title§§ Nursing Up, 'un pasticcio le nuove lauree magistrali infermieristiche' - Salute e Benessere link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601839105512.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "altoadige.it" del 26 Jan 2026
Alto Adige è il quotidiano online di Bolzano continuamente aggiornato, con foto e video, su cronaca, politica, sport, cultura, spettacoli ed economia
pubDate§§ 2026-01-26T11:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601839105512.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601839105512.PDF', 'title': 'altoadige.it'} tp:url§§ http://www.altoadige.it/salute-e-benessere/nursing-up-un-pasticcio-le-nuove-lauree-magistrali-infermieristiche-1.4276351 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601839105512.PDF tp:ocr§§ "Un pasticcio". Così viene definita, in una nota diffusa dal sindacato di infermieri Nursing Up, l'istituzione delle nuove lauree magistrali infermieristiche a indirizzo clinico, recentemente oggetto di disamina al Senato nell'ambito della riforma delle professioni sanitarie. "Le nuove lauree rappresentano senza dubbio un'evoluzione della professione - spiega il segretario di Nursing Up, Antonio De Palma -. Il problema è che, ancora una volta, ci troviamo di fronte a un provvedimento limitativo e monco, che così com'è non porterà alcun beneficio tangibile a medio termine, né all'intera professione infermieristica, né alla cittadinanza".Per De Palma "mancano i fondi necessari e indicazioni chiare su una collocazione contrattuale congrua per questi professionisti: la pubblica amministrazione ha previsto il loro inserimento nell'area dell'elevata qualificazione del comparto sanità, quando invece queste figure dovrebbero essere collocate nell'area della dirigenza". Il tema della mancata collocazione contrattuale e dell'assenza di fondi dedicati per le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico si inserisce in un quadro più ampio di progressivo disinvestimento sul personale sanitario, denuncia il sindacato. Secondo Nursing Up, che cita i dati della Fondazione Gimbe, tra il 2012 e il 2024, la spesa destinata al personale è scesa dal 39,7% al 36,6% della spesa sanitaria complessiva, una riduzione che si traduce in una perdita virtuale di 33,04 miliardi di euro, di cui 12,82 miliardi concentrati nel solo periodo 2020-2024.Sul fronte opposto, l'introduzione della figura dell'assistente infermiere viene letta da Nursing Up come una scorciatoia rischiosa. Una figura ibrida, con preparazione e competenze non sovrapponibili a quelle di un professionista sanitario, che rischia di trasformarsi in una vera e propria trappola organizzativa. E a pagarne le spese, sostiene il sindacato, è chi si trova al centro, ossia le figure infermieristiche di base. "Senza una professione infermieristica di base solida, tutelata e riconosciuta ogni intervento rischia di produrre nuovi squilibri - conclude De Palma -. Le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico hanno senso solo se correttamente collocate e se poggiano su una base forte; le figure di supporto non possono diventare strumenti per scaricare responsabilità. Altrimenti il sistema non evolve: si scompensa al ribasso". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601839105512.PDF §---§ title§§ Nursing Up, 'un pasticcio le nuove lauree magistrali infermieristiche' - Sanità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601825705382.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 26 Jan 2026
"Un pasticcio". (ANSA)
pubDate§§ 2026-01-26T11:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601825705382.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601825705382.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2026/01/26/nursing-up-un-pasticcio-le-nuove-lauree-magistrali-infermieristiche_2e453806-353f-448a-915e-7c3a32663d08.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601825705382.PDF tp:ocr§§ "Un pasticcio". Così viene definita, in una nota diffusa dal sindacato di infermieri Nursing Up, l'istituzione delle nuove lauree magistrali infermieristiche a indirizzo clinico, recentemente oggetto di disamina al Senato nell'ambito della riforma delle professioni sanitarie. "Le nuove lauree rappresentano senza dubbio un'evoluzione della professione - spiega il segretario di Nursing Up, Antonio De Palma -. Il problema è che, ancora una volta, ci troviamo di fronte a un provvedimento limitativo e monco, che così com'è non porterà alcun beneficio tangibile a medio termine, né all'intera professione infermieristica, né alla cittadinanza". Per De Palma "mancano i fondi necessari e indicazioni chiare su una collocazione contrattuale congrua per questi professionisti: la pubblica amministrazione ha previsto il loro inserimento nell'area dell'elevata qualificazione