title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880508930.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "adnkronos.com" del 15 Apr 2026

La responsabile salute e sanità del Partito Democratico è intervenuta oggi al convegno ''Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide''

pubDate§§ 2026-04-15T11:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880508930.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880508930.PDF', 'title': 'adnkronos.com'} tp:url§§ https://www.adnkronos.com/politica/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci_2eWQavWgOjeDfNAgnAGC0v tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880508930.PDF tp:ocr§§ La responsabile salute e sanità del Partito Democratico è intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'"La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni."E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale". tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880508930.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502885808931.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "adnkronos.com" del 15 Apr 2026

''A un anno dal lancio della piattaforma dedicata abbiamo solo dati aggregati a livello nazionale''

pubDate§§ 2026-04-15T11:03:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502885808931.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502885808931.PDF', 'title': 'adnkronos.com'} tp:url§§ https://www.adnkronos.com/salute/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita_1aGsxR8NyXsAfl064pfc6b tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502885808931.PDF tp:ocr§§ "A un anno dal lancio della piattaforma dedicata abbiamo solo dati aggregati a livello nazionale""Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma."A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini".Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502885808931.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918109130.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "adnkronos.com" del 15 Apr 2026

La responsabile salute e sanità del Partito Democratico è intervenuta oggi al convegno ''Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide''

pubDate§§ 2026-04-15T11:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918109130.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918109130.PDF', 'title': 'adnkronos.com'} tp:url§§ https://www.adnkronos.com/salute/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci_2eWQavWgOjeDfNAgnAGC0v tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918109130.PDF tp:ocr§§ La responsabile salute e sanità del Partito Democratico è intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'"La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni."E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale". tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918109130.PDF §---§ title§§ Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916909134.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "adnkronos.com" del 15 Apr 2026

''A un anno dal lancio della piattaforma dedicata abbiamo solo dati aggregati a livello nazionale''

pubDate§§ 2026-04-15T11:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916909134.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916909134.PDF', 'title': 'adnkronos.com'} tp:url§§ https://www.adnkronos.com/salute/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita_1aGsxR8NyXsAfl064pfc6b tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916909134.PDF tp:ocr§§ "A un anno dal lancio della piattaforma dedicata abbiamo solo dati aggregati a livello nazionale""Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma."A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini".Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916909134.PDF §---§ title§§ Riforma Ssn, GIMBE all’attacco: “Delega in bianco senza risorse, così si apre alla privatizzazione e aumentano le diseguaglianze” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502132600279.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "adriaeco.eu" del 15 Apr 2026

Adriaeco:, news di economia dall''Adriatico: Riforma Ssn, GIMBE all’attacco: “Delega in bianco senza risorse, così si apre alla privatizzazione e aumentano le diseguaglianze”

pubDate§§ 2026-04-15T00:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502132600279.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502132600279.PDF', 'title': 'adriaeco.eu'} tp:url§§ https://www.adriaeco.eu/2026/04/15/riforma-ssn-gimbe-allattacco-delega-in-bianco-senza-risorse-cosi-si-apre-alla-privatizzazione-e-aumentano-le-diseguaglianze/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502132600279.PDF tp:ocr§§ Nel corso dell’audizione al Senato, la Fondazione GIMBE chiede il ritiro del disegno di legge delega sulla riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale e l’apertura di un confronto ampio sulla riforma del sistemaUn Ddl delega sulla riforma del Servizio sanitario nazionale (Ssn) «troppo ampio, privo di risorse aggiuntive e con numerose criticità strutturali», che rischia di produrre un effetto opposto rispetto agli obiettivi dichiarati: indebolire l’universalità del sistema, accentuare gli squilibri tra ospedale e territorio e aprire ulteriori spazi alla sanità privata.È questa la posizione espressa dalla Fondazione GIMBE nel corso dell’audizione odierna presso la Senato della Repubblica Italiana, in 10a Commissione, nell’ambito dell’esame del Disegno di legge delega n. 1825 sulla riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera.A rappresentare la posizione della Fondazione è stato il presidente Nino Cartabellotta, che ha sintetizzato il giudizio in un passaggio netto: se l’obiettivo dichiarato è «garantire effettività nella tutela della salute», il provvedimento – secondo GIMBE – non è emendabile senza una revisione profonda dell’impianto e andrebbe quindi ritirato.Una delega “troppo ampia” e senza cornice strategicaSecondo GIMBE, il Ddl si configura come una “delega in bianco”, con principi e criteri direttivi non sufficientemente definiti e una relazione tecnica ritenuta incompleta. Mancano inoltre una cornice strategica chiara e una ricostruzione puntuale delle criticità del Ssn.Sul piano politico, viene evidenziata la scelta di una procedura d’urgenza senza adeguato coinvolgimento delle Regioni e con un ruolo del Parlamento limitato a un parere non vincolante sugli schemi dei decreti legislativi.Il nodo delle risorse: clausola di invarianza finanziariaUno dei punti centrali dell’analisi riguarda la sostenibilità economica del provvedimento. La riforma si regge su una clausola di invarianza finanziaria che esclude nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, fatta eccezione per 30 milioni destinati alla sperimentazione degli ospedali di terzo livello.Per GIMBE si tratta di un limite strutturale: molte misure vengono rinviate a successivi decreti per la quantificazione degli oneri, mentre altre vengono indicate come “senza maggiori costi”, pur richiedendo – secondo la Fondazione – interventi organizzativi rilevanti e non neutri per i bilanci regionali.Ospedale e territorio: uno squilibrio strutturaleSul piano dei contenuti, la Fondazione sottolinea un’impostazione ritenuta sbilanciata a favore dell’ospedale e priva di riferimenti alla prevenzione, termine che – viene osservato – non compare nel testo.Il Ddl interviene su diverse aree dell’assistenza territoriale (non autosufficienza, cure palliative, salute mentale, medicina generale), ma secondo GIMBE si limita spesso a dichiarazioni di principio, senza strumenti per rendere effettivi i diritti e senza adeguate leve per rafforzare i servizi.Criticità analoghe vengono evidenziate anche sul versante ospedaliero, con particolare riferimento all’istituzione degli ospedali di terzo livello e alla previsione degli ospedali “elettivi”, ritenuti potenzialmente esposti a un rischio di selezione dei casi meno complessi e a una maggiore interazione con il settore privato convenzionato.I rischi: diseguaglianze e mobilità sanitariaNel complesso, GIMBE segnala un insieme di possibili effetti collaterali: aumento delle diseguaglianze territoriali e sociali, rafforzamento della mobilità sanitaria, conflitti di competenza tra Stato e Regioni, revisione al ribasso degli standard dell’assistenza territoriale e consolidamento di un modello ospedalocentrico.La richiesta: ritirare il Ddl e riaprire il confrontoLa conclusione è una richiesta politica esplicita: ritiro del Ddl delega e apertura di un confronto ampio, partecipato e trasparente sulla riforma del Ssn, nel perimetro dell’articolo 32 della Costituzione e dei principi fondanti della legge 833/1978 – universalità, uguaglianza ed equità.Un’impostazione che, secondo GIMBE, dovrebbe essere alla base di una nuova fase di riforma, capace di affrontare in modo strutturale il tema del finanziamento, della governance e dell’effettiva esigibilità dei livelli essenziali di assistenza. tp:writer§§ manager guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502132600279.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Appia News link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042509350.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "appianews.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042509350.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042509350.PDF', 'title': 'appianews.it'} tp:url§§ https://appianews.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042509350.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Check out other tags:© All Rights Reserved, Appia News.Testata Giornalistica iscritta al tribunale si Santa Maria Capua Vetere, registrazione numero 839 del 25/7/2016 Direttore responsabile Pietro Parente | Editore Associazione Giornalisti Casertani appianews@gmail.com Via Aldo Moro 63, 81022 Casagiove (Ce) tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042509350.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Appia News link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042909354.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "appianews.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042909354.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042909354.PDF', 'title': 'appianews.it'} tp:url§§ https://appianews.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042909354.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Check out other tags:© All Rights Reserved, Appia News.Testata Giornalistica iscritta al tribunale si Santa Maria Capua Vetere, registrazione numero 839 del 25/7/2016 Direttore responsabile Pietro Parente | Editore Associazione Giornalisti Casertani appianews@gmail.com Via Aldo Moro 63, 81022 Casagiove (Ce) tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042909354.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci” – EvolveMag Breaking News link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909209217.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "breaking.evolvemag.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909209217.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909209217.PDF', 'title': 'breaking.evolvemag.it'} tp:url§§ https://breaking.evolvemag.it/2026/04/15/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909209217.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909209217.PDF §---§ title§§ Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità” – EvolveMag Breaking News link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909309218.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "breaking.evolvemag.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909309218.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909309218.PDF', 'title': 'breaking.evolvemag.it'} tp:url§§ https://breaking.evolvemag.it/2026/04/15/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909309218.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909309218.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - CampaniaPress link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899808991.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "campaniapress.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899808991.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899808991.PDF', 'title': 'campaniapress.it'} tp:url§§ https://campaniapress.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899808991.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. tp:writer§§ comunicaemozione_g3k5dob9 guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899808991.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - CampaniaPress link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899608993.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "campaniapress.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899608993.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899608993.PDF', 'title': 'campaniapress.it'} tp:url§§ https://campaniapress.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899608993.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. tp:writer§§ comunicaemozione_g3k5dob9 guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899608993.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Cinque Colonne Magazine link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899508988.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cinquecolonne.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T11:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899508988.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899508988.PDF', 'title': 'cinquecolonne.it'} tp:url§§ https://www.cinquecolonne.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899508988.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)AdnkronosVedi tutti gli articoli dell'Autore tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899508988.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Cinque Colonne Magazine link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899908992.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cinquecolonne.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T11:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899908992.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899908992.PDF', 'title': 'cinquecolonne.it'} tp:url§§ https://www.cinquecolonne.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899908992.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l'esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)AdnkronosVedi tutti gli articoli dell'Autore tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899908992.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Città dì link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025009331.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cittadi.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025009331.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025009331.PDF', 'title': 'cittadi.it'} tp:url§§ https://cittadi.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025009331.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Campania Press". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 3889 del 30/06/1989. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cittadi.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025009331.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Citta di Napoli link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031309270.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cittadinapoli.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031309270.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031309270.PDF', 'title': 'cittadinapoli.com'} tp:url§§ https://cittadinapoli.com/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031309270.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Magazine". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cittadinapoli.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031309270.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Citta di Napoli link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031609273.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cittadinapoli.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031609273.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031609273.PDF', 'title': 'cittadinapoli.com'} tp:url§§ https://cittadinapoli.com/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031609273.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "Magazine". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cittadinapoli.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031609273.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Il Cittadino Canadese link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058909514.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cittadino.ca" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058909514.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058909514.PDF', 'title': 'cittadino.ca'} tp:url§§ https://cittadino.ca/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058909514.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Sito web?(Adnkronos) – Le malattie oculari rappresentano oggi una delle principali sfide di salute pubblica a(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitarioGiornale6020 Rue Jean-Talon E #710Tél: 514-253-2332Fax: 514-253-6574journal@cittadino.ca tp:writer§§ cittadino guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058909514.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Il Cittadino Canadese link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503056809525.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cittadino.ca" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503056809525.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503056809525.PDF', 'title': 'cittadino.ca'} tp:url§§ https://cittadino.ca/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503056809525.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Sito web?(Adnkronos) – Le malattie oculari rappresentano oggi una delle principali sfide di salute pubblica a(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitarioGiornale6020 Rue Jean-Talon E #710Tél: 514-253-2332Fax: 514-253-6574journal@cittadino.ca tp:writer§§ cittadino guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503056809525.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Comunicazione Nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031909272.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "comunicazionenazionale.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031909272.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031909272.PDF', 'title': 'comunicazionenazionale.it'} tp:url§§ https://comunicazionenazionale.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031909272.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  © All Rights Reserved, comunicazionenazionale.it | Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 5292 del 2/4/2002 | Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo direzione@forumitalia.info per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione Web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031909272.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Comunicazione Nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030609275.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "comunicazionenazionale.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030609275.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030609275.PDF', 'title': 'comunicazionenazionale.it'} tp:url§§ https://comunicazionenazionale.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030609275.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. © All Rights Reserved, comunicazionenazionale.it | Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 5292 del 2/4/2002 | Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo direzione@forumitalia.info per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione Web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030609275.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Corriere della Sardegna link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896309084.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrieredellasardegna.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896309084.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896309084.PDF', 'title': 'corrieredellasardegna.it'} tp:url§§ https://corrieredellasardegna.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896309084.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@corrieredellasardegna.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896309084.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Corriere della Sardegna link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896709088.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrieredellasardegna.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896709088.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896709088.PDF', 'title': 'corrieredellasardegna.it'} tp:url§§ https://corrieredellasardegna.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896709088.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@corrieredellasardegna.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896709088.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Corriere di Ancona link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044909390.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrierediancona.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T13:07:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044909390.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044909390.PDF', 'title': 'corrierediancona.it'} tp:url§§ https://corrierediancona.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044909390.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@corrierediancona.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044909390.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Corriere di Ancona link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503045209393.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrierediancona.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T13:07:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503045209393.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503045209393.PDF', 'title': 'corrierediancona.it'} tp:url§§ https://corrierediancona.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503045209393.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@corrierediancona.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503045209393.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Corriere di Palermo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027709250.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrieredipalermo.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027709250.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027709250.PDF', 'title': 'corrieredipalermo.it'} tp:url§§ https://corrieredipalermo.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027709250.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027709250.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Corriere di Palermo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503033109252.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrieredipalermo.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503033109252.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503033109252.PDF', 'title': 'corrieredipalermo.it'} tp:url§§ https://corrieredipalermo.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503033109252.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503033109252.PDF §---§ title§§ Sanità, la riforma senza soldi - Il Corriere Nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503197307874.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrierenazionale.net" del 15 Apr 2026

