title§§ AGENDA CAMERA DI DOMANI, GIOVEDì 22 GENNAIO - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103042309357.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 21 Jan 2026
Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 21 Jan 2026
Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 21 Jan 2026
Radiocor. Finanza. Economia e finanza: gli avvenimenti di GIOVEDI'' 22 gennaio.
pubDate§§ 2026-01-21T06:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103073806728.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103073806728.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/economia-e-finanza-gli-avvenimenti-di-giovedi--22-gennaio-nRC_21012026_0720_7147385.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103073806728.PDF tp:ocr§§ FINANZA- Nessun appuntamento in agenda.RIUNIONI DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE- APPROVAZIONE DATI CONTABILI: nessun appuntamento in agenda.INCONTRI SOCIETA' QUOTATE- Nessun appuntamento in agenda.ASSEMBLEE DEGLI AZIONISTI- Nessun appuntamento in agenda.DATI MACROECONOMICI- Giappone: Bilancia commerciale, dicembre. Ore 0,50.- Stati Uniti: Sussidi di disoccupazione esistenti, settim.Ore 14,30.- Stati Uniti: Richieste di sussidio, settim. Ore 14,30.- Stati Uniti: PIL, deflatore t/t ann. finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: Deflatore consumi core t/t finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: PIL t/t ann, finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: Spesa per consumi (nominale) m/m, novembre.Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi (core) a/a, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Redditi delle famiglie m/m, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi (core) m/m, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi a/a, novembre. Ore 16,00.- Eurozona: Fiducia consumatori flash, gennaio. Ore 16,00.ECONOMIA- Milano: giornata conclusiva dell'AI Festival, in cui altermAInd, la NewCo tecnologica che aiuta le imprese ad integrare l'AI nei processi aziendali, presenta le proprie piattaforme Gravity e Slash. Ore 8,30. Via Guglielmo Rontgen, 1.- Milano: convegno finale dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano. Ore 9,30. Via Durando, 10. Anche in streaming.- Davos (Svizzera): prosegue la 56esima edizione del World Economic Forum, con la partecipazione, tra gli altri, di 65 capi di stato e di governo. Alle ore 11,00 conversazione con il presidente di Israele, Isaac Herzog; alle ore 11,30 discorso del cancelliere tedesco, Friedrich Merz; alle ore 16,15 Town Hall, Dilemmas around Growth, Kristalina Georgieva, direttrice generale Fmi. I lavori terminano domani.- Milano: evento Pimco sulle "Prospettive 2026", per presentare in esclusiva il nuovo Cyclical Outlook. Ore 11,30.Presso il Park Hyatt Milano, via Tommaso Grossi. 1.- Milano: seconda edizione della EnergyTech Conference "Powering Italy with innovation, resilience and next-generation energy trading", organizzata da Verdian. Ore 14,00. Presso l'NH Collection Milano CityLife Hotel.- Roma: il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, presenta al presidente Anci Gaetano Manfredi e ad una numerosa delegazione di sindaci italiani, l'Agenda delle Citta'. Alle ore 14,00, prima dell'incontro, Fitto e Manfredi tengono un punto stampa. Presso la sede Anci, via dei Prefetti 46.- Torino: evento di annullo filatelico del francobollo dedicato all'Automobile Club d'Italia, a conclusione delle celebrazioni dei 120 anni Aci. Ore 19,00. Presso il Mauto - Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, corso Unita' d'Italia 40.POLITICA E ATTIVITA' PARLAMENTARE- Bruxelles: il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, partecipa alla riunione informale dei Capi di Stato o di Governo del Consiglio europeo. Ore 19,00.CAMERA9,30 Ddl delega attivita' educative e ricreative non formali; Ddl Giorno del ricordo piccoli martiri Gorla; Ddl legge annuale pmi (Aula)14,00 Ddl carriere Pa; Ddl lobbying (Affari costituzionali)14,00 question time ministero Infrastrutture (Ambiente e Lavori pubblici)14,00 audizioni Fiaso; Aiop; Fism; Gimbe; Italia in salute; Sumai Assoprof; Cimo-Fesmed; Smi; NurSind; Cgil, Cisl, Uil, Ugl; Fnomceo; C ommissione formazione continua in medicina; Conferenza permanente presidenti corsi laurea magistrale Medicina e chirurgia; Conferenza permanente corsi di laurea e laurea magistrale professioni sanitarie; Federazione medici territoriali; Cnai; Consiglio nazionale forense; Associazione nazionale forense su Ddl delega responsabilita' professionale sanitarie (Affari sociali)SENATO8,45 Audizioni su Lep (Affari Costituzionali)9,00 Audizione Ambasciatore Cipro, Yiorgos Christofides, su priorita' semestre Presidenza Ue (Esteri e Politiche Ue)9,15 Audizioni su Ddl riforma ordini professionali (Giustizia)9,30 Ddl riforma ordini professionali (Giustizia)10,00 Sindacato ispettivo (Aula)15,00 Question time (Aula)16,00 Audizioni Egualia, Farmindustria e Ance su Ddl delegazione Ue 2025, Relazione programmatica 2025 e Relazione consuntiva 2024 (Politiche Ue)ORGANISMI MONOCAMERALI SENATO12,00 Audizione Commissari liquidatori di Veneto Banca (Banche)ORGANISMI BICAMERALI8,30 audizione presidente Inps, Gabriele Fava (Enti previdenziali)Red-.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 21-01-26 07:20:05 (0007)PA 5 NNNN ItaEuropaItaliaPiemonteProvincia Di TorinoComune Di TorinoTorinoLombardiaProvincia Di MilanoComune Di MilanoMilanoAmerica Del NordStati Uniti D'americaPoliticaIstituzioni UeConsiglioBilancia CommercialeOrgani SocietariAssemblea Azionisti OrdinariaFinanzaBilancio Di SocietàApprovazioneConsiglio Di AmministrazionePilEconomiaEnti AssociazioniConfederazioni tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103073806728.PDF §---§ title§§ Economia e finanza: gli avvenimenti di GIOVEDI' 22 gennaio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103026109327.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 21 Jan 2026
Radiocor. Finanza. Economia e finanza: gli avvenimenti di GIOVEDI'' 22 gennaio.