del comparto sanità, quando invece queste figure dovrebbero essere collocate nell'area della dirigenza". Il tema della mancata collocazione contrattuale e dell'assenza di fondi dedicati per le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico si inserisce in un quadro più ampio di progressivo disinvestimento sul personale sanitario, denuncia il sindacato. Secondo Nursing Up, che cita i dati della Fondazione Gimbe, tra il 2012 e il 2024, la spesa destinata al personale è scesa dal 39,7% al 36,6% della spesa sanitaria complessiva, una riduzione che si traduce in una perdita virtuale di 33,04 miliardi di euro, di cui 12,82 miliardi concentrati nel solo periodo 2020-2024. Sul fronte opposto, l'introduzione della figura dell'assistente infermiere viene letta da Nursing Up come una scorciatoia rischiosa. Una figura ibrida, con preparazione e competenze non sovrapponibili a quelle di un professionista sanitario, che rischia di trasformarsi in una vera e propria trappola organizzativa. E a pagarne le spese, sostiene il sindacato, è chi si trova al centro, ossia le figure infermieristiche di base. "Senza una professione infermieristica di base solida, tutelata e riconosciuta ogni intervento rischia di produrre nuovi squilibri - conclude De Palma -. Le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico hanno senso solo se correttamente collocate e se poggiano su una base forte; le figure di supporto non possono diventare strumenti per scaricare responsabilità. Altrimenti il sistema non evolve: si scompensa al ribasso". Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601825705382.PDF §---§ title§§ Infermieri, Nursing Up boccia la riforma: “Professionisti destinati all’estero” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601744305748.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "insalutenews.it" del 26 Jan 2026
Roma, 26 gennaio 2026 - “Un bellissimo e prestigioso tavolo, rifinito con materiali di primissima qualità: mancante però delle gambe. Un pasticcio insomma…È così che vediamo le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico, recentemente oggetto di disamina al Senato nell’ambito della Riforma delle Professioni Sanitarie. Ebbene non ci si prenda in giro, se svolta doveva
pubDate§§ 2026-01-26T13:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601744305748.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601744305748.PDF', 'title': 'insalutenews.it'} tp:url§§ https://www.insalutenews.it/in-salute/infermieri-nursing-up-boccia-la-riforma-professionisti-destinati-allestero/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=infermieri-nursing-up-boccia-la-riforma-professionisti-destinati-allestero tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601744305748.PDF tp:ocr§§ Dott. Antonio De PalmaRoma, 26 gennaio 2026 – “Un bellissimo e prestigioso tavolo, rifinito con materiali di primissima qualità: mancante però delle gambe. Un pasticcio insomma…È così che vediamo le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico, recentemente oggetto di disamina al Senato nell’ambito della Riforma delle Professioni Sanitarie. Ebbene non ci si prenda in giro, se svolta doveva essere, svolta non è stata e non è affatto!”. Sono queste le parole con cui Antonio De Palma analizza le nuove figure professionali fortemente volute dal Ministero della Salute e dalla FNOPI.“Le nuove lauree magistrali rappresentano senza dubbio un’evoluzione della professione e nessuno potrebbe dire il contrario. Il problema è che, ancora una volta, ci troviamo di fronte a un provvedimento limitativo e monco, che così com’è non porterà alcun beneficio tangibile a medio termine, né all’intera professione infermieristica, né alla cittadinanza, che ha bisogno di assistenza qui e ora”, afferma Antonio De Palma.“Mancano i fondi necessari e mancano indicazioni chiare su una collocazione contrattuale congrua per questi professionisti. Non possiamo dimenticare che, in sede di trattativa, la pubblica amministrazione ha previsto il loro inserimento nell’area dell’elevata qualificazione del comparto sanità, quando invece queste figure dovrebbero essere collocate nell’area della dirigenza”.