title§§ Economia e finanza: gli avvenimenti di GIOVEDI' 22 gennaio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003171006533.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 20 Jan 2026

Radiocor. Finanza. Economia e finanza: gli avvenimenti di GIOVEDI'' 22 gennaio.

pubDate§§ 2026-01-20T06:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003171006533.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003171006533.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/economia-e-finanza-gli-avvenimenti-di-giovedi--22-gennaio-nRC_20012026_0720_8107542.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003171006533.PDF tp:ocr§§ FINANZA- Nessun appuntamento in agenda.RIUNIONI DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE- APPROVAZIONE DATI CONTABILI: nessun appuntamento in agenda.INCONTRI SOCIETA' QUOTATE- Nessun appuntamento in agenda.ASSEMBLEE DEGLI AZIONISTI- Nessun appuntamento in agenda.DATI MACROECONOMICI- Giappone: Bilancia commerciale, dicembre. Ore 0,50.- Stati Uniti: Sussidi di disoccupazione esistenti, settim.Ore 14,30.- Stati Uniti: Richieste di sussidio, settim. Ore 14,30.- Stati Uniti: PIL, deflatore t/t ann. finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: Deflatore consumi core t/t finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: PIL t/t ann, finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: Spesa per consumi (nominale) m/m, novembre.Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi (core) a/a, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Redditi delle famiglie m/m, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi (core) m/m, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi a/a, novembre. Ore 16,00.- Eurozona: Fiducia consumatori flash, gennaio. Ore 16,00.ECONOMIA- Milano: giornata conclusiva dell'AI Festival, in cui altermAInd, la NewCo tecnologica che aiuta le imprese ad integrare l'AI nei processi aziendali, presenta le proprie piattaforme Gravity e Slash. Ore 8,30. Via Guglielmo Rontgen, 1.- Milano: convegno finale dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano. Ore 9,30. Via Durando, 10. Anche in streaming.- Davos (Svizzera): prosegue la 56esima edizione del World Economic Forum, con la partecipazione, tra gli altri, di 65 capi di stato e di governo. Alle ore 11,00 conversazione con il presidente di Israele, Isaac Herzog; alle ore 11,30 discorso del cancelliere tedesco, Friedrich Merz; alle ore 16,15 Town Hall, Dilemmas around Growth, Kristalina Georgieva, direttrice generale Fmi. I lavori terminano domani.- Milano: seconda edizione della EnergyTech Conference "Powering Italy with innovation, resilience and next-generation energy trading", organizzata da Verdian. Ore 14,00. Presso l'NH Collection Milano CityLife Hotel.- Roma: il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, presenta al presidente Anci Gaetano Manfredi e ad una numerosa delegazione di sindaci italiani, l'Agenda delle Citta'. Alle ore 14,00, prima dell'incontro, Fitto e Manfredi tengono un punto stampa. Presso la sede Anci, via dei Prefetti 46.- Torino: evento di annullo filatelico del francobollo dedicato all'Automobile Club d'Italia, a conclusione delle celebrazioni dei 120 anni Aci. Ore 19,00. Presso il Mauto - Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, corso Unita' d'Italia 40.POLITICA E ATTIVITA' PARLAMENTARECAMERA9,30 Ddl delega attivita' educative e ricreative non formali; Ddl Giorno del ricordo piccoli martiri Gorla; Ddl legge annuale pmi (Aula)14,00 Ddl carriere Pa; Ddl lobbying (Affari costituzionali)14,00 question time ministero Infrastrutture (Ambiente e Lavori pubblici)14,00 audizioni Fiaso; Aiop; Fism; Gimbe; Italia in salute; Sumai Assoprof; Cimo-Fesmed; Smi; NurSind; Cgil, Cisl, Uil, Ugl; Fnomceo; Commissione formazione continua in medicina; Conferenza permanente presidenti corsi laurea magistrale Medicina e chirurgia; Conferenza permanente corsi di laurea e laurea magistrale professioni sanitarie; Federazione medici territoriali; Cnai; Consiglio nazionale forense; Associazione nazionale forense su Ddl delega responsabilita' professi onale sanitarie (Affari sociali)SENATO8,45 Audizioni su Lep (Affari Costituzionali)9,00 Audizione Ambasciatore Cipro, Yiorgos Christofides, su priorita' semestre Presidenza Ue (Esteri e Politiche Ue)9,15 Audizioni su Ddl riforma ordini professionali (Giustizia)9,30 Ddl riforma ordini professionali (Giustizia)10,00 Sindacato ispettivo (Aula)15,00 Question time (Aula)16,00 Audizioni Egualia, Farmindustria e Ance su Ddl delegazione Ue 2025, Relazione programmatica 2025 e Relazione consuntiva 2024 (Politiche Ue)ORGANISMI MONOCAMERALI SENATO12,00 Audizione Commissari liquidatori di Veneto Banca (Banche)ORGANISMI BICAMERALI8,30 audizione presidente Inps, Gabriele Fava (Enti previdenziali)Red-.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 20-01-26 07:20:10 (0008)PA 5 NNNN  Pubblica AmministrazioneEuropaCiproItaliaLombardiaProvincia Di MilanoComune Di MilanoMilanoAmerica Del NordStati Uniti D'americaBilancia CommercialeOrgani SocietariAssemblea Azionisti OrdinariaFinanzaBilancio Di SocietàApprovazioneConsiglio Di AmministrazionePilEconomiaEnti AssociazioniConfederazioniCongiunturaConsumiIta tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003171006533.PDF §---§ title§§ Economia e finanza: gli avvenimenti di GIOVEDI' 22 gennaio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002900908972.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 20 Jan 2026

Radiocor. Finanza. Economia e finanza: gli avvenimenti di GIOVEDI'' 22 gennaio.