Cinque­cento segnalazioni in tre mesi. È il numero raccolto da Cittadinanzattiva dall’inizio del 2026 sulle liste d’attesa. Significa, in media…

pubDate§§ 2026-04-15T05:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503197307874.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503197307874.PDF', 'title': 'corrierenazionale.net'} tp:url§§ https://www.corrierenazionale.net/2026/04/15/sanita-la-riforma-senza-soldi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503197307874.PDF tp:ocr§§ Sanità, la riforma senza soldi Senza categoria Liste d’attesa e rinvii: 500 segnalazioni in tre mesi raccolte da Cittadinanzattiva dall’inizio del 2026 (ph. autore) Di Giovanni Ierfone Del 15 Aprile 2026 alle ore 07:30 500 segnalazioni in tre mesi: il decreto divide sindacati e associazioni, GIMBE chiede il ritiroCinque­cento segnalazioni in tre mesi. È il numero raccolto da Cittadinanzattiva dall’inizio del 2026 sulle liste d’attesa. Significa, in media, oltre cinque denunce al giorno. Cittadini che segnalano rinvii ripetuti, visite fissate a mesi di distanza o percorsi che finiscono nel privato per accelerare i tempi. Il sistema sotto pressioneI dati ufficiali confermano una tendenza consolidata. In diverse Regioni, per molte prestazioni specialistiche, le attese superano i tre mesi. Per la diagnostica non urgente si superano i 120 giorni. Nel frattempo, secondo stime nazionali, una quota significativa di cittadini rinuncia almeno una volta a una prestazione sanitaria per motivi economici o di attesa. È dentro questo scenario che si inserisce la riforma del Servizio sanitario nazionale. Il nodo politicoLa Fondazione GIMBE si è presentata in audizione davanti alla Commissione Sanità del Senato sul DDL delega n. 1825, la riforma che dovrebbe “garantire l’effettività nella tutela della salute”. Ma il messaggio portato dal presidente Nino Cartabellotta è netto: “il testo – dice – va ritirato, non emendato”. Visite fissate a mesi di distanza e diagnostica non urgente oltre i 120 giorni (ph. autore)La riforma senza soldiIl cuore della contestazione è la clausola di invarianza finanziaria. La riforma non prevede nuovi stanziamenti strutturali. Le uniche risorse certe, secondo la relazione tecnica, sono 30 milioni di euro destinati nel 2026 alla sperimentazione degli ospedali di terzo livello. Per il resto, molte misure sono classificate come interventi a “oneri non determinabili” o formalmente “senza maggiori oneri”. Una formula che per GIMBE suona come un artificio contabile: potenziare ospedali e territorio, riorganizzare reti e servizi, rafforzare cure palliative, salute mentale e assistenza alla non autosufficienza senza investimenti aggiuntivi significherebbe scaricare la pressione sui bilanci regionali, già in affanno. Il rischio, sottolinea Cartabellotta, è quello di una riforma annunciata e poi congelata: obiettivi ambiziosi sulla carta, impossibili da realizzare nella realtà. “Delega in bianco”GIMBE contesta anche l’impianto normativo. La delega viene giudicata troppo ampia, i criteri direttivi risultano vaghi e l’architettura rischia di tradursi in una “delega in bianco”. Il Parlamento, inoltre, avrebbe un ruolo ridotto: gli schemi dei decreti legislativi arriverebbero alle Commissioni solo per un parere non vincolante, da esprimere in tempi ristretti. Critiche che non arrivano solo dal mondo scientifico. Anche il sindacato medico CIMO-FESMED ha espresso perplessità in sede istituzionale sul fatto che il provvedimento possa trasformarsi in una riscrittura del SSN senza garanzie finanziarie e senza un vero confronto strutturato con i territori. Ospedali “elettivi” e privato convenzionato: uno dei punti più contestati del DDL 1825 (ph. autore)Ospedali di terzo livello e “strutture elettive”Il punto più controverso è forse quello che riguarda la ridefinizione dell’assistenza ospedaliera. Il DDL prevede l’istituzione di ospedali di terzo livello, poli di alta specializzazione e introduce il concetto di “ospedali elettivi”, strutture senza pronto soccorso destinate a interventi programmati, spesso collocabili nell’area del privato convenzionato. Secondo GIMBE questo modello rischia di creare una dinamica già sperimentata: selezione dei pazienti meno complessi (e più remunerativi) da parte delle strutture private e trasferimento dei casi più gravi sul pubblico, con un possibile aumento dei rischi clinici e dei costi indiretti legati ai trasferimenti. Su questo punto interviene anche la CGIL, che critica l’impostazione del provvedimento e il rischio di un rafforzamento progressivo della sanità privata attraverso nuove classificazioni e nuovi canali organizzativi, senza che vengano introdotti obblighi aggiuntivi di servizio pubblico in termini di accesso, presa in carico e volumi di attività. La grande assente: la prevenzioneC’è poi un elemento che, per Cartabellotta, ha un valore simbolico: nel testo della riforma la parola “prevenzione” non compare mai. Un’assenza che pesa in un Paese dove la pressione delle cronicità e dell’invecchiamento demografico è destinata a crescere e dove investire sul territorio significherebbe ridurre accessi impropri in ospedale e alleggerire le liste d’attesa. La pressione sui cittadiniLe 500 segnalazioni raccolte da Cittadinanzattiva in tre mesi diventano così la misura più concreta di ciò che la politica discute in astratto. Quando una visita slitta di mesi, o un esame diagnostico viene fissato troppo tardi, il paziente ha due scelte: pagare o rinunciare. In entrambi i casi il SSN perde la sua funzione costituzionale. Secondo stime OCSE, la spesa sanitaria privata diretta in Italia rappresenta circa un quarto della spesa totale sanitaria, una quota in crescita negli ultimi anni. Per questo GIMBE chiede di ritirare il DDL e aprire un confronto ampio, partecipato e trasparente, nel perimetro dell’articolo 32 della Costituzione e dei principi fondanti della legge 833 del 1978. 60 SHARES Share on Facebook Post on X Follow us Visualizzazioni: 1 #listedattesa #sanitàpubblica #riformassn #dirittoallasalute #sistemasanitarionazionale riforma sanità liste d’attesa Last modified: Del 14 Aprile 2026 alle ore 18:43 Previous Story: Polemica per le scarpe extralusso della sindaca di Genova Salis About the Author / Giovanni Ierfone Lascia un commento Annulla rispostaIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento * Nome * Email * Sito web ? Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.Liste d’attesa e rinvii: 500 segnalazioni in tre mesi raccolte da Cittadinanzattiva dall’inizio del 2026 (ph. autore)500 segnalazioni in tre mesi: il decreto divide sindacati e associazioni, GIMBE chiede il ritiroCinque­cento segnalazioni in tre mesi. È il numero raccolto da Cittadinanzattiva dall’inizio del 2026 sulle liste d’attesa. Significa, in media, oltre cinque denunce al giorno. Cittadini che segnalano rinvii ripetuti, visite fissate a mesi di distanza o percorsi che finiscono nel privato per accelerare i tempi. Il sistema sotto pressioneI dati ufficiali confermano una tendenza consolidata. In diverse Regioni, per molte prestazioni specialistiche, le attese superano i tre mesi. Per la diagnostica non urgente si superano i 120 giorni. Nel frattempo, secondo stime nazionali, una quota significativa di cittadini rinuncia almeno una volta a una prestazione sanitaria per motivi economici o di attesa. È dentro questo scenario che si inserisce la riforma del Servizio sanitario nazionale. Il nodo politicoLa Fondazione GIMBE si è presentata in audizione davanti alla Commissione Sanità del Senato sul DDL delega n. 1825, la riforma che dovrebbe “garantire l’effettività nella tutela della salute”. Ma il messaggio portato dal presidente Nino Cartabellotta è netto: “il testo – dice – va ritirato, non emendato”. Visite fissate a mesi di distanza e diagnostica non urgente oltre i 120 giorni (ph. autore)La riforma senza soldiIl cuore della contestazione è la clausola di invarianza finanziaria. La riforma non prevede nuovi stanziamenti strutturali. Le uniche risorse certe, secondo la relazione tecnica, sono 30 milioni di euro destinati nel 2026 alla sperimentazione degli ospedali di terzo livello. Per il resto, molte misure sono classificate come interventi a “oneri non determinabili” o formalmente “senza maggiori oneri”. Una formula che per GIMBE suona come un artificio contabile: potenziare ospedali e territorio, riorganizzare reti e servizi, rafforzare cure palliative, salute mentale e assistenza alla non autosufficienza senza investimenti aggiuntivi significherebbe scaricare la pressione sui bilanci regionali, già in affanno. Il rischio, sottolinea Cartabellotta, è quello di una riforma annunciata e poi congelata: obiettivi ambiziosi sulla carta, impossibili da realizzare nella realtà. “Delega in bianco”GIMBE contesta anche l’impianto normativo. La delega viene giudicata troppo ampia, i criteri direttivi risultano vaghi e l’architettura rischia di tradursi in una “delega in bianco”. Il Parlamento, inoltre, avrebbe un ruolo ridotto: gli schemi dei decreti legislativi arriverebbero alle Commissioni solo per un parere non vincolante, da esprimere in tempi ristretti. Critiche che non arrivano solo dal mondo scientifico. Anche il sindacato medico CIMO-FESMED ha espresso perplessità in sede istituzionale sul fatto che il provvedimento possa trasformarsi in una riscrittura del SSN senza garanzie finanziarie e senza un vero confronto strutturato con i territori. Ospedali “elettivi” e privato convenzionato: uno dei punti più contestati del DDL 1825 (ph. autore)Ospedali di terzo livello e “strutture elettive”Il punto più controverso è forse quello che riguarda la ridefinizione dell’assistenza ospedaliera. Il DDL prevede l’istituzione di ospedali di terzo livello, poli di alta specializzazione e introduce il concetto di “ospedali elettivi”, strutture senza pronto soccorso destinate a interventi programmati, spesso collocabili nell’area del privato convenzionato. Secondo GIMBE questo modello rischia di creare una dinamica già sperimentata: selezione dei pazienti meno complessi (e più remunerativi) da parte delle strutture private e trasferimento dei casi più gravi sul pubblico, con un possibile aumento dei rischi clinici e dei costi indiretti legati ai trasferimenti. Su questo punto interviene anche la CGIL, che critica l’impostazione del provvedimento e il rischio di un rafforzamento progressivo della sanità privata attraverso nuove classificazioni e nuovi canali organizzativi, senza che vengano introdotti obblighi aggiuntivi di servizio pubblico in termini di accesso, presa in carico e volumi di attività. La grande assente: la prevenzioneC’è poi un elemento che, per Cartabellotta, ha un valore simbolico: nel testo della riforma la parola “prevenzione” non compare mai. Un’assenza che pesa in un Paese dove la pressione delle cronicità e dell’invecchiamento demografico è destinata a crescere e dove investire sul territorio significherebbe ridurre accessi impropri in ospedale e alleggerire le liste d’attesa. La pressione sui cittadiniLe 500 segnalazioni raccolte da Cittadinanzattiva in tre mesi diventano così la misura più concreta di ciò che la politica discute in astratto. Quando una visita slitta di mesi, o un esame diagnostico viene fissato troppo tardi, il paziente ha due scelte: pagare o rinunciare. In entrambi i casi il SSN perde la sua funzione costituzionale. Secondo stime OCSE, la spesa sanitaria privata diretta in Italia rappresenta circa un quarto della spesa totale sanitaria, una quota in crescita negli ulti mi anni. Per questo GIMBE chiede di ritirare il DDL e aprire un confronto ampio, partecipato e trasparente, nel perimetro dell’articolo 32 della Costituzione e dei principi fondanti della legge 833 del 1978. 60 SHARES Share on Facebook Post on X Follow us Visualizzazioni: 1Visualizzazioni: 1 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503197307874.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Cremaoggi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909409215.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cremaoggi.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "cremaoggi.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909509216.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909509216.PDF', 'title': 'cremaoggi.it'} tp:url§§ https://www.cremaoggi.it/2026/04/15/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909509216.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Fonte www.adnkronos.com © Riproduzione riservata tp:writer§§ external guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909509216.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Cremonaoggi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503041809355.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cremonaoggi.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "cremonaoggi.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503041909356.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503041909356.PDF', 'title': 'cremonaoggi.it'} tp:url§§ https://www.cremonaoggi.it/2026/04/15/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503041909356.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Fonte www.adnkronos.com © Riproduzione riservata tp:writer§§ external guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503041909356.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" : Cronaca di Sicilia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906209183.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronacadisicilia.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "cronachedellacalabria.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895009039.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895009039.PDF', 'title': 'cronachedellacalabria.it'} tp:url§§ https://cronachedellacalabria.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895009039.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedellacalabria.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895009039.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Cronache della Calabria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893609045.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronachedellacalabria.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893609045.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893609045.PDF', 'title': 'cronachedellacalabria.it'} tp:url§§ https://cronachedellacalabria.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893609045.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedellacalabria.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893609045.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Cronache del Mezzogiorno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031709274.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronachedelmezzogiorno.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031709274.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031709274.PDF', 'title': 'cronachedelmezzogiorno.it'} tp:url§§ https://cronachedelmezzogiorno.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031709274.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedelmezzogiorno.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031709274.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Cronache del Mezzogiorno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030409277.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronachedelmezzogiorno.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030409277.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030409277.PDF', 'title': 'cronachedelmezzogiorno.it'} tp:url§§ https://cronachedelmezzogiorno.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030409277.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedelmezzogiorno.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030409277.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Cronache di Bari link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908709160.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronachedibari.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908709160.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908709160.PDF', 'title': 'cronachedibari.com'} tp:url§§ https://cronachedibari.com/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908709160.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedibari.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908709160.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Cronache di Bari link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907409163.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronachedibari.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907409163.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907409163.PDF', 'title': 'cronachedibari.com'} tp:url§§ https://cronachedibari.com/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907409163.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "Radio Napoli Centro". Testata giornalistica iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronachedibari.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907409163.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Cronache di Trento e Trieste link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025209337.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronacheditrentoetrieste.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025209337.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025209337.PDF', 'title': 'cronacheditrentoetrieste.it'} tp:url§§ https://cronacheditrentoetrieste.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025209337.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronacheditrentoetrieste.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025209337.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Cronache di Trento e Trieste link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024509346.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronacheditrentoetrieste.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024509346.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024509346.PDF', 'title': 'cronacheditrentoetrieste.it'} tp:url§§ https://cronacheditrentoetrieste.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024509346.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@cronacheditrentoetrieste.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024509346.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" | CrotoneNews link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915609153.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "crotonenews.com" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T11:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915609153.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915609153.PDF', 'title': 'crotonenews.com'} tp:url§§ https://www.crotonenews.com/adnnews/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915609153.PDF tp:ocr§§ Unisciti al canale Telegram di CrotoneNews per essere sempre aggiornato (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915609153.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" | CrotoneNews link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908109158.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "crotonenews.com" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T11:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908109158.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908109158.PDF', 'title': 'crotonenews.com'} tp:url§§ https://www.crotonenews.com/adnnews/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908109158.PDF tp:ocr§§ Unisciti al canale Telegram di CrotoneNews per essere sempre aggiornato (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908109158.PDF §---§ title§§ Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503034509430.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "entilocali-online.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503034509430.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503034509430.PDF', 'title': 'entilocali-online.it'} tp:url§§ https://www.entilocali-online.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503034509430.PDF tp:ocr§§ Cookie policyIscriviti alla newsletter per restare aggiornato sulle principali novità degli Enti LocaliIl settimanale di approfondimento dedicato al mondo degli Enti LocaliIl mensile di informazione e approfondimento dedicato ai Revisori degli Enti Locali.Il mensile di approfondimento sulle tematiche dei Servizi Pubblici applicati agli Enti LocaliIl mensile di informazione e approfondimento in materia di armonizzazione dei sistemi contabili.Il quindicinale di approfondimento professionale in materia di riscossione ed entrate locali.Il mensile di approfondimento dedicato alla digitalizzazione all'interno degli Enti LocaliIl mensile di approfondimento sulle tematiche della fiscalità erarialeIl mensile di aggiornamento in materia di personale ed incarichi applicati agli Enti LocaliIl mensile di approfondimento sulla privacy e sicurezza informatica nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle loro Società pubbliche.Centro Studi Enti Locali, l’editore di Entilocali online, da oltre vent’anni è al fianco degli Enti Locali, della Pubblica Amministrazione, delle Società Pubbliche e dei Revisori. I nostri interventi formativi, consulenziali ed editoriali sono destinati specificatamente al vasto mondo degli operatori pubblici e privati.Il nostro team di esperti è specializzato nel fornire assistenza e consulenza a 360° alle Amministrazioni ed Enti pubblici, alle Società epartecipate e ai rispettivi Revisori.Siamo specializzati nell’erogazione di interventi formativi e di aggiornamento a catalogo o creati su misura per la realtà con cui collaboriamo.Realizziamo pubblicazioni e riviste specializzate su tutti i principali aspetti che possono interessare Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali e Società partecipate.Scopri la normativa sulla privacy e l’informativa sul trattamento dei dati personali.Non sei ancora abbonato?Iscriviti alla newsletter per restare aggiornato sulle principali novità degli Enti Locali(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: signific a che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Siamo al fianco di Enti e realtà pubbliche e private. Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle principali novità di settoreISSN 2532-2087 | Testata registrata al Tribunale di Pisa, n. 5/2013 tp:writer§§ admin guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503034509430.PDF §---§ title§§ Testo unico farmaceutica, in audizione Gimbe critico verso ddl delega link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502925508224.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "fpress.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T06:41:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502925508224.