title§§ Forum Welfare 2026 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032003032909250.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "comune.milano.it" del 20 Mar 2026
Estratto da pag. 1 di "doctor33.it" del 20 Mar 2026
Il ministro propone la specializzazione universitaria per la medicina generale e un rafforzamento del lavoro sul territorio. Il tema si inserisce in un quadro di carenza e calo di attrattività della professione
pubDate§§ 2026-03-20T11:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032003037109464.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032003037109464.PDF', 'title': 'doctor33.it'} tp:url§§ https://www.doctor33.it/articolo/67184/medici-di-famiglia-schillaci-professione-in-crisi-e-da-rivedere tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032003037109464.PDF tp:ocr§§ «Oggi sempre meno giovani scelgono di fare il medico di base, è una professione in crisi e credo che vada rivista». Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo in videocollegamento al Festival euromediterraneo dell’Economia.Secondo il ministro, la riforma della medicina generale rappresenta una priorità per rafforzare l’assistenza territoriale. Tra i primi interventi indicati vi è l’introduzione di una specializzazione universitaria per i medici di medicina generale, con l’obiettivo di garantire ai giovani lo stesso riconoscimento accademico ed economico delle altre discipline.«Il primo punto da affrontare è far diventare la medicina generale una specializzazione di tipo universitario», ha spiegato Schillaci, sottolineando la necessità di recuperare attrattività per la professione.Il ministro ha inoltre indicato la necessità di riorganizzare il lavoro sul territorio, con medici di medicina generale impegnati in forme di lavoro di gruppo e all’interno delle Case di comunità. Tra gli obiettivi anche la riduzione degli adempimenti burocratici, per consentire una maggiore focalizzazione sull’attività clinica e sul rapporto con i pazienti.Il tema si inserisce in un quadro di criticità già evidenziato da diversi osservatori. Secondo i dati della Fondazione GIMBE, ogni medico di medicina generale segue in media 1.383 assistiti, oltre il livello ottimale di 1.200, con una carenza superiore a 5.700 professionisti. Tra il 2019 e il 2024 il numero dei medici è diminuito del 14,1%, mentre entro il 2028 sono previsti oltre 8.000 pensionamenti non compensati dalle nuove entrate.Un contesto che, secondo quanto indicato dal ministro, rende necessario un intervento strutturale per garantire la sostenibilità e l’efficacia dell’assistenza primaria.???????????Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...Inserisci le tue chiavi di accesso tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032003037109464.PDF §---§ title§§ Sanità territoriale e medici ,Silvio Paolucci (PD): “Nel Programma Operativo la Giunta Marsilio delibera12 milioni di tagli” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002941508380.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "la-notizia.net" del 20 Mar 2026
Silvio Paolucci :"la Regione che fa? Conferma 12 milioni di tagli nel Programma Operativo e si nasconde dietro i vincoli del piano di rientro e il rischio commissariamento che loro stessi hanno provocato, scaricando sui Cittadini
pubDate§§ 2026-03-20T07:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002941508380.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002941508380.PDF', 'title': 'la-notizia.net'} tp:url§§ https://www.la-notizia.net/2026/03/20/sanita-territoriale-e-medici-silvio-paolucci-pd-nel-programma-operativo-la-giunta-marsilio-delibera12-milioni-di-tagli/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002941508380.PDF tp:ocr§§ Pescara-Capogruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio Regionale dell’ Abruzzo Silvio Polucci:”La decisione della Fimmg Abruzzo di interrompere la trattativa sull’Accordo integrativo regionale e proclamare lo stato di agitazione è un segnale gravissimo, che certifica ancora una volta il fallimento della Regione sul fronte della sanità territoriale e lo scollamento dalla realtà su cui incide anche il nuovo allarme della Fondazione Gimbe che per l’Abruzzo annuncia il rischio di ulteriori scoperture con il pensionamento di 237 medici entro il 2028”, dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Silvio Paolucci dopo l’annuncio del segretario regionale