pubDate§§ 2026-01-20T18:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002900908972.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002900908972.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/economia-e-finanza-gli-avvenimenti-di-giovedi--22-gennaio-nRC_20012026_1930_662977594.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002900908972.PDF tp:ocr§§ FINANZA- Nessun appuntamento in agenda.RIUNIONI DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE- APPROVAZIONE DATI CONTABILI: nessun appuntamento in agenda.INCONTRI SOCIETA' QUOTATE- Nessun appuntamento in agenda.ASSEMBLEE DEGLI AZIONISTI- Nessun appuntamento in agenda. DATI MACROECONOMICI- Giappone: Bilancia commerciale, dicembre. Ore 0,50.- Stati Uniti: Sussidi di disoccupazione esistenti, settim.Ore 14,30.- Stati Uniti: Richieste di sussidio, settim. Ore 14,30.- Stati Uniti: PIL, deflatore t/t ann. finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: Deflatore consumi core t/t finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: PIL t/t ann, finale, T3. Ore 14,30.- Stati Uniti: Spesa per consumi (nominale) m/m, novembre.Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi (core) a/a, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Redditi delle famiglie m/m, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi (core) m/m, novembre. Ore 16,00.- Stati Uniti: Deflatore consumi a/a, novembre. Ore 16,00.- Eurozona: Fiducia consumatori flash, gennaio. Ore 16,00.ECONOMIA- Milano: giornata conclusiva dell'AI Festival, in cui altermAInd, la NewCo tecnologica che aiuta le imprese ad integrare l'AI nei processi aziendali, presenta le proprie piattaforme Gravity e Slash. Ore 8,30. Via Guglielmo Rontgen, 1.- Milano: convegno finale dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano. Ore 9,30. Via Durando, 10. Anche in streaming.- Davos (Svizzera): prosegue la 56esima edizione del World Economic Forum, con la partecipazione, tra gli altri, di 65 capi di stato e di governo. Alle ore 11,00 conversazione con il presidente di Israele, Isaac Herzog; alle ore 11,30 discorso del cancelliere tedesco, Friedrich Merz; alle ore 16,15 Town Hall, Dilemmas around Growth, Kristalina Georgieva, direttrice generale Fmi. I lavori terminano domani.- Milano: evento Pimco sulle "Prospettive 2026", per presentare in esclusiva il nuovo Cyclical Outlook. Ore 11,30.Presso il Park Hyatt Milano, via Tommaso Grossi. 1.- Milano: seconda edizione della EnergyTech Conference "Powering Italy with innovation, resilience and next-generation energy trading", organizzata da Verdian. Ore 14,00.Presso l'NH Collection Milano CityLife Hotel.- Roma: il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, presenta al presidente Anci Gaetano Manfredi e ad una numerosa delegazione di sindaci italiani, l'Agenda delle Citta'. Alle ore 14,00, prima dell'incontro, Fitto e Manfredi tengono un punto stampa. Presso la sede Anci, via dei Prefetti 46.- Torino: evento di annullo filatelico del francobollo dedicato all'Automobile Club d'Italia, a conclusione delle celebrazioni dei 120 anni Aci. Ore 19,00. Presso il Mauto - Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, corso Unita' d'Italia 40.POLITICA E ATTIVITA' PARLAMENTARE- Bruxelles: il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, partecipa alla riunione informale dei Capi di Stato o di Governo del Consiglio europeo. Ore 19,00. CAMERA9,30 Ddl delega attivita' educative e ricreative non formali; Ddl Giorno del ricordo piccoli martiri Gorla; Ddl legge annuale pmi (Aula)14,00 Ddl carriere Pa; Ddl lobbying (Affari costituzionali)14,00 question time ministero Infrastrutture (Ambiente e Lavori pubblici)14,00 audizioni Fiaso; Aiop; Fism; Gimbe; Italia in salute; Sumai Assoprof; Cimo-Fesmed; Sm i; NurSind; Cgil, Cisl, Uil, Ugl; Fnomceo; Commissione formazione continua in medicina; Conferenza permanente presidenti corsi laurea magistrale Medicina e chirurgia; Conferenza permanente corsi di laurea e laurea magistrale professioni sanitarie; Federazione medici territoriali; Cnai; Consiglio nazionale forense; Associazione nazionale forense su Ddl delega responsabilita' professionale sanitarie (Affari sociali)SENATO8,45 Audizioni su Lep (Affari Costituzionali)9,00 Audizione Ambasciatore Cipro, Yiorgos Christofides, su priorita' semestre Presidenza Ue (Esteri e Politiche Ue)9,15 Audizioni su Ddl riforma ordini professionali (Giustizia)9,30 Ddl riforma ordini professionali (Giustizia)10,00 Sindacato ispettivo (Aula)15,00 Question time (Aula)16,00 Audizioni Egualia, Farmindustria e Ance su Ddl delegazione Ue 2025, Relazione programmatica 2025 e Relazione consuntiva 2024 (Politiche Ue)ORGANISMI MONOCAMERALI SENATO12,00 Audizione Commissari liquidatori di Veneto Banca (Banche)ORGANISMI BICAMERALI8,30 audizione presidente Inps, Gabriele Fava (Enti previdenziali).Red-(RADIOCOR) 20-01-26 19:30:53 (0662) 5 NNNN  Ita tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002900908972.PDF §---§ title§§ Genova in vetrina mondiale al simposio sul tumore al seno: San Martino fa scuola .com link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003239607383.