo e ben lontano dalle prestazioni della media nazionale».«Di contro però le procedure per l’autonomia differenziata procedono a passo spedito, con l’accordo preliminare tra Stato e Regioni che registra un bel Si da parte del Governatore della Calabria. A ciascuno le sue priorità».La Vice Presidente della Commissione Sanità Rosellina MadeoTelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Telemia | Media Società Cooperativa Arl Copyright | 2025 © Tutti i diritti riservati | Newspaperup di Themeansar.This is an example widget to show how the Header Toggle Sidebar looks by default. 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Secondo il rapporto “Un’Italia stabilmente fragile” basato su un campione di circa quattro milioni di dichiarazioni ‘730’ raccolte da Acli-Iref, il 51% degli occupati tra il 2020 e il 2025 ha perso mediamente il 18% della capacità reale di spesa, a causa soprattutto dell’aumento dei prezzi e della crescita salariale insufficiente.Inflazione e salari: un equilibrio che non reggeI dati del rapporto dicono come negli ultimi anni in Italia si sia lavorato di più, ma ciò non si è tradotto automaticamente in una maggiore sicurezza economica. Allo stesso tempo, la mobilità resta molto limitata: il 66,1% dei lavoratori che nel 2020 si trovavano nel livello di reddito più basso è ancora lì nel 2025.I lavoratori incontrano una difficoltà strutturale a migliorare la propria condizione, oltre a dover svolgere più lavori: circa il 23% dei lavoratori ha più di un datore di lavoro, ma continua a percepire redditi inferiori rispetto ai lavoratori stabili, con un divario medio che supera i 10.000 euro annui. Le fragilità del lavoro si riflettono direttamente anche sulla casa.Famiglie e consumi sotto pressioneTra chi vive in affitto il reddito mediano è inferiore del 23% rispetto ai proprietari (20.526 euro contro 26.680) e la precarietà lavorativa è molto più diffusa: circa un affittuario su quattro ha un contratto intermittente o precario, contro poco più del 4% nella platea generale .Le conseguenze si vedono in particolare nelle famiglie: il 38% di quelle con figli e almeno un lavoratore dipendente non sostiene alcuna spesa per istruzione o attività sportive, quota che sale al 66,5% tra i redditi più bassi. Il rapporto mette così in relazione lavoro, casa e famiglie, mostrando come queste dimensioni si rafforzino a vicenda nel produrre condizioni di fragilità che tendono a riprodursi nel tempo. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/30/2026043003050509575.PDF §---§