title§§ Il futuro della sanità territoriale. Confronto ospitato da Federfarma link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201827105387.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilrestodelcarlino.it" del 12 Apr 2026

La sanità territoriale del futuro, l’esigenza di garantire un’assistenza più vicina al cittadino e la necessità di coinvolgere tutti gli...

pubDate§§ 2026-04-12T06:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201827105387.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201827105387.PDF', 'title': 'ilrestodelcarlino.it'} tp:url§§ https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/il-futuro-della-sanita-territoriale-6f1d956b tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201827105387.PDF tp:ocr§§ La Virtus e Dos Santos1 mese a 6 € Giuseppe Delfini, presidente di Federfarma Reggio Ieri al convegno anche Costa e Fornili, consiglieri regionali del PdLa sanità territoriale del futuro, l’esigenza di garantire un’assistenza più vicina al cittadino e la necessità di coinvolgere tutti gli utilizzatori del servizio sanitario per affrontare le sfide del presente. Questi i temi principali che sono stati affrontati ieri al convegno ‘La sanità del territorio tra realtà e futuro’, organizzato da Federfarma Reggio e dal Cupla, nella sede di Federfarma. Dopo il saluto di Giuseppe Delfini, presidente di Federfarma Reggio, e un videomessaggio di Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe, è intervenuta Cinzia Gentile, direttrice sanitaria dell’Asl, che si è soffermata sull’evoluzione del nostro sistema sanitario."Il decreto ministeriale 77 del 2022 pone le basi per la riorganizzazione del territorio, che dobbiamo attuare entro fine maggio 2026. Dal Pnrr sono stati destinati a Reggio 57 milioni per la realizzazione delle case della comunità, il rafforzamento della rete con tre ospedali di comunità e la messa in sicurezza. La nostra provincia avrà 27 case della comunità", ha spiegato Gentile. "L’obiettivo del decreto è il rafforzamento della capacità di operare, attraverso la presenza di presidi di prossimità", ha concluso la direttrice.Un altro tema affrontato è il rapporto tra sanità e comunità. "È necessario educare i cittadini, perché spesso hanno un rapporto bulimico con la sanità. Dobbiamo incontrare la sanità solo quando ne abbiamo bisogno, non ogni 15 minuti, sennò il sistema diventa insostenibile", ha affermato Andrea Costa, consigliere regionale del Pd. Per ultimo è intervenuto Luigi Davoli, presidente del Cupla Reggio. "Da sollecitare iniziative capillari sul territorio, per informare". Hanno partecipato anche Davide Favali, referente medico di Medicina generale del Santa Maria Nuova, Anna Fornili, consigliera regionale dem Andrea Capelli, presidente Fcr.Jacopo Domenichini© Riproduzione riservataTag dell'articoloRobin Srl Società soggetta a direzione e coordinamento di MonrifcategorieabbonamentipubblicitàCopyright @2026 - P.Iva 12741650159 - ISSN: 2499-2968 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201827105387.PDF §---§ title§§ Sanità, mancano gli infermieri ma la Regione Lazio pensa di importarli dal Cile link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766705983.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lanotiziaoggi.it" del 12 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-12T13:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766705983.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766705983.PDF', 'title': 'lanotiziaoggi.it'} tp:url§§ https://www.lanotiziaoggi.it/57321/sanita-mancano-gli-infermieri-ma-la-regione-lazio-pensa-di-importarli-dal-cile/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766705983.PDF tp:ocr§§ ATTUALITÀ – Nel Lazio, vista la critica situazione nelle strutture sanitarie, verrebbe da dire “presto, chiamate un infermiere…!”. Perché c’è una carenza cronica, che da anni oscilla tra i -7mila e i -5mila.Perché nel Lazio ci sono 4,93 infermieri ogni 1.000 abitanti: sotto la media nazionale di 5,13. Perché a Roma e provincia gli infermieri hanno l’età media tra le più alte d’Italia: 46.48 anni. E perché c’è anche una crisi delle “vocazioni”, che ha più che dimezzato le iscrizioni nei corsi universitari romani (occupato solo il 47,3% dei posti a disposizione: il 52,7% è rimasto vuoto). Davanti a questo quadro così critico la Regione pare che sia intenzionata ad importare gli infermieri dal Cile.L’IMPORTAZIONE DAL CILE – Come rivelato da Clemente Pistilli su Repubblica, infatti, “il prossimo autunno, nell’ambito delle missioni all’estero previste dalla Regione, ce n’è una nella regione di Ñuble, al confine con l’Argentina. Un’iniziativa che potrebbe portare alla sottoscrizione di un protocollo di collaborazione in ambito sanitario, finalizzato «sia allo scambio di competenze e buone pratiche che all’avvio di un progetto pilota tra università e istituzioni sanitarie», per la formazione e il successivo inserimento professionale di personale infermieristico cileno presso strutture sanitarie del Lazio. Professionisti dunque da formare in America latina e poi da ingaggiare a Roma. Gli infermieri cileni andrebbero inoltre ad aggiungersi agli oltre quattromila colleghi stranieri che già lavorano nelle strutture laziali”.