pubDate§§ 2026-01-21T19:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103026109327.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103026109327.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/economia-e-finanza-gli-avvenimenti-di-giovedi--22-gennaio-nRC_21012026_1934_741823417.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103026109327.PDF tp:ocr§§ FINANZA- Milano: evento Pimco sulle "Prospettive 2026", per presentare il nuovo Cyclical Outlook. Ore 11,30. Presso il Park Hyatt Milano, via Tommaso Grossi 1.RIUNIONI DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE- APPROVAZIONE DATI CONTABILI: nessun appuntamento in agenda.INCONTRI SOCIETA' QUOTATE- Nessun appuntamento in agenda.ASSEMBLEE DEGLI AZIONISTI- Nessun appuntamento in agenda. DATI MACROECONOMICI- Giappone: Bilancia commerciale, dicembre. Ore 0,50.- Stati Uniti: Sussidi di disoccupazione esistenti, settim.Ore 14,30.- Stati Uniti: Richieste di sussidio, settim. Ore 14,30.- Stati Uniti: PIL, deflatore t/t ann. finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: Deflatore consumi core t/t finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: PIL t/t ann, finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: Spesa per consumi (nominale) m/m, novembre.Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi (core) a/a, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Redditi delle famiglie m/m, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi (core) m/m, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi a/a, novembre. Ore 16,00.- Eurozona: Fiducia consumatori flash, gennaio. Ore 16,00.ECONOMIA- Milano: giornata conclusiva dell'AI Festival, in cui altermAInd, la NewCo tecnologica che aiuta le imprese ad integrare l'AI nei processi aziendali, presenta le proprie piattaforme Gravity e Slash. Ore 8,30. Via Guglielmo Rontgen, 1.- Milano: evento "Milano per l'Abitare: la strategia per una citta' accessibile", organizzato dall'assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte. Ore 9,00.Presso Palazzo Reale.- Milano: convegno finale dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano. Ore 9,30. Via Durando, 10. Anche in streaming.- Milano: presentazione dei risultati del primo anno di operativita' delle misure regionali 'Quota Lombardia' e 'Basket Bond Lombardia', da parte dell'assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. Ore 9,30. Presso Palazzo Lombardia.- Davos (Svizzera): prosegue la 56esima edizione del World Economic Forum, con la partecipazione, tra gli altri, di 65 capi di stato e di governo. Alle ore 11,00 conversazione con il presidente di Israele, Isaac Herzog; alle ore 11,30 discorso del cancelliere tedesco, Friedrich Merz; alle ore 16,15 Town Hall, Dilemmas around Growth, Kristalina Georgieva, direttrice generale Fmi. I lavori terminano domani.- Milano: seconda edizione della EnergyTech Conference "Powering Italy with innovation, resilience and next-generation energy trading", organizzata da Verdian. Ore 14,00.Presso l'NH Collection Milano CityLife Hotel.- Roma: il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, presenta al presidente Anci, Gaetano Manfredi, e ad una numerosa delegazione di sindaci italiani, l'Agenda delle Citta'. Alle ore 14,00, prima dell'incontro, Fitto e Manfredi tengono un punto stampa. Presso la sede Anci, via dei Prefetti 46.- Torino: evento di annullo filatelico del francobollo dedicato all'Automobile Club d'Italia, a conclusione delle celebrazioni dei 120 anni Aci. Ore 19,00. Presso il Mauto - Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, corso Unita' d'Italia 40.POLITICA E ATTIVITA' PARLAMENTARE- Bruxelles: il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, partecipa alla riunione informale dei Capi di Stato o di Governo del Consiglio europeo. Ore 19,00. CAMERA9,30 Ddl delega attivita' educative e ricreative non formali; Ddl Giorno del ricordo piccoli martiri Gorla; Ddl legge annuale pmi (Aula)14,00 Ddl carriere Pa; Ddl lobbying (Affari costituzionali)14,00 question time ministero Infrastrutture (Ambiente e Lavori pubblici)14,00 audizioni Fiaso; Aiop; Fism; Gimbe; Italia in salute; Sumai Assoprof; Cimo-Fesmed; Smi; NurSind; Cgil, Cisl, Uil, Ugl; Fnomceo; Commissione formazione continua in medicina; Conferenza permanente presidenti corsi laurea magistrale Medicina e chirurgia; Conferenza permanente corsi di laurea e laurea magistrale professioni sanitarie; Federazione medici territoriali; Cnai; Consiglio nazionale forense; Associazione nazionale forense su Ddl delega responsabilita' professionale sanitarie (Affari sociali)SENATO8,45 Audizioni su Lep (Affari Costituzionali)9,00 Audizione Ambasciatore Cipro, Yiorgos Christofides, su priorita' semestre Presidenza Ue (Esteri e Politiche Ue)9,15 Audizioni su Ddl riforma ordini professionali (Giustizia)9,30 Ddl riforma ordini professionali (Giustizia)10,00 Sindacato ispettivo (Aula)15,00 Question time (Aula)16,00 Audizioni Egualia, Farmindustria e Ance su Ddl delegazione Ue 2025, Relazione programmatica 2025 e Relazione consuntiva 2024 (Politiche Ue)ORGANISMI MONOCAMERALI SENATO12,00 Audizione Commissari liquidatori di Veneto Banca (Banche)ORGANISMI BICAMERALI8,30 audizione presidente Inps, Gabriele Fava (Enti previdenziali).Red-(RADIOCOR) 21-01-26 19:34:32 (0741) 5 NNNN Ita tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103026109327.PDF §---§ title§§ Sanità in Calabria, i numeri che smentiscono la narrazione ufficiale - Calabria inchieste link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103223808116.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabriainchieste.it" del 21 Jan 2026
Sanità in Calabria, Enzo Bruno cita Agenas, GIMBE e Corte dei Conti: dati ufficiali evidenziano criticità, disavanzi e LEA non garantiti.