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "genovaquotidiana.com" del 20 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-20T10:07:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003239607383.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003239607383.PDF', 'title': 'genovaquotidiana.com'} tp:url§§ https://genovaquotidiana.com/2026/01/20/genova-in-vetrina-mondiale-al-simposio-sul-tumore-al-seno-san-martino-fa-scuola/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003239607383.PDF tp:ocr§§ Genova in vetrina mondiale al simposio sul tumore al seno: San Martino fa scuola 20 Gennaio 202620 Gennaio 2026 Al San Antonio Breast Cancer Symposium, il congresso di riferimento mondiale sul carcinoma mammario, la Clinica di Oncologia Medica del policlinico ha presentato due studi nelle sessioni plenarie: uno su una terapia ormonale che riduce il rischio di recidiva in alcune forme iniziali, l’altro sulla preservazione della fertilità durante le cureGenova sale sul palco più prestigioso della ricerca internazionale sul tumore al seno. Al San Antonio Breast Cancer Symposium, appuntamento considerato il più importante al mondo dedicato al carcinoma mammario, la Clinica di Oncologia Medica dell’Ospedale Policlinico San Martino, diretta dalla professoressa Lucia Del Mastro, è stata indicata come l’unica realtà italiana ad aver portato due studi scientifici nelle sessioni plenarie, gli spazi più ambiti del congresso, riservati ai lavori ritenuti potenzialmente capaci di influenzare in modo concreto la pratica clinica.Il congresso, che si svolge ogni anno a San Antonio negli Stati Uniti, ha riunito oltre 20.000 specialisti da tutto il mondo: oncologi, chirurghi, radioterapisti, patologi e radiologi impegnati nella cura di una patologia che resta la neoplasia più frequente nelle donne e continua ad avere un peso rilevante anche in Italia.A presentare i due lavori è stato il professor Matteo Lambertini, oncologo della Clinica di Oncologia Medica del San Martino, chiamato a illustrare risultati che toccano due aspetti centrali delle cure: da un lato ridurre il rischio di ricomparsa della malattia, dall’altro proteggere la qualità di vita e le prospettive future delle pazienti, soprattutto più giovani.Terapia ormonale: meno rischio di recidiva in alcune forme inizialiIl primo studio, secondo quanto comunicato, mostra come una specifica terapia ormonale possa ridurre in modo più efficace il rischio di recidiva in alcune forme di tumore al seno in fase iniziale. Un dato che, se confermato e recepito nei percorsi di cura, potrebbe tradursi in un miglioramento delle prospettive per molte pazienti, in un ambito in cui l’obiettivo è aumentare la protezione nel tempo dopo i trattamenti iniziali.Nel linguaggio dei reparti, significa una cosa semplice: non solo curare “qui e ora”, ma ridurre il più possibile la probabilità che la malattia torni a farsi vedere negli anni successivi.Fertilità: proteggere la funzione ovarica durante le cureIl secondo lavoro affronta invece un tema particolarmente sensibile per le donne più giovani: la preservazione della fertilità. Lo studio, descritto come interamente italiano e coordinato dal Policlinico San Martino, conferma che è possibile proteggere la funzione ovarica durante le terapie oncologiche, riducendo il rischio di menopausa precoce e mantenendo aperta la possibilità di una gravidanza una volta concluso il percorso di cura.È un fronte che negli ultimi anni ha assunto un’importanza crescente: perché per molte pazienti il “dopo” non riguarda solo la guarigione, ma anche il ritorno a una vita piena, con scelte e progetti che la diagnosi non dovrebbe cancellare.Un riconoscimento che pesa: Genova tra i centri di riferimentoLa doppia presenza nelle sessioni plenarie viene letta come un riconoscimento internazionale del ruolo del San Martino nella cura del carcinoma mammario e nella ricerca oncologica. Un risultato che, oltre alla dimensione scientifica, rafforza il posizionamento di Genova come polo capace di unire assistenza clinica e produzione di evidenze utili a orientare le cure.In un congresso dove pochi minuti di presentazione possono anticipare cambiamenti nelle strategie terapeutiche, portare due studi “da plenaria” significa entrare nel cuore del dibattito mondiale. E farlo con un centro pubblico, con professionisti che lavorano quotidianamente accanto alle pazienti, dà la misura di quanto la ricerca possa nascere anche dalla pratica cl inica di ogni giorno.Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Blusky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principaliCondividi: Email a link to a friend (Si apre in una nuova finestra) E-mail Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp Share on Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram Tweet Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa Mi piace:Mi piace Caricamento... CorrelatiTruffa “CUP” via SMS: il messaggio è falso, ma sembra ufficiale. Spinge a chiamare un numero a pagamento 17 Gennaio 202617 Gennaio 2026 Regione Liguria lancia l’allarme sui finti messaggi del Centro...Febbri che tornano senza motivo nei bambini: al Gaslini i segnali clinici che aiutano a riconoscere le malattie autoinfiammatorie anche senza test genetici 15 Gennaio 202615 Gennaio 2026 Una nuova ricerca dell’Istituto Giannina Gaslini propone criteri clinici...Prevenzione sanitaria, Liguria in fondo alla classifica. 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Ecco le vie interessate 5 Gennaio 20265 Gennaio 2026 tp:writer§§ GenovaQuotidiana guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003239607383.PDF §---§ title§§ Anziani in Rsa, Movimento consumatori lancia la campagna "Paga la quota giusta" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002950108552.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilsalvagente.it" del 20 Jan 2026