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502925508224.PDF', 'title': 'fpress.it'} tp:url§§ https://www.fpress.it/filiera/testo-unico-farmaceutica-in-audizione-gimbe-critico-verso-ddl-delega/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502925508224.PDF tp:ocr§§ Forti critiche dalla Fondazione Gimbe verso il ddl delega per il Testo unico della farmaceutica nell’audizione di ieri davanti alla 10ª Commissione Igiene e Sanità del Senato. Nella memoria consegnata ai senatori, la fondazione riconosce che il provvedimento interviene su nodi reali della governance del farmaco – dalla frammentazione normativa all’accesso diseguale ai medicinali, dal payback alla digitalizzazione incompleta – ma giudica l’impianto troppo generico, finanziariamente fragile e potenzialmente sbilanciato verso il Governo nella fase attuativa. Il rischio, in sintesi, è una delega ampia nei contenuti ma incerta nei risultati.Il primo rilievo riguarda la natura stessa della delega. Secondo Gimbe, il testo viene presentato come un intervento di riordino e razionalizzazione della normativa farmaceutica, ma in realtà contiene scelte di forte innovazione ordinamentale: distribuzione dei medicinali, revisione dei tetti di spesa, riforma del payback, rafforzamento delle farmacie territoriali, nuova pianificazione delle sedi, ampliamento di telemonitoraggio e televisita. Non dunque una semplice operazione di coordinamento normativo, ma una riforma sostanziale che, proprio per questo, richiederebbe criteri direttivi molto più precisi.Da qui la seconda obiezione: la genericità degli indirizzi affidati al Governo. Obiettivi come migliorare l’accesso al farmaco, rafforzare la rete territoriale, ottimizzare i servizi o contenere la spesa vengono giudicati condivisibili, ma troppo vaghi per orientare davvero l’azione legislativa. Sui punti più sensibili – distribuzione diretta e convenzionata, tetti di spesa, payback, funzioni delle farmacie – il Parlamento, osserva la Fondazione, non chiarisce se intenda correggere gli assetti esistenti o riscriverli radicalmente, lasciando margini molto ampi alle scelte successive dell’esecutivo.Particolarmente severa la valutazione sul capitolo economico. Per Gimbe, la relazione tecnica ammette che sugli aspetti centrali della riforma non è possibile quantificare ex ante gli effetti finanziari. L’unica copertura puntuale riguarda i sistemi informativi: 16,25 milioni di euro nel 2026, 20,25 milioni nel 2027 e 4 milioni annui dal 2028. Per il resto, il testo mantiene una clausola di invarianza finanziaria e rinvia i decreti più rilevanti al momento in cui saranno reperite nuove risorse. «Si delinea una delega sospesa sotto il profilo finanziario», avverte la fondazione, perché il Parlamento sarebbe chiamato a pronunciarsi su un perimetro programmatico più che su una riforma compiuta.Un altro capitolo riguarda i rapporti tra Stato e Regioni. Il ddl prevede il coinvolgimento della Conferenza Unificata su diverse materie, ma secondo Gimbe la scarsa definizione del testo potrebbe comunque aprire la strada a conflitti successivi sui decreti legislativi. Nella memoria viene inoltre segnalata un’ambiguità procedurale: mentre per i pareri parlamentari è previsto il superamento del termine di trenta giorni, per l’intesa con le Regioni tale meccanismo non risulta espressamente disciplinato. Un punto che, secondo la Fondazione, va chiarito perché tocca il principio di leale collaborazione istituzionale.Ampio spazio è dedicato al ruolo delle farmacie territoriali: il testo punta a trasformarle in presìdi di prossimità maggiormente integrati con la rete dei servizi, attribuendo funzioni di televisita, telemonitoraggio, educazione sanitaria e prevenzione. Ma proprio qui Gimbe individua tre criticità: confini non chiari delle responsabilità professionali e dei requisiti organizzativi; coesistenza poco definita tra attività svolte in regime Ssn e servizi erogati sul mercato privato; possibile superamento della rigidità della pianta organica senza che tale scelta sia esplicitata con sufficiente nettezza nella norma primaria.Dubbi, infine, anche sull’istruttoria tecnica che accompagna il disegno di legge. La Fondazione giudica troppo assertive le conclusioni dell’Analisi tecnico normativa e considera eccessivamente ottimistiche alcune stime dell’Analisi di impatto della regolamentazione: riduzione del contenzioso payback del 40%, risparmi per il Ssn per 280 milioni l’anno, taglio degli accessi impropri al pronto soccorso, dimezzamento delle disparità regionali nell’accesso ai farmaci. Numeri che lo stesso documento definisce però “proiettivi e non predittivi”.Nelle conclusioni, Gimbe non nega la necessità di mettere mano al settore farmaceutico, ma chiede quattro correzioni di fondo: restringere il perimetro della delega, rendere più puntuali i criteri su payback, tetti di spesa, distribuzione e farmacia dei servizi, chiarire il confine tra servizi pubblici e privatistici, rafforzare la trasparenza finanziaria. In assenza di questi interventi, avverte la Fondazione, il ddl rischia di restare troppo ampio sul piano normativo e troppo incerto su quello attuativo.Sul ddl delega, nella stessa seduta la Commissione ha ascoltato anche Uniamo (Federazione italiana malattie rare), Favo (Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia) e Fesdi, che riunisce le principali società scientifiche dell’area diabetologica. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502925508224.PDF §---§ title§§ Salute: Celotti (Pd), Case della comunità non siano scatole vuote link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503043109352.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "friulisera.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503043109352.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503043109352.PDF', 'title': 'friulisera.it'} tp:url§§ https://friulisera.it/salute-celotti-pd-case-della-comunita-non-siano-scatole-vuote/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503043109352.PDF tp:ocr§§ «Senza medici e senza servizi nuovi, le Case della comunità rischiano di restare scatole vuote. Non basta costruire i muri, serve far funzionare davvero la sanità territoriale». Lo afferma la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd) replicando alla risposta dell’assessore alla Salute all’interrogazione sullo stato di attuazione delle Case della comunità in Friuli Venezia Giulia.Nel corso dell’interrogazione, Celotti ha chiesto dati puntuali su due aspetti centrali: la presenza effettiva dei medici di medicina generale all’interno delle strutture e l’attivazione di servizi realmente aggiuntivi rispetto a quelli già garantiti dai distretti. «A queste domande non è stata data risposta – sottolinea la consigliera – e questo è il punto politico vero della questione».«Si continua a parlare di numeri e percentuali, ma non viene chiarito quanti medici siano effettivamente presenti nelle Case della comunità né quali servizi nuovi siano stati attivati. Il rischio è che vengano presentati come innovativi servizi che esistono da anni, semplicemente ricollocati dentro nuove strutture», evidenzia Celotti.L’esponente dem richiama inoltre il report della Fondazione Gimbe basato su dati Agenas, che evidenzia come a livello nazionale solo una quota minima delle Case della comunità sia pienamente operativa secondo gli standard previsti dal dm 77. «Anche in Friuli Venezia Giulia non risultano strutture con tutti i servizi attivi e con la presenza del personale del ruolo unico. Il nodo principale resta quello organizzativo: siamo ormai alla scadenza degli interventi edilizi finanziati dal Pnrr, ma la Regione non si è fatta trovare pronta sul piano dei contenuti. La riforma non si misura sui cantieri, ma sulla capacità di garantire assistenza concreta ai cittadini, soprattutto a una popolazione sempre più anziana e fragile».Inoltre, Celotti contesta la «discrepanza tra strutture dichiarate attive e quelle effettivamente inaugurate. Se davvero 30 Case della comunità hanno almeno un servizio attivo, è necessario chiarire con quali atti formali siano state aperte, dove si trovino, con quali modalità operative funzionino e soprattutto perché allora ne siano state inaugurate solo 6 su 30». In conclusione, Celotti afferma che «rimane una distanza evidente tra la realtà e la narrazione della Giunta. La verità è che siamo davvero molto in ritardo e che la Regione e le Aziende sanitarie non hanno dimostrato capacità e volontà di coinvolgere i medici, il personale sanitario, le amministrazioni locali e il Terzo settore. Sono anni che sentiamo ripetere che serve investire sul territorio, ma poi alla prova dei fatti questo è rimasto in gran parte un mero proposito. Le Case della Comunità rischiano di rimanere contenitori senza contenuti, lasciando irrisolti i problemi della sanità territoriale». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503043109352.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Gazzetta di Genova link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035609425.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "gazzettadigenova.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T13:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035609425.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035609425.PDF', 'title': 'gazzettadigenova.it'} tp:url§§ https://gazzettadigenova.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035609425.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@gazzettadigenova.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035609425.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Gazzetta di Genova link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035709426.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "gazzettadigenova.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T13:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035709426.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035709426.PDF', 'title': 'gazzettadigenova.it'} tp:url§§ https://gazzettadigenova.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035709426.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@gazzettadigenova.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503035709426.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Il Corriere di Bologna link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025509336.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilcorrieredibologna.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025509336.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025509336.PDF', 'title': 'ilcorrieredibologna.it'} tp:url§§ https://ilcorrieredibologna.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025509336.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredibologna.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025509336.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Il Corriere di Bologna link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042709348.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilcorrieredibologna.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042709348.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042709348.PDF', 'title': 'ilcorrieredibologna.it'} tp:url§§ https://ilcorrieredibologna.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042709348.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredibologna.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042709348.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Il Corriere di Firenze link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024209339.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilcorrieredifirenze.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024209339.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024209339.PDF', 'title': 'ilcorrieredifirenze.it'} tp:url§§ https://ilcorrieredifirenze.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024209339.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredifirenze.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024209339.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Il Corriere di Firenze link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042609347.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilcorrieredifirenze.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042609347.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042609347.PDF', 'title': 'ilcorrieredifirenze.it'} tp:url§§ https://ilcorrieredifirenze.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042609347.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilcorrieredifirenze.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042609347.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Il Gazzettino link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880708928.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgazzettino.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T11:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880708928.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880708928.PDF', 'title': 'ilgazzettino.it'} tp:url§§ https://www.ilgazzettino.it/ultimissime_adn/liste_d_attesa_nella_sanita_cartabellotta_gimbe_troppe_prescrizioni_improprie_rivedere_modalita-20260415125142.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880708928.PDF tp:ocr§§ Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880708928.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Il Gazzettino link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502880408929.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgazzettino.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledelpiemonteedellaliguria.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T11:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915709154.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915709154.PDF', 'title': 'ilgiornaledelpiemonteedellaliguria.it'} tp:url§§ https://www.ilgiornaledelpiemonteedellaliguria.it/notizia-adnkronos?sectKid=12&itemKid=68542 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915709154.PDF tp:ocr§§ 15/04/2026 Chi siamo Contatti Editore: POLO GRAFICO SPA Direttore: DIEGO RUBERO AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23 Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos HOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos AdnKronos Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente 15/04/2026 (Adnkronos) - Una nuova squadra alla guida di Europa Donna Italia, il movimento che dal 1994 tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno. Confermata la presidenza di Rosanna D'Antona, che sarà affiancata dalla neo vicepresidente Alessandra Carra, da 11 consiglieri e 3 probiviri. I nuovi membri - informa una nota - sono tutti rappresentanti dell'associazionismo, della comunità medico-scientifica, della cultura, della comunicazione e dell'imprenditoria. Il Consiglio di amministrazione sarà affiancato da 4 comitati. Il primo è il comitato per le politiche regionali, composto dalle associazioni-delegate regionali di Europa Donna Italia, il secondo è il comitato tecnico scientifico, il terzo e il quarto, in via di composizione, saranno il comitato per le politiche istituzionali e il comitato per la comunicazione. Le nomine sono l'esito delle votazioni svolte nel corso dell'assemblea elettiva del movimento, che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano.  "Sono molto orgogliosa di questa squadra - dichiara la presidente D'Antona - Sarà una governance preziosa per raggiungere nuovi traguardi per la qualità della cura e della vita delle pazienti. Il volontariato negli ultimi anni ha cambiato volto, oggi viene chiamato ad essere sempre più competente e professionale. Abbiamo imparato a fare bene il nostro lavoro di volontarie nei luoghi di cura, a fianco delle pazienti, ma sempre di più le associazioni si configurano anche come soggetto politico ed economico, oltre che sociale. Siamo diventate un interlocutore autorevole del sistema sanitario, la nostra presenza ai tavoli istituzionali è sempre più strutturata". Lo confermano anche i dati della ricerca Iqvia Survey Patient Voice 2026, presentata in anteprima da Isabella Cecchini e Paola Vezzola, del dipartimento di ricerche e centro studi Iqvia. I risultati evidenziano un'evoluzione delle associazioni di pazienti, confermando il loro ruolo istituzionale sempre più strategico nel sistema salute, per garantire politiche sanitarie più eque e aderenti ai bisogni reali delle persone. Di fatto, la collaborazione con le istituzioni è parte delle attività di quasi la metà (46%) delle associazioni, che riferisce di partecipare a commissioni parlamentari o tavoli ministeriali a livello nazionale. Ancora più forte è l'attività di advocacy a livello regionale: circa il 70% delle associazioni di pazienti partecipa a tavoli tecnici, reti civiche e tavoli consultivi di confronto con le istituzioni locali. Nell'ambito dell’attività di advocacy, le priorità future includono equità di accesso alle cure (66%), miglioramento dei percorsi pazienti/Pdta (65%) e avanzamenti nella diagnosi precoce (56%). Parallelamente all'advocacy, restano priorità centrali delle associazioni pazienti l'attività di divulgazione e informazione (indicata come attività prioritaria dal 71% delle associazioni nel 2026, in aumento rispetto al 55% nel 2025), e attività di supporto per pazienti e caregiver (area indicata prioritaria per il 59% delle associazioni). E' una fotografia in cui Europa Donna si riconosce pienamente, come portatore di interesse delle pazienti con tumore al seno.  "Gli obiettivi futuri - sottolinea D'Antona - riguardano il rafforzamento delle attività di advocacy per garantire un equo accesso alle cure innovative, per Breast Unit organizzate uniformemente in tutte le regioni d'Italia, sia nella prevenzione sia nella cura, e per la sicurezza del lavoro anche dopo una diagnosi di tumore. Sono traguardi ambiziosi, ma necessari, per i quali è fondamentale che le associazioni siano unite e facciano rete".  Ad accendere riflessioni e dialoghi sul ruolo storico e contemporaneo delle donne nella cura l'intervento di Daniela Minerva, autrice del libro 'Medicina femminile plurale' (Bollati Boringhieri, 2026). "Attraverso i secoli le donne sono state portatrici di cura e innovazione. Fin dalla preistoria - osserva l'autrice - le donne curano, accudiscono, si ingegnano per trovare rimedi: accadeva nelle grotte, poi nei villaggi, nelle case, al di fuori delle accademie e delle università. Si è costruito così, nel tempo, un sapere corale, che oggi ritroviamo nelle associazioni. Qui le donne informano, supportano, danno voce ai bisogni di pazienti e caregiver e la portano ai decisori: la loro voce ora contribuisce a orientare le politiche sanitarie, ricordandoci che la sanità è profondamente influenzata dalla prospettiva femminile". Le nuove consigliere di Europa Donna Italia sono: Gabriella Berardi (direttrice del Polo Biblio-Museale di Foggia); Rosa Blasi (direttrice generale della European School of Oncology); Paola Boldrini (già vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato); Concita De Gregorio (giornalista e scrittrice); Rossana De Palma (medico già responsabile dell'Area Qualità delle cure, reti cliniche e percorsi presso la direzione generale Sanità della Regione Emilia Romagna); Alexia Giugni (Head of Client Coverage Emea presso Dws International GmbH); Giovanna Maggioni (presidente di Audioutdoor); Alessandra Minghetti (dirigente di Intesa Sanpaolo); Loredana Pau (vicepresidente uscente di Europa Donna Italia e coordinatrice della rete associativa); Antonella Moreo (medico specialista in cardiologia) e Corrado Tinterri (chirurgo senologo e docente universitario).  salute ALTRI ARTICOLI Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" salute 15/04/2026 Credito, Dr. Finanza apre in Italia economia 15/04/2026 Farmacie, Gemmato: "50 milioni per rafforzare la sanità vicino ai cittadini" salute 15/04/2026 Cattani (Farmindustria): "La spesa farmaceutica non è fuori controllo, due priorità al Governo payback e Testo unico" salute 15/04/2026 ULTIMI ARTICOLI Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B' internazionale / esteri 15/04/2026 Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili' salute< br/> 15/04/2026 Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente salute 15/04/2026 Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg" salute 15/04/2026 I PIù LETTI Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili' salute 15/04/2026 Anteprima d’estate, lo stile della bella stagione va in scena a Fieramilano economia 15/04/2026 Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" salute 15/04/2026 Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" salute 15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047 Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria". Polografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | PrivacyEditore: POLO GRAFICO SPA Direttore: DIEGO RUBERO AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia SavonaHOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia Savona(Adnkronos) - Una nuova squadra alla guida di Europa Donna Italia, il movimento che dal 1994 tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno. Confermata la presidenza di Rosanna D'Antona, che sarà affiancata dalla neo vicepresidente Alessandra Carra, da 11 consiglieri e 3 probiviri. I nuovi membri - informa una nota - sono tutti rappresentanti dell'associazionismo, della comunità medico-scientifica, della cultura, della comunicazione e dell'imprenditoria. Il Consiglio di amministrazione sarà affiancato da 4 comitati. Il primo è il comitato per le politiche regionali, composto dalle associazioni-delegate regionali di Europa Donna Italia, il secondo è il comitato tecnico scientifico, il terzo e il quarto, in via di composizione, saranno il comitato per le politiche istituzionali e il comitato per la comunicazione. Le nomine sono l'esito delle votazioni svolte nel corso dell'assemblea elettiva del movimento, che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano.  "Sono molto orgogliosa di questa squadra - dichiara la presidente D'Antona - Sarà una governance preziosa per raggiungere nuovi traguardi per la qualità della cura e della vita delle pazienti. Il volontariato negli ultimi anni ha cambiato volto, oggi viene chiamato ad essere sempre più competente e professionale. Abbiamo imparato a fare bene il nostro lavoro di volontarie nei luoghi di cura, a fianco delle pazienti, ma sempre di più le associazioni si configurano anche come soggetto politico ed economico, oltre che sociale. Siamo diventate un interlocutore autorevole del sistema sanitario, la nostra presenza ai tavoli istituzionali è sempre più strutturata". Lo confermano anche i dati della ricerca Iqvia Survey Patient Voice 2026, presentata in anteprima da Isabella Cecchini e Paola Vezzola, del dipartimento di ricerche e centro studi Iqvia. I risultati evidenziano un'evoluzione delle associazioni di pazienti, confermando il loro ruolo istituzionale sempre più strategico nel sistema salute, per garantire politiche sanitarie più eque e aderenti ai bisogni reali delle persone. Di fatto, la collaborazione con le istituzioni è parte delle attività di quasi la metà (46%) delle associazioni, che riferisce di partecipare a commissioni parlamentari o tavoli ministeriali a livello nazionale. Ancora più forte è l'attività di advocacy a livello regionale: circa il 70% delle associazioni di pazienti partecipa a tavoli tecnici, reti civiche e tavoli consultivi di confronto con le istituzioni locali. Nell'ambito dell’attività di advocacy, le priorità future includono equità di accesso alle cure (66%), miglioramento dei percorsi pazienti/Pdta (65%) e avanzamenti nella diagnosi precoce (56%). Parallelamente all'advocacy, restano priorità centrali delle associazioni pazienti l'attività di divulgazione e informazione (indicata come attività prioritaria dal 71% delle associazioni nel 2026, in aumento rispetto al 55% nel 2025), e attività di supporto per pazienti e caregiver (area indicata prioritaria per il 59% delle associazioni). E' una fotografia in cui Europa Donna si riconosce pienamente, come portatore di interesse delle pazienti con tumore al seno.  "Gli obiettivi futuri - sottolinea D'Antona - riguardano il rafforzamento delle attività di advocacy per garantire un equo accesso alle cure innovative, per Breast Unit organizzate uniformemente in tutte le regioni d'Italia, sia nella prevenzione sia nella cura, e per la sicurezza del lavoro anche dopo una diagnosi di tumore. Sono traguardi ambizios i, ma necessari, per i quali è fondamentale che le associazioni siano unite e facciano rete".  Ad accendere riflessioni e dialoghi sul ruolo storico e contemporaneo delle donne nella cura l'intervento di Daniela Minerva, autrice del libro 'Medicina femminile plurale' (Bollati Boringhieri, 2026). "Attraverso i secoli le donne sono state portatrici di cura e innovazione. Fin dalla preistoria - osserva l'autrice - le donne curano, accudiscono, si ingegnano per trovare rimedi: accadeva nelle grotte, poi nei villaggi, nelle case, al di fuori delle accademie e delle università. Si è costruito così, nel tempo, un sapere corale, che oggi ritroviamo nelle associazioni. Qui le donne informano, supportano, danno voce ai bisogni di pazienti e caregiver e la portano ai decisori: la loro voce ora contribuisce a orientare le politiche sanitarie, ricordandoci che la sanità è profondamente influenzata dalla prospettiva femminile". Le nuove consigliere di Europa Donna Italia sono: Gabriella Berardi (direttrice del Polo Biblio-Museale di Foggia); Rosa Blasi (direttrice generale della European School of Oncology); Paola Boldrini (già vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato); Concita De Gregorio (giornalista e scrittrice); Rossana De Palma (medico già responsabile dell'Area Qualità delle cure, reti cliniche e percorsi presso la direzione generale Sanità della Regione Emilia Romagna); Alexia Giugni (Head of Client Coverage Emea presso Dws International GmbH); Giovanna Maggioni (presidente di Audioutdoor); Alessandra Minghetti (dirigente di Intesa Sanpaolo); Loredana Pau (vicepresidente uscente di Europa Donna Italia e coordinatrice della rete associativa); Antonella Moreo (medico specialista in cardiologia) e Corrado Tinterri (chirurgo senologo e docente universitario). Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B'15/04/2026Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili'15/04/2026Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente15/04/2026Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg"15/04/2026Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili'15/04/2026Anteprima d’estate, lo stile della bella stagione va in scena a Fieramilano15/04/2026Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci"15/04/2026Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità"15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".Il Giornale del Piemonte e della LiguriaPolografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy tp:writer§§ Pramac guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502915709154.PDF §---§ title§§ Dettaglio-Adnkronos - Il giornale del Piemonte e della Liguria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908409161.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledelpiemonteedellaliguria.it" del 15 Apr 2026

