title§§ RADIO 24 - OBIETTIVO SALUTE 12.10 - "Giornata mondiale della salute, allarme obesita'" - (07-04-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040702925308234.MP3 description§§
pubDate§§ 2026-04-07T12:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040702925308234.MP3 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040702925308234.MP3', 'title': 'RADIO 24'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040702925308234.MP3 tp:ocr§§ In onda: 07-04-2026 Condotto da: Ospiti: In collegamento: NINO CARTABELLOTTA Durata del servizio: 00:03:05 Orario di rilevazione: 12:11:53 Intervento di: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Speech to text oggi sette aprile è la giornata mondiale della salute quest'anno lo è ma se sceglie un tema che parla a tutti insieme per la salute sosteniamo alla la scienza quindi l'invito non è solo a chi la ricerca la fa ma chi ogni giorno prende decisioni sulla propria salute oggi abbiamo il piacere di avere in linea con noi il professor nino cartabellotta presidente della fondazione gimbe professore benvenuto buongiorno buongiorno buongiorno a tutti forse ascoltatori presidente cartabellotta sostenere la scienza è il tema scelto quest'anno dall'oim sé ma cosa significa per il cittadino comune per il cittadino comune significa sostanzialmente che le proprie scelte in tutte le scelte che riguardano la propria salute dovrebbero sempre essere guidata dalle migliori evidenze scientifiche stesse evidenze scientifiche che devono guidare le decisioni professionale di chi ci cura quelle manageriale di chi organizza i servizi sanitari e quelle della politica che ovviamente decide le politiche sanitarie per il paese quando queste decisioni vengono prese in maniera asimmetrica rispetto a una base scientifica che dovrebbe essere comune per tutti seppur con linguaggio diverso è inevitabile che ci sono tutta una serie di corto circuito da un lato istituzionale dall'altro diciamo anche individuale che possono poi a scelte errate sulla salute delle persone essere cittadini consapevoli in materia di salute non è proprio scontato allora presidente cartabellotta ci aiuti da dove si comincia facciamo piccoli passi ma il problema fondamentale che noi in italia non abbiamo mai avuto diciamo un sistema strutturato di informazione istituzionale basata sull'evidenza scientifica per la popolazione perché oggi con la democratizzazione dell'informazione dove si informa il cittadino sia informato sino a ieri anche oggi diciamo sul cosiddetto dottor google ora usa anche all'intelligenza artificiale soprattutto le nuove generazioni il problema fondamentale che la quantità di informazioni per gli inglesi chiamano information overload il sovraccarico di informazioni in ambito sanitario è talmente elevato che è molto difficile estrarre quelle che sono le informazioni valide quindi bisognerebbe sempre informarsi sul sito istituzionale quello del ministero c'è un bel portale dell'istituto superiore sanità che proprio ordinato per patologie spiega esattamente che cosa bisogna fare cosa non bisogna fare perché oggi il cittadino spesso fa coincidere la necessità dei propri bisogni di salute con il bisogno di voler fare necessariamente qualche cosa mentre a volte noi abbiamo dei disturbi che non richiedono assolutamente nessun intervento ecco quando si esce fuori da un ambulatorio medico e non si riceve nessuna prescrizione è come se il cittadino stesso benessere quasi deluso voglio dire mentre molte delle scelte in sanità solo non fare nulla aspettare osservare guardare esattamente quello che viene fuori quindi questa è una consapevolezza di tipo scientifico che purtroppo deve cominciare anche a livello della scuola quindi quando lei mi chiede cosa si può fare bisogna cominciare anche a parlare nelle scuole di che cosa significa senza autorizzazione scientifiche alfabetizzazione scientifica della popolazione grazie grazie professor cartabellotta per essere stato con voi buona giornata ID:6849421 Tag: EVIDENZE SCIENTIFICHE, GIORNO DELLA SALUTE, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, SERVIZI SANITARI Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta SPC/XHK 07-04-26 14.08 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040702925308234.MP3 §---§ title§§ RADIO POPOLARE - PRISMA 08.35 - "L'intervento di Nino Cartabellotta (Fondazione Gimbe)" - (07-04-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040703176407769.MP3 description§§ pubDate§§ 2026-04-07T10:12:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040703176407769.MP3 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040703176407769.MP3', 'title': 'RADIO POPOLARE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040703176407769.MP3 tp:ocr§§ In onda: 07-04-2026 Condotto da: Ospiti: In collegamento: NINO CARTABELLOTTA Durata del servizio: 00:09:43 Orario di rilevazione: 09:49:06 Intervento