title§§ Carenza di medici di famiglia, la Cisl: “Serve intervento strutturale, subito” - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947908574.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T12:29:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947908574.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947908574.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2026/03/18/carenza-di-medici-di-famiglia-la-cisl-serve-intervento-strutturale-subito/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947908574.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) - Roma, 18 Marzo 2026 - “Denunciamo da anni la carenza di medici di medicina generale, la fotografia resa dal Gimbe lancia un allarme ancora più preoccupante, serve subito un intervento strutturale”. A dirlo è Luciana Cois, segretaria generale della Cisl Medici, all’indomani della pubblicazione del rapporto che evidenzia una carenza ormai diffusa e destinata ad aumentare negli anni a venire: mancano 5.700 medici di famiglia, ai quali da qui a 2028 si uniranno secondo le stime della Fondazione 8.180 pensionamenti.“Ci sono stati errori di programmazione, questa carenza deriva da scelte e dinamiche legate al numero chiuso – aggiunge Pasquale Speranza, coordinatore nazionale dei medici di medicina generale della Cisl – Detto questo, come riempire le case di comunità se la maggior parte dei medici sono a massimale orario? Così è difficile mettere in atto la fase attuativa del decreto ministeriale 77”. Ma i problemi non sono finiti: “Si tratta di una professione sempre meno attrattiva per la quale è importante avviare intanto una specifica formazione universitaria, aumentare le retribuzioni e poi intervenire sul carico di lavoro. All’assistenza ai pazienti, infatti, si unisce il gravoso problema della burocrazia che con il digitale, paradossalmente, è persino aumentata e assorbe quasi più tempo di quello speso in ambulatorio”. Un ultimo aspetto è relativo al ruolo che svolge questa figura professionale: “È impossibile immaginare di frammentare o addirittura eliminare la capillarità degli studi medici su tutto il territorio nazionale, unico baluardo per il cittadino nelle tante zone disagiate del nostro Paese – conclude Speranza – non dimentichiamoci il ruolo fondamentale nella medicina di prossimità”.Comments are closed.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947908574.PDF §---§ title§§ SARDEGNA, REPORT GIMBE SU CARENZA DI MEDICI DI MEDICINA GENERALE. ASSESSORATO SANITA’ PRECISA: “ARRIVANO SEGNALI DI INVERSIONE DI TENDENZA” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802929208247.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agensalute.it" del 18 Mar 2026

Cagliari 17 marzo 2026 - La rilevazione Gimbe sulla carenza dei medici di medicina generale in Sardegna descrive un problema reale, ma va letta correttamente

pubDate§§ 2026-03-18T11:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802929208247.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802929208247.PDF', 'title': 'agensalute.it'} tp:url§§ https://agensalute.it/2026/03/18/sardegna-carenza-medici-assessorato-sanita-inversione-tendenza/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802929208247.PDF tp:ocr§§ Cagliari 17 marzo 2026 – La rilevazione Gimbe sulla carenza dei medici di medicina generale in Sardegna descrive un problema reale, ma va letta correttamente nella sua dimensione temporale. I dati richiamati fotografano infatti una situazione maturata negli anni precedenti all’avvio dell’amministrazione Todde e che la stessa analisi Gimbe riconduce a cause strutturali presenti a livello nazionale, a partire da pensionamenti, insufficiente ricambio generazionale e perdita di attrattività della professione.Oggi però quella fotografia, riferita alla Sardegna non rappresenta più un quadro statico: la Regione sta intervenendo con accordi rimasti fermi per oltre un decennio, incentivi economici mirati, semplificazione, programmazione territoriale e nuovi modelli organizzativi. È su questa base che gli uffici regionali registrano i primi segnali di inversione di tendenza, destinati consolidarsi ulteriormente nel prossimo periodo.Dalle ultime rilevazioni degli uffici dell’Assessorato regionale della Sanità emerge che, alla fine del 2024, in Sardegna mancavano circa 543 medici di medicina generale. Oggi ne mancano 496, un numero che registra la diminuzione rispetto all’ultimo quinquennio delle sedi carenti nell’isola.Ulteriori elementi emergono sul piano amministrativo: nel 2025 sono state approvate nei tempi le graduatorie regionali della medicina generale, con 519 partecipanti, mentre le graduatorie aziendali per incarichi temporanei e sostituzioni hanno registrato 1.873 partecipanti, a testimonianza di una rinnovata capacità del sistema di attrarre professionisti.Occorre ricordare inoltre che sul piano delle azioni strategiche introdotte dall’assessorato della Sanità si annovera il rinnovo, dopo oltre 15 anni, dell’Accordo integrativo regionale per la medicina generale, che introduce misure volte a migliorare l’attrattività della professione e a rafforzare la presenza dei medici nei territori più carenti. In particolare, sono state previste indennità fino a 2.000 euro mensili per i professionisti che operano nelle aree disagiate, oltre all’attivazione di un tavolo dedicato alla semplificazione e alla riduzione degli oneri burocratici.Parallelamente la Regione ha avviato inoltre un percorso di riorganizzazione della medicina territoriale attraverso l’implementazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali, finalizzate a superare l’isolamento professionale e a promuovere modelli di lavoro integrati. A ciò si affianca il potenziamento delle infrastrutture della sanità di prossimità, con lo sviluppo delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali.Non siamo ancora alla soluzione definitiva di una crisi accumulata in molti anni, ma siamo davanti a indicatori che mostrano un sistema più reattivo, più orientato e più capace di intercettare nuovi professionisti rispetto al passato. L’obiettivo della Giunta è consolidare e rafforzare questa inversione di tendenza, garantendo nel medio periodo una maggiore copertura territoriale e un miglior accesso alle cure per tutti i cittadini della Sardegna.Quotidiano telematico reg. Tribunale di Roma n.13/2026 del 29 gennaio 2026Direttore Responsabile: Alessandro CozzaEditore: FaroPress di Fabio RolloEditore Fabio Rollo  |  Via dell’Ospedaletto Marziale, 28 – 00189 Roma  |  P.Iva 15302271000© 2026 FaroPress Network – AgenSalute | Tutti i diritti sono riservati.Quotidiano telematico reg. Tribunale di Roma n.13/2026 del 29 gennaio 2026Direttore Responsabile: Alessandro CozzaEditore: FaroPress di Fabio RolloEditore FaroPress di Fabio Rollo  |  Via dell’Ospedaletto Marziale, 28 – 00189 Roma  |  P.Iva 15302271000© 2026 FaroPress Network – AgenSalute | Tutti i diritti sono riservati. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802929208247.PDF §---§ title§§ Senese(SMI Campania): “Si eviti debacle della medicina generale campana, si riscriva Accordo Integrativo Regionale!” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045409389.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agensalute.it" del 18 Mar 2026

Napoli, 18 mar.- Secondo i dati recenti diffusi  qualche giorno fa dalla Fondazione  Gimbe , la situazione dei Medici di Medicina

pubDate§§ 2026-03-18T16:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045409389.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045409389.PDF', 'title': 'agensalute.it'} tp:url§§ https://agensalute.it/2026/03/18/senesesmi-campania-si-eviti-debacle-della-medicina-generale-campana-si-riscriva-accordo-integrativo-regionale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045409389.PDF tp:ocr§§ Napoli, 18 mar.- Secondo i dati recenti diffusi  qualche giorno fa dalla Fondazione  Gimbe , la situazione dei Medici di Medicina Generale (MMG) in Italia è critica, con una carenza nazionale che supera i 5.700 medici di medici di famiglia. La Regione Campania è una delle più colpite, con una carenza di 643 medici al 1° gennaio 2025. I nuovi pensionamenti entro il 2028, aggiungeranno altri 1.147 MMG in pensione solo in Campania. Questa situazione si traduce, inevitabilmente, in un elevato carico di pazienti che limita fortemente  la qualità dell’assistenza e metta a rischio la tenuta della medicina territoriale, così Giovanni Senese, Segretario Regionale Campania dello SMIIn Campania a ottobre 2025 è stato scritto un Accordo Integrativo Regionale (A.I.R) della medicina generale  che definiamo  capestro e fortemente criticato dallo S.M.I. in quanto illegittimo e contrario all’Accordo Collettivo Nazionale (A.C.N.). A nostro avviso l’A.I.R. configura un  danno erariale e per questo  sono stati chiesti chiarimenti alla Regione richiedendone una sospensiva nell’applicazione.L’ultimo AIR, inoltre, rappresenta un passo indietro che va nella direzione sbagliata contribuendo a rendere meno attrattiva in Campania la nobile professione del medico di famiglia, che viene  ridotta  a un puro terminale burocratico-amministrativo e a un mero ricettificio.Chiediamo  a “viva voce” al neo-eletto Presidente Fico di prendere una decisione chiara affinché si possa riscrivere un AIR degno di questo nome che mette al centro il cittadino e che renda più attrattiva la professione medica, considerato che se si continua di questo passo i cittadini resteranno soli. I medici di medicina generale, di questo passo,  troveranno certamente altre collocazioni, come già si sta verificando, scegliendo soluzioni lavorative con meno burn-out per svolgere la propria attività in modo più sostenibile e più equilibrato. Dalla Campania parta l’iniziativa per rendere attrattiva la Medicina Generale.Quotidiano telematico reg. Tribunale di Roma n.13/2026 del 29 gennaio 2026Direttore Responsabile: Alessandro CozzaEditore: FaroPress di Fabio RolloEditore Fabio Rollo  |  Via dell’Ospedaletto Marziale, 28 – 00189 Roma  |  P.Iva 15302271000© 2026 FaroPress Network – AgenSalute | Tutti i diritti sono riservati.Quotidiano telematico reg. Tribunale di Roma n.13/2026 del 29 gennaio 2026Direttore Responsabile: Alessandro CozzaEditore: FaroPress di Fabio RolloEditore FaroPress di Fabio Rollo  |  Via dell’Ospedaletto Marziale, 28 – 00189 Roma  |  P.Iva 15302271000© 2026 FaroPress Network – AgenSalute | Tutti i diritti sono riservati. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045409389.PDF §---§ title§§ RAINEWS * SALUTE: «MEDICI DI FAMIGLIA, GIMBE: NE MANCANO OLTRE 5.700 E CARENZE IN 18 REGIONI» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803186207725.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 18 Mar 2026

Va peggio in Lombardia, Veneto e Campania. Ognuno assiste in media ben 1.383 pazienti

pubDate§§ 2026-03-18T08:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803186207725.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803186207725.PDF', 'title': 'agenziagiornalisticaopinione.it'} tp:url§§ https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionmix/rainews-salute-medici-di-famiglia-gimbe-ne-mancano-oltre-5-700-e-carenze-in-18-regioni/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803186207725.PDF tp:ocr§§ Va peggio in Lombardia, Veneto e Campania. Ognuno assiste in media ben 1.383 pazienti--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803186207725.PDF §---§ title§§ FIMMG * CARENZA MEDICI FAMIGLIA (DATI GIMBE): DI GIANNANTONIO, «IL TRENTINO TIENE, MA SERVONO INVESTIMENTI PER RENDERE LA PROFESSIONE ATTRATTIVA» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986009983.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 18 Mar 2026

Oggetto: Fimmg Trentino su carenza Medici di famiglia (dati Fondazione GIMBE): il Trentino tiene, ma servono scelte ed investimenti per rendere la professione

pubDate§§ 2026-03-18T19:37:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986009983.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986009983.PDF', 'title': 'agenziagiornalisticaopinione.it'} tp:url§§ https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionews-tn-aa/fimmg-carenza-medici-famiglia-dati-gimbe-di-giannantonio-il-trentino-tiene-ma-servono-investimenti-per-rendere-la-professione-attrattiva/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986009983.PDF tp:ocr§§ Oggetto: Fimmg Trentino su carenza Medici di famiglia (dati Fondazione GIMBE): il Trentino tiene, ma servono scelte ed investimenti per rendere la professione--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986009983.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia introvabili: in Campania è emergenza, ecco i numeri link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802870708826.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agro24.it" del 18 Mar 2026

La carenza di medici di famiglia diventa sempre più critica lungo tutto lo Stivale, con oltre 5.700 studi vacanti in 18 regioni.

pubDate§§ 2026-03-18T13:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802870708826.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802870708826.PDF', 'title': 'agro24.it'} tp:url§§ https://www.agro24.it/2026/03/18/medici-di-famiglia-introvabili-in-campania-e-emergenza-ecco-i-numeri/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802870708826.PDF tp:ocr§§ La carenza di medici di famiglia diventa sempre più critica lungo tutto lo Stivale, con oltre 5.700 studi vacanti in 18 regioni.La carenza di medici di famiglia diventa sempre più critica lungo tutto lo Stivale, con oltre 5.700 studi vacanti in 18 regioni. Una situazione che colpisce duramente anche la Campania, dove si contano circa 300 zone carenti non assegnate, soprattutto nelle aree periferiche e interne.Nonostante l’ingresso di circa 400 nuovi medici da marzo, il turn over legato ai pensionamenti continua a pesare: solo in Campania si registrano oltre mille uscite negli ultimi anni. Il risultato è un sovraccarico crescente per i professionisti in attività, con medici che arrivano a seguire fino a 1.500 pazienti, ben oltre il limite ottimale.Secondo i dati della Fondazione GIMBE, tra il 2019 e il 2024 in Italia si sono persi oltre 5.000 medici di medicina generale, mentre entro il 2028 sono previsti più di 8.000 pensionamenti. Un quadro aggravato dal calo delle nuove leve e da una programmazione ritenuta insufficiente.“La carenza dei medici di medicina generale è un problema diffuso e legato a un mancato ricambio generazionale”, ha spiegato Nino Cartabellotta, sottolineando come sempre più cittadini, soprattutto anziani e fragili, fatichino a trovare un medico vicino casa.Per rispondere all’emergenza, in Campania si punta sulle Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), reti di medici che condividono dati e servizi per garantire una maggiore copertura assistenziale. Strutture che rappresentano uno dei pilastri della sanità territoriale e che saranno integrate con le future Case di Comunità previste dal Pnrr.Resta però alta la preoccupazione: tra difficoltà di accesso ai servizi, aumento della popolazione anziana e carichi di lavoro sempre più pesanti, il sistema della medicina di base rischia di diventare uno degli anelli più fragili della sanità pubblica.Sito di informazione. Servizi giornalistici video e testuali 24 ore su 24 dall'Agro Nocerino Sarnese, Area Vesuviana, Monti Lattari, Valle dell'Orco e Valle Metelliana e Salerno Nord. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802870708826.PDF §---§ title§§ Falcomatà (PD): "Il Pnrr per la Sanità in Calabria è un flop pesantissimo. Strutture fantasma e carenza di medici: i dati certificano il fallimento del Commissario Occhiuto" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035109430.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T16:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035109430.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035109430.PDF', 'title': 'approdocalabria.it'} tp:url§§ https://www.approdocalabria.it/falcomata-pd-il-pnrr-per-la-sanita-in-calabria-e-un-flop-pesantissimo-strutture-fantasma-e-carenza-di-medici-i-dati-certificano-il-fallimento-del-commissario-occhiuto/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035109430.PDF tp:ocr§§ Mar 18, 2026 - redazioneIl Consigliere regionale Dem evidenzia i dati drammatici che certificano il fallimento del masterplan Pnrr per le strutture sanitarie calabresi. Su 61 case di comunità solo 4 sono in fase di collaudo. E dei 21 ospedali previsti solo 3 sono in corso di realizzazione. E dall’altra parte si evidenzia ancora la carenza di personale e di medici di base, che la Regione continua a sanzionare per le prescrizioni di farmaci ed esami diagnostici“I timori che abbiamo ininterrottamente sollevato in questi anni si sono purtroppo rivelati fondati: a poche settimane dalla scadenza del Pnrr, il quadro della sanità territoriale in Calabria è devastante. Praticamente nessuna delle strutture sanitarie finanziate è stata completata e la Regione si trova a un passo dal dover restituire le risorse europee sulle quali per anni si sono fondate le speranze di una completa riforma del sistema infrastrutturale sanitario della nostra regione. Di fronte a questo disastro, che certifica una netta incapacità gestionale, il Presidente Roberto Occhiuto, che ormai quasi cinque anni fa aveva chiesto ed ottenuto pieni poteri sulla Sanità, deve prendere atto del proprio fallimento nel ruolo di Commissario”. È quanto dichiara in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà.“I dati emersi in queste ore fotografano una partita ormai definitivamente chiusa. Sulle 61 Case di Comunità previste, soltanto quattro sono arrivate alla fine dell’iter con i collaudi, mentre la quasi totalità accumula ritardi gravissimi; una situazione speculare a quella degli Ospedali di Comunità, dove su 21 progetti, ben 18 restano in un limbo inaccettabile. Eppure, con una mossa dal sapore paradossale, la struttura commissariale si preoccupa di licenziare il regolamento per il funzionamento di queste stesse Case di Comunità fantasma. Un documento che mette nero su bianco l’ennesima criticità: la drammatica carenza di personale infermieristico e medico, al punto da dover suggerire il recupero di figure con ridotte capacità lavorative da riassegnare ad attività a basso sforzo fisico”.“A questo scenario già drammatico – prosegue l’esponente dem – si aggiunge la scure che si sta abbattendo sulla medicina territoriale. L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe, basato su dati Sisac, è impietoso: tra il 2019 e il 2024 in Calabria il numero dei medici di famiglia è sceso del 20,2%, ben al di sopra della media nazionale, e il nodo del ricambio generazionale porterà al pensionamento di altri 420 medici entro il 2028. Le conseguenze di questa programmazione inadeguata le pagano i cittadini, soprattutto quelli più fragili, gli anziani, i malati cronici, e in particolare chi vive nelle aree interne, nei piccoli centri e nelle zone di montagna, dove reperire un medico di base è ormai una chimera”.“Invece di risolvere queste criticità strutturali, a fronte di una difficoltà generalizzata, la Regione cosa fa? Sancisce e sanziona i medici di base, intimando loro di non prescrivere farmaci ed esami diagnostici. Una politica dei tagli mascherata da razionalizzazione, che di fatto scarica i costi sui pazienti, costringendoli a rivolgersi e a pagare le strutture private per curarsi”.“Mancano le strutture, mancano i medici e il Pnrr, che doveva essere la più grande occasione di rilancio della sanità territoriale, si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata. Gli alibi sono davvero terminati, questo quadro desolante è la dimostrazione lampante che la gestione commissariale di Occhiuto non ha prodotto i risultati promessi”, conclude Falcomatà.di redazioneLa denuncia ai microfoni di Graziano Tomarchio: residenti prigionieri del fango e pronti allo sciopero del voto. In Contrada Vatoni a Taurianova, la pazienza dei cittadini ha raggiunto il limite. Ai microfoni di Graziano Tomarchio, una residente dà voce alla disperazione di un intero quartiere alle prese con una viabilità ridotta a un “colabrodo”. Il […]di redazioneCelebrazione della Giornat a Internazionale della Poesia in programma venerdì 20 marzo a partire dalle ore 10.00. La manifestazione si svolgerà tra Piazza Italia e l’adiacente biblioteca comunale, dove si assisterà all’emozionante svelamento delle “mattonelle del percorso poetico” installate in maniera definitiva lungo il perimetro della struttura.di redazioneIl Consigliere regionale Dem evidenzia i dati drammatici che certificano il fallimento del masterplan Pnrr per le strutture sanitarie calabresi. Su 61 case di comunità solo 4 sono in fase di collaudo. E dei 21 ospedali previsti solo 3 sono in corso di realizzazione. E dall’altra parte si evidenzia ancora la carenza di personale e […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035109430.PDF §---§ title§§ Dati Gimbe su medici di base, Di Marco (Pd): “Sanità di prossimità è presidio di equità” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802907909166.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "azinforma.com" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T15:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802907909166.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802907909166.PDF', 'title': 'azinforma.com'} tp:url§§ https://azinforma.com/dati-gimbe-su-medici-di-base-di-marco-pd-sanita-di-prossimita-e-presidio-di-equita/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dati-gimbe-su-medici-di-base-di-marco-pd-sanita-di-prossimita-e-presidio-di-equita tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802907909166.PDF tp:ocr§§ L’Aquila. “I dati della Fondazione Gimbe parlano chiaro: entro il 2028 ben 237 medici di famiglia andranno in pensione e negli ultimi cinque anni abbiamo già perso il 20% dei professionisti. Un dato tra i peggiori in Italia” è quanto rileva Antonio Di Marco, (PD). “Un allarme che, purtroppo, è per noi cosa nota e si sta rivelando esattamente quello che avevamo denunciato già due anni fa, raccogliendo le preoccupazioni della Federazione dei medici di medicina generale d’Abruzzo, che l’ha poi rilanciata”.“In questi anni abbiamo anche combattuto battaglie concrete per territori rimasti senza copertura, soprattutto nelle aree interne, dove a pagare il prezzo più alto sono stati anziani e cittadini fragili. Ma la soluzione non c’è ancora e le prospettive dicono che il tempo per agire è sempre meno”, spiega il consigliere regionale. “Oggi quella situazione non solo non è stata risolta, ma rischia di esplodere: la Regione Abruzzo non ha ancora messo in campo risposte adeguate a quello che nel 2028 sarà un problema enorme per l’intera comunità, né soluzioni – sottolinea Di Marco – . Questo significa una cosa molto semplice: sempre più cittadini rischiano di restare senza un punto di riferimento essenziale per la propria salute e si tratta soprattutto di persone che vivono nelle aree interne e in fasce di età fragile e vulnerabile”.“Non è un’emergenza improvvisa, ma il risultato di anni di mancata programmazione. E proprio per questo servono interventi immediati: rafforzare la medicina territoriale, rendere più attrattiva la professione e garantire un ricambio reale, soprattutto nelle aree più fragili. La sanità di prossimità è il primo presidio di equità. E senza medici di base, semplicemente, non esiste” conclude. (com/red)Tags: Antonio Di MarcoevidenzaFondazione Gimbesanità abruzzo tp:writer§§ Redazione AZ Informa guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802907909166.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia, in 702 lasceranno entro 2 anni: “Piccoli comuni pugliesi senza più assistenza” - la Repubblica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151106478.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "bari.repubblica.it" del 18 Mar 2026

L’ultima indagine della fondazione Gimbe rimarca che tra il 2019 e il 2024 i medici di famiglia in Puglia sono diminuiti del 26,3 per cento: quasi il doppio ri…

pubDate§§ 2026-03-18T06:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151106478.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151106478.PDF', 'title': 'bari.repubblica.it'} tp:url§§ https://bari.repubblica.it/cronaca/2026/03/18/news/medici_di_famiglia_in_702_lasceranno_entro_2_anni_piccoli_comuni_pugliesi_senza_piu_assistenza-425228290/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151106478.PDF tp:ocr§§ L’ultima indagine della fondazione Gimbe rimarca che tra il 2019 e il 2024 i medici di famiglia in Puglia sono diminuiti del 26,3 per cento: quasi il doppio ri…--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151106478.PDF §---§ title§§ In Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia. Carenze in 18 regioni, Lombardia in testa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179707792.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "blitzquotidiano.it" del 18 Mar 2026

In Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia. Carenze in 18 regioni, Lombardia in testa.

pubDate§§ 2026-03-18T08:29:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179707792.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179707792.PDF', 'title': 'blitzquotidiano.it'} tp:url§§ https://www.blitzquotidiano.it/cronaca/in-italia-mancano-oltre-5-700-medici-di-famiglia-carenze-in-18-regioni-lombardia-in-testa-3774190/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179707792.PDF tp:ocr§§ Blitz quotidianoIn Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia. Carenze in 18 regioni, Lombardia in testa (Foto Ansa) - Blitz QuotidianoIn Italia mancano all’appello ben 5.716 medici di famiglia, distribuiti in 18 Regioni. Nello specifico, “le situazioni più critiche si registrano in quasi tutte le più grandi: Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394), Lazio (-358). Non si rilevano, invece, carenze in Basilicata, Molise e Sicilia”. La situazione migliora in Puglia (-279 medici), Marche (-161), Friuli Venezia Giulia (-156), Sardegna (-143), Liguria (-116), Provincia autonoma di Bolzano (-80) e di Trento (-53), Calabria (-43), Valle d’Aosta (-15), Abruzzo e Umbria (-12). Questo è il quadro che emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe, basata su dati Sisac.Per garantire una distribuzione omogenea e capillare dei medici di famiglia, tenendo conto della prossimità e della densità abitativa, la fondazione ha assunto come riferimento il rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti. Numero però lontano dalla realtà: al primo gennaio 2025, i 36.812 medici di famiglia avevano in carico oltre 50,9 milioni di assistiti, con una media di 1.383 a testa e marcate differenze regionali: dai 1.533 pazienti ciascuno della Lombardia ai 1.153 pazienti nel Molise. Nel mezzo ci sono il Veneto con 1.526 assistiti, Pa di Bolzano (1525), Friuli Venezia Giulia (1.473), Valle d’Aosta (1.432), Campania (1.425), Emilia-Romagna (1.420), Toscana (1.413), Piemonte (1.407), Marche (1.406), Pa Trento (1.388), Sardegna (1.384).Sotto la media italiana ci sono Liguria con 1.345, Puglia (1.331), Lazio (1.314), Calabria (1.242), Umbria (1.223), Abruzzo (1.216), Sicilia (1.177), Molise (1.154) e Basilicata (1.153). “Con livelli di saturazione così elevati viene limitato il principio della libera scelta”, commenta il presidente Gimbe Nino Cartabellotta. Considerato che le stime sono calcolate sulla media regionale, precisa Cartabellotta, “non si può escludere che, anche nelle Regioni dove non emerge una carenza, possano esserci ambiti territoriali o singole aree carenti”. tp:writer§§ Silvia Di Pasquale guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179707792.PDF §---§ title§§ La crisi dei medici di base: ne mancano almeno 500. Calo del 7,6% in sei anni - la Repubblica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803187507898.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "bologna.repubblica.it" del 18 Mar 2026

Le stime della Fondazione Gimbe per l’Emilia-Romagna: peggio di Toscana e Lazio. Entro il 2028 in pensione altri 490 dottori, i neo assunti non bastano

pubDate§§ 2026-03-18T08:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803187507898.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803187507898.PDF', 'title': 'bologna.repubblica.it'} tp:url§§ https://bologna.repubblica.it/cronaca/2026/03/18/news/medici_di_base_calo_emilia_romagna-425229205/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803187507898.PDF tp:ocr§§ Le stime della Fondazione Gimbe per l’Emilia-Romagna: peggio di Toscana e Lazio. Entro il 2028 in pensione altri 490 dottori, i neo assunti non bastano--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803187507898.PDF §---§ title§§ Sanità Calabria, flop Pnrr link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803055409473.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "calabriainchieste.it" del 18 Mar 2026