“Sono queste le premesse per mantenere insoddisfatti gli infermieri di oggi e per creare nuovi scontenti di domani: professionisti “non valorizzati se non a parole”, che si formeranno in Italia e che, come già accaduto ai colleghi con laurea di primo livello, finiranno per andare a lavorare all’estero”.Il nodo delle risorse: una riforma senza copertura economicaIl tema della mancata collocazione contrattuale e dell’assenza di fondi dedicati per le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico si inserisce in un quadro più ampio di progressivo disinvestimento sul personale sanitario. Tra il 2012 e il 2024, la spesa destinata al personale è scesa dal 39,7% al 36,6% della spesa sanitaria complessiva, una riduzione che si traduce in una perdita virtuale di 33,04 miliardi di euro, di cui 12,82 miliardi concentrati nel solo periodo 2020-2024.La stima è stata illustrata da Fondazione GIMBE nel corso di un’audizione presso la Camera dei Deputati sul disegno di legge di riforma delle professioni sanitarie. Pur trattandosi di una valutazione ‘virtuale’, che non tiene conto delle profonde trasformazioni intervenute nel sistema sanitario nell’ultimo quindicennio, il dato restituisce con chiarezza l’assottigliarsi dell’attenzione politica ed economica verso il fattore umano, rendendo strutturale la distanza tra l’enunciazione di nuove figure professionali e la reale capacità del sistema di sostenerle con risorse, contratti e percorsi esigibili.Assistente infermiere: una figura trappolaSul fronte opposto, l’introduzione della figura dell’assistente infermiere viene letta da Nursing Up come una scorciatoia rischiosa. Una figura ibrida, con preparazione e competenze non sovrapponibili a quelle di un professionista sanitario, che rischia di trasformarsi in una vera e propria trappola organizzativa.Il risultato è uno scarico progressivo di responsabilità sugli infermieri in servizio, chiamati a sostenere carichi assistenziali e organizzativi derivanti dall’attività di soggetti dalla dubbia preparazione, senza che ciò comporti un reale alleggerimento del lavoro o un miglioramento della qualità delle cure.Il pericoloso vuoto al centro: la professione infermieristica di base abbandonata a sé stessaTra le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico, da una parte, e le figure di supporto dall’altra – palesemente istituite per coprire l’enorme carenza di personale – si apre un vuoto sempre più evidente: quello della professione infermieristica di base, oggi letteralmente abbandonata a sé stessa.È questa l’attuale colonna portante del sistema sanitario, quella su cui si reggono turni, reparti, continuità assistenziale e presa in carico quotidiana dei pazienti. Eppure è proprio questa base a risultare ancora priva di una idonea e sufficiente valorizzazione economico-contrattuale, di tutele adeguate rispetto a usura fisica e stress lavorativo, di organici sufficienti e di percorsi di carriera esigibili. Un vuoto che rende inefficaci gli interventi agli estremi e amplifica lo scompenso complessivo del sistema.Il nodo politico e organizzativo“Senza una professione infermieristica di base solida, tutelata e riconosciuta – afferma Antonio De Palma – ogni intervento rischia di produrre nuovi squilibri. Le nuove lauree magistrali a indirizzo clinico hanno senso solo se correttamente collocate e se poggiano su una base forte; le figure di supporto non possono diventare strumenti per scaricare responsabilità. Altrimenti il sistema non evolve: si scompensa al ribasso”.Per Nursing Up, la priorità è ricostruire il centro del sistema, restituendo dignità, valore e prospettiva alla professione infermieristica di base, senza la quale nessuna riforma può dirsi sostenibile né in grado di garantire qualità e sicurezza delle cure. tp:writer§§ insalutenews.it guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601744305748.PDF §---§ title§§ Spesa per il personale sanitario, Gimbe: “Ridotta di 33 miliardi dal 2012” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601824505402.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "nursetimes.org" del 26 Jan 2026
Dal 2012 al 2024 la spesa per il personale sanitario è scesa dal 39,7% al 36,6%. Questa la stima di Nino Cartabellotta, presidente Gimbe.
pubDate§§ 2026-01-26T11:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601824505402.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601824505402.PDF', 'title': 'nursetimes.org'} tp:url§§ https://nursetimes.org/spesa-per-il-personale-sanitario-gimbe-ridotta-di-33-miliardi-dal-2012 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601824505402.PDF tp:ocr§§ Dal 2012 al 2024 la spesa per il personale sanitario è scesa dal 39,7% al 36,6%. Questa la stima di Nino Cartabellotta, presidente Gimbe.--PARTIAL-- tp:writer§§ Redazione Nurse Times guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601824505402.PDF §---§ title§§ Acque reflue, l’allarme di Farmindustria e Egualia per l’impatto su industria farmaceutica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601799805135.PDF description§§ pubDate§§ 2026-01-26T08:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601799805135.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601799805135.PDF', 'title': 'sanita33.it'} tp:url§§ https://www.sanita33.it/governo-e-parlamento/6864/acque-reflue-l-allarme-di-farmindustria-e-egualia-per-l-impatto-su-industria-farmaceutica.