pubDate§§ 2026-01-21T12:48:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103223808116.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103223808116.PDF', 'title': 'calabriainchieste.it'} tp:url§§ https://www.calabriainchieste.it/2026/01/21/sanita-in-calabria-i-numeri-che-smentiscono-la-narrazione-ufficiale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103223808116.PDF tp:ocr§§ Secondo Enzo Bruno (Tridico Presidente), Agenas, GIMBE e Corte dei Conti certificano criticità strutturali e conti in rossoCATANZARO – Il dibattito sulla sanità calabrese torna al centro dell’agenda politica regionale, ma questa volta non per annunci o promesse di riforma, bensì per una contestazione puntuale fondata su dati ufficiali. A sollevarla è Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, che chiama in causa direttamente la gestione del centrodestra e del presidente della Regione Roberto Occhiuto, parlando apertamente di “fallimento” certificato da organismi istituzionali e scientifici.L’intervento di Bruno parte da un dato politico preciso: sette anni consecutivi di governo regionale non possono più essere giustificati con la fase di transizione o con la promessa di una programmazione futura. «La performance complessiva della sanità calabrese è crollata», sostiene il consigliere, ribadendo che le sue affermazioni non nascono da valutazioni di parte ma da fonti pubbliche e verificabili.Tra i primi elementi richiamati c’è il rapporto di Agenas sugli esiti del Servizio sanitario nazionale e dei sistemi regionali. Secondo l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la Calabria continua a collocarsi nelle ultime posizioni sia per l’assistenza territoriale sia per quella ospedaliera. Dodici strutture risultano ancora ben al di sotto della soglia di sufficienza e persino i tre ospedali Hub mostrano una tenuta giudicata “modesta”, nonostante gli annunciati investimenti strutturali e tecnologici. Un dato particolarmente significativo riguarda i DRG: i livelli di produzione restano lontani da quelli attesi per strutture di riferimento regionale.A rafforzare il quadro intervengono le valutazioni della Fondazione GIMBE, che inserisce la Calabria tra le otto regioni non adempienti rispetto ai Livelli essenziali di assistenza. La Regione non raggiunge la soglia minima di 60 punti su 100 in almeno una delle tre macroaree previste, fermandosi sotto quota 200, a fronte di una media nazionale pari a 226 e di punte superiori a 280 registrate in altre realtà. Dati, questi, presentati ufficialmente in audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato e difficilmente liquidabili come mere interpretazioni politiche.Il passaggio più delicato riguarda i conti. La Corte dei Conti, nella relazione al Parlamento sugli anni 2022-2024, segnala per la Calabria un disavanzo sanitario superiore ai 118 milioni di euro al quarto trimestre 2024. Non solo: il monitoraggio degli obblighi delle Regioni sottoposte a Piano di rientro evidenzia una valutazione “non positiva” per il 2024, insieme a un consistente ritardo nell’utilizzo delle risorse previste dalle leggi nazionali.Un quadro che contrasta, secondo Bruno, con la narrazione ottimistica sulla prossima fine del commissariamento. «Da mesi si parla di uscita dal commissariamento – osserva – ma lo stesso ministro della Salute non è in grado di indicare una data, né vi è chiarezza sulla conclusione del Piano di rientro».Il tono dell’intervento si fa più aspro quando Bruno contesta l’atteggiamento comunicativo del presidente della Regione, accusato di affidarsi a “repliche commissionate” e a un’immagine rassicurante più che a un confronto nel merito. Da qui l’invito a un dibattito aperto e pubblico in Consiglio regionale.Sul piano propositivo, il capogruppo di Tridico Presidente ribadisce una linea ormai nota ma mai, a suo giudizio, realmente perseguita: rafforzare la sanità territoriale e la medicina di prossimità, affiancandole a una rete ospedaliera più contenuta ma altamente qualificata sotto il profilo professionale, tecnologico e anche alberghiero. Le riforme istituzionali, avverte, rischiano di restare vuote se non accompagnate da un progetto operativo concreto.In chiusura, il tema si sposta dal piano politico a quello dei cittadini. «Chi esercita il potere si preoccupa di come sono organizzate le aziende sanitarie; i cittadini chiedono almeno una tutela effettiva del d iritto alla salute», afferma Bruno. È su questo terreno, conclude, che si misura la credibilità di un governo regionale: non negli annunci, ma nella capacità di garantire servizi, cure e conti in ordine.stefaniasapienza@calabriainchieste.it tp:writer§§ Redazione Calabria Inchieste guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103223808116.PDF §---§ title§§ Sanità calabrese, Bruno attacca Occhiuto: “Dati ufficiali certificano il crollo, serve confronto in Consiglio” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102955308491.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "catanzaroinforma.it" del 21 Jan 2026
Il consigliere regionale Enzo Bruno critica la gestione della sanità in Calabria: Agenas, Gimbe e Corte dei Conti collocano la Regione agli ultimi posti. “Sette anni di governo e risultati negativi, Occhiuto venga in aula per un confronto pubblico”.
pubDate§§ 2026-01-21T14:42:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102955308491.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102955308491.PDF', 'title': 'catanzaroinforma.it'} tp:url§§ https://www.catanzaroinforma.it/senza-categoria/2026/01/21/sanita-calabrese-bruno-attacca-occhiuto-dati-ufficiali-certificano-il-crollo-serve-confronto-in-consiglio/400737/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102955308491.PDF tp:ocr§§ “Da settimane, a fronte delle nostre puntuali e documentate osservazioni sullo stato della sanità regionale, il presidente della Regione Calabria continua a evitare il confronto nel merito, preferendo affidare a dichiarazioni di terzi la contestazione di dati che sono pubblici, verificabili e prodotti da autorevoli organismi istituzionali. Il centrodestra è al settimo anno consecutivo di governo della Regione e rivendica di stare ancora producendo la programmazione di un grande sforzo per la rinascita della sanità regionale. Dimentica però che, in questi sette anni, la performance complessiva della sanità calabrese è crollata”.È quanto afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”.“Non lo affermiamo noi, ma lo affermano e lo documentano autorevoli fonti istituzionali e scientifiche – afferma Bruno -. Agenas, nel proprio rapporto sugli esiti del Servizio sanitario nazionale e dei servizi sanitari regionali, colloca ancora una volta la Calabria agli ultimi posti sia per quanto riguarda la sanità territoriale sia per quella ospedaliera. Dodici strutture rimangono ben lontane dalla sufficienza e anche la tenuta delle strutture più importanti – i tre ospedali Hub – appare modesta, nonostante gli annunciati ammodernamenti strutturali e l’introduzione di nuove tecnologie, restando comunque distante dai livelli di produzione dei DRG che dovrebbero caratterizzarle”.