Sanità Calabria, Falcomatà denuncia il flop del Pnrr: ritardi nelle strutture territoriali e carenza di medici di base.

pubDate§§ 2026-03-18T16:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803055409473.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803055409473.PDF', 'title': 'calabriainchieste.it'} tp:url§§ https://www.calabriainchieste.it/2026/03/18/sanita-calabria-falcomata-attacca-pnrr-al-capolinea-tra-ritardi-e-carenza-di-medici/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803055409473.PDF tp:ocr§§ Il consigliere regionale del Pd punta il dito contro la gestione commissariale: Case e Ospedali di Comunità ancora in gran parte incompiuti, mentre il territorio soffre la diminuzione dei medici di famigliaCATANZARO – La sanità territoriale calabrese, che il Pnrr aveva indicato come uno dei fronti decisivi per avvicinare cure e servizi ai cittadini, torna al centro dello scontro politico. A riaccendere il dibattito è il consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà, che parla di “flop pesantissimo” e di un fallimento della gestione commissariale guidata dal presidente della Regione Roberto Occhiuto.Sul tavolo ci sono due nodi che si rincorrono e si aggravano a vicenda: da una parte il ritardo nella realizzazione delle nuove strutture previste dalla Missione 6 Salute del Pnrr, dall’altra la persistente carenza di personale sanitario e di medici di medicina generale, con effetti che si scaricano soprattutto sui territori più fragili.Nella sua nota, Falcomatà descrive un quadro che definisce “devastante” a ridosso della scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo l’esponente dem, dopo aver ottenuto pieni poteri sulla sanità calabrese, Occhiuto dovrebbe “prendere atto del proprio fallimento nel ruolo di Commissario”. Il cuore della contestazione riguarda lo stato di avanzamento delle strutture sanitarie territoriali che, nelle intenzioni del Pnrr, avrebbero dovuto rappresentare l’ossatura di un nuovo modello di assistenza di prossimità.Il Piano operativo regionale della Calabria per la Missione 6 Salute prevedeva infatti la realizzazione di 61 Case della Comunità, 20 Ospedali di Comunità e 21 Centrali operative territoriali. Questo dato ufficiale, contenuto nella documentazione del Ministero della Salute, restituisce la dimensione della riorganizzazione attesa sul territorio regionale.Falcomatà sostiene che, a fronte di questi obiettivi, i risultati siano largamente insufficienti. Nella sua ricostruzione, solo una minima parte delle Case della Comunità sarebbe arrivata alla fase di collaudo, mentre per gli Ospedali di Comunità il ritardo resterebbe altrettanto grave. La questione non è soltanto numerica. Il punto politico e amministrativo è che la Calabria rischia di arrivare all’appuntamento finale del Pnrr con una rete territoriale ancora incompleta, proprio mentre il sistema sanitario avrebbe bisogno del contrario: presidi diffusi, continuità assistenziale, servizi di prossimità, alleggerimento della pressione sugli ospedali tradizionali.Che il tema dei ritardi sia reale lo confermano anche atti e iniziative istituzionali degli ultimi mesi. A febbraio 2026 la Regione Calabria ha approvato una nuova rimodulazione del Piano operativo regionale Pnrr Salute, segno che il percorso attuativo è ancora in assestamento. E a metà febbraio, in Consiglio regionale, è stata presentata un’interrogazione specifica sui “gravi ritardi” nell’attuazione della Missione 6, con particolare riferimento agli Ospedali di Comunità.Sul piano politico, dunque, la denuncia di Falcomatà si inserisce in una discussione già aperta. Ma il dato forse più allarmante riguarda il personale. Anche una struttura completata, infatti, rischia di restare un involucro se mancano medici, infermieri e operatori in numero sufficiente. È qui che il ragionamento del consigliere dem si salda con un’altra emergenza, quella dei medici di famiglia.Secondo i dati riportati dal più recente rapporto Gimbe, basato su elaborazioni Sisac, la Calabria ha registrato tra il 2019 e il 2024 una riduzione del 20,2% dei medici di medicina generale, un calo più pesante della media nazionale. Non solo: entro il 2028 altri 420 medici di famiglia in regione raggiungeranno l’età pensionabile, con il rischio di aggravare ulteriormente una copertura già oggi insufficiente.È un passaggio decisivo, perché rende evidente che la crisi non riguarda solo i cantieri o le tabelle ministeriali, ma la vita quotidiana dei cittadini. Nelle aree interne, nei piccoli comuni e nelle zone montane, trovare un medico di base sta diventando sempre più difficile. E quando la medicina territoriale arretra, le conseguenze sono note: aumentano gli accessi impropri ai pronto soccorso, si allungano i tempi di presa in carico, crescono le disuguaglianze tra chi può rivolgersi al privato e chi invece resta intrappolato nelle attese del sistema pubblico.Falcomatà aggiunge poi un’ulteriore critica, legata alle prescrizioni di farmaci ed esami diagnostici. Secondo il consigliere dem, la Regione starebbe rispondendo alle difficoltà del sistema non con un rafforzamento della medicina territoriale, ma con misure percepite come restrittive nei confronti dei medici di base. È una lettura politica dura, che punta a rappresentare la razionalizzazione della spesa come uno spostamento del peso economico sui cittadini. Su questo terreno il confronto resta apertissimo, perché la tenuta del sistema sanitario si misura proprio nella capacità di contemperare appropriatezza prescrittiva e diritto effettivo alla cura.Il vero punto, però, è che il Pnrr era stato presentato come l’occasione per cambiare passo. Le Case della Comunità avrebbero dovuto offrire servizi sociosanitari integrati, gli Ospedali di Comunità avrebbero dovuto garantire un filtro intermedio tra domicilio e ricovero ordinario, le Centrali operative territoriali coordinare la presa in carico dei pazienti. Se però strutture, personale e organizzazione non procedono insieme, il rischio è quello ben noto in Italia: inaugurare contenitori senza riuscire a riempirli di funzioni reali. La burocrazia, in questi casi, sa essere abilissima nell’edificare sigle; molto meno nel costruire servizi.stefaniasapienza@calabriainchieste.it tp:writer§§ Redazione Calabria Inchieste guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803055409473.PDF §---§ title§§ Medici di base, Di Marco (Pd): “In Abruzzo entro il 2028 ne andranno in pensione 237, servono interventi urgenti” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035009429.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "chietitoday.it" del 18 Mar 2026

Il consigliere regionale dem lancia l’allarme dopo i dati Gimbe: “Rafforzare la medicina territoriale e rendere più attrattiva la professione”

pubDate§§ 2026-03-18T16:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035009429.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035009429.PDF', 'title': 'chietitoday.it'} tp:url§§ https://www.chietitoday.it/politica/medici-base-di-marco-abruzzo-pensione.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035009429.PDF tp:ocr§§ Il consigliere regionale dem lancia l’allarme dopo i dati Gimbe: “Rafforzare la medicina territoriale e rendere più attrattiva la professione”“I dati della Fondazione Gimbe parlano chiaro: entro il 2028 ben 237 medici di famiglia andranno in pensione e negli ultimi cinque anni abbiamo già perso il 20% dei professionisti, uno dei dati peggiori in Italia”. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Di Marco, che torna a sollecitare la Regione Abruzzo ad attivare misure prioritarie per fronteggiare la carenza di medici di base.Secondo Di Marco, si tratta di una situazione già nota e denunciata in passato anche dalla Federazione dei medici di medicina generale d’Abruzzo, con particolare riferimento alle difficoltà registrate nei territori interni, dove anziani e cittadini fragili avrebbero già pagato il prezzo più alto in termini di assistenza.“Oggi quella situazione non solo non è stata risolta, ma rischia di esplodere – sottolinea – perché non sono state messe in campo risposte adeguate. Questo significa che sempre più cittadini potrebbero restare senza un punto di riferimento essenziale per la propria salute”.Per il consigliere regionale dem il problema non rappresenta un’emergenza improvvisa, ma il risultato di anni di mancata programmazione. Da qui la richiesta di interventi immediati, tra cui il rafforzamento della medicina territoriale, politiche per rendere più attrattiva la professione e un reale ricambio generazionale, soprattutto nelle aree più fragili.“La sanità di prossimità è il primo presidio di equità – conclude Di Marco – e senza medici di base semplicemente non esiste”.ChietiToday è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803035009429.PDF §---§ title§§ Sanità in Calabria, Falcomatà: ‘Flop pesantissimo di Occhiuto. Strutture fantasma e carenza di medici’ – VIDEO link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803054809487.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "citynow.it" del 18 Mar 2026

La denuncia del consigliere dem si concentra anche sulle strutture sanitarie finanziate con i fondi Pnrr in scadenza nei prossimi mesi: "Incapacità gestionale di Occhiuto"

pubDate§§ 2026-03-18T16:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803054809487.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803054809487.PDF', 'title': 'citynow.it'} tp:url§§ https://www.citynow.it/sanita-calabria-falcomata-occhiuto-strutture-sanitarie-pnrr/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803054809487.PDF tp:ocr§§ La denuncia del consigliere dem si concentra anche sulle strutture sanitarie finanziate con i fondi Pnrr in scadenza nei prossimi mesi: "Incapacità gestionale di Occhiuto"18 Marzo 2026 - 16:15 | Comunicato Stampa“I timori che abbiamo ininterrottamente sollevato in questi anni si sono purtroppo rivelati fondati: a poche settimane dalla scadenza del Pnrr, il quadro della sanità territoriale in Calabria è devastante. Praticamente nessuna delle strutture sanitarie finanziate è stata completata e la Regione si trova a un passo dal dover restituire le risorse europee sulle quali per anni si sono fondate le speranze di una completa riforma del sistema infrastrutturale sanitario della nostra regione. Di fronte a questo disastro, che certifica una netta incapacità gestionale, il Presidente Roberto Occhiuto, che ormai quasi cinque anni fa aveva chiesto ed ottenuto pieni poteri sulla Sanità, deve prendere atto del proprio fallimento nel ruolo di Commissario“.È quanto dichiara in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà.“I dati emersi in queste ore fotografano una partita ormai definitivamente chiusa. Sulle 61 Case di Comunità previste, soltanto quattro sono arrivate alla fine dell’iter con i collaudi, mentre la quasi totalità accumula ritardi gravissimi; una situazione speculare a quella degli Ospedali di Comunità, dove su 21 progetti, ben 18 restano in un limbo inaccettabile. Eppure, con una mossa dal sapore paradossale, la struttura commissariale si preoccupa di licenziare il regolamento per il funzionamento di queste stesse Case di Comunità fantasma. Un documento che mette nero su bianco l’ennesima criticità: la drammatica carenza di personale infermieristico e medico, al punto da dover suggerire il recupero di figure con ridotte capacità lavorative da riassegnare ad attività a basso sforzo fisico”.“A questo scenario già drammatico – prosegue l’esponente dem – si aggiunge la scure che si sta abbattendo sulla medicina territoriale. L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe, basato su dati Sisac, è impietoso: tra il 2019 e il 2024 in Calabria il numero dei medici di famiglia è sceso del 20,2%, ben al di sopra della media nazionale, e il nodo del ricambio generazionale porterà al pensionamento di altri 420 medici entro il 2028. Le conseguenze di questa programmazione inadeguata le pagano i cittadini, soprattutto quelli più fragili, gli anziani, i malati cronici, e in particolare chi vive nelle aree interne, nei piccoli centri e nelle zone di montagna, dove reperire un medico di base è ormai una chimera”.“Invece di risolvere queste criticità strutturali, a fronte di una difficoltà generalizzata, la Regione cosa fa? Sancisce e sanziona i medici di base, intimando loro di non prescrivere farmaci ed esami diagnostici. Una politica dei tagli mascherata da razionalizzazione, che di fatto scarica i costi sui pazienti, costringendoli a rivolgersi e a pagare le strutture private per curarsi”.“Mancano le strutture, mancano i medici e il Pnrr, che doveva essere la più grande occasione di rilancio della sanità territoriale, si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata. Gli alibi sono davvero terminati, questo quadro desolante è la dimostrazione lampante che la gestione commissariale di Occhiuto non ha prodotto i risultati promessi”, conclude Falcomatà.Il Giornale online con le notizie di Reggio Calabria. Cronaca, Politica, Sport, Spettacolo, Moda, Cultura, Scuola, Musica, Cucina e Tecnologia raccontati attraverso Articoli, Foto e Video.Pubblicità sul nostro giornale? Richiedi infoCityNow.it - Reg. Tribunale Reggio Calabria n 13/2013 | Coop. “Libero Nocera” ARL - Via Modena, 14 - 89132 Reggio Calabria - P.I. 00866240807 tp:writer§§ Eva Curatola guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803054809487.PDF §---§ title§§ Mancano più di 5.700 medici di famiglia; entro il 2028 previsti 8mila pensionamenti | Corriere.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803204708054.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corriere.it" del 17 Mar 2026

Numero di pensionati non «coperto» da ingressi di nuovi medici. Sempre più cittadini non riescono a trovare un medico vicino casa. In media ogni dottore assiste quasi 1.400 pazienti (ma si arriva anche a 1.800); il rapporto ottimale è di 1.200 per medico

pubDate§§ 2026-03-18T09:56:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803204708054.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803204708054.PDF', 'title': 'corriere.it'} tp:url§§ https://www.corriere.it/salute/26_marzo_17/mancano-piu-di-5-700-medici-di-famiglia-entro-il-2028-previsti-8mila-pensionamenti-edf48df1-a401-4bed-9d01-e70386476xlk.shtml tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803204708054.PDF tp:ocr§§ Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.Numero di pensionati non «coperto» da ingressi di nuovi medici. Sempre più cittadini non riescono a trovare un medico vicino casa. In media ogni dottore assiste quasi 1.400 pazienti (ma si arriva anche a 1.800); il rapporto ottimale è di 1.200 per medico(Getty Images)Nel nostro Paese mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e sempre più cittadini hanno difficoltà a trovare il medico di famiglia, soprattutto nelle Regioni più popolose. In media ogni dottore assiste quasi 1.400 pazienti (ma si arriva anche a 1.800), ben oltre il rapporto ottimale di 1.200 assistiti per medico. A fronte di oltre 8mila dottori che andranno in pensione entro il 2028, cala il numero di giovani medici che scelgono questa professione. Intanto, la popolazione invecchia, con circa 14,6 milioni di over 65enni, di cui più della metà soffre di due o più malattie croniche. E sempre più cittadini non riescono a trovare un medico di famiglia disponibile vicino a casa. Lo evidenzia l’analisi della Fondazione GIMBE sulla carenza di medici di famiglia in Italia. Hai un dubbio sulla tua salute? Scrivi ai nostri medici o consulta tutte le risposte su IlMedicoRisponde, il servizio online di Corriere della SeraOgni iscritto al Servizio sanitario nazionale ha diritto ad avere un medico di medicina generale, che rappresenta il principale punto di accesso alle prestazioni e ai servizi compresi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Si può scegliere il medico di fiducia tra i professionisti sul territorio che operano in convenzione con l’Asl. Il medico di famiglia, infatti, non è un dipendente del Servizio sanitario nazionale, e il suo rapporto di lavoro è regolato dall’Accordo Collettivo Nazionale (ACN), dagli Accordi integrativi regionali e dagli Accordi attuativi aziendali definiti a livello di singola Asl. «La carenza dei medici di medicina generale è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE –. Inoltre, negli ultimi anni la professione ha perso di attrattività. E oggi sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino a casa, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute, soprattutto per le persone anziane e per i pazienti più fragili».La Fondazione GIMBE ha analizzato sia le criticità normative che regolano l’inserimento dei medici di medicina generale nel Servizio Sanitario Nazionale, sia l’entità della carenza di dottori nelle diverse Regioni al primo gennaio 2025, anche se, come sottolinea Cartabellotta, «è stato possibile effettuare solo stimare la media regionale delle carenze, perché il fabbisogno reale di medici di medicina generale è definito dalle singole Asl nei rispettivi ambiti territoriali. Inoltre, i 21 differenti Accordi integrativi regionali possono modificare il numero massimo di assistiti, con il rischio di sovrastimare o sottostimare il reale fabbisogno di medicina generale nelle singole realtà territoriali».  Negli ultimi quarant’anni è profondamente cambiata la demografia della popolazione, ricorda la Fondazione Gimbe. La percentuale di over 65enni è quasi raddoppiata, passando dal 12,9% nel 1985 (7,29 milioni) al 24,7% nel 2025 (14,58 milioni). Ed è triplicato l’aumento degli over 80: dal 2,5% (1,4 milioni) nel 1985 al 7,8% nel 2025 (4,58 milioni). Una tendenza confermata dalle previsioni dell’Istat per il 2035, quando gli over 65 rappresenteranno il 30% della popolazione (17,36 milioni) e gli over 80 saranno il 9,3% (5,39 milioni), mentre nel 2055 saliranno, rispettivamente, al 34,5% (18,34 milioni) e al 15% (7,98 milioni). Se da un lato si vive più a lungo, dall’altro sono aumentate le condizioni croniche, come rilevano i dati Istat: nel 2024 soffrivano di almeno una malattia cronica 11,3 milioni di over 65 (77,3%), di cui ben 8,1 milioni (55,5%) avevano due o più malattie croniche. «L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche generano bisogni assistenziali molto più complessi rispetto al passato – fa notare Cartabellotta –. Di conseguenza, un massimale di 1.500 assistiti per medico di famiglia, adeguato al quadro demografico sino agli anni Novanta, oggi riduce il tempo da dedicare ai pazienti, aumenta i carichi di lavoro e genera inevitabili ripercussioni su accessibilità e qualità dell’assistenza».In base all’Accordo collettivo nazionale (ACN), il numero massimo di assistiti per medico di famiglia non deve superare 1.500 pazienti, con la possibilità di arrivare fino a 1.800 in casi particolari e anche oltre, tramite deroghe locali (per esempio, fino a duemila nella Provincia autonoma di Bolzano). Ulteriori deroghe possono essere concesse anche in caso di indisponibilità di medici di medicina generale o per iscrizioni temporanee (per esempio, nel caso di non residenti o di extracomunitari senza permesso di soggiorno). Parallelamente, rileva la Fondazione Gimbe, alcune condizioni riducono il numero di assistiti per medico di famiglia: la scelta volontaria di limitare il numero di pazienti, lo svolgimento di incarichi in altri servizi (per esempio quello di continuità assistenziale, l’ex guardia medica), l’esercizio della professione in zone disagiate. Il rapporto ottimale tra medici e popolazione è passato da un medico di famiglia ogni 1.000 residenti a uno ogni 1.200, come confermato dall’Accordo Collettivo Nazionale sottoscritto lo scorso gennaio, relativo al triennio 2022-24 (ne abbiamo parlato qui). Un parametro utilizzato per individuare le cosiddette “zone carenti”, cioè le aree in cui il numero di medici di famiglia è insufficiente rispetto al fabbisogno della popolazione. «Questa modifica è di fatto un espediente che sottostima la carenza di medici di famiglia sulla carta – segnala il presidente della Fondazione Gimbe –. Aumentando il rapporto ottimale, infatti, cresce il numero di cittadini che devono restare senza medico affinché un territorio venga formalmente riconosciuto come “zona carente” e possa quindi essere attivato un bando».Quanto ai pensionamenti, secondo le stime di Fimmg-Federazione italiana dei medici di medicina generale, entro il 2028 ben 8.180  medici di famiglia raggiungeranno il limite di età per la pensione fissato a 70 anni, salvo deroghe. Il numero di pensionamenti varia in modo significativo tra le Regioni: dai dieci dottori della Valle D’Aosta ai 1.147 della Campania.  Secondo l’analisi della Fondazione Gimbe, nel periodo 2014-2017 il numero annuale di borse di studio ministeriali per il Corso di formazione specifica in Medicina generale si è mantenuto intorno a mille, insufficiente a coprire il fabbisogno di nuovi medici di famiglia rispetto ai pensionamenti attesi. In seguito il numero è aumentato sino a 4.362 nel 2021 (3.277 borse stanziate dal DL Calabria nel periodo 2019-2022 e 2.700 borse finanziate coi fondi del PNRR nel periodo 2021-2023); dal 2022 il numero di borse è di nuovo diminuito, stabilizzandosi intorno a 2.600 nel 2023 e nel 2024, per poi scendere a 2.228 nel 2025, con ben 395 borse in meno (-15,1%), segnala la Fondazione GIMBE nell'analisi.Secondo i dati di Fimmg, nel 2025 i partecipanti al concorso nazionale sono stati superiori ai posti disponibili: 2.810 candidati per 2.228 borse, (più 582 candidati). Il problema, però, è che in alcune Regioni, come Provincia autonoma di Bolzano, Valle d'Aosta, Marche, Provincia autonoma di Trento, Piemonte, è più marcata la mancata presentazione di candidati in rapporto ai posti disponibili. «Questa spia rossa è accesa da anni in diverse Regioni e oggi è sempre più evidente  – fa notare Cartabellotta – . Da un lato segnala il il progressivo calo di attrattività della professione di medico di famiglia, dal l’altro evidenzia criticità particolarmente gravi in alcune Regioni, dove la carenza è già rilevante». Quanti medici mancano? Le stime della Fondazione GIMBE, elaborate sui dati di SISAC-Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati al 1° gennaio 2025, documentano una progressiva riduzione dei medici di famiglia in tutte le Regioni, ad eccezione della Provincia autonoma di Bolzano. Tra il 2019 e il 2024 i medici di medicina generale sono diminuiti del 14,1% (5.197 unità in meno) passando da da 42.009 a 36.812. Quest’ultimi, al primo gennaio 2025, avevano in carico 50,9 milioni di assistiti, con una media di 1.383 assistiti per medico ma con differenze significative tra Regioni: dai 1.153 del Molise ai 1.533 della Lombardia.«Il quadro reale è verosimilmente ancora più critico di quanto suggeriscano i numeri – sottolinea Cartabellotta –. Con un livello di saturazione così elevato viene limitato il principio della libera scelta, e diventa sempre più difficile trovare un medico di medicina generale disponibile vicino a casa. Una difficoltà che non riguarda più solo le aree a bassa densità abitativa, come zone montane e rurali dove spesso i bandi vanno  deserti, ma coinvolge anche molte grandi città». Considerando che, per garantire la distribuzione omogenea e capillare dei medici di famiglia sul territorio, la prossimità degli ambulatori e il diritto all’esercizio della libera scelta da parte degli assistiti, la Fondazione GIMBE ha valutato che il rapporto ottimale sia pari a un medico di famiglia ogni 1.200 assistiti. Ebbene, in base ai dati Sisac al primo gennaio 2025, la carenza complessiva è stimata in 5.716 medici di famiglia, distribuiti in 18 Regioni e Province autonome. Le situazioni più critiche si registrano in quasi tutte le grandi Regioni. Non si rilevano, invece, carenze in Basilicata, Molise e Sicilia.Secondo l’analisi di GIMBE, se tutti i medici di medicina generale andassero in pensione a 70 anni e tutte le borse di studio finanziate tra il 2022 e il 2025 fossero assegnate e completate, i nuovi medici di famiglia non riuscirebbero comunque a coprire i pensionamenti attesi entro il 2028 e le carenze rilevate al primo gennaio 2025, con un gap di oltre 2.700 medici di medicina generale. «Peraltro– dice Cartabellotta – da un lato sempre più medici di famiglia scelgono di ritirarsi prima dei 70 anni, dall’altro il numero di medici che completa il percorso formativo è inferiore alle borse finanziate: non tutte vengono assegnate e almeno il 20% degli iscritti abbandona il percorso formativo». «Alla crisi della medicina generale bisognerebbe rispondere con una riforma organica, capace di rendere la professione più attrattiva – suggerisce il presidente della Fondazione Gimbe –. Peraltro, il dibattito politico negli ultimi anni si è sempre avvitato senza risultati sulla trasformazione del rapporto di lavoro del medico di famiglia: dalla convenzione alla dipendenza. Di conseguenza, oggi il quadro normativo si sta sviluppando attraverso varie direttrici non sempre convergenti e troppo generiche». Secondo Cartabellotta, «oggi la vera priorità è ripensare il ruolo del medico di famiglia: dalla formazione all’organizzazione del lavoro, fino all’integrazione con l’intera rete dei servizi territoriali e ospedalieri». Medici di famiglia, via libera alla nuova Convenzione. Cosa cambia per dottori e assistitidi Maria Giovanna Faiella18mila aggressioni l'anno contro medici, infermieri e operatori sanitari: «Vogliamo curare senza paura»di M.G.F.Medico di famiglia: quali sono i sui compiti e perchè è fondamentale per la prevenzione di patologie croniche?di Chiara DainaMedici di famiglia, prevenzione e case di comunità: così si possono «svuotare» i pronto soccorsoGiuseppe Remuzzi17 marzo 2026© RIPRODUZIONE RISERVATACosì può minare il benessere psicologico dei ragazzi: le ferite come quelle provocate da armiUn contatto veloce con igiornalisti della redazioneSalute del Corriere della SeraPer usufruire del servizi o di domande e risposte de ilMedicoRisponde è necessario essere registrati al sito Corriere.it o a un altro dei siti di RCS Mediagroup.Non ricordi le credenziali?Recupera il tuo accountTi informiamo che con il tuo piano puoi leggere Corriere.it su 1 dispositivo alla voltaQuesto messaggio verrà visualizzato su un altro dispositivo/accesso e tu potrai continuare a leggere le notizie da qui. 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Estratto da pag. 1 di "corriereadriatico.it" del 18 Mar 2026

ANCONA Da qui al 2028, nelle Marche, ben 202 medici di medicina generale raggiungeranno l''età di pensionamento di 70 anni. E il presente non è tanto meglio della prospettiva...