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601799805135.PDF tp:ocr§§ Politica sanitaria Acque reflue 26 Gennaio 2026 Acque reflue, l’allarme di Farmindustria e Egualia per l’impatto su industria farmaceutica Audizione al Senato, Marcello Cattani e Michele Uda: “Impatto sproporzionato sul farmaceutico, rischio carenze e perdita di competitività” Crescono le critiche dell’industria farmaceutica italiana nei confronti della direttiva europea sulle acque reflue urbane, entrata in vigore all’inizio del 2025. Farmindustria ed Egualia mettono in guardia dalle ricadute economiche e industriali di una normativa che, secondo le associazioni, rischia di colpire in modo sbilanciato il comparto farmaceutico, con effetti potenzialmente rilevanti sulla sostenibilità delle imprese e sull’accesso ai medicinali. Le preoccupazioni sono state ribadite in Senato, nel corso di un’audizione davanti alla Commissione Politiche dell’Unione europea nell’ambito dell’esame della Legge di delegazione europea 2025. Secondo i rappresentanti delle due associazioni, Marcello Cattani e Michele Uda, le norme sul trattamento delle acque reflue per la rimozione dei microinquinanti, così come impostate, risultano insostenibili per il comparto e rischiano di indebolire ulteriormente la competitività europea in un contesto già segnato da forti tensioni geopolitiche, concorrenza globale e da un aumento strutturale dei costi operativi pari a circa il 30% rispetto al 2021.Le imprese si riferiscono, in particolare, al sistema di Responsabilità estesa del produttore (EPR), che, se introdotto senza correttivi, potrebbe compromettere in modo irreversibile la sostenibilità della filiera farmaceutica. Farmindustria ed Egualia citano recenti evidenze secondo cui la Commissione europea avrebbe sovrastimato di quattro volte l’impatto ambientale dei farmaci, stimato al 66% e ridimensionato al 18%, e sottostimato in modo significativo i costi. Gli oneri aggiuntivi, spiegano, arriverebbero fino a 10 miliardi di euro l’anno per le aziende europee, contro gli 1,2 miliardi previsti dalla valutazione di impatto, gravando di fatto solo su due settori, quello farmaceutico e quello cosmetico, con il rischio di aggravare le carenze di medicinali, in contrasto con altre politiche dell’Unione.Da qui la richiesta al Governo di continuare a sostenere, in tutte le sedi europee, la sospensione dell’applicazione della direttiva e l’avvio di un nuovo impact assessment entro il 31 dicembre 2028, data prevista per l’entrata in vigore dello schema EPR. In vista del recepimento nazionale della normativa, Farmindustria ed Egualia chiedono inoltre l’adozione di principi che tutelino l’accesso ai medicinali e la competitività industriale, estendendo gli obblighi a tutti i produttori di sostanze microinquinanti in modo proporzionato, definendo criteri di calcolo dei contributi condivisi con le rappresentanze industriali e prevedendo un’unica organizzazione nazionale per l’adempimento della responsabilità del produttore, sotto il controllo delle aziende soggette all’EPR. Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su: Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter! ISCRIVITI POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE 23/01/2026 Governo e Parlamento Ddl professioni sanitarie, Federsanità: attuazione decisiva per qualità e sicurezza Governo e Parlamento Ddl professioni sanitarie, Federsanità: attuazione decisiva per qualità e sicurezza Federsanità valuta il Ddl sulle professioni sanitarie un passaggio strategico, ma chiede un’attuazione condivisa con Regioni e aziende 23/01/2026 Governo e Parlamento Prevenzione veterinaria, Gemmato: “Il 70% delle infezioni emergenti nasce dagli animali” Governo e Parlamento Prevenzione veterinaria, Gemmato: “Il 70% delle infezioni emergenti nasce dagli animali” Intervistato a margine della presentazione della Giornata nazionale per la Prevenzione Veterinaria, il sottosegretario Marcello Gemmato richiama il ruolo dei servizi veterinari nel controllo delle... 23/01/2026 Governo e Parlamento Professioni sanitarie, Gimbe: Personale "saccheggiato" di 33 miliardi. La riforma è a rischio Governo e Parlamento Professioni sanitarie, Gimbe: Personale "saccheggiato" di 33 miliardi. La riforma è a rischio In dodici anni la spesa per i professionisti è crollata dal 39,7% al 36,6%. Cartabellotta avverte: “Senza risorse il nuovo Ddl sarà solo un esercizio di stile. Il SSN rischia il collasso... 23/01/2026 Governo e Parlamento Sanità globale, gli Usa escono dall’Oms. Impatti su bilancio e governance Governo e Parlamento Sanità globale, gli Usa escono dall’Oms. Impatti su bilancio e governance Gli Stati Uniti hanno formalmente lasciato l’Oms il 22 gennaio dopo il periodo di preavviso tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/26/2026012601799805135.PDF §---§