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CUNEO n° 688 del 20/12/23 Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos HOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos AdnKronos Anteprima d’estate, lo stile della bella stagione va in scena a Fieramilano 15/04/2026 (Adnkronos) - Si rinnova dal 29 maggio al 2 giugno 2026 a Fieramilano Rho l’appuntamento con Anteprima d’estate, l’evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera, che anticipa l’arrivo della bella stagione con cinque giorni dedicati alle eccellenze artigianali, alla creatività e al piacere di stare insieme. Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi, distribuiti su 4 padiglioni (1-3 e 2-4 a pochi passi dalle fermate di metropolitana e treni di Fieramilano Rho), Anteprima d’estate si conferma un’esperienza immersiva che valorizza l’incontro diretto con gli artigiani, il valore dei territori e le tradizioni più autentiche, in un’atmosfera di festa che attende l’estate. La nuova creatività nata dalla collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design e sviluppata nell’ambito di un contest ha coinvolto giovani talenti dei corsi di illustrazione e graphic design. Il visual selezionato, intitolato “Gita in fiera”, è firmato dalla ventisettenne milanese Marta Cancellieri, alumna IED Milano, diplomata nel 2025 in Illustrazione e Animazione. L’artwork interpreta Anteprima d’estate come una gita leggera e condivisa, un vero e proprio anticipo di vacanza. Al centro della scena, una famiglia in visita alla fiera diventa simbolo di accoglienza, convivialità e scoperta: attorno a essa prendono forma oggetti, colori e suggestioni che richiamano le diverse culture del mondo e la ricchezza dell’artigianato contemporaneo. Il tratto illustrato, fresco e luminoso, restituisce un’atmosfera solare, capace di evocare tempo libero, creatività e piacere di stare insieme, trasformando la fiera in un luogo da vivere prima ancora che da visitare. «Anteprima d’estate è l’espressione più leggera e conviviale della nostra visione: un momento dedicato all’incontro, alla creatività e al piacere di stare insieme, nel segno dell’artigianato e delle culture del mondo» commenta Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi S.p.A. «Per questo abbiamo rinnovato con convinzione la collaborazione con IED, riconoscendo nel talento dei giovani una chiave autentica per interpretare il presente. È un linguaggio visivo che parla di persone, di relazioni, di meraviglia e di scoperta, gli stessi valori che da sempre guidano il nostro impegno nel promuovere l’artigianato come espressione genuina di umanità, territorio e saper fare. Investire nei giovani talenti significa investire nel futuro di questa visione». L’offerta di Anteprima d’estate è una vetrina di creatività. L’esperienza proposta ai visitatori è un percorso tra tessuti e abiti leggeri, gioielli ispirati alla natura, creazioni artistiche luminose, soluzioni di design per la casa e l’outdoor, accessori per il viaggio e il tempo libero, fino al mondo del gusto, con eccellenze regionali italian e e specialità gastronomiche internazionali. A completare l’esperienza, spazi dedicati al relax e un palinsesto di eventi e spettacoli che attraversano le culture del mondo, pensati per offrire un momento di evasione e convivialità. Anteprima d’estate è aperta tutti i giorni dal 29 maggio al 2 giugno 2026 dalle 10 alle 22:30 a Fieramilano Rho. L’accesso è gratuito con pass già scaricabile su artigianoinfiera.it. I principali mezzi di trasporto per raggiungere la manifestazione sono la linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), le linee regionali e del passante ferroviario di Trenord e l’Alta Velocità con Italo, mentre per chi si sposta in auto la disponibilità totale di parcheggi sarà di oltre 10.000 posti auto.  economia ALTRI ARTICOLI Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" salute 15/04/2026 Famiglia nel bosco, "cresce disagio psicologico bimbi": nuova relazione a Tribunale minorenni cronaca 15/04/2026 Far west dei biglietti del Colosseo, la denuncia delle guide turistiche contro il 'secondary ticketing' cultura 15/04/2026 Cappellacci (Fi): "La sanità è una sfida che il regionalismo ha fallito" salute 15/04/2026 ULTIMI ARTICOLI Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B' internazionale / esteri 15/04/2026 Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili' salute 15/04/2026 Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente salute 15/04/2026 Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg" salute 15/04/2026 I PIù LETTI Anteprima d’estate, lo stile della bella stagione va in scena a Fieramilano economia 15/04/2026 Far west dei biglietti del Colosseo, la denuncia delle guide turistiche contro il 'secondary ticketing' cultura 15/04/2026 Vinitaly, Bonavitacola: "Il vino campano già trainante, da Verona un programma condiviso per nuovi mercati" economia 15/04/2026 Dazi Ue-Usa, Benifei (Pd): "Servono salvaguardie: non farci prendere in giro da Trump" casa-europa / voci-dal-parlamento 15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047 Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria". Polografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | PrivacyEditore: POLO GRAFICO SPA Direttore: DIEGO RUBERO AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia SavonaHOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia Savona(Adnkronos) - Si rinnova dal 29 maggio al 2 giugno 2026 a Fieramilano Rho l’appuntamento con Anteprima d’estate, l’evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera, che anticipa l’arrivo della bella stagione con cinque giorni dedicati alle eccellenze artigianali, alla creatività e al piacere di stare insieme. Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi, distribuiti su 4 padiglioni (1-3 e 2-4 a pochi passi dalle fermate di metropolitana e treni di Fieramilano Rho), Anteprima d’estate si conferma un’esperienza immersiva che valorizza l’incontro diretto con gli artigiani, il valore dei territori e le tradizioni più autentiche, in un’atmosfera di festa che attende l’estate. La nuova creatività nata dalla collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design e sviluppata nell’ambito di un contest ha coinvolto giovani talenti dei corsi di illustrazione e graphic design. Il visual selezionato, intitolato “Gita in fiera”, è firmato dalla ventisettenne milanese Marta Cancellieri, alumna IED Milano, diplomata nel 2025 in Illustrazione e Animazione. L’artwork interpreta Anteprima d’estate come una gita leggera e condivisa, un vero e proprio anticipo di vacanza. Al centro della scena, una famiglia in visita alla fiera diventa simbolo di accoglienza, convivialità e scoperta: attorno a essa prendono forma oggetti, colori e suggestioni che richiamano le diverse culture del mondo e la ricchezza dell’artigianato contemporaneo. Il tratto illustrato, fresco e luminoso, restituisce un’atmosfera solare, capace di evocare tempo libero, creatività e piacere di stare insieme, trasformando la fiera in un luogo da vivere prima ancora che da visitare. «Anteprima d’estate è l’espressione più leggera e conviviale della nostra visione: un momento dedicato all’incontro, alla creatività e al piacere di stare insieme, nel segno dell’artigianato e delle culture del mondo» commenta Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi S.p.A. «Per questo abbiamo rinnovato con convinzione la collaborazione con IED, riconoscendo nel talento dei giovani una chiave autentica per interpretare il presente. È un linguaggio visivo che parla di persone, di relazioni, di meraviglia e di scoperta, gli stessi valori che da sempre guidano il nostro impegno nel promuovere l’artigianato come espressione genuina di umanità, territorio e saper fare. Investire nei giovani talenti significa investire nel futuro di questa visione». L’offerta di Anteprima d’estate è una vetrina di creatività. L’esperienza proposta ai visitatori è un percorso tra tessuti e abiti leggeri, gioielli ispirati alla natura, creazioni artistiche luminose, soluzioni di design per la casa e l’outdoor, accessori per il viaggio e il tempo libero, fino al mondo del gusto, con eccellenze regionali italiane e specialità gastronomiche internazionali. A completare l’esperienza, spazi dedicati al relax e un palinsesto di eventi e spettacoli che attraversano le culture del mondo, pensati per offrire un momento di evasione e convivialità. Anteprima d’estate è aperta tutti i giorni dal 29 maggio al 2 giugno 2026 dalle 10 alle 22:30 a Fieramilano Rho. L’accesso è gratuito con pass già scaricabile su artigianoinfiera.it. I principali mezzi di trasporto per raggiungere la manifestazione sono la linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), le linee regionali e del passante ferroviario di Trenord e l’Alta Velocità con Italo, mentre per chi si sposta in auto la disponibilità totale di parcheggi sarà di oltre 10.000 posti auto. Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B'15/04/2026Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili'15/04/2026Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente15/04/2026Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg"15/04/2026Anteprima d’estate, lo stile della bella stagione va in scena a Fieramilano15/04/2026Far west dei biglietti del Colosseo, la denuncia delle guide turistiche contro il 'secondary ticketing'15/04/2026Vinitaly, Bonavitacola: "Il vino campano già trainante, da Verona un programma condiviso per nuovi mercati"15/04/2026Dazi Ue-Usa, Benifei (Pd): "Servono salvaguardie: non farci prendere in giro da Trump"15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".Il Giornale del Piemonte e della LiguriaPolografic o Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy tp:writer§§ Pramac guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908409161.PDF §---§ title§§ Dettaglio-Adnkronos - Il giornale del Piemonte e della Liguria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907209165.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledelpiemonteedellaliguria.it" del 15 Apr 2026