Parte da Torino venerdi 23 gennario con 6 presidi in altrettante Residenze sanitarie per anziani per denunciare che "la convezione dell’Asl che copre il 50% della spesa di ricovero è negata in Italia a decine di migliaia di malati". Nel numero in edicola del Salvagente una lunga inchiesta su queste strutture

pubDate§§ 2026-01-20T16:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002950108552.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002950108552.PDF', 'title': 'ilsalvagente.it'} tp:url§§ https://ilsalvagente.it/2026/01/20/anziani-in-rsa-movimento-consumatori-lancia-la-campagna-paga-la-quota-giusta/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002950108552.PDF tp:ocr§§ Con sei presidi davanti ad altrettante Rsa di Torino e un servizio di sportello on line, parte venerdì, 23 gennaio la campagna di Movimento consumatori “Paga la quota giusta” rivolta a chi ha un malato non autosufficiente ricoverato in struttura.Molto spesso, l’Azienda sanitaria territoriale non riconosce il 50% della retta totale, la cosiddetta quota sanitaria prevista dai Lea, i Livelli essenziali di assistenza. In altre situazioni, la quota assistenziale/alberghiera, pari al restante 50%, è addebitata ai malati, anche se le prestazioni assistenziali che ricevono sono inscindibili da quelle sanitarie e la retta andrebbe pagata interamente dal Servizio sanitario.La campagna, spiega in una nota l’associazione, si propone di offrire ai familiari dei ricoverati non autosufficienti occasioni di incontro e di informazione anche sugli strumenti di assistenza e di tutela. L’obiettivo è rispondere ai bisogni delle famiglie che hanno un proprio caro ricoverato e alle quali ingiustamente viene chiesto di pagare l’intera retta.“La convezione dell’Asl che copre il 50% della spesa di ricovero è negata in Italia a decine di migliaia di malati, pur essendo un Lea, una prestazione di livello essenziale – spiega Alessandro Mostaccio, presidente di Movimento consumatori – Le loro famiglie sono in grave difficoltà economica per questo diritto negato. Le rette Rsa private a Torino e in Piemonte, dove la campagna partirà con i presidi sul territorio, superano i 3.000 euro al mese, cifre insostenibili per i malati e i loro cari. Ma l’obiettivo è raccogliere casi da tutta Italia, perché il tema è di rilievo nazionale”.“Mc ha avviato, in via sperimentale, questa campagna per la tutela dei malati non autosufficienti, perché è una delle questioni sanitarie e sociosanitarie di maggior peso economico e di preoccupazione per le famiglie italiane – spiega Paolo Fiorio, coordinatore del Servizio legale nazionale Mc – da anni la Corte di Cassazione riconosce che le prestazioni di livello essenziale sono ad esclusivo carico del Servizio sanitario nazionale, con la conseguente nullità di contratti e degli impegni di pagamento dei ricoverati e dei familiari, i quali hanno diritto di ottenere l’accertamento della quota giusta (a seconda dei casi, 50 o 100% a carico del SSN) e il rimborso di quanto illegittimamente pagato nel corso degli anni”.Acquista qui il numero del Salvagente con l’inchiesta sulle Rsa in ItaliaIl Servizio sanitario nazionale continua a perdere pezzi. È la fotografia impietosa dell’8° Rapporto Gimbe, che parla apertamente di una “lenta agonia” del Ssn: un sistema definanziato, diseguale, sempre più incapace di garantire cure tempestive e destinato a spingere milioni di persone verso il privato o a rinunciarvi del tutto.Il primo dato non lascia dubbi: nel triennio 2023-2025 la sanità ha perso 13,1 miliardi, nonostante un aumento nominale del Fondo sanitario nazionale. La quota di Pil destinata alla salute scende infatti dal 6,3% del 2022 al 6,1% nel 2024-2025, e potrebbe arrivare al 5,8% nel 2028 secondo la legge di bilancio.Il risultato è un buco crescente nei bilanci regionali: 7,5 miliardi nel 2025, fino a 13,4 miliardi nel 2028, che rischia di tradursi in tagli ai servizi o in nuove tasse locali.La distribuzione delle risorse resta inoltre profondamente iniqua. Nel 2024 la Liguria riceve 2.261 euro pro capite, mentre Campania, Lombardia, Lazio e Sicilia restano sotto i 2.170 euro. Una frattura che si riflette nei livelli essenziali di assistenza: solo 13 Regioni li garantiscono pienamente, con il Sud in forte affanno. E la differenza si misura anche nella salute: l’aspettativa di vita oscilla da 84,7 anni a Trento a 81,7 in Campania.A fare da contraltare al definanziamento pubblico c’è la crescita della spesa privata. Nel 2024 le famiglie hanno pagato 41,3 miliardi di tasca propria (out of pocket), pari all’86,7% della spesa privata