Fimmg Mauro Petrucci.Silvio Paolucci Capogruppo consiliare del Partito Democratico Consiglio Regionale dell’ Abruzzo“Invece la Regione che fa? Conferma 12 milioni di tagli nel Programma Operativo e si nasconde dietro i vincoli del piano di rientro e il rischio commissariamento che loro stessi hanno provocato, scaricando sulle spalle dei medici di medicina generale e, di conseguenza, dei cittadini, il peso della propria inerzia – sottolinea Paolucci – . È particolarmente grave che anche di fronte alla disponibilità dimostrata dalla Fimmg, arrivata a proporre una soluzione con risorse addirittura identiche a quelle del lontano 2006 (venti anni fa), la Regione non sia stata in grado di chiudere un accordo fondamentale per il funzionamento della sanità territoriale. Inoltre l’Ente contabilizza un taglio in modo inaudito: conteggia gli assistiti iscritti e non gli assistitili utenti, introitando come risparmio la non-iscrizione di oltre 60.000 cittadini che non sono coperti da alcun medico di medicina generale, rendendo ancora più difficoltosa la copertura di questo servizio nelle aree interne. Stiamo dalla parte dei medici di medicina generale, che rappresentano il primo presidio sanitario per le comunità, soprattutto per le persone più fragili, gli anziani e chi vive nei territori più difficili. Senza un accordo aggiornato, senza strumenti organizzativi e senza un riequilibrio delle risorse tra ospedale e territorio, qualsiasi riforma resterà solo sulla carta. Il rischio concreto, come abbiamo tante volte denunciato – incalza Paolucci – è quello di compromettere l’attuazione del PNRR e del DM 77: Case della comunità, ospedali di comunità e integrazione tra servizi non possono funzionare senza il pieno coinvolgimento e la valorizzazione della medicina generale. La verità è che manca una visione. La Regione continua a non investire sul territorio, lasciando scoperto il livello di assistenza più vicino ai cittadini, mentre le liste d’attesa crescono e i pronto soccorso restano sotto pressione. Serve un cambio di passo immediato. La Regione riapra il confronto, dia risposte concrete e smetta di rinviare. Perché senza medici di base messi nelle condizioni di lavorare, a pagare saranno ancora una volta i cittadini abruzzesi”.Silvio Paolucci-Capogruppo consiliare del Partito Democratico Consiglio Regionale dell’ AbruzzoLa Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore responsabile della testata giornalistica è Lucia Mosca, con direttore editoriale Franco Leggeri.RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net Giunta Marsilio Regione AbruzzoSanità Regione AbruzzoSilvio Paolucci Capogruppo Consiliare del Partito Democratico Consiglio Regionale dell' Abruzzo tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002941508380.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia, sempre troppo pochi. «Strategie per farcela» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032003027809243.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "liberta.it" del 20 Mar 2026
Estratto da pag. 1 di "radioroma.it" del 20 Mar 2026
Entro il 2028 il Lazio potrebbe perdere quasi mille medici di famiglia, con un sistema sanitario territoriale sempre più sotto pressione e con il rischio
pubDate§§ 2026-03-20T13:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002980609779.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002980609779.PDF', 'title': 'radioroma.it'} tp:url§§ https://www.radioroma.it/2026/03/20/medici-di-base-in-calo-nel-lazio/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002980609779.PDF tp:ocr§§ Entro il 2028 il Lazio potrebbe perdere quasi mille medici di famiglia, con un sistema sanitario territoriale sempre più sotto pressione e con il rischio concreto di lasciare intere aree senza un adeguato presidio sanitario. È quanto emerge da un report della Fondazione Gimbe che evidenzia un progressivo invecchiamento dei professionisti e una carenza già attuale di centinaia di medici rispetto al fabbisogno reale. A Roma la situazione appare particolarmente critica con un numero crescente di assistiti per ogni medico, spesso oltre il limite massimo previsto, soprattutto in alcuni municipi dove si registrano medie molto elevate e difficili da gestire. Le conseguenze potrebbero tradursi in difficoltà sempre maggiori per i cittadini nel trovare un medico di riferimento vicino a casa, con disagi soprattutto per anziani e pazienti fragili. Sullo sfondo resta il nodo delle case della comunità che rischiano di non essere pienamente operative proprio per la mancanza di personale medico sufficiente a garantire i servizi previsti e la copertura continua richiesta dal modello organizzativo.Continua a leggere su radioroma.itGIÀ "ITALIA SERA" Giornalisti & Poligrafici Associati Soc. Coop. Via Gustavo Bianchi 11, 00153, Roma P.IVA 04783011002 Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi del Decreto Legislativo 15 maggio 2017, n. 70.