“5MILA INFERMIERI FERMI IN GRADUATORIA” – Ma l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica (Enpapi) ricorda alla Regione che “non serve chiamarli dall’estero perché nel Lazio sono disponibili 5mila infermieri fermi in graduatoria”, quello del maxi-concorso espletato dall’Asl Roma 2. “Apprezziamo il tentativo concreto del presidente Francesco Rocca di colmare la carenza di infermieri nella Regione Lazio- scrive l’Enpapi- Tuttavia, vorremmo segnalare che in questa Regione, sono 5mila gli infermieri attualmente fermi in graduatoria che potrebbero essere direttamente assunti. Un’opzione certamente preferibile e sicuramente più rapida, rispetto al reclutamento all’estero. Non serve andare in Cile: questi professionisti sono fermi in attesa di essere chiamati, quindi anche solo per rispetto alla loro professionalità, ci aspetteremmo che venissero impiegati prima di altre opzioni. Ne approfittiamo inoltre per ricordare al Presidente Rocca che i restanti 2mila, invece, potrebbero essere reclutati tramite partita Iva. Come abbiamo detto più volte, con il reclutamento diretto il nostro Ssn potrebbe contare su personale qualificato in maniera flessibile, ma continuativa e senza dover ricorrere a personale proveniente dall’estero”. Anche il sindacato infermieristico NurSind Lazio chiede “alla Regione Lazio un intervento immediato per evitare che, a settembre 2026, scada la validità della graduatoria del concorso per infermieri della ASL Roma 2, a valenza regionale”. Secondo l’organizzazione sindacale “la proroga è necessaria per non disperdere una risorsa già disponibile in un momento in cui la carenza infermieri vede concorsi semideserti e calo di iscrizioni. La graduatoria in scadenza rappresenta un patrimonio immediatamente utilizzabile: circa 4.000 professionisti ancora disponibili. Rinunciare a questa riserva- avverte il sindacato- metterebbe a rischio la tenuta del SSR e la realizzazione della sanità territoriale”.MA L’ASL ROMA 1 CONTINUA A “ESTERNALIZZARE” – Eppure, nonostante le graduatorie aperte, si continua ad esternalizzare il servizio alle società private. Ricorrendo all’“affitto” di interi pacchetti di equipe infermieristiche, come nel caso dell’Asl Roma 1. L’azienda sanitaria del centro della capitale ha, infatti, chiesto “l’autorizzazione per il potenziamento del servizio infermieristico esternalizzato per l’avvio del servizio presso le Case della Comunità” di via Frà Albenzio, via Tornabuoni, via di Valle Aur elia, di via Circonvallazione Nomentana 498, via Boccea 625 e via Dina Galli 3, “fino al 30 giugno 2026”. Con un conseguente “scostamento negativo rispetto al budget assegnato per l’anno 2025, determinato dalla necessità di procedere all’apertura delle Case della Comunità. Tale esigenza era in fieri, e si prevedeva di soddisfarla con l’assunzione di personale infermieristico dalla procedura concorsuale in atto, assunzione che però non ha avuto seguito”, ha scritto l’Asl Roma 1. Che quindi sosterrà una spesa per questi infermieri a “noleggio” per un totale di € 396.543.SOTTO LA MEDIA NAZIONALE – La Fondazione Gimbe ha quantificato che il Lazio è sotto la media nazionale (4,93 infermieri ogni mille abitanti a fronte della media nazionale di 5,13) insieme ad altre 6 Regioni. «In generale – spiega il presidente, Nino Cartabellotta – il numero di infermieri risulta più basso in quasi tutte le Regioni del Mezzogiorno, sottoposte ai Piani di rientro, oltre che in Lombardia». Ma in tutta Italia ormai si perdono 10mila infermieri l’anno. E ci sono “forti disomogeneità territoriali: dai 3,83 infermieri ogni mille abitanti della Campania ai 7,01 della Liguria”.IL 52,7% DI POSTI VUOTI NEI CORSI – Ma, in prospettiva, c’è anche una crisi delle “vocazioni” con il 52,7% dei posti rimasti vuoti nell’ultimo anno accademico dei corsi universitari romani. Il presidente dell’Ordine Professioni Infermieristiche (Opi) di Roma, Maurizio Zega, quantifica infatti che “nello scorso anno accademico nella nostra Regione i posti a disposizione per i corsi di laurea in Infermieristica sono stati superiori al numero delle domande. Per rinfrescarsi la memoria e a titolo di esempio, alla Sapienza di Roma 2494 posti disponibili, 1091 domande, a Tor Vergata 935 posti e 532 domande”.FONTE REFERT – REFERT.SUBSTACK.COM tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766705983.PDF §---§ title§§ "Mission impossible" compiuta per Federfarma Catanzaro: 10 anni di successi per il convegno annuale dei farmacisti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201778905933.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lanuovacalabria.it" del 12 Apr 2026

Il decennale del convegno di Federfarma Catanzaro, quest''anno dedicato alla "Mission Impossible" del farmacista in questi ultimi dieci anni di cambiamenti,...