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CUNEO n° 688 del 20/12/23 Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos HOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos AdnKronos Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" 15/04/2026 (Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".   salute ALTRI ARTICOLI Credito, Dr. Finanza apre in Italia economia 15/04/2026 Juventus, David chiude il 'caso spogliatoio': "Non era vero niente" sport 15/04/2026 Ascolti tv, la replica di 'Montalbano' vince la prima serata con il 15,9% spettacoli 15/04/2026 Sanità, Schillaci: "Entro l'estate Piano nazionale che manca da 15 anni" salute 15/04/2026 ULTIMI ARTICOLI Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B' internazionale / esteri 15/04/2026 Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili' salute 15/04/2026 Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente salute 15/04/2026 Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg" salute 15/04/2026 I PIù LETTI Concertone 1 maggio a Roma, ci sarà anche Riccardo Cocciante spettacoli 15/04/2026 Cappellacci (Fi): "La sanità è una sfida che il regionalismo ha fallito" salute 15/04/2026 Nel 2026 in Italia mancheranno 275mila lavoratori nel settore terziario economia 15/04/2026 IT: Capozzi (WIIT), 'tecnologie europee sempre più interessanti per aziende Ue' tecnologia 15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047 Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria". Polografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | PrivacyEditore: POLO GRAFICO SPA Direttore: DIEGO RUBERO AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia SavonaHOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nor d-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia Savona(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".  Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B'15/04/2026Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili'15/04/2026Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente15/04/2026Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg"15/04/2026Concertone 1 maggio a Roma, ci sarà anche Riccardo Cocciante15/04/2026Cappellacci (Fi): "La sanità è una sfida che il regionalismo ha fallito"15/04/2026Nel 2026 in Italia mancheranno 275mila lavoratori nel settore terziario15/04/2026IT: Capozzi (WIIT), 'tecnologie europee sempre più interessanti per aziende Ue'15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".Il Giornale del Piemonte e della LiguriaPolografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy tp:writer§§ Pramac guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907209165.PDF §---§ title§§ Dettaglio-Adnkronos - Il giornale del Piemonte e della Liguria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906609171.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledelpiemonteedellaliguria.it" del 15 Apr 2026

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CUNEO n° 688 del 20/12/23 Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos HOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos AdnKronos Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" 15/04/2026 (Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni".  salute ALTRI ARTICOLI Salute: malattie oculari. Benedetta Pier gentili (Santen Italy) Dalla miopia alle patologie croniche, tra qualità della vita e impegno nella ricerca salute 15/04/2026 Far west dei biglietti del Colosseo, la denuncia delle guide turistiche contro il 'secondary ticketing' cultura 15/04/2026 Cappellacci (Fi): "La sanità è una sfida che il regionalismo ha fallito" salute 15/04/2026 Farmacie, Gemmato: "50 milioni per rafforzare la sanità vicino ai cittadini" salute 15/04/2026 ULTIMI ARTICOLI Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B' internazionale / esteri 15/04/2026 Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili' salute 15/04/2026 Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente salute 15/04/2026 Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg" salute 15/04/2026 I PIù LETTI Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente salute 15/04/2026 Concertone 1 maggio a Roma, ci sarà anche Riccardo Cocciante spettacoli 15/04/2026 Assobagno, il bagno cambia ruolo e traina l'arredo-casa: il settore a +2,1% e vale 4,3 miliardi lavoro 15/04/2026 Frana a Niscemi, 13 indagati per disastro colposo cronaca 15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047 Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei t erritori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria". Polografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | PrivacyEditore: POLO GRAFICO SPA Direttore: DIEGO RUBERO AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia SavonaHOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia Savona(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiam o una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B'15/04/2026Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili'15/04/2026Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente15/04/2026Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg"15/04/2026Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente15/04/2026Concertone 1 maggio a Roma, ci sarà anche Riccardo Cocciante15/04/2026Assobagno, il bagno cambia ruolo e traina l'arredo-casa: il settore a +2,1% e vale 4,3 miliardi15/04/2026Frana a Niscemi, 13 indagati per disastro colposo15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".Il Giornale del Piemonte e della LiguriaPolografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy tp:writer§§ Pramac guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906609171.PDF §---§ title§§ Dettaglio-Adnkronos - Il giornale del Piemonte e della Liguria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502911509188.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledelpiemonteedellaliguria.it" del 15 Apr 2026

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CUNEO n° 688 del 20/12/23 Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos HOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos AdnKronos Trump contro Meloni, Iran tra ironia e sfottò: "Cara Italia, noi come alleato al posto degli Usa" 15/04/2026 (Adnkronos) - L'Iran torna a ironizzare sull'attacco del presidente americano Donald Trump alla premier Giorgia Meloni, arrivando a proporsi all'Italia come alleato alternativo a Washington. "Cara Italia, il vostro primo ministro ha difeso il Papa e perso un alleato a Washington - ha scritto su X la missione diplomatica di Teheran in Ghana - Vorremmo offrirci per occupare il posto vacante".  "Le nostre qualifiche: 7.000 anni di civiltà, un amore condiviso per la poesia, l'architettura e il cibo che richiede più tempo per essere preparato rispetto alla capacità di attenzione di Trump - scherza il post - L'unica cosa per cui Iran e Italia abbiano mai litigato è chi abbia inventato il gelato: il faloodeh è arrivato per primo, ma il gelato ha fatto più rumore. Siamo in una 'guerra fredda' su questo tema da 2.000 anni". E ancora, sempre dall'ambasciata in Ghana: "L'Iran nega categoricamente tutte le accuse di taglio della pasta. Rispettiamo l'integrità territoriale degli spaghetti. Qualsiasi affermazione contraria è infondata e non riflette la nostra posizione ufficiale (Per favore, non controllate le nostre cucine per questo. Non vogliamo perdere il nostro potenziale alleato). Non è la prima uscita di questo tipo da parte di Teheran. Già nelle prime ore dopo le critiche di Trump - secondo cui a Meloni "non importa se l'Iran ha un'arma nucleare e fa saltare in aria l'Italia in due minuti" – un’altra missione diplomatica iraniana, in Thailandia, ha replicato con toni simili: "Perché dovremmo fare del male all'Italia? Adoriamo gli italiani, il calcio e il cibo, e amiamo città come Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Genova e Torino, così come la Sardegna, la Sicilia e tutto ciò che c'è in mezzo".  A intervenire è stata anche l'ambasciata iraniana in Bulgaria. "Trump ha detto che l'Iran farebbe saltare in aria l'Italia in 2 minuti se avesse la possibilità. Incredibile! - ha scritto la missione diplomatica a Sofia - La politica dell'Iran è sempre stata improntata al rispetto delle nazioni, non alla loro distruzione". Da segnalare anche l'ambasciata in Armenia, che si è rivolta direttamente a Trump: "Se confermiamo che hai vinto, se confermiamo che sei il più vittorioso autore di blocchi nell'intero mondo, poserai il telefono per mezz'ora - solo mezz'ora - per occuparti dei tuoi doveri principali? I 30 milioni di americani senza assicurazione sanitaria, gli 800mila americani senza casa, le infrastrutture americane in rovina. Il deficit di 38 trilioni di dollari...".  internazionale / esteri ALTRI ARTICOLI Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" salute 15/04/2026 Famiglia nel bosco, "cresce disagio psicologico bimbi": nuova relazione a Tribunale minorenni cronaca 15/04/2026 Far west dei biglietti del Colosseo, la denuncia delle guide turistiche contro il 'secondary ticketing' cultura 15/04/2026 Farmacie, Gemmato: "50 milioni per rafforzare la sanità vicino ai cittadini" salute 15/04/2026 ULTIMI ARTICOLI Trump contro Meloni, Iran tra ironia e sfottò: "Cara Italia, noi come alleato al posto degli Usa" internazionale / esteri 15/04/2026 Sinner può 'spostare' Roma-Lazio? 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CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047 Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei terri tori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria". Polografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | PrivacyEditore: POLO GRAFICO SPA Direttore: DIEGO RUBERO AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia SavonaHOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia Savona(Adnkronos) - L'Iran torna a ironizzare sull'attacco del presidente americano Donald Trump alla premier Giorgia Meloni, arrivando a proporsi all'Italia come alleato alternativo a Washington. "Cara Italia, il vostro primo ministro ha difeso il Papa e perso un alleato a Washington - ha scritto su X la missione diplomatica di Teheran in Ghana - Vorremmo offrirci per occupare il posto vacante".  "Le nostre qualifiche: 7.000 anni di civiltà, un amore condiviso per la poesia, l'architettura e il cibo che richiede più tempo per essere preparato rispetto alla capacità di attenzione di Trump - scherza il post - L'unica cosa per cui Iran e Italia abbiano mai litigato è chi abbia inventato il gelato: il faloodeh è arrivato per primo, ma il gelato ha fatto più rumore. Siamo in una 'guerra fredda' su questo tema da 2.000 anni". E ancora, sempre dall'ambasciata in Ghana: "L'Iran nega categoricamente tutte le accuse di taglio della pasta. Rispettiamo l'integrità territoriale degli spaghetti. Qualsiasi affermazione contraria è infondata e non riflette la nostra posizione ufficiale (Per favore, non controllate le nostre cucine per questo. Non vogliamo perdere il nostro potenziale alleato). Non è la prima uscita di questo tipo da parte di Teheran. Già nelle prime ore dopo le critiche di Trump - secondo cui a Meloni "non importa se l'Iran ha un'arma nucleare e fa saltare in aria l'Italia in due minuti" – un’altra missione diplomatica iraniana, in Thailandia, ha replicato con toni simili: "Perché dovremmo fare del male all'Italia? Adoriamo gli italiani, il calcio e il cibo, e amiamo città come Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Genova e Torino, così come la Sardegna, la Sicilia e tutto ciò che c'è in mezzo".  A intervenire è stata anche l'ambasciata iraniana in Bulgaria. "Trump ha detto che l'Iran farebbe saltare in aria l'Italia in 2 minuti se avesse la possibilità. Incredibile! - ha scritto la missione diplomatica a Sofia - La politica dell'Iran è sempre stata improntata al rispetto delle nazioni, non alla loro distruzione". Da seg nalare anche l'ambasciata in Armenia, che si è rivolta direttamente a Trump: "Se confermiamo che hai vinto, se confermiamo che sei il più vittorioso autore di blocchi nell'intero mondo, poserai il telefono per mezz'ora - solo mezz'ora - per occuparti dei tuoi doveri principali? I 30 milioni di americani senza assicurazione sanitaria, gli 800mila americani senza casa, le infrastrutture americane in rovina. Il deficit di 38 trilioni di dollari...". Trump contro Meloni, Iran tra ironia e sfottò: "Cara Italia, noi come alleato al posto degli Usa"15/04/2026Sinner può 'spostare' Roma-Lazio? Gli scenari tra finale Internazionali e derby15/04/2026Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B'15/04/2026Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili'15/04/2026Trump contro Meloni, Iran tra ironia e sfottò: "Cara Italia, noi come alleato al posto degli Usa"15/04/2026Juventus, David chiude il 'caso spogliatoio': "Non era vero niente"15/04/2026Bellantone (Iss): "Sulle liste d'attesa pesano esami impropri, impegno per linee guida a medici"15/04/2026Imprese, Aceti (Deltha Pharma): "Governance è infrastruttura di fiducia che le rende bancabili"15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".Il Giornale del Piemonte e della LiguriaPolografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy tp:writer§§ Pramac guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502911509188.PDF §---§ title§§ Dettaglio-Adnkronos - Il giornale del Piemonte e della Liguria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044109398.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledelpiemonteedellaliguria.it" del 15 Apr 2026