© 2000 - 2026 RadioRoma.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002980609779.PDF §---§ title§§ Medici di base in crisi: pochi, stanchi e anziani. “C’è troppa burocrazia” - la Repubblica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002956408485.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "roma.repubblica.it" del 20 Mar 2026
Il dossier Gimbe fotografa la situazione del Lazio dove i sanitarihanno fino a 1500 assistiti. Con centinaia di cittadini in coda
pubDate§§ 2026-03-20T07:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002956408485.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002956408485.PDF', 'title': 'roma.repubblica.it'} tp:url§§ https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/03/20/news/medici_di_base_roma_burocrazia-425233827/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002956408485.PDF tp:ocr§§ Il dossier Gimbe fotografa la situazione del Lazio dove i sanitarihanno fino a 1500 assistiti. Con centinaia di cittadini in coda--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002956408485.PDF §---§ title§§ Carenza di medici di base nella Tuscia: sempre meno camici bianchi, cresce l’emergenza sanitaria nel Viterbese - TusciaTimes.eu (.it) link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002914509090.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "tusciatimes.eu" del 20 Mar 2026
di REDAZIONE- VITERBO- La sanità territoriale nella provincia di Viterbo sta vivendo una fase di forte difficoltà, segnata dalla carenza di medici di famiglia e…
pubDate§§ 2026-03-20T09:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002914509090.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002914509090.PDF', 'title': 'tusciatimes.eu'} tp:url§§ https://www.tusciatimes.eu/carenza-di-medici-di-base-nella-tuscia-sempre-meno-camici-bianchi-cresce-lemergenza-sanitaria-nel-viterbese/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002914509090.PDF tp:ocr§§ TusciaTimes.eu (.it)Dal 2012 quotidiano online di Viterbo e della provincia. Notizie, cronaca, cultura, sport ,economia, sanità ed altrodi REDAZIONE-VITERBO- La sanità territoriale nella provincia di Viterbo sta vivendo una fase di forte difficoltà, segnata dalla carenza di medici di famiglia e da un sistema sempre più sotto pressione. Le criticità sono emerse anche nel recente confronto tra i sindaci del territorio e la Asl, mentre i dati più aggiornati confermano uno scenario preoccupante non solo a livello locale, ma in tutta Italia.Secondo l’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe, in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale. Nel Lazio la carenza è stimata in 358 professionisti, ma è nella Tuscia che il problema assume dimensioni più gravi.In provincia di Viterbo, infatti, l’organico ideale dovrebbe contare tra 240 e 245 medici di base, mentre attualmente quelli in servizio sono circa 180. Ne mancano quindi una sessantina, con inevitabili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza. Molti medici sono costretti a seguire fino a 1.800 pazienti, ben oltre la media nazionale di circa 1.383 assistiti per ogni professionista, grazie a deroghe che sono diventate indispensabili per evitare che intere comunità restino senza medico.In diversi comuni della provincia trovare un medico di famiglia è diventato sempre più complicato.A Orte e Bassano in Teverina le liste risultano completamente sature, mentre situazioni simili si registrano anche a Montefiascone, Civita Castellana e Fabrica di Roma, dove i medici devono assistere anche i cittadini dei paesi vicini rimasti scoperti.Anche nel capoluogo Viterbo molti studi hanno da tempo i listini chiusi, rendendo difficile per i nuovi residenti ottenere l’assegnazione di un medico.Le difficoltà sono ancora maggiori nei centri più piccoli. In località come Vignanello, Bagnoregio, Lubriano, Grotte di Castro, Gradoli e