pubDate§§ 2026-04-12T12:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201778905933.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201778905933.PDF', 'title': 'lanuovacalabria.it'} tp:url§§ https://lanuovacalabria.it/mission-impossible-compiuta-per-federfarma-catanzaro-10-anni-di-successi-per-il-convegno-annuale-dei-farmacisti tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201778905933.PDF tp:ocr§§ Il decennale del convegno di Federfarma Catanzaro, quest'anno dedicato alla "Mission Impossible" del farmacista in questi ultimi dieci anni di cambiamenti, tra innovazione e visione, non è stato soltanto un grande appuntamento scientifico e celebrativo, ma il segno concreto di un passaggio di prospettiva.Un momento in cui la farmacia territoriale ha smesso di essere raccontata come un servizio di supporto per diventare, sempre più chiaramente e ufficialmente, una delle porte d’ingresso del sistema sanitario.La giornata di Federfarma al T-Hotel di Lamezia, onorata dalla presenza di un folto e affiatato pubblico tra farmacisti, sponsor, istituzioni e civili, tutti legati alla carismatica ed emblematica figura di Deflippo, validissima guida, ha offerto dunque lo spazio per mettere in fila ciò che negli ultimi anni è cambiato — e ciò che ancora deve cambiare — in un settore che oggi si trova al centro di una trasformazione profonda: dalla semplice dispensazione del farmaco a presidio sanitario di prossimità, integrato nel tessuto sociale e sanitario del territorio.Non è un caso che il contenuto di molti interventi abbia ruotato attorno a una stessa idea: la farmacia non è più solo un luogo, ma una funzione sociale essenziale.Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Rai Viviana Verbaro, è stato il "padrone di casa" Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma Calabria e Catanzaro, che ha illustrato “il modello Catanzaro”, definendolo una best practice nazionale nel passaggio dalla sperimentazione alla farmacia dei servizi.A seguire, Francesco Lucia, Segretario di Federfarma Catanzaro, ha sottolineato l’importanza di “fare sistema sul territorio”, puntando su una visione provinciale coesa del sistema farmacia, mentre Alfonso Misasi, Segretario di Federfarma Calabria e Presidente di Federfarma Cosenza ha descritto la farmacia come “laboratorio di innovazione”, capace di coniugare rappresentanza, territorio e sanità di prossimità.Notevoli, quest'anno, gli interventi istituzionali, che hanno visto al pulpito il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro sul ruolo della farmacia come presidio civile dello Stato, legato a legalità, prossimità e tutela delle comunità. Mentre da remoto, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, con un videointervento centrato sulle politiche nazionali, ha ribadito la farmacia come infrastruttura sanitaria del Paese, sottolineandone il contributo in termini di servizi e prevenzione.Il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa ha posto l’accento sul presidio territoriale e istituzionale, mentre il focus sulla sanità regionale ha riguardato il tema dell’integrazione tra Regione e farmacia per il futuro del sistema calabrese. Inizialmente previsto con Roberto Occhiuto, l'intervento istituzionale regionale è stato quello del consigliere Enzo Bruno. Saluti istituzionali anche per Mario Murone, sindaco di Lamezia Terme. Il contributo accademico inizialmente previsto per Giovanni Cuda, è stato onorato dal Presidente della Scuola di Farmacia e Nutraceutica dell'UMG Francesco Ortuso, che ha rafforzato il tema dell’alleanza strategica tra università e farmacia, evidenziando il ruolo di formazione e ricerca nella centralità del professionista sanitario.Dentro questa cornice si è sviluppato il confronto tra esperti del settore. In collegamento da remoto, Robert Nisticò (Presidente Aifa) è intervenuto su farmaco, innovazione e governance, mentre Nino Cartabellotta (Presidente Fondazione Gimbe) ha descritto un Servizio sanitario nazionale “a un bivio”, evidenziando criticità e prospettive. Umberto Comberiati (Vice Presidente Egualia) ha parlato di nuovi modelli di sanità integrata, dalla clinica al territorio. Un intenso momento celebrativo ha segnato il passaggio da un blocco tematico a un altro. Il presidente Defilippo ha inteso omaggiare i titolari del T-Hotel, da sempre luogo "eletto" del convegno annuale, con una targa dedicata. Spazio