complessiva. Non sorprende che 5,8 milioni di italiani – quasi uno su dieci – abbiano rinunciat o almeno a una prestazione sanitaria per motivi economici, organizzativi o per le lunghe liste d’attesa.Nel frattempo, il privato avanza. Su 29.386 strutture sanitarie, 17.042 sono private accreditate (58%), con percentuali che superano l’85% nell’assistenza residenziale e il 78% nella riabilitazione. Ma a crescere più rapidamente è il “privato puro”: tra il 2016 e il 2023 la spesa delle famiglie verso queste strutture è aumentata del 137%, contro il +45% del privato convenzionato. La crescita del privato non è frutto di una scelta esplicita, osserva Gimbe, ma la conseguenza diretta dell’indebolimento del pubblico.Il quadro del personale completa la crisi. L’Italia ha molti medici (5,4 ogni mille abitanti, seconda in Europa) ma pochi nel Ssn: molti scelgono il privato, l’estero o specialità più attrattive. Drammatico invece il fronte infermieristico: 6,5 per mille abitanti contro i 9,5 della media Ocse, con punte minime in Sicilia (3,53) e massime in Liguria (6,86). Retribuzioni e carichi di lavoro poco competitivi aggravano la fuga dal sistema pubblico.Sul territorio, la grande riforma dell’assistenza – Case e Ospedali della comunità previste dal Pnrr – procede a rilento. A metà 2025 solo 218 Case della comunità avevano attivato tutti i servizi, e appena 46 disponevano di personale medico e infermieristico. Gli Ospedali della comunità attivi sono 153, meno del 30% di quelli programmati. Anche il Fascicolo sanitario elettronico è lontano dall’obiettivo: solo il 42% dei cittadini ha dato il consenso alla consultazione, con differenze abissali tra Regioni.Il rischio, mette in guardia Gimbe, è duplice: da un lato lasciare in eredità “strutture vuote e tecnologie non integrate”; dall’altro consolidare una sanità a due velocità, con un sistema parallelo interamente privato per chi può permetterselo.Per invertire la rotta, la Fondazione propone un piano di rilancio del Ssn e un “patto politico, sociale e professionale” che rimetta la sanità pubblica al centro delle priorità nazionali. L’alternativa è già visibile: un servizio universale che si restringe ogni anno di più, mentre la salute diventa un bene sempre più legato al reddito e al luogo in cui si vive.Acquista qui il numero del Salvagente con l’inchiesta sulle Rsa in ItaliaIscriviti adesso alla nostra newsletter per ricevere notizie, aggiornamenti, inchieste e materiali gratuiti esclusivi tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012002950108552.PDF §---§ title§§ Mastella: "Ospedale San Pio, ok al nuovo reparto di neurologia e corso di laurea in medicina all'Unisannio" - link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003233707180.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "labtv.net" del 19 Jan 2026

Il sindaco Clemente Mastella ha avuto un costruttivo colloquio, questo pomeriggio, con la direttrice generale dell''Ospedale San Pio Maria Morgante. "Sono

pubDate§§ 2026-01-20T08:40:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003233707180.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003233707180.PDF', 'title': 'labtv.net'} tp:url§§ https://www.labtv.net/attualita/2026/01/19/mastella-ospedale-san-pio-ok-al-nuovo-reparto-di-neurologia-e-corso-di-laurea-in-medicina-allunisannio/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003233707180.PDF tp:ocr§§ Mastella: “Ospedale San Pio, ok al nuovo reparto di neurologia e corso di laurea in medicina all’Unisannio” 19 Gennaio 2026 | by Redazione Bn Attualità 0 Il sindaco Clemente Mastella ha avuto un costruttivo colloquio, questo pomeriggio, con la direttrice generale dell’Ospedale San Pio Maria Morgante.“Sono incontri bilaterali importanti, non per forme di galateo tra me e lei ma perché è giusto trovare le forme di collaborazione istituzionali più efficaci per dare le migliori risposte sanitarie. Annucio che arriverà subito l’ok degli uffici comunali per il nuovo reparto di neurologia. Quanto ai problemi noti del Pronto soccorso, abbiamo condiviso che c’è una crisi sistemica che riguarda i posti letto: ne abbiamo meno, secondo una ricerca della Fondazione Gimbe, della Romania e della Bulgaria, la Francia ci surclassa con più del triplo. Su questo Regione e Governo, ognuno per le proprie competenze, devono mettere risorse. La medicina territoriale, dal canto suo però, deve impedire che quando non è indispensabile, si intasi il reparto d’emergenza.L’ospedale San Pio ha tante professionalità di grande livello, io stesso ne ho fruito spesso. L’asticella va alzata ancora: il 5 febbraio arrivano 80 studenti di medicina per lo start al corso di laurea all’Unisannio. Sembrava utopia, ora è realtà. Ci ho creduto per primo.Come Amministrazione, offriremo, nei limiti delle possibilità contabili, una sponda abitativa agevolata agli studenti. Per la città sarà un ulteriore iniezione di fiducia, per l’economia del vicolo un aiuto concreto”, ha evidenziato a margine dell’incontro il Sindaco. Visualizzazioni: 86 tp:writer§§ Redazione Bn guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003233707180.PDF §---§ title§§ Una mappa per navigare nel dibattito sulla crisi del SSN. di Claudio Maffei link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003189207887.