pubDate§§ 2026-03-18T02:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802252501448.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802252501448.PDF', 'title': 'corriereadriatico.it'} tp:url§§ https://www.corriereadriatico.it/marche/sanita_emergenza_medici_di_base_nelle_marche_ne_mancano_161-9421889.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802252501448.PDF tp:ocr§§ ANCONA Da qui al 2028, nelle Marche, ben 202 medici di medicina generale raggiungeranno l'età di pensionamento di 70 anni. E il presente non è tanto meglio della prospettiva futura: secondo una stima che considera il rapporto ottimale pari ad un medico di base ogni 1.200 assistiti, al 1° gennaio 2025 ce ne mancano all’appello 161. È il quadro a tinte fosche tratteggiato nell'analisi della Fondazione Gimbe sulle carenze nelle varie regioni. La criticità alla base Il dato forse più preoccupante è però un altro: sono sempre meno i giovani che scelgono di diventare medici di base. Quindi anche se la Regione ha aumentato le borse di studio per questa specializzazione, spesso l’offerta va semi-deserta. Nel 2025, i partecipanti delle Marche al concorso nazionale per il Corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati inferiori ai posti disponibili: 78 candidati in meno rispetto alle borse finanziate, cioè un -49% rispetto agli slot, a fronte di una media Italia del +26%. Il dato peggiore a livello nazionale dopo Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano. Al momento, il numero medio di assistiti per medico di base si assesta sulle 1.406 unità, poco sopra la media italiana di 1.383 (ma molto di più se parametrato al rapporto ottimale di 1.200 a uno). In vetta alla classifica della carenza di medici di medicina generale - dal 1° gennaio 2025 - c’è la Lombardia con 1.540, seguita a distanza da Veneto (747), Campania (643) ed Emilia Romagna (502). L’elenco Le Marche si piazzano al nono posto, più o meno a metà classifica. Quanto al trend dei pensionamenti entro il 2028, le criticità maggiori si rilevano in Campania (1.147) e in Lombardia (928). Su questo aspetto, invece, le Marche (che ne conteranno 202) si posizionano nella parte bassa della classifica. Una magra consolazione. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802252501448.PDF §---§ title§§ Sicilia, allarme medici di base entro il 2028 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803126606265.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrieredisciacca.it" del 18 Mar 2026

Oltre 800 pensionamenti rischiano di lasciare scoperte intere aree dell’isola. Servono interventi immediati. La Sicilia...

pubDate§§ 2026-03-18T05:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803126606265.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803126606265.PDF', 'title': 'corrieredisciacca.it'} tp:url§§ https://www.corrieredisciacca.it/sicilia-allarme-medici-di-base-entro-il-2028/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803126606265.PDF tp:ocr§§ Apertura Cronaca Sicilia Sicilia, allarme medici di base entro il 2028Redazione 18/03/2026 Oltre 800 pensionamenti rischiano di lasciare scoperte intere aree dell’isola. Servono interventi immediati.La Sicilia si avvicina a una possibile emergenza sanitaria: entro il 2028, 820 medici di Medicina generale raggiungeranno i 70 anni, età del pensionamento obbligatorio. È il dato più allarmante del report della Fondazione Gimbe, che fotografa una situazione oggi ancora gestibile ma attraversata da segnali di forte criticità. Al 1° gennaio 2025 ogni medico di base siciliano assiste in media 1.177 pazienti, un valore sotto la media nazionale e in linea con lo standard ottimale. Ma il quadro si incrina osservando l’evoluzione degli ultimi anni: tra il 2019 e il 2024 i medici attivi sull’isola sono diminuiti del 14,7%, un calo quasi identico a quello nazionale. In controtendenza, però, cresce l’interesse dei giovani: nel 2025 i candidati al concorso per il Corso di Medicina generale in Sicilia hanno superato le borse disponibili del 79%, molto oltre il dato italiano. La prospettiva dei pensionamenti impone ora una programmazione urgente. Senza misure mirate, le zone interne e rurali – dall’entroterra ennese alle Madonie – rischiano di restare scoperte, aggravando liste d’attesa già critiche. Tra le soluzioni possibili: incentivi per i medici under 40, potenziamento delle borse di studio e una distribuzione più equilibrata dei futuri professionisti. L’interesse dei candidati rappresenta un’opportunità concreta, ma la Regione deve trasformarlo in una strategia stabile. Sindaci e associazioni chiedono un piano regionale serio e monitorato. Resta da capire se Palermo saprà cogliere il monito della Gimbe prima che l’emergenza diventi realtà. Continue ReadingPrevious Tante zone della città al buio, interrogazione congiunta di Pd, M5S e VerdiOltre 800 pensionamenti rischiano di lasciare scoperte intere aree dell’isola. Servono interventi immediati.La Sicilia si avvicina a una possibile emergenza sanitaria: entro il 2028, 820 medici di Medicina generale raggiungeranno i 70 anni, età del pensionamento obbligatorio. È il dato più allarmante del report della Fondazione Gimbe, che fotografa una situazione oggi ancora gestibile ma attraversata da segnali di forte criticità. Al 1° gennaio 2025 ogni medico di base siciliano assiste in media 1.177 pazienti, un valore sotto la media nazionale e in linea con lo standard ottimale. Ma il quadro si incrina osservando l’evoluzione degli ultimi anni: tra il 2019 e il 2024 i medici attivi sull’isola sono diminuiti del 14,7%, un calo quasi identico a quello nazionale. In controtendenza, però, cresce l’interesse dei giovani: nel 2025 i candidati al concorso per il Corso di Medicina generale in Sicilia hanno superato le borse disponibili del 79%, molto oltre il dato italiano. La prospettiva dei pensionamenti impone ora una programmazione urgente. Senza misure mirate, le zone interne e rurali – dall’entroterra ennese alle Madonie – rischiano di restare scoperte, aggravando liste d’attesa già critiche. Tra le soluzioni possibili: incentivi per i medici under 40, potenziamento delle borse di studio e una distribuzione più equilibrata dei futuri professionisti. L’interesse dei candidati rappresenta un’opportunità concreta, ma la Regione deve trasformarlo in una strategia stabile. Sindaci e associazioni chiedono un piano regionale serio e monitorato. Resta da capire se Palermo saprà cogliere il monito della Gimbe prima che l’emergenza diventi realtà. Continue ReadingPrevious Tante zone della città al buio, interrogazione congiunta di Pd, M5S e Verdi tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803126606265.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia, l’Italia scopre di non averne abbastanza - Il Corriere Nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803236307218.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrierenazionale.net" del 18 Mar 2026

Trovare un medico di famiglia disponibile, vicino a casa, disposto ad accettare nuovi pazienti è diventato per molti italiani un problema concreto.

pubDate§§ 2026-03-18T06:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803236307218.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803236307218.PDF', 'title': 'corrierenazionale.net'} tp:url§§ https://www.corrierenazionale.net/2026/03/18/medici-di-famiglia-litalia-scopre-di-non-averne-abbastanza/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803236307218.PDF tp:ocr§§ Medici di famiglia, l’Italia scopre di non averne abbastanza Ambiente, Natura & Salute In Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia e migliaia di cittadini sono senza cure di base (ph. Unsplash) Di Giovanni Ierfone Del 18 Marzo 2026 alle ore 07:30 In sei anni sono spariti oltre 5.000 camici bianchi. Entro il 2028 ne andranno in pensione altri 8.000. E i giovani medici guardano altroveTrovare un medico di famiglia disponibile, vicino a casa, disposto ad accettare nuovi pazienti è diventato per molti italiani un problema concreto. Non una percezione, ma un dato strutturale. Al 1° gennaio 2025, secondo le elaborazioni della Fondazione GIMBE sui dati della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati, in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale. La carenza riguarda 18 Regioni su 21, con le situazioni più critiche nelle grandi regioni del Nord. Il dato di partenza è netto. Tra il 2019 e il 2024 il numero di medici di medicina generale (MMG) è sceso di 5.197 unità, passando da 42 mila circa a poco meno di 37 mila. Una riduzione del 14,1% in cinque anni.  I professionisti rimasti assistono oltre 50,9 milioni di cittadini. In media, 1.383 pazienti ciascuno, quasi 200 in più rispetto al parametro di riferimento di un medico ogni 1.200 assistiti. I divari territoriali sono significativi. Si passa dai 1.153 assistiti per medico in Molise ai 1.533 in Lombardia. Il grafico, secondo dati FIMMG e GIMBE, mostra quanti medici di famiglia andranno in pensione (70 anni) entro il 2028 (ph. GIMBE) Le Regioni più colpiteLa distribuzione della carenza segue quella della popolazione. Le criticità maggiori si concentrano in Lombardia (-1.540 medici), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358). Basilicata, Molise e Sicilia non risultano carenti a livello medio regionale, ma questo non esclude scoperture locali. Il metodo di stima introduce un margine di approssimazione. I dati sono calcolati su base regionale, mentre il fabbisogno effettivo è definito dalle singole Aziende sanitarie locali.  Inoltre, i 21 accordi integrativi regionali possono modificare il numero massimo di assistiti per medico, influenzando la misura reale della carenza. Il quadro nazionale restituisce quindi una sintesi che tende a semplificare una realtà più frammentata. Un problema di programmazioneLe cause sono in gran parte riconducibili alla programmazione. Per anni il numero di borse per il corso di formazione in medicina generale è rimasto insufficiente rispetto ai pensionamenti.  Tra il 2014 e il 2017 si contavano circa 1.000 borse l’anno. Solo tra il 2019 e il 2021, grazie a finanziamenti straordinari, si è arrivati a un picco di 4.362. Dal 2022 la curva è tornata a scendere: 2.600 borse nel 2023 e 2024, 2.228 nel 2025 (-15,1% rispetto all’anno precedente). Nel frattempo, le uscite aumentano. Secondo la Federazione italiana dei medici di medicina generale, tra il 2025 e il 2028 ben 8.180 MMG raggiungeranno il limite di età fissato a 70 anni. Una cifra che varia da regione a regione. Con una media nazionale di 1.383 pazienti, diverse regioni superano ampiamente la soglia critica dei 1.500 assistiti (ph. GIMBE)Anche nello scenario più favorevole (pieno utilizzo delle borse e pensionamento a 70 anni) il sistema non compenserebbe le uscite. Il saldo resterebbe negativo per oltre 2.700 unità. Nella pratica, il divario è destinato ad ampliarsi.  Una quota rilevante di medici lascia prima dei 70 anni e circa il 20% dei corsisti non conclude il percorso formativo. La professione non attrae piùUn indicatore rilevante riguarda la distribuzione delle candidature. Nel 2025 i candi dati al concorso nazionale hanno superato i posti disponibili, ma con squilibri territoriali marcati. In alcune regioni una parte delle borse resta scoperta.  Nella Provincia autonoma di Bolzano e in Valle d’Aosta il deficit di candidati raggiunge il 60%, nelle Marche il 49%, nella Provincia autonoma di Trento il 38%, in Piemonte il 29%. Il segnale è chiaro. La medicina generale fatica ad attrarre i giovani medici, soprattutto nelle regioni del Nord, dove le alternative professionali sono più vantaggiose dal punto di vista economico e delle condizioni di lavoro. Le norme che non risolvonoDi fronte a questo quadro, le risposte adottate negli ultimi anni hanno avuto carattere emergenziale. Innalzamento dell’età pensionabile fino a 72 anni, deroghe per aumentare il massimale di assistiti oltre i 1.500 previsti dall’Accordo Collettivo Nazionale, possibilità per i medici in formazione di prendere in carico fino a 1.000 pazienti. Soluzioni tampone che non incidono sulle cause strutturali del problema. Sul piano normativo, il panorama si è progressivamente complicato. Il nuovo accordo collettivo nazionale (ACN) del 2026 ha innalzato il rapporto ottimale a un medico ogni 1.200 residenti. Una modifica che riduce formalmente le “zone carenti”, senza incidere sulla disponibilità reale di professionisti. Concorsi 2025: in alcune regioni il 60% dei posti per la medicina generale è rimasto scoperto (ph. Unsplash)Parallelamente, la riforma delle professioni sanitarie prevede una revisione del percorso formativo, ma senza introdurre una scuola di specializzazione e senza risorse aggiuntive.  Si moltiplicano poi iniziative legislative sui compiti e gli orari di lavoro dei medici nelle strutture territoriali, in particolare nelle Case di Comunità. Il nodo contrattualeSullo sfondo resta aperta la questione del rapporto di lavoro. Il medico di famiglia opera in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, secondo regole definite a livello nazionale e territoriale. L’ipotesi di un passaggio alla dipendenza è al centro del dibattito da anni, senza esiti concreti. Il rischio, secondo GIMBE, è che l’attenzione si concentri su questo aspetto, mentre le priorità reali (formazione, organizzazione del lavoro, integrazione con i servizi territoriali e ospedalieri) resterebbero sullo sfondo. La scadenza del 30 giugno 2026, indicata per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale, si avvicina senza una definizione chiara del ruolo del medico di famiglia. 60 SHARES Facebook X RSS Feed Visualizzazioni: 1 #carenzamedici #medicidifamiglia #sanitàpubblica #ssnincrisi #dirittoallasalute carenza medici di famiglia Last modified: Del 17 Marzo 2026 alle ore 19:02 Previous Story: Errore medico e malasanità: il quadro italiano About the Author / Giovanni Ierfone Lascia un commento Annulla rispostaIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento * Nome * Email * Sito web ? Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.In Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia e migliaia di cittadini sono senza cure di base (ph. Unsplash)In sei anni sono spariti oltre 5.000 camici bianchi. Entro il 2028 ne andranno in pensione altri 8.000. E i giovani medici guardano altroveTrovare un medico di famiglia disponibile, vicino a casa, disposto ad accettare nuovi pazienti è diventato per molti italiani un problema concreto. Non una percezione, ma un dato strutturale. Al 1° gennaio 2025, secondo le elaborazioni della Fondazione GIMBE sui dati della Struttura Interregionale Sanitari Conven zionati, in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale. La carenza riguarda 18 Regioni su 21, con le situazioni più critiche nelle grandi regioni del Nord. Il dato di partenza è netto. Tra il 2019 e il 2024 il numero di medici di medicina generale (MMG) è sceso di 5.197 unità, passando da 42 mila circa a poco meno di 37 mila. Una riduzione del 14,1% in cinque anni.  I professionisti rimasti assistono oltre 50,9 milioni di cittadini. In media, 1.383 pazienti ciascuno, quasi 200 in più rispetto al parametro di riferimento di un medico ogni 1.200 assistiti. I divari territoriali sono significativi. Si passa dai 1.153 assistiti per medico in Molise ai 1.533 in Lombardia. Il grafico, secondo dati FIMMG e GIMBE, mostra quanti medici di famiglia andranno in pensione (70 anni) entro il 2028 (ph. GIMBE) Le Regioni più colpiteLa distribuzione della carenza segue quella della popolazione. Le criticità maggiori si concentrano in Lombardia (-1.540 medici), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358). Basilicata, Molise e Sicilia non risultano carenti a livello medio regionale, ma questo non esclude scoperture locali. Il metodo di stima introduce un margine di approssimazione. I dati sono calcolati su base regionale, mentre il fabbisogno effettivo è definito dalle singole Aziende sanitarie locali.  Inoltre, i 21 accordi integrativi regionali possono modificare il numero massimo di assistiti per medico, influenzando la misura reale della carenza. Il quadro nazionale restituisce quindi una sintesi che tende a semplificare una realtà più frammentata. Un problema di programmazioneLe cause sono in gran parte riconducibili alla programmazione. Per anni il numero di borse per il corso di formazione in medicina generale è rimasto insufficiente rispetto ai pensionamenti.  Tra il 2014 e il 2017 si contavano circa 1.000 borse l’anno. Solo tra il 2019 e il 2021, grazie a finanziamenti straordinari, si è arrivati a un picco di 4.362. Dal 2022 la curva è tornata a scendere: 2.600 borse nel 2023 e 2024, 2.228 nel 2025 (-15,1% rispetto all’anno precedente). Nel frattempo, le uscite aumentano. Secondo la Federazione italiana dei medici di medicina generale, tra il 2025 e il 2028 ben 8.180 MMG raggiungeranno il limite di età fissato a 70 anni. Una cifra che varia da regione a regione. Con una media nazionale di 1.383 pazienti, diverse regioni superano ampiamente la soglia critica dei 1.500 assistiti (ph. GIMBE)Anche nello scenario più favorevole (pieno utilizzo delle borse e pensionamento a 70 anni) il sistema non compenserebbe le uscite. Il saldo resterebbe negativo per oltre 2.700 unità. Nella pratica, il divario è destinato ad ampliarsi.  Una quota rilevante di medici lascia prima dei 70 anni e circa il 20% dei corsisti non conclude il percorso formativo. La professione non attrae piùUn indicatore rilevante riguarda la distribuzione delle candidature. Nel 2025 i candidati al concorso nazionale hanno superato i posti disponibili, ma con squilibri territoriali marcati. In alcune regioni una parte delle borse resta scoperta.  Nella Provincia autonoma di Bolzano e in Valle d’Aosta il deficit di candidati raggiunge il 60%, nelle Marche il 49%, nella Provincia autonoma di Trento il 38%, in Piemonte il 29%. Il segnale è chiaro. La medicina generale fatica ad attrarre i giovani medici, soprattutto nelle regioni del Nord, dove le alternative professionali sono più vantaggiose dal punto di vista economico e delle condizioni di lavoro. Le norme che non risolvonoDi fronte a questo quadro, le risposte adottate negli ultimi anni hanno avuto carattere emergenziale. Innalzamento dell’età pensionabile fino a 72 anni, deroghe per aumentare il massimale d i assistiti oltre i 1.500 previsti dall’Accordo Collettivo Nazionale, possibilità per i medici in formazione di prendere in carico fino a 1.000 pazienti. Soluzioni tampone che non incidono sulle cause strutturali del problema. Sul piano normativo, il panorama si è progressivamente complicato. Il nuovo accordo collettivo nazionale (ACN) del 2026 ha innalzato il rapporto ottimale a un medico ogni 1.200 residenti. Una modifica che riduce formalmente le “zone carenti”, senza incidere sulla disponibilità reale di professionisti. Concorsi 2025: in alcune regioni il 60% dei posti per la medicina generale è rimasto scoperto (ph. Unsplash)Parallelamente, la riforma delle professioni sanitarie prevede una revisione del percorso formativo, ma senza introdurre una scuola di specializzazione e senza risorse aggiuntive.  Si moltiplicano poi iniziative legislative sui compiti e gli orari di lavoro dei medici nelle strutture territoriali, in particolare nelle Case di Comunità. Il nodo contrattualeSullo sfondo resta aperta la questione del rapporto di lavoro. Il medico di famiglia opera in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, secondo regole definite a livello nazionale e territoriale. L’ipotesi di un passaggio alla dipendenza è al centro del dibattito da anni, senza esiti concreti. Il rischio, secondo GIMBE, è che l’attenzione si concentri su questo aspetto, mentre le priorità reali (formazione, organizzazione del lavoro, integrazione con i servizi territoriali e ospedalieri) resterebbero sullo sfondo. La scadenza del 30 giugno 2026, indicata per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale, si avvicina senza una definizione chiara del ruolo del medico di famiglia. 60 SHARES Facebook X RSS Feed Visualizzazioni: 1Visualizzazioni: 1 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803236307218.PDF §---§ title§§ In Puglia entro il 2028 via 702 medici di famiglia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803175107774.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrieresalentino.it" del 18 Mar 2026

Entro il 2028, in Puglia mancheranno 702 medici di Medicina generale perché raggiungendo i 70 anni di età andranno in pensione. È quanto emerge da una

pubDate§§ 2026-03-18T08:22:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803175107774.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803175107774.PDF', 'title': 'corrieresalentino.it'} tp:url§§ https://www.corrieresalentino.it/2026/03/in-puglia-entro-il-2028-via-702-medici-di-famiglia/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803175107774.PDF tp:ocr§§ Entro il 2028, in Puglia mancheranno 702 medici di Medicina generale perché raggiungendo i 70 anni di età andranno in pensione. È quanto emerge da una indagine svolta dalla fondazione Gimbe e relativa alla carenza di medici di base. Secondo la fondazione dal primo gennaio dell’anno scorso, in Puglia mancano 279 medici di famiglia mentre il numero medio di assistiti dal primo gennaio 2025 a oggi, è di un medico per 1.331 assistiti (media nazionale 1.383).Nel report si sottolinea che tra il 2019 e il 2024 i medici di Medicina generale in Puglia sono diminuiti del 26,3%, percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale che è pari 14,1%. Inoltre, nel 2025 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati il 27 per cento in più rispetto ai posti disponibili. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803175107774.PDF §---§ title§§ Nuoro e la fuga dei medici: si rischia il blackout (Tutti i dati) - Cronache Nuoresi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802941908370.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronachenuoresi.it" del 18 Mar 2026

Il Primo Quotidiano Online di Nuoro e del Nuorese

pubDate§§ 2026-03-18T11:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802941908370.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802941908370.PDF', 'title': 'cronachenuoresi.it'} tp:url§§ https://www.cronachenuoresi.it/2026/03/18/nuoro-e-la-fuga-dei-medici-si-rischia-il-blackout-tutti-i-dati/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802941908370.PDF tp:ocr§§ NUORO – Il centro della Sardegna si trova oggi a fronteggiare una delle sfide più difficili della sua storia recente: la progressiva scomparsa del medico di famiglia. Mentre i dati nazionali della Fondazione GIMBE al 1° marzo 2026 confermano un calo drastico dei professionisti in tutta l’Isola, è nel territorio di Nuoro e della sua ASL che la crisi assume i contorni di un’emergenza sociale, aggravata da una demografia che vede la popolazione residente diminuire del 3,5% in cinque anni, un tasso quasi doppio rispetto alla media regionale (FONTE ISTAT).ASL 3 NUORO – UN TERRITORIO TRA CARENZE E PENSIONAMENTI – La situazione nella ASL di Nuoro riflette la fragilità delle aree interne, dove la dispersione geografica rende ogni assenza un ostacolo insormontabile per i pazienti, specialmente per i numerosi over 65 affetti da malattie croniche. A fronte dei 231 pensionamenti previsti in tutta la Sardegna entro il 2028, il Nuorese soffre di una saturazione dei posti che costringe i medici rimasti a superare costantemente il massimale di assistiti. I bandi per le zone carenti nel territorio di Nuoro e della Barbagia continuano a registrare una scarsa partecipazione, alimentando un circolo vizioso in cui il carico di lavoro eccessivo scoraggia l’arrivo di nuovi professionisti ( FONTE SISAC / GIMBE).L’IMPATTO DEL PNRR E LE CASE DI COMUNITÀ NEL NUORESE –  Per tentare di arginare il collasso, la strategia regionale punta sui fondi del PNRR, con un investimento che in Sardegna supera i 73 milioni di euro per la creazione di 50 Case di Comunità. Nel territorio della ASL 3 di Nuoro, queste strutture sono chiamate a diventare il nuovo fulcro dell’assistenza, integrando medici di medicina generale, specialisti e servizi di diagnostica di base. Tuttavia, l’efficacia di questi nuovi poli sanitari resta legata a un nodo ancora irrisolto: la presenza fisica dei medici. Senza un numero sufficiente di MMG (MEDICI MEDICINA GENERALE)  disposti a operare all’interno di queste strutture, il rischio è quello di inaugurare contenitori moderni ma privi delle professionalità necessarie per garantire la presa in carico dei pazienti. (FONTE PNRR  Localizzazione delle Case di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali (COT))DALL’ACCORDO INTEGRATIVO ALLA SFIDA DELL’ATTRATTIVITÀ –  Il recente Accordo Integrativo Regionale (AIR), ratificato a fine 2025, ha introdotto le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale dalle 8 alle 20 anche nel Nuorese. Nonostante gli sforzi normativi e le risorse messe in campo, come i circa 720.000 euro stanziati per potenziare la sanità territoriale nella sola ASL 3, la sfida resta l’attrattività della professione. In una provincia dove l’invecchiamento della popolazione è galoppante e le infrastrutture spesso carenti, il ruolo del medico di base deve essere ripensato non solo in termini economici, ma come parte integrante di una rete di servizi che permetta di superare l’attuale isolamento sanitario. (FONTE SARDEGNA SALUTE) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802941908370.PDF §---§ title§§ Medicina generale al bivio: mancano migliaia di medici, in Sardegna perso il 40% in cinque anni - Cronache Nuoresi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942208373.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cronachenuoresi.it" del 18 Mar 2026

Il Primo Quotidiano Online di Nuoro e del Nuorese

pubDate§§ 2026-03-18T11:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942208373.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942208373.PDF', 'title': 'cronachenuoresi.it'} tp:url§§ https://www.cronachenuoresi.it/2026/03/18/medicina-generale-al-bivio-mancano-migliaia-di-medici-in-sardegna-perso-il-40-in-cinque-anni/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942208373.PDF tp:ocr§§ L’assistenza sanitaria territoriale italiana sta affrontando una crisi senza precedenti. Secondo l’ultimo report della Fondazione GIMBE, al 1° gennaio 2025 mancano all’appello oltre 5.700 medici di medicina generale (MMG), con carenze che colpiscono 18 Regioni. Il calo dei professionisti, unito a un invecchiamento demografico che vede 14,6 milioni di over 65, sta portando il sistema al collasso: la media nazionale è di 1.383 assistiti per medico, superando ampiamente il rapporto ottimale di 1.200.CARENZE E PENSIONAMENTI – IL QUADRO NAZIONALE –  Tra il 2019 e il 2024, il numero di MMG in Italia è diminuito di 5.197 unità. La situazione è destinata ad aggravarsi entro il 2028, anno in cui sono previsti ben 8.180 pensionamenti. Nonostante l’aumento temporaneo delle borse di studio legato a fondi straordinari e PNRR, il numero di nuovi medici non sarà sufficiente a garantire il ricambio generazionale. Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE, sottolinea come la professione abbia perso attrattività, con bandi che spesso vanno deserti specialmente nelle Regioni del Nord.La Sardegna si conferma la Regione italiana più colpita dalla crisi della medicina territoriale, registrando numeri che raddoppiano o triplicano le criticità rilevate nel resto del Paese. Secondo l’ultima analisi della Fondazione GIMBE aggiornata al 1° gennaio 2025, l’Isola ha vissuto una vera e propria emorragia di medici di medicina generale. Tra il 2019 e il 2024, il numero di professionisti in servizio è crollato del 40,3%, una cifra spaventosa se confrontata con la media nazionale che si è attestata su una riduzione del 14,1%. Questo dato colloca la Sardegna in una posizione di estrema vulnerabilità, trasformando il diritto alla salute in una sfida quotidiana per migliaia di cittadini.UN CARICO DI LAVORO OLTRE IL LIMITE – LA REALTÀ DEI PAZIENTI SARDI – La carenza di personale si traduce in una pressione insostenibile per i medici rimasti in attività. Attualmente, in Sardegna ogni medico di base deve gestire mediamente 1.384 assistiti, superando non solo il rapporto ottimale di 1.200 pazienti fissato dagli accordi nazionali, ma anche la già elevata media italiana di 1.383. Per colmare questo vuoto e garantire una distribuzione capillare degli ambulatori, nell’Isola mancherebbero all’appello almeno 143 medici di medicina generale. La saturazione dei posti disponibili limita drasticamente la libertà di scelta del cittadino, che spesso si trova costretto ad accettare l’unico professionista disponibile, talvolta molto lontano dal proprio comune di residenza.PENSIONAMENTI E MANCATO RICAMBIO – IL FUTURO AL 2028 –  Le prospettive a breve termine non offrono segnali di ripresa, poiché l’Isola deve fare i conti con un’ondata di uscite dal mondo del lavoro che non trova compensazione nelle nuove leve. Entro il 2028, sono previsti 231 pensionamenti tra i medici che raggiungeranno il limite dei 70 anni. A rendere il quadro ancora più fosco è la scarsa attrattività della professione: nel 2025, i partecipanti al concorso per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale in Sardegna sono stati inferiori ai posti messi a bando, con un deficit del 5% tra candidati e borse finanziate. Si tratta di un segnale d’allarme isolato nel panorama italiano, dove invece la media nazionale ha registrato un esubero di richieste pari al 26,1%.VERSO UNA RIFORMA NECESSARIA – IL COMMENTO DI NINO CARTABELLOTTA – Il Presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, evidenzia come la Sardegna sconti gli effetti di una programmazione inadeguata del passato unita a una crisi di vocazioni attuale. Il rischio concreto è che ampie porzioni del territorio sardo restino prive del principale punto di accesso al Servizio Sanitario Nazionale, proprio mentre la popolazione invecchia e aumentano i bisogni legati alle cronicità. Senza una riforma organica che ridisegni il ruolo del medico di famiglia e ne valorizzi l’attività all’interno delle reti territoriali, la Sardegna rischia di scivolare verso un isolamento sanitario che colpirà duramente i pazienti più fragili e gl i oltre 310.000 over 65 residenti nell’Isola. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942208373.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia, Snami dopo i dati GIMBE: “Serve riforma su formazione e lavoro” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045509390.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "doctor33.it" del 18 Mar 2026