di: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Speech to text di fermo lasciato dire ma non lo so dichiaro la mia non competenza tecnica nel valutare meglio per una formula forse il punto da cui siamo tutti accomunati è invece la situazione che viviamo come pazienti mai citato le cause di comunità e calci a fagiolo anzi casca a fagiolo lo saluto nel mio cartabellotta benvenuto buongiorno sono buongiorno dottore buongiorno del nostro presidente fondazione gimbe tra l'altro fondazione gimbe che insomma negli anni abbiamo conosciuto sempre più diffusamente e che quest'anno fa un bel compleanno sono trent'anni vostri essi sono trenta anni da quando è nata allora è un'associazione quindici marzo del millenovecentonovantasette da un compleanno che abbiamo deciso di festeggiare in grande compleanno che durerà un anno buon eventi in varie città italiane una sorta diciamo nel palinsesto per portare ovviamente tra la popolazione quello che proprio la crisi del servizio sanitario nazionale anche l'integrità della scienza che un altro temo di whiskey parla relativamente poco forse quasi come se fosse destinato solo agli addetti ai lavori ma un problema che si sta cominciando a toccare con mano in maniera molto molto sensibile questo è il problema in fatti di questo di tutto questo settore sempre buone notizie comunque beh visto che competenze che fate trent'anni glielo chiede gimbe cosa cavolo significa gimbe significa gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze la evidence-based medicine che un movimento culturale che nacque in canada intorno agli inizi degli anni novanta dove ormai diciamo per la gioia di studio e poi tornando letale fu mai questa questa associazione c'è il concetto che tutte le decisioni che riguardano la salute devono essere basate su solide evidenze scientifiche su dati su pubblicazione diavolo dal determinate caratteristiche quindi diciamo non c'è spazio troppo non c'è troppo spazio per le opinione ma sono state documentate oggi le derive antiscientifiche cosa pensa chiamò bene vanno in direzione che non sono esattamente in linea con questo mantra che dovrebbe essere diciamo una cosa abbastanza evidente ma che in realtà nella prateria per spesso non è oggi va molto di moda alla deriva di tutto anti anche in alcuni casi anche anti evidenza per esempio cartabellotta hanno citato più di una volta in questa trasmissione le case e gli ospedali di comunità allora sue le sono il nuovo mantra che ormai da da qualche anno e poi il governo eccetera parola di quello come se fosse tutto quello che sta succedendo di evitare agnoletto si sono sessantasei quelle al momento e portate in in cantiere a compimento fatto il conto che ci ascolta di quanti sono i comuni italiani le province italiane e quella famosa parola case di comunità associate a quei fondi del piano nazionale di resilienza pnrr e allora mi parla dei ritardi e della situazione di queste case ospedali di comunità ma l'ultima fotografia scattata la nasa l'agenzia nazionale per il servizio sanitario regionale di aumento del ministero che ha proprio come compito normativo quello di monitorare lo stato di avanzamento di queste strutture le strutture sono sostanzialmente di tre tipologie quelle che abbiano completato sono le centrali operative territoriale una sorta diciamo di strutture che servono smistare il traffico dal punto di vista dei siamo dell'assistenza territoriale e facile abbiamo finito per fortuna alla dicembre del duemilaventi quattro i grossi problemi stanno sulle casa di comunità sugli ospedali di comunità per due ordini di ragioni la prima perché ci sono dei ritardi importante dal punto di vista squisitamente edilizio molto dovevano essere edificata ex-novo alcune trasformate ma il problema fondamentale che accanto a queste ritardi diciamo o strutturale che noi rileviamo e che anche nelle case dei comunità dove sono stati attivati tutti i servizi obbligatorio e sono ben servizi obbligatori sono sostanzialmente duecentodiciannove che non sono ancora poche ma il problema fondamentale che di questa duecentodiciannove solo sessantasei come citava hanno il personale medico intermedi se c'è quello che è successo per questo progetto innovativo nella sua innovativa sulla carta che doveva dopo la pandemia restituire forza alta all'assistenza territoriale che era stata proprio quella che è durante la pandemia c'era dimostrata più fragile si è scontrata con alla progressiva carenza di motivazione del personale sanitario in particolare veniva agitato prima il personale del ministero ricorda chi ci ascolta che l'infermiere di famiglia o di comunità e una colonna portante di questa struttura e poi anche dei medici di medicina generale che come previsto anche nei nostri il nostro ultimo report anno dopo anno sono sempre di meno il giovane non vogliono più intraprendere questa professione vedere tale sono di due tipi quello che tacciono diciamo strutturale tecnologico e poi