title§§ GIORNALE RADIO - 120 MINUTI 09.00 - "Lo spettro del lockdown energetico" - (08-04-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/08/2026040802885508951.MP3 description§§
pubDate§§ 2026-04-08T10:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/08/2026040802885508951.MP3 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/08/2026040802885508951.MP3', 'title': 'GIORNALE RADIO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/08/2026040802885508951.MP3 tp:ocr§§ In onda: 08-04-2026 Condotto da: FRANCESCO BORGONOVO Ospiti: Servizio di: Durata del servizio: 00:05:32 Orario di rilevazione: 10:55:28 Intervento di: Speech to text siete su un giornale radio la radio libera di informare io sono francesco borgonovo e questo è orso bruno a bruxelles il perdono il pelo ma non il vizio ogni volta che sentono la parola lockdown vanno in brodo di giuggiole ed è quello che stanno cercando di proporre da un po' di giorni viste le difficoltà nel alzheimer magia difficoltà che erano ampiamente prevedibili e su cui si poteva e si doveva fare qualcosa di diverso ad esempio rivolgersi verso la russia almeno per un periodo di tempo limitato fino a che la crisi non fosse conclusa la crisi dovuta evidentemente alla guerra in iran e al comportamento degli stati uniti ora donald trump sembra proporre un cessate il fuoco a settimane di pausa magari il tempo necessario di far passare un po di navi dello stretto di hormuz l'iran sempre disponibile e queste però sono tutti trattative che non dipendono dall' unione europea né dai singoli stati sono trattative che sono affidate a washington appunto e a teheran e che quindi vanno sopra la nostra testa indipendentemente da quello che fanno gli altri però l'unione europea dovrebbe fare in modo di proteggere se stessa o meglio di proteggere gli stati membri o se non altro di lasciare agli stati membri la possibilità di reagire alle crisi internazionali della madama maniera che ritengono più opportuna e invece no invece abbiamo il solito quadro il quadro in cui ciascuno fa più o meno quello che gli pare quello che riesce a fare ogni governo si muove per i fatti suoi chi bene chi in maniera decisamente peggiore abbiamo visto la meloni andare in medio oriente fare una cosa molto seria che forse avrebbero dovuto fare prima i vertici europei cioè andare a cercare altre forniture lasciamo stare appunto il discorso sulla russia perché è chiaro che lì ormai c'è una barriera ideologica enorme che non permette neanche di pensare a questa a questa possibilità in ogni caso l'unione europea manco ha fatto questo in compenso che cosa fa abe spinge per la riduzione dei consumi abbiamo sentito giorni fa il commissario all'energia dire che bisognerebbe limitare gli spostamenti viaggi in aereo bisognerebbe stare attenti in generale ai consumi e anche in italia c'è qualcuno che comincia di nuovo non appena ha sentito il termine lockdown comincia a dire beh si forse dovremmo pensarci no dovremmo cominciare a ragionare sulle chiusure dovremmo cominciare a ragionare sulle limitazioni lo dice la gimbe di cartabellotta ci sono dei professori che dall'alto della loro scienza cominciano a sostenere che forse dovremmo pensare alle limitazioni e c'è addirittura qualcuno che dice ma non è che adesso con questa scusa si fanno delle manovre di palazzo e si pensa che ne so a un nuovo esecutivo a qualcuno che possa farsi carico di questa bella operazione del resto uno che di lockdown come dire un po' se ne intende ce l'abbiamo che giuseppe conte ovviamente sono tutti lì che scalpitano nell'attesa figurati per tornare al potere sarebbero disposti a qualsiasi cosa il punto però qui non è ovviamente dire che anche in un momento di scarsità bisogna continuare a consumare come pazzi bisogna far finta che il problema non esista il punto è che questo problema si potrebbe risolvere si dovrebbe risolvere in altro modo e invece ogni volta il segnale la spinta che arriva da bruxelles è questa bisogna far ricadere sui cigni e sui singoli cittadini il i guasti problemi le difficoltà dovute a scelte politiche sbagliate prese ai vertici devono pagare le persone i cittadini europei non pagano mai ovviamente i gestori commissari no quelli che ovviamente sono il simbolo dell'impotenza e dell'insipienza europea tocca pagare a quelli che entrano in casa no e magari non possono alzare il riscaldamento non possono accendere la luce ovviamente non siamo ancora a questo livello di difficoltà ma chissà se la crisi continua se continuasse come è andata nelle ultime settimane non sono ipotesi siamo entrati veramente in un tunnel preoccupante e allora quello che bisognerebbe cominciare a dire con grande forza e che l'unione europea non solo è totalmente inadeguata ma è persino dannosa perché quando ci sono dei problemi ogni volta questa struttura assurda burocratica con tendenze autoritarie non solo si dimostra totalmente incapaci di fornire delle soluzioni ma si dimostra ulteriormente vessatorie nei riguardi dei cittadini lo stesso discorso dell'energia vale anche per il patto di stabilità non si può neanche toccare non si può neanche pensare di dire beh ma forse il vincolo del tre per cento potremmo così come dire lasciarcelo alle spalle no niente quindi o capiamo che bruxelles è dannosa oppure siamo destinati a misure di prigionia di questo genere si ride per non piangere ma è un'ipotesi che va seriamente considerato il giornale radio ID:6850725 Tag: ALZHEIMER , AUMENTO DEI PREZZI, GIMBE , LOCKDOWN, NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) SPC/TGJ 08-04-26 12.57 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/08/2026040802885508951.MP3 §---§