SNAMI interviene dopo i dati GIMBE sulla carenza di MMG e chiede una riforma strutturale su formazione e condizioni di lavoro

pubDate§§ 2026-03-18T16:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045509390.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045509390.PDF', 'title': 'doctor33.it'} tp:url§§ https://www.doctor33.it/articolo/67162/medici-di-famiglia-snami-dopo-i-dati-gimbe-serve-riforma-su-formazione-e-lavoro tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045509390.PDF tp:ocr§§ La medicina generale è in una fase critica e richiede una riforma strutturale su formazione e condizioni di lavoro. È la posizione dello SNAMI, che interviene dopo i dati diffusi dalla Fondazione GIMBE sulla carenza di medici di famiglia e sull’aumento del carico assistenziale.In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale, con una media di 1.383 assistiti per medico, superiore al livello ritenuto ottimale, riferisce la nota. Entro il 2028 sono inoltre previsti oltre 8.000 pensionamenti, a fronte di un numero insufficiente di nuovi ingressi.“Non siamo più di fronte a una difficoltà contingente, ma a una crisi strutturale che richiede interventi immediati e una visione di sistema”, dichiara Simona Autunnali, segretario nazionale SNAMI.Il sindacato evidenzia come le misure adottate finora – aumento dei massimali, proroghe oltre i 70 anni e impiego dei medici in formazione – non abbiano inciso sulle cause della carenza.“Il tema centrale oggi è la perdita di attrattività della medicina generale”, prosegue Autunnali. “I giovani medici scelgono altri percorsi perché percepiscono questa professione come poco sostenibile, sia dal punto di vista organizzativo che professionale”.Sulla stessa linea Federico Di Renzo, addetto stampa SNAMI: “Se si indebolisce il primo punto di accesso al Servizio sanitario nazionale, si indebolisce l’intero sistema. È necessario uscire dalla logica delle misure tampone e costruire un modello moderno, capace di integrare territorio, prevenzione e presa in carico delle cronicità”.Tra le proposte, SNAMI indica la necessità di una riforma della formazione con il riconoscimento della medicina generale come specializzazione universitaria, per aumentare l’attrattività della professione e rafforzarne il ruolo nel sistema sanitario.Il sindacato richiama infine l’impatto dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche, che contribuiscono a incrementare i carichi assistenziali e a ridurre il tempo dedicato ai pazienti. Senza interventi strutturali, conclude SNAMI, il rischio è quello di lasciare un numero crescente di cittadini senza medico di famiglia, con ricadute sull’accesso e sulla qualità dell’assistenza.???????????Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...Inserisci le tue chiavi di accesso tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803045509390.PDF §---§ title§§ Desertificazione medica, Gimbe: carenze in 18 regioni, mancano 6mila mmg link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274407603.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "fpress.it" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T07:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274407603.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274407603.PDF', 'title': 'fpress.it'} tp:url§§ https://www.fpress.it/attualita/desertificazione-medica-gimbe-carenze-in-18-regioni-mancano-6mila-mmg/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274407603.PDF tp:ocr§§ Oltre 5.700 medici di famiglia mancanti, carenze in 18 regioni e un carico medio che supera ormai i 1.380 assistiti per professionista: numeri che fotografano una desertificazione ormai strutturale della medicina generale, con effetti sempre più tangibili sull’accesso alle cure territoriali. È il quadro delineato dall’ultima analisi della Fondazione Gimbe, che evidenzia come la difficoltà a trovare un medico di famiglia non sia più un fenomeno circoscritto alle aree interne ma riguardi anche le grandi città, con ricadute dirette sull’intero sistema dell’assistenza primaria e, a cascata, sui presidi sanitari di prossimità come le farmacie.Il dato di partenza è la contrazione dell’offerta: tra il 2019 e il 2024 i medici di medicina generale sono diminuiti di oltre 5.100 unità (-14,1%), scendendo a 36.812 professionisti a fronte di una popolazione che invecchia rapidamente e presenta bisogni assistenziali sempre più complessi. Nel 2025 gli over 65 sfiorano i 14,6 milioni e oltre la metà convive con più patologie croniche, una condizione che aumenta la domanda di assistenza continuativa e personalizzata.La conseguenza immediata è l’aumento della pressione sui medici attivi: ogni mmg segue in media 1.383 assistiti, ben oltre il parametro ottimale di 1.200 fissato a livello nazionale. In alcune regioni, come la Lombardia, si superano i 1.500 pazienti per medico, mentre anche territori tradizionalmente meno critici mostrano segnali di saturazione. Questo livello di carico, osserva Gimbe, riduce il tempo disponibile per ciascun paziente, limita di fatto la libera scelta e rende sempre più difficile trovare un medico disponibile vicino a casa.La distribuzione territoriale delle carenze conferma un problema diffuso ma con forti squilibri regionali. La stima al 1° gennaio 2025 indica un fabbisogno di 5.716 mmg mancanti, concentrati soprattutto nelle regioni più popolose: Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358). Solo Basilicata, Molise e Sicilia non registrano carenze a livello medio regionale, anche se la Fondazione sottolinea come possano comunque esistere ambiti territoriali scoperti anche in queste realtà.Il quadro è destinato a peggiorare nel breve periodo per effetto del ricambio generazionale insufficiente. Tra il 2025 e il 2028 sono previsti oltre 8.180 pensionamenti, con picchi rilevanti in Campania, Lombardia e Lazio. A fronte di queste uscite, il numero di nuove leve non è in grado di compensare il turnover: dopo il picco legato ai finanziamenti straordinari del periodo pandemico, le borse di studio per la formazione in medicina generale sono tornate a diminuire, scendendo a poco più di 2.200 nel 2025.Non solo: la professione perde attrattività, come dimostra la mancata copertura di numerosi posti disponibili in diverse regioni, soprattutto del Nord, e un tasso di abbandono dei percorsi formativi che si aggira attorno al 20%. Anche nello scenario più favorevole, segnala Gimbe, al 2028 resterà un gap di oltre 2.700 medici, destinato ad ampliarsi se si considerano pensionamenti anticipati e rinunce.Sul piano normativo e organizzativo, le risposte messe in campo finora appaiono prevalentemente tampone: innalzamento dell’età pensionabile, deroghe ai massimali di assistiti, possibilità per i medici in formazione di acquisire pazienti. Misure che contribuiscono a contenere l’emergenza ma non incidono sulle cause strutturali, a partire dalla programmazione insufficiente e dalla scarsa attrattività della professione. Anche il recente aggiornamento del rapporto ottimale (da 1 ogni 1.000 a 1 ogni 1.200 assistiti) rischia di produrre un effetto distorsivo, riducendo sulla carta le “zone carenti” senza risolvere il problema reale.Per il sistema territoriale nel suo complesso, e quindi anche per la farmacia, le implicazioni sono rilevanti. La carenza di medici di famiglia indebolisce il primo livello di accesso al Servizio sanitario nazionale, aumentando il ricorso improprio ad altri canali e creando vuoti assistenziali nelle comunità locali. In contesti privi di mmg, la farmacia si trova spesso a gestire una domanda crescente di orientamento sanitario e servizi, ma al tempo stesso risente della perdita di un interlocutore clinico fondamentale e di un presidio che contribuisce a generare flussi di utenza e continuità assistenziale.«Senza una visione d’insieme – avverte Nino Cartabellotta – Governo e Regioni continueranno a mettere in campo soluzioni frammentate per tamponare una grave crisi che richiede invece una riforma organica e coraggiosa della medicina generale». E ancora: «Oggi i dati documentano che il problema si è spostato dalla mancata programmazione alla scarsa attrattività della professione di mmg, soprattutto nelle grandi Regioni del Nord, dove i giovani medici tendono ad orientarsi verso opportunità professionali più vantaggiose. Nella vita quotidiana cresce il numero di persone senza medico di famiglia: una condizione che ostacola l’accesso al Ssn, riduce la qualità dell’assistenza territoriale e aumenta i rischi per la salute, soprattutto di anziani e persone fragili». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274407603.PDF §---§ title§§ Monossido e incidenti subacquei, il San Martino in prima linea: già 31 casi trattati in pochi giorni nel 2026 .com link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802923208299.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "genovaquotidiana.com" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T11:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802923208299.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802923208299.PDF', 'title': 'genovaquotidiana.com'} tp:url§§ https://genovaquotidiana.com/2026/03/18/monossido-e-incidenti-subacquei-il-san-martino-in-prima-linea-gia-31-casi-trattati-in-pochi-giorni-nel-2026/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802923208299.PDF tp:ocr§§ Monossido e incidenti subacquei, il San Martino in prima linea: già 31 casi trattati in pochi giorni nel 2026 18 Marzo 202618 Marzo 2026 Al Centro di Ossigenoterapia Iperbarica dell’ospedale Policlinico San Martino si alternano emergenze legate alle immersioni e intossicazioni da monossido di carbonio, ma sono soprattutto queste ultime a preoccupare. Il servizio, unico punto di riferimento in Liguria, resta operativo giorno e notte e segue anche pazienti pediatrici in collaborazione con l’istituto GasliniC’è un reparto del Policlinico San Martino che lavora seguendo un ritmo scandito anche dalle stagioni. D’estate arrivano soprattutto i subacquei coinvolti in incidenti durante le immersioni, d’inverno aumentano invece i casi di intossicazione da monossido di carbonio, un’emergenza che continua a presentarsi con numeri importanti e che nelle prime settimane del 2026 ha già fatto registrare un dato molto alto.Il Centro di Ossigenoterapia Iperbarica dell’ospedale genovese, unico riferimento in Liguria per questo tipo di trattamenti, affronta ogni anno un flusso costante di pazienti urgenti. Se sul fronte degli incidenti subacquei si nota una progressiva diminuzione, favorita da una maggiore sensibilizzazione del mondo delle immersioni sul tema della sicurezza, l’andamento delle intossicazioni da monossido di carbonio continua invece a mantenere alta l’attenzione. I casi trattati per incidenti subacquei sono stati 18 nel 2023, 24 nel 2024 e 9 nel 2025. Molto più pesante il bilancio delle esposizioni al monossido: 37 trattamenti nel 2023, 18 nel 2024, 35 nel 2025 e già 31 nella prima metà di gennaio 2026. Un dato che conferma quanto prevenzione e controlli sugli impianti di riscaldamento restino decisivi soprattutto nei mesi freddi.Il centro è dotato di due camere iperbariche da dieci posti ciascuna, sistemate una accanto all’altra in una sala dedicata. Il funzionamento è affidato a operatori tecnici iperbarici che seguono tutte le fasi del trattamento da consolle esterne, mantenendo un collegamento costante con il personale sanitario presente all’interno insieme ai pazienti. A rafforzare il livello di sicurezza c’è anche un sistema di monitoraggio audio e video che permette di osservare e ascoltare in tempo reale ciò che accade in ogni camera durante le sedute.L’organizzazione interna si regge su un’équipe composta da un medico referente, Paola Salvetti, una coordinatrice infermieristica, cinque infermieri e tre tecnici di camera iperbarica, con il supporto dei medici del pronto soccorso in pronta disponibilità quando si presentano urgenze. L’assistenza viene garantita senza interruzioni, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, in stretto raccordo con gli altri ospedali del territorio. L’attività ordinaria, invece, si concentra nelle ore del mattino, con una media di circa 25 pazienti al giorno.Una parte particolarmente delicata del lavoro riguarda i bambini. Per i pazienti pediatrici è infatti attivo un protocollo condiviso con l’istituto Giannina Gaslini, che prevede per i minori di 14 anni il ricovero nella struttura pediatrica insieme a un accompagnatore prima del trasferimento per il trattamento iperbarico. Quando il piccolo paziente è molto piccolo o quando la situazione lo rende opportuno, il genitore accompagna il figlio o la figlia anche durante il percorso di cura.Il trasferimento protetto viene organizzato in collaborazione tra i due ospedali. Per i bambini sotto i 3 anni è prevista per tutta la durata del trattamento la presenza di un anestesista rianimatore del Gaslini, mentre sopra questa età l’assistenza viene garantita da un pediatra oppure da un medico di pronto soccorso. Tra i casi affrontati dal centro genovese ce n’è anche uno che rende bene la delicatezza del servizio: la paziente più piccola sottoposta a trattamento aveva appena 40 giorni di vita.Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principaliCondividi: Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram Tweet Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa Mi piace:Mi piace Caricamento... 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Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledisalerno.it" del 18 Mar 2026

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Quella che viene definita come “emorragia bianca” sta svuotando gli ambulatori di medici di medicina generale, lasciando migliaia di cittadini senza il loro primo presidio di salute. L’ultimo dossier della Fondazione Gimbe, pubblicato ieri, scatta una fotografia spietata di un sistema che rischia il collasso sotto il peso di una programmazione miope e di una cronica perdita di attrattività della professione.  Share on:WhatsAppscritto da RedazioneL’allarme per l’assistenza sanitaria che sta investendo il Salernitano e l’intera regione Campania non è più un’ipotesi ma una realtà documentata ancora una volta da numeri che delineano un’autentica emergenza. Quella che viene definita come “emorragia bianca” sta svuotando gli ambulatori di medici di medicina generale, lasciando migliaia di cittadini senza il loro primo presidio di salute. L’ultimo dossier della Fondazione Gimbe, pubblicato ieri, scatta una fotografia spietata di un sistema che rischia il collasso sotto il peso di una programmazione miope e di una cronica perdita di attrattività della professione. Salerno, i lavori all’ex palazzo Sirti: “Salvate i pini di via Rafastia”Marzo 18, 2026 Redazione«Salvate i pini i via Rafastia». È l’appello lanciato...Salerno, studenti ungheresi in visita al Liceo Alfano I: cultura e dialogo nel segno dell’ErasmusMarzo 18, 2026 RedazioneNell’ambito del programma Erasmus, il Liceo Alfano I di...Referendum, il PD in piazza a Napoli. Piero De Luca, “Difendiamo Costituzione e magistratura”Marzo 18, 2026 RedazioneGrande entusiasmo e partecipazione a Napoli”. 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Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledisalerno.it" del 18 Mar 2026

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Estratto da pag. 1 di "ilmessaggero.it" del 18 Mar 2026

ANCONA Da qui al 2028, nelle Marche, ben 202 medici di medicina generale raggiungeranno l''età di pensionamento di 70 anni. E il presente non è tanto meglio della prospettiva...

pubDate§§ 2026-03-18T02:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802098900936.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802098900936.PDF', 'title': 'ilmessaggero.it'} tp:url§§ https://www.ilmessaggero.it/marche/sanita_emergenza_medici_di_base_nelle_marche_ne_mancano_161-9421889.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802098900936.PDF tp:ocr§§ La chiave politica - Newsletter Commenti e retroscena del panorama politico Iscriviti e ricevi le notizie via emailANCONA Da qui al 2028, nelle Marche, ben 202 medici di medicina generale raggiungeranno l'età di pensionamento di 70 anni. E il presente non è tanto meglio della prospettiva futura: secondo una stima che considera il rapporto ottimale pari ad un medico di base ogni 1.200 assistiti, al 1° gennaio 2025 ce ne mancano all’appello 161. È il quadro a tinte fosche tratteggiato nell'analisi della Fondazione Gimbe sulle carenze nelle varie regioni. La criticità alla base Il dato forse più preoccupante è però un altro: sono sempre meno i giovani che scelgono di diventare medici di base. Quindi anche se la Regione ha aumentato le borse di studio per questa specializzazione, spesso l’offerta va semi-deserta. Nel 2025, i partecipanti delle Marche al concorso nazionale per il Corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati inferiori ai posti disponibili: 78 candidati in meno rispetto alle borse finanziate, cioè un -49% rispetto agli slot, a fronte di una media Italia del +26%. Il dato peggiore a livello nazionale dopo Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano. Al momento, il numero medio di assistiti per medico di base si assesta sulle 1.406 unità, poco sopra la media italiana di 1.383 (ma molto di più se parametrato al rapporto ottimale di 1.200 a uno). In vetta alla classifica della carenza di medici di medicina generale - dal 1° gennaio 2025 - c’è la Lombardia con 1.540, seguita a distanza da Veneto (747), Campania (643) ed Emilia Romagna (502). L’elenco Le Marche si piazzano al nono posto, più o meno a metà classifica. Quanto al trend dei pensionamenti entro il 2028, le criticità maggiori si rilevano in Campania (1.147) e in Lombardia (928). Su questo aspetto, invece, le Marche (che ne conteranno 202) si posizionano nella parte bassa della classifica. Una magra consolazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802098900936.PDF §---§ title§§ In Abruzzo 237 medici di base in pensione entro il 2028, Di Marco (Pd): "La Regione esca dall'inerzia" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803037309472.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilpescara.it" del 18 Mar 2026

I numeri emergono dall''ultimo report Gimbe: tra il 2019 e il 2024 se ne sono persi il 20%. Il consigliere regionale parla di allarme e chiede interventi urgenti e netti per evitare che la situazione esploda

pubDate§§ 2026-03-18T16:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803037309472.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803037309472.PDF', 'title': 'ilpescara.it'} tp:url§§ https://www.ilpescara.it/politica/rapporto-gimbe-carenza-medici-base-di-marco-pd.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803037309472.PDF tp:ocr§§ I numeri emergono dall'ultimo report Gimbe: tra il 2019 e il 2024 se ne sono persi il 20%. Il consigliere regionale parla di allarme e chiede interventi urgenti e netti per evitare che la situazione esplodaEntro il 2028 in Abruzzo 237 medici di famiglia andranno in pensione. Un dato che colloca la regione all’undicesimo posto in Italia, ma che la vede salire al terzo se si guarda alla riduzione dei medici: tra il 2019 e il 2024, infatti, sono scesi del 20%, ben al di sopra della media nazionale che è del 14,1%. A dirlo è la fondazione Gimbe nel suo ultimo rapporto. Oggi, in Abruzzo, di medici di base ne mancherebbero 12. Il dato sulla carenza, che pone la regione in penultima posizione, tra quelle con il dato più basso, è una stima elaborata tenendo conto del rapporto ottimale pari a un medico ogni 1.200 assistiti. A commentarli, i numeri, è il consigliere regionale Pd Antonio Di Marco che si rivolge alla Regione accusandola di inerzia e chiedendo azioni concrete per far sì che il rinnovato allarme non esploda trasformandosi in emergenza. Quello abruzzese, afferma, è “un dato tra i peggiori in Italia. Un allarme che, purtroppo – dichiara -, è per noi cosa nota e si sta rivelando esattamente quello che avevamo denunciato già due anni fa, raccogliendo le preoccupazioni della Federazione dei medici di medicina generale d’Abruzzo, che l’ha poi rilanciata”. “In questi anni abbiamo anche combattuto battaglie concrete per territori rimasti senza copertura, soprattutto nelle aree interne, dove a pagare il prezzo più alto sono stati anziani e cittadini fragili. Ma la soluzione non c’è ancora e le prospettive dicono che il tempo per agire è sempre meno”, chiosa Di Marco. Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp“Oggi quella situazione non solo non è stata risolta, ma rischia di esplodere -ribadisce il consigliere Pd -: la Regione Abruzzo non ha ancora messo in campo risposte adeguate a quello che nel 2028 sarà un problema enorme per l’intera comunità, né soluzioni. Questo significa una cosa molto semplice: sempre più cittadini rischiano di restare senza un punto di riferimento essenziale per la propria salute e si tratta soprattutto di persone che vivono nelle aree interne e in fasce di età fragile e vulnerabile”. “Non è un’emergenza improvvisa, ma il risultato di anni di mancata programmazione. E proprio per questo servono interventi immediati: rafforzare la medicina territoriale, rendere più attrattiva la professione e garantire un ricambio reale, soprattutto nelle aree più fragili. La sanità di prossimità è il primo presidio di equità. E senza medici di base, - conclude Di Marco - semplicemente, non esiste”.IlPescara è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803037309472.PDF §---§ title§§ Sanità, carenza medici di medicina generale in Campania. Rostan (Lega): “Più fondi per borse di studio post laurea” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803210507988.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "istituzioni24.it" del 17 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T09:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803210507988.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803210507988.PDF', 'title': 'istituzioni24.it'} tp:url§§ https://www.istituzioni24.it/2026/03/17/sanita-carenza-medici-di-medicina-generale-in-campania-rostan-lega-piu-fondi-per-borse-di-studio-post-laurea/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803210507988.PDF tp:ocr§§ “Di fronte alla carenza sempre più grave di medici di medicina generale chiederò che la Regione Campania investa le risorse necessarie a rafforzare numero ed entità delle borse di studio post laurea. Solo così potremo rendere più attrattiva questa specializzazione per i neo laureati, come accaduto nelle regioni che hanno lo stesso problema: il Veneto, ad esempio, ha investito 4,5 milioni di euro destinati a equiparare le borse di studio a quelle delle altre specializzazioni”. Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente della commissione Sanità.“Secondo i dati della Fondazione Gimbe – prosegue Rostan – la Campania è la regione che vedrà il maggior numero di medici di famiglia andare in pensione entro il 2028. Parliamo di 1.147 unità che si aggiungeranno alla carenza già censita di 643 medici. Una situazione estremamente grave nei confronti della quale si deve agire subito, a partire dall’approvazione di questo bilancio, se vogliamo continuare a garantire il diritto alla salute dei cittadini campani”.“Abbiamo ereditato una situazione catastrofica dal punto di vista della programmazione di eventi che potevano e dovevano essere monitorati meglio – conclude la consigliera della Lega – e per questo rinnovo la richiesta al Presidente della Regione affinché lo sviluppo della medicina territoriale diventi una priorità dell’amministrazione”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803210507988.PDF §---§ title§§ Pnrr Calabria flop: case e ospedali di comunità incompleti, medici carenti, l’allarme di Falcomatà link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021809297.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lacnews24.it" del 18 Mar 2026

Case e ospedali di comunità quasi tutti incompleti: per il consigliere regionale del Pd, il Piano si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata

pubDate§§ 2026-03-18T15:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021809297.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021809297.PDF', 'title': 'lacnews24.it'} tp:url§§ https://www.lacnews24.it/politica/pnrr-calabria-tra-flop-per-la-sanita-e-strutture-fantasma-falcomata-denuncia-occhiuto-ha-fallito-lo-ammetta-ersl8uu6 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021809297.PDF tp:ocr§§ Per Giuseppe Falcomatà il Pnrr per la sanità in Calabria è un flop. Il consigliere regionale dem evidenzia come il masterplan per le strutture sanitarie calabresi abbia fallito su più fronti: su 61 Case di Comunità previste solo 4 sono in fase di collaudo, mentre dei 21 ospedali di comunità programmati solo 3 sono in costruzione. Sul fronte del personale, persiste una grave carenza di medici di base e infermieri, con sanzioni imposte dalla Regione per prescrizioni di farmaci ed esami diagnostici. Strutture incompiute e personale insufficiente «I timori che abbiamo sollevato negli anni si sono purtroppo rivelati fondati: a poche settimane dalla scadenza del Pnrr, il quadro della sanità territoriale in Calabria è devastante», dichiara Falcomatà. Secondo il consigliere, praticamente nessuna delle strutture sanitarie finanziate è stata completata e la Regione rischia di dover restituire le risorse europee, sulle quali si erano fondate le speranze di una completa riforma del sistema sanitario calabrese. «Di fronte a questo disastro, che certifica una netta incapacità gestionale, il presidente Roberto Occhiuto deve prendere atto del proprio fallimento nel ruolo di Commissario». Ritardi e paradossi del masterplan «I dati emersi fotografano una partita ormai chiusa», prosegue Falcomatà. «Sulle 61 Case di Comunità previste, soltanto quattro hanno completato l’iter con i collaudi; per gli Ospedali di Comunità, 18 progetti su 21 restano in un limbo inaccettabile». Nonostante ciò, la struttura commissariale ha licenziato il regolamento per il funzionamento delle stesse Case di Comunità ancora incomplete, evidenziando ulteriormente la drammatica carenza di personale infermieristico e medico. Emergenza medici di base e conseguenze per i cittadini «La situazione della medicina territoriale è altrettanto critica», continua il consigliere dem. Secondo il rapporto della Fondazione Gimbe, tra il 2019 e il 2024 il numero dei medici di famiglia in Calabria è diminuito del 20,2%, ben al di sopra della media nazionale. Il ricambio generazionale porterà al pensionamento di altri 420 medici entro il 2028, con conseguenze pesanti per cittadini fragili, anziani e malati cronici, soprattutto nelle aree interne e montane. Falcomatà attacca la Regione anche per la gestione dei medici di base: «Invece di risolvere queste criticità strutturali, la Regione sanziona i medici, intimando loro di non prescrivere farmaci ed esami diagnostici. Così i pazienti sono costretti a rivolgersi alle strutture private». Pnrr trasformato in occasione sprecata «Mancano le strutture, mancano i medici e il Pnrr, che doveva rilanciare la sanità territoriale, si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata», conclude Falcomatà. «Gli alibi sono terminati: questo quadro desolante dimostra che la gestione commissariale di Occhiuto non ha prodotto i risultati promessi». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021809297.PDF §---§ title§§ I medici di famiglia sono sempre meno: “Un lavoro che ai giovani non piace più” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802246801439.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lanazione.it" del 18 Mar 2026