anche quando la struttura è completata non c'è il personale in grado di potere fare funzionare questa struttura un visto che nella prima parte poi vi nera eccoci rendeva molto evidente il fatto che la sanità è uno di quei settori in cui delle decisioni che prendi oggi hanno le loro conseguenze tra un pò di anni ma nel momento in cui hanno le conseguenze con le conseguenze lì ci vogliono altri anni per eri modificarle eventualmente e stiamo parlando di una situazione in cui non c'è alle viste però una un cambio check come dire o una soluzione o un metter mano al problema c'è ma anche al personale mancano mancano le persone manca la forza lavoro e e e davanti agli occhi abbiamo un orizzonte che non è che cambia ma web noi abbiamo lanciato il programma salviamo il nostro servizio sanitario nazionale nel marzo del duemilatredici viso passati tre anni quindi erano anche tempi non sospetti per certi versi perché le problematiche non erano arrivate alla quotidianità dalla popolazione erano aspetti di cui si discuteva soltanto nel mondo tecnico organizzativo anche di politiche sanitarie fra voi siete tra quelli che possono dire noi lo avevamo detto ma non è questo diciamo e la la medaglia che vogliamo appuntarsi al petto e il tema che la sostenibilità del servizio sanitario nazionale qualche cosa che come diceva lei che è un po' come quando se settimana una base agli effetti diciamo della del gelato il timone non sono immediate come dello stesso nell'alto ma poi arrivano un pò deluso bisogna essere molto no molto attenti a disagio nel fare delle virate un po' anomale e soprattutto quello che noi danni denunciamo e che non c'è una visione di medio e lungo periodo c'è la politica non ha mai detto che vuole privatizzare servizio sanitario nazionale quella di nessun governo ma è evidente che se noi indebolì ama continuamente il servizio pubblico e privato in tutta la sua forma avanza e soprattutto i cittadini quotidianamente hanno delle problematiche con le quali fanno fatica già convivere ne pensi alla lista d'attesa ai disagio al pronto soccorso ai medici di famiglia che mancano soprattutto anche l'impatto economico che porta a questa spesa privata superare i quarantadue miliardi a una impoverimento delle famiglie e a quel fenomeno che prima di fatto residuale della rinuncia alla prestazione sanitaria c'è una persona su dieci oggi rinuncia a una visita specialistica piuttosto che una prestazione sanitaria significa che il sistema non è più in grado di soddisfare quella che la domanda nessuno lo dice ma lasciano succedere questo alla questione eh sì perchè di fatto ci vogliono come noi ripetiamo dayane non soltanto soldi perché il definanziamento ormai dura da più di quindici anni e come giustamente leggeva a gli effetti del finanziamento non è che se vedono rinnova mattina perché de finanziando finanziando noi oggi non abbiamo più solo la carenza di personale sanitario abbiamo la demotivazione e quando c'è la demotivazione non è che puoi la a la rotta si aggiustare un attimo perché quando spesso svizzere tale mangano mediche in italia in termini assoluti i medici non mancano il tema che mancano nel servizio sanitario nazionale sia come dice dipendente sia come medici convenzionati che sono invece di famiglia e pediatri proprio il fatto che c'è questo progressivo allont anamento dal pubblico per andare diciamo a lavorare a non dico nel privato cioè nel senso che ciascuno poi mette a disposizione del libero mercato quella che la prova professionalità e rischio in termini di tenuta diciamo anche di coesione sociale del paese e che noi stiamo praticamente di fronte a due sanità una pubblica che sempre più residuale per chi non può permettersi di pagare è una invece che una sanità d'eccellenza per chi può permettersi di pagare non parlare di pubblico privato masha di sanità pubblica dove non si paga designata a pagamento perché anche l'attività intramoenia quella intramuraria un'attività pagamento cioè il cittadino oggi comincia a sentire il carico economico di una tutela pubblica che è sempre sempre più residuale a proposito di casa in ospedale di comunità per chiarire sono quelle strutture diciamo così intermedi e progettate e tra i il singolo paziente c'è tutti noi diciamo la struttura quella classica dell'ospedale questa come idea ma cartabellotta giusto per essere pratici e quanto ad oggi quanto tempo ci vorrebbe sempre che ci sia una scadenza per portare quelle sessantasei completate ad arrivare alle oltre duecentocinquanta che dovrebbero esserci già ora è john fine pena mai cioè no ID:6849243 Tag: DIGITALIZZAZIONE, OSPEDALI DI COMUNITÀ, SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Keywords: fondazione gimbe, Gruppo Italiano per La Medicina, Nino Cartabellotta, sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale SPC/XHK 07-04-26 12.12 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/04/07/2026040703176407769.MP3 §---§