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sossanita.org" del 20 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-20T13:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003189207887.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003189207887.PDF', 'title': 'sossanita.org'} tp:url§§ http://www.sossanita.org/archives/28242 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003189207887.PDF tp:ocr§§ Ragionare sulle criticità del nostro sistema di salute ignorandone la complessità e mettendo l’accento solo su un singolo fattore non è di nessun aiuto. Serve uno schema metodologico che metta in relazione almeno tre dimensioni: la “struttura”, il “processo” e gli “esiti”. E, poi, serve la volontà politica.La crisi del nostro Servizio sanitario nazionale si accompagna a un intenso e incessante dibattito che si traduce ogni tanto in qualche autorevole appello, quali per esempio quelli degli “scienziati”, delle “associazioni” e degli “aziendalisti”. Da un po’ non si vedono nuovi appelli, ma continuano a fiorire nuovi interventi, come si può facilmente ricavare da una rapida scorsa ai contenuti di Quotidiano Sanità, mentre sempre più spesso del tema si occupano trasmissioni popolari come Dataroom di Milena Gabanelli e Report di Sigfrido Ranucci. Escono poi libri di taglio molto diverso come (cito solo quelli che ho letto) quello di impostazione giornalistica di Gabanelli e Ravizza (Codice rosso), quello di taglio fortemente politico di Rosy Bindi (Una sanità uguale per tutti) o quello di uno dei pochi studiosi italiani veri di politica sanitaria come Francesco Taroni (Un sistema sanitario in bilico). E ancora ci sono diversi Rapporti annuali sul SSN come (anche qui cito solo quelli che consulto più spesso) il Rapporto Sanità del CREA, Centro per la  Ricerca Economica in Sanità dell’Università  di Tor Vergata di Roma (qui si possono trovare i Rapporti Sanità dal 2003 al 2024), il Rapporto OASI, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano, del CERGAS (Centro di ricerca sulla gestione della salute e dell’assistenza sociale) della Università Bocconi (da qui sono scaricabili i rapporti dal 2020 al 2025) e il Rapporto annuale della Fondazione GIMBE.Ho esagerato coi link in questo primo paragrafo per consentire a chi volesse di farsi una idea più approfondita.Muoversi in questo mare di punti di vista molto diversi per livello di approfondimento e area di interesse è molto difficile, anche perché tendono spesso a privilegiare singole criticità, per cui di volta in volta il colpevole o i colpevoli sono la crescita incontrollata del privato, la scelta dell’aziendalizzazione, il fallimento della medicina generale da risolvere con il passaggio alla dipendenza, la nascita e crescita dei fondi integrativi (tema talmente articolato che preferisco rimandare a una sua recente trattazione), i tagli lineari a posti letto e ospedali, la regionalizzazione  e ovviamente il sottofinanziamento e il cattivo trattamento economico degli operatori.Se sugli ultimi due punti le opinioni sono unanimi, su tutti gli altri in realtà esistono punti di vista molto diversi: i medici di medicina generale sostengono per esempio di essere stati abbandonati a un lavoro frustrante appesantito da un carico burocratico insopportabile, il privato esibisce i propri risultati a dimostrazione della sua efficacia ed efficienza e c’è che chi propone maggiore autonomia a Direzioni Generali e Regioni.A fronte di questo scenario caratterizzato da una molteplicità di punti di vista e ricette, vorrei tentare di fornire uno schema di lettura semplice per una tematica estremamente complessa, nello spirito dei suggerimenti agli aspiranti collaboratori di questa rivista («ci interessano articoli che analizzino un problema di attualità attraverso le competenze di chi scrive»).Ecco, allora, la sintesi del mio schema di lettura: accettare e abbracciare la complessità di una crisi in cui i fattori in gioco sono troppi e troppo intrecciati tra loro per pensare che con qualche mossa si possa andare a dama, darsi una cornice che tenga conto di alcuni fattori di contesto condizionanti da tenere costantemente presenti e utilizzare la triade di Donabedian adattata per mettere in relazione i vari fenomeni tra loro.Partiamo dalla triade di Donabedian adattata. Il teorico della qualità in sanità e poeta Avedis Donabedian ha fornito uno  schema metodologico per misurare e migliorare la qualità dell’assi stenza che prevede di mettere in relazione tre dimensioni: la “struttura”, il “processo” e gli “esiti”. Il numero delle dimensioni è poi cresciuto nelle elaborazioni metodologiche successive sulla qualità della assistenza sanitaria, ma noi ci fermiamo allo schema base che io adatterò all’analisi della qualità del SSN.Non finirò mai di scusarmi per le infinite ipersemplificazioni di questo approccio, ma credo nella sua utilità e quindi me ne prendo la responsabilità. La magica triade ci aiuta infatti a ragionare sui fattori influenti sulle principali criticità percepite del SSN, tutte riconducibili alla dimensione degli “esiti”, quali per esempio: la crescita del fenomeno