Secondo l’ultimo rapporto Gimbe nel 2028 quasi 500 dottori andranno in pensione e manca il ricambio. Biancalani (Fimmg): “È un problema serio, bisogna intervenire per rendere la professione più attrattiva”

pubDate§§ 2026-03-18T02:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802246801439.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802246801439.PDF', 'title': 'lanazione.it'} tp:url§§ https://www.lanazione.it/cronaca/medici-famiglia-w7qfxp2s tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802246801439.PDF tp:ocr§§ Secondo l’ultimo rapporto Gimbe nel 2028 quasi 500 dottori andranno in pensione e manca il ricambio. Biancalani (Fimmg): “È un problema serio, bisogna intervenire per rendere la professione più attrattiva”--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802246801439.PDF §---§ title§§ I medici di famiglia sono sempre meno: “Un lavoro che ai giovani non piace più” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801868402727.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lanazione.it" del 18 Mar 2026

Secondo l’ultimo rapporto Gimbe nel 2028 quasi 500 dottori andranno in pensione e manca il ricambio. Biancalani (Fimmg): “È un problema serio, bisogna intervenire per rendere la professione più attrattiva”

pubDate§§ 2026-03-18T03:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801868402727.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801868402727.PDF', 'title': 'lanazione.it'} tp:url§§ https://www.lanazione.it/cronaca/medici-famiglia-w7qfxp2s tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801868402727.PDF tp:ocr§§ La lezione del Kosovo1 mese a 6 € Medici di famiglia, in Toscana ne servono quasi 400 in piùFirenze, 18 marzo 2026 – La crisi dei medici di famiglia è sempre più al centro del dibattito. L’ultimo report della Fondazione Gimbe mostra un verdetto implacabile: in Italia ne mancano oltre 5.700 e sempre più cittadini fanno fatica a trovare un medico vicino a casa. Un problema non più episodico ma strutturale e che arriva proprio mentre il sistema sanitario prova a ridisegnare l’assistenza territoriale puntando sulle case di comunità, chiamate nelle intenzioni a garantire prossimità delle cure e a ridurre la pressione sui pronto soccorso.Dentro questo scenario, la Toscana si muove su un crinale tutt’altro che rassicurante. I numeri raccontano una tendenza già in atto: entro il 2028 saranno 466 i medici di medicina generale che raggiungeranno l’età pensionabile, mentre già oggi, secondo le stime Gimbe, ne mancano 394 per garantire un equilibrio adeguato tra domanda e offerta. Nel frattempo cresce anche il carico di lavoro: ogni medico ha in media 1.413 assistiti, sopra la media nazionale, in un contesto in cui il parametro ottimale è fissato a 1.200 pazienti per professionista. E negli ultimi cinque anni il numero dei medici è diminuito del 15,5%, più della media italiana.Una fotografia che, però, va letta anche alla luce di come questi numeri vengono costruiti e interpretati sul territorio. “La carenza c’è ed è un problema importante a livello nazionale – spiega Niccolò Biancalani, segretario regionale della Fimmg – ma la Toscana si difende ancora abbastanza bene”. Secondo il sindacato, infatti, il fabbisogno reale sarebbe più contenuto rispetto alla stima Gimbe, perché calcolato su un parametro diverso: “Il rapporto ottimale qui è di 1.300 assistiti per medico, non 1.200. Questo significa che la carenza effettiva è più vicina a 100-150 medici”.Un quadro che potrebbe migliorare già nei prossimi mesi: tra aprile e maggio è previsto l’ingresso in servizio di alcune centinaia di nuovi medici, circa 200-300, destinati a rafforzare la rete territoriale. Ma anche questo, avverte Biancalani, non basta a risolvere il problema alla radice. “Il nodo vero è rendere di nuovo attrattiva la medicina generale: serve incentivare il lavoro in associazione, investire su infermieri e personale di supporto, ridurre la burocrazia e costruire équipe che aiutino i professionisti”.E’ una chiave di lettura che si lega direttamente al futuro della riforma territoriale. Perché le case di comunità, oltre a essere strutture fisiche, rappresentano proprio il tentativo di concentrare più competenze nello stesso luogo: “Possono essere una risposta – spiega – perché permettono di far lavorare insieme più professionisti e di alleggerire il carico organizzativo e burocratico”Resta però il dato di fondo: il sistema si trova stretto tra bisogni crescenti e risorse professionali insufficienti. Anche perché il quadro demografico spinge nella direzione opposta: la popolazione invecchia, aumentano le patologie croniche e la gestione dei pazienti è sempre più complessa. In queste condizioni, l’aumento del numero di assistiti per medico non è solo un dato statistico ma si traduce in meno tempo per ogni paziente, maggiore difficoltà di accesso e, inevitabilmente, in una pressione crescente su tutto il sistema.Il paradosso è che, almeno sulla carta, qualche segnale positivo c’è. Nel 2025, in Toscana, il numero dei partecipanti al corso di formazione in medicina generale è stato pari ai posti disponibili. Ma non basta a colmare il divario: a livello nazionale le borse di studio sono diminuite negli ultimi anni, una quota significativa degli iscritti non conclude il percorso e, soprattutto, la professione ha perso attrattività. Il risultato è che il ricambio generazionale non riesce a tenere il passo con i pensionamenti. Un numero crescente di giovani medici preferisce lavorare privatamente.E’ qui che il tema impatta con la riforma della medicina territoria le. Perché senza medici di famiglia, le case di comunità rischiano di restare un’infrastruttura incompleta: spazi e modelli organizzativi senza le figure professionali necessarie a farli funzionare. Il punto, allora, non è solo quanti medici mancano oggi, ma se il sistema sarà in grado di reggere nei prossimi anni. Senza una programmazione più efficace e senza interventi capaci di rendere nuovamente attrattiva la medicina generale, il rischio è che il divario si allarghi ulteriormente.© Riproduzione riservataTag dell'articoloRobin Srl Società soggetta a direzione e coordinamento di MonrifcategorieabbonamentipubblicitàCopyright @2026 - P.Iva 12741650159 - ISSN: 2499-295X tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801868402727.PDF §---§ title§§ La crisi dei medici di famiglia, mancano i giovani. “Meno candidati dei posti disponibili” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802926608201.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lanazione.it" del 18 Mar 2026

La vicepresidente dell’Ordine dei medici di Firenze Elisabetta Alti: “In Toscana Montagna, Maremma e zone fuori città le aree più in difficoltà. Troppa burocrazia e carichi di lavoro pesanti, servono incentivi e più personale negli studi”

pubDate§§ 2026-03-18T10:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802926608201.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802926608201.PDF', 'title': 'lanazione.it'} tp:url§§ https://www.lanazione.it/cronaca/crisi-medici-famiglia-ia1n4zup tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802926608201.PDF tp:ocr§§ Dipendenti da strade e navi1 mese a 6 € Elisabetta Alti, vicepresidente dell’Ordine dei medici di FirenzeFirenze, 18 marzo 2026 – In Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia e la Toscana non fa eccezione. Secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, nella regione ne servirebbero quasi 400 in più e nei prossimi anni la situazione rischia di peggiorare: entro il 2028 andranno in pensione 466 medici di medicina generale, mentre già oggi ogni professionista ha in media più di 1.400 assistiti, ben oltre il parametro ottimale. Una carenza che si avverte soprattutto nelle zone periferiche e montane, come conferma la vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, Elisabetta Alti, che analizza cause e possibili soluzioni.Dottoressa Alti, i dati Gimbe parlano di una carenza significativa anche in Toscana. È così?«Sì, il problema esiste anche da noi. Da molti anni non riusciamo a riempire tutti i posti che vengono banditi per la medicina generale. È un fenomeno meno grave rispetto ad altre regioni, ma comunque presente, soprattutto nelle zone più disagiate: in montagna, in Maremma e anche in parte della Toscana centrale. Firenze e Prato hanno meno difficoltà, mentre fuori dalle città molti incarichi restano scoperti».Questa difficoltà nasce già nella formazione?«Esattamente. Lo vediamo dal corso di formazione specifica per medico di medicina generale. Dieci anni fa erano circa 800 i partecipanti all’esame di ammissione, mentre oggi i candidati sono meno dei posti disponibili. Anche quest’anno i partecipanti sono stati meno dei posti messi a bando. È il segnale di un cambiamento nella professione».Perché i giovani medici non scelgono più questa strada?«Negli ultimi anni, e soprattutto dopo la pandemia, il lavoro del medico di famiglia è cambiato molto. Il carico burocratico è diventato enorme: tra ricette, certificazioni, piani terapeutici, email e pratiche amministrative si possono perdere anche più di tre ore al giorno in attività di back office. Inoltre c’è un ricorso spesso inappropriato al medico di base per problemi che non sono sanitari ma sociali o legati alle difficoltà del sistema, come le liste d’attesa. Tutto questo scoraggia molti giovani».Il report Gimbe parla anche di un aumento del numero di assistiti per ogni medico.«È vero. Ci sono colleghi che arrivano ad avere anche 1.800 pazienti, non certo per scelta ma perché mancano altri medici sul territorio. Questo comporta inevitabilmente tempi più lunghi per gli appuntamenti, ma non dipende dalla volontà del professionista. In una giornata bisogna visitare, rispondere a messaggi, email, telefonate, richieste su varie applicazioni. È un carico di lavoro, spesso non medico, che rende la professione meno attrattiva».Il problema riguarda solo la medicina generale?«No, riguarda anche altre specialità fondamentali come medicina d’urgenza, anestesia e rianimazione e chirurgia generale. I giovani tendono a preferire discipline che consentono anche il ricorso al privato, come dermatologia, oculistica o chirurgia estetica. È una tendenza che vediamo da anni».Cosa si sta facendo in Toscana per affrontare la carenza?«Quest’anno ha preso il via la riforma, che deriva dall’accordo integrativo regionale, che dà a tutti i medici la possibilità di riunirsi in associazione di aggregazione funzionale territoriale per poter beneficiare di un aiuti sia in termini di segreteria che di infermieristica. Un passo importante, di cui contiamo di vedere gli effetti a breve».Basterà la riorganizzazione per invertire la tendenza?«È un passo importante, ma ci vuole anche altro. Bisogna incentivare i giovani a scegliere la medicina generale e le specialità in sofferenza di cui parlavo prima, sia migliorando l’organizzazione del lavoro sia prevedendo sgravi fiscali e aiuti concreti. Urgono interventi, insomma, per dare più tranquillità a chi svolge la nostra professione».© Riproduzione riservataTag dell'articoloRobin Srl Società soggetta a direzione e coordinamento di MonrifcategorieabbonamentipubblicitàCopyright @2026 - P.Iva 12741650159 - ISSN: 2499-295X tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802926608201.PDF §---§ title§§ Sanità: il Lazio sarà la terza Regione che perderà più medici di famiglia entro il 2028 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803001310088.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lanotiziaoggi.it" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T20:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803001310088.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803001310088.PDF', 'title': 'lanotiziaoggi.it'} tp:url§§ https://www.lanotiziaoggi.it/56431/sanita-il-lazio-sara-la-terza-regione-che-perdera-piu-medici-di-famiglia-entro-il-2028/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803001310088.PDF tp:ocr§§ ATTUALITÀ – Sempre più camici bianchi dai capelli bianchi nel Lazio, sul mesto podio delle Regioni che perderanno più medici di famiglia per il pensionamento nei prossimi 2 anni: ben 925 in meno entro il 2028 (3° Regione dopo Campania e Lombardia).Ma già adesso il Lazio risulta la 7° Regione per medici di medicina generale mancanti (-358) e 7° per la maggior riduzione percentuale dei camici bianchi di famiglia (-15,8%). Questo il quadro laziale in uno scenario nazionale da allarme: “In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale (MMG) e sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia, soprattutto nelle Regioni più popolose. Tra il 2019 e il 2024 il numero di MMG è diminuito di ben 5.197 unità. Una riduzione che si colloca in un contesto demografico dove la popolazione invecchia e aumentano i bisogni clinico-assistenziali: nel 2025 gli over 65 erano quasi 14,6 milioni, di cui oltre la metà affetti da due o più malattie croniche”, ha scritto la Fondazione GIMBE nel suo studio.SOS DALLA TUSCIA – “In molti comuni della Tuscia i medici di medicina generale sono insufficienti o prossimi al pensionamento. Una situazione che rischia di compromettere la piena operatività delle nuove Case della Comunità”, avverte il sindacato Fimmg (proprio oggi è stata inaugurata la Casa della Comunità di Bagnoregio). La conferenza dei sindaci ha avanzato “con forza la richiesta di sbloccare le graduatorie”.Dal territorio arrivano storie che parlano più dei numeri: “servizi sospesi, attese che si allungano, cittadini costretti a spostarsi per curarsi. E poi ci sono gli anziani, spesso soli, che faticano a orientarsi tra app e prenotazioni digitali. Per loro, l’accesso alle cure rischia di diventare un percorso ad ostacoli. Molti rinunciano alle cure per difficoltà logistiche o per scarsa familiarità con i sistemi digitali di prenotazione.La ASL si è impegnata a fornire dati più dettagliati e risposte operative. Resta però evidente la necessità di un intervento urgente e strutturale. Senza un adeguato investimento sulle risorse umane, il rischio è che la riforma territoriale resti incompiuta”, conclude la Fimmg.LE GRADUATORIE DA SBLOCCARE – Solo il 18 dicembre scorso la Regione ha finalmente pubblicato la “graduatoria regionale definitiva di medicina generale valida per l’anno 2026 (domande presentate entro il 31 gennaio 2025)”. Nel 2024, invece, la graduatoria era stata pubblicata oltre un mese prima: il 7 novembre. Ora l’elenco dei punteggi finali conta 1.019 aspiranti medici di famiglia (nel 2024 erano 1.032). Però l’assegnazione degli incarichi procede lentamente. Ma nell’agosto scorso la Regione aveva indicato in ben 959 “incarichi vacanti” in tutto il Lazio, di cui oltre un terzo nella sola capitale (-362).“MANCANO 600 MEDICI” – Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Roma e provincia, 3 mesi fa ha aggiornato il conto delle carenze: «Al 31 dicembre i dottori di base che hanno finito di lavorare dopo aver raggiunto l’età pensionabile sono 880 e solo 280 sono stati rimpiazzati: ne mancano ancora 600. Entro la fine del 2026 andranno in pensione altri 900 medici di base».IL “FABBISOGNO ASSISTENZIALE” – Quindi “permane un fabbisogno assistenziale”, come ha scritto già nell’estate scorsa la Regione, che nel giro di un anno ha registrato l’incremento delle carenze del +146%. Perché gli “ambiti territoriali carenti di assistenza primaria rilevati per l’anno 2024” erano stati complessivamente 390, di cui soltanto 5 nella capitale. Dove nell’agosto scorso, invece, si è contato il numero più alto di “incarichi vacanti di medico del ruolo unico di assistenza primaria”: 115 nell’Asl Roma 1, oltre ai 211 nell’Asl Roma 2 del quadrante sud-est (con carenze-record a Torre Angela, 26, e Borghesiana, 15) e i 36 nell’Asl Roma 3 del quadrante ovest. Però la carenza dei camici bianchi di base è quasi analoga nel resto della provincia romana, che somma altri 361 incarichi vacanti fra le 3 azie nde sanitarie dell’hinterland.La più sguarnita è l’Asl Roma 6 dei Castelli: -171 (con picchi nei Distretti di Pomezia -52, Anzio -34 e Albano Laziale -26). Seguita dalla Roma 5 del quadrante est (-134) e dalla Roma 4 di Civitavecchia-Bracciano (-56). Mentre fra le altre 4 province è nel Viterbese che si contano più incarichi vacanti (107), seguono l’Asl Latina (-70), Rieti (-50) e Frosinone (-9).-439 CAMICI BIANCHI IN 10 ANNI – Ma già adesso il 71,9% dei medici di medicina generale (Mmg) laziali ha più di 27 anni di laurea e il 47,4% ha oltre il numero massimo dei 1.500 assistiti previsti (il numero medio di “mutuati” attuale è invece di 1.236 per ciascun camice bianco). Nel Lazio in 10 anni hanno appeso il camice bianco al chiodo ben 439 medici di famiglia. Nel 2013 erano 4.462, ma si sono ridotti a 4.023 a fine 2023 (-9,7%), come ha quantificato l’ultimo Rapporto stilato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas).FONTE: REFERT.SUBSTACK.IT tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803001310088.PDF §---§ title§§ I farmacisti: «Siamo noi il primo hub sanitario» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802927608199.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "laprovinciadicomo.it" del 18 Mar 2026

Non solo gli esami, ora anche il vaccino anti Hpv: «Ma non vogliamo sostituirci ai medici di base»

pubDate§§ 2026-03-18T10:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802927608199.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802927608199.PDF', 'title': 'laprovinciadicomo.it'} tp:url§§ https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/i-farmacisti-siamo-noi-il-primo-hub-sanitario-o_3733295_11/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802927608199.PDF tp:ocr§§ SEZIONISETTIMANALITERRITORIOSPORTCHI SIAMOSERVIZISanità Non solo gli esami, ora anche il vaccino anti Hpv: «Ma non vogliamo sostituirci ai medici di base»ComoLe farmacie: «Siamo il primo presidio sanitario del territorio», al via anche il vaccino anti Hpv. Lo dicono le associazioni di categoria, lo ribadiva prima il progetto per la farmacia dei servizi e ora quello della farmacia di prossimità, il cui obiettivo è quello di essere un po’ meno negozio e un po’ più poliambulatorio.«Se, come pare, le case di comunità non verranno riempite di personale e contenuti, siamo noi a tutti gli effetti il primo hub sanitario del territorio – spiega Attilio Marcantonio, presidente di FederFarma Como – perché ovunque presenti in maniera capillare, perché capaci di erogare sempre più servizi. L’holter, lo screening del colon, più tamponi e test, la spirometria, gli esami per i pazienti cronici cardiopatici anche tramite ricetta e a breve, oltre a tanti altri vaccini, anche quello anti Hpv. Facciamo esami anche specifici in maniera curata e affidabile, refertati da specialisti riconosciuti. A regime avremo anche la possibilità di inserire noi nel fascicolo sanitario elettronico esiti e referti, superando un passaggio altrimenti faticoso per molti. Noi, sia chiaro, non vogliamo sostituirci ai medici, ma vogliamo offrire anche tramite tele consulto un riferimento sicuro alla cittadinanza».Le farmacie nel Comasco sono 174, le ultime direttive dell’Ats hanno dato il via libera a nuove diverse aperture in alcuni Comuni ancora in corso d’opera, stante l’aumento della popolazione anziana si supererà quota 180 tra non molto. Le farmacie oggi hanno bisogno di personale, sono ancorate alle licenze, ma il mercato di sicuro non ha carenza di richieste, anzi. Ed è vero che negli ultimi anni, spinte dalla pandemia, le farmacie si sono attrezzate per fare più esami e prestazioni, incassato il via libera delle autorità regionali, anche formando debitamente il personale.I medici di medicina generale, sempre nei confini della nostra provincia, sono invece scesi a quota 290, abbiamo perso circa il 10% dei medici dalla pandemia e entro il 2028 matureranno la pensione un quarto dei dottori over 65, con dall’altra parte della barricata pochi giovani laureati in arrivo. Ieri sul tema la fondazione Gimbe chiedeva riforme con una visione d’insieme. Se è vero che circa l’85% dei medici comaschi già oggi lavora in forma associata, per corrispondere un servizio più strutturato, ormai gli studi medici sono inferiori per numero alle singole farmacie.Anche se nella pratica la riforma non ha molto avuto seguito le farmacie oggi anche unendo le forze possono allestire spazi esterni o aggiuntivi per effettuare test e iniezioni. Nuove offerte che fanno scuotere il capo ai medici di famiglia, che pure immaginano nuovi servizi diagnostici nei loro studi e che nel Comasco sottolineano il lavoro da sempre svolto in sinergia con i colleghi farmacisti. Anche il presidente dell’Ordine Gianluigi Spata, in maniera diplomatica, ha fatto riferimento alle possibili invasioni di campo nel suo discorso annuale. Sul tema molte sigle sono ai ferri corti. «Il contributo dei farmacisti è prezioso – dice il segretario provinciale della Federazione medici di medicina generale Massimo Monti – per raggiungere gli obiettivi di salute pubblica. Ma il ruolo del medico resta fiduciario, garantisce l’appropriatezza, la diagnosi, non guarda a logiche prestazionali e di consumo».© RIPRODUZIONE RISERVATA© COPYRIGHT - La Provincia di Como S.r.l. P. IVA 04178040137 via Giovanni de Simoni 6 – 22100 - E' vietata la riproduzione anche parzialeIscritta al Registro Imprese di Como al n. 425567 Capitale Sociale Euro 1.050.000 i.v.Loading... tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802927608199.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia, in Liguria ne mancano 161, Nicolò: "La specializzazione per valorizzare la professione” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803261407485.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lavocedigenova.it" del 18 Mar 2026

I dati della Fondazione Gimbe indicano una carenza destinata ad aumentare con altri 70 pensionamenti entro il 2028: "È un problema nazionale. In Conferenza delle Regioni stiamo cercando di affrontare la difficoltà"

pubDate§§ 2026-03-18T07:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803261407485.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803261407485.PDF', 'title': 'lavocedigenova.it'} tp:url§§ https://www.lavocedigenova.it/2026/03/18/leggi-notizia/argomenti/politica-6/articolo/medici-di-famiglia-in-liguria-ne-mancano-161-nicolo-la-specializzazione-per-valorizzare-la-prof.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803261407485.PDF tp:ocr§§ Sono 161 i medici di medicina generale che secondo Gimbe mancano in Liguria, in base ai dati riferiti al 1° gennaio 2025. Numero destinato a crescere e che potrebbe salire a 215 nel 2028 con altri pensionamenti.In Liguria, secondo Gimbe, il numero medio di assistiti per ogni medico di medicina generale al 1° gennaio 2025 nell'intera regione è pari a 1.345, rispetto alla media nazionale di 1.383. "È un dato di Gimbe che dobbiamo verificare – spiega l'assessore alla sanità della Regione Massimo Nicolò –. Quello della carenza dei medici di famiglia è un problema nazionale. In Conferenza delle Regioni stiamo cercando di affrontare il problema".E ancora: "Per me, da medico,- prosegue - i medici di medicina generale devono passare dalla scuola di specializzazione come tutti noi medici. Perché altrimenti si creano medici di serie A e medici di serie B e il medico di medicina generale non è un medico di serie B. Non lo deve e non lo può essere. Così il medico di medicina generale acquisirebbe i requisiti per essere assunto nella dirigenza. Di fatto, ora, se fa un concorso come dipendente deve avere la specializzazione e poi avrebbe un suo percorso". Per l'assessore "questo è l'unico modo per rendere più attrattiva la professione".Per risolvere il problema un contributo potrebbe arrivare dalle case di Comunità anche se l'assessore Nicolò precisa che "con le Case di comunità, che adesso devono entrare a regime, potenzialmente si può forse mettere un po' in secondo piano il medico di medicina generale, fermo restando che avere un medico di fiducia è fondamentale". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803261407485.PDF §---§ title§§ Carenza medici, Sardegna maglia nera. La presidente Todde: “Dati vecchi, c’è già un miglioramento” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942908368.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "linkoristano.it" del 18 Mar 2026

