title§§ Sicilia. “La salute tiene banco”: 900 studenti protagonisti del progetto GIMBE link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701948403655.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "libertasicilia.it" del 17 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-17T09:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701948403655.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701948403655.PDF', 'title': 'libertasicilia.it'} tp:url§§ https://www.libertasicilia.it/sicilia-la-salute-tiene-banco-900-studenti-protagonisti-del-progetto-gimbe/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701948403655.PDF tp:ocr§§ Si conclude l’iniziativa per diffondere tra i giovani la cultura della sanità pubblica e della prevenzioneQuasi 900 studenti siciliani coinvolti, quattro province attraversate e un obiettivo chiaro: formare cittadini più consapevoli sul funzionamento e sulle criticità del Servizio Sanitario Nazionale. Si conclude oggi a Palermo il ciclo di incontri siciliani del progetto “La Salute tiene banco”, l’iniziativa della Fondazione GIMBE dedicata all’alfabetizzazione sanitaria dei giovani e alla promozione dei valori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).Dalla tappa inaugurale di Modica (RG) agli incontri nelle province di Catania e Agrigento, il progetto – giunto alla quarta edizione – ha registrato una partecipazione attiva e un forte interesse da parte degli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. Realizzata con il contributo non condizionante di Rekeep, principale player italiano attivo nell’integrated facility management, e patrocinata dalla Regione Siciliana, l’iniziativa punta a fornire ai giovani strumenti concreti per comprendere il funzionamento del sistema sanitario, interpretare correttamente le informazioni scientifiche e contrastare la disinformazione in ambito salute.Materiale di consultazione geograficaNel corso degli incontri sono stati affrontati temi chiave quali il finanziamento della sanità pubblica, i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), le diseguaglianze territoriali, il ruolo della medicina generale e le opportunità offerte dal Fascicolo Sanitario Elettronico. Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di competenze critiche per orientarsi tra informazioni sanitarie spesso frammentate o fuorvianti.In Sicilia, dove persistono rilevanti criticità nell’accesso ai servizi sanitari e forti diseguaglianze territoriali, l’alfabetizzazione sanitaria assume un valore ancora più strategico. «Investire sull’alfabetizzazione sanitaria dei giovani – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – significa rafforzare le basi culturali del Servizio Sanitario Nazionale. Rendere gli studenti cittadini consapevoli vuol dire metterli nelle condizioni di comprendere il valore della sanità pubblica e di difenderla nel tempo, soprattutto in un contesto segnato da crescenti diseguaglianze e difficoltà di accesso alle cure».«Promuovere il valore del nostro Servizio Sanitario Nazionale e investire nell’alfabetizzazione sanitaria degli studenti, significa rafforzare le basi culturali delle future generazioni, sostenendo la tenuta di un presidio imprescindibile di equità e tutela della salute di tutti noi. L’ampio coinvolgimento delle scuole siciliane in Sicilia ci rende orgogliosi del nostro sostegno al progetto e conferma quanto sia importante portare questi temi, così rilevanti e attuali, nei territori e nelle scuole, favorendo la partecipazione attiva e informata dei cittadini di domani», commenta Claudio Levorato, Presidente di Rekeep S.p.A.«La partecipazione attiva e l’interesse dimostrato dagli studenti siciliani – conclude Cartabellotta – confermano quanto sia importante portare questi temi nelle scuole. Il futuro del SSN passa anche dalla capacità delle nuove generazioni di comprenderne il valore e di contribuire, con responsabilità e consapevolezza, alla sua sostenibilità».Dopo la tappa siciliana, il progetto “La Salute tiene banco” proseguirà nel suo percorso di diffusione a livello nazionale, con l’obiettivo di coinvolgere entro il 2027 oltre 100 scuole in tutta Italia.Notizie regione Sicilia tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701948403655.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma del Servizio sanitario nazionale non affronta i problemi strutturali" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702105900026.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lopinionista.it" del 16 Apr 2026

ROMA - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno

pubDate§§ 2026-04-16T23:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702105900026.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702105900026.PDF', 'title': 'lopinionista.it'} tp:url§§ https://www.lopinionista.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-del-servizio-sanitario-nazionale-non-affronta-i-problemi-strutturali-224370.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702105900026.PDF tp:ocr§§ ROMA – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, a Roma.Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo a un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni. “È una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”. tp:writer§§ Redazione L''Opinionista guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702105900026.PDF §---§ title§§ «Sanità pubblica definanziata. Ma possiamo salvarla» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701997103162.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "prealpina.it" del 17 Apr 2026