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CUNEO n° 688 del 20/12/23 Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos HOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronos AdnKronos Mangiacavalli (Fnopi): "La carenza di infermieri è ciclica ma oggi serve risposta strutturale" 15/04/2026 (Adnkronos) - "La carenza di infermieri non è un problema nuovo. In Italia si ripresenta a cicli dagli anni '80, circa ogni 15-18 anni. Nel tempo sono stati messi in campo diversi interventi: miglioramenti contrattuali, incentivi economici, nuove figure professionali e borse di studio per il corso di Infermieristica. Tuttavia, alcune misure non hanno prodotto risultati duraturi. Oggi si sta cercando di affrontare il problema in modo più strutturale, perché le soluzioni temporanee non bastano. La sanità moderna, infatti, non può più basarsi su singole professionalità che lavorano in modo isolato, ma deve essere organizzata in team multidisciplinari e integrati". Lo ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi (Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche), nel suo intervento oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "Un altro elemento critico - spiega - sono i colleghi infermieri che scelgono di andare all'estero: circa 30.000 professionisti italiani lavorano fuori dal Paese. Non si tratta solo di motivi economici, ma soprattutto del fatto che all'estero vengono riconosciute e valorizzate maggiormente competenze e professionalità. Secondo la Corte dei conti, la carenza di infermieri in Italia è di circa 65.000 unità, ma questo dato è probabilmente sottostimato perché considera solo il turnover e non il fabbisogno reale del sistema socio-sanitario. Inoltre, per sviluppare la rete territoriale prevista dal Decreto 77 servirebbero circa 29.000 infermieri aggiuntivi". Lo sviluppo dell'assistenza territoriale, in particolare con le Case di comunità e la figura dell’infermiere di famiglia e comunità, "è ancora in fase iniziale: sono stati reclutati solo circa 7.000 infermieri, con forti differenze tra le Regioni - lamenta Mangiacavalli - Le Case di comunità dovrebbero diventare il centro della rete territoriale, collegate con medici di medicina generale, pediatri, specialisti, farmacie dei servizi, Rsa e altri servizi, anche tramite telemedicina e sanità digitale. In questo modo si costruirebbe una vera sanità di prossimità, in cui il cittadino viene seguito in modo continuo e integrato". Un altro grande tema è quello delle liste d’attesa. "Non si può risolvere il problema semplicemente aumentando le prestazioni, se il sistema è inefficiente: è come riempire un secchio bucato - avverte la presidente di Fnopi - Bisogna anche ridurre prescrizioni inappropriate e riorganizzare i percorsi di cura. L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo e una larga parte della popolazione anziana convive con malattie croniche, fragilità e non autosufficienza. Questo significa che molti accessi alle liste d'attesa riguardano controlli ripetuti e programmati, che potrebbero essere gestiti in modo diverso". L'idea è quindi quella di "spostare i pazienti cronici dentro percorsi strutturati (Pdta), in cui non rientrano continuamente nelle liste d'attesa per ogni controllo, ma vengono seguiti in modo organizzato e programmato. In questi percorsi - rimarca - possono avere un ruolo importante anche gli infermieri, ad esempio nella gestione di ambulatori per diabete, scompenso cardiaco, medicazioni avanzate o controlli specialistici. Questo permetterebbe di differenziare la risposta ai vari bisogni di salute e ai cittadini con problemi acuti di accedere più facilmente alle prestazioni".  cronaca ALTRI ARTICOLI Omicidio personal trainer a Foggia, il killer ha agito in sella a una bici cronaca 15/04/2026 Cossolo (Federfarma): "Dove ci sono le farmacie dei servizi calano le liste d'attesa" salute 15/04/2026 Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg" salute 15/04/2026 Salute: Laura Borgna (Santen Italy) “la visione come valore: innovazione, responsabilità e centralità della persona nell’oftalmologia globale” salute 15/04/2026 ULTIMI ARTICOLI Trump: "Non ho più lo stesso rapporto con Meloni" internazionale / esteri 15/04/2026 Dimore storiche da patrimonio a risorsa economica, a Roma assemblea Asdi economia 15/04/2026 Cultura, Mulè (Fi): "Per dimore storiche servono semplificazione e incentivi fiscali" economia 15/04/2026 Cultura, Lollobrigida: "Dimore storiche motore di turismo e sviluppo territoriale" economia 15/04/2026 I PIù LETTI Trump contro Meloni, Iran tra ironia e sfottò: "Cara Italia, noi come alleato al posto degli Usa" internazionale / esteri 15/04/2026 Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" salute 15/04/2026 Rotocalco n° 15 del 15 aprile 2026 economia 15/04/2026 Cham pions, oggi Bayern-Real: orario, probabili formazioni e dove vederla sport 15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047 Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria". Polografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | PrivacyEditore: POLO GRAFICO SPA Direttore: DIEGO RUBERO AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Home Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia SavonaHOME Cronaca Piemonte Alessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara Torino Liguria Genova Imperia Savona Economia Sanità Cultura - Eventi AdnKronosAlessandria Asti Cuneo Nord-Piemonte Novara TorinoGenova Imperia Savona(Adnkronos) - "La carenza di infermieri non è un problema nuovo. In Italia si ripresenta a cicli dagli anni '80, circa ogni 15-18 anni. Nel tempo sono stati messi in campo diversi interventi: miglioramenti contrattuali, incentivi economici, nuove figure professionali e borse di studio per il corso di Infermieristica. Tuttavia, alcune misure non hanno prodotto risultati duraturi. Oggi si sta cercando di affrontare il problema in modo più strutturale, perché le soluzioni temporanee non bastano. La sanità moderna, infatti, non può più basarsi su singole professionalità che lavorano in modo isolato, ma deve essere organizzata in team multidisciplinari e integrati". Lo ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi (Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche), nel suo intervento oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "Un altro elemento critico - spiega - sono i colleghi infermieri che scelgono di andare all'estero: circa 30.000 professionisti italiani lavorano fuori dal Paese. Non si tratta solo di motivi economici, ma soprattutto del fatto che all'estero vengono riconosciute e valorizzate maggiormente competenze e professionalità. Secondo la Corte dei conti, la carenza di infermieri in Italia è di circa 65.000 unità, ma questo dato è probabilmente sottostimato perché considera solo il turnover e non il fabbisogno reale del sistema socio-sanitario. Inoltre, per sviluppare la rete territoriale prevista dal Decreto 77 servirebbero circa 29.000 infermieri aggiuntivi". Lo sviluppo dell'assistenza territoriale, in particolare con le Case di comunità e la figura dell’infermiere di famiglia e comunità, "è ancora in fase iniziale: sono stati reclutati solo circa 7.000 infermieri, con forti differenze tra le Regioni - lamenta Mangiacavalli - Le Case di comunità dovrebbero diventare il centro della rete territoriale, collegate con medici di medicina generale, pediatri, specialisti, farmacie dei servizi, Rsa e altri servizi, anche tramite telemedicina e sanità digitale. In questo modo si costruirebbe una vera sanità di prossimità, in cui il cittadino viene seguito in modo continuo e integrato". Un altro grande tema è quello delle liste d’attesa. "Non si può risolvere il problema semplicemente aumentando le prestazioni, se il sistema è inefficiente: è come riempire un secchio bucato - avverte la presidente di Fnopi - Bisogna anche ridurre prescrizioni inappropriate e riorganizzare i percorsi di cura. L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo e una larga parte della popolazione anziana convive con malattie croniche, fragilità e non autosufficienza. Questo significa che molti accessi alle liste d'attesa riguardano controlli ripetuti e programmati, che potrebbero essere gestiti in modo diverso". L'idea è quindi quella di "spostare i pazienti cronici dentro percorsi strutturati (Pdta), in cui non rientrano continuamente nelle liste d'attesa per ogni controllo, ma vengono seguiti in modo organizzato e programmato. In questi percorsi - rimarca - possono avere un ruolo importante anche gli infermieri, ad esempio nella gestione di ambulatori per diabete, scompenso cardiaco, medicazioni avanzate o controlli specialistici. Questo permetterebbe di differenziare la risposta ai vari bisogni di salute e ai cittadini con problemi acuti di accedere più facilmente alle prestazioni". Trump: "Non ho più lo stesso rapporto con Meloni"15/04/2026Dimore storiche da patrimonio a risorsa economica, a Roma assemblea Asdi15/04/2026Cultura, Mulè (Fi): "Per dimore storiche servono semplificazione e incentivi fiscali"15/04/2026Cultura, Lollobrigida: "Dimore storiche motore di turismo e sviluppo territoriale"15/04/2026Trump contro Meloni, Iran tra ironia e sfottò: "Cara Italia, noi come alleato al posto degli Usa"15/04/2026Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità"15/04/2026Rotocalco n° 15 del 15 aprile 202615/04/2026Champions, oggi Bayern-Real: orario, probabili formazioni e dove vederla15/04/2026Direttore: DIEGO RUBEROAUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23Editore: POLO GRAFICO SPA Via Giovanni Agnelli 3,12081 Beinette (CN) +39 0171 392211 P.IVA: 02488690047Il Giornale del Piemonte e della Liguria Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".Il Giornale del Piemonte e della LiguriaPolografico Spa - P.IVA: 02488690047 Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy tp:writer§§ Pramac guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044109398.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Il Giornale di Torino link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044209395.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgiornaleditorino.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

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Estratto da pag. 1 di "ilgiornaleditorino.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T13:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044309396.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044309396.PDF', 'title': 'ilgiornaleditorino.it'} tp:url§§ https://ilgiornaleditorino.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044309396.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@ilgiornaleditorino.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503044309396.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Il Mattino link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502904209003.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilmattino.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "ilmattino.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "ilsannioquotidiano.it" del 15 Apr 2026

Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri

pubDate§§ 2026-04-15T11:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502900708984.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502900708984.PDF', 'title': 'ilsannioquotidiano.it'} tp:url§§ https://www.ilsannioquotidiano.it/2026/04/15/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502900708984.PDF tp:ocr§§ Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.“E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”. tp:writer§§ Robot Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502900708984.PDF §---§ title§§ Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità” - Il Sannio Quotidiano link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899208989.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilsannioquotidiano.it" del 15 Apr 2026

Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del

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Estratto da pag. 1 di "iltempo.it" del 14 Apr 2026

Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) -

pubDate§§ 2026-04-15T11:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502900408985.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502900408985.PDF', 'title': 'iltempo.it'} tp:url§§ https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/04/15/news/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci--47287879/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502900408985.PDF tp:ocr§§ Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni."E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502900408985.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899308990.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "iltempo.it" del 14 Apr 2026

Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) -

pubDate§§ 2026-04-15T11:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899308990.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899308990.PDF', 'title': 'iltempo.it'} tp:url§§ https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/04/15/news/liste-d-attesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita--47287878/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899308990.PDF tp:ocr§§ Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma."A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini".Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502899308990.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - News sulla città di Roma link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893909044.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lacittadiroma.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893909044.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893909044.PDF', 'title': 'lacittadiroma.it'} tp:url§§ https://lacittadiroma.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893909044.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@lacittadiroma.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502893909044.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - News sulla città di Roma link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894009049.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lacittadiroma.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894009049.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894009049.PDF', 'title': 'lacittadiroma.it'} tp:url§§ https://lacittadiroma.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894009049.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "OndAzzurra". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 4874. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@lacittadiroma.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894009049.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909909204.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "laragione.eu" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909909204.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909909204.PDF', 'title': 'laragione.eu'} tp:url§§ https://laragione.eu/adnkronos/news/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909909204.PDF tp:ocr§§ Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.“E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!Leggi ancheAccetto i termini della privacy policy.LEGGI GRATIS La RagioneGUARDA i nostri videoASCOLTA i nostri podcastREGISTRATI / ACCEDIVai all'archivioPrivacy PolicyCookie PolicyLe tue preferenze relative alla privacyTutti i numeriContattaciNormativa WhistleblowingLA RAGIONE – LE ALI DELLA LIBERTA’ SCRLDirettore editoriale Davide GiacaloneDirettore responsabile Fulvio GiulianiSede legale: via Senato, 6 - 20121 Milano (MI) PI, CF e N. iscrizione al Registro Imprese di Milano: 11605210969 Numero Rea: MI-2614229Per informazioni scrivi a info@laragione.euCopyright © La Ragione - leAli alla libertàWeb engineering and design by Sernicola Labs tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909909204.PDF §---§ title§§ Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502909709206.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "laragione.eu" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "magazine-italia.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

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Estratto da pag. 1 di "magazine-italia.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

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Estratto da pag. 1 di "mantovauno.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "mantovauno.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "media2000.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "meteoweb.eu" del 15 Apr 2026

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pubDate§§ 2026-04-15T11:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908609159.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908609159.PDF', 'title': 'meteoweb.eu'} tp:url§§ https://www.meteoweb.eu/2026/04/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/1001922647/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908609159.PDF tp:ocr§§ Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.“A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”.Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.© 2026 MeteoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502908609159.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907309166.PDF description§§

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Estratto da pag. 1 di "montagneepaesi.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e

pubDate§§ 2026-04-15T11:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918309128.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918309128.PDF', 'title': 'montagneepaesi.com'} tp:url§§ https://www.montagneepaesi.com/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918309128.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info) Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli. Clicca qui per iscriverti al canale Seguici anche su Telegram!Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale. Clicca qui per iscriverti su TelegramEditore: PUBBLI MEDIA s.r.l. Direttore responsabile: Enrico TironiReg: Tribunale di Bergamo: 14 del 08.04.1997P. IVA e Cod. Fisc.: 01975490986Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nelle impostazioni.Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. Puoi trovare maggiorni informazioni sul nostro trattamento dei dati personali nella nostra Privacy PolicyI cookie strettamente necessari dovrebbero essere lasciati attivi in modo che possiamo salvare le tue preferenze per la scelta dei cookie.Questo sito web utilizz a Google Analytics per raccogliere informazioni anonime quali il numero di visitatori nel sito e le pagine più visitate.Lasciare attivo questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502918309128.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916009141.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "montagneepaesi.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le

pubDate§§ 2026-04-15T11:48:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916009141.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916009141.PDF', 'title': 'montagneepaesi.com'} tp:url§§ https://www.montagneepaesi.com/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916009141.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l'esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info) Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli. Clicca qui per iscriverti al canale Seguici anche su Telegram!Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale. Clicca qui per iscriverti su TelegramEditore: PUBBLI MEDIA s.r.l. Direttore responsabile: Enrico TironiReg: Tribunale di Bergamo: 14 del 08.04.1997P. IVA e Cod. Fisc.: 01975490986Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nelle impostazioni.Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. Puoi trovare maggiorni informazioni sul nostro trattamento dei dati personali nella nostra Privacy PolicyI cookie strettamente necessari dovrebbero essere lasciati attivi in modo che possiamo salvare le tue preferenze per la scelta dei cookie.Questo sito web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime quali il numero di visitatori nel sito e le pagine più visitate.Lasciare attivo questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916009141.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Notiziario Flegreo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914609091.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "notiziarioflegreo.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914609091.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914609091.PDF', 'title': 'notiziarioflegreo.it'} tp:url§§ https://notiziarioflegreo.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914609091.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "Magazine". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@notiziarioflegreo.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914609091.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Notiziario Flegreo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914409093.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "notiziarioflegreo.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914409093.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914409093.PDF', 'title': 'notiziarioflegreo.it'} tp:url§§ https://notiziarioflegreo.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914409093.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Check out other tags:Questo sito contribuisce alla audience di "Magazine". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@notiziarioflegreo.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502914409093.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917109132.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "notizie.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei

pubDate§§ 2026-04-15T11:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917109132.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917109132.PDF', 'title': 'notizie.it'} tp:url§§ https://www.notizie.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917109132.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei--PARTIAL-- tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917109132.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897209081.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "notizie.tiscali.it" del 15 Apr 2026

Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - ''La delega che si sta discutendo al Senato'' sulla riforma delServizio sanitario nazionale ''ci sembra davvero...

pubDate§§ 2026-04-15T11:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897209081.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897209081.PDF', 'title': 'notizie.tiscali.it'} tp:url§§ https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/sereni-pd-ddl-delega-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci-00001/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897209081.PDF tp:ocr§§ Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni."E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897209081.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897309082.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "notizie.tiscali.it" del 15 Apr 2026

Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - ''Da decenni siamo tutti convinti che'' per ridurre le listed''attesa ''bisogna essere più appropriati nella...

pubDate§§ 2026-04-15T11:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897309082.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897309082.PDF', 'title': 'notizie.tiscali.it'} tp:url§§ https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/liste-d-attesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897309082.PDF tp:ocr§§ Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma."A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini".Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502897309082.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Notiziedi.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024809333.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "notiziedi.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024809333.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024809333.PDF', 'title': 'notiziedi.it'} tp:url§§ https://notiziedi.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024809333.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  © All Rights Reserved, Notiziedi.it | Questo sito contribuisce alla audience di "Magazine". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@notiziedi.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503024809333.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Notiziedi.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025309338.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "notiziedi.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025309338.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025309338.PDF', 'title': 'notiziedi.it'} tp:url§§ https://notiziedi.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025309338.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. © All Rights Reserved, Notiziedi.it | Questo sito contribuisce alla audience di "Magazine". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. 32 del 26.04-2005. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@notiziedi.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503025309338.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503029809219.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "oglioponews.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "oglioponews.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "ondazzurra.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894509038.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894509038.PDF', 'title': 'ondazzurra.com'} tp:url§§ https://www.ondazzurra.com/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894509038.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Check out other tags:© All Rights Reserved, OndAzzurra.com © | Tutti I Diritti Sono Riservati | Registro Stampa del Tribunale di Napoli n. 4874 | Direttore Responsabile:Emilia Velardi ColasantiVia Ceneda, 39 – 00183 (Roma)direzione@ondazzurra.com+39 06 892 811 98 Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894509038.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - OndAzzurra.com link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895109040.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ondazzurra.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T11:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895109040.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895109040.PDF', 'title': 'ondazzurra.com'} tp:url§§ https://www.ondazzurra.com/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895109040.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Check out other tags:© All Rights Reserved, OndAzzurra.com © | Tutti I Diritti Sono Riservati | Registro Stampa del Tribunale di Napoli n. 4874 | Direttore Responsabile:Emilia Velardi ColasantiVia Ceneda, 39 – 00183 (Roma)direzione@ondazzurra.com+39 06 892 811 98 Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502895109040.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Primopiano24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906509174.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "primopiano24.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:00:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906509174.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906509174.PDF', 'title': 'primopiano24.it'} tp:url§§ https://primopiano24.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906509174.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Primo Piano 24 | direttore editoriale Susy Miraglia Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@primopiano24.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906509174.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Primopiano24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907109176.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "primopiano24.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:01:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907109176.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907109176.PDF', 'title': 'primopiano24.it'} tp:url§§ https://primopiano24.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907109176.PDF tp:ocr§§ -(Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Primo Piano 24 | direttore editoriale Susy Miraglia Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@primopiano24.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502907109176.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Quotidiano Di Puglia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906309184.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianodipuglia.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906309184.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906309184.PDF', 'title': 'quotidianodipuglia.it'} tp:url§§ https://www.quotidianodipuglia.it/ultimissime_adn/sereni_pd_ddl_delega_per_riforma_ssn_non_affronta_problemi_strutturali_fermiamoci-20260415125404.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906309184.PDF tp:ocr§§ Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni. "E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906309184.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Quotidiano Di Puglia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906109186.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianodipuglia.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906109186.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906109186.PDF', 'title': 'quotidianodipuglia.it'} tp:url§§ https://www.quotidianodipuglia.it/ultimissime_adn/liste_d_attesa_nella_sanita_cartabellotta_gimbe_troppe_prescrizioni_improprie_rivedere_modalita-20260415125142.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906109186.PDF tp:ocr§§ Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502906109186.PDF §---§ title§§ Perché bisognerebbe ritirare il disegno di legge per il riordino del Ssn link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948108566.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 15 Apr 2026

Gentile Direttore, si stanno accumulando prese di posizioni autorevoli contro il disegno di legge delega per il riordino del SSN.

pubDate§§ 2026-04-15T08:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948108566.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948108566.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/perche-bisognerebbe-ritirare-il-disegno-di-legge-per-il-riordino-del-ssn/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948108566.PDF tp:ocr§§ Lettere al direttoreGentile Direttore, si stanno accumulando prese di posizioni autorevoli contro il disegno di legge delega per il riordino del SSN. Solo ieri Qs ne ha riportate due, quella della Commissione Salute delle Regioni e di Gimbe.Gentile Direttore,si stanno accumulando prese di posizioni autorevoli contro il disegno di legge delega per il riordino del SSN. Solo ieri Qs ne ha riportate due, quella della Commissione Salute delle Regioni e di Gimbe.Sin dalla sua prima apparizione io ho segnalato in diversi interventi su Qs la pericolosità di questo ddl a partire dallo smaccato orientamento favore di privati e Università e dalla sua inadeguata impostazione generale. Come complemento a questa iniziativa di comunicazione tecnica sul ddl ho anche, in modo che riconosco alquanto donchisciottesco, promosso su change.org lo scorso 25 marzo una raccolta firme a favore di una petizione per il ritiro del ddl.Mi permetto di riprendere il testo della petizione che mi sembra valga la pena di riprendere  alla luce del dibattito che si sta accendendo sul ddl, alla cui lettura e annessa relazione illustrativa pure rimando partendo dalla documentazione disponibile nel sito del Senato.  Il sostegno a questa petizione potrebbe essere un ulteriore contributo a trasformare la discussione di questo ddl in un approccio organico e propositivo alle criticità del Ssn.“Il diritto alla Salute è tutelato in Italia dalla Costituzione, che all’articolo 32 recita al riguardo: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” Purtroppo la tutela di questo diritto, che in Italia viene garantito dal Servizio Sanitario Nazionale istituito dal 1978, è attualmente nel nostro Paese in crisi per l’influenza di vari fattori, tra cui il sottofinanziamento della sanità pubblica e le difficoltà di reclutamento del personale. Come effetto di questa crisi i cittadini hanno sempre più difficoltà di accesso alle prestazioni, non solo di tipo ambulatoriale, ma anche di tipo ospedaliero e territoriale, incluse le prestazioni di medicina preventiva e i programmi di promozione della salute. Nel frattempo cresce la spesa privata a carico dei cittadini e il fenomeno della rinuncia alle prestazioni. Il Governo sta predisponendo per iniziativa del Ministro della Salute Schillaci un disegno di legge  attualmente depositato in Senato “per la delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale”. Questo disegno di legge non rispetta né nella forma né nella sostanza l’Articolo 32 della Costituzione. Nella forma perché è scritto in modo assolutamente non chiaro, come l’argomento richiederebbe. Ma è soprattutto nella sostanza che il ddl tradisce lo spirito dell’articolo 32 in quanto:Un ddl con queste caratteristiche non rispetta nel modo più assoluto quanto previsto all’articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” Per questo si propone una petizione perché il ddl “per la delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale” venga ritirato.”15 Aprile 2026© Riproduzione riservataGentile Direttore, In Italia, la sanificazione degli ambienti dedicati alla cura e all’assistenza, come ospedali, RSA e RSD, ma anche altre strutture della rete delle unità d’offerta sociosanitaria come comunità...Gentile Direttore, Venerdì 10 Aprile, dopo un lungo e duro combattimento, a causa di una irreversibile malattia, si è prematuramente spento il dr. Vincenzo Manigrasso, Presidente dell’Ordine della professione sanitaria...Gentile Direttore, la resilienza è la capacità psicologica o materiale di adattarsi positivamente alle avversità e ai cambiamenti, trasformando le difficoltà in nuove risorse e tornando alla forma originale o ad un...Gentile Direttore, prassi ormai comune, dopo qualunque acquisto online o dopo il tagliando della macchina, ricevere un breve questionario che chiede come ci è trovati, e se si consiglierebbe il...Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisioneMeloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più velociSanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorteDirettori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del SsnSciopero delle farmacie private, adesione al 70%: “Federfarma ascolti la piazza, contratto non più rinviabile”Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globaleMeloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della SanitàInfanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutariLa guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersiQuotidiano onlined'informazione sanitariaSede legale e operativa:Via della Stelletta, 23, 00186 - RomaSede operativa:Via Luigi Galvani, 24, 20124 - MilanoTel: (+39) 06 45209 715Email: [email protected]Copyright 2013-2026 © Homnya SrlTutti i diritti sono riservatiP.I. e C.F. 13026241003Iscrizione al ROC n.34308Iscrizione Tribunale di Roma n.115/2013 del 22/05/2013Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948108566.PDF §---§ title§§ Riforma della farmaceutica, Gimbe boccia la delega: “Troppo generica e senza copertura” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948608567.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 15 Apr 2026

In audizione al Senato, la Fondazione critica il Ddl delega: criteri direttivi vaghi, risorse certe solo per i sistemi informativi, ruolo delle farmacie territoriali ampliato senza limiti.