Carbognano mancano titolari stabili, perché i bandi pubblicati dalla Regione Lazio per coprire le sedi vacanti vanno spesso deserti.In questi casi l’assistenza viene garantita da medici provvisori o da neolaureati, che però cambiano frequentemente, impedendo la continuità del rapporto tra medico e paziente.In diversi borghi della Tuscia il servizio è garantito da medici che operano su più comuni, dividendo la settimana tra sedi diverse. È il caso, tra gli altri, di Latera, Arlena di Castro, Ischia di Castro, Farnese e Tessennano.Questo sistema comporta ambulatori aperti solo in determinati giorni e orari, costringendo spesso i cittadini, soprattutto anziani, a spostarsi in altri paesi per ricevere assistenza.In alcune zone la continuità del servizio è possibile solo grazie alla disponibilità di medici oltre i 70 anni che, sfruttando le norme straordinarie introdotte negli ultimi anni, restano in attività anche dopo l’età pensionabile.Situazioni simili si registrano in comuni come Canino, Montalto di Castro e Sipicciano.Il problema però rischia di aggravarsi nel breve periodo: secondo le stime regionali, nel Lazio circa 925 medici di base andranno in pensione entro il 2028, mentre il numero di nuovi professionisti non è sufficiente a coprire le uscite.I dati mostrano che nel Lazio oltre due terzi dei medici di medicina generale hanno più di 27 anni di servizio. Senza interventi per rendere la professione più attrattiva, soprattutto nelle aree periferiche come la Tuscia, il rischio è quello di un progressivo indebolimento della sanità territoriale.Sindaci e operatori sanitari lanciano l’allarme: senza nuove assunzioni e senza incentivi per lavorare nei piccoli centri, il medico di famiglia potrebbe diventare sempre più difficile da trovare, trasformandosi da servizio essenziale a risorsa rara per molti cittadini.TusciaTimes, il quotidiano online della Tuscia! Riproduzione riservata || Copyright Tuscia Times , cell. 333/2712460, E-Mail: redazione@tusciatimes.eu || Codice F iscale e Partita IVA: 02302650565 || Reg. Tribunale di Viterbo N° 02/12 del 16/02/12 ||Direttore Responsabile WANDA CHERUBINI || Vicedirettore FEDERICO USAI || I diritti relativi ai video, ai testi firmati ed alle foto sono dei rispettivi autori. La riproduzione con qualsiasi mezzo analogico o digitale non è consentita senza il consenso scritto dell'editore. E' possibile la copia per uso esclusivamente personale. Sono consentite citazioni a titolo di cronaca, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore e dall'indicazione della fonte "WWW.TUSCIATIMES.EU" compreso l'indirizzo Web https://www.tusciatimes.eu tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002914509090.PDF §---§ title§§ Allarme medici di famiglia nella Tuscia, ne mancano 60 e il ricambio generazionale è al palo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002893709042.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "viterbotoday.it" del 20 Mar 2026
Il report della fondazione Gimbe fotografa l''emergenza sanitaria nel viterbese, tra carenze croniche di organico e liste di pazienti al limite del consentito
pubDate§§ 2026-03-20T09:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002893709042.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002893709042.PDF', 'title': 'viterbotoday.it'} tp:url§§ https://www.viterbotoday.it/attualita/carenza-medici-base-viterbo-19-3-2026.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002893709042.PDF tp:ocr§§ Ci sono dottori che assistono anche 1800 pazienti: la situazione comune per comune. Il report della fondazione Gimbe fotografa l'emergenza sanitaria nel Viterbese, tra carenze croniche di organico e liste di pazienti al limite del consentitoLa situazione sanitaria nella Tuscia sta attraversando una fase di profonda incertezza, alimentata dalle criticità emerse durante il recente confronto tra i primi cittadini dei comuni e l'Asl. ??I numeri sulla medicina territoriale non aiutano, anzi delineano uno scenario critico per la provincia di Viterbo. Secondo l'ultimo monitoraggio della fondazione Gimbe, i dati documentano che mancano già 5mila 715 medici di base a livello nazionale. Il Lazio registra una carenza di 358 camici bianchi, ma è nel Viterbese che la situazione assume contorni emergenziali.?I dati raccolti tra le proiezioni della Asl di Viterbo e le sigle sindacali come la Fimmg mostrano una realtà complessa. Nella pianta