Cartabellotta: "Possiamo salvarla con risorse e riforme"

pubDate§§ 2026-04-17T05:40:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701997103162.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701997103162.PDF', 'title': 'prealpina.it'} tp:url§§ https://www.prealpina.it/pages/varese-sanita-pubblica-definanziata-410831.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701997103162.PDF tp:ocr§§ Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, è intervenuto ieri pomeriggio, giovedì 16 aprile, al convegno "Quale futuro per il Servizio Sanitario Nazionale?", promosso da Acli provinciali di Varese, Cgil Varese, Spi Cgil Varese, Fap Acli in Sala Montanari. Cartabellotta ha proposto una fotografia della sanità pubblica del nostro Paese, con problemi, carenze, difficoltà. Una sanità pubblica "definanziata" nel corso degli anni e che oggi affronta una grave crisi per quanto riguarda la fuga del personale. «Non si è investito sul capitale umano sanitario» ha dichiarato Cartabellotta. Obiettivo di Gimbe, che quest'anno celebra il trentennio di attività, quello di sensibilizzare sulla necessità di un grande "patto di Paese", basato sulla consapevolezza che il Servizio sanitario nazionale si può salvare con risorse e riforme. Andrea Giacometti © Riproduzione Riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701997103162.PDF §---§ title§§ Fascicolo sanitario elettronico: nel Lazio è un flop e la Regione corre ai ripari link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701860702806.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "viterbotoday.it" del 17 Apr 2026

Ad aderire al fascicolo sanitario elettronico è meno di un cittadino su dieci: il 9% secondo Gimbe (in Emilia Romagna lo usa il 92% della popolazione). La Regione prova a invertire il trend puntando sulla comunicazione

pubDate§§ 2026-04-17T04:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701860702806.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701860702806.PDF', 'title': 'viterbotoday.it'} tp:url§§ https://www.viterbotoday.it/politica/fascicolo-sanitario-elettronico-flop-lazio-cosa-e.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701860702806.PDF tp:ocr§§ Ad aderire al fascicolo sanitario elettronico è meno di un cittadino su dieci: il 9% secondo Gimbe (in Emilia Romagna lo usa il 92% della popolazione). La Regione prova a invertire il trend puntando sulla comunicazioneDa una parte l'Emilia Romagna, con una percentuale di adesione al Fascicolo sanitario elettronico al 92%. Dall'altra, molto più sotto, il Lazio, dove lo utilizza appena il 9% della popolazione. Dunque meno di un cittadino su dieci.La fotografia arriva da un recente rapporto di Gimbe e conferma che, a Viterbo e in tutta la Regione, i cittadini che aderiscono al Fascicolo sanitario elettronico sono ancora pochissimi, nonostante si tratti di uno strumento importante e molto utile per ricostruire, in tempi brevi, la storia clinica di ogni paziente.Per questo la Regione ha scelto di correre ai ripari: prima pubblicando, nelle scorse settimane, un video sui propri canali social che mostra il presidente della Regione, Francesco Rocca, impegnato a discutere dell'importanza del fascicolo sanitario elettronico con la primaria Solange Fugger, star di Tik Tok con l'account Minerva salute, e poi avviando una campagna di comunicazione da 6mila euro rivolta ai cittadini per incrementare l'utilizzo di questo strumento.I numeri che arrivano da Gimbe parlano chiaro. Il Lazio è tra le regioni con il più basso livello di adesione: 9%. A fare peggio sono Basilicata (7%), Molise (6%), Campania (3%), Calabria e Abruzzo (2%). I dati sono aggiornati a settembre 2025. La media italiana è del 44%, mentre molto sopra a questa percentuale ci sono Emilia Romagna (95%), Provincia autonoma di Trento (90%), Veneto (89%). “Non è un problema tecnico ma un fallimento culturale e organizzativo”, ha spiegato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta.Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) raccoglie la storia clinica del paziente, rendendo disponibili le informazioni e i documenti prodotti dal Sistema sanitario nazionale da medici e operatori sanitari anche di strutture diverse (Asl, aziende ospedaliere, medici di famiglia e pediatri) e da strutture sanitarie private. All'interno si trovano referti, lettere di dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e tutto il materiale che descrive gli eventi clinici del paziente. Si tratta di uno strumento che semplifica e velocizza il lavoro del medico nel momento in cui visita per la prima volta un paziente, perché gli consente di avere subito a disposizione tutta la sua storia clinica.Per consentirlo, però, è necessario che il paziente fornisca il consenso alla consultazione del proprio Fascicolo sanitario elettronico online. Cosa che, nel Lazio, fanno ancora pochissimi cittadini.A fronte di questa situazione, la Regione ha scelto di correre ai ripari, prima potenziando, come prima in Italia, il Fascicolo sanitario elettronico, introducendo anche le valutazioni e gli accertamenti effettuati dagli infermieri. Non solo: con un atto approvato lo scorso 30 marzo è stata affidato alla società Bsg srl un servizio per la realizzazione di un piano mezzi per una campagna di comunicazione dedicata al Fascicolo sanitario elettronico, per un importo complessivo di 5mila 978 euro, con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini di Viterbo e del Lazio. Migliorando così i pessimi dati sull'adesione al Fascicolo sanitario elettronico fotografati da Gimbe.Se si è in possesso di una tessera sanitaria con chip (Ts-Cns) abilitata, di una carta d'identità elettronica italiana (Cie) o di un'utenza Spid, è possibile accedere tramite il link apposito al servizio del portale www.salutelazio.it ed esprimere i consensi alla consultazione del fascicolo sanitario elettronico direttamente online. In caso contrario sarà necessario recarsi in uno dei punti territoriali di accesso (Pta) e abilitare la carta. Nel momento dell'attivazione sarà possibile anche richiedere l'attivazione del fascicolo.ViterboToday è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041701860702806.PDF §---§ title§§ Flop della sanità digitale nel Lazio, quasi nessuno usa il fascicolo elettronico: la Regione corre ai ripari link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702019303260.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "viterbotoday.it" del 17 Apr 2026