pubDate§§ 2026-04-15T08:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948608567.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948608567.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/riforma-della-farmaceutica-gimbe-boccia-la-delega-troppo-generica-e-senza-copertura/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948608567.PDF tp:ocr§§ Il Disegno di legge sulla delega in materia farmaceutica affronta problemi reali – frammentazione normativa, accesso disomogeneo ai farmaci, payback, crescita della spesa, digitalizzazione incompleta – ma lo fa con uno strumento troppo debole e generico. È il giudizio della Fondazione Gimbe, espressa oggi in audizione presso la 10ª Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale del Senato.“Una delega ampia su materie così sensibili – si legge nella memoria – richiede un livello molto alto di determinatezza normativa, di chiarezza degli obiettivi e di trasparenza finanziaria”. Requisiti che, secondo Gimbe, il testo non soddisfa.Una “delega sospesa” senza coperturaIl primo nodo riguarda la natura effettiva della delega. Il Ddl si presenta come un intervento di riordino, revisione e razionalizzazione della legislazione farmaceutica mediante la redazione di testi unici. Ma analizzando gli articoli 2 e 3, e ancor più la Relazione Tecnica (RT) e l’Analisi di Impatto sulla Regolamentazione (AIR), “risulta evidente che non si tratta di un semplice riordino normativo”. Il testo apre infatti a nuove scelte ordinamentali molto rilevanti: distribuzione dei medicinali, revisione dei tetti di spesa, riforma del payback, rafforzamento funzionale delle farmacie territoriali, nuova pianificazione delle sedi farmaceutiche, ampliamento delle funzioni di telemonitoraggio e televisita.“Questa non è soltanto una delega per la stesura di testi unici – osserva Gimbe – è al tempo stesso una delega di riordino e di grandi innovazioni”. E qui nasce il problema principale ex articolo 76 della Costituzione: se il contenuto innovativo è ampio, i princìpi e criteri direttivi devono essere molto più precisi.Criteri troppo genericiIl secondo punto critico riguarda la genericità dei criteri direttivi. L’articolo 2 elenca obiettivi pienamente condivisibili (migliorare l’accesso al farmaco, ottimizzare i servizi sanitari, rafforzare la rete territoriale, implementare il controllo della spesa), ma “si tratta di enunciati di indirizzo, non di criteri realmente conformativi”.Anche l’articolo 3, nei punti più delicati, presenta un contenuto troppo vago. Sulla distribuzione dei medicinali non si chiariscono gli strumenti che il Governo potrà utilizzare. Su tetti di spesa e payback non si specifica se si intenda correggere il sistema, superarlo, sostituirlo o solo adattarlo. Sulle farmacie territoriali si autorizza un’espansione funzionale molto ampia, “ma senza definire in modo sufficiente limiti, responsabilità, standard organizzativi, requisiti di integrazione con il Ssn e confini tra attività in regime Ssn e attività in regime privatistico”.I soldi veri mancano: solo 16 milioni per i sistemi informativiIl terzo nodo è la criticità finanziaria. La Relazione Tecnica è molto chiara: per i settori più rilevanti della riforma (distribuzione dei medicinali, revisione dei tetti di spesa e del payback, rafforzamento del ruolo delle farmacie territoriali), non è possibile quantificare ex ante gli effetti finanziari. La quantificazione viene rinviata ai futuri decreti legislativi.L’unica parte del testo che presenta una copertura finanziaria certa è quella dei sistemi informativi, per cui sono autorizzati 16,25 milioni di euro per il 2026, 20,25 milioni per il 2027 e 4 milioni annui a decorrere dal 2028.L’articolo 4 mantiene una clausola generale di invarianza finanziaria, salvo poi prevedere che i decreti su distribuzione, payback e farmacie territoriali siano emanati solo quando saranno disponibili nuove risorse. “L’impianto è legittimo nella forma, ma debole nella sostanza – commenta Gimbe – si delinea una “delega sospesa” sotto il profilo finanziario, che indebolisce l’impianto della riforma perché si chiede al Parlamento di esprimersi non su un corpo normativo compiuto, bensì su un perimetro programmatico i cui contenuti sostanziali restano differiti nel tempo”.Il rischio di conflitti Stato-RegioniIl quarto profilo critico riguarda il rapporto tra Stato e Regioni. Il testo prevede la previa intesa in Conferenza unificata per alcuni profili, ma la Relazione Tecnica introduce un’ambiguità non trascurabile, affermando che, per pareri e intesa, decorso il termine di 30 giorni il Governo potrà comunque procedere. Tuttavia, il testo dell’articolo 1, comma 2, prevede il decorso del termine solo per i pareri; il comma 3, invece, richiede la previa intesa per materie specifiche, senza prevedere una clausola di superamento del mancato accordo. “Questo punto deve essere chiarito – avverte Gimbe – perché tocca direttamente il principio di leale collaborazione”.Farmacie territoriali: il vero baricentro politico della riformaIl quinto punto critico riguarda il ruolo delle farmacie territoriali (articolo 3, lettera e), che nel Ddl diventa “il vero baricentro politico della riforma”. Il testo mira a trasformarle in presidi sanitari di prossimità più integrati con la rete territoriale, con attività di televisita, telemonitoraggio, educazione sanitaria e prevenzione. «È un criterio direttivo talmente ampio da poter concretizzare modelli molto diversi tra loro».Gimbe solleva tre problemi:– Confini non definiti: non sono ben definiti i limiti di attività e responsabilità professionali, requisiti organizzativi, interoperabilità minima, condizioni di remunerazione, rapporto con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, Case di comunità e servizi aziendali.– Pubblico e privato si mescolano: il testo legittima servizi offerti dalle farmacie sia in regime Ssn sia in regime privatistico, «senza chiarire dove finisca la funzione pubblica e dove inizi il libero mercato».– Pianificazione territoriale ambigua: formalmente si afferma che resta fermo il criterio della pianta organica, ma la Relazione Tecnica spiega che l’obiettivo è superarne la rigidità, rendendo più flessibile la programmazione delle sedi farmaceutiche.La richiesta di GimbeLa Fondazione conclude con un invito al Parlamento: il Ddl affronta problemi reali, ma lo strumento della delega, così come formulato, rischia di produrre un testo troppo generico, finanziariamente fragile e potenzialmente generatore di conflitti. Servono criteri più stringenti, risorse certe e una chiara distinzione tra funzione pubblica e attività privatistica delle farmacie territoriali. In caso contrario, la riforma rischia di restare sulla carta – o peggio, di produrre effetti contrari a quelli dichiarati. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502948608567.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042409349.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "radionapolicentro.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042409349.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042409349.PDF', 'title': 'radionapolicentro.it'} tp:url§§ https://radionapolicentro.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042409349.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Check out other tags:Radio Napoli Centro Testata Giornalistica Iscritta al registro Stampa del Tribunale di Napoli al n. 3144 il 13 ottobre 1982. Direttore Responsabile Giovanni Lucianelli. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@radionapolicentro.it per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ admin guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503042409349.PDF §---§ title§§ Sanità territoriale, Consigliere regionali Araneo e Verri: report GIMBE mette il timbro sul fallimento di Bardi e Latronico - SassiLive link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503055009487.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sassilive.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503055009487.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503055009487.PDF', 'title': 'sassilive.it'} tp:url§§ https://www.sassilive.it/cronaca/politica/sanita-territoriale-consigliere-regionali-araneo-e-verri-report-gimbe-mette-il-timbro-sul-fallimento-di-bardi-e-latronico/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503055009487.PDF tp:ocr§§ Sanità territoriale, Consigliere regionali Araneo e Verri: report GIMBE mette il timbro sul fallimento di Bardi e Latronico. Di seguito la nota integrale.Non servono più cartomanti o profeti per dirlo. C’è un altro timbro della Fondazione GIMBE: la sanità territoriale in Basilicata è ferma, la riforma è rimasta sulla carta e la Giunta Bardi ha fallito.La Basilicata è agli ultimi posti  in Italia proprio sul terreno più importante: quello dell’assistenza sanitaria di prossimità. I numeri parlano da soli: 19 Case della Comunità programmate e nessuna attiva, 5 Ospedali di Comunità previsti e zero attivati. Zero.Da anni denunciamo esattamente questo: senza personale, organizzazione e una rete territoriale vera, la riforma sarebbe rimasta solo sulla carta. Oggi GIMBE conferma che avevamo ragione: tanti annunci, nessun risultato.La verità è che la Basilicata ha avuto a disposizione le risorse e l’occasione storica del PNRR, ma questa Giunta non è stata capace di trasformarle in servizi reali. E oggi il ritardo è così grave da rendere evidente che una grande occasione è stata gestita malissimo, mentre i cittadini continuano a non vedere alcun beneficio concreto.I lucani stanno già pagando questo fallimento. Lo pagano con i ritardi, con i servizi che non partono, con la difficoltà di curarsi vicino casa e soprattutto con il portafoglio. È inaccettabile continuare a pagare due volte: prima con le tasse e poi di tasca propria per ottenere visite ed esami in tempi ragionevoli.Anche sul Fascicolo sanitario elettronico la Basilicata resta indietro: documenti disponibili sotto la media nazionale e appena il 7% dei cittadini che ha espresso il consenso alla consultazione, contro una media italiana del 44%. È il segno di una Regione in ritardo sia sulle strutture sia sull’innovazione.C’è poi un dato politico che pesa come un macigno. Tra il 2019 e il 2025, i medici di medicina generale in regione si sono ridotti quasi del 20%. Entro il 2028, inoltre, altri 107 medici raggiungeranno l’età pensionabile. Non è una coincidenza da ignorare: è la prova che mentre questa destra governa, il sistema sanitario lucano cade a  pezzi anno dopo anno.E il punto ormai è anche più ampio: non stanno solo indebolendo la sanità pubblica – per partecipare contestualmente ai banchetti di inaugurazione degli ospedali privati –  stanno rendendo questa terra sempre meno vivibile. Se mancano medici, se i servizi non partono, se per curarsi bisogna aspettare troppo o andare fuori regione, il messaggio che passa è devastante: in Basilicata restare diventa più difficile. Così non fanno scappare soltanto i professionisti, ma spingono sempre più lucani a cercare altrove cure, sicurezza e futuro.Bardi e Latronico non possono più nascondersi dietro le solite rassicurazioni. I dati li smentiscono. La Basilicata è in fondo alla classifica perché in questi anni è mancata una guida seria e appassionata alle problematiche delle lucane e dei lucani. Serve un cambio immediato, servono servizi veri e non propaganda, serve una Regione che garantisca cure accessibili senza costringere i cittadini a rivolgersi al privato per avere ciò che il pubblico dovrebbe assicurare.Il report GIMBE non è solo una bocciatura tecnica. È l’atto di accusa definitivo contro una gestione che ha sprecato tempo, risorse e credibilità, mentre i cittadini lucani sono stati lasciati soli.Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503055009487.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci” – TELELASER.TV link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503053309506.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "telelaser.tv" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:45:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503053309506.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503053309506.PDF', 'title': 'telelaser.tv'} tp:url§§ https://telelaser.tv/2026/04/15/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503053309506.PDF tp:ocr§§ TELELASER.TVdi tvlaser@tin.it · 15/04/2026(Adnkronos) – "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l'esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)Tag: adnkronosultimora24/02/2026 di tvlaser@tin.it · Published 24/02/202627/11/2025 di tvlaser@tin.it · Published 27/11/202522/01/2026 di tvlaser@tin.it · Published 22/01/2026Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Sito webSeguici:Altrosan francesco d'assisi pastore e martire[trustindex-feed-instagram]TELELASER.TV © 2026. Tutti i diritti riservati.Powered by  - Progettato con il tema Hueman tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503053309506.PDF §---§ title§§ Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità” – TELELASER.TV link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058509510.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "telelaser.tv" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:45:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058509510.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058509510.PDF', 'title': 'telelaser.tv'} tp:url§§ https://telelaser.tv/2026/04/15/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/#respond tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058509510.PDF tp:ocr§§ TELELASER.TVdi tvlaser@tin.it · 15/04/2026(Adnkronos) – "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)Tag: adnkronosultimora19/11/2025 di tvlaser@tin.it · Published 19/11/202522/01/2026 di tvlaser@tin.it · Published 22/01/202620/02/2026 di tvlaser@tin.it · Published 20/02/2026Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Sito webSeguici:Altrosan francesco d'assisi pastore e martire[trustindex-feed-instagram]TELELASER.TV © 2026. Tutti i diritti riservati.Powered by  - Progettato con il tema Hueman tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058509510.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci” – TELELASER.TV link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503059109512.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "telelaser.tv" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:45:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503059109512.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503059109512.PDF', 'title': 'telelaser.tv'} tp:url§§ https://telelaser.tv/2026/04/15/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/#respond tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503059109512.PDF tp:ocr§§ TELELASER.TVdi tvlaser@tin.it · 15/04/2026(Adnkronos) – "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l'esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)Tag: adnkronosultimora05/08/2025 di tvlaser@tin.it · Published 05/08/202524/03/2026 di tvlaser@tin.it · Published 24/03/202622/11/2025 di tvlaser@tin.it · Published 22/11/2025Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Sito webSeguici:Altrosan francesco d'assisi pastore e martire[trustindex-feed-instagram]TELELASER.TV © 2026. Tutti i diritti riservati.Powered by  - Progettato con il tema Hueman tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503059109512.PDF §---§ title§§ Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità” – TELELASER.TV link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058809513.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "telelaser.tv" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058809513.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058809513.PDF', 'title': 'telelaser.tv'} tp:url§§ https://telelaser.tv/2026/04/15/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058809513.PDF tp:ocr§§ TELELASER.TVdi tvlaser@tin.it · 15/04/2026(Adnkronos) – "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)Tag: adnkronosultimora01/02/2026 di tvlaser@tin.it · Published 01/02/202612/03/2026 di tvlaser@tin.it · Published 12/03/202612/02/2026 di tvlaser@tin.it · Published 12/02/2026Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Sito webSeguici:Altrosan francesco d'assisi pastore e martire[trustindex-feed-instagram]TELELASER.TV © 2026. Tutti i diritti riservati.Powered by  - Progettato con il tema Hueman tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503058809513.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): “Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054709484.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tgabruzzo24.com" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054709484.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054709484.PDF', 'title': 'tgabruzzo24.com'} tp:url§§ https://www.tgabruzzo24.com/news-nazionali/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054709484.PDF tp:ocr§§ TG ABRUZZO24Per essere sempre informatiTG ABRUZZO24Sharing is caring!(Adnkronos) – "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l'esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)See author's posts tp:writer§§ admin guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054709484.PDF §---§ title§§ Liste d’attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): “Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054409485.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tgabruzzo24.com" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T13:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054409485.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054409485.PDF', 'title': 'tgabruzzo24.com'} tp:url§§ https://www.tgabruzzo24.com/news-nazionali/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054409485.PDF tp:ocr§§ TG ABRUZZO24Per essere sempre informatiTG ABRUZZO24Sharing is caring!(Adnkronos) – "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)See author's posts tp:writer§§ admin guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503054409485.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Universonotizie.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027609249.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "universonotizie.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T12:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027609249.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027609249.PDF', 'title': 'universonotizie.it'} tp:url§§ https://universonotizie.it/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027609249.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini". Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)Universonotizie.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie su salute, ambiente, lavoro e altro ancora. E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.itPer la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it tp:writer§§ Redazione Universonotizie.it guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503027609249.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Venezia 24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031809271.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "venezia24.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l''architrave, l''architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031809271.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031809271.PDF', 'title': 'venezia24.com'} tp:url§§ https://venezia24.com/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031809271.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@venezia24.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503031809271.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Venezia 24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030709276.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "venezia24.com" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l''iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. [...]

pubDate§§ 2026-04-15T12:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030709276.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030709276.PDF', 'title': 'venezia24.com'} tp:url§§ https://venezia24.com/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030709276.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  Questo sito contribuisce alla audience di "Forum Italia". Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Napoli al nr. N. 5292 del 2/4/2002. Alcuni testi citati o immagini inserite sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore vogliate comunicarlo via e-mail all'indirizzo segnalazioni@venezia24.com per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione. tp:writer§§ Redazione-web guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041503030709276.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917509136.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "vicenzareport.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno

pubDate§§ 2026-04-15T11:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917509136.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917509136.PDF', 'title': 'vicenzareport.it'} tp:url§§ https://www.vicenzareport.it/adnkronos-news/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917509136.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)MMpubblicità di Monica Milano-via Lombardia,10-36015 Schio (VI)-P.Iva 04449720244-C.F. MLN MNC 67L58 L840M-REA VI-404849-Vicenzareport, Reg. Trib. VI n. 1290 del 28-06-2013 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502917509136.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916509146.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "vicenzareport.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d''attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell''erogazione dei

pubDate§§ 2026-04-15T11:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916509146.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916509146.PDF', 'title': 'vicenzareport.it'} tp:url§§ https://www.vicenzareport.it/adnkronos-news/liste-dattesa-nella-sanita-cartabellotta-gimbe-troppe-prescrizioni-improprie-rivedere-modalita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916509146.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “Da decenni siamo tutti convinti che” per ridurre le liste d’attesa “bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell’erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l’architrave, l’architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell’aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. “A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa – spiega Cartabellotta – noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale”, quindi “non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe – e uso volutamente il condizionale – mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici – rimarca – figuriamoci per i cittadini”. Sul tema dell’appropriatezza delle prestazioni “non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato – chiarisce Cartabellotta – Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell’offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo ‘medicalizzazione della società’, che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)MMpubblicità di Monica Milano-via Lombardia,10-36015 Schio (VI)-P.Iva 04449720244-C.F. MLN MNC 67L58 L840M-REA VI-404849-Vicenzareport, Reg. Trib. VI n. 1290 del 28-06-2013 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502916509146.PDF §---§ title§§ Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci" - Vipiù link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896409089.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "vipiu.it" del 15 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-15T11:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896409089.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896409089.PDF', 'title': 'vipiu.it'} tp:url§§ https://www.vipiu.it/leggi/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896409089.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.  "E' una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l'esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)Fondato nel 2006, quotidiano web indipendente su Veneto (focus Vicenza), Italia, Europa e mondo e su Perle e borghi d’Italia.Redazioneredazione@vipiu.itPubblicitàinfo@vipiu.itAmministrazioneelas@editoriale-elas.orgLaPiù Tv è la web tv on demanda della testata ViPiu.it e delle altre testate di Editoriale Elas© Giovanni Coviello - Via Anastasio II 139 - 00165 Roma | P.iva 03822120246 tp:writer§§ Redazione ViPiù guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896409089.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità" - Vipiù link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502896509090.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "vipiu.it" del 15 Apr 2026

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Estratto da pag. 1 di "wesud.it" del 15 Apr 2026

(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni

pubDate§§ 2026-04-15T11:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894209047.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894209047.PDF', 'title': 'wesud.it'} tp:url§§ https://wesud.it/sereni-pd-ddl-delega-per-riforma-ssn-non-affronta-problemi-strutturali-fermiamoci/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894209047.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La delega che si sta discutendo al Senato” sulla riforma del Servizio sanitario nazionale “ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l’iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione”. E’ la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.  Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento “si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci”, è l’invito di Sereni.  “E’ una legge delega vaga, confusa – ha argomentato l’esponente dem – e che per di più ristabilisce una centralità dell’ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info) Seguici anche sul nostro canale Telegram tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/15/2026041502894209047.PDF §---§