organica ottimale della provincia dovrebbero essere previsti tra i 240 e i 245 medici di medicina generale. Oggi, invece, se ne contano circa 180 attivi. All'appello, quindi, mancano circa 60 professionisti per garantire un servizio efficiente su tutto il territorio. La conseguenza è il sovraccarico di chi resta in servizio. Mentre il rapporto nazionale indicato da Gimbe è di 1383 assistiti per medico, in molti comuni del Viterbese si è costretti a gestire il limite massimo di 1800 pazienti. Si tratta di un tetto raggiunto grazie alle deroghe all'accordo collettivo nazionale che sono diventate la regola per evitare che ampie fette di popolazione restino senza assistenza.Trovare un medico di famiglia in alcune zone è diventato un'impresa burocratica. Stando ai dati dell'anagrafe assistiti della Asl, a Orte e Bassano in Teverina la saturazione è massima: i titolari hanno i listini completi e non possono accogliere nuovi residenti. Una situazione analoga si registra a Montefiascone, Civita Castellana e Fabrica di Roma, centri che devono assorbire anche l'utenza dei paesi limitrofi rimasti scoperti, portando i medici locali a operare costantemente sulla soglia dei massimali consentiti. Anche a Viterbo la situazione è delicata, con medici storici che hanno i listini chiusi da tempo.?In comuni come Vignanello, Bagnoregio, Lubriano, Grotte di Castro, Gradoli e Carbognano la criticità principale è l'assenza di titolari fissi. Come emerge dalle determinazioni pubblicate sul bollettino ufficiale della Regione Lazio, i bandi per l'assegnazione di queste sedi vanno spesso deserti. La continuità assistenziale viene garantita da medici provvisori o neolaureati che cambiano frequentemente, impedendo di conseguenza la costruzione del rapporto di fiducia tra medico e paziente.?I piani di zona della Asl confermano che in piccoli centri, come Latera e Arlena di Castro, i dottori operano spesso in articolazione oraria. Dinamiche identiche si verificano a Ischia di Castro, Farnese e Tessennano. Questo significa che il medico divide la propria settimana tra più sedi e più borghi, trasformando l'ambulatorio in un servizio a singhiozzo. Per i cittadini, specialmente i più anziani, questo si traduce nell'impossibilità di avere un riferimento quotidiano in paese. Bisogna consultare il calendario per sapere quando il medico è presente e, in caso di necessità urgente, recarsi fisicamente nel comune vicino dove il professionista sta prestando servizio in quel momento.?La resistenza del sistema in comuni come Canino, Montalto di Castro e Sipicciano è legata alla disponibilità dei medici più anziani. Qui il servizio è garantito da professionisti che hanno già superato i 70 anni ma che, sfruttando le norme del decreto Milleproroghe, restano in attività. Il ricambio generazionale appare lontano: secondo le stime regionali, nel Lazio sono 925 i medici di base che raggiungeranno l'età pensionabile entro il 2028, rendendo la sostituzione dei camici bianchi una sfida quasi impossibile per la sanità locale.?I dati Sisac mostrano che nel Lazio il 68% dei medici di medicina generale ha oltre 27 anni di attività alle spalle. Con un'anzianità così elevata e borse di studio che non compensano i pensionamenti, la prospettiva al 2028 è segnata da un divario crescente tra ingressi e uscite. Senza una riforma che renda la professione attrattiva nelle aree periferiche della Tuscia, il rischio è che il medico di famiglia diventi presto un servizio "di lusso".ViterboToday è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002893709042.PDF §---§ title§§ Carenza medici di base a Viterbo e provincia: i dati allarmanti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002894309044.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "viterbotoday.it" del 20 Mar 2026
Il report della fondazione Gimbe fotografa l''emergenza sanitaria nel viterbese, tra carenze croniche di organico e liste di pazienti al limite del consentito