Ad aderire al fascicolo sanitario elettronico è meno di un cittadino su dieci: il 9% secondo Gimbe (in Emilia Romagna lo usa il 92% della popolazione). La Regione prova a invertire il trend puntando sulla comunicazione

pubDate§§ 2026-04-17T06:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702019303260.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702019303260.PDF', 'title': 'viterbotoday.it'} tp:url§§ https://www.viterbotoday.it/politica/fascicolo-sanitario-elettronico-flop-lazio-cosa-e.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702019303260.PDF tp:ocr§§ Ad aderire al fascicolo sanitario elettronico è meno di un cittadino su dieci: il 9% secondo Gimbe (in Emilia Romagna lo usa il 92% della popolazione). La Regione prova a invertire il trend puntando sulla comunicazioneDa una parte l'Emilia Romagna, con una percentuale di adesione al Fascicolo sanitario elettronico al 92%. Dall'altra, molto più sotto, il Lazio, dove lo utilizza appena il 9% della popolazione. Dunque meno di un cittadino su dieci.La fotografia arriva da un recente rapporto di Gimbe e conferma che, a Viterbo e in tutta la Regione, i cittadini che aderiscono al Fascicolo sanitario elettronico sono ancora pochissimi, nonostante si tratti di uno strumento importante e molto utile per ricostruire, in tempi brevi, la storia clinica di ogni paziente.Per questo la Regione ha scelto di correre ai ripari: prima pubblicando, nelle scorse settimane, un video sui propri canali social che mostra il presidente della Regione, Francesco Rocca, impegnato a discutere dell'importanza del fascicolo sanitario elettronico con la primaria Solange Fugger, star di Tik Tok con l'account Minerva salute, e poi avviando una campagna di comunicazione da 6mila euro rivolta ai cittadini per incrementare l'utilizzo di questo strumento.I numeri che arrivano da Gimbe parlano chiaro. Il Lazio è tra le regioni con il più basso livello di adesione: 9%. A fare peggio sono Basilicata (7%), Molise (6%), Campania (3%), Calabria e Abruzzo (2%). I dati sono aggiornati a settembre 2025. La media italiana è del 44%, mentre molto sopra a questa percentuale ci sono Emilia Romagna (95%), Provincia autonoma di Trento (90%), Veneto (89%). “Non è un problema tecnico ma un fallimento culturale e organizzativo”, ha spiegato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta.Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) raccoglie la storia clinica del paziente, rendendo disponibili le informazioni e i documenti prodotti dal Sistema sanitario nazionale da medici e operatori sanitari anche di strutture diverse (Asl, aziende ospedaliere, medici di famiglia e pediatri) e da strutture sanitarie private. All'interno si trovano referti, lettere di dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e tutto il materiale che descrive gli eventi clinici del paziente. Si tratta di uno strumento che semplifica e velocizza il lavoro del medico nel momento in cui visita per la prima volta un paziente, perché gli consente di avere subito a disposizione tutta la sua storia clinica.Per consentirlo, però, è necessario che il paziente fornisca il consenso alla consultazione del proprio Fascicolo sanitario elettronico online. Cosa che, nel Lazio, fanno ancora pochissimi cittadini.A fronte di questa situazione, la Regione ha scelto di correre ai ripari, prima potenziando, come prima in Italia, il Fascicolo sanitario elettronico, introducendo anche le valutazioni e gli accertamenti effettuati dagli infermieri. Non solo: con un atto approvato lo scorso 30 marzo è stata affidato alla società Bsg srl un servizio per la realizzazione di un piano mezzi per una campagna di comunicazione dedicata al Fascicolo sanitario elettronico, per un importo complessivo di 5mila 978 euro, con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini di Viterbo e del Lazio. Migliorando così i pessimi dati sull'adesione al Fascicolo sanitario elettronico fotografati da Gimbe.Se si è in possesso di una tessera sanitaria con chip (Ts-Cns) abilitata, di una carta d'identità elettronica italiana (Cie) o di un'utenza Spid, è possibile accedere tramite il link apposito al servizio del portale www.salutelazio.it ed esprimere i consensi alla consultazione del fascicolo sanitario elettronico direttamente online. In caso contrario sarà necessario recarsi in uno dei punti territoriali di accesso (Pta) e abilitare la carta. Nel momento dell'attivazione sarà possibile anche richiedere l'attivazione del fascicolo.ViterboToday è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/17/2026041702019303260.PDF §---§