poi ai contributi delle aziende: negli ultimi anni, infatti, la spinta verso la “farmacia dei servizi” ha ridefinito il perimetro delle competenze. Questo passaggio è stato approfondito nella sessione dedicata agli strumenti del nuovo farmacista: Federica Fara (Teva Italia) ha evidenziato il ruolo sociale del farmaco equivalente, tra accessibilità, respondabilità e valore, Luca Leban (Innova) ha presentato il deblistering come servizio ad alto valore aggiunto, mentre Massimo Glisenti (HTN Visual Hospital) ha indicato nella telemedicina uno standard sempre più centrale nei percorsi di cura.Sul fronte del cambiamento dei consumi, Alessio Baldaccini (Clinical Farma) ha analizzato l’evoluzione delle abitudini comportamentali del conaumatore, mentre Marco Abbiati e Giuseppe Moretti (CGM) hanno affrontato il tema dell’intelligenza artificiale applicata al monitoraggio delle performance e alla gestione della farmacia. A chiudere il quadro tecnologico, Francesco Trecate ha illustrato le soluzioni per la farmacia digitale e Nicodemo Piccolo (Genius Group) ha evidenziato il contributo dell’automazione in termini di efficienza e valore professionale.Dopo i contributi delle aziende, la vision finale è stata affidata ad Emanuele Mormino (Coach e Ceo Pharmaway), che ha tracciato le prospettive della farmacia dei prossimi 10 anni. Il filo conduttore è stato chiaro: la farmacia come punto di contatto immediato tra cittadino e sanità pubblica, soprattutto in un contesto in cui l’accesso ai servizi tende a diventare sempre più complesso.Una trasformazione che, nel contesto calabrese, assume un significato ancora più evidente: quello della prossimità come risposta alla distanza, non solo geografica ma anche organizzativa, tra cittadino e sanità.Il convegno ha raccontato proprio questo passaggio: una farmacia che non si limita a rispondere a una domanda, ma che intercetta bisogni, li anticipa, li accompagna. Che offre servizi innovativi, non solo cure ma anche diagnosi, prevenzione, estetica e benessere a 360° (dall'analisi cutanea e capillare al makeup e bigiotteria ipoallergenici, dall'integrazione alimentare per sportivi al gluten free, dai dispositivi personali tecnologici a quelli integrati dall'IA).L'incontro, in questo scenario, ha assunto il ruolo di punto di incontro e osservazione, luogo simbolico di una discussione che riguarda l’intero sistema sanitario regionale.Il decennale di Federfarma Catanzaro non ha avuto dunque il tono della celebrazione, ma quello della soglia: un punto da cui guardare indietro per comprendere il percorso fatto, ma soprattutto avanti, verso una farmacia sempre più integrata nel sistema salute.Un cambiamento che non riguarda solo la professione, ma il modo in cui la comunità immagina e costruisce il proprio accesso alla cura. E che, proprio per questo, non si esaurisce in una giornata di lavori, ma continua ogni giorno, dietro il banco di una farmacia, nel dialogo tra farmacista e cittadino. Segui La Nuova Calabria sui socialTestata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019 Direttore responsabile: Enzo Cosentino Direttore editoriale: Stefania Papaleo Redazione centrale: Vico dell'Onda 5 88100 Catanzaro (CZ) LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797Service Provider Sirinfo Srl Contattaci: redazione@lanuovacalabria.itTel. 3508267797 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201778905933.PDF §---§ title§§ Farmacia dei servizi, il decennio della svolta. Partecipato convegno di Federfarma Catanzaro. Tra gli interventi anche quelli di Robert Nisticò (Aifa) e Nino Cartabellotta (Gimbe). Il presidente Defilippo: “Ora la Calabria trasformi il cambiamento in dir link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766405984.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "telejonio.com" del 12 Apr 2026