“La Fondazione GIMBE, autorevolissimo osservatore scientifico, segnala la Calabria come una delle otto regioni non adempienti ai LEA, non raggiungendo la soglia minima di 60 punti su 100 in almeno una delle tre macroaree. A fronte di risultati di alcune regioni che superano i 280 punti e di una media complessiva nazionale pari a 226, la Calabria non raggiunge nemmeno quota 200. Tali dati sono stati ufficialmente presentati da GIMBE nel corso di un’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato”, sottolinea ancora Bruno.“Da ultimo, la Corte dei Conti ha rilevato che la Calabria presenta un disavanzo della sanità superiore ai 118 milioni di euro al IV trimestre 2024, come riportato nella relazione al Parlamento riferita agli anni 2022-2024. La Corte evidenzia inoltre che, nel monitoraggio degli obblighi delle regioni sottoposte a Piano di rientro, la verifica annuale del PdR per l’anno 2024 è stata valutata come “non positiva”, sottolineando anche il consistente ritardo nell’utilizzo delle risorse messe a disposizione dalle leggi nazionali. Il presidente Occhiuto parla da mesi della fine del commissariamento, ma lo stesso ministro della Salute non è stato in grado di ipotizzare una data, così come non vi è alcuna chiarezza sulla conclusione del Piano di rientro”, dice ancora Bruno.“Occhiuto ritiene davvero di poter continuare a millantare credito presso i calabresi affidandosi al suo ineffabile ed eterno sorriso davanti alle telecamere? – chiede Bruno -. Quanto alla nostra capacità di proposta, che abbiamo più volte manifestato, ribadiamo la necessità di una forte politica sanitaria territoriale, capace di sviluppare una vera medicina di prossimità, affiancata da una rete ospedaliera contenuta ma fortemente qualificata sul piano professionale, tecnologico e alberghiero. Su questi temi siamo pronti a confrontarci apertamente in Consiglio regionale. Le riforme dell’assetto istituzionale possono anche risultare utili, ma sono perfettamente vane in assenza di un progetto operativo – conclude Bruno -. Di come siano organizzate e dirette le aziende sanitarie si preoccupa chi deve esercitare il potere; i cittadini, invece, chiedono almeno una minima ed effettiva tutela del diritto alla salute. Il presidente Occhiuto, invece di commissionare improbabili repliche, venga in aula per un confronto chiaro, pubblico e democratico”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102955308491.PDF §---§ title§§ Sanità, oltre il 70% delle famiglie italiane paga prestazioni di tasca propria | Corriere.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103213208158.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "corriere.it" del 21 Jan 2026
Si spende soprattuto per i farmaci, per l''assistenza a lungo termine a persone non autosufficienti, per le cure odontoiatriche. Crea Sanità: «Serve una vera riforma del Servizio sanitario in linea coi bisogni sociosanitari dei cittadini»
pubDate§§ 2026-01-21T12:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103213208158.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103213208158.PDF', 'title': 'corriere.it'} tp:url§§ https://www.corriere.it/salute/26_gennaio_21/sanita-oltre-il-70-delle-famiglie-italiane-paga-prestazioni-di-tasca-propria-f73d4066-5cf2-484e-b498-83f190b2axlk.shtml tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103213208158.PDF tp:ocr§§ Il nuovo compagno di Federica Torzullo: «Ci sentivamo più volte al giorno, poi non sono più riuscito a contattarla. Ci è stata tolta in modo atroce»Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.Si spende soprattuto per i farmaci, per l'assistenza a lungo termine a persone non autosufficienti, per le cure odontoiatriche. Crea Sanità: «Serve una vera riforma del Servizio sanitario in linea coi bisogni sociosanitari dei cittadini»(Getty Images)Dall'istituzione del Servizio sanitario nazionale ( Legge n. 833 del 1978) la spesa privata per le prestazioni sanitarie é aumentata del 20% (in crescita soprattutto negli anni Novanta). Oggi oltre il 70% delle famiglie italiane sostiene spese sanitarie di tasca propria (out of pocket). Si stima che circa 2,5 milioni di italiani (soprattutto meridionali) hanno subito un «disagio economico dovuto alle spese sanitarie», cioè si sono impoveriti per pagare le cure o vi hanno rinunciato. Oltre quattro milioni di famiglie sostengono spese sanitarie «catastrofiche» cioè che superano il 40% della capacità di spesa mensile familiare. Tra le principali cause ci sono le spese per i farmaci, per l'assistenza a lungo termine a persone non autosufficienti (innanzitutto per il ricorso a badanti), per le cure odontoiatriche.Sono alcuni dati emersi dal 21° Rapporto di CREA Sanità, Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità, presentato a Roma presso la sede del CNEL - Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro.Il Rapporto ha analizzato il peso economico crescente sostenuto dalle famiglie in questi anni, a partire dall'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, modello di sanità pubblica ispirato da principi di equità e universalismo, e finanziato dalla fiscalità generale.E, secondo Crea Sanità, oggi «l'equità traballa». Il Rapporto evidenzia che tra le famiglie meno abbienti la percentuale di spesa sanitaria privata è aumentata tre volte più rispetto a quella delle famiglie in condizioni economiche più vantaggiose. È andata ancora peggio per le famiglie con persona di riferimento che ha un livello basso di istruzione.Pesano, poi, le differenze territoriali. Se nel 1985 ricorrevano alla spesa sanitaria privata soprattutto le famiglie del Nord Est (con più alto reddito rispetto alla media nazionale), oggi si spende di più per le cure nelle Regioni del Centro e nel Sud. Un dato, quest'ultimo, che suggerisce - secondo gli autori del rapporto - come la spesa privata per la sanità sia dovuta a prestazioni necessarie e alle difficoltà di accesso nel Servizio Pubblico, soprattutto per i più fragili. E capita che le persone s'impoveriscano o rinuncino alle cure. Il Rapporto di Crea Sanità ricorda che 2,3 milioni di connazionali registrano un «disagio economico» (o un impoverimento o una rinuncia per ragioni economiche alle prestazioni) - dato in lenta ma costante crescita durante la “storia” del Servizio sanitario nazionale -, che incide soprattutto sulle famiglie meridionali, meno abbienti e meno istruite.Ancora: oltre quattro milioni di famiglie sostengono spese sanitarie «catastrofiche» cioè che incidono in modo rilevante sui bilanci familiari.Crea Sanità ricorda che la prima riforma del Servizio sanitario nazionale, negli anni Novanta (D.Lgs. n. 502/1992 e n. 517/1993), all'insegna dello slogan «razionalizzare per non razionare», aveva l'obiettivo di aumentare l'efficienza del SSN per salvaguardarne la sostenibilità finanziaria ed evitare il ricorso alla riduzione delle tutele. Ragionano i ricercatori del Crea Sanità: «Malgrado le buone intenzioni, sembra che negli anni '90 buona parte della razionalizzazione è stata di fatto un razionamento». Proprio negli anni Novanta, infatti, c'è stata una crescita rilevante degli oneri a carico delle famiglie. Il federalismo (introdotto nel 2001, con l’approvazione della riforma del Titolo V della Costituzione) «non ha co ntribuito a trasferire oneri sulle famiglie, e anzi, sino alla crisi finanziaria, l’aveva diminuita», è l'analisi del Crea Sanità, per cui «si smentisce che con il Federalismo si sia generata una “privatizzazione” strisciante della tutela sanitaria che, semmai si è realizzata negli anni precedenti». Le principali cause di impoverimento sono l’acquisto di farmaci, di prestazioni specialistiche e le spese per il dentista, segnala il Rapporto. Per le famiglie con anziani sale al secondo posto l’assistenza a lungo termine (LTC) a persone non autosufficienti, mentre per quelle con bambini si spende di più per le cure odontoiatriche. In particolare, si legge nel Rapporto, la criticità di accesso all’assistenza LTC «sembra interessare soprattutto le famiglie impoverite residenti al Centro dove si registra un basso tasso di posti letto nelle residenze (3,9 ogni 1.000 abitanti)»; ma anche le famiglie meno istruite (presumibilmente più anziane, quindi bisognose di questa forma di assistenza). Il Servizio Sanitario Nazionale è nato per rispondere in primo luogo ai bisogni clinici legati alle acuzie ma in questi anni i bisogni di salute sono cambiati, è l'analisi di Crea Sanità, che documenta: gli anziani over 75 che nel 1982 erano 2,7 milioni (4,7% della popolazione), ora sono 7,4 milioni (12,6%); nel 2014 nascevano 509.000 bambini l'anno, ora non arrivano a 370.000, mentre morivano 691.000 persone l'anno e, invece, dopo un decennio, si registrano 27.000 decessi in più. Ancora: le persone con più malattie croniche erano nel 1980 il 40,7% della popolazione (23 milioni), ora sono il 41,6%; le persone non autosufficientierano nel 2016 circa due milioni (il 3,3% della popolazione) e, dopo un decennio, sono aumentate del 10%.C'è stato quindi un significativo aumento dei bisogni legati al progressivo invecchiamento della popolazione, ma anche alla crescita delle opportunità diagnostiche e terapeutiche, sottolinea il Rapporto.Il cambiamento più rilevante non è quello quantitativo ma qualitativo, legato alle modifiche dei bisogni, quindi della domanda di salute che generano, secondo Crea Sanità, che segnala altri cambiamenti sociali importanti, quali l'aumento delle famiglie formate da una persona (erano circa il 31% nel 2015, ora sono il 36,2%, circa 9 milioni e mezzo) e, soprattutto, le famiglie monopersonali di over 65enni (erano il 14,8% nel 2015, oggi sono quasi il 17%).L’analisi dei bisogni, secondo il Rapporto, evidenzia la crescita di bisogni “ibridi”, ovvero sia sanitari che sociali e, inoltre, un progressivo disallineamento fra bisogni e aspettative della popolazione.Da un’indagine promossa da Crea Sanità su un campione rappresentativo della popolazione italiana, emerge che l’esperienza dei pazienti con i servizi del SSN genera tre distinti livelli di soddisfazione: soddisfazione alta per la medicina generale e l’accesso ai farmaci; intermedia per i servizi ospedalieri e di specialistica ambulatoriale; insufficiente per assistenza residenziale, domiciliare e a persone non autosufficienti. Il Rapporto suggerisce la necessità di un «cambio di paradigma nelle politiche sanitarie (e in particolare per la regolamentazione pubblica), che devono essere sempre più declinate in termini di "Sistema Salute" piuttosto che di Servizio Sanitario». Secondo Crea Sanità, «universalismo, globalità, equità, umanizzazione, appropriatezza ed efficienza rimangono principi validi da salvaguardare, ma vanno aumentati gli sforzi per raggiungerli.Quanto alla globalità delle risposte, per esempio, occorre tener conto anche dei bisogni «ibridi», come quelli sociali, si sottolinea nel Rapporto. Ma a oggi l’integrazione sociosanitaria è di fatto una «chimera», quindi secondo Crea Sanità «sarebbe opportuno che tutte le risorse venissero riassunte sotto un'unica governance, trasformando il Servizio sanitario in un “servizio per le prestazioni di tutela in natura”». Altro aspetto fondamentale è l'umanizzazione che, secondo gli autori del Rapporto, «va meglio definita: ad esempio, sulla base delle ragioni di insoddisfazione espresse della popolazione, si auspica che diventi un diritto della popolazione quello di avere servizi che, oltre ad essere di alta qualità clinica, garantiscano l’impegno a minimizzare l’impatto della malattia sulla quotidianità dei pazienti e delle loro famiglie».Infine, secondo Crea Sanità «andrebbe aggiunto un principio che estenda il perimetro della tutela della salute in una logica “One Heath”: questo richiede, in primo luogo, che sia definita una esplicita governance nazionale per il coordinamento delle politiche» e che «si recuperi l’insegnamento della pandemia di Covid-19 riguardante l’impatto della Salute sullo sviluppo economico». Hai un dubbio sulla tua salute? Scrivi ai nostri medici o consulta tutte le risposte su Il Medico Risponde, il servizio online del Corriere della SeraSanità, troppe disuguaglianze nell'accesso ai servizi: ecco come ridurle. Il Rapportodi Maria Giovanna FaiellaSanità, cure essenziali non garantite dappertutto. Gimbe: «Diseguaglianze moltiplicate con l'autonomia differenziata»di Redazione SaluteSanità pubblica: gli italiani spendono 41,3 miliardi per curarsi nel privato. 5,8 milioni rinunciano alle curedi Maria Giovanna FaiellaCure essenziali, le «pagelle» del ministero della Salute: solo 13 regioni su 21 raggiungono gli standarddi Redazione SaluteListe d’attesa: 4 anni per una colonscopia programmata, 3 mesi per una visita urgente. Anche il tumore può «aspettare». Dove si attende di piùdi Maria Giovanna FaiellaIl Servizio sanitario non può attenderedi Luigi Ripamonti21 gennaio 2026© RIPRODUZIONE RISERVATACinque persone raccontano in un docufilm il «prima» e il «dopo» del loro arresto cardiacoUn contatto veloce con igiornalisti della redazioneSalute del Corriere della SeraPer usufruire del servizio di domande e risposte de ilMedicoRisponde è necessario essere registrati al sito Corriere.it o a un altro dei siti di RCS Mediagroup.Non ricordi le credenziali?Recupera il tuo accountTi informiamo che con il tuo piano puoi leggere Corriere.it su 1 dispositivo alla voltaQuesto messaggio verrà visualizzato su un altro dispositivo/accesso e tu potrai continuare a leggere le notizie da qui. L'altro dispositivo/accesso rimarrà collegato a questo account. Puoi accedere con il tuo account su tutti i dispositivi che desideri, ma utilizzandoli in momenti diversi secondo il tuo piano di abbonamento.Perché tu o qualcun altro sta leggendo Corriere.it con questo account su più di due dispositivi/accessi. Il tuo attuale abbonamento permette di leggere Corriere.it solo su due dispositivi in contemporanea (computer, telefono o tablet).Se sei abbonato con un altro account accedi con le tue credenziali. Se siete in 2 o più che utilizzano lo stesso abbonamento, passa all'offerta Family e condividi l'abbonamento con altre due persone. Altrimenti, fai clic su "Continua a leggere qui" e assicurati di essere l'unica persona che visualizza Corriere.it con questo account.Ti consigliamo di cambiare la tua password cliccando qui tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012103213208158.PDF §---§ title§§ «Anche la Corte dei Conti certifica il fallimento della gestione sanitaria» - Corriere della Calabria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102888408846.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "corrieredellacalabria.it" del 21 Jan 2026
Estratto da pag. 1 di "cronachedelsannio.it" del 21 Jan 2026