della rinuncia alle cure e della spesa sanitaria “di tasca propria”, l’allungamento delle liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali, l’intasamento dei Pronto Soccorso, la crisi delle vocazioni per professioni e ruoli quali la professione infermieristica, la medicina generale e alcune specializzazioni mediche (specie dell’area dell’emergenza-urgenza), la fuga dei professionisti nel privato o all’estero, la difficoltà di una presa in carico dei problemi cronici da parte dei servizi territoriali in aree pure di grande e drammatica importanza come la salute mentale a tutte le età, le dipendenze patologiche vecchie e nuove e le disabilità gravi e il crescente divario Nord-Sud sia nei livelli di salute che di accesso a prestazioni e servizi.Per ciascuno di questi “esiti” va individuato il peso dei fattori strutturali, che richiedono più risorse e interventi sulla architettura del SSN, e il peso dei fattori “di processo” che richiedono di “lavorare meglio”. Prendiamo il divario Nord-Sud: quanto è penalizzato il Sud in termini di risorse strutturali e di personale e quanto è penalizzato dai suoi bassi livelli di capacità di governo e di gestione? Oppure, nella crisi dei Pronto Soccorso quanto pesa (ed eventualmente da cosa dipende) la carenza di figure specialistiche e il numero dei posti letto ospedalieri verso la inadeguata programmazione e organizzazione dei servizi che trasferisce sui Pronto Soccorso pazienti e situazioni da prevenire e gestire altrove?Possiamo tornare adesso al primo e al secondo punto dell’approccio che ho proposto: accettare e abbracciare la complessità della crisi del SSN – e quindi studiare bene i fattori che lo influenzano, il che richiede di conoscere bene struttura e meccanismi di funzionamento – e tenere conto di alcuni di fattori di contesto fondamentali. Questi sono rappresentati da: i limiti nella disponibilità di risorse e di personale in cui si continuerà a operare, il peso crescente della popolazione anziana e dei pazienti cronici e la disponibilità di tecnologie sempre più costose. Le implicazioni di questi fattori sono l’importanza di fare scelte che ne tengano conto come la concentrazione delle strutture e delle tecnologie di maggior costo e maggior impegno organizzativo (come gli ospedali e le tecnologie pesanti) e il forte investimento nella gestione territoriale domiciliare e residenziale dei pazienti cronici.Ragionare sulle criticità del SSN usando quella triade e questa cornice aiuta in primo luogo a rendersi conto della parzialità di quegli interventi che riconducono tutto o quasi a un singolo fattore – come la privatizzazione in sé o l’autonomia che renderebbe ingovernabili Regioni e medici di medicina generale, tanto per fare due esempi – o a un singolo rimedio, come il massiccio ricorso alla intelligenza artificiale o alla sanità digitale. In secondo luogo, questo modo di leggere le criticità del SSN fa emergere con chiarezza l’enorme peso del cattivo funzionamento del SSN con responsabilità centrali, regionale, aziendali e professionali.  Ad esempio, pur a fronte di regole di sistema chiare che spingevano e spingono a razionalizzare le reti ospedaliere per acuti per potenziare le reti territoriali, la gran parte delle Regioni sta andando nella direzione opposta per la responsabilità della politica e la complicità o inerzia del livello centrale per esclusivi motivi di consenso. Ma anche per l’allineamento delle Direzioni Aziendali e il silenzio di corpi intermedi come i sindacati, le università e gli ordini professionali.  Il che porta ancora una volta a sottolineare che il SSN ha bisogno prioritariamente di risorse economiche e di personale, ma allo stesso tempo di una cultura e di una pratica di sanità pubblica migliori. Il che rilancia l’idea di promuovere una diffusa public health literacy di cui abbiamo parlato tempo fa su Scienza in rete.Chiuso l’articolo, è uscito il testo di un disegno di legge per la delega al governo di avviare un processo di riordino del SSN che rilancia tra l’altro l’idea dei super ospedali che abbiamo già trattato qui su Scienza in rete. Purtroppo in questo testo non c’è traccia del percorso che ho descritto di legare le criticità del SSN ai fattori strutturali e di processo che le influenzano in modo da introdurre misure correttive. Sembra solo accentuare la deriva privatistica e ospedalocentrica che da sempre affligge il nostro sistema sanitario. Staremo a vedere.fonte: https://www.scienzainrete.it/articolo/mappa-navigare-nel-dibattito-sulla-crisi-del-ssn/claudio-maffei/2026-01-14Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo cookie tecnici per statistiche sulla base dei comportamenti degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.ACCETTA ____ tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003189207887.PDF §---§ title§§ SVIMEZ al Senato: i LEP non siano subordinati all'autonomia differenziata link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003251507514.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "teleborsa.it" del 20 Jan 2026

Si è tenuta ieri, lunedì 19 gennaio, a Roma, l’audizione della SVIMEZ presso la I Commissione permanente Affari Costituzionali del Senato della...