pubDate§§ 2026-04-12T13:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766405984.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766405984.PDF', 'title': 'telejonio.com'} tp:url§§ https://www.telejonio.com/2026/04/12/farmacia-dei-servizi-il-decennio-della-svolta-partecipato-convegno-di-federfarma-catanzaro-tra-gli-interventi-anche-quelli-di-robert-nistico-aifa-e-nino-cartabellotta-gimbe-il-presidente-defil/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766405984.PDF tp:ocr§§ LAMEZIA TERME – 12 APRILE 2026. Non una celebrazione, ma un passaggio di consapevolezza. Non un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase nuova. Il convegno “Mission Impossible – Il decennio del cambiamento tra evoluzione e visione”, promosso da Federfarma Catanzaro con Pharmaway, ha restituito l’immagine di una sanità che cambia e di una farmacia che, in Calabria, è già diventata molto più di un presidio: è un punto di riferimento quotidiano, concreto, umano.Una giornata intensa, attraversata da un dato politico e simbolico: l’uscita dal commissariamento della sanità calabrese. Un passaggio che ha fatto da sfondo a un confronto vero, a tratti anche critico, sul presente e soprattutto sul futuro.A segnare la linea è stato il presidente di Federfarma Calabria e Catanzaro, Vincenzo Defilippo: «Questo non è un convegno celebrativo, ma un momento di consapevolezza. In questi dieci anni la farmacia è cambiata ed è diventata il primo presidio sanitario del Servizio sanitario nazionale, soprattutto in Calabria», ricordando come «all’inizio la Calabria non era inclusa nella farmacia dei servizi» mentre oggi «è tra le prime regioni ad aver utilizzato pienamente quei fondi», grazie a «un lavoro costruito nel tempo e a un dialogo concreto con le istituzioni». I risultati, ha insistito, sono tangibili: «Abbiamo fatto oltre 150mila prestazioni di telemedicina, contribuito ad abbassare le liste d’attesa, aumentato le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali. Questo significa che i cittadini si fidano delle farmacie», aggiungendo che «questi risultati nascono dalla concertazione con la Regione e anche dall’intuizione del presidente Occhiuto», ma che «adesso bisogna fare un passo in più e uscire definitivamente dalla fase sperimentale, firmando la convenzione regionale e stabilizzando la farmacia dei servizi».Francesco Lucia, segretario di Federfarma Catanzaro, ha ribadito il senso di passaggio: «Siamo alla chiusura di un decennio di trasformazioni ma anche all’apertura di una nuova prospettiva. Questo convegno è un punto di partenza», sottolineando che «la farmacia sta cambiando pelle ed è sempre più un presidio di prossimità», mentre Alfonso Misasi, segretario di Federfarma Calabria e presidente di Federfarma Cosenza, ha evidenziato che «la farmacia non è più soltanto dispensazione del farmaco ma un presidio capace di interpretare i bisogni dei territori», chiarendo che «l’innovazione significa cambiare mentalità, costruire integrazione e portare tecnologia, professionalità e relazione umana dentro il sistema».Il passaggio politico è stato segnato dalle parole del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro: «L’uscita dal commissariamento dopo 17 anni segna un punto di svolta, ma ora spetta alla politica calabrese rilanciare il sistema sanitario», sottolineando che «i cittadini chiedono strutture adeguate, professionisti di qualità e una programmazione chiara», e ribadendo il ruolo delle farmacie come «collegamento tra medicina territoriale e ospedaliera», con «circa 150mila prestazioni di telemedicina già erogate».Il prefetto Castrese De Rosa ha parlato di «modello Catanzaro», evidenziando che «questa città non ha nulla da invidiare al Nord» e che «le farmacie rappresentano presìdi di prossimità fondamentali anche per la tenuta sociale dei territori».Il consigliere regionale Enzo Bruno ha mantenuto un approccio più cauto: «L’uscita dal commissariamento è un passaggio importante ma non è un punto di arrivo», ricordando che «permangono vincoli e criticità».Nel suo videomessaggio il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha ribadito che «la trasformazione della farmacia è già realtà» e che «i farmacisti sono un punto di riferimento riconosciuto dai cittadini».Per Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, intervenuto in remoto «L’uscita dal commissariamento in Calabria rappresenta sicuramente un nuovo avvio per il servizio sanitario regionale», ma il quadro generale della sanità pubblica resta critico.