Il consigliere regionale: "Nel Sannio capiremo presto se l''equità regionale si tradurrà in equità territoriale"
pubDate§§ 2026-01-21T16:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102888708845.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102888708845.PDF', 'title': 'cronachedelsannio.it'} tp:url§§ https://www.cronachedelsannio.it/sannionews24/consiglio-regionale-errico-sanita-trasporti-atti-concreti/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102888708845.PDF tp:ocr§§ “Nel Sannio si capirà se l’equità regionale si tradurrà in equità territoriale e se l’azione del governo regionale dichiarata per le aree interne sarà efficace”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito sulle linee programmatiche della nuova legislatura.“Ho apprezzato il non aver istituito un assessorato alle aree interne perché ciò avrebbe significato che esistono due Campanie ed invece occorre una visione strategica unitaria che sappia garantire servizi e sviluppo in tutto il territorio regionale”. Sul fronte sanitario, Errico ha ricordato i dati del rapporto sui Livelli Essenziali di Assistenza della Fondazione Gimbe, che collocano la Campania in una fascia medio-bassa a livello nazionale. “Non essere ultimi non significa garantire cure dignitose – ha osservato – soprattutto nei territori più complessi, dove la prevenzione è debole, la rete territoriale fragile e gli ospedali sotto pressione”.Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento, alle prese con un grave sovraffollamento. “Non si tratta di un’emergenza occasionale – ha chiarito Errico – ma della conseguenza di scelte mancate. Senza una medicina territoriale realmente funzionante e senza il pieno coinvolgimento dei medici di base, il sistema continuerà a scaricare tutto sugli ospedali”. In questo quadro, Errico ha ribadito la necessità di dare immediata attuazione al DCA n. 41 del 2019, che individua l’ospedale di Sant’Agata dei Goti come presidio di Pronto Soccorso in zona disagiata, ricordando anche l’esistenza di una sentenza del TAR Campania che ordina il ripristino del servizio h24. “Qui non parliamo di nuove decisioni da assumere – ha affermato – ma di atti già adottati e di sentenze già pronunciate. La loro mancata attuazione manda un messaggio pericoloso: che alcuni territori siano meno uguali di altri”.Ampio spazio anche al tema dei trasporti, definito dal consigliere “essenziale per la qualità della vita e la coesione territoriale”. Errico ha puntato l’attenzione sulla linea ferroviaria Benevento–Napoli via Valle Caudina, chiusa da anni. “Da sette anni i treni in Valle Caudina non sono in ritardo: non esistono. Rinviare ancora al 2027 non è più una scelta tecnica, ma una resa politica”. Criticità analoghe riguardano il trasporto su gomma. “Air Campania sta progressivamente riducendo i servizi sulle tratte interne – ha spiegato – con corse sempre più rare e mezzi sovraffollati, penalizzando studenti, lavoratori e famiglie. Serve un intervento organico sulla rete regionale, che tenga insieme ferro e gomma”.Comunicato Stampa tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102888708845.PDF §---§ title§§ Sanità, il consigliere regionale Enzo Bruno (Tridico Presidente): “Anche la Corte dei Conti certifica il fallimento della gestione sanitaria” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102941308383.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilfattodicalabria.it" del 21 Jan 2026
Estratto da pag. 1 di "ilgiornaledelmolise.it" del 21 Jan 2026
Estratto da pag. 1 di "labtv.net" del 21 Jan 2026
"Nel Sannio si capirà se l''equità regionale si tradurrà in equità territoriale e se l''azione del governo regionale dichiarata per le aree interne sarà
pubDate§§ 2026-01-21T13:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102928308249.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102928308249.PDF', 'title': 'labtv.net'} tp:url§§ https://www.labtv.net/politica/2026/01/21/consiglio-regionale-errico-fi-su-sanita-e-trasporti-atti-concreti-e-non-parole/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102928308249.PDF tp:ocr§§ Consiglio regionale, Errico (FI): “Su sanità e trasporti atti concreti e non parole” 21 Gennaio 2026 | by Redazione Bn Politica 0 “Nel Sannio si capirà se l’equità regionale si tradurrà in equità territoriale e se l’azione del governo regionale dichiarata per le aree interne sarà efficace”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito sulle linee programmatiche della nuova legislatura. “Ho apprezzato il non aver istituito un assessorato alle aree interne perché ciò avrebbe significato che esistono due Campanie ed invece occorre una visione strategica unitaria che sappia garantire servizi e sviluppo in tutto il territorio regionale”. Sul fronte sanitario, Errico ha ricordato i dati del rapporto sui Livelli Essenziali di Assistenza della Fondazione Gimbe, che collocano la Campania in una fascia medio-bassa a livello nazionale.“Non essere ultimi non significa garantire cure dignitose – ha osservato – soprattutto nei territori più complessi, dove la prevenzione è debole, la rete territoriale fragile e gli ospedali sotto pressione”. Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento, alle prese con un grave sovraffollamento. “Non si tratta di un’emergenza occasionale – ha chiarito Errico – ma della conseguenza di scelte mancate. Senza una medicina territoriale realmente funzionante e senza il pieno coinvolgimento dei medici di base, il sistema continuerà a scaricare tutto sugli ospedali”. In questo quadro, Errico ha ribadito la necessità di dare immediata attuazione al DCA n. 41 del 2019, che individua l’ospedale di Sant’Agata dei Goti come presidio di Pronto Soccorso in zona disagiata, ricordando anche l’esistenza di una sentenza del TAR Campania che ordina il ripristino del servizio h24.“Qui non parliamo di nuove decisioni da assumere – ha affermato – ma di atti già adottati e di sentenze già pronunciate. La loro mancata attuazione manda un messaggio pericoloso: che alcuni territori siano meno uguali di altri”. Ampio spazio anche al tema dei trasporti, definito dal consigliere “essenziale per la qualità della vita e la coesione territoriale”. Errico ha puntato l’attenzione sulla linea ferroviaria Benevento–Napoli via Valle Caudina, chiusa da anni.“Da sette anni i treni in Valle Caudina non sono in ritardo: non esistono. Rinviare ancora al 2027 non è più una scelta tecnica, ma una resa politica”. Criticità analoghe riguardano il trasporto su gomma. “Air Campania sta progressivamente riducendo i servizi sulle tratte interne – ha spiegato – con corse sempre più rare e mezzi sovraffollati, penalizzando studenti, lavoratori e famiglie. Serve un intervento organico sulla rete regionale, che tenga insieme ferro e gomma”. Visualizzazioni: 11 tp:writer§§ Redazione Bn guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102928308249.PDF §---§ title§§ Enzo Bruno (Tridico Presidente): "Anche la Corte dei Conti certifica il fallimento della gestione sanitaria" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102920808258.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lanuovacalabria.it" del 21 Jan 2026
"Da settimane, a fronte delle nostre puntuali e documentate osservazioni sullo stato della sanità regionale, il presidente della Regione Calabria continua...