Replica al report Gimbe: "Sbloccati accordi fermi da 15 anni e introdotti incentivi per le aree disagiate"

pubDate§§ 2026-03-18T11:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942908368.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942908368.PDF', 'title': 'linkoristano.it'} tp:url§§ https://www.linkoristano.it/2026/03/18/carenza-medici-sardegna-maglia-nera-la-presidente-todde-dati-vecchi-ce-gia-un-miglioramento/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942908368.PDF tp:ocr§§ Replica al report Gimbe: "Sbloccati accordi fermi da 15 anni e introdotti incentivi per le aree disagiate"Cagliari Replica al report Gimbe: “Sbloccati accordi fermi da 15 anni e introdotti incentivi per le aree disagiate”“La rilevazione Gimbe sulla carenza dei medici di medicina generale in Sardegna descrive un problema reale, ma va letta correttamente nella sua dimensione temporale. I dati richiamati fotografano infatti una situazione maturata negli anni precedenti all’avvio dell’amministrazione Todde e che la stessa analisi Gimbe riconduce a cause strutturali presenti a livello nazionale, a partire dai pensionamenti, dall’insufficiente ricambio generazionale e dalla perdita di attrattività della professione”.È il commento della presidente della Regione Sardegna e assessora ad interim alla Sanità, Alessandra Todde, ai dati diffusi ieri dalla Fondazione Gimbe, che documentano una progressiva riduzione dei medici di medicina generale dal 2019 al 2024 in tutte le regioni, con il calo più marcato nell’isola (-40,3%).Secondo la presidente, però, il quadro è in evoluzione: “Oggi quella fotografia riferita alla Sardegna non rappresenta più una situazione statica. La Regione sta intervenendo con accordi rimasti fermi per oltre un decennio, incentivi economici mirati, semplificazione, programmazione territoriale e nuovi modelli organizzativi”. Azioni che, aggiunge Todde, stanno già producendo effetti: “Su questa base gli uffici regionali registrano i primi segnali di inversione di tendenza, destinati a consolidarsi ulteriormente nel prossimo periodo”.Sul fronte dei numeri, dalle ultime rilevazioni dell’Assessorato regionale della Sanità emerge che alla fine del 2024 in Sardegna mancavano circa 543 medici di medicina generale. Oggi ne mancano 496: un dato che segna una riduzione delle sedi carenti rispetto agli anni precedenti.Ulteriori elementi arrivano anche sul piano amministrativo. Nel 2025 sono state approvate nei tempi le graduatorie regionali della medicina generale, con 519 partecipanti. Le graduatorie aziendali per incarichi temporanei e sostituzioni hanno invece registrato 1.873 partecipanti, segnale di una rinnovata capacità del sistema di attrarre professionisti.Tra le misure adottate, Todde richiama il rinnovo dell’Accordo integrativo regionale per la medicina generale, aggiornato dopo oltre 15 anni: “Introduce interventi volti a migliorare l’attrattività della professione e a rafforzare la presenza dei medici nei territori più carenti. In particolare, sono previste indennità fino a 2.000 euro mensili per chi opera nelle aree disagiate, oltre all’attivazione di un tavolo dedicato alla semplificazione e alla riduzione degli oneri burocratici”.Parallelamente, prosegue la presidente, la Regione ha avviato un percorso di riorganizzazione della medicina territoriale: “Attraverso l’implementazione delle Aggregazioni funzionali territoriali, finalizzate a superare l’isolamento professionale e a promuovere modelli di lavoro integrati”. A questo si affianca il potenziamento della sanità di prossimità, con lo sviluppo di Case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative territoriali.“Non siamo ancora alla soluzione definitiva di una crisi accumulata in molti anni, ma siamo davanti a indicatori che mostrano un sistema più reattivo, più orientato e più capace di intercettare nuovi professionisti rispetto al passato”, conclude Todde. “L’obiettivo della Giunta è consolidare e rafforzare questa inversione di tendenza, garantendo nel medio periodo una maggiore copertura territoriale e un miglior accesso alle cure per tutti i cittadini della Sardegna”.Secondo il report della Fondazione Gimbe, in Sardegna, entro il 2028, saranno 231 i medici di medicina generale che raggiungeranno l’età pensionabile: un dato che si inserisce in un quadro già critico per la sanità territoriale dell’isola, dove appunto il numero dei medici di base, dal 2019 al 2024, è diminuito del 40,3%, contro una media nazionale del -14,1 %.Attualmente nell’isola ogni medico segue in media 1.384 assistiti, un dato sostanzialmente in linea con quello nazionale (1.383). Tuttavia, considerando come ottimale il rapporto di un medico ogni 1.200 pazienti, la stima della Fondazione Gimbe indica che al 1° gennaio 2025 in Sardegna mancavano 143 medici di medicina generale. Una carenza destinata a pesare ancora di più nei prossimi anni. Nel 2025, infatti, i candidati al concorso nazionale per il corso di formazione in medicina generale sono stati inferiori ai posti disponibili, con tre partecipanti in meno rispetto alle borse finanziate (-5%), in controtendenza rispetto al dato nazionale, che registra invece un surplus medio del +26%.Mercoledì, 18 marzo 2026Su Gazetinu, martis 17 de martzu de su 2026Sa prima coa de chida de beranu torrant sas “Giornate FAI di Primavera”, s’eventu de pratza prus de importu dedicadu a su patrimòniu culturale e paesaggìsticu italianu, cun bìsitas ghiadas in 780 logos ispartzighinados in 400 tzitades de Itàlia. Sa manifestatzione, in programma sàbadu 21 e domìniga 22 de martzu, e imbàtida a sa de 34 editziones, est pronta a fàghere iscobèrrere prendas de arte, architetura e natura bortas meda serradas a su pùbblicu. Intre sas novidades de ocannu, carchi abertura tzèlebrat sos 800 annos dae sa morte de Santu Frantziscu de Assisi.Fintzas in Sardigna s’aberint giannas chi giai semper sunt serradas. S’idròvora de Sassu est s’ùnicu monumentu abertu in sa provìntzia de Aristanis in ocasione de sas “Giornate FAI di Primavera”. Su situ, giai semper serradu a su pùbblicu, s’at a pòdere bisitare ghiados dae una delegatzione FAI de Aristanis. S’idròvora est in s’istrada provintziale 49, in territòriu de Arborea.In provìntzia de Casteddu ant a abèrrere su Teatru Lìricu Comunale de Casteddu, su teatru prus de importu de sa tzitade in su cuartieri de San Benedetto; sas Salinas Conti Vecchi de Assèmini, unu situ mannu naturalìsticu e de archeologia industriale ancora in atividade; e su Museu de sas Ferrovias, inauguradu in su 1996 pro more de sa collaboratzione intre sas Ferrovias de Sardigna (FdS) e s’ESIT, Ente Sardu Indùstrias Turìsticas.In sa provìntzia de Tàtari s’ant a pòdere bisitare sa Batteria Militare Talmone in Lu Palau, chi amparat su tretu de mare intre sa Sardigna e s’ìsula de Spargi; su Palatzu Corda de Caragnani, esempru de architetura liberty cun pinturas e bidros colorados e in fines Palatzu Lombardo in pratza de Itàlia in Tàtari, sìmbulu de s’identidade istòrica de sa tzitade.In fines, in provìntzia de Nùgoro, s’ant a pòdere bìere sos famados  murales de Orgòsolo, chi faeddant de s’istòria e de sas usàntzias de su territòriu pro mesu de s’arte pùbblica.Maria Giovanna SerchisuFaina fata cun s’agiudu de sa Regione Sardigna – IMPRENTAS 2025-2026 – L.R. 22/2018, art. 22.LinkOristano.itCopyright © 2013 - 2026 - Testata associata ANSOIscrizione al Registro della Stampa del Tribunale di Oristano numero 3/2017 del 22.12.2017 - Direttore responsabile Marco EnnaEdito da Editcom srl – Oristano – Partita Iva 01030000952Dal 2013 al 2017 versione telematica della testata Radio Cuore Informazione – Edizioni Radio Cuore sasHosting OVHcloud, gestito da PressCommTech srl, via Matteotti 12, 18038 Sanremo (IM), Partita Iva 01602980086Linkoristano è un marchio di Editcom srl - OristanoTelefono: Tel. 0783 29 60 70Redazione Mail: redazione@linkoristano.itUfficio Marketing Mail: ufficio@linkoristano.itLa testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna - Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13ARCHIVIOIn collaborazione con tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802942908368.PDF §---§ title§§ SANITA' ? Entro il 2028 in Puglia andranno in pensione 702 medici di famiglia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803255707544.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "manduriaoggi.it" del 18 Mar 2026

I dati del report della Fondazione Gimbe: dal primo gennaio 2025 mancano 279 medici di baseEntro il 2028, in Puglia mancheranno 702 medici di Medicina generale perché raggiungendo i 70 anni di età andranno in pensione.È quanto emerge da una indagine svolta dalla fondazione Gimbe e relativa alla carenza di medici di base.Secondo la fondazione dal primo gennaio dell''anno scorso, in Puglia mancano 279 medici di famiglia mentre il numero medio di assistiti dal primo gennaio 2025 a oggi, è di un medico per 1.331 assistiti (media nazionale 1.383). Nel report si sottolinea che tra il 2019 e il 2024 i medici di Medicina generale in Puglia sono diminuiti del 26,3%, percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale che è pari 14,1%. Inoltre, nel 2025 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati il 27 per cento in più rispetto ai posti disponibili.

pubDate§§ 2026-03-18T07:34:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803255707544.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803255707544.PDF', 'title': 'manduriaoggi.it'} tp:url§§ https://www.manduriaoggi.it/?news=74199 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803255707544.PDF tp:ocr§§ I dati del report della Fondazione Gimbe: dal primo gennaio 2025 mancano 279 medici di baseEntro il 2028, in Puglia mancheranno 702 medici di Medicina generale perché raggiungendo i 70 anni di età andranno in pensione.È quanto emerge da una indagine svolta dalla fondazione Gimbe e relativa alla carenza di medici di base.Secondo la fondazione dal primo gennaio dell'anno scorso, in Puglia mancano 279 medici di famiglia mentre il numero medio di assistiti dal primo gennaio 2025 a oggi, è di un medico per 1.331 assistiti (media nazionale 1.383). Nel report si sottolinea che tra il 2019 e il 2024 i medici di Medicina generale in Puglia sono diminuiti del 26,3%, percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale che è pari 14,1%. Inoltre, nel 2025 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati il 27 per cento in più rispetto ai posti disponibili. tp:writer§§ Redazione ManduriaOggi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803255707544.PDF §---§ title§§ ROMA | Carenza di medici di famiglia, la Cisl: “Serve intervento strutturale, subito” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802900008979.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "mondoreale.it" del 18 Mar 2026

“Denunciamo da anni la carenza di medici di medicina generale, la fotografia resa dal Gimbe lancia un allarme ancora più preoccupante, serve subito un intervento strutturale”. A dirlo è Luciana Cois, segretaria generale della Cisl Medici, all’indomani della pubblicazione del rapporto che evidenzia una carenza ormai diffusa e destinata ad aumentare negli

pubDate§§ 2026-03-18T14:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802900008979.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802900008979.PDF', 'title': 'mondoreale.it'} tp:url§§ https://www.mondoreale.it/2026/03/roma-carenza-di-medici-di-famiglia-la-cisl-serve-intervento-strutturale-subito/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802900008979.PDF tp:ocr§§ “Denunciamo da anni la carenza di medici di medicina generale, la fotografia resa dal Gimbe lancia un allarme ancora più preoccupante, serve subito un intervento strutturale”. A dirlo è Luciana Cois, segretaria generale della Cisl Medici, all’indomani della pubblicazione del rapporto che evidenzia una carenza ormai diffusa e destinata ad aumentare negli anni a venire: mancano 5.700 medici di famiglia, ai quali da qui a 2028 si uniranno secondo le stime della Fondazione 8.180 pensionamenti.“Ci sono stati errori di programmazione, questa carenza deriva da scelte e dinamiche legate al numero chiuso – aggiunge Pasquale Speranza, coordinatore nazionale dei medici di medicina generale della Cisl  –   Detto questo,  come riempire le case di comunità se la maggior parte dei medici sono a massimale orario? Così è difficile mettere in atto la fase attuativa del decreto ministeriale 77”.Ma i problemi non sono finiti: “Si tratta di una professione sempre meno attrattiva per la quale è importante avviare intanto una specifica formazione universitaria, aumentare le retribuzioni e poi intervenire sul carico di lavoro. All’assistenza ai pazienti, infatti, si unisce il gravoso problema della burocrazia che con il digitale, paradossalmente, è persino aumentata e assorbe quasi più tempo di quello speso in ambulatorio”. Un ultimo aspetto è relativo al ruolo che svolge questa figura professionale: “È impossibile immaginare di frammentare o addirittura eliminare la capillarità degli studi medici su tutto il territorio nazionale, unico baluardo per il cittadino nelle tante zone disagiate del nostro Paese – conclude Speranza – non dimentichiamoci il ruolo fondamentale nella medicina di prossimità”.-SPONSORED-Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594Devi effettuare l'accesso per postare un commento.Sign in to your accountNome utente o indirizzo emailPasswordRicordami tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802900008979.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia, allarme a Novara: fino a 5mila cittadini senza assistenza - Newsnovara.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986209981.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "newsnovara.it" del 18 Mar 2026

Report Gimbe: carenze diffuse e pochi nuovi medici. L’Asl attiva ambulatori dedicati e coinvolge i professionisti del territorio

pubDate§§ 2026-03-18T19:35:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986209981.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986209981.PDF', 'title': 'newsnovara.it'} tp:url§§ https://www.newsnovara.it/2026/03/18/leggi-notizia/argomenti/sanita-10/articolo/medici-di-famiglia-italia-in-emergenza-ne-mancano-oltre-5700-e-la-situazione-rischia-di-peggiorar-1.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986209981.PDF tp:ocr§§ La carenza di medici di famiglia è ormai una realtà anche nel Novarese, dove si stimano tra 4.000 e 5.000 cittadini senza un medico di riferimento. Un dato che si inserisce in un quadro nazionale sempre più critico: secondo il report della Fondazione Gimbe, in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale, con carenze in 18 Regioni.Anche il Piemonte è tra le aree più colpite, con una stima di 463 medici mancanti. Un problema che riguarda non solo i numeri, ma anche la difficoltà di rendere attrattiva la professione: nel 2025, infatti, i candidati al corso di formazione in medicina generale sono stati inferiori ai posti disponibili.Nel territorio dell’Asl Novara, la carenza si traduce in una pressione crescente sui medici in servizio, spesso già vicini ai limiti massimi di assistiti. Applicando il parametro di riferimento di un medico ogni 1.200 pazienti, servirebbero almeno 3-5 nuovi medici per coprire la platea attualmente scoperta.Per far fronte all’emergenza, l’Asl ha attivato una rete di ambulatori per pazienti “orfani”, gestiti dalla Continuità Assistenziale. Le strutture consentono non solo le visite, ma anche la prescrizione di farmaci ed esami tramite ricetta dematerializzata.Gli ambulatori sono già operativi ad Arona (tutti i giorni) e, con calendario settimanale, a Pogno, Castelletto Sopra Ticino, Invorio, Cressa, Ghemme e Borgomanero Santa Cristina. Da aprile sono previste nuove aperture anche a Momo e Gozzano.Accanto a questo, una ventina di medici del Distretto Nord ha aderito a un progetto sperimentale che consente di accogliere pazienti oltre il proprio massimale, contribuendo a ridurre l’impatto delle zone carenti.Secondo l’Asl, queste misure hanno permesso di contenere la criticità, garantendo comunque continuità assistenziale. Tuttavia, il quadro resta delicato e strettamente legato a un problema strutturale più ampio.A livello nazionale, infatti, ogni medico segue in media 1.383 assistiti, ben oltre la soglia ottimale di 1.200, mentre nei prossimi anni sono previsti oltre 8.000 pensionamenti. Senza un adeguato ricambio generazionale, il rischio è quello di un ulteriore peggioramento.Redazione tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802986209981.PDF §---§ title§§ In Italia mancano più di 5.700 medici di base ed entro il 2028 ne andranno in pensione 8mila - News Prima link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802905309000.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "newsprima.it" del 18 Mar 2026

La sanità sta attraversando una fase decisamente complicata in Italia con sempre più cittadini che incontrano difficoltà

pubDate§§ 2026-03-18T14:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802905309000.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802905309000.PDF', 'title': 'newsprima.it'} tp:url§§ https://newsprima.it/sanita/in-italia-mancano-piu-di-5-700-medici-di-base-ed-entro-il-2028-ne-andranno-in-pensione-8mila/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802905309000.PDF tp:ocr§§ Il report della Fondazione Gimbe certifica una situazione decisamente critica18/03/2026 alle 14:45di Francesco CostaLa sanità sta attraversando una fase decisamente complicata in Italia con sempre più cittadini che incontrano difficoltà nell’accesso alle cure di base. Tra squilibri regionali, carichi di lavoro crescenti e un sistema che fatica a rinnovarsi, il quadro che emerge è quello di un servizio essenziale sotto pressione.In Italia mancano oltre 5.700 medici di base, distribuiti in ben 18 Regioni. Le criticità maggiori si concentrano ovviamente nelle aree più popolose dove la domanda di assistenza è più elevata. La situazione più complessa si registra in Lombardia con un deficit superiore a 1.500 professionisti.Seguono, a distanza, Veneto e Campania, rispettivamente con 747 e 643 medici mancanti. Anche regioni come Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana e Lazio presentano numeri significativi.Al contrario, Basilicata, Molise e Sicilia risultano tra le poche aree senza carenze evidenti, anche se questo dato non esclude criticità locali.Il problema non riguarda solo la quantità di medici, ma anche il numero di pazienti affidati a ciascun professionista. Il parametro ottimale indicato è di un medico ogni 1.200 assistiti, ma la realtà è ben diversa.Al 1° gennaio 2025, i medici di famiglia in attività gestivano oltre 50,9 milioni di pazienti, con una media di 1.383 assistiti ciascuno. In alcune regioni il carico è ancora più elevato, in Lombardia si superano i 1.500 pazienti per medico, mentre in Veneto si arriva a circa 1.526.Tra il 2019 e il 2024 si è registrata una riduzione di oltre 5mila unità (-14.1%), passando da circa 42mila a meno di 37mila professionisti. Parallelamente, aumenta il bisogno di cure: nel 2025 gli over 65 erano quasi 14.6 milioni, pari a circa un quarto della popolazione. Di questi, più della metà convive con almeno due patologie croniche.A rendere ancora più critico lo scenario è la prospettiva a breve termine: entro il 2028 più di 8mila medici di medicina generale lasceranno il lavoro per raggiunti limiti di età.Questa ondata di pensionamenti rischia di ampliare ulteriormente il divario tra domanda e offerta di assistenza, mettendo sotto ulteriore pressione un sistema già in difficoltà.Secondo Fondazione Gimbe, alla base della crisi ci sono anni di pianificazione insufficiente e una progressiva perdita di appeal della professione.Il presidente Nino Cartabellotta sottolinea come il problema sia ormai diffuso su tutto il territorio nazionale, la mancata programmazione del ricambio generazionale e le condizioni di lavoro sempre più gravose hanno reso la medicina generale meno attrattiva per i giovani.Per far fronte all’emergenza, negli ultimi anni sono state adottate diverse misure temporanee: innalzamento dell’età pensionabile fino a 72 anni, aumento del numero massimo di pazienti per medico e coinvolgimento degli specializzandi.Tuttavia, si tratta di interventi che non affrontano il problema alla radice. Senza una riforma complessiva capace di rendere la professione più sostenibile e attrattiva, il rischio è quello di un progressivo peggioramento dell’assistenza sul territorio.Come evidenzia ancora Cartabellotta, senza una visione d’insieme si continuerà a intervenire con soluzioni parziali, mentre nella realtà aumentano i carichi di lavoro e diminuiscono accessibilità e qualità delle cure. tp:writer§§ Francesco Costa guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802905309000.PDF §---§ title§§ In Piemonte mancano 463 medici di base: i numeri a Novara e nel Vco link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802884808939.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "novaratoday.it" del 18 Mar 2026

Nel Vco circa 20 mila cittadini sarebbero senza medico di famiglia, mentre nel Novarese si stimano tra i 4 e i 5 mila residenti scoperti

pubDate§§ 2026-03-18T14:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802884808939.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802884808939.PDF', 'title': 'novaratoday.it'} tp:url§§ https://www.novaratoday.it/attualita/carenza-medici-piemonte-novara-vco-stime-2026.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802884808939.PDF tp:ocr§§ In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale. È la stima contenuta nel comunicato diffuso il 17 marzo 2026 dalla Fondazione Gimbe, elaborato sui dati aggiornati al 1° gennaio 2025. La carenza riguarda 18 Regioni e Province autonome e si inserisce in un contesto in cui il numero dei medici di famiglia è diminuito negli ultimi anni, mentre la popolazione invecchia e aumentano i bisogni assistenziali.Secondo l’analisi, tra il 2019 e il 2024 i medici di medicina generale sono scesi da 42.009 a 36.812, con una riduzione di 5.197 unità (-14,1%). Nello stesso periodo è cresciuta la pressione sui professionisti rimasti: al 1° gennaio 2025 i medici avevano in carico oltre 50,9 milioni di assistiti, con una media nazionale di 1.383 pazienti per medico.La Fondazione utilizza come parametro di riferimento un rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti, soglia definita per garantire una distribuzione capillare sul territorio e tempi di assistenza adeguati. Applicando questo criterio ai dati Sisac, la carenza complessiva in Italia viene stimata in 5.716 medici.Il quadro è destinato a peggiorare nei prossimi anni. Secondo i dati Fimmg richiamati da Gimbe, tra il 2025 e il 2028 saranno 8.180 i medici che raggiungeranno l’età pensionabile, fissata a 70 anni salvo deroghe. Nel frattempo, il numero delle borse di formazione dopo i picchi straordinari legati al Pnrr è tornato a ridursi, attestandosi nel 2025 a 2.228 posti, con un calo del 15,1% rispetto all’anno precedente.Il Piemonte: 463 medici mancantiNel quadro regionale, il Piemonte registra una stima di almeno 463 medici di famiglia mancanti, sempre sulla base del rapporto di un medico ogni 1.200 assistiti.La regione è tra quelle con le carenze più significative a livello nazionale. Il dato fotografa la distanza tra il fabbisogno teorico e l’attuale distribuzione dei professionisti sul territorio. A questo si aggiunge un elemento rilevante: nel 2025 il numero di candidati al corso di formazione in medicina generale in Piemonte è risultato inferiore ai posti disponibili, segnale di una difficoltà di attrattività della professione.Novara: tra 4.000 e 5.000 cittadini senza medicoNel territorio dell’Asl di Novara si stimano tra 4.000 e 5.000 cittadini senza medico di famiglia. Se si applica il parametro indicato da Gimbe (un medico ogni 1.200 assistiti) il fabbisogno teorico per coprire questa platea è pari a circa 3-5 medici. Con un riferimento più vicino ai carichi medi attuali, intorno ai 1.500 assistiti per medico, la stima scende a 3-4 professionisti.A livello più ampio, nel territorio provinciale risultano diverse zone carenti individuate secondo il rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 residenti. In termini organizzativi, questo si traduce in una pressione significativa sugli ambiti nord e sud della provincia, dove i medici in servizio hanno spesso carichi prossimi o superiori ai massimali previsti dagli accordi.Per rispondere alla situazione, l’Asl Novara ha istituito una rete di ambulatori per pazienti “orfani”, gestiti dai medici della Continuità Assistenziale. Le strutture non si limitano alle visite, ma hanno la facoltà di rilasciare tutte le prescrizioni necessarie (farmaci, accertamenti diagnostici e impegnative specialistiche) tramite ricetta dematerializzata.Gli ambulatori sono attivi ad Arona presso il Cap tutti i giorni e con calendario settimanale a Pogno, Castelletto Sopra Ticino, Invorio, Cressa, Ghemme e Borgomanero Santa Cristina. Sono inoltre in attivazione ad aprile nuove sedi a Momo e Gozzano, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la copertura territoriale.Accanto a questa rete, circa 20 medici di medicina generale del Distretto Nord hanno aderito a un progetto sperimentale che consente di accogliere pazienti privi di medico in aggiunta al proprio massimale. Una scelta che amplia la capacità del sistema e contribuisce a ridurre l’impatto delle zone carenti.Secondo l’Asl, l’insieme di queste misure ha permesso di contenere in modo significativo la criticità, garantendo comunque continuità assistenziale ai cittadini rimasti s enza medicoVco: circa 20.000 cittadini senza medicoNel Vco le stime parlano di circa 20.000 cittadini senza medico di base, distribuiti nei tre ambiti territoriali di Verbano, Ossola e Cusio. La criticità riguarda l’intera provincia e si è progressivamente estesa negli ultimi anni.Applicando il parametro Gimbe di un medico ogni 1.200 assistiti, per coprire questa platea servirebbero circa 17 medici aggiuntivi. Se si utilizza invece un riferimento più vicino ai carichi medi attuali, pari a 1.500 assistiti per medico, il fabbisogno stimato scende a circa 13-14 professionisti. In ogni caso, si tratta di un numero rilevante per un territorio caratterizzato da comuni montani e da una distribuzione demografica frammentata, dove il reclutamento risulta più complesso.Nel Vco, all’ultimo bando, sono risultati assegnati due medici, uno per l’area del Verbano e uno per il Cusio, a fronte di un numero di uscite per pensionamento superiore ai nuovi ingressi. Un saldo negativo che contribuisce ad ampliare la carenza.Per contenere l’impatto, l’Asl Vco ha attivato ambulatori dedicati a Verbania e Piedimulera, rivolti ai cittadini privi di medico. Parallelamente, l’azienda sanitaria sta lavorando all’organizzazione delle future Case della Comunità, che potranno rappresentare un ulteriore punto di riferimento per l’assistenza territoriale. È inoltre in corso un confronto con l’Ordine dei Medici del Vco e con i sindacati della medicina generale per valutare il collegamento tra la sede formativa di Verbania e quella di Torino, dove si svolgono i corsi di formazione per i medici di medicina generale, con l’obiettivo di rendere più attrattiva la scelta professionale sul territorio.Nel frattempo, i carichi di lavoro restano elevati: in alcune aree il numero di assistiti per medico supera i 1.800, mentre per chi è ancora in formazione il limite massimo resta di 1.000 assistiti. Una condizione che rende più complesso il riequilibrio, soprattutto nelle zone dove la carenza è più marcata e che rischia di aggravarsi se non si riuscirà a invertire il trend nei prossimi anni.Continua a leggere su NovaraTodaySeguici anche su Facebook e sul nostro canale WhatsApp tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802884808939.PDF §---§ title§§ Carenza medici di famiglia Piemonte: la situazione tra Novara e Vco link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802898309070.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "novaratoday.it" del 18 Mar 2026