«Quando nel 2013 lanciammo la campagna “Salviamo il Servizio sanitario nazionale” – ricorda – parlammo di un declino silenzioso ma inesorabile. Oggi, purtroppo, quel processo continua: il definanziamento e le disuguaglianze stanno erodendo progressivamente l’equità di accesso e l’universalismo del sistema».Cartabellotta ha evidenziato come le criticità non siano più solo territoriali: «Le disuguaglianze sono ormai diffuse, riguardano aree urbane e rurali, fattori socio-economici, età e genere. Questo significa che il diritto alla salute non è più garantito in modo uniforme».Più articolato e strategico l’intervento del presidente AIFA Robert Nisticò, sempre collegato in remoto, che ha messo al centro il tema della governance del farmaco e della complessità clinica: «Il farmaco oggi non è più solo uno strumento terapeutico, ma una vera infrastruttura strategica per il Paese», spiegando che «la sfida è governare questa complessità in un contesto in cui i pazienti, soprattutto anziani, assumono più terapie contemporaneamente», con la necessità di «passare da una medicina standardizzata a una medicina di precisione», capace di «adattare la terapia al singolo paziente». Nisticò ha insistito anche sul tema dell’appropriatezza: «Dobbiamo garantire che ogni prescrizione sia realmente utile e sostenibile», evidenziando che «aderenza terapeutica e corretto utilizzo dei farmaci sono oggi due snodi fondamentali per la tenuta del sistema», e riconoscendo alle farmacie un ruolo crescente: «La farmacia può diventare un punto avanzato di monitoraggio e accompagnamento del paziente», soprattutto «nei percorsi di cronicità», aggiungendo che «la vera sfida è integrare i dati, le competenze e i livelli assistenziali», perché «solo così si può migliorare la qualità delle cure senza aumentare i costi», e sottolineando infine che «innovazione significa anche saper governare l’accesso ai nuovi farmaci, evitando disuguaglianze tra territori».Particolarmente incisivo l’intervento di Anna Rosa Racca, che ha sottolineato con forza il ruolo concreto della farmacia sul territorio: «In Calabria ho trovato una grande capacità di innovare e una forte partecipazione dei farmacisti», evidenziando che «le farmacie hanno saputo cogliere pienamente lo spirito della legge sui servizi», mettendo a disposizione «telemedicina, elettrocardiogrammi, servizi di prevenzione e strumenti diagnostici che in molti casi permettono di intervenire tempestivamente e salvare vite», aggiungendo che «la farmacia è il primo presidio sanitario, sempre aperto e sempre vicino ai cittadini», e ribadendo che «la capillarità delle farmacie rappresenta una risorsa unica del nostro sistema sanitario», capace di «garantire accesso alle cure anche nelle aree più fragili», sottolineando infine che «il farmacista è una figura professionale che si è evoluta, assumendo un ruolo sempre più attivo nella prevenzione e nell’assistenza».Ancora più incisivo l’intervento di Emanuele Mormino, che ha spinto sull’aspetto organizzativo e manageriale: «Le farmacie calabresi si sono distinte a livello nazionale per capacità di innovazione e adattamento», ma «oggi non basta più fare bene, bisogna fare sistema», chiarendo che «la farmacia non è solo un presidio sanitario, è anche un’impresa e come tale deve essere gestita», perché «la differenza la fa il farmacista, ma anche il modello organizzativo», sottolineando che «serve una visione imprenditoriale capace di sostenere l’innovazione e renderla stabile», e che «non possiamo pensare che la farmacia dei servizi resti legata a una logica sperimentale», aggiungendo che «occorre strutturare i processi, investire in formazione e dotarsi di strumenti gestionali adeguati», perché «l’innovazione senza organizzazione rischia di rimanere episodica», evidenziando inoltre che «la sfida dei prossimi anni sarà integrare tecnologia, servizi e sostenibilità economica», e che «le farmacie devono essere messe nelle condizioni di lavorare in rete, condividere dati e costruire percorsi di cura», concludendo che «la farmacia del futuro sarà sempre più centrale nel sistema sanitario, ma solo se sarà capace di evolversi anche come modello gestionale».Marco Alessandrini, responsabile della divisione Health and Pharma della Banca del Fucino ha infine ricordato che «le farmacie rappresentano uno snodo fondamentale per garantire la prossimità dell’assistenza» e che «il sistema bancario può accompagnare questo percorso con investimenti mirati».Tra gli interventi anche quelli di: Umberto Comberiati, vicepresidente Egualia, e Myriam Mazza, che hanno affrontato i temi dell’innovazione, della governance sanitaria e dei nuovi modelli di integrazione del sistema sanitario nazionale.Una sezione specifica è stata riservata agli strumenti del nuovo farmacista, con contributi di Federica Fara (Teva Italia), Luca