pubDate§§ 2026-01-21T13:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102920808258.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102920808258.PDF', 'title': 'lanuovacalabria.it'} tp:url§§ http://lanuovacalabria.it/enzo-bruno-tridico-presidente-anche-la-corte-dei-conti-certifica-il-fallimento-della-gestione-sanitaria tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102920808258.PDF tp:ocr§§ "Da settimane, a fronte delle nostre puntuali e documentate osservazioni sullo stato della sanità regionale, il presidente della Regione Calabria continua a evitare il confronto nel merito, preferendo affidare a dichiarazioni di terzi la contestazione di dati che sono pubblici, verificabili e prodotti da autorevoli organismi istituzionali. Il centrodestra è al settimo anno consecutivo di governo della Regione e rivendica di stare ancora producendo la programmazione di un grande sforzo per la rinascita della sanità regionale. Dimentica però che, in questi sette anni, la performance complessiva della sanità calabrese è crollata”.È quanto afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”.“Non lo affermiamo noi, ma lo affermano e lo documentano autorevoli fonti istituzionali e scientifiche – afferma Bruno -. Agenas, nel proprio rapporto sugli esiti del Servizio sanitario nazionale e dei servizi sanitari regionali, colloca ancora una volta la Calabria agli ultimi posti sia per quanto riguarda la sanità territoriale sia per quella ospedaliera. Dodici strutture rimangono ben lontane dalla sufficienza e anche la tenuta delle strutture più importanti – i tre ospedali Hub – appare modesta, nonostante gli annunciati ammodernamenti strutturali e l’introduzione di nuove tecnologie, restando comunque distante dai livelli di produzione dei DRG che dovrebbero caratterizzarle”.“La Fondazione GIMBE, autorevolissimo osservatore scientifico, segnala la Calabria come una delle otto regioni non adempienti ai LEA, non raggiungendo la soglia minima di 60 punti su 100 in almeno una delle tre macroaree. A fronte di risultati di alcune regioni che superano i 280 punti e di una media complessiva nazionale pari a 226, la Calabria non raggiunge nemmeno quota 200. Tali dati sono stati ufficialmente presentati da GIMBE nel corso di un’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato”, sottolinea ancora Bruno.“Da ultimo, la Corte dei Conti ha rilevato che la Calabria presenta un disavanzo della sanità superiore ai 118 milioni di euro al IV trimestre 2024, come riportato nella relazione al Parlamento riferita agli anni 2022-2024. La Corte evidenzia inoltre che, nel monitoraggio degli obblighi delle regioni sottoposte a Piano di rientro, la verifica annuale del PdR per l’anno 2024 è stata valutata come “non positiva”, sottolineando anche il consistente ritardo nell’utilizzo delle risorse messe a disposizione dalle leggi nazionali. Il presidente Occhiuto parla da mesi della fine del commissariamento, ma lo stesso ministro della Salute non è stato in grado di ipotizzare una data, così come non vi è alcuna chiarezza sulla conclusione del Piano di rientro”, dice ancora Bruno.“Occhiuto ritiene davvero di poter continuare a millantare credito presso i calabresi affidandosi al suo ineffabile ed eterno sorriso davanti alle telecamere? – chiede Bruno -. Quanto alla nostra capacità di proposta, che abbiamo più volte manifestato, ribadiamo la necessità di una forte politica sanitaria territoriale, capace di sviluppare una vera medicina di prossimità, affiancata da una rete ospedaliera contenuta ma fortemente qualificata sul piano professionale, tecnologico e alberghiero. Su questi temi siamo pronti a confrontarci apertamente in Consiglio regionale. Le riforme dell’assetto istituzionale possono anche risultare utili, ma sono perfettamente vane in assenza di un progetto operativo – conclude Bruno -. Di come siano organizzate e dirette le aziende sanitarie si preoccupa chi deve esercitare il potere; i cittadini, invece, chiedono almeno una minima ed effettiva tutela del diritto alla salute. Il presidente Occhiuto, invece di commissionare improbabili repliche, venga in aula per un confronto chiaro, pubblico e democratico”.Segui La Nuova Calabria sui socialTestata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019 Direttore responsabile: Enzo Cosentino Direttore editoriale: Stefania Papaleo Redazione c entrale: Vico dell'Onda 5 88100 Catanzaro (CZ) LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797Service Provider Sirinfo Srl Contattaci: redazione@lanuovacalabria.itTel. 3508267797 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102920808258.PDF §---§ title§§ Consiglio regionale, Errico (FI): Sanità e trasporti atti concreti e non parole - Ottopagine.it Benevento link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102964908587.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ottopagine.it" del 21 Jan 2026
Criticità ospedaliere e ferrovia Benevento - Napoli via Valle caudina al centro dell''intervento
pubDate§§ 2026-01-21T15:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102964908587.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102964908587.PDF', 'title': 'ottopagine.it'} tp:url§§ https://www.ottopagine.it/bn/politica/415629/consiglio-regionale-errico-fi-sanita-e-trasporti-atti-concreti-e-non-parole.shtml tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102964908587.PDF tp:ocr§§ “Nel Sannio si capirà se l’equità regionale si tradurrà in equità territoriale e se l’azione del governo regionale dichiarata per le aree interne sarà efficace”.Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito sulle linee programmatiche della nuova legislatura.“Ho apprezzato il non aver istituito un assessorato alle aree interne perché ciò avrebbe significato che esistono due Campanie ed invece occorre una visione strategica unitaria che sappia garantire servizi e sviluppo in tutto il territorio regionale”.Sul fronte sanitario, Errico ha ricordato i dati del rapporto sui Livelli Essenziali di Assistenza della Fondazione Gimbe, che collocano la Campania in una fascia medio-bassa a livello nazionale. “Non essere ultimi non significa garantire cure dignitose - ha osservato - soprattutto nei territori più complessi, dove la prevenzione è debole, la rete territoriale fragile e gli ospedali sotto pressione”. Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento, alle prese con un grave sovraffollamento.“Non si tratta di un’emergenza occasionale - ha chiarito Errico - ma della conseguenza di scelte mancate. Senza una medicina territoriale realmente funzionante e senza il pieno coinvolgimento dei medici di base, il sistema continuerà a scaricare tutto sugli ospedali”.In questo quadro, Errico ha ribadito la necessità di dare immediata attuazione al DCA n. 41 del 2019, che individua l’ospedale di Sant’Agata dei Goti come presidio di Pronto Soccorso in zona disagiata, ricordando anche l’esistenza di una sentenza del TAR Campania che ordina il ripristino del servizio h24.“Qui non parliamo di nuove decisioni da assumere - ha affermato - ma di atti già adottati e di sentenze già pronunciate. La loro mancata attuazione manda un messaggio pericoloso: che alcuni territori siano meno uguali di altri”. Ampio spazio anche al tema dei trasporti, definito dal consigliere “essenziale per la qualità della vita e la coesione territoriale”.Errico ha puntato l’attenzione sulla linea ferroviaria Benevento–Napoli via Valle Caudina, chiusa da anni. “Da sette anni i treni in Valle Caudina non sono in ritardo: non esistono. Rinviare ancora al 2027 non è più una scelta tecnica, ma una resa politica”. Criticità analoghe riguardano il trasporto su gomma. “Air Campania sta progressivamente riducendo i servizi sulle tratte interne - ha spiegato - con corse sempre più rare e mezzi sovraffollati, penalizzando studenti, lavoratori e famiglie. Serve un intervento organico sulla rete regionale, che tenga insieme ferro e gomma”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102964908587.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa, la Regione: "Il 40% delle prescrizioni è inappropriato". Ma è polemica con i medici link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102965408588.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 21 Jan 2026