pubDate§§ 2026-03-20T09:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002894309044.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002894309044.PDF', 'title': 'viterbotoday.it'} tp:url§§ https://www.viterbotoday.it/attualita/carenza-medici-base-viterbo-19-3-2026.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002894309044.PDF tp:ocr§§ Ci sono dottori che assistono anche 1800 pazienti: la situazione comune per comune. Il report della fondazione Gimbe fotografa l'emergenza sanitaria nel Viterbese, tra carenze croniche di organico e liste di pazienti al limite del consentitoLa situazione sanitaria nella Tuscia sta attraversando una fase di profonda incertezza, alimentata dalle criticità emerse durante il recente confronto tra i primi cittadini dei comuni e l'Asl. ??I numeri sulla medicina territoriale non aiutano, anzi delineano uno scenario critico per la provincia di Viterbo. Secondo l'ultimo monitoraggio della fondazione Gimbe, i dati documentano che mancano già 5mila 715 medici di base a livello nazionale. Il Lazio registra una carenza di 358 camici bianchi, ma è nel Viterbese che la situazione assume contorni emergenziali.?I dati raccolti tra le proiezioni della Asl di Viterbo e le sigle sindacali come la Fimmg mostrano una realtà complessa. Nella pianta organica ottimale della provincia dovrebbero essere previsti tra i 240 e i 245 medici di medicina generale. Oggi, invece, se ne contano circa 180 attivi. All'appello, quindi, mancano circa 60 professionisti per garantire un servizio efficiente su tutto il territorio. La conseguenza è il sovraccarico di chi resta in servizio. Mentre il rapporto nazionale indicato da Gimbe è di 1383 assistiti per medico, in molti comuni del Viterbese si è costretti a gestire il limite massimo di 1800 pazienti. Si tratta di un tetto raggiunto grazie alle deroghe all'accordo collettivo nazionale che sono diventate la regola per evitare che ampie fette di popolazione restino senza assistenza.Trovare un medico di famiglia in alcune zone è diventato un'impresa burocratica. Stando ai dati dell'anagrafe assistiti della Asl, a Orte e Bassano in Teverina la saturazione è massima: i titolari hanno i listini completi e non possono accogliere nuovi residenti. Una situazione analoga si registra a Montefiascone, Civita Castellana e Fabrica di Roma, centri che devono assorbire anche l'utenza dei paesi limitrofi rimasti scoperti, portando i medici locali a operare costantemente sulla soglia dei massimali consentiti. Anche a Viterbo la situazione è delicata, con medici storici che hanno i listini chiusi da tempo.?In comuni come Vignanello, Bagnoregio, Lubriano, Grotte di Castro, Gradoli e Carbognano la criticità principale è l'assenza di titolari fissi. Come emerge dalle determinazioni pubblicate sul bollettino ufficiale della Regione Lazio, i bandi per l'assegnazione di queste sedi vanno spesso deserti. La continuità assistenziale viene garantita da medici provvisori o neolaureati che cambiano frequentemente, impedendo di conseguenza la costruzione del rapporto di fiducia tra medico e paziente.?I piani di zona della Asl confermano che in piccoli centri, come Latera e Arlena di Castro, i dottori operano spesso in articolazione oraria. Dinamiche identiche si verificano a Ischia di Castro, Farnese e Tessennano. Questo significa che il medico divide la propria settimana tra più sedi e più borghi, trasformando l'ambulatorio in un servizio a singhiozzo. Per i cittadini, specialmente i più anziani, questo si traduce nell'impossibilità di avere un riferimento quotidiano in paese. Bisogna consultare il calendario per sapere quando il medico è presente e, in caso di necessità urgente, recarsi fisicamente nel comune vicino dove il professionista sta prestando servizio in quel momento.?La resistenza del sistema in comuni come Canino, Montalto di Castro e Sipicciano è legata alla disponibilità dei medici più anziani. Qui il servizio è garantito da professionisti che hanno già superato i 70 anni ma che, sfruttando le norme del decreto Milleproroghe, restano in attività. Il ricambio generazionale appare lontano: secondo le stime regionali, nel Lazio sono 925 i medici di base che raggiungeranno l'età pensionabile entro il 2028, rendendo la sostituzione dei camici bianchi una sfida quasi impossibile per la sanità locale.?I dati Sisac mostrano che nel Lazio il 68% dei medici di medicina generale ha oltre 27 anni di attività alle spalle. Con un'anzianità così elevata e borse di studio che non compensano i pensionamenti, la prospettiva al 2028 è segnata da un divario crescente tra ingressi e uscite. Senza una riforma che renda la professione attrattiva nelle aree periferiche della Tuscia, il rischio è che il medico di famiglia diventi presto un servizio "di lusso".ViterboToday è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/20/2026032002894309044.PDF §---§