Leban (Innova 365), Massimo Glisenti (HTN), Alessio Baldaccini (Clinical Farma), Marco Abbiati (CGM), Giuseppe Moretti (CGM Pharma Europe), Francesco Trecate (Rowa) e Nicodemo Piccolo (Genius Group), che hanno approfondito temi relativi a innovazione tecnologica, telemedicina, automazione e nuovi servizi per il cittadino.Una giornata, moderata dalla giornalista Rai Viviana Verbaro, che lascia un messaggio chiaro: la farmacia ha già dimostrato di poter cambiare. Ora la sfida è consolidare quel cambiamento e trasformarlo in un sistema stabile, capace di garantire davvero diritto alla salute e qualità dei servizi.La segreteria organizzativa dell’evento è dell’Agenzia EcoMeeting.CATANZARO – 11 APRILE 2026. Non solo una celebrazione, ma un’occasione concreta per riaffe…Via Ancinale, 370 – 88064 – Chiaravalle Centrale (CZ) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201766405984.PDF §---§ title§§ Sanità, a Viterbo e nel Lazio i medici specialisti sono sempre più anziani link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201751105699.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "viterbotoday.it" del 12 Apr 2026

Dalla banca dati del ministero della Salute i numeri sulla presenza di medici specialisti della Regione: cresce il numero di coloro che sono più vicini alla pensione. Tutti i dettagli

pubDate§§ 2026-04-12T08:22:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201751105699.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201751105699.PDF', 'title': 'viterbotoday.it'} tp:url§§ https://www.viterbotoday.it/politica/medici-specialisti-anziani-allarme-lazio-viterbo.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201751105699.PDF tp:ocr§§ Dalla banca dati del ministero della Salute i numeri sulla presenza di medici specialisti della Regione: cresce il numero di chi è più vicino alla pensione. Tutti i dettagliI medici specialisti a Viterbo e nel Lazio sono sempre più anziani. Nell'area chirurgica, per fare un esempio, gli over 60 sono quasi la metà del totale: 45%, mentre l'età media è di 55 anni.A fornire i numeri è la nuova banca dati sui medici specialisti, messa a disposizione dal ministero della Salute, in collaborazione con l'Istat e il Cogeaps (il Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie). Da qui è possibile avere informazione sul numero di professionisti attivi per ogni area di specializzazione (chirurgica, medica e dei servizi), l'età media e la percentuale di presenza femminile.L'ultimo dato disponibile è relativo al 2024, anno in cui nel Lazio si contano 7mila 118 specialisti per l'area chirurgica (il 12,4% del totale nazionale), di cui: 1655 per ginecologia e ostetricia (13,2% del totale), 1338 per la chirurgia generale (12,2% del totale), 1075 per ortopedia e traumatologia (11,6%) e 943 (12,6%) per oftalmologia.Per quanto riguarda l'area medica i professionisti nel Lazio sono 11mila 625 (11,7% del totale in Italia), di cui 1763 si occupano delle malattie dell'apparato cardiovascolare (11,8% del totale), 1179 (11,2%) della medicina interna, 1146 sono nella psichiatria (12%), 965 (11,5%) nella pediatria.Infine nell'area dei servizi i medici sono 6mila 878 (11,5% del totale nazionale), di cui: 1949 (11,8%) lavorano in anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore; 1372 nella radiodiagnostica (11,5%), 670 nella medicina del lavoro (10,5%), 506 nella medicina fisica e riabilitativa (10%).A colpire, facendo un confronto con i numeri dell'anno precedente, è la percentuale di medici specialisti che hanno più di 60 anni. Nell'area chirurgica sono il 45% (nel 2023 erano il 43,8%), mentre solo il 14,3% ha meno di 40 anni (dato, questo, in linea con l'anno precedente). L'età media è di 56 anni e la percentuale di donne è del 34,9%. La più bassa tra le tre aree in esame.Tra i professionisti dell'area medica, invece, le donne sono più della metà: 52,8%, il valore più alto. Poco sotto la metà il numero degli over 60: 43,5% (42,4 nel 2023), mentre gli under 40 sono il 15,6% (dato in linea con quello dell'anno scorso). E l'età media è di 55 anni.Infine nell'area dei servizi le donne sono il 52,5%. La percentuale dei medici sopra i 60 anni è leggermente più bassa rispetto a quelle delle altre aree: 40,3%. Ma più alta di quasi due punti rispetto al 2023, quando il dato si attestava al 38,7%. L’età media, complessivamente, è di 55 anni.Anche tra gli specialisti, dunque, l'età media avanza. Così come per quanto riguarda i medici di base. Per i quali la situazione è piuttosto allarmante: secondo l’ultimo report Gimbe, infatti, sono 925 i medici che nel Lazio raggiungeranno l'età di pensionamento, ovvero i 70 anni, nel 2028. E sostituirli, soprattutto nelle aree più periferiche, sembra tutt'altro che semplice.ViterboToday è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201751105699.PDF §---§ title§§ Chirurghi, ortopedici e pediatri over 60: nel Lazio gli specialisti anziani sono sempre di più link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201750805700.