Tante le prescrizioni - soprattutto di esami diagnostici - giudicate inutili, secondo un''analisi dell''Aress (l''agenzia regionale per la salute). "I malati non sono numeri" replica Filippo Anelli, presidente nazionale degli Ordini dei Medici
pubDate§§ 2026-01-21T15:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102965408588.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102965408588.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/puglia/video/2026/01/tgr-puglia-prescrizioni-inappropiate-liste-dattesa-bb332018-21f1-4069-ac42-b710c7bfbf00.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102965408588.PDF tp:ocr§§ È il campo di battaglia principale su cui si sta misurando il presidente della Regione, Antonio Decaro. L'abbattimento delle liste di attesa dovrebbe procedere in due direzioni: sull’offerta, tenendo aperti gli ambulatori anche nelle ore serali. E sulla domanda. Il 40 per cento delle prescrizioni è inappropriato, ha dichiarato nei giorni scorsi il governatore Decaro, rilanciando un dato elaborato dall’Aress (l’agenzia regionale strategica per la salute), emerso da un campione di oltre 17mila prescrizioni ospedaliere, analizzate da un sistema basato sull’intelligenza artificiale. Secondo Fondazione Gimbe a livello nazionale le inappropriatezze maggiori riguardano elettrocardiogrammi, radiografie del torace, artroscopie del ginocchio, esami di laboratorio di routine in pazienti a basso rischio. Dunque, tutta colpa dei medici che prescrivono ed eseguono tac e risonanze di troppo? Non proprio. In alcuni casi anche una prescrizione potenzialmente inappropriata può avere effetti positivi. “I malati non sono numeri, a nessuno è consentito di anteporre la logica economica alla tutela della salute” replica Filippo Anelli, presidente nazionale della Federazione degli Ordini dei Medici. Nel servizio le interviste a:Pierluigi Lopalco, epidemiologoGino Pallotta, componente Esecutivo nazionale Anaao-AssomedFilippo Anelli, presidente Federazione nazionale Ordini dei Medici tp:writer§§ Antonello Cassano. Montaggio Giuseppe Giannotta guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102965408588.PDF §---§ title§§ Sanità: la fuga nel privato non si ferma. Spesa salita del 33% in cinque anni link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102905909177.PDF description§§ pubDate§§ 2026-01-21T17:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102905909177.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102905909177.PDF', 'title': 'umbriaon.it'} tp:url§§ https://www.umbriaon.it/sanita-la-fuga-nel-privato-non-si-ferma-spesa-salita-del-33-in-cinque-anni/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102905909177.PDF tp:ocr§§ Home » Sanità: la fuga nel privato non si ferma. Spesa salita del 33% in cinque anniIl sistema sanitario pubblico cresce nei numeri assoluti, ma non riesce a tenere il passo dei bisogni dei cittadini. Il risultato è una corsa senza sosta verso la spesa privata, con le famiglie italiane costrette a pagare di tasca propria per bypassare liste d’attesa e carenze strutturali. Secondo un approfondimento pubblicato dalla versione online de ‘La Repubblica‘, basato sugli ultimi dati della Ragioneria dello Stato, il 2024 ha segnato un nuovo record per il portafoglio degli italiani: 46,4 miliardi di euro spesi per farmaci, visite specialistiche, esami e dentisti.Il focus sull’UmbriaLa situazione in Umbria presenta luci e ombre. Da un lato «la Corte dei Conti ha rilevato un credito di oltre 40 milioni e ha chiesto sistemazioni contabili per liberare risorse, suggerendo che ci sono fondi che potrebbero essere effettivamente utilizzati e trasformarsi in avanzo». Tuttavia questo dato non sembra tradursi automaticamente in una risposta tempestiva per i pazienti. I dati dell’ultimo rapporto Gimbe, ad esempio, evidenziano un paradosso: nonostante l’Umbria riceva quote di finanziamento pro-capite tra le più alte (anche a causa dell’elevato indice di vecchiaia della popolazione), la percentuale di chi rinuncia alle cure sale al 12,2%, con oltre 104 mila umbri che hanno dovuto rinunciare a visite o esami. Un dato superiore alla media nazionale (9,9%).Dai dentisti alle cliniche veterinarie: quanto ci costa restare in saluteLa voce più pesante nel bilancio delle famiglie riguarda le visite specialistiche e gli interventi, che da soli mangiano quasi la metà (47,5%) della spesa privata totale. È una spesa ‘obbligata’ per chi non può attendere mesi per una risonanza o un’ecografia. In questo scenario, gli odontoiatri continuano a rappresentare la principale uscita ‘out of pocket’, dato che l’assistenza pubblica in questo settore è storicamente marginale.Ma la cura non si ferma agli esseri umani. Una tendenza che sta diventando strutturale è l’impennata della spesa veterinaria che nel 2024 ha sfondato il muro di 1,2 miliardi di euro (+8,8% in un anno). Gli italiani – umbri compresi – non badano a spese per i propri animali da compagnia, richiedendo prestazioni un tempo impensabili: dalle Tac alle terapie oncologiche, passando per la gestione di patologie croniche che oggi permettono ai ‘pet’ di vivere molto più a lungo, ma con costi che pesano interamente sulle tasche dei proprietari.Regioni al bivio: il ‘rosso’ evitato con i fondi propriNonostante la spesa pubblica totale sia salita a 139,4 miliardi nel 2024, il rapporto con il Pil resta inchiodato intorno al 6,3%. A dimostrare che i fondi non bastano ci sono i 2,5 miliardi di euro che le Regioni sono state costrette a stanziare in aggiunta al Fondo sanitario nazionale per tenere i conti in pareggio. Un esborso extra cresciuto del 66% dal 2022 ad oggi, segno che la ‘coperta’ del sistema pubblico è ormai diventata troppo corta per coprire i bisogni di salute dei territori.© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.Login to your account belowRemember MePlease enter your username or email address to reset your password.- Select Visibility -PublicPrivate© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l. tp:writer§§ Fabio Toni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/21/2026012102905909177.PDF §---§