pubDate§§ 2026-01-20T10:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003251507514.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003251507514.PDF', 'title': 'teleborsa.it'} tp:url§§ https://www.teleborsa.it/DettaglioNews/41_2026-01-20_TLB/SVIMEZ-al-Senato-i-LEP-non-siano-subordinati-allautonomia-differenziata.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003251507514.PDF tp:ocr§§ Home Page  /  Notizie  /  SVIMEZ al Senato: i LEP non siano subordinati all’autonomia differenziata SVIMEZ al Senato: i LEP non siano subordinati all’autonomia differenziata Economia 20 gennaio 2026 - 09.57 (Teleborsa) - Si è tenuta ieri, lunedì 19 gennaio, a Roma, l’audizione della SVIMEZ presso la I Commissione permanente Affari Costituzionali del Senato della Repubblica.Nel corso dell’audizione il Direttore Generale Luca Bianchi, e il consigliere scientifico Carmelo Petraglia hanno presentato una memoria sul disegno di legge (A.S. n. 1623) recante "Delega al Governo per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP)".La principale criticità che la SVIMEZ ha messo in evidenza è "la scelta di ancorare la determinazione dei LEP alla logica dell’attuazione dell’autonomia differenziata". "I LEP non rappresentano uno strumento funzionale al regionalismo differenziato, ma un presidio ordinario dell’eguaglianza sostanziale dei diritti di cittadinanza", sottolinea la SVIMEZ. "La determinazione dei livelli essenziali dovrebbe essere ricondotta esplicitamente alla cornice degli articoli 117, 118 e 119 della Costituzione, come adempimento essenziale per l’attuazione del federalismo fiscale regionale delineato dalla legge n. 42 del 2009 non, come avviene del provvedimento, all’art. 116 comma terzo".L’impostazione della legge delega rischia di comprimere la portata costituzionale dei LEP, quale strumento ordinario di garanzia dei diritti civili e sociali da assicurare uniformemente su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dal trasferimento di funzioni dallo Stato alle Regioni.Un elemento di rilievo positivo del ddl è rappresentato dal principio della contestualità tra la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e la definizione dei relativi costi e fabbisogni standard: per ciascun LEP o per gruppi di LEP quantificabili, i costi e i fabbisogni standard devono essere determinati contestualmente alla definizione dei LEP. Accanto a tale elemento positivo, la delega solleva interrogativi rilevanti sul piano del finanziamento. Da un lato, infatti, si introduce un vincolo stringente di invarianza finanziaria, prevedendo che gli adempimenti derivanti dai decreti legislativi siano fronteggiati esclusivamente con le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili a legislazione vigente. Dall’altro, si ammette che dall’esercizio delle deleghe possano derivare maggiori oneri finanziari e si contempla la possibilità di ricorrere a specifici provvedimenti legislativi di stanziamento delle risorse necessarie.Se formalmente il provvedimento rispetta alcune indicazioni della Corte costituzionale, nella sostanza non recepisce i limiti imposti dalla Corte sul perimetro delle funzioni potenzialmente devolvibili con l’autonomia differenziata. Secondo la SVIMEZ "La delega interviene e su un numero troppo ampio di funzioni pubbliche statali rispetto a quello che potranno richiedere le Regioni alla luce della sentenza della Corte costituzionale, che ha ristretto sensibilmente il perimetro delle funzioni regionalizzabili rispetto a quanto previsto alla legge Calderoli del 2024".È urgente definire un quadro unitario delle modalità di determinazione e finanziamento dei LEP per evitare sovrapposizioni e conflitti tra due percorsi di riforma che stanno precedendo su binari paralleli: da un lato si accelera sui LEP per le funzioni pubbliche statali oggetto di possibili devoluzione regionale rafforzata; dall’altro, l’attuazione del federalismo fiscale regionale simmetrico e cooperativo procede in maniera a rilento e con interventi parziali e senza garanzie di finanziamento come avvenuto nell’ultima legge di bilancio. Il rischio è che i LEP perdano la loro funzione costituzionale di fondamento unitario e solidale dell’eguaglianza sostanziale dei diritti. Condividi``` Leggi anche Autonomia diff erenziata in sanità, Gimbe: "Equiparare Lea e Lep è scorciatoia per accelerare la legge" Manovra: esame commissione bilancio Camera il 27 e 28 Dl Transizione, al via esame al Senato: nel testo riforma Golden Power Ex Ilva, Urso: decreto per garantire continuità, mi auguro conclusione vendita entro aprile tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/20/2026012003251507514.PDF §---§