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "viterbotoday.it" del 12 Apr 2026

Dalla banca dati del ministero della Salute i numeri sulla presenza di medici specialisti della Regione: cresce il numero di coloro che sono più vicini alla pensione. Tutti i dettagli

pubDate§§ 2026-04-12T08:22:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201750805700.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201750805700.PDF', 'title': 'viterbotoday.it'} tp:url§§ https://www.viterbotoday.it/politica/medici-specialisti-anziani-allarme-lazio-viterbo.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201750805700.PDF tp:ocr§§ Dalla banca dati del ministero della Salute i numeri sulla presenza di medici specialisti della Regione: cresce il numero di chi è più vicino alla pensione. Tutti i dettagliI medici specialisti a Viterbo e nel Lazio sono sempre più anziani. Nell'area chirurgica, per fare un esempio, gli over 60 sono quasi la metà del totale: 45%, mentre l'età media è di 55 anni.A fornire i numeri è la nuova banca dati sui medici specialisti, messa a disposizione dal ministero della Salute, in collaborazione con l'Istat e il Cogeaps (il Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie). Da qui è possibile avere informazione sul numero di professionisti attivi per ogni area di specializzazione (chirurgica, medica e dei servizi), l'età media e la percentuale di presenza femminile.L'ultimo dato disponibile è relativo al 2024, anno in cui nel Lazio si contano 7mila 118 specialisti per l'area chirurgica (il 12,4% del totale nazionale), di cui: 1655 per ginecologia e ostetricia (13,2% del totale), 1338 per la chirurgia generale (12,2% del totale), 1075 per ortopedia e traumatologia (11,6%) e 943 (12,6%) per oftalmologia.Per quanto riguarda l'area medica i professionisti nel Lazio sono 11mila 625 (11,7% del totale in Italia), di cui 1763 si occupano delle malattie dell'apparato cardiovascolare (11,8% del totale), 1179 (11,2%) della medicina interna, 1146 sono nella psichiatria (12%), 965 (11,5%) nella pediatria.Infine nell'area dei servizi i medici sono 6mila 878 (11,5% del totale nazionale), di cui: 1949 (11,8%) lavorano in anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore; 1372 nella radiodiagnostica (11,5%), 670 nella medicina del lavoro (10,5%), 506 nella medicina fisica e riabilitativa (10%).A colpire, facendo un confronto con i numeri dell'anno precedente, è la percentuale di medici specialisti che hanno più di 60 anni. Nell'area chirurgica sono il 45% (nel 2023 erano il 43,8%), mentre solo il 14,3% ha meno di 40 anni (dato, questo, in linea con l'anno precedente). L'età media è di 56 anni e la percentuale di donne è del 34,9%. La più bassa tra le tre aree in esame.Tra i professionisti dell'area medica, invece, le donne sono più della metà: 52,8%, il valore più alto. Poco sotto la metà il numero degli over 60: 43,5% (42,4 nel 2023), mentre gli under 40 sono il 15,6% (dato in linea con quello dell'anno scorso). E l'età media è di 55 anni.Infine nell'area dei servizi le donne sono il 52,5%. La percentuale dei medici sopra i 60 anni è leggermente più bassa rispetto a quelle delle altre aree: 40,3%. Ma più alta di quasi due punti rispetto al 2023, quando il dato si attestava al 38,7%. L’età media, complessivamente, è di 55 anni.Anche tra gli specialisti, dunque, l'età media avanza. Così come per quanto riguarda i medici di base. Per i quali la situazione è piuttosto allarmante: secondo l’ultimo report Gimbe, infatti, sono 925 i medici che nel Lazio raggiungeranno l'età di pensionamento, ovvero i 70 anni, nel 2028. E sostituirli, soprattutto nelle aree più periferiche, sembra tutt'altro che semplice.ViterboToday è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/12/2026041201750805700.PDF §---§