Nel Vco circa 20 mila cittadini sarebbero senza medico di famiglia, mentre nel Novarese si stimano tra i 4 e i 5 mila residenti scoperti

pubDate§§ 2026-03-18T14:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802898309070.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802898309070.PDF', 'title': 'novaratoday.it'} tp:url§§ https://www.novaratoday.it/attualita/carenza-medici-piemonte-novara-vco-stime-2026.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802898309070.PDF tp:ocr§§ In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale. È la stima contenuta nel comunicato diffuso il 17 marzo 2026 dalla Fondazione Gimbe, elaborato sui dati aggiornati al 1° gennaio 2025. La carenza riguarda 18 Regioni e Province autonome e si inserisce in un contesto in cui il numero dei medici di famiglia è diminuito negli ultimi anni, mentre la popolazione invecchia e aumentano i bisogni assistenziali.Secondo l’analisi, tra il 2019 e il 2024 i medici di medicina generale sono scesi da 42.009 a 36.812, con una riduzione di 5.197 unità (-14,1%). Nello stesso periodo è cresciuta la pressione sui professionisti rimasti: al 1° gennaio 2025 i medici avevano in carico oltre 50,9 milioni di assistiti, con una media nazionale di 1.383 pazienti per medico.La Fondazione utilizza come parametro di riferimento un rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti, soglia definita per garantire una distribuzione capillare sul territorio e tempi di assistenza adeguati. Applicando questo criterio ai dati Sisac, la carenza complessiva in Italia viene stimata in 5.716 medici.Il quadro è destinato a peggiorare nei prossimi anni. Secondo i dati Fimmg richiamati da Gimbe, tra il 2025 e il 2028 saranno 8.180 i medici che raggiungeranno l’età pensionabile, fissata a 70 anni salvo deroghe. Nel frattempo, il numero delle borse di formazione dopo i picchi straordinari legati al Pnrr è tornato a ridursi, attestandosi nel 2025 a 2.228 posti, con un calo del 15,1% rispetto all’anno precedente.Il Piemonte: 463 medici mancantiNel quadro regionale, il Piemonte registra una stima di almeno 463 medici di famiglia mancanti, sempre sulla base del rapporto di un medico ogni 1.200 assistiti.La regione è tra quelle con le carenze più significative a livello nazionale. Il dato fotografa la distanza tra il fabbisogno teorico e l’attuale distribuzione dei professionisti sul territorio. A questo si aggiunge un elemento rilevante: nel 2025 il numero di candidati al corso di formazione in medicina generale in Piemonte è risultato inferiore ai posti disponibili, segnale di una difficoltà di attrattività della professione.Novara: tra 4.000 e 5.000 cittadini senza medicoNel territorio dell’Asl di Novara si stimano tra 4.000 e 5.000 cittadini senza medico di famiglia. Se si applica il parametro indicato da Gimbe (un medico ogni 1.200 assistiti) il fabbisogno teorico per coprire questa platea è pari a circa 3-5 medici. Con un riferimento più vicino ai carichi medi attuali, intorno ai 1.500 assistiti per medico, la stima scende a 3-4 professionisti.A livello più ampio, nel territorio provinciale risultano diverse zone carenti individuate secondo il rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 residenti. In termini organizzativi, questo si traduce in una pressione significativa sugli ambiti nord e sud della provincia, dove i medici in servizio hanno spesso carichi prossimi o superiori ai massimali previsti dagli accordi.Per rispondere alla situazione, l’Asl Novara ha istituito una rete di ambulatori per pazienti “orfani”, gestiti dai medici della Continuità Assistenziale. Le strutture non si limitano alle visite, ma hanno la facoltà di rilasciare tutte le prescrizioni necessarie (farmaci, accertamenti diagnostici e impegnative specialistiche) tramite ricetta dematerializzata.Gli ambulatori sono attivi ad Arona presso il Cap tutti i giorni e con calendario settimanale a Pogno, Castelletto Sopra Ticino, Invorio, Cressa, Ghemme e Borgomanero Santa Cristina. Sono inoltre in attivazione ad aprile nuove sedi a Momo e Gozzano, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la copertura territoriale.Accanto a questa rete, circa 20 medici di medicina generale del Distretto Nord hanno aderito a un progetto sperimentale che consente di accogliere pazienti privi di medico in aggiunta al proprio massimale. Una scelta che amplia la capacità del sistema e contribuisce a ridurre l’impatto delle zone carenti.Secondo l’Asl, l’insieme di queste misure ha permesso di contenere in modo significativo la criticità, garantendo comunque continuità assistenziale ai cittadini rimasti s enza medicoVco: circa 20.000 cittadini senza medicoNel Vco le stime parlano di circa 20.000 cittadini senza medico di base, distribuiti nei tre ambiti territoriali di Verbano, Ossola e Cusio. La criticità riguarda l’intera provincia e si è progressivamente estesa negli ultimi anni.Applicando il parametro Gimbe di un medico ogni 1.200 assistiti, per coprire questa platea servirebbero circa 17 medici aggiuntivi. Se si utilizza invece un riferimento più vicino ai carichi medi attuali, pari a 1.500 assistiti per medico, il fabbisogno stimato scende a circa 13-14 professionisti. In ogni caso, si tratta di un numero rilevante per un territorio caratterizzato da comuni montani e da una distribuzione demografica frammentata, dove il reclutamento risulta più complesso.Nel Vco, all’ultimo bando, sono risultati assegnati due medici, uno per l’area del Verbano e uno per il Cusio, a fronte di un numero di uscite per pensionamento superiore ai nuovi ingressi. Un saldo negativo che contribuisce ad ampliare la carenza.Per contenere l’impatto, l’Asl Vco ha attivato ambulatori dedicati a Verbania e Piedimulera, rivolti ai cittadini privi di medico. Parallelamente, l’azienda sanitaria sta lavorando all’organizzazione delle future Case della Comunità, che potranno rappresentare un ulteriore punto di riferimento per l’assistenza territoriale. È inoltre in corso un confronto con l’Ordine dei Medici del Vco e con i sindacati della medicina generale per valutare il collegamento tra la sede formativa di Verbania e quella di Torino, dove si svolgono i corsi di formazione per i medici di medicina generale, con l’obiettivo di rendere più attrattiva la scelta professionale sul territorio.Nel frattempo, i carichi di lavoro restano elevati: in alcune aree il numero di assistiti per medico supera i 1.800, mentre per chi è ancora in formazione il limite massimo resta di 1.000 assistiti. Una condizione che rende più complesso il riequilibrio, soprattutto nelle zone dove la carenza è più marcata e che rischia di aggravarsi se non si riuscirà a invertire il trend nei prossimi anni.Continua a leggere su NovaraTodaySeguici anche su Facebook e sul nostro canale WhatsApp tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802898309070.PDF §---§ title§§ REGIONE – Sanità, carenza medici di medicina generale in Campania. Rostan (Lega): “Più fondi per borse di studio post laurea” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274507604.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "officina0823.it" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T07:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274507604.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274507604.PDF', 'title': 'officina0823.it'} tp:url§§ https://www.officina0823.it/2026/03/18/30600/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=regione-sanita-carenza-medici-di-medicina-generale-in-campania-rostan-lega-piu-fondi-per-borse-di-studio-post-laurea tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274507604.PDF tp:ocr§§ Quotidiano On Line“Di fronte alla carenza sempre più grave di medici di medicina generale chiederò che la Regione Campania investa le risorse necessarie a rafforzare numero ed entità delle borse di studio post laurea. Solo così potremo rendere più attrattiva questa specializzazione per i neo laureati, come accaduto nelle regioni che hanno lo stesso problema: il Veneto, ad esempio, ha investito 4,5 milioni di euro destinati a equiparare le borse di studio a quelle delle altre specializzazioni”. Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente della commissione Sanità.“Secondo i dati della Fondazione Gimbe – prosegue Rostan – la Campania è la regione che vedrà il maggior numero di medici di famiglia andare in pensione entro il 2028. Parliamo di 1.147 unità che si aggiungeranno alla carenza già censita di 643 medici. Una situazione estremamente grave nei confronti della quale si deve agire subito, a partire dall’approvazione di questo bilancio, se vogliamo continuare a garantire il diritto alla salute dei cittadini campani”.“Abbiamo ereditato una situazione catastrofica dal punto di vista della programmazione di eventi che potevano e dovevano essere monitorati meglio – conclude la consigliera della Lega – e per questo rinnovo la richiesta al Presidente della Regione affinché lo sviluppo della medicina territoriale diventi una priorità dell’amministrazione”.Testata registrata presso il Tribunale di SMCV in data 8.04.2025 al n. 903 del R.S tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803274507604.PDF §---§ title§§ Fondazione Gimbe lancia l’allarme sulla carenza dei medici di base in Puglia – Oltre Free Press – Quotidiano di Notizie Gratuite link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802954608497.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "oltrefreepress.com" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T12:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802954608497.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802954608497.PDF', 'title': 'oltrefreepress.com'} tp:url§§ https://www.oltrefreepress.com/fondazione-gimbe-lancia-lallarme-sulla-carenza-dei-medici-di-base-in-puglia/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802954608497.PDF tp:ocr§§ tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802954608497.PDF §---§ title§§ I medici di famiglia sono sempre meno. Gimbe: “Ne mancano oltre 5.700, carenze in 18 Regioni” – OMCeO Latina link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802108200001.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ordinemedicilatina.it" del 17 Mar 2026

Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Latina

pubDate§§ 2026-03-17T23:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802108200001.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802108200001.PDF', 'title': 'ordinemedicilatina.it'} tp:url§§ https://ordinemedicilatina.it/i-medici-di-famiglia-sono-sempre-meno-gimbe-ne-mancano-oltre-5-700-carenze-in-18-regioni/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802108200001.PDF tp:ocr§§ Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Latina--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802108200001.PDF §---§ title§§ Vco senza medici di base: 20mila cittadini scoperti, carenze sempre più diffuse - Ossolanews.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802993709900.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ossolanews.it" del 18 Mar 2026

Il report Gimbe fotografa l’emergenza: servirebbero fino a 17 nuovi medici. Attivati ambulatori e progetti per contenere la crisi

pubDate§§ 2026-03-18T19:12:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802993709900.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802993709900.PDF', 'title': 'ossolanews.it'} tp:url§§ https://www.ossolanews.it/2026/03/18/leggi-notizia/argomenti/sanita-14/articolo/medici-di-famiglia-italia-in-emergenza-ne-mancano-oltre-5700-e-la-situazione-rischia-di-peggiorar-2.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802993709900.PDF tp:ocr§§ Nel Verbano Cusio Ossola la carenza di medici di famiglia assume dimensioni ancora più rilevanti: sono circa 20.000 i cittadini senza medico di base, distribuiti tra Verbano, Ossola e Cusio.Un dato che riflette una criticità strutturale, confermata anche dal report della Fondazione Gimbe, secondo cui in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale, con carenze diffuse in quasi tutto il Paese.Applicando il parametro di riferimento di un medico ogni 1.200 assistiti, nel Vco servirebbero circa 17 nuovi medici per coprire il fabbisogno. Anche considerando carichi medi più elevati (1.500 assistiti per medico), resterebbe comunque una necessità di almeno 13-14 professionisti.Il problema è aggravato da un saldo negativo tra pensionamenti e nuovi ingressi: nell’ultimo bando sono stati assegnati solo due medici, uno per il Verbano e uno per il Cusio, a fronte di numerose uscite.Nel frattempo, i carichi di lavoro continuano a crescere: in alcune aree si superano anche i 1.800 assistiti per medico, rendendo sempre più difficile garantire tempi adeguati di cura e assistenza.Per contenere la situazione, l’Asl Vco ha attivato ambulatori dedicati a Verbania e Piedimulera per i cittadini senza medico. Parallelamente, è in corso il lavoro per la realizzazione delle Case della Comunità, che dovranno rafforzare la rete territoriale.Sul fronte del reclutamento, l’azienda sanitaria ha avviato un confronto con l’Ordine dei Medici e i sindacati per rendere più attrattivo il territorio, anche attraverso un collegamento tra la sede formativa di Verbania e quella di Torino.Resta però il nodo strutturale evidenziato da Gimbe: la professione è sempre meno attrattiva, soprattutto nelle aree periferiche e montane. Un fattore che, unito all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie croniche, rischia di aggravare ulteriormente la situazione nei prossimi anni.Senza un intervento organico, il rischio è che la carenza di medici di famiglia diventi una condizione stabile, con conseguenze dirette sull’accesso alle cure e sulla qualità dell’assistenza per i cittadini, in particolare per le fasce più fragili.Redazione tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802993709900.PDF §---§ title§§ Carenza di medici di famiglia. Cisl Medici: “Serve intervento strutturale, subito” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802877608755.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 18 Mar 2026

Il sindacato commenta i dati del rapporto Gimbe e osserva: “Ci sono stati errori di programmazione e oggi la professione è sempre meno attrattiva, per questo è importante

pubDate§§ 2026-03-18T13:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802877608755.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802877608755.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/carenza-di-medici-di-famiglia-cisl-medici-serve-intervento-strutturale-subito/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802877608755.PDF tp:ocr§§ “Denunciamo da anni la carenza di medici di medicina generale, la fotografia resa dal Gimbe lancia un allarme ancora più preoccupante, serve subito un intervento strutturale”. A dirlo, in una nota, è Luciana Cois, segretaria generale della Cisl Medici, all’indomani della pubblicazione del rapporto che evidenzia una carenza ormai diffusa e destinata ad aumentare negli anni a venire: mancano 5.700 medici di famiglia, ai quali da qui a 2028 si uniranno secondo le stime della Fondazione 8.180 pensionamenti.“Ci sono stati errori di programmazione, questa carenza deriva da scelte e dinamiche legate al numero chiuso – aggiunge Pasquale Speranza, coordinatore nazionale dei medici di medicina generale della Cisl – Detto questo, come riempire le case di comunità se la maggior parte dei medici sono a massimale orario? Così è difficile mettere in atto la fase attuativa del decreto ministeriale 77”.Ma i problemi non sono finiti: “Si tratta di una professione sempre meno attrattiva per la quale è importante avviare intanto una specifica formazione universitaria, aumentare le retribuzioni e poi intervenire sul carico di lavoro. All’assistenza ai pazienti, infatti, si unisce il gravoso problema della burocrazia che con il digitale, paradossalmente, è persino aumentata e assorbe quasi più tempo di quello speso in ambulatorio”. Un ultimo aspetto è relativo al ruolo che svolge questa figura professionale: “È impossibile immaginare di frammentare o addirittura eliminare la capillarità degli studi medici su tutto il territorio nazionale, unico baluardo per il cittadino nelle tante zone disagiate del nostro Paese – conclude Speranza – non dimentichiamoci il ruolo fondamentale nella medicina di prossimità”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802877608755.PDF §---§ title§§ Riduzione dei medici di famiglia del 40% link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803123706240.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 17 Mar 2026

Regione: ''''Al lavoro per invertire la tendenza''''

pubDate§§ 2026-03-18T05:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803123706240.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803123706240.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/sardegna/video/2026/03/gimbe-riduzione-dei-medici-di-famiglia-del-40-c3f71b75-09ea-4ee9-aebc-2bf521535f8d.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803123706240.PDF tp:ocr§§ Regione: ''Al lavoro per invertire la tendenza'' --PARTIAL-- tp:writer§§ Elisabetta Atzeni - Montaggio Stefano Achenza guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803123706240.PDF §---§ title§§ Veneto, la crisi senza fine dei medici di base link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184407743.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 18 Mar 2026

Le prospettive sono nere: 774 generalisti in meno in regione. Aumentano inoltre le aree cosiddette "carenti", cioè prive di assistenza sanitaria di base

pubDate§§ 2026-03-18T08:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184407743.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184407743.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2026/03/veneto-crisi-numeri-medici-di-base-gimbe-90c690fe-c1f4-4f39-abf7-a6e58dbe5e50.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184407743.PDF tp:ocr§§ Medico di base, no grazie, dicono i giovani. 774 medici di medicina generale in meno in Veneto, solo nel 2025: questi i professionisti che mancano anche oggi. Entro il 2028 ne andranno in pensione altri 469. Un'emorragia continua, registrata dalla fondazione Gimbe in tutto il Paese, privo ormai di 5.700 camici bianchi. Il numero medio di assistiti a medico nella nostra regione è di 1.526, contro una media nazionale di 1.383. Meno dottori uguale più pazienti da seguire pro capite. Tra il 2019 e il 2024 sono diminuiti di numero dell'11.1 per cento.La situazione è complessa: il rapporto ottimale, infatti, assunto come riferimento, è di un medico ogni 1.200 persone prese in carico. Molte le cosiddette "aree carenti", ovvero in totale scopertura, con migliaia di cittadini prive di assistenza territoriale di base. Tra le emergenze c'è il Trevigiano. L'Ulss 2 ha presentato un report con 380 aree carenti al nuovo direttore generale Giancarlo Bizzarri, che ha annunciato l'apertura di un dialogo con i medici. Treviso prima per posti vacanti, 33 zone scoperte. Poi l'area di Montebelluna  e Trevignano con 23 e quella di Cison, Farra, Follina, Miane, Moriago con 20. La ricerca di sostituti sarà costante da parte di tutte le Ulss. E' chiaro il peso sui Pronto soccorso, oberati di codici bianchi. A livello nazionale le opposizioni chiedono "un piano straordinario di assunzioni e di investimenti, anche per rendere attrattiva la professione, inserendo il medico di famiglia in una rete tra ospedale e territorio. tp:writer§§ Alessia Piovesan, montaggio di Massimo Serena guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184407743.PDF §---§ title§§ Gimbe: in Calabria è minore la carenza di medici di famiglia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947608575.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 17 Mar 2026

Il saldo negativo è solo di 43 unità

pubDate§§ 2026-03-18T12:29:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947608575.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947608575.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/calabria/articoli/2026/03/gimbe-in-calabria-e-minore-la-carenza-di-medici-di-famiglia-38c308dd-5304-4c95-b3a7-40f155f5a969.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947608575.PDF tp:ocr§§ In Calabria c'è una leggeracarenza di medici di famiglia, stimata in -43. Lo evidenzial'analisi della Fondazione Gimbe basata su dati Sisac. NellaRegione, entro il 2028, raggiungeranno l'età di pensionamento di70 anni 420 medici di famiglia.Il numero medio di assistiti per ogni medico al 1° gennaio2025 nell'intera regione è pari a 1.242 contro una medianazionale di 1.383.Il numero dei medici di famiglia è sceso, tra il 2019 e il2024 in maniera superiore alla media nazionale (14,1), con unaflessione del 20,2%. A fronte di questo, però, nel 2025 ipartecipanti al concorso nazionale per il Corso di formazionespecifica in Medicina generale sono stati superiori ai postidisponibili: +109 candidati (+273%) rispetto alle borsefinanziate (media Italia +26%)."La carenza dei medici di medicina generale - afferma NinoCartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - è un problemaormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in unaprogrammazione inadeguata, che per anni non ha garantito ilnecessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamentiattesi. Inoltre, negli ultimi anni questa professione ha persodi attrattività e oggi sempre più cittadini faticano a trovareun medico di famiglia vicino a casa, con disagi crescenti epotenziali rischi per la salute, soprattutto per le personeanziane e per i pazienti più fragili". tp:writer§§ TGR Calabria guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802947608575.PDF §---§ title§§ La mancianza de doturs pësa sön la sanité link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916009139.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 18 Mar 2026

Le setur dla sanité y di doturs de basa é ales strëntes. Crüzi él por ci che reverda le dagní.

pubDate§§ 2026-03-18T14:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916009139.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916009139.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/trail/articoli/2026/03/la-mancianza-de-doturs-pesa-son-la-sanite-d8b6c0c3-c2fa-422c-8def-594a23999104.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916009139.PDF tp:ocr§§ La mancianza de doturs de basa tl Südtirol y nia ma tla provinzia de Balsan pësa sön la sanité. Tla provinzia de Balsan mancel dötaorela 80 doturs de basa y cina al ann 2028 peiorëia la situaziun por düc i doturs de basa che jará en ponsiun.L'ordin di doturs y la fondaziun GIMBE reporta che ti ultims cin'agn é i doturs aumentá dl 2,4 porcënt, mo la situaziun reala é chëra che n dotur de basa á passa 1.500 paiënc. Tl Südtirol é dötaorela atifs 310 doturs de basa y 26 provisors. A livel talian á n dotur de basa n valur mesan de 1.383 paziënc, demanco co tl Südtirol, olache vigni dotur á söporjö chi 1.525 paziënc. Na situaziun da peso él ma tla Lombardia y tl Venet. Le livel otimal foss la zifra iüsta chëra de 1.200 paziënc por vigni dotur de familia. Tl Trentin mancel dötaorela 53 doturs de basa y la zifra mesana por vigni dotur é de 1.380 paziënc a ce.Ala situaziun atuala s'injuntel le pëis di doturs che jará en ponsiun. Anter le 2028 él preodü che almanco 76 doturs jará en ponsiun o lasciará sö le sorvisc. Y oramai ne reverda la mancianza de doturs nia ma plü les valades o localités nia zentrales, mo ince les cités dla provinzia.Fá deventé la profesciun plü atrativa, dij i portausc dla categoria, mo la burocrazia y i la tecnologia fej a na manira che le laur vëgn ciamó plü compliché. L'assessur competënt Hubert Messner arata che les usc é ma teoriches y che al é arcordanzes a livel nazional por smendrí la zifra de paziënc por vinge dotur. Surapró á Messner assiguré che vigni zitadin á so dotur de basa y che al vëgn garantí l'assistënza. Al vëgn danterater porté dant la proposta de fá deventé la scora de formaziun di doturs de medejina generala na spezialité, dan da fá deventé plü saurí l'azes ales inciaries. tp:writer§§ md/jf guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916009139.PDF §---§ title§§ Medici di base cercansi in Alto Adige, ne servono almeno 160 entro il 2028 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916109140.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 18 Mar 2026

Il dato fra carenze e previsti pensionamenti. In media oltre 1.500 assistiti a medico, la quota più alta dopo Lombardia e Veneto. Pietro Murrali, arrivato a Bolzano da Roma, ne ha 1.700. "Un lavoro molto gratificante, ma considerato di serie B"

pubDate§§ 2026-03-18T14:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916109140.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916109140.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/bolzano/articoli/2026/03/medici-di-base-cercansi-in-alto-adige-ne-servono-almeno-160-entro-il-2028-b11f3feb-e802-4777-92de-3b27ab730907.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916109140.PDF tp:ocr§§ Pietro Murrali, 38 anni, laureato all'Università La Sapienza di Roma, rappresenta la controtendenza nel suo studio di San Giacomo.Un'ottantina al momento i medici di base mancanti in Alto Adige, altri 76 andranno in pensionamento entro il 2028, secondo l'ultimo rapporto della Fondazione Gimbe al primo gennaio 2025.Sempre l'anno passato, al corso dell'Istituto di Medicina generale di Bolzano scelto da Murrali, i candidati erano 18 in meno rispetto alle borse finanziate: evidentemente, non un incentivo.“Il medico di medicina generale è spesso visto come un medico di serie B rispetto alle specializzazioni - racconta Murrali nell'intervista - proprio perché in Italia non è ancora prevista una specializzazione, ma solo un corso di formazione in Medicina generale”.A scoraggiare, poi alcune difficoltà strutturali del mestiere: “L'eccesso di burocrazia e la digitalizzazione ancora difetto, anche in Alto Adige. Nonostante sia in evoluzione non ci permette di vedere tutti i referti, e anche la mancanza di interconnessione con la struttura ospedaliera ci limita”.In media in provincia di Bolzano ciascun medico di famiglia ha oltre 1.500 assistiti, va peggio solo in Lombardia e Veneto, a fronte di una media nazionale di quasi 1.400. Murrali ne ha circa 1.700, ma non gli pesano: “In sé il lavoro del medico di base è meraviglioso. C'è un rapporto nel tempo, continuativo, con i paziente. E di conseguenza c'è il loro riconoscimento. Li vediamo crescere nel tempo, fino a diventare anziani, assistendoli così in ogni fase della loro vita”.Medico di famiglia dal 2018, Murrali ha “scelto di restare in Alto Adige anche dopo il corso di formazione in Medicina generale” perché ha apprezzato, spiega, “sia l'approccio nella formazione sia la tipologia di assistenza” .Nota positiva, dal 2019 i medici di base sono cresciuti del 2,4% in provincia. A livello nazionale invece si registra un calo, in media, del 14%. tp:writer§§ Barbara Ciolli, immagini Filippo Pitscheider, montaggio Paolo Morato guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802916109140.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia, in Liguria ne mancano 116. E aumenteranno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803036609413.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 18 Mar 2026

L''allarme del report Gimbe. "Dal 2019 al 2024 il loro numero si è ridotto di oltre il 15%. Timore per i prossimi pensionamenti"

pubDate§§ 2026-03-18T16:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803036609413.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803036609413.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/liguria/video/2026/03/medici-di-famiglia-in-liguria-ne-mancano-116-e-aumenteranno-8a075042-e493-4436-a5a7-5000ea8fc0f8.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803036609413.PDF tp:ocr§§ Tra il 2019 e il 2024 il numero dei medici di famiglia in tutta la Liguria si è ridotto di oltre il 15%. Già oggi ne mancano 116 ed entro il 2028 le cose non miglioreranno con altri 215 camici bianchi che raggiungeranno i 70 anni, limite d'età per la pensione. E' un tema che torna periodicamente. Se ne è parlato molto durante e subito dopo il Covid. Ma soluzioni pronte all'orizzonte non sembrano esserci, anche alla luce delle poche adesioni ai corsi di specializzazione in medicina generale. A mettere i numeri nero su bianco è l'ultimo report della Fondazione Gimbe che ha fatto il punto della situazione su tutto il territorio nazionale. Sempre meno dottori. E inevitabilmente sempre più pazienti per ogni medico di famiglia. Nella nostra regione ogni professionista ha 1.345 assistiti, appena sotto la media nazionale che è di 1383 mentre il rapporto considerato ottimale è di 1 medico ogni 1200 pazienti. E nuova linfa non arriverà a breve dai neo laureati. Nel 2025 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in medicina generale sul territorio ligure sono stati infatti inferiori ai posti disponibili. E comunque in Italia - riflette la fondazione - se tutti i medici di medicina generale andassero in pensione a 70 anni e tutte le borse di studio finanziate tra il 2022 e il 2025 fossero assegnate e portate a termine, le nuove leve non riuscirebbero comunque a coprire i pensionamenti. Per questo, spiegano, servirebbe una riforma organica per rendere più attrattiva la professione di questa figura essenziale, la porta d'accesso all'intero sistema sanitario nazionale. tp:writer§§ di Roberto Anselmi, montaggio di Arianna Manfredi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803036609413.PDF §---§ title§§ Sanità in Calabria, Falcomatà attacca: "Pnrr fallito, strutture incompiute e carenza di medici" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802983509938.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "reggiotoday.it" del 18 Mar 2026

Il consigliere regionale dem accusa la gestione commissariale: "A rischio restituzione dei fondi europei, cittadini sempre più penalizzati"

pubDate§§ 2026-03-18T19:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802983509938.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802983509938.PDF', 'title': 'reggiotoday.it'} tp:url§§ https://www.reggiotoday.it/politica/sanita-calabria-pnrr-falcomata-attacca-occhiuto-strutture-medici.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802983509938.PDF tp:ocr§§ "La sanità calabrese legata al Pnrr è un flop pesantissimo". È questo il duro giudizio espresso dal consigliere regionale del dem, Giuseppe Falcomatà, che denuncia ritardi strutturali, carenze di personale e una gestione definita fallimentare da parte del commissario e presidente della Regione, Roberto Occhiuto.Secondo Falcomatà, a poche settimane dalla scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il quadro della sanità territoriale in Calabria appare devastante. La gran parte delle strutture finanziate non è stata completata e si profila il rischio concreto di dover restituire le risorse europee, su cui erano state riposte le speranze di rilancio del sistema sanitario regionale.I numeri, evidenzia il consigliere dem, confermano la gravità della situazione: su 61 Case di Comunità previste, solo 4 risultano in fase di collaudo, mentre la maggioranza accumula ritardi significativi. Ancora più critica la situazione degli ospedali di comunità, con appena 3 progetti avviati su 21 complessivi." Nonostante ciò la struttura commissariale ha approvato il regolamento per il funzionamento di strutture che, di fatto, restano in gran parte fantasma. A complicare ulteriormente il quadro è la cronica carenza di personale sanitario: Il regolamento stesso, evidenzia la difficoltà nel reperire medici e infermieri, arrivando a ipotizzare il reimpiego di personale con limitazioni lavorative in attività a basso sforzo fisico. Il problema della carenza di medici di base emerge con forza anche dai dati della Fondazione Gimbe: tra il 2019 e il 2024 in Calabria si è registrato un calo del 20,2%, superiore alla media nazionale. A questo si aggiunge il previsto pensionamento di circa 420 medici entro il 2028, aggravando ulteriormente una situazione già critica, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli centri".Falcomatà punta il dito anche contro le politiche regionali in materia di prescrizioni sanitarie, accusando la Regione di scaricare i costi sui cittadini: "Invece di intervenire sulle criticità strutturali- conclude-si sanzionano i medici di base, limitando la prescrizione di farmaci ed esami diagnostici”. Una scelta che, secondo il consigliere, costringe i pazienti a rivolgersi al privato, aumentando le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Il bilancio tracciato è netto, mancano le strutture, mancano i medici e il Pnrr si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata. Non ci sono più giustificazioni: la gestione commissariale, conclude, “non ha prodotto i risultati promessi". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802983509938.PDF §---§ title§§ Il presidente Mattarella: "Tutelare diritti e dignità delle persone detenute" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803069709652.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sanmarinortv.sm" del 18 Mar 2026

In vista del prossimo vertice europeo, come da tradizione al Quirinale il presidente della Repubblica ha ricevuto i membri del governo per l''incontro...

pubDate§§ 2026-03-18T17:40:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803069709652.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803069709652.PDF', 'title': 'sanmarinortv.sm'} tp:url§§ https://sanmarinortv.sm/news/italia-c7/il-presidente-mattarella-tutelare-diritti-e-dignita-delle-persone-detenute-a288003 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803069709652.PDF tp:ocr§§ In vista del prossimo vertice europeo, come da tradizione al Quirinale il presidente della Repubblica ha ricevuto i membri del governo per l'incontro preliminare. In mattinata il capo dello Stato aveva inviato un messaggio al capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, in occasione del 209esimo anniversario della costituzione del Corpo, nel quale ha parlato di compito gravoso, “ancor più per le difficili condizioni in cui versano gli istituti carcerari e le tensioni che ne derivano”. Mattarella ha ricordato che vanno tutelati i diritti e la dignità delle persone detenute, per corrispondere alla funzione rieducativa della pena. Il dossier carburanti intanto è stato al centro di un incontro a Palazzo Chigi tra la presidente Meloni e il ministro dell'Economia Giorgetti, con particolare attenzione ai possibili fenomeni di speculazione. Per il ministro Salvini è doveroso riaprire il dialogo con la Russia sul gas, “spero che a Bruxelles qualcuno si svegli – ha detto – perché gli unici che ci stanno perdendo siamo noi”, e questo è comunque motivo di scontro col collega di maggioranza Tajani. Torna a farsi sentire la Fondazione Gimbe, che presenta studi e statistiche sulla sanità, per dire che in Italia mancano oltre 5.700 medici di famiglia e che sempre più cittadini faticano a trovarne uno vicino casa, tanto che in 18 Regioni si registra una carenza, con situazioni critiche in Lombardia, Veneto e Campania. La riduzione va di pari passo con l'aumento dei bisogni di cura: nel 2025 gli over 65 erano quasi 14,6 milioni, di cui oltre la metà con due o più malattie croniche. tp:writer§§ San Marino Rtv guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803069709652.PDF §---§ title§§ Comunicato Stampa – senese_aircampania – Confsal link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803071209635.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sindacatomedicitaliani.it" del 09 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T17:34:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803071209635.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803071209635.PDF', 'title': 'sindacatomedicitaliani.it'} tp:url§§ https://sindacatomedicitaliani.it/index.php/2026/03/18/comunicato-stampa-senese_aircampania/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803071209635.PDF tp:ocr§§ Napoli, 18 mar. – Secondo i dati recenti diffusi qualche giorno fa dalla Fondazione Gimbe, la situazione dei Medici di Medicina Generale (MMG) in Italia è critica, con una carenza nazionale che supera i 5.700 medici di medici di famiglia. La Regione Campania è una delle più colpite, con una carenza di 643 medici al 1° gennaio 2025. I nuovi pensionamenti entro il 2028, aggiungeranno altri 1.147 MMG in pensione solo in Campania. Questa situazione si traduce, inevitabilmente, in un elevato carico di pazienti che limita fortemente la qualità dell’assistenza e metta a rischio la tenuta della medicina territoriale, così Giovanni Senese, Segretario Regionale Campania dello SMI. In Campania a ottobre 2025 è stato scritto un Accordo Integrativo Regionale (A.I.R) della medicina generale che definiamo capestro e fortemente criticato dallo S.M.I. in quanto illegittimo e contrario all’Accordo Collettivo Nazionale (A.C.N.). A nostro avviso l’A.I.R. configura un danno erariale e per questo sono stati chiesti chiarimenti alla Regione richiedendone una sospensiva nell’applicazione.L’ultimo AIR, inoltre, rappresenta un passo indietro che va nella direzione sbagliata contribuendo a rendere meno attrattiva in Campania la nobile professione del medico di famiglia, che viene ridotta a un puro terminale burocratico-amministrativo e a un mero ricettificio.Chiediamo a “viva voce” al neo-eletto Presidente Fico di prendere una decisione chiara affinché si possa riscrivere un AIR degno di questo nome che mette al centro il cittadino e che renda più attrattiva la professione medica, considerato che se si continua di questo passo i cittadini resteranno soli. I medici di medicina generale, di questo passo, troveranno certamente altre collocazioni, come già si sta verificando, scegliendo soluzioni lavorative con meno burn-out per svolgere la propria attività in modo più sostenibile e più equilibrato. Dalla Campania parta l’iniziativa per rendere attrattiva la Medicina Generale.Ufficio Stampa tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803071209635.PDF §---§ title§§ Falcomatà torna ad attaccare Occhiuto: "il PNRR per la Sanità in Calabria è un flop pesantissimo, lui ha fallito" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021909298.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "strettoweb.com" del 18 Mar 2026

Il Consigliere regionale Dem evidenzia i "dati drammatici che certificano il fallimento del masterplan Pnrr per le strutture sanitarie calabresi"

pubDate§§ 2026-03-18T15:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021909298.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021909298.PDF', 'title': 'strettoweb.com'} tp:url§§ https://www.strettoweb.com/2026/03/falcomata-torna-ad-attaccare-occhiuto-il-pnrr-per-la-sanita-in-calabria-e-un-flop-pesantissimo-lui-ha-fallito/2056835/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021909298.PDF tp:ocr§§ “I timori che abbiamo ininterrottamente sollevato in questi anni si sono purtroppo rivelati fondati: a poche settimane dalla scadenza del Pnrr, il quadro della sanità territoriale in Calabria è devastante. Praticamente nessuna delle strutture sanitarie finanziate è stata completata e la Regione si trova a un passo dal dover restituire le risorse europee sulle quali per anni si sono fondate le speranze di una completa riforma del sistema infrastrutturale sanitario della nostra regione. Di fronte a questo disastro, che certifica una netta incapacità gestionale, il Presidente Roberto Occhiuto, che ormai quasi cinque anni fa aveva chiesto ed ottenuto pieni poteri sulla Sanità, deve prendere atto del proprio fallimento nel ruolo di Commissario”. È quanto dichiara in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà.“I dati emersi in queste ore fotografano una partita ormai definitivamente chiusa. Sulle 61 Case di Comunità previste, soltanto quattro sono arrivate alla fine dell’iter con i collaudi, mentre la quasi totalità accumula ritardi gravissimi; una situazione speculare a quella degli Ospedali di Comunità, dove su 21 progetti, ben 18 restano in un limbo inaccettabile. Eppure, con una mossa dal sapore paradossale, la struttura commissariale si preoccupa di licenziare il regolamento per il funzionamento di queste stesse Case di Comunità fantasma. Un documento che mette nero su bianco l’ennesima criticità: la drammatica carenza di personale infermieristico e medico, al punto da dover suggerire il recupero di figure con ridotte capacità lavorative da riassegnare ad attività a basso sforzo fisico”.“A questo scenario già drammatico – prosegue l’esponente dem – si aggiunge la scure che si sta abbattendo sulla medicina territoriale. L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe, basato su dati Sisac, è impietoso: tra il 2019 e il 2024 in Calabria il numero dei medici di famiglia è sceso del 20,2%, ben al di sopra della media nazionale, e il nodo del ricambio generazionale porterà al pensionamento di altri 420 medici entro il 2028. Le conseguenze di questa programmazione inadeguata le pagano i cittadini, soprattutto quelli più fragili, gli anziani, i malati cronici, e in particolare chi vive nelle aree interne, nei piccoli centri e nelle zone di montagna, dove reperire un medico di base è ormai una chimera”.“Invece di risolvere queste criticità strutturali, a fronte di una difficoltà generalizzata, la Regione cosa fa? Sancisce e sanziona i medici di base, intimando loro di non prescrivere farmaci ed esami diagnostici. Una politica dei tagli mascherata da razionalizzazione, che di fatto scarica i costi sui pazienti, costringendoli a rivolgersi e a pagare le strutture private per curarsi”. “Mancano le strutture, mancano i medici e il Pnrr, che doveva essere la più grande occasione di rilancio della sanità territoriale, si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata. Gli alibi sono davvero terminati, questo quadro desolante è la dimostrazione lampante che la gestione commissariale di Occhiuto non ha prodotto i risultati promessi“, conclude Falcomatà.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.©2026 StrettoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Consolato Cicciù guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803021909298.PDF §---§ title§§ Gimbe, mancano oltre 500 medici di famiglia in Emilia-Romagna link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151806469.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "temponews.it" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T06:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151806469.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151806469.PDF', 'title': 'temponews.it'} tp:url§§ https://temponews.it/2026/03/18/gimbe-mancano-oltre-500-medici-di-famiglia-in-emilia-romagna/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151806469.PDF tp:ocr§§ Tra il 2019 e il 2024 nel nostro Paese, il numero dei medici di medicina generale è diminuito di ben 5.197 unità e tra il 2025 e il 2028 ben 8.180 hanno raggiunto o raggiungeranno il limite di età per la pensione.In Italia mancano 5.716 medici di famiglia distribuiti in 18 Regioni. In particolare, le situazioni più critiche si registrano in quasi tutte le più grandi: Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394), Lazio (-358). Lo evidenzia l’analisi della Fondazione Gimbe basata su dati Sisac.Per garantire una distribuzione omogenea e capillare dei medici di famiglia, tenendo conto della prossimità e della densità abitativa, la Fondazione Gimbe ha assunto come riferimento il rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti. Numero però lontano dalla realtà: al primo gennaio 2025, i 36.812 medici di famiglia avevano in carico oltre 50,9 milioni di assistiti, con una media di 1.383 a testa e marcate differenze regionali: dai 1.533 pazienti ciascuno della Lombardia ai 1.153 pazienti nel Molise. Nel mezzo ci sono il Veneto con 1.526 assistiti, Pa di Bolzano (1525), Friuli Venezia Giulia (1.473), Valle d’Aosta (1.432), Campania (1.425), Emilia-Romagna (1.420), Toscana (1.413), Piemonte (1.407), Marche (1.406), Pa Trento (1.388), Sardegna (1.384). Sotto la media italiana ci sono Liguria con 1.345, Puglia (1.331), Lazio (1.314), Calabria (1.242), Umbria (1.223), Abruzzo (1.216), Sicilia (1.177), Molise (1.154) e Basilicata (1.153). “Con livelli di saturazione così elevati viene limitato il principio della libera scelta”, commenta il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta.Tra il 2019 e il 2024 il numero dei medici di medicina generale è diminuito di ben 5.197 unità e tra il 2025 e il 2028 ben 8.180 hanno raggiunto o raggiungeranno il limite di età per la pensione.“Per anni non è stato garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti dei medici di famiglia. Da un lato, infatti, sempre più medici di famiglia scelgono di ritirarsi prima dei 70 anni – spiega Cartabellotta – dall’altro il numero di medici che completa il percorso formativo è inferiore alle borse finanziate: non tutte vengono assegnate e almeno il 20% degli iscritti abbandona il percorso”. Ma, anche se tutti i cosiddetti medici di base andassero in pensione a 70 anni e tutte le borse di specializzazione finanziate tra il 2022 e il 2025 fossero assegnate, “le nuove leve non riuscirebbero comunque a coprire i pensionamenti e le carenze”, aggiunge Cartabellotta.Inoltre, la programmazione del fabbisogno di medici e i criteri per definire il numero massimo di pazienti che possono assistere dovrebbe tener conto, e non accade, dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento dei bisogni di cura: nel 2025 gli over 65 in Italia erano quasi 14,6 milioni, di cui oltre la metà soffre di due o più malattie croniche. Negli ultimi quarant’anni la quota di residenti con più di 65 anni è quasi raddoppiata, da 7,3 milioni a 14,5 milioni nel 2025. Mentre è triplicato l’aumento degli over 80, da 1,4 milioni nel 1985 a 4,5 milioni nel 2025.REDAZIONE e AMMINISTRAZIONEVia Nuova Ponente, 28 CARPI Tel. 059642877 - Fax 059642110RADIO BRUNO SOC. COOPRegistrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999. Via Nuova Ponente, 28 CARPI (MO) - Tel. 059642877 - Fax 059642110 - Concessionaria Pubblicità - Multiradio srl 059698555 P.IVA 00754450369Pubblicità tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803151806469.PDF §---§ title§§ Sanità, carenza medici di medicina generale in Campania. Rostan (Lega): “Più fondi per borse di studio post laurea” - TerranostraNews link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179807789.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "terranostranews.it" del 17 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T08:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179807789.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179807789.PDF', 'title': 'terranostranews.it'} tp:url§§ https://www.terranostranews.it/2026/03/17/melito-9/#respond tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179807789.PDF tp:ocr§§ “Di fronte alla carenza sempre più grave di medici di medicina generale chiederò che la Regione Campania investa le risorse necessarie a rafforzare numero ed entità delle borse di studio post laurea. Solo così potremo rendere più attrattiva questa specializzazione per i neo laureati, come accaduto nelle regioni che hanno lo stesso problema: il Veneto, ad esempio, ha investito 4,5 milioni di euro destinati a equiparare le borse di studio a quelle delle altre specializzazioni”. Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente della commissione Sanità.“Secondo i dati della Fondazione Gimbe – prosegue Rostan – la Campania è la regione che vedrà il maggior numero di medici di famiglia andare in pensione entro il 2028. Parliamo di 1.147 unità che si aggiungeranno alla carenza già censita di 643 medici. Una situazione estremamente grave nei confronti della quale si deve agire subito, a partire dall’approvazione di questo bilancio, se vogliamo continuare a garantire il diritto alla salute dei cittadini campani”.“Abbiamo ereditato una situazione catastrofica dal punto di vista della programmazione di eventi che potevano e dovevano essere monitorati meglio – conclude la consigliera della Lega – e per questo rinnovo la richiesta al Presidente della Regione affinché lo sviluppo della medicina territoriale diventi una priorità dell’amministrazione”.© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsDIVENTA FAN DI TERRANOSTRA NEWS SU FACEBOOK tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803179807789.PDF §---§ title§§ Sanità italiana: mancano 6mila medici di base, è allarme per 18 Regioni link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802969408613.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "torinocronaca.it" del 18 Mar 2026

Il rapporto Gimbe fotografa un sistema sotto pressione: 8mila pensionamenti entro il 2028 e borse di studio in calo del 15%. La professione non attrae pi&ugrave...

pubDate§§ 2026-03-18T12:40:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802969408613.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802969408613.PDF', 'title': 'torinocronaca.it'} tp:url§§ https://torinocronaca.it/news/cronaca/614653/sanita-italiana-mancano-6mila-medici-di-base-e-allarme-per-18-regioni.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802969408613.PDF tp:ocr§§ Trovare un medico di famiglia sta diventando un'impresa. Non è un'impressione dei pazienti, ma la realtà certificata dall'ultimo report della Fondazione Gimbe. Al 1° gennaio 2025, il Piemonte registra un deficit di 463 medici di base, posizionandosi tra le regioni più colpite d'Italia dopo Lombardia, Veneto, Campania ed Emilia-Romagna. Powered by Referendum 2026: la EU Disability Card riconosciuta per il voto assistito La Carta europea della disabilità permette agli elettori con disabilità di essere accompagnati in cabina senza ulteriori certificazioniI numeri descrivono una "fuga" silenziosa: tra il 2019 e il 2024, il numero di medici di medicina generale in Italia è calato del 14,1%. Chi resta in servizio deve farsi carico di una media di 1.383 assistiti, con punte che sfiorano i 1.800 pazienti, ben oltre la soglia ottimale. Un carico di lavoro insostenibile che si scontra con una popolazione sempre più anziana: nel 2025, gli over 65 rappresentano quasi il 25% del totale, molti dei quali affetti da patologie croniche multiple.Il futuro non promette sollievo. Entro il 2028, oltre 8.000 medici andranno in pensione a livello nazionale e il ricambio generazionale è al palo. In Piemonte, il dato è particolarmente preoccupante: il 29% delle borse di studio per la formazione in medicina generale rimane scoperto. I giovani medici preferiscono altre specializzazioni, lasciando sguarniti gli ambulatori dei nostri comuni. Secondo Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe, senza riforme strutturali e una reale attrattività della professione, il diritto alla scelta del medico diventerà presto un miraggio. tp:writer§§ Rosemarie Mannuzza guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802969408613.PDF §---§ title§§ La Toscana ha fame di medici, ne mancano 394 | Attualità TOSCANA link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184007739.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "toscanamedianews.it" del 18 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T08:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184007739.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184007739.PDF', 'title': 'toscanamedianews.it'} tp:url§§ http://www.toscanamedianews.it/toscana-medici-mancano-394-gimbe.htm tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184007739.PDF tp:ocr§§ Attualità Mercoledì 18 Marzo 2026 ore 08:00Le stime sul fabbisogno di medici di famiglia sono state elaborate dalla Fondazione Gimbe. Entro il 2028 andranno in pensione altri 466 camici bianchiTOSCANA — La Toscana ha fame di medici di famiglia: attualmente ne mancano 394, ma entro il 2028 andranno in pensione altri 466 camici bianchi. Le stime sul fabbisogno di personale medico sono state elaborate dalla Fondazione Gimbe nell'ambito di una ricognizione a carattere nazionale ma che entra nello specifico anche delle singole regioni. I dati sono aggiornati al 1 Gennaio 2025.Ebbene: in Toscana ogni dottore ha in media 1.413 assistiti, un dato superiore a quello medio nazionale di 1.383 e ben di più rispetto al rapporto ottimale di un professionista ogni 1.200 pazienti.Sempre secondo la Fondazione Gimbe, il trend è quello di una progressiva contrazione numerica: tra il 2019 e il 2024 i medici di medicina generale in Toscana si sono infatti ridotti del 15,5%, anche in questo caso secondo una percentuale superiore alla media nazionale del 14,1%. Per il futuro l'attesa corre sul filo di numeri risicati: l'anno scorso i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in medicina generale sono stati pari ai posti disponibili (media Italia +26%). Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta. Basta cliccare QUIQui Blog di Nadio StronchiIl terroir necessario per il vino del futuroVIGNAIOLI E VINIQUI CondoglianzeCronacaAttualitàCronacaDirettore ResponsabileMarco MigliMarco ArmeniRedattoreTOSCANA MEDIA NEWS quotidiano on line registrato presso il Tribunale di Firenze al n. 5865 del 8.03.2012.    Pubblicità  |  Editore  |  Disclaimer  |  Privacy   |   Privacy Nielsen    |     Durc   |   Provider tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803184007739.PDF §---§ title§§ Carenza di medici di famiglia, Cisl: “Serve rapido intervento strutturale” - TusciaTimes.eu (.it) link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802962708674.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tusciatimes.eu" del 18 Mar 2026

ROMA – “Denunciamo da anni la carenza di medici di medicina generale, la fotografia resa dal Gimbe lancia un allarme ancora più preoccupante…

pubDate§§ 2026-03-18T12:56:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802962708674.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802962708674.PDF', 'title': 'tusciatimes.eu'} tp:url§§ https://www.tusciatimes.eu/carenza-di-medici-di-famiglia-cisl-serve-rapido-intervento-strutturale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802962708674.PDF tp:ocr§§ TusciaTimes.eu (.it)Dal 2012 quotidiano online di Viterbo e della provincia. Notizie, cronaca, cultura, sport ,economia, sanità ed altroROMA – “Denunciamo da anni la carenza di medici di medicina generale, la fotografia resa dal Gimbe lancia un allarme ancora più preoccupante, serve subito un intervento strutturale”. A dirlo è Luciana Cois, segretaria generale della Cisl Medici, all’indomani della pubblicazione del rapporto che evidenzia una carenza ormai diffusa e destinata ad aumentare negli anni a venire: mancano 5.700 medici di famiglia, ai quali da qui a 2028 si uniranno secondo le stime della Fondazione 8.180 pensionamenti.“Ci sono stati errori di programmazione, questa carenza deriva da scelte e dinamiche legate al numero chiuso – aggiunge Pasquale Speranza, coordinatore nazionale dei medici di medicina generale della Cisl  –   Detto questo,  come riempire le case di comunità se la maggior parte dei medici sono a massimale orario? Così è difficile mettere in atto la fase attuativa del decreto ministeriale 77”. Ma i problemi non sono finiti: “Si tratta di una professione sempre meno attrattiva per la quale è importante avviare intanto una specifica formazione universitaria, aumentare le retribuzioni e poi intervenire sul carico di lavoro. All’assistenza ai pazienti, infatti, si unisce il gravoso problema della burocrazia che con il digitale, paradossalmente, è persino aumentata e assorbe quasi più tempo di quello speso in ambulatorio”. Un ultimo aspetto è relativo al ruolo che svolge questa figura professionale: “È impossibile immaginare di frammentare o addirittura eliminare la capillarità degli studi medici su tutto il territorio nazionale, unico baluardo per il cittadino nelle tante zone disagiate del nostro Paese – conclude Speranza – non dimentichiamoci il ruolo fondamentale nella medicina di prossimità”.TusciaTimes, il quotidiano online della Tuscia! Riproduzione riservata || Copyright Tuscia Times , cell. 333/2712460, E-Mail: redazione@tusciatimes.eu || Codice Fiscale e Partita IVA: 02302650565 || Reg. Tribunale di Viterbo N° 02/12 del 16/02/12 ||Direttore Responsabile WANDA CHERUBINI || Vicedirettore FEDERICO USAI || I diritti relativi ai video, ai testi firmati ed alle foto sono dei rispettivi autori. La riproduzione con qualsiasi mezzo analogico o digitale non è consentita senza il consenso scritto dell'editore. E' possibile la copia per uso esclusivamente personale. Sono consentite citazioni a titolo di cronaca, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore e dall'indicazione della fonte "WWW.TUSCIATIMES.EU" compreso l'indirizzo Web https://www.tusciatimes.eu tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031802962708674.PDF §---§ title§§ Campania, medici di famiglia: professionisti in via di estinzione link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803232407199.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tuttosanita.com" del 18 Mar 2026

TuttoSanità - Campania, medici di famiglia: professionisti in via di estinzione - NOTIZIE

pubDate§§ 2026-03-18T06:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803232407199.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803232407199.PDF', 'title': 'tuttosanita.com'} tp:url§§ https://www.tuttosanita.com/campania-medici-di-famiglia-professionisti-in-via-di-estinzione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=campania-medici-di-famiglia-professionisti-in-via-di-estinzione tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803232407199.PDF tp:ocr§§ La medicina territoriale sempre più in basso. La Campania la regione con il più alto numero di medici di medicina generale che entro il 2028 raggiungeranno l’età di pensionamento (70 anni). Emerge questo e  tanto atro dalla ricerca effettuata dalla Fondazione Gimbe. Tanto altro da far tremare i polsi  a chi gestisce o sarà chiamato a gestire il Sistema sanitario nazionale.I medici di base Campani che lasceranno sono  1.147, oltre duecento  in più rispetto a Lombardia (929) e Lazio (925). La Campania sconta dal 2019 al 202 una riduzione percentuale del numero di medici di famiglia del 12,3%, che però è sotto la media nazionale (pari al 14,1%). È quanto emerge da un’analisi prodotta dalla Fondazione Gimbe, che ha messo in risalto come, al primo gennaio 2025, in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia, soprattutto nelle regioni più popolose.Allo stesso tempo però la Campania vanta la terza percentuale in Italia (153% rispetto al 273% della Calabria e al 221% del Lazio) per partecipanti al bando per i corsi di formazione specifica in medicina generale nel 2025 rispetto al numero di borse finanziate: “La carenza dei medici di medicina generale – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – è un problema ormai diffuso in tutte le regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi. Inoltre, negli ultimi anni questa professione ha perso di attrattività e oggi sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino a casa, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute, soprattutto per le persone anziane e per i pazienti più fragili”.Stando sempre ai dati forniti dalla fondazione, al primo gennaio 2025 il numero medio di cittadini campani assistiti dal singolo medico di medicina generale è pari a 1.425: la regione si colloca al sesto posto a livello nazionale dietro Lombardia (1.533), Veneto (1.526), provincia autonoma di Bolzano (1.525), Friuli Venezia Giulia (1.473) e Valle d’Aosta (1.432), ma sopra le media nazionale (pari a 1.383). Per Gimbe in Campania al primo gennaio 2025 mancano 643 medici di medicina generale.Condividi:Condividi su TumblrE-mailWhatsAppStampaMi piace:Mi piace Caricamento... Correlati tp:writer§§ La Redazione guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031803232407199.PDF §---§ title§§ Gimbe: Allarme carenza Medici di famiglia. Anche l'Umbria in rosso - Umbria TV link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801954403587.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "umbriatv.com" del 17 Mar 2026

pubDate§§ 2026-03-18T03:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801954403587.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801954403587.PDF', 'title': 'umbriatv.com'} tp:url§§ https://www.umbriatv.com/notizie/salute/sanita/gimbe-allarme-carenza-medici-famiglia-serve-riforma-urgente/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801954403587.PDF tp:ocr§§ Nuova indagine della Fondazione GIMBE che riguarda la crisi dei Medici di Famiglia. In Italia ne mancano oltre 5.700, con carenze in 18 Regioni. In Umbria al 1° gennaio 2025 ne mancano 12 ed entro il 2028 116 medici raggiungeranno l’età di pensionamento di 70 anni.© Umbria Televisioni S.R.L. Via Monteneri, 37 06129 Perugia - P.IVA 00496230541 | Powered by Rubidia tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/03/18/2026031801954403587.PDF §---§